ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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mercoledì 16 marzo 2016

NASCE UNA NUOVA NAZIONE: FEDERAZIONE DEL KURDISTAN


E' atteso per oggi l'annuncio della costituzione della ''Federazione del Kurdistan'' in Siria, mossa che avrà non poche conseguenze sullo scacchiere siriano, regionale e anche internazionale. A riferirlo sono media curdi. Secondo quanto riporta la tv satellitare curda-irachena ''Rudaw'' l'annuncio arriverà durante ''il congresso costitutivo per una nuova amministrazione del Kurdistan siriano'' organizzato oggi dalla ''Società Democratica'' (TEV-DEM), movimento curdo-siriano legato al Partito dell'Unione Democratica (PYD), che è il braccio politico delle Unità di Difesa del Popolo (YPG), le milizie armate curde osteggiate dalla Turchia perchè ritenute da Ankara l'estensione in Siria del Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan). ''La nostra principale rivendicazione è il federalismo per il Kurdistan siriano, ma il congresso costitutivo che si terrà oggi mettere in chiaro ogni cosa'', ha detto il presidente de TEV-DEM al Dar al Khalil all'emittente Rudaw che ha sede a Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno. La tv curda pubblica anche una mappa della Siria delineando i confini amministrativi della prospettata Federazione curda. ''E' vero che noi come curdi abbiamo sofferto storicamente, ma oggi non vogliamo che la conquista dei nostri diritti siano a spesa degli altri''

Fonte:http://www.ilnord.it/i-3237_NASCE_OGGI_IL_KURDISTAN

giovedì 18 febbraio 2016

LA TURCHIA DI ERDOGAN CONTINUA CON LA REPRESSIONE DEI CURDI

In Turchia la questione curda è tornata prepotentemente alla ribalta, con le massicce rivolte popolari sia a Diyarbakir (Amed) la capitale del Kurdistan, sia nelle altre città del Kurdistan della Turchia. E come sempre la reazione dell esercito turco è stata una violenta repressione.

Quasi tre anni fa il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva avviato i colloqui di pace con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), formazione in lotta contro il governo di Ankara sin dal 1984, un conflitto che ha causato più di 40mila morti. Il Partito dei lavoratori del Kurdistan aveva osservato cessate il fuoco su iniziativa del leader curdo Abdullah Ocalan, detenuto nel carcere di massima sicurezza sull'isola di Imrali dal 1999, il quale ha cercato di fermare la spirale della violenza. Ocalan aveva scritto una lettera proprio dal carcere chiedendo il dialogo con il popolo turco: la lettera, datata 21 marzo 2013, cominciava con «Siamo ora giunti al punto in cui le armi devono tacere e lasciare che parlino le idee e la politica». Sembrava essere sul punto di forgiare una pace storica tra i turchi e la popolazione curda.
Il momento sembrava perfetto. Purtroppo vi sono stati poi lo scoppio della guerra civile in Siria e la nascita del Califfato in Iraq, per cui i combattenti del Pkk si sono giustamente concentrati sulla difesa delle terre curde sia del Kurdistan Siriano (Rojava) che del Kurdistan dell'Iraq (Kurdistan del Sud), per dare una mano ai loro fratelli in balia dei terroristi dello Stato Islamico (Daesh). Sicuramente l'aiuto dato dal Pkk ai curdi di Kobane non è andato giù al governo di Ankara, in quanto veniva rafforzata l'idea di un Kurdistan Siriano libero e autonomo, ovvero di una regione libera ai loro confini. Questo è stato indubbiamente uno dei motivi dell'attacco del governo turco ai curdi, anche se alla base della dura iniziativa di Erdogan, con tanto di arresti e di bombardamenti, resta la clamorosa vittoria del Partito Democratico del Popolo (HDP) alle elezioni politiche del novembre 2015, che hanno portato per la prima volta 59 parlamentari curdi all'Assemblea turca e hanno di fatto incrementato il peso della minoranza etnica nella scena politica del paese.
La prima conseguenza è stata che il primo ministro uscente Ahmet Davutoglu non è riuscito a formare un nuovo governo. Per togliere legittimità al partito curdo democraticamente eletto, il partito di Erdogan, l'Akp (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo) è alla ricerca di accuse: lo scopo è quello di togliere ai vari membri l'immunità parlamentare, come nel caso dello stesso leader, il 42enne Selahattin Demirtas, additato per aver avuto rapporti con il Pkk, anche se in periodo di tregua. La Turchia, paese della Nato e membro del Consiglio d'Europa, sta ora attaccando un altro paese qual è il Kurdistan dell'Iraq, ma nessuno alza un dito.
Anche lo statuto della Nato siglato 4 aprile 1949 parla chiaro ed indica che "Le parti del presente Trattato, riaffermano la propria fede negli scopi e nei principi della Carta delle Nazioni Unite, ed il desiderio di vivere in pace con tutti i popoli e con tutti i governi, decisi a salvaguardare la libertà dei propri popoli, il proprio retaggio comune e la propria civiltà, fondati sui principi della democrazia, sulle libertà individuali e sul predominio del diritto". È sotto gli occhi di tutti che la Turchia non abbia assolutamente osservato questo principio. In questi ultime settimane sono state arrestate più di 2 mille persone, la maggior parte delle quali giovani accusati di attività sovversiva e antigovernativa, ma sono loro le vere vittime del processo di pace in cui avevano creduto. Ora sia l'Unione Europea sia la Nato devono fare pressioni sulla Turchia perché non si allarghi il conflitto e soprattutto perché si torni al tavolo del dialogo, unica strada percorribile per la convivenza pacifica di due popoli, quello curdo e quello turco.
La questione curda riguarda un popolo di più di 40 milioni di persone che vive su una terra storica che si estende per più di 500.000 km quadrati. Al terzo millennio, in base a quale logica questi Paesi continuano a negare il diritto di un popolo come quello curdo così radicato nella storia e nella geografia della regione? Fino a quando si chiameranno tra di loro per mettersi d'accordo contro i Curdi?

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160214/2084428/turchia-kurdistan.html#ixzz40XRCkzJs

martedì 2 febbraio 2016

SORPRESA IL SETTORE MILITARE DI MOSCA E' SUPERIORE A QUELLO OCCIDENTALE

I media occidentali sembrano riconoscere la forza e la capacità di militare della Russia, ammettendo che la strategia e la tattica del paese sorpassa quelli dei suoi avversari, e la Siria ha solo "permesso di mostrare" questo al mondo.

Una rivista online con sede a New York, Business Insider, ha pubblicato un video che è più esplicito di mille parole, dal titolo "Il personale militare della Russia è più avanzato di quanto si pensava." E 'riassume i recenti successi della campagna aerea russa in Siria.
Gli esperti stranieri sembrano essere sempre più sorpresi della potenza e la capacità del Forze Armate Russe, sottolineando che la Siria ha solo "permesso di mostrare i suoi progressi in tutto il mondo."
Un video postato riassume il successo della Russia in Siria, notando la state-of-the-art che Mosca sta usando nella sua campagna aerea.
Si riferisce agli aerei militari da combattimento e missili da crociera lanciati dal Mar Caspio, e presenta le osservazioni degli analisti militari, che notano che le nuove armi della Russia sono più capaci delle loro analoghe occidentali. Dicono la stessa cosa della strategia e la tattica della Forze armate russe.
Questo fa eco il parere del quotidiano britannico The Independent:
"Le apparecchiature del loro esercito e la strategia erao fuori moda '; bombe e missili della loro forza aerea sono stati 'più stupidi che intelligenti'; loro flotta era 'più ruggine che pronta'. Per decenni, questa è stata la vista dei capi militari occidentali, intrisi di condiscendenza dei loro omologhi russi.
Ciò che hanno visto in Siria e Ucraina è giunto come uno shock ".
Si riferisce anche alle osservazioni del tenente generale Ben Hodges, il comandante dell'esercito degli Stati Uniti in Europa, che ha descritto i progressi russi nella guerra elettronica in Siria e Ucraina - "un campo in cui sarebbero dovuti in genereessere indietro" -.
La presa dice del Presidente Putin che l'"intervento in Siria è stato un punto di svolta e ciò che cììsuccede lì ora si trova, in gran parte, nelle sue mani."
E cita come esempio il conflitto Ucraina, che "è semi-congelato, alle sue condizioni. I russi stanno alleandosi con i curdi. E, soprattutto, stanno tornando in Egitto in una misura non si vedeva da 44 anni, da quando sono stati cacciati dal presidente Anwar Sadat. "
Il quotidiano osserva inoltre che uno dei "analisti più anziani dell'intelligence militare israeliana", ha detto che che "chiunque voglia fare qualche cosa in questa regione sta battendo un percorso a Mosca."


Fonte:http://sputniknews.com/russia/20160202/1034079648/russia-military-caqpability.html

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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