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martedì 21 marzo 2017

ISLANDA: NUOVO SCIAME SISMICO SUL VULCANO KATLA


Un nuovo sciame sismico ha nuovamente fatto tremare la parte sommitale del vulcano Katla, in particolare l'area orientale.
In se questo fenomeno non rappresenta nulla di nuovo ne di particolarmente rilevante, il fenomeno è probabilmente causato dallo stress della roccia causato da fenomeni idrotermali surriscaldati alla base e a bassa profondità nel ghiacciaio.

Quello è ormai certo è che il magma si trova a bassa profondità sotto la superficie sommitale del vulcano.
Questo sciame di terremoti ha coinvolto almeno una decina di terremoti di magnitudo massima di 1.0 anche se collocati principalmente ad una profondità massima tra 6 e 1 chilometro, anche se la maggior parte era collocato ad una profondità massima di 1 chilometro.
L'attività sismica nel complesso ha rallentato notevolmente negli ultimi mesi, questo può significare che il sistema del vulcano è carico e la pressione magmatica non riesce a trovare uno sfogo, come molti pensano, oppure che semplicemente la pressione si è stabilizzata.
Quando si tratta del vulcano Katla da questo punto di vista si possono solo fare ipotesi in quanto la maggior parte dei segnali hanno indicato dalla scorsa estate che il vulcano era ormai prossimo ad un'eruzione, tuttavia prevedere con certezza l'inizio preciso di un'eruzione è semplcemente impossibile.
Si possono osservare le fasi che la precedono come i segnali e in base a questo fare un quadro dettagliato del comportamento del vulcano.
Nel corso di quest'anno il comportamento degli sciami sismici, la bassa profondità e l'aumento dei flussi da disgelo glaciale sono stati identici al comportamento del vulcano Eyafjallajokull nei mesi che precedettero l'eruzione del 2010.

mercoledì 1 febbraio 2017

ISLANDA: ELEVATA ATTENZIONE AL KATLA E AL BARDARBUNGA


Un'importante sequenza di terremoti il 30 gennaio ha nuovamente fatto tremare l'area settentrionale del vulcano Bardarbunga, a nord del bordo della caldera.
Questi terremoti a differenza dell'ultima eruzione nel 2014-15 sono collocati più a nord rispetto a quelli che per tutto il periodo dell'ultimo parossismo hanno hanno accompagnato il collasso della caldera del Bardarbunga, e continuano da ormai molti mesi.
Questo significa che un nuovo importante accumulo di magma sta continuando in quest'area e determinando l'inflazione che si sta registrando nell'area del vulcano.
Tale sciame sismico ha avuto magnitudo, di magnitudo 4.3, di magnitudo 4.1, di magnitudo 3.4.
La profondità di queste scosse di terremoto variava da 9 a 8 chilometri, indicando senza dubbio la loro origine magmatica.

I fatti certi è che il Bardarbunga oltre ad essere diventato un vulcano molto instabile, dopo il recente collasso della sua caldera nel 2014-2015, si sta inoltre preparando per la sua prossima fase eruttiva anche se è ancora incerto il punto preciso in cui inizierà dal momento che importanti masse di di magma di sono accumulate in differenti aree circostanti il sistema vulcanico.
Tuttavia la crescente intensità delle scosse indica questo fatto.
Non solo il Bardarbunga ma anche il Katla ormai è prossimo ad una fase eruttiva.
Il Dipartimento di Polizia del Sud Islanda ha incontrato i rappresentanti dei partiti nel servizio turistico della zona, dal momento che gli scienziati hanno concluso che la recente attività sismica nel vulcano indica una maggiore probabilità di un'eruzione vulcanica.
Kjartan Thorkelsson, il capo della polizia ha dichiarato che vi è una maggiore enfasi sulla presa delle ampie misure precedenti, come la chiusura di percorsi turistici per impedire alla gente di essere in zone in cui il tempo di reazione è più breve che altrove.
Kjartan ha indicato tre possibili percorsi di un'alluvione da sfogo glaciale potrebbe nel caso in cui un'eruzione.
Potrebbe defluire a Myrdalssandur, che è la più probabile, attraverso Sólheimasandur o lungo il fiume Markarfljót.
Un incontro si è tenuto pochi giorni fa per discutere la recente attività sismica del vulcano Katla, così come il vulcano Bárðarbunga.
Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile e di gestione delle emergenze, i capi della polizia del sud d'Islanda, le isole Vestmannaeyjar e Islanda del Nord, dal islandese Met Office e l'Università di Istituto di Scienze della Terra islandese.
Nel corso della riunione, è stato osservato che da agosto dello scorso anno, l'attività sismica è stata insolitamente alta nel vulcano Katla, con tre terremoti superiori a magnitudo 4 e numerose di quelle superiori a magnitudo 3.
Un comunicato inviato alla stampa, dopo la riunione, legge, "L'attività sismica è stata accompagnata da un certo aumento del calore geotermico. Le apparecchiature GPS vicino al bordo della caldera del Katla indicano un'espansione dei primi chilometri di crosta terrestre dal 2010.
Quando l'attività aumenta sul Katla, come ora è il caso, allora la probabilità di un'eruzione deve essere considerata maggiore del solito, e questo è qualcosa che monitoraggio e intervento delle parti devono tenere a mente ".
Una curiosità.
Recenti brevi terremoti sono stati registrati a bassa profondità anche nel settore del vulcano Eyafjallajokull.

In un recente articolo si è spiegato come dopo l'ultima fase eruttiva del 2010 il vulcano sia stato dimenticato da molti, e sia tornato ad uno stadio inattivo, tuttavia si è sottolineato e spiegato come l'attività sismica dei tempi recenti sia continuata anche sulla sua sommità a bassa profondità indicando che è estremamente probabile che una nuova imponente massa di magma si stia accumulando o sia a poca profondità dalla sommità del vulcano.
Due esempi lo spiegano.


Il 21 dicembre 2010,
quindi ben oltre sei mesi dall'ultima eruzione i sensori GPS hanno registrato una nuova inflazione nell'area del vulcano legata ad un nuovo afflusso di magma interno.
Dopo quell'episodio il vulcano si è nuovamente calmato e da allora non ci sono stati evidenti segnali di instabilità, tuttavia qualunque cosa abbia causato l'inflazione e la successiva deflazione del vulcano altri non può essere stato che un'aumento della pressione della massa magmatica interna che poi è diminuita, ma è risaputo che il magma all'interno di un sistema vulcanico è destinato a rimanere con temperature attorno ai 1200 C° per estremamente lunghi periodi di tempo, di conseguenza quella massa di magma si trova ancora all'interno del Eyafjallajokull e i terremoti di pochi giorni fa indicano che si trova a bassa profondità.

Una scossa di magnitudo 2.3 collocata sul fianco orientale del vulcano aveva la profondità di 1.1 chilometri, molto superficiale, un'altra di magnitudo inferiore 1.7 era collocata invece a 5.5 chilometri di profondità, chiaro indice di movimento magmatico, non tettonico vista la scarsa profondità.
Queste scosse di terremoto al momento non indicano nulla di preoccupante, ma sono il segnale che il vulcano non è ancora assopito come invece ipotizzano alcuni esperti.

IL VULCANO EYAFJALLAJOKULL E' ANCORA ATTIVO?


La risposta è affermativa.
Contrariamente alle aspettative comuni la storia eruttiva del vulcano Eyafjallajokull evidenzia come i periodi eruttivi di questo sistema vulcanico non solo sono infrequenti, ma anche ravvicinati nel corso degli anni. L'ultima fase eruttiva avvenuta in questo vulcano è stata dall'aprile al giugno 2010.
Tuttavia osservando la scarsa documentazione storica e in particolare le ultime eruzioni del 1821-1823 si nota come possieda una tendenza eruttiva pluriannuale o persino all'unisono con il vulcano Katla.
Alcuni danni sono stati causati da un'eruzione minore nel 1821.
In particolare, la cenere rilasciata dal eruzione conteneva una grande frazione di fluoro, che in dosi elevate possono danneggiare la struttura ossea di bestiame, cavalli, pecore e gli esseri umani. L'eruzione ha causato anche alcuni medi ritiri dei ghiacciai le inondazioni nei vicina fiumi Markarfljót e Holtsá.
La fase eruttiva iniziata tra il 19 e il 20 dicembre 1821 da una serie di eruzioni esplosive e ha continuato nel corso successivi giorni.
Le fonti descrivono pesante caduta di cenere nella zona intorno al vulcano, soprattutto a sud e ad ovest.
Dopo tale evento la sequenza di eruzioni è continuata a un livello più sommesso fino a giugno 1822.
Dalla fine di giugno all'inizio di agosto 1822, un'altra sequenza di eruzioni esplosive ha seguito.
Le colonne dell'eruzione hanno raggiunto notevoli altezze, con caduta di cenere sia nel nord del paese, a Eyjafjörður, e nel sud-ovest, sulla penisola di Seltjarnarnes nei pressi di Reykjavík .
Il periodo da agosto a dicembre 1822 sembrava più tranquillo, ma gli agricoltori hanno attribuito la morte di bovini e ovini nella zona Eyjafjörður ad avvelenamento da questa eruzione, che l'analisi moderna identifica come avvelenamento da fluoro.
Nel 1823, alcuni uomini hanno risalito il vulcano Eyjafjallajökull per ispezionare i crateri.
Hanno scoperto una frattura nello sfiato vicino alla sommità della caldera un po 'ad ovest di Guðnasteinn.
Nei primi mesi del 1823, il vicino vulcano Katla ha eruttato, allo stesso tempo colonne di vapore sono stati visti sulla sommità del vulcano Eyjafjallajökull.
La cenere delle eruzioni del 1821 di Eyjafjallajökull si trova in tutto il sud dell'Islanda. E 'di colore grigio scuro, piccoli chicchi e roccia intermedio contenente circa 28-40% di biossido di silicio .
Il vulcano Eyafjallajokull può essere classificato come un cratere secondario connesso alla camera magmatica del vulcano Katla, vista la coincidenza dello stile delle fasi eruttive.
Dopo il 2010 il vulcano Eyafjallajokull ha manifestato ulteriori segnali che in profondità le masse di magma sono ancora in movimento.
Il 30 giugno 2016 una serie di terremoti di bassa magnitudo ha interessato l'area alla base del vulcano.

Il più profondo di quei terremoti era 14,3 km e il più basso di a 1,3 km. Il più grande entità era magnitudo 1.1 altri due terremoti avevano la grandezza di 0.7.

Un'altra sequenza di terremoti è avvenuta nel ottobre 2013 proprio sulla sommità del vulcano.
E 'anche importante osservare che tale attività sismica è minore, nessuno dei terremoti aveva raggiunto la magnitudine 2,0. Il terremoto più forte registrato aveva magnitido 1.0 magnitudo a 4,3 km di profondità. Chiaramente legati al movimento della massa magmatica interna.
I recenti terremoti minori nell'area del Eyafjallajokull mostrano chiaramente come per il vulcano Katla, che il livello della massa di magma è di poco al di sotto della sommità del vulcano.

E' probabile che nonostante i scarsi segni di attività vulcanica attuali, il vulcano Eyafjallajokull si stia preparando per una nuova fase eruttiva.
Dopotutto quella del 2010 è stata piuttosto inaspettata nonostante i segnali precursori.








Fonte:https://en.wikipedia.org/wiki/Eyjafjallajökull

martedì 31 gennaio 2017

ISLANDA: ELEVATA ATTENZIONE AL KATLA E AL BARDARBUNGA


Un'importante sequenza di terremoti il 30 gennaio ha nuovamente fatto tremare l'area settentrionale del vulcano Bardarbunga, a nord del bordo della caldera.
Questi terremoti a differenza dell'ultima eruzione nel 2014-15 sono collocati più a nord rispetto a quelli che per tutto il periodo dell'ultimo parossismo hanno hanno accompagnato il collasso della caldera del Bardarbunga, e continuano da ormai molti mesi.
Questo significa che un nuovo importante accumulo di magma sta continuando in quest'area e determinando l'inflazione che si sta registrando nell'area del vulcano.
Tale sciame sismico ha avuto magnitudo, di magnitudo 4.3, di magnitudo 4.1, di magnitudo 3.4.
La profondità di queste scosse di terremoto variava da 9 a 8 chilometri, indicando senza dubbio la loro origine magmatica.

I fatti certi è che il Bardarbunga oltre ad essere diventato un vulcano molto instabile, dopo il recente collasso della sua caldera nel 2014-2015, si sta inoltre preparando per la sua prossima fase eruttiva anche se è ancora incerto il punto preciso in cui inizierà dal momento che importanti masse di di magma di sono accumulate in differenti aree circostanti il sistema vulcanico.
Tuttavia la crescente intensità delle scosse indica questo fatto.
Non solo il Bardarbunga ma anche il Katla ormai è prossimo ad una fase eruttiva.
Il Dipartimento di Polizia del Sud Islanda ha incontrato i rappresentanti dei partiti nel servizio turistico della zona, dal momento che gli scienziati hanno concluso che la recente attività sismica nel vulcano indica una maggiore probabilità di un'eruzione vulcanica.
Kjartan Thorkelsson, il capo della polizia ha dichiarato che vi è una maggiore enfasi sulla presa delle ampie misure precedenti, come la chiusura di percorsi turistici per impedire alla gente di essere in zone in cui il tempo di reazione è più breve che altrove.
Kjartan ha indicato tre possibili percorsi di un'alluvione da sfogo glaciale potrebbe nel caso in cui un'eruzione.
Potrebbe defluire a Myrdalssandur, che è la più probabile, attraverso Sólheimasandur o lungo il fiume Markarfljót.
Un incontro si è tenuto pochi giorni fa per discutere la recente attività sismica del vulcano Katla, così come il vulcano Bárðarbunga.
Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile e di gestione delle emergenze, i capi della polizia del sud d'Islanda, le isole Vestmannaeyjar e Islanda del Nord, dal islandese Met Office e l'Università di Istituto di Scienze della Terra islandese.
Nel corso della riunione, è stato osservato che da agosto dello scorso anno, l'attività sismica è stata insolitamente alta nel vulcano Katla, con tre terremoti superiori a magnitudo 4 e numerose di quelle superiori a magnitudo 3.
Un comunicato inviato alla stampa, dopo la riunione, legge, "L'attività sismica è stata accompagnata da un certo aumento del calore geotermico. Le apparecchiature GPS vicino al bordo della caldera del Katla indicano un'espansione dei primi chilometri di crosta terrestre dal 2010.
Quando l'attività aumenta sul Katla, come ora è il caso, allora la probabilità di un'eruzione deve essere considerata maggiore del solito, e questo è qualcosa che monitoraggio e intervento delle parti devono tenere a mente ".
Una curiosità.
Recenti brevi terremoti sono stati registrati a bassa profondità anche nel settore del vulcano Eyafjallajokull.

In un recente articolo si è spiegato come dopo l'ultima fase eruttiva del 2010 il vulcano sia stato dimenticato da molti, e sia tornato ad uno stadio inattivo, tuttavia si è sottolineato e spiegato come l'attività sismica dei tempi recenti sia continuata anche sulla sua sommità a bassa profondità indicando che è estremamente probabile che una nuova imponente massa di magma si stia accumulando o sia a poca profondità dalla sommità del vulcano.
Due esempi lo spiegano.


Il 21 dicembre 2010,
quindi ben oltre sei mesi dall'ultima eruzione i sensori GPS hanno registrato una nuova inflazione nell'area del vulcano legata ad un nuovo afflusso di magma interno.
Dopo quell'episodio il vulcano si è nuovamente calmato e da allora non ci sono stati evidenti segnali di instabilità, tuttavia qualunque cosa abbia causato l'inflazione e la successiva deflazione del vulcano altri non può essere stato che un'aumento della pressione della massa magmatica interna che poi è diminuita, ma è risaputo che il magma all'interno di un sistema vulcanico è destinato a rimanere con temperature attorno ai 1200 C° per estremamente lunghi periodi di tempo, di conseguenza quella massa di magma si trova ancora all'interno del Eyafjallajokull e i terremoti di pochi giorni fa indicano che si trova a bassa profondità.

Una scossa di magnitudo 2.3 collocata sul fianco orientale del vulcano aveva la profondità di 1.1 chilometri, molto superficiale, un'altra di magnitudo inferiore 1.7 era collocata invece a 5.5 chilometri di profondità, chiaro indice di movimento magmatico, non tettonico vista la scarsa profondità.
Queste scosse di terremoto al momento non indicano nulla di preoccupante, ma sono il segnale che il vulcano non è ancora assopito come invece ipotizzano alcuni esperti.

mercoledì 18 gennaio 2017

ISLANDA: TREMA DI NUOVO IL VULCANO KATLA


Nuove sequenze sismiche hanno scosso l'area sommitale del vulcano Katla.
Questi terremoti sono perlopiù superficiali tra i 6 e gli 0 chilometri, anche se il maggiore aveva una magnitudo di 1.3, quelli più superficiali potrebbero essere semplicemente causati dalla stabilizzazione della massa glaciale, causata da un'aumento dell'attività geotermale, ma i segnali negli ultimi sei mesi sono stati perlopiù eloquenti circa che le masse di magma all'interno del vulcano sono in movimento e stanno premendo alla ricerca di uno sfogo, possa essere laterale o sommitale.
Non ci si può aspettare molto finichè non avvengono reali cambiamenti nell'attività sismica.
Alcuni descrivono che il Katla potrebbe avere un'eruzione catastrofica, ma finora la tipologia di vulcanismo è simile a quella del Eyafjallajokull, a carattere effusivo.
Di conseguenza anche un'eruzione più forte del suo vicino, porterebbe il Katla semplicemente ad avere una maggiore sequenza di eruzioni freatomagmatiche, nel caso la lava entrasse in contatto con il ghiacciaio.
Gli effetti dei gas e delle ceneri senza dubbio a seconda dei venti potrebbero influenzare l'agricoltura per molti mesi in Islanda, ma si tratta semplicemente di effetti locali.

venerdì 13 gennaio 2017

IL VULCANO EYAFJALLAJOKULL E' ANCORA ATTIVO?


La risposta è affermativa.
Contrariamente alle aspettative comuni la storia eruttiva del vulcano Eyafjallajokull evidenzia come i periodi eruttivi di questo sistema vulcanico non solo sono infrequenti, ma anche ravvicinati nel corso degli anni. L'ultima fase eruttiva avvenuta in questo vulcano è stata dall'aprile al giugno 2010.
Tuttavia osservando la scarsa documentazione storica e in particolare le ultime eruzioni del 1821-1823 si nota come possieda una tendenza eruttiva pluriannuale o persino all'unisono con il vulcano Katla.
Alcuni danni sono stati causati da un'eruzione minore nel 1821.
In particolare, la cenere rilasciata dal eruzione conteneva una grande frazione di fluoro, che in dosi elevate possono danneggiare la struttura ossea di bestiame, cavalli, pecore e gli esseri umani. L'eruzione ha causato anche alcuni medi ritiri dei ghiacciai le inondazioni nei vicina fiumi Markarfljót e Holtsá.
La fase eruttiva iniziata tra il 19 e il 20 dicembre 1821 da una serie di eruzioni esplosive e ha continuato nel corso successivi giorni.
Le fonti descrivono pesante caduta di cenere nella zona intorno al vulcano, soprattutto a sud e ad ovest.
Dopo tale evento la sequenza di eruzioni è continuata a un livello più sommesso fino a giugno 1822.
Dalla fine di giugno all'inizio di agosto 1822, un'altra sequenza di eruzioni esplosive ha seguito.
Le colonne dell'eruzione hanno raggiunto notevoli altezze, con caduta di cenere sia nel nord del paese, a Eyjafjörður, e nel sud-ovest, sulla penisola di Seltjarnarnes nei pressi di Reykjavík .
Il periodo da agosto a dicembre 1822 sembrava più tranquillo, ma gli agricoltori hanno attribuito la morte di bovini e ovini nella zona Eyjafjörður ad avvelenamento da questa eruzione, che l'analisi moderna identifica come avvelenamento da fluoro.
Nel 1823, alcuni uomini hanno risalito il vulcano Eyjafjallajökull per ispezionare i crateri.
Hanno scoperto una frattura nello sfiato vicino alla sommità della caldera un po 'ad ovest di Guðnasteinn.
Nei primi mesi del 1823, il vicino vulcano Katla ha eruttato, allo stesso tempo colonne di vapore sono stati visti sulla sommità del vulcano Eyjafjallajökull.
La cenere delle eruzioni del 1821 di Eyjafjallajökull si trova in tutto il sud dell'Islanda. E 'di colore grigio scuro, piccoli chicchi e roccia intermedio contenente circa 28-40% di biossido di silicio .
Il vulcano Eyafjallajokull può essere classificato come un cratere secondario connesso alla camera magmatica del vulcano Katla, vista la coincidenza dello stile delle fasi eruttive.
Dopo il 2010 il vulcano Eyafjallajokull ha manifestato ulteriori segnali che in profondità le masse di magma sono ancora in movimento.
Il 30 giugno 2016 una serie di terremoti di bassa magnitudo ha interessato l'area alla base del vulcano.

Il più profondo di quei terremoti era 14,3 km e il più basso di a 1,3 km. Il più grande entità era magnitudo 1.1 altri due terremoti avevano la grandezza di 0.7.

Un'altra sequenza di terremoti è avvenuta nel ottobre 2013 proprio sulla sommità del vulcano.
E 'anche importante osservare che tale attività sismica è minore, nessuno dei terremoti aveva raggiunto la magnitudine 2,0. Il terremoto più forte registrato aveva magnitido 1.0 magnitudo a 4,3 km di profondità. Chiaramente legati al movimento della massa magmatica interna.
I recenti terremoti minori nell'area del Eyafjallajokull mostrano chiaramente come per il vulcano Katla, che il livello della massa di magma è di poco al di sotto della sommità del vulcano.

E' probabile che nonostante i scarsi segni di attività vulcanica attuali, il vulcano Eyafjallajokull si stia preparando per una nuova fase eruttiva.
Dopotutto quella del 2010 è stata piuttosto inaspettata nonostante i segnali precursori.








Fonte:https://en.wikipedia.org/wiki/Eyjafjallajökull

venerdì 22 aprile 2016

IL VULCANO EYAFJALLAJOKULL POTREBBE ERUTTARE DI NUOVO NEL PROSSIMO FUTURO


Il 20 marzo 2010, dopo 187 anni, si è risvegliato il vulcano Eyjafjallajokull che ha causato l'evacuazione di circa 600 persone.
Il 15 aprile la presenza di una nube di ceneri vulcaniche emessa dal vulcano ha portato alla chiusura degli spazi aerei e di vari aeroporti di alcuni paesi dell'Europa centro-settentrionale: Regno Unito, l'Irlanda, la Danimarca, la Norvegia, il Belgio, la Francia, la Germania, la Svizzera, la Svezia, la Polonia, l'Estonia, la Lettonia, la Rep. Ceca, l'Austria, l'Ungheria, la Romania, la Spagna e l'Italia.
La situazione si è ripetuta in misura meno estesa il 9 maggio.
Da allora il vulcano si è calmato e sembra che sia tornato ad una fase di quiete per quello che sarà un lungo periodo.

Analizzando però con attenzione la periodica attività sismica che avviene nell'area, combinata con quella del Katla, si può tuttavia notare come dopo quasi sei anni di tranquillità il vulcano abbia iniziato a manifestare una seppur debole, ma costante nuova attività sismica che facciamo osservare in queste immagini.

Queste scosse di terremoto sono tutte di magnitudo inferiore a 2, tuttavia osservando come le scosse di terremoto tendono a distribuirsi lungo il perimetro che comprende l'area del complesso vulcanico e in alcune aree si ripetano più volte, come sulla sommità, si può dedurre che nuova masse magmatiche stanno nuovamente confluendo all'interno del vulcano, forse una nuova fase eruttiva nel prossimo futuro.

martedì 19 aprile 2016

LA PROSSIMA ERUZIONE DEL BARDARBUNGA


Durante la fase eruttiva del vulcano Bardarbunga, la parte settentionale della calotta glaciale del Vatnajokull è stata ripetutamente scossa da forti crisi di attività sismica causate sia dai movimenti magmatici all'interno del Bardarbunga, sia dal processo di rifting che ha coinvolto lo stesso vulcano Bardarbunga, sia a causa del brusco collasso della caldera del complesso vulcanico.
Durante questo processo un'altro complesso vulcanico, il Tungnafellsjokull, che già in passato aveva manifestato segnali di attività vulcaniche, dopo oltre 10.000 anni dalla sua ultima fase eruttiva ha subìto un notevole aumento dell'attività sismica al punto da far temere una possibile eruzione.
All'inizio un nesso era molto improbabile in quanto l'aumento dell'attività sismica del Tungnafellsjokull era iniziato diversi anni prima del risveglio del Bardarbunga, senza calcolare che entrambi i vulcani e il loro stile eruttivo sono molto differenti anche nella composizione del magma.
Il Bardarbunga è un vulcano a magma basaltico derivante da magmi estremamentre caldi e in grado formare vasti laghi e fiumi di lava.(esempio il Kilauea, Hawaii)
Il Tungnafellsjokull invece è un magma a magma riolitico derivante da magmi estrememente densi e in grado di produrre eruzioni esplosive estremamente violente. (esempio Chaiten, Cile; Pinatubo, Filippine; Saint Helens, Stati Uniti).Prima di iniziare su cosa sta avvenendo sul vulcano Bardarbunga è interessante notare come una sequenza sismica avvenuta negli ultimi giorni si stia propagando dal vulcano Bardarbunga al vulcano Tungnafellsjokull.

Ormai è cosa risaputa che il Bardarbunga si sta nuovamente preparando per un'altra fase eruttiva in quanto l'area e il vulcano stesso si stanno nuovamente sollevando sotto un rapido accumulo di nuove masse magmatiche accompagnato da un progressivo aumento dell'attità sismica.
Quello che ha un po sorpreso è come negli ultimi giorni una rapida sequenza di scosse sismiche abbia iniziato a propagarsi in direzione del Tungnafellsjokull.
E' difficile sapere cosa sta avvenendo nella camera magmatica del Bardarbunga, ma c'è la possibilità che il bacino magmatico del vulcano Bardarbunga stia lentamente entrando in contatto con quello del Tungnafellsjokull.
Cosa succede quando il magma basaltico entra in contatto con il magma riolitico?
Non si sa ma se ciò sta davvero avvenendo non ci vorrà molto prima che si venga a saperlo.
Nel contempo, torniamo a parlare in particolare del Bardarbunga, negli ultimi giorni è stata fatta una sovrapposizione di diverse immagini ricavate negli ultimi 8 mesi 2015-2016 che evidenziano sequenze sismiche causate da intrusioni magmatiche nel settore del Vatnajokull.

L'attività sismica principale si concentra sulla caldera del Bardarbunga, ma altri punti neri si evidenziano anche nell'area del vulcano Hamariin e del Grimsvotn in una riga che fa sospettare chi scrive che con il passare del tempo l'accumulo di bacini magmatici porterà ad una vasta eruzione lineare, in stile come quella del Laki-Grimsvotn, oppure il vulcano Krafla.




La mappa sottostante evidenzia quali sistemi ci fessure e vulcano sono coinvolti.
Sovrapponendo le immagini di diversi mesi si può osservare come sotto la calotta glaciale del Vatnajokull, sommando ovviamente l'attività sismica del vulcano Bardarbunga che è così frequente da farlo apparire come un punto nero sulle immagini sovrapposte, si sta formando un'ampio sistema di intrusioni a diga.
Cos'è un'intrusione a diga?
E' un processo in cui il magma all'interno di un corpo ascende verso l'alto o si muove lateralmente all'interno della crosta superiore.
Distinte morfologie deformativi derivano dalla diga intrusioni, tra cui una sequenza di crateri eruttivi allineati basaltici, fessure, e, in alcuni casi, crepe di tensione, monoclinali, e piccole faglie.
Quando le dighe magmatiche intersecano la superficie, eruttano a formare coni, fessure eruttive, bassi vulcani a scudo, e flussi lavici.
Un'ulteriore area che non è stata sovrapposta all'immagine soprastante è in prossimità dell'area sotto la calotta glaciale dove avvenne la grande eruzione del 1783-84, Laki-Grimsvotn.

L'11 settembre 2015 uno sciame di terremoti si è nuovamente risvegliato sul vulcano Hamarinn.
Si tratta di un vulcano che si trova all'interno dello sciame di fratture del Bárðarbunga e potrebbe essere collegato ad esso, quale sia la connessione non è chiaro, ma i dati suggeriscono che una volta storica che il Bárðarbunga entra in eruzione viene talvolta seguito dal vulcano Hamarinn.
Quello di cui gli scienziati sono certi è che il Bardarbunga si trovi in uno dei suoi ciclici processi di rifting, che evolverebbero con il trascorrere del tempo in più fasi eruttive nell'arco di diversi anni e quello che sta avvenendo sotto il Vatnajokull, sembra essere proprio fare al caso nostro.
I processi di Rifting è quando una grande parte di una frattura sull'Islanda si apre a grandi profondità e grandi quantità di magma si formano e sono spinte verso l'alto riempiendo il vuoto che è creato.
Il vulcano Bárðarbunga ha avuto più della metà delle islandesi eruzioni rifting a fessura, e, naturalmente, le più grandi.
L'ultima volta che è successo al vulcano Bárðarbunga fu nel 1477, quando una frattura si propagò da Veidðivötn e si estese fino al Torfajökull (causando un'eruzione lì) causando anche un'eruzione di categoria VEI-6 nella caldera del Bárðarbunga.
La successiva volta che è successo era nel 1783, i Fuochi Skaftár (Laki) che è accaduto nella sequenza di spaccature del vulcano Grimsvotn.
Tuttavia è chiaro una cosa, una prossima grande eruzione nel settore del Bardarbunga è probabile, la spaccatura che si è formata durante l'eruzione di Holuhraun è sufficientemente vasta per l'eruzione di grandi quantità di magma.

Tuttavia resta interessante la vasta intrusione a diga che si sta formando a sud del Bardarbunga, luogo molto più probabile in cui avvenga la prossima fase eruttiva.


BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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