ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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martedì 26 aprile 2016

BRUTTA ONDATA DI FREDDO IN ARRIVO VERSO IL BRASILE


Non è affatto comune un’ondata di freddo così precoce nel Sudamerica, ma è quanto si sta prospettando per i prossimi giorni, quando, stando alle mappe di previsione del centro di calcolo statunitense GFS, un blocco di aria fredda proveniente dall’Antartide si dirigerà in direzione dell’Atlantico Meridionale, ma coinvolgendo anche buona parte del Sudamerica!
La mappa mostra le anomalie delle temperature al suolo che si dovrebbero verificare mercoledì prossimo, con valori termici inferiori alla norma anche di 10-14°C.

Si tratta con tutta probabilità dei primi “segnali” che accompagnano l’arrivo della Nina, unitamente ad un forte raffreddamento del Continente Antartico.
Si segnala anche che forti nevicate, con oltre un metro di neve fresca, hanno colpito varie zone argentine meridionali, come il Passo Pino Hachado, che risulta intransitabile.


Fonte:http://freddofili.it/13451-ondata-freddo-sudamerica-temperature-andranno-zero-al-brasile-meridionale/

venerdì 25 marzo 2016

IN ANTARTIDE NEI PROSSIMI GIORNI LE TEMPERATURE SARANNO DI 15 GRADI DOTTO LA NORMA


L’Antartide aveva visto un progresso che sembrava inarrestabile dei propri ghiacci marini, almeno fino all’avvento del possente Nino, che ha sconvolto gli equilibri climatici di questa stagione invernale un po’ su tutto il nostro Pianeta.
Il grafico mostra infatti l’improvvisa caduta nell’anomalia dell’estensione dei ghiacci Antartici nel corso di questa stagione invernale (estiva per il Sud Emisfero), ma mostra anche un ritorno ad anomalie positive proprio in questi ultimi giorni.

Il Nino sta infatti esaurendo progressivamente i propri effetti, e le temperature dell’Antartide sono previste precipitare a valori di 10-15°C al di sotto della norma dai principali centri di calcolo mondiali, per i prossimi 7-10 giorni, come mostrato nell’immagine successiva tratta da weatherbell.

E’ molto probabile quindi un nuovo picco di estensione positiva nei ghiacci antartici, ed è anche un segnale importante della fine delle anomalie termiche provocate dal forte Nino del 2015-16.
Freddo è previsto, come si può notare, nel periodo delle festività pasquali, anche in Sud Africa ed in Australia.


Fonte:http://freddofili.it/2016/03/25/antartide-molto-freddo-temperature-di-oltre-15c-inferiori-alla-norma-nei-prossimi-giorni-gli-effetti-sullestensione-dei-ghiacci/

venerdì 11 dicembre 2015

INQUIETANTI SEGNALI DALL'OCEANO ARTICO E ANTARTICO


Dopo una delle più brevi stagioni estive mai registrate, dove si è assistito ad un debole periodo di scioglimento dei ghiacci, il mare ghiacciato che con l'arrivo dell'autunno e fino alla fine dell'inverno ricopre con uno spessore di diversi metri l'Oceano Artico sta raggiungendo estensioni davvero eccezionali arrivando a battere un'elevato numero di record storici che ormai hanno superato il decennio.
Un chiaro segno che alle alte latitudini fino alla Groenlandia anche il freddo deve essere a dir poco eccezionale.Ed effettivamente ormai i segnali ci sono tutti per indicare che le alte latitudini si stanno raffreddando.
L'estensione oltre il 30% dell'aumento del ghiaccio marino sta scavalcando tutti i record del periodo autunnale.

Anche alle basse latitudini che circondano il continente antartico si sta assistendo ad una forte estensione del ghiaccio marino dell'Oceano Antartico molto al di sopra del periodo stagionale, quando dovrebbe essere molto più ridotto.

Ovviamente è molto freddo vicino ai poli quest'anno.
Tornando all'Oceano Artico il mare ghiacciato sta crescendo molto rapidamente nei Mari di Barents e di Kara e sarà molto probabilmente superiore al normale entro le prossime settimane.

Nel frattempo la calotta glaciale della Groenlandia sta guadagnando un'enorme massa di neve e ghiaccio.

Le temperature nella capitale della Groenlandia stanno scendendo da oltre un decennio, quindi dal 2003, e sono le più fredde dal momento che il vulcano Pinatubo ha raffreddato l'anno del 1993.
Nel suo complesso l'estensione della superficie totale, a livello mondiale, del ghiaccio marino ha continuato costantemente ad aumentare.
Da quella data, nel 2005, la quantità di ghiaccio marino è cresciuta di circa l'area della California e della Francia insieme.
Tra pochi giorni sarà probabilmente di nuovo al di sopra della media 30 anni.

E' chiaro che negli ultimi anni stiamo assistendo ad progressivo raffreddamento del pianeta che comprende entrambi gli emisferi, più accentuato in Antartide e nell'Emisfero Settentrionale.
Su quest'ultimo concentriamo la nostra attenzione su due cause in particolare: la Crisi Solare in quanto l'irradiamento dell'attività solare sta progressivamente diminuendo portando ad un minor riscaldamento, quindi un raffreddamento, che si accentuerà con il passare dei decenni del prossimo Grande Minimo Solare; la seconda causa è il collasso della Corrente del Golfo che sta raffreddando la acque dell'Oceano Atlantico Settentrionale e quindi portando ad un clima più fresco e umido su ambo i continenti che divide.
La Corrente del Golfo ha rallentato di 6 milioni di tonnellate di acqua al secondo nel corso degli ultimi 30 anni.
Questa particolare zona dell'Atlantico ha mostrato temperature oceaniche che sono 3,6 gradi Fahrenheit più fredde rispetto alla media.
Secondo uno studio, questa zona fredda di temperature dell'oceano potrebbe essere uno degli indicatori di un rallentamento drammatico nella Corrente del Golfo.
Questa situazione preoccupa gli scienziati in quanto la Corrente del Golfo è responsabile per lo spostamento di enormi quantità di calore a nord dall'equatore superato la costa orientale degli Stati Uniti nel Nord Atlantico.

Esiste un indice standardizzato per calcolare il valore dell’AMO, Oscillazione Nord Atlantica, si tratta di una media su 12 mesi del valore (indice di Klotzbach e Grey), che mostra meglio, al di là delle singole variazioni di mese in mese, l’andamento di questo indice e l’andamento relativo delle temperature dell’Atlantico Settentrionale.
Il ciclo è multidecadale, si nota benissimo la fase calda che ha preso piede fino al 1970, quella fredda che è giunta fino al 1996, e l’attuale fase calda che è durata circa 20 anni, raggiungendo un massimo storico nel 2011.
Ma, adesso, la temperatura nord atlantica è in forte calo, e, nel mese di Agosto, tale indice ha raggiunto un valore di -0,9, che rappresenta il valore più basso dal 1994.
E’ molto probabile, a questo punto, che sia iniziato un nuovo ciclo ventennale (o anche oltre), di temperature basse del Nord Atlantico, con tutte le conseguenze del caso sul clima europeo.
La fredda estate sulle Nazioni che si affacciavano sull’Atlantico Settentrionale, potrebbe esserne un primo segnale.
Tuttavia quello che si osserva sono due fenomeni il cui effetto va a sommarsi, da un lato abbiamo chiaramente assistito ad un rallentamento della Corrente del Golfo con progressivo raffreddamento dell'Oceano Atlantico, da un'altro il ciclo AMO è entrato nella sua fase iniziale del ciclo di vent'anni.
Un modo per comprendere che la Corrente del Golfo ha effettivamente cambiato traiettoria e stata l'osservazione di un'aumento della temperatura del mare al largo della East Coast degli Stati Uniti, sommata ad un lieve incremento del livello del mare.

"17 ottobre 2012 - Lo scorso dicembre (2011 )due ricercatori del Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI), Glen Gawarkiewicz e Al Plueddemann, sono stati allertati da alcuni pescatori che lamentavano una temperatura alta delle acque del mare e una corrente molto più forte del normale nell'area intorno alla piattaforma continentale a sud del New England nell'oceano Atlantico. Gli studi approfonditi dei due ricercatori sono giunti ad una conclusione a dir poco sorprendente: la Corrente del Golfo in due occasioni a partire dalla fine di ottobre dello scorso anno, ha cambiato traiettoria scorrendo più a nord rispetto al suo normale percorso."
Lo studio pubblicato recentemente su Scientific Reports intitolato "Direct interaction between the Gulf Stream and the shelfbreak south of New England," effettuato basandosi su dati provenienti da diverse istituzioni raccolti con diversi sistemi, anche satellitari, e basandosi sulle serie storiche disponibili ha evidenziato un aumenti di temperatura dell'ordine di circa 6°, aumenti che ad una prima analisi certamente potevano essere attribuiti ad altre cause, ma che ad un'analisi più approfondita sono stati chiaramente ricondotti ad una deviazione della Corrente del Golfo vera e propria.
Infatti proprio nei periodi di riscaldamento si sono evidenziate anche variazioni di salinità e aumenti della velocità della corrente marina, esattamente coincidenti con gli incrementi termici. In estrema sintesi la Corrente del Golfo ha deviato a nord di circa 200 km, giungendo ad una latitudine dove mai si era spinta prima, secondo i rilevamenti.
Ciò che si conclude dopo questa analisi è che siamo nella medesima condizione climatica iniziale della Piccola Età del Ghiaccio.






Fonti:
https://stevengoddard.wordpress.com/2015/12/10/hottest-year-ever-update-ice-growth-blowing-away-all-records/
http://realclimatescience.com/2015/12/record-arctic-sea-ice-growth-continues-on-last-day-of-cop21/
https://stevengoddard.wordpress.com/2015/12/10/massive-increase-in-global-sea-ice-area-over-the-past-decade/
http://www.sciencetimes.com/articles/4886/20150326/gulf-stream-slowed-greenland-ice-sheet-melting.htm
http://freddofili.it/2015/09/14/crolla-ad-agosto-il-valore-dellamo-siamo-ad-un-indice-di-09-il-valore-piu-basso-dal-1994/
http://www.usatoday.com/story/todayi...ights/1660875/
http://it.wikipedia.org/wiki/Uragano_Sandy
http://www.terradaily.com/reports/Scientists_Uncover_Diversion_of_Gulf_Stream_Path_in_Late_2011_999.html

martedì 1 dicembre 2015

L'ANTARTIDE NEGLI ULTIMI SEI ANNI SI E' COSTANTEMENTE RAFFREDDATO


Uno studio scientifico intensiva sia dei poli sia della Terra ha rilevato che dal 2009-2016 la temperatura complessiva è scesa nella regione polare meridionale.
"I dati sul campo suggeriscono che c'è stato un raffreddamento modesto nella zona nel periodo 2009-2015", ha detto Christopher Shuman,un glaciologo dell'Università del Maryland, Baltimore County che lavora a Goddard.
Questa scoperta, unito al fatto che l'importo complessivo di ghiaccio è aumentato in Antartide e la quantità di ghiaccio marino si è inoltre estesa indica che l'Antartide si sta raffreddando in risposta alla bassa attività solare.

Fonte:=http://iceagenow.info/2015/11/antarctic-has-been-cooling-for-the-last-six-years/

mercoledì 4 novembre 2015

NUOVO STUDIO SINTETIZZATO SPIEGA CHE IL CONTINENTE DELL'ANTARTIDE GUADAGNA MASSA GLACIALE

Un nuovo studio condotto dal glaciologo della NASA Jay Zwally, afferma che un aumento dello spessore di neve in Antartico, che ha avuto inizio 10.000 anni fa, è che attualmente ha aggiunto abbastanza ghiaccio al continente.

La conferma del nuovo studio arriva dal glaciologo Zwally, sostanzialmente in accordo con altri studi che mostrano un aumento del ghiaccio nella Penisola Antartica, nella regione di Thwaites e Pine Island nell’Antartide occidentale. Egli sottolinea che “Stiamo osservando un aumento del ghiaccio che supera le perdite in altre zone”, ha riferito Zwally aggiungendo che il suo team ha “misurato piccoli cambiamenti nell’altezza su vaste aree, così come i grandi cambiamenti osservati su aree più piccole.”
“La buona notizia è che l’Antartide non contribuisce attualmente all’innalzamento del livello del mare, ma sta guadagnando 0,23 millimetri all’anno.” ha affermato Zwally.
Secondo la nuova analisi dei dati satellitari, la calotta antartica ha mostrato un guadagno netto di 112 miliardi di tonnellate di ghiaccio per anno dal 1992 al 2001. Tale guadagno netto è rallentato di 82 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno tra il 2003 e il 2008.

La mappa mostra i tassi di variazione di massa misurati dalla ICESat nel periodo 2003-2008 in Antartide. Le somme riguardano tutta la zone antartica: Antartide orientale (EA, 2-17); Antartide Occidentale interna (WA2, 1, 18, 19, e 23); Antartide zona costiera Occidentale (WA1, 20-21); e la Penisola Antartica (24-27). Un gigaton (Gt) corrisponde a un miliardo di tonnellate, o 1,1 miliardi di tonnellate degli Stati Uniti. Credit: Jay Zwally/Journal of Glaciology.

Gli scienziati hanno calcolato di quanto è cresciuto lo strato di ghiaccio o diminuito, dai cambiamenti dell’altezza della superficie che sono misurate dagli altimetri satellitari. Nei luoghi in cui la quantità di nuove nevicate va ad aggiungersi allo strato di ghiaccio già preesistente, questo non è uguale al ghiaccio che spinge verso il basso e di conseguenza verso l’esterno dell’oceano, modificando l’altezza e la massa del ghiaccio.
Lo studio ha analizzato i cambiamenti nell’altezza della superficie della calotta antartica misurata dagli altimetri radar dalle due Agenzie spaziali, European Space Agency ed European Remote Sensing (ERS) periodo di rilevamento che va dal 1992 al 2001, e l’altimetro laser ICE della NASA, Cloud e Land Elevation Satellite (ICESat) 2003-2008.
Zwally ha affermato che, mentre altri scienziati hanno ipotizzato che i guadagni visti nell’ispessimento in Antartide orientale sono dovuti a recenti aumenti degli accumuli di neve, il suo team ha utilizzato dati meteorologici a partire dal 1979 per dimostrare che le nevicate nell’Antartide orientale in realtà sono diminuite di 11 miliardi di tonnellate all’anno durante i periodi ERS e ICESat. Hanno usato anche delle informazioni sugli accumuli della neve per decine di migliaia di anni, dati derivati da studi di altri scienziati con misurazioni provenienti dalle carote di ghiaccio, per concludere che l’Antartide orientale è in stato di ispessimento da molto tempo.
“Alla fine dell’ultima era glaciale, l’aria è divenuta più calda trasportando più umidità in tutto il continente, raddoppiando così la quantità di neve caduta sulla calotta di ghiaccio”, ha affermato Zwally.
L’accumulo maggiore di neve è iniziato circa 10.000 anni fa, si è lentamente accumulato sulla calotta ghiacciata e compattato in ghiaccio solido nel corso dei millenni, con l’ispessimento del ghiaccio in Antartide orientale e nell’interno dell’Antartide occidentale da una media di 1,7 cm (0,7 pollici) all’anno. Questo piccolo ispessimento, sostenuto nel corso di migliaia di anni si è sviluppato su una vasta distesa di questi settori dell’Antartide, che corrisponde ad un grande guadagno di ghiaccio – abbastanza per compensare le perdite di ghiacciai impetuosi in altre parti del continente e ridurre l’innalzamento globale del livello del mare.
Il team di Zwally ha calcolato che il guadagno della massa di ispessimento in Antartide orientale è rimasto costante nel periodo dal 1992 al 2008 a 200 miliardi di tonnellate l’anno.

Fonte:http://www.attivitasolare.com/nuovo-studio-della-nasa-afferma-che-lantartide-guadagna-ghiaccio-non-contribuendo-allinnalzamento-del-livello-dei-mari/

IN ARGENTINA SI E' CONCLUSO IL PIU' FREDDO OTTOBRE SULLE REGISTRAZIONI


In Argentina si è appena concluso un mese di Ottobre storico sotto il profilo meteorologico: quello che è finito pochi giorni fa è stato il mese di Ottobre più gelido da quando si prendono le rilevazioni meteo. In diverse zone del paese si sono avute forti nevicate tardive, con gelate e brinate anche sulle zone Nord dell’Argentina. E’ stato battuto il 1963, quando si ebbe una Primavera freddissima in tutto il Sud America (per chi non lo sapesse o si fosse dimenticato, nel Sud America quando da noi è Autunno lì è Primavera e viceversa).
Stando alle rilevazioni, si sono avuti oltre 2.5 gradi in meno rispetto alla media stagionale: lo dice il Servizio Meteorologico nazionale, a testimonianza dei rigori della seconda parte invernale e della prima parte primaverile. Nel Sud-Ovest della provincia di Buenos Aires ci sono stati alcuni valori minimi record in assoluto per il mese di Ottobre, situazione simile nelle province di Mendoza e Malargue.

Fonte:http://freddofili.it/2015/11/03/in-argentina-si-e-appena-concluso-lottobre-piu-gelido-da-quando-si-prendono-le-rilevazioni/

venerdì 30 ottobre 2015

I DATI SATELLITARI CONFERMANO IL RAFFREDDAMENTO DEL CONTINENTE ANTARTICO IN LINEA CON L'ESPANSIONE DEL GHIACCIO MARINO


I dati satellitari presentano un trend discendente delle temperature.
Il grafico sottostante è composto dalle temperature rilevate dal sensore satellitare a partire dal Dicembre 1978, e mostrano alcune forti oscillazioni tra periodi caldi e freddi.
Ma la media degli ultimi 36 anni è discendente, fatto che è compatibile con l’espansione in atto dei ghiacci polari.
Anzi, tale espansione si è accentuata negli ultimi 2-3 anni, compatibile con una discesa termica ben visibile nei dati degli ultimi 2 anni.

Nel frattempo, anche attualmente l’estensione dei ghiacci antartici è nettamente superiore alla norma.

Fonte:http://freddofili.it/2015/10/30/antartico-la-temperatura-presenta-un-trend-in-lieve-calo-compatibile-con-lespansione-dei-ghiacci-marini/

martedì 15 settembre 2015

PESANTE ONDATA DI FREDDO ANTARTICO IN DIVERSE ZONE DI ARGENTINA E BRASILE


Freddo, molto freddo sul Brasile meridionale, Argentina settentrionale, Uruguay e Brasile, dove le temperature sono scese abbondantemente al di sotto dello zero, nel corso della prima grande ondata di aria Antartica che è giunta fino a queste zone, mentre a Luglio ed Agosto aveva fatto molto freddo sul lato cileno e peruviano del Sudamerica.
Le temperature in Brasile sono scese fino ad un valore di -4,2°C a Soledade, -3,5°C a Vacaria , -2,8°C a Bom Jesu, e -0,3°C a Passo Fundo; in Uruguay la temperatura è scesa a -2,8°C ad Artigas, e -1,7°C a Melo, in Bolivia a -5,8°C ad Oruro, e -5,5°C a Potosi.
L’aria antartica ha colpito a sorpresa ad appena una settimana dalla Primavera dell’Emisfero meridionale.
In Argentina la neve è caduta in provincia di Buenos Aires, addirittura sul Mar della Plata, imbiancando le spiagge della zona di Miramar.


Fonte:http://freddofili.it/2015/09/13/ondata-di-freddo-in-sudamerica-temperature-sotto-lo-zero-su-numerose-localita-del-brasile/

martedì 1 settembre 2015

AUSTRALIA: TORMENTE DI NEVE IN TASMANIA


Ancora notizie dal freddo e nevosissimo inverno che sta colpendo l’Australia orientale e la Tasmania, che, non molti giorni fa, si è risvegliata con le coste ricoperte dalla neve, evento abbastanza raro.
Adesso è toccato alla parte meridionale della Tasmania di affrontare delle pesanti tempeste di neve: centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati sulla Midland Highway, tra Lovely Banks e Spring Hill, ed i mezzi di soccorso sono dovuti intervenire per risolvere la situazione.
Un fronte freddo ha infatti portato a pesanti nevicate al di sopra dei 300 metri di quota.
La situazione è stata critica anche sulla Huon Highway, a sud di Hobart, a cui si riferisce questa foto tratta da www.abc.net.au

Fonte:http://freddofili.it/2015/08/30/ancora-tormente-di-neve-in-tasmania/

martedì 13 gennaio 2015

NUOVO STUDIO: LA MAGGIORANZA DEI GHIACCIAI EST-ANTARTICI HANNO AVANZATO IN DIMENSIONE DAL 1990


Un nuovo documento pubblicato in Nature rileva che la maggioranza dei ghiacciai di sbocco lungo la calotta polare antartica orientale hanno avanzato in termini di dimensioni negli ultimi 20 anni, dal 1990 al 2010.
Secondo il giornale, "Nonostante le grandi fluttuazioni tra ghiacciai legata alle loro dimensioni significative dai modelli emersi: il 63 per cento dei ghiacciai si è ritirato nel periodo 1974-1990, il 72 per cento avanzato 1990-2000, e il 58 per cento avanzato dal 2000-2010 ".
Secondo gli autori," Negli anni 1970 e '80, le temperature erano in aumento e la maggior parte dei ghiacciai si ritirarono.
Durante il 1990, le temperature sono diminuite e la maggior parte dei ghiacciai avanzarono.
E il 2000 ha visto le temperature aumentare e poi diminuire, portando ad una combinazione di ritiro e di anticipo. "
" Quando era caldo e il ghiaccio marino è diminuito, la maggior parte dei ghiacciai si ritirarono, ma quando era più fresco e il ghiaccio del mare è aumentato, i ghiacciai avanzarono "
Da notare che attualmente i livelli di estensione del ghiaccio marino antartico sono a livelli da record.
Estratto dal documento:
Qui vi presentiamo le tendenze multidecadali nella posizione capolinea della terminazione di sbocco oceano-ghiacciai, lungo 5.400 chilometri del margine della calotta glaciale dell'Antartide orientale, e rivela cambiamenti diffusi e sincroni.
Un team del Dipartimento di Geografia ha utilizzato immagini spia declassificate per creare il primo record a lungo termine delle variazioni del capolinea dei ghiacciai di sbocco - dove si incontrano con il mare - lungo 5400 chilometri di coste della costa antartica orientale.
Utilizzando le misurazioni da 175 ghiacciai, i ricercatori sono stati in grado di dimostrare che i ghiacciai hanno subito rapidi periodi di avanzamento e arretramento che hanno coinciso con il raffreddamento e il sincronizzato il riscaldamento.
I ricercatori hanno detto questo suggerisce che gran parte della calotta di ghiaccio, che raggiunge spessori di oltre 4 chilometri, potrebbe essere più sensibile alle variazioni di temperatura dell'aria e dell'oceano di quanto originariamente creduto.
Il parere scientifico attuale suggerisce che i ghiacciai in Antartide orientale sono meno esposti ai cambiamenti climatici di aree come la Groenlandia e l'Antartide occidentale grazie alle sue temperature estremamente fredde, che possono scendere sotto -30 ° C sulla costa, e molto più fredde nell'entroterra.
Ma la squadra di Durham ha detto che ora c'era un urgente bisogno di capire la vulnerabilità della Orientale Antarctic Ice Sheet, che detiene la maggior parte di ghiaccio e abbastanza per sollevare livello globale del mare di oltre il 50% nel mondo.
Il Dr Chris Stokes, nel Dipartimento di Geografia di Durham, ha detto: "Sappiamo che questi grandi ghiacciai subiscono cicli di avanzamento e arretramento che vengono attivati ​​da grandi iceberg che si staccano al capolinea, ma questo può accadere indipendentemente dal cambiamento climatico."

Fonte:http://www.thegwpf.org/majority-east-antarctic-glaciers-advanced-size-1990-study/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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