ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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martedì 15 novembre 2016

LA TERRA DI GENGIS KHAN HA ESPRESSO INTERESSE AD ADERIRE ALL'UNIONE ECONOMICA EURASIATICA

La Mongolia ha espresso grande interesse di collaborazione con l'UEE, sviluppare il commercio e i legami economici con la Russia, dichiara l'ambasciatore del Paese alla Russia, Banzragch Delgermaa.
L' Unione Economica Eurasiatica (EEU) è di grande interesse per la Mongolia, afferma l'ambasciatore del Paese alla Russia, Banzragch Delgermaa.

"Come sapete, il processo di integrazione e creazione di blocchi regionali è in corso in tutto il mondo, ed è per questo che la Mongolia, che si trova tra tali stati potenti come la Russia e la Cina, e senza accesso al mare, è lieta di unire alcuni blocchi economici e lavorare in modo efficace, a questo proposito, l'Unione Economica Eurasiatica è di grande interesse per noi ", ha detto Delgermaa nell'intervista al canale Rossiya 24.
Delgermaa ha osservato che l'adesione EEU è stato in precedenza discusso con l'ex primo ministro armeno Tigran Sargsyan, che è attualmente il presidente della Commissione Economica Eurasiatica, l'organo esecutivo del EEU.
L'Unione Economica Eurasiatica è un blocco politico ed economico regionale Russia avviato che mira a semplificare il flusso di beni e servizi tra i suoi membri, vale a dire Russia, Kirghizistan, Armenia, Bielorussia, e Kazakhstan.
Inoltre, per quanto riguarda le relazioni con la Russia, l'ambasciatore della Mongolia in Russia, Banzragch Delgermaa ha detto che la Mongolia spera di incrementare le relazioni commerciali ed economiche con la Russia,
"Il potenziale delle relazioni commerciali tra i due paesi è molto grande, in precedenza avevamo joint venture, purtroppo non vediamo ancora progetti di investimento.
Ma al vertice SCO a Tashkent quest'anno è stato firmato un programma di un corridoio economico, su cui necessitiamo.
Speriamo anche che l'ambiente di investimento migliorerà ", ha detto Delgermaa, a Rossiya 24 in un'intervista.
Ha detto che i paesi hanno relazioni politiche positive ma ha osservato che ci sono stati sbilanciati nel commercio bilaterale con il fatturato pari a $ 1,2 miliardi di dollari e l'esportazione russa in Mongolia di oltre $ 1 miliardo.
Delgermaa ha sottolineato che la Russia è sempre stato un buon vicino della Mongolia - soprattutto negli ultimi 95 anni.
In precedenza il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il suo omologo mongolo Tsendiyn Munkh-Orgil si erano scambiati messaggi di congratulazioni che segnano il 95 ° anniversario di stabilire relazioni diplomatiche tra i Paesi.
Russia e la Mongolia hanno quasi una storia di relazioni amichevoli secolari.
La Mongolia ha dichiarato la sua indipendenza dalla Cina nel 1911 dopo la rivoluzione Xinhai in Cina.
Nel 1921, il russo signore della guerra bianca Roman von Ungern-Sternberg ha contribuito a liberare la capitale mongola di Urga dalle truppe cinesi che proteggono in tal modo l'indipendenza del paese. Lo stesso anno, la Mongolia è stata testimone di una rivoluzione che ha provocato il miglioramento delle relazioni con la Russia sovietica.
Alla fine del 1930 - primi anni 1940, i paesi hanno aderito i loro sforzi per resistere all'espansione dell'Impero del Sol Levante, il Giappone.

Fonte:https://sputniknews.com/asia/201611051047096901-mongolia-russia-eaec/

martedì 22 marzo 2016

MONGOLIA: A CAUSA DEL PESANTE INVERNO CI SI ASPETTA UN'ECATOMBE DI ANIMALI MORTI


Più di 350.000 animali da fattoria sono già morti in un disastro naturale lento in Mongolia, ha detto che la Croce Rossa.
Mongolia è stata colpita da un "dzud" devastante - un periodo di siccità estiva calda seguita da un rigido inverno.
Durante un dzud, capre, pecore e mucche muoiono in massa, non essendo state in grado di trovare abbastanza da mangiare in estate per consentire loro di resistere a temperature invernali che scendono regolarmente a -50 C (-58 F).
Più di un milione di animali da fattoria ci aspetta mouoiano, secondo gli ultimi dati disponibili della missione delle Nazioni Unite nel paese, IFRC ha detto.
"Questo inverno è il più duro che ho vissuto", ha detto Bayankhand Myagmar, 50 anni, che ha già perso 400 dei suoi 700 animali.


Fonte:http://iceagenow.info/disaster-mongolia-million-farm-animal-deaths-expected/

giovedì 21 gennaio 2016

ECCEZIONALE MORTE DEL BESTIAME A CAUSA DELLE ABBONDANTI NEVICATE IN MONGOLIA

Il manto nevoso ha sepolto il 90 per cento della Mongolia con condizioni sempre più severe.
Il 20 gennaio 2016 - Il paese ha registrato temperature molto basse e abbondanti nevicate dall'inizio di novembre 2015, localmente chiamato dzud (o iuta, morti di massa di bestiame in inverno).
Sulla base l'ultimo rapporto del governo mongolo, 50 distretti in 16 province sono attualmente classificati in condizioni dzud, mentre 120 distretti di 20 province si trovano sul bordo di entrare in condizioni dzud.
Alcuni governi locali hanno già dichiarato dzud come parte delle misure di allerta e preparazione precoce.
Nevicate continue sono previste nelle prossime settimane, con temperature diurne in media al di sotto di -25 ° C (-13 ° F) e -38C (-36 ° C) durante la notte.
Queste condizioni influenzano ulteriormente più di 965.000 persone, soprattutto i pastori vulnerabili nei distretti colpiti.

Fonte:http://iceagenow.info/17683-2/

lunedì 2 novembre 2015

BUFERE DI NEVE E PICCHI DI -12 GRADI IN MONGOLIA


Sul finire del mese di Ottobre ci sono state delle pesanti nevicate in alcune zone della Cina e della Mongolia, con le temperature che sono scese anche a -12°C. Le nevicate più intense hanno riguardato la regione di Mohe nella provincia di Heilongjiang, con bufere di eccezionale intensità tra 27 e 30 Ottobre. In alcuni punti di questa regione la neve ha superato il mezzo metro di accumulo, mentre qualche disagio c’è stato anche a causa delle forti raffiche di vento che hanno superato i 100 km/h durante le bufere, dei veri e propri blizzard.
L’ondata fredda non si è ancora conclusa, sebbene nei prossimi giorni è atteso un importante aumento delle temperature su tutta la zona. Il 28 Ottobre a Tulihe, alle ore 07:00 locale, la stazione meteo in centro ha fatto registrare ben -12°C di temperatura minima durante la forte nevicata, ma in alcune aree si sono raggiunti anche i primi -20°C della stagione.


Fonte:http://freddofili.it/2015/11/02/bufere-di-neve-tra-cina-e-mongolia-temperature-sotto-i-12-gradi-il-video/

lunedì 21 settembre 2015

SIBERIA: IN ARRIVO NUOVE NEVICATE, INIZIA L'INVERNO RUSSO


Le prime nevicate hanno colpito la parte centrale asiatica, con i primi valori abbondantemente al di sotto dello zero.
La mappa delle nevicate prevista dal modello statunitense GFS nei prossimi 10 giorni, fino al 28 Settembre, mostra i nuovi intensi ed estesi apporti nevosi che sono previsti su gran parte della Siberia centro orientale, nonché su Mongolia e Cina Settentrionale.
Sono i prodromi dell’Inverno russo – siberiano, in quanto la neve resterà al suolo, con la radiazione solare sempre più ridotta, generando le condizioni favorevoli alla formazione del famoso Anticiclone Termico Siberiano.

Quest’anno siamo in anticipo sulla media stagionale, e la neve sembra particolarmente abbondante sul settore orientale siberiano.
Da notare i primi apporti nevosi sulla Russia Europea settentrionale, nonché su tutte le principali Isole dell’Arcipelago Artico.
Mappa da weatherbell.

Fonte:http://freddofili.it/2015/09/19/siberia-nuove-nevicate-in-arrivo-su-vaste-zone-centro-orientali-asiatiche-inizia-linverno-russo/

venerdì 9 maggio 2014

I GASDOTTI RUSSI VERSO LA MONGOLIA


Gli eventi in Ucraina creano incertezze e opportunità per Ulaanbaatar. Gli equilibri del potere in Europa e legami più stretti tra le due potenze regionali, Russia e Cina, certamente creano nuove incertezze per la Mongolia. Con il destino “regionale” del loro Paese che dipenda dai due giganti, i politici a Ulan Bator sono cauti nelle loro osservazioni sugli eventi in Europa orientale, anche se chiaramente danno priorità alla stabilità politica. Anche l’ambasciatore degli Stati Uniti in Mongolia, che ha inviato sui social media i mongoli a sostenere l’Ucraina, non ha ispirato molta eccitazione in questo Paese asiatico senza sbocco sul mare. Ma sul lato economico, i mongoli si aspettano alcuni effetti vantaggiosi dalle maggiori attività economiche tra Russia e Cina, per via della spaccatura tra la Russia e i suoi partner europei. Mosca e Ulaanbaatar sono da anni attivamente impegnati nel dialogo bilaterale per incrementare commercio, investimenti e scambi culturali. Ma l’effettiva attuazione di eventuali grandi piani è stata lenta. L’importazione in Mongolia di combustibile dalla Russia rimane la più importante, anche se è una questione estremamente complessa nelle riunioni intergovernative di qualunque livello tra i due Stati confinanti. Eppure, presumibilmente con la recente visita in Mongolia di Igor Sechin, il presidente del colosso petrolifero russo Rosneft, i colloqui sull’energia potrebbero finalmente accelerare. Durante il suo soggiorno ad Ulaanbaatar il 17 marzo 2014, Sechin ha incontrato il Presidente Tsakhiagiin Elbegdorj, il Primo Ministro Norovyn Altankhuyag e il Ministro delle Miniere Davaajav Gankhuyag. Il Presidente della Rosneft ha informato i suoi ospiti della volontà della Russia di fornire a lungo termine petrolio alla Mongolia via pipeline, e ha anche discusso la possibilità di inviare greggio dalla Russia alla Cina attraverso il territorio mongolo. Nel 2013, la Mongolia ha importato 700000 tonnellate di greggio dalla Russia, pari al 54 per cento del suo consumo totale interno (news.mn 19 marzo).
Ci sono diverse ragioni chiare per cui il governo russo sia così prossimo alla Mongolia. Per primo, il Paese senza sbocco sul mare è ancora considerato un mercato piccolo ma crescente e affidabile per le esportazioni di petrolio dalla Russia, per via dell’aumento delle attività agricole e minerarie della Mongolia, in aggiunta al numero crescente di singoli consumatori (principalmente operatori di autoveicoli). In secondo luogo, tutti i governi precedenti della Mongolia hanno cercato di ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni di benzina e prodotti petroliferi russi; siglarono accordi con Cina, Kazakistan e altre potenziali fonti per i bisogni energetici della Mongolia (Xinhua, 17 maggio 2013; news.mn, 6 gennaio, 2009). Inoltre sono in corso di esplorazione e ricerca nuove fonti di energia in Mongolia, come il petrolio di scisto. L’improvviso interesse della Russia verso la Mongolia è dunque probabilmente un riflesso della riluttanza a perdere una quota di mercato per le esportazioni di benzina russe. In terzo luogo, dopo lungo dibattito, la Mongolia ha finalmente iniziato a costruire la prima raffineria petrolifera del Paese a Darkhan City, che sarà completata entro il 2015. La nuova raffineria produrrà 2 milioni di tonnellate di petrolio all’anno dal greggio del giacimento Tamsag nella Mongolia orientale. Questa nuova raffineria importerà anche greggio da Angarsk in Russia (english.news.mn 19 marzo). Al fine di mantenere la sua posizione dominante nel mercato dei carburanti mongolo, nel 2011 la Russia s’era offerta di creare 100 stazioni di benzina in Mongolia (vedi EDM, 11 novembre 2013). Ma la proposta innescò bruschi dibattiti protezionistici tra i politici, i distributori di carburante e il pubblico della Mongolia. Questa volta, la parte russa ha offerto di fornire prodotti petroliferi e petrolio greggio mediante gli oleodotti per via dell’inefficienza dei collegamenti ferroviari interstatali russo-mongoli. Oltre ad un oleodotto in Mongolia, la parte russa ha anche indicato di voler riconsiderare la rotta pianificata per il gasdotto dalla Russia alla Cina (infomongolia.com, 17 marzo). Al culmine degli sforzi congiunti dei governi russo e cinese nel ridurre gli interessi degli Stati Uniti in Asia centrale, nel 2005 Russia e Cina decisero di costruire un oleodotto che avrebbe bypassato la Mongolia, anche se il percorso mongolo è considerato più breve, più sicuro e, quindi, economicamente più efficiente degli oleodotti dall’Asia centrale o da Siberia/Manciuria. Negli anni questo è stato una delle ripetute richieste di Ulan Bator a Pechino e Mosca. L’accordo sul gasdotto dovrebbe essere concluso il prossimo maggio in occasione del vertice Cina-Russia.
Anche se la Mongolia è in molti modi geopoliticamente vincolata ai suoi potenti vicini, eventuali svolte, amichevoli od ostili, tra Cina e Russia presenterebbero sfide e opportunità per la Mongolia. Durante il periodo di relazioni amichevoli tra Mosca e Pechino, negli anni ’50, fu costruita la prima ferrovia trans-mongola, collegamento ferroviario tra Russia e Cina per il trasporto di merci e persone. D’altra parte, nel periodo di ostilità negli anni ’60 tra Mosca e Pechino, la Mongolia poté beneficiare degli aiuti sovietici e l’eredità di tale assistenza, la miniera di rame di Erdenet, continua a rappresentare una parte sostanziale del PIL della Mongolia (FMI Country Report No. 07/30-Mongolia: 2006, gennaio 2007). Oggi la Russia cerca urgentemente a est i mercati per le sue esportazioni di energia per via delle tensioni con l’occidente sull’Ucraina. Perciò, la Mongolia potrà probabilmente posizionarsi per ospitare il gasdotto petrolifero Russia-Cina.

Fonte:http://aurorasito.wordpress.com/2014/05/08/le-pipelines-della-rosneft-verso-e-attraverso-la-mongolia/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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