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giovedì 2 luglio 2015

LA POPOLAZIONE DELLE GRECIA HA UN'OCCASIONE UNICA


Secondo molti l'uscita della Grecia dall'euro sarebbe un vero e proprio disastro per la stessa popolazione greca la quale sprofonderebbe letteralmente nella miseria.
Quello che però non viene fatto notare è il fatto che tale situazione non è eterna, e nessuna situazione rimane sempre la stessa per lungo tempo.
Il governo di Tsipras dopo lunghe trattative con l'eurogruppo e FMI che volevano concedere prestiti a condizioni che il governo imponesse alla popolazione già di per se stremata dalla fame tagli delle pensioni e altri prezzi con il sapore del sangue ha deciso di lasciare le trattative e lasciare che fosse la popolazione greca a decidere se accettare o no le condizioni del piano di aiuti che l'Unione Europea vorrebbe imporle.
Il governo tedesco ha espresso chiaro disappunto che tale decisione importante sia stata data alla popolazione.
''Abbiamo preso atto della scelta del referendum, che e' arrivata a sorpresa e ci dispiace che questa sia la strada scelta''. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, ribadendo che una consultazione popolare ''e' comunque sempre una scelta legittima''.
Il presidente Tsipras, dopo aver compreso l'instenibilità di fare accordi con gli europeisti ha invitato il popolo greco a scegliere il "NO", di non accettare tale piano di aiuti che metterebbe ancora più in miseria la popolazione, in caso contrario che la popolazione dicesse "Si" a tale proposta darebbe le dimissioni.
La cosa più strana sarebbe proprio se vincesse il "SI", in quanto dopo aver sfiorato il default la popolazione della greca è ridotta a povertà estreme tanto che a migliaia fanno la fila nelle piazze di Atene e altre città elleniche per un piatto di minestra o qualcos'altro da mangiare.

Se vincesse il "SI" sarebbe una vera sorpresa in quanto significa che la popolazione ancora non ha imparato nulla in questi anni di carestia per colpa dell'Unione Europea.
Eppure ora come ora i greci e lo stesso governo Tsipras hanno tra le mani di decidere un futuro alternativo ci ciò che l'Unione Europea ha tragicamente portato agli altri paesi membri, il quale potrebbe addirittura essere un'esempio futuro per tutti gli altri.
Una possibilità più ovvia è l'occasione dei greci di ritornare alla sovranità nazionale tornando alla DRACMA, la vera moneta nazionale, certo all'inizio sarebbe dura ma con il progredire l'economia tornerebbe lentamente a risollevarsi e tra poco spiegheremo il motivo.
Un'altra possibilità è quella di utilizzare una moneta parallela.
Il ministro dell'economia Yanis Varoufakis ha già le idee chiare e ha esposto il suo piano a Tsipras.
L’idea è quella di un nuovo "veicolo monetario" parallelo, solo in teoria convertibile alla pari con l’euro, ma necessario per ricapitalizzare le banche e permettere agli istituit di credito la riapertura prima che possa esplodere una rivolta per le strade di Atene.

E così sta già studiando come funziona il Bitcoin (la monete online). Soluzioni queste che potrebbero salvare la Grecia per un breve lasso di tempo.
Il danno è ben più grave e non può essere riparato solo con una moneta alternativa.

Un'altra posssibilità che è stata presa in considerazione da alcuni è che la Grecia potrebbe entrare nell'area rublo, la moneta russa.
Vasilis Vasilikos, famoso economista greco, in un'intervista al Corriere della Sera afferma sulla Grecia:"Non ha capito cosa sia l' Europa, non lo sa perché è cresciuta sotto il comunismo, come i leader di quei Paesi dell' Est entrati nell' Ue di recente, tutti più duri della stessa Germania. 
L' Europa non si può reggere sul denaro, ma sulla democrazia. 
Non sui bilanci in ordine, ma sulla pace. Nel secolo scorso ci sono state due guerre, entrambe causate dalle ambizioni tedesche. 
Possibile che non si sia imparato nulla?" E ancora: i tedeschi devono capire che non devono sostituire il "nazismo militarista con il nazismo economico". Infine l'affondo: "C' è una probabilità su mille di nostra uscita dall' euro. Ma se succedesse non avremmo problemi: entriamo nell' area del rublo russo. È una moneta forte e con la politica di Putin di ancorarla all' oro sarà ancora più forte".

Un'altro punto interessante è che la Grecia è stata formalmente invitata dalla Federazione Russa a entrare come membro dei paesi BRICS
Nel maggio 2015 Russia aveva chiesto formalmente alla Grecia di entrare a far parte dell'istituto fondato dai BRICS come alternativa alla Banca Mondiale.
I BRICS possono diventare una buona opzione per la Grecia sotto la pressione dei creditori occidentali.
A maggio il vice ministro delle Finanze russo Sergej Storchak aveva offerto ad Alexis Tsipras di far diventare Atene il sesto membro dei BRICS.
Allora il premier greco aveva mostrato interesse, in quanto tale mossa avrebbe consentito al Paese di entrare nella Nuova Banca di Sviluppo dell'organizzazione.
"Lo scopo della banca è quello di mettere fine al predominio dell'Occidente nei mercati finanziari e di diventare uno dei principali istituti di credito. Forse la Russia e la Cina potranno fornire sostegno finanziario alla Grecia. Allo stesso tempo Atene conduce colloqui con gli altri membri dei BRICS sulla possibile partecipazione del Paese nell'organizzazione. Le trattative proseguiranno durante il summit di Ufa del 9 e 10 luglio," — ha commentato l'autore dell'articolo.
Il vice ministro della Difesa greco Costas Isihos ritiene che se nel referendum che si svolgerà domenica vinceranno i sì per accettare le condizioni imposte, Atene si trasformerà in una colonia economica dell'Europa.
Allo stesso tempo i creditori non sono affatto motivati ad aiutare veramente il Paese debitore e vogliono peggiorare la situazione già drammatica.
"I creditori non sono interessati alla ristrutturazione del debito e alla ripresa economica della Grecia. Vogliono spolpare il Paese, privandolo delle attività e delle imprese," — scrive l'autore.

Una tesi su cui popolazione greca e molti altri europei sono estremamente d'accordo.
Tornando alla tesi in cui in caso di sperata vittoria del "NO" si tornasse alla DRACMA, la moneta nazionale, la Grecia ha anche firmato un progetto con la Federazione Russa in cui si fa riferimento alla costruzione del gasdotto Turkish Stream, la quale porterebbe a notevoli entrate per il paese stesso.

"I progetti di questo calibro creano possibilità per rafforzare la stabilità e la sicurezza della regione nel suo insieme.
Crediamo che ciò serva anche a migliorare i nostri rapporti con la Turchia, pertanto siamo aperti all'analisi delle possibilità per finanziare il progetto, nel rispetto però del framework istituzionale derivante dalla nostra appartenenza all'UE e della legge greca", — ha detto Tsipras ai giornalisti dopo il suo colloquio con Vladimir Putin.
Secondo il presidente della Russia, la partecipazione al progetto del gasdotto "Turkish Stream" servirà ad elevare "lo status geopolitico della Grecia, che grazie a ciò diventerà un importante paese di transito per tutto il Sud dell'Europa, e forse anche per l'Europa Centrale, e riceverà ingenti somme di denaro: si tratta di centinaia di milioni di euro ogni anno semplicemente da incassare".

Il ministro greco ha aggiunto che il costo della costruzione del gasdotto, che avrà una capacità di 47 miliardi di metri cubi, è di due miliardi di euro.
Dobbiamo inoltre fare riferimento alla questione che sia la Federazione Russa e la Repubblica Cinese si sono offerti di fare un prestito alla nazione ellenica già nell'aprile 2015.
"Le agenzie stampa elleniche e il sito dell'autorevole rivista tedesca Der Spiegel confermano le voci che circolano già da giorni. La Russia e la Cina sono pronte a correre in soccorso del governo di Alexis Tsipras, portando nelle casse di Atene una cifra che si aggira intorno ai 15 miliardi di euro. Tale somma non consentirebbe alla Grecia di superare i problemi con Bruxelles, ma le offrirebbe comunque l'opportunità di acquisire un potere negoziale più forte."
C'è anche un'ulteriore dettaglio positivo sul futuro della Grecia, circa il fatto che essa possa uscire dall'Unione Europea e aderire direttamente all'Unione Economica Eurasiatica.

Ciò indubbiamente porterebbe perlopiù numerosi vantaggi economici e benessere sociale, una questione che la popolazione greca ridotta alla fame ormai sembra aver dimenticato.
Indubbiamente stando agli ultimi sondaggi il 60% della popolazione greca è a sostegno del governo Tsipras di conseguenza si spera che il referendum sarà un successo.
Le alternative all'Unione Europea sono diverse e molto più vantaggiose per la popolazione greca che stare all'interno dell'area euro, la scelta ultima ancora una volta arriva dallo stesso paese dove si dice sia nata la democrazia.








venerdì 19 giugno 2015

GRECIA: BOOM DI ACQUISTI CON BITCOIN

I rischi di un'uscita della Grecia dall'eurozona e del possibile default, i cittadini greci sono costretti a cercare altri modi per preservare la loro ricchezza, riferisce la “Reuters”.



Joshua Scigala, co-fondatore della compagnia di brokeraggio "Vaultoro.com" che negozia Bitcoin per i suoi clienti in Borsa, ha dichiarato che durante il lungo processo dei negoziati tra Atene e i creditori, il numero di clienti greci della piattaforma di trading è aumentato del 124%.
La crisi greca ha spinto al rialzo il prezzo dei Bitcoin del 7% martedì scorso, che ha raggiunto i 252,05 dollari, livello più alto degli ultimi due mesi. I Bitcoin sono in rialzo per la sesta seduta borsistica consecutiva, miglior risultato dal gennaio 2014.

"Alcune persone non hanno intenzione di aspettare le decisioni del governo. Si preoccupano delle loro famiglie e dei loro risparmi e temendo la chiusura delle banche trasferiscono i loro fondi in altre attività finanziarie, come oro o Bitcoin,"- spiega il co-fondatore del broker greco "Vaultoro.com".

Fonte: http://it.sputniknews.com/economia/20150618/583213.html#ixzz3dVyCDSxT

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LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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