ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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giovedì 13 novembre 2014

QUANDO L'ISLANDA MORI DI FREDDO




L'Islanda è una fredda isola circondata dall'Oceano Atlantico appena poco più a sud del Circolo Polare Artico e ad est della Groenlandia.
E' un’isola di origine vulcanica, geologicamente giovane (circa 20 milioni di anni) e ancora in corso di formazione.
La geologia di quest'isola è molto particolare, infatti l'Islanda è la più ampia parte emergente della lunga dorsale medio-atlantica ed è l’espressione terrestre e visibile di ciò che troveremo, al di sotto della superficie marina, nella dorsale medio oceanica.
Più dell'11% del territorio è ricoperto da ghiacciai, tra i quali il Vatnajokull che è il più esteso d'Europa.

Il clima dell'Islanda è oceanico freddo (classificazione dei climi di Köppen: Cfc) vicino alla costa meridionale e nelle aree di tundra sugli altipiani interni. L'isola si trova sul percorso della Corrente nord-atlantica, il che rende il clima più temperato di quanto la latitudine leggermente a sud del circolo polare artico lasci immaginare.

Il tempo in Islanda è notoriamente variabile.
L'aurora boreale è spesso visibile durante le sere e le notti invernali.
La temperatura media di luglio nell'area meridionale dell'isola va dai 10 °C ai 13 °C. Nei giorni caldi possono invece essere raggiunti anche i 25 °C, sebbene ciò accada piuttosto raramente.
La temperatura più alta mai registrata fu di 30,5 °C e si verificò nel 1939 nella regione dell'Austurland.
L'inverno islandese invece è mite relativamente alla latitudine dell'isola.
Le pianure a sud dell'isola hanno una temperatura media di 0 °C, mentre sugli altipiani si arriva a -10 °C.
Nella parte settentrionale dell'isola la media oscilla tra i -25 °C e i -30 °C. La temperatura più fredda mai registrata fu di -39,7 °C.
E' anche degno di nota far notare come la superficie forestale dell'Islanda arrivi solamente all'1%.
Ora la domanda interessante da porci è la seguente: è sempre stato così?
In realtà l'Islanda in passato era una terra molto più calda e fertile di quanto non la sia oggi.
Si suppone che prima degli insediamenti umani del X secolo, gli alberi coprissero circa il 30-40% dell'isola, ma oggi gli unici esempi di foresta di betulle sono a Hallormstaðarskógur e Vaglaskógur.
Quando i vichinghi arrivarono prima in Islanda durante l'anno 874, tutte le pianure islandesi erano coperte di superfici forestali, anche se solo di betulla, sorbo e salice, la copertura forestale era di circa il 25-40%.
Durante gli anni 800 dC - 1200 dC, la Groenlandia e l'Islanda sono state conquistate e abitate dai Vichinghi, proprio per il fatto che in quel periodo esisteva un clima di gran lunga più caldo dell'attuale.
Il "Periodo Caldo Medievale" ha permesso questa grande migrazione a fiorire.
Bisogna però ora che ci siamo soffermati sul Periodo Caldo Medievale, smentire un errore fatto abbastanza spesso, ossia che il Periodo Caldo Medievale, era un periodo caldo limitato all'emisfero settentrionale del nostro pianeta.
Il rapporto del 2001 dell'Intergovernmental Panel on Climate Change, organismo dell'ONU che studia la variazione delle temperature sulla terra, dichiarò sommarie queste affermazioni, sostenendo che: "...le conoscenze attuali non consentono di sostenere che possano essere esistiti periodi globalmente sincroni di particolare caldo o freddo su tutto il globo terrestre ed i termini periodo caldo medioevale e piccola era glaciale hanno dei significati limitati e non possono essere ascritti a tutto il globo terrestre nei singoli periodi in cui furono osservati".[
Purtroppo i dati invece smentiscono il rapporto dell'Ipcc e dimostrano che sia il Periodo di Caldo Medievale e la successiva Piccola Età del Ghiaccio invece erano un fenomeno che comprendeva sia l'emisfero settentrionale sia l'emisfero australe.
La ragione per la quale l'Ipcc non si possa classificare come una certa fonte scientifica consta nel fatto che in primo luogo tale ente è composto da gruppi di ricercatori che basano le loro previsioni climatiche su modelli di computer che includono l'anidride carbonica prodotta dalle attività umane, ma non considerano l'attività del sole, la radiazione cosmica, il vulcanismo sottomarino ecc.
In secondo luogo la maggior parte dei ricercatori dell'Ipcc non sono veri e propri scienziati climatici che hanno testato le ricerche sul campo, ma sono composti da persone selezionate da movimenti ambientalisti (vedi qui), in tal caso l'unico sistema per avere chiarezza da fonti scientifiche, è sempre quello da dati presi sul posto (Tibet, Australia..).
Un sostanzioso numero di studi scientifici hanno dimostrato l'influenza del Periodo Caldo Medievale in tutto il mondo.(vedi qui)
Un breve resoconto dimostra come il Periodo Caldo Medievale fosse diffuso anche nell'altro emisfero.
Il clima equatoriale orientale dell'Africa ha alternato un periodo più secco rispetto ad oggi, e relativamente umido.
Il clima secco ha avuto luogo durante il Periodo Caldo Medievale (~ 1000-1270 dC).
Un nucleo di sedimenti dal bacino orientale di Bransfield, nella Penisola Antartica conserva eventi climatici della Piccola Età del Ghiaccio e del Periodo Caldo Medievale. Il nucleo mostra un periodo decisamente freddo tra il 1000-1100 dC, illustrando che durante il Periodo Caldo Mediavale ci sono stati, a livello regionale, periodi di calore e freddo, anche se potrebbe tranquillamente collegarsi con il Minimo Solare di Oort, tra il 1040 al 1080.
Coralli nel tropicale Oceano Pacifico suggeriscono che clima relativamente fresco e asciutto potrebber aver persistito all'inizio del millennio, coerente con una La Niña. Anche se vi è una estrema scarsità di dati dall'Australia (sia per il Periodo Caldo Medievale e la Piccola Età del Ghiaccio) prove dalle terrazze con ghiaia costruite dalle onde per una permanenza piena del lago Eyre nel corso dei secoli 9 ° e 10 sono coerenti con questa configurazione de La Niña, anche se di per sé è insufficiente a mostrare come i livelli del lago variavano da un anno all'altro o quali condizioni climatiche erano altrove in Australia.
Il Periodo Caldo Medievale è stato notato in Cile nel letto di un lago nei nuclei di sedimento di 1500 anni, nonché nella Cordigliera orientale dell'Ecuador.
Adhikari e Kumon (2001), mentre stavano indagando nei sedimenti nel lago Nakatsuna nel Giappone centrale, hanno trovato un periodo caldo dal 900-1200 dC che corrispondeva al Periodo Caldo Medievale e tre fasi fredde, di cui potrebbero essere legate alla Piccola Età del Ghiaccio.
Un'altra ricerca nel nordest del Giappone dimostra che c'è un intervallo di caldo / umido dal 750 dC al 1200, e due intervalli di freddo / secco da 1 a 750 dC e il 1200 ad oggi.
Ge et al hanno studiato le temperature della Cina nel corso degli ultimi 2000 anni, e hanno trovato elevata incertezza prima del 16 ° secolo, ma buona consistenza nel corso degli ultimi 500 anni, evidenziando dai due periodi freddi 1620-1710 e 1800-1860, e il riscaldamento durante il 20 ° secolo.
Hanno anche scoperto che il riscaldamento durante i secoli 10-14 in alcune regioni potrebbe essere paragonabile in grandezza al riscaldamento degli ultimi decenni del 20 ° secolo.
Un studio del 1979 presso l'Università di Waikato ha rilevato che "Le temperature derivate dal profilo del O 18 / O 16 (Ossigeno) attraverso una stalagmite ha trovata in una caverna in Nuova Zelanda (40.67 ° S, 172.43 ° E) ha suggerito che il Periodo Caldo Medievale che si è verificato tra il 1050 e il 1400 dC ed è stato 0,75 ° C più caldo rispetto al periodo caldo corrente.
Il Periodo Caldo Medievale è stato anche evidenziato in Nuova Zelanda da un record di albero anelli d'albero risalenti all'anno 1100.
Una ricostruzione basata sulle carote di ghiaccio ha trovato che il Periodo Caldo Medievale si distingueva nel tropicali Sud America dal 1050 al 1300, seguito nel 15 ° secolo dalla Piccola Età del Ghiaccio.
Le temperature di picco non sono aumentate alte come quelle del tardo 20 ° secolo, che erano senza precedenti nella zona durante il periodo di studio che risale intorno all'anno 1600.
Possiamo quindi concludere che sia il Periodo Caldo Medievale e la Piccola Età del Ghiaccio, sono stati un fenomeno globale, contrariamente alla mancanza di dati da parte dell'Ipcc.
Un'ulteriore fatto importante da prendere in considerazione include il fatto che le temperature in passato sono state di gran lunga più calde del periodo attuale.
Osserviamo la ricostruzione completa delle temperature dallo Younger Dryas, il picco più basso infondo a sinistra, circa 11.500 anni fa, e in base ai dati prelevati da carotaggi nella calotta glaciale della Groenlandia, si osserva come il grafico elaborato su tali dati contenuti nei nuclei di ghiaccio ci dimostri come le temperature in passato siano state marcatamente più calde delle attuali, e come da 10.000 anni stiano seguendo un lento declino favorendo l'espandersi del clima freddo in Groenlandia e in Islanda, dove un tempo erano terre dove si poteva coltivare e creare aziende agricole, oppure c'era una maggiore superficie forestale ormai ridotta al 1% dal clima gelido che non ne favorisce più la crescita.

Abbiamo già descritto come la Groenlandia, già 5000 anni fa fosse di gran lunga più calda di oggi (qui) e di come durante il Periodo Caldo Medievale, come conferma il suo nome in danese Greenland, fosse ancora verdeggiante e ricca di pascoli. (qui)
Di conseguenza se già a quella latitudine il clima era tanto caldo, l'Islanda doveva essere a dir poco verdeggiante e ricca di foreste.
La Groenlandia e l'Islanda morirono quando ebbe inizio l'ultima Piccola Età del Ghiaccio, 1250, la quale portò ad un'accentuarsi del raffreddamento climatico che si stava protraendo giù da 10.000 anni, i quali sono stati si millenni più caldi dei nostri, ma stavano millennio dopo millennio diventando sempre più freddi.
Oggi a differenza del Periodo Caldo Medievale, nel Periodo Caldo Moderno, le temperature non si sono più sollevate e il clima è rimasto freddo, completamente sterile per la crescita delle foreste.
Numerose conferme ci arrivano sia dai ritrovamenti di antiche foreste nella regione sia dal fatto che i ghiacciai dell'Islanda un tempo erano decisamente più ridotti, oggi invece sono di gran lunga più estesi.

Drumbabót è un tratto di 100 ettari di terreno dove i resti di un antico bosco sono visibili, a causa dell'erosione eolica e dell'acqua nel corso dell'ultimo secolo.
La zona desertica contiene le ultime vestigia di quello che potrebbe essere stato un ettaro di bosco di 2000 betulle che si pensa abbia prosperato lì tra il 755-830 dC. Cento ettari di vecchi ceppi di 1.200 anni sono tutto ciò che rimane di questa fitta foresta che potrebbe aver visto 500-600 alberi maturi (per ettaro) nel suo periodo di massimo splendore.
Paragonabile ad alcuni dei più grandi alberi che si trovano oggi in Islanda, molti degli alberi sono cresciuti a 30 cm di diametro.
Ancora nella loro posizione verticale, e tutto appoggiandosi in direzione sud-ovest, questi vecchi cimeli sono saldamente inseriti nel suolo di palagonite.
I ceppi di albero di Drumbabót non sono univoci in Islanda; resti simili sono stati trovati vicino Hekla, con la differenza che Drumbabót è stato meglio conservato a causa dello spesso strato di 90 centimetri di sedimenti che proteggeva gli alberi così bene che la corteccia è ancora intatta su molti di loro.
Anche i ghiacciai erano meno estesi rispetto ad oggi.

Il ghiacciaio Jökulsárlón: quando i primi coloni arrivarono in Islanda intorno al 900 dC, il bordo della lingua glaciaale del ghiacciaio Breidamerkurjokull era di circa 20 chilometri (12 miglia) più a nord della sua posizione attuale.
Nel 1890, la copertura globale dei ghiacciai d'Islanda era al massimo dalla fine dell'era glaciale.
Ciò si spiega anche dal grafico, in quanto la Piccola Età del Ghiaccio 1250-1913, è stata la fase più fredda dalla fine della glaciazione, e come osserviamo in seguito, il riscaldamento climatico che seguì, il Periodo Caldo Moderno, non è stato superiore come temperature al Periodo Caldo Medievale portando quindi ad una minore riduzione dei fronti glaciali.
Da allora, quando le temperature globali hanno iniziato a salire, i ghiacciai islandesi si leggermente ritirati.
Tuttavia, un effetto collaterale inatteso di tale scioglimento della neve è stato rivelato, ulteriori ghiacciai sono stati scoperti. Alcuni di questi ghiacciai giacevano sotto un grande manto nevoso tale che essi erano sconosciuti, di fatto nascosti da occhi umani.
Le variazioni dei ghiacciai in Islanda dal 1930 mostrano una chiara risposta alle variazioni del clima nel corso di questo periodo: la maggior parte dei ghiacciai si ritirarono ritirarono fortemente durante la prima metà del periodo di monitoraggio, in seguito al clima caldo tra il 1930 e il 1940.
Un clima di raffreddamento dopo il 1940 ha portato ad un rallentamento del ritiro e molti ghiacciai cominciato ad avanzare verso il 1970 fino al 1985, quando una nuova fase di ritiro ebbe inizio.
I dati dimostrano che adesso, alla fine del Periodo Caldo Moderno, l'Islanda è più fredda di quanto non fosse durante il Periodo Caldo Medievale, dal 2008 siamo in un nuovo periodo di bassa attività solare e le proiezioni future evidenziane prevedono un'ulteriore declino dell'attività solare e quindi un raffreddamento climatico.
Un fatto interessante da prendere nota durante il Periodo Caldo Medievale è che le condizioni in Groenlandia e in Islanda erano tanto vivibili, dove che nella prima c'erano allevamenti di bestiame e ampie distese erbose, nella seconda invece distese di foreste e una buona agricoltura.
I cronisti citano anche il nuoto nei fiordi della Groenlandia.

Oggi invece la Groenlandia è circondata dal mare ghiacciato, nel frattempo con l'entrata dal 2008 della nuova crisi dell'attività solare, l'Islanda ha cominciato ad essere sotto l'effetto dei primi record di freddo e di neve.

Nel dicembre 2011 quelli in Islanda che dicevano che non potevano ricordare un nevoso dicembre l'hanno dimostrato proprio dal Met Office islandese.
Il 29 dicembre la profondità della neve era di 33 centimetri da Reykjavík e nei comuni limitrofi, che è un record.
Dall'inizio delle rilevazioni nel 1921 non c'è mai stato un periodo di 24 ore nel mese di dicembre con più precipitazioni nevose sulla capitale islandese.

Nel settembre 2012 invece, sebbene delle nevicate in Islanda in quel periodo non siano insolite, una nevicata che ha scaricato 2-3 metri di neve facendo strage di animali non si era mai vista.
Una nevicata di 2-3 metri nella notte dei primi giorni di settembre ha sepolto centinaia di pecore.
Allo stesso modo sono stati battuti negli ultimi anni diversi record di mesi più freddi da diversi anni.
Il dicembre 2011,nella capitale dell'Islanda è stato uno dei più freddi sul record.
Solo una volta negli ultimi 60 anni è il mese di dicembre stato più freddo nella capitale islandese, secondo il meteorologo Trausti Jónsson.
Si può anche andare nel lontano 1936, quando il gelo durò per tutto il mese per trovare record delle temperature similmente gelide.
Il maggio 2013 invece è stato il più freddo maggio da 36 anni. I
A Grimsstadir á Fjöllum la temperatura è stata misurata a -17,6 ° C sotto lo zero (0,32 ° F).
Il vecchio record era di -17,4 ° C a Modrudalur á Fjöllum.
Il mese precedente invece era l'aprile più freddo a Reykjavik dal 2000.
Come stiamo osservando anche l'Islanda si sta raffreddando ed è possibile che entro qualche decennio la calotta glaciale del Vatnajokull sarà decisamente più estesa rispetto ad oggi.




Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Vulcani_dell'Islanda
http://www.indire.it/erasmus/schede_paesi/Islanda.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Clima_dell'Islanda
http://it.wikipedia.org/wiki/Geografia_dell'Islanda
http://www.sott.net/article/273375-Greenland-Once-a-Viking-paradise
http://www.grida.no/publications/other/ipcc_tar/?src=/climate/ipcc_tar/wg1/070.htm
http://earthobservatory.nasa.gov/Newsroom/MediaAlerts/2004/2004100717709.html
http://planet.racine.ra.it/testi/macchie.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Medieval_Warm_Period
http://www.katlageopark.is/drumbabot/
http://en.wikipedia.org/wiki/J%C3%B6kuls%C3%A1rl%C3%B3n
http://www.usgs.gov/blogs/features/usgs_top_story/surveying-ice-and-fire-mapping-icelands-glaciers-and-subglacier-volcanic-calderas/
https://notendur.hi.is/oi/icelandic_glaciers.htm
http://ireport.cnn.com/docs/DOC-732644
http://icelandreview.com/stuff/views/2012/09/14/winter-strikes-esa
http://icelandreview.com/news/2011/12/08/record-cold-reykjavik-december

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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