ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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martedì 8 novembre 2016

FORTI NEVICATE SU AUSTRIA, ALPI SETTENTRIONALI, BAVIERA E AUSTRIA


Tanto per “festeggiare” l’arrivo della Nazionale azzurra, il Liechtenstein sta sperimentando i primi fiocchi di neve della stagione: la capitale Vaduz vedeva ieri una temperatura di +1°C, così come Monaco di Baviera, anch’esso alle prese con i primi fiocchi e +2°C nelle ore più calde.

L’immagine radar mostra infatti la situazione di ieri pomeriggio alle ore 16,30, con l’aria fredda che stava strabordando sui versanti settentrionali delle Alpi, causando intense nevicate sui rilievi montuosi anche a quote medio – basse tra Germania meridionale, Svizzera orientale, Liechtenstein, Austria, ma anche sui versanti Alpini centro orientali.
Questo il confronto delle webcam del Passo dello Stelvio, in tre giorni successivi, a mostrare l’intensità della nevicata.




Fonte:http://www.freddofili.it/14775-nevicate-intense-baviera-austria-svizzera-alpi-settentrionali/

FORTI NEVICATE STANNO INTERESSANDO L'EUROPA SETTENTRIONALE


La mappa di ieri sera mostra chiaramente il vortice freddo e perturbato che ancora sta interessando la Russia Europea, e la Scandinavia meridionale ed orientale.
Ieri sera ad essere interessata dalla tormenta di neve, in particolare, la zona di San Pietroburgo, la Finlandia e la Svezia meridionale.

A Mosca la tormenta di neve di domenica 06 Novembre è stata particolarmente intensa, con visibilità ridotta ad appena 500 metri nei momenti più intensi.
Su Mosca la neve è stata sostiuita poi da una pioggia congelantesi, caduta con uan temperatura di -2°C.
Contemporaneamente, una tormenta di neve ha colpito la Norvegia, ove sono caduti circa 40 cm di neve fresca su buona parte del territorio, accompagnata da venti forti e basse temperature.
Nella zona di Vegarshei è caduto circa un metro di neve fresca.
Ma freddo e neve hanno colpito anche la Finlandia, dove sono caduti circa 20 cm di neve fresca sulla zona centro meridionale.
Freddo e neve sono considerati insoliti in Finlandia nei primi giorni di novembre: le temperature di tutta la Scandinavia sono infatti di circa 10-13°C inferiori alla norma stagionale.

Fonte:http://www.freddofili.it/14782-continuano-le-bufere-neve-sulleuropa-settentrionale/

venerdì 23 settembre 2016

LA GROENLANDIA STA GUADAGNANDO MASSA GLACIALE


La stagione calda dei ghiacci groenlandesi termina, per convenzione, il 01 Settembre, (periodo nel quale oramai le temperature artiche tendono a tornare sotto lo zero, come mostra il grafico delle temperature del 2016 al di sopra degli 80° di latitudine nord):

La stagione per il calcolo del bilancio tra accumulo e scioglimento di ghiaccio, in Groenlandia, va dunque dal 01 Settembre al 31 Agosto.
Quella del 2015-16 ha presentato un bilancio positivo, di circa 30 miliardi di metri cubi (30 km cubici di ghiaccio in più), ma fa impressione soprattutto il fatto che, dalla stagione 2011-12, si siano accumulati oltre 250 km cubici di ghiaccio.

Mappe dal Servizio meteorologico Danese.
La Groenlandia sta chiaramente guadagnando massa glaciale.


Fonte:http://www.freddofili.it/14446-ghiacci-groenlandesi-bilancio-fine-stagione/


venerdì 2 settembre 2016

STATI UNITI: FORTE AUMENTO DELLE NEVICATE SU NEW YORK E CHICAGO


Dopo che, negli ultimi inverni, si sono moltiplicate le notizie su eccezionali nevicate che hanno interessato vaste zone del nord est statunitense, è obbligatorio andare a vedere se si tratta di un nuovo trend, oppure di episodi sporadici di tempeste di neve straordinarie.
Osservando la nevosità complessiva di New York, Central Park, vediamo che c’è stata una forte diminuzione della neve invernale nel trentennio dal 1970 al 2000, con rare eccezioni (il 1996, l’anno più nevoso di tutti).

E’ nell’ultimo quindicennio, a partire dal 2001, che si sono verificate numerose annate con nevosità superiore alla norma, ed anche di parecchio in diverse annate.
La serie di New York è molto lunga, inizia dal 1865 e vede un altro periodo di scarse nevicate tra gli anni Trenta e Quaranta.
Più recente la serie di Chicago, che ha visto un periodo di grande nevosità tra gli anni Sessanta ed Ottanta, seguita da un ventennio di “normalità”, tra il 1985 ed il 2005.

Gli ultimi dieci anni hanno visto una nuova impennata delle nevicate, su valori medi molto alti!
Possiamo dunque concludere che negli ultimi 10 – 15 anni è effettivamente venuto fuori un trend crescente di stagioni fredde particolarmente nevose sul Nord Est statunitense.


Fonte:http://www.freddofili.it/14350-nevosita-chicago-new-york-ultimo-decennio-particolarmente-nevoso/

mercoledì 24 febbraio 2016

AMERICA LATINA: RARA NEVICATA TRA HONDURAS ED EL SALVADOR


Le ondate di gelo dei giorni passati hanno sortito i loro effetti sul Messico, ma anche più a sud, fino agli Stati dell’Honduras e di El Salvador, interessati lo scorso 10 Febbraio da un evento molto raro, una intensa nevicata con relative gelate sulla montagna El Pital.
El Cierro di El Pital è un monte di altezza di 2730 metri di quota, dove, malgrado l’altezza, la temperatura media oscilla tra i +12° ed i +14°C, visto che è posto al confine tra Honduras ed El Salvador, in zona prettamente tropicale.
Qui l’immagine della nevicata durata circa un’ora, per uno spessore di 4 cm.
Una spolverata di neve cadde sulla zona il 31 Luglio del 2014, mentre più clamorosa fu la neve caduta il giorno 10 Aprile del 2004, con una tormenta di neve che sorprese turisti ed abitanti della zona.


Fonte:http://freddofili.it/2016/02/24/neve-tra-honduras-ed-el-salvador-fenomeno-raro/

mercoledì 27 gennaio 2016

ABBONDANTI NEVICATE STORICHE IN GIAPPONE, TAIWAN, LAOS E THAILANDIA


Contemporaneamente ai giorni della Grande Tormenta di neve negli Stati Uniti, si è verificata questa ondata di freddo e di neve da record sul Sud Est asiatico, veramente non avvezzo a questo tipo di situazione.
Nell’Isola meridionale giapponese di Okimnawa, resa celebre da alcuni episodi della Seconda Guerra Mondiale, è caduta la prima neve da quando è stata abitata la prima volta dal 1901!
Ugualmente, la città cinese di Guangzhou, ha visto nevicare per la prima volta dopo ben 88 anni!
Sull’Isola di Taiwan la neve ha intrappolato centinaia di persone sulle montagne della zona di Hinschu County, dove sono caduti oltre 30 cm di neve!
Gravi sono le perdite causate all’agricoltura dal grande freddo susseguente alla nevicata.
Anche il nord est del Laos è stato pesantemente colpito dal freddo: una temperatura minima di +0,2°C si è misurata a Xieng Khuan,.
In Thailandia si sono purtroppo registrate numerose vittime a causa dell’ondata di freddo, 0°C si sono misurati nella provincia di Phu Thub Berk.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/27/neve-storica-in-giappone-a-taiwan-in-cina-laos-thailandia/

giovedì 21 gennaio 2016

UCRAINA: PESANTE NEVICATA A ODESSA PORTA A CASI DI IPOTERMIA E CONGELAMENTO


L'abbondante nevicata ha costretto l'aeroporto internazionale di cancellare oltre una dozzina di voli di questa settimana.
Una nevicata pesante sta devastando in città portuale ucraina di Odessa.
Almeno due persone senza fissa dimora sono morte dopo che una tempesta di neve ha colpito la città meridionale.

Altri tre sono in ospedale dopo aver sofferto di ipotermia e congelamento.

Fonte:http://iceagenow.info/snowfall-wreaks-havoc-in-ukraine/

giovedì 14 gennaio 2016

IN ARRIVO LE PRIME NEVICATE SUL NORD ITALIA


La perturbazione sta arrivando rapidamente sulla nostra Penisola, provocando le prime abbondanti precipitazioni nevose sugli Appennini settentrionali.
Ma il radar Piemonte si è acceso nell’ultima ora anche sulle pianure del Nord Ovest.
Questo radar segnala anche il tipo di precipitazione in atto, anche se, ovviamente, non può essere del tutto preciso, da questo punto di vista.
Neve bagnata debole verrebbe comunque segnalata sulle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia Occidentale.
Neve più intensa invece tra l’Alessandrino ed il Pavese.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/14/si-accende-il-radar-sul-nord-italia-primi-fiocchi-sparsi-anche-in-pianura/

lunedì 11 gennaio 2016

RUSSIA: ALLERTA ARANCIO PER L'ARRIVO DI FORTI NEVICATE A MOSCA


E’ stato diramato ieri, nella Capitale della Russia, un “Allarme arancione”, per il possibile arrivo di pesanti nevicate e di condizioni di “blizzard”, per il forte vento.
L’allarme è stato lanciato dall’apposito Ministero della gestione delle situazioni di emergenza.

La tempesta, come visibile nella mappa in allegato, potrebbe infatti colpire in seguito all’ingresso di una depressione con un minimo di 978 hPa, in grado di provocare venti fortissimi e neve abbondante.
Viene raccomandato di fortificare le strutture, tenere lontane le auto dagli alberi, tenere sbarrate le finestre in tutte le case.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/10/allarme-arancione-dichiarato-a-mosca-per-larrivo-di-un-possente-blizzard/

mercoledì 30 dicembre 2015

LA TURCHIA POTREBBE A BREVE FARE IL PIENO DI NEVE


Con lo scivolamento del nocciolo di aria gelida, artica continentale, sopra il mar Nero si attiva il famoso fenomeno del “Black sea effect snow”, che si attiva ogni volta che un flusso di aria estremamente fredda tende a muoversi sopra una vasta superficie marina o un grande specchio lacustre (come i Grandi Laghi in nord America). Difatti l’aria molto fredda a contatto con la più mite superficie marina tende rapidamente a instabilizzarsi, favorendo lo sviluppo di bande nuvolose cumuliformi, di forma lineare, che muovendosi verso le coste sopravento danno luogo a intensi rovesci di neve che si spingeranno fin sul livello del mare. In presenza di aria gelida, con temperature abbondantemente sotto i +0°C, il flusso di aria scaldandosi rapidamente nei strati più bassi tende ad umidificarsi, “sublimando” (passando direttamente dallo stato aeriforme a quello solido) in presenza di temperature dell’aria.
Tale processo agevola, proprio come in questo caso, la formazione di bande di nubi cumuliformi, allineate una dietro l’altra, interamente ghiacciate e cariche di fiocchi di neve farinosa, che dal mar Nero, dove si sviluppano ingrossandosi, si muovono alla volta delle coste della Turchia settentrionale e del Bosforo, scaricando continui rovesci di gragnola, neve tonda e neve più farinosa intermittenti. Queste precipitazioni nevose in queste ore, con lo scivolamento del flusso di aria gelida artica continentale dal bassopiano ucraino, stanno colpendo in modo molto pesante l’intera costa settentrionale della Turchia e l’area di Istanbul, dove dalla mattinata odierna è un continuo susseguirsi di nevicate e brevi ma intensi rovesci di neve polverizzati dai sostenuti venti da NE, in scivolamento dal mar Nero. Entro domani le coste settentrionali della Turchia, inclusa l’area di Istanbul, rischiano così di fare davvero il pieno di neve fresca, venendo quasi del tutto sommersi dai continui rovesci e temporali nevosi sfornati in gran quantità dal Mar Nero.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2015/12/black-sea-effect-snow-in-azione-sulle-coste-turche-grandi-nevicate-tra-il-bosforo-e-le-coste-settentrionali/561463/

martedì 29 dicembre 2015

MESSICO: LA PIU' GRANDE BUFERA DI NEVE IN OLTRE UN SECOLO


La più grande tempesta di neve in 55 anni non è esattamente normale.
Alcune strade sono rimaste chiuse nel nord del Messico dopo che la più grande tempesta di neve in più di mezzo secolo ha ricoperto parti della regione, hanno detto le autorità.
La tempesta ha scaricato fino a 30 cm (12 pollici) di neve in 32 città in tutto lo stato, chiuso 17 strade, e la chiusura dell'aeroporto di Ciudad Juarez.
"E 'la nevicata più intensa degli ultimi 55 anni", Efren Matamoros, il direttore della protezione civile nella città di confine di Ciudad Juarez, ha detto a AFP.
Nel frattempo, le temperature sono crollati a meno -18 Celsius (zero gradi Fahrenheit).
Chihuahua è appena a sud dei confini del Texas e New Mexico.


Fonti:
https://au.news.yahoo.com/world/a/30453840/biggest-snow-storm-in-decades-hits-north-mexico/
https://s.yimg.com/ea/img/-/151229/206dd0d93e2110f238c649754797cb6a44b9f8ce-1b832r4.jpg

GRANDI NEVICATE IN ARRIVO SUL MEDIORIENTE


Le tempeste di neve hanno già interessato la Turchia, l’Iran e parte del Medio Oriente nel corso di questo mese di Dicembre, ma il freddo e la neve non sono ancora giunti alla fine, da queste parti, in quanto la possente irruzione di aria fredda proveniente dalla Russia è in procinto di investire di nuovo queste regioni, apportando abbondanti quantitativi di neve.
La mappa sottostante, che indica i cumulati nevosi dei prossimi dieci giorni, mette in evidenza grandi quantitativi di neve fresca, tra il mezzo metro ed il metro di spessore, sui rilievi della Grecia (dove nevicherà praticamente ovunque, anche sul mare), su tute le coste settentrionali della Turchia (quelle che si affacciano sul Mar Nero, maggiormente colpite dalle correnti gelide siberiane).
Ma anche sui rilievi del Libano, su Armenia, Iraq settentrionale, e sulle montagne dell’Iran occidentale.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/27/medio-oriente-ancora-grandi-nevicate-in-arrivo/

venerdì 18 dicembre 2015

GIAPPONE: FORESTA SEPOLTA DA QUATTRO METRI DI NEVE


Nei giorni scorsi una profondissima tempesta ha colpito le zone Nord del Giappone, la penisola del Kamchatka, le Isole Auletine e gran parte dell’Alaska meridionale. Si è trattato di una profondissima tempesta che ha colpito un’area dove le tempeste sono di casa, sebbene quella di questi giorni sia stata molto intensa di tutte le precedenti che hanno colpito l’area, con raffiche di vento fino a 200 km/h.
La tempesta ha causato eccezionali tempeste di neve sulle montagne dell’Isola di Hokkaido, Nord del Giappone, con i monti Hakkoda, nei pressi di Aomori, completamente imbiancati da una tempesta di intensità brutale, come dimostrano le immagini fotografiche che qui vi alleghiamo. Gli alberi sono stati letteralmente sepolti da 3/4 metri di neve nel giro di tre giorni, come dimostrano queste spaventose foto di Sho Shibata, via Solent News (postate sulla pagina Facebook Alerta Roja) che vi alleghiamo qui di seguito.




Fonte:http://freddofili.it/2015/12/17/straordinaria-bufera-sul-monte-aomori-in-giappone-alberi-sepolti-da-4-metri-di-neve/

mercoledì 2 dicembre 2015

DOPO IL 20 DICEMBRE FREDDO E NEVE


Non proponiamo nessuna mappa allegorica, ma solo la notizia che aspettavamo: dopo il 20 Dicembre, vari parametri climatici che influenzano la circolazione atmosferica generale, torneranno ad essere negativi, e favoriranno il ritorno ad una situazione meteo più consona per il periodo. Il trend è quello di avere per vari mesi un clima estremo, in cui passeremo in pochi giorni dal tepore al freddo anche con maltempo e neve.

Le nevicate appenniniche di Novembre sono state precoci, i tempi di ritorno per fortissime nevicate non sono così frequenti come si possa credere, questo dimostra che viviamo una situazione climatica estrema.
Anche l’Alta Pressione africana che ci interessa non deriva da quelle che in meteorologia sono avvezioni calde pre-frontali, cioè onde di aria calda che precedono un peggioramento, bensì quello che abbiamo sulle nostre teste è un anticiclone dalle caratteristiche estive. Va anche sottolineato che anche in passato abbiamo avuto anticicloni africani d’Inverno, ma quest’anno la caratteristica è la loro persistenza, l’intensità, e la durata estenuante di questi eventi.
In genere la stagione invernale, che rammentiamo, meteorologicamente è iniziata il 1° Dicembre presenta due fasi: la prima è meno fredda e perturbata, mentre da metà gennaio, se non febbraio si acutizza con eventi meteo estremi.
Quella descritta non è una media climatica che ha ingenti possibilità che si realizzi, anche se quest’anno il Clima appare troppo caotico, perciò tutto può succedere.
Ma vediamo di parlare degli indici climatici che influenzeranno il Clima di fine Dicembre.
Orbene un indice chiamato A.O. (Arctic Oscillation), o meglio oscillazione del Vortice Polare che quando diventa negativo vuol dire che estende verso sud il freddo, attorno al 20 Dicembre viene visto verso un trend negativo. Questo sarà associato ad un altro indice chiamato N.A.O. (North Atlantic Oscillation) che andrà decisamente verso il negativo (equivale a maltempo per il Mediterraneo). Fonte ECMWF/EPS.
Il mix di questi due indici in negativo sono il preludio di avere maltempo e clima rigido nelle regioni mediterranee, e ciò averebbe attorno o dopo il 20 Dicembre.
Ovviamente si tratta di proiezioni a lungo termine che necessiteranno di conferme, ma come già spiegato ieri dal Meteo Giornale, questi argomenti sono diffusamente trattati in tutti i siti meteo nel Mondo, e anche noi di Freddofili.it intendiamo seguirli per individuare il trend climatico.
ATTENZIONE, non abbiamo visto condizioni ideali perché si realizzi un evento di Burian e/o Buran in Dicembre. 
Infine, verso il fine Dicembre tali parametri tornerebbero verso valori debolmente positivi, questo vuol dire che non dovrebbe tornare l’Alta Pressione africana e che le condizioni meteo miglioreranno, ma il clima potrebbe rimanere rigido.
Per chi desiderasse approfindire l’argomento, il modello matematico mensile ECMWF/EPS analizzato ieri dal Meteo Giornale, conferma la linea di tendenza che vede una fase fredda e persino nevosa su parte d’Italia dopo il 20 Dicembre. 
In giornata consulteremo anche medesime elaborazioni derivanti dal modello matematico americano, per cercare di capire l’affidabilità della previsione climatica mensile.

Fonte:http://freddofili.it/2015/12/02/dopo-il-20-dicembre-gelo-e-neve-lo-prospettano-vari-parametri-climatici/

giovedì 19 novembre 2015

ALPI: POSSIBILI ACCUMULI DI DUE METRI


Manca veramente poco alla prima vera botta fredda della stagione invernale sull’Italia, mentre proprio in queste ore sta iniziando il tracollo termico sulle regioni centro-settentrionali europee. Si tratterà di una fase fredda piuttosto intensa per il Centro-Nord, ma nulla di eccezionale sia in termini di precipitazioni nevose (molto esigue, se non nulle in pianura o bassa collina) sia in termini di freddo (ridimensionata l’entità del gelo alla quota di 500 hPa) e quindi il gradiente termico.
Una cosa è certa e resta invariata: le Alpi torneranno ad ammantarsi di bianco, e anche in modo molto copioso. I settori occidentali saranno quelli maggiormente esposti agli spifferi freddi, con -36°C a 500 hPa (circa 5500 metri di quota sul livello del mare) e -6°C ad 850 hPa (all’incirca 1500 metri) ed al transito di nubi a medio ed alto sviluppo verticale. Le zone alpine del Piemonte, della Valle d’Aosta e della Lombardia saranno quelle maggiormente interessate, con il rischio di accumuli di neve fino a 150/200 centimetri al di sopra dei 1600 metri di quota, fiocchi che potrebbero spingersi anche in media/bassa collina ma c’è l’incognita delle precipitazioni.

Discorso simile sulle Alpi del Triveneto, dove già dalla serata di Sabato 21 Novembre avremo forti nevicate a partire dai 600 metri di quota, con accumuli che al termine della perturbazione potrebbero superare i 70/80 centimetri sulle Alpi trentine, friulane e vicentine. Possibili primi fiocchi di neve (sporadici) anche in pianura tra Lunedì e Martedì, ma è da vedere.


Fonte:http://freddofili.it/2015/11/19/neve-alpi-rischio-accumuli-oltre-i-2-metri-vediamo-dove/

mercoledì 18 novembre 2015

OTTOBRE 2015: LA QUARTA ESTENSIONE DI SUPERFICIE INNEVATA DI SEMPRE


E’ dal 1967 che vengono presi i dati dell’innevamento dell’Emisfero Settentrionale, mese per mese e stagione per stagione.
Le forti anomalie positive di innevamento sulla Siberia (interessata da una tempesta di neve di rara intensità, la maggiore dell’ultimo decennio), ed, in parte, sul Canada settentrionale, ha fatto sì che la copertura nevosa media del mese di Ottobre sia stata la quarta maggiore di sempre, quasi 4 milioni di kmq d innevamento superiore alla norma.
Il grafico mostra che l’innevamento nell’Emisfero Settentrionale è stato costantemente scarso negli anni Ottanta e Novanta, dopo un massimo assoluto nell’Ottobre del 1977.
Nell’ultimo decennio, invece, la tendenza è alla crescita, e numerosi sono i valori sopra la norma.
Quest’anno l’area occupata dalla neve è stata pari a 21,4 milioni di kmq.


Grafico da climate.rutgers.edu


Fonte:http://freddofili.it/2015/11/18/cresce-linnevamento-nel-nord-emisfero-in-ottobre-la-quarta-estensione-di-superficie-innevata-di-sempre/

MASSA DI ARIA GELIDA IN GERMANIA CON IMPORTANTI NEVICATE


La nuova massa d’aria artica in arrivo sull’Europa Centrale nel prossimo fine settimana, è accompagnata, su queste zone, da isoterme che sfioreranno i -10°C a 1400 metri di altezza, e da nevicate che appaiono molto abbondanti sui versanti nord alpini, ma anche in parte sulle pianure tedesche.
La mappa successiva, elaborata da weatherbell, mette in evidenza le precipitazioni nevose in arrivo sull’Europa Centrale (cumulati nevosi fino al prossimo martedì).
Si notano accumuli presenti su tutta la Germania, ma potrebbe cadere neve anche sui Paesi Bassi e sulla Francia ed Inghilterra.

Forti accumuli saranno presenti su tutti i versanti Nord Alpini, per i quali si potrebbe parlare quasi di nevicate eccezionali, che coinvolgeranno anche l’Austria, la Svizzera, la Slovenia, e buona parte dei Balcani.
Si tratta della prima “ondata invernale” di questa stagione, anche se, ricordiamolo, la neve era già caduta sulla Germania centrale nello scorso mese di Ottobre.


Fonte:http://freddofili.it/2015/11/18/massa-daria-fredda-in-germania-con-consistenti-nevicate-in-pianura/

lunedì 9 novembre 2015

ECCEZIONALE INNEVAMENTO IN CALIFORNIA ED OVEST STATUNITENSE


La recente perturbazione, proprio come nelle previsioni, ha apportato una grande quantità di neve sui rilievi dell’ovest statunitense, compresi California ed Arizona, dove è nevicato abbondantemente a Flagstaff, mentre l’innevamento ha portato a quantità mai raggiunte nella prima decade di novembre.
La mappa seguente, fonte unofficialnetworks.com, mostra la percentuale di innevamento rispetto alla norma, sulle zone dell’ovest statunitense, con zone, nel Colorado, che mostrano percentuali superiori al 1380%!

La zona di Lake Tahoe, famosa stazione sciistica californiana, mostra un innevamento pari al 750% rispetto alla norma per la prima decade di novembre, mentre lo scorso mese di Maggio presentava un innevamento pari all’8% del normale…
In Utah abbiamo un innevamento pari al 2350%!
E’ evidente in questo caso l’effetto del Nino sulle precipitazioni nell’ovest statunitense.
Da notare che nei prossimi giorni sono previste altre abbondanti nevicate sulla zona.

Fonte:http://freddofili.it/2015/11/09/california-ed-ovest-statunitense-innevamento-da-record-per-il-periodo/

lunedì 19 ottobre 2015

PESANTI NEVICATE IN BULGARIA


Fino a 40 cm (16 pollici) di neve fresca in luoghi a più di 1500 metri di altitudine in Smolyan.
Nel Pamporovo Pass e la strada Smolyan - le auto Mugla possono passare solo con catene, senza rimorchi per trasporto merci, ha annunciato l'Agenzia delle "infrastrutture stradali".
I seguenti paesi sono senza elettricità: Chokmanovo, Progled, Stoykite, Gela, parti di Pamporovo e Chepelare.
E' stato dichiarato il Codice arancione a causa delle forti piogge attese e temperature di congelamento sono state dichiarate in quattro aree - Kardzhali, Smolyan, Pazardzhik e Blagoevgrad.
Le strade principali del paese sono percorribili in condizioni invernali,.
L'Istituto Nazionale di Meteorologia e Idrologia (NIMH) presso l'Accademia Bulgara delle Scienze ha avvertito che la neve pesante formerà un manto nevoso consistente nelle zone di montagna.
Nella regione di Sofia sarà neve durante il giorno e la temperatura raggiungerà 1 grado e la sera sarà di circa meno 5 gradi.

Fonte:http://iceagenow.info/2015/10/heavy-snow-in-bulgaria/

venerdì 16 ottobre 2015

ONDATA DI ARIA FREDDA SULL'EUROPA CENTRALE


Basse temperature, e neve anche a quote basse sull’Europa Centrale in questi giorni, interessati dal passaggio di un Polo Freddo di stampo invernale, con temperature che si sono abbassate fino a fare nevicare a quote basse sulla Germania.
Il Polo Freddo, nella giornata di oggi, si è posizionato sulla Francia Centrale, con isoterme attorno ai -30°C a 500 hPa (circa 5460 metri di quota), e di -5°C a 1450 metri di altezza, con zero termico a circa 600 metri di altezza.
Le conseguenze di questa precoce ondata di freddo si sono manifestate con temperature massime molto basse su Francia e Germania (+6-8°C su Francia Centrale, ed addirittura inferiori sulla Germania centrale).
La mappa delle anomalie termiche delle ore 14 mostra un nucleo freddo di 10-12°C inferiori alla norma sulla Francia, e di 9-10°C sotto la norma tra Paesi Bassi e Germania, ma il freddo comincia a farsi sentire anche sul nostro Paese, con temperature sotto la norma di alcuni gradi, e le prime grandi nevicate sull’Arco Alpino occidentale.
Nella giornata di domani il Nucleo Freddo si porterà sul nostro Nord Italia, apportandovi un ulteriore calo termico, e neve a quote piuttosto basse più intensa sull’Arco Alpino centro orientale.

Nelle immagini, le anomalie termiche delle temperature massime di oggi in Europa, e la nevicata in atto a Pila, in Val d’Aosta.

Fonte:http://freddofili.it/2015/10/15/polo-freddo-in-azione-sulleuropa-centrale/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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Per contattarmi:

angelfallendark@hotmail.it


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