ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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giovedì 28 gennaio 2016

FREDDO E NEVE RECORD IN GIAPPONE, IN ARRIVO ALTRE ABBONDANTI NEVICATE


La neve ha colpito duro le Isole Giapponesi, comprese quelle meridionali, come le Isole di Oshima ed Okinawa dove non era mai nevicato a memoria d’uomo.
Le pesanti nevicate hanno causato paralisi nei trasporti, ma anche, purtroppo, otto vittime ed oltre 600 feriti.
Una vittima si è verificata a Nichinam, a causa del crollo di un tetto causato dal peso della neve fresca.
Quelle che preoccupano sono le previsioni di prossime nevicate abbondanti: la mappa in esame mostra la neve prevista per i prossimi dieci giorni sul Giappone: si tratta di valori tra i 30 ed i 40 pollici (oltre un metro di neve fresca) su buona parte dell’Arcipelago, andando a peggiorare una situazione già piuttosto critica.
Abbondanti nevicate sono previste anche sui rilievi della Cina meridionale.
Proprio in Cina, sono ben 24 le stazioni meteorologiche che hanno misurato un record storico di freddo.
Nella mite Taiwan, nel frattempo, bersagliata da pesantissime nevicate, sono ben 85 le vittime causate dal freddo intenso ed inusitato.

Nella foto, la neve abbondante a Nichinam, e la mappa delle previsioni di neve a cura del centro di calcolo statunitense.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/28/freddo-in-giappone-con-nevicate-record-ed-ancora-neve-prevista/

giovedì 21 gennaio 2016

IL VORTICE POLARE VERSO L'EUROPA PREOCCUPA I CENTRI METEO EUROPEI

Avevamo anticipato del possibile cambiamento strutturale del Vortice Polare, quale emergeva dalle mappe meteorologiche del centro di calcolo statunitense GFS.
Ed in effetti qualcosa sta succedendo in Stratosfera, visto che, con tutta probabilità, sta per verificarsi un grosso riscaldamento di circa 50°C nella zona della Siberia Centrale.
Tale riscaldamento, in atto tra la fine di Gennaio ed i primi giorni di Febbraio, avrebbe l’effetto di spostare il Vortice Polare dalla sua sede naturale in direzione del nostro Continente.
Questo, come detto, accadrebbe gli ultimi giorni di Gennaio.
L’allarme riguarda, come detto, alcune porzioni del nostro Emisfero che potrebbero subire gli effetti di una violenta ondata di freddo, con temperature molto basse e forti scarti termici negativi dalla norma.
Negli ultimi anni gli effetti di uno Stratwarming sono stati evidenti soprattutto negli Stati Uniti, interessati da forti ondate di freddo.
In realtà, questa volta la situazione nella sua evoluzione potrebbe favorire il Continente Europeo, donde un certo allarme dei centri meteorologici europei per questa evoluzione che potrebbe concretizzarsi nel corso del mese di Febbraio, quando la struttura stratosferica potrebbe irradiarsi agli strati inferiori troposferici.

Non ci resta che aspettare per verificare se si verifichino tali condizioni.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/20/riscaldamento-in-stratosfera-adesso-il-fenomeno-sta-preoccupando-i-centri-meteorologici-europei/

giovedì 14 gennaio 2016

GERMANIA: IN ARRIVO TEMPERATURE ECCEZIONALMENTE BASSE


Si moltiplicano gli avvisi ed i timori per il possibile gelo e le nevicate attese in Germania nei prossimi giorni, in seguito alla imponente discesa di aria fredda in arrivo.
Non sono solamente i disagi legati alle nevicate, ma anche al grande gelo che potrebbe colpire il Paese successivamente, alimentato dall’afflusso di aria fredda dalla Russia.
Come mostrato in questa mappa elaborata dal servizio meteorologico tedesco, la temperatura potrebbe crollare a valori di 13-17°C sotto lo zero.

In realtà, in questa elaborazione del centro di calcolo statunitense, prevederebbe valori minimi anche di 19-20°C sotto lo zero.



Fonte:http://freddofili.it/2016/01/14/timori-per-il-gelo-in-arrivo-in-germania-si-rischiano-temperature-sotto-i-20c/

IN ARRIVO LE PRIME NEVICATE SUL NORD ITALIA


La perturbazione sta arrivando rapidamente sulla nostra Penisola, provocando le prime abbondanti precipitazioni nevose sugli Appennini settentrionali.
Ma il radar Piemonte si è acceso nell’ultima ora anche sulle pianure del Nord Ovest.
Questo radar segnala anche il tipo di precipitazione in atto, anche se, ovviamente, non può essere del tutto preciso, da questo punto di vista.
Neve bagnata debole verrebbe comunque segnalata sulle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia Occidentale.
Neve più intensa invece tra l’Alessandrino ed il Pavese.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/14/si-accende-il-radar-sul-nord-italia-primi-fiocchi-sparsi-anche-in-pianura/

IL VORTICE POLARE SI SPOSTA VERSO L'EUROPA


Molto movimento alla quota di 10 hPa nei prossimi giorni (circa 30 mila metri di altezza), legato ai movimenti in atto da parte del Vortice Polare, che è il grande protagonista delle alte quote atmosferiche nella stagione invernale.
Attualmente, il Vortice Polare è posizionato in modo da inviare aria fredda sugli Stati Uniti centro orientali (interessati infatti da un forte afflusso artico), ma nei prossimi giorni un riscaldamento in zona siberiana spingerà il Vortice Polare in direzione dell’Europa Settentrionale.
Il risultato sarà che la parte più fredda e più attiva del Vortice si posizionerà sul campo europeo, approssimativamente sulla Scandinavia, ed il VP investirebbe in pieno il nostro Continente, lasciando invece l’America con un clima più mite.
A questo punto, c’è la possibilità, come ha adombrato il Meteoffice britannico, che il prossimo mese di Febbraio sia caratterizzato da maltempo, freddo e neve.
Non sempre quella che è la circolazione nell’alta atmosfera si trasferisce al suolo, certo è che la posizione del Vortice Polare cambierà parecchio rispetto alla sua posizione attuale e tradizionale nella stagione fredda.

Fonte:http://freddofili.it/2016/01/14/novita-in-stratosfera-il-vortice-polare-si-trasferisce-in-europa/

lunedì 11 gennaio 2016

SECONDO IL MODELLO EUROPEO SVOLTA NEVOSA DA META' GENNAIO IN TUTTO IL NORD ITALIA


L’ultima uscita del modello europeo confermerebbe l’evoluzione fredda e nevosa del run mattutino.
Il centro di calcolo europeo segue con maggiore fedeltà le emissioni dei modelli ensamble, e, nell’odierno run serale, mostra l’ondata di freddo che prenderebbe piede nel nostro continente, coinvolgendo anche l’Italia.
La successiva discesa di una perturbazione dal Nord Atlantico attraverso il Rodano, scaverebbe una depressione sul Golfo Ligure, che si trasferirebbe poi sul Mediterraneo Occidentale.
L’arrivo di aria più calda ed umida a scorrere sopra il cuscino freddo della precedente irruzione, provocherebbe forti ed estese nevicate sul Nord e parte del Centro, tra il 18 ed il 19 Gennaio prossimi.
L’evoluzione è al momento solo una ipotesi del modello europeo, tuttavia seguirebbe le linee di tendenza dei modelli ensamble sul lungo termine.

Ecco una mappa della neve prevista dal centro di calcolo europeo.

Fonte:http://freddofili.it/2016/01/09/apoteosi-nevosa-per-ecmwf-nord-e-centro-italia-sotto-la-neve-dopo-meta-mese/

INGHILTERRA: IN ARRIVO L'INVERNO PIU' FREDDO DA CINQUANT'ANNI, DURERA' FINO A MARZO


Si tratta di una previsione effettuata dai meteorologi e climatologi inglesi, in vista dell’avvezione di aria Artica che sta per invadere la Gran Bretagna nei prossimi giorni.
In particolare, il Meteoffice, l’organismo ufficiale britannico, ha stabilito che il grande freddo potrebbe perdurare fino a Marzo inoltrato, stando alle sue previsioni a tre mesi.
Le temperature potrebbero scendere fino a raggiungere valori che riporterebbero le Isole Britanniche al ricordo di quanto accadde nel terribile inverno del 1962-63.
In particolare è dal mese di Febbraio in poi che la situazione sembra orientarsi per una persistenza di venti gelidi orientali o settentrionali che investiranno tutte le Isole.
Il ghiaccio e le nevicate potrebbero provocare condizioni di forte disagio su tutta la Gran Bretagna, è stato diramato un avviso relativo alle prossime settimane.
Il Meteoffice ha dichiarato che già nel corso della prossima settimana le Isole saranno interessate da un’ondata di venti freddi provenienti dall’Artico, le temperature potrebbero precipitare fino a valori di -13°C sulla Scozia, e di -2°C sul sud dell’Inghilterra.
Questa mappa mostra le previsioni delle precipitazioni nevose, con l’altezza dello zero termico, che è previsto praticamente al livello del mare, nei prossimi cinque giorni.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/10/inghilterra-in-arrivo-linverno-piu-freddo-degli-ultimi-50-anni-e-perdurera-fino-a-marzo/

RUSSIA: ALLERTA ARANCIO PER L'ARRIVO DI FORTI NEVICATE A MOSCA


E’ stato diramato ieri, nella Capitale della Russia, un “Allarme arancione”, per il possibile arrivo di pesanti nevicate e di condizioni di “blizzard”, per il forte vento.
L’allarme è stato lanciato dall’apposito Ministero della gestione delle situazioni di emergenza.

La tempesta, come visibile nella mappa in allegato, potrebbe infatti colpire in seguito all’ingresso di una depressione con un minimo di 978 hPa, in grado di provocare venti fortissimi e neve abbondante.
Viene raccomandato di fortificare le strutture, tenere lontane le auto dagli alberi, tenere sbarrate le finestre in tutte le case.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/10/allarme-arancione-dichiarato-a-mosca-per-larrivo-di-un-possente-blizzard/

mercoledì 30 dicembre 2015

SENSIBILE DECLINO TERMICO SULL'EUROPA OCCIDENTALE, MINIMIME DI MENO QUINDICI SULLE NAZIONI BALTICHE


Sta scendendo sull’Europa Orientale la massa di aria fredda prevista dai centri di calcolo matematici nei giorni passati, favorita anche da una espansione record verso nord di aria calda.
Molti si meravigliano del fatto che faccia caldo al Polo Nord e contemporaneamente freddo in Europa, ma si tratta del meccanismo tipico delle ondate di freddo nel nostro Continente, quando aria fredda scende dal Polo verso sud, deve per forza essere sostituita da aria calda proveniente da sud, e così si spiegano i +8°C registrati in queste ore sulle Isole Svalbard, al largo della Norvegia.
Nel freddissimo Gennaio del 1985, a Firenze la temperatura scese fino a -23°C, mentre in Lapponia salì fino a +1°C, mentre nell’altrettanto gelido Febbraio del 1956 la temperatura risalì fino a +13°C lungo le coste della Groenlandia!
Tale massa gelida non ha per obbiettivo la nostra Penisola, che verrà comunque sfiorata da infiltrazioni di aria fredda.
Il contemporaneo arrivo di perturbazioni atlantiche potrebbe favorire nevicate sul Nord Italia.
Ma tornando all’argomento dell’articolo, notiamo questa mattina i primi valori minimi a doppia cifra su numerosi Paesi dell’Europa Orientale.
A Jovega, in Estonia, la temperatura è scesa fino a -14,3°C sotto una fitta nevicata; Vilnius, la capitale della Lituania, è scesa a -12,9°C; Jelgava, in Lettonia, a -15,7°C, e Lyntupy, in Bielorussia, a -15,6°C.
Questa massa fredda continuerà a scivolare verso i Balcani ed il Mar Nero, per poi prendere possesso del Mar Baltico e della Scandinavia, dove si registreranno temperature bassissime nei prossimi giorni.

Mappa da meteomodel.pl.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/30/sensibile-raffreddamento-sulleuropa-orientale-prime-minime-sotto-i-quindici-gradi-sotto-lo-zero-sui-paesi-baltici/

martedì 29 dicembre 2015

VIOLENTA TEMPESTA INVERNALE STA PER INVESTIRE L'ISLANDA


Le previsioni meteo per l'Islanda, il 30 dicembre 2015 sono davvero male.
Il tempo peggiore sarà in Islanda orientale e, eventualmente, in Islanda occidentale.
Non si sa dove il vento sarà peggiore esattamente, ma sarà un forte maltempo in Islanda orientale.
L'UK Met Office ha chiamato questa tempesta Frank.
Il rischio principale è forte vento e pioggia.

Sembra che gli stessi luoghi in Inghilterra e Scozia saranno colpiti da questa tempesta Frank, come è stato per la maggior parte delle altre tempeste.

Fonte:http://www.jonfr.com/volcano/?p=5957

FREDDO OCEANO ATLANICO, GELIDA RUSSIA, CALDO MEDITERRANEO LE BASI PER UN RIGIDO INVERNO


Le acque superficiali del Nord Atlantico continuano ad essere più fredde della media (Blob) come le acque attorno all’Islanda. La Russia europea sta per divenire un’area freddissima. Nel frattempo ulteriori masse d’aria polari si porteranno verso il Nord Europa.

Gli elementi appena elencati sono un indice di probabilità che una parte dell’Inverno possa essere molto fredda in Europa, e nelle regioni mediterranee, dove il mare dal più caldo della media le perturbazioni carpiranno energia, e incrementeranno il loro vigore.
Ma siamo davvero prossimi ad un super Inverno?
E’ impossibile affermarlo, ma ipotizzarlo si, anche perché molti scienziati lo avevano annunciato all’inizio dell’Autunno, poi con il grande caldo della stagione appena conclusa, ogni previsione di Inverno freddo o di fasi invernali rigide è stata rimossa per non perdere credibilità scientifica.
Attualmente siamo ancora nella fase di molto caldo, tutto ciò che scriviamo deriva dalle previsioni indicate dai modelli matematici di previsione, che continuano a confermare la formazione di ingenti anticicloni siberiani e fredde basse pressioni in Atlantico.
Ovvero gli elementi per un super Inverno, ma non è detto che l’Italia possa esserne investita in pieno.
In passato, tante volte l’Italia è stata appena sfiorata dal gelo russo, quello che ha congelato i laghi svizzeri, i fiumi dell’Europa centrale e dei Balcani. Quel freddo che ha imbiancato le coste delle isole greche solo qualche anno fa, mentre in Italia si stava a osservare e commentare, e l’Inverno sfilava via normale, o magari più mite della media.
La notizia è che ci sono gli elementi per un super Inverno, ma avranno effetti a lungo termine sull’Italia? E’ impossibile definirlo. Per oggi ci limitiamo solo a vedere la prima settimana di Gennaio, che con il freddo, la neve e la pioggia cambieranno il volto a quello che ad oggi è il non Inverno, che è stato anche il non Autunno.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/25/freddo-atlantico-gelida-russia-caldo-mediterraneo-mix-per-super-inverno/

PRIMI ALLARMI IN GERMANIA PER L'ARRIVO DEL FREDDO ORIENTALE


Dopo un mese di Dicembre davvero mite, adesso la preoccupazione dei meteorologi tedeschi si basa sul possibile arrivo di una intensa ondata di freddo proveniente dalla Russia.
Al momento, infatti, le temperature medie tedesche del mese di Dicembre superano di 4-5°C la norma stagionale, e se ne vedono gli effetti anche sulle piante, talvolta precocemente gemmate.
Ma l’arrivo dell’aria fredda dalla Russia dovrebbe portare ad un calo drastico delle temperature: stando al modello matematico GFS, queste sarebbero le temperature in Germania la mattina del 02 Gennaio, con “punte” inferiori ai 10°C sotto lo zero, e questo cambio drastico di valori termici preoccupa i meteorologi, ma soprattutto gli agricoltori, visto che la stagione mite ha fatto andare avanti la vegetazione anche nello stato tedesco.
E’ possibile anche l’arrivo della neve, sulla Germania, tuttavia la previsione riguarderebbe i primi giorni di Gennaio, quindi sono necessari ulteriori aggiornamenti.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/27/primi-allarmi-in-germania-per-il-possibile-arrivo-del-freddo/

ESTONIA: PREVISTE TEMPERATURE SOTTO I -20 C° NEI PROSSIMI GIORNI


Drammatica situazione in Estonia, questa mattina, interessata da un fenomeno chiamato “tempesta di ghiaccio”, che si verifica allorquando la pioggia cade con temperature sotto lo zero.
In Italia tale fenomeno è denominato “vetroghiaccio”, ma, quando diventa di proporzioni eccezionali, si parla di vere e proprie “tempeste di ghiaccio”, che si verificano abbastanza di frequente in Canada, ma anche su talune località europee maggiormente esposte al ristagno di aria fredda nelle conche (come in vallate alpine ed appenniniche).
In questo caso si è trattato invece di aria calda che è scorsa al di sopra di un cuscino di aria fredda molto esteso sulle coste del Baltico, che ha resistito sotto i colpi di una perturbazione atlantica in moto verso sud est.
Nella vicina Tallin, la capitale dell’Estonia, la temperatura minima è stata di -5,9°C, ma nei prossimi giorni un’enorme massa di aria fredda proveniente dalla Russia porterà un crollo termico sulla zona, portando le temperature al di sotto di -20°C.
Ma il polo del freddo sembra verificarsi in Ucraina, nei prossimi giorni, dove le isoterme ad 850 hPa si porteranno su valori di -20°C.



Fonte:http://freddofili.it/2015/12/28/tempesta-di-ghiaccio-in-estonia-previste-temperature-in-crollo-a-20c-nei-prossimi-giorni/

venerdì 18 dicembre 2015

A CAPODANNO POTREBBE ARRIVARE IL GELO


I vari indici climatici che sono percussori di un cambiamento della circolazione generale, avevano segnalato la possibilità di un cambiamento dopo Natale. Ed in effetti subito ben prima di Capodanno appare plausibile, secondo i super elaboratori, un peggioramento anche marcato delle condizioni meteo, che seppur da confermare, sarebbe una svolta al clima non freddo di questa prima parte dell’Inverno.

Subito dopo Natale potrebbe cedere l’Alta Pressione e transitare un fronte nuvoloso dall’Atlantico raggiungerà l’Italia e porterà moderate nevicate sulle Alpi. Questa novità attrarrebbe aria molto fredda che in quei giorni si porterà sulla Russia, e potrebbe con moto retrogrado, dirigersi verso l’Italia.
Stiamo osservando con dovuta cautela l’evoluzione, ma il cambiamento visto dal modello matematico americano viene ripreso anche da quello europeo, e rafforza la tesi di un severo cambio di rotta del tempo, con aria molto fredda verso l’Italia, che darebbe episodi di neve e gelo fino alle pianure, specie nei settori orientali, e più avanti anche in area tirrenica.
A livello planetario è in atto un’assurda anomalia climatica, e così repentine variazioni delle condizioni meteo come quelle descritte sono da mettere in conto, anche se il periodo di previsione estremamente distante induce cautela, e attesa di conferme.

Fonte:http://freddofili.it/2015/12/16/barlume-dinverno-gelo-a-capodanno/

mercoledì 2 dicembre 2015

DOPO IL 20 DICEMBRE FREDDO E NEVE


Non proponiamo nessuna mappa allegorica, ma solo la notizia che aspettavamo: dopo il 20 Dicembre, vari parametri climatici che influenzano la circolazione atmosferica generale, torneranno ad essere negativi, e favoriranno il ritorno ad una situazione meteo più consona per il periodo. Il trend è quello di avere per vari mesi un clima estremo, in cui passeremo in pochi giorni dal tepore al freddo anche con maltempo e neve.

Le nevicate appenniniche di Novembre sono state precoci, i tempi di ritorno per fortissime nevicate non sono così frequenti come si possa credere, questo dimostra che viviamo una situazione climatica estrema.
Anche l’Alta Pressione africana che ci interessa non deriva da quelle che in meteorologia sono avvezioni calde pre-frontali, cioè onde di aria calda che precedono un peggioramento, bensì quello che abbiamo sulle nostre teste è un anticiclone dalle caratteristiche estive. Va anche sottolineato che anche in passato abbiamo avuto anticicloni africani d’Inverno, ma quest’anno la caratteristica è la loro persistenza, l’intensità, e la durata estenuante di questi eventi.
In genere la stagione invernale, che rammentiamo, meteorologicamente è iniziata il 1° Dicembre presenta due fasi: la prima è meno fredda e perturbata, mentre da metà gennaio, se non febbraio si acutizza con eventi meteo estremi.
Quella descritta non è una media climatica che ha ingenti possibilità che si realizzi, anche se quest’anno il Clima appare troppo caotico, perciò tutto può succedere.
Ma vediamo di parlare degli indici climatici che influenzeranno il Clima di fine Dicembre.
Orbene un indice chiamato A.O. (Arctic Oscillation), o meglio oscillazione del Vortice Polare che quando diventa negativo vuol dire che estende verso sud il freddo, attorno al 20 Dicembre viene visto verso un trend negativo. Questo sarà associato ad un altro indice chiamato N.A.O. (North Atlantic Oscillation) che andrà decisamente verso il negativo (equivale a maltempo per il Mediterraneo). Fonte ECMWF/EPS.
Il mix di questi due indici in negativo sono il preludio di avere maltempo e clima rigido nelle regioni mediterranee, e ciò averebbe attorno o dopo il 20 Dicembre.
Ovviamente si tratta di proiezioni a lungo termine che necessiteranno di conferme, ma come già spiegato ieri dal Meteo Giornale, questi argomenti sono diffusamente trattati in tutti i siti meteo nel Mondo, e anche noi di Freddofili.it intendiamo seguirli per individuare il trend climatico.
ATTENZIONE, non abbiamo visto condizioni ideali perché si realizzi un evento di Burian e/o Buran in Dicembre. 
Infine, verso il fine Dicembre tali parametri tornerebbero verso valori debolmente positivi, questo vuol dire che non dovrebbe tornare l’Alta Pressione africana e che le condizioni meteo miglioreranno, ma il clima potrebbe rimanere rigido.
Per chi desiderasse approfindire l’argomento, il modello matematico mensile ECMWF/EPS analizzato ieri dal Meteo Giornale, conferma la linea di tendenza che vede una fase fredda e persino nevosa su parte d’Italia dopo il 20 Dicembre. 
In giornata consulteremo anche medesime elaborazioni derivanti dal modello matematico americano, per cercare di capire l’affidabilità della previsione climatica mensile.

Fonte:http://freddofili.it/2015/12/02/dopo-il-20-dicembre-gelo-e-neve-lo-prospettano-vari-parametri-climatici/

giovedì 19 novembre 2015

FORTE DECLINO TERMICO IN ALASKA, PRELUDIO AD UNA FORTE ONDATA DI GELO VERSO GLI STATI UNITI


Le temperature stanno precipitando, in Alaska, su valori che non venivano più raggiunti da anni, in particolare lungo le zone costiere.
Anchorage, infatti, ha registrato una temperatura minima di ben -23,0°C nella giornata di ieri, un valore talmente basso che non veniva più raggiunto da anni sulla città, per la precisione dal dicembre del 2013.
Una punta minima di -35°C è stata raggiunta all’aeroporto di Lake Galbraith.
Le mappe delle anomalie termiche pongono valori di 15-20°C ed oltre al di sotto dei valori normali per questo periodo dell’anno.
Tale massa d’aria fredda è in preparazione per una consistente discesa diretta verso tutti gli Stati Uniti.

Mappa delle anomalie termiche da http://pamola.um.maine.edu

Fonte:http://freddofili.it/2015/11/19/crollo-termico-in-alaska-preludio-ad-una-grande-discesa-fredda-sugli-stati-uniti/

ALPI: POSSIBILI ACCUMULI DI DUE METRI


Manca veramente poco alla prima vera botta fredda della stagione invernale sull’Italia, mentre proprio in queste ore sta iniziando il tracollo termico sulle regioni centro-settentrionali europee. Si tratterà di una fase fredda piuttosto intensa per il Centro-Nord, ma nulla di eccezionale sia in termini di precipitazioni nevose (molto esigue, se non nulle in pianura o bassa collina) sia in termini di freddo (ridimensionata l’entità del gelo alla quota di 500 hPa) e quindi il gradiente termico.
Una cosa è certa e resta invariata: le Alpi torneranno ad ammantarsi di bianco, e anche in modo molto copioso. I settori occidentali saranno quelli maggiormente esposti agli spifferi freddi, con -36°C a 500 hPa (circa 5500 metri di quota sul livello del mare) e -6°C ad 850 hPa (all’incirca 1500 metri) ed al transito di nubi a medio ed alto sviluppo verticale. Le zone alpine del Piemonte, della Valle d’Aosta e della Lombardia saranno quelle maggiormente interessate, con il rischio di accumuli di neve fino a 150/200 centimetri al di sopra dei 1600 metri di quota, fiocchi che potrebbero spingersi anche in media/bassa collina ma c’è l’incognita delle precipitazioni.

Discorso simile sulle Alpi del Triveneto, dove già dalla serata di Sabato 21 Novembre avremo forti nevicate a partire dai 600 metri di quota, con accumuli che al termine della perturbazione potrebbero superare i 70/80 centimetri sulle Alpi trentine, friulane e vicentine. Possibili primi fiocchi di neve (sporadici) anche in pianura tra Lunedì e Martedì, ma è da vedere.


Fonte:http://freddofili.it/2015/11/19/neve-alpi-rischio-accumuli-oltre-i-2-metri-vediamo-dove/

A FINE MESE POTENTE INVASIONE DI ARIA GELIDA SUGLI STATI UNITI CENTRALI?


Gli Stati Uniti centrali stanno vivendo una significativa fase fredda,con forti nevicate tra Colorado, Texas, Kansas ed Oklahoma, mentre nei prossimi giorni la suddetta fase fredda colpirà anche le zone centro orientali, portando delle nevicate fino in pianura (fenomeni intensi attesi tra 22 e 23 del mese). Verso il 27/28 Novembre però per gli Stati Uniti centro-settentrionali si paventa il forte rischio di assistere alla prima eccezionale ondata di gelo della stagione.

Come possiamo vedere da questa carta, a cura di meteociel.fr, per fine mese potrebbe manifestarsi un’irruzione gelida a dir poco spaventosa sugli stati settentrionali come Montana, N Dakota, S Dakota e Wyoming. Il gelo colpirebbe anche tutta la zona dei Grandi Laghi, la West Coast centro-settentrionale, Texas, Oklahoma, Kansas e Missouri. E’ presto per parlarne, ma con carte del genere c’è il rischio dei primi -20°C in pianura su moli stati, oltre che di nevicate abbondantissime.

Fonte:http://freddofili.it/2015/11/19/a-fine-mese-clamorosa-irruzione-gelida-sugli-stati-uniti-centrali/

lunedì 16 novembre 2015

MASSE DI ARIA GELIDA DALL'ALASKA SI PREPARANO A INVESTIRE IL NORD AMERICA


L’inverno nord americano sta avanzando piuttosto velocemente, le caratteristiche al momento sono differenti da quelle dello scorso anno, con una traiettoria più occidentale delle discese fredde, in
grado di interessare maggiormente quell’ovest statunitense che ha sofferto di una grave siccità fino ad un mese fa circa.
Le temperature attuali mostrano ancora una relativa mitezza sugli Stati Uniti, ma le masse d’aria fredda si stanno preparando sull’Alaska, dove per la prima volta si sono sfiorati i -30°C (minima di -29°C a Fort Yukon e -28,3°C all’aeroporto di Eagle).
Tale massa d’aria fredda scenderà a più riprese nella prossima settimana; la prima di queste interesserà proprio la parte ovest scendendo lungo la costa e poi spingendosi verso l’interno; successivamente un’altra discesa interesserà gli Stati Centrali, almeno stando alle previsioni del modello matematico statunitense GFS, e potrebbero arrivare le prime nevicate abbondanti sulla zona dei Grandi Laghi.

Nella mappa successive, la situazione termica di questa mattina sul Nord America, da meteociel.fr, e la mappa degli accumuli nevosi previsti entro la serata di venerdì, con il centro-ovest statunitense alle prese con grandi nevicate, da weatherbell.


Fonte:http://freddofili.it/2015/11/15/masse-daria-fredda-sullalaska-si-preparano-ad-invadere-il-nord-america/

PREVISIONI METEO: A FINE NOVEMBRE ARRIVA L'INVERNO


Una massa d’aria di origine polare irromperà sull’Europa nei primi giorni della seconda decade di Novembre. Per gli attenti osservatori suggeriamo di carpire solo una linea di tendenza in un’ottica d’insieme, dell’evoluzione atmosferica complessiva prevista dai vari modelli matematici. La previsione tracciata è dinamicissima, e propone una svolta decisiva per il clima di Novembre.

Se le linee di tendenza saranno confermate avremo un improvviso e precoce fase di condizioni meteo invernali, con gelate e nevicate. Avremo un abbassamento della temperatura importante, con valori termici che potrebbero scendere sotto quelli medi stagionali.
Quella che osserviamo è una linea di tendenza che è stata più volte tracciata dai modelli matematici a lunghissimo termine, e che ora viene individuata anche dai modelli matematici che indicano le linee di tendenza meteo oltre i 10 giorni.
Ciò che appare rilevante è sopratutto la fine della fase che ha visto l’anomala persistenza dell’Alta Pressione nord africana sull’Italia in pieno Autunno, in un mese che dovrebbe essere caratterizzato da precipitazioni copiose e frequenti.
Ma vediamo nel dettaglio le proiezioni per un periodo di previsione che va dall’8° al 15 giorno. Queste vedono gelate notturne diffuse in Val Padana con locali episodi di neve in pianura, si avrà un forte caldo di temperatura e maltempo sulla Penisola e le Isole, con nevicate sui rilievi sino a bassa quota.
Non sarà maltempo duraturo per tutta la terza decade di Novembre, bensì si prospetta un anticipo di Inverno che è destinato a concludersi con il ritorno di condizioni atmosferiche più consone per il periodo, quindi con temperatura e precipitazioni che per fine mese potrebbero tornare nella media stagionale. Ma la strada per nuove irruzioni di aria fredda è avviata, d’altronde l’Inverno meteorologico ha inizio il 1° Dicembre.

Fonte:http://freddofili.it/2015/11/14/meteo-estremo-a-fine-novembre-irrompe-linverno/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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