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martedì 24 marzo 2015

IL NUOVO ASSE CHE STA RISANANDO FRANCIA E ITALIA


Il risultato delle elezioni in Francia sembra essere stata per molti, specialmente i media italiani una catastrofe per il Front National di Marine Le Pen, dove alle elezioni amministrative è stato faticosamente superato dal partito di Sarkozy unito ai partiti centristi.
Eppure la cosa non dovrebbe sorprendere in quanto dopotutto è naturale per le persone, scegliere un candidato che già conoscono, specialmente se si tratta nientemeno che dell'ex presidente della Francia.
C'è una realtà che però è venuta a mancare, Sarkozy è riuscito a superare il Front National solamente unendosi con i partiti centristi, in caso di mancata alleanza l'UMP dell'ex presidente della Francia, sarebbe letteralmente stato bruciato dai consensi del Front National che attualmente è diventato per consensi il primo partito della Francia.
Nelle settimane scorse gli avversari politici si sono preoccupati principalmente a contrastare l’avanzata del Front National descrivendo una palude di insulti quali: "xenofobo", "fascista" e qualcuno addirittura ha sconfinato il senso della realtà definendolo "nazionalsocialismo."
“Ho paura per il mio Paese, temo si fracassi contro il Front National” erano state le parole del premier francese Manuel Valls, socialista, che aveva timore addirittura che il Front National di Marine Le Pen poteese vincere le presidenziali già al prossimo scrutinio, quello del 2017.
Effettivamente l'avanzata di un Partito Progressista a questi livelli in Francia non può che certamente preoccupare quelli che prima erano la maggioranza, specialmente se si tratta di europeisti.
Il Fronte Nazionale di Marine le Pen è uno dei partiti che per primo combatte contro i danni portati dal sistema politico europeo e la moneta unica, oltre alla massiccia immigrazione che a spese dello stato continua a fluire in un fiume inarrestabile.
Non sorprende che l'avanzata del partito di Marine le Pen sia un segnale sempre più forte che il nazionalismo sta risanando poco alla volta il sistema politico europeo.
Attenzione: il nazionalismo è l'idea che difende i valori, l'importanza, la cultura e l'identità di un paese; il nazionalismo radicale è invece una politica estremista di esaltazione del proprio paese al punto da avvicinarsi allo sciovinismo, un sistema politico dannoso.
In Europa stiamo assistendo ad un'avanzata del primo che è una cosa positiva.
Sommandosi al Front National, in Francia, la nuova Lega Nord in Italia, dopo gli scandali legati al suo fondatore Umberto Bossi, sta ritrovando una nuova luce politica e una nuova e forte crescita dei consensi sotto la guida di Matteo Salvini, anche qui sottoposto ad attacchi politici che lo hanno definito come: "estrema destra", "fascista" ecc.

A differenza del suo predecessore ormai in un sarcofago, Matteo Salvini è riuscito a ottenere una crescita dei consensi sia al nord quanto al sud Ttalia, formando un fronte comune nella lotta ai temi comuni con il Front National di Marine Le Pen.
Fermare quest'immane inondazione di profughi che sta arrivando dalle coste della Libia, Tunisia, Marocco ed Egitto e stop alle politiche di austerità che stanno distruggendo la popolazione italiana, oltre che quella europea, in particolare si parla anche di un possibile ritorno alla lira, la moneta italiana.
I sondaggi danno il partito di Matteo Salvini a quota 14% e si conferma sempre di più primo partito di centro destra.
Matteo Renzi da una parte, Matteo Salvini dall'altra.
Il leader del Carroccio sta conquistando la scena politica: i sondaggi lo danno ormai da qualche mese in crescita continua e lui, in un'intervista a Libero ha messo le cose chiaro spiegando che il suo obiettivo è quello di riunire tutto il centrodestra.
Affaritaliani.it ha chiesto a Coesis Research che cosa accadrà nella sfida tra i due Matteo.
La risposta dell'Istituto demografico è stata chiarissima: dipende dalla data delle elezioni. Perché se si votasse a marzo, Renzi arriverebbe al 40% mentre Salvini si fermerebbe al 30%.
Il colpo di scena - Ma già se ci fosse più tempo, se si andasse al voto a giugno le cose potrebbero cambiare. Il Pd perderebbe consensi fermandosi al 38% mentre parallelamente continuerebbe l'ascesa di Salvini che arriverebbe al 34%. Ma la partita sarebbe vinta ancora dall'attuale premier. La grande svolta per Salvini ci sarebbe se si andasse al voto nell'autunno del 2015: il leghista arriverebbe al 40% mentre Renzi perderebbe per strada altri voti fino al 36%.
Recentemente il rifiuto di Matteo Salvini di allearsi con il partito defintosi Nuovo Centro Destra (NCD), di Angelino Alfano, ha suscitato numerose polemiche all'interno del partito portando alle dimissioni di Flavio Tosi, cha consapevole della propria sconfitta ha successivamente riempito il leader della Lega di insulti.
La ragione di non allearsi con il partito di Angelino Alfano è stata semplice: NCD si definisce come un partito di centro destra, ma nella realtà come ad esempio con le politiche sull'immigrazione sta portando avanti le medesime politiche europee e di sinistra, di conseguenza una simile alleanza sarebbe stata solamente una piaga.
Non per niente ma viene definito "Il Voltagabbana" .

Recentemente una manifestazione ha Roma ha visto migliaia di sostenitori della Lega Nord, accompagnati da un secondo corteo definitosi di Casapound, anche questi definiti "fascisti".
CasaPound Italia è un movimento politico italiano.
Originariamente CasaPound nacque in qualità di primo centro sociale fu fondato a Roma il 26 dicembre 2003 con l'occupazione di uno stabile nel rione Esquilino.
Successivamente il fenomeno, diffondendosi con ulteriori occupazioni, mobilitazioni e iniziative di vario genere, divenne un movimento politico.
Piuttosto che "fascismo", sebbene i militanti di questi movimenti tendano spesso a inneggiare e imitare il duce, si potrebbe definire il movimento di Casa Pound una Destra Radicale.
Le ragioni per la quale il termine denigratorio scelto dai media e da certi militanti sia "fascista" è così sbagliato, sta nel fatto che chunque avesse una minima cognizione di storia del Fascismo al tempo di Mussolini, scoprirebbe che troppo spesso di tende a definire la destra "il fascismo" anche se il nesso è abissale quanto la Valles Mariner di Marte.
Nemmeno le persone stesse che imitano Mussolini sanno in realtà perchè lo stanno facendo, quello che piace è solo la figura dell'uomo forte.

Intanto però, sempre in Italia, anche il partito progressista Fratelli d'Italia, di Giorgia Meloni, sta vivendo il suo boom dei sondaggi che ha guadagnato lo 0,3%, attestandosi al 3,6%.
Di una crescita dello 0,3% parla anche il sondaggio di Ixé realizzato per Agorà, secondo cui FdI sarebbe passato dal 3 al 3,3%.
Anche in questa rilevazione Forza Italia perde consensi scendendo al 12,9% dal 13,3% della rilevazione precedente.
Dopotutto sembra che abbiamo certamente a che fare con una nuova incognita la cui alleanza con la Lega Nord avrebbe sicuramente più esito positivo di quello che si ha avuto con il Partito Democratico europeista al governo.







Fonti:
http://www.fnitalia.it/?p=2290
http://www.clandestinoweb.com/sondaggi-nel-mondo/170874-matteo-salvini-leader-del-centrodestra-il-30-degli-italiani-lo-voterebbe-il-sondaggio-piepoli-per-la-stampa/
http://www.huffingtonpost.it/2015/02/27/sondaggio-salvini-renzi_n_6766866.html
http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11718048/Matteo-Salvini-Matteo-Renzi--se.html
http://it.wikipedia.org/wiki/CasaPound
http://www.secoloditalia.it/2015/02/gli-italiani-promuovono-fratelli-ditalia-giorgia-meloni-vola-i-leader/

giovedì 5 febbraio 2015

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI SI MOBILITANO INSIEME


Giorgia Meloni e Matteo Salvini: due voci fuori dal coro. Due outsider di lusso che ora, nel day after l’investitura di Sergio Mattarella al Quirinale – mentre Ncd, M5S, franchi tiratori di varia provenienza, frondisti interni al Pd e fuoriusciti dell’ultim’ora, provano a raccogliere i cocci della spaccatura verticale – possono godersi i frutti di una vittoria personale da declinare immediatamente alle prospettive future.
Così, da Twitter Giorgia Meloni riprende il dialogo rimasto in sospeso e lancia l’appello a Matteo Salvini per ripartire dal dopo election day presidenziale sulla strada della ricomposizione del centrodestra: un progetto ambizioso e futuribile.
E sempre via social, il leader del Carroccio, accoglie l’invito della numero uno di FdI – «lavoriamo per ricostruire il futuro. Matteo Salvini, proviamoci insieme» – e rilancia on line: «Io ci sono, noi ci siamo, riprendiamoci il futuro!».
Il comune denominatore tra i due schieramenti; il punto fermo da cui ripartire al di là di progettualità politica e strategie parlamentari, è sicuramente la coerenza: di idee, di strategie, e della loro concreta applicazione.
Esattamente il contrario di quanto dimostrato in questi ultimi quattro giorni di fuoco passati da Ncd e Pd alla ricerca di una convergenza sul nome del capo dello Stato.
Un accordo forzato che ha già cominciato a penalizzare il Nuovo centrodestra per ora al livello di equilibri interni al partito; come pure ha fatto vacillare gli assetti delle già precarie file democrat.
Una mancanza di fedeltà e di stile, quelle ostentate dal premier e dal suo alleato di governo, che molto probabilmente si ritorcerà loro contro alla prima occasione elettorale utile.
Un braccio di ferro interno alla maggioranza, praticato soprattutto con gli alfaniani, che ha già cominciato a penalizzare Pd e Ncd, come confermato anche dalle rilevazioni di un sondaggio di Swg per affaritaliani, riportato da Il Giornale, che registra con la veridicità della matematica percentuale una leggera flessione per il Partito Democratico, che dal 38% passa al 37,8 in una settimana, mentre l’Ncd di Angelino Alfano scende dal 4,3% al 3,8%. Non solo: lo stesso report rileva una perdita di posizione anche dei grillini, fuori dalla corsa presidenziale e consolatisi con l’attestazione del loro candidato, Imposimato, a primo dei non eletti. «Sul podio si piazza Forza Italia – illustra ancora il quotidiano diretto da Sallusti – che esce rafforzata dal week end quirinalizio e raggiunge il 16,1 per cento facendo registrare un incremento di 1,1 per cento in sette giorni, ponendosi nettamente davanti alla Lega di Matteo Salvini». Lega comunque in crescita: per l’indagine, infatti, il Carroccio raccoglie il 12, 1% dei consensi, crescendo dello 0,6%.
Un incremento che, unito alla tenuta di Fratelli d’Italia, e considerata la necessità di un cambio di passo di FI dopo l’inciampo nell’ultimo tradimento renziano, consente ai due giovani leader di Lega e FdI di ripartire di slancio.

Fonte:http://www.secoloditalia.it/2015/02/meloni-salvini-accelerano-proviamoci-insieme-sondaggio-rivela-che/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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