ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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mercoledì 7 dicembre 2016

UN SEGNALE DAL PASSATO UN SINTOMO DEL FUTURO


Durante la ricerca attraverso archivi storici per saperne di più sul clima di quello che ora è il Belgio, la Francia settentrionale, Lussemburgo e Paesi Bassi del 15 ° secolo, Chantal Camenisch ha notato qualcosa di strano.
"Mi sono reso conto che c'era qualcosa di straordinario in corso per quanto riguarda il clima durante gli anni 1430", dice lo storico presso l'Università di Berna, in Svizzera.
Rispetto ad altri decenni dello scorso millennio, molti inverni del 1430 e altre aree erano estremamente fredde nei Paesi Bassi, così come in altre parti d'Europa.
Nell'inverno del 1432-1433, le persone in Scozia hanno dovuto usare il fuoco per sciogliere il vino in bottiglia prima di berlo.
In Europa centrale, molti fiumi e laghi erano congelati.
Nelle regioni di solito temperate di Francia del sud, nord e centro Italia, alcuni inverni sono durati fino ad aprile, spesso con gelate tardive.
Questo ha pesantemente influenzato la produzione alimentare e i prezzi dei prodotti alimentari in molte parti d'Europa.
"Per il popolo, significava che soffrivano la fame, erano malati e molti di loro sono morti", afferma Camenisch.
Ha unito le forze con Kathrin Keller, un modellatore del clima presso il Centro Oeschger per la ricerca sui cambiamenti climatici a Berna, e altri ricercatori, per saperne di più sul clima del 1430 e come ha influenzato società, in Europa nord-occidentale e centrale.
I loro risultati sono pubblicati in una rivista della European Geosciences Union.
Si guardarono negli archivi climatici, dati come gli anelli degli alberi, carote di ghiaccio, sedimenti lacustri e documenti storici, per ricostruire il clima del passato.
"Le ricostruzioni mostrano che le condizioni climatiche durante il periodo del 1430 erano molto speciali.
Con i suoi inverni molto freddi ed estati calde normali, questo decennio è un unico nel suo genere nei 400 anni di dati che stavano indagando, 1300-1700 ", dice Keller.
"Ciò che non può essere risolto dalle soli ricostruzioni, però, è la sua origine - è stato il clima anomalo forzato da influenze esterne, quali il vulcanismo o cambiamenti dell'attività solare, o era semplicemente il risultato casuale di variabilità naturale inerente al sistema climatico? "

Uno dei documenti storici analizzati dal team è stata una cronaca bernese, che contiene il record 1439 (A proposito di una grande mortalità a Berna 1439) 'Von einem grossen Sterbot zu Bernn', Diebold Schilling, Amtliche Berner Cronaca (1478-1483), vol. 2, Berna, Burgerbibliothek, Mss.hhI2, pag. 6.

Ci sono stati altri periodi freddi della storia d'Europa. Nel 1815, il vulcano Monte Tambora ha eruttato grandi quantità di ceneri e particelle nell'atmosfera, appannando la luce solare sufficiente per ridurre in modo significativo le temperature in Europa e in altre parti del mondo.
Ma gli anni 1430 erano diversi, non solo in ciò che ha causato il raffreddamento, ma anche perché non erano stati studiati in dettaglio fino ad ora.
Le simulazioni climatiche gestite da Keller e il suo team hanno dimostrato che, mentre ci sono state alcuni eruzioni vulcaniche e le variazioni dell'attività solare in quel periodo, non potrebbero giustificare il modello del clima degli anni 1430.
I modelli climatici hanno mostrato invece che queste condizioni sono dovute a variazioni naturali nel sistema climatico, una combinazione di fattori naturali che si sono verificati per caso e significava l'Europa ha avuto inverni molto freddi e normali estati calde.
Indipendentemente dalle cause alla base del clima strano, gli anni 1430 sono stati "un periodo crudele" per chi ha vissuto quegli anni, dice Camenisch.
"A causa di questo gruppo di inverni estremamente freddi con basse temperature che duravano fino ad aprile e maggio, il grano in crescita è stato danneggiato, così come i vigneti e le altre produzioni agricole. Pertanto, non vi sono stati notevoli cattivi raccolti in molti luoghi in Europa nord-occidentale e centrale. Questi cattivi raccolti hanno portato all'aumento dei prezzi dei generi alimentari e la crisi conseguente do sussistenza e carestie. Inoltre, le malattie epidemiche infuriavano in molti luoghi. Carestie ed epidemie hanno portato ad un aumento del tasso di mortalità ".
Nel documento, gli autori citano anche altri effetti:" Nel contesto della crisi, le minoranze sono state accusate delle condizioni climatiche estreme, l'aumento dei prezzi alimentari, la carestia e la peste "Comunque, in alcune città, come ad esempio Basilea, Strasburgo, Colonia o Londra, la società si è adattata in modo più costruttivo alla crisi con la costruzione di granai comunali che li hanno resi più resistenti alle future carenze di cibo.
Keller conferma che un altro decennio di inverni molto freddi potrebbe accadere di nuovo.
Il team dice che il loro studio del clima del passato potrebbe aiutare le persone oggi, mostrando come le società possono essere influenzati da condizioni climatiche estreme, e come devono prendere precauzioni per rendersi mene vulnerabili a esso. Nel 1430, le persone non erano stati esposti a tali condizioni estreme prima ed erano impreparate ad affrontare le conseguenze.
Il futuro sembra presegnalare che il clima è proprio diretto verso un periodo di lungo termine simile.

Nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico si sta effettivamente osservando una forte tendenza al raffreddamento oceanico tra la Groenlandia e la isole di Capo Verde.
Questa zona, tra l’altro, coincide con il ramo discendente della Circolazione del Nord Atlantico. Il che significa che è in corso un rallentamento dell’intera circolazione.

In coincidenza con questo la superficie della Groenlandia dal 1 settembre 2016, ha continuato a guadagnandare circa tre miliardi di tonnellate di ghiaccio, a causa delle continue abbondanti nevicate, tutti i giorni dal 1 ° settembre, soffiando via tutti i record precedenti per l'aumento di ghiaccio.
La temperatura nella parte superiore della calotta glaciale della Groenlandia alla stazione di vertice ha colpito vicino a -60 C intorno al 24 di novembre. Questo potrebbe essere un nuovo record di freddo in questo periodo dell'anno. (Abbiamo visto il freddo record anche nel mese di luglio.)
Nel contempo l'attività sulla superficie del Sole sembra si stia appianando con molti anni di anticipo rispetto al normale.
La NASA ha rilasciato le immagini che mostra un Sole stranamente senza macchia di questo mese, con quasi nessun segno sulla sua superficie.

E 'il più basso livello di attività solare che abbiamo visto dal 2011, anche se il sole è solo a metà del suo ciclo di 11 anni, e cinque anni che mancano al minimo solare.
Ma sembra essere andato tranquillo molto prima del solito.
Il prossimo livello del minimo solare non dovrebbe avvenire per altri cinque anni, nel 2021.
Quindi non è del tutto chiaro il motivo per cui il sole è andato così tranquillo così presto.
"A questo punto nel tempo, il numero di macchie solari sembrano scorrere verso il basso più velocemente del previsto, se il livello del minimo solare non dovrebbe verificarsi fino al 2021," ha spiegato in una dichiarazione della NASA, il Solar Dynamics Observatory.


Fonte:https://wattsupwiththat.com/2016/12/01/cold-kills-the-coldest-decade-of-the-millennium/

giovedì 10 novembre 2016

SVEZIA: A STOCCOLMA LA PIU' ABBONDANTE NEVICATA DI NOVEMBRE IN OLTRE UN SECOLO


A Stoccolma, città posta nel sud della Scandinavia, d’Inverno la neve non dovrebbe mancare, e potrebbe stupire il solo parlarne. Ma ci sono stati mesi di Novembre in cui la neve non si è mai vista.
Ma mercoledì 9 la città è stata investita da una bufera di neve di intensità tale che in Novembre non succedeva da 111 anni.
Secondo i dati dell’ufficio meteo locale sono caduti oltre 30 cm di neve, ovvero la maggiore nevicata in un solo giorno di Novembre dall’inizio delle rilevazioni avvenute a partire dal 1905. A sostenerlo è l’agenzia meteorologica nazionale SMHI.
Il record precedente novembre era del 1985, quando 29 centimetri di neve caddero in un solo giorno.
Il record storico di Stoccolma è di ben 76 centimetri caduti nel mese di marzo 1909. Qui sotto una serie di foto tratte da Twitter.


Fonte:http://www.freddofili.it/14797-stoccolma-meteo-record-mercoledi-la-maggiore-nevicata-novembre-111-anni/

venerdì 21 ottobre 2016

ECCEZIONALE INCREMENTO DELLA CALOTTA GLACIALE DELLA GROENLANDIA


Una crescita quasi da record per i ghiacci Groenlandesi, crescita data probabilmente da un cambio di circolazione marina, più fredda del normale e con anomalie negative marcate (come da grafico allegato) nel Nord Atlantico, stanno favorendo degli accumuli straordinari di neve e ghiaccio sulla grande isola di ghiaccio.

Gli accumuli hanno raggiunto in questi giorni i 150 miliardi di tonnellate dall’inizio della stagione fredda, che ha inizio nel mese di settembre, e che fino a ieri 19 ottobre hanno acquistato uno straordinario spessore.
Anno dopo anno la massa glaciale della Groenlandia continua ad aumentare.

Fonte:http://www.attivitasolare.com/impennata-ghiaccio-neve-groenlandia/

martedì 6 settembre 2016

ARTICO: IN DUE SETTIMANE ECCEZIONALE ESTENSIONE DEL MARE GHIACCIATO


In alcuni punti il ​​ghiaccio è già di spessore fino a 15 piedi.
Record di crescita nel ghiaccio marino artico.
La parte destra del grafico mostra la rapida ripresa dell'estensione del ghiaccio verso l'alto.

La crescita dello strato di mare ghiacciato nella Hudson Bay è ancor più drammatica.
Questo spara quasi del grafico!

Non è possibile spiegare il nuovo record di estensione del ghiaccio marino artico estensione del ghiaccio marino e l'aumento di spessore sopra l'ultima settimana di agosto e la prima settimana di settembre.


Fonte:https://iceagenow.info/record-growth-arctic-sea-ice-past-2-weeks/

mercoledì 13 aprile 2016

L'OCEANO ATLANTICO STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' FREDDO


Sta continuando ed estendendosi l’imponente raffreddamento in atto dell’Atlantico Settentrionale, le anomalie negative sono così estese (anche in profondità) e così pronunciate, da far supporre che persisteranno a lungo nei prossimi anni.
Seguiremo ovviamente l’evoluzione di questa particolarità climatica, ma, nel frattempo, facendo il punto della situazione, notiamo, nell’ultima mappa del NOAA riferita al 04 Aprile, che le anomalie termiche negative sono oramai estese alle acque delle coste europee, spingendosi verso settentrione fino al Canada, al Mare del Nord ed all’Islanda.
Nella mappa del contenuto di calore dell’Atlantico Settentrionale alle medie latitudini, notiamo il forte calo della quantità di calore presente a partire dal 2010: in questo caso si sta ritornando a valori simili a quelli misurati negli anni Novanta, anche se i dati sono fermi a Dicembre 2015 (ma il calo è ulteriormente proseguito nei tre mesi successivi).
Guardiamo infine l’indice AMO, l’oscillazione multidecadale delle temperature dell’Atlantico Settentrionale.
Negli ultimi 150 anni, ha seguito tre fasi fredde, in particolare prima del 1850, tra il 1910 ed il 1920, e tra gli anni Settanta ed Ottanta dello scorso secolo, e due grandi fasi calde, in particolare tra gli anni Trenta e Cinquanta, e, soprattutto, negli anni Duemila.
Il “picco” ultimo del riscaldamento dell’Atlantico Settentrionale sembra essersi raggiunto nel 2010, sta seguendo un lento calo che, tuttavia, sembra accelerare sempre di più, come mostra la caduta dell’indice AMO nel mese di Marzo, a partire dall’anno 2014, facendo registrare, con tutta probabilità, il valore più basso dal 1990.
Bisogna ricordare che le temperature dell’Atlantico Settentrionale, e quindi anche l’AMO, presentano delle variazioni da mese a mese, più fredde nei mesi invernali, più calde in quelli estivi, per questo motivo l’AMO viene misurato annualmente come media dei 12 mesi, ma il calo termico che ha mostrato in paragone ai mesi di Marzo passati è particolarmente significativo.
Le conseguenze sul clima europeo potrebbero manifestarsi improvvisamente e rapidamente: le temperature dell’Atlantico hanno grandi ripercussioni sull’andamento termico del nostro Continente, come visibile dalle fasi fredde che hanno accompagnato le fasi di AMO negativo, e quelle calde che hanno invece accompagnato le anomalie dell’AMO fortemente positive.



Fonte:http://freddofili.it/13341-limponente-raffreddamento-del-nord-atlantico-lamo-raggiunge-marzo-suo-valore-minimo-dagli-anni-90/

LA GROENLANDIA SI SCIOGLIE ALLA BASE A CAUSA DELL'HOTSPOT ISLANDESE


Per capire il comportamento della calotta glaciale della Groenlandia gli scienziati del centro di ricerca GFZ / tedesco per Geoscience hanno usato la storia geologica della regione dell'Atlantico settentrionale.
I segreti del passato della Groenlandia sono sepolti sotto una calotta di spessore fino a 5 km.
Combinando i dati gravimetrici, indagini radar sismiche, analisi dei carotaggi di ghiaccio, terra e satellitari le osservazioni hanno individuato un'area di flusso geotermico della traversata della Groenlandia sopra il "pennacchio islandese".
Questa zona di anomalia termica, orientato est-ovest, corrispondente ad una fusione diffusa sotto la calotta glaciale dal più alto punto della copertura di ghiaccio della Groenlandia nella direzione del Nord Atlantico.


Posizione attuale delle aree del pennacchio islandese e dove ha indotto un'assottigliamento litosferico la fusione della base attiva del ghiaccio che ricopre la Groenlandia

Modello basale di temperatura del ghiaccio sulla calotta di ghiaccio che copre l'area sommitale della Groenlandia - GRIP & GISP2 indica i luoghi di perforazione - doc. A.Petrunin / GFZ
Tra 80 e 35 milioni di anni fa, i processi tettonici si sposteranno sulla Groenlandia su un pennacchio caldo del mantello caldo, ora collocato sull'Islanda.
Il manto di fusi materiali hanno assottigliato la litosfera profondo meno di un quarto della superficie della Groenlandia, e ha creato un disgelo subglaciale zona dove sono abbondanti, lubrificare la base del tappo e farlo correre più veloce.

Lo studio indica che circa la metà del ghiaccio del centro-nord della Groenlandia si scioglie a causa di fenomeni geotermici e l'acqua di fusione viene incanalata verso l'oceano attraverso una rete idrologica fitta sotto il ghiaccio.


Fonte:http://www.earth-of-fire.com/2016/04/melting-at-the-base-of-the-greenland-ice-sheet-explained-by-the-history-of-the-icelandic-mantle-plume.html

lunedì 11 aprile 2016

INGHILTERRA: UCCELLI ARTICI DALL'ARTICO ALL'ISLANDA VISTI IN CORNOVAGLIA


La scena di case in rovina sullo sfondo di un cielo blu potrebbe essere abbastanza comune in Cornovaglia, ma ciò che non lo è il piccolo uccello bianco nella siepe.
Questo gufo delle nevi, è stato fotografato dal fotografo Adam Whitehouse.
Tali uccelli sono nativi regioni artiche del Nord America e dell'Eurasia, piuttosto che la punta del West Cornwall.
L'insolito bianco visitatore si è fermato per un breve periodo a St Just il 4 aprile ed è stato raffigurato sopra Kenidjack Valley.
Ma il gufo della nevi, non era l'unico insolito visitatore in Cornovaglia, negli stessi giorni un certo numero di altri uccelli artici sono stati visti nella zona, tra cui un raro falco Gyr nella stessa posizione e un gabbiano l'Islanda sulla spiaggia.


Fonte:http://www.sott.net/article/316215-Wrong-time-wrong-place-Lost-snowy-owl-seen-in-Cornwall-UK

venerdì 25 marzo 2016

IL FREDDO MARZO TEDESCO


Sta destando una certa sorpresa, mista a preoccupazione per l’esito sulle colture, il mese di Marzo decisamente freddo che ha colpito quest’anno lo stato tedesco.
Ripetuti afflussi di aria fredda artica hanno infatti mantenuto le temperature al di sotto della norma su gran parte dello Stato tedesco, tanto che i valori termici mensili sono al momento di circa -1,6°C rispetto al normale.
Nei prossimi giorni le temperature saranno piuttosto variabili, ma mediamente sotto la norma.
Il tutto però si inserisce in una tendenza di lungo periodo, che vede le temperature tedesche del mese di Marzo scendere costantemente negli ultimi 27 anni, a partire dal 1989.

Pur tra alti e bassi, caratteristica tipica di questo mese che vede alternarsi periodi freddi e caldi, notiamo come la linea di tendenza scenda costantemente verso il basso.
I mesi più freddi sono stati quelli del 1996 e del 2013.

Fonte:http://freddofili.it/2016/03/24/il-freddo-marzo-tedesco-del-2016/

martedì 22 marzo 2016

DURANTE GLI ULTIMI DUE INVERNI L'EROSIONE COSTIERA DELLE TEMPESTE ATLANTICHE E' STATA LA PIU' INTENSA DEGLI ULTIMI 70 ANNI


Le continue nuove tempeste che hanno martoriato la costa atlantica dell'Europa durante l'inverno del 2013/14 sono state le più energici di quasi sette decenni, ha dimostrato una nuova ricerca
Ed erano parte di un trend in crescita che gli scienziati dicono che ha il potenziale di cambiare radicalmente lo stato di equilibrio delle spiagge lungo il lato occidentale del continente, portando a cambiamenti permanenti nella spiaggia di pendenza, l'allineamento delle coste e posizione della costa.
In uno studio accettato per la pubblicazione su Geophysical Research Letters, una rivista della American Geophysical Union, i ricercatori hanno confrontato modellato e misurato i dati dai siti in tutta la Scozia, Irlanda, Inghilterra, Francia, Portogallo, Spagna e Marocco, e hanno mostrato che le condizioni meteorologiche estreme sono state le più energiche almeno dal 1948.
Hanno dimostrato che lungo gli esposti iiti a cielo aperto della costa nel Regno Unito e in Francia, c'era stata ampia spiaggia e l'erosione delle dune a causa del trasporto dei sedimenti, con perdite di sedimenti fino a 200 m3 per ogni striscia di 1m di spiaggia.
Ad alcuni degli altri siti, l'equilibrio tra i diversi contributi del trasporto solido lungo costa è stata interrotto, provocando cambiamenti nella allineamento costiero, di cui la conformazione della spiaggia.
La ricerca è stata guidata dalla Plymouth University in collaborazione con gli scienziati del Centre National de la Recherche Scientifique, l'Université de Bordeaux, l'Institut Universitaire Européen de la Mer e l'Ulster University.
Gerd Masselink, docente di Geomorfologia costiera a Plymouth University e autore principale dello studio, ha dichiarato: "Abbiamo già condotto una ricerca che mostra gli effetti devastanti causati al Regno Unito dalla tempesta invernale del 2013/14 ma il danno causato alle comunità costiere c'era. Replicato - e in alcuni casi superato -.. in tutta la Francia occidentale tranne uno dei siti valutati per questo studio hanno raggiunto il loro stato più impoverito alla fine dell'inverno 2014, e ci vorranno molti anni per recuperare pienamente "
Hanno dimostrato che le condizioni di onde estreme si sono verificate fino a cinque volte più frequentemente nel 2013/14, e l'altezza delle onde d'inverno erano fino al 40% maggiore, rispetto alla media.
Il Dr Tim Scott, docente dell'Ocean Exploration a Plymouth University, ha aggiunto: "L'estremo inverno del 2013/14 è in linea con le tendenze storiche e si prevede anche che si verificheranno sempre più, secondo alcuni dei modelli climatici, l'inverno del 2015/16 è anche impostato essere tra i tempestoso degli ultimi 70 anni sia a causa di tempeste più intense e / o più frequenti, si dovrebbe senza dubbio considerare in futuro la pianificazione costiera la difesa dal mare della costa atlantica dell'Europa ".


Fonte:http://www.sott.net/article/314512-Storms-battering-Europes-Atlantic-coastline-were-the-most-energetic-in-70-years-causing-extensive-erosion-along-coasts

lunedì 1 febbraio 2016

ISOLE BRITANNICHE: IN ARRIVO ENNESIMA VIOLENTA TEMPESTA


C’è il massimo allarme per l’arrivo della tempesta “Gertrude” sulle Isole Britanniche, e per i terribili effetti che potrebbe provocare sul territorio.
Al momento, infatti, sono previste raffiche di vento che potrebbero superare la velocità di 190 kmh, in particolare sul nord della Scozia, ma è previsto anche un rovesciamento di aria fredda dall’Artico, che potrebbe fare scendere il termometro fino a -15°C sempre in Scozia.
Il tutto accompagnato da piogge torrenziali, e possibili eventi alluvionali.
Precipitazioni che potrebbero però essere nevose sempre sulla Scozia, che sembra essere al centro del maltempo in arrivo, visto che potrebbe cadere fino ad un metro di neve fresca sulle alture.
Da notare anche il rischio delle mareggiate: le onde marine potrebbero infatti raggiungere un’altezza eccezionale di 14-16 metri, mettendo tutte le coste occidentali a rischio!

L’allarme è stato lanciato dal Meteoffice britannico, le foto sono tratte da mirror.co.uk.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/29/tempesta-gertrude-in-arrivo-sulle-isole-britanniche-venti-a-190-kmh-e-neve-fino-ad-un-metro/

STATI UNITI: TENDENZA ALL'AUMENTO DELLE TEMPESTE DI NEVE E ONDATE DI FREDDO NELL'EST DELLA NAZIONE


C’è almeno una zona del mondo dove le tempeste di neve ed il freddo sono in netto aumento, negli ultimi anni, e questa è il settore nord est statunitense, dove il freddo invernale la sta facendo da padrone, negli ultimi anni, ed anche le notizie di cronaca confermano questo tipo di tendenza, con tormente di neve sempre più da record.
I grafici sottostanti sono stati elaborati dal climatologo Steve Goddard, e mostrano quelle che sono le temperature medie del periodo Gennaio – Marzo del nord est statunitense negli ultimi venti anni, con la forte diminuzione delle temperature.
Mentre, nel secondo grafico, viene mostrata l’incidenza del numero delle grandi tempeste di neve invernali per decennio, negli ultimi 60 anni.
E’ incredibile l’aumento del numero di queste tempeste che si è verificato nell’ultimo decennio, passando da una media di 6-7 ogni 10 anni, ad un numero di 25.
E’ forse responsabile di questo un decadimento delle temperature dell’Atlantico Settentrionale, ipotesi avanzata da alcuni studiosi?

Oppure si tratta di un vero e proprio cambiamento della circolazione invernale del Nord Emisfero, che previlegia le ondate di freddo su queste zone?


Fonte:http://freddofili.it/2016/02/01/aumentano-le-tempeste-di-neve-e-si-acuisce-il-freddo-invernale-sul-nord-est-degli-stati-uniti/

mercoledì 27 gennaio 2016

STATI UNITI: A NEW YORK LA PIU' GRANDE NEVICATA IN UN SINGOLO GIORNO


Si è detto che la “Grande Mela” non è riuscita a superare il record storico di neve risalente al 2006, per solo mezzo cm.
Con 68 cm, infatti, è stata la seconda maggiore tormenta di neve che abbia colpito la città dal 1869 ad oggi.
In realtà, in un solo giorno, il 23 Dicembre scorso, sono caduti 67,5 cm di neve, che rappresenta il massimo quantitativo mai registrato in 24 ore su New York!
Infatti i 68,3 cm di neve caduti nel 2006 caddero in due giorni, 10-11 Febbraio.
Altri record storici della tempesta Jonas si sono misurati in Pennsylvania, dove ad Harrisburgh sono caduti 86 cm di neve, e ad Allentown 81 cm, che sono i massimi quantitativi di neve mai caduti su queste città.
Anche a Baltimora, Maryland, si è raggiunto un nuovo record di neve caduta, con 74 cm.
La massima quantità è stata misurata a Sheperdsville, in Virginia occidentale, dove sono caduti 102,9 cm di neve.
Tuttavia, sembra che anche l’aeroporto di Washington DC, Dulles, abbia misurato 29,3 pollici di neve, cioè 74,4 cm di neve, che sarebbero record storico per la Capitale, mentre l’aeroporto di Ronald Reagan non ha superato i 45,2 cm.
L’aeroporto di Duelles si trova 29 miglia ad ovest della città, ma sembra che la misura dell’aeroporto di Reagan sia stata viziata da un errore, in quanto è stata effettuata alle ore 20 locali, mentre la nevicata è proseguita intensa per altre quattro ore!
In realtà, presso la Casa Bianca, sono stati misurati 55,9 cm di neve, che potrebbe essere la misura reale della neve caduta in città!
Questo farebbe sì che la tormenta a Washington si piazzi al secondo posto di sempre dopo i 71,1 cm caduti nel 1922.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/26/new-york-stavolta-e-record-storico-la-piu-grande-nevicata-in-un-singolo-giorno/

giovedì 21 gennaio 2016

ISOLE BRITANNICHE: PESANTE INNEVAMENTO IN SCOZIA


L’ondata di freddo ha colpito duro le Isole Britanniche, dove si sono verificate temperature di parecchi gradi al di sotto dello zero, ed anche pesanti nevicate.
Si è arrivati ad una minima di -10,2°C a Loch Glascarnoch, in Scozia, e di -9,0°C ad Altnaharra.
Le seguenti foto riguardano le montagne di Blencathra, che si elevano appena oltre gli 800 metri sulla parte nord occidentale dell’Inghilterra, e la zona della Cumbria, poco a settentrione di esse, al confine con la Scozia, sono tratte dal Daily Mail.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/21/le-spettacolari-foto-dellinnevamento-in-inghilterra/

martedì 19 gennaio 2016

FREDDO PESANTE IN QUASI TUTTO IL CONTINENTE EUROPEO


Come era nelle previsioni di alcuni giorni fa, il Continente europeo si è risvegliato sotto zero, quasi tutto, comprese Francia, Inghilterra, (dove le minime hanno sfiorato i -6°C, ed i -10°C in Scozia).
Le minime più basse si sono registrate tra la Russia Europea e la Scandinavia, dove, in Finlandia, si sono raggiunti i -36,8°C a Joutsenio, e -36,5°C a Muonio, mentre in Svezia si sono toccati i -38°C a Nikkaluokta.
I -40,0°C si sono raggiunti a Lovozero, ad est della Finlandia.
Il gelo ha colpito anche la Germania, con ben -23,5°C ad Oberstdorf, e -18,4°C a Kempten, l’Olanda, con -9,6°C a Twente, e soprattutto il Belgio, dove si sono registrati -17,2°C ad Eisenborn, -11,9°C a Mont Rigi, -11,3°C ad Ernage.
Anche in Francia il “muro” dei -10°C è stato sfondato a Borgo St. Maurice, con -10,7°C.
La mappa delle anomalie termiche mostra valori di 24-25°C sotto la norma sul Nord Europa, ma con vaste anomalie negative di 8-10°C al di sotto del normale su gran parte del nostro Continente, Italia compresa.

Mappa delle temperature delle ore 6 di stamani, e delle anomalie termiche relative, da meteomodel.pl.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/19/mattinata-di-gran-freddo-su-tutto-il-continente-europeo/

lunedì 11 gennaio 2016

INGHILTERRA: IN ARRIVO L'INVERNO PIU' FREDDO DA CINQUANT'ANNI, DURERA' FINO A MARZO


Si tratta di una previsione effettuata dai meteorologi e climatologi inglesi, in vista dell’avvezione di aria Artica che sta per invadere la Gran Bretagna nei prossimi giorni.
In particolare, il Meteoffice, l’organismo ufficiale britannico, ha stabilito che il grande freddo potrebbe perdurare fino a Marzo inoltrato, stando alle sue previsioni a tre mesi.
Le temperature potrebbero scendere fino a raggiungere valori che riporterebbero le Isole Britanniche al ricordo di quanto accadde nel terribile inverno del 1962-63.
In particolare è dal mese di Febbraio in poi che la situazione sembra orientarsi per una persistenza di venti gelidi orientali o settentrionali che investiranno tutte le Isole.
Il ghiaccio e le nevicate potrebbero provocare condizioni di forte disagio su tutta la Gran Bretagna, è stato diramato un avviso relativo alle prossime settimane.
Il Meteoffice ha dichiarato che già nel corso della prossima settimana le Isole saranno interessate da un’ondata di venti freddi provenienti dall’Artico, le temperature potrebbero precipitare fino a valori di -13°C sulla Scozia, e di -2°C sul sud dell’Inghilterra.
Questa mappa mostra le previsioni delle precipitazioni nevose, con l’altezza dello zero termico, che è previsto praticamente al livello del mare, nei prossimi cinque giorni.


Fonte:http://freddofili.it/2016/01/10/inghilterra-in-arrivo-linverno-piu-freddo-degli-ultimi-50-anni-e-perdurera-fino-a-marzo/

mercoledì 30 dicembre 2015

LA TEMPESTA FRANK SFERZA L'INGHILTERRA, VENTI DI BUFERA ANCHE A LONDRA

Secondo il Met Office, è l’inverno più piovoso in assoluto e il mese di dicembre è stato anche il mese più piovoso di sempre nel Regno Unito

La tempesta Frank in queste ore sta colpendo le isole britanniche: migliaia di abitazioni sono state evacuate fra Inghilterra settentrionale e Scozia meridionale e le raffiche di vento, che raggiungono i 130 km/h, stanno interessando tutto il Regno Unito e anche Londra, dove diversi alberi sono crollati.
L’allerta massima interessa 46 diversi territori fra Inghilterra e Galles e 60 in Scozia. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo diverse persone dalle case allagate, spesso utilizzando imbarcazioni d’emergenza. L’area degli Scottish Borders, nella Scozia meridionale, è stata particolarmente colpita, come anche Hawick e di Peebles, fra Edimburgo e il Vallo di Adriano, che sono state evacuate. Il villaggio di Carsphairn, sulle colline del Galloway, è isolato a causa di alcuni fiumi che hanno rotto gli argini. Oltre 3000 abitazioni nel Paese sono al momento prive di corrente elettrica.
Secondo il Met Office, a memoria d’uomo questo è l’inverno più piovoso in assoluto e il mese di dicembre è stato anche il mese più piovoso di sempre.


Fonte:http://www.meteoweb.eu/2015/12/il-regno-unito-sferzato-dalla-tempesta-frank-venti-di-bufera-anche-a-londra/561415/

venerdì 11 dicembre 2015

INQUIETANTI SEGNALI DALL'OCEANO ARTICO E ANTARTICO


Dopo una delle più brevi stagioni estive mai registrate, dove si è assistito ad un debole periodo di scioglimento dei ghiacci, il mare ghiacciato che con l'arrivo dell'autunno e fino alla fine dell'inverno ricopre con uno spessore di diversi metri l'Oceano Artico sta raggiungendo estensioni davvero eccezionali arrivando a battere un'elevato numero di record storici che ormai hanno superato il decennio.
Un chiaro segno che alle alte latitudini fino alla Groenlandia anche il freddo deve essere a dir poco eccezionale.Ed effettivamente ormai i segnali ci sono tutti per indicare che le alte latitudini si stanno raffreddando.
L'estensione oltre il 30% dell'aumento del ghiaccio marino sta scavalcando tutti i record del periodo autunnale.

Anche alle basse latitudini che circondano il continente antartico si sta assistendo ad una forte estensione del ghiaccio marino dell'Oceano Antartico molto al di sopra del periodo stagionale, quando dovrebbe essere molto più ridotto.

Ovviamente è molto freddo vicino ai poli quest'anno.
Tornando all'Oceano Artico il mare ghiacciato sta crescendo molto rapidamente nei Mari di Barents e di Kara e sarà molto probabilmente superiore al normale entro le prossime settimane.

Nel frattempo la calotta glaciale della Groenlandia sta guadagnando un'enorme massa di neve e ghiaccio.

Le temperature nella capitale della Groenlandia stanno scendendo da oltre un decennio, quindi dal 2003, e sono le più fredde dal momento che il vulcano Pinatubo ha raffreddato l'anno del 1993.
Nel suo complesso l'estensione della superficie totale, a livello mondiale, del ghiaccio marino ha continuato costantemente ad aumentare.
Da quella data, nel 2005, la quantità di ghiaccio marino è cresciuta di circa l'area della California e della Francia insieme.
Tra pochi giorni sarà probabilmente di nuovo al di sopra della media 30 anni.

E' chiaro che negli ultimi anni stiamo assistendo ad progressivo raffreddamento del pianeta che comprende entrambi gli emisferi, più accentuato in Antartide e nell'Emisfero Settentrionale.
Su quest'ultimo concentriamo la nostra attenzione su due cause in particolare: la Crisi Solare in quanto l'irradiamento dell'attività solare sta progressivamente diminuendo portando ad un minor riscaldamento, quindi un raffreddamento, che si accentuerà con il passare dei decenni del prossimo Grande Minimo Solare; la seconda causa è il collasso della Corrente del Golfo che sta raffreddando la acque dell'Oceano Atlantico Settentrionale e quindi portando ad un clima più fresco e umido su ambo i continenti che divide.
La Corrente del Golfo ha rallentato di 6 milioni di tonnellate di acqua al secondo nel corso degli ultimi 30 anni.
Questa particolare zona dell'Atlantico ha mostrato temperature oceaniche che sono 3,6 gradi Fahrenheit più fredde rispetto alla media.
Secondo uno studio, questa zona fredda di temperature dell'oceano potrebbe essere uno degli indicatori di un rallentamento drammatico nella Corrente del Golfo.
Questa situazione preoccupa gli scienziati in quanto la Corrente del Golfo è responsabile per lo spostamento di enormi quantità di calore a nord dall'equatore superato la costa orientale degli Stati Uniti nel Nord Atlantico.

Esiste un indice standardizzato per calcolare il valore dell’AMO, Oscillazione Nord Atlantica, si tratta di una media su 12 mesi del valore (indice di Klotzbach e Grey), che mostra meglio, al di là delle singole variazioni di mese in mese, l’andamento di questo indice e l’andamento relativo delle temperature dell’Atlantico Settentrionale.
Il ciclo è multidecadale, si nota benissimo la fase calda che ha preso piede fino al 1970, quella fredda che è giunta fino al 1996, e l’attuale fase calda che è durata circa 20 anni, raggiungendo un massimo storico nel 2011.
Ma, adesso, la temperatura nord atlantica è in forte calo, e, nel mese di Agosto, tale indice ha raggiunto un valore di -0,9, che rappresenta il valore più basso dal 1994.
E’ molto probabile, a questo punto, che sia iniziato un nuovo ciclo ventennale (o anche oltre), di temperature basse del Nord Atlantico, con tutte le conseguenze del caso sul clima europeo.
La fredda estate sulle Nazioni che si affacciavano sull’Atlantico Settentrionale, potrebbe esserne un primo segnale.
Tuttavia quello che si osserva sono due fenomeni il cui effetto va a sommarsi, da un lato abbiamo chiaramente assistito ad un rallentamento della Corrente del Golfo con progressivo raffreddamento dell'Oceano Atlantico, da un'altro il ciclo AMO è entrato nella sua fase iniziale del ciclo di vent'anni.
Un modo per comprendere che la Corrente del Golfo ha effettivamente cambiato traiettoria e stata l'osservazione di un'aumento della temperatura del mare al largo della East Coast degli Stati Uniti, sommata ad un lieve incremento del livello del mare.

"17 ottobre 2012 - Lo scorso dicembre (2011 )due ricercatori del Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI), Glen Gawarkiewicz e Al Plueddemann, sono stati allertati da alcuni pescatori che lamentavano una temperatura alta delle acque del mare e una corrente molto più forte del normale nell'area intorno alla piattaforma continentale a sud del New England nell'oceano Atlantico. Gli studi approfonditi dei due ricercatori sono giunti ad una conclusione a dir poco sorprendente: la Corrente del Golfo in due occasioni a partire dalla fine di ottobre dello scorso anno, ha cambiato traiettoria scorrendo più a nord rispetto al suo normale percorso."
Lo studio pubblicato recentemente su Scientific Reports intitolato "Direct interaction between the Gulf Stream and the shelfbreak south of New England," effettuato basandosi su dati provenienti da diverse istituzioni raccolti con diversi sistemi, anche satellitari, e basandosi sulle serie storiche disponibili ha evidenziato un aumenti di temperatura dell'ordine di circa 6°, aumenti che ad una prima analisi certamente potevano essere attribuiti ad altre cause, ma che ad un'analisi più approfondita sono stati chiaramente ricondotti ad una deviazione della Corrente del Golfo vera e propria.
Infatti proprio nei periodi di riscaldamento si sono evidenziate anche variazioni di salinità e aumenti della velocità della corrente marina, esattamente coincidenti con gli incrementi termici. In estrema sintesi la Corrente del Golfo ha deviato a nord di circa 200 km, giungendo ad una latitudine dove mai si era spinta prima, secondo i rilevamenti.
Ciò che si conclude dopo questa analisi è che siamo nella medesima condizione climatica iniziale della Piccola Età del Ghiaccio.






Fonti:
https://stevengoddard.wordpress.com/2015/12/10/hottest-year-ever-update-ice-growth-blowing-away-all-records/
http://realclimatescience.com/2015/12/record-arctic-sea-ice-growth-continues-on-last-day-of-cop21/
https://stevengoddard.wordpress.com/2015/12/10/massive-increase-in-global-sea-ice-area-over-the-past-decade/
http://www.sciencetimes.com/articles/4886/20150326/gulf-stream-slowed-greenland-ice-sheet-melting.htm
http://freddofili.it/2015/09/14/crolla-ad-agosto-il-valore-dellamo-siamo-ad-un-indice-di-09-il-valore-piu-basso-dal-1994/
http://www.usatoday.com/story/todayi...ights/1660875/
http://it.wikipedia.org/wiki/Uragano_Sandy
http://www.terradaily.com/reports/Scientists_Uncover_Diversion_of_Gulf_Stream_Path_in_Late_2011_999.html

giovedì 12 novembre 2015

RAFFREDDAMENTO DELL'OCEANO ATLANTICO SEMPRE PIU' INTENSO E ORA ANCHE LA SIBERIA E' PIU' FREDDA DELLA NORMA


Il raffreddamento oceanico (BLOB) è quella massa ormai amplissima di Nord Oceano Atlantico che misura temperature superficiali più basse della norma. Ovvero gelide.
Nel frattempo anche la Siberia è più fredda della norma. Una combinazione situazioni reali che potrebbero influenzare il clima dell’inverno.
Le mappe confermano che tutto il Nord Atlantico è più freddo della media sino a svariati gradi centigradi, e ciò attenua i tepori della Corrente del Golfo.
La Corrente del Golfo è fondamentale per il clima d’Europa e dell’Italia, in quanto a parità di latitudine con altre località del mondo, il clima europeo è decisamente più mite e libero dai ghiacci. Nel Labrador, terra che si trova nel nord est del Canada, i ghiacci sono semi permanenti, eppure si trova alla stessa latitudine delle Isole Britanniche, le quali hanno la medesima latitudine della Siberia centrale.
La Norvegia, anch’essa influenzata dalla Corrente del Golfo, ha la stessa latitudine del nord della Siberia, dove il clima è ostile, con il gelo che ghiaccia il sottosuolo (permafrost).
Insomma, la mite Corrente del Golfo è estremamente debole e questa situazione si dovrebbe rilevare sopratutto nel prossimo inverno.
Nel frattempo si congela più rapidamente della media la Siberia.

Fonte:http://freddofili.it/2015/11/11/blob-oceanico-sempre-piu-freddo-anche-la-siberia-e-piu-fredda-della-norma-e-allora/

mercoledì 4 novembre 2015

IN GROENLANDIA E NELL'OCEANO ARTICO CONTINUA L'ECCEZIONALE CRESCITA DEL MARE GHIACCIATO E DELLA CALOTTA GLACIALE


La crescita del ghiaccio in Groenlandia continua a livelli record.
La superficie della Groenlandia ha guadagnato 200 miliardi di tonnellate di neve e ghiaccio nelle ultime otto settimane.

Questo è stato accompagnato da record di freddo si avvicina -60 ° C.

L'estensione della superficie ghiacciata dell'Oceano Artico è al punto più elevato in dieci anni sulla data, dopo una crescita record.

L'inverno polare è ufficialmente iniziato mentre quello vero è proprio è appena nella fase autunnale, indubbiamente questo inverno potrebbe riservarci delle forti sorprese.


Fonte:http://realclimatescience.com/2015/11/record-cold-and-ice-growth-continuing-in-the-arctic-accompanied-by-record-fraud-from-the-press/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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