ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


Visualizzazione post con etichetta SAARC (South Asian Association for Regional Cooperation). Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SAARC (South Asian Association for Regional Cooperation). Mostra tutti i post

lunedì 25 luglio 2016

I SAUDITI OFFRONO ALLA FEDERAZIONE RUSSA UNA RICCHEZZA INCALCOLABILE

L'Arabia Saudita ha promesso alla Russia investimenti esteri superiori che dalla Cina e una maggiore influenza in Medio Oriente che dalla Guerra Fredda con l'Unione Sovietica in cambio che Mosca ritirasse il suo sostegno da parte del presidente siriano Bashar al-Assad, ma il giornale Vzglyad dubita che lo farà accadere.

L'Arabia Saudita si dice di avere più volte corteggiato Russia nei mesi dopo un'insurrezione straniera sponsorizzata in Siria trasformata in una vera e propria guerra.
Indiscrezioni circolate ad agosto 2013 affermano che il principe Bandar bin Sultan, l'allora segretario generale del Consiglio di Sicurezza Nazionale e direttore generale di Intelligence Agency saudita, ha offerto al Presidente Vladimir Putin un accordo sulle armi valore di $ 15 miliardi in cambio che Mosca ritirasse il sostegno ad al-Assad.
Pochi giorni fa del regno del petrolio il Ministro degli Esteri Adel al-Jubeir ha detto che Riyadh ha offerto l'accesso della Russia al mercato del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
Ha anche suggerito che il paese potrebbe ricevere investimenti superiori a quellI che provengono dalla Cina.
"Siamo pronti a dare la Russia una partecipazione in Medio Oriente, che farà della Russia una forza più forte dell'Unione Sovietica", ha aggiunto. "Non siamo d'accordo sulla Siria, non tanto sullo scopo finale, ma come arrivarci."
Al-Jubeir ha anche osservato che l'orologio sta andando avanti, dal momento che al-Assad non sarà al timone della Siria a lungo. "Quindi, fare un accordo, mentre è possibile", ha detto. "Sarebbe ragionevole per la Russia affermare dove le nostre relazioni avanzano i nostri interessi, non con Assad."
Ma esperti dubitano che Mosca sarebbe aperta a fare un accordo con il Regno del Petrolio che ha fornito assistenza finanziaria, armi e rifornimenti per gruppi radicali che cercano di rovesciare al-Assad da anni.
"In primo luogo, molto è cambiato dal 2013", afferma il giornale Vzglyad, con riferimento al ruolo chiave della Russia nel prevenire l'amministrazione Obama di lanciare un attacco aereo sulla Siria dopo l'attacco chimico a Ghouta da parte dei ribelli.
"In secondo luogo, l'autunno scorso la Russia ha lanciato un'operazione militare in Siria. Da allora qualsiasi discussione di 'caduta di Assad' sono diventate irrilevanti." ha osservaro l'organo di stampa.
Per il quotidiano, c'è una logica in questa posizione.
La Russia ha aiutato il suo tradizionale alleato che sta lottando per contenere i gruppi terroristici in una regione che è stata in gran parte data alle fiamme a causa delle avventure militari degli Stati Uniti in Afghanistan, Iraq e Libia.
Allo stesso tempo, Washington sta cercando di limitare la sua presenza in Medio Oriente, con grande preoccupazione dei suoi alleati locali.
Da parte sua, la Russia sta cercando di stabilizzare la situazione e preservare la Siria come uno stato sovrano all'interno dei suoi confini attuali, ha osservato il mezzo di comunicazione.
Mosca sta anche cercando di aumentare la sua influenza nella regione che ha perso dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Questa strategia sta funzionando.
"Gli avversari di al-Assad hanno dato Mosca di credito per aiutare in modo coerente il suo alleato. Questo è venuto in netto contrasto con gli Stati Uniti di abbandonare l'ex presidente egiziano Hosni Mubarak," ha osservato Vzglyad.
"Se la Russia ha rifiutato di sostenere al-Assad, non avrebbe raggiunto i suoi obiettivi nella regione. Ma più di questo, la Russia avrebbe perso il rispetto."
Questo non è per dire che Mosca non vuole migliorare le sue relazioni con l'Arabia Saudita e le monarchie del Golfo.
"La Russia si propone di diventare un fattore di stabilizzazione per i paesi del Medio Oriente. Essa vuole promuovere forti relazioni a lungo termine con le nazioni più importanti della regione, tra cui l'Arabia Saudita e l'Iran", ha affermato il giornale.
Diplomazia, non presenza militare si trova al centro della strategia della Russia volta a rafforzare la sua influenza in Medio Oriente. Questo è il motivo per cui Mosca vuole concentrarsi sulla promozione delle relazioni calde sia con Paesi sciiti e sunniti, non è un cuneo tra loro.

Fonte:http://sputniknews.com/politics/20160723/1043521657/russia-saudi-arabia-assad.html

martedì 26 aprile 2016

LA FEDERAZIONE RUSSA POTREBBE ADERIRE ALLA SAARC


Si prevede che la Russia aderisca all’Associazione dell’Asia meridionale per la cooperazione regionale (SAARC) come Stato osservatore nel prossimo futuro, essendo già parte del blocco regionale dell’Asia meridionale. Il compito della SAARC di ammettere nuovi Stati osservatori è stato inoltre completato. Il 19° vertice SAARC si terrà a Islamabad, capitale del Pakistan, a novembre. Quindi è una grande opportunità per il Pakistan dare il benvenuto alla Russia nella SAARC in modo che Asia meridionale e Asia centrale si fondano quale parte integrante della regione eurasiatica. Il collegamento della SAARC con il blocco della sicurezza eurasiatica Shanghai Cooperation Organization (SCO) è già sulla buona strada. Molte nazioni del sud asiatico si sono unite alla famiglia della SCO mentre le potenze nucleari rivali della SAARC, Pakistan e India, che faranno parte della SCO, hanno chiesto di aderire all’Unione economica eurasiatica guidata dalla Russia.

La SAARC nella famiglia SCO
L’Associazione dell’Asia meridionale per la cooperazione regionale (SAARC) è un blocco economico di otto Paesi dell’Asia meridionale, comprendente Bangladesh, Bhutan, India, Maldive, Nepal, Pakistan, Sri Lanka e Afghanistan. L’Afghanistan è il solo Paese asiatico centrale che ne fa parte, mentre il Myanmar del Sud-est asiatico ne è un possibile membro. Oltre a ciò, Australia, Cina, Unione Europea, Iran, Giappone, Mauritius, Corea del Sud e Stati Uniti sono associati come osservatori. Mentre la Russia aveva chiesto lo status di osservatore in modo che la cooperazione bilaterale e regionale dell’Asia del sud venisse realizzata in connessione all’integrazione regionale. Pertanto, la Russia aveva concesso lo status di pieno aderente allo SCO ai leader della SAARC, India e Pakistan, con l’obiettivo di concentrarsi sulla collaborazione regionale a una prospettiva di pace. Come per l’integrazione regionale eurasiatica, l’Asia del Sud ne fa parte abitualmente, dato che le nazioni dell’Asia meridionale aderiscono alla famiglia della SCO. “L’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai è il blocco multilaterale volto a mantenere l’equilibrio strategico col meccanismo di cooperazione strategica ed economica. La collaborazione sino-russa fa della SCO l’organizzazione multipolare mondiale basata sull’uguaglianza. E’ anche considerata la salvaguardia dell’integrazione eurasiatica e della Via della Seta della Cina. La SCO si è estesa geograficamente includendo Asia Centrale, del Sud, Est ed Ovest per rafforzare la cooperazione regionale tutelando gli interessi economici e strategici comuni. Inoltre la SCO collega l’Asia del sud (SAARC) con il Sud-Est asiatico (ASEAN)“.

Finestre di opportunità

China West Land Route I Paesi della SAARC sono densamente popolati da circa un quarto della popolazione mondiale su appena il 2,96% di territorio. Ecco perché la SAARC è considerata il più grande mercato del mondo confinante con la Cina, considerata l’economia in più rapida crescita del mondo. Nonostante le risorse, la regione SAARC è molto povera. Le tensioni politiche e i conflitti tra gli Stati membri creano un ambiente politico instabile e questi sono i principali ostacoli ad avere il massimo rendimento possibile da questa regione. Sebbene la zona di libero scambio sia stata creata tra gli Stati membri nel quadro dell’accordo di libero scambio dell’Asia meridionale (SAFTA), a causa delle dispute di confine raggiungerne gli obiettivi è ancora una sfida. Nonostante gli ostacoli nel raggiungimento degli obiettivi economici collettivi, tutte le nazioni della SAARC hanno firmato o firmeranno accordi di libero scambio con altre nazioni e blocchi economici. La Cina come osservatrice della SAARC è interessata a creare zone di libero scambio (FTA) con gli Stati membri con l’iniziativa della Via della Seta. A tal fine, il socio della Cina nella Via della Seta, il Pakistan (la ‘cerniera’ dell’integrazione eurasiatica) aveva firmato la FTA. Nepal e India studiano accordi di libero scambio con la Cina, mentre Bangladesh, Maldive, Sri Lanka li negoziano con la Cina. Attraverso le iniziative della Fascia e Via in Asia del Sud, la Cina collega le nazioni dell’Asia meridionale con l’Europa attraverso Asia centrale e l’Iran è interessato a connettersi alle rotte commerciali dal Pakistan, connettendo i corridoi economici di India, Iran, Asia centrale e Cina-Pakistan. Inoltre se il corridoio Bangladesh-Cina-India-Birmania (BCIM) viene considerato, purtroppo essendo il rivale economico della Cina nell’Asia del Sud, l’India è perplessa per l’influenza della Cina in Asia meridionale. Come l’India, la Cina confina con Paesi limitrofi: Pakistan, Nepal e Myanmar (membro dell’ASEAN). Ecco perché l’India aveva bloccato l’offerta alla Cina quale Stato membro a pieno titolo della SAARC. D’altra parte, la Russia aveva proposto di creare un partenariato economico tra Unione eurasiatica economica (UEE), SCO e Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (ASEAN) quale rivale del Partenariato Trans-Pacifico (TTP) unipolare. Di recente, nel corso di una riunione del Consiglio dei capi di governo della SCO nella città della Cina centro-orientale di Zhengzhou, il Primo ministro russo Dmitrij Medvedev presentava la visione russa del partenariato economico tramite il collegamento dei blocchi regionali, “La Russia propone di iniziare le consultazioni con l’Unione economica eurasiatica e la Shanghai Cooperation Organization, inclusi i Paesi che aderiranno all’Alleanza, con i Paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico per creare un partenariato economico basato sui principi di uguaglianza e mutui interessi“. La proposta di Dmitrij continua la visione della Russia per creare la Grande zona eurasiatica di libero scambio (GEFTA) dall’Asia all’Europa. Inoltre, la Russia si propone di collegare Vladivostok nell’Estremo Oriente a Lisbona in Europa, ma sembra impossibile oggi a causa del controllo statunitense sull’Europa. Anche se l’Europa sembrava interessata a partecipare o collaborare con l’UEE (Unione economica eurasiatica), gli USA l’hanno minacciata con un’immaginaria aggressione russa. Ecco perché, alimentando il conflitto in Ucraina, la NATO piazza armi ai confini della Russia e gli USA invadono l’Europa presentando la Russia quale minaccia. Nel frattempo, la politica degli Stati Uniti per contenere la Cina nel Mar Cinese Meridionale ha dato l’opportunità a Russia e Cina di collaborare per costituire un meccanismo congiunto di sicurezza dell’Asia-Pacifico in modo che le ambizioni unipolariste d’impedire la multipolarità del globo siano bloccate. Pertanto, Russia e Cina hanno unito le forze per garantire l’integrazione eurasiatica e la Via della Seta della Cina. In questo scenario, la Via della Seta della Cina incontra l’integrazione eurasiatica con la Via della Seta eurasiatica. In questo contesto, l’Asia del Sud ha la fortuna della sua posizione geografica che collega le regioni e i blocchi mondiali. Le due maggiori economie del mondo e membri dei BRICS, India e Cina, vi sono di già e ora, dopo l’ammissione della Russia, il RIC dei BRICS (Russia-India-Cina) sarà nell’Asia meridionale. Secondo le informazioni disponibili, l’S dei BRICS (Sud Africa) mostra interesse a partecipare alla SAARC in qualità di osservatore.

Il timore dell’India per la presenza della Cina

Si è già detto che l’India è perplessa dalla crescente influenza della Cina sulla SAARC, perciò, dopo l’iniziativa della Cina per la costruzione del porto franco di Gwadar in Pakistan nell’ambito del corridoio economico Cina-Pakistan, l’India annunciava la costruzione del porto di Chabahar in Iran, parallelo a Gwadar. Mentre il Pakistan ha proposto di collegare i porti di Karachi e Gwadar alla SCO, in modo che ci sia la massima integrazione economica presso il Pakistan grazie alla sua posizione geografica, definita “cerniera” dei blocchi multipolari. Il porto di Gwadar in Pakistan offre facile accesso via terra a tutti i Paesi SCO senza sbocco sul mare, raggiungendo le rotte marittime commerciali internazionali. Ecco perché Russia e Iran lavorano sul corridoio nord-sud che collega l’Asia meridionale attraverso ferroviarie e reti energetiche con l’Asia centrale. Pertanto, l’India costruisce il porto di Chabahar per collegarsi con l’Asia centrale scavalcando il Pakistan. Sotto l’ombrello della SCO, l’Iran è interessato a connettere Chabahar e Gwadar con ferrovie, strade ed oleogasdotti. Questi due porti strategici della SCO si trovano all’entrata dello stretto di Hormuz, considerato una delle vie d’acqua più strategiche. Ma purtroppo i porti gemelli Gwadar e Chabahar sono situati nell’instabile regione del Baluchistan. Pakistan e Iran si trovano ad affrontare i movimenti separatisti beluci. Nella parte iraniana del Sistan e Baluchistan, un movimento separatista è divenuto una violenta setta sotto influenza saudita. Mentre nella parte pakistana, i funzionari accusano il sostegno indiano ai ribelli. Pertanto, il Pakistan protesta con l’India che cercherebbe di sabotare il corridoio economico Cina-Pakistan alimentando militanza e separatismo. Non solo in Pakistan, ma i progetti indiani contro la Cina sarebbero dettati in Asia del Sud, Oceano Indiano e Sud Est Asiatico. Dopo l’annuncio della Via Seta della Cina, l’India ha adottato un comportamento aggressivo nei confronti di Nepal, Sri Lanka, Maldive, Myanmar e Bangladesh. L’accordo sul porto di Chittagong con la Cina veniva annullato dal Bangladesh su pressione indiana. Oltre a questo, l’India ha anche fatto pressione sulle Maldive per non permettere la presenza militare cinese. La crescente presenza della Cina nell’Oceano Indiano fa infuriare l’India. Invece di cooperare con la Cina sull’integrazione regionale, l’India ha previsto il rafforzamento militare nelle Andamane e Nicobare, sul Mare delle Andamane e Golfo del Bengala (Oceano Indiano). La posizione geografica delle isole fornisce all’India non solo il dominio sull’Oceano Indiano ma crea anche nuove opportunità per contenere la Cina rafforzando la cooperazione marittima con Australia e Stati Uniti. Il riarmo militare indiano denominato Baaz (Aquela) delle isole Nicobare ha aumentato la supremazia indiana su un lato della Stretto di Malacca. Mentre in altre parti dello stretto, gli Stati Uniti già giocano sporco con la Cina sulla questione delle isole del Mar Cinese Meridionale con l’aiuto di Giappone, Corea del Sud e altri piccoli Stati. L’80% del fabbisogno di petrolio della Cina proviene da Africa e Paesi del Golfo attraverso l’Oceano Indiano, attraversando questo stretto prima di entrare nell’Oceano Pacifico (Mar Cinese Meridionale). Gli esperti ritengono che la presenza militare indiana all’entrata dello Stretto di Malacca è parte della grande strategia degli Stati Uniti per contenere la Cina. Ecco perché l’inclinazione indiana verso gli Stati Uniti è una prova che calpesta il multipolarismo in costruzione da parte di Russia e Cina per costituire un meccanismo congiunto di sicurezza Asia-Pacifico. L’India è assieme a Russia e Cina nei BRICS e SCO, ma purtroppo l’attuale mossa di Modi che avvicina l’India ai sostenitori dell’unipolarità appare pericolosa per il multipolarismo. Per quanto si ricordi ai vertici BRICS/SCO di Ufa, i leader mondiali multipolari (BRICS, SCO e Unione economica eurasiatica) erano concordi nel realizzare una crescita economica sostenibile attraverso la cooperazione internazionale e un maggiore uso dei meccanismi d’integrazione regionale, migliorando benessere e prosperità dei popoli. Mentre la Dichiarazione di Ufa fu adottata dai leader dei BRICS, per scoraggiare chiaramente i doppi standard, con i leader che dicevano, “Insistiamo sul fatto che il diritto internazionale fornisce gli strumenti per realizzare la giustizia internazionale, sulla base dei principi di buona fede e uguaglianza sovrana. Sottolineiamo la necessità dell’adesione universale ai principi e alle norme del diritto internazionale nella loro interrelazione e integrità, scartando il ricorso ai “doppi standard” ed evitando l’intrusione degli interessi di alcuni Paesi ai danni degli altri“.

La Russia come arbitro nella SAARC
Il cambio russo verso Pakistan e Cina è anche uno dei principali motivi del nuovo allineamento strategico indiano con Stati Uniti e Arabia Saudita. La storia ha testimoniato che a causa delle dispute di confine con Cina e Pakistan, l’India ha sempre guardato all’URSS per contrastare l’influenza sino-pakistana. Oltre a questo, il Pakistan era anche considerato un alleato degli USA nella regione che giocava sporco per contenere la crescente influenza dell’URSS su ordine occidentale. Ma oggi l’intera situazione s’è modificata. L’India s’impegna con i vecchi alleati del Pakistan, Arabia Saudita e Stati Uniti, mentre il Pakistan si avvicina alla Russia, ancora considerata alleata dell’India. Anche se l’inclinazione strategica indiana verso l’allineamento unipolare la staccasse dalla Russia, ci vorrà molto perché sono collegate da diverse e profonde cooperazioni. Essendo vicina, la Russia ha previsto di collegare l’India alle reti energetiche e ferroviarie nell’ambito dell’integrazione eurasiatica con cui Mosca si sarebbe collegata con Mumbai attraverso Baku e Teheran. Inoltre, la Russia punta a svolgere il ruolo di referente tra asse cino-pakistano e India. Ecco perché si avvicina al Pakistan. Nonostante la perdita, la Russia costruirà il gasdotto GNL in Pakistan in modo che in futuro i rivali e nemici siano collegati a gasdotti e reti energetiche nell’ambito dell’integrazione regionale. Nell’ultima visita di Modi a Mosca, la Russia assicurava di fornire petrolio e LNG a India e Pakistan. Perciò sulla via del ritorno a Mumbai da Mosca, Modi atterrò a Lahore (Pakistan) con il messaggio di pace dell’integrazione regionale. Ma purtroppo l’attentato terroristico alla base aerea indiana (Pathankot) veniva effettuato per sabotare questi sforzi di pace.
Come risultato dell’attacco, tutti gli sforzi di pace fatti dalla Russia dal vertice di Ufa alla visita di Modi a Mosca furono sabotati. Mentre dall’altro lato la Cina bloccava la richiesta indiana all’ONU di bandiere le organizzazioni terroristiche basate in Pakistan presumibilmente attive in India. In questo scenario, la Russia era l’unica speranza per l’India, ma la vicinanza russa a Cina e Pakistan ha ingelosito l’India. Così l’India inclina verso un’alleanza anti-regionale. Ora, se la Russia entra nella SAARC darà nuova speranza al ruolo russo di arbitro tra Pakistan e India e tra India e Cina. La Russia già svolge il ruolo di mediatrice tra India e Cina. Ecco perché nella riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2003, la Russia formò la trilaterale Russia-India-Cina denominata RIC. Questo formato offre l’opportunità a India e Cina di ridurre al minimo le controversie in presenza della Russia in modo che gli interessi comuni e reciproci siano raggiunti. Come osservato dalle tensioni attuali, il vertice della trilaterale RIC si teneva a Mosca, dove i Ministri degli Esteri dei tre Paesi s’incontravano per disinnescare le crescenti tensioni tra India e Cina. Mentre la Russia si sforza di arbitrare le controversie indo-cinesi, può svolgere lo stesso ruolo nel conflitto indo-pakistano.

Conclusioni

Come “la guerra ibrida” mondiale scoppia per fermare la multipolarità attraverso terrorismo, separatismo e cambi di regime negli Stati multipolari, è responsabilità comune dei Paesi regionali agire con saggezza per sconfiggere l’ordine mondiale unipolare a vantaggio del benessere dell’umanità. Purtroppo, nonostante sia parte essenziale delle istituzioni multipolari, l’India gioca il doppio gioco impegnandosi con le forze unipolari. Questo atto indiano non solo indebolisce le istituzioni multipolari ma creerà difficoltà all’integrazione regionale che bussa alle porte dell’India, nell’ambito della Via della Seta eurasiatica. Anche se la precedente politica estera indiana mostrava di giocare su ogni lato, ora il tempo è cambiato e dovrà scegliere un lato. Gli sforzi indiani per contenere il volere degli Stati Uniti saranno infruttuosi perché la Cina ha alternative. E’ impossibile, ma in ogni caso l’India cercherà di bloccare lo stretto di Malacca per poi perdervi molto perché la Cina ha una via più breve dallo Stretto di Hormuz al Karakorum via Gwadar.
Ecco, questo è il motivo per cui è il momento di collaborare per avere il massimo beneficio dall’integrazione regionale come l’India ha già assicurato a Russia e Cina nei vertici BRICS/SCO di Ufa. Inoltre, la Russia già collabora con l’India nel superare le preoccupazioni sull’asse sino-pakistano. Anche se Cina e Pakistan hanno ripetutamente invitato l’India a far parte del corridoio economico Cina-Pakistan, in modo che l’Asia del Sud sia collegata alle iniziative Fascia e Via. Ora è il momento d’integrare la Russia nella SAARC nel ruolo vitale di arbitro dell’integrazione regionale, facendo sì che il “futuro in Asia” diventi realtà.

Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2016/04/24/la-russia-nel-saarc/

martedì 29 settembre 2015

L'INVERSIONE RADICALE DELLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE

Per quanto possa sembrare assurdo ormai possiamo considerare che la situazione nella nazione siriana sia passata di competenza alla Federazione Russa, Iran, Iraq e a quanto sembra anche alla Repubblica Cinese.
Gli Stati Uniti hanno definitivamente perso il loro ruolo nella faccenda così come l'Unione Europea.
Bombardamenti aerei da parte di aerei da combattimenti russi in ausilio di quelli siriani stanno avendo luogo neutralizzando pezzo dopo pezzo la minaccia del terrorismo da parte dello Stato Islamico, un gruppo non più pericoloso di Al Quaeda ma decisamente più numeroso, tanto che grazie a numerosi traffici di armi e di volontari convertitisi al Islam estremista è riuscito a mettere in piedi un esercito di mercenari, non addestrato come un vero e proprio esercito ma certamente pericoloso.
Per tutti i giorni scorsi un quasi continuo carosello di cacciabombardieri ha imperversato sopra la pianura intorno a Kuweires scaricando dozzine di missili aria-terra, bombe a guida laser e grappoli di razzi contro le postazioni dei terroristi dell’ISIS.

La foto che vedete, presa ieri proprio nella zona in questione testimonia eloquentemente della massiccia potenza di fuoco scatenata contro i tagliagole.
Tali bombardamenti hanno avuto l'approvazione del governo legittimo di Bashar Al Assad il quale spesso definito dai media occidentali come lo stesso presidente americano un brutale dittatore senza alcuna prova concreta di tali crimini, ha dato l'approvazione per tali azioni militari sul territorio siriano.
Non si può definire la stessa cosa dei bombardamenti francesi, i quali del tutto indifferenti della legittimità del presidente siriano hanno effettuato incursioni sul territorio siriano bombardando anch'essi postazioni dei terroristi.
In politica internazionale i bombardamenti francesi sarebbero tradotti in un'aggressione ad un'altro stato sovrano, di conseguenza non fosse per il pericolo dell'ISIS, attualmente Francia e Siria sarebbero ufficialmente in guerra.Tutto ciò riporta chiaramente all'inizio di tale guerra e chi sia il reale responsabile di chi ha dato inizio a tale tentativo di rovesciare il governo di Assad con un colpo di stato.
Si sa da tempo che il presidente americano non nasconde il ruolo degli Stati Uniti nel fornire finanziamenti e armi ai ribelli per rovesciare quello che egli stesso definisce "un dittatore" che bombarda il proprio popolo.
Eppure finora le prove hanno continuamente fatto perdere terreno al presidente americano, quando egli stesso accusava il presidente siriano di attaccare il proprio popolo con le armi chimiche alla fine è risultato come confermato dallo stesso presidente russo che in realtà erano stati i ribelli "moderati" a effettuare tali crimini con l'arsenale dell'esercito siriano per mettere al silenzio la popolazione che difendeva il presidente siriano; tale svolta ha fermato un'imminente bombardamento come quello della Libia da parte degli Stati Uniti in cambio della consegna delle armi chimiche da parte dell'esercito siriano.
Ancora oggi tuttavia gli Stati Uniti e il presidente francese continuano con la litania del terribile "dittatore" che "brutalizza" il suo popolo e con il solito "deve andarsene."
Come può una nazione sovrana imporre ad un'altra nazione sovrana di cambiare governo?
Una recente news afferma per l'ennesima volta che il presidente siriano ha bombardato il proprio popolo: "E' di 23 morti, tra cui otto bambini, il bilancio provvisorio dei raid governativi nella provincia orientale di Deyr az Zor, in Siria. Lo rende noto l'Osservatorio nazionale per i diritti umani. Secondo l'ong, "si tratta di un massacro e vi sono diversi feriti in gravi condizioni". Tra le vittime dell'attacco aereo anche quattro donne.
I bombardamenti sono stati compiuti sulla località di Al Suq al Meqbi, nella città di Al Mayadin. La provincia di Deyr az Zor, la più ricca di giacimenti di petrolio e gas in Siria, è in gran parte sotto i controllo dello Stato islamico."

La notizia sembra essere un falso per ovvie ragioni che adesso elenchiamo:
-Gli Stati Uniti stanno da tempo facendo pressioni sulla Siria tramite sanzioni e finanziamento di mercenari affinchè se ne vada.
-Con la Repubblica Cinese, Iran, Iraq e Federazione Russa a fare da appoggio e inoltre in un periodo in cui la situazione siriana è nell'occhio del ciclone dell'ONU per quale ragione dare un'ulteriore pretesto agli stati euroccidentali di agire ai propri danni?

Sembra passato un secolo, ma è solo il 18 marzo 2010 quando Giorgio Napolitano è in visita ufficiale a Damasco.
Fino ad allora nessun presidente della Repubblica aveva visitato la Siria. “Difficile non rimanere colpiti dalla bellezza del Paese e dall’ospitalità del suo popolo”, esordiva il Capo dello Stato durante una cerimonia, poi passa alle lodi di rito per le politiche del presidente Bashar al-Assad: “Esprimo apprezzamento per l’esempio di laicità e apertura che la Siria offre in Medioriente e per la tutela della libertà assicurate alle antiche comunità cristiane qui residenti”. Nel video, pubblicato dall’ufficio stampa del Quirinale e scovato da Dagospia, l’inquilino del Colle fa i suoi migliori auguri al presidente, ieri statista e oggi descritto dai media occidentali come un dittatore: “Esprimo i miei più sentiti voti per il benessere suo personale e della signora Asma”.
Certamente l'informazione che si tratti del governo siriano a effettuare tali attacchi contro il proprio popolo in un periodo in cui si trova minacciato dall'esercito dell'ISIS è molto più probabile che si tratti di fraintendimenti o molto più facilmente un'atto di propaganda a favore della posizione occidentale. Si potrebbe certamente fare a meno di farne considerazione.
Intanto arrivano informazioni secondo cui anche la Repubblica Cinese si sta avvicinando alla Siria.
Vladimir Putin sta creando un vero e proprio asse capace di sconfiggere le forze dello Stato islamico.
Iraq, Iran, le forze sciite di Hezbollah e, ovviamente, anche Bashar al Assad approvano le azioni del presidente russo. Ora, però, nella lotta al terrorismo islamico interviene anche un nuovo soggetto: la Cina.

Come riporta Difesa Online, che cita fonti vicine al governo di Damasco, "una nave da guerra cinese sarebbe in rotta verso la Siria: attualmente si troverebbe nel Mediterraneo".
Secondo l'agenzia Debka, "i cinesi avrebbero già schierato a ridosso delle coste siriana la portaerei Liaoning ed un incrociatore lanciamissili" nel porto di Tartus.
Secondo Debka, citata da Difesa Online, "i cinesi starebbero allestendo una squadriglia di J-15, caccia multiruolo di quarta generazione, elicotteri antisom Z-18F e da allerta precoce Z-18J. Pechino schiererà infine mille soldati". Una forza che aumenterebbe ancora di più la capacità d'urto della coalizione anti-Isis.
Ci sono molti contro Assad ma a quanto sembra anche il Cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente turco Erdogan come la coalizione in Siria hanno cambiato il proprio punto di vista secondo cui l'unica soluzione è quella di avviare il dialogo con il presidente legittimo.
Quindi ancora una volta il ruolo degli Stati Uniti in Siria può ormai considerarsi definitivamente finito anche sul piano politico.
Dopotutto bisogna riconoscere che la causa di tale disastro sono state proprio le azioni americane sulle nazioni sovrane: prima il bombardamento dell'Iraq e per finire l'appoggio ai ribelli siriani da parte del presidente americano. Il primo ha portato alla nascita dell'estremismo islamico dell'ISIS e il secondo alla guerra civile in Siria.
Una volta che questa guerra, anche se guerra è un termine a dir poco azzardato, visto come sembri più una "risoluzione" da parte degli altri paesi del danno che le azioni americane hanno causato in Medioriente, possiamo dire che il capitolo dei prossimi anni, salvo l'Ucraina, sarà principalmente il consolidamento dell'Unione Eurasiatica e la sua integrazione i quali molto più probabilmente daranno ai paesi BRICS e principalmente a Russia, Pakistan e Cina un ruolo maggiore sulla scena mondiale di quello che hanno avuto gli Stati Uniti negli ultimi anni.
Per farlo aggiungo un testo che ho già scritto in passato in quanto fa parte del capitolo di quanto sta avvenendo oggi in Siria.

IL RUOLO DELLA FEDERAZIONE RUSSA NELL'INTEGRAZIONE CONTINENTALE

L'Ingranaggio del Pakistan

Lungi dall'essere una causa persa, il paese è in realtà una delle più importanti speranze economiche del continente, in quanto ha il potenziale per collegare le enormi economie dell'Unione Eurasiatica, l'Iran, SAARC, e la Repubblica Cinese, inaugurando così la cosa più vicina ad un sistema integrato di zona economica pan-euroasiatica.
La Federazione Russia riconosce il primo potenziale geopolitico del Pakistan, e quindi ha manovrato per aumentare rapidamente le sue relazioni a spettro completo con l'area meridionale.
L'obiettivo generale della Russia, come è con tutti i suoi partner del giorno d'oggi, è anche per fornire componenti di bilanciamento non provocatorio a una posizione politica regionale del Pakistan e assisterlo con la sua integrazione pacifica nel quadro eurasiatico multipolare in costruzione da parte del partenariato russo-cinese.

Connettere i Blocchi Economico-Nazionali

Unione Eurasiatica:

Il fondo russo Trade Organization guidato comprende Bielorussia, Armenia, Kazakistan e Kirghizistan.
Gli ultimi due teoricamente avvicinarsi a raggiungere il loro potenziale economico in Asia meridionale, ma la natura priva di personalità giuridica dell'Uzbekistan (che è anche dubbio di unirsi in un prossimo futuro) ed i problemi di sicurezza in Afghanistan rappresentano un ostacolo importante per dirigere il commercio con l'Asia meridionale.
Due alternative hanno così potuto svilupparsi per affrontare questi ostacoli geopolitici e raggiungere senza danneggiare il mercato regionale, e sono il corridoio Nord-Sud tra Russia-Iran-India attraverso il Mar Caspio e il Mar Arabico e il corridoio economico Cina-Pakistan.

Inoltre, l'Unione Eurasiatica mettendo in contatto con gli Stati SAARC il Pakistan, la costante e crescente economia può fornire all'apertura degli scambi diretti con il resto del blocco meridionale.

Iran:

La Repubblica Islamica si prevede di sperimentare una fenomenale crescita economica dopo che le sanzioni verranno sollevate all'inizio del prossimo anno, e tutte le parti si stanno affrettando a incassare la bonanza (soprattutto in Occidente).
Gli europei porteranno probabilmente i loro investimenti direttamente nel paese attraverso gli strumenti finanziari, ma come i cinesi e indiani si occupano più strettamente con l'economia reale del settore, i loro interessi sono che un sistema di infrastrutture fisiche connettive devono essere create per facilitare il commercio bilaterale nel periodo post-sanzioni.
Per quanto riguarda i cinesi, questa è la vasta portata del gasdotto Iran-Pakistan-Cina, mentre per gli indiani, questo prende la forma di investimenti portuali e il sottomarino gasdotto Iran-India. In termini di efficienza economica, sarebbe l'ormai senso per il settore reale e commercio di energia tra Teheran e Nuova Delhi a essere condotto attraverso vie terrestri che transitano in Pakistan, ma per ovvi motivi politici, questo con rammarico non si è concretizzato, e, quindi, L'Iran a capo del SAARC e le relazioni economiche dell'India devono essere effettuate attraverso il settore marittimo.
SAARC:

L'Associazione dell'Asia meridionale per la cooperazione regionale (SAARC) si estende dal Pakistan al Bangladesh, con la sua, ovviamente più grande economia in India.
Questa integrativa piattaforma militare regionale ha notevoli difficoltà a raggiungere l'obiettivo primario di più strette relazioni economiche tra i suoi membri, ma male non significa che il potenziale non c'è.
Se le differenze politiche tra rivali del Pakistan e l'India potrebbero essere rilassate, allora l'organizzazione sarebbe finalmente in grado di incassare la sua capacità economica e piena integrazione con il resto del Sé e l'Eurasia.
SAARC, attraverso i suoi membri indiani e del Bangladesh, potrebbero aumentare il commercio con la Cina attraverso il corridoio BCIM tra i tre e il Myanmar, ma il campo di applicazione è limitato a nord-est dell'India e la provincia cinese dello Yunnan (anche se, naturalmente, fornisce una solida base per la futura espansione).
Il progetto è stato lo scopo di far crescere la Cina e l'India.
Questo complementare alla necessità di un altro corridoio è dunque apparente, che in questo caso sarebbe soddisfatto attraverso il CPEC (China–Pakistan Economic Corridor).
Lo scopo dietro l'utilizzo dell'India di questa rotta commerciale secondaria verso la Cina sarebbe di collegare le regioni ora economicamente produttive (le parti del paese ad ovest del campo di applicazione Nordest regionale della BCIM) per due delle meno avanzate della Cina che ora hanno necessità di sviluppo, Tibet e Xinjiang.
Mentre non vi è certamente il problema delicato di India del fatto del riconoscimento del Kashmir pakistano, se le sue aziende impiegano questo percorso, il fascino economica potrebbe essere una tentazione troppo forte per resistere.
La strategia di integrazione indiano-iraniana attraverso il Pakistan è stata già discussa, in modo da completare l'ultimo vettore di come il paese potrebbe aiutare ad espandere i suoi legami commerciali SAARC esterni, si deve quindi guardare verso l'Unione Eurasiatica.
Come in precedenza parlato, il Corridoio Nord-Sud è una rete logistica per connettere alla fine India e Russia, in quanto il commercio indiano-iraniano, sarebbe molto più efficiente per tagliare la forma bimodale di trasporto (mare a terra) e esclusivamente trattando con le infrastrutture a terra.
Così, nasce la possibilità per cui il Pakistan potrebbe trovare un posto lungo una ferrovia indiana attraversando dalla Russia attraverso l'Iran e l'Asia centrale.
L'ultima parte della infrastruttura di rete è già in atto, dal momento che la sezione Kazakhstan-Turkmenistan-Iran è stata di recente in azione.
Se le linee connettive possono essere costruiti dall'India all'Iran attraverso il Pakistan, allora è del tutto fattibile che l'India potrebbe un giorno esportare i propri prodotti direttamente in Russia utilizzando questo percorso, senza dover passare per la deviazione tortuoso di mare-terra-mare-terra ( Mare Arabo-Mar Caspio-Iran-Russia).


La Visione:


Il catalizzatore per il collegamento dei quattro blocchi tra loro tramite la posizione geostrategica del Pakistan è il CPEC (China–Pakistan Economic Corridor), la grande visione della Cina di creare un corridoio commerciale trans-pakistano per coltivare un centro di gravità economica che sigilla tutto insieme.

Il nucleo di questa strategia si fonda nell'espansione della Karakoram Highway tra i due paesi e la costruzione di una ferrovia parallela, industriale e reti di oleodotti dal porto meridionale di Gwadar per tutta la strada fino al confine cinese.
Come Pepe Escobar scrive, si prevede che il fabbisogno energetico di questo grandioso progetto possa essere realizzato dall'Iran attraverso il più grande progetto del gasdotto Iran-Pakistan-Cina, ma una componente di supporto sarà anche il più grande parco solare del mondo che Pechino e Islamabad stanno anche costruendo come parte del CPEC (China–Pakistan Economic Corridor ).
Questa vasta piattaforma multimodale integrativa sarà de facto estendere la portata economica diretta della Cina fino al Mar Arabico, eludendo così lo Stretto di Malacca e più che compensando le perdite strategiche relative che ha sofferto Myanmar per il ritardo.
In un certo senso importante, CPEC (China–Pakistan Economic Corridor) rappresenta non solo un perno geopolitico per la Cina, ma anche un perno geo-economica e, dal momento che posizionerà il paese entro un facile accesso ai campi petroliferi mediorientali su cui tanto la sua economia dipende (nonostante la Russia abbia ruolo sempre più importante come fornitore strategico del Medio Regno).
Inoltre, la creazione di un sistema di infrastrutture del commercio come strade e rotaie tra l'Asia Centrale (Unione Eurasiatica) e Pakistan (SAARC) che si intersecano nello Xinjiang porterebbe ad un enorme sviluppo economico nelle provincie più lontane e vulnerabili della Cina che potrebbero anche aiutare a lenire l'orchestrato esternamente destabilizzazione che ultimamente si è trovati a vivere.

Lo Xinjiang dovrebbe riuscire a diventare un importante centro per il commercio eurasiatico che collega la Cina, l'Unione eurasiatica, SAARC, e l'Iran, allora potrebbe "catapultare" in geoeconomico significato e diventare un'estensione dell'integrazione continentale.

Il partenariato strategico russo-pakistano

La geopolitica dell'Asia meridionale è tradizionalmente segnata dalle relazioni fraterne tra la Russia e l'India, cravatte che in precedenza avrebbero fatto qualsiasi partnership strategica russo-pakistano impensabile, ma il mondo multipolare in evoluzione ha rielaborato i modelli politici della regione e sta facendo per molti di essi interessanti possibilità future.
Per introdurre le dinamiche che si svolgono sotto gli occhi di tutto il mondo, la Russia e il Pakistan si stanno muovendo chiaramente più vicini gli uni agli altri, e questo sta avvenendo nonostante la Russia sia il "migliore amico dell'India".
Questa tendenza potrebbe far diventare un po 'perplessi per uno abituato agli eventi della regione, per cui vale la pena di descrivere brevemente la situazione attuale in Asia meridionale in modo che si può meglio cogliere il motivo per cui questo sviluppo in realtà non è poi così inaspettato, e come non è motivato da eventuali intenzioni negative verso l'India.

Lo stato di avanzamento:

La geopolitica dell'Asia del Sud è stata trasformata entro la fine della guerra fredda e il successivo bipolarismo nucleare sorto tra India e Pakistan.
La conclusione del ideologico stand-off globale ha diminuito l'intensità del partenariato russo-indiano strategico e i rapporti degli Stati Uniti con il Pakistan, l'Asia del Sud non era più visto come un settore prioritario di attenzione politica estera da parte delle due superpotenze dopo tale termine.
Di conseguenza, l'India ha cominciato ad andare alla deriva verso ovest, allo stesso tempo il Pakistan stava muovendo verso est, con Nuova Delhi, guardando verso Washington mentre Islamabad ha abbracciato Pechino.
Questo non significa che uno di loro ha completamente voltato le spalle ai loro partner storici (Russia e Stati Uniti), ma ciò ha mutato contesto globale che li costretti ad adattarsi a una nuova realtà di relazioni che ha continuato la promozione dei loro interessi nazionali.
Entro il 2015, questo processo era progredito al punto che il Pakistan è un alleato cinese coraggioso e la Repubblica dell India è un polo di civiltà in bilico tra Stati Uniti e la Federazione Russa.

Il primo ministro Modi ha praticato il multipolarismo al suo massimo teorico, il rafforzamento militari-tecnico del suo paese in partenariato con la Federazione Russa, allo stesso tempo economicamente e strategicamente ruota a sostenere gli obiettivi americani nei confronti del contenimento della Repubblica Cinese.

                                                                          SCO
Dal punto di vista di India, il Pakistan è un'alleato della Cina e mina la sua sicurezza al confine occidentale, mentre la Cina e il Pakistan vedono l'India come un partner americano.
L'antagonismo tra i due paesi dell'Asia meridionale non si è placato, ma sembrano essere disposti a dare all'istituzionalismo eurasiatico multilaterale una possibilità come dimostra la loro ammissione congiunta alla SCO (Shanghai Cooperation Organisation).

I Calcoli del Cremlino

In termini poveri tutto questo si riferisce alla Federazione Russa, Mosca ha forti legami con Pechino e Nuova Delhi, conferendo in tal modo con il Potenziale di intermediario tra le due superpotenze e VERIFICARE che la tensione bilaterale non trabocchi in qualcosa di peggio.
Cio che la Russia non ha e la capacità di fare è la stessa cosa tra India e Pakistan, invitando così una non-eurasiatica eccellente polizza (STATI UNITI) e dandogli un sacco di Opportunità di dividere e secondo le attuali circostanze geopolitiche.
Il pensiero va che se la Russia dovesse compensare il suo diplomatico 'punto cieco' con il Pakistan e rinvigorire le relazioni pubbliche bilaterali con Islamabad, allora potrebbe rispecchiare il euolo che essa svolge tra l'India e la Cina anche per aiutare a bilanciare la tensione tra India e Pakistan.
In caso di successo, allora questa strategia progressivamente spingerebbe gli Stati Uniti fuori del campo di gioco, anche se l'India continuerà a mantenere il suo attuale livello di legami con gli Stati Uniti (o qualcosa di simile ad esso), avrebbe meno di un bisogno di esso nel senso di controbilanciare il Pakistan, in quanto sia in sé e Islamabad avrebbero lo stesso partner di fiducia, la Russia, che lavora per mantenere le tensioni tra i due il più basso possibile (come come si fa con l'India e la Cina).
La mancanza di fiducia tra India e Pakistan è l'anello più debole della visione 'cerniera', dal momento che anche se potrebbe ancora sopravvivere senza la componente SAARC e profittare molto, tutte le sue parti (e in particolare l'Unione eurasiatica) sarebbe più forte con l'India in integrazione fisica in questo quadro infrastrutturale unificato.
Con questa futura consapevolezza in mente, e combinato con la sua ideologia multipolare e grande potenza rinata, la Russia ha un chiaro impulso per diplomaticamente e strategicamente intercedere al meglio delle sue capacità nel mantenere le tensioni India-Pakistan al minimo al fine di massimizzare i benefici economici della loro collaborazione pacifica.

Movimenti Russi:

I paragrafi precedenti spiegano il ragionamento che sta dietro la decisione della Russia di avviare una partnership strategica con il Pakistan, quindi è giunto il momento di guardare esattamente quali tipi di mosse di Mosca ha fatto in questa direzione.
Il primo passo è stata la decisione della Russia nel mese di giugno 2014 di iniziare le discussioni con il Pakistan sulla vendita di elicotteri d'attacco per aiutare gli sforzi alla lotta alla droga.
Esso è descritto come un "cambiamento di paradigma", alcuni pensavano che fosse motivato dalle preoccupazioni della Russia che la destabilizzazione dell'Afghanistan potesse rapidamente spostarsi alla transfrontaliera, ma l'altra motivazione strategica è stato quella di avere lo scopo di bilanciare India e Pakistan e rendere il mondo multipolare ancora più coeso di conseguenza.
Non si tratta solo delle relazioni militari che si stanno approfondendo tra i due, la Russia prevede di mettere le proprie competenze tecniche per lavorare alla costruzione di una porzione del gasdotto Iran-Pakistan-Cina nel prossimo futuro.
Percependo enormi opportunità economiche e vedendo la scritta sul muro per quello che trasparirà dopo che il CPEC (China–Pakistan Economic Corridor) sarà completato, il Pakistan ha espresso il suo desiderio di suggellare un accordo di libero scambio con l'Unione Eeurasiatica, a significare quanto sia forte la collaborazione in evoluzione tra i due.
A completare il nuovo rapporto e aggiungendo un tocco di soft power, entrambe le parti si stanno preparando per la loro prima volta ad un culturale anno di scambio, e in un segno simbolico di ciò che è probabile l'arrivo della banda militare nazionale del Pakistan al Moscow International Music Festival.
Quindi non ci dovrebbe essere alcun dubbio a questo punto circa l'impegno di entrambe le parti ad approfondire i rapporti con l'altro, e le loro interazioni reciproche sono ben lungi dall'essere una moda passeggera o la convergenza temporanea di interessi commerciali.
Entrambe le parti comprendono il grande significato di quello che stanno facendo, che in senso generale delle cose è quello di facilitare la loro visione condivisa di un Eurasia integrata e multipolare.
Uno dei temi principali del 21 ° secolo si preannuncia essere l'integrazione eurasiatica, nel senso di creare uno spazio economico a livello continentale.
L'UE viene tenuta fuori da questo processo entusiasmante fuori della propria competenza, dopo aver ceduto alle interferenze americane a credere erroneamente che il suo futuro economico risieda nella direzione transatlantica al posto di quello trans-Eurasia.
Tuttavia, il resto delle principali potenze economiche continentali - l'Unione Eurasiatica, Iran, SAARC, e Repubblica Cinese sono pronte per una più stretta integrazione tra di loro a causa della sovrapposizione infrastrutturale che la posizione geostrategica del Pakistan fornisce.

L'Ingranaggio dell'ASEAN (Association of South-East Asian Nations)


L'Unione Economica Eurasiatica sta lavorando attivamente per migliorare le sue relazioni commerciali con i membri dell'ASEAN prima del completamento della Comunità economica dell'ASEAN a dicembre.
Parlando a margine della riunione del 47 ° ministri dell'economia dell'ASEAN, il ministro russo dell'economia per lo sviluppo Alexei Ulyukayev ha rivelato che l'Unione Economica Eurasiatica prevede di "accelerare il processo FTA" all'interno dell'ASEAN.
A seguito della prima FTA (Free Trade Agreement-Accordo di Libero Scambio) del sindacato con il Vietnam, Ulyukayev ha citato una forte crescita e la fiducia nel mercato comune del AEC (ASEAN Economic Community) come le ragioni principali per la collaborazione EAEU con ASEAN.
Formatisi nel mese di gennaio 2015, l'EAEU (Unione Economica Eurasiatica) vanta un mercato comune composto da cinque nazioni (Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Russia), 176 milioni di persone, e un prodotto interno lordo di 2,5 miliardi di dollari.
Il commercio tra le regioni è stato anche in aumento negli ultimi anni.
Dal 2007, il volume è più che raddoppiato superiore a 20 miliardi nel 2014.
La dimensione del EAEU e la sua importanza nel commercio mondiale, non sono andati senza preavviso.
Secondo il ministro Ulyukayev, "Più di 40 paesi e organizzazioni internazionali hanno espresso interesse nella creazione di una zona di libero scambio con la EAEU - Cina, Indonesia, Thailandia e Cambogia" inclusi.

Thailandia

Con un accordo di libero scambio in fase di discussione e commercio in rapido aumento, la Thailandia è probabile che sia il prossimo stato membro dell'ASEAN a concludere un accordo con l'Unione Eurasiatica.
Il ministro russo dell'industria e del commercio, Denis Manturov ha indicato la EAEU attende una proposta dalla Thailandia per avviare "discussioni concrete", con la speranza di un accordo finalizzato entro la fine del 2015.
Se raggiunto, un tale accordo potrebbe ridurre i dazi su un partenariato commerciale che è raddoppiato dal 2007 - per un totale di 5 miliardi di dollari nel 2014.
L'esportazione della Thailandia all'EAEU - automobili - potrebbe trarre grandi vantaggi da una combinazione di diminuzione delle tariffe applicate dai membri EAEU, e prezzi più competitivi sulle importazioni dal blocco eurasiatico come ferro, acciaio e combustibili.
Le specifiche di questi "settori sensibili sono in programma da decidere nel corso delle discussioni distinte previste per la fine del 2015.
Per quanto riguarda Wirth a tassazione, la Thailandia ha attualmente accordi di doppia imposizione (CDI) in atto con due dei cinque membri del EAEU -Russia e l'Armenia.
Limitando la possibilità di sovrapposizione della tassazione dei redditi personali e aziendali, questi accordi rappresentano il 97 per cento del commercio della Thailandia con l'EAEU e consentirebbero alle aziende di sfruttare al massimo i costi del commercio associato a qualsiasi futuro accordo di libero scambio.

Indonesia

Come la più grande economia in ASEAN e uno dei suoi membri più influenti, L'Unione Eurasiatica ha fatto presto a capire l'importanza di migliorare le relazioni commerciali con l'Indonesia.
A seguito di incontri ad alto livello tra la Bielorussia e l'Indonesia a fine maggio, il Presidente dell'Assemblea Nazionale della Bielorussia, Michail Mjasnikovič ha espresso fiducia nelle "prospettive di cooperazione tra l'Unione Eurasiatica, di cui la Bielorussia è membro, e i paesi dell'ASEAN in cui l'economia dell'Indonesia è uno dei più grandi e determina la politica della regione in larga misura ".
A partire dal 2014, gli scambi tra l'Indonesia e l'Unione Eurasiatica si è attestato a 2,8 miliardi di dollari, in aumento del 249 per cento dal 2007.
Un futuro accordo commerciale sarebbe di particolare importanza per le migliori esportazioni indonesiane, come l'olio di palma, che già costituiscono una grande porzione dei suoi scambi con l'Unione Eurasiatica. Sul lato eurasiatica, tariffe decrescenti consentirebbero una maggiore valutazione di fertilizzanti, di combustibili e di acciaio ed una rapida crescita dell'economia indonesiana.
Amplificando l'impatto di un futuro accordo commerciale, l'Indonesia ha un accordo di doppia imposizione con la Russia che copre il 92 per cento del commercio indonesiano con il l'Unione Eurasiatica.
Sforzi ambiziosi per aumentare gli scambi con gli altri Stati EAEU - come la Bielorussia, che spera di portare gli scambi con l'Indonesia per 1 miliardo di dollari entro il 2018 - potrebbero aumentare le prospettive di accordi di doppia imposizione in altri membri dell'Unione Eurasiatica.

Cambogia

Dialogo ad alto livello tra gli Stati membri dell'Unione Eurasiatica e la Cambogiaì ha messo in moto i precursori per la liberalizzazione degli scambi tra l'Unione Eurasiatica e la sua controparte del Sud Est asiatico.
La recente visita a Phnom Penh da parte del kazako Vice Ministro degli Esteri, Askar Mussinov è stata accolta con entusiasmo dai funzionari cambogiani che hanno espresso interesse ad approfondire le loro relazioni commerciali con l'Unione Eurasiatica.
Inoltre, l'impegno da entrambe le parti a colloqui volti ad approfondire i rapporti bilaterali aumentano la prospettiva che accordi di doppia imposizione potrebbero essere implementati in un prossimo futuro.
Se raggiunto, un accordo di libero scambio tra la Cambogia e l'Unione Eurasiatica creerebbe significative opportunità per i produttori delle due economie che devono ancora stabilire stretti rapporti commerciali.
L'esportazione principale della Cambogia di prodotti tessili potrebbe ottenere una trazione come alternativa a basso costo per prodotti realizzati dai vietnamiti, mentre gli esportatori di energia eurasiatici potrebbero ottenere un maggiore accesso a un'economia che sta crescendo ad un tasso medio del 6,4 per cento dal 2007.

ASEAN ed Unione Eurasiatica

Con l'ASEAN che si avvicina al completamento, è probabile che gli sforzi dell'Unione Eurasiatica di liberalizzazione del commercio con l'ASEAN non potranno che intensificarsi.
Approfittando delle opportunità che questo presenta richiederà una solida conoscenza di accordi di libero scambio futuri e qualsiasi accordo bilaterale che lavori per migliorare la loro efficacia. Si raccomanda pertanto che le aziende che sperano di espandersi all'interno di questi mercati acquisiscano la conoscenza il più possibile su accordi bilaterali e possibilità di futuri accordi esistenti.

I PROGETTI DELLA REPUBBLICA CINESE NELL'INTEGRAZIONE CONTINENTALE
La Terra degli Inglesi

Il Regno Unito, guidato dai conservatori di Cameron, si prepara a una svolta epocale: guarderà sempre meno ad Ovest (e alla Ue) e sempre di più a Est, verso la Cina. "La prosperita' futura del Regno Unito dipende dal rafforzamento delle relazioni con la Cina, prossima superpotenza mondiale" ha affermato il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, in un articolo pubblicato, in occasione della sua visita a Pechino su "The Observer", settimanale del quotidiano britannico "The Guardian".
Il ministro immagina il probabile scenario del 2030: il paese asiatico e' il leader economico globale, il cinese si insegna nelle scuole di tutto il mondo e una nuova "Via della seta" collega Shanghai e Pechino all'Asia centrale e quindi all'Europa.
"C'e' chi dice che dovremmo temere l'ascesa della Cina e proteggerci. Ma noi rifiutiamo questo modo di pensare, che semplicemente lascerebbe scivolare indietro il Regno Unito. Invece, dovremmo abbracciarla. Vogliamo una relazione aurea con la Cina che ci aiuti a promuovere un decennio aureo per questo paese. E' un'opportunita' che il Regno Unito non puo' permettersi di perdere. Semplicemente, vogliamo che il Regno Unito sia il miglior partner della Cina in Occidente", sintetizza l'esponente del governo Cameron.
Osborne, che firma anche un articolo pubblicato sul quotidiano conservatore "The Telegraph" insieme a Neil MacGregor, direttore del British Museum di Londra in occasione di una mostra dedicata agli scambi tra le culture britannica e cinese, annuncia il programma della sua visita, volta a promuovere il meglio della cultura britannica, non solo nelle grandi città cinesi.
L'obbiettivo è illustrare il progetto della "potenza settentrionale", cioè la Gran Bretagna e offrire la competenza finanziaria della City alle società finanziarie e industriali cinesi.

La Repubblica Cinese unisce e costruisce l'Eurasia

La Cina costruisce e sviluppa
La cosa più impressionante nelle mie numerose visite in Cina negli ultimi anni è la straordinaria creatività degli innumerevoli progetti, cosa che l’occidente da tempo ha dimenticato nel suo mondo fantasy post-industriale.
Questa spinta a cambiare l’ambiente fisico emerge su impressionante scala intorno alla massima priorità del Presidente Xi Jinping, il progetto ferroviario ad alta velocità euroasiatica della cosiddetta Cintura e Via. La Cina oggi ha la più lunga rete ferroviaria ad alta velocità del mondo, di oltre 16000 km, dal dicembre 2014, più di tutto il resto delle tratte ferroviarie ad alta velocità del mondo messe insieme.
Il sistema ferroviario ad alta velocità della Cina comprende anche la linea più lunga del mondo, i 2298 km della ferroviaria ad alta velocità Pechino-Guangzhou. In breve, la Cina sa cosa farne delle ferrovie più di chiunque e agisce in base a questa consapevolezza. Negli articoli precedenti ho parlato degli enormi progressi geopolitici che si sviluppano con l’accordo a Mosca di maggio tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi, decidendo d’integrare lo sviluppo della Via e Cintura cinese, progetto infrastrutturale noto anche come progetto economico Nuova Via della Seta, con la neo-costituita Unione economica eurasiatica comprendente Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan, tra l’altro l’unione economica a cui il presidente ucraino democraticamente eletto Viktor Janukovich aveva deciso di aderire davanti all’offerta irrisoria dell’UE. Tale decisione innescò il colpo di Stato neonazista guidato da Washington che costrinse Janukovich a fuggire per salvare la vita, nel febbraio 2014, mentre Victoria Nuland ed amici installavano una cabala anti-russa a Kiev per condurre la guerra contro la Russia di Putin. Fu una decisione sbagliata degli oligarchi ucraini che cominciano a rimpiangere. Già all’inizio di quest’anno Russia e Cina hanno deciso di completare 7000 km di ferroviaria ad alta velocità da Pechino sulla costa orientale della Cina, a Mosca, via Kazakistan, un viaggio di sole 30 ore invece di cinque giorni, al costo di circa 240 miliardi. Il collegamento ferroviario segue l’accordo Russia-Cina dello scorso anno con cui Gazprom fornirà alla Cina gas naturale secondo il più grande accordo energetico della storia. E’ abbastanza chiaro che l’emergente partenariato Russia-Cina negli ultimi anni è diventato a lungo termine ed altamente strategico. Le due grandi nazioni eurasiatiche usano le rotte terrestri aggirando geopoliticamente il dominio sui mari di Washington e allo stesso tempo fornendo le arterie per la nascita del nuovo centro di gravità economico mondiale, vale a dire l’Eurasia. Negli ultimi dieci anni la Cina ha attentamente costruito la propria industria ferroviaria, con l’obiettivo di essere l’esportatore mondiale leader delle tecnologia ferroviaria e di materiale ferroviario “Made in China”. Ironicamente segue la strada della Germania del 1870, costruendo l’economia industriale più avanzata del mondo, utilizzando una banca nazionale, la Reichsbank, e non una banca centrale privata come la Federal Reserve. L’industria inglese costrinse le importazioni tedesche ad imprimere, come timbro di presunta inferiorità, il “Made in Germany”. Questo segno divenne ben presto un marchio di garanzia di qualità e non di economicità. Così oggi in Cina. L’immagine di milioni di cinesi che sgobbano per basse retribuzioni nel tessile per le esportazioni a buon mercato passa rapidamente, mentre l’attuale piano quinquennale del governo mira a fare della Cina esportatrice di prodotti industriali e di tecnologia ad valore aggiunto. Le ferrovie sono al centro di tale strategia. Per molti versi è la stessa strategia che trasformò il Giappone del 1950 da Paese sconfitto e devastato dalla guerra ad uno dei principali Paesi industriali del mondo, e in soli due decenni.

Collegamenti ad alta velocità con il Sud-Est Asiatico

Preparandosi all’ambiziosa Nuova Via della Seta, il più grande progetto infrastrutturale nella storia, la Cina s’impegna nella costruzione ferroviaria all’estero. Nel 2014 la Cina era coinvolta in 348 progetti ferroviari, più del doppio dell’anno prima. Il valore totale dei contratti è tre volte superiore a quello del 2013, quasi 25 miliardi di dollari e un fatturato annuo di 7,6 miliardi. Dal 2001 le esportazioni di locomotive cinesi sono passate da meno di 80 milioni a 3,74 miliardi nel 2014. Centrale in tale strategia, l’industria ferroviaria cinese è passata dalle esportazioni di prodotti di fascia bassa a quelle ad alta tecnologia e alto valore aggiunto, comprese locomotrici elettriche e carrozze a due piani. Le esportazioni vanno a più di 80 Paesi in sei continenti, con i principali mercati di esportazione nell’ASEAN, Argentina e Australia. Tra i progetti stranieri che la Cina ha stipulato c’è la costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità lunga 3000 km da Kunming, nella provincia meridionale dello Yunnan in Cina, a Singapore, passando per Laos, Thailandia e Malesia. Data la storia coloniale dei Paesi dell’Asia del Sud-Est, dall’occupazione coloniale francese del Laos, a quella inglese di Singapore e Malaysia, e della Thailandia che mantenne abilmente l’indipendenza, i Paesi finora avevano scarsa o alcuna moderna interconnessione infrastrutturale. Pechino stima che solo il progetto aumenterà il PIL della Cina e delle nazioni del sud-est asiatico coinvolte di 375 miliardi di dollari, di gran lunga superiore a quanto la sciocca Partnership Trans-Pacifica sul “libero commercio” di Washington porterebbe alla regione. La China Railway Corporation dice che la linea Kunming-Singapore sarà costruita in quattro fasi: da Kunming a Vientiane, nel Laos; da Vientiane a Bangkok, in Thailandia; da Bangkok a Kuala Lumpur, in Malesia; e da Kuala Lumpur a Singapore. La costruzione delle linee ferroviarie tailandesi dovrebbe iniziare quest’anno nel quadro della nuovo piano di sviluppo infrastrutturale da 23 miliardi del governo thailandese, collegando Bangkok e altre città chiave ad aeroporti, porti, zone di confine e depositi. In Thailandia 106 nuovi treni si aggiungeranno alla flotta esistente. Sei linee ferroviarie a doppio binario saranno costruite dal piano. L’intera tratta Kunming-Singapore dovrà essere finita in sette anni, nel 2022.

A Kathmandu…
Il governo cinese esplora anche la fattibilità di una linea ferroviaria moderna da Lhasa, nella regione autonoma del Tibet della Cina, a Kathmandu, capitale del Nepal. La ferrovia Qinghai-Tibet collega già il resto della Cina alla capitale tibetana Lhasa. Un’estensione della ferrovia di Lhasa è prevista, su richiesta del Nepal, secondo un esperto ferroviario dell’Accademia d’Ingegneria cinese citato dal China Daily. Il progetto dovrebbe essere completato entro il 2020. Il piano è estendere il collegamento ferroviario tra Cina e Nepal creando un collegamento vitale, per la prima volta, tra Cina e India. In visita nel dicembre 2014 a Kathmandu, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ne menzionava la possibilità. Ciò richiederà probabilmente dei tunnel nelle montagne più alte del mondo, tra cui l’Everest, secondo l’esperto ferroviario cinese Wang Mengshu. Notevole, in questo contesto, è la conclusione del vertice annuale della Shanghai Cooperation Organization, SCO, ad Ufa, Russia, dove gli aderenti alla SCO hanno deciso la piena adesione di India e Pakistan, stretto alleato della Cina. L’India è anche aderente con la Cina ai BRICS che hanno appena ufficialmente aperto la propria banca infrastrutturale, la Nuova Banca di Sviluppo, il 21 luglio a Shanghai. La NBS ha anche annunciato che collaborerà strettamente con la nuova Banca d’investimento infrastrutturale asiatica (AIIB) della Cina. Le ultime stime indicano che la grande regione asiatica richiederà 8000 miliardi di dollari da investire nel 2010-2020 nelle infrastrutture per sviluppare economicamente la regione. NBS di Shanghai e AIIB di Pechino finanzieranno gran parte di queste infrastrutture e chiaramente la Fascia e Via della Cina sarà al centro di tali investimenti infrastrutturali. Washington, che ha provocatoriamente rifiutato di aderire all’AIIB, vede le due banche quali minaccia mortale al controllo dei flussi d’investimento globali attraverso FMI e Banca Mondiale controllate dal Tesoro USA. Ha ragione, il mondo va avanti mentre gli aspiranti egemoni mondiali restano inerti davanti esso.

Il Progetto OBOR

La OBOR (One Belt One Road ) è un'iniziativa cinese immaginata nel 2013 e sta prendendo misure progressive per essere portata a compimento.
L'esecuzione del programma dipenderà da quanto la Cina è in grado di coinvolgere i paesi coinvolti in questo perimetro, soprattutto in ciò che definisce le iniziative della Via della Seta.
OBOR ha seguito due componenti chiave:
- Nuova Cintura Economica della Via della Seta che collega la Cina e l'Europa, attraverso l'Asia Centrale e occidentale
-Nuova Marittima Silk Road (MSR) che collegherà la Cina e i paesi del Sudest asiatico, l'Africa e l'Europa.
La grande visione della OBOR sembra coprire tutti i continenti tranne le Americhe.
Esso mira a rafforzare ulteriormente il ruolo cinese nel processo di integrazione economica con queste nazioni e giocando un ruolo maggiore negli affari politici globali.
Se e quando l'infrastruttura è pronta, i cinesi non sono solo stanno cercando di spingere le loro tecnologie indigene, ma anche trovare il modo per esportare la sua produzione all'eccesso.
Secondo i cinesi, l'iniziativa OBOR è in linea con gli obiettivi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e non è limitata alla antica Via della Seta, ma aperta ad altri paesi per i più ampi benefici per tutti i soggetti coinvolti.
Il Presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang hanno visitato più di qualche dozzina di paesi che promuovono la OBOR, e gettando il loro peso dietro mettendoci ministeri nazionali insieme per facilitare il progetto, fornendo il sostegno politico e il finanziamento di miliardi di dollari ai paesi partner, come ad esempio 1,4 miliardi di dollari di finanziamento per il Sri Lanka per costruire Colombo Port City.
La strategia è di lungo termine e sembra essere stato in movimento per non anni, ma decenni.
I cinesi hanno investito in diversi paesi africani nel corso di decenni, e questi paesi sono ora e dovrebbero essere parte della loro Maritime Silk Road.
D'altra parte, molti dei paesi asiatici che stanno per essere connesso attraverso la Nuova Cintura Economica della Via della Seta fanno già parte delle Infrastrutture Asian Investment Bank (AIIB) - un'altra iniziativa cinese, a investire in infrastrutture in questi paesi.
L'AIIB ha già 56 paesi membri come firmatari.
Il potere economico della Cina permette di giocare matrimoniale sul tabellone del gioco geopolitico.
Recentemente, i cinesi hanno emesso 40 miliardi di dollari per il Fondo della Silk Road che andrà a creare infrastrutture in Asia per i progetti di cui sopra, e creare ìlegami con i paesi interessati. I cinesi hanno dimostrato la loro capacità in mastodontici progetti infrastrutturali prima, nella connettività dei treni merci in Spagna oppure cercando di costruire un sistema di tunnel sotto il Monte Everest come esempi.
La Cina ha anche firmato il suo primo protocollo d'intesa con l'Ungheria lo scorso mese per la OBOR.
L'Ungheria potrebbe diventare un polo logistico integrato in Europa e la rete ferroviaria Ungheria-Siberia è un'opportunità per entrambi i paesi nel prossimo futuro.

Quali sono i vantaggi per l'India?

La Cina ha esteso l'invito all'India ad aderire alla Maritime Silk Route nel corso del 17 ° round di colloqui di confine tra i rappresentanti speciali dei due paesi a Nuova Delhi.
Il progetto OBOR avrà un mix collegato di paesi europei non solo sviluppati, ma anche con le nazioni vivaci dell'Asia orientale.
L'India ha bisogno di stare attento a come la Cina progredisce su questo.
Il corridoio economico Cina-Pakistan così come quello di Bangladesh, Cina e India e Myanmar è anche questo strettamente legato a questa iniziativa.
Oltre all'integrazione economica, queste iniziative hanno anche lo scopo di mostrare la forza militare cinese al mondo più grande e come si prevede per utilizzare questi corridoi sensibili per la sua mobilitazione militare.
L'accumulo di strade, autostrade, porti, gallerie e ponti su di un vasto terreno così inesplorato in tutti questi paesi avranno una tacita approvazione da ciascuno di essi, che possiede quel particolare tratto di terra, lo spazio aereo o marittimo.
Una volta che tutti i giocatori chiave hanno subito la loro validazione per diventare partecipanti, questa iniziativa guidata dai cinesi potrebbe buon auspicio per il nascente secolo asiatico.
La prosperità economica che l'antica Via della Seta ha portato alle regioni facenti parte del suo cammino potrebbe essere ripetuta in un modo molto più incisivo.
Il governo indiano alla pari di quello cinese è estremamente progressista e potrebbe integrare questi nuovi canali con iniziative come Digital India applicando la connettività telecom e virtuale attraverso gli altri attraverso la fibra e i cavi sottomarini.
Ciò contribuirà ad accrescere le capacità di larghezza di banda per l'India in modo significativo, attraverso i quali offrono eGovernance e forniscono servizi pubblici in modo efficiente diventando una chimera e una buona campagna di marketing.
Essendo un partecipante chiave ad un'iniziativa infrastrutturale così globale significherebbe che avremo connettività eccellente dei vari modi di trasporto, e un grande facilitatore per fare iniziative con l'India.
Il successo per noi dipende da come si usano in modo efficiente questi canali per trovare e far crescere nuovi mercati di esportazione per i nostri prodotti e permettere rotte commerciali efficienti. I vantaggi per l'India, mentre partecipano a un progetto globale impegnativo come OBOR sono immense.

Conclusione
Il primo decennio del nuovo secolo inizia sotto la guida di nuove bandiere.


venerdì 18 settembre 2015

L'UNIONE EURASIATICA DA INIZIO ALL'INTEGRAZIONE CONTINENTALE

L'integrazione economica continentale comprende Unione Economica Eurasiatica (Federazione Russa, Bielorussia, Kazakhstan, Armenia, Kirghizistan), Repubblica Cinese, Stati dell'ASEAN, Repubblica dell'Iran e Stati del SAARC



L'Ingranaggio del Pakistan

Lungi dall'essere una causa persa, il paese è in realtà una delle più importanti speranze economiche del continente, in quanto ha il potenziale per collegare le enormi economie dell'Unione Eurasiatica, l'Iran, SAARC, e la Repubblica Cinese, inaugurando così la cosa più vicina ad un sistema integrato di zona economica pan-euroasiatica.
La Federazione Russia riconosce il primo potenziale geopolitico del Pakistan, e quindi ha manovrato per aumentare rapidamente le sue relazioni a spettro completo con l'area meridionale.
L'obiettivo generale della Russia, come è con tutti i suoi partner del giorno d'oggi, è anche per fornire componenti di bilanciamento non provocatorio a una posizione politica regionale del Pakistan e assisterlo con la sua integrazione pacifica nel quadro eurasiatico multipolare in costruzione da parte del partenariato russo-cinese.

Connettere i Blocchi Economico-Nazionali

Unione Eurasiatica:

Il fondo russo Trade Organization guidato comprende Bielorussia, Armenia, Kazakistan e Kirghizistan.
Gli ultimi due teoricamente avvicinarsi a raggiungere il loro potenziale economico in Asia meridionale, ma la natura priva di personalità giuridica dell'Uzbekistan (che è anche dubbio di unirsi in un prossimo futuro) ed i problemi di sicurezza in Afghanistan rappresentano un ostacolo importante per dirigere il commercio con l'Asia meridionale.
Due alternative hanno così potuto svilupparsi per affrontare questi ostacoli geopolitici e raggiungere senza danneggiare il mercato regionale, e sono il corridoio Nord-Sud tra Russia-Iran-India attraverso il Mar Caspio e il Mar Arabico e il corridoio economico Cina-Pakistan.

Inoltre, l'Unione Eurasiatica mettendo in contatto con gli Stati SAARC il Pakistan, la costante e crescente economia può fornire all'apertura degli scambi diretti con il resto del blocco meridionale.

Iran:

La Repubblica Islamica si prevede di sperimentare una fenomenale crescita economica dopo che le sanzioni verranno sollevate all'inizio del prossimo anno, e tutte le parti si stanno affrettando a incassare la bonanza (soprattutto in Occidente).
Gli europei porteranno probabilmente i loro investimenti direttamente nel paese attraverso gli strumenti finanziari, ma come i cinesi e indiani si occupano più strettamente con l'economia reale del settore, i loro interessi sono che un sistema di infrastrutture fisiche connettive devono essere create per facilitare il commercio bilaterale nel periodo post-sanzioni.
Per quanto riguarda i cinesi, questa è la vasta portata del gasdotto Iran-Pakistan-Cina, mentre per gli indiani, questo prende la forma di investimenti portuali e il sottomarino gasdotto Iran-India. In termini di efficienza economica, sarebbe l'ormai senso per il settore reale e commercio di energia tra Teheran e Nuova Delhi a essere condotto attraverso vie terrestri che transitano in Pakistan, ma per ovvi motivi politici, questo con rammarico non si è concretizzato, e, quindi, L'Iran a capo del SAARC e le relazioni economiche dell'India devono essere effettuate attraverso il settore marittimo.
SAARC:

L'Associazione dell'Asia meridionale per la cooperazione regionale (SAARC) si estende dal Pakistan al Bangladesh, con la sua, ovviamente più grande economia in India.
Questa integrativa piattaforma militare regionale ha notevoli difficoltà a raggiungere l'obiettivo primario di più strette relazioni economiche tra i suoi membri, ma male non significa che il potenziale non c'è.
Se le differenze politiche tra rivali del Pakistan e l'India potrebbero essere rilassate, allora l'organizzazione sarebbe finalmente in grado di incassare la sua capacità economica e piena integrazione con il resto del Sé e l'Eurasia.
SAARC, attraverso i suoi membri indiani e del Bangladesh, potrebbero aumentare il commercio con la Cina attraverso il corridoio BCIM tra i tre e il Myanmar, ma il campo di applicazione è limitato a nord-est dell'India e la provincia cinese dello Yunnan (anche se, naturalmente, fornisce una solida base per la futura espansione).
Il progetto è stato lo scopo di far crescere la Cina e l'India.
Questo complementare alla necessità di un altro corridoio è dunque apparente, che in questo caso sarebbe soddisfatto attraverso il CPEC (China–Pakistan Economic Corridor).
Lo scopo dietro l'utilizzo dell'India di questa rotta commerciale secondaria verso la Cina sarebbe di collegare le regioni ora economicamente produttive (le parti del paese ad ovest del campo di applicazione Nordest regionale della BCIM) per due delle meno avanzate della Cina che ora hanno necessità di sviluppo, Tibet e Xinjiang.
Mentre non vi è certamente il problema delicato di India del fatto del riconoscimento del Kashmir pakistano, se le sue aziende impiegano questo percorso, il fascino economica potrebbe essere una tentazione troppo forte per resistere.
La strategia di integrazione indiano-iraniana attraverso il Pakistan è stata già discussa, in modo da completare l'ultimo vettore di come il paese potrebbe aiutare ad espandere i suoi legami commerciali SAARC esterni, si deve quindi guardare verso l'Unione Eurasiatica.
Come in precedenza parlato, il Corridoio Nord-Sud è una rete logistica per connettere alla fine India e Russia, in quanto il commercio indiano-iraniano, sarebbe molto più efficiente per tagliare la forma bimodale di trasporto (mare a terra) e esclusivamente trattando con le infrastrutture a terra.
Così, nasce la possibilità per cui il Pakistan potrebbe trovare un posto lungo una ferrovia indiana attraversando dalla Russia attraverso l'Iran e l'Asia centrale.
L'ultima parte della infrastruttura di rete è già in atto, dal momento che la sezione Kazakhstan-Turkmenistan-Iran è stata di recente in azione.
Se le linee connettive possono essere costruiti dall'India all'Iran attraverso il Pakistan, allora è del tutto fattibile che l'India potrebbe un giorno esportare i propri prodotti direttamente in Russia utilizzando questo percorso, senza dover passare per la deviazione tortuoso di mare-terra-mare-terra ( Mare Arabo-Mar Caspio-Iran-Russia).


La Visione:


Il catalizzatore per il collegamento dei quattro blocchi tra loro tramite la posizione geostrategica del Pakistan è il CPEC (China–Pakistan Economic Corridor), la grande visione della Cina di creare un corridoio commerciale trans-pakistano per coltivare un centro di gravità economica che sigilla tutto insieme.

Il nucleo di questa strategia si fonda nell'espansione della Karakoram Highway tra i due paesi e la costruzione di una ferrovia parallela, industriale e reti di oleodotti dal porto meridionale di Gwadar per tutta la strada fino al confine cinese.
Come Pepe Escobar scrive, si prevede che il fabbisogno energetico di questo grandioso progetto possa essere realizzato dall'Iran attraverso il più grande progetto del gasdotto Iran-Pakistan-Cina, ma una componente di supporto sarà anche il più grande parco solare del mondo che Pechino e Islamabad stanno anche costruendo come parte del CPEC (China–Pakistan Economic Corridor ).
Questa vasta piattaforma multimodale integrativa sarà de facto estendere la portata economica diretta della Cina fino al Mar Arabico, eludendo così lo Stretto di Malacca e più che compensando le perdite strategiche relative che ha sofferto Myanmar per il ritardo.
In un certo senso importante, CPEC (China–Pakistan Economic Corridor) rappresenta non solo un perno geopolitico per la Cina, ma anche un perno geo-economica e, dal momento che posizionerà il paese entro un facile accesso ai campi petroliferi mediorientali su cui tanto la sua economia dipende (nonostante la Russia abbia ruolo sempre più importante come fornitore strategico del Medio Regno).
Inoltre, la creazione di un sistema di infrastrutture del commercio come strade e rotaie tra l'Asia Centrale (Unione Eurasiatica) e Pakistan (SAARC) che si intersecano nello Xinjiang porterebbe ad un enorme sviluppo economico nelle provincie più lontane e vulnerabili della Cina che potrebbero anche aiutare a lenire l'orchestrato esternamente destabilizzazione che ultimamente si è trovati a vivere.

Lo Xinjiang dovrebbe riuscire a diventare un importante centro per il commercio eurasiatico che collega la Cina, l'Unione eurasiatica, SAARC, e l'Iran, allora potrebbe "catapultare" in geoeconomico significato e diventare un'estensione dell'integrazione continentale.

Il partenariato strategico russo-pakistano

La geopolitica dell'Asia meridionale è tradizionalmente segnata dalle relazioni fraterne tra la Russia e l'India, cravatte che in precedenza avrebbero fatto qualsiasi partnership strategica russo-pakistano impensabile, ma il mondo multipolare in evoluzione ha rielaborato i modelli politici della regione e sta facendo per molti di essi interessanti possibilità future.
Per introdurre le dinamiche che si svolgono sotto gli occhi di tutto il mondo, la Russia e il Pakistan si stanno muovendo chiaramente più vicini gli uni agli altri, e questo sta avvenendo nonostante la Russia sia il "migliore amico dell'India".
Questa tendenza potrebbe far diventare un po 'perplessi per uno abituato agli eventi della regione, per cui vale la pena di descrivere brevemente la situazione attuale in Asia meridionale in modo che si può meglio cogliere il motivo per cui questo sviluppo in realtà non è poi così inaspettato, e come non è motivato da eventuali intenzioni negative verso l'India.

Lo stato di avanzamento:

La geopolitica dell'Asia del Sud è stata trasformata entro la fine della guerra fredda e il successivo bipolarismo nucleare sorto tra India e Pakistan.
La conclusione del ideologico stand-off globale ha diminuito l'intensità del partenariato russo-indiano strategico e i rapporti degli Stati Uniti con il Pakistan, l'Asia del Sud non era più visto come un settore prioritario di attenzione politica estera da parte delle due superpotenze dopo tale termine.
Di conseguenza, l'India ha cominciato ad andare alla deriva verso ovest, allo stesso tempo il Pakistan stava muovendo verso est, con Nuova Delhi, guardando verso Washington mentre Islamabad ha abbracciato Pechino.
Questo non significa che uno di loro ha completamente voltato le spalle ai loro partner storici (Russia e Stati Uniti), ma ciò ha mutato contesto globale che li costretti ad adattarsi a una nuova realtà di relazioni che ha continuato la promozione dei loro interessi nazionali.
Entro il 2015, questo processo era progredito al punto che il Pakistan è un alleato cinese coraggioso e la Repubblica dell India è un polo di civiltà in bilico tra Stati Uniti e la Federazione Russa.

Il primo ministro Modi ha praticato il multipolarismo al suo massimo teorico, il rafforzamento militari-tecnico del suo paese in partenariato con la Federazione Russa, allo stesso tempo economicamente e strategicamente ruota a sostenere gli obiettivi americani nei confronti del contenimento della Repubblica Cinese.

                                                                          SCO
Dal punto di vista di India, il Pakistan è un'alleato della Cina e mina la sua sicurezza al confine occidentale, mentre la Cina e il Pakistan vedono l'India come un partner americano.
L'antagonismo tra i due paesi dell'Asia meridionale non si è placato, ma sembrano essere disposti a dare all'istituzionalismo eurasiatico multilaterale una possibilità come dimostra la loro ammissione congiunta alla SCO (Shanghai Cooperation Organisation).

I Calcoli del Cremlino

In termini poveri tutto questo si riferisce alla Federazione Russa, Mosca ha forti legami con Pechino e Nuova Delhi, conferendo in tal modo con il Potenziale di intermediario tra le due superpotenze e VERIFICARE che la tensione bilaterale non trabocchi in qualcosa di peggio.
Cio che la Russia non ha e la capacità di fare è la stessa cosa tra India e Pakistan, invitando così una non-eurasiatica eccellente polizza (STATI UNITI) e dandogli un sacco di Opportunità di dividere e secondo le attuali circostanze geopolitiche.
Il pensiero va che se la Russia dovesse compensare il suo diplomatico 'punto cieco' con il Pakistan e rinvigorire le relazioni pubbliche bilaterali con Islamabad, allora potrebbe rispecchiare il euolo che essa svolge tra l'India e la Cina anche per aiutare a bilanciare la tensione tra India e Pakistan.
In caso di successo, allora questa strategia progressivamente spingerebbe gli Stati Uniti fuori del campo di gioco, anche se l'India continuerà a mantenere il suo attuale livello di legami con gli Stati Uniti (o qualcosa di simile ad esso), avrebbe meno di un bisogno di esso nel senso di controbilanciare il Pakistan, in quanto sia in sé e Islamabad avrebbero lo stesso partner di fiducia, la Russia, che lavora per mantenere le tensioni tra i due il più basso possibile (come come si fa con l'India e la Cina).
La mancanza di fiducia tra India e Pakistan è l'anello più debole della visione 'cerniera', dal momento che anche se potrebbe ancora sopravvivere senza la componente SAARC e profittare molto, tutte le sue parti (e in particolare l'Unione eurasiatica) sarebbe più forte con l'India in integrazione fisica in questo quadro infrastrutturale unificato.
Con questa futura consapevolezza in mente, e combinato con la sua ideologia multipolare e grande potenza rinata, la Russia ha un chiaro impulso per diplomaticamente e strategicamente intercedere al meglio delle sue capacità nel mantenere le tensioni India-Pakistan al minimo al fine di massimizzare i benefici economici della loro collaborazione pacifica.

Movimenti Russi:

I paragrafi precedenti spiegano il ragionamento che sta dietro la decisione della Russia di avviare una partnership strategica con il Pakistan, quindi è giunto il momento di guardare esattamente quali tipi di mosse di Mosca ha fatto in questa direzione.
Il primo passo è stata la decisione della Russia nel mese di giugno 2014 di iniziare le discussioni con il Pakistan sulla vendita di elicotteri d'attacco per aiutare gli sforzi alla lotta alla droga.
Esso è descritto come un "cambiamento di paradigma", alcuni pensavano che fosse motivato dalle preoccupazioni della Russia che la destabilizzazione dell'Afghanistan potesse rapidamente spostarsi alla transfrontaliera, ma l'altra motivazione strategica è stato quella di avere lo scopo di bilanciare India e Pakistan e rendere il mondo multipolare ancora più coeso di conseguenza.
Non si tratta solo delle relazioni militari che si stanno approfondendo tra i due, la Russia prevede di mettere le proprie competenze tecniche per lavorare alla costruzione di una porzione del gasdotto Iran-Pakistan-Cina nel prossimo futuro.
Percependo enormi opportunità economiche e vedendo la scritta sul muro per quello che trasparirà dopo che il CPEC (China–Pakistan Economic Corridor) sarà completato, il Pakistan ha espresso il suo desiderio di suggellare un accordo di libero scambio con l'Unione Eeurasiatica, a significare quanto sia forte la collaborazione in evoluzione tra i due.
A completare il nuovo rapporto e aggiungendo un tocco di soft power, entrambe le parti si stanno preparando per la loro prima volta ad un culturale anno di scambio, e in un segno simbolico di ciò che è probabile l'arrivo della banda militare nazionale del Pakistan al Moscow International Music Festival.
Quindi non ci dovrebbe essere alcun dubbio a questo punto circa l'impegno di entrambe le parti ad approfondire i rapporti con l'altro, e le loro interazioni reciproche sono ben lungi dall'essere una moda passeggera o la convergenza temporanea di interessi commerciali.
Entrambe le parti comprendono il grande significato di quello che stanno facendo, che in senso generale delle cose è quello di facilitare la loro visione condivisa di un Eurasia integrata e multipolare.
Uno dei temi principali del 21 ° secolo si preannuncia essere l'integrazione eurasiatica, nel senso di creare uno spazio economico a livello continentale.
L'UE viene tenuta fuori da questo processo entusiasmante fuori della propria competenza, dopo aver ceduto alle interferenze americane a credere erroneamente che il suo futuro economico risieda nella direzione transatlantica al posto di quello trans-Eurasia.
Tuttavia, il resto delle principali potenze economiche continentali - l'Unione Eurasiatica, Iran, SAARC, e Repubblica Cinese sono pronte per una più stretta integrazione tra di loro a causa della sovrapposizione infrastrutturale che la posizione geostrategica del Pakistan fornisce.

L'Ingranaggio dell'ASEAN (Association of South-East Asian Nations)


L'Unione Economica Eurasiatica sta lavorando attivamente per migliorare le sue relazioni commerciali con i membri dell'ASEAN prima del completamento della Comunità economica dell'ASEAN a dicembre.
Parlando a margine della riunione del 47 ° ministri dell'economia dell'ASEAN, il ministro russo dell'economia per lo sviluppo Alexei Ulyukayev ha rivelato che l'Unione Economica Eurasiatica prevede di "accelerare il processo FTA" all'interno dell'ASEAN.
A seguito della prima FTA (Free Trade Agreement-Accordo di Libero Scambio) del sindacato con il Vietnam, Ulyukayev ha citato una forte crescita e la fiducia nel mercato comune del AEC (ASEAN Economic Community) come le ragioni principali per la collaborazione EAEU con ASEAN.
Formatisi nel mese di gennaio 2015, l'EAEU (Unione Economica Eurasiatica) vanta un mercato comune composto da cinque nazioni (Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Russia), 176 milioni di persone, e un prodotto interno lordo di 2,5 miliardi di dollari.
Il commercio tra le regioni è stato anche in aumento negli ultimi anni.
Dal 2007, il volume è più che raddoppiato superiore a 20 miliardi nel 2014.
La dimensione del EAEU e la sua importanza nel commercio mondiale, non sono andati senza preavviso.
Secondo il ministro Ulyukayev, "Più di 40 paesi e organizzazioni internazionali hanno espresso interesse nella creazione di una zona di libero scambio con la EAEU - Cina, Indonesia, Thailandia e Cambogia" inclusi.

Thailandia

Con un accordo di libero scambio in fase di discussione e commercio in rapido aumento, la Thailandia è probabile che sia il prossimo stato membro dell'ASEAN a concludere un accordo con l'Unione Eurasiatica.
Il ministro russo dell'industria e del commercio, Denis Manturov ha indicato la EAEU attende una proposta dalla Thailandia per avviare "discussioni concrete", con la speranza di un accordo finalizzato entro la fine del 2015.
Se raggiunto, un tale accordo potrebbe ridurre i dazi su un partenariato commerciale che è raddoppiato dal 2007 - per un totale di 5 miliardi di dollari nel 2014.
L'esportazione della Thailandia all'EAEU - automobili - potrebbe trarre grandi vantaggi da una combinazione di diminuzione delle tariffe applicate dai membri EAEU, e prezzi più competitivi sulle importazioni dal blocco eurasiatico come ferro, acciaio e combustibili.
Le specifiche di questi "settori sensibili sono in programma da decidere nel corso delle discussioni distinte previste per la fine del 2015.
Per quanto riguarda Wirth a tassazione, la Thailandia ha attualmente accordi di doppia imposizione (CDI) in atto con due dei cinque membri del EAEU -Russia e l'Armenia.
Limitando la possibilità di sovrapposizione della tassazione dei redditi personali e aziendali, questi accordi rappresentano il 97 per cento del commercio della Thailandia con l'EAEU e consentirebbero alle aziende di sfruttare al massimo i costi del commercio associato a qualsiasi futuro accordo di libero scambio.

Indonesia

Come la più grande economia in ASEAN e uno dei suoi membri più influenti, L'Unione Eurasiatica ha fatto presto a capire l'importanza di migliorare le relazioni commerciali con l'Indonesia.
A seguito di incontri ad alto livello tra la Bielorussia e l'Indonesia a fine maggio, il Presidente dell'Assemblea Nazionale della Bielorussia, Michail Mjasnikovič ha espresso fiducia nelle "prospettive di cooperazione tra l'Unione Eurasiatica, di cui la Bielorussia è membro, e i paesi dell'ASEAN in cui l'economia dell'Indonesia è uno dei più grandi e determina la politica della regione in larga misura ".
A partire dal 2014, gli scambi tra l'Indonesia e l'Unione Eurasiatica si è attestato a 2,8 miliardi di dollari, in aumento del 249 per cento dal 2007.
Un futuro accordo commerciale sarebbe di particolare importanza per le migliori esportazioni indonesiane, come l'olio di palma, che già costituiscono una grande porzione dei suoi scambi con l'Unione Eurasiatica. Sul lato eurasiatica, tariffe decrescenti consentirebbero una maggiore valutazione di fertilizzanti, di combustibili e di acciaio ed una rapida crescita dell'economia indonesiana.
Amplificando l'impatto di un futuro accordo commerciale, l'Indonesia ha un accordo di doppia imposizione con la Russia che copre il 92 per cento del commercio indonesiano con il l'Unione Eurasiatica.
Sforzi ambiziosi per aumentare gli scambi con gli altri Stati EAEU - come la Bielorussia, che spera di portare gli scambi con l'Indonesia per 1 miliardo di dollari entro il 2018 - potrebbero aumentare le prospettive di accordi di doppia imposizione in altri membri dell'Unione Eurasiatica.

Cambogia

Dialogo ad alto livello tra gli Stati membri dell'Unione Eurasiatica e la Cambogiaì ha messo in moto i precursori per la liberalizzazione degli scambi tra l'Unione Eurasiatica e la sua controparte del Sud Est asiatico.
La recente visita a Phnom Penh da parte del kazako Vice Ministro degli Esteri, Askar Mussinov è stata accolta con entusiasmo dai funzionari cambogiani che hanno espresso interesse ad approfondire le loro relazioni commerciali con l'Unione Eurasiatica.
Inoltre, l'impegno da entrambe le parti a colloqui volti ad approfondire i rapporti bilaterali aumentano la prospettiva che accordi di doppia imposizione potrebbero essere implementati in un prossimo futuro.
Se raggiunto, un accordo di libero scambio tra la Cambogia e l'Unione Eurasiatica creerebbe significative opportunità per i produttori delle due economie che devono ancora stabilire stretti rapporti commerciali.
L'esportazione principale della Cambogia di prodotti tessili potrebbe ottenere una trazione come alternativa a basso costo per prodotti realizzati dai vietnamiti, mentre gli esportatori di energia eurasiatici potrebbero ottenere un maggiore accesso a un'economia che sta crescendo ad un tasso medio del 6,4 per cento dal 2007.

ASEAN ed Unione Eurasiatica

Con l'ASEAN che si avvicina al completamento, è probabile che gli sforzi dell'Unione Eurasiatica di liberalizzazione del commercio con l'ASEAN non potranno che intensificarsi.
Approfittando delle opportunità che questo presenta richiederà una solida conoscenza di accordi di libero scambio futuri e qualsiasi accordo bilaterale che lavori per migliorare la loro efficacia. Si raccomanda pertanto che le aziende che sperano di espandersi all'interno di questi mercati acquisiscano la conoscenza il più possibile su accordi bilaterali e possibilità di futuri accordi esistenti.

Conclusione
Sommando tutti i progetti che la Repubblica Cinese sta portando avanti dall'AIIB, alla Nuova Via della Seta e una lista fin troppo lunga per elencarla qui; la collaborazione tra gli stati della SCO (Shanghai Cooperation Organisation) e il potenziale culturale, economico e militare di cui le nazioni di questo blocco continentala sono in possesso e terminiamo con i legami economico-commerciali che l'Unione Eurasiatica sta portando a termine dagli stati del SAARC a quelli dell'ASEAN, si può dedurre che la creazione di un mondo nuovo, estraneo ai nostri antenati sia ormai inarrestabile.












Fonti:
http://en.riss.ru/analysis/18882/
http://www.aseanbriefing.com/news/2015/09/17/eurasian-economic-union-eaeu-plans-fta-expansion-within-asean.html

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

INDIRIZZO E-MAIL

Per contattarmi:

angelfallendark@hotmail.it


Cerca nel blog

Lettori fissi

Archivio blog