ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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mercoledì 20 gennaio 2016

LA PRIMA VERA CRISI EUROPEA


Negli ultimi giorni il premier Matteo Renzi, grazie alle sue riforme che hanno dato un minimo di fiato all'economia italiana, sembra aver preso la sindrome del "Un Giorno da Leone" nei confronti della Comissione Europea, affermando che i tempi in cui l'Italia si faceva comandare ed era uno stato debole agli interessi dell'Unione Europea sono finiti.
Tale presa di posizione è quanto mai inaspettata, eppure sottolinea una presa di posizione netta che non è stata molto gradita dal presidente della Comissione Europea, Claude Junker.
Naturalmente a chi attualmente sostiene il Modello Europeo di questi anni non è andata giù questa contestazione.
La nuova uscita del presidente del Consiglio è a sua volta attaccata duramente dal tedesco Manfred Weber, presidente del gruppo Popolare europeo (Ppe): "Quando vediamo che l'Italia non è disposta ad aiutare la Turchia se non in cambio di una contropartita - ha detto Weber intervenendo alla plenaria di Strasburgo - tutto ciò va a svantaggio dell'Europa, della sua forza e della sua credibilità. Renzi sta mettendo a repentaglio la credibilità europea a vantaggio del populismo".
Eppure una politica seria tra due nazioni è in realtà quella che ogni stato fa nel proprio rispettivo interesse, dare-ricevere, le contestazioni da questo punto di vista sono quanto mai insulse.
D'altro canto è interessante notare come ultimamente quello che viene definito "populismo", sia una delle principali preoccupazioni dell'attuale sistema europeo.
Non arretra neanche il Presidente della Commissione Ue. «C’è chi ritiene che la Commissione non sia stata sufficientemente attiva, ma non è vero», dice Juncker. «Il piano di investimenti è in azione, sono stati già mobilitati 40 miliardi. E 11 di questi progetti sono in Italia». «Senza un’azione comune, una politica europea dell’immigrazione, Schengen non sopravvivrà» Poi Junker ha affermato a chi lo accusava di doversi dimettere a causa del fallimento della sua politica dell'immigrazione "Non sono d'accordo."
E' chiara comunque una cosa alla maggior parte della popolazione europea, la politica di accoglienza e redistribuzione di migliaia di immigrati a tutti i Paesi dell'Unione Europea, imposta contro la volontà di esse, è stata semplicemente un danno considerevole, specialmente quando a farne le spese sono state almeno un migliaio di donne e ragazze che specialmente nella notte di Capodanno 2016, sono state aggredite da squadroni composti da decine e in alcuni casi centinaia di immigrati che hanno abusato di elle.(Per favore leggi qui)
Negli ultimi giorni il problema dell'immigrazione senza controllo è stato tale che Svezia, Danimarca, Austria e forse Slovenia hanno ripristinato i controlli alle frontiere sospendendo quindi Schengen, lo spazio di libera circolazione di uomini e merci, come se non bastasse il cosidetto Asse Est, che si oppone alla dannosa politica dei ricollocamenti obbligatori imposti dalla Comissione Europea ha fatto sentire con maggior vigore la propria voce.
Sono le posizioni ribadite oggi da Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Ungheria ribadita oggi a Praga in un memorandum comune del Gruppo di Visegrad (V4) sulla crisi migratoria.
“I nostri quattro paesi continuano comunque a essere contro il sistema delle quote obbligatorie di ricollocazione dei profughi " ha spiegato Milan Chovanec, ministro dell'Interno della Repubblica ceca, al termine della riunione. E ha aggiunto che gli hotspot allestiti nei luoghi di arrivo, dove vengono controllati i documenti, fatte le foto e prese le impronte digitali, devono essere anche centri di detenzione, "dai quali i profughi non possano uscire prima della loro identificazione".
Anche all'interno dello stesso governo tedesco stanno effettivamente avvenendo delle rivolte intestine, una vera e propria influenza intestinale.
In una lettera indirizzata ad Angela Merkel, una quarantina di parlamentari dell'ala della Cdu chiedono al Cancelliere di guardare in faccia la realtà, e di fare dietro front sulla sua politica di apertura ai migranti, che la Germania, affermano, non può permettersi di sostenere ancora "Alla luce degli sviluppi degli ultimi mesi, non si può più parlare di una grande sfida", scrivono i contestatori. "Il nostro Paese è sul punto di essere sopraffatto".
E' ormai fin troppo chiaro che all'interno della politica europea si stanno cominciando ad acuire i primi veri malesseri, malesseri che non fanno che aumentare con il passare dei mesi.
Juncker si è detto “impressionato per il numero di contrasti” che si vedono in Europa.
Italia – Germania: è lo scontro esploso a fine 2015, quando il presidente del Consiglio ha criticato apertamente la Germania chiedendo di uscire dalla subalternità tedesca.
“Non potete raccontarci che donate il sangue all’Ue” è la frase che ha fatto il giro del mondo, con Renzi che ha accusato la Germania di dettare legge in Europa facendo credere di fare gli interessi generali.
Regno Unito – Ue: Londra chiede di fatto meno Europa quale condizione per rimanere membro dell’Ue. L’agenda politica è condizionata dall’atteggiamento e dalle richieste britanniche. Difficile prevedere l’esito finale, ma certo nel Regno Unito si è già consumata una spaccatura con l’Unione europea.
Ungheria – Ue: Il primo ministro ungherese è motivo di attrito continuo tra Budapest e Bruxelles, e con la questione dei migranti non ha fatto altro che rincarare la dose. L’annuncio della costruzione di una linea di filo spinato lungo tutta la frontiera con la Serbia ha scatenato le reazioni di Commissione europea, Parlamento europeo e parte del Consiglio Ue.
Blocco orientale – Commissione europea: i Paesi dell’est non hanno gradito la proposta di schema di redistribuzione obbligatoria dei migranti in arrivo in Grecia e Italia. Soprattutto Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria (ma con loro anche Polonia e repubbliche baltiche) hanno duramente criticato l’operato dalla Commissione europea.
Slovacchia – Commissione europea / Slovacchia – Pse: il governo slovacco ha annunciato l’intenzione di ricorrere alla Corte di giustizia europea per la proposta di schema di redistribuzione obbligatoria dei migranti in arrivo in Italia e Grecia. Un annuncio che di fatto ha aperto lo strappo con Bruxelles, ma che ha aperto un fronte anche all’interno del Pse. Il presidente del Partito socialista europeo ha proposto la sospensione del partito del premier Robert Fico, proposta al momento congelata.
Svezia – Commissione europea. Il regno scandinavo ha aperto un nuovo fronte chiedendo all’esecutivo comunitario di usufruire del meccanismo di redistribuzione dei migranti concepito per alleviare la pressione dei migranti in Grecia e Italia. Una mossa che rischia di scombinare i piani di Jean-Claude Juncker e assestare un altro colpo al progetto di relocation e resettlement.
Polonia – Commissione europea: è l’ultima frattura interna dell’Ue in ultima di tempo, e la più grave. Per la prima volta nella storia la Commissione europea ha aperto un procedura senza precedenti sullo stato di diritto. Da Varsavia accuse a Timmermans: lui, di sinistra si intromette negli affari interni di un paese con governo di destra. Juncker precisa: “non abbiamo problemi con la Polonia, abbiamo problemi con alcune delle misure prese dal governo polacco”.
Portogallo – Europa: il governo portoghese è l’unico a non aver presentato la proposta di legge di bilancio nei termini previsti dalla regole (31 ottobre). Non un motivo di scontro vero e proprio, ma l’accaduto non comunque fatto piacere né alla Commissione europea né all’Eurogruppo.
Grecia – Eurozona: il peggio sembra essere passato, ma il primo governo Tsipras ha – per ammissione di tutti gli addetti ai lavori – compromesso non poco i rapporti tra Atene e gli altri partner. La crisi di fiducia in Atene è forse la peggiore di sempre, e ancora oggi la repubblica ellenica resta sorvegliata speciale (e non solo per le questioni del debito).
Commissione europea – Stati membri. Per ammissione del capo dell’esecutivo comunitario Jean-Claude Juncker, sull’immigrazione “non è stata ancora trovata una soluzione”, e questo perché “ci sono Stati membri che remano contro”. E’ la pubblica accusa che certifica la spaccatura tra l’Ue e e i suoi componenti, più profonda di quanto si pensi e non limitata al dossier immigrazione. Le ragioni per la quale l'Unione Europea si è così aggressivamente intromessa nella politica interna di un'altro paese come la Polonia, sta nel fatto che a fine 2015, in Polonia, un partito nazionalista chiamato PiS, chiaramente euroscettico, ha vinto con una maggioranza assoluta in parlamento portando la Polonia ad un nuovo fronte contrario all'attuale modello europeo.

La Polonia, guidata da Beata Szydło un leader carismatico quanto il cancelliere tedesco Angela Merkel, ma tutto il contrario di ella, è una nazione per popolazione e dimensioni paragonabili a quella della Germania, la cui influenza allo stesso livello di essa è in grado di formare un'asse contrario all'attuale modello di europeismo imposto dalla Comissione Europea, specialmente nei confronti dell'errata politica dell'immigrazione che da oltre un'anno si sta portando avanti più ai danni dell'Europa e della sua popolazione, piuttosto che a suo vantaggio.
La preoccupazione di Jean-Claude Juncker è sempre più evidente.
"Oggi è a rischio Schengen, domani ci si chiederà perché avere una moneta comune: l'Unione europea è minacciata alla base e forse non ci si rende conto": è l'allarme del Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker alla Plenaria di Strasburgo, intervenendo in tema di problemi dell'immigrazione. "I governi che attaccano Bruxelles si guardino allo specchio: anche loro sono Bruxelles", ha detto ancora. E poi: "Senza un'azione comune, senza una politica europea dell'immigrazione, Schengen non sopravvivrà.
Alcuni Paesi hanno allegramente reintrodotto i controlli alle frontiere, ma domani ci verrà chiesto di rendere conto dei grandi costi economici che questa decisione comporta. Ci si chiederà allora che senso abbia una valuta unica in Europa se non è garantita la libera di circolazione dei cittadini"
, ha detto anche, riferendosi alla voce che era circolata lo scorso lunedì circa l'intenzione della Slovenia e della Croazia potrebbero sospendere Schengen reintroducendo i controlli di documenti ai confini. Il presidente del Consiglio Donald Tusk ha dichiarato: "Abbiamo due mesi per salvare la libera circolazione", per "rimettere la situazione migratoria sotto controllo: il Consiglio di marzo sarà l'ultima occasione per vedere se la nostra strategia funziona. Altrimenti affronteremo una crisi come il crollo di Schengen". Secondo Tusk la decisione di alcuni Stati di reintrodurre i controlli alle frontiere a causa dell'emergenza terrorismo rischierebbe di vanificare il lavoro fatto e di smantellare uno dei capisaldi della concezione di unità europea.
Certe dichiarazioni lasciano perplessi, in quanto se la maggioranza della popolazione europea e delle nazioni europee sono a favore di difendere le frontiere dell'Europa è sufficiente modificare alcune leggi e introdurre l'immigrazione dell'Unione riservata esclusivamente a persone provviste di Visto e Passaporto turistico e lavorativo.
Se l'Ungheria è in grado di mettere in atto una politica migratoria alzando delle barriere di filo spinato, risolvendo così il problema dei flussi sul territorio magiaro, l'Unione Europea dovrebbe semplicemente imparare e prendere esempio.
Lo Spazio di Schengen può essere legalizzato ESCLUSIVAMENTE ai cittadini che sono membri della Comunità Europea e a nazioni che hanno scelto di condividerlo, come ad esempio la Norvegia, la quale non fa parte dell'Unione Europea ma lo condivide ugualmente in base alle proprie leggi.
Quello che è chiaro è che la Prima Crisi Europea è ormai un dato di fatto e solo modificando leggi come quelle introdotte può essere a beneficio di tutti, ma le cose in base a quello che dicono gli analisti potrebbero drasticamente implodere in qualcosa di molto più concreto per il periodo del 2016.

Previsione 2016

Migranti in Europa: "scontro di civiltà"

La politica degli immigrati dell'Unione europea non cambierà i suoi fondamenti (principio di tolleranza). La quantità di immigrati solo continuerà ad aumentare.
Nel 2016, il dissenso internazionale diventerà più diffuso.
Gli attivisti di gruppi radicali islamici cercheranno di fare nuovi attacchi terroristici, possibilmente con l'uso di armi biologiche.
L'Europa lentamente scenderà nel caos e si avvicinerà all'inizio di una guerra civile.
La realizzazione di uno scenario SIRIA in Europa è possibile.

• La crescita della popolarità delle forze di destra

Nel 2016, il sistema di destra dei partiti europei diventeranno sempre più forte.
Il primo turno delle elezioni regionali ha evidenziato che il Fronte Nazionale divenne non solo il partito legittimo, ma ha anche ottenuto un maggiore valore legale ed è diventato un vero e proprio concorrente per entrambi i socialisti e repubblicani.
Le forze liberali pro-sistema sia a destra e a sinistra irrobustiranno la guerra politica contro Marine Le Pen e si uniranno in un blocco anti-Fronte Nazionale.
Questa coalizione farà di tutto per screditare il Fronte nazionale prima delle elezioni presidenziali del 2017.
E 'evidente che il Fronte Nazionale nel 2016 sarà prese in considerazione da parte delle élite politiche francesi come una minaccia per il sistema liberale.
Allo stesso tempo, il Fronte Nazionale cercherà di unire i migliori lati del programma economico di sinistra e la politica di destra (conservatorismo, anti-immigrazione, tradizionalismo).
Il partito repubblicano cercherà di diventare popolare con l'ordine del giorno anti-migrazione.
In Germania si prevede la crescita della popolarità di PEGIDA nonché la crescita della "Alternativa per la Germania".
L '"Alternativa per la Germania" può forse segnare una vittoria in diverse regioni della Germania durante la marcia delle elezioni regionali del 2016.
L'umore politico della politica tedesca porterà verso l'euroscetticismo e il nazionalismo.
In Italia si prevede il crescente sviluppo della popolarità per il partito "Lega Nord", che cercherà di trovare un modo di collaborazione con Berlusconi.
Si prevede anche il consolidamento di partiti di destra. La popolarità di Salvini sarà alta, soprattutto a causa della sua posizione anti-americana e filo-russa.
La sua influenza aumenterà nelle regioni meridionali d'Italia.
In Polonia, le tendenze di destra liberal-conservatori domineranno (il partito Piattaforma Civica), In Ungheria il consolidamento dei poteri di destra è previsto insieme con l'ulteriore rafforzamento dei movimenti nazionalisti (come Jobbik).

• Euroscetticismo

L'umore euroscettico non si fermerà. La politica di immigrazione dell'Unione europea ha dimostrato l'impossibilità di regolare i conflitti inter-civiltà, e fatti simili agli attacchi terroristici di Parigi e la tendenza ai reati sessuali da parte degli immigrati come a Colonia è possibile. (Probabile)
Nel mese di febbraio 2016, il Regno Unito rivederà le condizioni della sua adesione con l'Unione europea (la revisione dell'euro come unica moneta in UE, il declino della partecipazione ai programmi di aiuto finanziario per i paesi della zona euro, la diminuzione della eccessiva regolamentazione degli aspetti economici da parte dell'Unione europea, la revisione nel campo degli aiuti ai migranti).
Un referendum sull'adesione all'Unione europea sarà realizzato entro la fine del 2017.
Il governo italiano sarà in equilibrio tra la politica di Bruxelles e gli interessi economici adeguati (l'eliminazione parziale delle sanzioni contro la Russia).
Le tendenze euroscettiche saranno fissate dai partiti di destra conservatori.
L'UE rapidamente perderà la fiducia e l'influenza politica.

2016: il trend principale

La tendenza principale nel 2016 sarà l'inizio di una guerra civile in Europa.
I problemi politici interni e conflitti aumenteranno fino al capolinea.
La rottura tra le élite politiche liberali e le nazioni europee si ingrandirà.
La velocità e la portata degli eventi aumenteranno (tra i quali, atti terroristici, omicidi, ecc.); Siamo in grado di prevedere la data in cui una guerra civile in Europa inizierà se possiamo analizzare la velocità e la portata degli eventi europei nel 2016.


















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LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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