ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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lunedì 3 aprile 2017

LA GRANDE BUFALA DELL'INVERNO NUCLEARE



L'Inverno nucleare è una notizia falsa. La guerra nucleare può, purtroppo, essere combattuta:

Consideriamo le più grandi bombe H che sono esplose, i vulcani in eruzione, e gli incendi giganti in Kuwait, Indonesia.
Questi dimostrano che l'ingresso ipotizzato “osservazionale” sulla teoria dell'inverno nucleare era ovviamente falsa: le esplosioni delle bombe H non possono avere l'effetto di raffreddamento di un vulcano serio: il materiale sollevato dalle H bombe non è né sufficiente né della giusta qualità, né alzato abbastanza in alto per raffreddare l'atmosfera come i grandi vulcani.
E il fumo dei fuochi successivi, carichi di nerofumo, non salirebbe abbastanza alto per grave effetto globale come l' eruzione di un vulcano come il Tambora .

Abbiamo vissuto, viviamo ancora, attraverso l'età delle teorie false, con falsi sistemi di pensiero, che siamo tenuti ad adorare come il “vitello d'oro” di un tempo.
E 'questo sta per finire? Internet sta mettendo un'ammaccatura nella vecchia dabbenaggine di moda.
Alcune menti profonde come F. Dyson, avevano capito molto tempo fa che la teoria famosa noto come “inverno nucleare” era semplicemente errata.
Una foto può valere più di mille calcoli, soprattutto se li contraddice.
Ad esempio, secondo l'aerodinamica classica, le api non possono volare: sono pesanti, si possono sollevare con le loro piccole ali.
Tuttavia, volano: l'immagine di un volo delle api vale più di mille calcoli fatti con teorie insufficienti.
Abbiamo la prova, dall'osservazione diretta delle giganti bombe H, i vulcani che esplodono, e gli incendi in Kuwait, Indonesia negli ultimi due decenni.
Ecco una citazione:

La NASA avverte dei peggiori incendi boschivi di sempre, un disastro ambientale che ha coperto di fumo sei paesi.
“Gli incendi in Indonesia non sono come la maggior parte altri fuochi. Sono estremamente difficile da spegnere “, diceva la NASA. E sono sporchi.
Le emissioni stimate di gas a effetto serra provenienti dalle 1997 incendi erano superiori alle emissioni medie giornaliere dal intera economia degli Stati Uniti, almeno 26 giorni, secondo il World Resources Institute.
E in questa stagione da solo, gli incendi hanno rilasciato gas serra equivalenti a circa 600 milioni di tonnellate meno che la produzione annua delle emissioni di carbonio della Germania, secondo gli scienziati della NASA.”

La grandi bombe all'idrogeno non sono giganteschi vulcani, emettono idrocarburi fumi, non Solfati:

Una palla di fuoco nucleare aumenta molto rapidamente, molto elevata, portando un sacco di terreno con se in prossimità del suolo, o semplicemente riscaldando l'aria se esplosa in alto.
Castel Bravo che è stata un'esplosione di super-gigante, ha prodotto un fungo atomico, che ha raggiunto i 40 chilometri, e tutto il fumo da combustione, arrivando molto più tardi, non arriverà così in alto.
Diversamente da un'eruzione vulcanica gigantesca, che solleva materiali appositamente assorbenti ( solfati, SO2) estremamente in alto.
Assolutamente grandi bombe sono state fatte esplodere in passato.
La peggiore, Tsar Bomb ha distrutto strutture a 1.000 chilometri di distanza.
In ogni caso, anche la peggiore esplosione non ha avuto molto di un effetto durevole sulla stratosfera.
L'esplosione del Tambora nei primi anni del 19° Secolo ha creato un locale periodo invernale, per 100 ore: buio totale, e freddo.
Poi il freddo si è esteso su tutto l'emisfero settentrionale, e l'anno successivo è stato quello 'senza estate': le colture sono fallito, perché c'èra il gelo in tutta Europa, anche in luglio, agosto.
Ma quello era un vulcano.
Niente di paragonabile ai 15 megatoni (US) e 50 megatoni (URSS).
L'esplosione di Hiroshima era di 16 kiloton. Per duplicare una tempesta di fuoco di Hiroshima con esplosivi convenzionali si arriverebbne solo a 1,2 kiloton.
L'esplosione di Nagasaki era più potente: 22 kilotoni di TNT.
Tuttavia, non vi era alcuna tempesta di fuoco.
Le bombe nucleari suggestive nelle città moderne, anche in India e Pakistan, farebbero collassare grattacieli di cemento.
Durante la tempesta di fuoco del Kuwait di oltre 600 pozzi in fiamme, fino a sei milioni di barili al giorno, le nuvole sono rimaste basse, solo raramente raggiunsero i 6.000 metri (mentre i solfati vulcanici possono essere lanciati oltre 34.000 metri, che essendo la quota per l'eruzione del Pinatubo del 1991).
Un dibattito si è verificato in natura nel 2011. Come dice Wikipedia:
”Mentre il MIT meteorologo Kerry Emanuel ha scritto una recensione in natura che il concetto inverno è ‘noto per la sua mancanza di integrità scientifica’ a causa delle stime irrealistiche selezionate per la quantità di carburante che rischia di bruciare".
Il pericolo di armi nucleari è che sono assassini delle città.
I cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non hanno alcun interesse, e non avrà lungo alcun interesse, di sorta, di impegnarsi in una guerra nucleare (tutti controllano enormi territori su terra, e, o, mare (quest'ultimo come la Francia, gli Stati Uniti e Regno Unito fanno).
Ma un sacco di altre potenze potrebbe avere un certo interesse punto di impegnarsi in una guerra (il primo esempio è la Corea del Nord, i wahabiti del Pakistan, ecc..).
In precedenza, la paura esagerata di fallout nucleare ha spaventato la gente allontanandola dall'idea di una guerra nucleare.
Fine di una leggenda metropolitana.

Patrice Ayme

Fonte:https://patriceayme.wordpress.com/2017/01/29/nuclear-winter-no-helas/



venerdì 31 marzo 2017

LA REPUBBLICA CINESE METTE AL BANDO I SUPERATI COSTUMI ISLAMICI

Le autorità cinesi hanno vietato di indossare il burqa, l'abito tradizionale di alcune popolazioni musulmane che nasconde completamente il volto, alle donne della regione autonoma uigura dello Xinjiang, in cui è diffuso l'Islam.

Questa misura è motivata dalla lotta contro il fondamentalismo e l'estremismo nella regione, in cui è forte il sentimento indipendentista da Pechino, riporta il britannico Independent.
Le nuove regole entreranno in vigore sabato. Il personale degli aeroporti e delle stazioni ferroviarie dovrà persuadere le donne a non indossare il burqa. Inoltre è stata vietata agli uomini la barba islamica. Queste misure colpiscono direttamente la popolazione uigura, minoranza turcofona di fede musulmana. In alcune zone della provincia il divieto è già in vigore, ad esempio vale nei mezzi pubblici.
In nessun caso sarà consentito ad una donna col burqa di salire su un treno o un mezzo pubblico.
In precedenza i media cinesi avevano riferito che le autorità dello Xinjiang hanno intenzione di adottare quest'anno una serie di norme volte a combattere l'estremismo.

Fonte:https://it.sputniknews.com/mondo/201703314277360-Uiguri-Islam-religione-fondamentalismo-terrorismo-Xinjiang-Pechino/

lunedì 13 febbraio 2017

ECONOMIA, SUPERPOTENZE E SCENARI REALI DEL NOSTRO DOMANI - SECONDA PARTE

Nella prima parte di queste tematiche si è discusso di come molti film di recente produzione negli Stati Uniti, riflettono dal punto di vista tecnologico e politico realtà che si stanno sviluppando in questi anni.
Un'altro di questi temi caldi appena accennati alla fine della prima parte tratta della cosidetta Rivoluzione 4.0, ovvero di quel processo si sviluppo che lega internet, la struttura digitale e delle macchine al sistema produttivo industriale e ad un processo di digitalizzazione delle nostre abitudini quotidiane.
Sempre più spesso all’interno degli ambienti aziendali si sente parlare di “Industry 4.0”, di “IoT”, di quarta rivoluzione industriale, di “digital disruption”.
Cominciamo con le definizioni. “IoT” è la sigla con cui si contrae “Internet of Things” (Internet delle Cose). “Industry 4.0” e quarta rivoluzione industriale sono, sostanzialmente, sinonimi. L’elemento fondamentale della quarta rivoluzione industriale è l’applicazione sistematica della tecnologia IoT ai processi di produzione su scala globale.
Al di là dei vantaggi per l’industria e per la produzione di beni fisici, secondo molti studiosi questa digitalizzazione delle fabbriche andrà a modificare il nostro rapporto con il lavoro.
In questo senso l’Industry 4.0 è una rivoluzione sociale prima che tecnologica.
Insomma, i robot, i sensori, le stampanti 3d, tutti collegati in rete alla cloud lasceranno poco spazio all’umano tra le macchine delle fabbriche, le intelligenze artificiali, metteranno a repentaglio la nostra permanenza anche negli uffici.
Non c’è nulla di preoccupante, non è la prima volta che l’umanità affronta questi cambiamenti profondi, la trasformazione ci deve spaventare se non la sosteniamo e promuoviamo.
Le tecnologie interessate a questo cambiamento sono molte e la prima cosa importante da sottolineare è che queste saranno connesse tra loro, formando un vero e proprio sistema, in questo aspetto risiede la novità e la forza di questa rivoluzione.
Fondamentalmente le piattaforme tecnologiche dell’industry 4.0 possono essere divise in quattro grandi categorie.
-tecnologie di produzione digitale o a controllo numerico (torni, stampanti 3d, frese, laser cutter, ecc), ovvero macchine che collegate ad un computer eseguano delle operazioni senza l’ausilio dell’uomo.
-tecnologie di raccolta dati ambientali (sensori), ovvero dispositivi in grado di raccogliere dati e informazioni dalle macchine, dall’ambiente e dai comportamenti umani.
-tecnologie di cloud computing e storage, ovvero tecnologie che permettano archiviazione ed elaborazione dei dati in cloud, accessibili dall’ecosistema.
-tecnologie di Internet of Things, tecnologie (micrcocontrollori, microprocessori, gateway) che permettano il trasferimento dei dati dall’ecosistema alla cloud e viceversa.
-tecnologie robotiche e di automazione, ovvero tutte quelle tecnologie hardware programmabili e universali che sostituiranno
-tecnologie di intelligenze artificiale, ovvero software in grado si sostituirsi all’uomo nell’analisi di dati.L'ascesa di questo modello di sviluppo è risaputo determinerà un repentino incremento della produzione industriale e un'accelerazione dello sviluppo in numerosi altri settori di interesse industriale, tecnologico e anche dal punto di vista militare.
E' scontato che già a partire da questi anni fino al 2020 ci sarà l'ascesa delle prime forme di intelligenza artificiale, con capacità di autoapprendimento e autonomia a cui a sua volta si fa riferimento ai cosidetti androidi, molto noti in alcuni vecchi film di fantascienza degli anni '80.
Un androide è un robot umanoide o organismo sintetico progettato per apparire e agire come un umano, in particolare uno con un corpo avente una somiglianza carne simile. [2] Storicamente, androidi rimasti completamente all'interno del dominio della fantascienza dove sono spesso visti al cinema e in televisione. Solo di recente hanno avanzamenti nella tecnologia robotica ha permesso la progettazione di funzionali e realistici robot umanoidi.
Abituati come siamo ai film di fantascienza trattare questi argomenti come realtà sembra un tabù, ma il termine stesso "androide" è gli sviluppi degli ultimi anni dimostrano semplicemente che questo fenomeno è già una realtà quotidiana.
Facciamo quattro esempi:

-Per vita sintetica (dall'inglese synthetic life), si definisce una forma di vita generata da un processo di manifattura o sintesi. Non c'è accordo sulla esistenza di forme di vita simili.
Il 31 maggio 2007 fu depositato presso il US patent & trademark Office il brevetto numero 20070122826, intitolato "Minimal bacterial genome Questo brevetto si riferisce ad un organismo di 381 geni, ottenuto costruendo un cromosoma sintetico, usando sostanze chimiche presenti in laboratorio. Questo microorganismo è stato ribattezzato "Syntia". Il brevetto è detenuto dal J. Craig Venter Institute di J. Craig Venter, lo scienziato che guidò il progetto concorrente al progetto Genoma.
Si è partiti dal Mycoplasma genitalium che contiene 482 geni (ed è quindi il più piccolo genoma presente in natura)[2] e sono stati rimossi sistematicamente alcuni geni, fino ad arrivare al numero di geni minimo per garantire a una cellula la possibilità di vivere e riprodursi in laboratorio.

-Nell’Istituto che lui dirige a Rockville, negli Usa, è stata costruita la prima cellula di batterio con un DNA sintetico.
Il nuovo traguardo raggiunto, di cui dà notizia la rivista scientifica Science , apre la strada ad applicazioni che fanno intravedere la possibilità di utilizzare i meccanismi alla base stessa della vita. La cellula “artificiale” del batterio così ottenuta può infatti dividersi e moltiplicarsi proprio come avviene in natura.
Il team di Venter aveva già sintetizzato il DNA di un batterio, Mycoplasma genitalium, riducendo al minimo il numero dei geni necessari per farlo crescere e successivamente aveva trasferito questo DNA in un vettore. “Ora superando una serie di problemi tecnici Venter è riuscito a trasferire questo DNA in un altro batterio, Mycoplasma capricolum, creando una nuova cellula che utilizza questo genoma sintetico” spiega Silvia Garagna, biologa dello sviluppo all’Università di Pavia.

-I ricercatori di IBM sono riusciti a imitare il funzionamento dei neuroni usando materiali phase-change (a cambiamento di fase) per archiviare e processare i dati. Si tratta di un passo in avanti nello sviluppo di tecnologie neuromorfiche applicabili al cosiddetto cognitive computing, settore che fa da cappello a un insieme di tecnologie in cui rientra anche il machine learning, al fine di rendere i computer in grado d'interagire naturalmente con l'uomo.
Da decenni gli scienziati in tutto il mondo teorizzavano la possibilità di imitare le capacità di calcolo di grandi popolazioni di neuroni. Finora però non era stato possibile farlo con l'alta densità e la richiesta energetica simili a quelle osservate in biologia.

-Corea del Sud, Giappone, Singapore e altri Paesi hanno già iniziato a mostrare (gli anni scorsi) i primi prototipi di androidi con le prime fattezze umane.
Quando questi importanti settori dello sviluppo tecnologico inizieranno a convergere il risultato è scontato, inizieranno a essere sviluppate le prime forte di androidi con fattezze umane e con capacità intellettive pari o anche superiori, in termini di calcolo e sintesi dei dati molto superiori a quelle degli esseri umani.
In un film di fantascienza sull'Intelligenze Artificiale, dal titolo Trascendence citiamo una frase degna dei giorni nostri: "Per 130.000 anni, la nostra capacità di ragionare è rimasta invariata. L'intelletto combinato dei neuroscienziati, matematici e hacker in questo auditorium impallidisce in confronto alla IA di base una volta on-line, una macchina senziente supererà rapidamente i limiti della biologia. E in breve tempo, il suo potere analitico diventerà maggiore della intelligenza collettiva di ogni persona nata nella storia del mondo. Quindi immaginate tale entità con una gamma completa di emozioni umane. Anche la consapevolezza di sé. Alcuni scienziati si riferiscono a questo come "Singolarità". Io lo chiamo "Trascendenza"."

La Rivoluzione 4.0 e l'avvento dell'Intelligenza Artificiale sono fenomeni che di per se vanno e andranno indubbiamente di pari passo, certi film come quelli spiegati nella Prima Parte sono stati prodotti non solo per fine economico ma per introdurre e abituare le persone a questa nuova realtà.
Con l'evoluzione della capacità digitali, sempre più dati sono prodotti e immagazzinati nello spazio digitale.
La quantità di dati digitali disponibili è in crescita da una velocità strabiliante, raddoppiando ogni due anni.

Nel 2013, esso comprendeva 4,4 zettabytes, comunque entro il 2020 l'universo digitale - i dati che creare e copia ogni anno - raggiungerà 44 zettabyte, O 44 miliardi di gigabyte.
E' stato prodotto nel 2013 in Inghilterra, un film (The Machine) che introduce quella che sta diventando una realtà dei giorni nostri.
L'ambientazione parla di una Seconda Guerra Fredda tra l'Occidente e la Repubblica Popolare Cinese.
Nello scenario si descrive nell'introduzione i progetti del governo di lavorare un'androide con fattezze umane da infiltrare tra la popolazione cinese per uccidere il presidente, scatenando così una guerra intestina tra la Cina e i disertori separatisti della regione di Taiwan.
Il film successivamente si introduce più su tematiche personali con il protagonista, tuttavia ancora una volta si osserva uno scenario simile o almeno paragonabile con quello dei giorni nostri:
-L'avvento dell'intelligenza artificiale.
-Un'aumento delle tensioni internazionali tra Occidente (Stati Uniti) e Cina.

E' interessante notare come anche la stessa Repubblica Cinese sta investendo e lavorando molto intensamente nella produzione dell'Intelligenza Artificiale.
I giganti di Internet del Paese si stanno concentrando sulla ricerca dell'AI, e il finanziamento di venture di capitale nazionale su tale campo.
Quest'anno, la Cina sembra destinata a fare le onde più grandi che mai nel campo dell'intelligenza artificiale la cui realtà è aumentata.
Il colosso nazionale della ricerca, Baidu, sta conducendo la carica.
Sta già facendo seri progressi nella ricerca di AI, ha ora annunciato che assumerà l'ex dirigente Microsoft, Qi Lu.
Lu ha la divisione di applicazioni e servizi di Microsoft, ma, secondo il Verge, una gran parte del suo mandato è stato lo sviluppo di strategie per l'intelligenza artificiale e chatbots. ù
In una dichiarazione, Baidu cita l'assunzione di Lu come parte del suo piano per diventare un "leader globale nell'AI."
Nel frattempo, il capo scienziato di Baidu, Andrew Ng, ha annunciato che l'azienda sta aprendo un nuovo laboratorio a Pechino.
Baidu ha già fatto progressi nella "Realtà Aumentata", utilizzando computer vision e l'apprendimento profondo per aggiungere un ulteriore livello al mondo reale per milioni di persone.
Per realtà aumentata (o realtà mediata dall'elaboratore in inglese augmented reality, abbreviato "AR"), si intende l'arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.
Il cruscotto dell'automobile, l'esplorazione della città puntando lo smartphone o la chirurgia robotica a distanza sono tutti esempi di realtà aumentata.
Ma i nuovi piani mirano a utilizzare un 55° laboratorio per aumentare le entrate attraverso la costruzione di strumenti.
La gara del primato nello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale è una partita giocata tra quattro Paesi: Stati Uniti, Russia, Cina e Germania (No Unione Europea).
Dal momento che lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale si introduce nello sviluppo e automatizzazione di molteplici settori: Militare, tecnologico, industriale e sociale tale primato necessità dell'implementazione di una vasta necessità di fondi per lo sviluppo e anche manodopera, di conseguenza riguarda anche il settore economico.
Un'ulteriore fatto comprende anche la capacità di controllo sociale, ovvero quella maggioranza delle persone connesse e dipendenti dalla rete informatica nelle loro abitudini quotidiane, così come nel monitoraggio per esempio su facebook di chi inneggia alla jihad.
Ma quale è il limite tra Sicurezza e Controllo?
Di questa domanda che riguarda sia le relazioni tra governi e quelle tra governi e cittadini se ne parlerà nella terza e ultima parte..












venerdì 28 ottobre 2016

UN PERIODO DI RAFFREDDAMENTO CLIMATICO PORTO' ALLA CADUTA DELL'IMPERO ROMANO E ALL'ASCESA DI QUELLO ARABO


I ricercatori del Past Global Changes (PAGES)del progetto di scrittura sulla rivista Nature Geoscience hanno identificato un inedito, di lunga durata raffreddamento nell'emisfero boreale 1500 anni fa. Il calo della temperatura è stato immediatamente seguito tre grandi eruzioni vulcaniche in rapida successione negli anni 536, 540 e 547 AD (noto anche come Common Era CE).
I vulcani possono causare il raffreddamento del clima ed eruttare grandi volumi di piccole particelle - aerosol solfati - che entrano nell'atmosfera schermando la luce del sole.
Entro cinque anni dalla comparsa della "tardoantico Little Ice Age" (Piccola Età del Ghiaccio o Piccola Era Glaciale), come i ricercatori hanno ribattezzato, la peste pandemia di Giustiniano si è diffusa in tutta l'area del Mediterraneo tra il 541 e il 543 dC, colpendo Costantinopoli e uccidendo milioni di persone nei secoli successivi.
Gli autori suggeriscono che questi eventi hanno contribuito al declino dell'Impero Romano d'Oriente.
L'autore principale, il dendroclimatologo Ulf Büntgen dall'Istituto federale di ricerca ha detto: "Questo è stato il raffreddamento più drammatico nell'emisfero settentrionale negli ultimi 2000 anni."
Una successiva "Piccola Era Glaciale" tra il 14 ° e 19 ° secolo è stata ben documentato e legato alla sconvolgimenti politici e ha afflitto pandemie in Europa, ma il nuovo studio è il primo a fornire una completa analisi del clima attraverso sia l'Asia centrale e l'Europa in questo periodo precedente .
"Con così tante variabili, dobbiamo rimanere cauti nela causa ambientale ed effetto politico, ma è sorprendente quanto strettamente questo cambiamento climatico si allinea con grandi sconvolgimenti in tutte le diverse regioni", ha aggiunto Büntgen.
Il team di ricerca multidisciplinare formato da climatologi, naturalisti, storici e linguisti ha mappato le nuove informazioni del clima nei confronti di un periodo particolarmente turbolento della storia in Europa e in Asia centrale.
Le eruzioni vulcaniche probabilmente hanno influenzato gli approvvigionamenti di generi alimentari - una grande carestia ha colpito la regione proprio in quel momento, seguito immediatamente dalla pandemia.
Più a sud, la penisola arabica ha ricevuto più pioggia permettendo alla vegetazione di crescere.
I ricercatori ipotizzano che questa espansione potrebbe aver guidato l'Impero Arabo in Medio Oriente, perché la vegetazione avrebbe sostenuto più grandi mandrie di cammelli usati dagli eserciti arabi per le loro campagne.
Nelle zone più fredde, diverse tribù migrarono a est verso la Cina, forse scacciate da una carenza di pascoli in Asia centrale.
Ciò ha portato ad ostilità tra i gruppi nomadi e le potenze dominanti locali nelle regioni steppa del nord della Cina.
Un'alleanza tra queste popolazioni steppa e i romani orientali ha abbattuto l'Impero Sasanide in Persia, l'Ultimo Impero nella regione prima della nascita dell'Impero arabo.
I ricercatori scrivono, la "tardoantico Piccola Età del Ghiaccio si adatta bene con i principali eventi di trasformazione che si sono verificati in Eurasia durante quel tempo."
Le grandi eruzioni vulcaniche possono influenzare la temperatura globale per decenni.
I ricercatori suggeriscono che l'ondata di eruzioni in combinazione con un Grande Minimo Solare, e un'aumento del congelamento del mare in risposta agli effetti dei vulcani, ha esteso la portata del clima in raffreddamento per oltre un secolo.
Büntgen sottolinea che il loro studio serve come un esempio di come improvvisi cambiamenti climatici possono cambiare i sistemi politici esistenti. "Possiamo imparare qualcosa dalla velocità e la portata delle trasformazioni che hanno avuto luogo in quel momento", ha detto.
La ricostruzione della temperatura, in base a nuove misurazioni degli anelli degli alberi delle montagne Altai in cui la Russia, la Cina, la Mongolia e Kazakistan si incontrano, corrisponde molto bene con le temperature nelle Alpi negli ultimi due millenni. La larghezza degli anelli degli alberi è un modo affidabile per stimare le temperature estive.
Un chiaro segnale di un evento che potrebbe ripetersi.

Fonte:http://phys.org/news/2016-02-ice-age-coincides-fall-eastern.html

lunedì 22 febbraio 2016

GERMANIA: INCENDIATE STRUTTURE DI 'ACCOGLIENZA MIGRANTI, LA GENTE ORMAI ESASPERATA FESTEGGIA


BERLINO - La tensione sociale in Germania, provocata dalla politica di ''accoglienza'' del governo Merkel, è arrivata alle stelle. Il ministro della Giustizia tedesco, Heiko Maas, ha chiesto ai gruppi politici di destra del Paese di mettere fine alle loro azioni contro i rifugiati, prima che esse portino alla morte di persone. ''Non possiamo aspettare che ci siano i primi morti'', ha detto Maas, parlando al gruppo Funke. ''Chi appicca il fuoco agli alberghi per i rifugiati o applaude quelli che lo fanno non ha giustificazione, né scusa alcuna'', ha aggiunto. Faceva riferimento ai recenti fatti avvenuti in Sassonia, dove una struttura di accoglienza è stata incendiata - se alcun danno a persone - mentre molti abitanti della zona festeggiavano.


Fonte:http://www.ilnord.it/b-8265_GERMANIA_INCENDIATE_STRUTTURE_DI_ACCOGLIENZA_MIGRANTI_E_LA_GENTE_FESTEGGIA

mercoledì 1 luglio 2015

IL MONDO UNIPOLARE: VOGLIONO COSTRUIRE UNA SOCIETA' DEBOLE


Quando in un discorso del maggio 2015 il presidente russo Vladimir Putin confermava i sospetti di molte persone, circa la questione che gli Stati Uniti stessero cercando di espandere la loro giurisdizione oltre i confini del loro paese e interferendo nelle politiche interne di altri paesi e nelle loro questioni come Grecia, Macedonia e specialmente Ucraina con lo scopo di portare avanti i loro interessi economici e politici, è diventato chiaro che l'America sta cominciando a diventare un serio problema per la pace e la stabilità mondiale.
Da molto tempo considerata l'unica superpotenza, si è scoperta invece una nazione minacciata da un'altra superpotenza oltreoceano risorta economicamente dopo il declino dell'Unione Sovietica, la Federazione Russa.
Non mi soffermerò a parlare dei particolare di questa rivalità, tuttavia gli Stati Uniti nel corso dei decenni hanno aumentato in modo drammatico la loro spesa militare quanto l'occupazione e l'aggressione di territori stranieri ostili alla loro politica quali Afghanistan, Iraq e lungo gli ex territori sovietici circondando la Federazione Russa.
Durante la Guerra Fredda nacque la NATO come unione dei paesi dell'ovest. Subito dopo nacque il Patto di Varsavia che univa le forze dell'est.
La NATO faceva capo agli USA e il Patto di Varsavia all'URSS.
Dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica il Patto Atlantico (la NATO appunto) era diventata semplicemente una coalizione, ma senza un vero "nemico" con cui raffrontarsi non aveva più uno scopo.
In seguito al risollevamento della Federazione Russa e alla crisi ucraina dove la Russia è riuscita a salvare la Crimea con l'intervento dell'esercito e ad annettere al paese la regione autonoma tramite un referendum legale, quando nella capitale stava avvenendo un colpo di stato appoggiato da americani ed europei, la propaganda mediatica ha trasformato il paese in un "aggressore" e da cui è nuovamente cominciato un nuovo rafforzamento della NATO nei confronti della Federazione Russa e continu provocazioni lungo i suoi confini.
A ciò si è accompagnata una lunga serie di sanzioni e contro sanzioni che avevano principalmente lo scopo di indebolire l'economia della Federazione Russa con esito piuttosto insofferente.
Ciò sottolinea l'interesse degli Stati Uniti di tentare di indebolire tale superpotenza, per la questione che semplicemente non è conforme alle loro politiche e interessi politico-economico-sociali.
Un mondo unipolare è un mondo dominato da un'unica superpotenza con economie e sistemi politici delle altre nazioni approvati e appoggiati unicamente da tale superpotenza, economie moderate o deboli dominate da un'economia principale.
Il tutto si sta realizzando con lo scopo di creare una società moderna, debole, multiculturale, senza identità e sovranità nazionale (Unione Europea), accompagnata da una stagnazione morale e degrado sociale mettendo alla pari delle persone normali alcune tendenze sottoculturali quali l'omosessualità, i transgender e altre minoranze della società.
Tutto ciò ovviamente grazie al modo di trasmettere l'informazione da parte dei media.
Spiegare un argomento tanto complesso richiede la suddivisione in paragrafi.

Guerre e Debito Americano

Per sostenere la loro economia e il loro debito gli Stati Uniti si comportano a tutti gli effetti come una nazione-parassita. che necessita delle risorse di altri paesi per sopravvivere.
E' risaputo che aggressione come quelle al governo della Libia di Ghedaffi servono principalmente a detto scopo.
l debito pubblico e privato degli Stati Uniti ha raggiunto proporzioni tali che una semplice azione aleatoria potrebbe rovinare l’economia a livello globale. La situazione attuale mostra che il paese cerca una soluzione e questa soluzione – secondo gli specialisti – è una guerra.
I politici americani “falchi della guerra” e i militari concentrano il loro sguardo verso la Russia, come mostra la conferenza stampa dell'agosto 2014 del capo dello Stato maggiore dell’esercito statunitense Martin Dempsey.
E’ la prima volta che questo generale evita di abbordare le questioni su Iran e Afghanistan, dove la progressione dell’estremismo islamico chiama in causa la fattibilità di un ritiro parziale delle truppe americane.
Dempsey si è invece concentrato su temi quali la Russia e le sue forze armate e sulla riduzione dei fondi dell’esercito.
Seguendo la linea politica di Washington, Dempsey accusa il governo russo di aver deciso di applicare la forza militare in Ucraina e avverte : “E ‘il primo caso dal 1939. L’esercito americano non ha paura della guerra. Il paese può pensarla diversamente, ma noi eseguiremo tutti gli ordini.”
Sul portale d’informazione Vest.ru, il giornalista Konstantin Siomin scrive : “Né i tassi d’interesse a zero, né quelli negativi, né l’incessante stampa di moneta hanno risolto la crisi che dura da sei anni. La continua iniezione di liquidità sui mercati ha creato un aumento del prezzo delle azioni ma non ha stimolato né la produzione né la domanda, non ha ridotto la disoccupazione. L’economia mondiale si è trasformata in un gigantesco casinò.”
“Quando i benefici nel sistema capitalistco cadono, è necessario mantenerli e aumentarli in due modi : captando nuovi mercati e ottenendo accesso a risorse naturali meno care – spiega la politologa Veronika Krasheninnikova.
Il progetto di legge sulla “prevenzione dell’aggressione russa” presentato al Congresso degli Stati Uniti dal senatore repubblicano Bob Kocker, dà l’impressione che le grandi compagnie del settore dell’armamento, come Boeing, Lockheed Martin, Northrop Grumman o General Dinamics, partecipino alla sua elaborazione.
Ci si può ricordare dell’esperienza della Seconda guerra mondiale, che aveva dato un impulso all’economia e specialmente al settore finanziario.
Un impulso talmente importante che gli Stati Uniti avevano potuto mettere fine alle conseguenza della Grande Depressione.
All’inizio di luglio il governo americano e la presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, hanno pubblicamente dichiarato che non sanno come risolvere il problema del debito del paese e del settore bancario.
C’è una costante nella storia economica degli Stati Uniti da più di un secolo a questa parte.
Ed è la stretta correlazione tra interventi militari e ripresa dell’economia. Questa correlazione è così stretta che chi legga la tabella dettagliata dei cicli economici americani che si trova sul sito di un istituto governativo come il National Bureau of Economic Research si imbatte in questa avvertenza: "i dati in grassetto si riferiscono all’espansione economica dei periodi di guerra [wartime expansions], alle contrazioni economiche postbelliche e all’intero ciclo che include le espansioni dei periodi bellici".
In altri termini: dalla guerra civile americana in poi, il nesso tra guerra ed espansione economica è indiscutibilmente accertato e assolutamente ricorrente.
Ma vediamo più da vicino la questione, prendendo in esame le principali avventure belliche americane dagli anni Quaranta del secolo scorso ai nostri giorni.
Fu soltanto grazie all’ingresso nella Seconda Guerra Mondiale e alla messa in opera della macchina bellica relativa, e non grazie agli investimenti di Roosevelt in opere pubbliche, che gli USA riuscirono a risollevarsi dalla Grande Crisi degli anni Trenta. Lo ha ribadito non più tardi di qualche settimana fa il premio Nobel per l’economia Peter North, replicando ad un incauto giornalista che faceva presenti i meriti del keynesismo per l’uscita dalla crisi degli anni Trenta: “Non siamo usciti dalla depressione grazie alla teoria economica, ne siamo venuti fuori grazie alla Seconda guerra mondiale”.
Le cifre, del resto, parlano da sole. 
Durante il New Deal rooseveltiano la spesa pubblica civile era cresciuta dai 10,2 miliardi di dollari del 1929 ai 17,5 del 1939. Ciò però non aveva potuto impedire che, nello stesso periodo, il PIL calasse da 104,4 a 91,1 miliardi di dollari, e che la disoccupazione invece salisse dal 3,2% al 17,2% della forza lavoro complessiva.
Dal 1939 lo scenario cambia. Il sistema economico è dapprima tonificato dalla vendita di armi agli Inglesi ed ai Francesi (ma - come oggi sappiamo - le grandi imprese americane, dalla Ford alla IBM, non disdegnarono di fare contemporaneamente affari anche con i nazisti), e poi definitivamente rimesso in carreggiata con l’ingresso diretto degli USA in guerra (dicembre 1941): il PIL riprende a crescere, la disoccupazione viene praticamente azzerata.

b) La guerra di Corea

Finita la guerra torna la crisi economica, pur mitigata dalla domanda differita di beni di consumo accumulatasi durante il conflitto, e dall’avvio del Piano Marshall in Europa. Nel 1949, comunque, gli USA sono nuovamente in recessione. Provvidenziale, nell’estate del 1950, scoppia la guerra di Corea. Il risultato è una fortissima spinta al riarmo. I Paesi della NATO triplicano in soli 3 anni le loro spese militari, che passano infatti dai 38 miliardi di dollari del 1949 ai 108 miliardi del 1952.
Ma la parte del leone la fanno gli Stati Uniti, le cui spese militari nel 1952-3 giungono al 15% del PIL. Non a caso la guerra di Corea è tuttora considerata "un caso paradigmatico" di "forte incremento esogeno della spesa pubblica".
Un incremento che durerà a lungo: anche dopo la fine della guerra, infatti, le spese militari - pur diminuendo - resteranno a lungo attestate su percentuali del PIL più che doppie rispetto agli anni precedenti la guerra di Corea.
Ma, ciò che più conta, all’enorme incremento delle spese per gli armamenti corrisponde una nuova fase di espansione economica: definita, per l’appunto, il "boom coreano".

c) La guerra del Vietnam

Nel 1961, quando John F. Kennedy raggiunge la presidenza, gli USA sono da tempo in piena crisi economica. La risposta - secondo un luogo comune storiografico - sarebbe quella del "Welfare" e dell’aumento della spesa pubblica. Quello che di solito si dimentica di aggiungere è che l’82% di questo aumento è ascrivibile alle spese militari. Viene inoltre potenziata la vendita delle armi ad altri Paesi (prima cedute per i nove decimi gratuitamente). I risultati non si fanno attendere: il valore delle armi vendute dagli USA aumenta in 6 anni di ben 6 volte. Ma sarà in particolare la guerra del Vietnam - e le relative spese militari, tornate a superare il 10% del PIL - a ridare slancio all’economia americana. Che infatti, a partire dal 1964, conoscerà una delle più lunghe fasi espansive della sua storia (sfuggendo alle recessioni che in quegli stessi anni attanagliano l’Europa). Anche in questo caso, il nesso tra impegno bellico ed espansione dell’economia è chiaro come il sole. Tanto chiaro da essere entrato nel senso comune di chi si occupa di economia. Tant’è vero che qualche tempo fa un editorialista del Sole 24 ore si è potuto lasciar sfuggire, come se niente fosse, un’affermazione come questa: "La pur magra crescita del quarto trimestre del 2000 ha conferito a Bill Clinton l’alloro di essere stato l’unico presidente dai tempi di Lyndon Johnson - ma quelli di Johnson erano tempi di guerra (del Vietnam) - a non aver conosciuto neanche un trimestre di regressione del PIL".

L'inizio della nuova Guerra Fredda attuale potrebbe spiegare la ragione per la quale l'attuale economia Euro-Americana sia nuovamente in ripresa.
A ciò si aggiungono le intenzioni dell'amministrazione di Barack Obama di un possibile intervento di aggressione sul territorio della Siria con lo scopo di abbattere un'altro governo ostile alla politica americana che ha l'appoggio della Federazione Russa.


Il controllo dei Media


La televisione e i giornali sono un'utilissimo catalizzatore delle masse e controllo dell'informazione con lo scopo di informare la gente solo sulle questioni di interesse, sul lungo termine condizionandone il morale e motivandola a credere in una causa quando per esempio si descrive il governo russo o turco o libico come dei "regimi", quindi delle dittature e si parla di "aggressione" della Federazione Russa all'Ucraina.
Tutte questioni dalla realtà inconsistente.
Per fare un'esempio di come l'informazione mediatica sia parzialmente obsoleta è sufficiente menzionare i casi di omicidio che periodicamente avvengono in Italia ma anche nel resto del mondo.
Per esempio un'omicidio avvenuto in Piemonte, Marche, Veneto o in altri posti diventa un'argomento di informazione nazionale.
A cosa ci serve tale informazione? Cambia la nostra vita?
In realtà ha solo il risultato di farci fare dei commenti negativi e condizionarci lievemente, ma pur sempre condizionare il nostro stato d'animo con un'informazione negativa di importanza appena locale del posto ma assolutamente inutile per la società e per il suo progredire giornaliero.
Sul lungo termine tutte queste informazioni contribuiscono unicamente a portare una società a essere negatica e diffidente nei confronti del prossimo.
Un telegiornale serio dovrebbe informare su questioni utili come ad esempio scoperte importanti, dati dell'economia, eventi importanti nel mondo dati che condizionano il nostro avvenire.ù
Quello che trasmettono oggi è perlopiù processi, omicidi, incidenti stradali ecc.
Una massa di dati di importanza sterile se non per le questioni del posto in cuio avvengono.
Invece con tale informazione si fa propaganda di sistemi di governo definiti "regimi" e si induce le persone a essere diffidenti nei confronti di una categoria di persone, una nazione ecc.
Tutto ciò non si può definire informazione seria.
Una delle più grandi utilità della divulgazione mediatica controllata è quella di creare delle emergenze che in realtà non esistono selezionando delle quotidianità che sono sempre esistite e trasmetterle e ritrasmetterele in modo da accrescerne la loro importanza tra la popolazione.
Uno di questi esempi lo possiamo attribuire alla cosidetta emergenza climatica secondo la cui teoria l'emissione di anidride carbonica dalle attività di produzione umane siano la causa di un incontrollato riscaldamento climatico che starebbe avvenendo tutt'ora, così facendo si trasmettono immagini di ghiacciai polari che quotidianamente crollano in mare e li si attribuisce allo scioglimento della calotta polare a causa di temperature troppo elevate.
Ovviamente si tratta di propaganza per promuovere politiche energetiche di sottosviluppo e generare una politica di tasse sulle emissioni di anidride carbonica.
In realtà questo problema non è mai esistito in quanto la temperatura del pianeta attualmente sta evidenziando una tendenza verso il basso.
Ci stiamo raffreddando, anche qui siamo soggetti ad una politica americana di cui parlemo tra poco.
Tornando al modo in cui vengono selezionati dei problemi quotidiani sempre esistiti per poi ingigantirli facendo un'estesa propaganda e ritrasmissione mediatica anche la questione delle "armi facili" e del razzismo in America è un problema che è stato fatto apparire più grande di quello che in realtà sembra essere.
Il punto interrogativo che molti non si sono posti è per quale ragione di tali casi sono usciti solo in questo periodo?
Le scene con la quale un poliziotto sparava ad una persona di colore disarmata si sono susseguite in numerosi casi differenti e in un periodo di tempo tanto breve da farci comprendere che questi fatti avvenivano da molto tempo.
Un'altra questione è stata quella delle "armi facili" che il presidente statunitense stesso ha spesso attaccato, più su suo parere personale, i casi di sparatorie avvenuti negli Stati Uniti sono molto sporadici rispetto a numerosi altro paesi eppure quando avvengono il sistema mediatico americano ovviamente serve il suo governo e ne fa propaganda sia all'estero sia all'interno del paese, per indurre la credenza che in America ci sia il problema delle "armi facili."
I casi della polizia che spara su persone disarmate di colore è stato tanto appesantito da aver spinto la popolazione afroamericana a ribellarsi, scendere in strada in un'ondata di delinquenza a dir poco incredibile, in seguito dopo la sparatoria in una chiesa da parte di un folle che molto probabilmente aveva visto troppi film violenti, la propaganda dell'amministrazione Obama ha trovato un sistema per fondere e ingigantire i due problemi: "armi facili" e "uccisione di afroamericani."
Così ha commentato il presidente Barack Obama sui social network:"Obama sceglie Twitter per pubblicare le statistiche che mostrano l'urgenza di un provvedimento. "Con le armi ci uccidiamo uno con l'altro 297 volte in più che in Giappone, 49 volte in più che in Francia e 33 volte in più che in Israele" twitta il presidente.
E aggiunge: "Le espressioni di compassione non sono abbastanza. È ora di fare qualcosa"."

Ci sono però tre realtà da prendere in considerazione: A) La popolazione del Giappone è composta da 127,3 milioni di soggetti. La popolazione della Francia è composta da 66,03 milioni di soggetti. La popolazione di Israele è composta da 8,059 milioni di soggetti. La popolazione americana è composta da 318,9 milioni di soggetti. Certamente questo influisce notevolmente sulla questione delle statistiche, di conseguenza come esempio non si può neppure fare un paragone.B) Anche in Italia abbiamo avuto alcuni casi di omicidi fatti con armi da fuoco legalmente detenute non molto differenti dai casi americani, e nel contempo è interessante chiedersi perchè mediaticamente si faccia una cernita su 300 milioni di eventi che accadono in sul territorio americano proprio esclusivamente quello delle armi da fuoco, se non per scopo di propaganda del governo di creare un emergenza. C) Quello di cui non si fa menzione è il fatto che l'aumento dell'acquisto delle armi tra la popolazione americana ha incredibilmente portato a una rapida diminuzione del crimine nelle grandi e piccole città della nazione. Le statistiche parlano da sole.
I dati parlano chiaro che la criminalità negli Stati Uniti è drasticamente in calo negli ultimi anni.
Nel 2010, infatti, i reati violenti negli Stati Uniti sono scesi ai livelli più bassi mai registrati negli ultimi 40 anni: stupri, omicidi e rapine, secondo le cifre comunicate dall’Fbi, sono in picchiata in tutto il Paese. E i tassi di crimine che avevano reso alcuni quartieri delle grandi metropoli zone di guerra sono ormai ricordi del passato
A New York nel 1990 si sono registrati 2.245 omicidi, una cifra degna di un conflitto. Dagli anni Novanta, dopo la cura di Rudolph Giuliani e la sua «zero tolerance» (tolleranza zero), il dato è andato via via diminuendo e, nella sorpresa generale, nel 2009, al culmine della crisi finanziaria, il numero di omicidi è sceso sotto i 500, ai minimi da quando il dato viene statisticamente rilevato. Dopo una piccola crescita nel 2010, sulle statistiche del 2011 è comparso ancora il segno meno.
Un dato interessante invece lo si legge nel 2009 nella quale un'aumento dei cittadini armati ha portato ad un declino della criminalità, evidente segno che questo mezzo funziona per abbassare i tassi di criminalità.
""Per il terzo anno consecutivo, negli Stati Uniti si conferma il trend positivo: i crimini violenti sono in calo, mentre i cittadini onesti autorizzati a portare armi sono in aumento. Secondo l'Fbi Uniform crime report, i crimini violenti nel 2009 sono calati del 5,5 per cento rispetto al 2008, e il calo riguarda tutte le tipologie di reati violenti: omicidi, rapine, aggressioni. In proporzione, il calo dei crimini è stato più avvertibile nelle metropoli, rispetto alle campagne. Per contro, la National shooting sports foundation ha certificato l'aumento degli introiti determinati dalle tasse dovute per le licenze federali in materia di armi, il che indica senza ombra di dubbio l'aumento di armi e munizioni vendute sul mercato regolare a cittadini autorizzati. «Questa è la conferma inconfutabile di un fatto», ha dichiarato Alan Gottlieb, presidente della Second amendment foudation, «ci sono più armi in mano ai privati cittadini rispetto a qualsiasi momento del passato, eppure il tasso di criminalità è in calo. In parole povere, questo significa che le teorie degli anti-armi hanno semplicemente torto: più cittadini armati non significa più sangue per le strade, contrariamente a quanto i proibizionisti ci vogliono far credere con le loro previsioni da "giorno del giudizio"». Il numero di omicidi è calato, nelle grandi città, del 7,2 per cento nel 2009 rispetto al 2008, i furti sono calati di oltre l'8 per cento, le rapine del 3,1 per cento. «Forse», ha osservato Gottlieb, «semplicemente perché i criminali sono meno disponibili ad aggredire qualcuno sapendo che con tutta probabilità è armato».""
C'è anche un'altra sostanziale differenza tra gli Stati Uniti e quanto osserviamo in Italia.
In Italia la popolazione ammonta a 60,72 milioni di abitanti, secondo le statistiche, negli Stati Uniti invece il numero di abitanti ammonta a 315 milioni di abitanti, il che rende statisticamente rispetto all'Italia possibile i casi di persone che impazzendo imbracciano il fucile e si mettano a far fuoco tra la gente.
Ma tutto questo non ha nulla a che fare con la maggiore diffusione di armi da fuoco, in quanto questi casi possono verificarsi anche senza l'utilizzo di armi da fuoco, se un'individuo vuole scatenare una strage, può farlo anche con altri mezzi.
Un'esempio ce lo conferma.
Durante l'attentato a Brindisi di Melissa Bassi, il demente fece uso di bombole del gas all'interno di un cassonetto dell'immondizia.
Quindi si dovrebbero bandire le bombole del gas in quanto potenziali armi esplosive alla pari delle bombe?
Non si crede che questa logica abbia senso più di quanto non lo abbia il fatto di mettere al bando la diffusione delle armi da fuoco tra i cittadini, in quanto garantiscono il loro diritto all'autodifesa.
In realtà l'emergenza creata dai media sulle cosidette "armi facili" è funge da propaganda del governo con lo scopo di convincere la popolazione a sostenere il governo per creare una legge che imponga la sottrazione e il controllo delle armi posseduti dagli americani.
Un'ulteriore politica volta a indebolire l'autodifesa della popolazione americana in modo da renderla più malleabile e soggiogabile.



Scienza Politicizzata

Tratto dal libro di Michael Cricton, Stato di Paura.
"Immaginate che ci sia una nuova teoria scientifica che metta in guardia su un'emergenza impellente e indichi una via d'uscita.
Questa teoria viene subito sosten uta dai più importanti scienziati, politici e celebrità di tutto il
mondo. 
La ricerca è finanziata dafilantropi di primo piano, ed è portata avanti da università
prestigiose. 
I media si occupano spesso dell'emergenza in atto. La teoria scientifica in questione viene insegnata nelle università e nelle scuole superiori.
Non mi riferisco al surriscaldamento globale. 
Sto parlando di un'altra teoria, che è salita alla ribalta un secolo fa.
Tra i suoi fautori c'erano Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson e Winston Churchill.
Era appoggiata dai giudici della corte suprema Oliver Wendell Holmes e Louis Brandeis, che emanarono leggi in suo favore. 
Tra le personalità che la sostenevano erano annoverati Alexander Graham Bell, l'inventore del telefono; l'attivista Margaret Sanger; il botanico Luther Burbank; Leland Stanford, il fondatore della Stanford University; il romanziere H.G. Wells; il drammaturgo George Bernard Shaw; e centinaia di altri. 
Diversi premi Nobel si schierarono in suo favore. 
La ricerca venne finanziata dalle fondazioni Carnegie e Rockefeller. 
Per portare avanti le ricerche venne istituito il Cold Springs Harbor Institute, ma una parte importante del lavoro venne svolto nelle università di Harvard, Yale e Princeton, Stanford e Johns Hopkins. Vennero promulgate leggi ad hoc in molti stati, da New York alla California.
Quegli sforzi ebbero il sostegno dell'Accademia Nazionale delle Scienze, dell'American Medical Association e del National Research Council. 
Si disse che se Gesù fosse stato in vita, avrebbe appoggiato quell'impresa.
In definitiva, la ricerca, la legislazione e il sostegno dell'opinione pubblica che ruotavano attorno a quella teoria durarono per almeno mezzo secolo. 
Coloro che osteggiavano la teoria venivano zittiti e chiamati reazionari, illusi o semplicemente ignoranti totali.
Ma a posteriori ciò che sorprende è che furono in pochi a combatterla.
Oggi, sappiamo che questa famosa teoria che
ottenne tutto quel consenso era in realtà una pseudoscienza. 
L'emergenza che sollevava era inesistente. 
E le azioni intraprese in nome di quella teoria erano moralmente sbagliate.
In ultima analisi, causarono la morte di milioni di persone.
La teoria in questione era l'eugenetica, e la sua storia è così spaventosa - e, per quelli che ci si sono trovati invischiati, così imbarazzante - che ora se ne parla raramente. 
Ma è una storia cheogni cittadino dovrebbe conoscere, così che quell'orrore non possa ripetersi.
La teoria dell'eugenetica postulava un decadimento dei geni destinato a portare a un deterioramento della razza umana.
I migliori esseri umani non si stavano riproducendo altrettanto rapidamente quanto i peggiori- gli stranieri, gli immigrati, gli ebrei, i criminali, i minorati fisici e mentali. Francis Galton, un rispettato scienziato inglese, fu il primo a teorizzare in questo campo, ma le sue idee vennero radicalizzate. 
Vennero adottate dagli scienziati americani, così come da coloro che, pur non nutrendo alcun interesse nella scienza, vedevano nell'immigrazione delle
razze inferiori dell'inizi o del Ventesimo secolo una minaccia, una «pericolosa peste umana» che si traduceva in un «afflusso crescente di imbecilli», che stavano inquinando il meglio della razza umana.
Gli eugenisti e gli anti-immigrazionisti unirono le forze per fermare questo fenomeno.Il piano consisteva nell'identificare gli individui deboli di mente - si credeva che gli ebrei fossero in gran parte deboli di mente, così come molti stranieri, e i neri - e impedire loro di riprodursi per mezzo
dell'isolamento in istituzioni o della sterilizzazione.
Come disse Margaret Sanger: «Favorire i buoni-a-nulla a spese di coloro che valgono è di una crudeltà estrema... non c'è offesa maggiore alla posterità di quella di lasciarle in eredità una popolazione di imbecilli». 
Parlava del fardello che era prendersi cura di «questo peso morto di rifiuti umani».
Questo punto di vista era ampiamente condiviso. H.G. Wells si schierò contro la «moltitudine di cittadini inferiori».
 Theodore Roosevelt disse che la «Società non guadagna alcunché dal permettere che i criminali si riproducano».
 Luther Burbank: «Impediamo ai criminali e ai deboli di riprodursi».
George Bernard Shaw disse che solo l'eugenetica era in grado di salvare il mondo. In quel movimento c'era un palese razzismo, esemplificato da testi come The Rising Tide Of Color Against White World Supremacy, dell'autore americano Lothrop Stoddard. 
Ma, a quel tempo, il razzismo era considerato un aspetto marginale dello sforzo teso a raggiungere un obiettivo meraviglioso: il miglioramento futuro del genere umano.
Era questa nozione avanguardista che attrasse le menti più liberali e progressiste di una generazione.
La California fu uno dei ventinove stati che promulgarono leggi che autorizzavano la sterilizzazione, e dimostrò di essere quello più lungimirante ed entusiastico - la California superò in sterilizzazioni qualsiasi altro stato americano.
La ricerca eugenetica venne finanziata dalla Carnegie Foundation, e più tardi dalla Rockefeller Foundation. 
Quest'ultima era così entusiasta che, anche dopo che la Germania divenne il centro
dell'attività eugenetica, e si cominciarono a gasare gli individui ricoverati nei centri di igiene mentale, la Rockfeller Foundation continuò a finanziare generosamente i ricercatori tedeschi. (La fondazione fece passare la cosa sotto silenzio, ma nel 1939, pochi mesi prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale, stava ancora finanziando la ricerca.)
Dagli anni Venti, gli eugenisti americani soffrirono per il fatto che la Germania aveva sottratto loro la leadership del movimento. 
I tedeschi erano ammirevolmente progressisti. 
Misero su case dall'aria anonima dove i «minorati mentali» venivano portati e intervistati uno alla volta, prima di essere condotti in una stanza sul retro che, in realtà, era una camera a gas. 
Lì, venivano gasati con l'ossido di carbonio, e i loro corpi finivano in un crematorio situato all'interno della proprietà.
Alla fine, questo programma venne allargato a una
vasta rete di campi di concentramento situati vicino a binari ferroviari, che sveltirono i trasporti e l'uccisione di milioni di indesiderati.
Dopo la seconda guerra mondiale, nessuno era un eugenista, e nessuno lo era mai stato. 
I biografi dei potenti e famosi non si dilungavano sull'attrazione che quella filosofiaaveva avuto sui protagonisti dei loro testi, e a volte non ne accennavano nemmeno. 
L'eugenetica cessò di essere una materia di studio nelle università, anche se alcuni sostengono che le sue idee continuano a essere presenti in svariate forme.
Ma a posteriori, spiccano tre punti fondamentali. Primo: a dispetto dell'istituzione del Cold
Springs Harbor Laboratory, a dispetto degli sforzi delle università e degli avvocati che peroravano la causa, l'eugenetica non ha alcun fondamento scientifico. 
In realtà, all'epoca nessuno sapeva che cosa fosse realmente un gene. Il movimento fu in grado di prosperare perché utilizzava termini vaghi e mai rigorosamente definiti.
 La «debolezza di mente» poteva significare qualsiasi cosa: dalla povertà all'analfabetismo, e all'epilessia. 
Analogamente, non c'era una definizione chiara per «degenerato» o «minorato fisico».
Secondo: il movimento eugenetico era in realtà un programma sociale mascherato da programma scientifico. 
Ciò che lo muoveva era la preoccupazione per l'immigrazione e per l'arrivo di gente non gradita nel proprio vicinato o nel proprio paese. 
Ancora una volta, questa terminologia vaga aiutò a nascondere quello che stava davvero succedendo.
Terzo: l'establishment scientifico di Stati Uniti e Germania non organizzò alcuna forma di protesta. Alcontrario. 
In Germania, gli scienziati abbracciarono il programma. Ricercatori tedeschi contemporanei sono tornati a esaminare i documenti nazisti degli anni Trenta.
Si erano aspettati di trovare direttive che dicessero agli scienziati che tipo di ricerca doveva essere portata avanti. Ma non fu necessario nulla delgenere. 
Nelle parole di Ute Deichman, «Gli scienziati, inclusi quelli che non facevano parte del partito (nazista), riuscirono a trovare finanziamenti per il loro lavoro cambiando atteggiamento e cooperando direttamente con lo Stato».
 Deichman parla del «ruolo attivo degli stessi scienziati nei confronti della politica razziale nazista... dove la ricerca era tesa a confermare la dottrina della superiorità della razza...non è stata documentata alcuna pressione». 
Gli scienziati tedeschi adattarono i loro interessi di ricercatori alle nuove politiche. E quei pochi che non lo fecero scomparvero.
Il secondo esempio di scienza politicizzata è piuttosto diverso nella sostanza, ma esemplifica i rischi del controllo, da parte dell'ideologia governativa, sul lavoro degli scienziati, e della diffusione da parte dei media di concetti falsi.
Trofim Denisovié Lysenko era un agricoltore che, si disse, «risolse il problema della fertilizzazione dei campi senza far uso di fertilizzanti o minerali». 
Nel 1928, affermò di aver inventato una procedura chiamata vernalizzazione, che consisteva nel sottoporre i semi a basse
temperature in determinate condizioni di umidità, in modo da accelerare il ciclo biologico delle specie vegetali in questione.
I metodi di Lysenko non superarono mai test rigorosi, ma la sua teoria secondo la quale i semi trattati trasmettevano le loro caratteristiche alla generazione futura rappresentava un revival delle idee lamarckiane, in un'epoca in cui il resto del mondo stava abbracciando la genetica mendeliana. 
Iosif Stalin abbracciò le idee di Lamarck, che implicavano un futuro libero da vincoli ereditari; voleva anche incrementare la produzione agricola. 
Lysenko prometteva entrambe le cose, e divenne l'eroe dei media
sovietici, in cerca di storie su agricoltori intelligenti che avevano sviluppato tecniche rivoluzionarie.
Lysenko fu descritto come un genio, e sfruttò la sua celebrità fino in fondo. In particolare, era abile nel denunciare i suoi avversari. 
Sottopose dei questionari ai contadini per provare che la vernalizzazione
incrementava i raccolti di grano, e così facendo evitò qualsiasi test diretto. 
Favorito da un'ondata di entusiasmo fomentata dallo stato, la sua ascesa fu rapida. 
Nel 1937, divenne membro del Soviet Supremo.
Lysenko e le sue teorie arrivarono a dominare la biologia russa.
 Il risultato furono carestie che portarono a milioni di morti, e purghe che spedirono centinaia di scienziati russi dissenzienti nei gulag.
Lysenko fu aggressivo nell'attaccare la genetica, che nel 1948 fu infi ne liquidata come «pseudoscienzaborghese». 
Le idee di Lysenko non trovarono mai alcun fondamento scientifico, eppure controllarono la ricerca sovietica per trent'anni.
Il lysenkismo cessò negli anni Sessanta, ma la biologia russa non si è ancora ripresa del tutto da quel periodo.
Ora abbiamo a che fare con una nuova teoria, che ancora una volta ha ottenuto l'appoggio di politici, scienziati e celebrità di tutto il mondo. 
Ancora una volta, la teoria è promossa dalle più importanti fondazioni.
Ancora una volta, la ricerca è portata avanti da università di prima grandezza. 
Ancora una volta, la legislazione è approvata e in suo nome si chiedono programmi sociali.
 Ancora unavolta, i critici sono pochi e bistrattati.
Ancora una volta, le misure auspicate hanno ben poca solidità in campo scientifico.
Ancora una volta, i gruppi con altre tabelle di marcia si stanno nascondendo dietro un movimento che si appella a nobili sentimenti. 
Ancora una volta, ci si appella a una sorta di superiorità morale per giustificare azioni estreme. 
Ancora una volta, il fatto che alcune persone soffrano passa in secondo piano perché si pone una causa astratta davanti a qualsiasi conseguenza umana. 
Ancora una volta, espressioni vaghe come sostenibilità o giustizia generazionale -prive di un significato preciso - vengono impiegate al servizio di una nuova emergenza.
Non sto mettendo il surriscaldamento globale sullo stesso piano dell'eugenetica. Ma le similitudini non sono trascurabili. 
E sostengo che ci è negata una discussione franca e aperta dei dati, e delle questioni in ballo.
Riviste scientifiche di primo piano hanno preso una posizione in maniera molto decisa a favore della teoria del surriscaldamento globale, cosa che, immagino, non avevano alcun diritto di fare.
 Date le circostanze, qualsiasi scienziato che abbia dei dubbi capisce che sarebbe più saggio tenerli per sé.
Una prova di questa repressione è il fatto che la maggior parte di coloro che criticano apertamente le teorie che riguardano il surriscaldamento globale sono professori in pensione.
Questi individui non cercano più i finanziamenti, e non devono più affrontare colleghi i cui finanziamenti e le cui promozioni potrebbero essere minacciati dalle loro critiche.
In campo scientifico, i vecchi di solito si sbagliano. Ma in politica, i vecchi sono saggi, cauti e hanno spesso ragione.
La storia passata delle convinzioni umane dovrebbe metterci in guardia. 
Abbiamo ucciso migliaia di nostri simili perché credevamo che avessero firmato un patto col diavolo, e fossero diventati streghe. 
Ogni anno continuiamo ad ammazzare un migliaio di persone per stregoneria. Dal mio punto di vista, c'è un'uni ca speranza perché l' umanità emerga da quello che Carl Sagan chiamava «il mondo infestato dai  demoni» del nostro passato. Quella speranza è la scienza.
E Alston Chase dichiarò che «quando la ricerca della verità viene confusa con la perorazione della politica, la ricerca del sapere si riduce alla lotta per il potere».
È questo il perico lo che ci troviamo ad affrontare. 
Ed è per questo motivo che la mescolanza di scienza e politica è una pessima combinazione, con una pessima storia alle spalle. 
Dobbiamo ricordare la nostra storia, ed essere certi che ciò che presentiamo al mondo come «sapere» sia onesto e disinteressato. "
Le politiche energetiche sulla quale si sta tentando "in teoria" di rallentare il Riscaldamento Globale e i vari paesi che le promuovono sono in realtà un modo di rallentare lo sviluppo dei paesi industrializzati e in via di industrializzazione con l'idea che se continuiamo ad emettere quel gas da combustione chiamato anidride carbonica il pianeta continuerà a scaldarsi e diventare sempre più caldo, quando in realtà non c'è nessuna evidenza che l'anidride carbonica sia un gas serra.
Facciamo due esempi Venere e Marte hanno delle atmosfere composte per la maggior parte da anidride carbonica, eppure il primo è rovente per emissione termica dal suolo e per il fatto che si trova vicino al sole mentre il secondo è un arido deserto rossastro dove le tempertaure durante il giorno la temperatura media è di circa 218 K (pari a -55 C), mentre le temperature alla superficie variano ampiamente dai 140 K (-133 C) al polo nella stagione invernale ai quasi 300 K (+27 C) durante le giornate estive.
Di conseguenza la politica energetica che gli Stati Uniti vogliono imporre ad altri paesi in rapido sviluppo come la Cina tramite "l'emergenza climatica" è quella di rallentare l'utilizzo di carbone e petrolio per il fatto che sono tra le risorse più energentiche e imporre la cosidetta Green Economy, pannelli fotovoltaici e pale eoliche e imporre tassazioni sulle emissioni di anidride carbonica.
Immaginate lo sviluppo industriale di un paese che adotta tali politiche e comprenderete che ciò è semplicemente impossibile, specialmente per un paese con un miliardo e mezzo di soggetti come la Cina.


Elogio alla Sottocultura

E' un dato di fatto che gli Stati Uniti tempo addietro avevano progettato una cosidetta "Bomba-Gay"-
L'"alito cattivo" e "bomba gay" sono nomi informali di due teorici delle armi chimiche non letali che un laboratorio di ricerca dell'United States Air Force speculava sulla produzione; le teorie implicavano lo scarico femminili sessuali feromoni oltre le forze nemiche, al fine di renderli attratti sessualmente gli uni agli altri.
Nel 1994 il Laboratorio Wright in Ohio, un predecessore dell'attuale United States Air Force Research Laboratory, ha prodotto una proposta di tre pagine proposta su una varietà di possibili armi chimiche non letali.
Wright Laboratory ha vinto il 2007 Ig Nobel per la Pace per "istigazione nella ricerca e sviluppo su una sostanza chimica arma la cosiddetta 'bomba gay' / 'puf bomb' -che farà si che i soldati nemici diventino sessualmente irresistibili per l'altro".
Tuttavia, il personale dell'Air Force contattato non erano disposto a partecipare alla cerimonia di premiazione a Sanders Theatre dell'Università di Harvard per ritirare il premio di persona.
E' una coincidenza che in questi anni il governo americano si stia tanto battendo sia negli Stati Uniti che all'estero per l'elogio e diritti di queste minoranze sottoculturali verso persone dello stesso sesso?
Non lo sapremo mai.
Ma è un dato di fatto che l'adozione di minori, la diffusione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso ecc è ampiamente considerato da molti un degrado dei valori morali e della società stessa.
Personalmente chi scrive non ha alcun interesse a parlare male di alcune categorie di persone o di altre, l'argomento mi è indifferente che esista o non esista, tuttavia l'opinione diffusa e i dati di fatto ci fanno capire che la diffusione di certe propagande su questioni sottoculturali provoca molti danni sia alla società sia ai minori.
Durante una manifestazione di protesta a Roma in difesa della famiglia il numero di persone si aggirava a circa non poche migliaia ma un milione, certamente un fatto non indifferente.

Non sorprende che molti paesi abbiano adottato politiche contrarie a tali sistemi di propaganda e abbiano cominciato a difendere i valori tradizionali.
Un'ulteriore fatto preoccupante è cosa porterà sul lungo termine simili politiche se non ad un notevole calo della natalità.
Si è notato inoltre che un termine con la quale veniva descritta l'omosessualità è letteralmente scomparso dalle ricerche di google per un certo periodo, prima che riapparisse, il termine di base era "Sodomia" da Sodoma e Gomorra.
Un'ulteriore questione che dovrebbe sollevare importanti interrogativi è quali altre politiche in futuro verranno adottate.
In Olanda è inquietante che costituzionalmente possa esistere quello che viene ribattezzato il "Partito dei Pedofili."
Certamente sul lungo termine di questo passo è anche possibile che verranno promulgate leggi anche a favore di matrimoni tra membri della stessa famiglia, ma si tratta solo di un'ipotesi per quanto impossibile da non escludere.
Le politiche sociali americane e quelle europeists sembrano condividere gli stessi punti, proprio come il multiculturalismo.
Questo non si tratta di un danno ne tantomeno di un degrado sociale, ma ogni società ha una capienza massima per quanto riguarda l'immigrazione.
Negli Stati Uniti questo problema non esiste in quanto si tratta di una nazione multiculturale che condivide numerose diversità sin dalla sua nascita le quali sono regolate da uno stesso ordinamento giuridico.
Per le nazioni europee invece la questione è differente in quanto in cosidetto Vecchio Continente condivide numerose diversità suddivise in nazione, tali nazionalità e diversità hanno sviluppato una loro etnia, cultura e tradizione che caratterizza l'identità nazionale di ogni singolo paese quali Francia, Ungheria, Italia, Spagna, Portogallo ecc di conseguenza il limite di immigrati che tali paesi può ospitare è estremamente limitato al fatto che un'eccessivo numero porterebbe a una disgregazione sociale etnica e culturale di tale paese compresa l'omogeneità della popolazione che lo caratterizza.
"Documenti governativi americani declassificati mostrano che la comunità dell' intelligence degli Stati Uniti ha condotto una campagna negli anni Cinquanta e Sessanta per costruire lo slancio per l'Europa unita.
E anche finanziato e diretto il movimento federalista europeo.
I documenti confermano i sospetti espressi al momento in cui l'America stava lavorando aggressivamente dietro le quinte per spingere la Gran Bretagna in uno Stato europeo.
Un memorandum, datato al 26 Luglio 1950, fornisce le istruzioni per una campagna per promuovere un parlamento europeo a pieno titolo.
E 'firmato da Gen William J. Donovan, capo dell'Ufficio di guerra americano of Strategic Services, precursore della CIA.
I documenti sono stati trovati da Joshua Paul, un ricercatore presso la Georgetown University di Washington.
Essi comprendono i file rilasciati dagli Archivi Nazionali degli Stati Uniti.
Il principale strumento di Washington per definire l'agenda europea è stato il Comitato americano per un'Europa unita, creata nel 1948.
Il presidente era Donovan, apparentemente un avvocato privato da allora.
Il vice-presidente era Allen Dulles, direttore della CIA negli anni Cinquanta. La pensione includeva Walter Bedell Smith, primo direttore della CIA, ed un elenco di figure e funzionari ex OSS che si muovevano dentro e fuori della CIA.
I documenti dimostrano che ha ACUE finanziato il Movimento europeo, la più importante organizzazione federalista negli anni del dopoguerra.
Nel 1958, per esempio, ha fornito il 53,5 per cento dei fondi del movimento.
La Campagna europea della gioventù, un braccio del Movimento europeo, è stato interamente finanziato e controllato da Washington.
Il regista belga, il barone Boel, ha ricevuto pagamenti mensili in un conto speciale. Quando la testa del Movimento europeo, di origine polacca, Joseph Retinger, aveva imbrigliato questo livello di controllo americano e ha cercato di raccogliere fondi in Europa, è stato subito rimproverato.
I leader del Movimento Europeo - Retinger, il visionario Robert Schuman e l'ex primo ministro belga Paul-Henri Spaak - sono stati tutti trattati come braccianti dai loro sponsor americani.
Il ruolo degli Stati Uniti è stato gestito come un'operazione segreta.
Il finanziamento di ACUE è venuto dalle fondazioni Ford e Rockefeller, nonché i gruppi d'affari con stretti legami con il governo degli Stati Uniti.
Il capo della Fondazione Ford, ex ufficiale-OSS Paul Hoffman, è stato visto come capo dell'ACUE alla fine degli anni Cinquanta.
Il Dipartimento di Stato ha svolto un ruolo. Una nota dalla sezione europea, in data 11 giugno 1965, consiglia il vice-presidente della Comunità economica europea, Robert Marjolin, di perseguire l'unione monetaria di nascosto.
Si raccomanda di sopprimere il dibattito fino al punto in cui "l'adozione di tali proposte sarebbe diventato praticamente inevitabile".""

La realtà documentata venuta fuori dai documenti ufficiali di cui i media non hanno mai parlato, testimonia che chi ha concepito, creato e finanziato l’Unione Europea aveva bisogno di un’Europa debole," di un Europa in crisi, di Stati e Governi senza potere decisionale e di popoli senza sovranità."
Ed è esattamente quello che è avvenuto quando le monete nazionali dei singoli stati sono state soppresse sostituite dalla moneta unica chiamata: Euro.
L'Europa di oggi si trova in una fase di ripresa piuttosto moderata e diseguale.
Alcuni stati europei stanno meglio economicamente di altri e allo stesso tempo gli europeisti stanno attualmente portando avanti politiche migratorie che vogliono letteralmente imporre ad altri stati come le cosidette "quote" obbligatorie del Presidente della Comissione Europea, Jean-Claude Juncker.
Molti stati si sono opposti con decisione a tali costrizioni tanto che le "quote obbligatorie" non sono più diventate tali.
Si è fatto un gran parlare di solidarietà verso i migranti ma i vari capi di stato dei paesi europei non si sono fatti ingannare.
Le parole di Matteo Renzi hanno chiaramente dimostrato la debolezza dell'europeismo nei confronti dell'importanza delle identità nazionali.
La lituana Grybauskaitè lo prende di punta: «Noi dovremmo assumerci la responsabilità dei vostri fallimenti?» Il premier contrattacca. «Fatte pure; se questa è la vostra idea di Europa, tenetevela. O c’è solidarietà, o non fateci perdere tempo. Possiamo fare da soli».
Sempre Renzi avrebbe esclamato “Se non siete d’accordo su 40 mila rifugiati non meritate di essere chiamati Europa”, e “se pensiamo che l’Europa serva solo al budget, non è l’Europa che pensammo nel 1957 a Roma”.
Certamente il fatto che i paesi abbiano potuto decidere per la propria nazione se continuare a prendere immigrati sul proprio territorio, anzichè essere costretti come voleva fare l'Unione Europea dimostra che il nazionalismo in Europa è ancora forte, tuttavia il fatto siano state imposte simili questioni anzichè essere discusse fin dal principio dimostra chiaramente l'indifferenza europea per le decisioni dei popoli e la preservazione della loro identità nazionale.

Degrado Sociale

Esiste un vero e proprio controsenso nelle nostre abitudini quotidiane.
E' provato che il tabacco provoca il cancro eppure chiamiamola stupidità sociale continuiamo a consumarlo quanto l'alcol.
Indubbiamente tutti nella vita ne facciamo largo uso eppure sempre più spesso osserviamo numerosi casi in cui minori fino ad arrivare addirittura all'età di 12 anni cominciano già con le prime consumazioni alcoliche.
Negli ultimi decenni si è assistito infatti ad un aumento graduale del consumo di alcol da parte di adolescenti e pre-adolescenti, aumento influenzato anche da pressioni sociali, mediatiche e pubblicitarie sempre più considerevoli e incalzanti.Accanto alle pressioni mediatiche sollecitate tramite social network o spot pubblicitari (si stima che vengono investiti circa 65 milioni di euro per la pubblicità di bevande alcoliche sul web) anche la maggiore disponibilità di offerta e il cambiamento di modelli di consumo hanno esposto i giovani all’acquisizione di comportamenti non salutari.
Negli ultimi anni infatti i giovani, ma non solo loro, hanno adottato un modello di consumo “anglosassone”: il bere ha perso il significato di ritualità dei pasti per assumere invece un valore comportamentale legato all’uso dell’alcol in funzione degli effetti che esso è in grado di esercitare sulle performance personali.
Da un consumo mediterraneo, in cui il vino veniva consumato ogni giorno durante i pasti, si è passati dunque a un consumo realizzato prevalentemente fuori pasto, il cui obiettivo non è il piacere della bevanda alcolica legata ai sapori del cibo, ma la ricerca dell’effetto secondario dell’assunzione alcolica, che per i giovani si esplicita nella percezione di essere maggiormente disinvolti, loquaci, disinibiti e maggiormente integrati nel gruppo dei pari.
Ad un livello generale da un recente rapporto condotto dall’Istat si evince che nel 2011 la quota di persone di 14 anni e più che bevono alcolici è pari al 66,9%. A seguito del cambiamento di modello di consumo sopra esposto appare in netto calo il consumo giornaliero di alcol (da 34,8% nel 2001 al 26,7% nel 2011), mentre aumenta la quota di chi dichiara di bere alcolici fuori pasto, nel 2011 raggiunge il 27,7% registrando un incremento del 24,9% rispetto al 2001.
Per quanto riguarda gli adolescenti, se nel 2001 consumava alcolici fuori pasto il 15,5% dei 14-17enni, nel 2011 la quota si assesta intorno al 18,8%, con una crescita più evidente tra i maschi. I comportamenti a rischio1 sono più diffusi tra i giovani di 18-24 anni (il 22,8% dei maschi e l’8,4% delle femmine) e gli adolescenti di 11-17 anni (il 14,1% dei maschi e l’8,4% delle femmine).
Il degrado dei valori sociali è arrivato al punto che una vasta percentuale di giovani vivono letteralmente alla giornata e in prevalenza quasi senza uno scopo tanto che per sopportare la noia abusano di sostanze alcoliche.
A ciò si somma anche un forte aumento del consumo della Marijuana.
Nel 2012 quasi un ragazzo su 4 fumava spinelli, e il consumo è in aumento.
Lo rivela la Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze 2014.
Tra gli studenti di 15-19 anni, quelli che hanno fumato cannabis negli ultimi 12 mesi sono passati dal 21,56% (2013) al 23,46% (2014).
Mentre continua a calare l'uso di cocaina; resta stabile quello di eroina, di stimolanti e allucinogeni.
Per comprendere come ciò possa costituire un problema sociale da affrontare è sufficiente immaginare il passaggio di queste generazioni alla fase adulta e quelle successive ancora come saranno.
Certamente un'aumento del consumo di alcol nella popolazione ne contribuisca anche a ridurre il numero di nascite quanto l'estesa diffusione di droghe come la Marijuana non contribuiscono certamente a rendere la società più lucida.
Non fatevi ingannare a chi afferma il contrario su possibili effetti benefici circa il suo consumo.




Sistemi Informatici

La diffusione delle reti WI-FI e di altri mezzi informatici che collegano alla rete come Tablet, Ipad, Iphone ecc ha una sua indiscutibile utilità ma ha anche le sue controindicazioni.
Osserviamo sempre più spesso la dipendenza dei minori che sono sempre più attaccati al telefono a scriversi con il prossimo soggetto X mentre il dialogo tra le persone sta drammaticamente diminuendo a vista d'occhio.
Giovani in particolara stanno sviluppando una forte dipendenza verso tali sistemi e spesso passano ore e ore su facebook a guardare i dati privati altrui oppure a giocare.
Sul lungo termine ciò sta portando le prossime generazioni a essere sempre meno produttive, molto soggette a stanchezza mentale e a perdere la forza di volontà quando si tratta di fare qualcosa di pratico.


Economia

L'introduzione della moneta unica in Europa ha distrutto le sovranità nazionali dei singoli paesi portandoli ad una stagnazione economica che fluttua tra alti e bassi con notevoli differenze disuguali tra i vari paesi membri dell'Unione Europea, eccettuati quelli che hanno scelto di mantenere la propria moneta nazionale che si sono salvati dalla fase peggiore della crisi e a differenza dei paesi della zona euro hanno notevoli crescità economica.
Tutto ciò all'interno della zona euro ha portato ad una stagnazione partitaria di economia e morale della gente dove la disoccupazione e le persone soggette ai debiti si sono suicidate, le pensioni si sono viste tagliare e il malumore e l'apatia regnano sovrani tra la gente.
In una situazione simile si trova anche il Giappone.
Tutti i paesi che stanno condividendo le politiche statunitensi sono in questa situazione.
Questo è il mondo unipolare.
Gli Stati Uniti sono riusciti a soggiogare le politiche di questi paesi e condizionarne lo status quo.

Distruggere le Alternative

Tutti i paesi con sistemi di governo ostili alla politica americana si sono visti fare una brutta fine, nonostante avessero economie prospere ma con sistemi di governo differenti al quello americano e al modello europeo.
Così oggi lo chiamano "Portare la Democrazia":
Libia, prima e dopo l'aggressione della NATO:



Iraq, prima e dopo l'aggressione americana



Yugoslavia, prima e dopo l'aggressione americana e NATO

Afghanistan, prima e dopo l'aggressione americana

Giappone, prima e dopo il primo attacco atomico americano contro un paese non nucleare

Solleviamoci un punto interrogativo: ci sono dei prima e dopo di paesi attaccati dalla Federazione Russa?

Generare Rivolte

La politica estera americana contro gli Stati ostili alla loro politica non si ferma solo alle guerra ma bensì a generare e finanziare rivolte con il sostegno degli europeisti tramite sistemi di propaganda che discriminano un dato governo e descrivendolo come un regime.
Tale meccanismo è descritto qui.
Tentativi di sposdestare governi sono avvenuti in: Hong Kong, Brasile, Venezuela, Iran, Ecuador, Argentina, Macedonia, Pakistan, Armenia..la lista è piuttosto lunga.
Il colpo di stato più noto e che ha avuto successo è stato quello dell'Ucraina soggetta attualmente a un regime dittatoriale i cui esercito ucraino composto da giovani reclutati con la forza contro le regioni ribelli mostra forti tendenze al nazi-fascismo.
Le cosidette Rivoluzioni Colorate sono fortemente sostenute, propagandate e usate dalle ambasciate statunitensi presenti nei vari paesi, proprio come in Francia l'ambasciata americana intercettava e spiava ciò che faceva il presidente Hollande.
Tuttavia le più note sono le ONG (Organizzazioni non Governative) ad appoggiare e preparare tali Rivoluzioni a Colori, non per niente ma il presidente russo ha prevenuto possibili Rivoluzioni Colorate sul suo territorio proprio mettendo al bando le ONG dal suo paese.
Ecco una breve lista di tali organizzazioni sospettate dagli altri paesi di appoggiare simili rivolte in base ad articoli vari letti: Save the Children, Scientology, Greenpeace, USAID.


Conclusione


Il mondo unipolare è lo sviluppo di un sistema globale dove gli Stati Uniti interferiscono nelle questioni interne di altri stati per propri interessi geopoltici o di risorse, specialmente in quelli che non sono a favore della politica e del sistema politico americano-europeista.
Quanto si evvince è che si sta poco alla volta costruendo una società dipendente dai social media e dai sistemi informatici e facilmente malleabile.
Il sistema politico di paesi che sono sottoposti alla politica americana è quello di un sistema di multipartitismo come in Italia, dove troppe voci in capitolo portano solo ad una popolazione suddivisa in spicchi idealistici dove non esiste nessuna maggioranza e se esiste è molto debole e quindi sistemi politici fragili.
Le stesse nuove generazioni di oggi stanno vivendo una crisi culturale e di identità, quasi senza scopo.
Abbiamo osservato come paesi prosperi sono diventati "mediaticamente" da un giorno all'altro dei "regimi dittatoriali" e in seguito sono stati abbattuti e bombardati.
Nel mondo la NATO e gli Stati Uniti non hanno mai costruito nulla ma solo portato uno scenario da dopoguerra.
L'unica alternativa finora a tale sistema è rappresentata dalla Federazione Russa la quale si sta cercando di discriminarla e sanzionarla per contenerne lo sviluppo.
Il mondo unipolare è un mondo con poche nascite, un calo demografico e una società debole.













































BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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