ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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mercoledì 19 aprile 2017

LA COREA DEL NORD STA DIVENTANDO UNA NUOVA SUPERPOTENZA ASIATICA?


La Corea del Nord ha avuto una buona settimana. È vero, un test missilistico è fallito secondi dopo il lancio. Ma la parata di Pyongyang il giorno prima - per celebrare il 105 ° compleanno di Kim Il-Sung, fondatore della Corea del Nord - è stato un trionfo carico di missili.
La sfilata potrebbe essere vista come il debutto di una nuova superpotenza asiatica: la Corea del Nord armato con una formidabile serie di armi nucleari e dei mezzi per scagliarli ai bersagli migliaia di chilometri di distanza.
Prima di tutto, dimenticate tutta la coreografia delle truppe a passo dell'oca o le file di carri armati rombanti attraverso Kim Il-Sung Square.
Questo è stato solo per lo spettacolo.
Ciò che rende la Corea del Nord una minaccia così terribile è, molto semplicemente, una strategia nazionale di sicurezza basata quasi interamente sulle armi di distruzione di massa (WMD) - in questo caso, la combinazione di armi nucleari con un assortimento sempre maggiore di missili - dai Scud a corto raggio ai missili balistici intercontinentali (ICBM) e sistemi terrestri e marini.
Molti di questi sistemi missilistici sono stati in mostra alla parata, molti per la prima volta. Tra questi due non ancora testati missili balistici intercontinentali - le KN-08 e KN-14 missili. Il KN-08, un missile a tre stadi che la Corea del Nord chiama la Hwasong-13, ha una gittata stimata di circa 12 mila chilometri, il che significa che potrebbe teoricamente colpire gli Stati Uniti continentali. Almeno tre diversi vettori ICBM erano esposti.
In mostra per la prima volta è stato il Pukkuksong-1 SLBM (SLBM), chiamato anche il KN-11.
Il Pukkuksong è creduto avere una gamma di oltre 1.000 chilometri. Una versione terrestre del Pukkuksong, chiamata anche KN-15.
Particolarmente sconcertante è il crescente utilizzo della Corea del Nord di propellenti a propellente solido.
I missili a combustibile solido richiedono un minor numero di membri dell'equipaggio e possono essere approntati e sparati più velocemente di un razzo a propellente liquido (che deve essere alimentato lentamente prima del lancio, un processo che può richiedere ore).
Essi sono anche più sicuro per il trasporto su sistemi terrestri mobili, come ad esempio Tels (trasportatori-erettori-lanciatori).

La Corea del Nord attualmente ha almeno due missili a combustibile solido, il Pukkuksong e il KN-15, e vi sono indicazioni che il KN-14 è anche questo alimentato a solido.
Oltre a miglioramenti nella qualità e le capacità, l'imponente spettacolo di missili indica che la produzione di sistemi missilistici avanzati della Corea del Nord si muove a piena velocità.
Sei Pukkuksong-1 SLBM sono stati esposti, insieme a decine di KN-08, KN-14, e KN-15 missili balistici.
L'effetto è stato quello di un accumulo impressionante ben avviato.

Un aspirante superpotenza nucleare in vista

Che cosa significa tutto questo? Jeffrey Lewis, direttore del non proliferazione Programma dell'Asia orientale presso l'Istituto Middlebury di studi internazionali di Monterey, in California, dice che la sfilata dimostra che “i nordcoreani stanno sul serio costruendo una potenza nucleare che può minacciare le forze degli Stati Uniti in Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti continentali”(questo da un articolo di USA Today).
Inoltre, Joseph S. Bermudez, un analista militare affiliato alla sede a Washington US-Korea Institute presso la School of Advanced International Studies (SAIS), ha dichiarato in un commento pubblicato sul sito 38 del Nord che la Corea del Nord è particolarmente desiderosa di sviluppare uno SLBM di lavoro.
Sinistramente, ha detto che “assumendo l'attuale tasso di sviluppo”, la Corea del Nord “è sulla buona strada per sviluppare la capacità di colpire obiettivi nella regione - tra cui Giappone - entro il 2020.”
La risposta del presidente Donald Trump è stata finora far pressione contemporaneamente e usare la Cina per costringere la Corea del Nord a fermare il suo programma nucleare, e allo stesso tempo, minacciare un'azione unilaterale. “Se la Cina non ha intenzione di risolvere la Corea del Nord, lo faremo noi”, ha detto Trump al Financial Times all'inizio di questo mese. Forse come un indicatore della volontà di Trump, gli Stati Uniti hanno inviato la portaerei USS Carl Vinson e un gruppo d'attacco navale nelle acque vicino la Corea del Nord.
Ma la risposta di Trump alla Corea del Nord sottolinea semplicemente la brillantezza della strategia ADM della Corea del Nord.
In primo luogo, la US Navy può navigare intorno per farsi segnalare al governo di Kim, ma farebbe fatica a prendere una vera azione militare.
Abbattere un missile di prova sarà equivale ad un atto di guerra; così sarebbe attaccare i siti di ricerca nucleare e le armi della Corea del Nord.
E nemmeno l'azione farebbe molto per mettere in pericolo le capacità della Corea del Nord di sviluppare sia armi nucleari o missili a lungo raggio.
Un'attacco americano attizzerebbe la paranoi della Corea del Nord.
Inoltre, l'azione militare giocherebbe direttamente nelle mani di Pyongyang. I nordcoreani sono già ossessionati con l'idea che gli Stati Uniti vogliono distruggerli. Un attacco unilaterale confermerebbe solo che la loro paura è giustificata e non solo potrebbe renderli più intransigenti, ma potrebbe anche scatenare una guerra.
Inoltre, un'azione militare US unilaterale potrebbe rompere gli sforzi dell'Alleanza e gli sforzi occidentali di de-nuclearizzare il Nord.
La Corea del Sud e il Giappone, probabilmente sopporteranno il peso peggiore e più immediato di qualsiasi ritorsione della Corea del Nord. La Cina sarebbe livida.
L'Occidente ha giustamente paura delle crescenti capacità nucleari e-missilistiche della Corea del Nord, che è esattamente ciò che Pyongyang vuole.
E le poche opzioni di Trump sono tutte cattive.
Se fanno qualcosa di avventato, egli giustifica semplicemente la paranoia della Corea del Nord. Se non fa nulla, poi tutto il suo atteggiamento e minacce di guerra lo fa sembrare sciocco e amatoriale. E in entrambi i casi, la Corea del Nord rimane una potenza nucleare.



Fonte:http://www.strategic-culture.org/news/2017/04/18/does-north-korean-missile-parade-augur-new-asian-superpower.html

LA SORPRESA NORD COREANA PER DONALD TRUMP


La Corea democratica festeggiava il 105.mo anniversario della nascita del fondatore Kim Il Sung, o “Giorno del Sole”, il 15 aprile, con un’enorme parata militare a Pyongyang, dove sfilavano per la prima volta nuovi sistemi missilistici, tra cui missili balistici lanciati da sottomarini (SLBM) e missili balistici intercontinentali (ICBM). Gli SLBM erano i KN15 (Paekuksong-2), definiti anche missili balistici a medio-lungo raggio, destinati ad essere dotati probabilmente di testate nucleari, mente gli ICBM comprendevano i già noti KN-08 e KN-14, e un nuovo inedito missile balistico intercontinentale, molto simile al russo Topol. Choe Ryong Hae, numero due della Repubblica Popolare Democratica di Corea, nel discorso ai soldati prima della sfilata accusava Donald Trump di “creare una situazione di guerra” nella penisola coreana, promettendo che “Risponderemo a una guerra totale con una guerra a tutto campo e una guerra nucleare con un nostro tipo di attacco nucleare”. Inoltre, nei video della sfilata appariva sul palco Kim Won Hong, il capo dell’intelligence della Corea democratica che, secondo la CIA e i servizi segreti della Corea del Sud, sarebbe stato rimosso.

KN11
I nuovi missili svelati alla parata militare di Pyongyang impressionavano gli esperti. Vladimir Khrustalev, specialista del programma nucleare e missilistico della Corea democratica, esprimeva le sue impressioni. Prima di tutto menzionava i nuovi missili antinave (KN09), la cui esistenza fu confermata nel 2015. I sistemi renderanno la difesa costiera della Corea democratica molto efficace. Un’altra novità era un missile balistico derivato dall’R-17 Elbrus sovietico. “Nelle foto pubblicate ho visto gli elementi aerodinamici della testata. E’ difficile dire se sia guidato o meno. In ogni caso, è chiaro che questi elementi siano destinati ad aumentare la precisione del tiro e a neutralizzare le difese antimissile“. Notava inoltre come le piattaforme di lancio fossero cingolati, come nel caso del missile KN11. “Oltre a considerazioni di ordine pratico, i nordcoreani preferiscono i cingolati perché la Corea democratica è in grado di produrli e, in questo senso la dipendenza dalle importazioni è minima. Così possono aumentare le rampe di lancio nonostante i vari embarghi”. Un altro missile, la cui ogiva e ad altri aspetti richiamano il missile intercontinentale KN08, anche se montato su un autoveicolo di lancio dal passo più corto. Questo missile avrebbe una gittata di circa 14000 km, sufficiente a colpire qualsiasi punto degli Stati Uniti dalla Corea democratica. Gli altri missili balistici intercontinentali potevano essere dei KN14, altro missile capace di raggiungere il continente americano. Gli autocarri che trasportavano i contenitori per questi missili si basano su quelli cinesi venduti al Ministero delle Foreste della Corea democratica e mai esibiti nelle precedenti parate militari. “La sensazione principale è che questi sono i due ultimi modelli di missili balistici. Il primo è ovviamente in un contenitore trasportare-lanciatore montato su un semirimorchio, come le prime versioni dei missili cinesi DF-21 e DF-31. Il secondo è sempre in un contenitore per il trasporto e il lancio montato su un potente autocarro a più assi, a quanto pare dello stesso modello utilizzato per trasportare i missili KN08 e KN14. A prima vista, assomiglia ai missili sovietici SS-25 o cinesi DF-31 e DF-41. I nordcoreani hanno una buona probabilità di aver successo in questi programmi“.

KN15
Il portavoce del ministero della Difesa nazionale della Corea del Sud si rifiutava di commentare l’esibizione delle forze militari di Pyongyang, mentre l’esperto di armamenti della Corea democratica dell’Istituto di Studi Internazionali Middlebury di Monterey, Dave Schmerler, affermava che il nuovo materiale sembrava essere molto più avanzato di quanto previsto, “Siamo totalmente spiazzati in questo momento. Non mi aspettavo di vedere tanti nuovi progetti missilistici”. Tali nuovi missili possono aumentare le opzioni di Pyongyang nel costituire una forza di ICBM in grado di colpire gli Stati Uniti con testate nucleari, come il leader nordcoreano Kim Jong Un indicò a gennaio. Secondo Melissa Hanham, esperta del James Martin Center for Nonproliferation Studies della California, i nordcoreani “Indicano i loro progressi nello sviluppo dei missili a combustibile solido”, che a differenza di quelli a combustibile liquido, possono essere lanciati più velocemente, evitando il rilevamento dai satelliti-spia nemici. Gli analisti lavorano per identificare i nuovi missili esibiti nella parata, come già indicato, un nuovo missile a lunga gittata e i due nuovi tipi di veicoli lanciatori per missili mai visti prima, e che ospiterebbero missili più grandi di quanto mai mostrato pubblicamente, “Hanno nuovi carri armati e sistemi lanciarazzi di produzione nazionale, e missili a combustibile solido, il che significa che possono lanciarne molti di più e più rapidamente, senza doversi rifornire”.
E’ evidente che la parata militare del 105.mo anniversario della nascita di Kim Il Sung abbia impressionato, e probabilmente scioccato, il Pentagono e gli Stati vassalli degli USA nella regione, tanto che subito dopo si è diffusa la voce, ad opera del Comando del Pacifico degli USA e dello Stato Maggiore sudcoreano, del fallimento del lancio di un ‘missile non identificato’. Una notizia non confermabile diffusa proprio da coloro appena usciti mediaticamente a pezzi dalla sfilata militare nordcoreana, che riduceva a miti consigli proprio il Pentagono. Se non ci fosse stato una test missilistico nordcoreano fallito, andava inventato. E forse le parole di un ufficiale cinese sembrano indicare proprio questo, una manovra di propaganda per ridimensionare il successo nordcoreano e sollevare il morale scosso delle fazioni belluine atlantiste: “Forse gli USA e i loro alleati anche creato interferenze per interrompere il lancio e causarne il fallimento, ma la possibilità di ciò è molto bassa. Se il lancio avveniva in tempo di guerra, gli Stati Uniti avrebbero interrotto o addirittura distrutto immediatamente il sistema di lancio. Ma ora non siamo in guerra, e gli USA devono anche osservare fino a che punto la Corea democratica può arrivare. Gli Stati Uniti preferiscono lasciare che la Corea democratica termini i suoi test, piuttosto che interromperli, in modo da raccogliere informazioni utili monitorandoli, a patto che i missili non puntino su Stati Uniti e alleati“.Difatti, la capitale della Corea del Sud, Seoul, si trova a 40 km dal confine con la Corea democratica, ed è perciò vulnerabile alla risposta da Pyongyang. Sam Gardiner, ex-colonnello dell’Air Force, dichiarava che gli Stati Uniti “non possono proteggere Seoul almeno per le prime 24 ore di guerra, e forse per le prime 48”. E perfino l’ex-presidente degli Stati Uniti Bill Clinton affermava che l’intensità dei combattimenti contro la Corea democratica “sarebbe maggiore a qualsiasi altro il mondo abbia assistito dalla guerra di Corea”. La potenza militare nordcoreana incute timore, perché tutt’altro che finta come pretendono di far credere i vari media di regime e tanti media pseudo-alternativi. L’Esercito Popolare Coreano (KPA) conterebbe 1300000 effettivi, 1700000 riservisti e 5000000 di paramilitari, e disporrebbe di 4200 carri armati, 4200 blindati cingolati e ruotati, 13000 sistemi di artiglieria, di cui 5000 semoventi, e 11000 cannoni contraerei e altrettanti sistemi anticarro, organizzati su 20 corpi d’armata e diverse unità autonome corazzate, meccanizzate e per operazioni speciali. L’industria militare nordcoreana non solo provvede ai componenti di ricambio e alle munizioni, ma produce anche sistemi d’arma complessi come carri armati aggiornati T-55 e T-62 con corazze reattive e nuovi motori e sensori, e progetti originali basati su tecnologia russa e cinese, come i 500 carri armati Pokpung-Ho, dotati di un cannone da 125 mm, e 1000 carri armai Chonma-Ho, versione nazionale del carro armato sovietico T-62. L’industria nordcoreana produce anche i blindati M-2010, versione nazionale del veicolo trasporto truppe corazzato sovietico BTR-80; i veicoli da combattimento M-2009, basati sullo scafo del carro anfibio sovietico PT-85 con torretta del BTR-80, oltre alle versioni nazionali del cingolato cinese Type-63. Seoul e diversi centri industriali sudcoreani rientrano nel raggio dell’artiglieria nordcoreana, che arriverebbe a 100 km. I sistemi d’artiglieria semoventi più potenti sono gli M-1978 Koksan da 170mm, ospitati in caverne e tunnel assieme a depositi e centri logistici. Vi si aggiungono i sistemi lanciarazzi multipli M-1985 e M-1991 da 240mm, con gittata di 60 km, e KN09 da 300mm con gittata di 100 km. Il KPA dispone di diversi reparti speciali per le operazioni d’infiltrazione via terra, sottoterra, mare e aria e per le operazioni di sabotaggio e guerriglia nelle retrovie nemiche, violando la Zona Smilitarizzata del 38° Parallelo. Circa 200000 sono gli operatori delle forze speciali aviotrasportate, d’assalto e anfibie del KPA. Tale combinazione di forze, oltre all’arsenale strategico, è ciò che trattiene l’aggressività delle forze statunitensi in Corea del Sud.

KN08
Il 15 aprile è il giorno più importante in Corea democratica, anniversario della nascita di Kim Il Sung. Ma già due giorni prima Pyongyang inaugurava un quartiere con 40 grattacieli, “Ryomyong Street è un risultato che la RPDC vuole promuovere sul fronte economico“, dichiarava un funzionario di Seoul. Durante la parata, Pyongyang invitava Washington a finirla con la sua “isteria militare” e a riprendere “sensi”. L’11 aprile, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump chiedeva, in una conversazione telefonica con il Presidente cinese Xi Jinping, di far sapere a Pyongyang che il governo degli Stati Uniti dispone non solo di portaerei ma anche di sottomarini nucleari. Quindi la sfilata avveniva tra gli ammonimenti degli USA, che inviavano un gruppo d’attacco con portaerei al largo della penisola coreana, mentre il presidente Trump minacciava che se la Cina non faceva pressione sulla Corea democratica, gli Stati Uniti avrebbero agito da soli. Se i funzionari dell’amministrazione Trump non escludevano azioni, quelli del Pentagono, tuttavia, negavano di essere pronti a lanciare un attacco se la Corea democratica fosse stata in procinto di condurre un test nucleare.













Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2017/04/16/parata-nordcoreana-con-sorpresa-per-trump/

mercoledì 5 aprile 2017

LA COREA DEL NORD LANCIA UN NUOVO MISSILE NEL MAR DEL GIAPPONE


La Corea del Nord ha lanciato un missile a medio raggio nel Mar del Giappone. Lo ha rivelato il ministero della Difesa di Seoul e la notizia è stata confermata anche dall'esercito americano. Si tratta dell'ultima provocazione di Pyongyang, dopo le condanne internazionali.
''La Nordcorea ha lanciato un missile non identificato nel Mar del Giappone questa mattina da (porto orientale di) Sinpo'', ha reso noto il ministero sudocoreano in una nota. ''Il comando Usa del Pacifico è totalmente impegnato a lavorare a stretto contatto con la Repubblica di Corea e gli alleati giapponesi per mantenere la sicurezza'', ha riferito l'esercito Usa aggiungendo che ''il Comando di difesa aerospaziale nordamericano ha determinato che il missile lanciato dalla Corea del Nord non ha minacciato il Nord America''.
Il lancio arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump che ha detto di essere pronto a gestire da solo la situazione nordcoreana se la Cina non scendereà in campo per eliminare la minaccia e alla vigilia del primo incontro tra il presidente americano e quello cinese Xi Jinping. Lunedì il ministero degli Esteri di Pyongyang aveva attaccato Trump per le sue parole dure e per il proseguimento delle esercitazioni congiunte con Seoul e Tokyo.

Fonte:http://www.ilnord.it/i-5780_NKOREAMISSILE_MAR_GIAPPONE

martedì 21 marzo 2017

GUERRA DI COREA 2.0

Il Segretario di Stato americano Rex Tillerson ha segnalato il 17 marzo che l'azione militare contro la Corea del Nord è "sul tavolo." L' analista politico russo Dmitry Verkhoturov ha descritto uno scenario di guerra a tre fasi, che il Pentagono è probabile che implementi.

Il Segretario di Stato americano Rex Tillerson ha dichiarato che l'azione militare contro la Corea del Nord è "un'opzione".
"Se loro [Pyongyang] elevano la minaccia del loro programma di armi a un livello che riteniamo richiede un'azione allora l'opzione è sul tavolo", ha dichiarato Tillerson ai giornalisti durante la sua visita in Corea del Sud.
"Certamente non vogliamo sapere cosa ci vuole per arrivare a un conflitto militare. Ma ovviamente, se la Corea del Nord prende le azioni che minacciano le forze della Corea del Sud o le nostre forze poi incontrerebbe con una risposta adeguata", ha aggiunto.
Un giorno prima, pur essendo a Tokyo, il segretario di Stato ha annunciato che "la politica della pazienza strategica [verso la Corea del Nord] è finita."
L'analista politico russo ed esperto sulla Corea del Nord, Dmitry Verkhoturov mette in luce le potenziali conseguenze di un'operazione militare degli Stati Uniti contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC).
Mentre è altamente improbabile che Washington voglia un ripetersi della Storia per gli Stati Uniti in Corea del Nord, Verkhoturov ha osservato, riferendosi alla guerra di Corea (1950-1953), che sicuramente hanno un piano di guerra lampo.
Detto questo, l'esperto russo ha descritto uno scenario di guerra a tre fasi, che il Pentagono può aver considerato.
"Il primo elemento - un attacco con armi ipersoniche ad alta precisione sulle più importanti strutture militari," suggerisce Verkhoturov.
L'esperto ha richiamato l'attenzione sulle "opzioni cinetiche," dell'amministrazione Trump citati dal Washington Post.

Secondo Verkhoturov, le opzioni presumibilmente prevedono l'uso di munizioni penetranti, come le bombe Blu-113 utilizzate dall'US Air Force in Iraq, o un missile ipersonico X-51A Waverider, testato in volo vero e proprio nel 2013.

"Entrambi i tipi utilizzano l'energia cinetica", ha sottolineato.
Molto probabilmente il Pentagono sta progettando di testare la sua ultima strategia militare - la cosiddetta Prompt Global Strike (PGS) in grado di fornire un tradizionale attacco aereo con arma a guida di precisione in qualsiasi parte del mondo, entro un'ora, l'esperto crede.
"Se funziona contro la Corea del Nord, mostrerà al mondo la superiorità della potenza irresistibile degli Stati Uniti", ha detto.
"Il secondo elemento è un raid aereo enorme con i più recenti discreti velivoli F-22 velivoli (almeno quattro F-22 sono stati trasferiti in Corea del Sud) e F-35 (attualmente con sede presso Iwakuni base aerea in Giappone)", ha osservato .
Si presume che il sistema di difesa aerea Corea del Nord non sarà in grado di respingere l'incursione dei più nuovi aerei e che riuscirà a distruggere i sistemi di controllo del paese e le strutture più importanti già colpite da armi ipersonico ad alta precisione, secondo Verkhoturov.
"Il terzo elemento è lo sbarco di un contingente limitato di forze di terra per cogliere o eliminare la leadership politica e militare della Corea del Nord prontamente. Dopo questo, la guerra deve essere completata", ha suggerito l'esperto.
Tuttavia, vi è molti uno slittamento tra la coppa e il labbro, come dice il proverbio.
Verkhoturov ha sottolineato che la Corea del Nord non è l'Iraq o la Libia: si tratta di un osso duro.
Inoltre, gli Stati Uniti potrebbero affrontare un contraccolpo da Pyongyang.
"In primo luogo, vi è un sistema sviluppato di rifugi sotterranei in Corea del Nord per sopravvivere attacchi aerei, che erano state costruiti nel corso di più di 60 anni dopo la guerra di Corea. Ci sono un sacco essi e tutti non possono essere distrutti, "ha sottolineato l'esperto russo.
"In secondo luogo, in caso di attacco contro la sede militari e di comunicazione, [Pyongyang] ha posti di comando di ricambio, apposite procedure per il trasferimento di poteri e di piani completi per un azione indipendente in caso di guerra. In terzo luogo, la Corea del Nord ha la capacità di lanciare una propria preventiva o attacco a rappresaglia rapida con nuovi missili a combustibile solido ", ha elaborato.
In questa luce, è dubbio che Washington sarebbe in grado di eliminare il sistema di controllo del Paese, posti di comando e silos dei missili balistici con il Prompt Global Strike, l'esperto ha osservato. Detto questo, l'esercito degli Stati Uniti si troverebbe ad affrontare una serie di ostacoli, dando la possibilità per l'esercito della Corea del Nord di far oscillare la bilancia a suo favore.
Allo stesso tempo, la guerra della penisola coreana può trasformarsi in un conflitto di lunga data assestare un duro colpo per l'economia della Corea del Sud; può anche compromettere seriamente il Giappone e sconvolgere l'equilibrio post-seconda guerra mondiale del potere nella regione, secondo Verkhoturov.
Pertanto, l' "opzione militare" contro la Corea del Nord dovrebbe essere fuori tabella, secondo l'esperto russo.
"Si può solo sperare che il 'nuovo approccio' degli Stati Uniti verso la penisola coreana sarà veramente 'diverso'", ha concluso.


Fonte:https://sputniknews.com/politics/201703171051702210-north-korea-us-military-option/

venerdì 10 marzo 2017

LA CORSA AGLI ARMAMENTI DELL'IMPERO DEL SOL LEVANTE E DELLA COREA DEL NORD


In un'intervista l'esperto russo sulla Corea del Nord, Vladimir Khrustalev ha suggerito che il lancio del 6 Marzo da Pyongyang di quattro missili balistici è "un altro passo" nel tentativo della Corea del Nord di capire come perforare lo United State Terminal High Altitude Area Defense sistema, i cui elementi THAAD sono già stati dispiegati nella Corea del Sud.
In precedenza, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha confermato che la Corea del Nord aveva effettuato molteplici lanci di missili a medio raggio balistici.
Dei quattro missili, tre sono atterrati tra 300-350 km (186-217 miglia) dalla Prefettura di Akita, che si trova nel nord-ovest della principale isola giapponese di Honshu.
Un missile è atterrato a circa 200 chilometri (circa 124 miglia) dalla prefettura, il più vicino missile nordcoreano ha venire in Giappone nella storia del lancio di missili del paese.
Commentando la questione, Khrustalev ha sostenuto che gli ultimi lanci di missili della Corea del Nord sono stati esercizi piuttosto che test, un termine che ha detto oggi è spesso utilizzato dai media mainstream.
"Questa è una grande differenza. Se nel primo caso si parla di esperimenti con le nuove tecnologie, poi il secondo è tutto sulla formazione dei militari per gestire le armi standard, che sono già disponibili. Ogni addestramento al combattimento dovrebbe essere in linea con le circostanze reali ," lui disse.
"E le attuali circostanze reali sono legate al fatto che la Corea del Nord deve prendere in considerazione il fattore dei suoi nemici in via di sviluppo dei propri sistemi di difesa missilistica. Significa che Pyongyang dovrebbe pensare adeguate misure di ritorsione creando in particolare nuovi missili e con nuovi modi di utilizzare quei missili che sono già in servizio ", ha detto.
Khrustalev ha previsto che con i sistemi di difesa missilistica costantemente modernizzati, le tattiche per superare questi sistemi verranno aggiornati anche in futuro.
"Questa è la logica dei militari, il confronto politico e quello della corsa agli armamenti", ha concluso.
Nel frattempo, il ministro della Difesa giapponese Tomomi Inada ha detto che il suo paese non esclude qualsiasi misure di risposta entro il quadro giuridico internazionale in connessione con i lanci di missili.
Il ministro della Difesa giapponese Tomomi Inada ha dichiarato che la Self-Defense Forces del paese ha il diritto di lanciare attacchi contro il territorio nemico, sollevando preoccupazioni circa le prospettive di rafforzamento militare in corso di Tokyo.
Inada ha fatto questa dichiarazione in risposta ai più recenti test missilistici balistici della Corea del Nord, aggiungendo che Tokyo considera tutti i mezzi di proteggere la sicurezza nazionale, tra cui attacchi militari contro obiettivi nemici all'estero.
Tuttavia, non è chiaro se questa posizione contraddice la costituzione pacifista del Giappone
Negli ultimi anni Tokyo ha notevolmente aumentato bilancio della difesa del paese, che crescerà le annuali spese militari fino a $ 41,7 miliardi di dollari nel 2016 e di 44,64 $ nel 2017.
Nel 2015 il parlamento giapponese ha approvato una legge che permette alle truppe giapponesi a essere distribuite all'estero in missioni di combattimento e di partecipare a conflitti armati all'estero.
Nel 2016 il Giappone si classificato settimo nella classifica globale di Firepower della forza militare, superando le capacità militari di paesi come la Turchia e la Germania.
Le forze di autodifesa giapponesi si sono evoluti in un vero e proprio esercito di professionisti di circa 270.000 militari, 678 carri armati, 2.800 veicoli corazzati a ruote e 2.500 sistemi di artiglieria. I mezzi navali del Giappone sono 43 navi d'attacco, 3 portaelicotteri, 27 vasi dragamine e 17 sottomarini.
La forza aerea del paese vanta circa 700 aerei militari, tra cui 119 elicotteri.
Valery Kistanov, capo del Centro di Studi giapponesi dell'Accademia Russa dell'Istituto di Studi Orientali Far Sciences, ha detto a RT che la spesa militare del Giappone è probabile più grande delle stime ufficiali, e ammonta a circa 47 miliardi di $ all'anno.
"Il Self-Defense Forces del Giappone è diventato uno degli eserciti più ad alta tecnologia in tutto il mondo, quindi ci sono sicuramente alcuni rischi. Se il tuo vicino ha un fucile, e lo carica, è difficile prevedere come i rapporti tra voi e lui potrebbero cambiare in futuro. Forse il fucile sarà eliminato? " afferma Kistanov.
Egli ha sottolineato, tuttavia, che le dottrine militari della Russia e il Giappone escludono il conflitto armato tra le due nazioni, e che Tokyo è più preoccupato per la Cina e la Corea del Nord.
"Ci sono basi militari statunitensi in Giappone, e la capacità di difesa missilistica (nella regione) viene dilagata con il pretesto di rispondere alla minaccia della Corea del Nord. Queste tendenze sollevano ovviamente preoccupazioni giustificate in Russia come l'espansione della difesa antimissile in Estremo Oriente che rappresenta una minaccia per gli interessi russi e la sicurezza di default ", ha ipotizzato Kistanov.

Fonti:
https://sputniknews.com/asia/201703091051415052-north-korea-missile-defense-system/
https://sputniknews.com/asia/201703101051457272-japan-military-buildup-prospects/

lunedì 17 ottobre 2016

SE MINACCIATA LA COREA DEL NORD EFFETTUERA' UN ATTACCO NUCLEARE PREVENTIVO VERSO GLI STATI UNITI

Secondo i media, le autorità nordcoreane effettueranno un attacco nucleare preventivo contro gli Stati Uniti se Washington mobilita le sue forze nucleari contro il paese.

Le autorità della Corea del Nord effettueranno un attacco nucleare preventivo contro gli Stati Uniti se Washington mobilita le sue forze nucleari contro il paese, hanno riportato i media citando un alto funzionario di Pyongyang.
"Gli Stati Uniti hanno armi nucleari al largo delle nostre coste, indirizzate verso il nostro paese, la nostro capitale e il nostro Caro Leader, Kim Jong Un. Non un passo indietro finché c'è una minaccia nucleare per noi dagli Stati Uniti," afferma Lee Yong Pil, direttore dell'Istituto del Ministero degli Esteri per gli Studi americano in un'intervista a NBC News.
"Un primo colpo nucleare non è qualcosa sulla quale gli Stati Uniti hanno il monopolio. Se vediamo che gli Stati Uniti vorranno farlo a noi, non lo faremmo per primi."
Egli ha aggiunto che la Corea del Nord potrebbe condurre "un sesto, un settimo o un ottavo" test nucleare. Tale politica si ispira anche alle "sempre più aggressive" esercitazioni congiunte svolte da Washington e Seul nella penisola coreana, ha continuato l'alto funzionario.
Lee Yong Pil ha avvertito che né sanzioni da parte delle Nazioni Unite, né pressioni provenienti dalla comunità internazionale insieme a Washington impedirebbero a Pyongyang di costruire la sua capacità nucleare. "Dobbiamo avere armi nucleari per proteggere il nostro paese, ed è la nostra politica per diventare una potenza nucleare", ha aggiunto.
La Corea del Nord è stata sotto pressione da parte della comunità internazionale, dal momento di un test nucleare e il lancio di un razzo a lungo raggio all'inizio di quest'anno.

Fonte:https://sputniknews.com/asia/201610171046408027-north-korea-nuclear-strike-us/

lunedì 3 ottobre 2016

LA COREA DEL NORD STA ASSEMBLANDO UN GIGANTESCO SOTTOMARINO IN GRADO DI LANCIARE ATTACCHI NUCLEARI

I filmati dal satellite suggeriscono che il governo nord-coreano di Kim Jong-un ha iniziato lo sviluppo di un massiccio nuova sottomarino in grado di lanciare missili balistici potenzialmente in grado di raggiungere gli Stati Uniti.

I filmati satellitari rivelano che la Corea del Nord sta costruendo un nuovo sottomarino enorme ai fini della distribuzione di missili nucleari balistici con il governo del regime che sta continuando la sua marcia verso la piena capacità di difesa nucleare.
"Le immagini satellitari commerciali suggeriscono fortemente che un programma di costruzione navale è in corso presso la Corea del Nord a Sinpo Sud Shipyard, forse per costruire un nuovo sottomarino," afferma l'Istituto USA-Corea presso la Johns Hopkins University sul suo sito web 38 .
"Se questa attività è infatti quello di costruire un nuovo sottomarino, sembrerebbe essere più grande di quello di classe North Korea's GORAE, uno sperimentale sottomarino lanciamissili balistici della Corea del Nord, che ha un raggio di circa 7 metri", hanno riferito gli analisti con l'Istituto degli Stati Uniti-Corea.
Lo sviluppo si presenta quando Pyongyang ha fatto progressi incredibili nel suo programma di lanciare missili balistici da sottomarini (SLBM) superando di gran lunga le stime precedenti sulla capacità tecniche del governo e portando giù il conto alla rovescia fino a quando la Corea del Nord possiede la capacità di lanciare un attacco contro l'Occidente.
Nel mese di agosto, la Corea del Nord aveva sparato missile di prova da un sommergibile (SLBM) 300 miglia (500 km) in direzione del Giappone con il leader del paese Kim Jong-un che affermava che l'arma aveva la gamma di colpire la terraferma degli Stati Uniti - l'affermazione è stata ampiamente derisa dagli analisti della difesa occidentali che sono stati comunque interessati dai progressi compiuti da Pyongyang.
La Corea del Nord ha anche completato con successo una serie di test nucleari negli ultimi mesi, tra cui il suo più potente, il 9 settembre, quando Pyongyang ha fatto esplodere una testata nucleare miniaturizzata alzando la posta in gioco nella penisola coreana e marcando una tappa importante verso la capacità di Kim Jong-un di impegnarsi in un attacco nucleare.
Nell'agosto del 2015 era stato riferito che oltre 50 sottomarini della Corea del Nord avevano lasciato le loro basi ed erano scomparsi dai radar della Corea del Sud.
"Il numero è quasi 10 volte il livello normale ... prendiamo la situazione molto sul serio",riferiva il portavoce del ministero della Difesa.
Inoltre in base alle previsioni la Corea del Nord, oltre al recente sottomarino, sta costruendo una propria flotta di sottomarini che sarà operativa entro il 2020.



Fonte:https://sputniknews.com/military20161002/1045931218/north-korea-ballistic-missile-submarine.html

mercoledì 28 settembre 2016

LA COREA DEL NORD HA RAGGIUNTO UN NOTEVOLE SVILUPPO E POTENZA NEGLI ARMAMENTI NUCLEARI


"La Corea del Nord ha raggiunto un notevole livello di miniaturizzazione e potenza delle armi nucleari", un portavoce del ministero l'ha confermato a RIA Novosti commentando la dichiarazione di Pyongyang per quanto riguarda il completamento della parte essenziale dello sviluppo di armamenti nucleari.
Il portavoce ha aggiunto che il Nord aveva rafforzato le sue capacità strategiche e stava continuando gli sforzi per sviluppare armi nucleari e biochimiche e missili balistici. "Supponiamo, che la Corea del Nord possiede ottantotto libbre di plutonio per uso militare e il programma di arricchimento dell'uranio è in corso", ha detto il ministero. La Corea del Nord è stata sotto pressione da parte della comunità internazionale, dal momento del suo test nucleare gennaio e il lancio di un razzo a lungo raggio nel mese di febbraio, ciò ha portato a stringere le sanzioni contro Pyongyang nella nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel mese di marzo. Il 9 settembre, Pyongyang effettuato un nuovo test nucleare presso il sito nucleare nord-test.


Fonte:https://sputniknews.com/military/20160928/1045778251/north-korea-nuclear-weapons.html

martedì 27 settembre 2016

LA COREA DEL NORD MIGLIORA NOTEVOLMENTE LA PRECISIONE DELLE SUE TESTATE BALISTICHE


La fonte dell'agenzia ha confermato che tutti e tre i missili balistici che la Corea del Nord aveva testato il 5 settembre, sono discesi nella zona di difesa aerea giapponese a 1.000 chilometri dal punto di partenza nel raggio di un chilometro in mare.
Di conseguenza, è pari al probabile slittamento di missili Nodong, come vengono chiamati nella classificazione occidentale.
Pyongyang se minacciato avrà così l'opportunità di eseguire un attacco missilistico preciso "contro aree densamente popolate e oggetti ai fini di sterminio di massa degli esseri umani". "E 'difficile immaginare quello che sarà, se tali missili con testate nucleari o chimici saranno stoccati", ha detto la fonte Yonhap.
La Corea del Nord ha effettuato in questi ultimi tempi diversi lanci di missili e anche un altro test nucleare, che ha suscitato grande preoccupazione nei Paesi vicini.


Fonte: https://de.sputniknews.com/technik/20160916/312572410/nordkorea-raketen-praezision.html

venerdì 16 settembre 2016

ENTRO LA FINE DEL 2016 LA COREA DEL NORD SARA' IN POSSESSO DI ALMENO VENTI TESTATE NUCLEARI


Sulla scia del suo ultimo test nucleare, Pyongyang ha riferito di aver aumentato il suo arricchimento dell'uranio e potrebbe avere materiale radioattivo sufficiente per circa 20 bombe entro la fine dell'anno.
La Corea del Nord ha condotto il suo primo test nucleare nel 2006.
Mentre la resa di quel primo test è stato stimato pari a meno di un kilotone, la Corea del Nord ha fatto progressi significativi nel corso degli ultimi dieci anni.
Il test della settimana scorsa è stato il quinto e si crede abbia misurato almeno 30 chilotoni, il doppio delle dimensioni della bomba sganciata su Hiroshima.
Mentre la portata delle attività nucleari di Pyongyang è impossibile sapere con certezza, una nuova valutazione da parte di esperti di armi stima che, oltre alle scorte di plutonio esistente in Corea del Nord, l'aumento della produzione di uranio potrebbe dare la Corea del Nord ben 20 bombe nucleari entro la fine del anno.
Secondo il rapporto, pubblicato, gli esperti ritengono che l'aumento della produzione, insieme con giacimenti di uranio abbondanti del Nord, ha probabilmente dato al paese circa 150 chilogrammi (330 libbre) di armi uranio all'anno, abbastanza per fare sette testate nucleari.
Gli esperti prevedono, inoltre, che la Corea del Nord ha la possibilità di montare questi dispositivi nucleari ai missili.
"Con i due test nucleari di successo di quest'anno, dobbiamo presumere che la Corea del Nord ha progettato e dimostrato che le testate nucleari possono essere montati su alcuni dei suoi missili a corto e forse missili a medio raggio", si legge nella relazione, scritto da Siegfried S. Hecker.
"La sua capacità di mettere in campo un ICBM dotato di una testata nucleare in grado di raggiungere gli Stati Uniti è ancora molto lontana - forse da 5 a 10 anni, ma probabilmente fattibile se il programma è vincolato." Un recente rapporto della società di intelligence privata Soufan Group stima che Pyongyang potrebbe avere un missile balistico nucleare armato nei prossimi quattro anni.
"Non vi è alcuna verifica pubblica per l'affermazione che la Corea del Nord abbia miniaturizzato una testata nucleare per un missile balistico, ma le stime indicano che probabilmente sarà entro il 2020."
L'ultimo test nucleare della Corea del Nord ha guadagnato dure critiche da parte della comunità globale. Già di fronte a pesanti sanzioni per un test simile nel mese di gennaio, così come diversi test di missilistici balistici, i funzionari degli Stati Uniti hanno minacciato di applicare ulteriori sanzioni sulla nazione.
In segno di solidarietà con la Corea del Sud, il Pentagono ha mandato un paio di bombardieri B-1B Lancer. I funzionari della Corea del Nord ha respinto la dimostrazione di forza. "Stanno bluffando che i B-1BS sono sufficienti per combattere una guerra nucleare a tutto campo", ha detto un comunicato statale coreano al Central News Agency della Corea del Nord.
"Gli imperialisti degli Stati Uniti continuano a lasciare i loro bombardieri strategici nucleari che volano sopra la Corea del Sud, nel tentativo di cercare una possibilità di montaggio di un attacco nucleare preventivo".

Fonte:https://sputniknews.com/asia/20160915/1045353045/north-korea-uranium-enrichment.html

venerdì 9 settembre 2016

LA COREA DEL NORD SUPERA LA POTENZA DELLA BOMBA DI HIROSHIMA


Jeffrey Lewis, da Middlebury Institute International Studies, in California, afferma quindi che la forza esplosiva del più recente test è stata stimato da 20 a 30 kilotoni.
Questo sarebbe più che la bomba sulla città giapponese di Hiroshima. I militari della Corea del Sud, inizialmente hanno affermato all'agenzia di stampa Yonhap solo dieci kilotoni.
Il russo ministro degli Esteri Sergei Lavrov sul test nucleare della Corea del Nord ha condannato e ha rilevato che le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite devono essere rigorosamente rispettate.
Alle 21:30 ora locale (02:30 GMT) era stato registrato un terremoto di 5.0 sulla scala Richter in Corea del Nord.
Le autorità nordcoreane avevano seguito con successo e confermato la realizzazione di test nucleari e hanno dichiarato che erano in grado di dotare di missili balistici con testate nucleari. Indipendentemente non potevano essere confermatate le specifiche della Corea del Nord per equipaggiare i missili con testate nucleari.
La Corea del Sud ha espresso la preoccupazione per il miglioramento delle capacità di ridurre i missili balistici in grado di trasportare testate nucleari.
Recentemente la Corea del Nord aveva sparato tre missili balistici che erano caduti, secondo il Ministero giapponese della Difesa a circa 200 a 250 chilometri ad ovest dell' isola di Okushiri nella prefettura giapponese di Hokkaido, nel nord del mare.
La situazione nella penisola coreana era peggiorata dopo il test nucleare condotto dalla Corea del Nord il 6 gennaio.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha risposto con l'adozione all'unanimità di una risoluzione sul rafforzamento delle sanzioni contro il paese.
Pyongyang ha spiegato le sue azioni nel dover rispondere all'aggressione da parte degli Stati Uniti.

Fonte:https://de.sputniknews.com/panorama/20160909/312479755/nordkorea-atomtest-sprengkraft-hiroshima.html

lunedì 29 agosto 2016

LA TECNOLOGIA DELLA COREA DEL NORD STA PROGREDENDO RAPIDAMENTE: ENTRO IL 2020 PRONTA UNA NUOVA FLOTTA DI SOTTOMARINI


Pyongyang ha condotto l'ultimo di una serie di test missilistici, lanciando un missile da un sottomarino nel Mar del Giappone. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha definito il test un successo.
La Corea del Nor ha aderito al rango al fronte delle potenze militari dotate di capacità di attacco nucleare", ha detto.
Un nuovo rapporto, dal Korea Institute degli Stati Uniti presso la Paul H. Nitze School of Advanced International Studies della John Hopkins University, sembra essere d'accordo. "La Corea del Nord ha condotto quello che sembra essere un test di successo di un Bukkeukseong (Polaris-1, KN-11) SLBM (SLBM)", si legge il rapporto , pubblicato a 38 Nord.
"Questa era la terza prova del KN-11 solo quest'anno e il maggior successo fino ad oggi."
Il rapporto suggerisce anche che se il progresso di missili balistici della Corea del Nord continua, potrebbe colpire obiettivi regionali in pochi anni.
"Il Nord sta dimostrando una capacità nascente a colpire la Corea del Sud con un SLBM, complicando in tal modo la pianificazione di missili balistici e operazioni di difesa", si legge nella relazione. "Supponendo il tasso attuale di sviluppo, mentre la Corea del Nord deve ancora affrontare significative sfide tecnologiche, tra cui la costruzione di una nuova classe di sottomarini per trasportare il missile, è sulla buona strada per sviluppare la capacità di colpire obiettivi nella regione - tra cui Giappone - entro il 2020."
Questi SLBM, con una gamma di circa 1.800 miglia, sarebbero un'aggiunta alla riserva esistente di Pyongyang di missili Nodong, che hanno una gamma di circa 800 miglia.
I missili, naturalmente, sono solo metà dell'equazione. Secondo il professor Takushoku Hideshi Takesada, la Corea del Nord ha bisogno di quattro sottomarini di grado SLBM, al fine di implementare con successo. Il Nord è già in possesso di un sottomarino di classe Romeo, e ne sta costruendo altri, secondo Takesada, parlando a The Japan Times.
Questa flotta sarà probabilmente pronta nel 2020. Takesada sostiene che la gamma di Pyongyang potrebbe allungarsi ancora di più che in Giappone.
Grazie alle funzionalità sottomarini, il Nord potrebbe, in teoria, attaccare le Hawaii.
Dall'inizio di quest'anno, la Corea del Nord è stata al centro dell'attenzione internazionale in vista del suo test missilistico.
Il test nucleare di Pyongyang a gennaio e il lancio di un razzo a lungo raggio nel mese di febbraio hanno determinato l'inasprimento delle sanzioni contro la Corea del Nord in una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adottata nel mese di marzo, le quali non hanno sortito alcun effetto visibile sul Paese.

Fonte:http://sputniknews.com/asia/20160826/1044648323/north-korea-nuclear-arsenal.html

venerdì 15 luglio 2016

PERCHE' UNA GUERRA CONTRO LA COREA DEL NORD EQUIVARREBBE AD UN SECONDO VIETNAM PER GLI STATI UNITI

Per quanto numeroso e avanzato possa essere l'esercito americano rispetto ad altri Paesi, un'eventuale guerra in casa con la potenza nucleare nord coreana sarebbe l'equivalente di un secondo Vietnam per goli Stati Uniti.
Nonostante la Corea del Nord venga spesso provocata con restrizioni economiche inefficaci da parte degli Stati Uniti e minacciata con esercitazioni congiunte tra la Corea del Sud e gli Stati Uniti, il risultato finale per molti che ipotizzano una "guerra facile" potrebbe invece tradursi in una "Guerra Calda" dagli esiti imprevisti per chi sta seduto alla Casa Bianca.
La Corea del Nord è una potenza tutt'altro che debole.
Il paese può contare anche su uno dei più grandi eserciti del mondo: con circa 1,2 milioni di soldati (e più di 8 milioni di riservisti) di cui 180 mila membri scelti. È un numero incredibile, circa 49 soldati ogni 1.000 abitanti, senza contare i riservisti. Negli Usa sono 5 su 1.000 per fare un confronto.
Non si sa con certezza il numero delle testate nucleari possedute dalla Corea del Nord ma quello che è certo è che sono almeno un centinaio, senza calcolare che recentemente è stato dichiarato dagli stessi scienziati nord coreani di aver testato con successo un prototipo della bomba all'idrogeno, decisamente più potente della bomba atomica.
Nella sua analisi, pubblicata dal sito web di notizie russa indipendente Svobodnaya Pressa, Sivkov, il capo della Accademia con sede a Mosca dei problemi geopolitici, prende un ampio sguardo alle capacità difensive e offensive delle due Coree.
"Nonostante sia dotato di attrezzature intermedie, le forze armate della Corea del Nord sono abbastanza potenti, con oltre un milione di soldati.
Con 4.5 milioni di forze di riserva addestrati rende possibile per militari e politici responsabili di implementare una forza composta da diversi milioni di uomini," ha notato l'analista.
"Le forze di terra hanno un livello abbastanza alto di capacità di combattimento.
Un numero significativo di armi anticarro e artiglieria da campo, in combinazione con una rete ben sviluppata di fortificazioni permetterebbe loro di condurre una campagna di difesa efficace contro un tecnologicamente superiore nemico, anche se il nemico avesse un vantaggio numerico 1.5-2 volte e totale superiorità aerea. "
"Tuttavia, le capacità offensive delle sue forze di terra nelle attuali circostanze sarebbero molto limitati, a causa della sua aerea superata", ha aggiunto Sivkov.
Allo stesso tempo, "il terreno montagnoso della Corea del Nord, rifugi preparati e scorte di armi permetterebbe al paese di condurre una massiccia campagna di guerriglia che potrebbe durare per anni, costringendo l'aggressore a dedicare forze di terra sostanziali per sopprimere insorti. Sulla base della [statunitense di recente ] esperienza in Afghanistan e Iraq, le forze necessarie potrebbe comprendere 200.000 uomini o più. "
La dimensione delle forze per operazioni speciali della Corea del Nord, Sivkov ha osservato, "permetterà loro di implementare una campagna diversiva efficace, con decine di gruppi sovversivi in ​​profondità operativa o addirittura strategico del nemico - cioè, in quasi tutto il territorio della Corea del Sud."
Sistemi missilistici operativi-tattici e tattici della Corea del Nord, nel frattempo, ciascuno armato con un massimo di 50 missili ",permetterebbe loro di colpire bersagli in profondità tattica e operativa."
Tenendo conto delle contromisure nemiche, Sivkov stima che questa potenza di fuoco permetterebbe alle forze di terra del Nord a inabilitare (disabilitare o distruggere) tra 10-15 oggetti nemici, tra cui aeroporti, posti di comando e centri di comunicazione.
La piccola superficie della Corea del Sud permette di fatto ai sistemi operativi-tattico del Nord a minacciare l'intera profondità in cui si trovano i gruppi nemici operativi.
La Corea del Nord ha un certo numero di missili Taepodong-1 e Taepodong-2 a medio raggio.
"Armati con testate convenzionali, la loro limitata accuratezza consentirebbe loro di provocare danni significativi ad un massimo di una base americana.
Le riserve di armi nucleari, nel frattempo, vuol dire che la Corea del Nord potrebbe lanciare tra uno e cinque attacchi su obiettivi militari in Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti, a seconda dell'efficacia del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti ".
"l'Air Force Della Corea del Nord tuttavia ha una capacità molto modesta per colpire bersagli a terra in Corea del Sud, grazie alla sua flotta di aerei superati.
In caso di guerra, la maggior parte della sua flotta bombardiere e attacco al suolo molto probabilmente potrebbe essere distrutta entro 2-5 giorni a seguito di attacchi aerei e missilistici nemici ".
"Le capacità di difesa aerea del paese, d'altra parte, sono significativamente più forti. Mentre i stazionari missili anti-aerei sarebbero probabilmente distrutti nei primi 3-4 giorni, sistemi di difesa aerea portatili sarebbero, per la maggior parte, in grado di mantenere la loro capacità di combattimento, costringendo il nemico a destinare ingenti risorse per sostenere i gruppi di attacco. la presenza di un numero significativo di artiglieria antiaerea impedirebbe agli aerei nemici di volare a bassa quota per identificare e distruggere attrezzature e impianti da forze di terra della Corea del Nord. "

"Insieme con un Maskirovka efficace [camuffamento operativo], tutto questo comprometterebbe il buon esito dell'offensiva aerea nemica, anche con una significativa superiorità quantitativa e qualitativa dei loro velivolo." la topografia montagnosa del paese fornirebbe una sfida a parte, annota Sivkov.
In effetti, le stime degli analisti militari " per assicurare il successo della campagna aerea richiederebbe gali Stati Uniti, Corea del Sud e dei suoi alleati creare un gruppo di aviazione costituito da non meno di 800 aerei di varie classi."
"La Flotta della Corea del Nord potrebbe rappresentare una minaccia per la flotta nemica solo nelle zone costiere, soprattutto attraverso le miniere, le navi di missili e sommergibili.
Il suo progetto di 33 sottomarini offrirebbe possibilità molto limitate nella lotta contro moderne navi da guerra di superficie, e avrebbe solo valore come mine da trasporto.
I missili navali, armati di missili, costituiscono una minaccia per incrociatori moderni, cacciatorpediniere e fregate, che hanno anche difese potenti.
A causa della loro bassa velocità i sommergibili sono solo in grado di attaccare le navi vicino alla costa che sono parcheggiate o in movimento a bassa velocità. "
"Le mine", scrive Sivkov, "porrebbero la minaccia principale per la flotta nemica. Un gran numero e la varietà delle miniere permettono la Corea del Nord di creare densi campi minati, il cui disinnesco richiederebbe una notevole forza di mine travolgente e una grande quantità di tempo. Se i campi sono protetti da artiglieria costiera e complessi anti-nave missile con base a terra, qualsiasi campagna di sminamento sarebbe accompagnata da perdite significative.
In definitiva, si tratta della capacità della Corea del Nord nella guerra miniera, che potrebbe compromettere la capacità potenziale del nemico per condurre operazioni di sbarco anfibie. "
Il terreno montagnoso del paese, insieme ad un sistema di fortificazioni, tunnel sotterranei e le strutture sotterranee profonde (oltre 100 metri tra le catene montuose), permetterebbe alla Corea del Nord di nascondere grandi forze, comprese le armi tattiche nucleari e persino armature, artiglieria da campo e lanciamissili e aerei da attacco nucleare.
Inoltre, gli "esperti militari confermano che l'esercito è ben addestrato, ed i suoi funzionari hanno un alto livello di formazione operativa.
L'educazione dei soldati e la politica 'mentalità denota una sensibilità molto basso per perdite e la volontà di lottare fino all'ultimo soldato."
In definitiva, "la valutazione delle forze armate della Corea del Nord nel suo complesso, si può dire che essi sono in grado di condurre una efficace azione di difesa anche contro un nemico high-tech con superiorità aerea totale. Tuttavia, un'offensiva nordcoreana dell'esercito contro un tale nemico sarebbe accompagnata da perdite estremamente pesanti e probabilità molto dubbie per il successo ".

Le Forze Armate della Corea del Sud: High-Tech, ma fragili


"L'avversario principale della Corea del Nord nella penisola coreana, la Repubblica di Corea, ha anche una piuttosto grande sistema militare; a differenza dei loro vicini del nord, sono dotate di attrezzature militari per lo più moderne", continua Sivkov. In teoria, "le forze di terra del ROK (Repubblica di Corea) sono in grado di condurre operazioni offensive e difensive di successo sulla scala dell'esercito", aggiunge.
"Tuttavia, quando prendono terreno e la scala delle fortificazioni nel sud della Corea del Nord in considerazione, l'esercito della Corea del Sud sarebbe improbabile che sarà in grado di utilizzare in modo efficace le loro capacità offensive contro i loro vicini del nord."
L'Air Force della Corea del Sud non sarebbe in grado di risolvere il problema di sopprimere le difese aeree della Corea del Nord", e quindi sarebbe di efficacia limitata per aiutare le forze di terra.
"I sistemi di difesa aerea della ROK eliminerebbero quasi completamente qualsiasi minaccia posta dall'Air Force della Corea del Nord.
Il dispiegamento del sistema di difesa anti-missile THAAD sul territorio e gli elementi di difesa missilistica strategica della Corea del Sud permetterebbero loro di difendersi contro i singoli lanci di missili balistici dalla Corea del Nord. Tuttavia, un lancio raggruppato aumenta la probabilità dei missili nemici di raggiungere i loro obiettivi designati ".
"La marina della Corea del Sud è in grado di raggiungere in modo indipendente la supremazia navale nella sua area operativa," nota Sivkov.
Tuttavia, la limitata capacità della Marina di neutralizzare le mine limiterebbe la capacità delle sue navi di manovre all'interno delle acque nemiche, almeno nel breve termine.
Inoltre le capacità limitate della Marina di lavorare per eliminare le difese nemiche costiere limiterebbe le capacità della Corea del Sud di condurre operazioni anfibie di successo.
Inoltre, mentre i livelli di formazione operativa di formazione e ufficiali 'sono sufficientemente elevati, Sivkov suggerisce che sudcoreani sarebbero "molto più sensibili alle perdite di combattimento."

Strategico Ying & Yang

"Nel complesso," nota l'analista militare ", nel valutare le capacità militari delle due Coree, si può dire che non vi è parità tra le rispettive forze militari: superiorità tecnologica da parte delle forze armate della Corea del Sud, compensato dalla superiorità numerica e il potenziale morale a vantaggio dell'esercito nord-coreano. "
"Le forze di terra della Corea del Sud non sono in grado di condurre un'offensiva efficace contro la Corea del Nord a causa della difesa di quest'ultima in profondità, satura di un gran numero di armi anticarro e artiglieria, e una fitta rete di fortificazioni potenti e terreno favorevole per la difesa.
Le forze di terra della Corea del Nord non possono montare operazioni offensive di successo contro la Corea del Sud a causa della loro armi obsolete. "
"L'Air Force della Corea del Sud non può sopprimere il sistema profondamente scaglionata delle difese antiaeree del nord, mentre l'Air Force della Corea del Nord non ha dell'aviazione moderna necessaria per un'offensiva efficace contro il suo vicino meridionale."
"La Navy della Corea del Sud è in grado di dominare i mari, ma il valore di un tale sforzo sarebbe compensata dalla loro incapacità di combattere efficacemente la minaccia di mine e di fornire un'assistenza efficace ad ogni possibile fascia costiera per i suoi eserciti attraverso la potenza di fuoco navale."
In ultima analisi, Sivkov nota, "quello che vediamo qui è un caso raro nella storia militare, dove il potenziale di difesa di entrambe le parti supera di gran lunga le loro capacità offensive. Tuttavia, le tensioni nella penisola coreana continuano a crescere, e le capacità militari gravi sono già concentrate lì, che possono essere migliorate in modo significativo dalle forze armate di altri Paesi".

Fonte:http://sputniknews.com/military/20160315/1036352792/korean-crisis-military-comparison-analysis.html


lunedì 14 marzo 2016

COREA DEL NORD: ABBIAMO IL POTENZIALE DI RADERE AL SUOLO MANHATTAN

Gli ultimi sviluppi sono significativamente superiori rispetto alla forza distruttiva della bomba all'idrogeno che è stata creata nell'Unione Sovietica, affermano convinti gli scienziati nordcoreani. Tuttavia la maggior parte degli esperti è molto scettica sulle "innovazioni" di Pyongyang.

Nel fine settimana le autorità nordcoreane hanno dichiarato di poter distruggere Manhattan con la loro bomba all'idrogeno, scrive il "Washington Post".
"Se la bomba all'idrogeno sarà montata su un missile balistico intercontinentale e colpirà Manhattan a New York, non ci saranno superstiti e la città sarà rasa al suolo," — ha affermato il fisico nucleare nordcoreano Cho Hyong Il.
Secondo la rivista "Corea Oggi", la bomba all'idrogeno sviluppata da Pyongyang ha "una potenza estremamente maggiore" rispetto a quella che è stata testata dall'Unione Sovietica nel 1961: potrebbe provocare ustioni di terzo grado fino ad un raggio di 100 chilometri, mentre l'onda d'urto infrangerebbe le finestre delle abitazioni fino ad un raggio di 1000 chilometri.
"Se gli imperialisti americani commetteranno anche la più piccola imprudenza militare e violeranno il nostro orgoglio e la sovranità nazionale, la nostra Repubblica non si lascerà sfuggire l'occasione di cancellare dalla faccia della Terra con un attacco potente e giusto gli Stati Uniti," — scrive "Corea Oggi."
Tuttavia, la maggior parte degli esperti ritiene che Pyongyang stia esagerando le sue capacità tecniche, scrive il "Washington Post".
La situazione diviene tesa giorno dopo giorno. In Corea del Sud a partire dall'inizio della scorsa settimana si stanno svolgendo le esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti con la partecipazione del più grande contingente di truppe americane degli ultimi 40 anni per distruggere la leadership nordcoreana in caso di guerra, così come i suoi arsenali nucleari e missilistici. Pyongyang ha già risposto facendo sapere di essere pronta ad un attacco nucleare preventivo e di voler proseguire i test nucleari e missilistici.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160314/2271604/Corea-USA-Nucleare-BombaH-Urss.html#ixzz42tQ2meif

martedì 12 gennaio 2016

LA REPUBBLICA DELLA COREA DEL NORD NECESSITA DI ARMI NUCLEARI PER DISSUADERE GLI STATI UNITI^


Kim Jong Un, massimo leader della Repubblica democratica popolare di Corea (Corea del Nord), si è congratulato con i comandanti militari del Paese per quello che ha definito riuscito test della prima Bomba H di Pyongyang, riferiva l’agenzia di stampa ufficiale KCNA. La prova della Bomba H “è un passo dell’autodifesa e della difesa affidabile della pace nella penisola coreana e della sicurezza regionale dal pericolo di una guerra nucleare causata dagli imperialisti guidati dagli USA“, ha detto Kim agli ufficiali durante la visita al Ministero della Forze Armate popolari. “E’ un legittimo diritto di uno Stato sovrano e giusta azione che nessuno può criticare“, avrebbe detto Kim. Kim ha detto che l’esercito deve condurre “una lotta ad alta intensità” per affrontare i problemi scientifici e tecnologici del rafforzamento della difesa e del completamento della preparazione al combattimento, così come “compiere molte conquiste tecnologiche ultramoderne favorevoli alla costruzione della potenza economica e per migliorare i mezzi di sussistenza del popolo“. Ha nuovamente sottolineato la necessità per i militari di potenziare le capacità offensive e difensive e di prontezza al combattimento per “contrastare risolutamente eventuali sfide da forze ostili“. I commenti sono stati i primi del massimo leader della RPDC dopo l’annuncio che il Paese aveva effettuato con successo il primo test della sua bomba all’idrogeno, o suo quarto test nucleare. Mentre molti esprimono sospetti sulla capacità della Corea democratica nel sviluppare con successo la Bomba H, l’annuncio ha scatenato la condanna internazionale.
La Corea democratica ha bisogno di armi nucleari per dissuadere gli USA?
Mike Whitney, Global Research, 10 gennaio 2016
_87503379_north_korea_nuclear_tests_624map_v4Ecco il quiz sulla politica estera degli Stati Uniti del giorno:
Domanda 1- Quanti governi gli Stati Uniti hanno rovesciato o tentato di rovesciare dalla seconda guerra mondiale?
Risposta: 57 (Vedasi William Blum)
Domanda 2 – Quanti di quei governi avevano armi nucleari?
Risposta – 0
Vuol dire che la Corea democratica ha bisogno di armi nucleari per dissuadere dall’aggressione gli statunitensi? Sì e no. Sì, le armi nucleari sono un deterrente credibile ma no, non è per questo che la Corea democratica ha fatto esplodere una bomba all’idrogeno. La ragione per cui la Corea democratica ha fatto esplodere la bomba era costringere l’amministrazione Obama a sedersi e prendere nota. Questo è tutto. Il leader supremo della Corea democratica, Kim Jong Un, vuole che gli Stati Uniti sappiano che pagherebbero caro evitare negoziati diretti. In altre parole, Kim cerca di spingere Obama di nuovo al tavolo delle trattative. Purtroppo, Washington non ascolta. Vede la RPDC quale minaccia alla sicurezza regionale e ha deciso che sanzioni e isolamento ulteriori siano i rimedi migliori. L’amministrazione Obama pensa di avere l’intera questione sotto controllo e di non dover essere flessibile o di compromettersi optando per i bastoni invece che le carote. In realtà, Obama ha rifiutato qualsiasi colloquio bilaterale con la RPDC, a meno che non s’impegni subito ad abbandonare i programmi nucleari e lasciare gli ispettori esaminare tutti gli impianti nucleari. Questo non interessa alla Corea democratica, vedendo nel programma delle armi nucleari il suo “asso nella manica”, l’unica possibilità di porre fine alla persistente ostilità statunitense. Ora, se separiamo l’incidente della “bomba all’idrogeno” dalla storia della Guerra di Corea, è possibile distorcere i fatti in modo da far apparire la RPDC come il “cattivo”, ma non è proprio così. In effetti, la ragione per cui il mondo affronta tali problemi, oggi, fu l’avventurismo degli USA nel passato. Proprio come lo SIIL apparve dalle braci della guerra in Iraq, così la proliferazione nucleare nella penisola coreana è il risultato diretto della fallita politica estera degli USA degli anni ’50. Il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra di Corea preclude una soluzione definitiva, il che significa che la guerra non è mai veramente finita. Un armistizio fu firmato il 27 luglio 1953, concludendo le ostilità, ma un “accordo pacifico finale” non fu mai raggiunto, così la nazione resta divisa. La ragione che pesa sono gli Stati Uniti che hanno ancora 15 basi militari in Corea del Sud, 28000 truppe e abbastanza artiglieria e missili da far saltare l’intero Paese in mille pezzi. La presenza statunitense in Corea democratica impedisce efficacemente la riunificazione del Paese e la conclusione definitiva della guerra, almeno nei termini di Washington. La linea di fondo è che anche se i cannoni hanno smesso di sparare, la guerra si trascina, grazie all’attuale occupazione statunitense. Come la RPDC può normalizzare le relazioni con gli Stati Uniti se Washington non gli parla e allo stesso tempo insiste sul fatto che debba abbandonare il programma delle armi nucleari, sua unica leva? Forse dovrebbe fare dietro-front, soddisfare le richieste di Washington e sperare che, estendendo il ramo d’ulivo, migliorino gradualmente. Ma come può funzionare se, dopo tutto, Washington vuole un cambio di regime per installare un fantoccio degli Stati Uniti che serva a creare un’altra distopia capitalista per le aziende amiche. Non è forse così che gli interventi degli Stati Uniti di solito si rivelano? Non è un compromesso, è un suicidio. E c’è un’altra cosa: la leadership di Pyongyang sa con chi ha a che fare, motivo per cui adotta la linea dura. Sa che gli Stati Uniti non rispondono alla debolezza, ma solo alla forza. È per questo che non può rottamare il programma nucleare. E’ l’unica speranza. O gli Stati Uniti si piegano facendo concessioni o lo stallo continua. Questi sono gli unici due possibili esiti.
Va notato che prima di Siria, Libia, Iraq, Nicaragua, El Salvador, Vietnam e decenni di stragi degli USA, ci fu la guerra di Corea. Gli statunitensi l’hanno nascosto, ma tutta la Corea, Nord e Sud, sa cosa successe e come finì. Ecco un breve ripasso che spiega il motivo per cui la RPDC ancora diffida degli Stati Uniti, a 63 anni dalla firma dell’armistizio. Il brano è tratto da un articolo intitolato “Gli statunitensi hanno dimenticato cosa fecero alla Corea del Nord”, dal Vox World: “Nei primi anni ’50, durante la guerra di Corea, gli Stati Uniti sganciarono più bombe sulla Corea del Nord di quelle sganciate in tutto il teatro del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale. Tale bombardamento a tappeto, comprendente 32000 tonnellate di napalm, spesso deliberatamente colpiva obiettivi civili e militari, devastando il Paese assai oltre il necessario per combattere la guerra. Intere città furono distrutte, con molte migliaia di civili inermi uccisi e molti altri rimasti senzatetto e affamati… Secondo il giornalista statunitense Blaine Harden… “In tre anni circa uccidemmo il 20 per cento della popolazione”, disse il Generale dell’USAF Curtis LeMay, responsabile del Strategic Air Command durante la guerra di Corea, all’Ufficio storico dell’Aeronautica nel 1984. Dean Rusk, sostenitore della guerra e poi segretario di Stato, disse che gli Stati Uniti bombardarono “tutto ciò che si muoveva in Corea del Nord, ogni mattone rimasto in piedi”. Rimasti a corto di obiettivi urbani, i bombardieri statunitensi distrussero dighe idroelettriche e per l’irrigazione nelle fasi successive della guerra, inondando terreni agricoli e distruggendo colture… Si possono intravedere le conseguenze umanitarie e politiche in un dispaccio diplomatico allarmato che il ministro degli Esteri della Corea democratica inviò alle Nazioni Unite… nel gennaio 1951: “Il 3 gennaio alle 10:30 una flotta di 82 fortezze volanti sganciò centinaia di carichi mortali sulla città di Pyongyang… tonnellate di bombe e composti incendiari furono sganciate contemporaneamente sulla città, annientando con gli incendi; i barbari atlantisti bombardarono la città con bombe ad alto esplosivo ad azione ritardata, che esplosero ad intervalli per un giorno intero, rendendo impossibile alla popolazione uscire di casa. L’intera città bruciò, avvolta dalle fiamme, per due giorni. Il secondo giorno, 7812 case erano bruciate. Gli statunitensi erano ben consapevoli che non c’erano più obiettivi militari a Pyongyang… Il numero di abitanti di Pyongyang uccisi dalle schegge delle bombe, bruciati vivi e soffocati dal fumo è incalcolabile… Circa 50000 abitanti restarono nella città, prima della guerra aveva una popolazione di 500000 abitanti“. (“Gli statunitensi hanno dimenticato cosa fecero alla Corea del Nord“, Vox World)
Avete capito? Quando fu chiaro che gli Stati Uniti non avrebbero vinto la guerra decisero di dare a “questi marci comunisti” una lezione che non avrebbero mai dimenticato. Ridussero tutto il Nord in macerie fumanti, condannando il popolo a decenni di fame e povertà. Ecco come Washington combatte le sue guerre: “Uccidili tutti e lascia che al resto ci pensi Dio”. Questo è il motivo per cui la RPDC costruisce bombe atomiche invece di cedere; ecco perché Washington è incastrata tra vittoria o annientamento.
Quindi, cosa vuole la Corea democratica dagli Stati Uniti?
La RPDC vuole ciò che ha sempre voluto. Vuole che gli Stati Uniti la finiscano con le operazioni di cambio di regime, onorino i loro obblighi ai sensi dell’accordo quadro del 1994 e firmino un patto di non aggressione. Questo è tutto quello che vuole, la fine delle continue intimidazioni ed interferenze. È chiedere troppo? Ecco come Jimmy Carter riassunse ciò sul Washington Post (24 novembre 2010): “Pyongyang ha inviato un messaggio coerente nei colloqui diretti con gli Stati Uniti, secondo cui è pronta a concludere un accordo per porre fine ai propri programmi nucleari, metterli sotto il controllo dell’AIEA e concludere un trattato di pace permanente sostituendo il ‘provvisorio’ cessate il fuoco del 1953. Si dovrebbe prendere in considerazione una risposta a questa offerta. La sfortunata alternativa per i nordcoreani sarebbe adottare le azioni che ritengono necessarie per difendersi da ciò che dicono di temere di più: un attacco militare dagli Stati Uniti, insieme agli sforzi per cambiare il regime politico”. (“Messaggio coerente della Corea democratica agli Stati Uniti.“, Presidente Jimmy Carter, Washington Post) Vi è bianco e nero. Gli Stati Uniti possono porre fine al conflitto, oggi, semplicemente adempiendo agli obblighi dell’accordo quadro e accettando di non attaccare la Corea democratica in futuro. Il cammino verso il disarmo nucleare non è mai stato così facile, ma le probabilità di Obama di prendere questa strada sono esigue, al meglio.
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Gli Stati Uniti mostrano i muscoli contro la Corea democratica
Andrei Akulov Strategic Culture Foundation 10/01/2016
fo0405-kn08-musudanPochi giorni dopo il test della bomba nucleare (presumibilmente all’idrogeno) della Corea democratica, Stati Uniti e Corea del Sud conducevano una dimostrazione di forza con bombardieri B-52 che volavano sull’Osan Air Base, in Corea del Sud, 70 km a sud del confine tra le due Coree. Il test ha fatto arrabbiare tutte le potenze mondiali, tra cui Russia e Cina. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stato unanime accettando d’implementare nuove misure per punire il Paese che ha sfidato le Nazioni Unite. Il 10 gennaio, un bombardiere statunitense B-52 è tornato nella base sull’isola di Guam, nel Pacifico, dopo aver sorvolato la Corea del Sud dopo il test nucleare della Corea democratica. L’aereo è stato raggiunto da caccia F-16 sud-coreani ed F-15 statunitensi per la dimostrazione di forza. I voli dei B-52 sono parte del programma del Comando nel Pacifico statunitense chiamato Continuous Bomber Presence. Gli Stati Uniti hanno sempre sostenuto la possibilità dell’attacco nucleare come opzione e hanno minacciato la Corea democratica più di nove volte. Lo schieramento è la seconda contromisura della Corea del Sud dal quando la RPDC aveva annunciato il test della bomba H del 6 gennaio. La prima sono le trasmissioni degli altoparlanti contro la RPDC, riprese lungo il confine tra le due Coree quattro mesi dopo esser state fermate. La Corea democratica ritiene che le trasmissioni della Corea del Sud equivalgano a un atto di guerra. Quando Seoul riprese brevemente le trasmissioni di propaganda, ad agosto, dopo una pausa di 11 anni, le due Coree si scambiarono tiri di artiglieria. L’Ammiraglio Harry B. Harris Jr., comandante dell’US Pacific Command, ha detto: “Questa è una dimostrazione del solido impegno degli Stati Uniti con i nostri alleati Corea del Sud e Giappone, e per la difesa della patria americana”. Il B-52 Stratofortress è un bombardiere strategico a lungo raggio propulso da otto motori. Può trasportare circa 30000 kg di munizioni. L’ultima volta che un tale volo fu reso pubblico, avvenne nel 2013, dopo che la Corea democratica effettuò il terzo test nucleare, nettamente condannato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con Stati Uniti e Russia uniti nel voto. Il Pentagono ha più di 75000 soldati in Giappone e Corea del Sud. La Corea del Sud ne ospita 28000 mentre le due Coree tecnicamente rimangono in guerra perché la guerra del 1950-53 si è conclusa con un armistizio invece di un trattato di pace. Gli Stati Uniti prendono in considerazione lo schieramento di una portaerei presso la penisola coreana, il mese prossimo, secondo Yonhap News Agency del 10 gennaio. Fonti hanno indicato che i piani possono includere ulteriori schieramenti della portaerei a propulsione nucleare USS Ronald Reagan, attualmente a Yokosuka, Giappone, di un sottomarino nucleare e dei caccia tattici stealth F-22 Raptor in Corea del Sud. Corea del Sud e Stati Uniti programmano di effettuare la componente navale dell’esercitazione Foal Eagle a marzo, ma pensano di anticiparla. Stati Uniti e Corea del Sud effettuano le annuali manovre provocatorie denominate “Resolve Key” e “Foal Eagle” coi B-52 partiti da Guam, di solito a marzo, e “Ulchi Freedom Guardian” ad agosto. Queste “esercitazioni” durano mesi e coinvolgono decine di migliaia di soldati statunitensi di stanza in Corea del Sud e dispiegati dagli Stati Uniti, così come centinaia di migliaia di controparti sudcoreane. Lo stanziamento di mezzi strategici degli Stati Uniti sulla penisola è un’importante amplificazione delle capacità di primo attacco. Gli Stati Uniti sono impegnati a schierare il 60% delle proprie forze aeree e navali in Asia e Pacifico per rafforzare la cosiddetta dottrina dell’Air-Sea Battle. In accordo con i Paesi della politica del “perno” di Obama, le basi degli USA in Corea del Sud, Giappone, Okinawa, Hawaii e Guam sono sempre più importanti. Inoltre, l’amministrazione lavora intensamente per aprire le basi che gli USA precedentemente chiusero in nazioni geo-strategicamente vitali come Vietnam e Filippine.
Vi è una prova indiretta a sostegno della tesi che l’azione militare è un’opzione prevista. Dopo l’ultimo test della Corea democratica, l’US Air Force Times riferiva che il dipartimento della Difesa ha un piano per mettere al sicuro famigliari dei militari e civili del DoD. Si chiama evacuazione di non combattenti, o NEO, che enuncia i passi necessari affinché famiglie dei militari, civili e persino animali domestici siano ritirati dalle zone del fallout radioattivo. Il piano è sottoposto annualmente, l’ultimo a novembre (quando il piano statunitense-sudcoreano fu concordato e sottoscritto). “La linea di fondo è che quando una crisi s’inasprisce, non si ha tempo per tornare indietro e prepararsi, così ciò che potete fare in anticipo accelererà l’evacuazione”, dice il Maggiore James Leidenberg, pianificatore della 501.ma Brigata d’intelligence militare dell’8.va Armata. Le attività descritte ricordano gli eventi che si svolsero alla fine del 2015. Lo scorso novembre Stati Uniti e Corea del Sud elaborarono nuove linee guida per affrontare le minacce missilistiche nordcoreane, anche individuarle attivamente e distruggerle in caso di emergenza. Le parti hanno deciso piani di attacco preventivo contro i siti nucleari della Corea democratica. Ora collaborano per attuare sistematicamente nuove indicazioni operative per una strategia globale antimissile. Il “Concetto Operativo 4D” (determinare, deviare, distruggere e difendere) richiede risposte più attive in caso di emergenza, lasciando Washington e Seoul attaccare siti di lancio dei missili balistici o dei missili lanciati da sottomarini, senza attendere il primo colpo di Pyongyang. Il ministro della Difesa sudcoreano Han Min-koo e il segretario della Difesa Ashton Carter aggiunsero che ci sarebbe stata particolare attenzione su ricognizione e droni ad alta quota nell’ambito dei nuovi piani. Il piano si basa su scenari concettuali su un attacco della Corea democratica, sottolineando l’urgenza crescente tra i funzionari di USA e Corea del Sud nel prepararsi al caso che la Corea democratica abbia la possibilità di armare i missili con testate nucleari. La Corea del Sud ha confermato i piani per adottare il proprio sistema di difesa missilistica verso la metà degli anni 2020, migliorando la difesa. “Ho abbastanza fiducia che potremo abbattere tutto ciò che lancerebbero”, aveva detto l’Ammiraglio Bill Gortney, che dirige il Comando Nord degli Stati Uniti e il Comando della Difesa Aerospaziale del Nord America, riferendosi a un possibile attacco prima della firma del piano. Bill Gortney aveva detto ai giornalisti che, secondo la valutazione del Pentagono, la Corea democratica ha ora la possibilità d’inserire testate nucleari miniaturizzate sul suo ultimo missile balistico intercontinentale (ICBM) KN-08. Pyongyang ha “la capacità di mettere un ordigno nucleare su un KN-08 e spararlo in patria”, notava l’ammiraglio. L’evento mi ricorda le memorie che ho finito di leggere un paio di giorni fa. L’ex-segretario della Difesa statunitense William J, Perry racconta il lavoro della sua vita ne Il Mio viaggio sull’orlo nucleare. Questo nuovo libro, pubblicato nel dicembre 2015, è un resoconto del suo servizio. Perry scrive che i piani per un attacco chirurgico contro la produzione nucleare della Corea democratica furono preparati nel 1994, dopo che Pyongyang rifiutò di far entrare gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. In quei giorni c’era l’opinione diffusa che l’attacco non avrebbe causato vittime tra gli statunitensi e non vi era alcun rischio di radiazioni per i piloti nei raid aerei. L’attacco fu poi escluso come opzione. L’allora presidente Bill Clinton non ne fu mai informato.
Per molti anni la Corea democratica ha chiesto un trattato di non aggressione con gli Stati Uniti e un accordo di libero scambio, ma gli Stati Uniti hanno sempre rifiutato di porre fine alla guerra con la Corea democratica. Nel 1950-1953 gli Stati Uniti sganciarono 635000 tonnellate di bombe sulla Corea democratica, tra cui 32557 tonnellate di napalm. Tale quantitativo è maggiore di quello sganciato nell’intera campagna del Pacifico della Seconda guerra mondiale e più del napalm usato nella guerra del Vietnam. Giornalisti e prigionieri di guerra statunitensi riferirono che quasi tutta la Corea del Nord fu ridotta in macerie. Nel novembre 1950, il bombardamento aveva decimato gli edifici così gravemente che il governo nordcoreano consigliò ai cittadini di scavare per ripararsi. In realtà, è la più lunga guerra della storia degli Stati Uniti. La politica nucleare della Corea democratica è ampiamente condannata dalla comunità internazionale. La sfida plateale non è accettata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ma chiede una forma collettiva, non unilaterale, di azioni. I colloqui a sei vanno ancora rianimati, i membri del Consiglio di sicurezza devono continuare a coordinare le attività. Le posizioni di occidente, Stati Uniti, Russia e Cina in generale coincidono. Questo è il momento in cui Stati Uniti e Russia potrebbero avviare un’iniziativa comune sulla questione o, almeno, consultazioni immediate per fare esattamente ciò che possono fare insieme. Questo è il problema che unisce, non divide, le grandi potenze. Il coordinamento potrebbe portare a un altro importante successo della politica estera dopo l’accordo nucleare iraniano raggiunto insieme, non importa quante cose dividano.

Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2016/01/11/la-corea-democratica-ha-bisogno-di-armi-nucleari-per-dissuadere-gli-usa/

lunedì 4 gennaio 2016

LA COREA DEL NORD SI PREPARA A TESTARE LA BOMBA ALL'IDROGENO


Il documento, preparato dal comando per la difesa chimica, biologica e radiologica della Corea del Sud, sostiene la possibilità che Pyongyang già produca trizio, un isotopo radioattivo necessario per creare armi nucleari ad alta tecnologia.
"Non possiamo escludere la possibilità che il nuovo tunnel nella regione del poligono di Punghera sia stato progettato per test termonucleari", riferisce l'agenzia Yonhap citando il documento del comando che si trova sotto il controllo diretto del Ministero della difesa.
Il rapporto dice che "basandosi sulle indagini della tecnologia nucleare della Corea del Nord, sulla storia dei suoi test sotterranei e sui collaudi degli ordigni, e considerando inoltre il tempo passato dall'inizio delle sue elaborazioni nucleari, la Corea del Nord possiede una base per armi di questo tipo".
In relazione a ciò si riporta l'esperienza dei paesi sviluppati che hanno sperimentato armi nucleari più complesse nei dieci anni successivi al primo test nucleare, e si segnala che la Corea del Nord in 15 anni di ricerca atomica ha potuto far progressi relativi all'idrogeno e ad altre elaborazioni nucleari.
Il leader nordcoreano ha dichiarato che il paese possiede la bomba all'idrogeno
Precedentemente, il leader nord coreano Kim Jong-un aveva confermato di disporre della bomba all'idrogeno, la quale è pronta ad essere usata per difendere la sovranità del paese.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160103/1828942/corea-nord-bomba-idrogeno.html

lunedì 16 novembre 2015

LA FEDERAZIONE RUSSA E LA COREA DEL NORD DISCUTONO DI COOPERAZIONE MILITARE


La delegazione militare russa e il ministro della Difesa della Corea del Nord Pak Yong Sik hanno discusso in un incontro a Pyongyang i modi per sviluppare la cooperazione tra gli eserciti dei due paesi. La delegazione russa a Pyongyang è guidata dal Vice Capo di Stato Maggiore Col. Gen. Nikolay Bogdanovsky che sono arrivati ​​nella capitale della Corea del Nord il 9 novembre.
Dopo una trattativa di due giorni, la Russia e la Corea del Nord hanno firmato un accordo Giovedi a prevenire le attività militari pericolose.
Il documento è stato firmato dal capo della delegazione russa e Vice Capo del popolo coreano Esercito O Kum Chol.
Il progetto di accordo è stato approvato dal governo russo alla fine del 2014.
Durante la visita, i russi hanno commemorato i soldati sovietici al monumento della "Liberazione" nella capitale della Corea del Nord.
Le guardie d'onore sono state chiamati a svolgere i loro compiti al monumento con la scritta "Gloria eterna al grande esercito sovietico che ha liberato i coreani dal fardello di militaristi giapponesi e aperto la strada verso la libertà e l'indipendenza.".

Fonte:https://militarytechcooperations.wordpress.com/2015/11/14/russian-military-delegation-north-korean-defense-minister-discuss-army-cooperation/

martedì 1 settembre 2015

COREA DEL NORD: IL PRESIDENTE KIM JONG-UN: LE TESTATE NUCLEARI NON I MONOLOGHI HANNO FERMATO LA CRISI


Il recente episodio tra le due Coree è un chiaro segno che la Corea (tutta la penisola), un’arma creata dagli Stati Uniti per gestire il territorio, è stata recuperata dalla Cina contro il suo creatore. La cancellazione delle esercitazioni congiunte tra eserciti di Stati Uniti e Corea del Sud è un evento eccezionale che non viene discusso, e per una buona ragione. Gli Stati Uniti hanno davvero paura, dato il contesto esplosivo (in senso letterale e figurato) con la Cina. Proprio come il Vietnam che avevano diviso in due si è riunito, la Corea diventerà un solo Paese, firmando la fine di uno dei principali pilastri della politica degli Stati Uniti nella regione da oltre 60 anni.
Il leader nordcoreano Kim Jong-Un il 28 agosto ha assicurato che le armi nucleari, piuttosto che i negoziati, hanno permesso di concludere un accordo “storico” con Seoul ponendo fine al teso confronto militare. Il giovane leader, che ha presieduto la riunione della Commissione militare centrale, ha detto che grazie al Nord tale accordo è stato raggiunto, mettendo i due Stati rivali sulla via della “riconciliazione e fiducia”, ha riferito l’agenzia stampa ufficiale KCNA. L’accordo negoziato nel villaggio di confine di Panmunjom, dove fu firmato il cessate il fuoco della guerra 1950-1953, ha permesso la de-escalation mentre i due Paesi sembravano sull’orlo dello scontro. Seoul ha spento gli altoparlanti che trasmettevano a tutto volume propaganda al confine. Pyongyang ha espresso rammarico per l’esplosione di una mina antiuomo che ha mutilato due soldati sudcoreani ai primi di agosto. Il testo impegna inoltre i due Paesi al dialogo. Ma Kim Jong-Un ha sottolineato che ciò non significa che il suo Paese avrebbe discusso la chiusura del proprio programma di armamento nucleare che, ha detto, è comunque un fattore essenziale per la pace. L’accordo di Panmunjom “non è stato raggiunto dal tavolo dei negoziati, ma grazie alla (nostra) gigantesca forza militare, e (dalla nostra) deterrenza nucleare difensiva“, ha detto. La “priorità numero uno” è continuare gli sforzi per rafforzare le capacità militari della Corea democratica, ha proseguito Kim Jong-Un. Tuttavia, ritiene che l’accordo di compromesso rappresenti “un’occasione storica decisiva” che potrebbe inaugurare una nuova era nelle relazioni bilaterali. Tecnicamente, le due Coree sono in conflitto da 65 anni, dato che la fine della guerra con un semplice cessate il fuoco non è mai stata formalizzata con un trattato di pace nella debita forma.

Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2015/08/29/kim-jong-un-le-armi-nucleari-non-le-discussioni-hanno-posto-fine-alla-crisi/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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