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mercoledì 15 marzo 2017

L'OLANDA APRE LE URNE


AMSTERDAM - ''Qualunque sia il risultato delle elezioni di oggi, il genio non rientrerà nella lampada e questa rivoluzione patriottica è qui per restare'': lo ha dichiarato il leader della destra nazionalista anti-islamica Geert Wilders, deponendo oggi la sua scheda elettorale in un seggio alla periferia dell'Aia. Gli ultimi sondaggi, pubblicati ieri, danno il partito liberale conservatore (VVD) del premier Mark Rutte in vantaggio: potrebbe ottenere dai 24 a 28 seggi sui 150 di cui è composta la camera bassa, contro i 19-22 del partito di Wilders, il PVV. Il voto di oggi è visto come un barometro del nazionalismo e dell'avanzata della nuova destra in Europa, anche in vista delle presidenziali francesi e delle elezioni tedesche.

Fonte:http://www.ilnord.it/b-10021_OLANDA_URNE_APERTE_WILDERS__E_RIVOLUZIONE_PATRIOTTICA

martedì 14 marzo 2017

PERCHE' GEERT WILDERS E' ESTREMAMENTE POPOLARE NEI PAESI BASSI


In Olanda è la critica dell'Islam politico da Geert Wilders e il suo partito di destra Partito della Libertà che progredisce nelle elezioni del 15 marzo.
I sondaggi di opinione indicano che il Partito della Libertà (PVV) potrebbe diventare il più grande partito in Olanda, quando i voti sono contati.
Ma nessuna delle parti, stabilisce se i grandi coopereranno con Geert Wilders.
L'ordine del giorno corrente con la crisi degli extracomunitari in Europa si adatta bene con il partito di Wilders ', afferma Claes de Vreese.
Geert Wilders, nel Partito della Libertà promette di "de-islamizzare" l'Olanda chiudendo tutte le moschee, vietare il Corano e porre fine a tutta l'immigrazione da paesi con popolazione a maggioranza musulmana.

Wilders vuole anche annunciare l'olandese fuori dalla UE, che ha contribuito a creare 60 anni fa.
Molti dei sostenitori di Wilders credono che il governo dà ai nuovi immigrati un troppo buon trattamento.
Geert Wilders vede il suo successo nei sondaggi come parte della rivoluzione popolare in cui vi è una ribellione contro la politica, e l'elite in decadimento.
Per Wilders è fantastica una tale storia. Egli ritiene personalmente che vi è una linea retta dalla Brexit in Gran Bretagna sulla scelta di Trump negli Stati Uniti.
Ma credo che bisogni stare attenti con tale confronto. Wilders era popolare già molto prima che qualcuno avesse pensato di Trump come candidato alla presidenza, dice il professore di comunicazione politica presso l'Università di Amsterdam, Claes de Vreese.

Fonte:http://www.dr.dk/nyheder/udland/baggrund-hvorfor-er-geert-wilders-saa-populaer-i-holland

IN OLANDA GEERT WILDERS AUMENTA ANCORA LE SUE QUOTE DI ELETTORI

Nei Paesi Bassi il partito popolare per la libertà e la democrazia (VVD) e il suo principale rivale di destra, il Partito per la Libertà (PVV), hanno aumentato le loro quote di elettori di sostegno in vista delle prossime elezioni generali in mezzo alla spaccatura in corso con la Turchia, hanno indicato gli ultimi sondaggi.

Le autorità olandesi si sono rifiutate di far atterrare l'aereo del Ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu nel paese a causa di presunti problemi di sicurezza, nonché l'arresto della famiglia e il ministro degli Affari Sociali Fatma Betul Sayan Kaya di entrare nel consolato turco a Rotterdam e riportarli al confine. Entrambi i ministri avevano programmato di tenere una manifestazione pro-Turchia presso l'edificio consolato nella corsa al referendum costituzionale della Turchia previsto ad aprile.
La mossa ha scatenato una situazione di stallo diplomatico con la Turchia promettendo sanzioni e misure di ritorsione, come il blocco delle chiamate dall'ambasciatore olandese di tornare in Turchia.
Il primo ministro Mark Rutte sta ora disperatamente cercando di ottenere il 18 per cento dei voti nelle elezioni e guadagnare 27 dei 150 seggi parlamentari, mentre PVV, guidato da Geert Wilders, ha lo stesso sostegno dell'elettorato, in base ai sondaggi.
L'ultimo sondaggio, è stato effettuato prima della spaccatura con la Turchia.
E' probabile che questo vada più a sostegno del PVV che dell'attuale premier.

Fonte:https://sputniknews.com/europe/201703141051549409-rutte-wilders-polls-turkey/

lunedì 13 marzo 2017

IL DEPUTATO AMERICANO STEVE KING SOSTIENE L'ELEZIONE DI GEERT WILDERS IN OLANDA

Anziano deputato repubblicano Steve King ha scatenato una reazione sui social media dopo tweeting il suo sostegno per l'olandese politico anti-Islam, Geert Wilders.

"Wilders capisce che la cultura e la demografia sono il nostro destino," afferma Mr King ha scritto su Twitter.
"Non possiamo ripristinare la nostra civiltà con i bambini di qualcun altro", ha aggiunto.
Il rappresentante degli Stati Uniti repubblicano dello Iowa ha difeso i suoi commenti dicendo che "voleva dire esattamente quello che ha detto".
"E 'un messaggio chiaro", ha detto al programma New Day della CNN.
"Abbiamo bisogno di ottenere i nostri tassi di natalità in alto o in Europa saranno interamente trasformati all'interno di un mezzo secolo o poco più. E Geert Wilders lo sa e questo fa parte della sua campagna e parte della sua agenda".
Mr King è un forte sostenitore di porre fine alla cittadinanza per diritto di nascita.
Tutti i bambini nati negli Stati Uniti attualmente ottengono la cittadinanza in base alla costituzione, tra cui i figli di famiglie che vivono in America illegalmente.
Mr King ha spinto per una riforma radicale dell'interpretazione del 14 ° Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti in modo che essa non dà più ai figli dei migranti senza documenti il ​​diritto di un passaporto degli Stati Uniti.

Fonte:http://www.bbc.com/news/world-us-canada-39250251

mercoledì 8 marzo 2017

OLANDA: IL 56% DELL'ELETTORATO VUOLE USCIRE DALL'UNIONE EUROPEA


Geert Wilders ha dichiarato che se diventa primo ministro fara' un referendum sulla permanenza dell'Olanda nella UE. Ma cosa ne pensano gli olandesi, in proposito? La posizione di Wilders è minoritaria, oppure trova largo consenso? La questione non è da poco, anzi è decisiva, dato che tra nove giorni si voterà in Olanda per il rinnovo del Parlamento.
Ebbene, secondo un recente sondaggio portato avanti dalla societa' di sondaggi Maurice de Hond per conto del centro studi euroscettico Bruges Group il 56% vuole uscire dall'Unione Europea e mantenere solo un legame commerciale coi membri rimanenti della UE.
Se si escludono coloro che hanno risposto di non avere un'opinione, il 56% ha dichiarato chiaramente che vuole uscire dalla UE contro il 44% che vorrebbe rimanerci.
Il Nexit e' favorito piu' dalle donne che dagli uomini, il 57% contro il 56%, e dalla maggior parte delle persone di tutte le eta' sopra i 25 anni e da coloro che vivono in grandi citta'.
Il motivo di tali risultati e' che alle persone e' stato chiesto se volessero uscire dalla UE e mantenere solo legami commerciali con il resto del blocco ed evidentemente la maggioranza della gente propende per questa soluzione radicale.
Se potessero scegliere solo il 39% vorrebbe rimanere nella UE cosi' com'e' mentre il 23% e' favorevole a una soluzione di tipo norvegese (la Norvegia fa parte dell'associazione europea di libero commercio) e un ulteriore 27% vorrebbe uscire definitivamente dalla UE e avere un'accordo di libero scambio, la soluzione perseguita dalla Gran Bretagna.
Questo sondaggio e' stato fatto consultando 1174 cittadini olandesi tra il 14 e il 15 Febbraio del 2017 e dimostra ancora una volta l'impopolarita' dell'Unione Europea e la crescente distanza tra eurocrati e normali cittadini. I dati del sondaggi sono stati resi pubblici il 3 marzo.
Certamente questo sondaggio avra' una fortissima influenza sulle elezioni del 15 Marzo dove il partito di Geert Wilders rimane il favorito e c'e' chi parla gia' di un'alleanza antieuropeista tra Olanda e Gran Bretagna.
L'importanza di questa notizia non puo' in alcun modo essere sminuita.



GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.

Fonte:http://www.ilnord.it/c-5227_SONDAGGIO_BOMBA_IN_OLANDA_IL_56_DEI_CITTADINI_OLANDESI_CHE_ANDRANNO_A_VOTARE_IL_15_MARZO_VUOLE_USCIRE_DALLA_UE

L'ESPERTO: GEERT WILDERS E' IL DONALD TRUMP OLANDESE

Pochi giorni prima delle elezioni in Olanda Geert Wilders, il politico della destra nazionalista, è sulla bocca di tutti , anche se, ritiene il politologo olandese André Krouwel, la sua vittoria sembra estremamente improbabile. Per 150 posti in Parlamento si danno battaglia 28 partiti, compresi quelli esotici, come "Gesù è vivo".

Per questo è necessario che convinca con il suo programma quel 30% di elettori che non hanno ancora deciso per chi votare. Dei temi che definiscono il suo dibattito politico e del Partito della libertà, Partij voor de Frijhei, parla il politologo della libera Università di Amsterdam.
"Abbiamo analizzato quali argomenti dominano nei media: l'immigrazione, l'integrazione, i rifugiati, la sicurezza e il terrorismo. Nel paese dove sono stati sventati attacchi terroristici, tuttavia questi temi, per quella che io definisco, un' ossessiva attenzione, definiscono l'agenda politica di Geert Wilders. Per questo motivo devo dire che la campagna elettorale, che conduce è molto simile alla campagna elettorale di Trump. Utilizza Twitter e comunica con gli elettori direttamente. In questo modo domina nelle notizie, i suoi temi principali riguardano per metà il contenuto di quello di cui scrivono i media. Se attaccano i suoi tweet, lui non è pronto a condurre il dibattito su un altro livello. Questa tattica funziona dal 2006.
Lo supporta non solo l'elettorato di protesta. La gente pensa davvero che gli immigrati siano troppi. Ritengono che ci sia la necessità di chiudere le frontiere. La pensano così quelli che subiscono la concorrenza dei lavoratori immigrati dall'Est Europa nel segmento inferiore del mercato del lavoro: bulgari, romeni, polacchi, arrivano in cerca di lavoro. Altri sono infelici, perché credono che la cultura con cui arrivano da noi i migranti sia completamente estranea e sentono che il loro ambiente non trasmette più sicurezza. Se altri partiti hanno un elettorato definito — i ricchi scelgono i conservatori di destra e i socialisti hanno il supporto dei lavoratori dal salario medio basso — l'elettorato di Geert Wilders tocca tutti gli strati della popolazione.
Nei sondaggi Geert Wilders con il suo Partito della libertà occupa una posizione di leadership, e a quanto pare, non lo ha danneggiato lo scandalo di pubblicazione di informazioni privilegiate di un dipendente di un'organizzazione a lui vicina. Tuttavia, alcuni sondaggi mostrano un leggero vantaggio del primo ministro Rutte e dei liberali di destra sul Partito per la libertà e la democrazia. Sembra che tutto si riduca ad uno scontro di partiti conservatori di destra, ma lo spettro politico di queste elezioni parlamentari in Olanda è molto più ampio. Quest'anno ci sono 28 partiti, compresi quelli più esotici, come il partito Gesù è vivo.
Vi assicuro, che Gesù in questo paese già non ci vive più, questo partito non riceverà nemmeno un posto in parlamento. Da 28 partiti si passerà a 10 — 11. In parlamento ci sono 150 posti, e per entrare in parlamento è sufficiente ottenerne anche solo uno. C'è un Partito per la protezione dei diritti degli animali, c'è un partito che non vuole che le donne occupino ruoli ufficiali, estremamente conservatore e religioso. Tutte queste minoranze possono entrare in parlamento, perché il sistema si basa sul fatto che c'è bisogno di rappresentare tutti, comprese le minoranze. Abbiamo un sistema di democrazia consultiva e noi crediamo che ogni voce deve essere ascoltata. Questo rende il processo di gestione estremamente complesso".
Il politologo suggerisce che un ruolo decisivo nel determinare i risultati delle elezioni, a quanto pare, lo giocherà l'elettorato di centro-destra e le promesse che faranno il Partito della libertà, il Partito per la libertà e la democrazia di Rutte e i cristiano-democratici di Sybrand van Haersma Buma. Gli ultimi due partiti conservatori hanno adottato alcuni aspetti delle posizioni di Geert Wilders.
"La maggior parte della popolazione capisce che i Paesi Bassi si basano sul commercio, hanno bisogno di frontiere aperte. Ma c'è una parte della società che ha paura dell'immigrazione. E, naturalmente, i partiti di destra vogliono provare a raggiungere queste persone. Pensano che, copiando la politica di Geert Wilders essi, saranno in grado di mobilitare l'elettorato. Il governo dei partiti di centro destra dovrà formare una coalizione con almeno uno o due partiti progressisti di sinistra e i progressisti di sinistra non supportano questa politica. Anche se la maggior parte degli elettori voterà per il partito dell'establishment politico e Geert Wilders non avrà più del 15% dei voti, questo potrà essere considerato un successo e in Europa può avere conseguenze.
Se 5-10 anni fa qualcuno avesse detto usciamo dall'Unione Europea, tutti avrebbero riso. Ora, con la Brexit, è diventato possibile. La vittoria di Donald Trump ha mostrato che un politico, che agisce contro la migrazione ed è anti-establishment, può sconfiggere l'establishment. Questo dà ossigeno a chi vuole sbarazzarsi di tutta l'elite. Un grande successo di Geert Wilders contribuirebbe, a sua volta, alla crescita di popolarità di Marine Le Pen. Se Marine Le Pen e Geert Wilders vinceranno le elezioni, questo aumenterà il sostegno di Alternativa per la Germania, per le elezioni del Bundestag nel mese di settembre. Poi passerà in Italia, dove, a quanto pare, a fine o inizio del prossimo anno si terranno le elezioni, e darà ossigeno politico a Beppe Grillo. Se quelli che si battono contro l'immigrazione e l'establishment hanno successo in un paese, e di questo parleranno i media, la gente sosterrà quel partito, perché amano sostenere i vincitori".

Fonte:https://it.sputniknews.com/mondo/201703074172333-Wilders-trump-olanda-elezioni-establishment-destra-presidenziali/

venerdì 17 febbraio 2017

OLANDA: GEERT WILDERS SULLA BUONA STRADA DI VINCERE CON GRANDE MAGGIORANZA LE ELEZIONI

Il partito di Geert Wilders è sulla buona strada per vincere la maggioranza dei seggi in elezioni parlamentari in Olanda.

Il 'partito per la libertà è stato alto nei sondaggi per la maggior parte degli ultimi due anni, anche se ha guadagnato solo il 10 per cento dei voti nelle elezioni del 2012.
Il controverso front-runner ha fatto un nome per se stesso sull'anti-UE e le politiche anti-immigrazione, simili a quello che portato Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.
Il 'Trump dei Paesi Bassi' ha etichettato l'elezione del 15 marzo l'inizio di una "Primavera Patriottica" in Europa, dove i cittadini francesi e tedeschi sono dovuti a votare entro la fine dell'anno, in maggio e settembre, rispettivamente.
Negli ultimi sondaggi il partito di Wilders 'ha preso un vantaggio di tre punti sul partito conservatore di libertà e democrazia del primo ministro Mark Rutte. Rutte, principale rivale di Wilders ', conta su una ripresa economica il rafforzamento di ricostruire popolarità perso durante gli anni di austerità del 2012-2014.
I due hanno annunciato il che si confronteranno in un dibattito televisivo il 13 marzo.
In caso di successo, Wilders prevede, tra le altre cose, di chiudere la frontiera di immigrati provenienti da paesi islamici, e di portare l'Olanda fuori dalla UE, seguendo l'esempio del Regno Unito.
Tuttavia, al fine di raggiungere questi obiettivi il politico di estrema destra dovrà superare un grande ostacolo.
"Si crea un problema politico perché la coalizione alternativa sarà con ogni probabilità comprendere non meno di cinque parti", ha detto Rem Korteweg, ricercatore senior presso il Centre for European Reform (CER), citato da Daily Express.

Fonte:https://sputniknews.com/europe/201702161050727767-anti-islam-wilders-leads-dutch-polls/

martedì 14 febbraio 2017

IL PARTITO NAZIONALISTA DI GEERT WILDERS CERCA DI ORGANIZZARE UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE DONALD TRUMP


I colleghi di Geert Wilders negli Stati Uniti stanno facendo del loro meglio per organizzare un incontro con Donald Trump.
Essi sperano di far avanzare la campagna del politico olandese, scrive Politico.
"Ho inoltrato queste richieste alle persone che hanno stretti legami con il presidente degli Stati Uniti, e li ho incoraggiati a contattare il Sig Wilders", ha dichiarato il deputato repubblicano Steve King.
"E 'importante per il governo Trump e la sua squadra alla Casa Bianca di essere coinvolti nel tentativo di ripristinare la civiltà occidentale".
E 'noto che Wilders è un fan del nuovo presidente americano. Anche se ha detto che non supporta qualsiasi punto di Trump, Wilders ha rispetto per il modo in cui Trump difende le frontiere.
La vittoria di Trump che definisce "storica" .
Wilders era anche presente alla convention repubblicana, quando Trump è stato scelto come il candidato repubblicano alla presidenza.
Il leader del PVV ha stretti legami con l'America. Wilders ha ricevuto per anni soldi dal David Horowitz Freedom Center, un think tank conservatore.
Wilders dà anche interviste regolari con i media americani (il più delle volte dei media olandesi). La settimana scorsa è stato visto in televisione cristiana americana CBN .
Wilders sta andando da mesi bene nei sondaggi.

Fonte:https://www.businessinsider.nl/geert-wilders-politieke-vrienden-amerika-proberen-een-ontmoeting-met-donald-trump-te-regelen/

martedì 7 febbraio 2017

LA VITTORIA DI GEERT WILDERS INIZIERA' UN CAMBIAMENTO DI EFFETTO DOMINO IN EUROPA


Durante un dibattito tenutosi al parlamento olandese, il leader nazionalista del Partito per la Libertà (PVV) Geert Wilders si è scagliato contro il ministro degli Affari Esteri e le politiche portate avanti dall’attuale governo in materia di sicurezza ed immigrazione ed ha per contro elogiato le recenti misure adottate dal nuovo presidente statunitense.
“Presidente Donald Trump - ha esordito Wilders - che sollievo! Al contrario della sinistra vile e volontariamente cieca e timorosa che abbiamo nel resto d’Europa e qui in questa Camera, finalmente l’America ha un Presidente, finalmente l’occidente ha un Presidente che mantiene le promesse e afferma che la sicurezza dei suoi cittadini è la sua principale preoccupazione”.
Il leader del PVV ha poi proseguito sostenendo che “se avessimo fatto come Trump - ovvero chiuso le frontiere alle persone provenienti da posti come la Siria - tante persone innocenti e vittime del terrorismo in Europa sarebbero ancora vive”. Wilders non ha poi risparmiato critiche nei confronti di alcuni leader europei e dell’attuale governo olandese, accusandoli di aver attuato la politica migratoria delle “porte aperte a tutti”. A loro il battagliero leader ha detto: “Smettetela di parlare di sicurezza!”. Insomma, parole forti che danno un’idea della linea politica che verrebbe implementata nel caso in cui il partito nazionalista ed euroscettico di Wilders riuscisse a vincere le elezioni olandesi che si terranno il 15 marzo di quest’anno.
L’appuntamento elettorale olandese - in cui i cittadini saranno chiamati ad eleggere un nuovo primo ministro - rappresenta il primo di una lunga serie di banchi di prova per l’equilibrio politico dell’Unione Europea. L’ipotetico successo del PVV potrebbe infatti dare avvio ad un effetto domino devastante per l’apparato europeo, il quale dovrà poi confrontarsi con le elezioni in Francia ed in Germania, due Paesi - soprattutto il primo - in cui i partiti euroscettici sono in forte ascesa. Nonostante la frammentazione partitica (sono ben 13 partiti a presentarsi alle urne), la sfida finale sarà probabilmente una corsa a due che vedrà in contrapposizione l’attuale premier Mark Rutte (candidato del partito di centrodestra - VVD) e Geert Wilders. Stando a dei recenti sondaggi, i partiti di Rutte e Wilders risultano essere a pari merito, entrambi attestati a circa il 18% delle preferenze. Negli ambienti interni al PVV – ed a pesar male, verrebbe da dire, si fa peccato ma ci si indovina - si teme però che ci possa essere un accordo tra il centrodestra e il centrosinistra al fine di ostacolare l’ascesa di Wilders.
I sondaggi lo danno già al 30%.
Ricetta che sembra in grado di sedurre gli olandesi, a giudicare da alcuni sondaggi che danno la destra di Wilders vicina al 30%. Il partito liberale del premier Rutte sarebbe solo al 25%, i socialdemocratici fanalino di coda al 10%.
Sintomo che anche in Olanda, come nel resto d'Europa (e non solo) le trite ricette della politica «tradizionale» e «benpensante» sono percepiti, dal popolo, sempre più lontane.

Fonte:http://www.ilgiornaleditalia.org/news/esteri/885179/Geert-Wilders-elogia-Donald-Trump.html

martedì 24 gennaio 2017

LA COALIZIONE DEI MOVIMENTI NAZIONALI SI PREPARA PER LE ELEZIONI DEL 2017

I partiti euroscettici si sono riuniti nella città tedesca di Coblenza in una dimostrazione di forza in vista delle elezioni importanti in diversi paesi europei di quest'anno, afferma un politico di Alternative per la Germania, Hans Pretzell.

Sabato scorso l'Europa delle nazioni e Libertà (ENF), un gruppo dei movimenti euroscettici del Parlamento europeo ha tenuto una conferenza nella città tedesca di Coblenza .
I leader di molti movimenyi euroscettici dell'UE hanno preso parte indirizzando il forum, tra cui Freuke Petry di Alternative per la Germania, Geert Wilders del Partito olandese per la libertà, Matteo Salvini d'Italia di Lega Nord e la leader del Fronte Nazionale, Marine Le Pen.
Uno dei principali organizzatori della riunione, Alternative per la Germania, il politico Hans Pretzell, ha detto che il vertice è stato un successo sulla "presentazione di ciò che siamo."
I partecipanti "sono in grande accordo sul fatto che abbiamo bisogno di più libertà per gli Stati nazionali, abbiamo bisogno di auto-determinazione e abbiamo bisogno di meno dall'UE, ha detto Pretzell.
Il 2017 è un anno importante per tutte le parti presenti, ha spiegato Pretzell.
"Geert Wilders ha le elezioni di marzo, Marine Le Pen segue nel mese di aprile, in Germania ci sono tre elezioni regionali e poi l'elezione del Bundestag in autunno. E 'possibile che ci saranno anche le elezioni in Italia molto presto", ha detto.
Pretzell ha aggiunto che l'elezione di Donald Trump ha anche offerto impulso alla euroscetticismo in Europa.
"Abbiamo visto anche un nuovo presidente degli Stati Uniti ieri, che è destinata a cambiare il rapporto tra Europa e Stati Uniti. Si deve cambiare perché Trump ha già articolato chiaramente che darà agli europei maggiore responsabilità per se stessi e interferirà meno negli affari europei. "
I politici di destra sono uniti in un desiderio di maggiore indipendenza da parte dell'Unione europea, e in un desiderio di rafforzare le loro relazioni con la Russia, ha spiegato Pretzell.
"La Russia è parte dell'Europa, quindi abbiamo bisogno di un nuovo rapporto con la Russia.
Credo che questo avverrà in ogni caso sotto il nuova presidente Trump, perché la politica del confronto è stata fatta cadere. E l'Europa dovrà adattarsi a questo. La Germania ha una grande interesse per ridefinire il suo rapporto con la Russia, per ragioni del tutto ovvie. La Germania è un paese ad alta tecnologia, ha un grande mercato di vendita e la Russia è un paese ricco di materie prime ", ha spiegato.
Nonostante i suoi problemi con l'UE, la Germania non sta cercando di seguire il Regno Unito nel fare una brusca uscita dal blocco.
Piuttosto che lasciare l'UE del tutto, la Germania e gli altri membri dell'UE devono rinegoziare la fondazione dell'Unione, compresa l'area di Schengen e della moneta unica, ha spiegato Pretzell.
"Questo è il modo degli inglesi, ma di certo non è il modo tedesco. Ciò di cui abbiamo bisogno, perché siamo in una situazione politica molto diversa dal Regno Unito, è una rinegoziazione dei trattati (UE) nel corso di un periodo massimo di cinque anni, al fine di formare una nuova unione o comunità su una nuova base alla fine, abbiamo bisogno soprattutto di una cosa: cooperazione su base volontaria e la possibilità di ritirare dalle cose singolarmente. Vale a dire, qualcuno che si unisce la zona Schengen deve anche avere la possibilità di lasciare ".

Fonte:https://sputniknews.com/europe/201701221049891012-koblenz-conference-right-wing-parties/

lunedì 28 novembre 2016

NEL REGNO DEI PAESI BASSI IL PARTITO DELLA LIBERTA' DI WILDERS IN TESTA AI CONSENSI


AMSTERDAM - OLANDA - La destra nazionalista olandese guidata dal segretario Geert Wilders, è in testa ai sondaggi per le elezioni politiche di marzo 2017 nei Paesi Bassi. Secondo il sondaggio pubblicato ieri, il Partito della Libertà (in sigla PVV), fieramente contrario all'islamizzazione dell'Olanda e all'arrivo di migranti e anche profondamente contrario all'Unione europea, conquisterebbe 33 dei 150 seggi del Parlamento olandese, diventando così il primo gruppo parlamentare. Attualmente, il Partito della Libertà ha eletto in Parlamento 12 deputati, ma secondo i risultati del sondaggio a marzo dell'anno prossimo triplicheranno.
Invece il Partito liberale del premier in carica, Mark Rutte, arriverebbe al secondo posto con 25 seggi, un netto calo rispetto ai 41 attuali e questo gli impedirebbe di tornare a governare l'Olanda.
Il sondaggio condotto settimanalmente dall'autorevole Istituto di Maurice de Hond dimostra come il processo a carico di Wilders - accusato artatamente secondo molti olandesi di insulti razzisti e istigazione di odio a sfondo razziale - abbia aumentato i consensi attorno alla sua figura piuttosto che limitarli.
Il partito di Wilders era già in testa dall'anno scorso nei sondaggi, grazie al carisma del suo leader ma soprattutto al programma politico capace di dare concrete risposte agli olandesi per placare l'insofferenza arrivata alle stelle verso l'enorme flusso clandestino di migranti africani e mediorientali in arrivo in Europa e l'astio sempre più forte verso la Ue, ormai vista come una feroce nemica dell'Olanda.
Il programma elettorale di Wilders prevede al primo punto in caso di vittoria alle elezioni politiche che si terranno, come detto, nel mese di marzo del 2017, la "Nexit", ovvero l'uscita dell'Olanda dall'Ue sulla scia della Brexit. E il contemporaneo referendum per uscire dall'euro.
Attualmente il liberale Rutte governa in coalizione con il Partito laburista e dispone di una maggioranza esigua di 75 seggi. Il sondaggio rileva però che solo 10 seggi verranno conquistati dal partito laburista nel voto di marzo e questo per Rutte sarà la fine del suo governo con l'ascesa al potere di Wilders
Il verdetto a carico di Wilders, che si rifiuta di scusarsi per le sue parole perchè ritiene che sia un processo-farsa messo in piedi strumentalmente solo per danneggiare il Partito della Libertà, è atteso per il 9 dicembre. Se giudicato colpevole rischia verosimilmente una condanna a 5mila euro di multa, che a questo punto diventerà una medaglia al valore, al posto di una punizione.
Il fatto per il quale Wilders è accusato risale al marzo 2014, quando durante un comizio elettorale per le amministrative all'Aia, nell'arringare i suoi sostenitori, Wilders ha promesso di allontanare i marocchini di troppo in Olanda. Wilders ha aizzato la folla chiedendo: "Volete più o meno marocchini in città?". "Meno! meno! Meno!", hanno risposto le migliaia di sostenitori presenti e lui ha continuato: "Bene, ora ce ne occupiamo".
Come lo farà, il Partito della Libertà lo ha nel suo programma nel caso di vittoria: espulsioni di tutti i clandestini, chiusura di tutti i circoli islamici e messa al bando di tutte le organizzazioni islamiche legate alle tante moschee di estremisti che sono state aperte in Olanda. Moschee che saranno tutte chiuse e i relativi imam espulsi. Inoltre, saranno espulsi - esattamente come sta facendo il governo Merkel in Germania - tutti i migranti arrivati per ragioni economiche e non certo perchè "profughi". In cima alla lista di questi migranti, in Olanda, ci sono migliaia e migliaia di marocchini che - appunto - non arrivano da un Paese in guerra o colpito da calamità e che in Marocco saranno estradati.
Ma la vera rivoluzione di Wilders non sarà solo riportare l'ordine in Olanda: sarà prima di tutto dar vita al referendum per far uscire l'Olanda dalla Ue e dall'euro. Se vincerà le elezioni, Wilders ha promesso che sarà tenuto prima dell'estate. A cavallo, quindi, tra le presidenziali in Francia e le politiche in Germania.
Il 2017 promette d'essere un anno indimenticabile, forse addirittura di più del 2016.

Fonte:http://www.ilnord.it/c-5108_ELEZIONI_IN_OLANDA_SONDAGGIO_BOMBA_IN_TESTA_IL_PARTITO_DELLA_LIBERTA_DI_WILDERS_CHE_VUOLE_LUSCITA_DALLA_UE

venerdì 19 agosto 2016

IN OLANDA SI VUOLE UN REFERENDUM SULL'USCITA DALLA COMUNITA' EUROPEA E IN SEGUITO RIPRISTINARE LE RELAZIONI CON LA FEDERAZIONE RUSSA

Nei Paesi Bassi si è manifestata la volontà di condurre un referendum sull'uscita dalla UE

Lo riporta il quotidiano russo "Izvestia", riferendosi a Geert Wilders, leader del Partito della Libertà promotore dell'iniziativa.
Secondo quanto detto da Wilders, il suo partito vuole un referendum sul modello della Brexit. Wilders ritiene che la prosperità dell'Olanda dipenda dall'autonomia e indipendenza da Bruxelles, che detta la linea in politica estera e sulle sanzioni.
Secondo Wilders, in caso di uscita dalla UE, l'Olanda cancellerà le sanzioni contro la Russia e migliorerà le relazioni con Mosca.
Il leader del Partito della Libertà ha definito l'Unione Europea "il mostro espansionista impegnato nell'occupazione di nuovi territori."
In precedenza, per la revoca delle sanzioni nei confronti della Federazione Russa si erano espressi alcuni Paesi della UE. Lo scorso aprile la camera bassa del Parlamento francese ha votato una mozione con la richiesta di annullare le sanzioni contro Mosca, tuttavia il governo l'ha ignorata e nel vertice di Bruxelles ha sostenuto la proroga delle sanzioni. Per l'abolizione delle sanzioni contro la Russia hanno votato diversi consigli regionali in Italia, e Cipro, così come i Parlamenti di Germania, Belgio, Ungheria e Grecia.


Fonte:http://it.sputniknews.com/politica/20160819/3282325/Wilders-sanzioni.html?utm_source=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com&utm_medium=short_url&utm_content=bWSR&utm_campaign=URL_shortening

martedì 19 aprile 2016

L'OLANDA SI PREPARA A BOCCIARE ANCHE IL TTIP


Dopo aver bocciato l'accordo Ue-Ucraina gli olandesi vogliono "sabotare" il Ttip.
Gli olandesi ci hanno preso gusto. Dopo aver bocciato l'accordo tra Unione Europea e Ucraina i Paesi Bassi potrebbero anche scrivere la parola "fine" sul negoziato riguardante il Ttip. Ad Amsterdam e dintorni infatti monta il sentimento anti Ue e sono sempre più convinti di voler tornare alle urne per un altro referendum, mettendo in discussione un'altra scelta chiave dell'Ue in materia non solo politica ma anche economica, vale a dire la TransAtlantic Trade and Investment Partnership.
Il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti, infatti, non è visto bene da queste parti. D'altra parte in Olanda le sottoscrizioni necessarie per indire un referendum sono solo 300. Si tratterebbe, come nel caso del voto sull'Ucraina, di una consultazione non vincolante ma un’eventuale vittoria dei no al trattato sarebbe un segnale che il governo non potrebbe ignorare.
Un eventuale no al Ttip darebbe un'indicazione precisa che l'esecutivo di Mark Rutte non potrebbe esimersi di seguire. E soprattutto scoppierebbe un grosso problema anche per l'Ue, già alle prese con le difficoltose trattative con Washington.
E a proposito del Ttip, si alza anche il fuoco amico. "Si sta compiendo un attacco alla democrazia rappresentativa. Piú che una questione commerciale, ormai, è una questione politica". La pensa così Sharon Treat, ex deputata e parlamentare democratica americana, che ha partecipato alla conferenza di presentazione della campagna 'Stop Ttip Italia', antipasto della manifestazione in programma il 7 maggio a Roma per protestare contro gli accordi Usa-Europa.
"Usa ed Europa", attacca Treat, "vogliono spostare le politiche verso gli interessi del commercio e non verso la sicurezza sociale, ambientale e alimentare". Nelle ultime settimane la Commissione Europea ha cambiato la decisione sul glifosato, "ma negli Usa- continua l'ex deputata- c'è libera circolazione del pesticida in base a studi segreti che ne attestano la bontá. Questa segretezza è uno dei principali problemi da superare".


Fonte:http://www.affaritaliani.it/affari-europei/olanda-monta-il-sentimento-anti-ue-pronto-un-referendum-anche-sul-ttip-417508.html?refresh_ce

giovedì 7 aprile 2016

LA POPOLAZIONE OLANDESE RIFIUTA L'ADESIONE DELL'UCRAINA ALL'UNIONE EUROPEA


Sul filo del rasoio, con il respiro appeso ai numeri degli exit poll. Comunque un disastro sia per il governo olandese che per l'Ue, di cui ha peraltro la presidenza di turno. Il risultato del referendum in Olanda sull'accordo con l'Ucraina e' simbolo delle secche in cui si dibatte l'Europa intera: una stragrande maggioranza, circa il 64%, si e' espressa contro.
A votare secondo i primi exit poll di Ipsos, sarebbe stato il 32%, appena al di sopra del quorum necessario del 30%. In quello che da molti viene interpretato come la prova generale del voto sulla 'Brexit' in quanto proposto dai partiti euroscettici capitanati dal leader olandese dei "no Ue" Geert Wilders, l'unico appiglio per la Ue e' che, al di la' dell'esito, la legislazione olandese lascia al governo dell'Aja carta bianca sulle modalita' di prenderne atto.
L'accordo di associazione Ue-Ucraina e' in realta' gia' entrato in vigore lo scorso primo gennaio, ed e' stato ratificato da tutti i 28 tranne, appunto l'Aja: governo, parlamento e senato vi hanno da tempo dato l'ok, ma con l'entrata in vigore di una nuova legge in Olanda che consente la convocazione di referendum previa raccolta di almeno 300mila firme, una serie di movimenti euroscettici, guidati dal GeenPeil, ha chiamato a raccolta i cittadini facendo leva sui sentimenti anti-Ue per opporsi all'intesa vitale per il nuovo corso di Kiev e il conflitto con Mosca.
Lo spauracchio, cavalcato anche da Wilders del Pvv, era la minaccia di un ingresso dell'Ucraina nell'Ue e 'l'invasione' di immigrati ucraini in Olanda. Se la campagna elettorale ha visto mobilitarsi da una parte persino i leader ucraini, timorosi di vedersi bloccare un accordo internazionale per loro vitale finendo invischiati in una battaglia politica nazionale, dall'altra ha coinvolto poco gli elettori, 'distanti' dall'argomento trattato che non riguarda direttamente l'Olanda.
A votare, infatti, analizzando i primi dati degli exit poll, sono stati soprattutto gli euroscettici, mentre gli altri olandesi hanno lasciato loro, di fatto, libero il campo.
E' quindi caduto nel vuoto l'appello lanciato alla vigilia del voto del vicepremier Lodewijk Asschera a utilizzare "altri mezzi per esprimere i sentimenti anti-Ue". I piu' attivi anche in campagna elettorale sono infatti stati gli euroscettici, con la partecipazione persino di Nigel Farage, leader dell'Ukip e primo sostenitore dell'uscita della Gran Bretagna dell'Ue al referendum di giugno.
"Questo potrebbe essere l'inizio della fine dell'Unione europea come la conosciamo oggi e sarebbe ottimo", ha dichiarato Wilders dopo aver votato 'no' al referendum. Il peso politico di una vittoria dei contrari all'accordo Ue-Ucraina e' stato temuto sin dall'inizio anche dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che non ha mai smesso di sostenere che "potrebbe aprire la strada a una crisi europea".
Secondo gli esperti, infatti, questo esito del referendum olandese metterà del tutto in crisi il sistema decisionale Ue. Oltre a creare un precedente fondamentale, anche su una materia come gli accordi internazionali, e costituire soprattutto il miglior viatico possibile per la 'Brexit'.


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4788_AL_REFERENDUM_OLANDESE_SULLACCORDO_UEUCRAINA_VINCONO_I_NO_DURISSIMO_COLPO_ALLA_UE_GLI_EUROSCETTICI_HANNO_VINTO

giovedì 28 gennaio 2016

OLANDA: RISPEDIRE IN TURCHIA GLI IMMIGRATI IRREGOLARI

Nel caos seguito al vertice di Amsterdam, il leader laburista olandese Samson descrive una proposta che sarebbe già in discussione con Germania, Austria e Svezia, che oggi ha annunciato l'espulsione di 80mila migranti.

Tra le proposte uscite dal vertice dei ministri degli Interni di Amsterdam, si fa largo l'ipotesi del ritorno, di una larga parte tra i migranti che hanno raggiunto l'Europa attraverso la Grecia, in Turchia in cambio dell'accoglienza di 250mila rifugiati.
Il leader laburista olandese Diederik Samson ha anticipato in queste ore i contenuti della proposta, secondo quanto riferito dalla BBC.
Il piano olandese, che avrebbe l'appoggio del premier Mark Rutte e che viene proposto nel corso del semestre di presidenza olandese dell'UE, prevederebbe dunque l'accoglienza da parte europea di 250mila rifugiati attualmente in Turchia, nell'ambito di una più vasta operazione in cui Ankara dovrebbe impegnarsi a ricevere tutti quei migranti giunti in Europa irregolarmente che i singoli Stati sono pronti ad espellere.
Si situerebbe all'interno di questo progetto anche l'annuncio di questa mattina da parte di Stoccolma, che ha fatto sapere di studiare un piano per l'espulsione degli oltre 80mila migranti irregolari che non hanno ottenuto lo status di rifugiati in Svezia.

Fonte:http://it.sputniknews.com/politica/20160128/1982656/olanda-turchia-migranti-espulsione.html#ixzz3yYKJfsye

mercoledì 27 gennaio 2016

IL PARTITO DELLA LIBERTA' IN TESTA AI SONDAGGI ANNUNCIA CHE SE VINCERA' LE ELEZIONI FARA' USCIRE L'OLANDA DALLA UE


LONDRA - Al momento tutti i mezzi di informazione stanno seguendo con attenzione la campagna referendaria sulla fuoriuscita della Gran Bretagna dalla UE e la cosa non deve sorprendere visto che questo e' l'evento del secolo che puo' cambiare radicalmente il corso della storia d'Europa e del mondo.
C'e' pero' un altro paese che potrebbe uscire dall'Unione europea e cio' che sta accadendo li e' anche di vitale importanza.
Infatti, alcuni giorni fa il leader del Partito della Libertà Geert Wilders ha dichiarato che se diventa primo ministro fara' uscire l'Olanda dalla UE.
Al momento questo rimane solo uno scenario ipotetico ma le elezioni si terranno a Marzo del 2017 e al momento il suo partito e' in testa ai sondaggi e quindi tale fuoriuscita non e' poi cosi' improbabile.
Wilders ha spiegato tale durissima presa di posizione col fatto che l'Olanda non e' piu' uno stato sovrano capace di decidere su temi importanti come l'immigrazione, e ha dichiarato che la sua visione e' di una Olanda come la Svizzera che si trova in Europa ma non e' governata dai parassiti di Bruxelles.
A questo suo annuncio, è seguita un'immediata impennata nei sondaggi, e oggi il Partito della Libertà è saldamente primo nelle intenzioni di voto dei cittadini olandesi.
Come e' facile immaginare Wilders vuole che la Gran Bretagna esca dalla UE perche' tale risultato portera' a un effetto domino che distruggera' l'Unione Europea visto che altri paesi non avranno più il timore ad uscirne.
Ovviamente in un anno tante cose possono cambiare, le elezioni politiche in Olanda non sono dietro l'angolo, ma il 2017 non è un traguardo poi così lontano, così come anche il supporto per il Partito della Liberta' potrebbe calare da oggi ad allora. Questo, è chiaro, lo sperano ardentemente i suoi avversari.
Resta il fatto, però, che solo un anno fa chiunque avesse affermato, in Olanda, di lottare politicamente per farla uscire dalla Ue, sarebbe stato preso per matto. Oggi, questa lina politica invece fa volare nei sondaggi Wilders e la sua formazione politica.
Certamente i fatti di Colonia hanno contribuito a convincere gli olandesi che la misura e' ormai colma e questa invasione va fermata ad ogni costo, e il partito di Wilders e' il solo che e' in sintonia con gli elettori.
C'è da aggiungere, infine, che nel 2017 si terranno anche le elezioni presidenziali francesi, rispetto le qulai Marine Le Pen e' lanciata verso il ballottaggio, che se la opponesse a un cadidato socialista, vincerebbe a mani basse diventando presidente della Repubblica. Non e' da escludere, quindi, che anche dalla Francia possano venire delle sorprese molto positive.
Effettivamente, oramai per una via o per l'altra ha poca importanza arrivati a questo punto, l'Unione Europea ha i giorni contati e gli unici a non volerlo capire solo i politici al governo in Italia e questo e' un problema: a pagarne il prezzo saranno gli italiani.


GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.

Fonte:http://www.ilnord.it/c-4668_IL_PARTITO_DELLA_LIBERTA_IN_TESTA_AI_SONDAGGI_ANNUNCIA_CHE_SE_VINCERA_LE_ELEZIONI_FARA_USCIRE_LOLANDA_DALLA_UE

lunedì 25 gennaio 2016

LA POPOLAZIONE OLANDESE SCENDE IN PIAZZA CONTRO L'APERTURA DI UN CENTRO PER IMMIGRATI


Una grande manisfestazione di protesta anti-immigrazione è divampata in Olanda sfociando nella nella violenza dopo che la polizia antisommossa è intervenuta per disperdere un vasto corteo contro l'apertura di un centro per rifugiati nella città di Heesch.
I manifestanti hanno sparato fuochi d'artificio e razzi lanciati contro la polizia in tenuta antisommossa che hanno tentato di disperdere una folla di circa 1.000 persone in marcia sul municipio locale.
I manifestanti sono scesi in strada quando i funzionari hanno tenuto una riunioneper discutere i piani di integrare circa 500 rifugiati nei prossimi 10 anni.

I manifestanti hanno cercato di prendere d'assalto la sede del governo locale, costringendo i funzionari locali ad abbandonare la loro dibattito in programma ed evacuare i locali.
La città "aveva datoalal polizia poteri extra" dopo un "dimostrazione fuori controllo", ha detto un messaggio da parte del sindaco, Marieke Moorman, pubblicato sul sito web della città.
Chiaro segno che la popolazione olandese è ormai al limite della sopportazione.
Le autorità non ha annunciato subito il numero di persone detenute o forse feriti negli scontri.





Fonte;https://www.rt.com/news/329385-netherlands-anti-refugee-clashes/

mercoledì 14 ottobre 2015

FREDDO SETTEMBRE IN OLANDA E SVIZZERA


Ancora sempre più segnali di raffreddamento precoce del nostro Continente, in quest’autunno 2015, appaiono dal report delle temperature svizzere dello scorso mese di Settembre, dove, secondo il rapporto preliminare del Servizio meteorologico Svizzero, la media dello Stato è stata pari a -0,5°C al di sotto del normale.
Questo soprattutto grazie a due consistenti ondate di freddo che hanno interessato gli inizi del mese, quando la neve è caduta oltre i 1800 metri di quota, ed alla fine del mese, quando le temperature sono scese di oltre 7°C al di sotto della norma sulle Alpi, con la prima neve sopra i 1400 metri.
Interessanti anche i “segnali” inviatici dalla Natura: la fioritura di crochi autunnali è avvenuta infatti in anticipo di parecchie settimane, addirittura alla fine del mese di Agosto.
Anche il cambiamento in colori autunnali delle foglie è avvenuto in anticipo di alcune settimane.
Anche in Olanda ha fatto freddo, le temperature sono scese sotto la norma di circa -1,5°C, facendo del Settembre 2015 il più freddo degli ultimi 15 anni.
A De Bilt la temperatura massima assoluta è stata di appena +20,2°C in tutto il mese, e questo rappresenta la massima mensile più bassa mai registrata negli ultimi 50 anni.


Fonte:http://freddofili.it/2015/10/14/settembre-freddo-in-svizzera-ed-olanda-dove-il-mese-e-stato-il-piu-freddo-degli-ultimi-15-anni/

giovedì 10 settembre 2015

OLANDA: CHI NON E' RIFUGIATO, NON HA DIRITTO DI RIMANERE IN TERRITORIO OLANDESE


Dopo la Danimarca, adesso anche l'Olanda ha deciso di usare le maniere forti per ridurre l'immigrazione.
Secondo un provvedimento recentemente adottato dal governo olandese, dal prossimo mese di novembre tutti i richiedenti asilo la cui domanda e' stata respinta avranno un mese per lasciare il Paese e per essere sicuri che tale legge venga rispettata i legislatori hanno deciso di chiudere contemporaneamente anche 30 centri di accoglienza disseminati sul territorio olandese, e invisi alla popolazione..
Lo scopo di tali decisioni e' quello di far capire a chiunque voglia rimanere in Olanda a tutti i costi che dovra' cavarsela da solo, senza nessun aiuto da parte delle autorita' fintanto che non sarà espulso.
Tale provvedimento - ovviamente - non si applica a coloro i quali vedono riconosciuto lo status di rifugiato. Ma in Olanda, secondo le fonti del ministero dell'Interno, sono arrivati e vivono alle spalle degli olandesi che pagano le tasse e le vedono spese per mantenerli nei centri accoglienza, diverse decine di migliaia di migranti economici che fra un paio di mesi dovranno fare le valige.
Il primo ministro Mark Rutte ha difeso questa decisione sostenendo che sarebbe folle dare sussidi a chi non ha lo status di rifugiato, visto che molti veri profughi stanno arrivandi in Europa, e questa è una presa di posizione che e' l'esatto contrario di quella presa dal governo italiano.
Come e' facile immaginare le Nazioni Unite e diverse organizzazioni umanitarie di sinistra hanno criticato questa politica perche' secondo loro gli immigrati hanno diritto a ottenere questi sussidi in ogni caso, ma il governo olandese non si e' fatto influenzare. Tra l'altro, alcune di queste organizzazioni lucrano sui "migranti" avendo laute sovvenzioni per assisterli. E il taglio di 30 centri accoglienza taglia anche le loro comode entrate di denaro pubblico.
Purtroppo in Italia finchè ci sarà il governo del Pd nessuno prendera' mai un provvedimento di questo tipo perche' urterebbe gli interessi di tutte quelle cooperative che si stanno arricchendo coi rifugiati, quindi cio' che sta avvenendo il Olanda per noi rimane solo un bel sogno.


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4417_DRASTICO_PROVVEDIMENTO_DELLOLANDA_CHI_NON_E_UN_RIFUGIATO_SARA_ESPULSO_E_IL_GOVERNO_CHIUDE_30_CENTRI_DI_ACCOGLIENZA

giovedì 9 aprile 2015

OLANDA: IL LENTO RISVEGLIO DI UN VULCANO ESTINTO?


Il Sûdwalvulkaan siede morto a 2 km sotto il Mare del Nord, nel nord dei Paesi Bassi da circa 150 milioni di anni.
Nel 1970, venne scoperto il vulcano durante una fase di ricerca di gas naturale nel Waddenzee.
Durante la perforazione, per la quale ha ricevuto solo un permesso nel 1988, hanno trovato una temperatura anomala a bassa profondità e variazioni anomale nel magnetismo.
E poi hanno anche colpito la roccia vulcanica.
La presenza del gigante dormiente è una delle ragioni per la quale il nord dei Paesi Bassi possiede gas naturale, e altrettanto importanti, enormi caverne di sale.
Al giorno d'oggi, la piattaforma di gas 'Zuidwal' si trova sulla cima del vulcano e estrae il gas, che è direttamente trasportato tramite un gasdotto di Harlingen per ulteriori elaborazioni.
E 'uno dei tanti luoghi in cui il gas si trova nei Paesi Bassi, in quanto la parte settentrionale dei Paesi Bassi ha molti giacimenti di gas e di petrolio.
Il giacimento di gas più noto è quello della Slochteren nella provincia di Groningen, che è il più grande d'Europa.
L'edificio vulcanico è nascosto sotto la sabbia del Waddenzee e si trova nel bacino Vlieland.
Nei suoi giorni, è stata un'abbastanza grande stratovulcano, che misura circa 1000 metri di altezza.
Si è formata 160 milioni anni fa, durante la Cimmerian Orogony, quando le placche turche e iraniane hanno sbattuto nella placca eurasiatica mentre la placca Cimmeriana era già in subduzione sotto Laurasia, portando alla formazione di una serie di vulcani dall'altra parte del continente, la maggior parte dei quali sono ora nascosti in gran parte sotto la placca del Mare del Nord.
Il vulcano era attivo durante un periodo di circa 12 milioni di anni fa.
Quando il Sûdwal era attivo, ha prodotto eventi brevi ma feroci ed esplosive eruzioni di trachite-fonolite [Van Bergen e Sissingh, 2007].
La sua attività ha portato alla salita di gas proveniente dallo strato carbonifero.
Tale processo ha continuato a lungo dopo che il vulcano era andato in silenzio.
Il gas non poteva ulteriormente salire dopo che gli strati di sale e arenaria si erano formati sulla parte superiore del vulcano ormai dormiente.
Il giacimento di gas attuale si trova proprio sopra l'antico gigante.
E' noto tuttavia che il vulcanismo secondario è molto noto per essere responsabile della formazione di vasti giacimenti di idrocarburi,di conseguenza è assai probabile che tale giacimento sia il sottoprodotto di un vulcanismo secondario.
Il rivestimento in pietra arenaria del Sûdwal deriva dai primi del Cretaceo.
Questo strato di arenaria funge da roccia serbatoio in cui si è accumulato il gas.
Esso viene tenuto in posizione da uno strato di scisto formatosi su di esso.
Altri studi del substrato della zona hanno concluso che il rifting anche giocato un ruolo nella formazione del vulcano Sûdwal [Cottençon et al., 1975; Herngreen et al. 1991]
Un nuovo studio del The Geological Survey dei Paesi Bassi nel 2011 ha rivelato molte caratteristiche del sottosuolo olandese fino ad allora sconosciute.

Recentemente, però, il sospetto che il vecchio gigante Sûdwal potesse svegliarsi, è cresciuto.
Ci sono segni di inquietudine, come lievi terremoti, riportate da 'wadlopers "(persone che camminano sulle distese di fango a bassa marea) e corsi d'acqua alterati, come è stato riferito da persone sulle isole vicine che utilizzano i corsi d'acqua più piccoli per le attività di pesca.
Recentemente, bolle di gas sono state segnalate dai pescatori locali che erano proprio sul punto in cui si trova il Sûdwalvulkaan.
Essi hanno inoltre riferito un lieve odore sulfureo nella zona, causando una leggera nausea e irritazione agli occhi.

Questo, insieme alle altre indicazioni, ha portato l'Università di Delft ad istituire un'inchiesta guidata dal professor E. Eisinga.
Misure di temperatura preliminari in pozzi esistenti hanno dimostrato che il terreno nella zona è leggermente più caldo rispetto le misurazioni dal 1987 - quando l'esistenza del fino ad allora unico vulcano ipotetica è stata stabilita.
E poichè è stato pensato per essere estinto, così ulteriori indagini o e sorveglianza sono state intraprese.
Purtroppo, stazioni sismiche esistenti sono troppo lontane per registrare adeguatamente eventuali movimenti nella zona e non ci sono stazioni nella zona che può dare misurazioni più conclusive.
Il Prof. Eisinga ha affermato che una serie di stazioni sismiche sarà posta sulle isole di Flylân (Vlieland), Texel e Skylge (Schiermonnikoog) e il suo team sta anche valutando stazioni vicino Harns (Harlingen) e Wieringermeer.


Fonte:https://volcanocafe.wordpress.com/2015/03/31/frisian-sudwalvulkaan-coming-to-life-again/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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