ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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venerdì 22 aprile 2016

LA CROAZIA SOLLEVA LE BARRIERE, COLLABORARE CON GLI IMMIGRATI SARA' REATO

Chi aiuta un clandestino, anche solo dandogli un passaggio, riparo o sfamandolo, si beccherà una multa fino a 3mila euro.

Per ora è ancora una bozza di legge, ma la nuova norma che il governo conservatore croato vuole applicare, fa già discutere. L'obiettivo non è tanto il singolo cittadino mosso da compassione, ma gli estremisti pro migranti di mezza Europa, compresa l'Italia, che dallo scorso anno si stanno mobilitando per favorire l'«invasione» di profughi e clandestini. Gli attivisti «no border» italiani scrivono chiaramente sui loro siti, che sono al fianco dei migranti «nelle loro pratiche di resistenza e violazione dei confini attraverso le frontiere interne ed esterne dell'Europa».
La scorso estate la Croazia è piombata nell'emergenza per la valanga umana giunta attraverso la rotta balcanica. La proposta di legge di Zagabria sanziona l'ospitalità in casa, il passaggio in automobile, ma pure dare un panino o dell'acqua ai migranti economici, che non hanno diritto all'asilo. Fino ad oggi la Croazia punisce chi aiuta i clandestini ad entrare o transitare illegalmente nel paese. La nuova norma, ancora da votare, è un giro di vite, che probabilmente punta anche ad arginare il fenomeno degli attivisti pro migranti. Volontari slegati dalle Ong ufficiali provenienti da varie parti d'Europa, che fanno parte della sinistra antagonista o anarchica e vorrebbero aprire i confini a tutti. Lo scorso anno in Croazia, al confine con la Serbia, si sono spacciati per personale umanitario o giornalisti pur di incanalare l flusso umano verso il cuore dell'Europa. Quando gli ungheresi hanno eretto un muro hanno fornito su internet e via telefonino le mappe per le rotte alternative indicando i percorsi sul terreno.
La proposta di legge croata è stata pubblicata ed i cittadini possono esprimere le proprie opinioni a riguardo. Si tratta del primo passo vero il voto al Sabor, il parlamento croato. Il prossimo è l'esame delle commissioni a cominciare da quella dei Diritti umani presieduta dal deputato della minoranza italiana, Furio Radin, che ha subito alzato gli scudi. Il Centro studi per la pace di Zagabria bolla la proposta di legge come «una criminalizzazione della solidarietà».
Il governo vuole inasprire le norme con multe fino a 3mila euro a chi aiuta i migranti illegali anche senza fini di lucro. L'unico intervento concesso è «per impedirne il decesso, una grave lesione o in caso di urgenti cure sanitarie».
Una norma dura, ma che punta a dissuadere i buonisti ad ogni costo e gli attivisti «no border», che abbiamo visto in azione lungo la rotta balcanica, a Calais e Ventimiglia. In marzo nel campo per i migranti ad Idomeni, in Grecia, gli estremisti sono entrati in azione due volte distribuendo volantini, pure in arabo, che annunciavano inesistenti varchi al confine macedone presidiato dalla polizia. Inevitabili gli scontri con centinaia di feriti ed una cinquantina di arresti di attivisti, poi rilasciati. Dall'Italia i «no border» aderiscono alla «staffetta» solidale «oltre la fortezza» europea. L'obiettivo dichiarato è «di mettersi in cammino a fianco dei migranti e supportarli nelle loro pratiche di resistenza e violazione dei confini attraverso le frontiere interne ed esterne dell'Europa».
Ufficialmente i soldi arrivano dalle tasche dei volontari o da raccolte fondi in rete, ma il settimanale Panorama ha scoperto che la campagna estrema pro migranti «viene ampiamente rilanciata sul sito Melting Pot Europa sponsorizzato dall'Istituto nazionale assistenza ai cittadini». L'Inac è un patronato «da oltre 40 anni impegnato nel sociale» promosso dalla Confederazione italiana agricoltori, che fornisce assistenza gratuita agli immigrati per il rilascio del permesso di soggiorno e le pratiche del ricongiungimento familiare.
L'aspetto paradossale è che la rete «no border», attiva nei più importanti paesi europei, viene appoggiata da un'organizzazione strutturata da anni: United Against Racism-Fascism-Nationalism. Fra gli sponsor oltre al filantropo George Soros, la Commissione europea ed il Consiglio d'Europa. Le stesse istituzioni viste come fumo negli occhi dai «no border» italiani, che propagandano anche nei circoli Arci la lotta contro «la fortezza Europa».


Fonte:United Against Racism-Fascism-Nationalism

giovedì 14 aprile 2016

ADESSO PERSINO CROAZIA E ALBANIA SI ALLEANO CONTRO UNA ''ROTTA ADRIATICA'' DEGLI IMMIGRATI


ZAGABRIA- La Croazia e l'Albania saranno in costante comunicazione per impedire che una nuova rotta migratoria venga aperta sulle coste del mare Adriatico. Lo hanno detto oggi, dopo un incontro a Zagabria, i ministri della difesa dei due Paesi. Dopo la chiusura il mese scorso della rotta balcanica, in Grecia sono rimasti bloccati migliaia di migranti. L'Albania teme che una parte di tali migranti possa tentare di raggiungere l'Europa occidentale attraversando il suo territorio e da li' poi via mare l'Italia, oppure via terra tramite il Montenegro, la Croazia. Per evitare una tale prospettiva i ministri della difesa albanese e croato ''hanno deciso di aprire un canale di comunicazione e di intervenire congiuntamente in caso di necessità''.

Fonte:http://www.ilnord.it/b-8742_CROAZIA_E_ALBANIA_SI_ALLEANO_CONTRO_UNA_ROTTA_ADRIATICA_DEI_MIGRANTI_EVVIVA

mercoledì 9 marzo 2016

LA VIA DEI BALCANI E' STATA FINALMENTE CHIUSA, FINE DELL'ASSEDIO DEGLI IMMIGRATI?


-Il ministero dell'Interno della Serbia ha annunciato misure ai confini meridionali e orientali ''in linea'' con le restrizioni decise dalla Slovenia contro i migranti. In pratica li chiude a tutti i migranti. Lo rende noto un comunicato del dicastero serbo, precisando che la Serbia ''non puo' permettersi di diventare un centro di raccolta per rifugiati'' tenendo conto del nuovo regime adottato dagli stati membri dell'Unione europea. La Croazia, secondo la nota, ha reso note alla Serbia le nuove misure scattate in Slovenia la scorsa mezzanotte. Lubiana ha reintrodotto i controlli ''nel pieno rispetto delle regole dell'area Sslchengen'' al confine con la Croazia. La misura, riferisce la stampa slovena, sarebbe in linea con l'accordo raggiunto al summit Ue-Turchia di lunedi' a Bruxelles per la completa chiusura della rotta balcanica dell'immigrazione.La Croazia a differenza della Slovenia non è parte dell'area Schengen. ''Dal summit Ue-Turchia e' emerso chiaramente il segnale che la rotta balcanica e' ormai archiviata'', ha detto il premier sloveno Miro Cerar al termine del vertice di Bruxelles. ''Dopo l'effettiva chiusura della rotta balcanica dell'immigrazione, si aprira' la possibilita' di eliminare gli ostacoli tecnici al confine tra Slovenia e Croazia'', ha detto il primo ministro sloveno.
Nel frattempo la Macedonia ha chiuso i suoi confini per i migranti, e dalla mezzanotte non si accettano piu' profughi nel centro di accoglienza di Gevgelija. Le autorita' a Skopje hanno spiegato che cio' fa seguito alle decisioni di Slovenia Croazia e Serbia di non accettare piu' migranti senza documenti validi e di ripristinare il regime delle regole Schengen. Nessun migrante e' entrato in Macedonia dalla Grecia nelle ultime ore, e in pratica la rotta dei Balcani e' stata chiusa.

Fonti:
http://www.ilnord.it/i-3163_SERBIA_SBARRA_I_CONFINI
http://www.ilnord.it/b-8380_MACEDONIA_SERBIA_CROAZIA_E_SLOVENIA_HANNO_CHIUSO_LE_FRONTIERE_INVASIONE_FINITA

venerdì 4 marzo 2016

GOVERNO CROATO AUTORIZZA L'ESERCITO A PRESIDIARE IN ARMI I CONFINI


ZAGABRIA - Il governo croato ha approvato oggi le modifiche alla legge sulla sorveglianza dei confini di Stato e alla legge sulla difesa che permettono il dispiegamento di militari dell'esercito armati ai confini. Lo riferisce il sito del quotidiano ''Jutarnji list''. Precedentemente, l'esercito e' stato utilizzato per gestire l'emergenza umanitaria dei profughi, ma senza uscire sui confini. Le modifiche permettono ora ''in casi eccezionali legati alla sicurezza o a motivi umanitari'' il sostegno alla polizia da parte dei militari. Il ministro dell'Interno Vlaho Orepic ha affermato che si tratta di ''una reazione alla situazione attuale nella regione''.

Fonte:http://www.ilnord.it/b-8345_GOVERNO_CROATO_AUTORIZZA_LESERCITO_A_PRESIDIARE_IN_ARMI_I_CONFINI

martedì 14 luglio 2015

IL MASSACRO DI SREBENICA NON PUO' ESSERE CLASSIFICATO "GENOCIDIO"

Per Efraim Zuroff, direttore del Centro "Simon Wiesenthal" un massacro di musulmani a Srebrenica nel 1995 non è stato un genocidio.
Egli mette in guardia contro l'uso improprio del termine, proprio come abusare del termine Olocausto.


"Bisogna fare attenzione quando si utilizza il termine genocidio, e questo è un classico esempio del perché.
Non nego che le forze serbe hanno ucciso i musulmani a Srebrenica, non doveva succedere e queste persone devono essere portate davanti alla giustizia.
Ma Srebrenica non fu un genocidio.
Se le forze serbe hanno rilasciato donne e bambini, non è genocidio.
E 'tutta politica ", afferma il direttore del Centro" Simon Wiesenthal.
Le decisioni politiche, egli crede, siano dietro il progetto di risoluzione su Srebrenica, il Regno Unito in cui la Russia ha posto il veto al Consiglio di Sicurezza.
"I paesi occidentali hanno avuto la tendenza a rendere tale simbolo dei crimini serbi durante le guerre negli anni '90, per giustificare quello che volevano ottenere con l'accordo di Dayton e di Srebrenica servendola come la più grande tragedia.
Queste sono le stesse persone, come Clinton, che hanno rifiutato di caratterizzare gli eventi in Ruanda come genocidio.
Non voleva impegnare gli Stati Uniti per una cosa del genere, ed è stato davvero un genocidio."
Il Direttore del Centro ha detto che in Europa orientale si sta cercando di cambiare la definizione di genocidio.
"In Europa oggi ci sono tentativi di cambiare la storia della Seconda Guerra Mondiale e l'Olocausto.
Tale tentativo di pareggiare il comunismo e il nazismo, che non è storicamente accurata.
In entrambi i casi si tratta di un crimine orribile, ma l'ideologia comunista non vuole lo sterminio di un intero popolo e l'industria della morte, come è stato durante il periodo nazista.
Perché l'Olocausto è diventato un simbolo, che tutti vogliono mostrare crimini come l'Olocausto, perché riceverà il riconoscimento, la compensazione.
Noi lo chiamiamo un desiderio per l'Olocausto. Paesi come la Lituania, la Lettonia, l'Estonia, i cui membri hanno partecipato a crimini di massa, hanno la possibilità di essere rappresentato come una nazione o le vittime dell'assassionio di una nazione. E 'chiaro che vogliono essere vittime ", ha detto Zuroff.

Perché Israele non risponde?

"Israele non risponde per ragioni politiche.
La politica di Israele è che, se il Paese non si occupa di Palestina, possono fare ciò che vogliono con le questioni storiche, perché sono sullo sfondo.
"Israele ha un grosso problema per ottenere il sostegno nelle sedi internazionali e, pertanto, è stato più che premuroso."
Uno storico israeliano di origine americana che era responsabile per aver portato a giudizio molti ex nazisti, tra cui Dinko Sakic, comandante del campo di concentramento di Jasenovac e altri crimini, ha affermato che in Croazia la situazione non è in bianco e nero.
"Il problema è che si tratta di un paese in cui una parte significativa della popolazione è nostalgica del passato di ustascia. Un esempio è che il Tomson è stato a lungo uno dei cantanti più popolari in Croazia.
Egli è un razzista, sostiene l'ustascia, cantando canzoni terribili di uccidere serbi, uccidendo circa Stjepan Mesic. Questo significa che qualcosa non va. Ma questo non significa che i croati siano fascisti.
Molti in Croazia si oppongono al fascismo e odiano tutto questo. Stjepan Mesic ha lavorato contro di esso quando era presidente.


Fonte:http://rs.sputniknews.com/srbija/20150714/3259346.html

giovedì 5 febbraio 2015

UNA MANOVRA SENZA PRECEDENTI: LA CROAZIA CANCELLA IL DEBITO E GARANTISCE UN “NUOVO INIZIO” A 60.000 CITTADINI

Ecco una manovra senza precedenti mentre gli altri governi dell’Unione Europea continuano ad opprimere i cittadini meno abbienti con l’austerità.


Con una manovra senza precedenti fatta di molteplici speranze che riavviano a spinta un’economia devastata da anni di recessione, lunedì scorso la Croazia ha eliminato il debito di circa 60 mila dei suoi cittadini più poveri.
Il programma del governo, a cui è stato dato il nome di “Nuovo Inizio”, mira ad aiutare alcuni dei 137 mila croati il cui conto in banca è stato bloccato a causa di conti non pagati.
Secondo i termini della manovra, il debito di ogni singolo individuo dovrebbe essere minore di 35 mila kuna (USD 5.100), mentre l’introito mensile non dovrebbe essere più alto di 1.250 kuna (USD 138). I cittadini che richiedono la cancellazione del debito non dovranno possedere alcuna proprietà o avere depositi bancari.
Il deputato Primo Ministro Milanka Opacic ha dichiarato nel corso di un incontro di gabinetto, che si calcola che saranno circa 60 mila cittadini a chiedere l’intervento, dicendo che “Così gli verrà dato una possibilità per un nuovo inizio senza un fardello fatto di debiti”.
Secondo il Washington Post, il governo Croato ha convinto molteplici città, aziende pubbliche e private, i maggiori fornitori di telecomunicazioni del Paese, nonché nove banche, a supportare il loro piano per l’assorbimento del debito. Il governo non rimborserà tali aziende delle loro perdite.

The Post continua:

Complessivamente, il debito croato ammonta a USD 4.11 miliardi, ed la totalità di esso che si appresta ad essere eliminata è meno dell’1% della cifra globale. Ad ogni modo, per quelli che rientreranno nella manovra, l’accordo inciderà significativamente poiché li riabiliterà all’accesso al conto in banca di ognuno di loro. Riducendo il debito di poco meno dell’1%, la Crozia libererà dai loro obblighi quasi il 20% dei debitori nel Paese.
In una nazione che ha sofferto la recessione per sei anni di fila, il Primo Ministro Zoran Milanovic dice, “Questa è la prima volta che un governo (croato) tenta di risolvere questo problema gravoso, e noi ne siamo fieri”.
Questa rara manovra senza precedenti mentre gli altri governi dell’Unione Europea continuano ad opprimere i cittadini meno abbienti con una dilagante austerità.
L’economista Dean Baker, co-direttore del Center for Economic and Policy Research,
Ha espresso il suo accordo nell’affermare che questa manovra non ha precedenti, dichiarando al The Post: “Non riesco ad immaginare nulla di simile”. Ad ogni modo Baker ha espresso anche preoccupazione per l’eventualità che la manovra stessa possa manifestare un ritorno di fiamma se i creditori iniziassero a chiedere interessi maggiori ai debitori dal reddito minimo.

Fonte:http://www.stopeuro.org/ecco-una-manovra-senza-precedenti-la-croazia-cancella-il-debito-e-garantisce-un-nuovo-inizio-60-000-cittadini/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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