ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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venerdì 19 maggio 2017

ISLANDA: QUALCOSA STA SUCCEDENDO TRA IL BARDARBUNGA E ASKJA


In questi giorni si è assistito ad un aumento dei terremoti minori in tre aree sotto il Vatnajokull.
Bardarbunga, Hamariin e Grimsvotn.
L'attività sismica connessa a nuove intrusioni di magma nell'area di Hamariin ha iniziato ad apparire meno di 24 ore dopo che lo stesso fenomeno è apparso nell'area del vulcano Grimsvotn.

Questo è un fenomeno che di per se è interessante in quanto potrebbe significare che la camera magmatica di entrambi i vulcani a causa della crescente presenza di magma in profondità potrebbe aver iniziato a coincidere.
Di per se questa non è la notizia più importante, ma questo fatto potrebbe avere serie implicazioni sulla futura eruzione del vulcano Grimsvotn con la possibile formazione di nuovi centri eruttivi in direzione ovest.
La ragione come già spiegato in articoli precedenti è legata al processo di frautturazione (rifting) che lega la diffusione della Dorsale Nord Atlantica su cui siede l'Islanda.
Tale fenomeno provoca l'accumulo sempre maggiore di magma in diversi bacini magmatici sotto aree vulcaniche già precendentemente attive come il Bardarbunga dove nel 2014-2015 si assistette alla maggiore eruzione come emissione di lava dai tempi del Laki-Grimsvotn, tra il 1783-1784.Solo in seguito quando la pressione è ai livelli massimi avviene la formazione di una vasta sequenza di spaccature lunghe anche parecchi chilometri accompagnata da una sequenza di più o meno forti scosse di terremoto, il fenomeno che ne deriva è un processo eruttivo accompagnato da una vasta area dominata da fontane di lava e quindi la formazione di vasti campi lavici in avanzata.

Per evidenziare le aree di maggior attività tra fine aprile e maggio sono state sovrapposti 5 fotogrammi dell'attività sismica nell'area del Vatnajokull evidenziando così dove tale processo di rifting sta effettivamente continuando.
L'area in questione è abbastanza grande e segue direttamente la linea della Dorsale in superficie.

-Cerchio Blu.
L'area Herdubreid-Upptyppingar è stata soggetto della fusione di due bacini magmatici accumulatisi nel corso degli anni sotto due grossi complessi vulcanici che non producevano eruzioni dalla fine dell'ultima glaciazione, almeno 10.000 anni, in base alle datazioni.
Un'aumento dell'attività sismica so è avuto nel 2014 e anche nei mesi scorsi evidenziando come nell'area sotto Herdubreid si è composto un vasto bacino magmatico in aumento dalla quale i vulcanologi islandesi si aspettano un'eruzione nei prossimi mesi o poco oltre.
La capacità eruttiva di una simile area è simile o superiore a quella dell'eruzione del Bardarbunga nel 2014.
-Cerchio Rosso.
L'ultima eruzione di Askja è stata nel 1961.
La caldera principale del vulcano è occupata dal lago Öskjuvatn, quanto resta dell'ultima eruzione.
Negli ultimi anni l'attività sismica del vulcano è andata aumentando evidenziando che il sistema vulcanico si sta preparando per un nuovo processo eruttivo.
Tale conferma è avvenuta quando nel 2012 il lago che riempie la caldera si è liberato dal ghiaccio in pieno inverno, un fenomeno davvero insolito, evidenziando un aumento dell'attività geotermica sul fondale.
Le frecce all'interno del cerchio evidenziando sequenze di sciami sismici in tutto il perimetro della caldera, questo fenomeno è indice che risalite o intrusioni di magma stanno avvenendo lungo i bordi della caldera, molto probabilmente legate al fatto che l'area riempita dal lago si presenta più densa forse a causa di un collasso avvenuto in passato durante la sua ultima eruzione oppure durante l'eruzione del 1875.
E' tuttavia piuttosto evidente che anche l'area del vulcano Askja si sta preparando per una nuova eruzione.
-Cerchio Giallo.Una delle aree maggiormente attive è proprio l'area di Holuhraun-Dyngjujökull, le frecce indicano le aree dove sciami di attività sismica evidenziano la presenza di importanti intrusioni di magma, lo sciame sismico più a nord (escluso dalle frecce) evidenzia invece il sito dell'ultima eruzione 2014-2015, denominato appunto Holuhraun.
Tutti e tre gli sciami sismici rappresentano un'unica area di frattura formatasi appunto dal processo di fratturazione causato da un'importante risalita di magma su una vasta area dal Bardarbunga a Holuhraun.

L'area in questione è la stessa che ha accompagnato il potente sciame di terremoti di magnitudo tra 3.0 e 4.0 che precedette l'eruzione del 2014-2015.
La causa di questi sciami di terremoto è piuttosto semplice, nuove intrusioni di magma stanno avvenendo in tre distinte aree la più grande delle quali e quasi la più spesso attiva è quella più a sud, dove è piuttosto evidente l'accumulo ormai consolidato di un grande bacino magmatico lungo l'area della spaccatura.
In quella località c'è una formazione di una nuova camera magmatica che si sta costruendo negli ultimi anni con un leggero aumento dell'attività attorno a quell'area che sta facendo parlare di sé, creando piccoli terremoti sciami nel processo.

Ciò che è evidente dai dati dei terremoti negli ultimi anni è che è profonda, scende a una profondità di almeno 25 km.
Le dimensioni correnti suggeriscono che è già grande e contiene una grande quantità di magma.
L'importo è difficile da stimare, ma i dati suggeriscono che la quantità di magma in questa diga è già alta.
-Cerchio Verde.
Il Bardarbunga è ormai risaputo che si sta nuovamente espandendo sotto la crescente pressione di un sempre più grande sistema magmatico.
L'attività sismica di magnitudo 3.0 e altri sciami sismici minori sono legati in questo processo, tuttavia dopo il collasso della caldera con un'abbassamento della sommità del vulcano di oltre 35 metri sembra che la camera magmatica si sia spostata più a nord del sistema vulcanico, questo sarebbe confermato dal fatto che gli sciami sismici dell'area avvengono più nell'area settentrionale che in quella meridionale.
E' tuttavia evidente che il suo ciclo eruttivo è tutt'altro che concluso.
-Cerchio Nero.
L'area del vulcano Loki-Fögrufjöll-Hamarinn è estremamente fertile per una grande eruzione, specialmente dopo le ripetute intrusioni di magma che si sono registrate nel corso degli ultimi pochi anni.

L'area coperta da questi sciami sismici evidenzia la presenza di almeno due importanti camere magmatiche nell'area del Loki-Fögrufjöll-Hamarinn.
E' risaputo che il vulcano possiede una camera magmatica superficiale e già in passato si è assistito ad un'aumento dell'attività geotermica con crescente aumento del livello dei fiumi a causa dello scioglimento del ghiacciaio.
-Grimsvotn.
Il vulcano Grimsvotn rappresenta di per se un pericoloso innesco del processo di rifting.
Nel corso del periodo 2016-2017 l'attività sismica è tornata a crescere segno di nuovo processo di ricarica della camera magmatica.
Durante il periodo sismico che precedette l'eruzione del Bardarbunga nel 2014 il vulcano Grimsvotn ha subìto un estremamente rapido processo di inflazione legato ad una rapida crescita dal volume di magma in profondità, anche se successivamente tale inflazione si è calmata.

Ciò avvenne tra la fine di agosto e inizio settembre 2014, questo fenomeno potrebbe essere legato al fatto che in profondità il sistema magmatico di entrambi i vulcani potrebbe essere in qualche modo connesso.
Tuttavia se il vulcano Grimsvotn avesse oggi lo stesso processo di intrusioni magmatiche che possiede il Bardarbunga sarebbe in eruzione per diversi mesi all'anno.
Tuttavia questo processo di espansione della Dorsale Nord Atlantica non è inziato con il vulcano Bardarbunga, ma bensì più a nord durante i Fuochi di Krafla tra il 1975 e 1977.


Tra il 1975 e il 1984 c'è stato un episodio vulcanico all'interno del vulcano Krafla. Ha coinvolto nove eruzioni vulcaniche.
Durante questi eventi è emersa una grande camera del magma. Questo è stato identificato analizzando l'attività sismica.
La sua ultima eruzione risaliva tra il 1724-29.
L'attività che si è svolta è stata definita un episodio di rottura, dove una forte attività sismica accompagnò la formazione di una rapida sequenza di fratture dove avvennero gli episodi eruttivi.
Infine l'ultimo processo eruttivo di questo fenomeno di rifting avvenne nel 1996 quando una frattura si aprì sotto il ghiacciaio Vatnajokull tra il vulcano Grimsvotn e Bardarbunga producendo un breve ma intenso episodio eruttivo che sciolse grandi quantità di ghiaccio.

La questione più o importante tuttavia è che a nord si trova la fase attiva di questo processo di fratturazione che ha portato i sistemi vulcanici menzionati a diventare attivi e con sciami sismici perennemente attivi.
A sud invece si trova l'area di Loki-Fögrufjöll-Hamarinn che come evidenziato dai fotogrammmi nel corso degli anni ha evidenziato diverse intrusioni di magma in un'area corrispondente con la linea della dorsale oceanica.

C'è un concreto rischio che un'eruzione del vulcano Grimsvotn potrebbe accelerare il processo di fratturazione e creare una serie di ravvicinati episodi eruttivi proprio come avvenne durante l'eruzione del vulcano Laki-Grimsvotn nel 1783-1784.
Il punto interrogativo, vista la vicinanza di Gjalp che è legato al Bardarbunga è se tale processo di fratturazione si legherà al complesso vulcanico di Bardarbunga (in evidente stato di inflazione magmatica) oppure si propagherà direttamente a sud verso Loki-Fögrufjöll-Hamarinn, in un fenomeno eruttivo stile Laki.
I dati evidenziano tuttavia una sempre maggiore attività sotto il Vatnajokull di quanto non si sia assistito da parecchio tempo.
1)L'eruzione del vulcano Bardarbunga nel 2014 è stata la maggiore emissione di lava dal 1783.
2)L'eruzione del vulcano Grimsvotn del 2011 è stata la maggiore in 140 anni.

Questo indica una maggiore attività rispetto al recente passato.












venerdì 7 aprile 2017

ISLANDA: CINQUE SCIAMI SISMICI NELL'ASSE BARDARBUNGA-HERDUBREID


Grimsvotn
Negli ultimi mesi l'attività sismica nell'area del vulcano Grimsvotn, nel centro di Vatnajokull, è nuovamente aumentata, questo vulcano ha eruzioni con una periodicità di almeno 4 anni, l'eruzione del vulcano Bardarbunga nel 2014-2015 pare abbia temporaneamente rallentato tale processo, ma ora il vulcano sta nuovamente accumulando pressione di conseguenza è prevedibile che una nuova eruzione sia prossima, la sua ultima fase eruttiva è stata nel 2011 ed è stata la maggiore in 140 anni.

E' possibile che questo vulcano nei prossimi mesi possa nuovamente avere un'eruzione simile o almeno a metà di tale potenza.

Bardarbunga

Una forte sequenza di terremoti con i più forti di magnitudo 3.0 e 4.0 a meno di un chilometro di profondità ha scosso l'area centrale della caldera.
Questo fenomeno di per se non è preoccupante nel breve termine in quanto è legato al processo di espansione del sistema vulcanico a causa della crescente presenza di un cospicuo corpo magmatico in accumulo dal 2015.
Altri due sciami sismici sono concentrati nell'area di Holuhraun, uno all'interno del ghiacciaio e l'altro nel sito dell'ultima eruzione, la causa è legata anche cui all'accumulo di due intrusioni magmatiche nell'area, probabile epicentro di nuovi fenomeni eruttivi nel recente futuro.

Herdubreid

Come spiegato in questo articolo Herdubreid è in una fase di risveglio, dopo che la camera magmatica di questo vulcano è diventata tutt'una con un'altro sistema magmatico altrettanto grande facente parte di un sistema vulcanico chiamato Uppytingar, se il nome è giusto, questo porta questo vulcano post-glaciale ad aver accumulato nel corso degli anni una vasta riserva di magma molto simile a quella del vulcano Bardarbunga e con una capacità eruttiva pari o superiore a quella dell'eruzione Holuhraun 2014-2015.

Il processo che causa tali terremoti altro non è che la presenza di un corpo di magma che sta caricando verso la superficie, e questo fenomeno ormai è diventato la quotidianità dell'area finchè un nuovo processo eruttivo non prenderà posto nell'area.
Si tratta comunque di magma basaltico, proprio come quello del Bardarbunga.
Il fenomeno che causa questi sciami sismici è lo stesso che portò dal Bardarbunga l'inizio di un'eruzione nell'area di Holuhraun, un processo di rifting che ha causato una maggiore risalita di magma in diversi apparati vulcanici, portando a una sequenza di eruzioni fissurali.
Il Grimsvotn è indipendente finora da tale processo tuttavia i prossimi candidati per un'eruzione sono il Grimsvotn e Herdubreid.

martedì 7 marzo 2017

ISLANDA: SEQUENZA DI TERREMOTI ANNUNCIA UNA RICARICA MAGMATICA A SUD DEL VATNAJOKULL


Una nuova intrusione di magma ha avuto luogo sul vulcano Thordarhyrna.
Si tratta di un vulcano a sud-ovest del vulcano Grimsvotn e sul sito del Global Programma Vulcanism è conteggiato con le eruzioni vulcaniche di Grímsvotn.
L'ultima eruzione del Thordarhyrna ha avuto luogo nel 1902, allo stesso tempo ci fu un'eruzione nel vulcano Grímsvotn (dimensione VEI = 4).
Prima dell'eruzione, in precedenza Thordarhyrnaha aveva eruttato il (15 agosto) 1887 per due anni (terminato nel 1889).

Il terremoto più forte in questo sciame ha avuto la grandezza di 2.5 e il seconda più grande terremoto di questo sciame ha avuto la magnitudo di 2.4.
Altri terremoti sono più piccoli. Non è possibile sapere come questo sta per evolversi in quanto vi è una mancanza di dati sul vulcano a causa del fatto che non erutta dal 1902.
Un'eruzione nel 3550 aC +/- 500 anni ha emesso 150.000.000 metri cubi di lava nella zona di Bergvatnsarhraun a sud di Thordarhyrna.
Si tratta letteralmente di una marea di lava.

venerdì 3 marzo 2017

LO STATO CRITICO DEL BARDARBUNGA - SECONDA PARTE


Nella prima parte abbiamo focalizzato la nostra attenzione sull'esteso vulcanismo che connette l'area del Bardarbunga con altre aree più a nord come Askja e abbiamo concentrato la nostra attenzione nei punti nella quale la rinnovata presenza di imponenti accumuli magmatici derivanti dalle note intrusioni a diga e dalle comuni camere magmatiche hanno una maggiore probabilità di produrre importanti eruzioni di intensità e talvolta anche durata maggiore o simile a quella dell'eruzione di Holuhraun del 2014-2015.

La nostra attenzione stavolta si sposta a sud del Bardarbunga, dove l'area del vulcano Loki-Fögrufjöll-Hamarinn si rischia ancora maggiormente la formazione di un nuovo sito eruttivo collocato stavolta direttamente sotto il ghiacciaio.
Il Loki-Fögrufjöll è un vulcano in Islanda situato sul bordo occidentale del Vatnajökull e appartenente al sistema vulcanico Bárðarbunga la cui caldera principale si trova nord-est.Nel corso dei recenti anni e anche poco prima dell'eruzione del vulcano Bardarbunga, estesi sciami sismici nell'area meridionale del Vatnajokull e direttamente nel settore di
Loki-Fögrufjöll-Hamarinn hanno evidenziato come in un'estesa area sotto il ghiacciaio imponenti intrusioni magmatiche stiano avendo luogo in profondità sotto il vulcano.
La sequenza di immagini successiva rappresenta i principali sciami di terremoti che hanno coinvolto l'area:

La presenza di questa intensa attività sismica nell'area nel corso degli anni indica che il sistema del vulcano ha accumulato nel corso degli anni un bacino magmatico di dimensioni sufficienti a rivaleggiare con quello del vulcano Bardarbunga, la presenza di ulteriori sciami e scosse minori nel corso degli anni evidenzia semplicemente che i processi che accompagnano la formazione e l'aumento del volume della camera magmatica sono ancora in atto, nonostante il vulcano non sia molto noto per la sua pericolosità.
Dopo l'ultima imponente inondazione glaciale del 2016 è chiaro che l'attività idrotermale dei calderoni Skaftárkatlar sta aumentando e le aree idrotermali stanno crescendo in dimensioni.
Ciò significa che c'è più energia che fluisce nei sistemi idrotermali e l'unico modo che spieghi tutto ciò l'afflusso di nuove masse magmatiche all'interno del vulcano.
Questo sviluppo è preoccupante, sia nel breve e lungo termine. Questo aumenta il rischio di minore eruzione del vulcano Loki-Fögrufjöll notevole, a mio avviso. Rischio di grande eruzione in Loki-Fögrufjöll vulcano è anche aumentato. Ultima eruzione in Loki-Fögrufjöll vulcano che era grande ha avuto luogo nel 1910 e durò da giugno a ottobre dello stesso anno.
Dal momento che questo vulcano è connesso con il vulcano Bardarbunga è incerto se possa essere parte del processo di rifting che ha coinvolto quest'ultimo nel periodo 2014-2015 durante l'eruzione di Holuhraun, tuttavia vista la notevole quantità di sciami di terremoti legati a nuove intrusioni magmatiche nel corso degli anni il potenziale di una nuova fase eruttiva al di sotto della calotta glaciale sarebbe molto violenta a causa dell'interazione tra magma e la base del ghiacciaio, la cui massiccia fusione del ghiacciaio produrrebbe una lunga sequenza di eruzioni freatomagmatiche con violente esplosioni e massiccia emissione di cenere che si propagherebbe anche a grandi distanze.
Esiste anche un'altro rischio legato all'area del vulcano Hamariin, Bardarbunga e Grimsvotn.

Il 05 luglio 2016 un terremoto di magnitudo 3.4 ha avuto luogo trai vulcani Bárðarbunga, Grímsfjall (e Loki-Fögrufjöll).
L'area interessata comprende l'area orientale dove sciami di terremoto legati ai processi magmatici del vulcano Hamariin hanno luogo giò dagli anni novanta, tuttavia quello che preoccupa è la possibilità che le camere magmatiche possano entrare in interazione con quella del vulcano Grimsvotn.

Questo terremoto suggerisce che una complicazione è sulla strada.
La domanda qui è se una interazione tra Bárðarbunga e Grímsvotn vulcano è sulla strada.
Dal momento che entrambi i vulcani si stanno preparando per una eruzione.
Nella peggiore delle ipotesi un'intrusione a diga dal Bárðarbunga potrebbe unirsi al vulcano.
Un risultato di uno di tali eventi è piuttosto un'eruzione catastrofica, anche se solo per un breve periodo di tempo, tuttavia i processi magmatici che stanno legando questi tre apparati vulcanici (due dei quali connessi) potrebbe innescare una fase eruttiva simile a quella del 1783 dell'ormai nota eruzione di Laki-Grimsvotn.
A distanza della sua ultima eruzione del 2014-15 il Bardarbunga possiede ancora il potenziale di produrre grandi eruzioni sia nell'area settentrionale (Holuhraun-Askja) sia dell'area meridionale (Loki-Fögrufjöll-Hamarinn), entrambe le aree come il sistema centrale stanno manifestando la presenza di un'elevato tasso di ricarica magmatica candidandosi per una nuova fase eruttiva legata ai processi del vulcano.




















martedì 21 febbraio 2017

ISLANDA: GRIMSVOTN, ORAEFAJOKULL E KATLA IN MOVIMENTO


Dopo l'eruzione del 2011 il vulcano Grimsvotn, nel centro del Vatnajokull, nei mesi scorsi ha chiaramente manifestato un nuovo aumento dell'attività sismica,  evidente fatto che la sua camera magmatica si stava nuovamente ricaricando.
Questo vulcano erutta con una media di 3-4 anni, ma dopo la sua ultima eruzione, la maggiore da 140 anni del 2011 è rimasto insolitamente silenzioso.

Il vulcano tuttavia in questi giorni ha manifestato un deciso incremento sismico in tutta l'area circostante del sito dell'ultima eruzione con scosse di terremoto tra i 7 chilometri e i 100 metri di profondità, chiaro segno che una nuova eruzione e molto vicina.
Si tratta di un vulcano con la maggiore frequenza di eruzioni in Islanda.
A sud-ovest del ghiacciaio Vatnajokull invece si trova il vulcano Oraefajokull.
Si tratta di un sistema vulcanico a magma riolitico, vale a dire con elevati contenuti di silice il che lo rendono un un vulcano tipicamente esplosivo, in grado quindi di produrre eruzioni tipicamente pliniane con breve preavviso come il Saint Helens negli Stati Uniti e il Pinatubo nelle Filippine.
Nei giorni scorsi il vulcano Oraefajokull ha prodotto una scossa di magnitudo 2.7, collocata a profondità di appena 2 chilometri, un chiaro segnale che il magma si trova a poca profondità.

Oraefajokull si è risvegliato due volte in tempi storici. Nel 1362, il vulcano ha eruttato in modo esplosivo, con enormi quantità di cenere espulse.
Il distretto di Litla-Herad è stata distrutta dalle inondazioni.
Un'eruzione nel mese di agosto 1727-28 era minore, anche se le inondazioni hanno causato comunque parecchi danni.
Nel corso degli ultimi anni l'attività sismica nell'area del vulcano è aumentata tuttavia prevedere la sua prossima eruzione è impossibile in quanto i vulcani a carattere esplosivo non si comportano come quelli effusivi, in quanto spesso l'attività sismica inizia all'improvviso e precede di pochi giorni e talvolta anche ore, l'inizio dell'eruzione.
Il candidato più probabile che sembra preparare la prossima eruzione è il Katla.

L'attività sommitale del vulcano Katla si mantiene dalla scorsa estate su livelli estremamente elevati, con centinaia di scosse di terremoti tra le quali ormai decine nel complesso hanno raggiunto magnitudo tra 4.5 e 3.0, relativamente a bassa profondità.
Il 21 febbraio una scossa di magnitudo 2.8 è avvenuta sulla sommità del vulcano a livello talmente superficiale che è stata calcolata ad una profondità di 0 chilmentri, vale a dire pochi metri sotto la superficie del vulcano.

L'origine potrebbe essere di origine geotermica ma da quello che risulta nel complesso quasi tutte le scosse di terremoto sono ormai collocate a profondità relativamente bassa tra 1 e 0.1 chilometri sotto la sommità del vulcano, se fossero di origine magmatica significa che il magma all'interno del vulcano si trova a una profondità di relativamente massima di un chilometro e di conseguenza è ormai prossimo ad un'eruzione, se invece fossero di origine geotermica significa che l'acqua prodotta dal disgelo della neve a causa dell'aumento delle temperature è letteralmente in ebollizione in tutta l'area della caldera e anche qui indica la presenza di una vasta massa di magma a scarsa profondità.
In entrambi l'attività sulla sommità di Katla è in fermento.
Sorprende piuttosto il fatto che il vulcano non sia già in eruzione.

giovedì 31 marzo 2016

IN ISLANDA SI PREPARA UN NUOVO "LAKI"?

Quello che si è assistito in Islanda, nel periodo tra il 2014-2015, è stata un'eruzione legata al Bardarbunga la quale ha emesso la più grande quantità di lava dai tempi della grande eruzione islandese del Laki-Grismvotn, 1783-1784 il quale contribuì ad alterare il clima mondiale grazie all'eccezionale quantità di anidride solforosa (SO2) emessa nell'atmosfera che oscurò la radiazione solare per diversi anni, oltre al fatto che si trattava di un periodo di bassa attività solare.

L'eruzione del Bardarbunga fortunatamente è stata di intensità molto inferiore a quella del Laki, ma se fosse avvenuta sotto la calotta glaciale del Vatnajokull, avrebbe potuto andare molto peggio in quanto l'acqua a contatto con il magma è in grado di produrre eruzioni freato-magmatiche con forti emissioni di cenere nell'alta atmosfera, un fatto che invece avvenne durante la fase eruttiva del Laki-Grimsvotn.

Oggi a un'anno di distanza dalla fine della fase eruttiva del Bardarbunga, potrebbe sembrare che il vulcano si stia di nuovo stabilizzando e che per molto tempo non sentiremmo più parlare di questo strano nome, così simile al Bunga-bunga di Berlusconi, eppure questo è un'errore che non va sottovalutato.
L'immagine soprastante evidenzia come l'attività sismica nel corso dei mesi sulla caldera del Bardarbunga sia di nuovo in aumento quanto in rapido aumento è la massa e il volume di magma che il sistema vulcanico è in grado di contenere fino alla prossima eruzione.
Un'aumento dell'attività sismica e geotermica nell'arco degli ultimi mesi è stato osservato anche nei pressi della caldera del vulcano Grimsvotn e del vulcano subglaciale Hamariin.

Una chiara intrusione magmatica ha avuto luogo nell'area del vulcano Hamarinn il 17 Febbraio 2016, con terremoti alla profondità di 12 - 13 km.
Questa è la prima attività magmatica in questo vulcano da un po 'di tempo.
La massa magmatica è poco profonda nell'area di Hamarinn il che lo rende sensibile alle variazioni di pressione e soggetto a possibili eruzioni.
Il gennaio 2016 un'altra forte scossa di magnitudo 3.2 è avvenuta sempre nel settore del vulcano Hamariin, segnalando un chiaro aumento dell'attività.

Il terremoto di magnitudo 3.2 ha avuto luogo su di esso, non lontano dai calderoni Skaftárkötlum, a profondità era 0,7 km.
Hamariin, noto anche con il nome di Loki-Fögrufjöll vulcano è un vulcano complesso con camere magmatiche superficiali.

Dopo l'ultima imponente inondazione glaciale è chiaro che l'attività idrotermale dei calderoni Skaftárkatlar sta aumentando e le aree idrotermali stanno crescendo in dimensioni.
Ciò significa che c'è più energia che fluisce nei sistemi idrotermali e l'unico modo che spieghi tutto ciò l'afflusso di nuove masse magmatiche all'interno del vulcano. Questo sviluppo è preoccupante, sia nel breve e lungo termine. Questo aumenta il rischio di minore eruzione del vulcano Loki-Fögrufjöll notevole, a mio avviso. Rischio di grande eruzione in Loki-Fögrufjöll vulcano è anche aumentato. L'ultima eruzione del Loki-Fögrufjöll che era grande ha avuto luogo nel 1910 e durò da giugno a ottobre dello stesso anno.
Un'ipotesi su quanto sta avvenendo nel settore orientale del Vatnajokll è che il problema di base non è il fatto che il Bardarbunga si stia rapidamente preparando per una nuova fase eruttiva, ne tantomeno che possa iniziarne una nuova sul vulcano Grismvotn oppure sul vulcano Hamariin, piuttosto è preoccupante che tre grandi vulcani su un settore così vasto sotto il Vatnajokull, stiano manifestando di per se segnali di crescente inquietudine.
Tornando al fatto che il Bardarbunga ha recentemente eruttato una quantità di lava che non si vedeva dal 1783, questa fase eruttiva era stata preceduta da simili segnali a quelli che si osservano oggi sui vulcani Hamariin-Grismvotn e ovviamente il Bardarbunga.

Un'anno prima della fase eruttiva del Bardarbunga il sistema vulcanico Kverkfjöll ha manifestato un forte aumento dell'attività geotermica accompagnato addirittura da un'esplosione freatica e poco tempo dopo lo stesso fenomeno avvenne nella regione del vulcano Hamariin quando un'aumento dell'attività sismica e dell'attività geotermica portò alla fusione di grandi quantità di ghiaccio.

Secondo uno scienziato la fase eruttiva del vulcano Bardarbunga è tutt'altro che finita.
In tutto l'eruzione di lava ha eruttato 1400 miliardi di litri di lava che ora coprono 85 chilometri quadrati.
I problemi maggiori potrebbero persino ancora a venire, conferma Kristín Jónsdóttir, scienziato senior di IMO: Il vulcano non era stanco, di grandi quantità di magma soggette ancora in prossimità della superficie.
Ora probabilmente le masse di roccia fusa starebbero cercando un nuovo sfogo.
"Ci saranno probabilmente più eruzioni, di solito sono di serie", ha detto l'esperto della stazione televisiva "RUV" . E 'possibile un'eruzione sotto il ghiacciaio, che è vicino al precedente eruzione. Il contatto di lava e ghiaccio potrebbe esplodere grandi nubi di cenere -le conseguenze per il traffico aereo potrebbero essere gravi.
Che si stia preparando un'altra grande eruzione simile a quella del Laki-Grimsvotn?

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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