ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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lunedì 2 maggio 2016

CRISI SOLARI E RIFTING VULCANICI ISLANDESI

Le argomentazioni su un possibile raffreddamento climatico causato da un forte crollo dell'irradiamento solare e quelle causate da grandi fenomeni vulcanici che eclissano la radiazione solare portando a veri e propri anni senza estate come quello del 1816, causato dall'eruzione del Tambora in Indonesia sono vaste ed esiste una vastissima documentazione al riguardo.
Ma le argomentazioni che trattano un forte aumento degli episodi vulcanici causati da una minore attività solare sono meno diffuse, ma comunque presenti e sostenute da diversi scienziati, un po meno noti di Newtoon e Einstein.
Gli sforzi per identificare il rapporto statistico tra attività solare e le manifestazioni vulcaniche sono state fatte da un certo numero di scienziati: AI Abdurakhmanov (1976); NK Bulin (1982); YA Hajiyev (1985); Sh. F. Mehdiyev, EN Khalilov (1984, 1985); SV Tsirel (2002), e VE Khain, EN Khalilov (2008, 2009), tra gli altri.
Per esempio, AI Abdurakhmanov, PP Firstov e VA Shirokov hanno suggerito un legame tra eruzioni vulcaniche e la ciclicità di 11 anni di attività solare.
Secondo gli autori, gli anni in prossimità di massima attività solare sono sfavorevoli per eruzioni vulcaniche, mentre gli anni più favorevoli per le eruzioni si trovano vicino al minimo di attività solare, per lo più nel mezzo e alla fine del declino del ciclo solare (AI Abdurakhmanov, 1976) .
Un certo numero di ricercatori (Sh. F. Mehdiyev, EN Khalilov, 1987; VE Khain, EN Khalilov, 2008, 2009) indicano nelle loro opere che l'effetto dell'attività solare sui terremoti e le eruzioni vulcaniche si verificano in diverse zone geodinamiche (in compressione della Terra ed estensione delle zone) che non sono uguali.
Durante le fasi di bassa attività solare avviene generalmente un forte aumento della Radiazione Cosmica, radiazioni emesse dalle altre stelle che normalmente sono schermate dal campo magnetico solare quando si trova nelle fasi di maggiore attività solare, l'opposto avviene invece quando l'attività solare è al minimo e il campo magnetico è molto più ridotto.
E' come se durante i periodi di intensa attività solare il campo magnetico solare quando si intensifica tenesse "sotto controllo" l'attività convettiva del mantello, mentre quando la sua intensità va diminuendo è come se il mantello si riscaldasse, o meglio l'emissione di energia termica proveniente dalle profondità della Terra andasse aumentando.
La Terra ha un cuore radioattivo e caldo.
Sotto la crosta terrestre si trova un'oceano di uranio e torio che riscalda il pianeta e che in parte è responsabile dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche e della formazione dei fondali marini.
A rivelare l’esistenza di questa vera e propria ‘stufa’ del pianeta nascosta nel mantello terrestre sono le particelle che provengono dalle profondità della Terra, chiamate geoneutrini, osservate per la prima volta nel 2010 dall’esperimento internazionale Borexino, condotto nei Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
I dati aggiornati sono stati presentati a Venezia , nella conferenza internazionale sui neutrini, e confermano che il decadimento dei geoneutrini e’ una delle principali fonti di energia del pianeta.
Dimostrano che migliaia di chilometri sotto la crosta terrestre elementi radioattivi come l'uranio decadono, producendo enormi quantità del calore che muove i continenti, scioglie le rocce e le trasforma in magma e lava per i vulcani.
Finora la composizione del mantello e’ stata un enigma, ma adesso le particelle che arrivano dal cuore della Terra indicano che in esso si trovano immense quantità di elementi radioattivi che appartengono alla famiglia dell’Uranio-238 e a quella del Torio-232. Grazie a queste informazioni diventa possibile valutare quale sia la continua produzione di energia termica nella Terra.
I reattori nucleari sfruttano la fissione di un nucleo pesante per produrre energia.
La reazione di fissione viene provocata da una particella nucleare, tipicamente un neutrone, che colpendo il nucleo pesante ne provoca la scissione in due nuclei più leggeri.
Se potessimo in qualche modo misurare la massa del nucleo prima della fissione e quelle dei frammenti prodotti (così vengono tipicamente chiamati i prodotti di fissione generati) si troverebbe che, alla fine della reazione, manca della massa, ossia la somma delle masse dei prodotti è inferiore a quella del nucleo madre.
La quantità di energia derivante dalla perdita di massa è enorme: ogni kg di massa convertito in energia è equivalente all’energia ottenibile bruciando 3 milioni di tonnellate di carbone!
In un tipico reattore nucleare comunque solo una piccola frazione di massa è convertita in energia (dell’ordine di qualche percento)
Le reazioni di fissione in un reattore vengono dunque innescate e sostenute dal bombardamento di neutroni inizialmente rilasciati nel processo di decadimento radiaoattivo di qualche nucleo e successivamente prodotti nella reazione di fissione stessa.
La Terra è bombardata ogni giorno da una pioggia di particelle (raggi cosmici) di origine extraterrestre: questa radiazione è formata da protoni (86%), He (13%), elettroni (2%), nuclei (1%) e pochissimi raggi.
Quando i raggi cosmici arrivano nell’atmosfera urtano contro i nuclei degli atomi dell’aria e li frantumano formando protoni e neutroni, antiprotoni e antineutroni, mesoni.
E' possibile che l'aumento della Radiazione Cosmica, con il declino del flusso del vento solare sarà la causa di un'aumento dei neutroni che raggiungeranno la superficie terrestre che penetrando nella crosta terrestre e raggiungendo il mantello porteranno ad un'aumento del decadimento radioattivo degli elementi radioattivi di questo strato del pianeta, di conseguenza ad una maggiore energia termica.
Una connessione tra il vulcanismo è stata già fatta in passato da altri ricercatori sebbene le spiegazioni siano differenti l'una dall'altra.
Eruzioni vulcaniche esplosive innescate dai raggi cosmici:
Toshikazu Ebisuzaki, Hiroko Miyahara, Ryuho Kataoka, Tatsuhiko Sato, Yasuhiro Ishimine
Estratto:

Vulcani con magmi ricchi di silice e altamente viscosi tendono a produrre violente eruzioni esplosive che provocano disastri nelle comunità locali e che influenzano fortemente l'ambiente globale. Abbiamo esaminato il calendario di 11 eventi eruttivi che hanno prodotto magmi ricchi di silice da quattro vulcani in Giappone (Mt. Fuji, Mt.. Usu, Myojin-sho, e Satsuma-Iwo-jima) negli ultimi 306 anni (dal 1700 AD a AD 2005).
Nove degli 11 eventi so sono verificati durante le fasi inattive di attività magnetica solare (minimo solare), che sono indicizzate dal numero di macchie solari.
Questa forte associazione tra i tempi dell'eruzione e il minimo solare sono statisticamente significativi ad un livello di confidenza del 96,7%.
Questa relazione non si osserva per le eruzioni di vulcani con magma relatiamente povero di silice, come il vulcano Izu-Ohshima.

Ora passiamo esclusivamente alle maggiori fasi eruttive in Islanda, e osserviamo come i principali rifting eruttivi abbiano coinciso con le maggiori crisi dell'attività solare documentate.

L'ultima eruzione del vulcano Bardarbunga è derivante da un rifting, ed ebbe inizio nell'agosto 2014 e terminò a fine febbraio 2015.
Quello di cui gli scienziati sono certi è che il Bardarbunga si trovi in uno dei suoi ciclici processi di rifting, che evolverebbero con il trascorrere del tempo in più fasi eruttive nell'arco di diversi anni e quello che sta avvenendo sotto il Vatnajokull, sembra essere proprio fare al caso nostro.
I processi di Rifting è quando una grande parte di una frattura sull'Islanda si apre a grandi profondità e grandi quantità di magma si formano e sono spinte verso l'alto riempiendo il vuoto che è creato.Il vulcano Bárðarbunga ha avuto più della metà delle islandesi eruzioni rifting a fessura, e, naturalmente, i più grandi.

Questo fenomeno sta coincidendo con un periodo i cui l'attuale attività solare si presenta essere come la più bassa degli ultimi duecento anni.

Un'altra fase eruttiva di rifting avvenne nel 1783-1784 con la fase eruttiva del Laki-Grimsvotn, i Fuochi Skaftár che è accaduto nella sequenza di spaccature del vulcano Grimsvotn.

Nel corso degli otto mesi che hanno accompagnato la serie di vaste eruzioni, fu espulsa attraverso le spaccature qualcosa come15 chilometri cubi, sufficienti per seppellire l'intera isola di Manhattan fino alla cima del Rockefeller Center.
Questa fase eruttiva coicise con l'inizio del noto Minimo di Dalton.
L'eruzione del sistema vulcanico Laki-Grismvotn, avvenne un decennio prima del Minimo di Dalton, nel 1783, un lasso di tempo talmente breve da far comprendere che l'attività solare era già in declino, se quantifichiamo il fatto che il mondo in quel periodo di trovava già in una fase di raffreddamento climatico causato sempre da una già bassa attività solare chiamato Piccola Età del Ghiaccio, 1250-1913.

Un'altra fase di rifting in Islanda avvenne nel 1477, durante il Minimo Solare di Spoerer, dal 1450 al 1550, quando una frattura si propagò da Veidðivötn e si estese fino al Torfajökull (causando un'eruzione lì) e causando anche un'eruzione di categoria VEI-6 nella caldera del Bárðarbunga.
In questo periodo il vulcano Bardabunga, in Islanda, ebbe una colossale eruzione.

Nel febbraio del 1477, il Bárðarbunga eruttò con una combinazione catastrofica di una eruzione fessura regionale, con un'eruzione subglaciale esplosiva, un 'imponente flusso piroclastico, esplosioni freatiche e colate di lava che hanno inflitto gravi danni in Islanda. Con un indice di esplosivo di 6, questa è stata una delle eruzioni vulcaniche più grandi del mondo.
Questo evento ha prodotto la più grande conosciuta colata lavica durante gli ultimi 10.000 anni sulla Terra (più di 21 chilometri cubi di volume).

Nello stesso periodo avvenne l'eruzione del vulcano Torfajökull e consistette nell'emissione della più grande area di roccie effusive al silicio in Islanda.
Ma la madre di tutte le eruzioni islandesi di questo tipo avvenne invece nel 934 dell'Era Volgare.
Eldgja (Canyon di Fuoco) è un gigantesco canyon vulcanico in Islanda. Eldgja e il Katla vulcano sono parte dello stesso sistema vulcanico, nel sud del paese.
Situato tra Landmannalaugar e Kirkjubæjarklaustur, Eldgja è il più grande canyon vulcanico in tutto il mondo, 270 m di profondità e 600 m di larghezza al suo massimo.
La prima eruzione documentata nel 934 è stata la più massiccia emissione di lava basaltica nel tempo storico.
L'estensione areale della superficie lavica è di circa 800 km 2. Si stima che circa 18 km 3 di magma siano stati eruttati.
L'eruzione in Eldgja del è durata 3-8 anni e ha prodotto 19,6 chilometri cubi di lava, il che la rende la più grande inondazione basaltica di lava nel tempo storico.
La fessura era lunga circa 30 km. Si stima che circa 219 milioni di tonnellate di SO2 sono stati rilasciato nell'atmosfera durante l'eruzione.
Questa grande eruzione ebbe luogo durante un periodo quanto cubo della Storia conosciuto come Dark Age, un'altro periodo di raffreddamento climatico iniziato e terminato attorno al periodo AD 450-950.

Si può stabilire un possibile legame tra i rifting islandesi e i periodi in cui il sole è debole.
Dopotutto come ha evidenziato il grafico soprastante nel periodo storico quando l'irradiamento solare è sceso per lunghi periodi i grandi fenomeni vulcanici sono diventato più frequenti, di conseguenza l'attuale crisi solare iniziata nel 2008 e la più grande emissione di lava in Islanda nel 2014-15, da parte del Bardarunga, dal 1783 potrebbe essere l'inizio di un nuovo periodo come quelli descritti.
E dal momento che il meccanismo si pensa sia connesso alla Radiazione Cosmica e all'aumento del decadimentro radioattivo del pianeta, è bene sapere che la Radiazione Cosmica è nuovamente in aumento.
Gli astronomi stanno osservando che i raggi cosmici che arrivano alla Terra si stanno intensificando.
I dati di un anno fino al mese di febbraio indicano che sta continuando la tendenza.
I dati mostrano che i raggi cosmici della stratosfera «sono ora più forti circa del 10% di quanto lo fossero un anno fa», hanno comunicato i ricercatori di Spaceweather il 9 febbraio.
Tutte questi dati sono state raccolti insieme agli studenti dell'Earth to Sky Calculus.
Le misurazioni si realizzano durante i voli delle mongolfiere. L'ultima è avvenuta sopra la California il 5 febbraio e il valore si è rilevato ancora più alto.
Normalmente la radiazione si concentra nelle latitudini polari, ma le misurazioni indicano che stanno aumentando anche in altre latitudini.
I raggi cosmici sono considerati «una forma importante di meteorologia spaziale - spiegano allo Spaceweather. Possono seminare nuvole, innescare un fulmine e penetrare aerei commerciali. Infatti, le nostre misurazioni mostrano che se qualcuno vola avanti e indietro attraverso gli Stati Uniti continentali, in una sola una volta è in grado di assorbire radiazioni cosmiche ionizzanti pari da 2 a 5 radiografie. Allo stesso modo, i raggi cosmici possono influenzare gli alpinisti, i droni in alta quota e gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale».
Il fatto che i raggi cosmici stiano aumentando ce lo si aspettava, perché questo tipo di radiazione è modulata dall'attività solare.
In questo periodo l'attività della nostra stella è bassa. Il Sole ha un ciclo di 11 anni in cui ha un aumento dell'attività fino a raggiungere il Massimo solare, e un periodo di diminuzione dell'attività, fino ad arrivare al Minimo solare.
La bassa attività solare «consente che un'ulteriore dose di raggi cosmici raggiunga il nostro pianeta.
Infatti, il continuo aumento d'intensità dei raggi cosmici è probabilmente dovuto a un calo del ciclo solare. Il Massimo solare è passato e ci stiamo dirigendo verso un nuovo minimo».






Fonti
http://nuovaeraglaciale.blogspot.it/2014/11/un-mondo-sconosciuto-sotto-un-sole.html
http://nuovaeraglaciale.blogspot.it/2016/04/la-prossima-eruzione-del-bardarbunga.html
http://nuovaeraglaciale.blogspot.it/2015/01/l-della-pioggia-acida.html


mercoledì 24 febbraio 2016

LA CRISI SOLARE ASSOMIGLIA SEMPRE PIU' AL MINIMO DI DALTON


Secondo i dati del ciclo undecennale solare 24, il più basso come intensità degli ultimi 200 anni, tale fenomeno che richiama tempo del minimo di Dalton e, ossia il Ciclo Solare 5.

Come si può vedere dai grafici figura 1, l'attuale livello di attività del ciclo solare 24 sembra vicino a quella del numero di ciclo solare 5, che si è verificato a partire dal maggio 1798 e terminò nel dicembre 1810 (cadendo così all'interno del minimo di Dalton).
Il numero delle macchie solari massima livellato (numero mensile di macchie solari in media su un periodo di dodici mesi) osservato durante il ciclo solare era 49,2, nel febbraio 1805 (il secondo più basso di ogni ciclo fino ad oggi, come risultato di far parte del minimo di Dalton), e il minimo è stato pari a zero.
Il minimo di Dalton ha coinciso con un periodo di temperature globali molto basse.
Durante quel periodo, c'era solo una variazione di temperatura di circa 1 ° C.
Tuttavia, è stato il minor numero di macchie solari la causa delle temperature più basse rispetto alla media durante questo periodo.
Gli scienziati hanno suggerito che anche un aumento vulcanismo è stato responsabile per la tendenza al raffreddamento.
L'anno senza estate nel 1816 si è verificato durante il minimo di Dalton.

Se si guarda la tabella qui sotto, sembra che i principali vulcani noti abbiano eruttato maggiormente durante i periodi freddi.



Fonte:https://nextgrandminimum.wordpress.com/2016/02/11/que-ball-sun-looking-more-like-the-dalton-minimum/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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