ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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lunedì 30 gennaio 2017

LA SLOVENIA POTREBBE OSPITARE L'INCONTRO TRA I CAPI DI STATO RUSSO E AMERICANO

Il ministro degli Esteri sloveno Carl Eryavets ha proposto il suo paese come luogo di un potenziale incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin.

Il ministro Carl Eryavets ha rivolto la proposta di ospitare il possibile incontro tra Putin e Trump direttamente ad alcune autorità russe, soprattutto al suo omologo Sergej Lavrov durante un incontro a dicembre. Eryavets ha sottolineato che la Slovenia possiede l'adeguata esperienza in eventi di questo genere, portando come esempio l'incontro tra Putin e l'allora presidente americano George W. Bush nel 2001.
"Considerato il successo dell'organizzazione dell'incontro Putin-Bush, Lavrov ha detto di non avere nulla in contrario nel realizzare un incontro dello stesso livello. Certo, tutto dipende da Donald Trump e da Vladimir Putin", ha dichiarato Carl Eryavets in un'intervista al sito d'informazione zurnal24.si.

Fonte:https://it.sputniknews.com/mondo/201701304003171-slovenia-trump-putin-incontro/

mercoledì 9 marzo 2016

LA VIA DEI BALCANI E' STATA FINALMENTE CHIUSA, FINE DELL'ASSEDIO DEGLI IMMIGRATI?


-Il ministero dell'Interno della Serbia ha annunciato misure ai confini meridionali e orientali ''in linea'' con le restrizioni decise dalla Slovenia contro i migranti. In pratica li chiude a tutti i migranti. Lo rende noto un comunicato del dicastero serbo, precisando che la Serbia ''non puo' permettersi di diventare un centro di raccolta per rifugiati'' tenendo conto del nuovo regime adottato dagli stati membri dell'Unione europea. La Croazia, secondo la nota, ha reso note alla Serbia le nuove misure scattate in Slovenia la scorsa mezzanotte. Lubiana ha reintrodotto i controlli ''nel pieno rispetto delle regole dell'area Sslchengen'' al confine con la Croazia. La misura, riferisce la stampa slovena, sarebbe in linea con l'accordo raggiunto al summit Ue-Turchia di lunedi' a Bruxelles per la completa chiusura della rotta balcanica dell'immigrazione.La Croazia a differenza della Slovenia non è parte dell'area Schengen. ''Dal summit Ue-Turchia e' emerso chiaramente il segnale che la rotta balcanica e' ormai archiviata'', ha detto il premier sloveno Miro Cerar al termine del vertice di Bruxelles. ''Dopo l'effettiva chiusura della rotta balcanica dell'immigrazione, si aprira' la possibilita' di eliminare gli ostacoli tecnici al confine tra Slovenia e Croazia'', ha detto il primo ministro sloveno.
Nel frattempo la Macedonia ha chiuso i suoi confini per i migranti, e dalla mezzanotte non si accettano piu' profughi nel centro di accoglienza di Gevgelija. Le autorita' a Skopje hanno spiegato che cio' fa seguito alle decisioni di Slovenia Croazia e Serbia di non accettare piu' migranti senza documenti validi e di ripristinare il regime delle regole Schengen. Nessun migrante e' entrato in Macedonia dalla Grecia nelle ultime ore, e in pratica la rotta dei Balcani e' stata chiusa.

Fonti:
http://www.ilnord.it/i-3163_SERBIA_SBARRA_I_CONFINI
http://www.ilnord.it/b-8380_MACEDONIA_SERBIA_CROAZIA_E_SLOVENIA_HANNO_CHIUSO_LE_FRONTIERE_INVASIONE_FINITA

lunedì 16 novembre 2015

IL 70% DEI SLOVENI VUOLE L'ESERCITO


Il 70% dei cittadini sloveni e' d'accordo con la misura adottata dal governo di Lubiana, che ha portato al conferimento di poteri eccezionali di polizia ai militari dispiegati per affrontate l'emergenza immigrazione. Lo rende noto un sondaggio condotto dal quotidiano ''Delo''. La maggior parte dei cittadini, secondo il sondaggio, ritiene che l'esecutivo di Miroslav Cerar stia portando avanti le ''scelte giuste'' per affrontare la crisi, con l'opinione pubblica slovena che si e' espressa in maggioranza fiduciosa della risposta offerta dalla maggioranza anche rispetto alle alternative presentate dall'opposizione. Il parlamento di Lubiana ha vietato il referendum preteso dalle sinistre contro il decreto governativo che ha conferito maggiori poteri ai militari alla luce dell'emergenza immigrazione. Nei giorni scorsi il parlamento della Slovenia ha approvato le modifiche alla legislazione in materia di difesa, in modo da autorizzare il dispiegamento dell'esercito con ''poteri di polizia'' al fine di gestire militarmente i flussi dei migranti ai confini meridionali. 71 deputati hanno votato a favore, solamente 6 i contrari, ma per le formazioni di sinistra slovene di è trattato di un ''attacco alla libertà'' dei migranti di arrivare in Slovenia e quindi in Europa.

Fonte:http://www.ilnord.it/i-2299_SLOVENIA_70_VUOLE_ESERCITO

mercoledì 11 novembre 2015

LA SLOVENIA PRENDE L'ESEMPIO UNGHERESE E INZIA A EDIFICARE UN MURO ALLA FRONTIERA

La Slovenia ha iniziato a costruire una barriera al confine con la Croazia, riporta l'agenzia “Reuters”. Secondo le testimonianze giunte dal posto, al confine sono arrivati alcuni camion che hanno scaricato il filo spinato, soldati e agenti di polizia.

La decisione di costruire la barriera è stata presa dal governo sloveno nella giornata di ieri, dopo che il primo ministro Miroslav Cerar aveva riferito che l'Austria aveva annunciato di voler ridurre il flusso dei migranti che avrebbe accolto nel Paese fino a 6mila ingressi al giorno. La decisione di Vienna ha suscitato preoccupazione a Lubiana: il governo teme un concentramento di migranti in Slovenia e, tenendo conto dell'avvicinarsi dell'inverno e della mancanza di infrastrutture per l'accoglienza, il Paese potrebbe trovarsi di fronte ad una catastrofe umanitaria.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono arrivati 800mila migranti. Essenzialmente si tratta di profughi provenienti da Paesi in guerra come Siria, Iraq, Libia e Afghanistan.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20151111/1521276/Profughi-Migranti-Clandestini-UE.html#ixzz3rCYgsEv7

mercoledì 4 novembre 2015

LA SLOVENIA ACQUISTA DECINE DI CHILOMETRI DI FILO SPINATO


LUBIANA - La Slovenia ha acquistato quantità ingentissime di filo spinato, decine di chilometri, per la protezione dei propri confini con la Croazia nel caso in cui il flusso dei migranti diventi troppo intenso e incontrollato, oppure nell'eventualità che Austria e Germania decidano di chiudere le proprie frontiere o limitare il numero dei migranti che vogliono accogliere. Lo scrivono tutti i principali quotidiani di Lubiana, mentre il governo sloveno si è rifiutato di commentare l'informazione. Nel solo mese di ottobre, sono entrati in Slovenia più di 130.000 ''migranti'' dei quali almeno la metà senza alcuna possibilità di ottenere lo status di profugo, trattandosi di migranti economici provenienti dai Balcani e non da Siria o Iraq.

Fonte:http://www.ilnord.it/b-7349_LA_SLOVENIA_HA_COMPRATO_DECINE_DI_CHILOMETRI_DI_FILO_SPINATO_PER_DIFENDERSI

lunedì 21 settembre 2015

ANCHE LA SLOVENIA COMPRENDE ED EDIFICA UNA BARRIERA CONTRO L'INGRESSO ILLEGALE NEL PAESE


La polizia slovena ha cominciato a innalzare una barriera 'difensiva' al valico di frontiera con la Croazia di Bregana. L'obiettivo e' di evitare che migranti entrino illegalmente e in modo indiscriminato nel Paese attraverso campi e boschi, ma restino in attesa nell'accampamento al confine. Lo riferiscono i media croati e serbi. La barriera in costruzione è simile a quella eretta dall'Ungheria al confine con la Serbia, che ha fermato l'invasione di clandestini in territorio ungherese.

Fonte:http://www.ilnord.it/b-6895_ANCHE_LA_SLOVENIA_COSTRUISCE_UN_MURO_LUNGO_IL_CONFINE_STAVOLTA_CON_LA_CROAZIA

lunedì 27 luglio 2015

LA SLOVENIA POTREBBE PARTECIPARE ALLA COSTRUZIONE DI TURKISH STREAM

Dopo le trattative con i dirigenti della Slovenia, il primo ministro della Russia Dmitry Medeved ha dichiarato che Lubiana potrebbe aderire al progetto del gasdotto “Turkish stream”, quando ci sarà la certezza sui dettagli del progetto.

Non restiamo fermi. Crediamo che Slovenia, che ha sempre occupato una posizione costruttiva su questo problema, potrà partecipare ad altri progetti, compreso quello di "Turkish Stream", dopo che saranno stati raggiunti gli accordi definitivi sulla realizzazione del progetto", — ha detto Medvedev.
Allo stesso tempo il premier della Russia si è detto rammaricato dal fatto che sia stato chiuso il progetto "South stream".
Il nuovo progetto, quello di "Turkish stream", prevede la costruzione di un gasdotto attraverso il mar Nero, dalla stazione di compressione "Russkaya", vicino Anapa, in Russia, in direzione della parte europea della Turchia. L'accordo sulla costruzione del gasdotto è stato raggiunto durante la visita del presidente Putin in Turchia il 1 dicembre 2014. Allora è stata annunciata anche la chiusura del progetto "South stream" a seguito della posizione assunta dall'UE. "Turkish stream" deve essere messo in esercizio in dicembre 2016.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20150727/828079.html#ixzz3h5yQh0L9

lunedì 13 luglio 2015

SU PRESSIONI DELLA NATO, L'EUROPA COMINCIA A SPENDERE NELLA DIFESA

Slovenia e Gran Bretagna pronte ad aumentare la spesa militare in ambito Nato, in un’ottica anti Isis e contro le minacce provenienti – secondo i leader occidentali - dall’est europeo.

La Slovenia aumenterà gradualmente le proprie spese militari per dare piena esecuzione agli impegni intrapresi in sede Nato.
Ad annunciarlo il premier della penisola balcanica, Miro Cerar, nel corso nell'incontro avvenuto oggi con il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, il quale si trova oggi in visita ufficiale in Slovenia. A Lubiana, Stoltenberg ha incontrato anche il Presidente Borut Pahor, il capo della diplomazia, Karl Erjavic, il ministro della Difesa, Andreja Katic, il Presidente del Parlamento sloveno, Milan Brglez. Stoltenberg inoltre visiterà in serata il "Nato Mountain Warfare Centre of Excellence".
Nell'ambito delle nuove sfide che vedono la Nato impegnata nell'est Europa, il premier Cerar ritiene fondamentale che "la Slovenia sostenga l'ingresso del Montenegro nella Nato come parte degli sforzi per portare stabilità nel sud est europeo".
Il ministro della Difesa sloveno, Andreja Katic, ha confermato inoltre la volontà del suo Paese di partecipare alle missioni di peace keeping internazionali affrontate dalla Nato.
Secondo le ultime stime Nato sulle spese militari, nel 2014 la Slovenia ha speso 367 milioni di euro, ossia l'1 per cento del Pil. Il dato rappresenta il livello di spesa più basso da quando il paese è entrato nella Nato.
Anche la Gran Bretagna destina il 2 per cento del prodotto interno lordo alla spesa militare. A conferma dell'impegno del governo, il bilancio estivo presentato nei giorni scorsi dal cancelliere dello Scacchiere, George Osborne. E così, il primo ministro del Regno Unito, David Cameron, riferisce al Financial Times di avere dato indicazioni ai vertici della difesa affinchè, nella revisione strategica del settore, in programma in autunno, incrementino i finanziamenti per le forze speciali e i droni in funzione anti Isis, sottolineando in particolare le minacce provenienti dall'estremismo, dalla Russia e dal ciberspazio. Domani dovrebbe riunirsi il Consiglio nazionale di sicurezza, al quale è stata inviata anche Harriet Harman, leader ad interim del Labour, che ha accolto favorevolmente l'impegno sulla spesa militare.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20150713/739973.html#ixzz3fmxAv3lj

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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