ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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mercoledì 30 novembre 2016

2020-2025


Si tratta di un periodo storico particolarmente rilevante il nostro in quanto su scala mondiale stiamo vivendo quello che potrebbe essere considerato un ritorno ai governi nazionalisti che desiderano applicare un maggior controllo e ruolo del proprio Paese sulla scena mondiale e renderlo indipendente dalle influenze economico-politiche di Paesi terzi.
Quest'epoca sta vivendo quello che può essere considerato un Sistema Geopolitico Multipolare diviso in poli di influenza di diversi Paesi, accompagnato da un rafforzamento degli eserciti di molte potenze militari in diverse parti del mondo.
Questa tendenza nazionalista può essere osservata in diverse parti del mondo:
-Rodrigo Duterte, nelle Filippine, che sta alla lettera applicando il pugno di ferro contro il cartello della droga, decimando e arrestando spacciatori e trafficanti di droga, non ultimi i politici e magistrati corrotti legati a tale traffico, dall'estate del 2016 se ne contano già oltre duemila.
-Il successo dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, che contrariamente alle aspettative ha portato l'economia a crescere oltre le più positive aspettative, determinando in alcuni settori persino un'aumento dell'occupazione lavorativa, non più vincolata dalle normative restrittive di Bruxelles.
-L'intenzione dei principali Paesi del Commowealth Britannico quali Australia, Canada, Nuova Zelanda di comporre una nuova unione economico militare detta C.A.NZ.UK, e favorire la libera circolazione tra cittadini in ognuno dei Paesi del rispettivo territorio, naturalmente mantenendo le medesime leggi restrittive sull'immigrazione per chi non è cittadino.
-L'ascesa nella Repubblica dell'India di Narendra Modi, un leader dichiaratamente nazionalista, che non solo negli ultimi anni ha fatto decollare l'economia ma sta aumentando gli standard di vita e rafforzando e modernizzando l'esercito indiano.
-La vittoria negli Stati Uniti di Donald Trump, il quale ha portato ad una forte speranza tra gli europei di un riallacciamento dei rapporti tra la Federazione Russa e gli Stati Uniti.
-Il rafforzamento della destra europea e nazionale, dalla vittoria in Bulgaria e Moldavia di due leader a favore della Russia, al consolidamento della posizione del gruppo dell'Unione Europea di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia), entrambi contrari al sistema di accoglienza di extracomunitari sul loro territorio e contrari anche al sistema sovranazionale del Parlamento Europeo.
-Un deciso incremento dell'influenza della Turchia, la quale dopo il colpo di stato ha dato un maggiore controllo da parte di Erdogan sul territorio nazionale, oltre alla decisione di arruolare oltre 35.000 nuovi membri dell'esercito, per non parlare della sua crescente influenza economia e il maggiore interesse di unirsi all'Unione Eurasiatica che ad essere membro dell'Unione Europea.
-Il ritiro da parte del governo islandese della domanda di adesione all'Unione Europea, seguito dopo non molti mesi allo stesso ritiro da parte della Svizzera dalla stessa domanda di candidatura.

Tale tendenza all'aumento della destra nazionale e dei governi nazionalisti porterà indubbiamente ad un cambiamento di lungo termine nei vari Paesi.
-Una modernizzazione della infrastrutture.
-Un'rafforzamento e modernizzazione degli eserciti dei vari Paesi.
-Un rafforzamento della legge sul controllo dell'immigrazione.
-Un consolidamento della crescita economica.
-Un minore ruolo degli organismi sovranazionali e internazionali nell'interferire sul territorio nazionale dei vari Paesi.
Chiaremente i membri del Parlamento Europeo, un'organismo politico sovranazionale sono piuttosto agitati da questo cambiamento di tendenza, non solo Europeo, ma Internazionale, e di conseguenza per tentare di arginare quella perdita di credibilità hanno approvato nel novembre 2016 un documento relato da un'europarlamentare polacca, nella quale si accusa, nonostante non ci siano prove, la Federazione Russa di finanziare i movimenti anti-europei e fare propaganda contro l'Unione Europea per minarne l'instabilità.
Le contraddizioni di tale documento sono le seguenti:
1) Il documento stesso è stato perparato da un'eurodeputata appartenente al partito euroscettico polacco PIS, attualmente al governo.
2) La Russia non può finanziare a proprio vantaggio i movimenti anti-europei in quanto per esempio la Brexit, in Inghilterra, in qualunque caso era sostenuta da leader apertamente anti-russi e che hanno portato al governo britannico un'altra leader contraria alla Russia.
3) Le cause della crisi greca, della stagnazione economica dell'eurozona e l'enorme aumento di criminalità portato dalla politica porte aperte di Bruxelles hanno prodotto un tale aumento del dissenso da parte della popolazione verso l'Europarlamento che è solo frutto delle sue politiche incompetenti, non sulla Russia.Quanto descritto sopra può essere inteso come il fatto che l'Europarlamento sta perdendo fiducia sia tra gli europei sia all'estero, di conseguenza quello che seguirà sarà un modello politico post-europeo governato dai vari movimenti nazionali dei vari Paesi.
Lo scenario di lungo termine su scala mondiale sarà un rimodellamento dei sistemi politici nazionalisti che determinerà un'incremento delle economie nazionali ma determinerà anche in alcune aree un'aumento delle tensioni, come il confine India-Pakistan e indubbiamente anche un'aumento degli attentati lungo il Medio Oriente e anche in Occidente.
Questi ultimi purtroppo sono e rimarranno ancora per molti anni una triste tendenza difficile da debellare.
Da questo periodo al periodo 2020-2025 ci sarà una tendenza ad un'aumento dell'urbanizzazione ad una crescente domanda di risorse ed energia che riporterà principalmente ad una maggiore produzione di carbone, petrolio e un'deciso incremento della domanda di uranio e un maggior numero di centrali nucleari.
Le ragioni di questa variazione di tendenza sono due: 1) Il sistema climatico mondiale si sta avvicinando a un progressivo raffreddamento causato da un declino deciso dell'attività solare e del numero di macchie solari. 2) La crescita della popolazione mondiale.

Diverse volte nel corso del 2016 la superficie del Sole, ha manifestato una quasi totale di assenza di macchie solari in un periodo di già bassa attività solare che entro il periodo 2020 si prevede azzerarsi quasi del tutto a livelli che non si vedevano dal XVII Secolo, durante il cosidetto Minimo di Maunder, ovvero quando l'attività solare ai minimi storici produsse un'accentuato raffreddamento del clima con il congelamento dei fiumi europei e in Inghilterra, si celebravano annualmente le cosidetta Fair Frost, ovvero le Fiere del Ghiaccio sul Tamigi completamente ghiacciato fino a grandi profondità.
L'allarme è stato emesso da meteorologo e rinomato Paul Dorian nella sua relazione, che si è diffusa una certa tensione: "Il sole bianco è un segno che il minimo solare successivo si avvicina e ci sarà un numero crescente di giorni senza macchia nei prossimi anni ", ha detto Dorian.
"In un primo momento, il vuoto si estenderà per pochi giorni alla volta, quindi esso continuerà per settimane alla volta, e, infine, dovrebbe durare per mesi in un momento in cui il ciclo delle macchie solari raggiunge il suo punto più basso. Il minimo solare successivo è previsto per il 2019 intorno o il 2020. "
L'anno scorso, il professor Valentina Zharkov ha confermato che entro il 2030, l'attività del sole potrebbe precipitare del 60%.
In entrambi i casi questo significa che il clima non solo diventerà più freddo, ma anche più instabile.
Una marcata e forte tendenza al raffreddamento termico invece si sta registrando nel settore del Nord Atlantico dove le temperature dello strato superficiale di acqua stanno evidenziando un potente raffreddamento accelerato in modo significativo negli ultimi anni.
I segni premonitori sono stati lì da qualche tempo - persistenti fallimenti del raccolto di grano in Norvegia, per esempio.
Il Nord Atlantico si sta raffreddando. La tendenza al raffreddamento è stato evidente al momento di una spedizione per studiare questo fenomeno tre anni fa.
Il tasso di raffreddamento è ora accentuato da allora in base agli ultimi dati raccolti dal professor Humlum dell'Università di Oslo.
Da quel set di dati, questo grafico mostra la perdita di calore dal 2004 per i primi 700 metri della superficie marina:

Figura 1: contenuto di calore mensile anomali nei più alti 700 metri del Nord Atlantico
Come mostra la Figura 1, il contenuto termico del Nord Atlantico ha raggiunto il picco nel 2004.
Il calo dopo il picco è stato in più ripida ascesa.
La ragione per la quale il periodo del picco è stato il 2004, è il fatto che in quel periodo c'erano un modesto numero di macchie solari, di conseguenza una maggiore attività solare che successivemante è andata ad abbassarsi sempre di più con il passare degli anni.
Si tratta di dati dalla parte principale dell'Nord Atlantico. La temperatura media è scesa 1.0 ° C dal 2006 al 2016.
Questa è una tendenza di 1.0 ° C per decennio, ma con il 60% del raffreddamento negli ultimi due anni. Il clima in Europa ha risposto con la neve a soli 2000 metri ad agosto in Germania quest'anno 2016. E quanto più bassa possibile la temperatura del Nord Atlantico andrà? Il punto più basso della figura 1 è stata nel 1973 durante il periodo di raffreddamento 1970 e corrisponde ad una caduta di altri 1.5 ° C.
Alla tendenza decennale dal 2016, arriveremmo nel 2031. Alla tendenza degli ultimi due anni, saremmo già nel 2021.
Ciò è supportato da ciò che sta accadendo per l'attività solare. Nel corso di questi ultimi due anni il flusso di radiazione solare F10.7 è stato in un ripido trend al ribasso:

La Figura 5 mostra che il flusso F10.7 è in una ripida, tendenza al ribasso ordinata che porterà al piano immutabile di 64 circa tre anni in anticipo del Minimo Solare.
Nel 2003, i rispettati fisici solari Ken Schatten e Kent Tobiska hanno avvertito che:
"Il risultato sorprendente di queste previsioni a lungo raggio è un rapido declino dell'attività solare, a partire dal ciclo # 24. Se questa tendenza continua, possiamo vedere il Sole in direzione di un tipo "di attività solare del Minimo di Maunder. Un lungo periodo di riduzione dei livelli di attività solare "
Passando ora a parlare della crescita della popolazione sappiamo che Paesi estremamente popolosi con una popolazione in crescita quali Inghilterra, Turchia, Repubblica delle Filippine, Federazione Russa, Cina, India e Stati Uniti con la crescita del numero di abitanti avranno un sempre maggior fabbisogno di energetico e di conseguenza per soddisfare la domanda una sempre maggior necessità di risorse.
Questo è piuttosto ovvio quanto elementare.
In un momento in cui l'Unione Europea è scemata come credibilità a causa delle sua politiche incompetenti, la Federazione Russa e il suo blocco economico e politico chiamato Unione Economica Eurasiatica hanno visto un accrescere dei consensi verso tale Paese e tale blocco tanto che nel corso nell'ultimo periodo le richieste di adesione si sono moltiplicate da parte di Paesi come: Indonesia, Mongolia, Turchia, Moldavia.
Persino un Paese all'interno della morente Unione Europea, la Bulgaria, ha visto salire al governo un presidente a favore della posizione di Mosca.
Mentre l'Unione Economica Eurasiatica e la sua economia si consolidano e l'Unione Europea va in ormai prossimo declino la strada della prima e dell'Europa post-UE si incroceranno con la One Belt One Road (Nuove Via della Seta) della superpotenza cinese.
La Cina continua la sua marcia trionfale in tutto il mondo con le aziende cinesi che hanno investito un record di $ 145.600.000.000 all'estero nel 2015, il Centro con Sede a Pechino per la Cina mette in evidenza la globalizzazione nella sua ultima relazione soprannominata il Libro Blu della cinese globalizzazione Enterprise.
"Abbiamo visto tre punti salienti degli investimenti in uscita della Cina nel corso dell'ultimo anno. Uno, per la prima volta, la Cina ha visto un deflusso netto di capitali. Due, abbiamo superato il Giappone a diventare la seconda fonte di investimenti stranieri in tutto il mondo. E infine, gli investimenti della Cina negli Stati Uniti ha superato gli investimenti degli Stati Uniti in Cina, " afferma Wang Huiyao, uno degli autori del rapporto, ha detto China Daily.
Secondo il rapporto, negli ultimi due anni il mondo ha visto imprese della Cina sempre più fare acquisti all'estero o che partecipano a operazioni di fusione.
Tutti in tutte le fusioni e acquisizioni all'estero hanno raggiunto $ 110.000.000.000 dall'inizio del 2016, riporta il Quotidiano del Popolo, aggiungendo che gli investimenti diretti esteri in Cina (OFDI) sono al secondo posto nel mondo per la prima volta.
Citando gli autori del rapporto, il mezzo di informazione sottolinea che il periodo tra il 2015 e il 2016 è diventato un "periodo d'oro" per le imprese cinesi che investono all'estero.

La Nuova via della seta (il Ponte Eurasiatico) - la via di trasporto per la movimentazione di merci e passeggeri via terra dalla Cina ai Paesi dell'Europa . Il percorso comprende una ferrovia transcontinentale dorogu- Transiberiana , che attraversa la Russia e il secondo ponte continentale eurasiatici, passa per il Kazakistan.
A partire dal novembre del 2007, circa l'1% dei 600 miliardi $ di merci dall'Asia all'Europa trasportate su strada ogni anno.
L'espansione prevista del Ponte Eurasiatico comprende la costruzione delle linee ferroviarie transcontinentali ad alta velocità in Iran, India, Myanmar, Thailandia, Pakistan, Nepal, Afghanistan e Malesia, in altre regioni del Sud-Est asiatico e del Caucaso (Azerbaigian, Georgia).
Il percorso comprende un tunnel aMarmaray Bosforo, traghetti attraverso il Mar Caspio (Azerbaigian-Iran-Turkmenistan-Kazakistan) e il corridoio Nord-Sud.

Le Nazioni Unite hanno proposto un ulteriore ampliamento del Ponte Eurasiatico, compreso il progetto di Trans-Asian Railway (in realtà esiste già 2 versioni).
Il fondo per lo sviluppo di progetti di infrastrutture nei paesi lungo la Nuova Via della Seta e la Via della Seta marittima e per promuovere la vendita di prodotti cinesi di investimento è stato fondato nel dicembre 2014.
Il presidente cinese Xi Jinping nel mese di settembre del 2013, ha presentato il concetto di "Nuova Via della Seta", con lo slogan " One Belt One Road." Questa strategia globale include un progetto della "Cintura Economica della Via della Seta" e la "Via della Seta Marina del XXI secolo" la quale prevede la creazione di una vasta rete di infrastrutture sulla strada dai confini occidentali della Cina attraverso l'Asia centrale e l'Iran per l'Europa.
Il progetto di costruzione di infrastrutture di trasporto (ferrovie, strade, oleodotti, porti) dovrebbe portare ad un notevole incremento del commercio in numerosi settori e promuovere lo sviluppo economico del vasto entroterra dell'Eurasia, così come del Sud e Sud-Est asiatico, il Medio Oriente e l'Africa, che sarà raggiunto dalla almeno nella sua componente navale.
Mentre viene effettuata la preparazione politica, informativa e organizzativa del progetto.
Nella primavera del 2015 per la realizzazione del progetto è stato creato fondo di investimento Silk Road Company, e sono stati stanziati 40 miliardi di dollari - una quantità molto piccola per gli standard cinesi.
Si assume inoltre che l'aumento della quantità e la partecipazione al finanziamento del progetto di paesi islamici ed europei.
In precedenza, nel mese di ottobre 2014, è stata creata dai cinesi l'Infrastructure Asian Investment Bank (ABII) - International Investment Bank, che i media hanno definito un concorrente del FMI e della Banca Mondiale. Entro maggio 2015 ABII è stata iscritta da oltre 60 paesi - la maggior parte dei Paesi dell'Asia e di tutti i principali paesi europei.

La combinazione di diversi progetti di diversi Paesi

Il 2 aprile, 2015, il ministro degli Esteri Wang Yi ha proposto di unire in un corridoio congiunto sino-mongolo-russo economico che esiste nei tre Paesi, il concetto di megaprogetti di trasporto.
Secondo Wang "costruire un corridoio economico significa un composto dell'idea cinese di costruire la cintura economica della Via della Seta" una strada a senso unico ", l'idea mongola di "strada della steppa "e promuove l'idea di un corridoio trans-eurasiatico russo."
Nella terra della "Nuova Via della Seta", è prevista la costruzione di tre corridoi ferroviari.
Il corridoio Nord passerà attraverso il territorio della Russia, e quello centrale e sud - attraverso il territorio di Asia Centrale e Media, anche attraverso il Kazakistan, di cui la Russia fa parte insieme con l'Unione Economica eurasiatica.
Successivamente, i corridoi ferroviari saranno integrati da autostrade.
La direzione principale della "Nuova Via della Seta" attraverso l'Asia centrale è prevista nella lunghezza di circa 6500 km, di cui 4000 si terranno nel territorio cinese dalla costa del Pacifico a Xinjiang.
Successivamente, il percorso passa attraverso il Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran, Iraq, Siria e Turchia, e da lì verso l'Europa - attraverso la Bulgaria, la Romania e la Repubblica Ceca e in Germania.
Progettato come un ramo dalla strada principale in direzione di molti altri paesi vicini.
Il percorso marittimo così come quello terrestre, si svolgerà lungo l'antica rotta commerciale: Guangzhou in Cina lungo la costa del Vietnam, Thailandia, Malesia, Singapore e Indonesia, dall'India al Mar Rosso, con filiali nel Golfo Persico e in Africa, e attraverso il Canale di Suez nel Mediterraneo. Come un unico punto di accesso per l'Europa prima della crisi ucraina, i cinesi stanno progettando di costruire un porto nelle acque profonde nella parte occidentale della Crimea.
Inoltre, la Russia e la Cina stanno discutendo di più lungo il percorso dell'Artico.


Interessi della Cina

Gli interessi della Cina nella strategia "Nuova Via della Seta", promossa dalla loro scala è molto varia:
-I nuovi corridoi di trasporto dovrebbero ridurre i tempi di trasporto delle merci dalla Cina verso l'Europa dagli attuali 45-60 giorni via mare per 10-13 giorni via terra.
Questo ridurrà notevolmente i costi e l'ottimizzazione dell'erogazione di molti prodotti cinesi, per rafforzare la posizione della Cina nei mercati europei ed asiatici, così come occupare nuovi mercati in Africa e in Medio Oriente.
-La conquista di nuovi mercati è molto importante per la crescita dell'economia cinese. Anche se in Cina rimangono ancora centinaia di milioni di contadini, non coinvolti in modo economico e tecnologico corrente della vita, le risorse umane cinesi non sono infinite. Continuare la crescita e lo sviluppo ha bisogno di trovare sempre di più l'uso su larga scala di prodotti cinesi, le tecnologie e gli investimenti all'estero.
-La Cina è molto interessata a entrare nelle imprese ferroviarie e la costruzione di quelle cinesi ben oltre i suoi confini per garantire che queste industrie lavorino per i decenni a venire.
Entro il 2014, circa 16 mila km di linee ferroviarie ad alta velocità (60% della rete ferroviaria ad alta velocità al mondo) sono stati costruiti in Cina, e per la fine del decennio (2020) la lunghezza totale della rete ferroviaria ad alta velocità in Cina dovrebbe raggiungere i 30 mila chilometri.
In questo settore ha investito enormi risorse, fornendo stupefacenti ritmi di costruzione di linee ad alta velocità, e la leadership cinese è consapevole che ben presto una rete ad alta velocità in Cina raggiungerà il limite di "saturazione" e redditività economica, anche a causa delle vaste dimensioni della popolazione e del territorio.
Pertanto, i cinesi stanno facendo significativi sforzi diplomatici e organizzativi.
Così, nell'ottobre 2014 c'è stata una fusione tra i maggiori produttori cinesi di materiale ferroviario e il CSR CNR, si sono uniti per entrare congiuntamente nel mercato mondiale e nella concorrenza con società straniere come Siemens e Bombardier.
I cinesi sono disposti a impegnarsi a costruire le infrastrutture, anche nei paesi meno sviluppati e fragili in Africa - + prevista la costruzione di una ferrovia in Africa orientale in Kenya, Uganda, Ruanda, Burundi e Sudan meridionale, e alla fine del 2014 è stato fatto un contratto a $ 12 miliardi per la costruzione della ferrovia dell'autostrada lungo la costa della Nigeria.
-Inoltre, la Cina è interessata alla costruzione di ferrovie nei paesi limitrofi, in costruzione il più possibile integrate con le agenzie nazionali della rete ferroviaria.
Come si è saputo nel maggio 2015, la Cina è pronta a investire fino a 300 miliardi di rubli per la costruzione di ferrovie ad alta velocità (HSR) Mosca - Kazan.
La prima rete ferroviaria ad alta velocità tutta la lunghezza della Russia di 770 km è quello di ridurre il tempo di viaggio tra Mosca e Kazan da 11,5 a 3,5 ore.
La linea è prevista essere costruita con tecnologia cinese e con le banche cinesi per i prestiti, e per la fornitura di materiali e il materiale rotabile di società russe saranno fondamentali

Interessi della Federazione Russa

La Russia ha i seguenti interessi nel progetto "Nuova Via della Seta":
-Per la Russia, è essenziale integrare il corridoio trans-eurasiatica di trasporto "Nuova Via della Seta", consolidando così la propria posizione come paese di transito importante. La Russia dovrebbe diventare un pieno "ponte eurasiatico" tra Oriente e Occidente.
-La partecipazione della Russia al progetto e aumentare il transito attraverso il suo territorio drammaticamente aumenta il ritorno sugli investimenti in infrastrutture di trasporto e, di conseguenza, sviluppa attivamente molte regioni della parte asiatica della Russia, rendendole più attraenti per la localizzazione della produzione e della vita.
-Sullo sfondo di difficili rapporti con l'Occidente in questo momento, la Russia è interessata a rafforzare e ampliare la cooperazione con la Cina.
Grandi progetti congiunti sono il modo più affidabili di costruire partnership a lungo termine
-La Russia ha bisogno di ampliare le relazioni transfrontaliere con la Cina - senza di essa difficilmente potrebbe completare lo sviluppo economico delle regioni della Siberia e dell'Estremo Oriente . Le regioni di confine hanno bisogno di essere vicine ai mercati per i loro prodotti e nel flusso di turisti provenienti dalla Cina.
-La Russia, come la Cina, è fortemente interessata a stabilire la stabilità politica con i paesi dell'Asia centrale e del Medio Oriente, così come nello sviluppo economico attivo di questi Paesi . Stiamo parlando di Afghanistan, Pakistan e altri paesi in difficoltà. Per quanto riguarda la Russia e la Cina una minaccia per fenomeni come la produzione di droga in Afghanistan e il relativo traffico di droga. Non meno pericolosi sono i militanti fondamentalisti islamici e la migrazione incontrollata da flussi derivanti dallo svolgimento di conflitti militari.
In ultima analisi, l'eliminazione totale di queste minacce è possibile solo attraverso lo sviluppo economico accelerato di tutti i paesi della regione - solo il miglioramento del tenore di vita potrebbe diventare la base per la stabilità politica. Il progetto "Nuova Via della Seta" in questo senso potrebbe svolgere un ruolo cruciale, diventare un incentivo e uno strumento per la pace e la prosperità economica in Eurasia.


Possiamo considerare il periodo che va dal 2016-2020 come una fase transitoria per un nuovo sistema, politico, economico su scala globale in quanto nuovi cambiamenti avverranno nel corso di questi e porteranno entro l'inizio del nuovo decennio ad un sistema sociale che sarà dominato da differenti tipi di mentalità ma sarà basato: 1) Sulle tecnologie digitalizzate. 2) Sullo sviluppo militare e sullo sviluppo di nuove tecnologie militari, e questo per il fatto che ci sarà un maggior rischio di tensioni fra le grandi potenze dove i reciproci interessi si concentreranno. 3) Infine su uno scenario mondiale dominato da diversi tipi di superpotenze, sia dal punto di vista economico che militare.
Facciamo un riassunto su alcuni cambiamenti previsti nel decennio del 2020:
Federazione Russa:
-Il vice primo ministro Dmitri Rogozin, responsabile per lo sviluppo dell'industria della difesa della Russia, ha annunciato che entro il 2020, il complesso militare-industriale del paese sarebbe diventato la guida dell'economia russa.
Ricordando che "la produttività del lavoro nel settore della difesa era triplicato," Putin ha consigliato le imprese militari a pensare alle prospettive per la conversione della loro produzione prima del tempo.
Secondo il presidente, l'industria della difesa dovrebbe concentrarsi sulla produzione di prodotti high-tech civile della concorrenza, e "deve pensare a questo oggi, e prendere le misure necessarie".
Lo Sviluppo del Complesso Industriale Militare Russo per l'anno 2020', adottato nei primi mesi del 2012. Tale programma prevede un investimento di tre miliardi di rubli [circa $ 46 miliardi di dollari] per una profonda modernizzazione del settore della difesa e la formazione di personale qualificato, anche ai fini del riorientamento alla produzione di prodotti high-tech civili ".
La "modernizzazione di questo settore permetterà di produrre beni che soddisfano gli standard di qualità analoghi stranieri, o addirittura li superano."
Le aziende che hanno già iniziato una conversione, Pskezin ha indicò Roselectronica, una società di microelettronica di proprietà dello Stato che, oltre alla produzione di prodotti hi-tech industriali per il settore della difesa, è alla ricerca verso l'ampliamento della sua quota tra i mercati civili. Nei prossimi tre anni, l'azienda prevede di introdurre un nuovo, smartphone e tablet completamente di fabbricazione russa.
Nel frattempo, un impianto di Krasnogorsk, ora parte delle ottiche in possesso di Schwabe, è stato impegnato nell'esportazione di lenti della fotocamera per quasi tre anni.
Kamaz, il gigante russo di produzione di camion, sta lavorando a diverse iniziative civili, tra cui camion auto-guida, il tutto mentre continua a costituire il grosso della flotta di veicoli dei militari.
Il T-Chemical Technologies and Composite Materials Holding invece conferma che ha piani per espandere la produzione di prodotti civili per l'aviazione, spazio, terra e acqua di trasporto, energia e altre industrie fino al 65% della sua produzione totale entro il 2020.
Intanto, Uralvagonzavod, il gigante metalmeccanico responsabile della produzione di carri armati della Russia, sta inoltre espandendo la sua capacità di produzione civili, dalle ferrovie ai prodotti per il Ministero delle Situazioni di Emergenza russo.
Le aziende russe impegnate nel garantire la difesa del paese nello spazio stanno espandendo le loro capacità civili, con informazioni Satellite Systems Company impegnate in progetti civili dalle comunicazioni alla trasmissione, ritrasmissione, geodesia e la navigazione.
"Siamo solo all'inizio di un percorso di massa, e, si spera con successo, la conversione per il complesso militare-industriale russo. E 'chiaro che con un approccio così grave, l'industria della difesa non sarà semplicemente sulla produzione di pentole e padelle." "Il tempo delle alte tecnologie per la produzione di beni civili è arrivato", ha concluso il giornalista.
Entro il 2020 la Federazione Russa non solo sarà un esportatore ad alta tecnologia alla pari degli Stati Uniti ma avrà la completa indipendenza tecnologica dall'estero.

-E' grande interesse professionale negli sforzi di ammodernare l'esercito russo di vari tipi di attrezzi da combattimento ", sulla base della tecnologia e materiali high-tech avanzati", come esoscheletri e sistemi robotici.
"L'aggiunta di questi elementi fisico-amplificazione come esoscheletri o sistemi robotici è un buon modo per andare," ha riferito il servizio stampa del Ministero della Difesa citato da Romanyuta.

-Il produttore aereo russo Ilyushin ha presentato progetti per un nuovo grande aereo da trasporto militare che potrebbe portare sette carri armati (o fino a 200 tonnellate) a bordo a velocità supersoniche di oltre 1.200 miglia all'ora in luoghi fino a 4.000 miglia di distanza.
E 'attualmente solo in fase di sviluppo, ma il settore militare-industriale della Commissione di Russia vuole una flotta di 80 di questi aerei pronti per il servizio entro il 2024.
L'idea è che l'aereo potrebbe portare i carri armati in qualsiasi parte del mondo, a tempo di record.

-Dmitry Rogozin ha detto che entro il 2020 la Russia commissionerà tre navi rompighiaccio nucleari.
"Abbiamo in programma di costruire tre navi rompighiaccio nucleari: nel 2017, 2018 e 2020" ha detto il vice primo ministro in precedenza nel mese di giugno.
"C'è una vivace discussione riguardante l'Artico, anche nella società occidentale. Tutti capiscono l'importanza di questa regione. Per questo motivo, dobbiamo avere tutti gli strumenti tecnici necessari per andare a stare lì ", ha sottolineato.

-Vi sono state varie notizie sul futuro stato della triade (marina-terrestre-aerea) nucleare russa.
L’ambito dei piani di ammodernamento suggerisce il ruolo che le Forze nucleari strategiche della Russia giocheranno nella politica della sicurezza della Russia.
Le dimensioni della modernizzazione nucleare strategica russa sono impressionanti. Il Presidente Putin ha anche partecipato all’impostazione dell’Aleksandr III, settimo sottomarino lanciamissili della classe Borej dotato di 16 SLBM a testata multipla Bulava.
Tre di questi battelli sono già in servizio, e saranno tutti operativi entro il 2020. Fu annunciato, inoltre, che il primo volo del bombardiere pesante PAK-DA avverrà nel 2020, e che sarà operativo entro il 2025. Nel frattempo, l’aviazione a lungo raggio della Russia riceverà diverse squadriglie di bombardieri Tu-160M2, la cui produzione riprenderà nei prossimi anni.

-La russa Minvostokrazvitiya si aspetta che il volume degli investimenti attratti al momento consentirà fino al 2024 di realizzare 295 progetti di investimento selezionati in Estremo Oriente per un importo di 1.160 miliardi di rubli, ha detto il ministro dello Sviluppo dell'Estremo Oriente, Alexander Galushka.
"Tutto sommato, fino al 2024 il volume degli investimenti raggiunto finora oggi attuerà 295 progetti di investimento del valore di 1.160 miliardi di rubli. Questo creerà 67 mila nuovi posti di lavoro. Non abbiamo intenzione di fermarci lì, lavoriamo su una base regolare per attrarre nuovi investimenti. E durante l'anno aspettiamo di raggiungere il volume investimenti attratti verso l'Estremo Oriente a 2 miliardi di rubli " ha confermato Galushka in una riunione del presidente russo con i membri del governo.

-Nei primi anni del 2020 la Russia lancerà nello spazio una nuova generazione di satelliti. Secondo la presentazione fatta da Borisov, Resurs-PM2, Resurs-PM3 e Resurs-PM4 saranno lanciati nel 2021, 2023 e 2024, rispettivamente, nell'ambito del programma di aggiornamento di satelliti di osservazione della Terra.
"Il primo satellite della prossima generazione con una migliore attrezzatura sarà sottoposto a test di volo nel 2020", ha dichiarato Borisov alla conferenza tenutasi presso l'Istituto di Ricerca Spaziale dell'Accademia Russa delle Scienze.

-Entro il 2025 la società russa Uralvagonzavod prevede di aumentare di più del doppio i ricavi derivanti dalle vendite di prodotti militari: in questo modo il fatturato della società sul mercato mondiale crescerà fino a 90 miliardi di rubli (oltre 1 miliardo di euro); emerge dalla presentazione della strategia di sviluppo della società fino al 2025.

-I metalli delle terre rare (REM) sono utilizzati in diversi ambiti che vanno dalle innovazioni high-tech alle innovazioni di difesa avanzate.
Hanno un alto valore nel mercato internazionale e costano migliaia di dollari per chilogrammo.
Un paese che possiede tali metalli o è in grado di produrli ha, quindi, una posizione economica molto vantaggiosa.
Il novantacinque per cento di terre rare elementi di produzione si trova in Cina, che controlla il mercato globale e detta i prezzi.
Anche se la produzione di metalli delle terre rare in Russia rende solo il 2% della produzione mondiale, la Russia ha ufficialmente le seconde maggiori riserve di REM. (Terre Rare)
Secondo le valutazioni degli esperti, in futuro REM potrebbe diventare un importante prodotto di esportazione della Russia insieme con il petrolio.
"Entro il 2020, la domanda globale di metalli delle terre rare crescerà di 1,5 volte, raggiungendo 190.000-200.000 tonnellate all'anno.

Repubblica Cinese

-Il presidente cinese Xi Jinping ha chiamato a migliorare la pianificazione strategica e il supporto del servizio di combattimento alle forze armate del paese, l'Esercito di Liberazione del Popolo.
Una riforma su larga scala dell'Esercito di Liberazione Popolare è iniziata alla fine del 2015 e ha già portato a cambiamenti drammatici nella struttura del militare cinese.
"Tuttavia, è chiaro che una tale riforma non è in grado di generare risultati immediati", ha detto Kashin in un'intervista.
"Il discorso di Xi Jinping ha richiesto tempo e duro lavoro per attuare la riforma. La riforma militare cinese dovrebbe essere vista come un processo di molti anni.
I primi risultati possono essere visibili solo entro il 2020."
Entrambe le riforme hanno lo scopo di creare una struttura più mobile e capace di combattere sempre pronta, capace di operazioni congiunte di forza.

-La Repubblica Cinese ha presentato un piano per aumentare la capacità e l'uso del carbone del 20% nei prossimi 3 anni.
Il carbone costituirà ancora più della metà del mix energetico del Paese entro il 2020, secondo il progetto.
Il governo di Pechino e la Cina hanno confermato di voler aumentare la capacità a carbone di ben il 20% entro il 2020, garantendo un forte ruolo costante per la merce nel settore energetico del Paese, nonostante un impegno per abbattere i livelli di inquinamento.

-Con più di un miliardo di persone, è difficile immaginare la quantità di energia che la Repubblica Cinese deve produrre al fine di sostenere se stessa.
La US Energy Information Administration (EIA) riferisce che la Cina ha già superato gli Stati Uniti alla fine del 2013 come il più grande importatore netto mondiale di petrolio e altri idrocarburi, ed è stato responsabile di oltre il 40% della crescita del consumo mondiale di petrolio nel 2014.
In un'altra mossa per affrontare le sue crescenti esigenze di energia, il paese ha aggiunto un altro piano per costruire fino a 40 centrali nucleari nei prossimi 5 anni.
Per questo progetto, il paese sta mirando a costruire da 6 a 8 centrali nucleari ogni anno tra il 2016-2020 come parte del suo 13 ° piano quinquennale, che è una serie di iniziative di sviluppo sociale ed economico.

-Si prevede il completamento e consolidamento della Nuova Via della Seta entro il decennio del 2020.

-Nel tentativo di superare la sua dipendenza dai fornitori esteri, la Cina ha lanciato un progetto per produrre i propri motori per aerei, afferma il giornale russo Vzglyad.
Il giornale di cui la recente istituzione del Aero-Engine Corporation of China, ha riferito che tutti i motori degli aerei del paese erano stati precedentemente sviluppati e costruiti dalla Aviation Industry Corporation of China. "Cercheremo di trovare un percorso lungo il quale siamo in grado di innovare in modo indipendente nella conduzione di ricerca di base, rendendo le innovazioni tecnologiche chiave per produrre motori per aerei strategici" afferma Liu Tingyi, Presidente della cinese Aeronautical Establishment.
Nell'ambito di un piano entro il 2025 la Cina produrrà motori per aerei di importanza cruciale per il paese, che è il motivo per cui il progetto sarà pienamente supportato dal governo.

Altre Potenze

-I Paesi del sud est asiatico presto raggiungeranno la Repubblica Cinese come superpotenza di produzione mondiale e diventando uno dei più importanti blocchi commerciali del pianeta.
Un rapporto del 2015 dimostra che nei prossimi 10 anni l'Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (Asean) la popolazione giovanile della regione, relativamente con i bassi costi di manodopera, e il miglioramento della produttività e la posizione strategica la spingeranno ad essere il quinto più grande area economica del mondo dal 2025.
Sostenere l'idea delle nazioni Asean che mimano il percorso intrapreso dai loro omologhi europei, gli economisti della banca della australiana ANZ affermano che nel giro di un decennio, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Vietnam, Laos, Myanmar e Cambogia diventeranno importanti per l'Australia e la Nuova Zelanda come la Cina di adesso.
La chiave per l'ottimismo sono i massicci livelli di investimento nelle infrastrutture necessarie in tutta la regione.
In questo modo, secondo ANZ, attireranno investimenti internazionali dal valore di US $ 106 miliardi di dollari sopra la scala cronologica, da tutto il mondo.
"Nello stesso periodo, il commercio intra-regionale annuale potrebbe raggiungere un trilione di dollari e con il commercio dei Paesi G4 - con gli Stati Uniti, Europa, Giappone e Cina - potrebbe raggiungere 3.7 trilioni di dollari", hanno scritto gli autori.
Singapore, è anticipato, sarebbe la sede del nuovo impero, per così dire, data la presenza di operatori internazionali e l'avanzata di trading e dell'architettura del business che si trovano nella città-stato.


Conclusione

Il decennio 2020 segna un nuovo periodo di sviluppo per la maggior parte del mondo industrializzato, non solo in Occidente, ma bensì in Russia, Cina, India, Filippine ecc.
Le tendenze nella quale il sistema politico ed economico si stanno indirizzando nei prossimi anni a venire segnano tuttavia anche un'importante punto interrogativo di quali effetti sociali e climatici il nuovo periodo freddo in arrivo avrà e quali ripercussioni ci saranno sulla mentalità sociale.

Un'esempio di questa tendenza al raffreddamento del clima la possiamo osservare in Groenlandia dove gli strati di ghiaccio a partire da settembre 2016 stanno aumentando a ritmi del record storico.

Dall’ultimo aggiornamento idati che provengono dalla DMI, Ente Meteorologico Danese che possiamo vedere dalla mappa sotto, il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo di settembre 2016 a ieri è di oltre 300 miliardi di tonnellate, una misura record che non ha precedenti nella storia da quando si rilevano i dati con l’avvento dei satelliti.
Contrariamente alle aspettative che vedono l'Oceano Artico in parte sgombrarsi dal mare ghiacciato, la tendenza degli ultimi tre anni è stata quella di una precoce avanzata del ghiaccio marino e una minore stagione di disgelo estivo.

Questa velocità altissima di congelamento nei mare artico è semplicemente notevole.
Lo stesso fenomeno si era verificato anche nel periodo del settembre-ottobre 2015 quando l'Oceano Artico ha vissuto la sua più breve stagione di disgelo portando ad una precoce quanto superiore alla norma degli ultimi anni avanzata dell'estensione del congelamento della superficie del mare.
Variazioni dell'alta pressione tuttavia possono indicare un'interruzione di questo trend e determinare un successivo ritiro dei ghiacci.
La tendenza degli ultimi due anni tuttavia è stata un'anticipato aumento del mare ghiacciato.

venerdì 28 ottobre 2016

FEDERAZIONE RUSSA, REPUBBLICA CINESE E ARABIA SAUDITA TIRANO IL FRENO A MANO SUL DOLLARO


Gli Stati Uniti aumentano gli ostacoli tentando di mantenere l’egemonia del dollaro come valuta di riserva mondiale. Negli ultimi mesi, i Paesi emergenti hanno venduto un molti buoni del tesoro degli USA, principalmente Russia e Cina, ma anche Arabia Saudita. Inoltre, per proteggersi dalle violente fluttuazioni del dollaro, le banche centrali di diversi Paesi acquistano enormi quantità di oro per diversificare le riserve valutarie. In breve, l’offensiva globale nei confronti del dollaro è esplosa attraverso la vendita massiccia di debito degli Stati Uniti e, in parallelo, l’acquisto colossale di metalli preziosi.
La supremazia di Washington nel sistema finanziario globale ha subito un colpo tremendo ad agosto: Russia, Cina e Arabia Saudita vendevamo titoli del Tesoro degli Stati Uniti per 37,9 miliardi di dollari, secondo l’ultimo aggiornamento dei dati ufficiali pubblicato da pochi giorni. Dal punto di vista generale, gli investimenti globali nel debito pubblico degli Stati Uniti sono al livello minimo dal luglio 2012.
Chiaramente, il ruolo del dollaro a valuta di riserva mondiale è ancora messo in discussione. Nel 2010, l’ammiraglio Michael Mullen, presidente del Joint Chiefs of Staff statunitense, avvertì che il debito era la principale minaccia alla sicurezza nazionale. A mio avviso, non è tanto l’alto debito pubblico (oltre i 19000 miliardi) ad ostacolare l’economia degli Stati Uniti, ma per Washington è di fondamentale importanza garantirsi un enorme flusso di risorse estere ogni giorno, per coprire i deficit gemelli (commercio e bilancio); cioè per il dipartimento del Tesoro è questione di vita o di morte vendere titoli di debito nel mondo e così finanziare le spese degli USA. Si ricordi che dal fallimento di Lehman Brothers nel settembre 2008, Bank of China ha subito forti pressioni da Ben Bernanke, allora presidente della Federal Reserve (FED), a non vendere i titoli del debito degli Stati Uniti. In un primo momento, i cinesi decisero di mantenere il dollaro. Tuttavia, da allora, per due volte, la PBoC evitava di acquistare altri titoli degli Stati Uniti e, allo stesso tempo, avviava un piano per diversificare le riserve valutarie. Pechino acquista oro in maniera massiccia negli ultimi anni, e lo stesso fa la banca centrale della Russia. Nel secondo trimestre del 2016, le riserve auree della Banca di Cina hanno raggiunto le 1823 tonnellate contro le 1762 tonnellate registrate nell’ultimo trimestre del 2015.
La Federazione Russa ha aumentato le riserve auree di circa 290 tonnellate tra dicembre 2014 e giugno 2016, chiudendo il secondo trimestre di quest’anno con un totale di 1500 tonnellate. Di fronte ai brutali scossoni del dollaro è fondamentale acquistare asset più sicuri come l’oro che, in tempi di grave instabilità finanziaria, agisce da rifugio sicuro. Quindi la strategia di Mosca e Pechino nel vendere titoli del Tesoro degli USA e comprare oro, viene seguita da molti Paesi.
Come stimato dal Fondo monetario internazionale (FMI), le riserve auree delle banche centrali nel mondo hanno già raggiunto il massimo degli ultimi 15 anni, registrando ai primi di ottobre un volume di circa 33000 tonnellate.
La geopolitica fa la sua parte nel plasmare il nuovo ordine finanziario mondiale. Dopo l’imposizione delle sanzioni economiche al Cremlino, a partire dal 2014, il rapporto con la Cina ha avuto grande rilevanza per i russi.
Da allora, le due potenze hanno approfondito i legami in tutti i settori, dall’economia e finanza alla cooperazione militare. Inoltre, assicurando la fornitura di gas alla Cina per i prossimi tre decenni, il Presidente Vladimir Putin ha costruito con l’omologo Xi Jinping una potente alleanza finanziaria che cerca di porre fine una volta per tutte al dominio della moneta statunitense. Attualmente, gli idrocarburi che Mosca vende a Pechino sono pagati in yuan, non dollari.
Così, la “moneta del popolo” (‘renminbi’ in cinese) emerge gradualmente nel mercato mondiale degli idrocarburi con il commercio tra Russia e Cina, Paesi che, a mio parere, guidano la costruzione del sistema monetario multipolare. La grande novità è che alla corsa per la dedollarizzazione dell’economia globale si è unita l’Arabia Saudita, Paese per decenni fedele alleato della politica estera di Washington. Sorprendentemente, negli ultimi 12 mesi Riad s’è sbarazzata di più di 19 miliardi di dollari investiti in titoli del Tesoro degli Stati Uniti, divenendo insieme alla Cina uno dei principali venditori di debito degli Stati Uniti. A peggiorare le cose, il regno saudita si accanisce sempre più con la Casa Bianca. A fine settembre, il Congresso degli Stati Uniti approvava l’eliminazione del veto del presidente Barack Obama ad una legge che impediva negli USA di denunciare l’Arabia Saudita in tribunale per il presunto coinvolgimento negli attentati dell’11 settembre 2001. In risposta, l’Organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio (OPEC) ha raggiunto un accordo storico con la Russia per ridurre la produzione di petrolio e quindi promuovere l’aumento dei prezzi. E’ anche sorprendente che giusto oggi Pechino abbia aperto allo scambio diretto tra yuan e riyal saudita attraverso il Trading System Foreign Exchange della Cina (CFETS, nell’acronimo inglese) per le transazioni tra le due valute senza passare dal dollaro. Di conseguenza, è molto probabile che, più prima che poi, la compagnia petrolifera Saudi Aramco accetti pagamenti in yuan invece che dollari. Se si accadesse, la Casa dei Saud punterebbe tutto sul petroyuan. Il mondo cambia davanti ai nostri occhi.

Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2016/10/26/russia-cina-e-arabia-saudita-domano-legemonia-del-dollaro/

mercoledì 6 luglio 2016

INGHILTERRA, REPUBBLICA CINESE E FEDERAZIONE RUSSA INAUGURANO IL TERZO MILLENNIO


Il successo dell'Uscita dell'Inghilterra dall'Unione Europea chiaramente è un'evento che entrerà a fare parte dei libri di Storia che leggeranno i nostri figli e nipoti,
Il punto di vista questo cambiamento però può essere confuso molto facilmente da chi vede in questa scelta qualcosa di negativo, in questo caso i cinici politici europeisti, oppure qualcosa di positivo come in questo caso una maggior percentuale degli europei e capi di stato del Commowealth britannico.
Il mondo sta cambiando, e non in modo percettibile ma piuttosto nelle scelte che alla fine determinano cambiamenti geopolitici e nuove alleanza mondiali e anche il cambiamento di sistemi economici.Londra non è ancora uscita dall'Unione Europea eppure ora si osservano già dai media europei le prime contestazioni da parte dei politici che descrivono l'Inghilterra come in una fase di confusione totale e politici che si dimettono, in particolare Nigel Farage e Boris Jhonson, quelli che hanno in modo più acuto appoggiato la campagna per uscire dall'Unione Europea.
Leggiamo le affermazioni del Presidente della Comissione Europea, Claude Junker:

“I radiosi eroi della Brexit di ieri, oggi sono eroi tristi. Chi ha fatto sì che si arrivasse a questo punto sta lasciando uno dopo l’altro il palcoscenico. Sono retro-nazionalisti, non patrioti. I veri patrioti non lasciano la nave in difficoltà”.

Certamente, dal momento che l'Uscita dall'Unione Europea non è ancora stata attuata, è inutile fare commenti simili.
Una delle ragioni per la quale cambiamenti come questo stanno avvenendo all'interno dell'Unione Europea è proprio il fatto che l'Unione stessa manca di un reale scopo o prospettiva del futuro con progetti a lungo termine che mirano solo alla sua espansione a all'integrare il maggior numero possibile di immigrati-forza lavoro per combattere la crisi demografica che la stagnazione economica e il suo conglomerato di normative restrittive stanno costringendo alle popolazioni europee e alle imprese. Chiaramente questo porta solo ad una stasi e taglia prospettive di sviluppo futuro a lungo termine.
Lo stesso Presidente della Comissione già in passato ha manifestato la sua opposizione ai governi che rispettano la scelta o volontà dei loro Paesi: "Chi ascolta l’opinione pubblica interna – ha spiegato Juncker – non può promuovere la costruzione di un sentimento comune europeo, può non sentire la necessità di mettere in comune gli sforzi. Abbiamo troppi europei part-time.”
La ragione per la quale la Comunità Europea è diventata politicamente ingovernabile è proprio per il fatto che la mentalità e l'età dei maggiori sostenitori dell'integrazione europea non è da persone determinate che guardano al futuro, ma piuttosto da persone estremamente anziane le cui mentalità è rimasta indietro di almeno tre generazioni rispetto a quelle nuove che oggi cercano un senso di rinnovamento e un'obiettivo del futuro.
Di conseguenza non occorre fare molte critiche, la Comunità Europea è diventata più un sistema politicamente indietro rispetto agli standard della popolazione europea e alle sue necessità, dare tutto questo peso alle dichiarazioni di Napolitano oppure Junker è completamente fuori luogo, le polemiche che seguono sono solo un sistema di ritornello dalla quale non se ne esce con nulla in mano.
Le vittorie dell'Inghilterra stanno già iniziando a manifestarsi indifferentemente dai continui errori dichiarati dai politici.L'economia rafforzerà perché il declino della sterlina ha consegnato una serie di spinte positive.
Ha fatto il Regno Unito più competitivo per i turisti e più conveniente per acquistare beni e servizi.
Anche se Londra vanta una serie di istituti di istruzione superiore, non ha l'esclusiva. Piuttosto, essi sono sparsi praticamente tutto il paese, e diventeranno decisamente più accessibili per le crescenti classi medie in tutto il mondo emergente per mandare i loro giovani, e ci guadagneranno generosamente da essi a turno.
Ci sono state preoccupazioni che il voto avrebbe esposto la City di Londra al rischio che numerose imprese se ne sarebbero andate da essa.
In mercati come sottoscrizione di assicurazioni, l'eccellenza di Londra è senza pari in tutta l'Europa, con la richiesta di partecipare a questo mercato in forte crescita oltre l'Europa da parte dei paesi emergenti, i cui mercati di assicurazione sono, in effetti, nella loro infanzia.
In una mossa che sarà di grande beneficio potenziale per la Comunità della libertà di movimento, il Primo Ministro d'Australia, Malcolm Turnbull, ha annunciato che l'Australia farà coppia con la Nuova Zelanda nel tentativo di negoziare nuovi accordi commerciali e di immigrazione, dopo il successo del voto nel Regno Unito.
Una petizione online, le quali nell'ultimo periodo stanno andando di moda, ha già superato le 150.000 firme per attuare una politica di libera circolazione tra Inghilterra, Australia, Nuova Zelanda e Canada.
La campagna sta facendo enormi progressi, e sono determinati a continuare ad aumentare la consapevolezza che la libera circolazione sarà adottata come politica internazionale ufficiale del Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Canada.
Alexander Downer (Alto Commissario australiano per il Regno Unito), ha anche espresso il suo sostegno per la liberalizzazione dei visti e la libera circolazione per gli australiani nel Regno Unito, e un recente sondaggio condotto in tutti e quattro i paesi ha rivelato che la maggior parte dei cittadini sono favorevoli all'idea di libera circolazione tra la Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Canada.
Il supporto per campagna è in rapida crescita ogni giorno.
Dalla fondazione del CFMO nel 2014, la campagna è stato limitata a causa dell'adesione all'UE del Regno Unito, a permettere la libera dall'Europa di movimento significava limitazioni compensative in materia di immigrazione dal Commonwealth.
Nel frattempo per rinnovare la nuova economia dell'Inghilterra, in primo piano sul Financial Times il programma in cinque punti del cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito, George Osborne.
Intervistato dal quotidiano, il ministro, pur ribadendo la preoccupazione per le conseguenze economiche del voto per l’uscita dall’Unione Europea, esorta a guardare avanti e, nonostante la sconfitta referendaria, rivendica un ruolo guida nel dar forma alla nuova economia del paese.
Il titolare del Tesoro annuncia una riduzione dell’aliquota fiscale per le imprese sotto il quindici per cento, dall’attuale venti, per incoraggiare gli investimenti: la tassazione scenderebbe quasi al livello di quella irlandese (12,5 per cento), con possibili polemiche da parte dei contribuenti sul trattamento di favore per le multinazionali.
Promuovere gli investimenti da parte della Cina; assicurare sostegno al credito; raddoppiare gli sforzi per la “potenza settentrionale” e mantenere la credibilità fiscale sono gli altri obiettivi del suo piano.
Per inseguire un obiettivo di questo tipo – a cominciare dal dumping fiscale tanto temuto nell’Ue – servono quattrini che Osborne non ha specificato come e dove pensa di raccogliere. È evidente che la disciplina di bilancio sarà allentata e che le intese commerciali con la Cina rilanciate in modo aggressivo.
Il cancelliere ha infatti ribadito che la politica sui visti sarà resa molto più agevole per gli investitori di Pechino. In questo senso è possibile un’altra visita ufficiale in Cina entro l’anno, finalizzata a mantenere l’afflusso di investimenti.
Quello che non si riesce minimamente a calcolare, non solo dalle previsioni dei media, ma anche in modo indipendente, è il fatto che i legami economici del Commowealth, sommati al potenziale interno che l'Inghilterra da sola possiede, è che in un prossimo futuro, probabilmente entro il 2020 e il 2022, l'Inghilterra potrebbe ritrovarsi con una maggiore influenza a livello mondiale e probabilmente, grazie ai suoi alleati, quasi ad uno status tra superpotenza e l'ex impero britannico. Non è un'esagerazione.
Misurare il potere dello Stato è una grande sfida empiricamente.
Nel corso degli anni ogni sorta di diverse misure sono state sostenute. Ma in termini generali, il potere si dice che sia una funzione della dimensione della popolazione, la dimensione dell'economia, la scala di spesa per la difesa, e varie misure di soft power (ad esempio la lingua inglese, o il sogno americano).
Su tutte queste misure il Regno Unito è molto potente.
La popolazione del Regno Unito è in espansione, mentre paesi come l'Unione Europea sono in implosione demografica, in parte per le sue politiche.
Le proiezioni della popolazione del Regno Unito mostrano un aumento di 10 milioni per 74 milioni nei prossimi 25 anni (certamente meno se abbiamo lasciato la UE).
Il Regno Unito è la quinta più grande economia del mondo, e su alcune proiezioni potrebbe diventare la quarta più grande, superando il Giappone e la Germania nel 2030.
Il Regno Unito è uno dei più grandi spender di difesa del mondo.
Su entrambe le misure SIPRI(Stockholm International Peace Research Institute: the independent resource on global security) e IISS (International Institute for Strategic Studies), il Regno Unito è al quinto posto nel mondo, dopo gli USA, la Repubblica Cinese, l'Arabia Saudita e la Russia.
L'Hard power potrebbe anche includere parametri chiave come il possesso di armi nucleari, la Gran Bretagna è uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, o il rapporto speciale con gli Stati Uniti.
Le misure di soft power mostrano il Regno Unito si trova in cima al mondo.
L'Istituto per il Governo mette i ranghi come il numero uno del Regno Unito nel mondo per il soft power.
Quindi, sulle misure sia di potere duro e morbido, il Regno Unito si colloca molto altamente e continuerà a farlo al di fuori dell'UE.
Infatti, ci si potrebbe aspettare che il vantaggio di soft power aumenterà ancora di più, in quanto il Regno Unito ha affermato la propria identità indipendente nel mondo.
L'Hard power potrebbe anche aumentare, con il Regno Unito che sale al terzo posto nel mondo per la spesa per la difesa nel corso dei prossimi decenni, a causa di gravi problemi economici a lungo termine in Arabia Saudita e Russia.
In termini geopolitici lasciare l'UE sarebbe un passo in avanti, non indietro.
L'Inghilterra resta un centro di ingegneria e ricerc con il più veloce lo sviluppo del settore terziario a livello globale.
Inoltre, Londra è il Campidoglio finanziario del mondo.
Il suo problema principale è l'invecchiamento della popolazione, il quale tuttavia, questo può essere risolto attraverso il Commonwealth, che sta diventando una parte più importante della società britannica.
La Gran Bretagna sta giocando un gioco lungo e di investire in capacità nucleari e le forze militari hanno sviluppato la più grande rete di spionaggio, uno dei sistemi informatici più sofisticati ed è uno dei luoghi più sicuri sulla terra.
Dobbiamo ricordare che, in futuro, le guerre saranno combattute attraverso i computer e noi sono l'unico paese in grado di affrontare questa minaccia.
Il Regno Unito è ancora scoppiettante. Londra era la capitale della nazione più potente della Terra, ed è ancora una città importante in termini di cultura, l'influenza, la popolarità, e la popolazione.
Ha un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza dell'ONU ed è il leader del Commonwealth delle Nazioni.
Hanno un forte militare con un patrimonio fiero.
Ha una delle più grandi economie del mondo, grande influenza culturale, ed è ancora un leader nella ricerca scientifica.
C'è un motivo per cui si dice l'Impero colpisce ancora.
La popolazione della Gran Bretagna sta aumentando ad un tasso di 5 milioni per decennio. Di questo passo sarà la nazione più popolosa in Europa entro il 2050 ed l'economia sorpasserà la Germania ad sarà la potenza dominante del continente.
Entro il 2020 le prospettive sono di una polarità mondiale di una potenza anglossassone che si estenderà in un area tra l'Inghilterra e il Canada e l'Australia e la Nuova Zelanda.
Questo è un radicale cambiamento di alleanze e politiche economiche rispetto a quello attuale.

Nel frattempo radicali cambiamenti geopoltici e anche economici stanno avendo luogo anche nella Federazione Russa e nella Repubblica Cinese, la quale i progetti di quest'ultima hanno il potenziale di rimodernare l'intero sistema eurasiatico.
La Federazione Russa sta lentamente integrando la nuova Unione Economica Eurasiatica comosta da Russia, Bielorussia, Armenia, Kazakhstan e Kirghizistan dove un futuro saranno presenti indubbiamente altre Potenze come l'Iran, nel contempo l'economia della Federazione Russa sta conoscendo un periodo di diversificazione e modernizzazione, questo dovuto al fatto che dopo la Crisi Ucraina e l'adesione della Crimea, i Paesi dell'Unione Europea su pressing degli Stati Uniti hanno imposto delle restrizioni economiche a loro volta seguite da altre contro-restrizioni economiche che hanno spinto i due schieramenti in una Seconda Guerra Fredda e una corsa alla competitività economica e delle sfere di influenza.
Quello che molti hanno spesso trascurato è a cosa serviva la Guerra Fredda durante il periodo dell'Unione Sovietica e quali furono le sue conseguenze economiche e sociali.
Durante tutta la Guerra Fredda gli Stati Uniti d'America hanno visto la prosperità economica e un notevole miglioramento nelle sue condizioni di vita.
Questo ha dato agli Stati Uniti un enorme grado di potere sulla scena internazionale.
In URSS invece, nonostante la differenza di modello economico, la Guerra Fredda ha determinato una forte crescita economica.
L'economia dell'Unione Sovietica è stata la seconda del mondo per volume, dal 1945 al 1991.
Basata su un sistema di proprietà statale e di pianificazione amministrativa, fu la più grande forma di economia socialista della storia moderna.
Il primo grande progetto di pianificazione economica fu il piano Goelro, introdotto nel 1920 e realizzato nelle linee base entro il 1931. Includeva la costruzione di una rete di 30 impianti elettrici regionali, tra cui 10 idroelettrici, e numerose aziende industriali di stato alimentate proprio da questi impianti. Il Goelro diventò il prototipo dei successivi piani quinquennali.
Dal 1928 al 1991, tutto il corso dell'economia fu guidato da piani di sviluppo.
L'URSS divenne uno dei principali fornitori di prodotti industriali, soprattutto nei settori metallurgico, chimico, armiero ed aerospaziale.
La Guerra Fredda fu un periodo di grande sviluppo ma anche di competizione in numerosi campi, in primo luogo la corsa allo spazio.
Un resoconto:
Lo sbarco sulla Luna, il 20 luglio 1969, fu il coronamento della vita di Neil Armstrong. Ma fu anche e soprattutto un evento epocale nella storia dell'umanità, destinato a segnare l'apice della corsa allo spazio fra Stati Uniti e Unione Sovietica.
Per quasi 20 anni le imprese spaziali furono un nuovo teatro della Guerra Fredda, una gara tecnologica senza risparmio di colpi cominciata ufficialmente il 4 ottobre 1957 con il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1. Il suo segnale, dallo spazio, segnò il primo punto a favore dell'Urss. Quel 'bip' emesso dal satellite per 20 giorni consecutivi prese alla sprovvista gli Stati Uniti. Per l'Urss fu un orgoglio nazionale e per il mondo segnò l'inizio dell'era spaziale.
Neppure un mese più tardi, il 3 novembre 1957, l'Urss lanciò lo Sputnik 2: fu un altro primato perchè a bordo c'era un essere vivente, la cagnetta Laika. E poichè Laika sopravvisse all'ingresso in orbita ma poi morì per lo stress e il surriscaldamento, nel 1960 l'esperimento si ripetè, stavolta con successo, con i cani Belka e Strelka.
Per gli Usa fu l'inizio di un rinnovamento frenetico. Due anni prima il presidente Dwight Eisenhower aveva annunciato il progetto Vanguard, che prevedeva il lancio di un satellite fra il 1957 e il 1958: battuti sul tempo, gli Stati Uniti cercarono di mantenere comunque la promessa lanciando il primo razzo Vanguard, il 6 dicembre 1957, ma fu un fallimento. Il primo febbraio dell'anno successivo si tentò con un razzo progettato dall'Esercito e dall'ingegnere tedesco passato agli Stati Uniti Wernher Von Braun, l'Explorer I: fu il primo successo a stelle e strisce.
Era il momento di concentrare gli sforzi per recuperare il terreno e così il 29 luglio 1958 gli Usa fondarono la loro agenzia spaziale, la Nasa, diretta da Von Braun.
La gara continuò serrata, un primato dopo l'altro, fino al 12 aprile 1961, quando Yuri Gagarin venne lanciato con la navetta Vostok I: il primo uomo nello spazio era russo.
Qualche settimana dopo, il 5 maggio, Alan Shepard fu il primo americano nello spazio, a bordo di una Mercury 3, in un volo suborbitale. Il primo a raggiungere l'orbita fu invece John Glenn il 20 febbraio 1962, a bordo di una Mercury 6.
Appena 40 giorni più tardi, il 25 maggio 1961, il presidente Usa John Kennedy annunciò al Congresso l'inizio del Programma Apollo, destinato portare l'uomo sulla Luna entro dieci anni.
Il primo passo fu il programma Gemini, per sperimentare la fattibilità tecnica.
Nonostante i successi americani, furono però ancora i sovietici a fare nuovi passi avanti clamorosi: il 16 giugno 1963 Valentina Tereskova fu la prima donna cosmonauta.
Gli Usa risposero con la prima sonda verso Marte, la Mariner 4, lanciata il 28 novembre 1964.
Il 18 marzo dello stesso anno il sovietico Alexej Leonov fece invece la prima passeggiata spaziale.
La corsa allo spazio restò col fiato sospeso il 27 gennaio 1967, quando l'Apollo 1 esplose sulla rampa di lancio, ma il programma andò avanti. Nel Natale 1968 l'Apollo 8 entrò in orbita lunare e in quello stesso anno i sovietici lanciarono in orbita lunare i primi animali, due tartarughe, sulla capsula Zond 5. Gli Usa raggiunsero alla fine il loro obiettivo il 20 luglio 1969, quando Neil Armstrong potè muovere il primo passo sul suolo lunare.
I sovietici non si arresero e cominciarono a lavorare alla prima stazione spaziale, la Salyut, che lanciarono il 19 aprile 1971.
In questa Seconda Guerra Fredda, la Russia oggi si trova in una nuova diversificazione economica e in un nuovo periodo di sviluppo sia sul settore industriale sia sulla prosperità economica.

Dmitri Rogozin, responsabile per lo sviluppo dell'industria della difesa della Russia, ha annunciato che entro il 2020, il complesso militare-industriale del paese sarebbe diventato il driver dell'economia russa.
Secondo il funzionario, questo diventerà possibile "solo quando ogni impresa di difesa ... [è] soggetta alla logica di uno sviluppo parallelo nel settore civile.
E non solo qualsiasi produzione, ma i prodotti ad alta tecnologia che accompagnano la produzione di prodotti militari".
In un discorso al Congresso dell'Unione dei costruttori di macchine nel mese di aprile, il presidente Vladimir Putin ha parlato in termini simili.
Ricordando che "la produttività del lavoro nel settore della difesa era triplicato," Putin ha consigliato le imprese militari a pensare alle prospettive per la conversione della loro produzione prima del tempo.
"Il carico di picco dell'ordine difesa statale all'interno del complesso militare industriale avverrà il prossimo anno, e poi gradualmente comincierà a diminuire.
Mi aspetto che le aziende della difesa utilizzeranno il potenziale accumulato per la conversione e la diversificazione della loro produzione", ha detto Putin.
Secondo il presidente, l'industria della difesa dovrebbe concentrarsi sulla produzione di prodotti high-tech civile della concorrenza, e "deve pensare a questo oggi, e prendere le misure necessarie".
La settimana scorsa, il vice PM Rogozin ha elogiato i risultati del programma di ammodernamento di cui sopra: "L'anno scorso, i [contratti della difesa] sono stati pari a 1,8 miliardi di rubli [circa $ il 27,8 miliardi di dollari] La produzione è aumentata del 13%, mentre l'uscita di attrezzature militari e attrezzature speciali è aumentata del 20% ".
Secondo il funzionario, diverse aree del settore civile troppo hanno goduto di una crescita impressionante nel corso dell'ultimo anno, pari al 32% nel settore dell'elettronica, il 22,5% in prodotti chimici specializzati, il 16% nella costruzione navale, il 7,5% in missilistica e produzione spaziale e il 6% nel settore dell'aviazione.
"Questo è stato fatto in stretta conformità con un altro documento importante: il programma federale mirato 'Lo Sviluppo del Complesso Industriale Militare Russo per l'anno 2020', adottato nei primi mesi del 2012. Tale programma prevede un investimento di tre miliardi di rubli [circa $ 46 miliardi di dollari] per una profonda modernizzazione del settore della difesa e la formazione di personale qualificato, anche ai fini del riorientamento alla produzione di prodotti high-tech civili ".
A differenza degli anni 1990, i manager nel settore militare, oggi sono ben versato nelle regole del mercato, "sanno come vendere e sono interessati alla produzione di prodotti competitivi."
Molte imprese MIC hanno già accumulato una grande esperienza positiva di conversione.
Il vice premier Rogozin ha confermato tanto nel suo discorso la settimana scorsa, indicando che il governo federale aveva "chiesto informazioni da parte dei funzionari doganali; abbiamo trovato [per esempio] che una quantità enorme di denaro viene speso per l'acquisto di attrezzature mediche all'estero - questo è inammissibile sia economicamente o politicamente. "
L'Industria della difesa del paese, il funzionario ha sottolineato, "è pronta a fare tutto da sola", e in questo senso, il programma del governo di sostituzione delle importazioni ha ampliato in modo significativo le prospettive di conversione del microfono.
Nel frattempo, Pskezin ha suggerito, la "modernizzazione di questo settore permetterà di produrre beni che soddisfano gli standard di qualità analoghi stranieri, o addirittura li superano."
Infine, ha sottolineato, la conversione del settore militare diventerà la locomotiva che spinge in avanti l'economia.

Le aziende che hanno già iniziato una conversione.
Roselectronica, una società di microelettronica di proprietà dello Stato che, oltre alla produzione di prodotti hi-tech industriali per il settore della difesa, è alla ricerca verso l'ampliamento della sua quota tra i mercati civili. Nei prossimi tre anni, prevede di introdurre un nuovo, smartphone e tablet completamente di fabbricazione russa.

Nel frattempo, un impianto di Krasnogorsk, ora parte delle ottiche in possesso di Schwabe, è stato impegnata nell'esportazione di lenti della fotocamera per quasi tre anni.
Kamaz, il gigante russo di produzione di camion, sta lavorando a diverse iniziative civili, tra cui camion auto-guida, il tutto mentre continua a costituire il grosso della flotta di veicoli dei militari.

Il T-Chemical Technologies and Composite Materials Holding invece conferma che ha piani per espandere la produzione di prodotti civili per l'aviazione, spazio, terra e acqua di trasporto, energia e altre industrie fino al 65% della sua produzione totale entro il 2020.

Intanto, Uralvagonzavod, il gigante metalmeccanico responsabile della produzione di carri armati della Russia, sta inoltre espandendo la sua capacità di produzione civili, dalle ferrovie ai prodotti per il Ministero delle Situazioni di Emergenza russo.
Nel frattempo, le aziende russe impegnate nel garantire la difesa del paese nello spazio stanno espandendo le loro capacità civili, con informazioni Satellite Systems Company impegnate in progetti civili dalle comunicazioni alla trasmissione, ritrasmissione, geodesia e la navigazione.
Tutto sommato, Pskezin ha suggerito, "siamo solo all'inizio di un percorso di massa, e, si spera con successo, la conversione per il complesso militare-industriale russo. E 'chiaro che con un approccio così grave, l'industria della difesa non sarà semplicemente sulla produzione di pentole e padelle, "come ha fatto negli anni '90. "Il tempo delle alte tecnologie per la produzione di beni civili è arrivato", ha concluso il giornalista.
Un'ulteriore sistema che determinerà la capacità futura della Russia di influire sulla politica internazionale, sarà l'energia nucleare.

La Russia si sta muovendo per creare un impero globale dell'energia nucleare - un gioco di potere audace che suscita opportunità ben oltre i reattori nucleari stessi.
Con i suoi stratagemmi in Ucraina e in Siria provenienti in gran parte dall'imprevisto agli occhi occidentali, la Russia ha ora la capacità di perseguire una politica estera che non è immediatamente evidente agli osservatori a livello di superficie.

Una strategia energetica russa condotta potrebbe riservare ugualmente importanti implicazioni: la creazione del nucleare russo in Nazioni strategiche vitali in tutto il mondo.
La strategia è relativamente semplice.
Il programma di energia nucleare russo risale all'avvento del nucleare, e il produttore russo statale nucleare - Rosatom - è l'unica azienda in grado di offrire al nucleare "tutta la gamma del settore di prodotti e servizi."

Negli ultimi cinque anni, Rosatom ha tranquillamente conquistato il mercato per l'energia nucleare, cercando sistematicamente accordi e contratti con circa 30 nazioni interessate per l'installazione di centrali nucleari (NPPs).
La diplomazia nucleare russa è entrata nella scena internazionale in modo già significativo.
I Paesi che hanno aderito agli accordi nucleari Rosatom si estendono in tutte le regioni del mondo, e sono dotati di lettori strategicamente importanti come Argentina, Egitto, Arabia Saudita e Turchia.
A partire dal 2014, 29 reattori russi erano in programma per la costruzione all'estero e Rosatom prevede che il numero crescerà fino a circa 80 nel giro di pochi anni.
Mentre altri paesi, come gli Stati Uniti e la Francia hanno la conoscenza nucleare necessaria per l'esportazione delle tecnologie nucleari all'estero, nessuna entità al di fuori della Russia ha cercato aggressivamente di capitalizzare la domanda internazionale per l'energia nucleare.
Le economie locali attraverso la lista diversa di Rosatom possono beneficiare non solo dal lavoro necessario per la manutenzione degli impianti nucleari, ma anche il prestigio che una centrale nucleare comporta.
Anche se queste implicazioni economiche sono da prendere in considerazione, sono di gran lunga oscurate dagli effetti geopolitici della strategia di espansione dell'energia nucleare della Russia. Gli stessi governi locali in cui possono verificarsi dipendenze economiche a causa delle centrali nucleari della Russia saranno anche una sutura per l'industria nucleare russa - e quindi il governo russo.
Per essere chiari, l'influenza acquisita dalla Russia attraverso ogni accordo nucleare bilaterale non deve essere sottovalutato.
Per uno, la linea temporale della costruzione di centrali nucleari è tipicamente a lungo termine, assicurando che la Russia avrà una presenza in qualsiasi paese che firma un contratto nucleare con un minimo di diversi anni.
Inoltre, Mosca si è assicurata contratti speciali globali con i paesi altamente strategici come la Turchia sotto la premessa di "costruire-operare" - un sistema in cui la Russia costruisce, possiede e gestisce in modo permanente una centrale nucleare.
Da questo punto di vista, le centrali nucleari di fabbricazione russa in paesi stranieri diventano più simili alle ambasciate - o anche basi militari - che semplici progetti di infrastrutture bilaterali.
L'influenza occidentale verrà successivamente compromessa in stati cruciali come alleato l'Egitto, la Turchia, e l'Algeria.
Questa presenza russa ormai giustificato all'estero fornirà anche al Cremlino opportunità di intelligence che altrimenti sarebbe molto più difficile e rischiosa.
Questa Seconda Guerra Fredda ha automaticamente già innescato la divisione globale su due polarità economiche e geopolitiche, la Federazione Russa e gli Stati Uniti e molto probabilmente i risultati non saranno differenti dalla Prima Guerra Fredda: ci sarà una nuova competizione in diversi settori, crescita economica e boom della produzione industriale e militare.
Le uniche tre differenze rispetto ai tempi dell'URSS sono 1)  Siamo nel Terzo Millennio dove tecnologie e intelligenza artificiale sono ormai parte del futuro; 2) Il mondo ormai sviluppato si sta unendo in nuove polarità geopolitiche ed economiche; 3)  I sondaggi di oggi mostrano come nella maggioranza dei Paesi europei, i popoli sono a favore della posizione della Russia e del presidente Vladimir Putin.
Indirettamente però la Federazione Russa e l'Unione Economica Eurasiatica sono collegati con un'altro importante partner di valore strategico ed economico: Repubblica Cinese.

In soli 30 anni, la Repubblica Cinese si è convertita da un povero paese agricolo ripiegato su se stesso ad un macchinario elettrico di produzione globale.
Il suo modello di investire e produrre in casa e l'esportazione verso i mercati sviluppati è elevato alla seconda più grande economia del mondo dopo gli Stati Uniti.
Di conseguenza definire la Cina un "paese emergente" è piuttosto da incompetenti.
Dopo l'introduzione di riforme economiche nel 1978, la Cina è diventata la più rapida crescita dell'economia al mondo.
A partire dal 2013, è la seconda economia più grande al mondo sia come PIL totale nominale che per parità di potere d'acquisto (PPA), ed è anche il più grande esportatore e importatore di merci al mondo.
La Repubblica Cinese moderna da qui al 2020 tra un'elevato ammodernamento del suo esercito, probabilmente il più vasto al mondo e la sua crescita economica, attualmente appena rallentata a causa della sua stabilizzazione interna, ha la maggior probabilità di diventare uno dei principali protagonisti in tutto il continente eurasiatico.
In molte misure, dopo tutto, l'economia cinese è sulla buona strada per diventare la più grande del mondo, e anche se la sua crescita rallenta, sarà ancora superiore a quella degli Stati Uniti per molti anni. Le sue casse aumentano, Pechino usa la sua nuova ricchezza per attirare amici, e scoraggiare i nemici, modernizzare il suo esercito, e rivendicare la sovranità nella sua periferia.
La questione non è se la Cina diventerà una superpotenza, ma quanto presto.
Uno dei più grandi progetti della Repubblica Cinese viene definito in due termini: OBOR (One Belt One Road),oppure New Silk Road (Nuova Via della Seta).
In questo progetto c'è la grande visione di costruire insieme la Cintura Economica della Via della Seta e la Marittima Cintura Economica della Via della Seta del 21°Secolo.
Come il ministro Zhang ha già spiegato, si tratta di una nuova idea, ma uno con un antico lignaggio.
Come lo sviluppo e la riforma della Commissione, il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese hanno osservato congiuntamente:
"Più di due millenni fa la gente diligente e coraggiosa dell'Eurasia ha esplorato e aperto diverse vie di scambi commerciali e culturali che collegavano le grandi civiltà dell'Asia, Europa e Africa, collettivamente chiamati la Via della Seta dalle generazioni successive. Per migliaia di anni, lo Spirito della Seta - 'la pace e la cooperazione, l'apertura e l'inclusione, l'apprendimento reciproco e il mutuo vantaggio' - sono passati di generazione in generazione, hanno promosso il progresso della civiltà umana, e hanno contribuito notevolmente alla prosperità e allo sviluppo dei Paesi lungo la Via della seta. Simboleggia la comunicazione e la cooperazione tra l'Oriente e l'Occidente, lo Spirito della Strada della Seta è un patrimonio storico e culturale condiviso da tutti i paesi del mondo ".
L'iniziativa della Cina di costruire insieme la Obor, abbracciando la tendenza verso un mondo multipolare, la globalizzazione economica, la diversità culturale e una maggiore applicazione informatica, è stato progettato per sostenere il libero scambio globale e un'economia mondiale aperta e per rafforzare la cooperazione regionale.
Essa mira a essere estremamente efficiente in termini di allocazione delle risorse e al raggiungimento di una profonda integrazione dei mercati tra i paesi lungo la fascia e la strada, in tal modo creando congiuntamente un'architettura di cooperazione economica regionale aperta, inclusivo ed equilibrata che avvantaggia tutti.
Secondo la visione del governo cinese, l'iniziativa One Belt One Road è in linea con i fini e i principi della Carta delle Nazioni Unite.
Essa sostiene i cinque principi della coesistenza pacifica, vale a dire il rispetto reciproco della sovranità di ciascuno e l'integrità territoriale, mutua non aggressione, reciproca non interferenza nei rispettivi affari interni, uguaglianza e di mutuo vantaggio, e la coesistenza pacifica.
L'iniziativa è aperta.
Essa copre, ma non è limitata a, l'area dell'antica Via della Seta.
E 'aperto a tutti i Paesi e le organizzazioni internazionali e regionali, in modo che i risultati potranno beneficiare pure in più ampie parti del globo.
Sostiene la tolleranza tra le civiltà, rispetta i percorsi di sviluppo scelto da diversi paesi, e supporta il dialogo tra le diverse civiltà sui principi della ricerca di un terreno comune pur riservandosi di differenze e il disegno sui rispettivi punti di forza, in modo che tutti i paesi possano coesistere in pace per la prosperità comune.
La One Belt One Road andrà in cinque direzioni:


- Da nord ovest e nord est della Cina attraverso l'Asia centrale e la Russia per il Mar Baltico

- Da nord-ovest della Cina attraverso l'Asia centrale e il Golfo Persico al Mediterraneo

- Da sud-ovest della Cina attraverso la penisola indocinese, la Malesia e Singapore per l'Oceano Indiano

- Dai porti cinesi, attraverso il Mar Cinese Meridionale e lo Stretto di Malacca per l'Oceano Indiano e verso ovest da lì, per esempio in Africa orientale;

- E per la stessa strada, ma poi al Sud Pacifico dallo Stretto di Malacca.


Sono previsti sei corridoi economici:

- Da nord est della Cina attraverso la Mongolia e la Russia ai Paesi Baltici

- Dalle province costiere attraverso la Cina occidentale in Asia centrale e poi verso la Russia e Paesi Baltici

- Da nord-ovest Cina attraverso Xinjiang, centrale e occidentale al Golfo Persico e nel Mediterraneo

- Da Yunnan e Guangxi Zhuang, nel sud ovest della Cina attraverso il Vietnam. Laos, Cambogia, Thailandia e Malesia a Singapore
- Dalla Cina attraverso il Pakistan, entrando l'Oceano Indiano attraverso il porto di Gwadar;

- E, attraverso il Myanmar, Bangladesh e India, entrando l'Oceano Indiano attraverso il Golfo del Bengala.


Questi nuovi corridoi economici si intersecheranno - e richiederanno grandi investimenti in - ferrovie, autostrade, trasporto del mare, tubazioni e autostrade dell'informazione e della connettività.

Per tradurre questa grande visione richiederà migliaia di miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture e in tutti i settori dell'economia in più di 60 paesi direttamente racchiusi all'interno della One Belt One Road, così come in altri Paesi.
Complessivamente essa rappresenta la più grande opportunità di business nel mondo contemporaneo.
One Belt One Road può essere il nome ufficiale dato a questo grande progetto, ma alcuni preferiscono le Nuove Strade della Seta.
E’ ormai chiaro che la via produrrà nuove città, zone industriali, costruzione e miglioramento dello standard di vita di centinaia di milioni di persone, in precedenza abbandonate.
La cosa più impressionante in Cina negli ultimi anni è la straordinaria creatività degli innumerevoli progetti.
Questa spinta a cambiare l’ambiente fisico emerge su impressionante scala intorno alla massima priorità del Presidente Xi Jinping, il progetto ferroviario ad alta velocità euroasiatica della cosiddetta Cintura e Via.
La Cina oggi ha la più lunga rete ferroviaria ad alta velocità del mondo, di oltre 16000 km, dal dicembre 2014, più di tutto il resto delle tratte ferroviarie ad alta velocità del mondo messe insieme. Il sistema ferroviario ad alta velocità della Cina comprende anche la linea più lunga del mondo, i 2298 km della ferroviaria ad alta velocità Pechino-Guangzhou.
In breve, la Cina sa cosa farne delle ferrovie più di chiunque e agisce in base a questa consapevolezza.
La Nuova Via della Seta rappresenta ancora solo una frazione di quello delle esportazioni cinesi, ma è più veloce delle spedizioni via mare e più conveniente che il trasporto per via aerea, e gli analisti prevedono il suo volume degli scambi salirà a 7,5 milioni di container a settimana entro il 2020.
Dal 2016 al 2020 è chiaro ormai che il mondo sarà radicalmente cambiato da come lo conosciamo adesso.

































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LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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