ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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venerdì 6 marzo 2015

I FRONTI U.S CONTRO L'EURASIA


Settore Russo
Da un po di tempo a questa parte si è messo in moto un meccanismo geopolitico da parte degli Stati Uniti che mira a indebolire, contenere, dividere, disorientare e disorganizzare i principali stati-nazione all'interno dell'Eurasia, in particolare tra nazioni che si stanno avvicinando pericolosamente ai livelli di superopotenza.
L’accumularsi di forze di terra e aeree della NATO ai confini della Russia con l’Europa orientale, sommate alle sanzioni che l'Occidente sta imponendo ingiustamente alla Russia hanno un chiaro scopo di indebolirla e aumentare le tensioni sociali e politiche al suo interno.
Gli Stati Uniti hanno il chiaro scopo di assicurarsi il controllo dell'Eurasia sfruttando ogni mezzo a loro disposizione sia attraverso l'illegittimo intervento nella politica estera di altri paesi, destituendo governi e appoggiando minoranze di opposizione; sia intervenendo militarmente creando politicamente e mediaticamente "un regime" in cui intervenire con l'Asse NATO e intervenendo sia con forze aeree e se necessario di terra.
Ci sono stati di recenrte due omicidi politici che sembrano essere stati fatti, forse un po troppo, ad arte con lo scopo innescare una scintilla interna che genera una rivoluzione intenstina ad una nazione, il primo di cui facciamo riferimento è un politico a capo dell'opposizione di Putin

Boris Nemtsov, 55 anni, leader dell'opposizione russa a Vladimir Putin e già vicepremier liberale sotto l'ala protettrice di Boris Ieltsin, è stato ucciso a 55 anni da ignoti sicari a pochi passi dalla piazza Rossa a Mosca.
Il primo pensiero, in un periodo in cui i consensi verso l'attuale presidente russo sono quasi al massimo il seguente: era scomodo ed è stato freddato.
Eppure se analizziamo la situazione ci rendiamo conto che per Vladimir Putin ammazzare il capo dell'opposizione avrebbe creato più problemi di quanti ne avesse avuto lasciandolo in vita e sappiamo tutti che il presidente del Cremlino è tutt'altro che stupido, ne è l'esempio il suo intervento tempestivo del salvataggio della Crimea, in un momento in cui l'Ucraina stava passando sotto il controllo dell'Occidente.
In pochi giorni il confine Crimea-Ucraina è stato circondato dall'esercito russo come protezione dei confini da chiunque tentasse di opporsi al referendum che ha portato leggittimamente la Crimea a far parte della Russia, in una scelta leggittimata dalla popolazione.
Chiedersi se una mente tanto sofisticata da far ritornare una regione alla madre-patria in pochi giorni sia stata tanto ingenua da ammazzare un capo dell'opposizione senza calcolare i problemi che ne sarebbero derivati, oltre al fatto che non costituiva alcuna minaccia dal momento che il presidente russo è all'85% dei consensi, costituisce da se un'atto di stupidità.
Piuttosto sembrerebbe un atto volutamente provocatorio con lo scopo di aizzare la minoranza in opposizione contro il governo russo, un atto che da se sembra tipico dell'Occidente come accaduto un Ucraina nella famosa strage di Piazza Maidan.

Boris Nemtsov era uno dei leader più carismatici dell’ opposizione “liberale”, “democratica ” e “non di sistema ” in Russia (si prega di capire che nel contesto russo “liberale ” e “democratico”, significa pro-USA o addirittura a conduzione CIA , mentre per “non – sistema”, invece vuol dire un partito troppo piccolo per ottenere anche un solo deputato alla Duma) .
L’opposizione “liberale”, “democratica” “non di sistema” in Russia ha un sostegno popolare con una percentuale di circa il 5% (max). In altre parole, è politicamente inesistente.

L'assassinio è stato organizzato in un momento in cui in Russia una manifestazione di oltre 50.000 persone ha manifestato contro gli eventi simbolici di Piazza Maidan e a favore del presidente russo.
Successivamente l'opposizione ha organizzato anche qui una manifestazione in memoria di Nemtsov e inneggiando contro Putin, sebbene si sia trattato di una manifestazione estremamente minore rispetto di quella di oltre una settimana fa.
Erano attese più di 50000 persone (in realtà sono state 7000 NdT). E i nostri media occidentali probabilmente ne dedurranno l’immensa popolarità del defunto e dei suoi amici, probabilmente sarà un modo per impedirle di nuocere, e tutti comprenderanno chi sono i mandanti e che cosa ci si può aspettare.
Questo ed altri sono tentativi con la quale si tenta di infiammare l'opposizione interna della Federazione Russa, un tentativo molto debole dal momento che anche l'opposizione politica dal presidente russo è molto flebile, nel frattempo però è certo che l'Occidente tenterà nuove scintille interne...correndo il rischio di un pessimo ritorno di fiamma.

Settore Indiano

L'India negli ultimi anni è stata vittima di un efferata quanto vergognosa campagna di disinformazione, a partire dal caso dei Marò, al fatto che molto di frequente quando si parla di India si descrivono perlopiù casi in cui avvengono stupri da parte di ragazzine.
Di recente è partita una squallida campagna mediatica che fa palese riferimento al fatto che per la maggioranza della popolazione simili atti siano in realtà una cosa abbastanza normale.
Lo si può vedere da cosa si afferma qui e dalla frequenza nei media nella quale si fa riferimento al film-documentario recentemente censurato che parla proprio a riguardo di questo fenomeno che esiste in tutti i paesi del mondo.
La condizione delle donne in India è stato oggetto di molti grandi cambiamenti nel corso degli ultimi millenni.
Da pari status con gli uomini in tempi antichi attraverso i punti bassi del periodo medievale, alla promozione della parità di diritti da molti riformatori, la storia delle donne in India è stata movimentata.
Nella moderna India, le donne hanno tenuto alte cariche in India tra cui quella del presidente , primo ministro , presidente della Lok Sabha e leader dell'opposizione.
A partire dal 2011, il presidente della Lok Sabha e il capo dell'opposizione nel Lok Sabha (Camera bassa del parlamento) erano donne.
Con questo non si vuole negare che esistano i casi descritti dai media, ma il fatto che vengano tanto accentuati nell'ultimo periodo è puramente strumentale.
Le donne in India ora partecipano pienamente in settori quali l'istruzione, sport, politica, media, arte e cultura, settori dei servizi, della scienza e della tecnologia, ecc.
Indira Gandhi, che ha servito come primo ministro dell'India per un periodo complessivo di quindici anni, è la donna che ha servito più a lungo come primo ministro nel mondo.
La Costituzione Indiana garantisce la parità a tutte le donne indiane (articolo 14), nessuna discriminazione da parte dello Stato (articolo 15), pari opportunità (articolo 16), e la parità di retribuzione a parità di lavoro (articolo 39 (d)).
Inoltre, consente disposizioni speciali da effettuare da parte dello Stato a favore di donne e bambini (articolo 15), rinuncia a pratiche sprezzanti per la dignità delle donne (articolo 51 (A) (e)), e permette anche disposizioni da adottare da parte dello Stato per garantire le giuste e umane le condizioni di lavoro e per il sollievo della maternità. (Articolo 42)
Di conseguenza la censura del documentario in India è stata un fatto puramente positivo per il fatto che l'accentuazione di simili notizie, esattamente come l'omicidio in Russia dell'oppositore di Putin, hanno il solo scopo distruggere l'immagine di un paese all'opinione pubblica locale e nel mondo.
Questo è un tentativo di creare una pessima immaine di quel paese in quanto tutto ciò che realmente conta e i progressi che questo ha fatto negli ultimi vengono completamente trascurati, eppure l'India negli ultimi tempi sta vivendo una prodigiosa crescita economica e sono in molti a indicarla, oltre alla Cina e alla Russia come prossima superpotenza.
La Repubblica Indiana ha visto una notevole copertura del suo potenziale di diventare una superpotenza, sia nei media e tra gli accademici.
Anil Gupta è quasi certo che l'India diventerà una superpotenza nel 21 ° secolo. Come esempio, egli afferma che a causa di istituzioni funzionali sulla democrazia dell'India esso emergerà come una risorsa imprenditoriale e una superpotenza energetica efficiente in un prossimo futuro.
Nel frattempo la prodigiosa crescita economica indiana sembra prossima a competere con quella della Cina.
Il prodotto interno lordo dell'India è proiettato a vedere un'espansione dell'8,5 per cento nel corso dell'anno fiscale 2016 che inizia il 1 ° aprile, dovuto in parte al successo economico e in parte ad una serie di calcoli del PIL rivisti a gennaio.
Questa cifra corrisponde a 7,4 per cento della crescita economica della Cina per l'anno fiscale 2014, che si è concluso 31 dicembre.
La crescita della Cina lo scorso anno è scesa dall'espansione 2013 del 7,7 per cento e rappresenta umn passo più lento del paese di crescita.
E i funzionari cinesi proiettano che la loro economia nazionale si espanderà solo del 6,8 per cento nel corrente anno fiscale, secondo Xinhuanet.
Gli analisti non credono che l'India sarà soggetta allo stesso rallentamento come il suo vicino di casa asiatico, indipendentemente dalle alterazioni di metodologia PIL.
Il Fondo Monetario Internazionale il 19 gennaio ha proiettato che la crescita dell'India eclisserà la Cina entro il 2016, mentre la Banca Mondiale ha previsto nel gennaio 2015 che l'economia indiana potrebbe prendere Cina in termini di espansione entro il 2016 e dovrebbe passarla nel 2017.
Osservando la crescente pressione mediatica dell'Occidente sull'India, non viene meno da chiedersi se non sia un tentativo di destabilizzare il paese sfruttando questa piaga esistente una cosa già avvenuta in passato in altri contesti sociali in altri paesi come l'Ucraina.

Cina

La Cina negli ultimi anni sta vivendo quello che sembra essere un palese boom economico e uno sviluppo che sembra abbastanza scontato a renderla una prossima candidata come status di superpotenza.
La Cina (Repubblica Popolare Cinese (RPC) (cinese tradizionale: 中華人民共和國, cinese semplificato: 中华人民共和国, pinyin: Zhōnghuá Rénmín Gònghéguó ascolta la pronuncia in cinese mandarino[?·info]), è uno Stato sovrano situato nell'Asia orientale.
È il paese più popoloso del mondo, con una popolazione di oltre 1.35 miliardi.
La RPC è uno Stato a partito unico governato dal Partito Comunista, con la sua sede del governo nella capitale di Pechino.
Essa esercita giurisdizione su 22 province, cinque regioni autonome, quattro municipalità direttamente controllate (Pechino, Tianjin, Shanghai e Chongqing), e due per lo più autonome regioni amministrative speciali (Hong Kong e Macao).
La RPC sostiene anche Taiwan - che è controllata dalla Repubblica di Cina (RDC), un'entità politica separata - come la sua 23esima provincia, un credito controverso a causa della complessa condizione politica di Taiwan e l'irrisolta guerra civile cinese.
Coprendo circa 9.6 milioni di chilometri quadrati, la Cina è il secondo paese più grande per superficie del mondo, e il terzo più grande per superficie totale, a seconda della definizione di superficie totale. Il paesaggio della Cina è vasto e diversificato, e va dalle steppe della foresta e i deserti dei Gobi e del Taklamakan nell'arido nord alle foreste subtropicali e umide del sud. L'Himalaya, il Karakoram, il Pamir e il Tian Shan sono le catene montuose che separano la Cina meridionale dall'Asia centrale.
Dopo l'introduzione di riforme economiche nel 1978, la Cina è diventata la più rapida crescita dell'economia al mondo. A partire dal 2013, è la seconda economia più grande al mondo sia come PIL totale nominale che per parità di potere d'acquisto (PPA), ed è anche il più grande esportatore e importatore di merci al mondo.
La Cina è un riconosciuto Stato di armi nucleari e ha il più grande esercito permanente del mondo, con il secondo più grande bilancio della difesa. La RPC è stata un membro delle Nazioni Unite dal 1971, quando ha sostituito la RDC come membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La Cina è anche membro di numerose organizzazioni multilaterali formali e informali, tra cui l'OMC, l'APEC, il BRICS, l'Organizzazione di Shanghai per la cooperazione, il BCIM e il G-20. La Cina è stata caratterizzata come una potenziale superpotenza da un certo numero di accademici, analisti militari, dalla politica pubblica e da analisti di economia.
Nell'ultimo anno l'economia della Cina ha rallentato la sua crescita ma si è stabilizzata e anche se le proiezioni a lungo termine indicano che si tratta solo di un rallentamento provvisorio. e che dunque riprenderà a crescere.
Anche la Repubblica Cinese sembra essere entrata nel mirino dell'Occidente che mira a contenere la sua crescita entro certi standard.
Napoleone Bonaparte disse una volta della Cina, "Lasciala dormire, quando si sveglia, lei scuote il mondo".
E così effettivamente potrebbe essere.
Il tasso di crescita della Cina nove percento economica dal 1990 ha permesso di espandere la sua sfera di influenza e guadagnare terreno non solo in Asia, ma anche in Africa e Sud America.
Questa influenza probabilmente continuerà a crescere in futuro.
In Asia centrale, la Cina ha investito miliardi di dollari in società di petrolio e gas naturale per garantire le sue esigenze energetiche a lungo termine.
La Cina sta facendo grandi investimenti in Sud America, come pure - nel cortile di casa degli Stati Uniti.
Inoltre, la Cina è il partner preferito di molti governi in Africa e sta diventando il principale partner commerciale del Brasile e Sud Africa anche questi giganti economici.
Nel tentativo di contenere il rapido legittimo sviluppo della Cina che minaccia di indebolire l'influenza degli Stati Uniti sulla regione, questi ultimi hanno deciso di attuare una sorta di politica di contenimento chiamata Asian Pivot.

La politica di contenimento della Cina è un termine politico in riferimento a un obiettivo dichiarato della politica estera americana per diminuire la crescita economica e politica delle Repubblica Popolare Cinese.
Il termine, coniato dagli analisti politici in Cina, vedeva di nuovo negli Stati Uniti un invadente contenimento politico contro i paesi comunisti durante la guerra fredda.
I fautori di questa teoria affermano che gli Stati Uniti hanno bisogno di una debole, divisa Cina per continuare la propria influenza in Asia.
Questo si ottiene quando gli Stati Uniti stabiliscono relazioni militari, economiche e diplomatiche con i paesi limitrofi ai confini della Cina, frustrando la Cina nei propri tentativi di costruire alleanze e partenariato economico.
La presenza di militari americani in Afghanistan, Uzbekistan, e Tagikistan; i legami di recente rafforzato con la Corea del Sud e il Giappone ; gli sforzi per migliorare le relazioni con l' India e il Vietnam ; e il perno strategico per una maggiore coinvolgimento americano nel Pacifico nella regione asiatica sono stati indicati come una chiara prova di una politica di contenimento.
Gli Stati Uniti hanno ufficialmente dichiarato di non avere alcuna politica di contenimento della Cina e che "vogliono che la Cina abbia successo e prosperi."
Indubbiamente non si può nemmeno aspettarsi che affermino il contrario sebbene gli indicatori ci siano tutti.
Nel 2006 lo US National Security Strategy afferma che la Cina ha 'il più grande potenziale di ogni nazione per competere militarmente con gli Stati Uniti e le sue tecnologie militari sul campo dirompente che nel tempo hanno compensato i tradizionali vantaggi degli Stati Uniti.'
Il documento prosegue accusando che la Cina deve essere più aperta nel riportare le sue spese militari e astenersi da "rinchiudere" le forniture di energia, continuando a ottenere contratti energetici con regimi poco raccomandabili in Africa e in Asia centrale.
Trattandosi degli Stati Uniti non ci si poteva aspettare nulla di diverso.
La politica presuppone che dovrebbero essere adottate misure contro la Cina per evitare che si cerchi l'egemonia nella regione Asia-Pacifico, regione e / o in tutto il mondo.
Ovviamente tali politiche sono quelle che stanno portando avanti gli americani da ormai diversi anni, le misure di contenimento dovrebbero essere portate avanti verso il loro sistema politico estero che prende provvedimenti contro lo sviluppo di altre nazioni.
L'esercito americano e diplomatico 'pivot,' o 'riequilibrio' verso l'Asia è diventato uno slogan popolare negli Stati Uniti.
L'ala militare del 'Asian Pivot' si chiama 'Air-Sea Battle Plan'.
Coinvolge progressivamente in movimento fino al 60% delle forze militari nella zona asiatica, a fianco del collocamento di nuove e avanzate attrezzature militari e nuove basi militari e alleanze con paesi come le Filippine, Corea del Sud e Giappone.
L'ala economica del perno è la Trans-Pacific Partnership (TPP). Si tratta di un trattato di regolamentazione e di investimenti regionali proposto che escluderebbe e che coinvolge attualmente negoziati tra l'Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Stati Uniti e Vietnam.
Tuttavia questo tentativo di contenere la Cina è paritario a quello di contenere una frana a mani nude.
Recentemente, nel 2007, la Cina ha prodotto un mero 62% della produzione industriale degli Stati Uniti.
Ma entro il 2011, la produzione cinese è stata del 120% della produzione statunitense, e il divario continua a crescere.
Questo spostamento degli Stati Uniti da parte della Cina è il passaggio più veloce del saldo della produzione industriale mondiale nella storia economica registrata.
Nello stesso periodo in cui la produzione industriale della Cina è 'sostanzialmente raddoppiato, la produzione industriale si è ridotta negli US per cento, la produzione industriale dell'UE è diminuito del nove per cento e la produzione Giapponese è avvizzita del diciassette per cento.
Il commercio cinese con gli altri paesi membri sta crescendo ad un sano 10% l'anno; e si attesta attualmente a circa 500 miliardi (US) all'anno.
La Cina è pronta a promuovere l'integrazione economica con i paesi vicini, fornendo sostegno finanziario e tecnico per la costruzione di linee ferroviarie che collegano le città cinesi con i punti chiave nei paesi vicini come il Vietnam e la Thailandia.
Nel frattempo però oltre alla strategia Asian Pivot gli Stati Uniti hanno tentato di attuare un'altra strategia ad Hong Kong.

Hong Kong è stata occupata da un massiccio movimento estremista scaturito dal nulla.
Alcune migliaia di attivisti hanno occupato la piazza a Hong Kong, per chiedere a Pechino un cambiamento del suffragio universale dopo che in dicembre l'ultimo assalto era stato sgomberato dalla polizia dopo mesi di occupazione selvaggia.
Ci sono chiare evidenze che anche questo si tratta di un tentativo da parte degli Stati Uniti di destabilizzare il paese.
I neo-conservatori di Washington e i loro alleati del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sono chiaramente furiosi con la Cina, come lo sono con la Russia di Vladimir Putin.
Come sia la Russia che la Cina negli ultimi anni sono diventati più assertivi sulla definizione dei loro interessi nazionali, e come entrambe le potenze eurasiatiche disegnino una più stretta cooperazione a tutti i livelli strategici, Washington ha deciso di scatenare il caos contro Pechino, come l'ha scatenato in Ucraina.
La raffica di recenti offerte vincolanti Pechino e Mosca più strettamente sul nuovo gasdotto e la creazione della banca infrastrutturale dei BRICS e il commercio di rubli e renminbi by-passando la risposta di Washington sul dollaro statunitense ha innescato la Rivoluzione degli Ombrelli Gialli.
Ancora una volta questo tentativo di Washington contro la Cina è stato un palese fallimento, ma c'è da aspettarsi che non si fermaranno e continueranno a tentare di destabilizzarne il paese e a contenerne la crescita economica.


Corea del Nord

La Repubblica Popolare Democratica di Corea, conosciuta più comunemente come Corea del Nord, occupa la metà settentrionale della penisola coreana, confina a nord con la Cina e per un breve tratto con la Russia a nord-est, mentre a meridione la zona demilitarizzata coreana la separa dalla Corea del Sud.
A ovest è bagnata dal Mar Giallo e est dal mar del Giappone.
Secondo la costituzione, la Corea del Nord è uno Stato socialista con un sistema economico pianificato. Secondo Human Rights Watch e Amnesty International, il livello di rispetto dei diritti umani è uno dei più bassi del mondo.
Ciò, insieme ai dissidi con la Corea del Sud per la reciproca rivendicazione dell'intera penisola coreana, è causa di tensione con le nazioni occidentali a causa della loro stessa intromissione.
La Corea del Nord si estende per 120.540 km2, ed ha circa 24,76 milioni di abitanti (2012).
Il Paese è fortemente militarizzato e la più alta carica amministrativa è quella di Ministro della Difesa. Il servizio militare è considerato permanente in base al principio della Nazione Armata. Ogni cittadino adulto è infatti tenuto, senza esclusione di sesso, stato sociale od occupazione, a dedicare parte del proprio tempo all'esercito, attraverso la partecipazione frequente a corsi di specializzazione e formazione, parate, attività militari. La legislazione è affidata alla Suprema Assemblea del Popolo, attualmente guidata dal Presidente Kim Yong-nam.
Nella Corea del Nord sono presenti più partiti politici.
La coalizione di governo è costituita dal Fronte Democratico per la Riunificazione della Patria, della quale fanno parte il Partito dei lavoratori della Corea e altri due partiti minori, il Partito Socialista Democratico Coreano e il Partito Chondoist Chongu. Questi partiti nominano tutti i candidati e occupano tutti i posti dell'Assemblea Suprema del Popolo.
La Corea del Nord ha ottimi rapporti con Cina, Vietnam, Laos, Cambogia e Russia, tutti paesi che hanno assiduamente resistito per anni ai tentativi di condizionamento da parte della politica estera americana.
La difesa è affidata all'Armata Popolare di Corea, che si divide in cinque parti: l'esercito di terra, la marina militare, l'aeronautica, le forze missilistiche strategiche e le Forze per Operazioni Speciali.
Le forze armate contano più di un milione di uomini in servizio e più di quattro milioni di riserva.
Attualmente è lo stato più militarizzato del mondo.
L'embargo dei paesi occidentali ha ristretto notevolmente il commercio internazionale, bloccando un potenziale significativo di crescita economica. Tuttavia, per la sua posizione strategica nell'Asia orientale che collega le quattro maggiori economie e avendo una forza-lavoro giovane e a basso costo, l'economia nord coreana potrebbe crescere fino al 6-7% annuo.
Fino al 1998 le Nazioni Unite hanno pubblicato l'indice di sviluppo umano (Human development Index - HDI) e il pil pro capite per la Corea del Nord: gli indici calcolati erano pari a 0,766 (75º posto mondiale) per lo sviluppo umano e un PIL pro capite di 4 058 $[48].
Secondo uno studio del giornale sudcoreano Hankyoreh del 2007, la qualità della vita e gli stipendi stanno crescendo stabilmente negli ultimi anni.
Il settore dominante nell'economia nord coreana è l'industria (43,1%), seguita dai servizi (33,6%) e l'agricoltura (23,6%).
Le industrie principali comprendono equipaggiamenti militari, costruzione di macchinari, energia elettrica, chimica, industria estrattiva, metallurgia, tessile, alimentare e turismo.
La Corea del Nord è attualmente uno dei primi dieci produttori al mondo di frutta fresca e il 15º maggiore produttore di mele.
Possiede risorse naturali considerevoli, con la 22ª riserva mondiale di carbone. È il 15º produttore mondiale di fluorite e il 12º produttore di rame in Asia.
Altre risorse naturali sono: sale, piombo, tungsteno, grafite, magnesite, oro, pirite e risorse idroelettriche.
La Repubblica Popolare Democratica di Corea è inoltre uno stato che possiede testate nucleari e questo sommato alla sua ingerenza contro Washington e la sue risorse naturali, oltre alla possibilità che uno stato così militarmente avanzato possa avere un forte sviluppo economico lo hanno reso uno degli stati piuù presi di mira dall'amministrazione Obama i quali hanno imposto severe sanzioni, portato avanti una campagna di propaganda contro il Paese.
Gli Stati Uniti hanno aumentato la propria presenza militare sul continente asiatico.
Il presidente Bush ha ritirato il 40 per cento delle truppe statunitensi dalla Corea del Sud dopo aver "riconosciuto che le forze sudcoreane necessitavano di meno assistenza degli Stati Uniti per gestire la minaccia dalla Corea del Nord ..."
L'amministrazione Obama ha invertito questa tendenza. Gli ultimi tre anni hanno visto gli Stati Uniti sorvegliare la sua più grande esercitazione militare con la Corea del Sud dalla guerra di Corea, con una maggiore presenza di truppe per rinforzare il 38 ° parallelo e questo giustamente non poteva che lasciare contrariato il loro stesso presidente.
Recentemente l'amministrazione Obama ha trovato un'ulteriore pretesto per rafforzare le sanzioni contro la Corea del Nord, lo scopo è quello di indebolire il paese e tentare di destabilizzarlo dall'interno, essendo uno stato estremamente militarizzato un qualsiasi intervento militare statunitense anche congiunto con gli alleati della Corea del Sud porterebbe a grandissime peridite oltre a seri rischi di perdere la guerra.
Nel gennaio 2015 infatti sono entrate in vigore nuove sanzioni contro lo stato.
"Oggi, il presidente ha emesso un ordine esecutivo che autorizza ulteriori sanzioni sulla Repubblica popolare democratica di Corea", ha detto la Casa Bianca in un comunicato stampa. "Questo ordine esecutivo è una risposta al governo in corso ad azioni provocatorie, destabilizzanti, e repressive della Corea del Nord e delle politiche, in particolare il suo distruttivo e coercitivo cyber-attacco a Sony Pictures Entertainment. "
L'ordine, firmato dal presidente americano Barack Obama autorizza il Tesoro degli Stati Uniti di imporre sanzioni contro individui ed entità, collegati al governo nordcoreano.
"Prendiamo seriamente l'attacco della Corea del Nord che mirava a creare effetti finanziari distruttivi su una società statunitense e minacciare artisti e altre persone con l'obiettivo di limitare il loro diritto alla libertà di espressione", ha detto la Casa Bianca.
Obama aveva detto in precedenza gli Stati Uniti avrebbero risposto alla presunta pirateria Corea del Nord di Sony Entertainment sul film commedia "The Interview", in cui due giornalisti americani complottavano per assassinare il leader nordcoreano Kim Jong Un. (alla faccia della libertà di espressione)
"Come ha detto il Presidente, la nostra risposta ad un attacco della Corea del Nord contro Sony Pictures Entertainment sarà proporzionale, e si svolgerà in un momento e in un modo di nostra scelta. Le azioni di oggi sono il primo aspetto della nostra risposta ", ha detto la Casa Bianca.
L'FBI ha identificato la Corea del Nord dietro al 24 novembre cyber-attacco a Sony, in cui il gruppo di hacker chiamato Guardiani della Pace ha pubblicato documenti riservati e email causando un imbarazzo per il regista.
La Corea del Nord ha negato il coinvolgimento nel hacking e diversi esperti di sicurezza informatica negli Stati Uniti hanno messo in discussione il disegno di una rapida conclusione che c'era la Corea del Nord era dietro l'attacco.
Kurt Stammberger, vice presidente senior di Norse, ha detto a CBS News che "Sony non è stata solo violato, questa è una società che è stata essenzialmente denudata dall'interno."
"Siamo molto fiduciosi che questo non era un attacco architettato dalla Corea del Nord e che gli insider sono stati fondamentali per l'attuazione di uno degli attacchi più devastanti della storia
."
Insomma, non è stata la Corea del Nord ma ormai che ci siamo approffittiamone per sanzionarla lo stesso.
In realtà, i negoziati di Washington con la Corea del Nord non sono mai stati in buona fede.
Offerte per porre fine all'isolamento di Pyongyang sono sempre stati accompagnati da richieste estorsive.
Quando sono state raggiunte offerte timide, gli Stati Uniti li ha sabotati.
Dal 2009, Obama non ha mai fatto una seria proposta di riavviare i colloqui.
Gli Stati Uniti non fanno aumentare le tensioni con la Corea del Nord perché il paese rappresenta una minaccia crescente.
Da quando ha assunto il ruolo di capo dopo la morte del padre nel 2011, Kim Jong-un ha lasciato intendere che il regime potrebbe essere aperto a un riavvicinamento con Washington.
Piuttosto, la politica aggressiva dell'amministrazione Obama verso Pyongyang è legata con il suo molto più ampia "perno in Asia", bersagliando centralmente Cina e finalizzato a garantire la presenza americana in tutta la regione.
Il commento di Haass è stato pubblicato pochi giorni dopo i primi rapporti sulla stampa di lingua inglese che Pechino ha deciso di fornire assistenza finanziaria a Mosca, minacciando il blocco finanziario americano contro la Russia.
Il WSWS ha avvertito al momento in cui Washington avrebbe reagito in modo aggressivo a questa sfida per i suoi piani, non solo per dominare l'Asia, ma l'intero continente Eurasiatico.
In liquidazione alle tensioni con la Corea del Nord, Obama sta anche minacciando la Cina, che ha a lungo considerato la Corea del Nord come un punto cruciale ai suoi confini nordorientali.
Data la sua importanza strategica per la Cina, il suggerimento di Haass che Washington potrebbe arruolare l'aiuto di Pechino nella sua proposta di eliminare la Corea del Nord come "entità indipendente" è semplicemente di facciata. Mentre la Cina ha espresso preoccupazione per il governo instabile di Pyongyang, l'ultima cosa che Pechino vuole è una Corea unificata dagli Stati Uniti e la Corea del Sud, da lungo tempo cliente e alleato americano, ai suoi confini.
L'ultima volta che l'imperialismo USA ha tentato un cambio di regime di Pyongyang è stato nel 1950.
Dopo aver stabilito uno stato di polizia della Corea del Sud dopo la seconda guerra mondiale e ha incoraggiato le sue provocazioni contro la Corea del Nord, gli Stati Uniti ed i suoi alleati hanno incentivato un intervento militare della Corea del Nord dal Sud per lanciare una vera e propria invasione.
Durante la guerra, che costò la vita di milioni di coreani e molti cinesi, americani e truppe alleate alleati, Washington seriamente prese in considerazione togliere le armi nucleari dalla Cina, come auspicato dal comandante superiore US, il generale Douglas MacArthur.
Una nuova guerra nella penisola avrebbe conseguenze ben più devastanti per l'umanità nel suo insieme che il bagno di sangue della guerra di Corea.



Conclusione
Il tentativo degli Stati Uniti di destabilizzare l'Eurasia è abbastanza palese, altri stati nel mirino sono Siria e Iran, ma qui abbiamo menzionato i principali.
Tuttavia ormai gli stati eurasiatici hanno imparato a comprendere il piano statunitense di controllare le loro regioni e tentare di rallentare la loro espansione economica, in questo assunto abbiamo fatto una ricostruzione di dove e come la presenza americana miri a espandersi e limitare.
Nella cartina sottostante si osserva come lungo tutto il continente eurasiatico la presenza militare americana sia stata dislocata e come stia attuando una sorta di tattica di accerchiamento militare in alcune aree a un'aumento delle truppe in altre aree, il che lascia chiaramente intendere le loro intenzioni nei confronti delle nuove potenze in via di sviluppo.

Ora la domanda più interessante da porsi è la seguente: Stati Uniti e alleati hanno il potenziale militare di vincere una guerra?












Fonti:
http://rt.com/politics/232115-putin-trust-rating-maximum/
http://www.catenaumana.it/httpwp-mep5agl7-39n/
http://it.sputniknews.com/italian.ruvr.ru/
https://aurorasito.wordpress.com/2015/03/01/lassassinio-di-nemtsov-e-una-montatura-occidentale-per-loccidente/
http://www.usnews.com/news/articles/2015/02/27/indias-economy-chasing-china
http://en.wikipedia.org/wiki/Women_in_India
http://nazioneurasia.blogspot.it/2015/01/lalba-dellimpero-cinese-nel-xxi-secolo.html
http://www.internationalpolicydigest.org/2014/09/13/can-china-become-next-superpower/
http://en.wikipedia.org/wiki/East_Asian_foreign_policy_of_the_Barack_Obama_administration
http://nazioneurasia.blogspot.it/2015/02/il-nazionalismo-si-rafforza-e.html
www.globalresearch.ca/us-pivot-sends-asia-fleeing-toward-china/5433668
http://it.wikipedia.org/wiki/Corea_del_Nord
http://www.globalresearch.ca/us-to-impose-sanctions-on-north-korea-over-sony-hack-white-house/5422606



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giovedì 26 febbraio 2015

KIM JONG UN CHIEDE PIU' ESERCITAZIONI PER ESSERE PREPARATI IN CASO DI ATTACCO USA


Pyongyang dovrebbe fare più spesso esercitazioni militari per addestrare intensamente l’esercito e renderlo pronto a battere gli Stati Uniti. Lo ha affermato Kim Jong Un durante una simulazione di manovre di artiglieria, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass.
Per il leader nordcoreano, un maggior numero di esercitazioni sono necessarie per “ottenere una vittoria decisiva contro gli Stati Uniti, nel caso di attacco alla Repubblica popolare democratica di Corea” ha affermato. Kim Jong Un si è poi detto contrario alle simulazioni troppo formali, chiedendo invece esercitazioni più realistiche.

Fonte:http://www.liberoreporter.it/2015/02/esteri/nordcorea-kim-jong-un-piu-esercitazioni-per-essere-pronti-in-caso-attacco-usa.html



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giovedì 19 febbraio 2015

RUSSIA E COREA DEL NORD: PERCHE' PUTIN INVITA KIM JONG-UN?


Il presidente russo Vladimir Putin ha turbato l’occidente confermando di aver invitato a maggio il leader supremo paria della Corea democratica Kim Jong-un, in Russia. Alcuni lo vedono come una misura del grado di disperazione della Russia mentre colpiscono le sanzioni economiche di USA e UE. Lungi da ciò, sembra a questo osservatore una mossa molto astuta che potrebbe sottrarre a Washington una delle sue armi preferite. Come abbiamo osservato in un precedente articolo, “Perché ora la Corea democratica?“, la corsa dell’amministrazione Obama a nuove sanzioni alla Corea democratica per accuse non provate di essere responsabile degli attacchi hacker alla compagnia giapponese Sony Pictures, puzza di operazione sotto falsa bandiera dei soliti noti, i falchi neo-con che dominano sempre più la politica dell’amministrazione Obama dalla guerra del 2011 contro la Libia di Gheddafi. Credo che ci siano ragioni molto diverse dietro la fretta nel punire la Corea democratica. In una conversazione privata presso il World Economic Forum di Davos in Svizzera, nel 1990, dove ero presente come giornalista free-lance, ebbi occasione di avere un colloquio affascinante con il compianto James R. Lilley sugli eventi mondiali. Era a Davos, come confidò in privato, per “seguire” una delegazione di generali dell’Esercito di Liberazione Popolare della Cina. Era il 1998 e i leader cinesi venivano corteggiati dall’occidente. Con più di un bicchiere di buon vino svizzero, abbiamo parlato di Cina e politica asiatica. Forse perché gli piaceva, ciò che disse fu un discorso molto consapevole sulla politica mondiale, non era reticente a porsi più domande di me. Andava bene. Il discorso finì sulla Corea democratica, poi oggetto di grave costernazione per il suo programma nucleare. A un certo punto Lilley sbottò con un pezzo profondamente utile d’intelligence. Mi disse: “Se la Corea democratica non esistesse, dovremmo crearla come scusa per mantenere la nostra Settima Flotta in Giappone dopo la fine della Guerra Fredda“. Lilley non era nuovo ai giochi della geopolitica degli Stati Uniti. Da vecchio amico di George HW Bush, fu membro della società segreta Skull & Bones della Yale University. Parlava correntemente mandarino essendo nato da genitori missionari a Shanghai. Lavorò nella CIA come esperto della Cina per 30 anni, e in seguito divenne ambasciatore degli Stati Uniti a Pechino durante le proteste studentesche (orchestrate dagli Stati Uniti) di piazza Tiananmen nel 1989. Lilley sapeva cos’era la politica di Washington in Asia. Quindi, con queste osservazioni in mente, diamo un’occhiata alle possibili ragioni della demonizzazione improvvisa, ancora, della Corea democratica.

Invito e geopolitica dei gasdotti di Putin
In politica estera, le iniziative politiche e diplomatiche della Russia di Vladimir Putin negli ultimi mesi è tutt’altra che isolata come i neocon di Washington sperano. Ha concluso brillanti accordi energetici strategici con Cina e India, accordi economici con il Brasile e gli Stati BRICS, ha creato la nuova Unione economica eurasiatica con Kazakistan, Bielorussia e Armenia, unione a cui l’Ucraina avrebbe aderito se gli Stati Uniti non avessero istigato il violento colpo di Stato a Kiev, nel febbraio 2014. Il 19 dicembre, un portavoce del Cremlino ha confermato che il Presidente Putin aveva invitato il 32enne leader supremo della Corea democratica Kim Jong-un (immagino che Washington possa avere un Comandante supremo alleato in Europa della NATO, che chiama Leader Supremo). Kim è stato invitato a partecipare alla simbolica celebrazione del 70° anniversario della sconfitta della Germania nazista, da parte sovietica, nella seconda guerra mondiale, il 9 maggio di quest’anno. Pochi statunitensi sanno dai loro governo e media mainstream che Washington ha con l’Unione Sovietica, che perse almeno 26 milioni dei suoi cittadini nella seconda guerra mondiale, un grande debito per la sconfitta della Germania nazista nel 1945. La storia delle guerre, come diceva Churchill, viene scritta dai vincitori. A prima vista potrebbe sembrare che Putin raschi il fondo del barile geopolitico, tendendo una mano al secondo leader più demonizzato al mondo dopo lo stesso Putin. Sarà anche la prima visita di Kim fuori dal suo Paese da quando è divenuto Guida Suprema nel 2011. Ci sono ragioni economiche reali, però, dietro la mano tesa di Putin. La Russia vorrebbe far arrivare un nuovo gasdotto russo in Corea del Sud. Il modo migliore per farlo sarebbe attraverso la Corea democratica. La recente apertura alla Corea democratica non è una mossa dettata dal panico della Russia, ma parte attentamente pianificata del “Pivot eurasiatico” di Putin, nel riorientamento strategico della Russia dei suoi rapporti commerciali, economici e politici dagli inutili tentativi occidentali, che comportano solo guerre e sanzioni di Washington e Bruxelles, al cuore eurasiatico, la sola superficie geopolitica della nostra Terra in grado di creare un vero e proprio contrappeso alla declinante superpotenza unica. Lo scorso aprile, la Duma russa e Putin approvavano la cancellazione di 10 miliardi di dollari del debito sovietico della Corea democratica. Avete mai sentito parlare di un caso in cui il Tesoro degli Stati Uniti cancelli i debiti di qualcuno? Ciò ne elimina il 90%, con residuali 1,09 miliardi di dollari da rimborsare nei prossimi 20 anni in rate semestrali. Il debito dovuto dalla Corea democratica sarà gestito dalla Banca per lo sviluppo statale della Russia, la Vnesheconombank. La Russia ha annunciato che il denaro potrà essere utilizzato per finanziare progetti comuni in Corea democratica, tra cui il gasdotto e una ferrovia per la Corea del Sud.

La diplomazia nucleare russa
C’è un altro elemento nel riavvicinamento tra Russia e Corea democratica. Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha detto lo scorso aprile che la Corea democratica è pronta a riprendere i colloqui internazionali in stallo sul suo programma nucleare. Corea democratica, Corea del Sud, Giappone, Cina, Russia e Stati Uniti hanno iniziato i colloqui nel 2003 per liberare la penisola coreana delle armi nucleari, ma furono sospesi dopo che Pyongyang aveva testato ordigni nucleari nel 2006 e nel 2009. Poi il 1° gennaio, Kim Jong-un annunciava l’apertura a “colloqui di altissimo livello” con la Corea del Sud. Nel suo discorso alla TV per il nuovo anno, Kim ha dichiarato, “Dobbiamo scrivere una nuova storia nei rapporti Nord-Sud. Non vi è alcun motivo per non avere colloqui ai vertici“. Era la risposta ad una offerta di giorni prima del ministro incaricato degli affari inter-coreani della Corea del Sud Ryoo Kihl-Jae, che propose gennaio come data provvisoria. Gli ultimi colloqui Nord-Sud furono nel febbraio 2014. Curiosamente, ogni volta che negli ultimi anni, quando i rapporti sembrano suggerire un qualche riavvicinamento, qualche “evento” bizzarro interviene a bloccarlo. Forse è il fantasma di James Lilley?

La Russia come pacificatore coreano?
Interessante in questo contesto è un recente articolo del collaboratore di Saker, Larchmonter 445, La doppia elica: Cina-Russia, che notava i colloqui ad alto livello a Pechino tra il Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu e il premier cinese Li Keqiang. Ciò dopo che Shojgu aveva incontrato gli omologhi nel ministero della Difesa e militari della Cina. Postula l’articolo, “Immaginate se il Generale Shojgu e il Premier Li Keqiang discutessero della Corea democratica. Sfondo: Putin incontra il glorioso leader del regime Kim, e sappiamo dell’accordo che Putin vuole con il regime di Pyongyang: rinunciate alle armi nucleari e la doppia elica vi proteggerà…” L’ombrello nucleare di Cina e Russia potrebbe ovviare alla necessità dell’arsenale nucleare per la Corea democratica. Sarebbe davvero un cambio da infarto per i falchi di Washington. James Lilley senza dubbio si rivolterebbe nella tomba. Come dice Larchmonter, “La Russia potrebbe apparire ancora più grande di quanto lo sia geograficamente. I suoi gasdotti, autostrade, aeroporti, porti e sistemi d’arma collegherebbero e proteggerebbero le nazioni dall’Artico all’Oceano Indiano, dai confini dell’Europa orientale alle Isole Kurill e Vladivostok, coprendo la Cina da passo Zabikalsk-Manzhouli a Pogranichy-Suifenhe nella provincia di Heilongjiang, lungo il fiume Amur/Drago nero. Russia e Cina sono la base di un mercato eurasiatico di 3,5 miliardi di abitanti (la metà della popolazione mondiale), avviando una missione trentennale. In questi 30 anni costruiranno la Nuova Via della Seta, la Via della Seta marittima, la cintura economica eurasiatica coinvolgendo Iran, India, Pakistan, Bangladesh, Asia centrale, Mongolia, le nazioni del Sudest asiatico e probabilmente parti dell’Ucraina e dell’Europa orientale, alcune nazioni dell’Europa meridionale e, forse, alcune nazioni nordafricane. Non sarebbe un’alternativa più intelligente e umana ai neo-conservatori e alle loro guerre infinite, depressioni economiche, deindustrializzazione dove lo 0,1% degli ultra-ricchi gode di un potere senza precedenti a spese di tutti noi?”
In effetti qualcosa di molto grande è in corso e coinvolge Cina, Russia, Corea del Sud e Corea del Nord. Non è una nuova guerra di Corea, questo è chiaro. Ciò è la migliore spiegazione che vedo nell’improvvisa demonizzazione dell’amministrazione Obama della Corea democratica, basata sui fragili pretesti degli attacchi alla Sony Pictures. Le nuove sanzioni e demonizzazione della Corea sono una mossa disperata della cabala sempre più disperata che ha sequestrato ciò che rimane della democrazia costituzionale statunitense l’11 settembre 2001, quando George W. Bush convinse un terrorizzato Congresso degli Stati Uniti ad annullare il Bill of Rights con il Patriot Act e misure concrete da Stato di polizia fascista in nome della Santa Crociata di Bush contro il “terrorismo”. Sembra che il 2015 sarà un capitolo affascinante della storia mondiale, forse verso un modo più armonico per gli esseri umani di convivere senza pensare ai modi più ingegnosi per uccidere e sterminare l’altro in nome di qualcosa che nessuno riconosce realmente nella presente confusione morale.



Traduzione di Alessandro Lattanzio


Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2015/02/18/perche-putin-invita-kim-jong-un/


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mercoledì 21 gennaio 2015

IL FUTURO ESERCITO EURASIATICO

La nascita di due superpotenze in un unico continente

E' ormai risaputo che la crisi ucraina è stata ampiamente sfruttata come colpo di stato per abbattere un presidente russofono eletto democraticamente e sostitirlo con un'altro filooccidentale.
L'attuale Petro Poroshenko il quale dopo l'insorgere delle rivolta delle regioni a popolazione russa nell'est dell'Ucraina, ha scelto l'uso della forza e dell'artiglieria pesante bombardando di fatto le regioni in rivolta dove ormai lo sterminio di ormai oltre duemila civili prosegue da mesi, sebbene le forze dell'esercito ucraino si siano sempre rivelate inferiori rispetto all'artiglieria delle popolazioni russe.
Finora la Federazione Russa si è astenuta dall'invio di truppe e armi, fatta eccezione durante il referendum democratico in Crimea anche questa regione composta da popolazione russa, durante la quale il presidente della regione dopo il colpo di stato finanziato dall'estero che portò al massacro di Majdan chiese al Presidente Putin l'intervento di truppe di protezione per evitare altre possibili rivoluzioni colorate interne alla regione russa.

Percentuale delle regioni a popolazione russa nel territorio dell'Ucraino. La vera Ucraina rappresenta un territorio molto inferiore rispetto a quello russo.
Tornando alla crisi nel sud-est dell'Ucraina, il punto interrogativo da porsi è come sia possibile che queste regioni russe in rivolta, non possedendo alcun esercito regolare, siano riuscite a prevalere contro l'esercito ucraino, senza l'appoggio della Federazione Russa?
Quando l’entità delle perdite ucraine è diventata nota, quando Poroshenko ammise che l’Ucraina ha perso tre quarti degli equipaggiamenti militari, gli occidentali ingannati dalla propria propaganda, immaginavano che la Russia rifornisse di armi e munizioni i separatisti.
Ciò che la maggior parte dei commentatori non vuole capire in occidente è che l’URSS si preparava a ricominciare la seconda guerra mondiale con enormi eserciti composti da milioni di coscritti e riservisti.
Ora, milioni di soldati hanno bisogno di enormi quantità di armi e munizioni.
Queste dovrebbero già essere pronte al momento di mobilitazione. Pertanto, vi erano depositi di armi nella parte occidentale dell’URSS.
La maggior parte di questi siti erano presentati come sedi di scheletriche divisioni in tempo di pace, pronti a ricevere il flusso di riservisti che avrebbero trovato, al momento, tutto il necessario per andare in combattimento. Le unità militari sovietiche erano suddivise in tre categorie.
La categoria I corrispondeva ad unità completamente attrezzate e pronte al combattimento; la categoria II ad unità con parte del personale ma con tutto l’equipaggiamento; e la categoria III aveva il minimo. L’idea era che le unità cat. I fossero pronte ad attivarsi immediatamente (alla caduta del Muro, mi fu detto che le unità in Germania est erano pronte a partire entro 48 ore che, per inciso, dimostra che non avevano intenzione di attaccare.
Diversamente dalla NATO, il che probabilmente spiega il motivo per cui siamo ancora qui!). Le unità cat. II entro una settimana, e le ultime entro un mese.
I ribelli hanno armi segrete?
Le due armi decisive nella guerra, che hanno dato la vittoria ai separatisti, sono i missili antiaerei portatili e i lanciarazzi multipli Grad (“grandine”). All’inizio del conflitto, Kiev aveva la superiorità aerea totale. Pochi elicotteri e aerei erano disponibili.
Invece i ribelli avevano scorte di lanciamissili portatili SAM SA-7.
Come molte armi sovietiche operative dagli anni ’70, sono stati modificati, aggiornati e prodotti in grandi quantità. Sono a guida ad infrarossi e lanciabili a spalla. Sono più efficaci contro gli aerei che attaccano dritto sul lanciatore, cioè quando l’aeromobile è in fase di puntamento.
Secondo il Kyiv Post, Kiev ha perso dieci elicotteri e aerei.
La cifra è probabilmente più alta, ma la chiave è che questo sistema d’arma ha distrutto la superiorità aerea del regime di Kiev. L’ha distrutta o costretta a volare a quote e velocità superiori e quindi ad essere meno efficace.
Tali armi hanno trasformato la guerra in un combattimento terrestre. Ma la vera distruzione delle forze di Kiev è dovuta ai lanciarazzi Grad. Altro vecchio sistema d’arma, il Grad è un camion la cui piattaforma supporta 40 tubi di lancio per razzi da 122 millimetri. L’arma non è molto precisa, si chiama ‘”arma d’area”, ma il fatto che una quarantina di razzi può essere lanciata in venti secondi significa che, con poche mosse, può scagliare una spaventosa quantità di esplosivi in pochi secondi.
Tali vittorie e delle ribelli regioni a popolazione russa sul territorio Ucraino, sono state sfruttate dall'Occidente con l'idea che la Federazione Russa stesse mandando truppe regolari sul territorio Ucraino in rinforzo ai separatisti, dando così un buon pretesto agli Stati Uniti e ai capi di stato dell'Unione Europea, fatta eccezione di alcuni stati come l'Ungheria, per imporre ulteriori sanzioni alla Federazione Russa e indebolirla, con scarsi risultati.
Il punto di domanda che molti scettici si fanno è: a quale scopo creare un colpo di stato in Ucraina e accannirsi così tanto contro la Russia?
La risposta di tutto ciò sta nell'Unione Eurasiatica e nella NATO.
Gli Stati Uniti e l'Alleanza NATO, che comprende molte basi americane in tutto il territoro dell'Unione Europea, hanno sfruttato il territorio e la debole economia Ucraina per abbattere un presidente filorussso e in seguito espandere il proprio controllo anche in questa regione.

L'Ucraina era uno stato oggetto di contesa tra l'Unione Europea (filoccidentale) e l'Unione Eurasiatica (filorussa) e permettere ad essa di aderire all'Unione Eurasiatica avrebbe ampliato l'influenza della politica russa nel territorio dell'Eurasia e sottratto uno stato all'influenza della NATO e degli Stati Uniti.
Attualmente l'Ucraina sembra destinata a essere divisa in due tra la popolazione russa che vi risiede e la minoranza ucraina che si può osservare nella mappa in alto.
La questione importante da porsi attualmente è: per quale ragione gli Stati Uniti temono così tanto l'Unione Eurasiatica?
Innanzitutto per il fatto che potrebbe portare ad un'unica integrazione economica, politica e culturale dell'intero continente eurasiatico, un'unica nazione; dall'altro invece, il più importante, gli Stati Uniti erano considerati l'unica superpotenza esistente al mondo, e dal momento futuro che l'integrazione all'Unione Eurasiatica si espandesse integrando la Corea del Nord e la Cina, tutto ciò potrebbe portare allo sviluppo di Cina e Russia ad uno stadio di superpotenze oltre che ad una vasta potenza militare.
Osserviamo l'esercito della Corea del Nord.

Il paese può contare anche su uno dei più grandi eserciti del mondo: con circa 1,2 milioni di soldati (e più di 8 milioni di riservisti) di cui 180 mila membri scelti.
È un numero incredibile, circa 49 soldati ogni 1000 abitanti, senza contare i riservisti.
Negli Usa sono 5 su 1000 per fare un confronto.
Osserviamo ora la potenza militare della Federazione Russa e scopriamo che anche questa supera di gran lunga quella degli Stati Uniti.

La Russia è ancora l’unico Paese con la possibilità di cancellare gli USA dalla faccia della Terra.
Con 8500 testate nucleari (e almeno 30000 in riserva) le forze strategiche russe sono le più temibili del mondo.
Contro tale massiccia potenza di fuoco, gli Stati Uniti hanno 7500 testate nucleari, più altre 20000 in deposito.
La differenza non può essere ampia, ma le forze strategiche russe hanno un arsenale molto più potente di quello degli Stati Uniti.
Gli statunitensi sanno che in una guerra tra le due potenze, i missili balistici intercontinentali (ICBM) russi, disposti nei silos super-temprati all’incredibile pressione di 6000 psi contro i 300 psi di quelli dei missili statunitensi, sono decisivi.
Questa forza da fine del mondo è temprata per sopravvivere non solo a un primo attacco nucleare, ma per penetrare facilmente le difese antimissile esistenti.
Gli Stati Uniti non hanno alcuna protezione contro una salva di missili balistici intercontinentali russi. Mosca ha anche un’altra forza da Armageddon.
Si tratta dei missili da crociera nucleari lanciati dai suoi potenti bombardieri strategici, i Tu-160 Blackjack, Tu-95 Bear e T-22M Backfire. Blackjack e Bear possono decollare dalle basi nella Russia occidentale e meridionale, sorvolare il Polo Nord e, a distanza di sicurezza, lanciare centinaia di missili da crociera nucleari contro gli Stati Uniti.
Contemporaneamente, i Backfire dal raggio d’azione relativamente breve nell’oriente russo possono lanciare missili da crociera nucleari sulle coste occidentali degli Stati Uniti. Già nel 1980, i russi erano così sicuri dell’esattezza dei loro missili che i Backfire trasportavano solo un missile a testata nucleare Raduga Kh-22 (nome in codice NATO AS-4 Kitchen).
Secondo gli esperti Bill Sweetman e Bill Gunston questi missili potrebbero essere “programmati per entrare dalle finestre del Pentagono“.
Infatti, proprio la forza dei 195 bombardieri strategici russi, contro i 171 statunitensi, può far sparire la vita umana negli Stati Uniti continentali in un’ora.
Mosca ha una serie di nuove armi che escono dalle linee di montaggio per integrare questi guerrieri freddi. I potenti bombardieri strategici saranno accompagnati dal super-maneggevole Sukhoj Su-27 Flanker e il più recente membro della famiglia Flanker, il Su-35 Super-Flanker, in grado di trasportare un’enorme varietà e numero di carichi bellici.
Una delle armi più potenti del Su-35 è la versione propulsa da un ramjet del missile aria-aria K-77 e il missile da crociera Kh-59.
Entrambi i velivoli sono quasi invisibili ai radar durante il volo super-maneggevole.
La costruzione dei sottomarini nucleari ha un posto di rilievo nella Russia post-sovietica.
I nuovi sottomarini d’attacco nucleari della classe Jasen, ne saranno costruiti 10, saranno l’ombra dei sottomarini nucleari dell’US Navy, i “boomers” che si nascondono silenziosamente nelle profondità dell’oceano.
Nel 2012, un vecchio sottomarino Akula poté infiltrarsi nel Golfo del Messico e pattugliare le acque degli Stati Uniti per oltre un mese senza essere rilevato dall’US Navy.
La forza dei sottomarini strategici è stata rinnovata con i battelli della classe Borej, lunghi 170 metri e armati con 20 nuovi missili balistici Bulava dalle capacità difensive avanzate progettate per penetrare i sistemi di difesa missilistica degli USA.
Inoltre, dalla guerra dei cinque giorni in Georgia, nell’agosto 2008, l’esercito russo è diventato più agile, meglio collegato ed armato.
Con 300000 soldati e 2500 carri armati (tra cui l’avanzato ‘carro armato volante’ T-90), e con i missili antiaerei e antimissili S-400 e S-500, l’esercito russo ha una potenza di fuoco senza eguali in Europa.
La Russia ha circa 845000 truppe da combattimento pronte e quasi 2,5 milioni di riservisti.
Gli Stati Uniti hanno 1,4 milioni di soldati in servizio attivo e 850000 riservisti.
Ma mentre quasi tutte le truppe russe sono disponibili in Russia, le forze statunitensi sono sparse su 598 basi in tutto il mondo.
Adesso che l'Unione Eurasiatica è entrata in vigore l'importazione e l'esportazione delle merci e il sommarsi degli scambi economici e militari tra i paesi che in futuro entreranno a far parte dell'integrazione eurasiatica non può che portare ad un'ulteriore sviluppo dell'economia russa e un'ampliamento della sua influenza commerciale e politica su scala globale.
Un ruolo che in passato era solamente costituito decisamente dalla politica statunitense.
Se l'integrazione economica eurasiatica si sposta andando ad aderire anche alla Cina, proprio attualmente nel suo boom economico.
Tutto ciò potrebbe nell'arco di pochi anni portare alla presenza di due superpotenze sul continente Eurasia.
Non sorprende che gli Stati Uniti siano negli ultimi anni diventati molto più aggressivi negli interventi militari e nell'abbattere i sistemi di governo non conformi alla loro politica. (Ampiamente documentato qui.)
Parliamo ora di come nel XXI Secolo abbiamo assistito ad un vero e proprio evolversi del cosidetto Impero Cinese.

È il paese più popoloso del mondo, con una popolazione di oltre 1.35 miliardi.
La RPC è uno Stato a partito unico governato dal Partito Comunista, con la sua sede del governo nella capitale di Pechino. Essa esercita giurisdizione su 22 province, cinque regioni autonome, quattro municipalità direttamente controllate (Pechino, Tianjin, Shanghai e Chongqing), e due per lo più autonome regioni amministrative speciali (Hong Kong e Macao). La RPC sostiene anche Taiwan - che è controllata dalla Repubblica di Cina (RDC), un'entità politica separata - come la sua 23esima provincia, un credito controverso a causa della complessa condizione politica di Taiwan e l'irrisolta guerra civile cinese.
Coprendo circa 9.6 milioni di chilometri quadrati, la Cina è il secondo paese più grande per superficie del mondo, e il terzo più grande per superficie totale, a seconda della definizione di superficie totale.
Dopo l'introduzione di riforme economiche nel 1978, la Cina è diventata la più rapida crescita dell'economia al mondo.
A partire dal 2013, è la seconda economia più grande al mondo sia come PIL totale nominale che per parità di potere d'acquisto (PPA), ed è anche il più grande esportatore e importatore di merci al mondo.
La Cina mantiene un esercito di 2,3 milioni di soldati a cui si aggiungono quasi 5 milioni di riservisti.
L’Esercito Popolare di Liberazione, formato da sette milioni di uomini, è sicuramente l’esercito più grande della storia.
La Cina non è un gigante al galoppo soltanto dal punto di vista economico.
Le enormi somme di denaro che provengono dal boom economico vengono investite in un gigantesco apparato militare.
Le zone cinesi di confine si trovano in gran parte in regioni dai paesaggi estremi e difficilmente accessibili e rappresentano così un muro di protezione naturale contro le invasioni nemiche.
Visto che i Cinesi difficilmente dovranno affrontare un attacco dall’esterno, il loro esercito è equipaggiato e istruito come una potenza offensiva.
Il Pentagono ha steso di recente una relazione in cui è scritto: «L’Esercito Popolare di Liberazione si sta trasformando da esercito di massa ad una potenza militare in grado di affrontare e vincere brevi e violenti conflitti con avversari che dispongono delle più alte tecnologie.»
La Cina è anche membro di numerose organizzazioni multilaterali formali e informali, tra cui l'OMC, l'APEC, il BRICS, l'Organizzazione di Shanghai per la cooperazione, il BCIM e il G-20. La Cina è stata caratterizzata come una potenziale superpotenza da un certo numero di accademici, analisti militari, dalla politica pubblica e da analisti di economia.
Se facciamo queste proiezioni nel futuro dove l'Unione Eurasiatica potrebbe espandersi fino a integrare anche la Repubblica Cinese e la Corea del Nord non sorprende che gli Stati Uniti comincino a sentirsi sempre più stretti dopo decenni di guerre e influenza nella politica estera globale





Fonti:
https://aurorasito.wordpress.com/2014/11/21/novorossia-come-ribelli-hanno-sconfitto-le-superiori-forze-di-kiev/
http://www.focus.it/hi-tech/10-cose-che-forse-non-sai-sulla-corea-del-nord
https://aurorasito.wordpress.com/2014/10/05/come-la-potenza-militare-russa-erode-lalleanza-occidentale/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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