ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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venerdì 21 aprile 2017

GIAPPONE: NUOVI FLUSSI DI LAVA DALL'ISOLA DI NISHINOSHIMA


Originariamente la parte superiore dell'acqua era una cresta di una caldera subacquea, Nishinoshima fu ampliata nel 1974 dopo che nuove eruzioni basaltiche crearono una nuova sezione dell'isola.

Un'altra eruzione è iniziata nel novembre 2013 ha ulteriormente allargato l'isola portandola ad un'altezza stimata di 142 m (466 ft) fino a luglio 2016.
L'emissione di lava è cessata solo a novembre 2015, anche se le emissioni di gas vulcanici sono continuate per diversi mesi.

Quello che sembrava un nuovo periodo di quiescienza, alla fine è stato rotto quando di recente è stato confermato che l'attività vulcanica nell'area è nuovamente ricominciato.
Un nuovo abbondante flusso di lava ha raggiunto la lunghezza di 300 metri e in base ai dati è probabile che raggiungerà la costa andando quindi ad ampliare ulteriormente la superficie dell'isola.

Forti emissioni di cenere sottoforma di una colonna alta 2 chilometri sono state osservate, anche se non sono risultate visibili dalle immagini satellitari.
Il professor Kenji Nogami dell'Istituto di Tecnologia di Tokyo ha confermato la ripresa dell'attività dopo aver esaminato le immagini della Guardia Costiera: " ... perché la lava fuoriesce energicamente dal cratere, sembra che una grande quantità di magma la alimenti da sotto, E se l'eruzione continua, la lava può raggiungere la costa e coprire parte dell'isola ... "
Sembra piuttosto evidente che questo fenomeno durerà molto a lungo.





Fonti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Nishinoshima_(Ogasawara)
https://lechaudrondevulcain.com/blog/2017/04/21/april-21-2017-en-nevado-del-ruiz-nishinoshima-katla-sheveluch/
http://www.earth-of-fire.com/2017/04/news-from-nishinoshima-fuego-and-sinabung.html

mercoledì 19 aprile 2017

ISLANDA: DUE SCOSSE DI TERREMOTO DI MAGNITUDO 3.0 SUL VULCANO KATLA


Un modesto sciame sismico composto da oltre una decina di terremoti ha fatto tremare la sommità centrale del vulcano Katla.
Le scosse di terremoto maggiori di magnitudo 3.1 e 3.0 hanno avuto una profondità relativa di almeno 100 metri sotto la superficie, di conseguenza legata a variazioni della pressione geotermale, non di origine magmatica.
Lo sciame sismico è durato poco tempo di conseguenza il rischio di una possibile eruzione è ridotto al minimo, sono mesi che il Katla dopo un periodo di elevata instabilità sismica si è relativamente calmato, di conseguenza significa che dove prima la pressione del magma era eccessiva ora si è stabilizzata e diminuita.

COSTARICA: ERUZIONI FREATOMAGMATICHE SUL VULCANO POAS


Sul vulcano Poas, l'attività vulcanica continua.
Il 16 aprile, la sera, due grandi eruzioni sono state registrate alle 20:22 e 22:42, ma non visualizzate a causa delle condizioni atmosferiche; Il 17 aprile, le immagini della webcam hanno rivelato la scomparsa quasi totale della cupola intracraterica e un aumento della superficie del lago di acido.
Il 18 aprile, una piccola eruzione alle 05:47 ha mostrato un piccolo pennacchio seguito da un'altro poche ore dopo accompagnati dall'espulsione di blocchi incandescenti.


Utilizzando un microscopio elettronico a scansione, l'analisi della cenere del Poas rilasciata tra il 12 e il 14 aprile mostra che essa contiene il 5% di materiali minori la caratteristica di queste eruzioni sarebbe freatomagmatica, che non è successa dal 1955.
Quando il magma incandescente viene a contatto con l'acqua, si verificano un tipo di eruzioni particolarmente esplosive, denominate “freatomagmatiche”.
Ciò è dovuto all’enorme differenza di temperatura fra il magma (con temperature anche superiori ai 1000°C) e l’acqua.
Di conseguenza il tipo di eruzioni del vulcano Poas è passato da eruzioni freatiche a eruzioni freatomagmatiche.
E' ovvio aspettarsi una continuazione del fenomeno anche se è possibile si trovi ancora nel suo stadio iniziale prima di una vera e propria eruzione a carattere pliniano, come avvenne in passato.


Fonti:http://www.earth-of-fire.com/2017/04/activity-of-poas-manam-chaparrastic-and-piton-de-la-fournaise.htmlhttp://www.earth-of-fire.com/2017/04/activity-of-poas-manam-chaparrastic-and-piton-de-la-fournaise.html

venerdì 14 aprile 2017

CALIFORNIA: UNO SCIAME SISMICO IN PIENA REGOLA A CLEAR LAKE


Il campo vulcanico Clear Lake è costituito da complessi di lava cupola, coni di cenere, e maar di composizione basaltica e riolitica.
Monte Konocti, una cupola di lava dacitic sulla riva sud di Clear Lake, è il più grande caratteristica vulcanica.
La zona ha attività geotermale intensa causata da un grande, ancora rovente camera di magma silicico di circa 14 km di larghezza e 7 km sotto la superficie.
Esso fornisce la fonte di calore per i geyser, il più grande campo geotermico di produzione a livello mondiale sul lato sud-ovest del campo vulcanico.
Le sue centrali geotermiche sono in grado di generare circa 2000 megawatt, sufficienti per alimentare due città delle dimensioni di San Francisco.
L'ultima attività vulcanica avvenne circa 10.000 anni fa con maar e coni di cenere formati lungo le sponde di Clear Lake, il lago d'acqua dolce naturale piu 'grande in California.
Il vulcanismo intorno Clear Lake è legato al complesso sistema di faglie di San Andreas.

Negli ultimi giorni quello che si osserva nell'area è un aumento del livello del livello di attività sismica a livello superficiale in quello che sembra essere un vero e proprio sciame sismico.
Svariati terremoti, la maggior parte a profondità non superiore ai 10 chilometri hanno superato la magnitudo 2.0, senza arrivare però a 3.0, l'attività sembra essere più legata al sistema idrotermale del vulcano e a variazioni di pressione, ma non legata a fenomeni di tipo magmatico nonostante la natura del sistema vulcanico.
La maggior parte di tale attività si svolge nel settore Geyser.


Fonte:
https://www.volcanodiscovery.com/clear_lake.html
https://www.volcanodiscovery.com/clear_lake-earthquakes.html

COSTARICA: IL VULCANO POAS CONTINUA AD AVVICINARSI AD UN'ERUZIONE


Un'eruzione freatica, chiamata in realtà esplosione freatica, si verifica quando il magma surriscalda la terra o la superficie.
La temperatura estrema del magma (ovunque da 500 a 1.170 ° C (932 a 2.138 ° F)) provoca l'evaporazione quasi istantanea in vapore, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, pietra, e bombe vulcaniche.
Sul Monte St. Helens, centinaia di esplosioni di vapore hanno preceduto la grande eruzione pliniana del 1980.
Le eruzioni freatiche di solito includono vapore e pezzi di roccia; l'inclusione di lava è insolito.
La temperatura dei frammenti può variare da freddo a incandescenza.
Se magma il magma fuso è incluso, è classificato come un'eruzione freatomagmatica.
Sul vulcano Poas sembra che un'aumento del magma all'interno del vulcano abbia iniziato a produrre una serie di esplosioni freatiche.
Sul Poas, una forte eruzione freatica è avvenuta il 12 aprile tra le 18 e 19, ora Locale.
Secondo le guardie del parco, ci sono ceneri nella zona della torre di guardia e Baja del Toro, Fraijanes e Sarchí.
L'elevata HA nuvolosità impedito una stima dell'altezza del pennacchio eruttivo.
L'eruzione è duratA oltre quaranta minuti.

Le piogge della notte, in combinazione con le ceneri emesse, hanno generato lahar nei fiumi Agrio y Gata.
Un'ispezione sul campo il 13 aprile ha rivelato i cambiamenti morfologici della cupola intracraterica.
Una crepa è apparsa nella parete esterna e un settore è stato fortemente eroso.
Molti crateri da impatto sono stati notati, formati dalla caduta di frammenti di antiche rocce.
Il materiale roccioso raccolto è costituito da circa il 95% da materiale e lacustri sedimenti chimicamente modificati e il resto è scorie tipo e vescicole vetro possibilmente freschi.
La scoria è molto simile al materiale emessa durante l'eruzione poetomagmatic 1954-1955 Poas.
Il Parco Nazionale di Poas è stato chiuso preventivamente il 13 aprile.
Il 13 aprile, alle 15:46 ora locale, un nuovo episodio freatico è durato 8 minuti, ed è stato accompagnato da un pennacchio di vapore in aumento a 500 metri sopra il cratere.
Nelle ultime settimane è stata notata nell'area un'aumento della temperatura delle fumarole quanto un'aumento dell'emissioni di gas di origine magmatica.
E' stato anche confermato che una nuova intrusione di magma ha avuto inizio all'interno del vulcano.
Tutti questi fenomeni accompagnati da tali eruzioni freatiche sono indicatori che Poas si sta avvicinando ad un'eruzione pliniana.
Inflazione del suolo, aumento dei terremoti minori, modifiche nella composizione del lago acido al centro del cratere hanno iniziato a mostrare segnali di aumento già da metà febbraio fino all'inizio di aprile.
Un'aumento del livello del lago è stato notato nonostante una carenza di piogge accompagnato anche da un'aumento delle temperature dell'acqua.
Le emissioni di anidride solforosa anch'esse sono in aumento.
Tutti questi fenomeni indicano chiaramente un'aumento della presenza di magma all'interno del vulcano e potrebbero indicare che un'eruzione vera e propria potrebbe essere sulla strada.


Fonti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Phreatic_eruption
http://www.earth-of-fire.com/2017/04/eruptions-at-the-poas-turrialba-and-etna.html
https://lechaudrondevulcain.com/blog/2017/04/14/april-14-2017-en-poas-kambalny-guallatiri-etna/

giovedì 13 aprile 2017

GRECIA: MOVIMENTI SISMICI SUL VULCANO KOLUMBO


Kolumbo si tratta di un vulcano sottomarino molto prossimo alla caldera di Santorini, in Grecia.
Il vulcano ha una forma ellittica allungata per 3 km con un'ampio edificio centrale con 500 m di altezza e un cratere di 1.5 km, le cui parti più alte del bordo salgono a 18-15 m sotto il livello del mare.
Il fondo del cratere, in particolare nella sua parte settentrionale, contiene un grande e molto attivo campo di fumarole ad alta temperatura.
Il grande campo idrotermale nella parte settentrionale della caldera a circa 500 m di profondità contiene un enorme deposito di solfuro di stile Kuroko.
Solo pochi di tali depositi sono noti in tutto il mondo e sono di grande interesse, soprattutto a causa del tipicamente alto contenuto di oro e argento nei solfuri.
L'eruzione del vulcano nel 1650 è stato un evento molto esplosivo ed ha espulso pomici e ceneri fino alla Turchia, e ha prodotto flussi piroclastici che hanno ucciso circa 70 persone a Santorini. Durante l'eruzione, ha costruito un isola temporanea (da qui il suo nome Kolumbo, in Grecia "nuotare"). Uno tsunami si è verificato così, probabilmente durante il collasso dell'isola.
Ha causato danni sulle isole vicine fino a 150 km e invaso le zone costiere piatte soprattutto sul lato orientale di Santorini, dove sono stati scoperti resti di epoca romana. L'eruzione ha anche causato danni e ucciso un gran numero di bestiame a causa di gas velenosi, H2S principalmente.
I primi segnali di un suo risveglio sono iniziati nel 2011 quando nel periodo settembre-dicembre 2011 un terremoto di 3.2 si è verificato presso il poco noto vulcano sottomarino Kolumbos a 8 km a NE di Santorini. Questo segna uno dei più grandi eventi sismici avvenuti di recente nell'area.
Attorno al 12 aprile una nuova serie di terremoti ha scosso l'area.
Tipicamente di magnitudo 2.2, 2.5 e 2.3 ad una profondità di almeno 14 chilometri.
Nonostante la regione sia ad alta sismicità l'area in questione raramente presenta frequenti terremoti di conseguenza è possibile che si tratti di una riattivazione del sistema magmatico del vulcano.
Solo il tempo ci dirà se l'attività sismica continua.


Fonti:
https://www.volcanodiscovery.com/kolumbo.html
https://www.volcanodiscovery.com/kolumbo/news/4206/Kolumbos-submarine-volcano-Santorini-Greece-32-magnitude-earthquake.html

mercoledì 12 aprile 2017

ISLANDA: SCIAME SISMICO NEL VULCANO KATLA


Sulla sommita del vulcano Katla vi è stato un relativamente breve sciame sismico relativamente poco profondo, la cui scossa più forte ha raggiunto al massimo la magnitudo 2.1, a meno di un chilometro di profondità.

Questa attività è interessante per il fatto che attualmente le scosse di terremoto del vulcano pare si siano per la maggior parte stabilizzate a profondità inferiore al chilometro.
Quello che vale la pena far notare tuttavia è che l'intensità delle scariche di attività sismica e la loro frequenza è drasticamente diminuita rispetto al periodo estivo fino a gennaio, questo significa che la pressione interna è diminuita.
E' difficile stabilire se il fenomeno rimarrà costante in quanto tali cambiamenti avvengono spesso senza alcun preavviso.

COSTARICA: IL VULCANO POAS PREPARA L'ERUZIONE


In Costa Rica, a seguito di un aumento delle emissioni di gas nel vulcano Poas, i turisti hanno dovuto essere evacuati e il parco nazionale è stato chiuso.
Questa settimana, i funzionari del parco hanno limitato il numero di turisti che entrano nel parco, allo stesso tempo hanno anche ridotto il tempo di visita.
Ovsicori segnala un aumento delle emissioni gassose da 19 tonnellate / giorno a fine marzo a 180 tonnellate / giorno il 4 aprile; il 75% delle emanazioni provengono dal lago acido, il resto dalla cupola lavica.
Le fumarole raggiungono una temperatura di 90 ° C e sono ricche di gas acidi.


Fonti:http://www.earth-of-fire.com/2017/04/news-from-the-poas-nevados-de-chillan-etna-and-agua.html

lunedì 10 aprile 2017

COSTARICA: FORTE AUMENTO DELL'ATTIVITA' MAGMATICA DEL VULCANO POAS


I cambiamenti geofisici e geochimici osservati nel vulcano Poas negli ultimi giorni suggeriscono un'intrusione di nuovo magma dalle profondità a livelli più superficiali.
Il rischio di esplosioni freatiche è preso sul serio e viene rafforzato il monitoraggio.
Il 6 aprile, l'attività delle fumarole esistenti presso la nuova cupola nel cratere attivo si è intensificata.
Il 7 aprile, intorno alle 11, una nuova fumarola è apparso a 200 metri a sud della Laguna Caliente; l'altezza del pennacchio era di circa venti metri, mentre le fumarole della cupola sono divente più forte e più alte.
Un chiaro aumento dell'attività geotermica.
È stata osservato una forte odore irritante, indicando la presenza di una elevata concentrazione di gas magmatici freschi (biossido di zolfo e acido cloridrico).

L'8 aprile le squadre Ovsicori che lavorano nel settore della webcam hanno visitato il sito e ha confermato la presenza di una nuova fonte vigorosa.
L'acqua ha la temperatura di ebollizione (~ 90 ° C) creando un torrente a Playón ed una colonna di vapore.
Questa acqua è ricca di gas acidi magmatici.
Il Poás ha una lunga storia di eruzioni, che risale a circa undici milioni di anni fa.
Tra le più significative eruzioni in tempi recenti si segnala quella che ebbe luogo il 25 gennaio 1910, in occasione della quale emise 640000 tonnellate di cenere.
Le eruzioni più violente e catastrofiche si verificarono invece nel periodo compreso tra il 1952 e il 1954, quando il vulcano bombardò le aree circostanti con rocce e lapilli.
Nel corso dell'ultimo decennio ci sono state una serie di indicazioni che il vulcano sta lentamente costruendo verso una nuova eruzione.



Fonti:
http://www.earth-of-fire.com/2017/04/activity-in-poas-cerro-azul-and-kilauea.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Po%C3%A1s

venerdì 7 aprile 2017

INDONESIA: ELEVATA ALLERTA PER IL VULCANO BANDA API


Il vulcano Banda Api forma una piccola isola di 3 km di larghezza del Mar di Banda, Indonesia, 130 km a sud di Makulu Island.
Il vulcano sorge a 4000 m dal fondo del mare ed è il cono più recente e molto attivo della caldera di 7 km di larghezza prevalentemente sotto acqua.
Nonostante la sua posizione remota, si colloca tra i vulcani in Indonesia con la storia meglio documentata (dal 1586), grazie alla sua posizione strategica, a un bivio delle rotte del commercio delle spezie portoghesi e olandesi.
La caldera ha 3 altre isole che formano le pareti meridionali e orientali: Lonthor, Pisang e Kapal.
L'attività storica della Banda Api è di tipo prevalentemente stromboliana con colate laviche occasionali, alcune delle quali che hanno raggiunto il mare.
A causa della suo comportamento (per l'Indonesia) insolitamente attivo e le attività frequenti, a Banda Api è stato anche dato il soprannome di "Etna del Mare di Banda".
Banda Api ha eruttato l'ultima volta in modo esplosivo il 9 maggio 1988.
Una colonna di ceneri ha raggiunto i 3 km di altezza con grosse bombe incandescenti.
I flussi di lava hanno viaggiato a est verso Neira Island.
Una fila di 5 crateri erano attivi al vertice. Le osservazioni satellitari hanno mostrato che la cenere dall'eruzione ha raggiunto un'altitudine di 16 km.
L'eruzione si è conclusa nel mese di agosto 1988.
Recentemente il VSI ha aumentato il livello di allerta di Banda Api nell'arcipelago delle Molucche in Waspada il 5 aprile 2017, a seguito di un aumento della sismicità, con un 1 km dalla zona rossa intorno al cratere.

Il 4 aprile, è stato registrato un marcato aumento dei terremoti a causa della fratturazione della roccia fratturazione a causa dei movimenti del magma, la sequenza ricorda le prime fasi dell'eruzione di maggio 1988.



Fonti:
https://www.volcanodiscovery.com/banda_api.htmlhttp://www.earth-of-fire.com/2017/04/evacuations-in-banda-api/moluccas.html

lunedì 3 aprile 2017

PANAMA: POTENTE ATTIVITA' SISMICA SCUOTE IL VULCANO BARU


Baru uno stratovulcano attivo e la più alta montagna in Panama , a 3.475 metri (11.401 piedi) di altezza. Si trova a circa 35 km al largo della frontiera del Costa Rica.
Nel 2007, la US Geological Survey ( USGS ), in una collaborazione con gli scienziati di Panama e l'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale ( USAID ), ha pubblicato uno studio sui diversi aspetti del vulcano Baru.
Il rapporto di 33 pagine illustra potenziali zone di pericolo, la composizione della roccia, e le aree colpite da eruzioni precedenti; ci sono prove che durante l'ultima eruzione, avvenuta nel 16 ° secolo, i depositi di frane di detriti hanno coperto un volume di 20-30 km³, raggiungendo l'Oceano Pacifico.
I dati raccolti in diverse località da quattro eruzioni precedenti, che si sono verificati nel corso degli ultimi 1600 anni indicano che una nuova eruzione potrebbe durare diversi anni, mettendo a rischio la popolazione e le costose infrastrutture nelle zone circostanti il ​​vulcano. Eventi tipici durante tali episodi vulcanici includono flussi piroclastici, nubi di gas surriscaldate che rapidamente discendedono il fianco orientale del vulcano, e ricaduta di ceneri e altre particelle di dimensioni variabili da polvere a blocchi di 1 metro, noti come tefra, causando incendi crolli dei tetti, contaminazione dell'acqua, danno delle colture e degli occhi e irritazioni polmonari, specialmente tra gli anziani e bambini.
Si tratta chiaramente di un vulcano in grado di provocare eruzioni esplosive con danni molto seri alle popolazioni circostanti.
L'attività sismica non è molto frequente in questo vulcano ma in queste ore sembra che uno sciame sismico molto forte stia scuotendo la zone ad una profondità compresa delle scosse di terremoto tra 10 e 1 chilometro, quindi anche molto superficiali.
La magnitudo delle scosse era di 5.3, 3.9, 3.6, 2.7.

La rapida sequenza da molto profonda fino a diventare estremamente superficiale sembra chiaramente suggerire uno spostamento verso l'alto della pressione caricata, indicando di conseguenza una probabile origine magmatica delle scosse.


Fonti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Volcán_Barú

venerdì 31 marzo 2017

GERMANIA: MODESTA SCOSSA DI TERREMOTO NELL'AREA VULCANICA DI LAACHER SEE


Un terremoto di magnitudo 2.3 si è verificato sotto la caldera nelle ultime 24 ore.
Il sisma, che potrebbe essere di origine vulcanica, è situato ad una profondità di 10,0 km di profondità a 9 km di distanza W dal vulcano.
Normalmente i terremoti collocati a questa profondità in aree vulcaniche sono di origine magmatica.
Laacher See è il sito un vulcano ancora attivo la cui ultima eruzione risale a 11.500 anni fa.
Si tratta di un vulcano a carattere pliniano, ma nonostante già in passato le sue emissioni di gas abbiano causato la morte per asfissia da monossido di carbonio in vaste aree, al momento è escluso che potrebbe avvenire una nuova eruzione, nonostante negli ultimi anni siano circolati articoli in questo proposito.
Affinchè abbia inizio una nuova fase eruttiva la sequenza di teremoti legata alla fratturazione della roccia deve avere una varia serie di magnitudo 3.0 o 4.0 da 24 ore e diverse settimane prima.
Questo terremoto ci segnala semplicemente che il vulcano è ancora potenzialmente attivo.

Fonte:https://www.volcanodiscovery.com/earthquakes-volcanoes/news/62263/Volcano-earthquake-report-for-Friday-31-Mar-2017.html

mercoledì 29 marzo 2017

NUOVA ZELANDA: RINNOVATA ATTIVITA' SISMICA SUL VULCANO TONGARIRO


Una forte sequenza di terremoti ad una profondità compresa tra 21 e 8 chilometri è iniziata nelle ultime ore sotto il vulcano Tongariro.
Lo sciame di terremoti, oltre 50, va da scosse di magnitudo 3.5 a 1.0 e potrebbe essere il preludio di una nuova fase eruttiva.

Dopo essere estato dormiente dal 1897 il vulcano si è risvegliato con una potente eruzione nell'estate del 2012 con un'imponente colonna di cenere.
L'eruzione è avvenuta in un nuovo sfogo sotto il cratere superiore Te Mari, e ha inviato blocchi grandi 1 metro in termini di dimensioni fino a 2 km (1.2 mi) dallo sfiato.

Una nube di cenere alta 6.1 km ha depositato cenere nella zona circostante, in particolare ad est del vulcano. La nube di cenere viaggiato ha viaggiato a 250 chilometri in quattro ore.
NIWA ha riferito che la nube di cenere conteneva circa 10.000 metri cubi (350.000 piedi cubi) di cenere, e che la nube di cenere era di 25 chilometri (16 miglia) di lunghezza e 15 chilometri (9,3 miglia) di larghezza 39 minuti dopo l'eruzione.
Una nuova eruzione è iniziata nel novembre dello stesso anno, fortunatamente molto minore rispetto quella di mesi prima.
L'origine delle scosse non sembra essere tettonica, di conseguenza è probabile l'inizio di una nuova fase eruttiva dal momento che il vulcano ha iniziato un nuovo ciclo eruttivo solo in tempi relativamente recenti.

Fonti:
https://www.volcanodiscovery.com/tongariro-earthquakes.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Tongariro

venerdì 24 marzo 2017

KAMCHATKA: FORTE CRESCITA DELLA CUPOLA LAVICA DI SHEVELUCH


Un'intensa attività vulcanica è in atto sul vulcano Sheveluch, in Kamchatka, Russia.
L'erogazione di magma denso dal cratere sta producendo una sempre più grande cupola di lava semi-solida la quale una volta resa instabile dal suo stesso peso è in grado di produrre intense eruzioni esplosive con forti emissioni di cenere anche ad alta quota a causa dei gas confinati ad elevata pressione sotto di essa.
Flussi piroclastici si materiale incandescente sono probabili durante il processo.

Fonte:https://lechaudrondevulcain.com/blog/2017/03/24/march-24-2017-en-villarica-sheveluch-fuego-mauna-loa/

giovedì 23 marzo 2017

ISOLE GALAPAGOS: SI STA RISVEGLIANDO IL VULCANO CERRO AZUL


Diversi sciami sismici hanno scosso il sud ovest dell'isola di Isabela nelle Galapagos da metà febbraio.
Dalle 16.02, lo sciame è durato un 1 ora e comprendeva terremoti VT, legati alla fratturazione delle rocce.
Tra l'8 e il 13 marzo, terremoti sporadici sono stati osservati al vulcano Sierra Negra. Un nuovo sciame è durato 30 minuti il 18 marzo.
Il 19 marzo e il 20, i terremoti si trovavano nel SE di Cerro Azul, caratterizzato da una frequenza più alta e una magnitudo locale di fino a 3.4.

Questa migrazione di attività sismica è stata osservata nel 2008 durante l'ultima eruzione del Cerro Azul, attraverso fessure radiali e circolari, e dura da pochi giorni a poche settimane.
L'IGEPN riferisce che nel caso di un'eruzione nella caldera, la presenza di eruzioni esplosive idromagmatica è probabilmente dovuta alla presenza di piccole lagune.


Fonte:http://www.earth-of-fire.com/2017/03/activity-at-cerro-azul-and-kilauea.html

martedì 21 marzo 2017

ECUADOR: SI SPACCA LA SOMMITA' DEL VULCANO CAYAMBE


L'attività sismica del vulcano Cayambe, in Ecuador, ha continuato a manifestare picchi simili a quelli delle scorse settimane.
Tuttavia tra 11 e 12 marzo c'è stato un aumento di quest'ultima e il fenomeno era simili agli elevati picchi di quest'estate.
La maggior parte dei parametri risulta normale eccettuato il fatto che le fratture sulla sommità di Cayambe sembrano essersi ampliate, evidentemente sotto la pressione in profondità di un corpo di magma in aumento.

Il Nevado Cayambe è un enorme complesso vulcanico, nel nord dell'Ecuador, 60 km a NE della città di Quito e soli 15 km, di di 20.000 abitanti della città di Cayambe.
L'equatore passa attraverso il suo fianco meridionale. Il vulcano andesitico si trova sul bordo occidentale isolata della Cordillera Real nelle Ande ecuadoriane, ad est della valle Inter-andina.
Il vulcano è ricoperto da estesi ghiacciai, che scendono a 4200 m sul versante amazzonico orientale.
Diverse altre cupole di lava si trovano sui fianchi superiori e sono state la fonte di flussi piroclastici lungo i fianchi inferiori del vulcano.
La Virgen è una giovane cratere secondario sul basso versante orientale, ha espulso spesse colate di lava andesitica che hanno raggiunto 10 km a est.
C'è solo una conferma storica di un'eruzione, nel corso 1785-1786, ma recenti studi hanno dimostrato che il vulcano ha prodotto frequenti grandi eruzioni esplosive nel corso degli ultimi 4000 anni.


Fonti:
http://lechaudrondevulcain.com/blog/2017/03/20/march-20-2017-en-copahue-nevados-de-chillan-cayambe-ubinas/
https://www.volcanodiscovery.com/cayambe/news/60313/Cayambe-volcano-Ecuador-increased-earthquakes-show-volcano-has-become-restless.html

lunedì 20 marzo 2017

ISLANDA: HERDUBREID PREPARA L'ERUZIONE


L'ultima settimana ha visto in Islanda un notevole aumento dell'attività sismica lungo l'area di rifting che dal vulcano Bardarbunga fino ad Holuhraun e Askja accompagnò l'eruzione del Bardarbunga nel settore Holuhraun nei sei mesi tra il 2014-2015.
Si osservi sotto l'andamento dell'attività sismica da agosto 2014 a gennaio 2015.




Quello che come descrivevo in precedenza sta avvenendo da oltre una settimana è stato un notevole aumento dell'attività sismica nell'area orientale del vulcano Askja, nei pressi del vulcano Herdubreid, il quale non ha una fase eruttiva dal periodo post glaciale 11.700 anni fa.
Si tratta di un vulcano Tuya, vale a dire la cui forma appare scavata e levigata dall'erosione glaciale.
L'attività sismica nel corso degli ultimi giorni ha superato i trecento terremoti con un'aumento anche nell'area di Holuhraun e Askja.

La causa di questo notevole aumento è innescata dal fatto che la pressione di un notevole corpo magmatico sta caricandosi attraverso gli strati superficiali che la separano dalla superficie ragione per la quale la fratturazione della roccia causata da questa massa di magna è la principale causa di questa notevole instabilità nell'area del vulcano.
La causa invece dell'aumento dell'attività sismica nell'area di Askja e Holuhraun altri non è che la presenza di intrusioni di magma di cui è responsabile il medesimo processo di rifting che ha causato l'eruzione del Bardarbunga, questo processo è destinato a durare e a continuare sia nell'area settentrionale del vulcano Bardarbunga sia in quella meridionale.
La quantità di magma accumulata nell'area sotto Herdubreid nel corso del processo di rifting è almeno pari o superiore a quella dell'eruzione Bardarbunga-Holuraun, il processo di accumulo ha iniziato e continuato da prima e anche in seguito all'eruzione di quest'ultimo e sebbene il fenomeno di rifting unisca diversi complessi vulcanici, il processo eruttivo non avviene nel medesimo periodo ma si tratta di diversi bacini magmatici che nel momento in cui il processo di fratturazione della crosta terrestre determina un elevato livello di instabilità iniziano una nuova fase eruttiva che può durare mesi o anche qualche anno.
Il magma basaltico confinato in quella vasta area è in grado di sostenere un lungo processo eruttivo per un lungo periodo ma, a meno che non avvenga in un'area coperta dal ghiacciaio, può solo dare luogo a eruzioni effusive non esplosive.
Un'ulteriore dettaglio legato al fatto che probabilmente nell'area si sta preparando un nuovo processo eruttivo è determinato che la profondità dei terremoti nell'ultima settimana sono diventati sempre meno profondi come a evidenziare il fatto che il magma si sta lentamente avvicinando alla superficie.
Prima i terremoti avvenivano ad una profondità tra 5 e 3 chilometri.
Ora il processo è diventato più esteso e superficiale con terremoti a soli 2 chilometri di profondità.
Si veda la differenza tra la settimana scorsa e oggi.

Quello che però si osserva nel frattempo è un leggero rallentamento dell'attività sismica quindi è probabile che il processo di intrusione magmatica al momento stia rallentando, anche se potrebbe accelerare di nuovo nei prossimi giorni.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti.




























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