ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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lunedì 19 settembre 2016

IN NOVE PAESI SU UNDICI DEL BLOCCO SOVIETICO GLI ABITANTI CONFERMANO CHE LA VITA ERA MIGLIORE PRIMA DEL CROLLO

Secondo il sondaggio all'interno del progetto “Sputnik.Opinioni”, in 9 Paesi su 11 appartenuti all'Unione Sovietica gli abitanti di età superiore ai 35 anni ritengono che la qualità della vita nell'Urss era migliore rispetto a quella dopo il crollo dell'impero comunista.

In Russia il 64% degli intervistati ha valutato la qualità della vita nell'Unione Sovietica migliore. In Ucraina sostiene questa idea il 60% degli intervistati, mentre le più alte percentuali di nostalgici della vita nell'Urss si registrano in Armenia (71%) e Azerbaigian (69%). Gli intervistati tra quelli che non ricordano la vita in URSS, di età compresa dai 18 ai 24 anni, ritengono al contrario che la vita è migliorata dopo il crollo dello Stato sovietico. In Russia la pensa in questo modo il 63% dei giovani intervistati.

Era meglio prima?

I dati sono stati ottenuti in base alle rilevazioni condotte dalle società di ricerca VTsIOM, M-Vector, GFK Kazakistan, Moreinfo e Qafqaz in 11 Paesi dell'ex URSS su commissione dell'agenzia stampa e radio Sputnik.
In quasi tutti i Paesi, la maggior parte delle persone di età superiore ai 35 anni ritiene che in Unione Sovietica si viveva meglio: in Armenia i nostalgici sono al 71% contro il 23%, in Azerbaigian 69% contro 29%, in Russia 64% contro 28%, in Kazakistan 61% contro 27% in Ucraina 60% contro 23% in Kirghizistan 60% contro 30%, in Bielorussia 53% contro 28%, in Georgia 51% contro 46%. Solo i cittadini di Tagikistan (39% contro 55%) e Uzbekistan (4% contro 91%) oltre i 35 anni ritengono migliore la vita dopo il crollo dell'Urss. Gli intervistati (fino a 25 anni) che sono nati dopo o poco prima del crollo dell'Unione Sovietica sostengono che si viva meglio ora: in Armenia 48% contro 47% in Kirghizistan 48% contro 37% in Kazakistan 56% contro 35%, in Bielorussia 57 % contro 34%, in Georgia 79% contro 20% in Ucraina 39% contro 18%, in Russia 63% contro 25%, in Azerbaigian 68% contro 14%, in Tagikistan 84% contro 13% e in Uzbekistan 89% contro 5%.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160817/3275623/Russia-sondaggio-Sputnik.html

mercoledì 17 agosto 2016

I CITTADINI SOVIETICI VALUTANO LA VITA PRIMA E DOPO LO SCIOGLIMENTO DELL'URSS

Secondo il sondaggio all'interno del progetto “Sputnik.Opinioni”, in 8 Paesi su 10 appartenuti all'Unione Sovietica gli abitanti di età superiore ai 35 anni ritengono che la qualità della vita nell'Urss era migliore rispetto a quella dopo il crollo dell'impero comunista.

In Russia il 64% degli intervistati ha valutato la qualità della vita nell'Unione Sovietica migliore. In Ucraina sostiene questa idea il 60% degli intervistati, mentre le più alte percentuali di nostalgici della vita nell'Urss si registrano in Armenia (71%) e Azerbaigian (69%). Gli intervistati tra quelli che non ricordano la vita in URSS, di età compresa dai 18 ai 24 anni, ritengono al contrario che la vita è migliorata dopo il crollo dello Stato sovietico. In Russia la pensa in questo modo il 63% dei giovani intervistati.

I dati sono stati ottenuti in base alle rilevazioni condotte dalle società di ricerca VTsIOM, M-Vector, Ipsos, Expert Fikri e Qafqaz in 11 Paesi dell'ex URSS su commissione dell'agenzia stampa e radio Sputnik.
In quasi tutti i Paesi, la maggior parte delle persone di età superiore ai 35 anni ritiene che in Unione Sovietica si viveva meglio: in Armenia i nostalgici sono al 71% contro il 23%, in Azerbaigian 69% contro 29%, in Russia 64% contro 28%, in Kazakistan 61% contro 27% in Ucraina 60% contro 23% in Kirghizistan 60% contro 30%, in Bielorussia 53% contro 28%, in Georgia 51% contro 46%. Solo i cittadini di Tagikistan (39% contro 55%) e Uzbekistan (4% contro 91%) oltre i 35 anni ritengono migliore la vita dopo il crollo dell'Urss.
Gli intervistati (fino a 25 anni) che sono nati dopo o poco prima del crollo dell'Unione Sovietica sostengono che si viva meglio ora: in Armenia 48% contro 47% in Kirghizistan 48% contro 37% in Kazakistan 56% contro 35%, in Bielorussia 57 % contro 34%, in Georgia 79% contro 20% in Ucraina 39% contro 18%, in Russia 63% contro 25%, in Azerbaigian 68% contro 14%, in Tagikistan 84% contro 13% e in Uzbekistan 89% contro 5%.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160817/3275623/Russia-sondaggio-Sputnik.html?utm_source=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com&utm_medium=short_url&utm_content=bWfh&utm_campaign=URL_shortening

martedì 7 giugno 2016

IL MODERNISMO RUSSO DAL PERIODO SOVIETICO AL TERZO MILLENNIO


Fin dai tempi dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche la mentalità e il carattere della popolazione russa hanno manisfestato un'eccezionale capacità di innovazione e rinnovamento sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista progettistico.
E' molto difficile da sintetizzare in parole povere, ma se osserviamo l'originalità e indipendenza dei progetti portati avanti da persone risalenti ai tempi dell'URSS e anche nell'attuale Madre Russia, scopriremmo come ciò che rende eccezionale questo popolo non è solo il fatto stesso di essere russo ma la caratteristica stessa del fatto che il loro sviluppo indipendente da condizionamenti da altri Paesi e capacità di ragionamento spesso hanno dato vita a progetti lungimiranti ed estremamente produttivi.
I Prodotti del Periodo Sovietico

Architettura Sovietica

I migliori esempi di architettura sovietica.
Per molti versi lo stile sovietico si può osservare un modello di sviluppo a metà tra l'architettura greca e un modello di tipo futuristico, si può osservare quindi in questo stile un carattere di sviluppo chi mirava a un modello di società che mirava al modernismo con una forte visione del futuro.
D'altro canto è inutile dire che chiunque fossero i progettisti di tutto ciò dovevano essere delle menti semplicemente innovative oltre che visionarie.
Alcuni esempi migliori di architettura sovietica:
Tbilisi è il paradiso del modernismo sovietico. Molte sono le architetture espressione di questo stile che hanno superato indenni gli anni della de-sovietizzazione e che continuano a mostrarsi nelle loro fantasiose forme. Tra queste ve ne sono alcune particolarmente significative e sempre più diffusamente apprezzate per la loro originalità.


Sembra l’evidente conferma dell’esistenza di una realtà parallela che si annuncia attraverso indecifrabili edifici provenienti da un passato che non ricordiamo di aver vissuto così come molti altri.

Lenin Museum (Museo di storia oggi) 1984 Bishkek, Kirghizistan

Centro Sport Acquatici (Laguna Vere oggi) 1978 Tbilisi, Georgia
Bazaar del 1983, Baku, Azerbaijan

Druzhba Sanatorium, Yalta, Crimea, Ucraina
Cerchio di case a Mosca.
Il primo è stato costruito nel 1973, il suo gemello "fratello" - sei anni dopo. Il diametro interno è di 155 metri. Ci sono 26 sezioni e 912 appartamenti in casa, la sua superficie totale dimora abitabile è di 27 334 m2.

Istituto di ricerca centrale della robotica e della cibernetica, Saint-Petersburg.
E 'uno dei più famosi edifici dell'architettura sovietica. La torre dentata del centro sperimentale si trova sulla piattaforma di laboratorio di quattro piani.
"Tarelka" hotel di Dombai, Russia.
E' stato edificato sul pendio della montagna Mussa-Achitara all'altezza di 2250 metri. La struttura si trova nei pressi della famosa località sciistica locale.
Belarus, Minsk, Polytechnic University

Russia, Novgorod, Fëdor Dostoevskij Theater


Hotel Uzbekistan

Armenia, Yerevan Tsitsernakaberd

La residenza estiva del presidente dell'Armenia sul lago Sevan, costruito nel 1976.
Uno dei fatti più rilevanti nell'osservare lo stile caratteristico di questi edifici è la caratteristica stessa che assomigliano molto e talvolta superano, senza esagerazione, la moderna architettura occidentale anche a carattere moderno. Chiaramente non è solo una questione di Russia, ma una caratteristica della mentalità degli slavi.
Lo stile architettonico di una società spesso ne identifica la mentalità e la visione.

La Scienza Sovietica

Anche dal punto di vista scientifico l'Unione Sovietica ebbe scienziati le cui scoperte furono in breve sminuite o smentite dalla scienza occidentale, ma in quel periodo ci furono anche alcuni di essi le cui scoperte e teorie mandarno nel caos e allo scandalo la visione della scienza occidentale.
I genetisti sovietici fecero molte scoperte eccezionali. Nel 1925, GA Nadson e GS Filippov sono stati i primi ad indurre artificialmente una mutazione in un organismo.
Nel 1927 GD Karpetchenko è stato il primo scienziato a produrre un incrocio tra due specie di piante diverse, il ravanello e cavolo.
Un altro scienziato sovietico ha sviluppato la tecnica di indurre artificialmente un poliploide, che è il raddoppio, triplicare e così sui cromosomi di una pianta - le strutture nel nucleo della cellula che trasportano i geni. Questa tecnica aumenta notevolmente le dimensioni di una pianta e ora è un metodo comune per aumentare la resa.
Nel 1927, NK Koltsov è stato il primo scienziato a postulare che l'ereditarietà è controllata da una sostanza chimica autoreplicante utilizzando un meccanismo di template.
La sua intuizione teorica era una anticipazione geniale della scoperta della struttura del DNA, che non ha avuto luogo fino al 1953.
Ora passiamo ad un'altro scienziato meno conosciuto:
Immanuil Velikovskij (in russo: Иммануил Великовский?; Vicebsk, 10 giugno 1895 – Princeton, 17 novembre 1979) è stato uno psicologo e sociologo sovietico.
Apparteneva a una famiglia agiata e fin da piccolo imparò diverse lingue.
Dopo gli studi in medicina (in parte seguiti a Montpellier in Francia), tornò a Mosca per l'esercizio della professione medica.
In seguito emigrò in Palestina dove visse fino al 1939 prima di stabilirsi negli Stati Uniti a Princeton, dove morì.
Mondi in Collisione è stato il libro che lo gettò in discredito dagli accademici americani pubblicato il 3 aprile 1950.
Il libro postula che intorno al 15 ° secolo aC , Venere si separò da Giove come una cometa o un protopianeta simile ad una cometa, e passò nei pressi della Terra.
L'oggetto ha cambiato orbita e l'asse terrestre, causando innumerevoli catastrofi che sono stati menzionati nelle prime mitologie e le religioni di tutto il mondo.
Molte delle affermazioni del libro sono stati respinti dalla comunità scientifica, eppure le aspettative descritte nel libro si rivelarono esatte.
Questi eventi portano a diverse dichiarazioni principali:
-Venere deve essere ancora molto caldo in quanto i giovani pianeti irradiano calore.
-Venere deve essere ricco di gas di petrolio e idrocarburi.
-Venere ha un'orbita anomala in conseguenza dei disastri insoliti che è accaduto.
Velikovsky ha suggerito alcune idee che egli ha detto derivati ​​da queste affermazioni, tra cui:
-Giove emette onde radio.
-La magnetosfera della Terra giunge almeno fino alla luna .
I risultati sono stati confermati dalle sonde e dai dati attuali.
Quando A.Einstein morì nel 1955, sul suo comodino fu trovato un libro che nessuno avrebbe mai pensato avrebbe potuto attirare la sua attenzione: Mondi in Collisione, pubblicato qualche anno prima da Immanuel Velikovsky.
Quel libro aveva sollevato il più grosso scandalo che avesse mai coinvolto la comunità scientifica dai tempi di Galileo, e suscitò una gigantesca crociata contro VELIKOVSKY, tanto che alcuni dei più autorevoli scienziati americani, nel 1950, giunsero a ricattare le riviste e la casa editrice del libro per impedirne la pubblicazione.
Altre scoperte fatte dagli scienziati russi:
Lo scienziato sovietico A.L. Tchijewsky (1897-1964), professore alla Facoltà di medicina dell’Università di Mosca, che aveva a lungo studiato il problema, raccogliendo dati da 72 paesi fin dal 600 a.C., scoprì un evidente parallelismo tra le epidemie in genere, le guerre, le grandi migrazioni e le rivoluzioni in rapporto al ciclo undecennale del sole.
La sua tesi è che tutte le epidemie e i grandi cambiamenti sociali mostrano una periodicità undecennale.
Era conosciuta e da molto tempo una periodicità di circa undici anni per la difterite, ma se ne ignorava il motivo.
Tchijewsky ne evidenziò il parallelismo col ciclo undecennale del sole. Identica relazione evidenziò lo studioso russo, per la meningite cerebrospinale, che studiò in diversi Paesi e i cicli delle macchie solari, negli anni 1800-1920. Il dott. B. Rudder, direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Francoforte, confermò con successive e più estese ricerche le conclusioni di Tchijewsky.
Altri lavori documentarono un rapporto tra il ciclo undecennale solare e l’infezione difterica e il numero dei casi avutisi a Vienna e a Budapest (osservazioni fatte sugli anni: 1885 - 1900 - 1905 - 1910 - 1915 - 1920 - 1925 - 1930 - 1935). (Fonte: H. Berg, Io Symposium international sur les relations entre phénomènes slaires terrestres en chimie-physique et biologie, Presses Académiques Européennes, Bruxelles, 1960, pag. 160).
Nel 1915 Alexander Tchijewsky pubblicava un lavoro dal titolo: "Influenza periodica del Sole sulla biosfera", nel quale dimostrava la relazione tra i fenomeni di perturbazione solare e la vita sulla Terra. Lo scienziato scoprì, pure, una significativa coincidenza con le maggiori epidemie di peste e la periodicità delle macchie solari. Per questo studio risalì fino al VI secolo della nostra Era. Studiò ottanta epidemie di peste, verificatesi tra il VI e il XIX secolo, in Europa, scoprendo che ben 52 di queste, il 65%, si erano scatenate in periodi di massima attività del Sole. La tesi di Tchijewsky è, in sostanza, che le epidemie, similmente al Sole, hanno una periodicità di circa undici anni.
A tal proposito Lev Brovov scrisse che la: "commissione, presieduta dal prof. B. M. Kedrov, concluse che numerosi lavori e idee di Tchijewsky erano di un valore scientifico notevole".
Il Petrolio Abiotico
Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale Stalin, si rese conto che l'Unione Sovietica aveva avuto bisogno delle riserve di petrolio sostanziali nel sistema di produzione.
Nel 1947, l'Unione Sovietica aveva riserve di petrolio molto limitate.
La risposta di Stalin fu di istituire una task force di scienziati e ingegneri in un progetto simile al Progetto Manhattan - il programma top-secret degli Stati Uniti per sviluppare la bomba atomica durante la seconda guerra mondiale - e inizialmente sotto lo stesso segreto, e li pagò con il compito di scoprire ciò che il petrolio era, da dove viene e come trovarlo, recuperarlo e raffinarlo in modo efficiente.
Nel 1951, la moderna teoria russo-ucraina delle origini del petrolio abiotico profondo, è stato enunciata da Nikolai A. Kudryavtsev presso l'All-Union il congresso di geologia del petrolio.
Kudryavtsev aveva analizzato l'ipotesi di una origine biologica del petrolio, e ha sottolineato i fallimenti delle affermazioni comunemente addotte a sostegno di questa ipotesi.
La squadra di Stalin di scienziati e ingegneri ha scoperto che il petrolio non è un 'combustibile fossile', ma è un prodotto naturale del pianeta terra - la temperatura elevata, ad alta pressione di reazione continua tra il carbonato di calcio e ossido di ferro - due dei composti più abbondanti che compongono la crosta terrestre.
Un team composto da scienziati russi e dal Dr JF Kenney, del Gas Resources Corporation, Houston, USA, hanno effettivamente costruito un reattore e dimostrato che il petrolio è prodotto da carbonato di calcio e ossido di ferro.
Inoltre, hanno scritto un documento che è stato pubblicato nel 2002 nei prestigiosi Proceedings degli Stati Uniti National Academy of Science (PNAS), dove hanno dimostrato che per gli alcani che comprendono il petrolio, tranne che per il metano, per essere formato da materiale biologico sarebbe in violazione della Seconda Legge della Termodinamica.
Allo US Public Service Radio nell'intervista con il dottor Kenney si afferma la scoperta che una reazione continua si verifica naturalmente ad una profondità di circa 100 km ad una pressione di circa 50.000 atmosfere (5 GPa) e una temperatura di circa 1500 ° C, e continuerà più o meno fino a quando ci sarà la 'morte' del pianeta Terra.
L'alta pressione fa sì che il petrolio penetri continuamente lungo le fessure nella crosta terrestre in caverne sotterranee, che noi chiamiamo campi petroliferi.
Il petrolio è ancora in produzione in grande abbondanza da questo processo naturale.
Il petrolio è dunque una risorsa sostenibile - dalla stessa definizione che rende l'energia geotermica una risorsa sostenibile.
Con questa conoscenza, gli scienziati russi ed ucraini hanno sviluppato la scienza geotecnica per prevedere meglio dove trivellare il petrolio.(ulteriori dettagli sul tema)

I Progetti della Russia Moderna.

La Russia sta iniziando a testare le prime tecnologie al Plasma
Il progetto sarà sviluppato dal Kurchatov Institute, leader istituto di ricerca e sviluppo della Russia nel campo dell'energia nucleare, e la chimica Automatica Design Bureau (CADB).
"Si tratta di un motore ad alta potenza con combustibile in uno stato di plasma. Ha una elevata efficienza energetica, la capacità di utilizzare qualsiasi tipo di combustibile per razzi ... e la sua massima potenza del motore è limitata solo dalla alimentazione di un generatore ad alta frequenza ", ha detto Roscosmos in una nota.
Secondo Roscosmos, l'attuazione delle idee incorporate nel progetto proposto diventato possibili grazie alla anticipo fatto nello studio del processo di fusione del plasma, nello sviluppo della tecnologia superconduttore ad alta temperatura e componenti elettronici moderni di generatori ad alta frequenza.

Settore Militare

Il Militare della Federazione Russia ha ricevuto più di 1.200 nuovo e modernizzati velivoli nel corso degli ultimi tre anni, il vice ministro della Difesa russo Yuri Borisovl' ha riferito in una conferenza russa dell'industria aeronautica.
"Senza dubbio, l'industria aeronautica nazionale ha raggiunto ottime prestazioni allo stato attuale, e il coinvolgimento del Ministero della Difesa russo ha giocato un ruolo significativo in questo.
Negli ultimi tre anni, nel 2013-2015, abbiamo ricevuto da 250 nuovi aerei, elicotteri 300, 700 aerei che hanno subito una forte modernizzazione con le riparazioni, "ha elaborato Borisov durante il suo discorso.
Aeromobili nuovi e modernizzati includono i Sukhoi Su-34 bombardieri, multiuso Su-30 mq e Su-35S aerei da combattimento, MiG-29 SMT, MiG-35, Yakovlev Yak-130 avanzati formatori / combattenti leggeri e Ilyushin Il-76MD-90 aerei da trasporto . Nuovi e aggiornati elicotteri comprendono la Kamov Ka-52 e Mil Mi-28N elicotteri d'attacco, Mi-8AMTSh elicotteri assalto-trasporti, Mi-35 elicotteri da combattimento, e Ka-226 velivoli di utilità.
anno a partire nel 2023.
Nel mese di settembre 2015, il generale dell'US Air Force, Frank Gorenc, il comandante delle forze aeree degli Stati Uniti in Europa e in Africa, ha detto che la superiorità aerea della NATO in relazione al militare russo sta svanendo.
"Il vantaggio che abbiamo avuto dal cielo, posso onestamente dire, si sta riducendo non solo rispetto agli aerei che stanno producendo, ma la cosa più allarmante è la loro capacità di creare aree anti-accesso / area denial [A2 / AD] che sono molto ben difese ", ha detto Gorenc.
E inoltre vero che la Marina Russa ha commissionato oltre 50 navi da guerra entro il 2018.
Lo ha reso noto il Comandante della Marina, l'ammiraglio Vladimir Korolev.
"Vorrei sottolineare che abbiamo commissionato 42 navi da guerra negli ultimi tre anni, dal 2013 al 2016. Dal 2016-2018 stiamo progettando di commissionare più di 50 navi da guerra", ha detto Korolev.
Di conseguenza entro il 2018 la Russia avrà oltre 82 nuove navi da guerra senza calcolare quelle attualmente a disposizione delle marina.
Ma le sorprese non sono finite.
E' un dato di fatto che ora la Russia dal punto di vista militare sta diventando sempre più indipendente dalle forniture estere.

-Nonostante il fatto che i paesi europei, Stati Uniti e Australia hanno imposto tipi di sanzioni russi, i principali costruttori di aerei e gli scienziati sono stati costretti a ricorrere ai costruttori di aeromobili russi per un aiuto nella creazione di velivoli ipersonici.
Fino ad oggi, lo sviluppo è solo una fase del progetto, tuttavia, gli esperti ritengono che, tenendo conto dei risultati attuali, I velivoli ipersonici di una nuova classe saranno testati già nel 2022, e se le prove di laboratorio hanno successo, quindi già nel 2025, questi aerei potranno essere in produzione.


-In futuro, una flotta di aerei da trasporto pesante sarà in grado di spostare una unità strategica di 400 carri armati Armata, con le munizioni, in qualsiasi parte del mondo.
E probabilmente a velocità ipersonica, consentendo alla Russia di montare una rapida risposta militare globale.
Secondo una nuova specifica di progetto dal militare-industriale della Commissione a Mosca, un velivolo da trasporto, soprannominato PAK TA, volerà a velocità supersoniche (fino a 2.000 km / h) e vanterà un impressionante elevato carico utile fino a 200 tonnellate.
Inoltre avrà un intervallo di almeno 7000 chilometri.
Il programma PAK TA prevede 80 nuovi aerei cargo che saranno assemblati entro il 2024.
Ciò significa che in un decennio il Comando Centrale della Russia sarà in grado di mettere un esercito corazzato da battaglia pronto ovunque, riporta un esperto in linea, citando una fonte militare.
Uno dei principali compiti del nuovo PAK TA è di trasportare carri armati pesanti missili Armata e altro hardware militare sulla stessa piattaforma, come i sistemi avanzati semoventi di artiglieria armi, complessi missilistici anti-aerei, vettori di missili tattici, più sistemi di lancio di missili e missile da combattimento per veicoli anti-carro .
I cargo PAK TA saranno multilivello, con automatizzato di carico e avranno la capacità di paracadutare hardware e personale su qualsiasi terreno.
-Senza contare che attualmente la NATO continua con il sostegno dell'amministrazione di Barack Obama a fomentare tensioni ai confini con la Russia, senza un reale motivo di minaccia da parte di essa, gli avanzati armamenti della Russia sono già stato progettati in passato in previsione di una simile eventualità.
Se ricordiamo che la Russia già dai tempi della sconfitta di Napoleone ha manifestato grande strategia nel combattimento, comprendiamo che già da quando il pericoloso sistema della NATO stava avanzando sempre più in prossimità dei confini con la Russia con ogni probabilità già da allora erano già stati fatti i programmi in vista di un dispiegamento militare lungo o in vicinanza dei confini russi, non si tratta di un popolo in grado di essere preso alla sprovvista e come Putin in passato aveva previsto e ripetuto, anche la popolazione russa se ne è resa conto.
In un programma televisivo in onda cinese all'inizio di questo mese un esperto della difesa ha elogiato le caratteristiche uniche del ICBM russo e la paura che aveva instillato nei cuori dei militari stranieri, ha scritto Rossiiskaya Gazeta.

"Il missile Nuova Russia RS-26 missile viaggia lungo una traiettoria in continuo cambiamento, e come tale non ha analoghi nel mondo", ha detto l'esperto.
Alla domanda sul sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti, ha detto che era "assolutamente inutile" contro le RS-26.
"Questo è ancora meglio del famoso missile Topol-M ... Le sue testate sono supersoniche e cambiano il loro corso per tutto il tempo.
Alcuni di loro possono penetrare qualsiasi scudo di difesa missilistica esistente e colpire il bersaglio ", ha aggiunto l'esperto.
Alla domanda se il nuovo ICBM russo aveva preso gli americani contropiede, l'esperto ha detto che non solo gli americani erano all'oscuro, ma che anche i cinesi ora avevano qualcosa di cui preoccuparsi.
"La Russia è al 100 per cento sicura ora, a differenza di tutti gli altri", ha sottolineato.
Ciò che rende il missile RS-26 così speciale è che, anche se pesa solo 80 tonnellate, rispetto al peso di 120 tonnellate del suo RS-24 Yars predecessore, il Rubezh racchiude uno spaventoso 1,2 megatoni nelle sue 4 testate da 300 chilotoni.
Con una gamma potenziale di 11.000 chilometri l'RS-26 è in grado di colpire bersagli in tutti gli Stati Uniti.
Inoltre, la sua fase di richiamo è verso il basso per meno di cinque minuti, il che significa che i radar della NATO in Europa non avranno il tempo di registrare il lancio.
Aggiungendo alla NATO le preoccupazioni dei difensori aerei, durante la sezione decrescente della sua traiettoria, con solo poche centinaia di chilometri a sinistra verso il bersaglio, le testate del missile improvvisamente fanno un tuffo, perdono quota, e continuano l'approccio come un missile cruise.
Queste nuove testate ICBM russe sono stati sviluppate in risposta ai piani americani di implementare un sistema di difesa missilistica globale lungo i confini della Russia.
L'RS-26 Rubezh dovrebbe diventare operativo nel 2016.

-L’esercito russo si prepara a testare i primi prototipi del sistema di difesa aerea e missilistica di nuova generazione S-500 Prometej, anche noto come 55R6M “Trjumfator-M”. L’arma non è un aggiornamento, ma un sistema di (nuova) quinta generazione capace di distruggere missili balistici intercontinentali, veicoli spaziali, missili cruise ipersonici e aeroplani che volano a velocità superiori a Mach 5.
L’S-500 dovrebbe essere molto più potente dell’attuale S-400 Trjumf. Per esempio, il tempo di risposta è solo 3-4 secondi (per confronto, il tempo di risposta dell’S-400 è nove o dieci secondi). L’S-500 può rilevare e attaccare contemporaneamente (alla velocità di 8 km/s) dieci testate di missili balistici a 600 km di distanza che volano alla velocità di 8 km al secondo. Il Prometej può ingaggiare bersagli a 200 km di quota, come missili balistici in orbita a distanze pari a 720 km.
Gli esperti ritengono che il sistema possa colpire i missili balistici intercontinentali nella fase finale e centrale del volo. Alcune fonti riportano che il sistema S-500 può rilevare un missile balistico a una distanza di 2000 km e le testate dei missili balistici ad una distanza di 1300 km.
Il sistema può distruggere i missili balistici prima che le loro testate rientrino nell’atmosfera. Costruito per le operazioni per “nascondersi, sparare e spostarsi”, l’S-500 dovrebbe essere altamente mobile e in grado di attivarsi rapidamente, utilizzando una rete di radar per il puntamento a grandi distanze.
Il sistema di difesa antimissile utilizzerebbe il radar di gestione in combattimento 91N6A(M), un radar di acquisizione 96L6-TSP modificato, il nuovo radar d’ingaggio multimodale 76T6 e il radar d’ingaggio dei missili balistici 77T6. Sarebbe anche progettato per distruggere gli intercettori. Il sistema avrà nuovi sistemi di comunicazione radio che non hanno eguali per qualità, distanza di trasmissione dei dati e furtività.
“Ci aspettiamo che i primi esemplari del sistema missilistico antiaereo S-500 siano consegnati presto”, aveva detto il Tenente-Generale Viktor Gumjonnij, comandante delle truppe della Difesa Aerea delle Forze Aerospaziali russe alla TV Rossija-24.
Le prime unità saranno schierate intorno a Mosca e nella zona centrale del Paese. 5 batterie di missili S-500 entreranno in servizio entro il 2020.
Gli S-500 saranno integrati con S-400, S-300VM4, S-350 e altre armi per creare una rete di difesa aerea integrata.
Il Vicecomandante della Difesa Aerea russa Tenente-Generale Sergej Razygraev ha detto che l’S-500 diventerà un elemento della difesa nazionale missilistica strategica.
I funzionari della difesa degli Stati Uniti ritengono che i migliori aerei da guerra stealth nell’arsenale del Pentagono non saranno efficaci contro l’S-500. Come un funzionario dell’industria degli Stati Uniti ha osservato, “Mosca è riuscita a continuare a sviluppare il sistema di difesa aerea avanzato senza degradarne molto le capacità. In effetti, alcune nuove armi, come l’S-500, sono così efficaci che molti funzionari della difesa degli Stati Uniti temono che anche gli aerei invisibili F-22, F-35 e B-2 potrebbero avere problemi nell’affrontarli”.
Non capita spesso che un’arma da difesa aerea relativamente poco costosa possa rendere obsoleto un programma per caccia da miliardi di dollari, ed è esattamente ciò che il sistema missilistico S-500 farà col nuovo caccia stealth statunitense F-35, noto per aver l’avanzata elettronica che ne migliorare la capacità d’inganno. Ma non riguarderà il Prometej, Il sistema S-500 è progettato per evitare contromisure e stealth utilizzando grandi e potenti radar assai resistenti al disturbo.
Inoltre, ha anche un set di tre missili di raggio variabile fornendo una difesa a strati sovrapposti.
Dati l’estremamente lungo raggio e le capacità effettive da guerra elettronica, l’S-500 è un’arma rivoluzionaria che sfida le capacità militari attuali a livello operativo bellico. Il sistema è unico e senza precedenti nel mondo.
Per chi teme una guerra nucleare USA-RUSSIA possiamo al momento stare tranquilli, la NATO per quanto vogliano apparire grandi, non ha certamente il piatto della bilancia dalla sua parte.

Il Futuro delle Ferrovie Russe

I ricercatori russi stanno lavorando su tecnologie di trasporto ad alta velocità simili al sistema Hyperloop, ha confermato il ministro dei Trasporti russo Maxim Sokolov.
"I nostri scienziati stanno anche lavorando alla realizzazione di tali progetti [come il Hyperloop] la ricerca iniziale è in corso alla St. Petersburg State University Trasport, due anni fa, mi è stato mostrato un prototipo. La pista percorsa da un contenitore ferrovio portata dalla levitazione magnetico non è molto lunga ancora, ma questi concetti tecnologici sono già stati provati e testati da specialisti russi " ha detto Sokolov.
Egli ha aggiunto che la Russia ha chiaramente compreso che le tecnologie che potrebbero fornire alle persone servizi di trasporto ad alta velocità hanno avuto un notevole potenziale.
Il concetto Hyperloop è stato proposto da un prominente uomo d'affari e ingegnere Elon Musk e, successivamente, è stato reso disponibile al pubblico.
Il concetto prevede l'impiego di capsule di trasportati tramite tubi a bassa pressione, che consentano di raggiungere velocità superiore a quella dei treni ad alta velocità e aerei.

Una Base Lunare per insediamenti Permanenti

Specialisti presso l'Accademia di cosmonautica russa stanno progettando una base lunare a propulsione nucleare.
Secondo i rappresentanti dell'accademia, la costruzione della base lunare potrebbe iniziare in un prossimo futuro, tra 2030-2035 un tempo storicamente piuttosto prossimo.
Il Presidente dell'Accademia Russa delle cosmonautica, Igor Barmin, ha dichiarato che la Russia considera tutti gli aspetti della costruzione di una base lunare.
Per la struttura principale del complesso, una varietà di opzioni può essere utilizzata, tra cui moduli gonfiabili e trasformabili.
Igor Barmin crede che si possa fornire unità di elevata di prefabbricazione alla luna.
Le unità saranno in grado di produrre energia nucleare per la stazione.
L'energia nucleare sarà l'alimentazione principale della base lunare, conferma il Presidente dell'Accademia Russa.


Raggiungere le Stelle

Cento milioni
di dollari potrebbero bastare per arrivare sulla stella più vicina? Probabilmente no, ma forse rappresenterebbero un buon inizio.
Il finanziamento è solo l'antefatto per avviare un progetto davvero incredibile. Si chiama Breakthrough Starshot.
Il progetto incredibile è quello di affrontare un viaggio di 25 miliardi di miglia (4,3 anni luce) in soli 20 anni.
A New York, infatti, il fisico inglese e il magnate russo Yuri Miller, hanno presentato un piano per sviluppare un sistema di propulsione veloce per raggiungere le stelle vicine in tempi compatibili con una vita umana.
Parlando alla conferenza stampa al One World Observatory di New York Milner ha posto una semplice questione: «La domanda è: possiamo raggiungere le stelle nell'arco di una vita?».
La risposta sembra essere positiva perchè il progetto, a cui parteciperà anche il patron di Facebook, Mark Zuckerberg, sembra essere davvero ambizioso e, soprattutto, a sentire i proponenti, fattibile.
Il primo passo del programma prevede la costruzione di cosiddette "nano sonde" che potranno viaggiare a circa il 20 per cento della velocità della luce. A queste velocità, un veicolo spaziale oltrepasserebbe Plutone in tre giorni per poi dirigersi verso la stella più vicina, Alpha Centauri, in un periodo di poco più di 20 anni dal lancio.
Tutto ciò suona come un progetto follemente ambizioso ma secondo Milner è fattibile con una tecnologia che potrà essere elaborata nel corso di una generazione umana. «Dopo la Luna -ha detto ancora Milner- abbiamo delegato il compito dell'esplorazione spaziale ai robot. Voyager 1, ad esempio, ha ormai raggiunto lo spazio interstellare. ma ora il nostro salto potrebbe essere molto, ma molto più grande grazie alle nanotecnologie. Il piano sarebbe possibile grazie ad alcuni recenti sviluppi in tre specifici ambiti tecnologici: la microfabbricazione di tessuti, la nanotecnologie e la fotonica. L'idea, infatti, prevede di utilizzare queste tre tecnologie per creare una nano-sonda.
«La spinta per viaggiare ad altissime velocità -hanno spiegato gli esperti nel corso dell'incontro a New Yok- arriverebbe da numerosi raggi laser emessi dalla Terra. Installando una serie di antenne, si unirebbero tutti i raggi per creare un potente laser diretto sulla piccola astronave». «Alimentata in questo modo -secondo Hawking-, la nano-navicella riuscirebbe a raggiungere il 20% della velocità della luce». Insomma nulla a che vedere rispetto ai sistemi propulsivi di oggi, con i quali sarebbero necessari 30.000 anni per raggiungere la stella più vicina, ovvero Alpha Centauri.

Domanda:
La Russia sta rapidamente radicando uno dopo l'altro un sistema di progetti ad alta tecnologia ed estremamente moderni per molti standard occidentali.
Si osserva un'interesse fin dai tempi sovietici di pensare al futuro e di ammodernarsi sia nello stile sia in diversi settori compresa la scienza.
E' questo uno dei problemi che lo stagnante Occidente ha con la Madre Russia?

martedì 29 marzo 2016

DAVVERO I RUSSI VOGLIONO LA GUERRA?

Davvero russi vogliono la guerra? Questa domanda può sorgere solo in America - un paese che non ha mai sperimentato la guerra straniera sul suo suolo.
La Guerra Fredda era basata su un assunto principale: i russi / sovietici vogliono la guerra!


Dopo aver perso più di 20 milioni di persone morte nella seconda guerra mondiale, sperimentando la fame e la devastazione di industrie e infrastrutture, l'ultima cosa che l'Unione Sovietica voleva era un'altra guerra. Ci sono voluti decenni per ricostruire paese.
La gente viveva in profonda povertà e tutti desideravano una vita normale.
Sì, la Russia stava costruendo la sua industria della difesa, perché non voleva essere attaccata di nuovo.
Generazioni di russi sono state sollevati su film e canzoni sulla guerra (la prima guerra mondiale, la guerra civile, la seconda guerra mondiale).
L'avversione per la guerra fa parte della psiche nazionale della Russia.
Allora perché la paranoia della Russia prendere in consegna gli Stati Uniti?
Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, l'alleanza tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica contro Hitler divenne ben presto irrilevante.
I sovietici avevano un nuovo volto: "maligni russi" voleva solo una cosa: il dominio del mondo.
Questo sarebbe risibile se non avesse avuto conseguenze così disastrose: anni di paura su entrambi i lati e risorse che avrebbero potuto essere spesi migliorare la vita delle persone, sprecando sulle braccia. Senza dubbio, il governo di Stalin era crudele ai propri cittadini, ma l'Unione Sovietica non ha mai pianificato una guerra offensiva.
La paura dell'Unione Sovietica è stata avviata dal "telegramma lungo" di George Kennan, successivamente ristampato come un articolo intitolato "Le fonti della condotta russa", che ha descritto i russi come troppo "insicuri e diffidenti e troppo ossessionati con proteggere i loro confini."
Parti di Kennan del 'lungo telegramma' sono stati selettivamente rilasciati al pubblico per creare l'immagine di una Russia che voleva conquistare il mondo.
Un'altra parte del telegramma, affermava che l'Unione Sovietica era in realtà molto più debole rispetto agli Stati Uniti e che non rappresentano una minaccia è stata omessa: "misurandoli contro il mondo occidentale nel suo complesso, i sovietici sono ancora di gran lunga la forza più debole."
Non solo più debole: l'economia dell'Unione Sovietica dopo la guerra era una frazione dell'economia americana.
Ma questa parte è stata ignorata e il telegramma è stato sufficiente per inviare al Pentagono la macchina della discriminazione.
Costruire armi è un business redditizio.
Un pezzo di carta ha giustificato il più grande accumulo di armi nella storia.
Naturalmente, ha fornito posti di lavoro per milioni di persone negli Stati Uniti.
Perché stiamo combattendo la Seconda Guerra Fredda?
Venti anni fa, qualcuno si aspettava che la Russia e gli Stati Uniti avrebbero combattuto un'altra guerra fredda?
Alcuni, come Steven Cohen, sostengono che quella vecchia non è mai finita.
Ci sono diverse ragioni per il nuovo confronto, ma il principale è che gli Stati Uniti non sono riuscito a capire la volontà della Russia di cooperare con l'Occidente nei primi anni 1990.
Hanno continuato a trattare la Russia con diffidenza e un perdente.
Il suo tentativo di collaborare con l'Occidente è stato percepito come un segno di debolezza economica.
La Russia è stata trattata come un mendicante che voleva essere voluto, accettato nel "club per gentiluomini".
E 'stato accettato, con molta condiscendenza dai "civili" di sedersi ad alcuni dei loro tavoli alla fine, fino a quando l'orso russo goffo era al guinzaglio.
Quando l'orso ha iniziato a ringhiare una volta ogni tanto, mostrando i suoi denti, i signori hanno cominciato a chiedersi se avessero commesso un errore nel trattare con una creatura così bestiale. A loro non importava che l'orso non aveva significato nulla di male - una bestia è una bestia e dovrebbe essere trattata di conseguenza.
Così l'addomesticamento della bestia è iniziato.
Lentamente ma inesorabilmente, è stato creato l'immagine di una Russia aggressiva.
Grazie alla disinformazione sulle reali cause della guerra in Georgia e in Ucraina, abbiamo ottenuto quello che la CNN, il Washington Post e il New York Times avevano "previsto" per tutto il tempo: un 'risorgente Russia'.
Come possiamo evitare un confronto tra le due superpotenze nucleari, quando Washington è determinata a continuare la sua guerra dell'informazione, raffigurante la Russia in cattiva luce, non importa che cosa fa la Russia?
Proprio come la Guerra Fredda originale, quella attuale ha un Rinforzo Ideologico, solo che ora non si tratta di comunismo contro il capitalismo, si tratta di multipolarità contro unipolarità.
Si dà il caso che la Russia non è disposta a far parte di un mondo unipolare.
E le armi nucleari sono tornate utili per proteggere il suo orgoglio nazionale e il suo interesse nazionale di fronte dall'interferenza americana.
Le attuali relazioni USA / Russia sono il risultato degli Stati Uniti di seguire ciecamente la propria grande strategia ad ogni costo.
Secondo la dottrina Wolfowitz, gli Stati non sono autorizzati ad avere i propri interessi nazionali, e nessuno può stare nel modo in cui gli Stati Uniti hanno preminenza globale:
"Il nostro primo obiettivo è quello di prevenire il riemergere di un nuovo rivale, sia sul territorio dell'ex Unione Sovietica o altrove, che rappresenta una minaccia dell'ordine di quella posta in precedenza dall'Unione Sovietica."
Per quanto riguarda il Medio Oriente e l'Asia sud-ovest, la dottrina Wolfowitz è chiara:
"Il nostro obiettivo generale è quello di restare il potere al di fuori predominante nella regione e preservare gli Stati Uniti e l'accesso occidentale al petrolio della regione."
E prosegue affermando che
"Dobbiamo mantenere il meccanismo per dissuadere potenziali concorrenti dal persino aspirare a un ruolo regionale o globale."
La Russia è sicuramente un ostacolo per l'obiettivo americano di "dominare una regione le cui risorse sarebbero, sotto il controllo consolidato, sufficienti a generare potenza globale".
Potrebbe qualcuno a Washington pregare di pensare fuori dagli schemi e vedere dove stiamo andando?




Fonte:http://russia-insider.com/en/politics/do-russians-want-war/ri13605

venerdì 18 marzo 2016

VENTICINQUE ANNI DOPO LA MAGGIOR PARTE DEI RUSSI VOTEREBBE ANCORA PER LA PRESERVAZIONE DELL'URSS


Più della metà dei russi (64%) avrebbero votato per mantenere l'Unione Sovietica se il referendum si fosse svolto oggi, secondo i risultati della All-Russia Public Opinion Center (VTsIOM), riporta l'agenzia di stampa TASS .
"Venticinque anni dopo il referendum sul mantenimento dell'URSS che si è tenuto [17 Marzo, 1991], la maggior parte dei cittadini hanno nuovamente risposto in senso affermativo.
"Secondo i dati della Commissione elettorale centrale, URSS, il 78% di quei cittadini dell'URSS che hanno votato [71% nella Federazione Russa] spuntata la casella 'sì'.
Oggi il 64% dei russi dicono che voterebbe per preservare l'Unione Sovietica ", ha detto il sondaggista.
Il numero massimo di risposte positive (81%) proveniva da sostenitori del partito comunista russo (KPRF). Questa cifra aumenta dal 47% tra 18-24 anni al 76% tra gli intervistati di età 60 e più.
Solo il 20% dei cittadini russi voterebbe negativamente per preservare l'Unione Sovietica, in base ai risultati del sondaggio.
Una minoranza di Russia di oggi da la colpa all'ultimo leader sovietico Mikhail Gorbachev (27%) e il suo team per non aver applicato la volontà general espressa al referendum per preservare l'Unione Sovietica.
Solo il 2% degli intervistati ha sottolineato l'influenza degli Stati Uniti e altri paesi occidentali, e solo l'1% degli intervistati ha detto che non c'era nessuno da biasimare per la disintegrazione dell'Unione Sovietica.
Tuttavia, molti intervistati (40%) sono stati riluttanti a rispondere alla domanda di chi fosse la colpa per la scomparsa dell'URSS, ha detto il sondaggista ha detto.
VTsIOM ha tenuto il suo sondaggio il 5-6 marzo 2016, su 1.600 persone in 130 aree popolate in 46 regioni russe, territori e repubbliche, con un margine di errore statistico di non più di 3,5%.


Fonte:http://russia-insider.com/en/society/more-half-russians-polled-would-have-voted-today-preserve-soviet-union/ri13420

17 MARZO 1991: QUANDO LA POPOLAZIONE SOVIETICA CHIESE DI MANTENERE L'URSS


Referendum significa “volontà popolare”. Referendum come massima espressione di democrazia. Si dice e si legge correttamente. Nella narrativa dominante dalla caduta dell'Urss nacque un processo di democrazia e libertà in Russia. Ebbene ieri si celebrava l'anniversario del referendum per la conservazione o meno dell'Unione Sovietica: il 17 marzo 1991 in Urss si tenne un referendum per la conservazione o meno dell’Unione Sovietica, pur con un rinnovato accordo tra le Repubbliche. Oltre il 76% dei votanti si espresse per la conservazione dell’Unione.
Fabrizio Poggi su Contropiano ricostruisce come a fine 1991 "nella ormai tragicamente famosa “notte di sbornie” del 8 dicembre nella Belovežskaja puša, i presidenti di Russia, Bielorussia e Ucraina, Boris Eltsin, Stanislav Šuškevič e Leonid Kravčuk decisero il contrario e non persero tempo a informarne la Casa Bianca"
Oggi, secondo un sondaggio condotto a inizio marzo dall’ufficiale VTsIOM, la maggioranza (64%) dei russi intervistati voterebbe nuovamente per la conservazione dell’Urss. Secondo le età, le percentuali variano dal 47% tra i 18-24enni al 76% tra gli ultrasessantenni. Contrari si dichiarano il 20% degli interpellati. Tra i principali colpevoli del mancato rispetto della “volontà popolare”, gli odierni russi indicano la compagine di Boris Eltsin (13%), deputati e governo (17%) e Mikhail Gorbačev (27%); il 36% considera anzi la fine dell’Urss come il principale errore commesso dall’ex presidente sovietico. Appena il 2% incolpa gli Stati Uniti.

Il referendum del 17 marzo 1991 era stato preceduto, per gran parte del 1990, dalla cosiddetta “parata delle sovranità”, per cui le varie Repubbliche, a partire da quelle baltiche, fino alla Russia, avevano adottato “Dichiarazioni di sovranità nazionale”, mettendo in discussione la priorità della legislazione federale su quella repubblicana e, con ciò stesso, mandando in crisi la già traballante economia sovranazionale. Come ricordava ieri l’agenzia nnm.me, nell’aprile 1990, l’Urss adottava la legge relativa alle modalità di uscita delle Repubbliche dall’Unione. Nel dicembre successivo, proprio per cercare di mettere un freno alla “parata delle sovranità”, il Congresso dei Deputati del popolo dell’Urss (massimo organo di potere dal 1989 al 1991) approvava la risoluzione “Sul concetto generale del nuovo accordo dell’Unione e le modalità della sua conclusione”: in pratica, il piano di uno stato federativo basato sull’unione volontaria di Repubbliche sovrane. In ogni caso, il vertice statale (Gorbačev in testa) decideva per il referendum. Dopo che 1.665 delegati su 1.816 al quarto Congresso dei Deputati del popolo aveva optato per la conservazione dell’Urss, il 16 gennaio 1991 il Soviet Supremo adottava la risoluzione sull’organizzazione del referendum: il primo e l’ultimo in settant’anni di storia dell’Unione Sovietica.
La consultazione si tenne in 8 delle Repubbliche sovietiche – Russia, Ucraina, Bielorussia, Uzbekistan, Azerbajdžan, Kirghizia, Tadžikistan, Turkmenistan – e in alcune delle Regioni autonome (Abkhazia, Ossetia meridionale, Gagauzia, Transdnestria) facenti parte di Repubbliche sovietiche – Lituania, Lettonia, Estonia, Georgia, Armenia e Moldavia – in cui il referendum non si teneva, perché vi era stata già proclamata (o ci si apprestava a farlo) l’indipendenza.

Su poco meno di 186 milioni di sovietici aventi diritto al voto, parteciparono quindi al referendum 148 milioni e 574mila cittadini: 113 milioni e 512mila (76,4%) si espressero per il sì alla conservazione dell’Unione; 32 milioni e 304mila (21,7%) per il no. Nella Repubblica federativa russa, il sì raggiunse il 71,34%; in Ucraina il 70%; in Bielorussia l’82,7%; nelle repubbliche centroasiatiche si andò dal 93,3% dell’Uzbekistan al 97,9% del Turkmenistan.

Ma poi venne il “golpe immaginario” – come lo definì l’ultimo Presidente del Soviet Supremo dell’Urss, Anatolij Lukjanov – dell’agosto che, volente o nolente, contribuì all’ascesa di Boris Eltsin.
L’8 dicembre 1991, gli arteficidelle “sovranità” si infischiarono bellamente di tali percentuali e proclamarono la cosiddetta Comunità degli Stati Indipendenti e il 12 dicembre il Soviet Supremo della Repubblica federativa russa adottò la risoluzione “Sulla denuncia dell’Accordo sulla formazione dell’Urss”. In pratica, come stabilì la Duma russa alcuni anni dopo, nella puša di Beloveža, al confine tra Bielorussia e Polonia, fu denunciato un accordo internazionale della Federazione russa – cioè l’accordo di Unione sottoscritto da tutte le Repubbliche in base alla Costituzione sovietica – che, secondo la Convenzione di Vienna del 1969, non poteva essere denunciato. Comunque la si volesse girare, la “notte brava” di Eltsin, Šuškevič e Kravčuk non si basava su alcun fondamento del diritto, ma solo su quelli della forza. Una forza che veniva da 70 anni di tentativi internazionali di abbattere quello che un tempo era stato, per alcuni decenni, il primo (per essere precisi, il secondo, avrebbe detto Lenin: dopo la Comune di Parigi) esperimento al mondo di uno stato degli operai e contadini. Con cinquant’anni di ritardo, si compiva il complotto per cui, alla fine degli anni ’30, i diversi gruppi di opposizione in Urss erano stati accusati di collusione con i servizi segreti nazisti, giapponesi, polacchi: smembramento dell’Urss, restaurazione del capitalismo e scorporamento dei territori delle diverse Repubbliche sovietiche.

Ecco che oggi, quello scorporamento, assume la veste di un progetto di Confederazione tra Ucraina e Polonia: “il sogno di sempre dell’aristocrazia polacca: feudatari polacchi e servi della gleba ucraini”, commenta l’ultimo direttore della ex-corazzata propagandistica gorbacioviana, Moskovskie Novosti, l’osservatore politico Vitalij Tretjakov, non certo acclamatore entusiasta del periodo sovietico. Tra un paio d’anni l’Ucraina sarà pronta per il “progetto che Kiev e Varsavia, sponsorizzati da Washington (ma no?!) stanno discutendo da almeno un anno e mezzo”, scrive oggi Pravda.ru: uno stato federato con capitale, presumibilmente, nell’ex polacca L’vov. L’annuncio è stato dato proprio ieri, nel corso della conferenza dal titolo eloquente “Militarizzazione della Crimea occupata come minaccia alla sicurezza internazionale”. Secondo fonti ucraine, il sogno del presidente polacco Andrzej Duda sarebbe quello di inglobare nella futura entità – federata o confederata: qui le visioni polacca e ucraina si dividono – anche le repubbliche baltiche, rinverdendo così i fasti dell’antico regno di Polonia, dal Baltico al mar Nero. A mantenere ancora le distanze dal progetto, scrive Pravda.ru, rimane pur sempre il macello della Volinija, quando le SS ucraine di Stepan Bandera e Roman Šukhevič, tra il1942 e il 1944 massacrarono tra 600 e 900mila polacchi, oltre che centinaia di migliaia di ebrei, ucraini e soldati sovietici.
E ieri, in occasione del 25° anniversario di quel referendum del 17 marzo 1991, i neonazisti ucraini hanno voluto rimarcare lo spirito “democratico e europeista” che li anima. I bravi del battaglione Azov, reduci dalla brutta figura del giorno precedente a Riga, quando erano stati sloggiati persino dal corteo dei nazisti autentici delle ex Waffen SS lettoni, hanno voluto prendersi la rivincita, alla maniera fascista, aggredendo gruppi di anziani che, a Kiev, stavano per l’appunto celebrando la ricorrenza del referendum. Nonostante il meeting fosse autorizzato, non era protetto dalla polizia (ma guarda!), così che gli squadristi, secondo il metodo classico, si sono trovati di fronte solo anziani indifesi e hanno “eroicamente” e in tutta tranquillità disperso la manifestazione, spaccando la testa a uno dei partecipanti.
Pare comunque che la storia, per ora solo iconograficamente, si voglia prendere la rivincita sugli affossatori dell’Urss e sui loro epigoni, SS baltici e banderisti ucraini: a Zaporože, una delle maggiori città dell’Ucraina meridionale, dallo scorso 12 marzo un paio di centinaia di “figli del postsovietismo” stanno tentando senza successo di smontare il monumento a Lenin più grande (quasi 20 metri di altezza) di tutta l’Ucraina. Come avrebbe detto Theodore Fontane “Un’immagine sepolta nella nostra anima non impallidisce mai completamente”.


Fonte:http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=14844

lunedì 4 gennaio 2016

LA POPOLAZIONE UCRAINA FUGGITA DAL REGIME E' PRONTA A INTEGRARSI NELLA SOCIETA' RUSSA

Lo ha riferito il Servizio federale russo sulla migrazione (Fms).

Oltre 400 mila rifugiati ucraini in Russia sono in attesa di essere Integrati nella società russa. Lo ha riferito il Servizio federale russo sulle migrazioni (Fms). Più di 1,3 milioni di ucraini sfollati hanno contattato l'Fms dall'inizio del conflitto armato nel sud-est ucraino nell'aprile 2014. Sono 419 mila le persone ad aver presentato richieste di asilo, secondo l'agenzia.
"La Russia ha fatto tutto quanto in suo potere per accogliere cittadini ucraini che sono stati costretti a fuggire dall'Ucraina. Oltre 400 mila persone sono potenzialmente pronte a integrarsi nella società russa", ha detto l'agenzia.
L'Fms stima che un totale di 2,6 milioni di ucraini vivono attualmente in Russia, 1,1 milioni dei quali provenienti dalle regioni sudorientali colpite dalla guerra. Secondo l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, la Russia è il secondo destinatario al mondo di domande di asilo dopo la Germania.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160102/1826004/russia-ucraina-migranti-integrazione.html#ixzz3wHpZb7Yb

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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