ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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mercoledì 17 agosto 2016

IL RUBLO STA DIVENTANDO LA MIGLIORE MONETA PER LE POTENZE BRICS

Quest'anno la moneta russa ha mostrato un "rafforzamento radicale" nonostante il calo dei prezzi del petrolio, scrive Bloomberg.

Se nel 2015 il rublo era il fanalino di coda tra le valute dei BRICS, quest'anno la moneta russa è al 3° posto. Nel secondo trimestre di quest'anno l'economia russa si è contratta dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mostrando così la minor flessione trimestrale dall'inizio del 2015.
"La moneta russa rischia di avere un futuro luminoso perché i trader di opzioni sono ottimisti sulle prospettive di lungo termine del rublo a partire dalla metà del 2014," — si afferma nell'articolo.
Mentre nei Paesi occidentali, dal Giappone all'Europa, i rendimenti rasentano lo 0, grazie al tasso di riferimento del 10,5% la Russia è diventata una meta popolare per investire il denaro preso in prestito a basso costo altrove.
"Il rublo sta diventando una delle migliori monete nei mercati emergenti", — ha dichiarato Saad Siddiqui, analista della JPMorgan Chase & Co.
Quest'anno la moneta russa si è rafforzata del 14%, mostrando la migliore tendenza tra i mercati emergenti dopo le valute di Brasile e Sudafrica.
"Si tratta di un radicale miglioramento rispetto allo stesso periodo", — si legge nell'articolo.
La corsa globale alla ricerca di rendimenti ha aiutato il rublo a sopportare il calo dei prezzi del petrolio nell'ultimo trimestre. Il prezzo del petrolio Brent a giugno è diminuito del 7%, ma il rublo si è rafforzato di quasi dell'1%, scrive Bloomberg. Allo stesso tempo i trader che hanno creduto nel rublo hanno realizzato un utile del 21%: è il secondo miglior risultato dopo il real brasiliano tra i 23 Paesi in via di sviluppo. Negli ultimi 30 giorni il rublo è sceso dello 0,5% rispetto alle quotazioni del petrolio: è il risultato più basso dal giugno 2015.

Fonte:http://it.sputniknews.com/economia/20160814/3264923/Finanza-Forex-Russia-BRICS-Brent-Petrolio.html

giovedì 14 aprile 2016

LA FEDERAZIONE RUSSA E' LA SESTA ECONOMIA MONDIALE


Nuovi dati del FMI (Fondo Monetario Internazionale) dimostrano che la Federazione Russia ha mantenuto il suo posto tra le più grandi economie del mondo.
Nella classifica 2015, è ora leggermente dietro la Germania proprio come l'anno precedente.
La Repubblica Cinese ha attirato più avanti dagli Stati Uniti consolidando la sua leadership come numero uno dell'economia mondiale con 19.500 miliardi (in dollari).
Gli Stati Uniti sono indietro con ben 1,5 miliardi di dollari, la dimensione dell'economia del Canada.
La Repubblica dell'India è una delle grandi economie quella che è cresciuta di più e ha raggiunto la dimensione di 8000 miliardi l'anno scorso.
Dopo India arriva il Giappone con 4.8 trilioni, poi la Germania, 3.8 trillioni e Russia 3.5 trillioni. (Tradizionalmente, i dati della Banca Mondiale premiano la Russia con un PIL significativamente superiore a quello che fa le cifre del FMI, ma i dati della Banca Mondiale per il 2015 non sono ancora usciti).

Nonostante quanto sopra, qualcuno potrebbe voler portare fuori strada e affermare che l'economia della Russia è solo il 13 ° più grande in una dimensione di 1,2 miliardi di dollari.
Ecco l'evidenza, la prima serie di cifre è basata sulla parità di potere d'acquisto (PPP) mentre il secondo della concessione dell'economia della Russia la dimensione di gran lunga minore si basa su un calcolo del tasso di cambio USD / RUB corrente nominale.
Il confronto tra le dimensioni delle economie di tutto il mondo sul tasso di cambio del PIL nominale è del tutto sbagliato in quanto riflette solo differenze speculative miopi nei tassi di cambio.
Il medono PPP al contrario determina la dimensione basata sulla produzione reale di un paese.
In sostanza, il metodo è quello di confrontare quanto un dollaro recupera in diversi paesi, e quindi per regolare il PIL nominale con il coefficiente così derivato. (Come lo USD, è la valuta di paragone, il PIL nominale e il PIL PPA sono per definizione sempre lo stesso per gli Stati Uniti).
Ad esempio, è possibile confrontare il potere d'acquisto confrontando la quantità di pane o la carne che si può acquistare per 10 dollari in diversi paesi.
Dopo la forte svalutazione del rublo, hai un 50 o 60 per cento in meno di dollari per i rubli.
Di conseguenza, il valore nominale del PIL russo è sceso tanto se espresso in dollari.
Tuttavia, ancora abbiamo quanto pane e carne per i rubli (quasi qui si riferisce all'inflazione, che era molto inferiore alla svalutazione della moneta).
La dimensione della economia deve ovviamente essere espressa come produzione reale e non in base al tasso di cambio nominale fluttuante.
Diamo un più interessante confronto PPP. Con il rublo in basso, la Russia produce ancora per lo stesso prezzo del rublo (e mezzo dollaro) gli stessi aerei Sukhoi da combattimento, T-90 o carri armati Armata, aerei Superjet, centrali nucleari, macchine personali, ponti, case etc.
Potremmo anche esaminare la questione al contrario.
Difficilmente, qualcuno si avventurerebbe a sostenere che l'economia russa è cresciuta del 20% da gennaio ad aprile con il rublo russo di nuovo rafforzato nei confronti del dollaro da 82 a 66 rubli per un dollaro.
Per riferimento qui la tabella mostra i PIL nominali più grandi economie del mondo.



Fonte:http://russia-insider.com/en/business/russia-still-worlds-sixth-largest-economy/ri13887

martedì 16 febbraio 2016

LA BANCA RUSSA EMETTERA' CINQUE CHILI DI MONETE D'ORO


La tirature di queste monete sarà di 15 pezzi. Inoltre, sarà coniato un chilo di monete d'oro con un valore nominale di 10 mila rubli, e monete da 7,78 grammi del valore di 50 rubli.
In onore dei 175 anni dell'opera di risparmio in Russia è stata anche programmata l'emissione di monete d'argento da 31,1 grammi da 3 rubli e un chilo da 100 rubli.
Per tutto il 2016 la Banca centrale russa si prepara a coniare 75 diverse monete commemorative e di investimento.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160216/2105519/banca-russia-monete-commemorative.html#ixzz40LRuLHdF

lunedì 10 agosto 2015

LA BANCA POPOLARE CINESE AUTORIZZA L'USO DEL RUBLO ALLA PARI DELLO YUAN IN UNA CITTA'

Le autorità della città di Suifenhe, situata al confine con la Russia, ritengono che la legalizzazione dell'uso del rublo contribuirà a promuovere il turismo e la cooperazione economica tra Mosca e Pechino.

La Banca Popolare Cinese (Banca Centrale del Paese) ha ufficialmente autorizzato l'uso del rublo alla pari con lo yuan nella città cinese nordorientale di Suifenhe, situata al confine con la Russia, riferisce oggi l'agenzia cinese Xinhua.
Jin Mai, vice segretario generale del comitato di Politica Monetaria della Banca Popolare ha annunciato la legalizzazione del rublo durante la cerimonia di apertura della fiera di Suifenhe.
Secondo Jin Mai, la decisione è conseguenza della "promozione fruttuosa" delle negoziazioni bilaterali in rublo e yuan senza il dollaro.
Le autorità cittadine ritengono che la legalizzazione dell'uso del rublo contribuirà a promuovere il turismo e la cooperazione economica tra i due Stati, ha detto l'agenzia.
La città di Suifenhe è il principale centro commerciale della provincia dello Heilongjiang, attraverso cui passa l'80% delle produzioni provinciali destinate all'esportazione verso la Russia. Secondo l'agenzia, prima della decisione della Banca Centrale cinese, il rublo veniva ampiamente utilizzato in città, soprattutto nei negozi e negli alberghi desiderosi di attirare i clienti russi.
Secondo Jin Mai, nella prima metà del 2015 l'importo totale delle transazioni sino-russe in yuan è stato pari a 1,32 miliardi di dollari.
Nel 2014 la Banca Centrale russa ha scambiato un contratto swap con la Banca Popolare Cinese di 150 miliardi di yuan (circa 24,5 miliardi di dollari) valido per 3 anni. La Banca Centrale russa sottolinea che questo accordo non dovrebbe essere considerato esclusivamente come il riferimento per le transazioni in rubli e yuan, ma si limita a fornire un'ulteriore opportunità di accesso di liquidità in rubli e yuan alle banche russe e cinesi e ai loro clienti per effettuare le transazioni dei contratti commerciali.


Fonte:http://it.sputniknews.com/economia/20150809/917318.html#ixzz3iQKodlIJ

giovedì 6 agosto 2015

LA REPUBBLICA DI DONETSK UTILIZZA IL RUBLO COME VALUTA LOCALE


La dura posizione addunta da Kiev contro il territorio del Donbass ha accentuato la spaccatura nella regione, che ha trovato nella Russia un sostegno finanziario per sopravvivere.
La crescente pressione che il presidente ucraino, Piotr Poroshenko, esercita sulle aree separatiste con il blocco economico imposto alla regione dal 2014, ha incoraggiato l'uso del rublo russo e ha costretto molte aziende del settore e i suoi lavoratori ad astenersi dal pagamento delle tasse governative ucraine, riporta James Marson sul Wall Street Journal.
"Io non voglio pagare le tasse in un paese che mi bombarda", ha detto un residente citato da Marson.
In questo contesto, il collasso economico che minaccia la regione è stato in qualche modo alleviato dalla circolazione del rublo come valuta locale e l'entrata di prodotti dalla Russia ad un prezzo inferiore, secondo il giornale.
Tale situazione, oltre a causare la rottura delle relazioni tra il governo e il Donbass, riduce le opzioni per raggiungere un cessate il fuoco definitivo, scrive il giornalista.


Fonte:http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=11&pg=12475

giovedì 2 luglio 2015

LA POPOLAZIONE DELLE GRECIA HA UN'OCCASIONE UNICA


Secondo molti l'uscita della Grecia dall'euro sarebbe un vero e proprio disastro per la stessa popolazione greca la quale sprofonderebbe letteralmente nella miseria.
Quello che però non viene fatto notare è il fatto che tale situazione non è eterna, e nessuna situazione rimane sempre la stessa per lungo tempo.
Il governo di Tsipras dopo lunghe trattative con l'eurogruppo e FMI che volevano concedere prestiti a condizioni che il governo imponesse alla popolazione già di per se stremata dalla fame tagli delle pensioni e altri prezzi con il sapore del sangue ha deciso di lasciare le trattative e lasciare che fosse la popolazione greca a decidere se accettare o no le condizioni del piano di aiuti che l'Unione Europea vorrebbe imporle.
Il governo tedesco ha espresso chiaro disappunto che tale decisione importante sia stata data alla popolazione.
''Abbiamo preso atto della scelta del referendum, che e' arrivata a sorpresa e ci dispiace che questa sia la strada scelta''. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, ribadendo che una consultazione popolare ''e' comunque sempre una scelta legittima''.
Il presidente Tsipras, dopo aver compreso l'instenibilità di fare accordi con gli europeisti ha invitato il popolo greco a scegliere il "NO", di non accettare tale piano di aiuti che metterebbe ancora più in miseria la popolazione, in caso contrario che la popolazione dicesse "Si" a tale proposta darebbe le dimissioni.
La cosa più strana sarebbe proprio se vincesse il "SI", in quanto dopo aver sfiorato il default la popolazione della greca è ridotta a povertà estreme tanto che a migliaia fanno la fila nelle piazze di Atene e altre città elleniche per un piatto di minestra o qualcos'altro da mangiare.

Se vincesse il "SI" sarebbe una vera sorpresa in quanto significa che la popolazione ancora non ha imparato nulla in questi anni di carestia per colpa dell'Unione Europea.
Eppure ora come ora i greci e lo stesso governo Tsipras hanno tra le mani di decidere un futuro alternativo ci ciò che l'Unione Europea ha tragicamente portato agli altri paesi membri, il quale potrebbe addirittura essere un'esempio futuro per tutti gli altri.
Una possibilità più ovvia è l'occasione dei greci di ritornare alla sovranità nazionale tornando alla DRACMA, la vera moneta nazionale, certo all'inizio sarebbe dura ma con il progredire l'economia tornerebbe lentamente a risollevarsi e tra poco spiegheremo il motivo.
Un'altra possibilità è quella di utilizzare una moneta parallela.
Il ministro dell'economia Yanis Varoufakis ha già le idee chiare e ha esposto il suo piano a Tsipras.
L’idea è quella di un nuovo "veicolo monetario" parallelo, solo in teoria convertibile alla pari con l’euro, ma necessario per ricapitalizzare le banche e permettere agli istituit di credito la riapertura prima che possa esplodere una rivolta per le strade di Atene.

E così sta già studiando come funziona il Bitcoin (la monete online). Soluzioni queste che potrebbero salvare la Grecia per un breve lasso di tempo.
Il danno è ben più grave e non può essere riparato solo con una moneta alternativa.

Un'altra posssibilità che è stata presa in considerazione da alcuni è che la Grecia potrebbe entrare nell'area rublo, la moneta russa.
Vasilis Vasilikos, famoso economista greco, in un'intervista al Corriere della Sera afferma sulla Grecia:"Non ha capito cosa sia l' Europa, non lo sa perché è cresciuta sotto il comunismo, come i leader di quei Paesi dell' Est entrati nell' Ue di recente, tutti più duri della stessa Germania. 
L' Europa non si può reggere sul denaro, ma sulla democrazia. 
Non sui bilanci in ordine, ma sulla pace. Nel secolo scorso ci sono state due guerre, entrambe causate dalle ambizioni tedesche. 
Possibile che non si sia imparato nulla?" E ancora: i tedeschi devono capire che non devono sostituire il "nazismo militarista con il nazismo economico". Infine l'affondo: "C' è una probabilità su mille di nostra uscita dall' euro. Ma se succedesse non avremmo problemi: entriamo nell' area del rublo russo. È una moneta forte e con la politica di Putin di ancorarla all' oro sarà ancora più forte".

Un'altro punto interessante è che la Grecia è stata formalmente invitata dalla Federazione Russa a entrare come membro dei paesi BRICS
Nel maggio 2015 Russia aveva chiesto formalmente alla Grecia di entrare a far parte dell'istituto fondato dai BRICS come alternativa alla Banca Mondiale.
I BRICS possono diventare una buona opzione per la Grecia sotto la pressione dei creditori occidentali.
A maggio il vice ministro delle Finanze russo Sergej Storchak aveva offerto ad Alexis Tsipras di far diventare Atene il sesto membro dei BRICS.
Allora il premier greco aveva mostrato interesse, in quanto tale mossa avrebbe consentito al Paese di entrare nella Nuova Banca di Sviluppo dell'organizzazione.
"Lo scopo della banca è quello di mettere fine al predominio dell'Occidente nei mercati finanziari e di diventare uno dei principali istituti di credito. Forse la Russia e la Cina potranno fornire sostegno finanziario alla Grecia. Allo stesso tempo Atene conduce colloqui con gli altri membri dei BRICS sulla possibile partecipazione del Paese nell'organizzazione. Le trattative proseguiranno durante il summit di Ufa del 9 e 10 luglio," — ha commentato l'autore dell'articolo.
Il vice ministro della Difesa greco Costas Isihos ritiene che se nel referendum che si svolgerà domenica vinceranno i sì per accettare le condizioni imposte, Atene si trasformerà in una colonia economica dell'Europa.
Allo stesso tempo i creditori non sono affatto motivati ad aiutare veramente il Paese debitore e vogliono peggiorare la situazione già drammatica.
"I creditori non sono interessati alla ristrutturazione del debito e alla ripresa economica della Grecia. Vogliono spolpare il Paese, privandolo delle attività e delle imprese," — scrive l'autore.

Una tesi su cui popolazione greca e molti altri europei sono estremamente d'accordo.
Tornando alla tesi in cui in caso di sperata vittoria del "NO" si tornasse alla DRACMA, la moneta nazionale, la Grecia ha anche firmato un progetto con la Federazione Russa in cui si fa riferimento alla costruzione del gasdotto Turkish Stream, la quale porterebbe a notevoli entrate per il paese stesso.

"I progetti di questo calibro creano possibilità per rafforzare la stabilità e la sicurezza della regione nel suo insieme.
Crediamo che ciò serva anche a migliorare i nostri rapporti con la Turchia, pertanto siamo aperti all'analisi delle possibilità per finanziare il progetto, nel rispetto però del framework istituzionale derivante dalla nostra appartenenza all'UE e della legge greca", — ha detto Tsipras ai giornalisti dopo il suo colloquio con Vladimir Putin.
Secondo il presidente della Russia, la partecipazione al progetto del gasdotto "Turkish Stream" servirà ad elevare "lo status geopolitico della Grecia, che grazie a ciò diventerà un importante paese di transito per tutto il Sud dell'Europa, e forse anche per l'Europa Centrale, e riceverà ingenti somme di denaro: si tratta di centinaia di milioni di euro ogni anno semplicemente da incassare".

Il ministro greco ha aggiunto che il costo della costruzione del gasdotto, che avrà una capacità di 47 miliardi di metri cubi, è di due miliardi di euro.
Dobbiamo inoltre fare riferimento alla questione che sia la Federazione Russa e la Repubblica Cinese si sono offerti di fare un prestito alla nazione ellenica già nell'aprile 2015.
"Le agenzie stampa elleniche e il sito dell'autorevole rivista tedesca Der Spiegel confermano le voci che circolano già da giorni. La Russia e la Cina sono pronte a correre in soccorso del governo di Alexis Tsipras, portando nelle casse di Atene una cifra che si aggira intorno ai 15 miliardi di euro. Tale somma non consentirebbe alla Grecia di superare i problemi con Bruxelles, ma le offrirebbe comunque l'opportunità di acquisire un potere negoziale più forte."
C'è anche un'ulteriore dettaglio positivo sul futuro della Grecia, circa il fatto che essa possa uscire dall'Unione Europea e aderire direttamente all'Unione Economica Eurasiatica.

Ciò indubbiamente porterebbe perlopiù numerosi vantaggi economici e benessere sociale, una questione che la popolazione greca ridotta alla fame ormai sembra aver dimenticato.
Indubbiamente stando agli ultimi sondaggi il 60% della popolazione greca è a sostegno del governo Tsipras di conseguenza si spera che il referendum sarà un successo.
Le alternative all'Unione Europea sono diverse e molto più vantaggiose per la popolazione greca che stare all'interno dell'area euro, la scelta ultima ancora una volta arriva dallo stesso paese dove si dice sia nata la democrazia.








lunedì 29 giugno 2015

I MEDIA INTERNAZIONALI: L'OBIETTIVO DI REPUBBLICA CINESE E FEDERAZIONE RUSSA E' PORRE FINE AL MONOPOLIO DEL DOLLARO

L'esempio più rappresentativo è Gazprom, che punta a de-dollarizzare totalmente i contratti con la Cina

La cooperazione tra la Russia e la Cina si sta sviluppando in diversi settori e l'obiettivo a breve termine della loro alleanza è porre fine al dominio degli Stati Uniti, dicono i media internazionali.
"Stiamo assistendo ad una grande cooperazione finanziaria tra Mosca e Pechino. Nel tentativo di porre fine alla dipendenza dal dollaro nei loro pagamenti reciproci, le banche centrali dei due paesi hanno firmato un accordo di swap al fine di rivitalizzare la loro monete nazionali", riporta il quotidiano turco 'Yeni Safak '.
Secondo il giornale, l'esempio più rappresentativo è quello del colosso energetico russo Gazprom, che punta a de-dollarizzare totalmente i contratti con la Cina, e denominarli in RMB e / o rubli.
Inoltre, se la Russia nelle sue transazioni commerciali sostituisce lo yuan alle monete occidentali, questo permetterebbe di ridurre i rischi degli effetti delle sanzioni anti-russe imposte dall'Occidente. Ma anche di ridurre i costi sia per Mosca che per Pechino, che vogliono "porre fine al dominio del dollaro," continua.
"Attualmente circa il 63% delle riserve da parte delle banche centrali di tutto il mondo è dominata dal dollaro, seguito dall'euro, il 22%, (...) Russia e la Cina hanno sfidato gli Stati Uniti e il loro piano per porre fine al dominio del dollaro non piace a molti ", conclude 'Yeni Safak'.

Fonte:http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=12154

martedì 5 maggio 2015

LA CNN AMMETTE: INVESTIRE NEL RUBLO CONVIENE

Le sanzioni contro la Russia non devono spaventare gli investitori, dato che in realtà sono state pensate per creare fastidi e non per essere efficaci, scrive la CNN.

Sullo sfondo del rafforzamento della moneta nazionale, la Russia diventa sempre più un Paese attraente per gli investimenti, scrive la CNN.
"Quegli investitori che hanno rischiato di tornare in Russia quest'anno, ora sorridono,"
— rileva il canale americano, sottolineando che nel corso degli ultimi 3 mesi, il rublo si è rafforzato contro il dollaro del 25%.
Secondo il miliardario americano David Bonderman, la Russia è attraente per gli investitori nel medio e lungo termine, nonostante le sanzioni contro Mosca imposte dall'Occidente.
"Le sanzioni sono perfettamente elaborate in modo da non avere effetti, ma servire piuttosto come dichiarazione politica,"
— afferma Bonderman.
Secondo l'uomo d'affari americano, le sanzioni hanno lo scopo di creare disagi e non di essere efficaci.
E' d'accordo con lui l'imprenditore russo Ruben Vardanyan, che ritiene le sanzioni potenzialmente positive per gli investitori più esperti.
"Le sanzioni danno l'opportunità di fare più soldi. Per molti investitori la Russia sembra un Paese molto attraente, perché nasconde un mercato enorme,"— è sicuro Vardanyan.

Fonte:http://it.sputniknews.com/economia/20150502/331658.html#ixzz3ZHIsp8zA

venerdì 10 aprile 2015

IL RUBLO TORNA AD APPREZZARSI: LA CRISI IN RUSSIA E' FINITA


L’apprezzamento del rublo cresce dai primi di febbraio. Negli ultimi due mesi, il rublo si è apprezzato notevolmente, sia in relazione al dollaro USA (USD), guadagnando oltre il 20% e soprattutto rispetto all’euro, guadagnando oltre il 25%. Questi tassi sono calcolati sulla base del cosiddetto tasso di cambio “di base” che corrisponde a offerta, acquisto o vendita, espressi nei primi scambi con queste due monete da parte della Banca centrale. La differenza di valutazione riguarda le differenze tra i movimenti del dollaro (fortemente apprezzato rispetto all’euro) e dell’euro. Data la struttura del commercio internazionale della Russia, dove gran parte delle esportazioni è espresso in dollari (petrolio e altre materie prime), anche se la valuta di regolamento fosse diversa, o una parte sostanziale delle importazioni sia contabilizzata in euro, il guadagno per la Russia è evidente.
A-Gr0AFonte: Banca Centrale della Russia
A-Gr0BFonte: Banca Centrale della Russia
Questi movimenti si verificano mentre il prezzo del petrolio finora non cresce, e riflettono la pressione al rialzo sulla moneta russa, indicando il fatto che la pesante fase speculativa contro il rublo è finita e gli investitori sono ora attratti da una moneta (e da titoli) significativamente sottovalutata. Tuttavia, la tendenza al rialzo deve essere confrontata alla grande svalutazione che il rublo ha subito dall’inizio del 2014. Tuttavia, il rublo era sopravvalutato di circa il 15%, nei primi mesi del 2014. E’ quindi necessario ricordarsi il punto d’equilibrio (dal punto di vista della competitività dell’economia russa) del rublo, e tanto più che il deprezzamento ha causato un’inflazione significativa. Ciò porta ai seguenti due grafici in cui il livello del tasso di cambio corrispondeva a un deprezzamento del 15%, nel marzo 2014, aggiornato al tasso d’inflazione che la Russia ha subito da marzo 2014 al marzo 2015.
A-Gr1Fonte: Banca Centrale della Russia
A-Gr2Fonte: Banca Centrale della Russia
Si è poi scoperto che se il divario del tasso di cambio rimane ampio tra tasso nominale e tasso reale di equilibrio con il dollaro, ci si avvicina pericolosamente al tasso di equilibrio verso l’euro. Due considerazioni vanno prese: il potere d’acquisto dei consumatori russi (di prodotti importati dalla zona euro) viene così apprezzato bruscamente ed ora sembra paragonabile a quello dei primi di novembre 2014; Inoltre, gli effetti positivi sulla produzione industriale russa, e in particolare il forte impulso alla sostituzione delle importazioni, innalzando la produzione industriale nella seconda metà del 2014, scompaiono. La stabilizzazione del rublo probabilmente s’imporrà a fine aprile, e la Banca centrale sembra procedere all’acquisto di valute. Infatti, le riserve in valuta estera, ridottesi di 60 miliardi di dollari da novembre, ora sono in forte aumento.
A-Gr3Fonte: Banca Centrale della Russia
Le riserve erano al minimo, il 13 marzo, con circa 351 miliardi di dollari. Da allora sono in rapida crescita, e hanno superato i 360 miliardi al 27 marzo. Possiamo quindi aspettarci che il livello di 420 miliardi, del novembre 2014, sia raggiunto di nuovo questa estate. Ma la contropartita di tali acquisti di valuta sia l’iniezione di liquidità in rubli nell’economia. Se l’iniezione aiuterà l’economia, ci si dovrà aspettare che la pressione inflazionistica rimanga relativamente elevata. La Banca centrale sarà costretta ad abbandonare l’obiettivo del 6% d’inflazione, probabilmente mirando al 9-11% entro la fine del 2015. E’ quindi evidente che la Russia emerge da una travagliata pesante speculazione monetaria. L’apprezzamento del rublo è ormai un fenomeno consolidato, che dovrebbe rafforzarsi con l’aumento dei prezzi del petrolio previsto per l’estate. La rivalutazione, tuttavia, potrebbe comportare alcuni problemi per l’industria, il che significa che la Banca centrale adotterà la doppia strategia dell’inflazione e del tasso reale di cambio.


Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2015/04/09/il-rublo-si-apprezza/

giovedì 13 novembre 2014

IL COMMERCIO DI RUBLI E YUAN INDEBOLIRA' L'INFLUENZA SUL DOLLARO

Tratto da: https://aurorasito.wordpress.com/2014/11/12/intervento-di-vladimir-putin-allasia-pacific-economic-cooperation-apec-il-commercio-in-rubli-e-yuan-indebolira-linfluenza-del-dollaro/

Vladimir Putin ha partecipato al vertice del Forum dei CEO dell’Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) sull’importanza della regione Asia-Pacifico per la Russia. Putin ha affermato in particolare che la Russia vede la cooperazione con la regione Asia-Pacifico come priorità strategica. Il presidente ha anche parlato ai partecipanti al vertice dei piani della Russia per espandere la propria cooperazione con i Paesi della regione Asia-Pacifico, anche tramite maggiori incentivi commerciali e d’investimento.

Il Presidente della Russia Vladimir Putin

Signore e signori,
Il vertice dei CEO dell’APEC è tradizionalmente considerato uno dei forum più rappresentativi per le ampie discussioni su questioni economiche. Sono lieto di avere l’opportunità di parlare su un argomento di grande importanza per noi, lo sviluppo della cooperazione della Russia con la regione Asia-Pacifico. Il XXI secolo è già stato chiamato ‘il secolo del Pacifico’. Nell’ambito della regione Asia-Pacifico, la Russia deve sfruttare i vantaggi competitivi offerti dalla rapida crescita economica, tecnologica e innovativa idi questo centro. A sua volta, regioni russe come Siberia ed Estremo Oriente offrono possibilità uniche ai Paesi di questa vasta regione per svilupparne e sfruttarne efficacemente le opportunità e rafforzare ulteriormente il proprio potenziale. La cooperazione con la regione Asia-Pacifico è una delle priorità strategiche della Russia. Lo spirito costruttivo generale che caratterizza le nostre relazioni con la maggior parte dei Paesi della regione è molto importante. Apprezziamo molto questo spirito e faremo tutto il possibile per sviluppare la cooperazione bilaterale e multilaterale su una vasta gamma di settori. Molti Paesi della regione Asia-Pacifico offrono esempi di riuscite strade da seguire nello sviluppo delle capacità competitive. Hanno assunto un ruolo guida nei settori dell’innovazione e dispongono di notevoli risorse finanziarie e d’investimento. Anche di fronte alle tendenze negative mondiali degli ultimi anni, hanno mantenuto un buon ritmo e sofferto solo un leggero rallentamento della crescita. Allo stesso tempo, al fine di non essere trascinati in un rallentamento prolungato, i Paesi della regione dovranno adottare significative riforme strutturali. Non è un caso che i nostri amici cinesi, per esempio, hanno fatto di questo tema una delle priorità della presidenza APEC. La Russia non fa eccezione. La strutturale trasformazione economica è una delle nostre priorità. Il commercio con i Paesi della regione Asia-Pacifico rappresenta più di un quarto del totale degli scambi della Russia di oggi. Vogliamo aumentare questa percentuale al 40 per cento e prendiamo misure concrete per ampliare la geografia delle nostre esportazioni e aumentare la quota di materie non-prime e beni ad alta tecnologia. In Estremo Oriente abbiamo in programma di creare una rete di zone in rapida crescita che offrano incentivi fiscali e semplificazione delle procedure amministrative. Il piano è che le aziende di qui si concentrino sulle esportazioni di di materie non-prime, soprattutto nella regione Asia-Pacifico.
Signore e signori, colgo l’occasione per invitarvi a fare uso della possibilità di apertura per organizzare operazioni di produzione nell’Estremo Oriente della Russia. Permettetemi di dire ancora una volta che siamo pronti ad offrirgli migliori e più competitive condizioni per il vostro lavoro. Gli investimenti diretti esteri provenienti dai Paesi della regione Asia-Pacifico per l’economia russa sono raddoppiati dal 2009 e ora arrivano a quasi 10 miliardi di dollari. Gli investimenti russi nei Paesi della regione Asia-Pacifico sono più modesti arrivando a poco più di 1 miliardo di dollari alla fine dello scorso anno. Lavoreremo attivamente per correggere tale squilibrio. Ci auguriamo in particolare che l’istituzione del Centro di coordinamento nazionale per sviluppare le relazioni economiche con i Paesi della regione Asia-Pacifico consenta di avviare nuovi progetti con il coinvolgimento della Russia. La Repubblica popolare cinese è uno dei nostri principali partner regionali. Faremo un maggior uso delle transazioni nelle nostre monete nazionali nel commercio con la Cina. Già avanziamo le nostre prime offerte in rubli e yuan. Permettetemi di dire che siamo pronti ad estendere tali possibilità agli scambi nel settore energetico. I nostri esperti studiano queste opzioni. Una commissione intergovernativa russo-cinese sulla cooperazione degli investimenti è anche al lavoro. Il suo compito principale è promuovere progetti d’investimento in settori diversi da quello dell’energia, sulla base della cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Abbiamo in programma l’utilizzo di formati simili per sviluppare il dialogo e la cooperazione negli investimenti con altri partner. L’integrazione economica chiaramente è in primo piano nell’ordine del giorno attuale dell’APEC. Crediamo che risultato importante della presidenza cinese sia stato l’accordo sulle misure concrete per la creazione di una futura zona di libero scambio nell’Asia-Pacifico. Tale piano deve tener conto degli interessi di tutti i futuri partecipanti, delle caratteristiche uniche delle nostre economie e delle notevoli differenze del nostro sviluppo. Naturalmente, la futura zona di libero scambio dell’Asia-Pacifico dovrà collaborare con le altre grandi associazioni economiche regionali. Mi permetto di ricordare a tal proposito che l’Unione economica eurasiatica inizierà ad operare il 1° gennaio 2015, riunendo Russia, Bielorussia, Kazakistan e Armenia in via di adesione. Ciò crea un nuovo grande mercato regionale costruito su principi dell’OMC, offrendo libera circolazione a capitali, beni, servizi lavoro e grandi opportunità per il coordinamento e scambio di tecnologia ed investimenti. Uno degli obiettivi strategici dell’Unione Economica Eurasiatica è partecipare ai processi d’integrazione nella regione Asia-Pacifico. Sono sicuro che ciò apra prospettive interessanti a molti dei nostri colleghi della regione. L’Unione ha già avviato colloqui su una zona di libero scambio con il Vietnam ed è aperta al dialogo sostanziale con altri Paesi della regione.
Signore e signori, la maggiori aziende della regione sono presenti al vertice di oggi. Alcuni di voi sono già presenti in Russia e alcuni ne studiano la possibilità. Permettetemi quindi di svolgervi in dettaglio alcune questioni che sono di solito sono ai vertici dei pensieri degli investitori. Vorrei sottolineare che i nostri obiettivi di sviluppo a lungo termine rimangono invariati. La Russia mantiene la sua stabilità macroeconomica considerando ciò uno dei nostri maggiori successi. Noi continueremo a valorizzarlo e seguiremo una politica di bilancio attenta. Non abbiamo intenzione di aumentare il nostro debito sovrano. Vogliamo mantenere questo debito a livello di sicurezza e controllabile a meno del 15 per cento del PIL. Siamo consapevoli che la nostra moneta nazionale, il rublo, subisce notevoli fluttuazioni oggi e lavoriamo con le nostre autorità finanziarie per prendere le misure necessarie. La nostra Banca centrale continua la sua politica incentrata sull’inflazione e non la cambierà. Vorrei aggiungere che la nostra Banca centrale lavora attivamente anche per ripulire i bilanci delle banche. Qualcosa che da tempo andava fatto. Penso che gli investitori non avranno difficoltà a capire la necessità di adottare tali misure per ripulire il sistema creditizio e finanziario in generale. Ciò che è importante, è che i nostri indicatori di base, come oro, riserve din valuta e bilancia dei pagamenti siano sempre a buon punto. Ciò ci rende possibile controllare la situazione senza dover ricorrere a misure straordinarie. Permettetemi di dire ancora una volta che non abbiamo alcuna intenzione d’introdurre controlli sui capitali. Diamo grande importanza allo sviluppo di un ambiente favorevole alle imprese e alla diffusione delle migliori pratiche nel lavoro con gli investitori, a livello regionale e amministrativo. La cosa principale è che imprenditori ed investitori, compresi i nostri amici stranieri, notano questi positivi cambiamenti. Gli esperti internazionali hanno riconosciuto i nostri sforzi. La Russia è avanzata di due volte nella famosa classifica Doing Business dal 2010. Per attirare investitori, ridurre rischi e co-finanziamento dei progetti, useremo istituti di sviluppo e anche parte delle riserve accumulate nei nostri fondi sovrani: le risorse del Fondo federale per il benessere nazionale e altre risorse. Migliorerà l’accesso al credito. Stiamo completando il lavoro su un meccanismo di project financing e abbiamo intenzione di sostenere grandi progetti a lungo termine. A partire dal prossimo anno, una nuova organizzazione, il Fondo di sviluppo industriale, avrà la responsabilità del finanziamento bancario delle imprese. Abbiamo programmato d’investire ingenti risorse nella modernizzazione delle ferrovie Bajkal-Amur e Trans-Siberiana e come porle alla base del ponte transcontinentale tra Asia ed Europa. La ricostruzione di queste ferrovie è legata allo sviluppo delle infrastrutture portuali in Estremo Oriente, all’introduzione di un sistema di gestione del traffico ferroviario basato sulla più recente tecnologia utilizzata da GLONASS, il sistema di navigazione globale della Russia e la creazione dei cosiddetti porti terrestri, trasporti e centri logistici. Tutto questo permetterà di accelerare notevolmente il traffico delle merci. Vorrei aggiungere anche che stiamo attivamente lavorando allo sviluppo delle infrastrutture della rotta marittima settentrionale. Diventerà un corridoio dei trasporti moderno, sicuro ed economicamente competitivo, con particolare attenzione alle merci provenienti dai paesi della regione Asia-Pacifico. Offriamo anche la nostra cooperazione nello sviluppo delle infrastrutture energetiche e delle telecomunicazioni. Si tratta di settori prioritari per l’intera regione Asia-Pacifico di oggi. Amici e colleghi, unendo i nostri sforzi e capacità potremmo ottenere benefici per tutti. La Russia s’illustra come esempio di apertura agli investimenti nel cruciale settore energetico. Mi permetto di ricordare a tal proposito i grandi progetti petrogasiferi di Sakhalin (il Giappone ha una quota del 30 per cento nel progetto Sakhalin-1 e una di oltre il 22 per cento nel progetto Sakhalin-2, per esempio) ed i nostri accordi con la Cina nella realizzazione di infrastrutture per le forniture di gas naturale. Esaminiamo anche le possibilità per i nostri partner cinesi di acquisire partecipazioni in alcuni dei nostri maggiori impianti di produzione.
Signore e signori, la posizione della Russia in Eurasia ne determina il ruolo d’importante fattore nell’avvicinare le civiltà occidentale e orientale, e pertanto vogliamo rafforzare le nostre relazioni con tutti i Paesi della regione Asia-Pacifico e svolgere un ruolo attivo nella costruzione di un sistema di libero scambio e cooperazione economica e di investimenti. Siamo aperti a dialogo, discussione e lavoro pratico. Siamo pronti a seguire programmi comuni nella regione Asia-Pacifico e siamo sinceramente interessati a vedere uomini d’affari di questa regione venire in Russia e avervi successo. Abbiamo enormi opportunità, veramente inesauribili per una collaborazione.
In conclusione, mi si permetta, signore e signori, d’invitarvi al prossimo Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, che si terrà il prossimo anno, il 18-20 giugno. Spero che continueremo il dialogo costruttivo su tutte le questioni d’interesse comune e che si apra la via a nuovi e interessanti grandi progetti.
Grazie per l’attenzione

venerdì 18 aprile 2014

IL RUBLO CALA MA I CONSUMI AUMENTANO

Il crollo della valuta e le sanzioni da parte dell’Occidente sembrano non spaventare la classe media russa. Che continua a comprare case e auto di lusso

La crisi economica, le sanzioni da parte dell’Occidente, la caduta del rublo. Nulla sembra spaventare la classe media russa. Che, secondo alcune statistiche, sta continuando a comprare. In cima alla lista di investimenti: auto costose e settore immobiliare.
Secondo i dati di Sberbank, il cosiddetto "indice dei consumi di Ivanov” (un indicatore che riflette il comportamento della classe media russa), per la prima volta dall’inizio del 2013 è tornato a crescere. Questo indice viene calcolato intervistando un campione di 2.300 cittadini russi di diverse città.
Se nel 2013 il morale della popolazione era andato calando, insieme all'indice del clima di fiducia dei consumatori (11 per cento in meno alla fine dell'anno scorso, secondo i dati del Servizio Federale di statistica statale), attualmente i russi si sentono più fiduciosi. "L'indice sintetico di Ivanov" è tornato a crescere per la prima volta di due punti percentuali.
Ecco come gli esperti descrivono lo stato d'animo generale del russo medio, il "signor Ivanov" appunto: "Un capofamiglia oggi guadagna di più: negli ultimi sei mesi il suo reddito è cresciuto in media del 3 per cento. Nell'azienda del signor Ivanov è previsto un aumento degli utili, e il livello di disoccupazione nella cerchia dei suoi conoscenti è sceso allo 0,8 per cento".
Questa situazione relativamente stabile permette di incrementare le spese, sebbene ciò riguardi soprattutto i grandi acquisti. Come fanno notare i negozianti, la trasformazione della domanda rappresenta una delle tendenze principali negli ultimi mesi.
I cittadini russi con un reddito medio di 800 dollari pro capite preferiscono ridurre le spese quotidiane. Il 55 per cento degli intervistati, per esempio, ha cominciato ad acquistare prodotti alimentari meno costosi, compresi quelli commercializzati con il marchio degli stessi supermercati. Pur risparmiando sulle voci fondamentali del bilancio familiare, la classe media al tempo stesso ha incrementato i grandi acquisti, soprattutto quelli di elettrodomestici ed elettronica: l'indice che li rappresenta è cresciuto del 6 per cento.
I cittadini più benestanti, ma pur sempre appartenenti alla classe media, preferiscono cercare riparo dalla svalutazione acquistando automobili e case.
Va detto, però, che i metodi della statistica russa consentono di comprendere nella classe media sia i cittadini con uno stipendio che si aggira intorno agli 800 dollari mensili, sia quelli con un reddito che va dai 4mila ai 10mila dollari al mese (secondo le stime di Forbes).
Stando ai dati dei concessionari Audi in Russia, il forte calo del rublo non ha fatto che accrescere la domanda delle auto dell'azienda tedesca. Anche BMW, Mercedes, Jaguar e Land Rover prevedono un aumento delle vendite. La Volvo conta su una crescita del 10 per cento. L'ottimismo di queste case automobilistiche si basa sulla tendenza osservata dall'inizio di quest'anno, con una crescita media del 10-15 per cento per BMW, Mercedes, Jaguar e Land Rover.
La seconda categoria di beni durevoli più acquistati dai russi è quella degli immobili. "Durante il primo trimestre del 2014 gli acquisti sono stati assai numerosi - racconta Maria Litinetskaja, direttore generale di Metrium Group -. Nel segmento delle abitazioni di nuova costruzione di classe economica e comfort la domanda nel primo trimestre è cresciuta del 30-40 per cento, e nel segmento degli appartamenti di lusso del 20-30 per cento". L'esperta sottolinea che una forte richiesta dei consumatori è stata osservata persino a gennaio, che tradizionalmente è un mese morto per il mercato, per via delle lunghe vacanze. "Alla fine di gennaio nei progetti di classe economica e comfort di maggiore successo le vendite sono aumentate del 10-15 per cento rispetto all'inizio dell'anno", calcola la Litinetskaja.
"Gli immobili per molti sono un modo per mettere al sicuro i propri risparmi", spiega Vadim Lamin, socio condirettore di Spencer Estate.
I cittadini russi con un reddito medio di 800 dollari pro capite preferiscono ridurre le spese quotidiane. Il 55 per cento degli intervistati, per esempio, ha cominciato ad acquistare prodotti alimentari meno costosi, compresi quelli commercializzati con il marchio degli stessi supermercati. Pur risparmiando sulle voci fondamentali del bilancio familiare, la classe media al tempo stesso ha incrementato i grandi acquisti, soprattutto quelli di elettrodomestici ed elettronica: l'indice che li rappresenta è cresciuto del 6 per cento.
I cittadini più benestanti, ma pur sempre appartenenti alla classe media, preferiscono cercare riparo dalla svalutazione acquistando automobili e case.
Va detto, però, che i metodi della statistica russa consentono di comprendere nella classe media sia i cittadini con uno stipendio che si aggira intorno agli 800 dollari mensili, sia quelli con un reddito che va dai 4mila ai 10mila dollari al mese (secondo le stime di Forbes).
Stando ai dati dei concessionari Audi in Russia, il forte calo del rublo non ha fatto che accrescere la domanda delle auto dell'azienda tedesca. Anche BMW, Mercedes, Jaguar e Land Rover prevedono un aumento delle vendite. La Volvo conta su una crescita del 10 per cento. L'ottimismo di queste case automobilistiche si basa sulla tendenza osservata dall'inizio di quest'anno, con una crescita media del 10-15 per cento per BMW, Mercedes, Jaguar e Land Rover.
La seconda categoria di beni durevoli più acquistati dai russi è quella degli immobili. "Durante il primo trimestre del 2014 gli acquisti sono stati assai numerosi - racconta Maria Litinetskaja, direttore generale di Metrium Group -. Nel segmento delle abitazioni di nuova costruzione di classe economica e comfort la domanda nel primo trimestre è cresciuta del 30-40 per cento, e nel segmento degli appartamenti di lusso del 20-30 per cento". L'esperta sottolinea che una forte richiesta dei consumatori è stata osservata persino a gennaio, che tradizionalmente è un mese morto per il mercato, per via delle lunghe vacanze. "Alla fine di gennaio nei progetti di classe economica e comfort di maggiore successo le vendite sono aumentate del 10-15 per cento rispetto all'inizio dell'anno", calcola la Litinetskaja.
"Gli immobili per molti sono un modo per mettere al sicuro i propri risparmi", spiega Vadim Lamin, socio condirettore di Spencer Estate.

Fonte:http://russiaoggi.it/economia/2014/04/17/il_rublo_cala_ma_i_consumi_aumentano_30577.html

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LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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