ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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lunedì 22 maggio 2017

LA PORTATA DEL GHIACCIO MARINO ARTICO AL DI SOPRA DELLA MEDIA


I dati attuali mostrano che le temperature artiche sono ben al di sotto del normale, il ghiaccio marino è normale e la portata è di circa 800.000 km² in più rispetto allo scorso anno.


Non sorprende che in questo periodo il Nord Europa abbia assitstio ad una primavera insolitamente fredda.

Fonte:https://realclimatescience.com/2017/05/arctic-fake-news-update/

giovedì 29 settembre 2016

LA SUPERFICIE CONGELATA DELL'OCEANO ARTICO STA AUMENTANDO AD UN TASSO RECORD


L'estensione della superficie di mare ghiacciato nell'Oceano Artico è la più alta almeno dal 2011, e in crescita ad un tasso record.

Questo è un fenomeno interessante in quanto si sta verificando per il secondo anno di fila.

Fonte:http://realclimatescience.com/2016/09/record-arctic-sea-ice-growth-continues-4/

mercoledì 28 settembre 2016

PRECOCE AUMENTO DELL'ESTENSIONE DEL CONGELAMENTO MARINO DELL'OCEANO ARTICO


Probabilmente un Oceano Atlantico più freddo del normale, oppure un raffreddamento delle alte latitudini, stanno generando un incremento del congelamento del oceano polare Artico che è nettamente superiore a quello medio degli ultimi vent’anni.
Dal grafico del Servizio meteorologico Danese, si osserva che quest’anno la stagione del disgelo artico è finita notevolmente in anticipo rispetto alla norma degli ultimi anni, mentre il ghiaccio polare sta crescendo ad una velocità che non ha uguali, almeno dal 1998 ad oggi.

E’ stato superato il record che risaliva al 1987.
Questa velocità altissima di congelamento nei mare artico è semplicemente notevole.
Lo stesso fenomeno si era verificato anche nel periodo del settembre-ottobre 2015 quando l'Oceano Artico ha vissuto la sua più breve stagione di disgelo portando ad una precoce quanto superiore alla norma degli ultimi anni avanzata dell'estensione del congelamento della superficie del mare.

I grafici arrivano da sidads.colorado.edu e da dmi.dk.

martedì 20 settembre 2016

IL MARE GELATO DELL'ARTICO CRESCE PIU' RAPIDAMENTE NEL MESE DI SETTEMBRE CHE IN TEMPI RECENTI


La misura dell'estensione del mare ghiacciato nell'Artico per il 2016 è quasi il 25 per cento più del livello del 2012 in quanto le temperature polari continuano a scendere.
Le informazioni provengono dalle immagini satellitari fornite dal Istituto Meteorologico Danese (DMI) e dal National Snow and Ice Data Center (NSIDC), che monitora l'estensione del ghiaccio artico dalle misurazioni satellitari iniziate nel 1979.
Metà settembre è quando il ghiaccio artico è a livelli più bassi. La buona notizia è che il ghiaccio polare sta crescendo più rapidamente nel mese di settembre che in tempi precedenti, indicando un recupero rapido per l'inverno.
Il ritiro del ghiaccio marino durante l'estate artica è normale.
Il NSIDC mostra che l'estensione del ghiaccio marino del 2016 è circa la stessa del 2007 e meglio di livelli dal 2012 al 2015.
Sulla base dei più recenti dati compilati la settimana scorsa, il mare gelato ha coperto 2,5 milioni di miglia quadrate (4,1 milioni di km quadrati) di acqua di mare, dal suo punto più basso di 1,3 milioni di miglia quadrate nel 2012.

Fonte:http://climatechangedispatch.com/arctic-sea-ice-rebounds-as-polar-temperatures-start-to-plunge/

venerdì 9 settembre 2016

SI MOLTIPLICANO I SEGNALI DI UN PROSSIMO ARRETRAMENTO CLIMATICO


Negli ultimi dieci anni la tendenza termica dell'Oceano Atlantico ha manifestato un sempre più progressivo abbassamento termico, che tradotto in termini semplici significa che l'Oceano Atlantico sta diventando sempre più freddo.
Una recensione nel nel numero di Science 19 GIUGNO 2015 ha confermato un'evidenza osservativa solida di un trend di 10 anni di declino nel Atlantic Conveyor (Trasportatore Atlantico).
Questo declino è confermato da dati solidi sulla base di una serie di boe che reistrano la temperatura che si estendono attraverso l'Atlantico dalle coste della Florida in Africa a 26.5ºN.
Particolarmente interessante è stata la correlazione tra l'enorme riduzione del 30% della portata dell'AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation) con il calo record nel oscillazione artica durante l'inverno del 2010.

Questo è stato lo Snowmageddon che ha spinto ogni stato nord-orientale a registrare eccezionali basse temperature da record o quasi record di basse temperature per il mese di febbraio.
E ora ci sono nuovi dati da un altro schieramento attraverso il Nord Atlantico, chiamato OSNAP, che mostra anche un AMOC in declino.
Con il declino della radiazione solare in corso verso un nuovo lungo periodo di bassa attività e un arresto nel AMOC, i problemi per la tendenza termica del clima dovrebbe essere un importante punto di domanda. Non dovremmo ignorare i dati di queste nuove stringhe di boe.
È importante notare che 10 anni di dati non è abbastanza lungo per fare qualsiasi previsione a lungo termine sullo stato della AMOC.

Una più marcata e forte tendenza al raffreddamento termico invece si sta registrando nel settore del Nord Atlantico dove le temperature dello strato superficiale di acqua stanno evidenziando un potente raffreddamento accelerato in modo significativo negli ultimi anni.
I segni premonitori sono stati lì da qualche tempo - persistenti fallimenti del raccolto di grano in Norvegia, per esempio.
Il Nord Atlantico si sta raffreddando. La tendenza al raffreddamento è stato evidente al momento di una spedizione per studiare questo fenomeno tre anni fa.
Il tasso di raffreddamento è ora accentuato da allora in base agli ultimi dati raccolti dal professor Humlum dell'Università di Oslo.
Da quel set di dati, questo grafico mostra la perdita di calore dal 2004 per i primi 700 metri della superficie marina:

Figura 1: contenuto di calore mensile anomali nei più alti 700 metri del Nord Atlantico
Come mostra la Figura 1, il contenuto termico del Nord Atlantico ha raggiunto il picco nel 2004.
Il calo dopo il picco è stato in più ripida ascesa.
La ragione per la quale il periodo del picco è stato il 2004, è il fatto che in quel periodo c'erano un modesto numero di macchie solari, di conseguenza una maggiore attività solare che successivemante è andata ad abbassarsi sempre di più con il passare degli anni.
Potremmo non preoccuparsi troppo di animali che vivono nella colonna d'acqua del Nord Atlantico, ma la temperatura della superficie è il controllo principale sul clima dell'Europa.

Si tratta di dati dalla parte principale dell'Nord Atlantico. La temperatura media è scesa 1.0 ° C dal 2006 al 2016.
Questa è una tendenza di 1.0 ° C per decennio, ma con il 60% del raffreddamento negli ultimi due anni. Il clima in Europa ha risposto con la neve a soli 2000 metri ad agosto in Germania quest'anno 2016. E quanto più bassa possibile la temperatura del Nord Atlantico andrà? Il punto più basso della figura 1 è stata nel 1973 durante il periodo di raffreddamento 1970 e corrisponde ad una caduta di altri 1.5 ° C.
Alla tendenza decennale dal 2016, arriveremmo nel 2031. Alla tendenza degli ultimi due anni, saremmo già nel 2021.
Ciò è supportato da ciò che sta accadendo per l'attività solare. Nel corso di questi ultimi due anni il flusso di radiazione solare F10.7 è stato in un ripido trend al ribasso:

La Figura 5 mostra che il flusso F10.7 è in una ripida, tendenza al ribasso ordinata che porterà al piano immutabile di 64 circa tre anni in anticipo del Minimo Solare.
Nel 2003, i rispettati fisici solari Ken Schatten e Kent Tobiska hanno avvertito che:
"Il risultato sorprendente di queste previsioni a lungo raggio è un rapido declino dell'attività solare, a partire dal ciclo # 24. Se questa tendenza continua, possiamo vedere il Sole in direzione di un tipo "di attività solare del Minimo di Maunder. Un lungo periodo di riduzione dei livelli di attività solare "
Hanno ottenuto che il rapido declino dell'attività solare e il rNord Atlantico si raffredda in risposta diretta a tutto ciò.
Se sarà quasi certamente un Minimo di Maunder, allora sarà qualche anno prima che il raffreddamento del Nord Atlantico sia consolidato ai livelli del 1973.
In risposta a questo raffreddamento il Nord Europa ha già manifestato una tendenza meteorologica di tipo autunnale, già nel periodo di agosto.
Sono stati registrati record di freddo estivi in Olanda e in Norvegia e neve in Germania a 2000 metri ad agosto e a 1500 metri a luglio.
Ora poniamoci una domanda: come e in che condizioni si formano i ghiacciai?
I ghiacciai si formano in condizioni climatiche fresche che permettono a elevati accumuli di neve di ritirarsi in minima parte, permettendo alle masse di neve ad alte quote di resistere per tutto l'anno a aumentare il volume inverno dopo inverno.
In Scozia sta succedendo questo.
La notizia risale ad una ventina di giorni fa, ed è stata pubblicata dalla BBC, stando alla quale, sulla parete settentrionale del Ben Nevis (la montagna più alta della Scozia, 1344 metri di quota), sono presenti ancora delle grandi quantità di ghiaccio che non si fonderanno più prima della fine dell’estate.
Il Ben Nevis è una nota palestra di roccia, e tanti scalatori affrontano la ripida parete nord durante il periodo estivo.

Data la latitudine settentrionale, le forti quantità di neve invernale e le frequenti valanghe, non è insolito ritrovare tracce di neve anche nella stagione estiva.
Ma quest’anno la situazione sembra essere del tutto eccezionale: i rilevamenti e le foto scattate dalla Highland Mountain Company mostrano altezze di oltre 15 metri.

Già dal 2014, dopo un’estate molto fresca, si erano formati accumuli nevosi sul Ben Nevis, sotto forma di placche, che, nel giro di due anni, si sono trasformate in glacionevai, primo stadio per la formazione di ghiacciai veri e propri.
Negli ultimi due anni il fenomeno sta avvenendo anche in altre aree montuose della Scozia.





Fonti:
https://wattsupwiththat.com/2016/09/06/new-data-shows-10-year-decline-in-the-atlantic-conveyer/
http://nazioneurasia.blogspot.it/2016/08/fredde-acque-sul-nord-europa.html
http://www.freddofili.it/14391-neve-estiva-presente-abbondanza-sul-ben-nevis-scozia-si-formano-dei-piccoli-ghiacciai/

martedì 6 settembre 2016

ARTICO: IN DUE SETTIMANE ECCEZIONALE ESTENSIONE DEL MARE GHIACCIATO


In alcuni punti il ​​ghiaccio è già di spessore fino a 15 piedi.
Record di crescita nel ghiaccio marino artico.
La parte destra del grafico mostra la rapida ripresa dell'estensione del ghiaccio verso l'alto.

La crescita dello strato di mare ghiacciato nella Hudson Bay è ancor più drammatica.
Questo spara quasi del grafico!

Non è possibile spiegare il nuovo record di estensione del ghiaccio marino artico estensione del ghiaccio marino e l'aumento di spessore sopra l'ultima settimana di agosto e la prima settimana di settembre.


Fonte:https://iceagenow.info/record-growth-arctic-sea-ice-past-2-weeks/

venerdì 25 marzo 2016

IN ANTARTIDE NEI PROSSIMI GIORNI LE TEMPERATURE SARANNO DI 15 GRADI DOTTO LA NORMA


L’Antartide aveva visto un progresso che sembrava inarrestabile dei propri ghiacci marini, almeno fino all’avvento del possente Nino, che ha sconvolto gli equilibri climatici di questa stagione invernale un po’ su tutto il nostro Pianeta.
Il grafico mostra infatti l’improvvisa caduta nell’anomalia dell’estensione dei ghiacci Antartici nel corso di questa stagione invernale (estiva per il Sud Emisfero), ma mostra anche un ritorno ad anomalie positive proprio in questi ultimi giorni.

Il Nino sta infatti esaurendo progressivamente i propri effetti, e le temperature dell’Antartide sono previste precipitare a valori di 10-15°C al di sotto della norma dai principali centri di calcolo mondiali, per i prossimi 7-10 giorni, come mostrato nell’immagine successiva tratta da weatherbell.

E’ molto probabile quindi un nuovo picco di estensione positiva nei ghiacci antartici, ed è anche un segnale importante della fine delle anomalie termiche provocate dal forte Nino del 2015-16.
Freddo è previsto, come si può notare, nel periodo delle festività pasquali, anche in Sud Africa ed in Australia.


Fonte:http://freddofili.it/2016/03/25/antartide-molto-freddo-temperature-di-oltre-15c-inferiori-alla-norma-nei-prossimi-giorni-gli-effetti-sullestensione-dei-ghiacci/

venerdì 18 marzo 2016

DAL MESE DI AGOSTO 2015 LA CALOTTA GLACIALE DELLA GROENLANDIA HA GUADAGNATO 400 MILIARDI DI TONNELLATE DI GHIACCIO


La superficie della Groenlandia ha guadagnato 400 miliardi di tonnellate di ghiaccio da agosto, continuando a evidenziare un netto guadagno della massa glaciale durante gli ultimi 6 mesi.

Stessa cosa equivale per il mare ghiacciato dell'Oceano Artico che è essenzialmente normale ovunque ad eccezione del Mare di Barents.

I fatti continuano a confermare una netta tendenza al raffreddamento della zona polare.


Fonte:http://realclimatescience.com/2016/03/dumbest-commie-ever-by-a-huge-margin/

mercoledì 24 febbraio 2016

IL GHIACCIO MARINO ARTICO E' RIENTRATO NELLA NORMA


All’interno della polemica inserita nella discussione sull’estensione dei Ghiacci Artici, c’è anche questa immagine elaborata da MASIE, e che mostra un’estensione dei ghiacci artici superiore di circa 500 mila kmq rispetto all’elaborazione dati da parte della NASA (che, ripetiamo, osserva le zone con più del 15% di concentrazione dei ghiacci).
MASIE effettua una migliore risoluzione delle zone costiere e del limite marino del ghiaccio, che rappresenta il problema principale nell’osservazione dei ghiacci polari, questo grazie ad una risoluzione particolareggiata a 4 km di griglia di maglia.

Ne risulta un’estensione complessiva di 14,9 milioni di kmq, che è sostanzialmente nella norma degli ultimi 10 anni, se non lievemente superiore.
Abbiamo già visto, in un articolo precedente, che l’estensione calcolata sulle zone con almeno il 30% di superficie congelata è notevolmente superiore alla norma degli ultimi dieci anni.


Fonte:http://freddofili.it/2016/02/23/estensione-ghiacci-artici-siamo-praticamente-nella-norma/

lunedì 1 febbraio 2016

CINA: FREDDO INTENSO E MARE GHIACCIATO BLOCCANO LE NAVI DA PESCA


Nella provincia orientale cinese di Shandong, è sita la città di Yantai, con il relativo porto che si affaccia direttamente sul Mar Giallo, il mare che separa la costa cinese, sul lato occidentale, da quella Coreana, sul lato orientale.
Le temperature tremendamente basse dei giorni passati hanno completamente gelato il porto intrappolando le navi da pesca, creando uno scenario assolutamente suggestivo.
Le fantastiche foto seguenti sono tratte da chinadayli.com.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/29/grande-gelo-sul-mar-della-cina-le-navi-intrappolate-nel-ghiaccio/

martedì 29 dicembre 2015

2015: TRA L'OCEANO ARTICO E GLI STATI UNITI E' STATO DAVVERO FREDDO


Un paio di sicuri indizi sull'attuale tendenza termica del nostro pianeta è la maggiore estensione artica del ghiaccio marino in oltre un decennio, e il più freddo periodo gennaio-marzo registrato nel Nord-Est degli Stati Uniti.



Per finire si può dire che l'autunno 2015 è stato il più freddo mai registrato in Groenlandia a quale attualmente sta vivendo un'eccezionale apporto di ghiaccio grazie alla abbondanti tempeste di neve.

Fonte:http://realclimatescience.com/2015/12/hottest-year-ever/


venerdì 18 dicembre 2015

L'ESTENSIONE DEL MARE GHIACCIATO CONTINUA AD AVANZARE A LIVELLI RECORD


Negli ultimi mesi, c'è stato un grande aumento della crescita ghiaccio artico, che porta nella misura più ampia per la data almeno dal 2004.

La zona in verde che segue mostra la crescita di ghiaccio da metà novembre.

La crescita rallenterà rapidamente adesso perché non ci sono molte aree a sinistra in cui il mare ghiacciato possa avanzare.



Fonte:ttp://realclimatescience.com/2015/12/the-arctic-surge/

venerdì 11 dicembre 2015

INQUIETANTI SEGNALI DALL'OCEANO ARTICO E ANTARTICO


Dopo una delle più brevi stagioni estive mai registrate, dove si è assistito ad un debole periodo di scioglimento dei ghiacci, il mare ghiacciato che con l'arrivo dell'autunno e fino alla fine dell'inverno ricopre con uno spessore di diversi metri l'Oceano Artico sta raggiungendo estensioni davvero eccezionali arrivando a battere un'elevato numero di record storici che ormai hanno superato il decennio.
Un chiaro segno che alle alte latitudini fino alla Groenlandia anche il freddo deve essere a dir poco eccezionale.Ed effettivamente ormai i segnali ci sono tutti per indicare che le alte latitudini si stanno raffreddando.
L'estensione oltre il 30% dell'aumento del ghiaccio marino sta scavalcando tutti i record del periodo autunnale.

Anche alle basse latitudini che circondano il continente antartico si sta assistendo ad una forte estensione del ghiaccio marino dell'Oceano Antartico molto al di sopra del periodo stagionale, quando dovrebbe essere molto più ridotto.

Ovviamente è molto freddo vicino ai poli quest'anno.
Tornando all'Oceano Artico il mare ghiacciato sta crescendo molto rapidamente nei Mari di Barents e di Kara e sarà molto probabilmente superiore al normale entro le prossime settimane.

Nel frattempo la calotta glaciale della Groenlandia sta guadagnando un'enorme massa di neve e ghiaccio.

Le temperature nella capitale della Groenlandia stanno scendendo da oltre un decennio, quindi dal 2003, e sono le più fredde dal momento che il vulcano Pinatubo ha raffreddato l'anno del 1993.
Nel suo complesso l'estensione della superficie totale, a livello mondiale, del ghiaccio marino ha continuato costantemente ad aumentare.
Da quella data, nel 2005, la quantità di ghiaccio marino è cresciuta di circa l'area della California e della Francia insieme.
Tra pochi giorni sarà probabilmente di nuovo al di sopra della media 30 anni.

E' chiaro che negli ultimi anni stiamo assistendo ad progressivo raffreddamento del pianeta che comprende entrambi gli emisferi, più accentuato in Antartide e nell'Emisfero Settentrionale.
Su quest'ultimo concentriamo la nostra attenzione su due cause in particolare: la Crisi Solare in quanto l'irradiamento dell'attività solare sta progressivamente diminuendo portando ad un minor riscaldamento, quindi un raffreddamento, che si accentuerà con il passare dei decenni del prossimo Grande Minimo Solare; la seconda causa è il collasso della Corrente del Golfo che sta raffreddando la acque dell'Oceano Atlantico Settentrionale e quindi portando ad un clima più fresco e umido su ambo i continenti che divide.
La Corrente del Golfo ha rallentato di 6 milioni di tonnellate di acqua al secondo nel corso degli ultimi 30 anni.
Questa particolare zona dell'Atlantico ha mostrato temperature oceaniche che sono 3,6 gradi Fahrenheit più fredde rispetto alla media.
Secondo uno studio, questa zona fredda di temperature dell'oceano potrebbe essere uno degli indicatori di un rallentamento drammatico nella Corrente del Golfo.
Questa situazione preoccupa gli scienziati in quanto la Corrente del Golfo è responsabile per lo spostamento di enormi quantità di calore a nord dall'equatore superato la costa orientale degli Stati Uniti nel Nord Atlantico.

Esiste un indice standardizzato per calcolare il valore dell’AMO, Oscillazione Nord Atlantica, si tratta di una media su 12 mesi del valore (indice di Klotzbach e Grey), che mostra meglio, al di là delle singole variazioni di mese in mese, l’andamento di questo indice e l’andamento relativo delle temperature dell’Atlantico Settentrionale.
Il ciclo è multidecadale, si nota benissimo la fase calda che ha preso piede fino al 1970, quella fredda che è giunta fino al 1996, e l’attuale fase calda che è durata circa 20 anni, raggiungendo un massimo storico nel 2011.
Ma, adesso, la temperatura nord atlantica è in forte calo, e, nel mese di Agosto, tale indice ha raggiunto un valore di -0,9, che rappresenta il valore più basso dal 1994.
E’ molto probabile, a questo punto, che sia iniziato un nuovo ciclo ventennale (o anche oltre), di temperature basse del Nord Atlantico, con tutte le conseguenze del caso sul clima europeo.
La fredda estate sulle Nazioni che si affacciavano sull’Atlantico Settentrionale, potrebbe esserne un primo segnale.
Tuttavia quello che si osserva sono due fenomeni il cui effetto va a sommarsi, da un lato abbiamo chiaramente assistito ad un rallentamento della Corrente del Golfo con progressivo raffreddamento dell'Oceano Atlantico, da un'altro il ciclo AMO è entrato nella sua fase iniziale del ciclo di vent'anni.
Un modo per comprendere che la Corrente del Golfo ha effettivamente cambiato traiettoria e stata l'osservazione di un'aumento della temperatura del mare al largo della East Coast degli Stati Uniti, sommata ad un lieve incremento del livello del mare.

"17 ottobre 2012 - Lo scorso dicembre (2011 )due ricercatori del Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI), Glen Gawarkiewicz e Al Plueddemann, sono stati allertati da alcuni pescatori che lamentavano una temperatura alta delle acque del mare e una corrente molto più forte del normale nell'area intorno alla piattaforma continentale a sud del New England nell'oceano Atlantico. Gli studi approfonditi dei due ricercatori sono giunti ad una conclusione a dir poco sorprendente: la Corrente del Golfo in due occasioni a partire dalla fine di ottobre dello scorso anno, ha cambiato traiettoria scorrendo più a nord rispetto al suo normale percorso."
Lo studio pubblicato recentemente su Scientific Reports intitolato "Direct interaction between the Gulf Stream and the shelfbreak south of New England," effettuato basandosi su dati provenienti da diverse istituzioni raccolti con diversi sistemi, anche satellitari, e basandosi sulle serie storiche disponibili ha evidenziato un aumenti di temperatura dell'ordine di circa 6°, aumenti che ad una prima analisi certamente potevano essere attribuiti ad altre cause, ma che ad un'analisi più approfondita sono stati chiaramente ricondotti ad una deviazione della Corrente del Golfo vera e propria.
Infatti proprio nei periodi di riscaldamento si sono evidenziate anche variazioni di salinità e aumenti della velocità della corrente marina, esattamente coincidenti con gli incrementi termici. In estrema sintesi la Corrente del Golfo ha deviato a nord di circa 200 km, giungendo ad una latitudine dove mai si era spinta prima, secondo i rilevamenti.
Ciò che si conclude dopo questa analisi è che siamo nella medesima condizione climatica iniziale della Piccola Età del Ghiaccio.






Fonti:
https://stevengoddard.wordpress.com/2015/12/10/hottest-year-ever-update-ice-growth-blowing-away-all-records/
http://realclimatescience.com/2015/12/record-arctic-sea-ice-growth-continues-on-last-day-of-cop21/
https://stevengoddard.wordpress.com/2015/12/10/massive-increase-in-global-sea-ice-area-over-the-past-decade/
http://www.sciencetimes.com/articles/4886/20150326/gulf-stream-slowed-greenland-ice-sheet-melting.htm
http://freddofili.it/2015/09/14/crolla-ad-agosto-il-valore-dellamo-siamo-ad-un-indice-di-09-il-valore-piu-basso-dal-1994/
http://www.usatoday.com/story/todayi...ights/1660875/
http://it.wikipedia.org/wiki/Uragano_Sandy
http://www.terradaily.com/reports/Scientists_Uncover_Diversion_of_Gulf_Stream_Path_in_Late_2011_999.html

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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