ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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venerdì 18 novembre 2016

L'ATTIVITA' SOLARE SCENDE, LE TEMPERATURE GLOBALI SI ABBASSANO E LA GROENLANDIA GUADAGNA MASSA GLACIALE

L'evento più recente del riscaldamento naturale di El Niño ha esercitato il suo massimo effetto sulle anomalie di temperatura superficiale nel corso degli ultimi mesi del 2015 e nei primi mesi del 2016. Da allora, le temperature della superficie terrestre si sono abbassate di circa 1,2 ° C a seconda della set di dati satellitari RSS.

Nel frattempo dal periodo di settembre l'aumento della massa glaciale della Groenlandia, a causa delle continue nevicate, è stato eccezionale e da record.

Secondo un numero crescente di evidenze scientifiche, tale tendenza al raffreddamento e il trend di crescita degli strati di ghiaccio polari di crescita a breve termine come quelle precedentemente indicate possono presto diventare tendenze a lungo termine nei prossimi decenni. Come mostrato ci sono già stati 18 lavori scientifici pubblicati nel 2016 che indicano che i periodi di alta attività solare (vale a dire, il Moderno Massimo Solare del 20 ° / 21 °e il Medievale Massimo Solare del 11 ° secolo) sono associati con le tendenze del riscaldamento su scala centenaria, e periodi di bassa attività solare (dal 13 ° al 19 ° secolo la Piccola Età del Ghiaccio) sono associati con le tendenze di raffreddamento su scala centenaria.
Molti segnali sono ulteriormente visibili anche in queste settimane.

In Kazakistan recentemente la temperatura è scesa a -33°C nella capitale, un valore che non si misurava in Novembre da alcuni decenni (dal 1953).
E’ stata diramata un’allerta meteo per la possibilità che nei prossimi giorni, in specie tra il 18 ed il 19, si registrino valori sino a -40°C in alcune aree del Paese.
Il record di Astana per Novembre è di -39°C, e fu misurato nel 1953.
Secondo i meteorologi russi, erano decenni che l’intera Russia non veniva ricoperta di neve nella prima parte di Novembre. Infatti ci sono state tormente di neve ovunque, dalla parte europea sino alla Siberia e le coste dell’Oceano Pacifico come a Vladivostok.
Anche in Giappone, l'Impero del Sol Levante, sono stati registrati record di neve.

L'inverno è sceso di colpo nella città di Asahikawa con 24 ore di nevicata che hanno raggiunto i 38 cm (quasi 15 pollici).
La quantità di neve che cadde in 24 ore è stata descritta neve pesante.
A mezzogiorno nella città di Asahikawa, l'accumulo di neve ha raggiunto 44 cm, che la rende la più grande nevicata a metà novembre dall'inizio delle rilevazioni nel 1961. Anche chi aveva previsto un'inverno mite per il Nord Europa ha dovuto fare un passo indietro.
Il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration ) è stato costretto a rivedere totalmente previsioni per il Nord Europa, per l'ennesimo anno di fila.
Il NOAA aveva previsto un inverno mite. Ora lo ha definito un "mese significativamente molto più freddo per la Scandinavia e la Russia."

Nel frattempo, Stoccolma, il Regno di Svezia viene a completare un record di 111 anni di nevicate record per il periodo.
Le previsioni in arrivo per i primi di dicembre 2016 non sono estremamente incoraggianti.

Per il periodo dicembre gennaio sembra prendere forma un'inverno in stile anni '70 con affondi di aria polare e nevicate abbondanti.
Aspettiamo di vedere se tale previsione risulta esatta.

L'ATTIVITA' SOLARE SCENDE, LE TEMPERATURE GLOBALI SI ABBASSANO E LA GROENLANDIA GUADAGNA MASSA GLACIALE

L'evento più recente del riscaldamento naturale di El Niño ha esercitato il suo massimo effetto sulle anomalie di temperatura superficiale nel corso degli ultimi mesi del 2015 e nei primi mesi del 2016. Da allora, le temperature della superficie terrestre si sono abbassate di circa 1,2 ° C a seconda della set di dati satellitari RSS.

Nel frattempo dal periodo di settembre l'aumento della massa glaciale della Groenlandia, a causa delle continue nevicate, è stato eccezionale e da record.

Secondo un numero crescente di evidenze scientifiche, tale tendenza al raffreddamento e il trend di crescita degli strati di ghiaccio polari di crescita a breve termine come quelle precedentemente indicate possono presto diventare tendenze a lungo termine nei prossimi decenni. Come mostrato ci sono già stati 18 lavori scientifici pubblicati nel 2016 che indicano che i periodi di alta attività solare (vale a dire, il Moderno Massimo Solare del 20 ° / 21 °e il Medievale Massimo Solare del 11 ° secolo) sono associati con le tendenze del riscaldamento su scala centenaria, e periodi di bassa attività solare (dal 13 ° al 19 ° secolo la Piccola Età del Ghiaccio) sono associati con le tendenze di raffreddamento su scala centenaria.
Molti segnali sono ulteriormente visibili anche in queste settimane.

In Kazakistan recentemente la temperatura è scesa a -33°C nella capitale, un valore che non si misurava in Novembre da alcuni decenni (dal 1953).
E’ stata diramata un’allerta meteo per la possibilità che nei prossimi giorni, in specie tra il 18 ed il 19, si registrino valori sino a -40°C in alcune aree del Paese.
Il record di Astana per Novembre è di -39°C, e fu misurato nel 1953.
Secondo i meteorologi russi, erano decenni che l’intera Russia non veniva ricoperta di neve nella prima parte di Novembre. Infatti ci sono state tormente di neve ovunque, dalla parte europea sino alla Siberia e le coste dell’Oceano Pacifico come a Vladivostok.
Anche in Giappone, l'Impero del Sol Levante, sono stati registrati record di neve.

L'inverno è sceso di colpo nella città di Asahikawa con 24 ore di nevicata che hanno raggiunto i 38 cm (quasi 15 pollici).
La quantità di neve che cadde in 24 ore è stata descritta neve pesante.
A mezzogiorno nella città di Asahikawa, l'accumulo di neve ha raggiunto 44 cm, che la rende la più grande nevicata a metà novembre dall'inizio delle rilevazioni nel 1961. Anche chi aveva previsto un'inverno mite per il Nord Europa ha dovuto fare un passo indietro.
Il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration ) è stato costretto a rivedere totalmente previsioni per il Nord Europa, per l'ennesimo anno di fila.
Il NOAA aveva previsto un inverno mite. Ora lo ha definito un "mese significativamente molto più freddo per la Scandinavia e la Russia."

Nel frattempo, Stoccolma, il Regno di Svezia viene a completare un record di 111 anni di nevicate record per il periodo.
Le previsioni in arrivo per i primi di dicembre 2016 non sono estremamente incoraggianti.

Per il periodo dicembre gennaio sembra prendere forma un'inverno in stile anni '70 con affondi di aria polare e nevicate abbondanti.
Aspettiamo di vedere se tale previsione risulta esatta.

giovedì 10 novembre 2016

SVEZIA: A STOCCOLMA LA PIU' ABBONDANTE NEVICATA DI NOVEMBRE IN OLTRE UN SECOLO


A Stoccolma, città posta nel sud della Scandinavia, d’Inverno la neve non dovrebbe mancare, e potrebbe stupire il solo parlarne. Ma ci sono stati mesi di Novembre in cui la neve non si è mai vista.
Ma mercoledì 9 la città è stata investita da una bufera di neve di intensità tale che in Novembre non succedeva da 111 anni.
Secondo i dati dell’ufficio meteo locale sono caduti oltre 30 cm di neve, ovvero la maggiore nevicata in un solo giorno di Novembre dall’inizio delle rilevazioni avvenute a partire dal 1905. A sostenerlo è l’agenzia meteorologica nazionale SMHI.
Il record precedente novembre era del 1985, quando 29 centimetri di neve caddero in un solo giorno.
Il record storico di Stoccolma è di ben 76 centimetri caduti nel mese di marzo 1909. Qui sotto una serie di foto tratte da Twitter.


Fonte:http://www.freddofili.it/14797-stoccolma-meteo-record-mercoledi-la-maggiore-nevicata-novembre-111-anni/

mercoledì 5 ottobre 2016

IN ARRIVO ECCEZIONALE AFFONDO DI ARIA GELIDA SUL CONTINENTE EUROPEO


Naturalmente, siamo nel mese di Ottobre, quindi ogni paragone con le grandi invasioni fredde del lontano passato è improponibile.
Tuttavia il nostro continente Europeo sta per essere aggredito da un’ondata di freddo e di maltempo che rappresenterà sicuramente un evento raro per questo periodo stagionale di inizio Ottobre, e quello che meraviglia è proprio l’impianto barico di tale situazione meteorologica, più simile alle grandi configurazioni invernali che non a quelle di inizio Autunno.

Le mappe odierne del centro di calcolo europeo ECMWF, nella loro versione Ensamble (EPS), che sono più precise sul lungo termine, mostrano un Polo freddo retrogrado all’attacco dell’Europa Centrale ed Occidentale, che raggiungerà i suoi massimi effetti tra domenica e lunedì prossimi, quando le anomalie termiche dovrebbero essere di 10-12°C al di sotto della norma su gran parte del nostro Continente.
Anche buona parte del nostro Centro Settentrione dovrebbe essere nelle spire dell’ondata di freddo, con l’eccezione del Sud Italia che ne risentirà in modo più marginale.
La retrogressione del Polo Freddo verso l’Europa Occidentale potrebbe innescare una depressione sul Mar Ligure, in grado di apportare, oltre al freddo, anche una sensibile ondata di maltempo sulla nostra Penisola.
Questa situazione rappresenta un classico delle massime ondate di freddo sull’Europa nella stagione invernale, ed anche sulla nostra Penisola.
Simili eventi, come configurazione barica (Anticiclone di blocco sulla Scandinavia e depressione relativa sull’Europa Orientale), sono capitate durante eventi di freddo e di neve di carattere storico, come nel Febbraio del 1991, nel Dicembre 2001, per non parlare dei lontanissimi eventi del 1929 e del 1956.
Nel Gennaio 1985 invece il contributo del freddo sulla nostra Penisola spettò alle Regioni Artiche, ma anche nelle ondate di freddo di Ottobre dei decenni passati si trattò prevalentemente di eventi artici, groenlandesi o anche Scandinavi, ma quasi mai legati a retrogressione di un Polo Freddo da est.
Tuttavia, come detto all’inizio, siamo solo nella prima decade di Ottobre, quindi le isoterme ed il freddo ed il maltempo saranno di altro tipo, ma le temperature sotto la norma, anche di parecchi gradi, dovrebbero rappresentare una costante dei prossimi giorni a partire da giovedì.

Fonte:http://www.freddofili.it/14576-ondata-freddo-maltempo-arrivo-si-ricalcano-le-orme-grandi-invasioni-fredde-del-passato/

giovedì 25 agosto 2016

FREDDE ACQUE SUL NORD EUROPA

I segni premonitori sono stati lì per qualche tempo - persistenti fallimenti del raccolto di grano in Norvegia, per esempio.
Il Nord Atlantico si sta raffreddando. La tendenza al raffreddamento è stato evidente al momento di una spedizione per studiare questo fenomeno tre anni fa.
Il tasso di raffreddamento è ora accentuato da allora in base agli ultimi dati raccolti dal professor Humlum dell'Università di Oslo.
Da quel set di dati, questo grafico mostra la perdita di calore dal 2004 per i primi 700 metri della superficie marina:

Figura 1: contenuto di calore mensile anomali nei più alti 700 metri del Nord Atlantico
Come mostra la Figura 1, il contenuto termico del Nord Atlantico ha raggiunto il picco nel 2004.
Il calo dopo il picco è stato in più ripida ascesa.
La ragione per la quale il periodo del picco è stato il 2004, è il fatto che in quel periodo c'erano un modesto numero di macchie solari, di conseguenza una maggiore attività solare che successivemante è andata ad abbassarsi sempre di più con il passare degli anni.
Potremmo non preoccuparsi troppo di animali che vivono nella colonna d'acqua del Nord Atlantico, ma la temperatura della superficie è il controllo principale sul clima dell'Europa.

Come mostra la figura 3 dal lavoro del professor Humlum, il riscaldamento estivo penetra a metà della profondità rispetto a 10 anni fa e nel corso degli ultimi dieci anni la tendenza al riscaldamento estivo è stata sempre più ridotta. Questa tendenza al raffreddamento è quantificato nel grafico seguente:
Si tratta di dati dalla parte principale dell'Nord Atlantico. La temperatura media è scesa 1.0 ° C dal 2006 al 2016.
Questa è una tendenza di 1.0 ° C per decennio, ma con il 60% del raffreddamento negli ultimi due anni. Il clima in Europa ha risposto con la neve a soli 2000 metri ad agosto in Germania quest'anno 2016. E quanto più bassa possibile la temperatura del Nord Atlantico andrà? Il punto più basso della figura 1 è stata nel 1973 durante il periodo di raffreddamento 1970 e corrisponde ad una caduta di altri 1.5 ° C.
Alla tendenza decennale dal 2016, arriveremmo nel 2031. Alla tendenza degli ultimi due anni, saremmo già nel 2021.
Ciò è supportato da ciò che sta accadendo per l'attività solare. Nel corso di questi ultimi due anni il flusso di radiazione solare F10.7 è stato in un ripido trend al ribasso:

La Figura 5 mostra che il flusso F10.7 è in una ripida, tendenza al ribasso ordinata che porterà al piano immutabile di 64 circa tre anni in anticipo del Minimo Solare.
Nel 2003, i rispettati fisici solari Ken Schatten e Kent Tobiska hanno avvertito che:
"Il risultato sorprendente di queste previsioni a lungo raggio è un rapido declino dell'attività solare, a partire dal ciclo # 24. Se questa tendenza continua, possiamo vedere il Sole in direzione di un tipo "di attività solare del Minimo di Maunder. Un lungo periodo di riduzione dei livelli di attività solare "
Hanno ottenuto che il rapido declino dell'attività solare e il rNord Atlantico si raffredda in risposta diretta a tutto ciò.
Se sarà quasi certamente un Minimo di Maunder, allora sarà qualche anno prima che il raffreddamento del Nord Atlantico sia consolidato ai livelli del 1973.
In risposta a questo raffreddamento il Nord Europa ha già manifestato una tendenza meteorologica di tipo autunnale, già nel periodo di agosto.
Sono stati registrati record di freddo estivi in Olanda e in Norvegia e neve in Germania a 2000 metri ad agosto e a 1500 metri a luglio.




Fonte:https://wattsupwiththat.com/2016/08/21/the-north-atlantic-ground-zero-of-global-cooling/

lunedì 11 aprile 2016

INGHILTERRA: UCCELLI ARTICI DALL'ARTICO ALL'ISLANDA VISTI IN CORNOVAGLIA


La scena di case in rovina sullo sfondo di un cielo blu potrebbe essere abbastanza comune in Cornovaglia, ma ciò che non lo è il piccolo uccello bianco nella siepe.
Questo gufo delle nevi, è stato fotografato dal fotografo Adam Whitehouse.
Tali uccelli sono nativi regioni artiche del Nord America e dell'Eurasia, piuttosto che la punta del West Cornwall.
L'insolito bianco visitatore si è fermato per un breve periodo a St Just il 4 aprile ed è stato raffigurato sopra Kenidjack Valley.
Ma il gufo della nevi, non era l'unico insolito visitatore in Cornovaglia, negli stessi giorni un certo numero di altri uccelli artici sono stati visti nella zona, tra cui un raro falco Gyr nella stessa posizione e un gabbiano l'Islanda sulla spiaggia.


Fonte:http://www.sott.net/article/316215-Wrong-time-wrong-place-Lost-snowy-owl-seen-in-Cornwall-UK

venerdì 25 marzo 2016

IL FREDDO MARZO TEDESCO


Sta destando una certa sorpresa, mista a preoccupazione per l’esito sulle colture, il mese di Marzo decisamente freddo che ha colpito quest’anno lo stato tedesco.
Ripetuti afflussi di aria fredda artica hanno infatti mantenuto le temperature al di sotto della norma su gran parte dello Stato tedesco, tanto che i valori termici mensili sono al momento di circa -1,6°C rispetto al normale.
Nei prossimi giorni le temperature saranno piuttosto variabili, ma mediamente sotto la norma.
Il tutto però si inserisce in una tendenza di lungo periodo, che vede le temperature tedesche del mese di Marzo scendere costantemente negli ultimi 27 anni, a partire dal 1989.

Pur tra alti e bassi, caratteristica tipica di questo mese che vede alternarsi periodi freddi e caldi, notiamo come la linea di tendenza scenda costantemente verso il basso.
I mesi più freddi sono stati quelli del 1996 e del 2013.

Fonte:http://freddofili.it/2016/03/24/il-freddo-marzo-tedesco-del-2016/

mercoledì 27 gennaio 2016

LE TEMPERATURE INVERNALI DELLE ALPI AUSTRIACHE MOSTRANO UNA TENDENZA AL RAFFREDDAMENTO


E’ la dichiarazione di un meteorologo austriaco, Christian Zenkl di Innsbruck, che ha affermato che, negli ultimi 30 anni, le temperature alpine invernali sono diminuite di circa 1°C.
A dimostrazione di ciò, vi è il grafico delle temperature medie invernali della zona di Corvatsch, che mostra chiaramente, tra il 1988 ed il 2015, un calo netto di 1°C .
I ghiacciai si ritirano a causa dell’aumento delle temperature estive e dell’aumento del soleggiamento in Estate, ma durante l’inverno fa indubbiamente più freddo.
L’espansione dei cannoni sparaneve sul lato nord delle Alpi, sarebbe dunque dovuta quindi a motivi turistici, per estendere la stagione turistica, e per una sorta di competizione tra le varie stazioni sciistiche.

L’articolo è comparso sul numero di dicembre di Geo Saison, il grafico è di fonte DWD.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/23/alpi-austriache-trend-di-temperature-in-calo-durante-linverno/

giovedì 21 gennaio 2016

LUSSEMBURGO: SERIE DIFFICOLTÀ' PER LE NEVICATE DI META' MESE

L’irruzione del fronte freddo di aria artica avvenuto nei giorni scorsi sui Paesi Bassi non è stato indolore per alcune zone, in particolare per le strade e le vie lussemburghesi.
Sono infatti caduti dai 5 ai 15 cm di neve, seguiti da un grande gelo.
Nella città di Luxembrug, la nevicata si è verificata tra il 14 ed il 15 Gennaio, e sono caduti oltre 10 cm di neve.
Le temperature poi sono scese costantemente, rimanendo sempre sotto lo zero, e toccando valori, il 19 Gennaio, di -9,7°C di minima e di -4,8°C di massima.
Numerosi alberi sono collassati sotto il peso della neve fresca, determinando la chiusura di numerose strade, tra cui anche quelle principali che attraversavano il Paese.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/20/lussemburgo-gravi-problemi-per-le-forti-nevicate-di-meta-mese/

IL VORTICE POLARE VERSO L'EUROPA PREOCCUPA I CENTRI METEO EUROPEI

Avevamo anticipato del possibile cambiamento strutturale del Vortice Polare, quale emergeva dalle mappe meteorologiche del centro di calcolo statunitense GFS.
Ed in effetti qualcosa sta succedendo in Stratosfera, visto che, con tutta probabilità, sta per verificarsi un grosso riscaldamento di circa 50°C nella zona della Siberia Centrale.
Tale riscaldamento, in atto tra la fine di Gennaio ed i primi giorni di Febbraio, avrebbe l’effetto di spostare il Vortice Polare dalla sua sede naturale in direzione del nostro Continente.
Questo, come detto, accadrebbe gli ultimi giorni di Gennaio.
L’allarme riguarda, come detto, alcune porzioni del nostro Emisfero che potrebbero subire gli effetti di una violenta ondata di freddo, con temperature molto basse e forti scarti termici negativi dalla norma.
Negli ultimi anni gli effetti di uno Stratwarming sono stati evidenti soprattutto negli Stati Uniti, interessati da forti ondate di freddo.
In realtà, questa volta la situazione nella sua evoluzione potrebbe favorire il Continente Europeo, donde un certo allarme dei centri meteorologici europei per questa evoluzione che potrebbe concretizzarsi nel corso del mese di Febbraio, quando la struttura stratosferica potrebbe irradiarsi agli strati inferiori troposferici.

Non ci resta che aspettare per verificare se si verifichino tali condizioni.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/20/riscaldamento-in-stratosfera-adesso-il-fenomeno-sta-preoccupando-i-centri-meteorologici-europei/

ISOLE BRITANNICHE: PESANTE INNEVAMENTO IN SCOZIA


L’ondata di freddo ha colpito duro le Isole Britanniche, dove si sono verificate temperature di parecchi gradi al di sotto dello zero, ed anche pesanti nevicate.
Si è arrivati ad una minima di -10,2°C a Loch Glascarnoch, in Scozia, e di -9,0°C ad Altnaharra.
Le seguenti foto riguardano le montagne di Blencathra, che si elevano appena oltre gli 800 metri sulla parte nord occidentale dell’Inghilterra, e la zona della Cumbria, poco a settentrione di esse, al confine con la Scozia, sono tratte dal Daily Mail.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/21/le-spettacolari-foto-dellinnevamento-in-inghilterra/

martedì 19 gennaio 2016

FREDDO PESANTE IN QUASI TUTTO IL CONTINENTE EUROPEO


Come era nelle previsioni di alcuni giorni fa, il Continente europeo si è risvegliato sotto zero, quasi tutto, comprese Francia, Inghilterra, (dove le minime hanno sfiorato i -6°C, ed i -10°C in Scozia).
Le minime più basse si sono registrate tra la Russia Europea e la Scandinavia, dove, in Finlandia, si sono raggiunti i -36,8°C a Joutsenio, e -36,5°C a Muonio, mentre in Svezia si sono toccati i -38°C a Nikkaluokta.
I -40,0°C si sono raggiunti a Lovozero, ad est della Finlandia.
Il gelo ha colpito anche la Germania, con ben -23,5°C ad Oberstdorf, e -18,4°C a Kempten, l’Olanda, con -9,6°C a Twente, e soprattutto il Belgio, dove si sono registrati -17,2°C ad Eisenborn, -11,9°C a Mont Rigi, -11,3°C ad Ernage.
Anche in Francia il “muro” dei -10°C è stato sfondato a Borgo St. Maurice, con -10,7°C.
La mappa delle anomalie termiche mostra valori di 24-25°C sotto la norma sul Nord Europa, ma con vaste anomalie negative di 8-10°C al di sotto del normale su gran parte del nostro Continente, Italia compresa.

Mappa delle temperature delle ore 6 di stamani, e delle anomalie termiche relative, da meteomodel.pl.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/19/mattinata-di-gran-freddo-su-tutto-il-continente-europeo/

MINIME MOLTO BASSE IN QUASI TUTTA ITALIA


Questa mattina l’ondata di freddo si è ben sedimentata al suolo, generando minime molto basse su quasi tutta la Penisola, che è sprofondata sotto lo zero, ma un gran freddo è presente anche in quota, su Alpi ed Appennini.
Sulle Alpi si segnalano le minime di -16,0°C sul Monte Paganella, -15,6°C° al Passo Resia, -14,8°C a Dobbiaco, -14,5°C a Vipiteno. -20,2°C a Santa Caterina Valfurva (SO).
Ma minime di grande rilievo si sono registrate su alcune vallate in quota dell’Italia Centrale, come, ad esempio, i -18°C registrati stamani a Castelluccio di Norcia, ed i -13,8°C al Passo del Colfiorito, in Umbria, -12,4°C ad Ussita, nelle Marche, -12,7°C a Campochiaro, nel Molise, -6,7°C ad Orto di Zolfo, in Puglia.
Freddo anche sui Passi Dolomitici attorno ai 14-15°C sotto lo zero, ed una minima registrata ieri di -25,4°C a Punta Rocca sulla Marmolada e -20,2°C stamani a Predoi e -16,7°C sull’Altopiano di Asiago.
Minime straordinariamente basse si sono invece raggiunte in Abruzzo.
L’Altopiano delle Cinque Miglia, ha misurato uno straordinario valore minimo di -25,4°C!

Fonte:http://freddofili.it/2016/01/19/minime-molto-basse-italia-in-gran-parte-sotto-lo-zero/

lunedì 18 gennaio 2016

GERMANIA: ECCEZIONALE MANTO NEVOSO SULLA FORESTA NERA

La Germania è stata particolarmente colpita dalle nevicate nella giornata di ieri, in seguito all’irruzione dell’aria fredda di origine artica.
Forti nevicate si sono abbattute nello Schwarzwaid (Foresta Nera, catena montuosa situata a sud ovest della Germania, in prossimità del confine con la Francia) , in particolare a Freudenstadt, a cui si riferiscono queste foto relative a questa notte, dove il manto di neve fresca supera abbondantemente il metro.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/16/tormente-di-neve-sulla-foresta-nera/

giovedì 14 gennaio 2016

TEMPERATURE ECCEZIONALMENTE BASSE IN FINLANDIA


Grave freddo continua a raffreddare la Finlandia, con temperature inferiori a -20 ° C in tutto il paese e un nuovo minimo invernale registrata a Muonio, Lapponia.
Lassù la colonnina di mercurio si era abbassata a -41 gradi nel mattino del 8 gennaio.
Il freddo ha anche causato ritardi per la formazione dei servizi, e vi è stata un'interruzione di corrente che ha colpito Kilpisjärvi nel nord-ovest del paese, dove le temperature sono inferiori a -30 gradi.
La temperatura più bassa mai registrata in Finlandia è stato -51.5 gradi, nel 1999 a Pokka, Kittilä.


Fonte:http://iceagenow.info/record-cold-in-finland/

IL VORTICE POLARE SI SPOSTA VERSO L'EUROPA


Molto movimento alla quota di 10 hPa nei prossimi giorni (circa 30 mila metri di altezza), legato ai movimenti in atto da parte del Vortice Polare, che è il grande protagonista delle alte quote atmosferiche nella stagione invernale.
Attualmente, il Vortice Polare è posizionato in modo da inviare aria fredda sugli Stati Uniti centro orientali (interessati infatti da un forte afflusso artico), ma nei prossimi giorni un riscaldamento in zona siberiana spingerà il Vortice Polare in direzione dell’Europa Settentrionale.
Il risultato sarà che la parte più fredda e più attiva del Vortice si posizionerà sul campo europeo, approssimativamente sulla Scandinavia, ed il VP investirebbe in pieno il nostro Continente, lasciando invece l’America con un clima più mite.
A questo punto, c’è la possibilità, come ha adombrato il Meteoffice britannico, che il prossimo mese di Febbraio sia caratterizzato da maltempo, freddo e neve.
Non sempre quella che è la circolazione nell’alta atmosfera si trasferisce al suolo, certo è che la posizione del Vortice Polare cambierà parecchio rispetto alla sua posizione attuale e tradizionale nella stagione fredda.

Fonte:http://freddofili.it/2016/01/14/novita-in-stratosfera-il-vortice-polare-si-trasferisce-in-europa/

lunedì 11 gennaio 2016

INGHILTERRA: IN ARRIVO L'INVERNO PIU' FREDDO DA CINQUANT'ANNI, DURERA' FINO A MARZO


Si tratta di una previsione effettuata dai meteorologi e climatologi inglesi, in vista dell’avvezione di aria Artica che sta per invadere la Gran Bretagna nei prossimi giorni.
In particolare, il Meteoffice, l’organismo ufficiale britannico, ha stabilito che il grande freddo potrebbe perdurare fino a Marzo inoltrato, stando alle sue previsioni a tre mesi.
Le temperature potrebbero scendere fino a raggiungere valori che riporterebbero le Isole Britanniche al ricordo di quanto accadde nel terribile inverno del 1962-63.
In particolare è dal mese di Febbraio in poi che la situazione sembra orientarsi per una persistenza di venti gelidi orientali o settentrionali che investiranno tutte le Isole.
Il ghiaccio e le nevicate potrebbero provocare condizioni di forte disagio su tutta la Gran Bretagna, è stato diramato un avviso relativo alle prossime settimane.
Il Meteoffice ha dichiarato che già nel corso della prossima settimana le Isole saranno interessate da un’ondata di venti freddi provenienti dall’Artico, le temperature potrebbero precipitare fino a valori di -13°C sulla Scozia, e di -2°C sul sud dell’Inghilterra.
Questa mappa mostra le previsioni delle precipitazioni nevose, con l’altezza dello zero termico, che è previsto praticamente al livello del mare, nei prossimi cinque giorni.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/10/inghilterra-in-arrivo-linverno-piu-freddo-degli-ultimi-50-anni-e-perdurera-fino-a-marzo/

martedì 29 dicembre 2015

FREDDO OCEANO ATLANICO, GELIDA RUSSIA, CALDO MEDITERRANEO LE BASI PER UN RIGIDO INVERNO


Le acque superficiali del Nord Atlantico continuano ad essere più fredde della media (Blob) come le acque attorno all’Islanda. La Russia europea sta per divenire un’area freddissima. Nel frattempo ulteriori masse d’aria polari si porteranno verso il Nord Europa.

Gli elementi appena elencati sono un indice di probabilità che una parte dell’Inverno possa essere molto fredda in Europa, e nelle regioni mediterranee, dove il mare dal più caldo della media le perturbazioni carpiranno energia, e incrementeranno il loro vigore.
Ma siamo davvero prossimi ad un super Inverno?
E’ impossibile affermarlo, ma ipotizzarlo si, anche perché molti scienziati lo avevano annunciato all’inizio dell’Autunno, poi con il grande caldo della stagione appena conclusa, ogni previsione di Inverno freddo o di fasi invernali rigide è stata rimossa per non perdere credibilità scientifica.
Attualmente siamo ancora nella fase di molto caldo, tutto ciò che scriviamo deriva dalle previsioni indicate dai modelli matematici di previsione, che continuano a confermare la formazione di ingenti anticicloni siberiani e fredde basse pressioni in Atlantico.
Ovvero gli elementi per un super Inverno, ma non è detto che l’Italia possa esserne investita in pieno.
In passato, tante volte l’Italia è stata appena sfiorata dal gelo russo, quello che ha congelato i laghi svizzeri, i fiumi dell’Europa centrale e dei Balcani. Quel freddo che ha imbiancato le coste delle isole greche solo qualche anno fa, mentre in Italia si stava a osservare e commentare, e l’Inverno sfilava via normale, o magari più mite della media.
La notizia è che ci sono gli elementi per un super Inverno, ma avranno effetti a lungo termine sull’Italia? E’ impossibile definirlo. Per oggi ci limitiamo solo a vedere la prima settimana di Gennaio, che con il freddo, la neve e la pioggia cambieranno il volto a quello che ad oggi è il non Inverno, che è stato anche il non Autunno.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/25/freddo-atlantico-gelida-russia-caldo-mediterraneo-mix-per-super-inverno/

ESTONIA: PREVISTE TEMPERATURE SOTTO I -20 C° NEI PROSSIMI GIORNI


Drammatica situazione in Estonia, questa mattina, interessata da un fenomeno chiamato “tempesta di ghiaccio”, che si verifica allorquando la pioggia cade con temperature sotto lo zero.
In Italia tale fenomeno è denominato “vetroghiaccio”, ma, quando diventa di proporzioni eccezionali, si parla di vere e proprie “tempeste di ghiaccio”, che si verificano abbastanza di frequente in Canada, ma anche su talune località europee maggiormente esposte al ristagno di aria fredda nelle conche (come in vallate alpine ed appenniniche).
In questo caso si è trattato invece di aria calda che è scorsa al di sopra di un cuscino di aria fredda molto esteso sulle coste del Baltico, che ha resistito sotto i colpi di una perturbazione atlantica in moto verso sud est.
Nella vicina Tallin, la capitale dell’Estonia, la temperatura minima è stata di -5,9°C, ma nei prossimi giorni un’enorme massa di aria fredda proveniente dalla Russia porterà un crollo termico sulla zona, portando le temperature al di sotto di -20°C.
Ma il polo del freddo sembra verificarsi in Ucraina, nei prossimi giorni, dove le isoterme ad 850 hPa si porteranno su valori di -20°C.



Fonte:http://freddofili.it/2015/12/28/tempesta-di-ghiaccio-in-estonia-previste-temperature-in-crollo-a-20c-nei-prossimi-giorni/

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