ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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lunedì 17 agosto 2015

FREDDO E NEVE FANNO STRAGE DI BESTIAME IN BOLIVIA


La Bolivia, così come il Perù, sono state pesantemente colpiti quest’anno dalle ondate di gelo invernali, ed il termometro è sceso sulla Bolivia fino a -16°C, temperature del tutto inusuali per queste zone.
Ed a farne le spese sono stati i capi di bestiame, si stima oltre 60 mila perdite in questo importante settore di produzione dello Stato.
Il grande freddo ha provocato anche 5 vittime.
Nell’immagine, da WeatherBell, vengono mostrate le anomalie termiche di questo mese nel Sudamerica: si nota molto bene una “lingua” di aria freddissima di origine antartica che va a colpire l’Argentina Meridionale per risalire verso nord lungo il Cile.
Le ondate di freddo ripetute però non si sono limitate al mese di Agosto, ma hanno interessato anche Giugno e Luglio.



Fonte:http://freddofili.it/2015/08/14/bufere-di-neve-e-grande-gelo-distruggono-gli-allevamenti-di-bestiame-in-bolivia/

venerdì 19 giugno 2015

BOLIVIA: LA SCOPERTA DI UN NUOVO GIACIMENTO PETROLIFERO TRIPLICHERA' LA PRODUZIONE DEL PAESE


La scoperta di un nuovo giacimento di petrolio vicino alla città di Yapacaní (provincia di Ichilo) porterà la Bolivia a divenire un paese produttore di 44 milioni di barili di petrolio al giorno. Il che significa per il paese triplicare la produzione rispetto ad oggi.
L'azienda di stato YPFB Andina ha scoperto un pozzo petrolifero di 2.500 metri di profondità, il Boqueron Nord (per essere conosciuta come BCN-N-X4D), dopo un'attività di trivellazione iniziata nel 2014 nella provincia di Ichilo, nel dipartimento di Santa Cruz. Lo riporta l'agenzia ANF.
La scoperta contribuirà ad aumentare il flusso di royalties per il dipartimento di Santa Cruz, ma anche per i comuni, i governi e le università che ricevono l'imposta diretta sugli idrocarburi. Inoltre, diminuirà del 25% il gasolio attualmente importato da altri paesi e consoliderà l'autosufficienza energetica nazionale.
I funzionari dicono che YPFB per sfruttare il nuovo deposito ha stanziato un investimento da 220 milioni di dollari, di cui 180 per perforare 24 pozzi per definire l'area di operazione, e 40 milioni saranno destinati ad opere ed infrastrutture. Gli effetti si avranno dal 2017 nell'economia nazionale e, secondo le prime rivelazioni, dopo un decennio la Bolivia otterrà introiti superiori a 1,7 miliardi di dollari.
La Bolivia produce oggi 16 miliardi di barili di petrolio; con il flusso del pozzo Nord Boqueron salirà secondo le prime stime a 44 milioni, vale a dire triplicare la produzione. I tecnici YPFB ritengono che il potenziale del nuovo pozzo può essere anche maggiore una volta che le riserve accertate diventino certificate.


Fonte:http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=5694&pg=12035

giovedì 18 giugno 2015

EVO MORALES "QUANDO SORGONO MOVIMENTI DI LIBERAZIONE INTERVEGONO GLI U.S.A, ADESSO AGGREDISCONO ECUADOR E VENEZUELA"

Rafel Correa ha denunciato una cospirazione ordita per cercare di rovesciare il suo governo. L'America Latina fa quadrato per il rispetto della democrazia nel continente


Il presidente venezuelano Nicolás Maduro, il suo omologo Evo Morales e altri leader regionali hanno espresso sostegno totale all’Ecuador
Nicolás Maduro e altri presidenti della regione, solidali con il presidente dell’Ecuador, Rafel Correa, che ha denunciato una cospirazione ordita per cercare di rovesciare il suo governo. In Ecuador vi sono state diverse proteste dell’opposizione contraria al progetto di legge sulle successioni.
Il presidente ha ricordato che il governo venezuelano ha sperimentato qualcosa di simile a ciò che sta accadendo in Ecuador, nel 2001, quando fu approvata la Ley habilitante. Maduro ha denunciato che la destra protesta nuovamente per giustificare una campagna criminale contro Correa.
Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha respinto le azioni destabilizzanti promosse dai gruppi oligarchici in Ecuador, ed ha espresso il suo sostegno al presidente del paese, Rafael Correa.
«La mia solidarietà, il mio rispetto, il mio sostegno al presidente Correa», ha dichiarato in occasione di un discorso tenuto presso il Palazzo Quemado, sede del governo.
Nel suo intervento, il capo dello stato boliviano ha invitato tutti i movimenti di destra del continente a rispettare la democrazia, perché si deve lavorare sulla base degli interessi nazionali, non settoriali.
Nel frattempo, anche il governo cubano ha rilasciato delle dichiarazioni sulla situazione in Ecuador, attraverso il portale del Granma: «davanti ai recenti atti di destabilizzazione dei gruppi oligarchici del paese, il Governo Rivoluzionario della Repubblica di Cuba esprime la sua ferma e incondizionata solidarietà e sostegno al popolo fratello ecuadoriano, al Governo della Revolución Ciudadana, e al suo leader, il compagno Rafael Correa Delgado».
Il Governo cubano ha inoltre invitato a rispettare l’ordinamento giuridico dell’Ecuador e a respingere qualsiasi ingerenza negli affari interni del paese, in linea con i principi che dichiarano l’America Latina e i Caraibi Zona di Pace.
Secondo il presidente Morales non è giustificabile il fatto che la destra continui a destabilizzare la nazione sudamericana dopo che il presidente ecuadoriano ha provvisoriamente ritirato il progetto di legge sulle successioni, utilizzato dall’opposizione come punta di lancia per chiamare allo sciopero, al boicottaggio e alle manifestazioni violente.
Allo stesso tempo, ha denunciato l’interferenza di nazioni straniere, come gli Stati Uniti, che hanno sostenuto questo tipo di piani destabilizzanti non solo in Ecuador, ma in altri paesi come il Venezuela.
Appoggio al Venezuela
«Quando sorgono movimenti di liberazione in America Latina e nei Caraibi intervengono gli Stati Uniti. Adesso aggrediscono Venezuela ed Ecuador», ha precisato Morales.
Sulla recente visita in Venezuela dell’ex presidente spagnolo Felipe González, il capo dello stato boliviano ritiene che quest’uomo, il quale pretende di difendere giuridicamente gli oppositori detenuti per atti di violenza costati la vita a oltre 40 persone, non sia mosso da buone intenzioni.
«Perché non si batte per la restituzione di Guantanamo a Cuba? Questo sì che sarebbe lottare per la giustizia», ha chiesto Morales.
Infine, il presidente ha spiegato che il neoliberismo non ha risolto i problemi economici e sociali della regione. «In America Latina queste politiche non sono state in grado di risolvere i problemi economici e sociali. Il neoliberismo e l’Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) hanno fallito».


Fonte:http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=5694&pg=12020

martedì 16 giugno 2015

COME PUTIN, ANCHE MORALES CONFERMA CHE L'EUROPA DOVREBBE ALLONTANARSI DAL MONOPOLIO POLITICO-ECONOMICO STATUNITENSE


I paesi europei dovrebbero essere liberi dalla dominazione politica americana e la dittatura del Fondo monetario internazionale (FMI), ha detto il presidente della Bolivia in onda su RT.
Nella sua intervista a catena RT condotta in lingua spagnola a Bruxelles, il presidente boliviano Evo Morales ha detto che era dispiaciuto di vedere "che, invece di essere liberi dalle catene dell'impero del Nord America, alcuni paesi continuato a vivere in sottomissione ".
"Vorrei concludere un'alleanza con l'Europa per liberare tutti noi dal dominio imperiale [degli Stati Uniti] e la sua mentalità neocoloniale alla ricerca di egemonia", egli ha detto, chiedendo all'Europa "di eliminare l'influenza politica degli Stati Uniti "e di" liberare i dettami del Fondo monetario internazionale in campo economico ".
"Tutto è bene qui in America Latina: la Bolivia manifesta crescita economica significativa, grazie al fatto che abbiamo ottenuto l'indipendenza politica.
Gli Stati Uniti non controllano il nostro Paese attraverso la loro ambasciata e non prendono decisioni per noi. Il FMI non decide per noi nel campo dell'economia " ha aggiunto.
Morales ha sottolineato che il numero di europei in America Latina era aumentato notevolmente negli ultimi anni.

"Il tasso di disoccupazione in aumento in Europa, è un segnale molto allarmante. È per questo che il numero di europei arrivati aumenta ​​in America Latina e aumenta nei Caraibi ", ha lamentato il presidente della Bolivia.
Uno studio pubblicato nel giugno dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), questa è la prima volta in 14 anni che il numero di cittadini europei che viaggiano per l'America Latina (quasi 180.000 nel 2012) è superiore a quello dei latinoamericani che si spostano verso l'Europa.
Morales ha osservato che l'America Latina non ha "mai usato la legge per espellere [europei] del nostro paese. Non abbiamo mai costruito infrastrutture per imprigionare europei.
E 'da lì che provengono le differenze più profonde. "
Il Presidente boliviano ha anche sottolineato l'importanza della parità sociale, dicendo che è importante come la pace nel mondo.
Ha inoltre invitato l'Unione europea a creare programmi sociali di lotta alla povertà.
Per quanto riguarda i rapporti tra gli Stati Uniti e la Russia, Evo Morales, che era a Bruxelles per partecipare al vertice CELAC-europee leader dell'Unione incontri europei, latino-americani e dei Caraibi, ha detto a RT che la politica di Washington in corso era quella di "espansione militare".
"Sosteniamo la lotta interamente della Russia per la sua sovranità, così come ci fa capire le differenze che esistono in Ucraina. E 'necessario essere guidati da ciò che la gente vuole. Non possiamo imporre la propria volontà a continui interessi geopolitici ", ha detto Morales.
Il presidente boliviano ha poi dichiarato che gli Stati Uniti ancora con metodi quali "colpi di stato e dittature militari" impongono le loro politiche "procuratrici di interessi geopolitici."
Una politica alla quale Evo Morales si è sempre opposto. "
I rapporti tra gli Stati Uniti e la Bolivia sono peggiorati nel 2013, in seguito alla atterraggio forzato dell'aereo di Morales a Vienna.
Al suo ritorno a casa da Mosca, alcuni paesi europei hanno chiuso il loro spazio aereo per il suo aereo perché lo sospettavano di portare con sé un informatore dell'NSA Edward Snowden.
In risposta, Morales ha minacciato di chiudere l'ambasciata degli Stati Uniti.
Tra l'America Latina e gli Stati Uniti, i rapporti si sono deteriorati notevolmente da quando il Sud del continente, ha imparato di essere ampiamente osservati dall'NSA.


Fonte:http://francais.rt.com/international/3269-evo-morales-debarrassez-etatsunis

giovedì 21 maggio 2015

LA BOLIVIA NAZIONALIZZA LE TELECOMUNICAZIONI


L’azienda pubblica Empresa Nacional de Telecomunicaciones (Entel) ha incrementato dell’875,9% la sua larghezza di banda Internet internazionale negli ultimi sei anni, passando da 1620 megabit per secondo, nel 2008, a 15.810 megabit per secondo nel 2014.
L’informazione è stata diffusa da Entel, in occasione della Giornata di Internet, che viene celebrata ogni 17 di maggio a livello internazionale.
L’aumento della larghezza di banda Internet internazionale consente di navigare a velocità molto più elevate, e offre l’accesso a molti più utenti contemporaneamente, ha evidenziato Entel.
Secondo quanto riferito da Entel, nel 2008 la larghezza di banda Internet internazionale era di 1.620 megabit al secondo, passata poi a 2.240 nel 2009, 3.410 nel 2010, e attestatasi a 6.355 tra il 2011 e il 2012, salita poi nuovamente a 9840 nel 2013 e, infine, raggiunto i 15.810 megabit al secondo nel 2014.
Inoltre, nel mese di aprile 2014, Entel ha ribassato le tariffe internet fino all’80%, al fine di favorire la popolazione e democratizzare le telecomunicazioni nel paese.
Per quest’anno, Entel ha annunciato un investimento di oltre 350 milioni di dollari per migliorare la propria presenza nel paese e rafforzare i servizi offerti: telefonia mobile, televisione satellitare e internet.
Il 1 Maggio del 2008, nel quadro della sua politica di recupero delle imprese, il governo nazionalizzò Entel che, all’epoca, era nelle mani dell’italiana Euro Telecom, società straniera che fu artefice della privatizzazione della società avvenuta nel 1996.


Fonte:http://www.informarexresistere.fr/2015/05/18/la-bolivia-nazionalizza-le-telecomunicazioni-tariffe-80/

I SOLDATI-PANETTIERI DELLA BOLIVIA


LA PAZ. Se i panettieri sono in sciopero, interviene l'esercito: in Bolivia le forze armate stanno assicurando una produzione di 70 mila pagnotte quotidiane per compensare l'effetto della protesta degli artigiani di La Paz ed
El Alto, i due principali centri dell'area metropolitana della capitale.
Lo sciopero è iniziato lunedì, per protestare contro l'eliminazione dei sussidi al prezzo della farina. I panettieri sostengono che è impossibile vendere una pagnotta meno di 50 centesimi di boliviano, ma i soldati le vendono a 40 centesimi (poco più di 5 centesimi di euro). Il ministro della Difesa, Reymi Ferreira, ha detto che l'iniziativa è stata un successo, per cui la produzione sarà raddoppiata, e si passerà a 140 mila pagnotte al giorno, che usciranno dai forni industriali in dotazione alle forze armate. Sei caserme di La Paz ed El Alto partecipano nell'iniziativa, denunciata dal portavoce dei panettieri, Felix Quenta, come «un puro artificio» che «non impedisce il fatto che senza i sussidi la farina costa di più, e dunque anche il pane».

Fonte:http://gds.it/2015/05/20/bolivia-sciopero-dei-forni-i-militari-diventano-panettieri_358465/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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