ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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mercoledì 7 dicembre 2016

UN SEGNALE DAL PASSATO UN SINTOMO DEL FUTURO


Durante la ricerca attraverso archivi storici per saperne di più sul clima di quello che ora è il Belgio, la Francia settentrionale, Lussemburgo e Paesi Bassi del 15 ° secolo, Chantal Camenisch ha notato qualcosa di strano.
"Mi sono reso conto che c'era qualcosa di straordinario in corso per quanto riguarda il clima durante gli anni 1430", dice lo storico presso l'Università di Berna, in Svizzera.
Rispetto ad altri decenni dello scorso millennio, molti inverni del 1430 e altre aree erano estremamente fredde nei Paesi Bassi, così come in altre parti d'Europa.
Nell'inverno del 1432-1433, le persone in Scozia hanno dovuto usare il fuoco per sciogliere il vino in bottiglia prima di berlo.
In Europa centrale, molti fiumi e laghi erano congelati.
Nelle regioni di solito temperate di Francia del sud, nord e centro Italia, alcuni inverni sono durati fino ad aprile, spesso con gelate tardive.
Questo ha pesantemente influenzato la produzione alimentare e i prezzi dei prodotti alimentari in molte parti d'Europa.
"Per il popolo, significava che soffrivano la fame, erano malati e molti di loro sono morti", afferma Camenisch.
Ha unito le forze con Kathrin Keller, un modellatore del clima presso il Centro Oeschger per la ricerca sui cambiamenti climatici a Berna, e altri ricercatori, per saperne di più sul clima del 1430 e come ha influenzato società, in Europa nord-occidentale e centrale.
I loro risultati sono pubblicati in una rivista della European Geosciences Union.
Si guardarono negli archivi climatici, dati come gli anelli degli alberi, carote di ghiaccio, sedimenti lacustri e documenti storici, per ricostruire il clima del passato.
"Le ricostruzioni mostrano che le condizioni climatiche durante il periodo del 1430 erano molto speciali.
Con i suoi inverni molto freddi ed estati calde normali, questo decennio è un unico nel suo genere nei 400 anni di dati che stavano indagando, 1300-1700 ", dice Keller.
"Ciò che non può essere risolto dalle soli ricostruzioni, però, è la sua origine - è stato il clima anomalo forzato da influenze esterne, quali il vulcanismo o cambiamenti dell'attività solare, o era semplicemente il risultato casuale di variabilità naturale inerente al sistema climatico? "

Uno dei documenti storici analizzati dal team è stata una cronaca bernese, che contiene il record 1439 (A proposito di una grande mortalità a Berna 1439) 'Von einem grossen Sterbot zu Bernn', Diebold Schilling, Amtliche Berner Cronaca (1478-1483), vol. 2, Berna, Burgerbibliothek, Mss.hhI2, pag. 6.

Ci sono stati altri periodi freddi della storia d'Europa. Nel 1815, il vulcano Monte Tambora ha eruttato grandi quantità di ceneri e particelle nell'atmosfera, appannando la luce solare sufficiente per ridurre in modo significativo le temperature in Europa e in altre parti del mondo.
Ma gli anni 1430 erano diversi, non solo in ciò che ha causato il raffreddamento, ma anche perché non erano stati studiati in dettaglio fino ad ora.
Le simulazioni climatiche gestite da Keller e il suo team hanno dimostrato che, mentre ci sono state alcuni eruzioni vulcaniche e le variazioni dell'attività solare in quel periodo, non potrebbero giustificare il modello del clima degli anni 1430.
I modelli climatici hanno mostrato invece che queste condizioni sono dovute a variazioni naturali nel sistema climatico, una combinazione di fattori naturali che si sono verificati per caso e significava l'Europa ha avuto inverni molto freddi e normali estati calde.
Indipendentemente dalle cause alla base del clima strano, gli anni 1430 sono stati "un periodo crudele" per chi ha vissuto quegli anni, dice Camenisch.
"A causa di questo gruppo di inverni estremamente freddi con basse temperature che duravano fino ad aprile e maggio, il grano in crescita è stato danneggiato, così come i vigneti e le altre produzioni agricole. Pertanto, non vi sono stati notevoli cattivi raccolti in molti luoghi in Europa nord-occidentale e centrale. Questi cattivi raccolti hanno portato all'aumento dei prezzi dei generi alimentari e la crisi conseguente do sussistenza e carestie. Inoltre, le malattie epidemiche infuriavano in molti luoghi. Carestie ed epidemie hanno portato ad un aumento del tasso di mortalità ".
Nel documento, gli autori citano anche altri effetti:" Nel contesto della crisi, le minoranze sono state accusate delle condizioni climatiche estreme, l'aumento dei prezzi alimentari, la carestia e la peste "Comunque, in alcune città, come ad esempio Basilea, Strasburgo, Colonia o Londra, la società si è adattata in modo più costruttivo alla crisi con la costruzione di granai comunali che li hanno resi più resistenti alle future carenze di cibo.
Keller conferma che un altro decennio di inverni molto freddi potrebbe accadere di nuovo.
Il team dice che il loro studio del clima del passato potrebbe aiutare le persone oggi, mostrando come le società possono essere influenzati da condizioni climatiche estreme, e come devono prendere precauzioni per rendersi mene vulnerabili a esso. Nel 1430, le persone non erano stati esposti a tali condizioni estreme prima ed erano impreparate ad affrontare le conseguenze.
Il futuro sembra presegnalare che il clima è proprio diretto verso un periodo di lungo termine simile.

Nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico si sta effettivamente osservando una forte tendenza al raffreddamento oceanico tra la Groenlandia e la isole di Capo Verde.
Questa zona, tra l’altro, coincide con il ramo discendente della Circolazione del Nord Atlantico. Il che significa che è in corso un rallentamento dell’intera circolazione.

In coincidenza con questo la superficie della Groenlandia dal 1 settembre 2016, ha continuato a guadagnandare circa tre miliardi di tonnellate di ghiaccio, a causa delle continue abbondanti nevicate, tutti i giorni dal 1 ° settembre, soffiando via tutti i record precedenti per l'aumento di ghiaccio.
La temperatura nella parte superiore della calotta glaciale della Groenlandia alla stazione di vertice ha colpito vicino a -60 C intorno al 24 di novembre. Questo potrebbe essere un nuovo record di freddo in questo periodo dell'anno. (Abbiamo visto il freddo record anche nel mese di luglio.)
Nel contempo l'attività sulla superficie del Sole sembra si stia appianando con molti anni di anticipo rispetto al normale.
La NASA ha rilasciato le immagini che mostra un Sole stranamente senza macchia di questo mese, con quasi nessun segno sulla sua superficie.

E 'il più basso livello di attività solare che abbiamo visto dal 2011, anche se il sole è solo a metà del suo ciclo di 11 anni, e cinque anni che mancano al minimo solare.
Ma sembra essere andato tranquillo molto prima del solito.
Il prossimo livello del minimo solare non dovrebbe avvenire per altri cinque anni, nel 2021.
Quindi non è del tutto chiaro il motivo per cui il sole è andato così tranquillo così presto.
"A questo punto nel tempo, il numero di macchie solari sembrano scorrere verso il basso più velocemente del previsto, se il livello del minimo solare non dovrebbe verificarsi fino al 2021," ha spiegato in una dichiarazione della NASA, il Solar Dynamics Observatory.


Fonte:https://wattsupwiththat.com/2016/12/01/cold-kills-the-coldest-decade-of-the-millennium/

venerdì 18 novembre 2016

L'ATTIVITA' SOLARE SCENDE, LE TEMPERATURE GLOBALI SI ABBASSANO E LA GROENLANDIA GUADAGNA MASSA GLACIALE

L'evento più recente del riscaldamento naturale di El Niño ha esercitato il suo massimo effetto sulle anomalie di temperatura superficiale nel corso degli ultimi mesi del 2015 e nei primi mesi del 2016. Da allora, le temperature della superficie terrestre si sono abbassate di circa 1,2 ° C a seconda della set di dati satellitari RSS.

Nel frattempo dal periodo di settembre l'aumento della massa glaciale della Groenlandia, a causa delle continue nevicate, è stato eccezionale e da record.

Secondo un numero crescente di evidenze scientifiche, tale tendenza al raffreddamento e il trend di crescita degli strati di ghiaccio polari di crescita a breve termine come quelle precedentemente indicate possono presto diventare tendenze a lungo termine nei prossimi decenni. Come mostrato ci sono già stati 18 lavori scientifici pubblicati nel 2016 che indicano che i periodi di alta attività solare (vale a dire, il Moderno Massimo Solare del 20 ° / 21 °e il Medievale Massimo Solare del 11 ° secolo) sono associati con le tendenze del riscaldamento su scala centenaria, e periodi di bassa attività solare (dal 13 ° al 19 ° secolo la Piccola Età del Ghiaccio) sono associati con le tendenze di raffreddamento su scala centenaria.
Molti segnali sono ulteriormente visibili anche in queste settimane.

In Kazakistan recentemente la temperatura è scesa a -33°C nella capitale, un valore che non si misurava in Novembre da alcuni decenni (dal 1953).
E’ stata diramata un’allerta meteo per la possibilità che nei prossimi giorni, in specie tra il 18 ed il 19, si registrino valori sino a -40°C in alcune aree del Paese.
Il record di Astana per Novembre è di -39°C, e fu misurato nel 1953.
Secondo i meteorologi russi, erano decenni che l’intera Russia non veniva ricoperta di neve nella prima parte di Novembre. Infatti ci sono state tormente di neve ovunque, dalla parte europea sino alla Siberia e le coste dell’Oceano Pacifico come a Vladivostok.
Anche in Giappone, l'Impero del Sol Levante, sono stati registrati record di neve.

L'inverno è sceso di colpo nella città di Asahikawa con 24 ore di nevicata che hanno raggiunto i 38 cm (quasi 15 pollici).
La quantità di neve che cadde in 24 ore è stata descritta neve pesante.
A mezzogiorno nella città di Asahikawa, l'accumulo di neve ha raggiunto 44 cm, che la rende la più grande nevicata a metà novembre dall'inizio delle rilevazioni nel 1961. Anche chi aveva previsto un'inverno mite per il Nord Europa ha dovuto fare un passo indietro.
Il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration ) è stato costretto a rivedere totalmente previsioni per il Nord Europa, per l'ennesimo anno di fila.
Il NOAA aveva previsto un inverno mite. Ora lo ha definito un "mese significativamente molto più freddo per la Scandinavia e la Russia."

Nel frattempo, Stoccolma, il Regno di Svezia viene a completare un record di 111 anni di nevicate record per il periodo.
Le previsioni in arrivo per i primi di dicembre 2016 non sono estremamente incoraggianti.

Per il periodo dicembre gennaio sembra prendere forma un'inverno in stile anni '70 con affondi di aria polare e nevicate abbondanti.
Aspettiamo di vedere se tale previsione risulta esatta.

L'ATTIVITA' SOLARE SCENDE, LE TEMPERATURE GLOBALI SI ABBASSANO E LA GROENLANDIA GUADAGNA MASSA GLACIALE

L'evento più recente del riscaldamento naturale di El Niño ha esercitato il suo massimo effetto sulle anomalie di temperatura superficiale nel corso degli ultimi mesi del 2015 e nei primi mesi del 2016. Da allora, le temperature della superficie terrestre si sono abbassate di circa 1,2 ° C a seconda della set di dati satellitari RSS.

Nel frattempo dal periodo di settembre l'aumento della massa glaciale della Groenlandia, a causa delle continue nevicate, è stato eccezionale e da record.

Secondo un numero crescente di evidenze scientifiche, tale tendenza al raffreddamento e il trend di crescita degli strati di ghiaccio polari di crescita a breve termine come quelle precedentemente indicate possono presto diventare tendenze a lungo termine nei prossimi decenni. Come mostrato ci sono già stati 18 lavori scientifici pubblicati nel 2016 che indicano che i periodi di alta attività solare (vale a dire, il Moderno Massimo Solare del 20 ° / 21 °e il Medievale Massimo Solare del 11 ° secolo) sono associati con le tendenze del riscaldamento su scala centenaria, e periodi di bassa attività solare (dal 13 ° al 19 ° secolo la Piccola Età del Ghiaccio) sono associati con le tendenze di raffreddamento su scala centenaria.
Molti segnali sono ulteriormente visibili anche in queste settimane.

In Kazakistan recentemente la temperatura è scesa a -33°C nella capitale, un valore che non si misurava in Novembre da alcuni decenni (dal 1953).
E’ stata diramata un’allerta meteo per la possibilità che nei prossimi giorni, in specie tra il 18 ed il 19, si registrino valori sino a -40°C in alcune aree del Paese.
Il record di Astana per Novembre è di -39°C, e fu misurato nel 1953.
Secondo i meteorologi russi, erano decenni che l’intera Russia non veniva ricoperta di neve nella prima parte di Novembre. Infatti ci sono state tormente di neve ovunque, dalla parte europea sino alla Siberia e le coste dell’Oceano Pacifico come a Vladivostok.
Anche in Giappone, l'Impero del Sol Levante, sono stati registrati record di neve.

L'inverno è sceso di colpo nella città di Asahikawa con 24 ore di nevicata che hanno raggiunto i 38 cm (quasi 15 pollici).
La quantità di neve che cadde in 24 ore è stata descritta neve pesante.
A mezzogiorno nella città di Asahikawa, l'accumulo di neve ha raggiunto 44 cm, che la rende la più grande nevicata a metà novembre dall'inizio delle rilevazioni nel 1961. Anche chi aveva previsto un'inverno mite per il Nord Europa ha dovuto fare un passo indietro.
Il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration ) è stato costretto a rivedere totalmente previsioni per il Nord Europa, per l'ennesimo anno di fila.
Il NOAA aveva previsto un inverno mite. Ora lo ha definito un "mese significativamente molto più freddo per la Scandinavia e la Russia."

Nel frattempo, Stoccolma, il Regno di Svezia viene a completare un record di 111 anni di nevicate record per il periodo.
Le previsioni in arrivo per i primi di dicembre 2016 non sono estremamente incoraggianti.

Per il periodo dicembre gennaio sembra prendere forma un'inverno in stile anni '70 con affondi di aria polare e nevicate abbondanti.
Aspettiamo di vedere se tale previsione risulta esatta.

venerdì 23 settembre 2016

LA GROENLANDIA STA GUADAGNANDO MASSA GLACIALE


La stagione calda dei ghiacci groenlandesi termina, per convenzione, il 01 Settembre, (periodo nel quale oramai le temperature artiche tendono a tornare sotto lo zero, come mostra il grafico delle temperature del 2016 al di sopra degli 80° di latitudine nord):

La stagione per il calcolo del bilancio tra accumulo e scioglimento di ghiaccio, in Groenlandia, va dunque dal 01 Settembre al 31 Agosto.
Quella del 2015-16 ha presentato un bilancio positivo, di circa 30 miliardi di metri cubi (30 km cubici di ghiaccio in più), ma fa impressione soprattutto il fatto che, dalla stagione 2011-12, si siano accumulati oltre 250 km cubici di ghiaccio.

Mappe dal Servizio meteorologico Danese.
La Groenlandia sta chiaramente guadagnando massa glaciale.


Fonte:http://www.freddofili.it/14446-ghiacci-groenlandesi-bilancio-fine-stagione/


mercoledì 13 aprile 2016

LA GROENLANDIA SI SCIOGLIE ALLA BASE A CAUSA DELL'HOTSPOT ISLANDESE


Per capire il comportamento della calotta glaciale della Groenlandia gli scienziati del centro di ricerca GFZ / tedesco per Geoscience hanno usato la storia geologica della regione dell'Atlantico settentrionale.
I segreti del passato della Groenlandia sono sepolti sotto una calotta di spessore fino a 5 km.
Combinando i dati gravimetrici, indagini radar sismiche, analisi dei carotaggi di ghiaccio, terra e satellitari le osservazioni hanno individuato un'area di flusso geotermico della traversata della Groenlandia sopra il "pennacchio islandese".
Questa zona di anomalia termica, orientato est-ovest, corrispondente ad una fusione diffusa sotto la calotta glaciale dal più alto punto della copertura di ghiaccio della Groenlandia nella direzione del Nord Atlantico.


Posizione attuale delle aree del pennacchio islandese e dove ha indotto un'assottigliamento litosferico la fusione della base attiva del ghiaccio che ricopre la Groenlandia

Modello basale di temperatura del ghiaccio sulla calotta di ghiaccio che copre l'area sommitale della Groenlandia - GRIP & GISP2 indica i luoghi di perforazione - doc. A.Petrunin / GFZ
Tra 80 e 35 milioni di anni fa, i processi tettonici si sposteranno sulla Groenlandia su un pennacchio caldo del mantello caldo, ora collocato sull'Islanda.
Il manto di fusi materiali hanno assottigliato la litosfera profondo meno di un quarto della superficie della Groenlandia, e ha creato un disgelo subglaciale zona dove sono abbondanti, lubrificare la base del tappo e farlo correre più veloce.

Lo studio indica che circa la metà del ghiaccio del centro-nord della Groenlandia si scioglie a causa di fenomeni geotermici e l'acqua di fusione viene incanalata verso l'oceano attraverso una rete idrologica fitta sotto il ghiaccio.


Fonte:http://www.earth-of-fire.com/2016/04/melting-at-the-base-of-the-greenland-ice-sheet-explained-by-the-history-of-the-icelandic-mantle-plume.html

venerdì 18 marzo 2016

DAL MESE DI AGOSTO 2015 LA CALOTTA GLACIALE DELLA GROENLANDIA HA GUADAGNATO 400 MILIARDI DI TONNELLATE DI GHIACCIO


La superficie della Groenlandia ha guadagnato 400 miliardi di tonnellate di ghiaccio da agosto, continuando a evidenziare un netto guadagno della massa glaciale durante gli ultimi 6 mesi.

Stessa cosa equivale per il mare ghiacciato dell'Oceano Artico che è essenzialmente normale ovunque ad eccezione del Mare di Barents.

I fatti continuano a confermare una netta tendenza al raffreddamento della zona polare.


Fonte:http://realclimatescience.com/2016/03/dumbest-commie-ever-by-a-huge-margin/

venerdì 18 dicembre 2015

SIAMO ALLA FINE DEL PERIODO INTERGLACIALE


In dettaglio i cicli combinati delle Ere Glaciali che hanno colpito il nostro Pianeta negli ultimi 420 mila anni.
Basta guardare il grafico ricostruito delle temperature grazie ai carotaggi del ghiaccio sulla stazione antartica di Vostok, forse il luogo più freddo della Terra.
Queste “carote”, lunghe centinaia di metri, permettono, nelle loro stratificazioni, la “ricostruzione” del clima antartico, e, di riflesso, quello del nostro pianeta.
Riusciamo così a capire quali sono i valori in gioco, nell’ambito dei tempi di ritorno e della durata dei periodi interglaciali (quello che stiamo vivendo adesso).
Una generazione di uomini di circa 70 anni costituisce, in questo caso, appena un punto del grafico complesso sotto indicato, nel quale le glaciazioni si ripetono ciclicamente per una durata di circa 100 mila anni, intervallate da periodi interglaciali della durata di circa 10 mila anni.
I picchi glaciali si sono verificati per la precisione 125 mila, 280 mila, 325 mila e 415 mila anni fa, con temperature più basse delle attuali di circa 8-10°C nei periodi più freddi.
Possiamo notare come una glaciazione inizi all’improvviso, con un calo termico subitaneo anche di 6-8°C, per poi proseguire tra alti e bassi, ma caratterizzati da un trend in lenta discesa.
Altrettanto subitanea è la fine di una glaciazione, con risalite termiche dell’ordine di 10-12°C in pochi millenni, e forse anche in tempistiche minori.
Ma la cosa da notare è che, nel nostro attuale periodo interglaciale, le temperature sono risalite appena nella norma, in pratica rimanendo dagli 1 ai 3°C inferiori rispetto a quelle che dovrebbero essere in un interglaciale normale.
Questo ordine di cose tende a fare riflettere su quella che è la portata del Periodo Caldo Moderno e (+0,7° rispetto al 1850 a livello globale), e su quelle che erano le temperature molto più alte attraversate dal nostro pianeta durante una normale fase interglaciale.

Altra cosa che deve fare riflettere, il fatto che l’attuale interglaciale è ad 11600 anni, già superiore ad altri interglaciali che sono stati di appena 10 mila anni (in particolare 325 e 240 mila anni fa), di conseguenza i dati indicano che la prossima avanzata glaciale è imminente.
Un'altro dato ci evidenzia come anche al polo opposto del pianeta i dati indichino la stessa cosa.
Il grafico delle temperature di un’altra zona nella quale è relativamente facile estrarre “carote” di ghiaccio dello spessore di centinaia di metri, dalle quali è possibile, utilizzando alcuni metodi, ricostruire le temperature passate è la Groenlandia, e di conseguenza si comprendono anche le temperature globali.

Il grafico mostra anzitutto la fine dell’ultima glaciazione, tra 11 mila e 10 mila anni fa, con la curva delle temperature che cresce rapidamente nell’arco di pochi secoli.
Dopo un rapido e breve ritorno al clima freddo avvenuto circa 8200 anni fa, la temperatura globale ha toccato la sua punta massima circa 7300, 7000 e 3300 anni fa, quando le temperature erano di almeno 3° superiori a quelle attuali.
L’ultimo di questi periodi viene indicato come “Minoan Warm Period”, seguito da un rapido raffreddamento, e da un nuovo periodo caldo, denominato “Periodo Romano”, quando le temperature circa 2000 anni fa erano 1,5° più alte delle attuali.
Infine, dopo un raffreddamento molto pronunciato attorno al 700 d.C, le temperature sono risalite nel lungo Massimo Medievale, culminato attorno all’anno Mille, mentre dal 1200 in poi è cominciato quel periodo di freddo denominato Piccola Età del Ghiaccio.
L’attuale riscaldamento moderno è attualmente di circa 1°C inferiore al periodo del riscaldamento medievale.
Da notare che il trend termico degli ultimi 4000 anni in Groenlandia è discendente, questo è compatibile con i primi segnali dell’inizio della prossima glaciazione.
Un altro appunto legato alla quantità di CO2 presente in atmosfera, e ricavata dalle “bolle d’aria” intrappolate nel ghiaccio.
Le temperature raggiunsero un massimo di +3°C oltre il livello attuale con quantità di CO2 pari a circa 260 ppm.
La concentrazione di CO2 poi sale costantemente negli ultimi 4 mila anni, mentre contemporaneamente la temperatura scende.
Attualmente la concentrazione di CO2 è vicina alle 400 ppm, superiori di ben 120 ppm ai periodo romano, quando le temperature globali erano di 1,5°C superiori alle attuali.
Di conseguenza i dati indicano due cose: siamo prossimi alla prossima avanzata dei ghiacci; l'anidride carbonica di produzione industriale non influisce sul clima.




Fonti:
http://freddofili.it/2015/12/18/antartide-un-alternarsi-di-periodi-caldi-e-freddi-ciclici-negli-ultimi-400-mila-anni-siamo-alla-fine-dellinterglaciale-moderno/
http://freddofili.it/2015/12/17/groenlandia-le-temperature-in-calo-negli-ultimi-4-mila-anni-indicano-come-imminente-la-nuova-glaciazione/

venerdì 11 dicembre 2015

INQUIETANTI SEGNALI DALL'OCEANO ARTICO E ANTARTICO


Dopo una delle più brevi stagioni estive mai registrate, dove si è assistito ad un debole periodo di scioglimento dei ghiacci, il mare ghiacciato che con l'arrivo dell'autunno e fino alla fine dell'inverno ricopre con uno spessore di diversi metri l'Oceano Artico sta raggiungendo estensioni davvero eccezionali arrivando a battere un'elevato numero di record storici che ormai hanno superato il decennio.
Un chiaro segno che alle alte latitudini fino alla Groenlandia anche il freddo deve essere a dir poco eccezionale.Ed effettivamente ormai i segnali ci sono tutti per indicare che le alte latitudini si stanno raffreddando.
L'estensione oltre il 30% dell'aumento del ghiaccio marino sta scavalcando tutti i record del periodo autunnale.

Anche alle basse latitudini che circondano il continente antartico si sta assistendo ad una forte estensione del ghiaccio marino dell'Oceano Antartico molto al di sopra del periodo stagionale, quando dovrebbe essere molto più ridotto.

Ovviamente è molto freddo vicino ai poli quest'anno.
Tornando all'Oceano Artico il mare ghiacciato sta crescendo molto rapidamente nei Mari di Barents e di Kara e sarà molto probabilmente superiore al normale entro le prossime settimane.

Nel frattempo la calotta glaciale della Groenlandia sta guadagnando un'enorme massa di neve e ghiaccio.

Le temperature nella capitale della Groenlandia stanno scendendo da oltre un decennio, quindi dal 2003, e sono le più fredde dal momento che il vulcano Pinatubo ha raffreddato l'anno del 1993.
Nel suo complesso l'estensione della superficie totale, a livello mondiale, del ghiaccio marino ha continuato costantemente ad aumentare.
Da quella data, nel 2005, la quantità di ghiaccio marino è cresciuta di circa l'area della California e della Francia insieme.
Tra pochi giorni sarà probabilmente di nuovo al di sopra della media 30 anni.

E' chiaro che negli ultimi anni stiamo assistendo ad progressivo raffreddamento del pianeta che comprende entrambi gli emisferi, più accentuato in Antartide e nell'Emisfero Settentrionale.
Su quest'ultimo concentriamo la nostra attenzione su due cause in particolare: la Crisi Solare in quanto l'irradiamento dell'attività solare sta progressivamente diminuendo portando ad un minor riscaldamento, quindi un raffreddamento, che si accentuerà con il passare dei decenni del prossimo Grande Minimo Solare; la seconda causa è il collasso della Corrente del Golfo che sta raffreddando la acque dell'Oceano Atlantico Settentrionale e quindi portando ad un clima più fresco e umido su ambo i continenti che divide.
La Corrente del Golfo ha rallentato di 6 milioni di tonnellate di acqua al secondo nel corso degli ultimi 30 anni.
Questa particolare zona dell'Atlantico ha mostrato temperature oceaniche che sono 3,6 gradi Fahrenheit più fredde rispetto alla media.
Secondo uno studio, questa zona fredda di temperature dell'oceano potrebbe essere uno degli indicatori di un rallentamento drammatico nella Corrente del Golfo.
Questa situazione preoccupa gli scienziati in quanto la Corrente del Golfo è responsabile per lo spostamento di enormi quantità di calore a nord dall'equatore superato la costa orientale degli Stati Uniti nel Nord Atlantico.

Esiste un indice standardizzato per calcolare il valore dell’AMO, Oscillazione Nord Atlantica, si tratta di una media su 12 mesi del valore (indice di Klotzbach e Grey), che mostra meglio, al di là delle singole variazioni di mese in mese, l’andamento di questo indice e l’andamento relativo delle temperature dell’Atlantico Settentrionale.
Il ciclo è multidecadale, si nota benissimo la fase calda che ha preso piede fino al 1970, quella fredda che è giunta fino al 1996, e l’attuale fase calda che è durata circa 20 anni, raggiungendo un massimo storico nel 2011.
Ma, adesso, la temperatura nord atlantica è in forte calo, e, nel mese di Agosto, tale indice ha raggiunto un valore di -0,9, che rappresenta il valore più basso dal 1994.
E’ molto probabile, a questo punto, che sia iniziato un nuovo ciclo ventennale (o anche oltre), di temperature basse del Nord Atlantico, con tutte le conseguenze del caso sul clima europeo.
La fredda estate sulle Nazioni che si affacciavano sull’Atlantico Settentrionale, potrebbe esserne un primo segnale.
Tuttavia quello che si osserva sono due fenomeni il cui effetto va a sommarsi, da un lato abbiamo chiaramente assistito ad un rallentamento della Corrente del Golfo con progressivo raffreddamento dell'Oceano Atlantico, da un'altro il ciclo AMO è entrato nella sua fase iniziale del ciclo di vent'anni.
Un modo per comprendere che la Corrente del Golfo ha effettivamente cambiato traiettoria e stata l'osservazione di un'aumento della temperatura del mare al largo della East Coast degli Stati Uniti, sommata ad un lieve incremento del livello del mare.

"17 ottobre 2012 - Lo scorso dicembre (2011 )due ricercatori del Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI), Glen Gawarkiewicz e Al Plueddemann, sono stati allertati da alcuni pescatori che lamentavano una temperatura alta delle acque del mare e una corrente molto più forte del normale nell'area intorno alla piattaforma continentale a sud del New England nell'oceano Atlantico. Gli studi approfonditi dei due ricercatori sono giunti ad una conclusione a dir poco sorprendente: la Corrente del Golfo in due occasioni a partire dalla fine di ottobre dello scorso anno, ha cambiato traiettoria scorrendo più a nord rispetto al suo normale percorso."
Lo studio pubblicato recentemente su Scientific Reports intitolato "Direct interaction between the Gulf Stream and the shelfbreak south of New England," effettuato basandosi su dati provenienti da diverse istituzioni raccolti con diversi sistemi, anche satellitari, e basandosi sulle serie storiche disponibili ha evidenziato un aumenti di temperatura dell'ordine di circa 6°, aumenti che ad una prima analisi certamente potevano essere attribuiti ad altre cause, ma che ad un'analisi più approfondita sono stati chiaramente ricondotti ad una deviazione della Corrente del Golfo vera e propria.
Infatti proprio nei periodi di riscaldamento si sono evidenziate anche variazioni di salinità e aumenti della velocità della corrente marina, esattamente coincidenti con gli incrementi termici. In estrema sintesi la Corrente del Golfo ha deviato a nord di circa 200 km, giungendo ad una latitudine dove mai si era spinta prima, secondo i rilevamenti.
Ciò che si conclude dopo questa analisi è che siamo nella medesima condizione climatica iniziale della Piccola Età del Ghiaccio.






Fonti:
https://stevengoddard.wordpress.com/2015/12/10/hottest-year-ever-update-ice-growth-blowing-away-all-records/
http://realclimatescience.com/2015/12/record-arctic-sea-ice-growth-continues-on-last-day-of-cop21/
https://stevengoddard.wordpress.com/2015/12/10/massive-increase-in-global-sea-ice-area-over-the-past-decade/
http://www.sciencetimes.com/articles/4886/20150326/gulf-stream-slowed-greenland-ice-sheet-melting.htm
http://freddofili.it/2015/09/14/crolla-ad-agosto-il-valore-dellamo-siamo-ad-un-indice-di-09-il-valore-piu-basso-dal-1994/
http://www.usatoday.com/story/todayi...ights/1660875/
http://it.wikipedia.org/wiki/Uragano_Sandy
http://www.terradaily.com/reports/Scientists_Uncover_Diversion_of_Gulf_Stream_Path_in_Late_2011_999.html

martedì 1 dicembre 2015

L'OCEANO ARTICO E LA GROENLANDIA CONTINUANO A GUADAGNARE MASSA


L'Oceano Artico continua sommandosi alla situazione in Groenlandia e in altre parti del mondo a mostrare una decisa tendenza al raffreddamento.
Dopo aver attraversato la stagione della fusione più breve mai registrata - seguita da record di crescita del ghiaccio marino l'estensione del ghiaccio marino è la più grande sulla data almeno dal 2004.

Nel frattempo la superficie della Groenlandia sta guadagnando quantità record di ghiaccio, con 250 miliardi di tonnellate di ghiaccio nuovo negli ultimi tre mesi.

Le temperature al centro della calotta glaciale della Groenlandia non ha mai avuto in precedenza -59C quest'anno, e in media -29.7C finora quest'anno.
La temperatura massima dello scorso anno è stato -4.0C con una temperatura media di -26.9C.
L'ultima volta che il centro della calotta glaciale della Groenlandia è andato appena sopra lo zero era l'11 luglio 2012 - quando le temperature sono risalite appena sopra lo zero per sei ore.


Fonte:http://realclimatescience.com/2015/11/paris-climate-criminals-ignore-record-arctic-ice-growth/

lunedì 16 novembre 2015

GROENLANDIA: CRESCE IL GHIACCIAIO ZACHARIAE ISSTROM


Il ghiacciaio Zachariae Isstrom, in Groenlandia, rispetto al 2014 è notevolmente avanzato.
Le foto satellitari mostrano chiaramente che il ghiacciaio è in notevole crescita nel 2015 rispetto all'anno precedente.



Fonte:http://realclimatescience.com/2015/11/more-spectacular-lies-from-nasa-about-greenland/

LE CALOTTE POLARI STANNO CRESCENDO, CONFERMA UN GEOLOGO


"Il volume delle calotte glaciali è in aumento"
Alcune aree sono in realtà sempre più fredde e il volume delle calotte polari è in aumento in alcuni luoghi, una delle principali rivendicazioni di un geologo, James Kamis.
La temperatura dell'Oceano Pacifico è in aumento, dice Kamis, mentre "l'intero Oceano Atlantico si sta raffreddando, e non solo nella parte settentrionale dell'Atlantico che è adiacente alla Groenlandia".
"Questo suggerisce fortemente che il deflusso estivo dalla calotta della Groenlandia che si riversa nella parte settentrionale dell'Oceano Atlantico non è la forza motrice principale dietro il raffreddamento tutto l'Oceano Atlantico.
"Una recente ricerca della NASA's Operation Ice Bridge clearly shows that Greenland's mostra chiaramente che una parziale perdita di massa di ghiaccio della Groenlandia si sta verificando solo nelle zone immediatamente adiacenti l'oceano.
Un fattore naturale.
"Questa perdita di ghiaccio a base perimetrale è maggiore nelle zone in cui le sovrapposizioni dello strato di ghiacci con le zone di faglia geologica che emettono calore geotermico sulla base della calotta di ghiaccio.
"Le porzioni interne del ghiaccio della calotta glaciale della Groenlandia sono in equilibrio con la massa di ghiaccio.
"La portata dello strato di ghiaccio dell'Oceano Artico è aumentata negli ultimi tre anni.
"L'estensione della calotta glaciale antartica è aumentata costantemente per trentacinque anni."
Kamis ritiene che la fusione della calotta di ghiaccio della Groenlandia è causata dal calore do antiche eruzioni vulcaniche e flussi di calore geotermico da sotto la superficie.


Fonte:http://www.express.co.uk/news/science/610261/Global-warming-FAKE-Ice-caps-INCREASING-geologist-climate-change-el-nino-pacific?_ga=1.13534327.1986156847.1444439021

mercoledì 4 novembre 2015

IN GROENLANDIA E NELL'OCEANO ARTICO CONTINUA L'ECCEZIONALE CRESCITA DEL MARE GHIACCIATO E DELLA CALOTTA GLACIALE


La crescita del ghiaccio in Groenlandia continua a livelli record.
La superficie della Groenlandia ha guadagnato 200 miliardi di tonnellate di neve e ghiaccio nelle ultime otto settimane.

Questo è stato accompagnato da record di freddo si avvicina -60 ° C.

L'estensione della superficie ghiacciata dell'Oceano Artico è al punto più elevato in dieci anni sulla data, dopo una crescita record.

L'inverno polare è ufficialmente iniziato mentre quello vero è proprio è appena nella fase autunnale, indubbiamente questo inverno potrebbe riservarci delle forti sorprese.


Fonte:http://realclimatescience.com/2015/11/record-cold-and-ice-growth-continuing-in-the-arctic-accompanied-by-record-fraud-from-the-press/

lunedì 2 novembre 2015

A NUUK, GROENLANDIA, LE TEMPERATURE STANNO CALANDO DI 24 GREDI PER SECOLO


Le temperature a Nuuk, Groenlandia sono state inferiori al normale per gli ultimi cinque anni.
Quest'anno è il più freddo da quando avvenne l'eruzione del Monte Pinatubo nel primi anni del 1990.
Dal 2003, le temperature lì sono scese ad un tasso di 24 gradi C per secolo.

I Vichinghi si erano abituati a coltivare nei pressi di Nuuk. Ma ora è troppo freddo là per l'agricoltura.

Fonte:http://realclimatescience.com/2015/10/greenlands-capital-cooling-24-degrees-per-century-since-2003/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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