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martedì 14 marzo 2017

PERCHE' GEERT WILDERS E' ESTREMAMENTE POPOLARE NEI PAESI BASSI


In Olanda è la critica dell'Islam politico da Geert Wilders e il suo partito di destra Partito della Libertà che progredisce nelle elezioni del 15 marzo.
I sondaggi di opinione indicano che il Partito della Libertà (PVV) potrebbe diventare il più grande partito in Olanda, quando i voti sono contati.
Ma nessuna delle parti, stabilisce se i grandi coopereranno con Geert Wilders.
L'ordine del giorno corrente con la crisi degli extracomunitari in Europa si adatta bene con il partito di Wilders ', afferma Claes de Vreese.
Geert Wilders, nel Partito della Libertà promette di "de-islamizzare" l'Olanda chiudendo tutte le moschee, vietare il Corano e porre fine a tutta l'immigrazione da paesi con popolazione a maggioranza musulmana.

Wilders vuole anche annunciare l'olandese fuori dalla UE, che ha contribuito a creare 60 anni fa.
Molti dei sostenitori di Wilders credono che il governo dà ai nuovi immigrati un troppo buon trattamento.
Geert Wilders vede il suo successo nei sondaggi come parte della rivoluzione popolare in cui vi è una ribellione contro la politica, e l'elite in decadimento.
Per Wilders è fantastica una tale storia. Egli ritiene personalmente che vi è una linea retta dalla Brexit in Gran Bretagna sulla scelta di Trump negli Stati Uniti.
Ma credo che bisogni stare attenti con tale confronto. Wilders era popolare già molto prima che qualcuno avesse pensato di Trump come candidato alla presidenza, dice il professore di comunicazione politica presso l'Università di Amsterdam, Claes de Vreese.

Fonte:http://www.dr.dk/nyheder/udland/baggrund-hvorfor-er-geert-wilders-saa-populaer-i-holland

mercoledì 8 marzo 2017

OLANDA: IL 56% DELL'ELETTORATO VUOLE USCIRE DALL'UNIONE EUROPEA


Geert Wilders ha dichiarato che se diventa primo ministro fara' un referendum sulla permanenza dell'Olanda nella UE. Ma cosa ne pensano gli olandesi, in proposito? La posizione di Wilders è minoritaria, oppure trova largo consenso? La questione non è da poco, anzi è decisiva, dato che tra nove giorni si voterà in Olanda per il rinnovo del Parlamento.
Ebbene, secondo un recente sondaggio portato avanti dalla societa' di sondaggi Maurice de Hond per conto del centro studi euroscettico Bruges Group il 56% vuole uscire dall'Unione Europea e mantenere solo un legame commerciale coi membri rimanenti della UE.
Se si escludono coloro che hanno risposto di non avere un'opinione, il 56% ha dichiarato chiaramente che vuole uscire dalla UE contro il 44% che vorrebbe rimanerci.
Il Nexit e' favorito piu' dalle donne che dagli uomini, il 57% contro il 56%, e dalla maggior parte delle persone di tutte le eta' sopra i 25 anni e da coloro che vivono in grandi citta'.
Il motivo di tali risultati e' che alle persone e' stato chiesto se volessero uscire dalla UE e mantenere solo legami commerciali con il resto del blocco ed evidentemente la maggioranza della gente propende per questa soluzione radicale.
Se potessero scegliere solo il 39% vorrebbe rimanere nella UE cosi' com'e' mentre il 23% e' favorevole a una soluzione di tipo norvegese (la Norvegia fa parte dell'associazione europea di libero commercio) e un ulteriore 27% vorrebbe uscire definitivamente dalla UE e avere un'accordo di libero scambio, la soluzione perseguita dalla Gran Bretagna.
Questo sondaggio e' stato fatto consultando 1174 cittadini olandesi tra il 14 e il 15 Febbraio del 2017 e dimostra ancora una volta l'impopolarita' dell'Unione Europea e la crescente distanza tra eurocrati e normali cittadini. I dati del sondaggi sono stati resi pubblici il 3 marzo.
Certamente questo sondaggio avra' una fortissima influenza sulle elezioni del 15 Marzo dove il partito di Geert Wilders rimane il favorito e c'e' chi parla gia' di un'alleanza antieuropeista tra Olanda e Gran Bretagna.
L'importanza di questa notizia non puo' in alcun modo essere sminuita.



GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.

Fonte:http://www.ilnord.it/c-5227_SONDAGGIO_BOMBA_IN_OLANDA_IL_56_DEI_CITTADINI_OLANDESI_CHE_ANDRANNO_A_VOTARE_IL_15_MARZO_VUOLE_USCIRE_DALLA_UE

lunedì 28 novembre 2016

NEL REGNO DEI PAESI BASSI IL PARTITO DELLA LIBERTA' DI WILDERS IN TESTA AI CONSENSI


AMSTERDAM - OLANDA - La destra nazionalista olandese guidata dal segretario Geert Wilders, è in testa ai sondaggi per le elezioni politiche di marzo 2017 nei Paesi Bassi. Secondo il sondaggio pubblicato ieri, il Partito della Libertà (in sigla PVV), fieramente contrario all'islamizzazione dell'Olanda e all'arrivo di migranti e anche profondamente contrario all'Unione europea, conquisterebbe 33 dei 150 seggi del Parlamento olandese, diventando così il primo gruppo parlamentare. Attualmente, il Partito della Libertà ha eletto in Parlamento 12 deputati, ma secondo i risultati del sondaggio a marzo dell'anno prossimo triplicheranno.
Invece il Partito liberale del premier in carica, Mark Rutte, arriverebbe al secondo posto con 25 seggi, un netto calo rispetto ai 41 attuali e questo gli impedirebbe di tornare a governare l'Olanda.
Il sondaggio condotto settimanalmente dall'autorevole Istituto di Maurice de Hond dimostra come il processo a carico di Wilders - accusato artatamente secondo molti olandesi di insulti razzisti e istigazione di odio a sfondo razziale - abbia aumentato i consensi attorno alla sua figura piuttosto che limitarli.
Il partito di Wilders era già in testa dall'anno scorso nei sondaggi, grazie al carisma del suo leader ma soprattutto al programma politico capace di dare concrete risposte agli olandesi per placare l'insofferenza arrivata alle stelle verso l'enorme flusso clandestino di migranti africani e mediorientali in arrivo in Europa e l'astio sempre più forte verso la Ue, ormai vista come una feroce nemica dell'Olanda.
Il programma elettorale di Wilders prevede al primo punto in caso di vittoria alle elezioni politiche che si terranno, come detto, nel mese di marzo del 2017, la "Nexit", ovvero l'uscita dell'Olanda dall'Ue sulla scia della Brexit. E il contemporaneo referendum per uscire dall'euro.
Attualmente il liberale Rutte governa in coalizione con il Partito laburista e dispone di una maggioranza esigua di 75 seggi. Il sondaggio rileva però che solo 10 seggi verranno conquistati dal partito laburista nel voto di marzo e questo per Rutte sarà la fine del suo governo con l'ascesa al potere di Wilders
Il verdetto a carico di Wilders, che si rifiuta di scusarsi per le sue parole perchè ritiene che sia un processo-farsa messo in piedi strumentalmente solo per danneggiare il Partito della Libertà, è atteso per il 9 dicembre. Se giudicato colpevole rischia verosimilmente una condanna a 5mila euro di multa, che a questo punto diventerà una medaglia al valore, al posto di una punizione.
Il fatto per il quale Wilders è accusato risale al marzo 2014, quando durante un comizio elettorale per le amministrative all'Aia, nell'arringare i suoi sostenitori, Wilders ha promesso di allontanare i marocchini di troppo in Olanda. Wilders ha aizzato la folla chiedendo: "Volete più o meno marocchini in città?". "Meno! meno! Meno!", hanno risposto le migliaia di sostenitori presenti e lui ha continuato: "Bene, ora ce ne occupiamo".
Come lo farà, il Partito della Libertà lo ha nel suo programma nel caso di vittoria: espulsioni di tutti i clandestini, chiusura di tutti i circoli islamici e messa al bando di tutte le organizzazioni islamiche legate alle tante moschee di estremisti che sono state aperte in Olanda. Moschee che saranno tutte chiuse e i relativi imam espulsi. Inoltre, saranno espulsi - esattamente come sta facendo il governo Merkel in Germania - tutti i migranti arrivati per ragioni economiche e non certo perchè "profughi". In cima alla lista di questi migranti, in Olanda, ci sono migliaia e migliaia di marocchini che - appunto - non arrivano da un Paese in guerra o colpito da calamità e che in Marocco saranno estradati.
Ma la vera rivoluzione di Wilders non sarà solo riportare l'ordine in Olanda: sarà prima di tutto dar vita al referendum per far uscire l'Olanda dalla Ue e dall'euro. Se vincerà le elezioni, Wilders ha promesso che sarà tenuto prima dell'estate. A cavallo, quindi, tra le presidenziali in Francia e le politiche in Germania.
Il 2017 promette d'essere un anno indimenticabile, forse addirittura di più del 2016.

Fonte:http://www.ilnord.it/c-5108_ELEZIONI_IN_OLANDA_SONDAGGIO_BOMBA_IN_TESTA_IL_PARTITO_DELLA_LIBERTA_DI_WILDERS_CHE_VUOLE_LUSCITA_DALLA_UE

martedì 19 aprile 2016

L'OLANDA SI PREPARA A BOCCIARE ANCHE IL TTIP


Dopo aver bocciato l'accordo Ue-Ucraina gli olandesi vogliono "sabotare" il Ttip.
Gli olandesi ci hanno preso gusto. Dopo aver bocciato l'accordo tra Unione Europea e Ucraina i Paesi Bassi potrebbero anche scrivere la parola "fine" sul negoziato riguardante il Ttip. Ad Amsterdam e dintorni infatti monta il sentimento anti Ue e sono sempre più convinti di voler tornare alle urne per un altro referendum, mettendo in discussione un'altra scelta chiave dell'Ue in materia non solo politica ma anche economica, vale a dire la TransAtlantic Trade and Investment Partnership.
Il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti, infatti, non è visto bene da queste parti. D'altra parte in Olanda le sottoscrizioni necessarie per indire un referendum sono solo 300. Si tratterebbe, come nel caso del voto sull'Ucraina, di una consultazione non vincolante ma un’eventuale vittoria dei no al trattato sarebbe un segnale che il governo non potrebbe ignorare.
Un eventuale no al Ttip darebbe un'indicazione precisa che l'esecutivo di Mark Rutte non potrebbe esimersi di seguire. E soprattutto scoppierebbe un grosso problema anche per l'Ue, già alle prese con le difficoltose trattative con Washington.
E a proposito del Ttip, si alza anche il fuoco amico. "Si sta compiendo un attacco alla democrazia rappresentativa. Piú che una questione commerciale, ormai, è una questione politica". La pensa così Sharon Treat, ex deputata e parlamentare democratica americana, che ha partecipato alla conferenza di presentazione della campagna 'Stop Ttip Italia', antipasto della manifestazione in programma il 7 maggio a Roma per protestare contro gli accordi Usa-Europa.
"Usa ed Europa", attacca Treat, "vogliono spostare le politiche verso gli interessi del commercio e non verso la sicurezza sociale, ambientale e alimentare". Nelle ultime settimane la Commissione Europea ha cambiato la decisione sul glifosato, "ma negli Usa- continua l'ex deputata- c'è libera circolazione del pesticida in base a studi segreti che ne attestano la bontá. Questa segretezza è uno dei principali problemi da superare".


Fonte:http://www.affaritaliani.it/affari-europei/olanda-monta-il-sentimento-anti-ue-pronto-un-referendum-anche-sul-ttip-417508.html?refresh_ce

giovedì 7 aprile 2016

LA POPOLAZIONE OLANDESE RIFIUTA L'ADESIONE DELL'UCRAINA ALL'UNIONE EUROPEA


Sul filo del rasoio, con il respiro appeso ai numeri degli exit poll. Comunque un disastro sia per il governo olandese che per l'Ue, di cui ha peraltro la presidenza di turno. Il risultato del referendum in Olanda sull'accordo con l'Ucraina e' simbolo delle secche in cui si dibatte l'Europa intera: una stragrande maggioranza, circa il 64%, si e' espressa contro.
A votare secondo i primi exit poll di Ipsos, sarebbe stato il 32%, appena al di sopra del quorum necessario del 30%. In quello che da molti viene interpretato come la prova generale del voto sulla 'Brexit' in quanto proposto dai partiti euroscettici capitanati dal leader olandese dei "no Ue" Geert Wilders, l'unico appiglio per la Ue e' che, al di la' dell'esito, la legislazione olandese lascia al governo dell'Aja carta bianca sulle modalita' di prenderne atto.
L'accordo di associazione Ue-Ucraina e' in realta' gia' entrato in vigore lo scorso primo gennaio, ed e' stato ratificato da tutti i 28 tranne, appunto l'Aja: governo, parlamento e senato vi hanno da tempo dato l'ok, ma con l'entrata in vigore di una nuova legge in Olanda che consente la convocazione di referendum previa raccolta di almeno 300mila firme, una serie di movimenti euroscettici, guidati dal GeenPeil, ha chiamato a raccolta i cittadini facendo leva sui sentimenti anti-Ue per opporsi all'intesa vitale per il nuovo corso di Kiev e il conflitto con Mosca.
Lo spauracchio, cavalcato anche da Wilders del Pvv, era la minaccia di un ingresso dell'Ucraina nell'Ue e 'l'invasione' di immigrati ucraini in Olanda. Se la campagna elettorale ha visto mobilitarsi da una parte persino i leader ucraini, timorosi di vedersi bloccare un accordo internazionale per loro vitale finendo invischiati in una battaglia politica nazionale, dall'altra ha coinvolto poco gli elettori, 'distanti' dall'argomento trattato che non riguarda direttamente l'Olanda.
A votare, infatti, analizzando i primi dati degli exit poll, sono stati soprattutto gli euroscettici, mentre gli altri olandesi hanno lasciato loro, di fatto, libero il campo.
E' quindi caduto nel vuoto l'appello lanciato alla vigilia del voto del vicepremier Lodewijk Asschera a utilizzare "altri mezzi per esprimere i sentimenti anti-Ue". I piu' attivi anche in campagna elettorale sono infatti stati gli euroscettici, con la partecipazione persino di Nigel Farage, leader dell'Ukip e primo sostenitore dell'uscita della Gran Bretagna dell'Ue al referendum di giugno.
"Questo potrebbe essere l'inizio della fine dell'Unione europea come la conosciamo oggi e sarebbe ottimo", ha dichiarato Wilders dopo aver votato 'no' al referendum. Il peso politico di una vittoria dei contrari all'accordo Ue-Ucraina e' stato temuto sin dall'inizio anche dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che non ha mai smesso di sostenere che "potrebbe aprire la strada a una crisi europea".
Secondo gli esperti, infatti, questo esito del referendum olandese metterà del tutto in crisi il sistema decisionale Ue. Oltre a creare un precedente fondamentale, anche su una materia come gli accordi internazionali, e costituire soprattutto il miglior viatico possibile per la 'Brexit'.


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4788_AL_REFERENDUM_OLANDESE_SULLACCORDO_UEUCRAINA_VINCONO_I_NO_DURISSIMO_COLPO_ALLA_UE_GLI_EUROSCETTICI_HANNO_VINTO

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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