ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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martedì 28 marzo 2017

ISLANDA: AUMENTO SISMICO NELLA FRATTURA HOLUHRAUN-HERDUBREID


Dopo l'aumento dell'attività sismica nell'area di Herdubreid e nel settore settentrionale del vulcano Bardarbunga, osserviamo in questi giorni come da Herdubreid fino all'area meridionale di Holuhraun, dove avvenne l'ultima eruzione del vulcano Bardarbunga, e fino ad arrivare addirittura al cratere del vulcano Grimsvotn, una sequenza di attività sismica di bassa intensità segua quella che appare come una lunga area di frattura che collega le aree più attive dal punto di vista vulcanico.

Questa attività sismica ha una profondità variabile tra gli 8 e i 2 chilometri.
Non si tratta di un fenomeno di per se rilevante se non per il fatto che dimostra che l'area che va da Bardarbunga-Grimsvotn-Holuhraun-Heredubreid manifesta un chiaro tasso di ricarica delle camere magmatiche.
Dal momento che i fenomeni di rifting durano a volte ben oltre un decennio questo fenomeno dimostra che nuove aree di frattura si formeranno o amplieranno in diverse fasi eruttive.
Almeno tre eruzioni di forte intensità c'è da aspettarsele nei prossimi anni.
-Herdubreid.
-Bardarbunga-Holuhraun.
-Bardarbunga-Loki.
Queste conclusioni derivano dal fatto che queste aree sono quelle che fin da prima dell'eruzione del vulcano Bardarbunga 2014-2015 hanno manifestato un'elevata presenza di intrusioni magmatiche.
Il fenomeno più preoccupante potrebbe derivare da un'eruzione nell'area del vulcano Loki, a sud del Bardarbunga, in quanto l'area è coperta dal ghiacciaio Vatnajokull e una forte eruzione sotto il ghiaccio produrebbe una serie di esplosive eruzioni freato-magmatiche con potenziale emissione di cenere nell'atmosfera.
L'area di Herdubreid condivide ora un'unica vasta camera magmatica con il sistema Uppytingar con una capienza maggiore dell'eruzione di Holuhraun del 2014-2015 ma con un potenziale eruttivo simile a quello del Kilauea o del Mauna Loa alle Hawaii, emettere grandi quantità di lava, ma senza minacciare aree abitate oppure causare effetti climatici.
L'area di frattura Holuhraun-Bardarbunga potrebbe eruttare nella stessa area, ma un maggiore bacino magmatico si trova a metà strada tra il complesso di Bardarbunga e il sito dell'ultima eruzione, sotto il ghiacciaio, anche qui aspettarsi una serie di forti eruzioni freato-magmatiche è consono, ma l'area non possiede un potenziale a lungo termine più di quanto non lo possieda il vulcano Grimsvotn.
Sottolineiamo che si tratta di un'ipotesi, ma i dati suggeriscono questa tendenza.

mercoledì 8 marzo 2017

ISLANDA: ENNESIMA SEQUENZA DI TERREMOTI SCUOTE IL BARDARBUNGA


Una recente forte sequenza sismica ha fatto tremare per l'ennesima volta la sommità del vulcano Bardarbunga.
Il terremoto pià potente era di magnitudo 4.1 collocato ad una profondità di soli cinque chilometri dalla superficie quello successivo di 3.9 ad una profondità di 10 chilometri quello successivo di 3.3 invece ad una profondità inferiore al chilometro.

La causa di questi forti sciami sismica è legata al fatto che all'interno del Bardarbunga la camera principale sta nuovamente aumentando di volume sotto l'aumento di nuove masse di magma all'interno del vulcano stesso, un'ulteriore dettaglio lo osserviamo anche nell'area Holuhraun, dove una sequenza di scosse minori lungo l'area di rift responsabile dell'ultima eruzione del 2014-2015 indica che anche in quest'area sta avvenendo un lento processo di ricarica magmatica.
Poco cambia, ma il fatto certo è che un'eruzione potrebbe iniziare in entrambe le aree in qualunque momento vista la già presente elevata instabilità del sistema, tuttavia è maggiormente probabile che l'attuale tasso di inflazione continui per un altro periodo aumentando il rischio di una nuova sequenza di eruzioni da sud, sotto il ghiacciaio.

venerdì 3 marzo 2017

LO STATO CRITICO DEL BARDARBUNGA - SECONDA PARTE


Nella prima parte abbiamo focalizzato la nostra attenzione sull'esteso vulcanismo che connette l'area del Bardarbunga con altre aree più a nord come Askja e abbiamo concentrato la nostra attenzione nei punti nella quale la rinnovata presenza di imponenti accumuli magmatici derivanti dalle note intrusioni a diga e dalle comuni camere magmatiche hanno una maggiore probabilità di produrre importanti eruzioni di intensità e talvolta anche durata maggiore o simile a quella dell'eruzione di Holuhraun del 2014-2015.

La nostra attenzione stavolta si sposta a sud del Bardarbunga, dove l'area del vulcano Loki-Fögrufjöll-Hamarinn si rischia ancora maggiormente la formazione di un nuovo sito eruttivo collocato stavolta direttamente sotto il ghiacciaio.
Il Loki-Fögrufjöll è un vulcano in Islanda situato sul bordo occidentale del Vatnajökull e appartenente al sistema vulcanico Bárðarbunga la cui caldera principale si trova nord-est.Nel corso dei recenti anni e anche poco prima dell'eruzione del vulcano Bardarbunga, estesi sciami sismici nell'area meridionale del Vatnajokull e direttamente nel settore di
Loki-Fögrufjöll-Hamarinn hanno evidenziato come in un'estesa area sotto il ghiacciaio imponenti intrusioni magmatiche stiano avendo luogo in profondità sotto il vulcano.
La sequenza di immagini successiva rappresenta i principali sciami di terremoti che hanno coinvolto l'area:

La presenza di questa intensa attività sismica nell'area nel corso degli anni indica che il sistema del vulcano ha accumulato nel corso degli anni un bacino magmatico di dimensioni sufficienti a rivaleggiare con quello del vulcano Bardarbunga, la presenza di ulteriori sciami e scosse minori nel corso degli anni evidenzia semplicemente che i processi che accompagnano la formazione e l'aumento del volume della camera magmatica sono ancora in atto, nonostante il vulcano non sia molto noto per la sua pericolosità.
Dopo l'ultima imponente inondazione glaciale del 2016 è chiaro che l'attività idrotermale dei calderoni Skaftárkatlar sta aumentando e le aree idrotermali stanno crescendo in dimensioni.
Ciò significa che c'è più energia che fluisce nei sistemi idrotermali e l'unico modo che spieghi tutto ciò l'afflusso di nuove masse magmatiche all'interno del vulcano.
Questo sviluppo è preoccupante, sia nel breve e lungo termine. Questo aumenta il rischio di minore eruzione del vulcano Loki-Fögrufjöll notevole, a mio avviso. Rischio di grande eruzione in Loki-Fögrufjöll vulcano è anche aumentato. Ultima eruzione in Loki-Fögrufjöll vulcano che era grande ha avuto luogo nel 1910 e durò da giugno a ottobre dello stesso anno.
Dal momento che questo vulcano è connesso con il vulcano Bardarbunga è incerto se possa essere parte del processo di rifting che ha coinvolto quest'ultimo nel periodo 2014-2015 durante l'eruzione di Holuhraun, tuttavia vista la notevole quantità di sciami di terremoti legati a nuove intrusioni magmatiche nel corso degli anni il potenziale di una nuova fase eruttiva al di sotto della calotta glaciale sarebbe molto violenta a causa dell'interazione tra magma e la base del ghiacciaio, la cui massiccia fusione del ghiacciaio produrrebbe una lunga sequenza di eruzioni freatomagmatiche con violente esplosioni e massiccia emissione di cenere che si propagherebbe anche a grandi distanze.
Esiste anche un'altro rischio legato all'area del vulcano Hamariin, Bardarbunga e Grimsvotn.

Il 05 luglio 2016 un terremoto di magnitudo 3.4 ha avuto luogo trai vulcani Bárðarbunga, Grímsfjall (e Loki-Fögrufjöll).
L'area interessata comprende l'area orientale dove sciami di terremoto legati ai processi magmatici del vulcano Hamariin hanno luogo giò dagli anni novanta, tuttavia quello che preoccupa è la possibilità che le camere magmatiche possano entrare in interazione con quella del vulcano Grimsvotn.

Questo terremoto suggerisce che una complicazione è sulla strada.
La domanda qui è se una interazione tra Bárðarbunga e Grímsvotn vulcano è sulla strada.
Dal momento che entrambi i vulcani si stanno preparando per una eruzione.
Nella peggiore delle ipotesi un'intrusione a diga dal Bárðarbunga potrebbe unirsi al vulcano.
Un risultato di uno di tali eventi è piuttosto un'eruzione catastrofica, anche se solo per un breve periodo di tempo, tuttavia i processi magmatici che stanno legando questi tre apparati vulcanici (due dei quali connessi) potrebbe innescare una fase eruttiva simile a quella del 1783 dell'ormai nota eruzione di Laki-Grimsvotn.
A distanza della sua ultima eruzione del 2014-15 il Bardarbunga possiede ancora il potenziale di produrre grandi eruzioni sia nell'area settentrionale (Holuhraun-Askja) sia dell'area meridionale (Loki-Fögrufjöll-Hamarinn), entrambe le aree come il sistema centrale stanno manifestando la presenza di un'elevato tasso di ricarica magmatica candidandosi per una nuova fase eruttiva legata ai processi del vulcano.




















martedì 13 dicembre 2016

ISLANDA: AUMENTA' ANCORA L'ATTIVITA' DI BARDARBUNGA MA IL VERO PERICOLO POTREBBE ARRIVARE DA SUD


Contrariamente alle aspettative di molti, dopo l'eruzione iniziale del periodo 2014-2015 durata circa sei mesi o poco più, sembrava che i fenomeni eruttivi del vulcano collocato quasi al centro dell'Islanda fossero sulla strada di calmarsi per un periodo di almeno una decina di anni, ma sembra come previsto da diversi scienziati che in realtà l'eruzione del periodo si sia trattata solamente di una fase iniziale di una sequenza di forti eventi eruttivi di lungo periodo chiamato rifiting.
Il rifting che sta coinvolgendo questa zona è destinato a continuare per molto tempo dopo che l'eruzione è terminata.
I modelli suggeriscono che potrebbe migrare verso le fratture a sud del Bárðarbunga.
Questo è difficile da prevedere con certezza, ma ci sono i dati (crepe nel terreno formate negli ultimi anni) che suggeriscono che una vasta area sta per dividersi.
Questo rifting sta per iniziare nuove eruzioni, sia brevi sia e lunghe, lungo questa zona.
Parte di questa zona a rischio eruzione è sotto il ghiacciaio Vatnajökull.
E' anche impossibile sapere con certezza quanto tempo questo rifting è destinato a durare.
Episodi precedenti suggeriscono che i periodi attivi di questo tipo normalmente durano 5-10 anni.
A volte più brevi e talvolta più a lungo.
I processi di rifting è quando una grande parte di una frattura sull'Islanda si apre a grandi profondità e grandi quantità di magma si formano e sono spinte verso l'alto riempiendo il vuoto che è creato.Il vulcano Bárðarbunga ha avuto più della metà delle islandesi eruzioni rifting a fessura, e, naturalmente, i più grandi con grandi fenomeni eruttivi che hanno spesso causato freddi cambiamenti climatici a causa delle emissioni di anidride solforosa che scagliata nell'atmosfera hanno appannato l'irradiamento solare per qualche anno.
Tali eruzioni diffuse da spaccature sono comuni in Islanda e altrove, ma sono sfuggenti da un punto di vista scientifico. "Solo pochi tali episodi sono stati monitorati, quando la maggior parte dei confini delle placche divergenti formano dorsali medio-oceaniche", osserva l'ultima ricerca dal Dott Sigmundsson e la sua squadra.

Alla luce di ciò, la formazione di giganteschi bacini magmatici di caratteristiche magmatiche lineari a forma di dighe, è chiaramente stabilito, l'esatto meccanismo attraverso cui queste "dighe" si formano ancora non si sa.
C'è il rischio che il rift del Bardarbunga possa propagarsi ulteriormente verso nord coinvolgendo anche il sistema magmatico del vulcano Askja, che da anni sta manifestando segnali di un'aumento della massa magmatica in profondità in più settori dell'area vulcanica che lo coinvolge, ma il rischio peggiore potrebbe invece trovarsi a sud di Bardarbunga, nell'area del vulcano Hamarinn.
Iniziamo con lo spiegare cosa sta avvenendo nel settore del Bardarbunga in questi giorni.
Durante la notte del 12 dicembre del 2016 numerose scosse di terremoti hanno avuto luogo sul cratere del Bárðarbunga.
Questa attività sismica accade perché il vulcano si sta nuovamente sollevando a causa di un nuovo aumento della massa magmatica dopo un periodo di deflazione durante l'eruzione da agosto 2014 a Febbraio-2015.
La maggior parte delle attività sismica avviene nella parte nord-est della caldera, molto probabilmente per il fatto che il collasso del bacino centrale della caldera ha causato uno spostamento della massa magmatica al suo interno.

La magnitudo maggiore di questi terremoti è stata di 3.9, 3.8 e 4.2.
Ci sono anche numerose altre scosse minori in questa sequenza di terremoti che stanno continuando tutt'ora.
Questa inflazione è più veloce di chiunque previsione sospetta, dal momento che dopo l'eruzione è conclusa nel mese di febbraio 2015 è stato previsto che Bárðarbunga sarebbe stato tranquillo per un lungo periodo di tempo dopo tale grande eruzione. Questo non è successo, anche se nessuna nuova eruzione è accaduta finora.

Terremoti profondi sono successe anche sotto Trölladyngja, suggerendo movimenti del magma sotto quella zona, è opinione di alcuni che in quell'area possa iniziare una nuova fase eruttiva.
Nel frattempo quello che risalta agli occhi è che attività sismica di chiara origine magmatica sta avvenendo anche nell'area del vulcano Hamarinn, vicino all'area del calderoni Skafta, noti negli ultimi anni per le frequenti e inondazioni glaciali causate dall'attività geotermica, che hanno visto un'aumento nello scioglimento della superficie glaciale.

Durante i mesi del 2015 l'area dei calderoni Skaftafell, facenti parte del vulcano Hamariin, si è letteralmente sgombrata dal ghiaccio lasciando il suo centro sgombro dal ghiaccio.
E' la medesima area che sempre dal 2013 ha manifestato chiari segnali di intrusioni magmatiche all'interno del bacino magmatico del vulcano.

C'è la possibilità che i due fenomeni siano collegati con l'aumento dell'attività di Bardarbunga e di conseguenza una probabilità che una fase eruttiva come quella del periodo 2014-2015 possa iniziare in un processo di rifting tra Hamariin e Bardarbunga.
L'eruzione sarebbe inzialmente a carattere effusivo passando in una fase successiva a carattere esplosivo con forte emissione di cenere a causa dell'interazione della massa magmatica con lo spesso strato di ghiaccio.

martedì 19 aprile 2016

LA PROSSIMA ERUZIONE DEL BARDARBUNGA


Durante la fase eruttiva del vulcano Bardarbunga, la parte settentionale della calotta glaciale del Vatnajokull è stata ripetutamente scossa da forti crisi di attività sismica causate sia dai movimenti magmatici all'interno del Bardarbunga, sia dal processo di rifting che ha coinvolto lo stesso vulcano Bardarbunga, sia a causa del brusco collasso della caldera del complesso vulcanico.
Durante questo processo un'altro complesso vulcanico, il Tungnafellsjokull, che già in passato aveva manifestato segnali di attività vulcaniche, dopo oltre 10.000 anni dalla sua ultima fase eruttiva ha subìto un notevole aumento dell'attività sismica al punto da far temere una possibile eruzione.
All'inizio un nesso era molto improbabile in quanto l'aumento dell'attività sismica del Tungnafellsjokull era iniziato diversi anni prima del risveglio del Bardarbunga, senza calcolare che entrambi i vulcani e il loro stile eruttivo sono molto differenti anche nella composizione del magma.
Il Bardarbunga è un vulcano a magma basaltico derivante da magmi estremamentre caldi e in grado formare vasti laghi e fiumi di lava.(esempio il Kilauea, Hawaii)
Il Tungnafellsjokull invece è un magma a magma riolitico derivante da magmi estrememente densi e in grado di produrre eruzioni esplosive estremamente violente. (esempio Chaiten, Cile; Pinatubo, Filippine; Saint Helens, Stati Uniti).Prima di iniziare su cosa sta avvenendo sul vulcano Bardarbunga è interessante notare come una sequenza sismica avvenuta negli ultimi giorni si stia propagando dal vulcano Bardarbunga al vulcano Tungnafellsjokull.

Ormai è cosa risaputa che il Bardarbunga si sta nuovamente preparando per un'altra fase eruttiva in quanto l'area e il vulcano stesso si stanno nuovamente sollevando sotto un rapido accumulo di nuove masse magmatiche accompagnato da un progressivo aumento dell'attità sismica.
Quello che ha un po sorpreso è come negli ultimi giorni una rapida sequenza di scosse sismiche abbia iniziato a propagarsi in direzione del Tungnafellsjokull.
E' difficile sapere cosa sta avvenendo nella camera magmatica del Bardarbunga, ma c'è la possibilità che il bacino magmatico del vulcano Bardarbunga stia lentamente entrando in contatto con quello del Tungnafellsjokull.
Cosa succede quando il magma basaltico entra in contatto con il magma riolitico?
Non si sa ma se ciò sta davvero avvenendo non ci vorrà molto prima che si venga a saperlo.
Nel contempo, torniamo a parlare in particolare del Bardarbunga, negli ultimi giorni è stata fatta una sovrapposizione di diverse immagini ricavate negli ultimi 8 mesi 2015-2016 che evidenziano sequenze sismiche causate da intrusioni magmatiche nel settore del Vatnajokull.

L'attività sismica principale si concentra sulla caldera del Bardarbunga, ma altri punti neri si evidenziano anche nell'area del vulcano Hamariin e del Grimsvotn in una riga che fa sospettare chi scrive che con il passare del tempo l'accumulo di bacini magmatici porterà ad una vasta eruzione lineare, in stile come quella del Laki-Grimsvotn, oppure il vulcano Krafla.




La mappa sottostante evidenzia quali sistemi ci fessure e vulcano sono coinvolti.
Sovrapponendo le immagini di diversi mesi si può osservare come sotto la calotta glaciale del Vatnajokull, sommando ovviamente l'attività sismica del vulcano Bardarbunga che è così frequente da farlo apparire come un punto nero sulle immagini sovrapposte, si sta formando un'ampio sistema di intrusioni a diga.
Cos'è un'intrusione a diga?
E' un processo in cui il magma all'interno di un corpo ascende verso l'alto o si muove lateralmente all'interno della crosta superiore.
Distinte morfologie deformativi derivano dalla diga intrusioni, tra cui una sequenza di crateri eruttivi allineati basaltici, fessure, e, in alcuni casi, crepe di tensione, monoclinali, e piccole faglie.
Quando le dighe magmatiche intersecano la superficie, eruttano a formare coni, fessure eruttive, bassi vulcani a scudo, e flussi lavici.
Un'ulteriore area che non è stata sovrapposta all'immagine soprastante è in prossimità dell'area sotto la calotta glaciale dove avvenne la grande eruzione del 1783-84, Laki-Grimsvotn.

L'11 settembre 2015 uno sciame di terremoti si è nuovamente risvegliato sul vulcano Hamarinn.
Si tratta di un vulcano che si trova all'interno dello sciame di fratture del Bárðarbunga e potrebbe essere collegato ad esso, quale sia la connessione non è chiaro, ma i dati suggeriscono che una volta storica che il Bárðarbunga entra in eruzione viene talvolta seguito dal vulcano Hamarinn.
Quello di cui gli scienziati sono certi è che il Bardarbunga si trovi in uno dei suoi ciclici processi di rifting, che evolverebbero con il trascorrere del tempo in più fasi eruttive nell'arco di diversi anni e quello che sta avvenendo sotto il Vatnajokull, sembra essere proprio fare al caso nostro.
I processi di Rifting è quando una grande parte di una frattura sull'Islanda si apre a grandi profondità e grandi quantità di magma si formano e sono spinte verso l'alto riempiendo il vuoto che è creato.
Il vulcano Bárðarbunga ha avuto più della metà delle islandesi eruzioni rifting a fessura, e, naturalmente, le più grandi.
L'ultima volta che è successo al vulcano Bárðarbunga fu nel 1477, quando una frattura si propagò da Veidðivötn e si estese fino al Torfajökull (causando un'eruzione lì) causando anche un'eruzione di categoria VEI-6 nella caldera del Bárðarbunga.
La successiva volta che è successo era nel 1783, i Fuochi Skaftár (Laki) che è accaduto nella sequenza di spaccature del vulcano Grimsvotn.
Tuttavia è chiaro una cosa, una prossima grande eruzione nel settore del Bardarbunga è probabile, la spaccatura che si è formata durante l'eruzione di Holuhraun è sufficientemente vasta per l'eruzione di grandi quantità di magma.

Tuttavia resta interessante la vasta intrusione a diga che si sta formando a sud del Bardarbunga, luogo molto più probabile in cui avvenga la prossima fase eruttiva.


giovedì 31 marzo 2016

IN ISLANDA SI PREPARA UN NUOVO "LAKI"?

Quello che si è assistito in Islanda, nel periodo tra il 2014-2015, è stata un'eruzione legata al Bardarbunga la quale ha emesso la più grande quantità di lava dai tempi della grande eruzione islandese del Laki-Grismvotn, 1783-1784 il quale contribuì ad alterare il clima mondiale grazie all'eccezionale quantità di anidride solforosa (SO2) emessa nell'atmosfera che oscurò la radiazione solare per diversi anni, oltre al fatto che si trattava di un periodo di bassa attività solare.

L'eruzione del Bardarbunga fortunatamente è stata di intensità molto inferiore a quella del Laki, ma se fosse avvenuta sotto la calotta glaciale del Vatnajokull, avrebbe potuto andare molto peggio in quanto l'acqua a contatto con il magma è in grado di produrre eruzioni freato-magmatiche con forti emissioni di cenere nell'alta atmosfera, un fatto che invece avvenne durante la fase eruttiva del Laki-Grimsvotn.

Oggi a un'anno di distanza dalla fine della fase eruttiva del Bardarbunga, potrebbe sembrare che il vulcano si stia di nuovo stabilizzando e che per molto tempo non sentiremmo più parlare di questo strano nome, così simile al Bunga-bunga di Berlusconi, eppure questo è un'errore che non va sottovalutato.
L'immagine soprastante evidenzia come l'attività sismica nel corso dei mesi sulla caldera del Bardarbunga sia di nuovo in aumento quanto in rapido aumento è la massa e il volume di magma che il sistema vulcanico è in grado di contenere fino alla prossima eruzione.
Un'aumento dell'attività sismica e geotermica nell'arco degli ultimi mesi è stato osservato anche nei pressi della caldera del vulcano Grimsvotn e del vulcano subglaciale Hamariin.

Una chiara intrusione magmatica ha avuto luogo nell'area del vulcano Hamarinn il 17 Febbraio 2016, con terremoti alla profondità di 12 - 13 km.
Questa è la prima attività magmatica in questo vulcano da un po 'di tempo.
La massa magmatica è poco profonda nell'area di Hamarinn il che lo rende sensibile alle variazioni di pressione e soggetto a possibili eruzioni.
Il gennaio 2016 un'altra forte scossa di magnitudo 3.2 è avvenuta sempre nel settore del vulcano Hamariin, segnalando un chiaro aumento dell'attività.

Il terremoto di magnitudo 3.2 ha avuto luogo su di esso, non lontano dai calderoni Skaftárkötlum, a profondità era 0,7 km.
Hamariin, noto anche con il nome di Loki-Fögrufjöll vulcano è un vulcano complesso con camere magmatiche superficiali.

Dopo l'ultima imponente inondazione glaciale è chiaro che l'attività idrotermale dei calderoni Skaftárkatlar sta aumentando e le aree idrotermali stanno crescendo in dimensioni.
Ciò significa che c'è più energia che fluisce nei sistemi idrotermali e l'unico modo che spieghi tutto ciò l'afflusso di nuove masse magmatiche all'interno del vulcano. Questo sviluppo è preoccupante, sia nel breve e lungo termine. Questo aumenta il rischio di minore eruzione del vulcano Loki-Fögrufjöll notevole, a mio avviso. Rischio di grande eruzione in Loki-Fögrufjöll vulcano è anche aumentato. L'ultima eruzione del Loki-Fögrufjöll che era grande ha avuto luogo nel 1910 e durò da giugno a ottobre dello stesso anno.
Un'ipotesi su quanto sta avvenendo nel settore orientale del Vatnajokll è che il problema di base non è il fatto che il Bardarbunga si stia rapidamente preparando per una nuova fase eruttiva, ne tantomeno che possa iniziarne una nuova sul vulcano Grismvotn oppure sul vulcano Hamariin, piuttosto è preoccupante che tre grandi vulcani su un settore così vasto sotto il Vatnajokull, stiano manifestando di per se segnali di crescente inquietudine.
Tornando al fatto che il Bardarbunga ha recentemente eruttato una quantità di lava che non si vedeva dal 1783, questa fase eruttiva era stata preceduta da simili segnali a quelli che si osservano oggi sui vulcani Hamariin-Grismvotn e ovviamente il Bardarbunga.

Un'anno prima della fase eruttiva del Bardarbunga il sistema vulcanico Kverkfjöll ha manifestato un forte aumento dell'attività geotermica accompagnato addirittura da un'esplosione freatica e poco tempo dopo lo stesso fenomeno avvenne nella regione del vulcano Hamariin quando un'aumento dell'attività sismica e dell'attività geotermica portò alla fusione di grandi quantità di ghiaccio.

Secondo uno scienziato la fase eruttiva del vulcano Bardarbunga è tutt'altro che finita.
In tutto l'eruzione di lava ha eruttato 1400 miliardi di litri di lava che ora coprono 85 chilometri quadrati.
I problemi maggiori potrebbero persino ancora a venire, conferma Kristín Jónsdóttir, scienziato senior di IMO: Il vulcano non era stanco, di grandi quantità di magma soggette ancora in prossimità della superficie.
Ora probabilmente le masse di roccia fusa starebbero cercando un nuovo sfogo.
"Ci saranno probabilmente più eruzioni, di solito sono di serie", ha detto l'esperto della stazione televisiva "RUV" . E 'possibile un'eruzione sotto il ghiacciaio, che è vicino al precedente eruzione. Il contatto di lava e ghiaccio potrebbe esplodere grandi nubi di cenere -le conseguenze per il traffico aereo potrebbero essere gravi.
Che si stia preparando un'altra grande eruzione simile a quella del Laki-Grimsvotn?

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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