ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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martedì 10 febbraio 2015

PUTIN LIQUIDA GLI STATI UNITI: VOGLIONO SOLO UN MONDO UNIPOLARE, NON SIAMO D'ACCORDO


Si sta tentando di «far passare per normale l’assetto mondiale esistente venutosi a creare nei decenni dopo il crollo dell’Urss, con a capo un solo leader incondizionato che vorrebbe rimanere tale». Vladimir Putin attacca frontalmente gliStati Uniti con ennesimo affondo nel contesto della crisi ucraina. «Questo assetto mondiale – avverte il presidente russo – non andra’ mai a genio alla Russia».
Detto questo, tuttavia, l’uomo forte russo chiarisce: la Russia non vuole «combattere con nessuno. Non vogliamo combattere con nessuno ma intendiamo collaborare con tutti».

Quanto alle sanzioni inflitte a Mosca da Usa e Ue, «non possono essere efficaci nei confronti di un Paese come laRussia, anche se ci danneggiano – spiega con malcelato orgoglio il leader del Cremlino alla vigilia di un inasprimento delle restrizioni previsto per la prossima settimana. – Noi lo dobbiamo capire, e capendolo dobbiamo aumentare il nostro livello di sovranità anche nella sfera economica».
Resta l’interrogativo su cosa fare per risolvere la crisi ucraina. E i dubbi che aleggiano sono tanti. La Merkel si interroga sui colloqui fra lei, Putin e Hollande, colloqui dai quali è stata tenuta fuori l’Alto rappresentante della Ue per la politica estera, Federica Mogherini: «Dopo i colloqui di ieri – ammette la cancelliera tedesca di fronte ai partner europei accorsi alla conferenza di sicurezza di Monaco – posso dire che è incerto che questi abbiano avuto successo, ma ha certamente avuto valore il tentativo. Io non ho nessuna garanzia chePutin faccia quello che dice. Servono passi sostanziali che diano impulso agli accordi di settembre. La Russia deve dare il suo contributo a una soluzione pacifica, non ci può essere una soluzione militare a questo conflitto».

Ma Biden replica a Putin: deve uscire dall’Ucraina o si aspetti sanzioni


«Putin – sostiene il vicepresidente Usa, Joe Biden – è responsabile del fatto che oggi il mondo è un altro, il mondo è diverso da sei anni fa e anche da due anni fa». Gli Usa hanno sperato in una Russia «integrata nell’economia globale ma Putin ha scelto un’altra strada». Ora, dice Biden, «Putin deve decidere se uscire dall’Ucraina o pagare un prezzo caro con le sanzioni».
Tutti gli alleati, naturalmente, sono d’accordo sul fatto che la soluzione non è quella di fornire armi a uno dei contendenti.
«Se stai cercando una soluzione politica, fornire armi ad uno dei contendenti non mi sembra un gesto molto coerente. La fornitura di armi è sempre una decisione bilaterale dei singoli Stati che non coinvolge direttamente la Ue, ma non vedo nel panorama europeo una spinta in questo senso. Anche negli Stati Unitise ne discute, ma non è stata presa nessuna decisione. Gli americani sono, come noi, molto preoccupati. E, come noi, sono convinti che l’unica via di uscita da questo conflitto sia una soluzione politica – sostiene la Mogherini, secondo cui «senza il sostegno politico, finanziario e militare del Cremlino i separatisti non potrebbero fare quello che stanno facendo. Quindi Putin ha in mano gli strumenti per risolvere il problema».
L’Ex-ministro degli Esteri ripercorre quello che è stato l’iter che ha portato all’inasprimento delle sanzioni. «Il lungo silenzio si è rotto dopo il bombardamento di Mariupol e la dura reazione della Ue – spiega laMogherini – Al Consiglio dei ministri degli Esteri europei abbiamo preso la decisione, all’unanimità, di estendere fino a settembre le sanzioni esistenti e abbiamo concordato, restando uniti, una nuova lista di nomi da colpire – aggiunge l’ex-parlamentare del Pd sottolineando che «è stato deciso all’unanimità anche di aumentare gli sforzi per trovare una soluzione politica alla crisi. A questo punto si è mosso qualcosa per rilanciare gli accordi di Minsk».
«Berlino – ricorda la Mogherini cercando di spiegare perché lei è stata tenuta fuori dai giochi – ci ha subito informati e consultati. Ma le riunioni a livello del gruppo di contatto non facevano progressi e intanto la situazione sul terreno diventava ogni ora più drammatica. Così Hollande e Merkel hanno lavorato insieme al presidente ucraino Poroshenko a una proposta per arrivare a una soluzione. Ne hanno discusso a lungo. E adesso Merkel e Hollande hanno messo a punto una proposta europea. Sono arrivati al Cremlino contando sul sostegno di tutti i ventotto governi dell’Unione». Ma, appunto, la Merkel ha espresso tutti i suoi dubbi che la cosa possa andare in porto tuttavia non vede come soluzione l’invio di armi: «il problema – dice la cancelliera – è che io non riesco a immaginare che il miglioramento delle truppe in Ucraina dal punto di vista militare potrebbe impressionare così tanto Putin, da fargli credere che possa perdere. Devo dirlo in modo franco – avverte gli alleati – in questo conflitto non si vince militarmente».
«Non è l’invio di armi a Kiev che risolve il problema – ammette anche il viceministro degli Affari Esteri, Lapo Pistelli – Anche se la strada diplomatica è dura, perché ingaggiare Putin in un accordo ragionevole che faccia applicare i protocolli di Minsk, che faccia creare una de-escalation a questo conflitto, non è certamente una passeggiata di salute».

Fonte:http://www.stopeuro.org/putin-gela-gli-usa-vogliono-un-mondo-unipolare-ma-noi-non-va-bene/

giovedì 20 novembre 2014

PUTIN: GLI USA VORREBBERO SOTTOMETTERE LA RUSSIA, MA NESSUNO CI E' MAI RIUSCITO


Durante il suo discorso al Forum del Fronte Popolare della Russia, il Presidente Vladimir Putin, rispondendo ad un commento del regista Yuri Kara (il quale sosteneva che gli Stati Uniti starebbero cercando di umiliare la Russia), ha lanciato un messaggio forte e chiaro per tutti:
"Non è così. Gli Stati Uniti non stanno cercando di umiliarci, vogliono sottometterci, per risolvere i loro problemi a nostre spese. Per farci soccombere alla loro influenza. Ma nessuno è mai riuscito a raggiungere tale obiettivo nei rapporti con la Russia e nessuno mai lo farà.", ha detto Putin, conquistandosi gli applausi del pubblico presente.


Fonte:http://vladimirputinitalianfanclub.blogspot.it/2014/11/messaggio-forte-da-putin-gli-usa.html

martedì 18 marzo 2014

I CINQUE ERRORI PROPAGANDATI DALL'OCCIDENTE SULLA CRIMEA

Ecco, dunque, le cinque bugie più frequenti sulla Crimea che avete letto in questi giorni:

«Putin ha invaso la Crimea, inviando decine di truppe sul posto e violando la sovranità nazionale dell’Ucraina. I suoi soldati hanno occupato scuole, aereoporti e uffici statali»
Per chi non lo sapesse, la Crimea è una zona strategica non solo economicamente (da lì potrebbe passare il gasdotto russo South Stream con un notevole abbattimento dei costi di costruzione), ma anche militarmente. Sul mar Nero la flotta navale russa è lì dai tempi di Caterina II, pressappoco duecento anni fa. L’ultimo accordo stipulato tra Russia e Ucraina prevede la presenza dell’esercito russo sul territorio della Crimea per un massimo dodici mila uomini. Dunque, parlare d’invasione è un’inesattezza.

«Il referendum tenutosi il 16 marzo è incostituzionale e illegale. Viola la Costituzione ucraina e la sua integrità territoriale»
Tra tutte, questa è la peggiore. Come si può definire illegale e incostituzionale un referendum? E’ un controsenso. La Costituzione ucraina in questo senso parla chiarissimo. All’articolo 5 c’è scritto che il popolo è l’unico ad avere la “sovranità”. E “l’unica fonte di potere in Ucraina” e questo potere viene esercitato direttamente. Cos’è dunque ad essere illegale, secondo Ue e Usa? La democrazia? La volontà popolare? E allora il Kosovo?

«No, ma Kosovo e Crimea non sono assolutamente paragonabili. Non diciamo stupidaggini. Due cose assolutamente diverse tra loro»
Le analogie tra le due secessioni (Kosovo-Serbia vs Crimea-Ucraina) sono piuttosto evidenti. Che poi non si voglia vederle, è un altro discorso. Si tratta di secessioni unilaterali scaturite per motivi etnico-culturali (e per interessi sovranazionali). Nemmeno a Pristina avevano il consenso di Belgrado, eppure Usa e Ue in quell’occasione non batterono ciglio, anzi.

«La gente è stata costretta a votare per l’annessione alla Russia, ma in realtà vogliono stare con l’Ucraina»
Un’analisi corretta della vicenda comporta, come minimo, uno sguardo alla composizione demografica della regione in questione. L’ultimo (e unico) censimento fatto dalla Repubblica Ucraina nel 2001 (il prossimo è previsto nel 2016) è piuttosto eloquente: in Crimea (esclusa la città di Sebastopoli, che ha sempre avuto status particolare, dove i russi sono il 72% della popolazione) vivono il 58,3% di russi, il 24,3% di ucraini, il 12,1% di tatari. Tralasciando il fattore tempo (in 13 anni la demografia cambia, dunque i russi potrebbero anche essere sensibilmente aumentati e questo potrebbe avere determinato il risultato schiacciante che abbiamo visto), è impensabile ipotizzare che la maggioranza russa possa aver votato l’annessione alla propria patria sotto la minaccia di fucili e pistole, come hanno voluto far credere in molti. L’Ucraina è storicamente e culturalmente divisa in due blocchi: est e ovest. I primi filorussi, i secondi filoeuropei. Se a Lviv (estremo ovest), culla del nazionalismo ucraino, tenessero un referendum simile, vincerebbe il no con il 100% dei voti. E nessuno griderebbe allo scandalo.

«Putin vuole conquistare tutta l’Ucraina, è un dittatore spietato con mire espansionistiche come Hitler»
Putin non sa che farsene dell’Ucraina e l’ha detto anche durante l’odierno intervento con il quale ha chiesto al Parlamento russo di accettare l’annessione della Crimea. Questo perché anche economicamente l’Ucraina è un paese diviso in due blocchi: sempre est e ovest. Il primo pieno di industrie e materie prime, il secondo no. E non è difficile immaginare quale sia la parte che rientra tra le mire del presidente russo.

Fonte:http://www.qelsi.it/2014/crimea-le-cinque-bugie-piu-frequenti-della-stampa-internazionale-su-putin/

mercoledì 12 marzo 2014

RUSSIA: IL MONDO DELLA CULTURA RUSSA A FAVORE DELLA POLITICA DI PUTIN IN CRIMEA





RUSSIA - Mosca. Secondo il giornale Lenta. Ru, più di 100 personalità del mondo culturale russo avrebbero firmato una lettere a sostegno della politica di Putin in Crimea. La Lettera della cultura è pubblicata sul sito del ministero della Cultura russo, e comprende la firma di 102 personalità. Allo stesso tempo, secondo "Interfax", la notte del 11-12 Marzo presso la sede del Ministero della Cultura sono giunte 300 lettere, 64 dei quali - di artisti, il resto - di giornalisti. Così, secondo l'agenzia, l'elenco è già arrivato a 150 persone. In particolare tra le sigle vi erano quelle del mondo musicale della popolare band "Buranovskie nonna", la cantante Valeria e suo marito, il produttore Joseph Prigogine, cantante Sergei Trofimov, noto come Trofim, attori Boris Klyuyev e Eugene steli, così come regista e produttore Igor Ugolnikov. La Lettera, pubblicata sul sito del ministero afferma che i sottoscrittori dichiarano il loro sostegno per la carica di Presidente della Federazione russa in Ucraina e in Crimea, ma in cosa consiste questo sostegno non è spiegato. «Nei giorni in cui si decide la sorte dei nostri connazionali e della Crimea, i personaggi della cultura russa non possono essere osservatori indifferenti con un cuore freddo. La nostra storia e le radici della nostra cultura e le sue origini spirituali comune, i nostri valori e il linguaggio fondamentali ci uniscono per sempre. Vogliamo che la nostra comunità di popoli e culture abbia un forte futuro», dice il rapporto. Inizialmente, la lettera era firmata da 86 firme. Tra i firmatari erano Oleg Tabakov, Alexei Batalov, Vasili Lanovoi, Fyodor Bondarchuk, Pavel Lungin, Oleg Gazmanov, Zurab Tsereteli, Edgard Zapashnyy, Valery Fokin, Nicholas Rastorgouev Vladimir Urin, Karen Shakhnazarov e altri. Fonte:http://www.agccommunication.eu/86-geopolitica/6777-russia-ucraina-cultura

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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