ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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venerdì 31 marzo 2017

L'INFRASTRUTTURA MILITARE ARTICA RUSSA SARA' COMPLETA ENTRO IL 2020


La Russia ha in programma di costruire e attrezzare strutture militari principalmente sull'arcipelago Novaja Zemlja, il Franz Josef, la Nuova Siberia e l'Isola di Wrangel.
Sta inoltre espandendo le attività commerciali e di esplorazione nell'Artico con la costruzione di infrastrutture di trasporto e la produzione di energia, così come l'installazione di strutture militari e di sviluppare la rotta del Mare del Nord che collega l'Europa e l'Asia.
"Ogni anno abbiamo un gran numero di strutture. Questo lavoro di anno in alcune delle isole dovrebbe essere completato. Ci sono grandi progetti per il 2018. Tutto questo lavoro dovrebbe essere completato entro il 2020", ha detto Shoigu.
Nel mese di dicembre 2014, Mosca ha presentato una dottrina militare riveduto che dà la priorità alla protezione degli interessi nazionali nella regione artica.

Fonte:https://sputniknews.com/russia/201703311052153102-russia-arctic-infrastructure/

martedì 7 marzo 2017

L'ESERCITO RUSSO SPERIMENTA ATTREZZATURE ULTRAMODERNE NELL'ARTICO RUSSO


Nel nord della Siberia, la Russia ha iniziato test molto specificu che mirano a mettere apparecchiature di prova e attrezzature militari in condizioni estreme.
Il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha annunciato che l'esercito aveva avviato la sperimentazione di modelli avanzati di attrezzature militari per i combattimenti nella regione artica.
Il test determinerà se soddisfa i bisogni dell'esercito russo.
"Gli esperti militari e rappresentanti dell'industria hanno iniziato a testare i modelli attuali e attrezzature militari future per l'utilizzo in difficili condizioni climatiche del Far North", ha detto Shoigu durante una teleconferenza.
Secondo lui, uno dei principali obiettivi di questi test è quello di verificare la capacità di veicoli fuoristrada in condizioni estreme come tempeste di neve con elevato del vento a 35 metri al secondo e un freddo di circa -60 gradi.
L'esercito testa anche tende gonfiabili per il personale, e mezzi portatili per misurare lo spessore del ghiaccio e un dispositivo utilizzato per la desalinizzare dell'acqua di mare.
"Inoltre, è prevista anche per testare apparecchiature mediche e la combinazione militare appositamente progettata per condizioni artiche", ha detto il ministro.
Nel giro di un mese, la spedizione attraverserà duemila chilometri tra il villaggio di Tiksi e Isola Kotel'nyj ritornerà nel Mare di Laptev, congelato.
"Alla fine della spedizione prenderemo una decisione su questo apparecchio in base alla sua utilità per le unità artiche delle forze armate russe", ha detto Shoigu.

Fonte:https://fr.sputniknews.com/defense/201703071030362125-arctique-russie-armee/

giovedì 22 dicembre 2016

LA FEDERAZIONE RUSSA CONSOLIDA LA SUA POTENZA NAVALE NEI MARI


La Russia ha rafforzato le sue posizioni come potenza marittima, nonostante la situazione nel mondo, conferma il vice primo ministro Dmitry Rogozin.
"La dottrina della Marine nelle posizioni del nostro paese come potenza marittima, nella ben noto situazione internazionale è rafforzata", ha detto Rogozin durante l'incontro giubilare del Marine Board a Sebastopoli.
Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato la nuova versione della dottrina della Marina del Paese nel mese di luglio del 2015.
La dottrina implica una forte presenza della Marina della nazione nel Mar Mediterraneo, il rafforzamento delle posizioni della Russia nella regione artica e una stretta cooperazione navale con l'India e la Cina.

Fonte:https://sputniknews.com/russia/201612211048826808-russia-crimea-doctrine/

mercoledì 30 novembre 2016

2020-2025


Si tratta di un periodo storico particolarmente rilevante il nostro in quanto su scala mondiale stiamo vivendo quello che potrebbe essere considerato un ritorno ai governi nazionalisti che desiderano applicare un maggior controllo e ruolo del proprio Paese sulla scena mondiale e renderlo indipendente dalle influenze economico-politiche di Paesi terzi.
Quest'epoca sta vivendo quello che può essere considerato un Sistema Geopolitico Multipolare diviso in poli di influenza di diversi Paesi, accompagnato da un rafforzamento degli eserciti di molte potenze militari in diverse parti del mondo.
Questa tendenza nazionalista può essere osservata in diverse parti del mondo:
-Rodrigo Duterte, nelle Filippine, che sta alla lettera applicando il pugno di ferro contro il cartello della droga, decimando e arrestando spacciatori e trafficanti di droga, non ultimi i politici e magistrati corrotti legati a tale traffico, dall'estate del 2016 se ne contano già oltre duemila.
-Il successo dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, che contrariamente alle aspettative ha portato l'economia a crescere oltre le più positive aspettative, determinando in alcuni settori persino un'aumento dell'occupazione lavorativa, non più vincolata dalle normative restrittive di Bruxelles.
-L'intenzione dei principali Paesi del Commowealth Britannico quali Australia, Canada, Nuova Zelanda di comporre una nuova unione economico militare detta C.A.NZ.UK, e favorire la libera circolazione tra cittadini in ognuno dei Paesi del rispettivo territorio, naturalmente mantenendo le medesime leggi restrittive sull'immigrazione per chi non è cittadino.
-L'ascesa nella Repubblica dell'India di Narendra Modi, un leader dichiaratamente nazionalista, che non solo negli ultimi anni ha fatto decollare l'economia ma sta aumentando gli standard di vita e rafforzando e modernizzando l'esercito indiano.
-La vittoria negli Stati Uniti di Donald Trump, il quale ha portato ad una forte speranza tra gli europei di un riallacciamento dei rapporti tra la Federazione Russa e gli Stati Uniti.
-Il rafforzamento della destra europea e nazionale, dalla vittoria in Bulgaria e Moldavia di due leader a favore della Russia, al consolidamento della posizione del gruppo dell'Unione Europea di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia), entrambi contrari al sistema di accoglienza di extracomunitari sul loro territorio e contrari anche al sistema sovranazionale del Parlamento Europeo.
-Un deciso incremento dell'influenza della Turchia, la quale dopo il colpo di stato ha dato un maggiore controllo da parte di Erdogan sul territorio nazionale, oltre alla decisione di arruolare oltre 35.000 nuovi membri dell'esercito, per non parlare della sua crescente influenza economia e il maggiore interesse di unirsi all'Unione Eurasiatica che ad essere membro dell'Unione Europea.
-Il ritiro da parte del governo islandese della domanda di adesione all'Unione Europea, seguito dopo non molti mesi allo stesso ritiro da parte della Svizzera dalla stessa domanda di candidatura.

Tale tendenza all'aumento della destra nazionale e dei governi nazionalisti porterà indubbiamente ad un cambiamento di lungo termine nei vari Paesi.
-Una modernizzazione della infrastrutture.
-Un'rafforzamento e modernizzazione degli eserciti dei vari Paesi.
-Un rafforzamento della legge sul controllo dell'immigrazione.
-Un consolidamento della crescita economica.
-Un minore ruolo degli organismi sovranazionali e internazionali nell'interferire sul territorio nazionale dei vari Paesi.
Chiaremente i membri del Parlamento Europeo, un'organismo politico sovranazionale sono piuttosto agitati da questo cambiamento di tendenza, non solo Europeo, ma Internazionale, e di conseguenza per tentare di arginare quella perdita di credibilità hanno approvato nel novembre 2016 un documento relato da un'europarlamentare polacca, nella quale si accusa, nonostante non ci siano prove, la Federazione Russa di finanziare i movimenti anti-europei e fare propaganda contro l'Unione Europea per minarne l'instabilità.
Le contraddizioni di tale documento sono le seguenti:
1) Il documento stesso è stato perparato da un'eurodeputata appartenente al partito euroscettico polacco PIS, attualmente al governo.
2) La Russia non può finanziare a proprio vantaggio i movimenti anti-europei in quanto per esempio la Brexit, in Inghilterra, in qualunque caso era sostenuta da leader apertamente anti-russi e che hanno portato al governo britannico un'altra leader contraria alla Russia.
3) Le cause della crisi greca, della stagnazione economica dell'eurozona e l'enorme aumento di criminalità portato dalla politica porte aperte di Bruxelles hanno prodotto un tale aumento del dissenso da parte della popolazione verso l'Europarlamento che è solo frutto delle sue politiche incompetenti, non sulla Russia.Quanto descritto sopra può essere inteso come il fatto che l'Europarlamento sta perdendo fiducia sia tra gli europei sia all'estero, di conseguenza quello che seguirà sarà un modello politico post-europeo governato dai vari movimenti nazionali dei vari Paesi.
Lo scenario di lungo termine su scala mondiale sarà un rimodellamento dei sistemi politici nazionalisti che determinerà un'incremento delle economie nazionali ma determinerà anche in alcune aree un'aumento delle tensioni, come il confine India-Pakistan e indubbiamente anche un'aumento degli attentati lungo il Medio Oriente e anche in Occidente.
Questi ultimi purtroppo sono e rimarranno ancora per molti anni una triste tendenza difficile da debellare.
Da questo periodo al periodo 2020-2025 ci sarà una tendenza ad un'aumento dell'urbanizzazione ad una crescente domanda di risorse ed energia che riporterà principalmente ad una maggiore produzione di carbone, petrolio e un'deciso incremento della domanda di uranio e un maggior numero di centrali nucleari.
Le ragioni di questa variazione di tendenza sono due: 1) Il sistema climatico mondiale si sta avvicinando a un progressivo raffreddamento causato da un declino deciso dell'attività solare e del numero di macchie solari. 2) La crescita della popolazione mondiale.

Diverse volte nel corso del 2016 la superficie del Sole, ha manifestato una quasi totale di assenza di macchie solari in un periodo di già bassa attività solare che entro il periodo 2020 si prevede azzerarsi quasi del tutto a livelli che non si vedevano dal XVII Secolo, durante il cosidetto Minimo di Maunder, ovvero quando l'attività solare ai minimi storici produsse un'accentuato raffreddamento del clima con il congelamento dei fiumi europei e in Inghilterra, si celebravano annualmente le cosidetta Fair Frost, ovvero le Fiere del Ghiaccio sul Tamigi completamente ghiacciato fino a grandi profondità.
L'allarme è stato emesso da meteorologo e rinomato Paul Dorian nella sua relazione, che si è diffusa una certa tensione: "Il sole bianco è un segno che il minimo solare successivo si avvicina e ci sarà un numero crescente di giorni senza macchia nei prossimi anni ", ha detto Dorian.
"In un primo momento, il vuoto si estenderà per pochi giorni alla volta, quindi esso continuerà per settimane alla volta, e, infine, dovrebbe durare per mesi in un momento in cui il ciclo delle macchie solari raggiunge il suo punto più basso. Il minimo solare successivo è previsto per il 2019 intorno o il 2020. "
L'anno scorso, il professor Valentina Zharkov ha confermato che entro il 2030, l'attività del sole potrebbe precipitare del 60%.
In entrambi i casi questo significa che il clima non solo diventerà più freddo, ma anche più instabile.
Una marcata e forte tendenza al raffreddamento termico invece si sta registrando nel settore del Nord Atlantico dove le temperature dello strato superficiale di acqua stanno evidenziando un potente raffreddamento accelerato in modo significativo negli ultimi anni.
I segni premonitori sono stati lì da qualche tempo - persistenti fallimenti del raccolto di grano in Norvegia, per esempio.
Il Nord Atlantico si sta raffreddando. La tendenza al raffreddamento è stato evidente al momento di una spedizione per studiare questo fenomeno tre anni fa.
Il tasso di raffreddamento è ora accentuato da allora in base agli ultimi dati raccolti dal professor Humlum dell'Università di Oslo.
Da quel set di dati, questo grafico mostra la perdita di calore dal 2004 per i primi 700 metri della superficie marina:

Figura 1: contenuto di calore mensile anomali nei più alti 700 metri del Nord Atlantico
Come mostra la Figura 1, il contenuto termico del Nord Atlantico ha raggiunto il picco nel 2004.
Il calo dopo il picco è stato in più ripida ascesa.
La ragione per la quale il periodo del picco è stato il 2004, è il fatto che in quel periodo c'erano un modesto numero di macchie solari, di conseguenza una maggiore attività solare che successivemante è andata ad abbassarsi sempre di più con il passare degli anni.
Si tratta di dati dalla parte principale dell'Nord Atlantico. La temperatura media è scesa 1.0 ° C dal 2006 al 2016.
Questa è una tendenza di 1.0 ° C per decennio, ma con il 60% del raffreddamento negli ultimi due anni. Il clima in Europa ha risposto con la neve a soli 2000 metri ad agosto in Germania quest'anno 2016. E quanto più bassa possibile la temperatura del Nord Atlantico andrà? Il punto più basso della figura 1 è stata nel 1973 durante il periodo di raffreddamento 1970 e corrisponde ad una caduta di altri 1.5 ° C.
Alla tendenza decennale dal 2016, arriveremmo nel 2031. Alla tendenza degli ultimi due anni, saremmo già nel 2021.
Ciò è supportato da ciò che sta accadendo per l'attività solare. Nel corso di questi ultimi due anni il flusso di radiazione solare F10.7 è stato in un ripido trend al ribasso:

La Figura 5 mostra che il flusso F10.7 è in una ripida, tendenza al ribasso ordinata che porterà al piano immutabile di 64 circa tre anni in anticipo del Minimo Solare.
Nel 2003, i rispettati fisici solari Ken Schatten e Kent Tobiska hanno avvertito che:
"Il risultato sorprendente di queste previsioni a lungo raggio è un rapido declino dell'attività solare, a partire dal ciclo # 24. Se questa tendenza continua, possiamo vedere il Sole in direzione di un tipo "di attività solare del Minimo di Maunder. Un lungo periodo di riduzione dei livelli di attività solare "
Passando ora a parlare della crescita della popolazione sappiamo che Paesi estremamente popolosi con una popolazione in crescita quali Inghilterra, Turchia, Repubblica delle Filippine, Federazione Russa, Cina, India e Stati Uniti con la crescita del numero di abitanti avranno un sempre maggior fabbisogno di energetico e di conseguenza per soddisfare la domanda una sempre maggior necessità di risorse.
Questo è piuttosto ovvio quanto elementare.
In un momento in cui l'Unione Europea è scemata come credibilità a causa delle sua politiche incompetenti, la Federazione Russa e il suo blocco economico e politico chiamato Unione Economica Eurasiatica hanno visto un accrescere dei consensi verso tale Paese e tale blocco tanto che nel corso nell'ultimo periodo le richieste di adesione si sono moltiplicate da parte di Paesi come: Indonesia, Mongolia, Turchia, Moldavia.
Persino un Paese all'interno della morente Unione Europea, la Bulgaria, ha visto salire al governo un presidente a favore della posizione di Mosca.
Mentre l'Unione Economica Eurasiatica e la sua economia si consolidano e l'Unione Europea va in ormai prossimo declino la strada della prima e dell'Europa post-UE si incroceranno con la One Belt One Road (Nuove Via della Seta) della superpotenza cinese.
La Cina continua la sua marcia trionfale in tutto il mondo con le aziende cinesi che hanno investito un record di $ 145.600.000.000 all'estero nel 2015, il Centro con Sede a Pechino per la Cina mette in evidenza la globalizzazione nella sua ultima relazione soprannominata il Libro Blu della cinese globalizzazione Enterprise.
"Abbiamo visto tre punti salienti degli investimenti in uscita della Cina nel corso dell'ultimo anno. Uno, per la prima volta, la Cina ha visto un deflusso netto di capitali. Due, abbiamo superato il Giappone a diventare la seconda fonte di investimenti stranieri in tutto il mondo. E infine, gli investimenti della Cina negli Stati Uniti ha superato gli investimenti degli Stati Uniti in Cina, " afferma Wang Huiyao, uno degli autori del rapporto, ha detto China Daily.
Secondo il rapporto, negli ultimi due anni il mondo ha visto imprese della Cina sempre più fare acquisti all'estero o che partecipano a operazioni di fusione.
Tutti in tutte le fusioni e acquisizioni all'estero hanno raggiunto $ 110.000.000.000 dall'inizio del 2016, riporta il Quotidiano del Popolo, aggiungendo che gli investimenti diretti esteri in Cina (OFDI) sono al secondo posto nel mondo per la prima volta.
Citando gli autori del rapporto, il mezzo di informazione sottolinea che il periodo tra il 2015 e il 2016 è diventato un "periodo d'oro" per le imprese cinesi che investono all'estero.

La Nuova via della seta (il Ponte Eurasiatico) - la via di trasporto per la movimentazione di merci e passeggeri via terra dalla Cina ai Paesi dell'Europa . Il percorso comprende una ferrovia transcontinentale dorogu- Transiberiana , che attraversa la Russia e il secondo ponte continentale eurasiatici, passa per il Kazakistan.
A partire dal novembre del 2007, circa l'1% dei 600 miliardi $ di merci dall'Asia all'Europa trasportate su strada ogni anno.
L'espansione prevista del Ponte Eurasiatico comprende la costruzione delle linee ferroviarie transcontinentali ad alta velocità in Iran, India, Myanmar, Thailandia, Pakistan, Nepal, Afghanistan e Malesia, in altre regioni del Sud-Est asiatico e del Caucaso (Azerbaigian, Georgia).
Il percorso comprende un tunnel aMarmaray Bosforo, traghetti attraverso il Mar Caspio (Azerbaigian-Iran-Turkmenistan-Kazakistan) e il corridoio Nord-Sud.

Le Nazioni Unite hanno proposto un ulteriore ampliamento del Ponte Eurasiatico, compreso il progetto di Trans-Asian Railway (in realtà esiste già 2 versioni).
Il fondo per lo sviluppo di progetti di infrastrutture nei paesi lungo la Nuova Via della Seta e la Via della Seta marittima e per promuovere la vendita di prodotti cinesi di investimento è stato fondato nel dicembre 2014.
Il presidente cinese Xi Jinping nel mese di settembre del 2013, ha presentato il concetto di "Nuova Via della Seta", con lo slogan " One Belt One Road." Questa strategia globale include un progetto della "Cintura Economica della Via della Seta" e la "Via della Seta Marina del XXI secolo" la quale prevede la creazione di una vasta rete di infrastrutture sulla strada dai confini occidentali della Cina attraverso l'Asia centrale e l'Iran per l'Europa.
Il progetto di costruzione di infrastrutture di trasporto (ferrovie, strade, oleodotti, porti) dovrebbe portare ad un notevole incremento del commercio in numerosi settori e promuovere lo sviluppo economico del vasto entroterra dell'Eurasia, così come del Sud e Sud-Est asiatico, il Medio Oriente e l'Africa, che sarà raggiunto dalla almeno nella sua componente navale.
Mentre viene effettuata la preparazione politica, informativa e organizzativa del progetto.
Nella primavera del 2015 per la realizzazione del progetto è stato creato fondo di investimento Silk Road Company, e sono stati stanziati 40 miliardi di dollari - una quantità molto piccola per gli standard cinesi.
Si assume inoltre che l'aumento della quantità e la partecipazione al finanziamento del progetto di paesi islamici ed europei.
In precedenza, nel mese di ottobre 2014, è stata creata dai cinesi l'Infrastructure Asian Investment Bank (ABII) - International Investment Bank, che i media hanno definito un concorrente del FMI e della Banca Mondiale. Entro maggio 2015 ABII è stata iscritta da oltre 60 paesi - la maggior parte dei Paesi dell'Asia e di tutti i principali paesi europei.

La combinazione di diversi progetti di diversi Paesi

Il 2 aprile, 2015, il ministro degli Esteri Wang Yi ha proposto di unire in un corridoio congiunto sino-mongolo-russo economico che esiste nei tre Paesi, il concetto di megaprogetti di trasporto.
Secondo Wang "costruire un corridoio economico significa un composto dell'idea cinese di costruire la cintura economica della Via della Seta" una strada a senso unico ", l'idea mongola di "strada della steppa "e promuove l'idea di un corridoio trans-eurasiatico russo."
Nella terra della "Nuova Via della Seta", è prevista la costruzione di tre corridoi ferroviari.
Il corridoio Nord passerà attraverso il territorio della Russia, e quello centrale e sud - attraverso il territorio di Asia Centrale e Media, anche attraverso il Kazakistan, di cui la Russia fa parte insieme con l'Unione Economica eurasiatica.
Successivamente, i corridoi ferroviari saranno integrati da autostrade.
La direzione principale della "Nuova Via della Seta" attraverso l'Asia centrale è prevista nella lunghezza di circa 6500 km, di cui 4000 si terranno nel territorio cinese dalla costa del Pacifico a Xinjiang.
Successivamente, il percorso passa attraverso il Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran, Iraq, Siria e Turchia, e da lì verso l'Europa - attraverso la Bulgaria, la Romania e la Repubblica Ceca e in Germania.
Progettato come un ramo dalla strada principale in direzione di molti altri paesi vicini.
Il percorso marittimo così come quello terrestre, si svolgerà lungo l'antica rotta commerciale: Guangzhou in Cina lungo la costa del Vietnam, Thailandia, Malesia, Singapore e Indonesia, dall'India al Mar Rosso, con filiali nel Golfo Persico e in Africa, e attraverso il Canale di Suez nel Mediterraneo. Come un unico punto di accesso per l'Europa prima della crisi ucraina, i cinesi stanno progettando di costruire un porto nelle acque profonde nella parte occidentale della Crimea.
Inoltre, la Russia e la Cina stanno discutendo di più lungo il percorso dell'Artico.


Interessi della Cina

Gli interessi della Cina nella strategia "Nuova Via della Seta", promossa dalla loro scala è molto varia:
-I nuovi corridoi di trasporto dovrebbero ridurre i tempi di trasporto delle merci dalla Cina verso l'Europa dagli attuali 45-60 giorni via mare per 10-13 giorni via terra.
Questo ridurrà notevolmente i costi e l'ottimizzazione dell'erogazione di molti prodotti cinesi, per rafforzare la posizione della Cina nei mercati europei ed asiatici, così come occupare nuovi mercati in Africa e in Medio Oriente.
-La conquista di nuovi mercati è molto importante per la crescita dell'economia cinese. Anche se in Cina rimangono ancora centinaia di milioni di contadini, non coinvolti in modo economico e tecnologico corrente della vita, le risorse umane cinesi non sono infinite. Continuare la crescita e lo sviluppo ha bisogno di trovare sempre di più l'uso su larga scala di prodotti cinesi, le tecnologie e gli investimenti all'estero.
-La Cina è molto interessata a entrare nelle imprese ferroviarie e la costruzione di quelle cinesi ben oltre i suoi confini per garantire che queste industrie lavorino per i decenni a venire.
Entro il 2014, circa 16 mila km di linee ferroviarie ad alta velocità (60% della rete ferroviaria ad alta velocità al mondo) sono stati costruiti in Cina, e per la fine del decennio (2020) la lunghezza totale della rete ferroviaria ad alta velocità in Cina dovrebbe raggiungere i 30 mila chilometri.
In questo settore ha investito enormi risorse, fornendo stupefacenti ritmi di costruzione di linee ad alta velocità, e la leadership cinese è consapevole che ben presto una rete ad alta velocità in Cina raggiungerà il limite di "saturazione" e redditività economica, anche a causa delle vaste dimensioni della popolazione e del territorio.
Pertanto, i cinesi stanno facendo significativi sforzi diplomatici e organizzativi.
Così, nell'ottobre 2014 c'è stata una fusione tra i maggiori produttori cinesi di materiale ferroviario e il CSR CNR, si sono uniti per entrare congiuntamente nel mercato mondiale e nella concorrenza con società straniere come Siemens e Bombardier.
I cinesi sono disposti a impegnarsi a costruire le infrastrutture, anche nei paesi meno sviluppati e fragili in Africa - + prevista la costruzione di una ferrovia in Africa orientale in Kenya, Uganda, Ruanda, Burundi e Sudan meridionale, e alla fine del 2014 è stato fatto un contratto a $ 12 miliardi per la costruzione della ferrovia dell'autostrada lungo la costa della Nigeria.
-Inoltre, la Cina è interessata alla costruzione di ferrovie nei paesi limitrofi, in costruzione il più possibile integrate con le agenzie nazionali della rete ferroviaria.
Come si è saputo nel maggio 2015, la Cina è pronta a investire fino a 300 miliardi di rubli per la costruzione di ferrovie ad alta velocità (HSR) Mosca - Kazan.
La prima rete ferroviaria ad alta velocità tutta la lunghezza della Russia di 770 km è quello di ridurre il tempo di viaggio tra Mosca e Kazan da 11,5 a 3,5 ore.
La linea è prevista essere costruita con tecnologia cinese e con le banche cinesi per i prestiti, e per la fornitura di materiali e il materiale rotabile di società russe saranno fondamentali

Interessi della Federazione Russa

La Russia ha i seguenti interessi nel progetto "Nuova Via della Seta":
-Per la Russia, è essenziale integrare il corridoio trans-eurasiatica di trasporto "Nuova Via della Seta", consolidando così la propria posizione come paese di transito importante. La Russia dovrebbe diventare un pieno "ponte eurasiatico" tra Oriente e Occidente.
-La partecipazione della Russia al progetto e aumentare il transito attraverso il suo territorio drammaticamente aumenta il ritorno sugli investimenti in infrastrutture di trasporto e, di conseguenza, sviluppa attivamente molte regioni della parte asiatica della Russia, rendendole più attraenti per la localizzazione della produzione e della vita.
-Sullo sfondo di difficili rapporti con l'Occidente in questo momento, la Russia è interessata a rafforzare e ampliare la cooperazione con la Cina.
Grandi progetti congiunti sono il modo più affidabili di costruire partnership a lungo termine
-La Russia ha bisogno di ampliare le relazioni transfrontaliere con la Cina - senza di essa difficilmente potrebbe completare lo sviluppo economico delle regioni della Siberia e dell'Estremo Oriente . Le regioni di confine hanno bisogno di essere vicine ai mercati per i loro prodotti e nel flusso di turisti provenienti dalla Cina.
-La Russia, come la Cina, è fortemente interessata a stabilire la stabilità politica con i paesi dell'Asia centrale e del Medio Oriente, così come nello sviluppo economico attivo di questi Paesi . Stiamo parlando di Afghanistan, Pakistan e altri paesi in difficoltà. Per quanto riguarda la Russia e la Cina una minaccia per fenomeni come la produzione di droga in Afghanistan e il relativo traffico di droga. Non meno pericolosi sono i militanti fondamentalisti islamici e la migrazione incontrollata da flussi derivanti dallo svolgimento di conflitti militari.
In ultima analisi, l'eliminazione totale di queste minacce è possibile solo attraverso lo sviluppo economico accelerato di tutti i paesi della regione - solo il miglioramento del tenore di vita potrebbe diventare la base per la stabilità politica. Il progetto "Nuova Via della Seta" in questo senso potrebbe svolgere un ruolo cruciale, diventare un incentivo e uno strumento per la pace e la prosperità economica in Eurasia.


Possiamo considerare il periodo che va dal 2016-2020 come una fase transitoria per un nuovo sistema, politico, economico su scala globale in quanto nuovi cambiamenti avverranno nel corso di questi e porteranno entro l'inizio del nuovo decennio ad un sistema sociale che sarà dominato da differenti tipi di mentalità ma sarà basato: 1) Sulle tecnologie digitalizzate. 2) Sullo sviluppo militare e sullo sviluppo di nuove tecnologie militari, e questo per il fatto che ci sarà un maggior rischio di tensioni fra le grandi potenze dove i reciproci interessi si concentreranno. 3) Infine su uno scenario mondiale dominato da diversi tipi di superpotenze, sia dal punto di vista economico che militare.
Facciamo un riassunto su alcuni cambiamenti previsti nel decennio del 2020:
Federazione Russa:
-Il vice primo ministro Dmitri Rogozin, responsabile per lo sviluppo dell'industria della difesa della Russia, ha annunciato che entro il 2020, il complesso militare-industriale del paese sarebbe diventato la guida dell'economia russa.
Ricordando che "la produttività del lavoro nel settore della difesa era triplicato," Putin ha consigliato le imprese militari a pensare alle prospettive per la conversione della loro produzione prima del tempo.
Secondo il presidente, l'industria della difesa dovrebbe concentrarsi sulla produzione di prodotti high-tech civile della concorrenza, e "deve pensare a questo oggi, e prendere le misure necessarie".
Lo Sviluppo del Complesso Industriale Militare Russo per l'anno 2020', adottato nei primi mesi del 2012. Tale programma prevede un investimento di tre miliardi di rubli [circa $ 46 miliardi di dollari] per una profonda modernizzazione del settore della difesa e la formazione di personale qualificato, anche ai fini del riorientamento alla produzione di prodotti high-tech civili ".
La "modernizzazione di questo settore permetterà di produrre beni che soddisfano gli standard di qualità analoghi stranieri, o addirittura li superano."
Le aziende che hanno già iniziato una conversione, Pskezin ha indicò Roselectronica, una società di microelettronica di proprietà dello Stato che, oltre alla produzione di prodotti hi-tech industriali per il settore della difesa, è alla ricerca verso l'ampliamento della sua quota tra i mercati civili. Nei prossimi tre anni, l'azienda prevede di introdurre un nuovo, smartphone e tablet completamente di fabbricazione russa.
Nel frattempo, un impianto di Krasnogorsk, ora parte delle ottiche in possesso di Schwabe, è stato impegnato nell'esportazione di lenti della fotocamera per quasi tre anni.
Kamaz, il gigante russo di produzione di camion, sta lavorando a diverse iniziative civili, tra cui camion auto-guida, il tutto mentre continua a costituire il grosso della flotta di veicoli dei militari.
Il T-Chemical Technologies and Composite Materials Holding invece conferma che ha piani per espandere la produzione di prodotti civili per l'aviazione, spazio, terra e acqua di trasporto, energia e altre industrie fino al 65% della sua produzione totale entro il 2020.
Intanto, Uralvagonzavod, il gigante metalmeccanico responsabile della produzione di carri armati della Russia, sta inoltre espandendo la sua capacità di produzione civili, dalle ferrovie ai prodotti per il Ministero delle Situazioni di Emergenza russo.
Le aziende russe impegnate nel garantire la difesa del paese nello spazio stanno espandendo le loro capacità civili, con informazioni Satellite Systems Company impegnate in progetti civili dalle comunicazioni alla trasmissione, ritrasmissione, geodesia e la navigazione.
"Siamo solo all'inizio di un percorso di massa, e, si spera con successo, la conversione per il complesso militare-industriale russo. E 'chiaro che con un approccio così grave, l'industria della difesa non sarà semplicemente sulla produzione di pentole e padelle." "Il tempo delle alte tecnologie per la produzione di beni civili è arrivato", ha concluso il giornalista.
Entro il 2020 la Federazione Russa non solo sarà un esportatore ad alta tecnologia alla pari degli Stati Uniti ma avrà la completa indipendenza tecnologica dall'estero.

-E' grande interesse professionale negli sforzi di ammodernare l'esercito russo di vari tipi di attrezzi da combattimento ", sulla base della tecnologia e materiali high-tech avanzati", come esoscheletri e sistemi robotici.
"L'aggiunta di questi elementi fisico-amplificazione come esoscheletri o sistemi robotici è un buon modo per andare," ha riferito il servizio stampa del Ministero della Difesa citato da Romanyuta.

-Il produttore aereo russo Ilyushin ha presentato progetti per un nuovo grande aereo da trasporto militare che potrebbe portare sette carri armati (o fino a 200 tonnellate) a bordo a velocità supersoniche di oltre 1.200 miglia all'ora in luoghi fino a 4.000 miglia di distanza.
E 'attualmente solo in fase di sviluppo, ma il settore militare-industriale della Commissione di Russia vuole una flotta di 80 di questi aerei pronti per il servizio entro il 2024.
L'idea è che l'aereo potrebbe portare i carri armati in qualsiasi parte del mondo, a tempo di record.

-Dmitry Rogozin ha detto che entro il 2020 la Russia commissionerà tre navi rompighiaccio nucleari.
"Abbiamo in programma di costruire tre navi rompighiaccio nucleari: nel 2017, 2018 e 2020" ha detto il vice primo ministro in precedenza nel mese di giugno.
"C'è una vivace discussione riguardante l'Artico, anche nella società occidentale. Tutti capiscono l'importanza di questa regione. Per questo motivo, dobbiamo avere tutti gli strumenti tecnici necessari per andare a stare lì ", ha sottolineato.

-Vi sono state varie notizie sul futuro stato della triade (marina-terrestre-aerea) nucleare russa.
L’ambito dei piani di ammodernamento suggerisce il ruolo che le Forze nucleari strategiche della Russia giocheranno nella politica della sicurezza della Russia.
Le dimensioni della modernizzazione nucleare strategica russa sono impressionanti. Il Presidente Putin ha anche partecipato all’impostazione dell’Aleksandr III, settimo sottomarino lanciamissili della classe Borej dotato di 16 SLBM a testata multipla Bulava.
Tre di questi battelli sono già in servizio, e saranno tutti operativi entro il 2020. Fu annunciato, inoltre, che il primo volo del bombardiere pesante PAK-DA avverrà nel 2020, e che sarà operativo entro il 2025. Nel frattempo, l’aviazione a lungo raggio della Russia riceverà diverse squadriglie di bombardieri Tu-160M2, la cui produzione riprenderà nei prossimi anni.

-La russa Minvostokrazvitiya si aspetta che il volume degli investimenti attratti al momento consentirà fino al 2024 di realizzare 295 progetti di investimento selezionati in Estremo Oriente per un importo di 1.160 miliardi di rubli, ha detto il ministro dello Sviluppo dell'Estremo Oriente, Alexander Galushka.
"Tutto sommato, fino al 2024 il volume degli investimenti raggiunto finora oggi attuerà 295 progetti di investimento del valore di 1.160 miliardi di rubli. Questo creerà 67 mila nuovi posti di lavoro. Non abbiamo intenzione di fermarci lì, lavoriamo su una base regolare per attrarre nuovi investimenti. E durante l'anno aspettiamo di raggiungere il volume investimenti attratti verso l'Estremo Oriente a 2 miliardi di rubli " ha confermato Galushka in una riunione del presidente russo con i membri del governo.

-Nei primi anni del 2020 la Russia lancerà nello spazio una nuova generazione di satelliti. Secondo la presentazione fatta da Borisov, Resurs-PM2, Resurs-PM3 e Resurs-PM4 saranno lanciati nel 2021, 2023 e 2024, rispettivamente, nell'ambito del programma di aggiornamento di satelliti di osservazione della Terra.
"Il primo satellite della prossima generazione con una migliore attrezzatura sarà sottoposto a test di volo nel 2020", ha dichiarato Borisov alla conferenza tenutasi presso l'Istituto di Ricerca Spaziale dell'Accademia Russa delle Scienze.

-Entro il 2025 la società russa Uralvagonzavod prevede di aumentare di più del doppio i ricavi derivanti dalle vendite di prodotti militari: in questo modo il fatturato della società sul mercato mondiale crescerà fino a 90 miliardi di rubli (oltre 1 miliardo di euro); emerge dalla presentazione della strategia di sviluppo della società fino al 2025.

-I metalli delle terre rare (REM) sono utilizzati in diversi ambiti che vanno dalle innovazioni high-tech alle innovazioni di difesa avanzate.
Hanno un alto valore nel mercato internazionale e costano migliaia di dollari per chilogrammo.
Un paese che possiede tali metalli o è in grado di produrli ha, quindi, una posizione economica molto vantaggiosa.
Il novantacinque per cento di terre rare elementi di produzione si trova in Cina, che controlla il mercato globale e detta i prezzi.
Anche se la produzione di metalli delle terre rare in Russia rende solo il 2% della produzione mondiale, la Russia ha ufficialmente le seconde maggiori riserve di REM. (Terre Rare)
Secondo le valutazioni degli esperti, in futuro REM potrebbe diventare un importante prodotto di esportazione della Russia insieme con il petrolio.
"Entro il 2020, la domanda globale di metalli delle terre rare crescerà di 1,5 volte, raggiungendo 190.000-200.000 tonnellate all'anno.

Repubblica Cinese

-Il presidente cinese Xi Jinping ha chiamato a migliorare la pianificazione strategica e il supporto del servizio di combattimento alle forze armate del paese, l'Esercito di Liberazione del Popolo.
Una riforma su larga scala dell'Esercito di Liberazione Popolare è iniziata alla fine del 2015 e ha già portato a cambiamenti drammatici nella struttura del militare cinese.
"Tuttavia, è chiaro che una tale riforma non è in grado di generare risultati immediati", ha detto Kashin in un'intervista.
"Il discorso di Xi Jinping ha richiesto tempo e duro lavoro per attuare la riforma. La riforma militare cinese dovrebbe essere vista come un processo di molti anni.
I primi risultati possono essere visibili solo entro il 2020."
Entrambe le riforme hanno lo scopo di creare una struttura più mobile e capace di combattere sempre pronta, capace di operazioni congiunte di forza.

-La Repubblica Cinese ha presentato un piano per aumentare la capacità e l'uso del carbone del 20% nei prossimi 3 anni.
Il carbone costituirà ancora più della metà del mix energetico del Paese entro il 2020, secondo il progetto.
Il governo di Pechino e la Cina hanno confermato di voler aumentare la capacità a carbone di ben il 20% entro il 2020, garantendo un forte ruolo costante per la merce nel settore energetico del Paese, nonostante un impegno per abbattere i livelli di inquinamento.

-Con più di un miliardo di persone, è difficile immaginare la quantità di energia che la Repubblica Cinese deve produrre al fine di sostenere se stessa.
La US Energy Information Administration (EIA) riferisce che la Cina ha già superato gli Stati Uniti alla fine del 2013 come il più grande importatore netto mondiale di petrolio e altri idrocarburi, ed è stato responsabile di oltre il 40% della crescita del consumo mondiale di petrolio nel 2014.
In un'altra mossa per affrontare le sue crescenti esigenze di energia, il paese ha aggiunto un altro piano per costruire fino a 40 centrali nucleari nei prossimi 5 anni.
Per questo progetto, il paese sta mirando a costruire da 6 a 8 centrali nucleari ogni anno tra il 2016-2020 come parte del suo 13 ° piano quinquennale, che è una serie di iniziative di sviluppo sociale ed economico.

-Si prevede il completamento e consolidamento della Nuova Via della Seta entro il decennio del 2020.

-Nel tentativo di superare la sua dipendenza dai fornitori esteri, la Cina ha lanciato un progetto per produrre i propri motori per aerei, afferma il giornale russo Vzglyad.
Il giornale di cui la recente istituzione del Aero-Engine Corporation of China, ha riferito che tutti i motori degli aerei del paese erano stati precedentemente sviluppati e costruiti dalla Aviation Industry Corporation of China. "Cercheremo di trovare un percorso lungo il quale siamo in grado di innovare in modo indipendente nella conduzione di ricerca di base, rendendo le innovazioni tecnologiche chiave per produrre motori per aerei strategici" afferma Liu Tingyi, Presidente della cinese Aeronautical Establishment.
Nell'ambito di un piano entro il 2025 la Cina produrrà motori per aerei di importanza cruciale per il paese, che è il motivo per cui il progetto sarà pienamente supportato dal governo.

Altre Potenze

-I Paesi del sud est asiatico presto raggiungeranno la Repubblica Cinese come superpotenza di produzione mondiale e diventando uno dei più importanti blocchi commerciali del pianeta.
Un rapporto del 2015 dimostra che nei prossimi 10 anni l'Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (Asean) la popolazione giovanile della regione, relativamente con i bassi costi di manodopera, e il miglioramento della produttività e la posizione strategica la spingeranno ad essere il quinto più grande area economica del mondo dal 2025.
Sostenere l'idea delle nazioni Asean che mimano il percorso intrapreso dai loro omologhi europei, gli economisti della banca della australiana ANZ affermano che nel giro di un decennio, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Vietnam, Laos, Myanmar e Cambogia diventeranno importanti per l'Australia e la Nuova Zelanda come la Cina di adesso.
La chiave per l'ottimismo sono i massicci livelli di investimento nelle infrastrutture necessarie in tutta la regione.
In questo modo, secondo ANZ, attireranno investimenti internazionali dal valore di US $ 106 miliardi di dollari sopra la scala cronologica, da tutto il mondo.
"Nello stesso periodo, il commercio intra-regionale annuale potrebbe raggiungere un trilione di dollari e con il commercio dei Paesi G4 - con gli Stati Uniti, Europa, Giappone e Cina - potrebbe raggiungere 3.7 trilioni di dollari", hanno scritto gli autori.
Singapore, è anticipato, sarebbe la sede del nuovo impero, per così dire, data la presenza di operatori internazionali e l'avanzata di trading e dell'architettura del business che si trovano nella città-stato.


Conclusione

Il decennio 2020 segna un nuovo periodo di sviluppo per la maggior parte del mondo industrializzato, non solo in Occidente, ma bensì in Russia, Cina, India, Filippine ecc.
Le tendenze nella quale il sistema politico ed economico si stanno indirizzando nei prossimi anni a venire segnano tuttavia anche un'importante punto interrogativo di quali effetti sociali e climatici il nuovo periodo freddo in arrivo avrà e quali ripercussioni ci saranno sulla mentalità sociale.

Un'esempio di questa tendenza al raffreddamento del clima la possiamo osservare in Groenlandia dove gli strati di ghiaccio a partire da settembre 2016 stanno aumentando a ritmi del record storico.

Dall’ultimo aggiornamento idati che provengono dalla DMI, Ente Meteorologico Danese che possiamo vedere dalla mappa sotto, il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo di settembre 2016 a ieri è di oltre 300 miliardi di tonnellate, una misura record che non ha precedenti nella storia da quando si rilevano i dati con l’avvento dei satelliti.
Contrariamente alle aspettative che vedono l'Oceano Artico in parte sgombrarsi dal mare ghiacciato, la tendenza degli ultimi tre anni è stata quella di una precoce avanzata del ghiaccio marino e una minore stagione di disgelo estivo.

Questa velocità altissima di congelamento nei mare artico è semplicemente notevole.
Lo stesso fenomeno si era verificato anche nel periodo del settembre-ottobre 2015 quando l'Oceano Artico ha vissuto la sua più breve stagione di disgelo portando ad una precoce quanto superiore alla norma degli ultimi anni avanzata dell'estensione del congelamento della superficie del mare.
Variazioni dell'alta pressione tuttavia possono indicare un'interruzione di questo trend e determinare un successivo ritiro dei ghiacci.
La tendenza degli ultimi due anni tuttavia è stata un'anticipato aumento del mare ghiacciato.

mercoledì 26 ottobre 2016

LE POTENZE ASIATICHE CON LA FEDERAZIONE RUSSA STANNO MANIFESTANDO GRANDE INTERESSE PER L'OCEANO ARTICO

Le potenze asiatiche stanno dimostrando un crescente interesse per la ricerca e l'esplorazione di vaste risorse artiche. Secondo il Consiglio Affari Internazionali russo (RIAC) diverse economie dell'Asia vedono la Russia come un "biglietto per le ricchezze dell'Artico".

Nonostante la sua posizione remota, l'Artico è diventato il centro dell'attenzione globale con numerosi paesi che hanno legato il loro destino alla regione ricca di risorse, afferma il Consiglio Affari Internazionali Russo (RIAC).
Mentre le otto nazioni artiche - Russia, Stati Uniti, Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Svezia e Norvegia - sono considerate come principali contendenti per la regione, i Paesi asiatici stanno dimostrando il loro vivo interesse per le riserve naturali dell'Artico e ai corridoi di trasporto.
"I paesi dell'Asia orientale, il sud-est asiatico e l'Asia meridionale hanno notevolmente intensificato la loro attività di ricerca nell'Artico, nel tentativo di sfruttare appieno le opportunità offerte dal Polo Nord", riferisce il rapporto intitolato "I giocatori asiatici nell'Artico: Interessi, Opportunità, Prospettive ".
Gli autori del documento spiegano che che l'interesse verso l'Artico da parte dei giocatori asiatici è comprensibile: le principali potenze economiche asiatiche stanno dimostrando una forte crescita economica con il loro sviluppo industriale che sta rapidamente acquistando slancio.
Inoltre, la situazione demografica nella regione sta anche mostrando una dinamica positiva.
Dato tutto questo, "garantire l'accesso a nuove risorse" è diventata una questione di fondamentale importanza per le economie emergenti dell'Asia.
Citando le valutazioni del United States Geological Survey delle riserve di idrocarburi dell'Artico, della relazione si richiama l'attenzione sul fatto che "la regione artica contiene circa il 13% delle riserve di petrolio non ancora scoperte del mondo e il 30% delle sue riserve di gas non ancora scoperte." Ciò che è più importante, tuttavia, è che le più grandi riserve di gas sono concentrate nella parte russa dell'Artico, sottolinea la relazione.
Anche se alla Cina, il Giappone, la Repubblica di Corea, India e Singapore sono stati concessi lo status di osservatore nel Consiglio Artico nel 2013, il loro ruolo nell'organizzazione è limitato a essere tenuti in data nell'agenda formulata dalle otto nazioni artiche.
Detto questo, il rapporto RIAC spiega che la Russia potrebbe rafforzare i suoi legami con gli attori geopolitici asiatici, rafforzando la cooperazione nella ricerca e nello sviluppo della regione artica.
Gli autori del rapporto sottolineano che la Russia è stato più volte indicata come "biglietto dell'India verso la ricchezza di energia dell'Artico."
Indietro nel 2014 Vijay Sakhuja, direttore della ricerca presso il Consiglio Indiano degli Affari del mondo, ha detto che l'India vede diverse opportunità in cooperazione con la Russia nella regione artica tra cui entrambi i campi di esplorazione scientifica e delle riserve.
"Parte di questo cambiamento può essere attribuito alla evoluzione dello spostamento del perno geoeconomico al Nord su petrolio e gas, il settorer minerario in alto mare, e la pesca e queste attività sarebbero di immenso valore economico in India.
In questo contesto, la Russia può giocare un ruolo significativo nella sicurezza energetica dell'India, "ha sottolineato Sakhuja nel suo articolo per Valdaiclub.com.
Allo stesso modo, Singapore sta segnalando la sua volontà di sviluppare una collaborazione reciprocamente vantaggiosa nel campo della ricerca in Artico, osserva il rapporto RIAC, citando la dichiarazione fatta da Arthur Chilingarov, rappresentante speciale del Presidente della Federazione Russa per la cooperazione internazionale nella regione artica e antartica, seguendo la sua visita nel Paese a marzo 2016.
Da parte loro, la Cina e la Repubblica di Corea sono interessati non solo a partecipare all'esplorazione di vaste risorse naturali della regione, ma anche "in cooperazione con la Russia come la più grande potenza artica per garantire un buon funzionamento del Passaggio a nord-est."
Le nazioni visualizzano il Passaggio a Nord-Est (NSR) - una rotta di navigazione situata ad est della Novaja Zemlja e che corre lungo la costa artica russa del Mar di Kara, lungo la Siberia, per lo stretto di Bering - come un corridoio marittimo prospettico che collega l'Asia e l'Europa. "La NSR sta rapidamente diventando una linea di navigazione artica transito che possono rappresentare un'alternativa alle rotte marittime intercontinentali esistenti tra l'Atlantico e il Pacifico attraverso i Canali di Suez e Panama". Inutile dire che la cooperazione russo-cinese nell'Oceano Artico sta provocando preoccupazioni in Occidente.
Nel maggio del 2016 gli scienziati politici americani Stephanie Pezard e Timothy Smith dell'influente RAND Corporation hanno sottolineato che il riequilibrio di Mosca verso la Repubblica Cinese "è particolarmente importante nella regione artica, una regione in cui la Russia ha grandi ambizioni."
Gli studiosi statunitensi hanno sottolineato che il coinvolgimento della Cina nell'esplorazione artica della Russia può annullare l'impatto delle restrizioni occidentali: mentre le restrizioni sostenute dagli Stati Uniti hanno messo in crisi importanti progetti dell'energia in mare aperto che Mosca ha dato generosamente insieme con le imprese europee e americane, Pechino può offrire alla Russia sia competenza e tecnologia.
Secondo RIAC, un maggiore coinvolgimento dei paesi asiatici negli affari artici può sostenere il loro peso sulla scena internazionale e spostare ulteriormente l'equilibrio verso la multipolarità nazionale.

Fonti:https://sputniknews.com/politics/201610191046514339-asia-russia-arctic/

LA FEDERAZIONE RUSSA IMPLEMENTERA' LA COSTRUZIONE DI CENTINAIA DI INFRASTRUTTURE MILITARI TRA L'OCEANO ARTICO E LA CRIMEA


Il ministero della difesa russo costruirà 15 impianti di infrastrutture sociali e militari per le esigenze delle truppe dispiegate nella regione artica, afferma il vice ministro della Difesa russo Dmitry Bulgakov.
"La costruzione delle infrastrutture per le forze armate russe nel paese di Yuzhny situato l'arcipelago Novaja Zemlja è in marcia alta ... Circa 15 impianti sono tenuti a essere costruiti quest'anno", ha detto ai giornalisti Bulgakov.
Egli ha aggiunto che un certo numero di strutture della regione artica ai fini della marina russa e forze aerospaziali, come ad esempio aeroporti nelle città di Tiksi, Vorkuta e il porto sullo stabilimento Severny, sono in fase di progettazione o di costruzione.
La Russia ha intensificato le sue attività militari, commerciali e di esplorazione nella regione artica. Sta portando avanti l'edificazione di infrastrutture di trasporto e la produzione di energia, così come l'installazione di strutture militari e sta sviluppando la rotta del Mare del Nord che collega l'Europa all'Asia. L'importanza della regione artica è aumentata negli ultimi anni con la possibilità di un ulteriore esplorazione delle riserve di petrolio nella zona, così come per la navigazione attraverso la rotta del Mare del Nord.
Il Ministero russo della Difesa inoltre ha intenzione di mettere in funzione più di 560 siti di infrastrutture militari, compresi nella regione artica e Crimea, ha riferito il Ministero della Difesa Sergei Shoigu.
Dal punto di vista militare la Federazione Russa, in risposta alle continue provocazioni americane, ha aumentato i livelli di difesa territoriale al punto rendere il territorio russo una sorta di fortezza inespugnabile in caso di attacco.
Putin è già flette i suoi muscoli militari in Siria con basi aeree e di mare e una campagna di bombardamenti che ha decimato migliaia di avamposti dell'ISIS.

I piani significano che Mosca avrà truppe, aerei da guerra e veicoli militari di stanza in tutti e quattro gli angoli del continente asiatico, comprese le Kurili Island.
Nel corso degli ultimi anni l'avvicinamento dei membri e delle postazioni militari dell'Alleanza Atlantica, nota come NATO, ai confini russi, senza parlare degli schieramenti militari provocatoriamente in prossimità del territorio russo hanno costretto il governo russo a preparasi in difesa.
Nulla di nuovo rispetto alla Prima Guerra Fredda.
Fonti:
https://sputniknews.com/military/201610251046707011-russia-artic-region-infrastructure/
https://sputniknews.com/russia/201610211046574754-russia-facilities-arctic-crimea/

venerdì 21 ottobre 2016

ECCEZIONALE INCREMENTO DELLA CALOTTA GLACIALE DELLA GROENLANDIA


Una crescita quasi da record per i ghiacci Groenlandesi, crescita data probabilmente da un cambio di circolazione marina, più fredda del normale e con anomalie negative marcate (come da grafico allegato) nel Nord Atlantico, stanno favorendo degli accumuli straordinari di neve e ghiaccio sulla grande isola di ghiaccio.

Gli accumuli hanno raggiunto in questi giorni i 150 miliardi di tonnellate dall’inizio della stagione fredda, che ha inizio nel mese di settembre, e che fino a ieri 19 ottobre hanno acquistato uno straordinario spessore.
Anno dopo anno la massa glaciale della Groenlandia continua ad aumentare.

Fonte:http://www.attivitasolare.com/impennata-ghiaccio-neve-groenlandia/

lunedì 3 ottobre 2016

AUMENTANO LA PROBABILITA' DI ONDATE DI ARIA FREDDA SUL NORD EUROPA


Uno degli indici che maggiormente viene utilizzato per la valutazione dell’andamento del tempo in Europa e Nord America durante la stagione invernale è quello dell’AO, Oscillazione Artica, la cui influenza è determinante nell’influenza del clima su queste zone nei mesi più freddi dell’anno.
L’AO, oscillazione artica, è sostanzialmente la differenza di pressione tra le latitudini Artiche e le latitudini medie dell’emisfero settentrionale (quelle tra il 37 ed i 45° di latitudine)
Quando l’AO è in fase positiva, il Vortice Polare è forte e tende a dirigere verso il nostro Continente correnti occidentali miti, con una stagione invernale complessivamente calda.
Se invece l’AO è in fase negativa, il Vortice Polare è debole e frammentato, tende a dividersi ed a portare forti ondate di freddo fino alle medie latitudini.
Ebbene, tale indice è visto crollare fino ad un valore di -4, nei prossimi giorni, che è un valore bassissimo e vicino ai limiti che vengono normalmente raggiunti.

Questo vuol dire anticicloni relegati alle alte latitudini artiche e depressioni invece alle latitudini più basse, e quindi ondate di freddo che potrebbero essere di lunga durata sul nostro Continente, visto che tale indice permarrà fortemente negativo almeno fino a metà ottobre.
Questo cambiamento del tempo è stato improvviso e piuttosto inaspettato, visto che sono molti mesi che tale indice oscilla attorno a valori in prevalenza positivi.
Sono queste le situazioni che determinano le massime ondate di freddo durature sperimentate in passato dalla nostra Penisola (in particolare l’inverno 1962-63), ma ora siamo nella prima decade di ottobre, quindi gli effetti principali consisteranno in un forte abbassamento termico e la probabile prima neve sulle cime appenniniche.

Fonte:http://www.freddofili.it/14566-indice-ao-crollo-verso-un-valore-4-ondate-freddo-arrivo-sulleuropa/

giovedì 29 settembre 2016

LA SUPERFICIE CONGELATA DELL'OCEANO ARTICO STA AUMENTANDO AD UN TASSO RECORD


L'estensione della superficie di mare ghiacciato nell'Oceano Artico è la più alta almeno dal 2011, e in crescita ad un tasso record.

Questo è un fenomeno interessante in quanto si sta verificando per il secondo anno di fila.

Fonte:http://realclimatescience.com/2016/09/record-arctic-sea-ice-growth-continues-4/

mercoledì 28 settembre 2016

PRECOCE AUMENTO DELL'ESTENSIONE DEL CONGELAMENTO MARINO DELL'OCEANO ARTICO


Probabilmente un Oceano Atlantico più freddo del normale, oppure un raffreddamento delle alte latitudini, stanno generando un incremento del congelamento del oceano polare Artico che è nettamente superiore a quello medio degli ultimi vent’anni.
Dal grafico del Servizio meteorologico Danese, si osserva che quest’anno la stagione del disgelo artico è finita notevolmente in anticipo rispetto alla norma degli ultimi anni, mentre il ghiaccio polare sta crescendo ad una velocità che non ha uguali, almeno dal 1998 ad oggi.

E’ stato superato il record che risaliva al 1987.
Questa velocità altissima di congelamento nei mare artico è semplicemente notevole.
Lo stesso fenomeno si era verificato anche nel periodo del settembre-ottobre 2015 quando l'Oceano Artico ha vissuto la sua più breve stagione di disgelo portando ad una precoce quanto superiore alla norma degli ultimi anni avanzata dell'estensione del congelamento della superficie del mare.

I grafici arrivano da sidads.colorado.edu e da dmi.dk.

martedì 20 settembre 2016

IL MARE GELATO DELL'ARTICO CRESCE PIU' RAPIDAMENTE NEL MESE DI SETTEMBRE CHE IN TEMPI RECENTI


La misura dell'estensione del mare ghiacciato nell'Artico per il 2016 è quasi il 25 per cento più del livello del 2012 in quanto le temperature polari continuano a scendere.
Le informazioni provengono dalle immagini satellitari fornite dal Istituto Meteorologico Danese (DMI) e dal National Snow and Ice Data Center (NSIDC), che monitora l'estensione del ghiaccio artico dalle misurazioni satellitari iniziate nel 1979.
Metà settembre è quando il ghiaccio artico è a livelli più bassi. La buona notizia è che il ghiaccio polare sta crescendo più rapidamente nel mese di settembre che in tempi precedenti, indicando un recupero rapido per l'inverno.
Il ritiro del ghiaccio marino durante l'estate artica è normale.
Il NSIDC mostra che l'estensione del ghiaccio marino del 2016 è circa la stessa del 2007 e meglio di livelli dal 2012 al 2015.
Sulla base dei più recenti dati compilati la settimana scorsa, il mare gelato ha coperto 2,5 milioni di miglia quadrate (4,1 milioni di km quadrati) di acqua di mare, dal suo punto più basso di 1,3 milioni di miglia quadrate nel 2012.

Fonte:http://climatechangedispatch.com/arctic-sea-ice-rebounds-as-polar-temperatures-start-to-plunge/

mercoledì 14 settembre 2016

LA FEDERAZIONE RUSSA HA RESO L'ARTICO UNA FORTEZZA INESPUGNABILE


Sono passati più di 150 anni da quando l'imperatore russo Alexander III pronunciò le parole storiche: "Nel mondo abbiamo solo due veri alleati - il nostro esercito e la marina. Tutti gli altri, alla prima occasione, si rivolgono contro se stessi contro di noi. " La correttezza di queste parole è confermata durante l'intero periodo storico.
Alzandosi dopo un lungo declino dal ginocchio la Russia comincia a ricostruire la sua potenza militare. Questo fatto è stato notato anche da rappresentanti della NATO.
Ogni grande paese dovrebbe adeguatamente difendere i propri interessi nel mondo.
Gli esperti militari stranieri dicono che la marina sottomarina russo sulla intensità del combattimento pattuglia passa alle figure di epoca sovietica.
Particolare attenzione degli osservatori stranieri stanno pagando sulla crescente presenza militare della Russia nel bacino del Mar Glaciale Artico e l'Atlantico settentrionale.
Ed è del tutto naturale, poiché la maggior parte della regione, è situata sul territorio della Federazione Russa.
Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, alcuni paesi hanno espresso le loro affermazioni infondate ai ricchi giacimenti di risorse naturali di terreno in Russia.
Sì, la rotta del Mare del Nord è un interesse prelibato per i paesi nordici.
Questo percorso lungo la costa settentrionale della Federazione russa è molto vantaggioso per la consegna delle merci dall'Europa verso l'Estremo Oriente e Nord America senza l'uso della flotta di rompighiaccio nucleare, che solo la Russia possiede.
Pertanto, la Federazione Russa al fine di tutelare i loro interessi sta aumentando la sua presenza militare nell'Artico.
Al fine di proteggere il suo comando militare sul confine settentrionale della Russia presta particolare aattenzione alla flotta sottomarina, che di recente si è rapidamente sviluppata e rafforzata. Insieme con gli incrociatori sottomarini strategici, sono a disposizione della Marina e un profondo sottomarino speciale con un impressionante capacità missilistica in grado prevenire efficacemente eventuali richieste del nemico di invadere il territorio della Federazione Russa.
Sul numero di tali veicoli è difficile dire, perché questa informazione è un segreto militare.
Le informazioni apparse nella stampa estera confermano che i costruttori navali russi hanno creato una serie di sottomarini unici, che sono portatori di diverse unità profonde autonome di piccole dimensioni. Tali armi non si trovano in nessun paese del mondo. E i portatori di questi veicoli di alto mare sono stati chiamati "clavicembalo".
E 'necessario rendere omaggio ai nostri avversari, che credono che al sottomarino russo nel mondo non c'è alternativa.
Tutto questo è destinato a profondi studi sul fondo dell'oceano nella regione artica.
I segnali acustici del sonar di bordo interagirà con le stazioni costiere e dello spazio.
Oltre allo studio dei fondali per rilevare sottomarini e forze nemiche.
Vale la pena notare che le attività di intelligence della flotta sottomarina della NATO dopo il crollo dell'Unione Sovietica sono aumentate notevolmente, ed è la preoccupazione della dirigenza militare della Russia. In questo contesto, può essere considerato giustificato nel rafforzare la capacità di difesa delle forze e delle capacità della Marina russa.
Riconoscendo il divario, i leader della NATO stanno cercando di contrastare la Federazione Russa, aggiornando la loro flotta sottomarina.
Un mezzo efficace per la lotta contro i sottomarini sono i velivoli antisommergibile.
Ma qui i loro avversari non stanno andando così bene.
Solo gli aeromodelli disponibili nell'arsenale della NATO sono seriamente obsoleti, e la nuova industria occidentale non li ha prodotti.
Mentre i costruttori di aeromobili in Germania e negli Stati Uniti stanno cercando di creare un nuovo velivolo da pattugliamento, ma la sua uscita è ancora lontana.
"Orion" è superata e non può permettersi di rilevare i dispositivi RF profondi che si trovano ad una profondità di 1000 metri.
Tenendo conto delle condizioni idrologiche nei mari del nord, la ricerca di veicoli subacquei a tali profondità è praticamente inefficace, e rende i gli avversari NATO ancora più vulnerabili.
L'opposizione e il rafforzamento del potere della Russia si manifesta anche nel teatro delle operazioni dell'Oceano Pacifico.
I reclami da parte delle Isole Curili del Giappone stanno costringendo la Federazione Russa a rafforzare la propria presenza militare nella regione.
E va notato che ha dato risultati positivi.
Durante l'ultima riunione del presidente russo Vladimir Putin e del primo ministro giapponese, a Tokyo, Shinzo Abe ha spostato da ultimatum alle proposte politiche e si rifiuta di trasferire le esigenze del territorio conteso sotto il suo pieno controllo.
Riferendosi a tutto quanto sopra descritto, si può tranquillamente affermare che il rafforzamento delle forze militari della Russia - è piuttosto un passo giustificato, che mira a proteggere i suoi interessi sovrani come potenza mondiale e mantenere il loro prestigio.
I militari occidentali concordanodi essere molto indietro rispetto alla sviluppo militare.
E, molto probabilmente, l'Occidente cercherà di cambiare la situazione nella regione artica a suo favore.
Quello che non vogliono gli stranieri capire, è che stanno attualmente trattando con una forte potenza mondiale, con un grande potenziale militare e pronti a difendersi.
In conclusione, si ricorda ancora una volta le parole di Alessandro III, che sono la verità, confermata da tempo.

Fonte:http://newinform.com/25530-klavesin-sposobnyi-pohoronit-pretenzii-zapada-na-arktiku

martedì 6 settembre 2016

ARTICO: IN DUE SETTIMANE ECCEZIONALE ESTENSIONE DEL MARE GHIACCIATO


In alcuni punti il ​​ghiaccio è già di spessore fino a 15 piedi.
Record di crescita nel ghiaccio marino artico.
La parte destra del grafico mostra la rapida ripresa dell'estensione del ghiaccio verso l'alto.

La crescita dello strato di mare ghiacciato nella Hudson Bay è ancor più drammatica.
Questo spara quasi del grafico!

Non è possibile spiegare il nuovo record di estensione del ghiaccio marino artico estensione del ghiaccio marino e l'aumento di spessore sopra l'ultima settimana di agosto e la prima settimana di settembre.


Fonte:https://iceagenow.info/record-growth-arctic-sea-ice-past-2-weeks/

giovedì 21 luglio 2016

LA RUSSIA CONSOLIDA LA SUA POSIZIONE NELL'OCEANO ARTICO


Mosca ha ancora una volta stabilito il controllo dell'Artico, nota Les Echos.
E cita le recenti dichiarazioni del vice primo ministro della Russia incaricata della difesa Dmitry Rogozin, che è anche il capo della Commissione di Stato della Russia per l'Artico.
La Russia spenderà 1,3 miliardi di rubli (circa 20 milioni di dollari) nei prossimi 15 anni per sviluppare una nuova tecnologia per esplorare la regione artica, ha affermato Rogozin in precedenza nel mese di giugno al Forum Tekhnoprom nella principale città della Siberia, Novosibirsk.

Il governo russo spenderà i soldi nell'assemblaggio di nuove navi e sviluppo di tecnologie per l'esplorazione dei depositi della piattaforma artica.
Secondo il vice primo ministro, l'obiettivo della Russia è quello di ridurre la sua dipendenza dalle apparecchiature straniere, anche nel campo degli studi sismici.
Il paese avrà bisogno di tecnologie di conservazione di calore, nuovi materiali da costruzione, e risorse di comunicazione.
Rogozin ha detto che circa il 90 per cento delle attrezzature di ricerca attualmente utilizzato dalla Russia nella regione artica è costruito da componenti stranieri.
Così, il paese deve investire nello sviluppo di una propria tecnologia, al fine di evitare di essere vulnerabili alla politica e tensioni internazionali.
Il giornale rileva inoltre che in precedenza nel mese di giugno, il nuovo progetto della Russia, Progetto 22220, una rompighiaccio a propulsione nucleare, soprannominato "Arktika," era stato lanciato dal cantiere Baltic dalla seconda città più grande della Russia, San Pietroburgo.
Dmitry Rogozin ha anche detto che entro il 2020 la Russia commissionerà tre navi rompighiaccio nucleari.
"Abbiamo in programma di costruire tre navi rompighiaccio nucleari: nel 2017, 2018 e 2020" ha detto il vice primo ministro in precedenza nel mese di giugno.
"C'è una vivace discussione riguardante l'Artico, anche nella società occidentale. Tutti capiscono l'importanza di questa regione. Per questo motivo, dobbiamo avere tutti gli strumenti tecnici necessari per andare a stare lì ", ha sottolineato.
Rogozin ha osservato che questo contribuirà a spianare la strada per le navi cisterna di gas con portata lorda di non meno di 200.000 tonnellate, che consentirà alla Russia di essere il vero padrone dei giacimenti di gas unici lì.
Ha anche detto che la Russia sta sviluppando robot speciali per le operazioni subacquee nell'Artico.
Anche se, il giornale dice, il Presidente Putin ha esortato a mantenere l'Artico una zona di pace e di cooperazione, a giudicare dalla presenza militare della Russia nella regione di Mosca ora "andrà fino in fondo" nel difendere la propria sovranità nazionale, proprio lì.

Fonte:http://sputniknews.com/politics/20160721/1043400004/russia-arctic-interests.html

lunedì 13 giugno 2016

LA FEDERAZIONE RUSSA NON HA PROBLEMI A DIFENDERE L'ARTICO DA SGRADITI INVASORI ATLANTICI

La Russia rafforza la difesa del suo settore dell'Artico attraverso lo sviluppo di una versione artica del suo sistema di difesa missilistico Tor, e i rapporti suggeriscono che una 'famiglia' di veicoli blindati è anche in fase di sviluppo. Parlando, un esperto militare sostiene che queste misure sono una risposta diretta alle azioni della NATO nella regione.

Una versione artica del sistema missilistico per superficie-aria difesa, Tor, è impostato entrare in test in autunno 2016, afferma un rappresentante del produttore, Izhevsk Electromechanical Plant, parte del produttore di difesa Almaz-Antey della Russia, ai media russi.

"Gli sviluppatori hanno presentato un modulo avanzato di Tor (nome in codice NATO: SA-15 Gauntlet) un sistema di piccole-gamma di missili di difesa aerea, montati sul telaio del DT-30", ha detto il rappresentante.
Ha aggiunto che tutte le sue caratteristiche principali sono simili a quella del sistema Tor-M2 montato sul telaio cingolato, con la sola differenza che la versione artica è montata su una piattaforma anfibia.
Il Tor-M2 è un sistema missilistico di difesa aerea a corto raggio di nuova generazione della famiglia Tor.
Il sistema Tor-M2 è progettato per difendere strutture militari chiave e le strutture governative da attacchi forniti da aerei, elicotteri, navi da crociera e missili guidati, planata e bombe aeree guidate e veicoli aerei senza equipaggio 24 ore al giorno, in condizioni climatiche e offrire una resistenza al disturbo .
La versione moderna Tor-M2 può impegnare tutti i tipi di bersagli aerei moderni che volano ad una velocità di fino a 700 metri al secondo ad una distanza di 12 km e un'altitudine fino a 10 km.
Un battaglione Tor-M2, che comprende quattro veicoli da combattimento, può contemporaneamente attaccare 16 bersagli.
Relazioni precedenti hanno suggerito che la Russia sta già sviluppando una "famiglia" di veicoli blindati: veicolo delle truppe s ruote, lanciarazzi multipli, piattaforme d'artiglieria semoventi tutti i veicoli entreranno in servizio con il gruppo delle forze artiche.
Negli ultimi anni la Russia ha esplorato attivamente i propri territori settentrionali.
I progetti prioritari riguardano l'estrazione di risorse minerali o dallo sviluppo della rotta del Mare del Nord, che sta gradualmente diventando una alternativa alle tradizionali rotte marittime dall'Europa verso l'Asia.
Tenendo conto della notevolmente aumentato interesse per la regione dai stati membri della NATO, la Russia ha preso la decisione di rafforzare la propria presenza nella regione, tra cui militarmente.
Dal 2014, Stato Maggiore della Russia ha implementando un comando a tutti gli effetti e infrastrutture militari nella regione.
Il cuore della politica della Russia è quello di difendere il proprio territorio le risorse naturali
Tutto ciò può essere considerato come una risposta alle aggressive azioni degli Stati membri della NATO nella regione, ha confermato Igor Korotchenko, un esperto militare e capo redattore della rivista russa Difesa Nazionale.
"Tenendo conto del fatto che negli ultimi anni la NATO si sta muovendo attivamente nella regione artica, costruendo la sua infrastruttura militare lì, la Russia è costretta a rispondere", ha detto.
Tuttavia l'esperto ha aggiunto che le misure della Russia sono più di carattere difensivo, è asimmetriche e convenienti rispetto a ciò che viene speso dalla NATO.
L'Artico è una fonte importante di risorse petrolifere e di gas e molti sono tentati di prendere un pezzo di segmento artico della Russia, che è il motivo per cui la Russia sta costruendo tutte le infrastrutture e le attrezzature necessarie per la sua difesa, ha detto.
Tenendo conto delle specificità della regione - le sue basse temperature - La Russia ha messo a punto una nuova generazione dei suoi veicoli blindati che possono utilizzare i sistemi di armamento per le sue brigate artiche e campi militari, che la Russia sta attualmente distribuendo ai suoi arcipelaghi nell'Oceano Artico.
Secondo l'esperto, l'esperienza degli ultimi dieci anni rivela che la debolezza provoca solo più l'aggressione degli Stati Uniti e gli altri stati membri della NATO.
"Se un paese non è in grado di difendersi, le sue risorse naturali, diventa inevitabilmente un bersaglio per la pressione informativa, politico ed economico", ha detto.
E ha aggiunto che, se quanto sopra non funziona, allora le azioni militari entrano in gioco.
Al giorno d'oggi una guerra, ha detto, è un mezzo per risolvere i problemi economici, quindi stiamo assistendo ad una economicità della corsa agli armamenti, lo scopo finale è quello di garantire l'accesso degli Stati Uniti di varie risorse di petrolio e gas.
Così, compito della Russia è quello di dimostrare ai paesi vicini che il settore russo dell'Artico è la Russia non è solo a causa del diritto internazionale, ma che ha abbastanza del suo potenziale militare per tenere i vicini al di fuori del suo territorio.
E se qualcuno rischia di intrusione, le loro azioni non resteranno impunite.
"Questo è il cuore della nostra politica - difendere i nostri territori e le risorse naturali", ha infine dichiarato.



Fonte:http://sputniknews.com/world/20160602/1040669528/russia-nato-arctic-defense.html

venerdì 18 marzo 2016

DAL MESE DI AGOSTO 2015 LA CALOTTA GLACIALE DELLA GROENLANDIA HA GUADAGNATO 400 MILIARDI DI TONNELLATE DI GHIACCIO


La superficie della Groenlandia ha guadagnato 400 miliardi di tonnellate di ghiaccio da agosto, continuando a evidenziare un netto guadagno della massa glaciale durante gli ultimi 6 mesi.

Stessa cosa equivale per il mare ghiacciato dell'Oceano Artico che è essenzialmente normale ovunque ad eccezione del Mare di Barents.

I fatti continuano a confermare una netta tendenza al raffreddamento della zona polare.


Fonte:http://realclimatescience.com/2016/03/dumbest-commie-ever-by-a-huge-margin/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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