ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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mercoledì 29 marzo 2017

TRA BREXIT E VISENGRAD L'EUROPA GIA' IN RETROSCENA


Dopo aver rinunciato alla ripartizione obbligatoria di migliaia di immigrati imposta dalla Comissione Europea ad aggiungersi al blocco geopolitico del gruppo V4 (Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia) è arrivato anche il governo socialdemocratico dell'Austria che dopo aver assorbito un numero rilevante di immigrati l'anno scorso ha scelto di unirsi a questi ultimi andando ad ampliare il blocco che di fatto si oppone alle politiche controproducenti dell'Unione Europea.
E' stato decisamente una sorpresa in quanto il neo eletto presidente austriaco aveva dato l'impressione di essere molto incline alle politiche europeiste, ma a quanto pare i venti sono davvero cambiati per l'Europa.
Non si tratta di solo di mere dichiarazioni come chi afferma che l'Italia potrebbe davvero uscire dall'Unione Europea, ma bensì di un dato di fatto già sottolineato con nuove politiche nei confronti degli immigrati arrivati sul territorio austriaco.
L‘Austria ha vietato il velo in pubblico e si prepara a bandire la distribuzione del Corano e a rendere obbligatoria la frequentazione di corsi di lingua e cultura tedesca per i profughi nel primo anno del loro arrivo nel paese. «Solo in questo modo le persone potranno elaborare il rispetto verso la società», ha dichiarato a riguardo Sebastian Kurz (Oevp), ministro degli Esteri e dell’Integrazione.
L'Unione Europea ha risposto che il ricollocamento dei migranti è vincolante e scelte unilaterali non possono essere accettate, pena restrizioni economiche nei confronti dei Paesi che non accettano clandestini sul loro territorio.
La realtà dei fatti però è differente perchè essendo ormai cinque i Paesi che hanno deciso di opporsi a tali politiche incompetenti, decise da un'altro Paese non si tratta più di scelte unilaterali ma sempre più condivise, e dal momento che l'Inghilterra ha notificato l'Art.50 separandosi di fatto dall'Unione Europea in modo ufficiale, il budget economico che verrà a mancare all'Unione Europea è già un motivo sufficiente per la quale non si può permettere di imporre restrizioni economiche verso altre 5 economie.
L'emorragia di dissenso che sta investendo il territorio Europeo parte dall'Inghilterra ma è già diffusa verso altri cinque Paesi, sei in totale, e questo a soli tre giorni dal Sessantesimo Anniversario dei Trattati Europei.
Decisamente di tratta di una partenza quanto mai..euroscettica.

lunedì 19 dicembre 2016

LA DESTRA NAZIONALE AUSTRIACA FA ASSE CON LA FEDERAZIONE RUSSA


VIENNA - La formazione della nuova destra austriaca Fpo, ha annunciato di aver firmato un accordo di cooperazione con il partito Russia Unita del presidente russo, Vladimir Putin. L'accordo, firmato a Mosca dal leader dell'Fpo, Heinz-Christian Strache e da dirigenti di Russia Unita, prevede una ''cooperazione a diversi livelli, dai movimenti giovanili e studenteschi alle organizzazioni regionali, passando per le questioni internazionali''. Strache ha chiesto che vengano eliminate le sanzioni internazionali nei confronti della Russia, che ha definito ''dannose economicamente e inutili''. Secondo il segretario generale di Russia Unita, Serguei Jelezniak, l'accordo ''contribuisce a rafforzare l'associazione tra i nostri due partiti e i nostri paesi'', soprattutto per quello che riguarda ''i valori tradizionali''. Ad accompagnare a Mosca il numero uno di Fpo, anche Norbert Hofer, il candidato nazionalista alle presidenziali in Austria, sconfitto di misura dal candidato dei Verdi, Alexander Van der Bellen alle elezioni di inizio dicembre.

Fonte:http://www.ilnord.it/i-5163_FPO_SI_ALLEA_CON_PUTIN

giovedì 1 dicembre 2016

AUSTRIA: NORBER HOFER E' IN TESTA AI CONSENSI


E' in testa nei sondaggi un uomo, Norbert Hofer, che vuole rimettere tutto in gioco: l'appartenenza del suo paese all'Unione Europea e, argomento ancor piu' sensibile da queste parti, la divisione dell'Alto Adige, il Suedtirol per la popolazione di lingua tedesca, dal Tirolo.
Tra i partiti che auspicano il successo di Hofer c'e' il movimento popolare secessionista della Suedtiroler Freiheit fondato da Eva Klotz ed ora guidato dal suo delfino Sven Knoll.
Alle elezioni presidenziali austriche del 22 maggio scorso aveva vinto con uno scarto di appena 31mila preferenze Van der Bellen. Successivamente il voto venne annullato per irregolarita' sul conteggio delle schede - che avevano falsato il risutato a favore del Van Der Bellen - in alcune circoscrizioni e soprattutto in quelle per posta, dove i falsi furono clamorosi e tutti ai danni di Hofer.
A presentare formalmente ricorso era stato il leader dell'Fpoe Heinz Christian Strache. In un contesto dove Hofer ha gia' annunciato che spingera' per un referendum per far uscire l'Austria dall'Unione Europea, la Oexit, in caso l'Ue togliesse potere ai parlamenti nazionali, a tenere col fiato sospeso gli altoatesini sono le parole di Strache.
Quest'ultimo, che mai come questa volta aspira di diventare cancelliere a Vienna, durante la piu' lunga ma anche accesa campagna elettorale austriaca di sempre, aveva affermato di voler "rimarginare la ferita attuale e concedere al Tirolo la possibilita' di tornare unito". Una frase convinta, non solamente uno slogan, che risveglia in una discreta fetta - c'è chi dice maggioritaria - di sudtirolesi anti-italiani la speranza di riabbracciarsi all'interno del Grande Tirolo unito.
Cio' significherebbe che il Brennero non sarebbe piu' un luogo storico di confine bensi' di prosecuzione territoriale tra il Tirolo del nord, attualmente e' quello con capoluogo Innsbruck, e quello del sud, l'attuale Alto Adige con capoluogo Bolzano.
Secondo il politologo altoatesino Guenther Pallaver, docente presso l'Universita' di Innsbruck, in caso di vittoria di Hofer "a sud del Brennero non ci saranno particolari cambiamenti ma si ritornera' a parlare con una pressante costanza sulla doppia cittadinanza dei sudtirolesi". Quello della doppia cittadinanza, italiana ed austriaca, e' da sempre uno degli obiettivi della Suedtiroler Freiheit.
Il nuovo presidente austriaco che si insedierà alla Hofburg verra' deciso nella giornata di domenica, con i seggi aperti fino alle ore 17 e scrutinio immediato.
Sono 6.399.572 gli austriaci aventi diritto di recarsi alle urne. Elevato, il 32 % in piu' rispetto alla consultazione di maggio, sara' il voto per corrispondenza. Gli austriaci che voteranno all'estero saranno 56.539, ma comunque poca cosa rispetto i quasi 6,4 milioni di austriaci che voteranno in patria.
I sondaggi danno in vantaggio Norbert Hofer. Il 45enne stiriano, che tra i vari punti, vuole i controlli alle frontiere, e' contro i matrimoni gay e propone un incontro tra Putin e Trump in Austria essendo territorio neutro, e' dato tra il 49 ed il 52 %. Alexander Van der Bellen, 72 anni, viennese, che negli ultimi giorni ha ricevuto l'appoggio dell'ex presidente Heinz Fischer, contrario all'uscita dell'Austria dall'Ue, scettico sulla chiusura dei confini, di visioni diverse rispetto a Putin e Trump, oscilla tra il 48 ed il 51 % ma solo se il voto "estero" dovesse confermare le percentuali, per altro false, ottenute lo scorso maggio. In caso contrario, non c'è partita: Hofer vincerebbe tra il 55 e il 58%.
Il nuovo presidente della Repubblica d'Austria verra' proclamato tra lunedi' e martedi' a seguito dello spoglio dei voti per corrispondenza, ma nel caso di una netta affermazione in Austria, i 56mila voti esteri potrebbero non avere alcun peso.
Le presidenziali di domenica segneranno la fine di una campagna elettorale ma automaticamente anche l'inizio di una nuova. Nella primavera del 2017 l'Austria ritornera' alle urne per le politiche. E in questo caso, il Fpoe di Strache non ha davvero contendenti: già oggi, è accreditato tra i 34% e il 45% con i socialdemocratici caduti al 10% e i popolari all'11%.

Redazione Milano

Fonte:http://www.ilnord.it/c-5115_DOMENICA_LE_ELEZIONI_PRESIDENZIALI_IN_AUSTRIA_POSSONO_CAMBIARE_RADICALMENTE_LEUROPA_NORBERT_HOFER_E_IN_TESTA

venerdì 7 ottobre 2016

UN'INTERVISTA DELLA RIVISTA RUSSA SPUTNIK A NORBERT HOFER, CANDIDATO ALLE PRESIDENZIALI IN AUSTRIA

In un'intervista con Sputnik il candidato del Partito della Libertà Austriaco per la presidenza del Paese Norbert Hofer ha escluso la partecipazione dell'esercito nazionale nelle forze armate europee.

A settembre a Bratislava si è svolto un vertice informale in cui, secondo i media, la Francia e la Germania avrebbero presentato un piano per creare "una forza militare comune" in grado di competere con la NATO per potenziale militare.
"L'Austria non è un membro della NATO e non voglio che il mio Paese diventi membro di un'alleanza. Come candidato alla presidenza dell'Austria, vorrei dire che ho intenzione di conservare la nostra neutralità," — ha dichiarato Hofer all'agenzia Sputnik. La scorsa primavera in Austria si sono svolte le presidenziali in 2 turni, al termine delle quali il candidato della destra nazionalista del Partito della Libertà Austriaco Norbert Hofer è stato battuto dello 0,6% dal candidato dei Verdi Alexander Van der Bellen.
In seguito la Corte Costituzionale ha annullato i risultati. Il 12 settembre in un incontro tra i leader dei partiti presenti in Parlamento e il ministro degli Interni Wolfgang Sobotka è stato deciso che le nuove elezioni presidenziali si svolgeranno il prossimo 4 dicembre. Hofer ha dichiarato che avrebbe firmato l'accordo sul libero scambio tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti (TTIP) solo se i suoi connazionali lo avrebbero approvato tramite un referendum.
Dal luglio 2013 l'Unione Europea sta negoziando con gli Stati Uniti sull'accordo di partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP). Si tratta della creazione della più grande zona di libero scambio al mondo con un mercato di 820 milioni di consumatori. Oltre agli Stati Uniti e ai Paesi dell'Unione Europea saranno inclusi nell'accordo il Canada, il Messico, la Svizzera, il Liechtenstein, la Norvegia e l'Islanda, così come i Paesi candidati per l'ingresso nella UE.
L'attuale amministrazione degli Stati Uniti ha già messo in chiaro che avrebbe compiuto ogni sforzo per ultimare i negoziati sul TTIP prima della fine del mandato di Obama a novembre. Tuttavia proprio i timori sul TTIP hanno provocato il referendum sulla Brexit: "Come ho detto chiaramente durante la campagna elettorale, sono contrario al TTIP, pertanto sarò coerente e firmerò l'accordo solo se nel corrispondente referendum i cittadini austriaci si esprimeranno a favore del TTIP", — ha detto Hofer.
Ha sottolineato che l'Austria potrebbe organizzare un referendum sull'uscita dall'Unione Europea se saranno firmati nuovi accordi all'interno dell'Unione Europea e la Turchia entrerà in Europa, ha affermato il candidato alla presidenza austriaca: "Credo che l'Austria possa svolgere un ruolo significativo nello sviluppo dell'Unione Europea. Tuttavia esistono 2 scenari per cui vedo la necessità di un referendum: in primo luogo, se la Turchia entrerà a far parte dell'Unione Europea.
In secondo luogo se si discute o entreranno in vigore nuovi accordi che daranno più poteri alla UE a scapito della sovranità nazionale. Per lo stesso motivo non voglio creare un "gli Stati Uniti d'Europa".
Il candidato alla guida dello Stato austriaco supporta inoltre la revoca delle sanzioni nei confronti della Federazione Russa: "L'Austria e in particolare io, chiediamo la fine di queste sanzioni, in quanto hanno causato gravi danni all'economia e molte persone hanno perso il lavoro. Ora pensiamo che sia giunto il momento di rimuovere questa barriera. Dal mio punto di vista, la penisola di Crimea è un territorio russo, è parte della Russia, e sarebbe interessante vedere se gli altri politici austriaci hanno il coraggio di esprimere le proprie opinioni su questo tema."

Fonte:https://it.sputniknews.com/politica/20161006/3451076/Austria-presidenziali-referendum-Turchia-Russia-NATO.html

lunedì 19 settembre 2016

AUSTRIA: PROCESSO SHOCK AD UN'EXTRACOMUNITARIO PER L'AGGRESSIONE A UNA DONNA


Sotto processo presso il tribunale regionale di Linz l'algerino, che è stato condannato più volte in Francia e in Austria, ha negato la sua ennesima nel mese di aprile di quest'anno.
Egli è sospettato di aver tentato di violentare la vittima prima di averla brutalmente picchiarla.
La donna è stata lasciata distesa in incoscienza con gravi ferite in un cespuglio vicino alla fermata dell'autobus dove si è verificato l'incidente.
Lei si pensa sarà psicologicamente segnata dall'evento.
Alla domanda sul perché era venuto in Austria l'imputato ha risposto: "Sono venuto in Austria per f * ck le donne". Oltre ad avere diverse condanne in Europa, l'algerino deve prendere una decisione in materia di respingere l'asilo e il divieto di viaggiare. Il 35enne è anche accusato di aver commesso un tentativo di stupro lo scorso novembre, e un assalto.
A testimonianza, uno studente che è stato avvicinato dalla vittima ha detto alla corte: "La donna venne da me e era coperta di sangue. Non si poteva vedere la sua faccia. Mi ha detto: 'Sono stata violentata.' "

Dopo aver sentito questa testimonianza, il presidente Ursula Eichler ha chiesto all'accusato se egli vorrebbe aggiungere qualcosa alla sua dichiarazione, dal momento che le dichiarazioni della vittima, i testimoni, e la prova del DNA peserebbero pesantemente sul suo caso.
Attraverso il suo interprete, l'imputato ha risposto: "Non ho mai visto quella donna in vita mia."
Ha poi ripetuto, più volte, "Giuro su Allah che non ho violentato quella donna."
Wochenblick ha riferito che la vittima è stata traumatizzata e aveva ancora gravi lesioni sul lato sinistro del suo viso a seguito dell'attacco.
Piangendo, ha lasciato l'aula con i parenti dopo il video della sua testimonianza .
Dopo il brutale attacco nel mese di aprile ha subito nove diversi tipi di trattamenti medici nella cura psicoterapeutica, ed è dovuta prendere farmaci per forte ansia e insonnia.
L'udienza è stata rinviata in modo che una valutazione psichiatrica dell'imputato e una relazione di salute della vittima possono essere intraprese. In caso di condanna, l'imputato sarà condannato a fino a dieci anni di carcere.

Fonte:http://www.breitbart.com/london/2016/09/19/algerian-rape-austria-f-women/

giovedì 8 settembre 2016

AUSTRIA: NORBER FESTEGGIA IL 333° ANNIVERSARIO DELLA SCONFITTA TURCA IN AUSTRIA


Il secondo assedio di Vienna è uno dei pezzi che definiscono la storia austriaca come lo era l'ultima volta che il mondo islamico aveva cercato di conquistare l'Europa con mezzi militari.
Tutto, dal croissant al caffè è venuto in Europa a causa di una delle battaglie più famose della storia europea.
Il movimento nazionale FPÖ ha ora subìto polemiche per la celebrazione del 333o anniversario dell'assedio con gli estremisti critici che lo accusano di infiammare ulteriormente un rapporto teso tra l'Austria e la Turchia, riporta Kronen Zeitung.
FPÖ ha annunciato che saranno in possesso di un evento denominato, "Proteggere l'Occidente. Allora come oggi "il 12 settembre a commemorare il sollevamento del secondo assedio di Vienna presso il lussuoso Palais Ferstel.
Il permesso per l'evento si afferma che è stato creato per educare tutti i partiti politici sull'evento storico e di possibili parallelismi oggi, ma il consigliere comunale di Vienna per il partito liberale Nuova Austria, Beate Meinl-Reisinger, definisce l'evento "propaganda Fpö".
La signora Meinl-Reisinger è convinta che l'evento avrebbe tentato di insinuare un parallelo tra l'assedio storico con l'attuale crisi dei migranti.
Ha detto che il tentativo di fare una tale associazione sarebbe addirittura "razzista" e che il governo della città non dovrebbe finanziare l'evento.
LFPÖ, invece, affermano che l'evento è puramente educativo.
Il sindaco di Vienna, Dominik Nepp afferma che l'evento mostrerà non solo le ragioni storiche per l'assedio, ma sarà anche a guardare la scienza dietro di esso.
I critici hanno detto che l'evento può essere un ulteriore provocazione per il governo turco dopo le tensioni tra Vienna e Ankara che derivano dalle conseguenze del fallito colpo di stato contro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel mese di luglio.
Diversi politici di primo piano, tra cui il candidato presidente FPÖ Norbert Hofere il ministro degli Esteri Sebastian Kurz hanno criticato le manifestazioni di sostenitori pro-Erdogan.

Fonte:http://www.breitbart.com/london/2016/09/08/outrage-austrian-populists-celebrate-end-siege-vienna/

venerdì 26 agosto 2016

IL MINISTRO DELLA DIFESA AUSTRIACO CONTRO L''INCOMPETENTE POLITICA MIGRATORIA DELLA MERKEL

Il ministro della Difesa austriaco Hans-Peter Doskozil ha definito “irresponsabile” la politica migratoria della Merkel e ha affermato che l’Austria non è la “sala d’attesa” della Germania.

Per il ministro l'ormai celebre frase della Merkel, "ce la faremo", spesso ripetuta a proposito della crisi migratoria, è un invito per i profughi a venire in Europa. Invece, continua Doskozil, andrebbero guardare al sovraffollamento di migranti in Italia, rimasta a sbrigarsela da sola. "Quando nel centro di Milano bisogna collocare le tende per i profughi nessuno può seriamente sostenere che abbiamo sotto controllo in modo assennato questo afflusso di persone", ha dichiarato Doskozil in un'intervista al quotidiano Kone. Doskotsil ha detto che per lui è un mistero il motivo per cui dagli eventi del 2015 non si è tratto alcuna lezione. Egli ha esortato ad organizzare il più presto possibile una riunione dei rappresentanti dei paesi europei per discutere le misure e concludere accordi al fine di accelerare il ritorno dei migranti nei loro paesi di origine. "Questa non è politica, quando l'Europa è in agonia e allo stesso tempo nasconde la testa sotto la sabbia", ha detto il ministro. La pubblicazione riporta i dati degli esperti del ministero della Difesa austriaco, secondo i quali a partire dall'inizio del 2016 è stato registrato l'arrivo di più di 100 mila migranti. Allo stesso tempo, la stragrande maggioranza degli immigrati non provengono dalla Siria, ma dalla Nigeria, dall'Eritrea, dal Gambia, dalla Costa d'Avorio, dal Sudan e dalla Guinea.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160826/3305474/austria-migranti-crisi.html

giovedì 25 agosto 2016

ECCEZIONALE AUMENTO DI ACQUISTI DI ARMI DA FUOCO IN AUSTRIA, SVIZZERA E REPUBBLICA CECA

Il punto è chiaro: GLIeuropei affrontano un pericolo che non è più esterno

Alcuni dei recenti attacchi sono stati perpetrati con armi da fuoco considerando Charlie Hebdo (7 gennaio 2015) e la sala da concerto Bataclan e altri luoghi di Parigi (13 novembre 2015).
Altri attacchi sono stati effettuati con coltelli e / o di machete considerando la stazione di Londra Leytonstone (5 dicembre 2015), Magnanville, Francia (13 giugno 2016), e l'attacco a un sacerdote di Saint-Etienne-du-Rouvray (26 luglio , 2016).
Ancora più attacchi sono stati effettuati con poco ortodosse armi considerando l'attacco del camion a Nizza (14 luglio 2016), che ha preso la vita di 84 civili e ha lasciato più di 200 feriti.
E molti altri attacchi potrebbero essere elencati.
Il punto è chiar gli europei devono affrontare un pericolo che non è lunga l'esterno; gli autori sono tra loro e pronti ad attaccare in qualsiasi momento.
E uno dei risultati di questi attacchi, e la trepidazione su quelle future, sembra essere un nuovo apprezzamento per l'auto-difesa.
Secondo Reuters, un aumento delle vendite di pistola è particolarmente visibile in Austria, Svizzera e Repubblica Ceca.
Hanspeter Kruesi "un portavoce della polizia nel cantone svizzero di San Gallo" ha dichiarato "Non c'è spiegazione ufficiale per l'aumento [delle vendite di pistola], ma in generale si vede una connessione agli attacchi terroristici in Europa."
Un residente di 55 anni in Svizzera che ha appena comprato armi per la prima volta nella sua vita ha suggerito il senso di insicurezza creato da attacchi è stata la sua motivazione.
Volendo mantenere l'anonimato, il residente in Svizzera, ha detto, "L'acquisto di armi per l'autodifesa non protegge da attacchi terroristici. Nondimeno, questi attacchi stanno contribuendo ad un senso personale di minaccia, come è la pressione crescente dalla migrazione e l'alto tasso di criminalità tra gli immigrati dal Maghreb ".
E Daniel Wyss proprietario di un negozio di armi e presidente dell'Associazione Svizzera Armi Flash ha detto: "Nessuno dice direttamente: sto comprando una pistola a causa degli attacchi a Nizza o Monaco. Ma la somma di questi eventi ha favorito una generale sensazione di vulnerabilità ".
Nella Repubblica Ceca, il presidente Milos Zeman incoraggia attivamente il possesso di armi. Zeman ha detto a Nova TV, "I cittadini devono essere in grado di armarsi ... al fine di essere in grado di agire contro questi terroristi."
Breitbart News ha riferito che la leader del partito Alternativa per la Germania, Frauke Petry, difende l'acquisto di pistole private come una risposta necessaria alla minaccia islamista in tutta Europa. Si alza contro ogni azione in Germania che renderebbe più difficile per i cittadini rispettosi della legge di acquisire armi per l'autodifesa.

Fonte:http://www.breitbart.com/london/2016/08/25/terrorism-threat-driving-gun-sales-austria-switzerland-czech-republic/

mercoledì 3 agosto 2016

AUSTRIA: I SONDAGGI DANNO IL PARTITO FPO IN FORTE VANTAGGIO


Mancano poco meno di due mesi alle elezioni presidenziali del 2 Ottobre in Austria - elezioni che in realtà sono il rifacimento del ballottaggio il cui esito è stato falsato da brogli e macroscopici "errori di conteggio dei voti" accertati dalla Corte Costituzionale austriaca che ha annullato il risultato - e se i sondaggi sono corretti il candidato della destra austrica rappresentata dal FPO, Norbert Hofer, potrebbe essere il prossimo presidente.
Infatti dal risultato del sondaggio fatto domenica scorsa dal quotidiano Oesterreich, Hofer avrebbe aumentato il numero dei consensi a tal punto che vincerebbe con almeno il 52 per cento dei voti fino a un massimo del 57 per cento - contro il candidato dei Verdi Van der Bellen, che raccoglierebbe al massimo il 48%.
Le 600 persone interpellate - campione rappresentativo dell'elettorato austriaco - per questo sondaggio hanno dichiarato che preferiscono Hofer per la sua personalita', per la sua politica contro il terrorismo e per la linea dura contro i rifugiati e gli immigrati.
Ma non e' solo Norbert Hofer ad essere in testa: infatti lo stesso sondaggio rivela che il suo partito, l'FPO è il primo partito politico dell'Austria col 35%, seguito dai social democratici al 25% e dal partito conservatore al 19%, quindi se ci fosse un'elezione parlamentare dopo la nomina a Presidente della Repubblica d'Austria di Norbert Hofer, il Partito della Libertà FPO vincerebbe alla grande. Ed è prerogativa del Presidente della Repubblica - secondo la Costituzione austriaca - decidere in perfetta autonomia lo sciogliemento del Parlamento, se ravvisasse ragioni politiche per farlo.
In ogni caso, i motivi di questo successo di Hofer nei sondaggi sono diversi.
In primo luogo, la vittoria del Brexit in Gran Bretagna ha rotto un tabu' dimostrando che uscire dalla UE non e' piu' impossibile o folle e quindi gli austriaci si sentono piu' incoraggiati a votare Hofer perchè sono note le sue posizioni anti-Ue e molto scettiche anche sull'euro.
Inoltre, i recenti attacchi terroristici e la folle politica migratoria della UE hanno fatto capire agli austriaci che l'attuale coalizione di governo formata da socialdemocratici e centristi filo Ue e' assolutamente incapace di fare qualcosa per evitare che questi drammi diventino una vera catastrofe per l'Austria, mentre gli unici che possono risolvere questo problema sono quelli dell' FPO.
Ovviamente e' ancora presto per cantare vittoria specie se si pensa ai brogli elettorali che hanno impedito a Hofer di vincere al pecedente ballottaggio di maggio, ma e' importante sottolineare come l'aumento dei consensi vada di pari passo con l'aumento degli immigrati che sbarcano sulle coste italiane e se gli avvenimenti in Turchia faranno aumentare ulteriormente questo afflusso di orde di migranti che puntano a invadere l'Europa, allora il numero di persone che votera' per Hofer sara' molto superiore al 52%.

Fonte:http://www.ilnord.it/c-4986_SONDAGGIO_IN_AUSTRIA_VIRATA_A_DESTRA_NORBERT_HOFER_NETTAMENTE_IN_TESTA_ALLE_PRESIDENZIALI_E_FPO_E_IL_PRIMO_PARTITO

venerdì 1 luglio 2016

IN AUSTRIA SI TORNA AL VOTO DELLE PRESIDENZIALI

Accolto il ricorso presentato dal partito di estrema destra “Fpo”: si ripete la sfida tra il verde Van Der Bellen e il nazionalista Hofer.

La Corte Costituzionale di Vienna ha annullato il risultato del ballottaggio delle elezioni presidenziali austriache, vinto dal candidato dei Verdi Alexander Van der Bellen, a causa di alcune "irregolarità" nella procedura di scrutinio in 94 dei 117 collegi elettorali del paese. Una denuncia era stata presentata dal partito di estrema destra "Fpo".
La Corte costituzionale austriaca ha quindi stabilito questa mattina che il paese dovrà ripetere il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il 22 maggio Van der Bellen è stato eletto presidente soprattutto al voto per corrispondenza, nonostante Hofer fosse in vantaggio negli exit poll. Dopo l'annuncio dei risultati, la "Fpo" ha presentato una denuncia presso la Corte Costituzionale.

Fonte:http://it.sputniknews.com/politica/20160701/3021346/austria-corte-annulamento-presidenziali.html

martedì 24 maggio 2016

L'AUSTRIA PROSEGUE LA COSTRUZIONE DELLA BARRIERA ANTI IMMIGRATI AL BRENNERO


VIENNA - Al Brennero nonostante quanto aveva annunciato il ministro degli Interni austriaco Wolfgang Sobotka, continua la costruzione della barriera che sarà usata per il cosiddetto ''management dei migranti'' quando gli austriaci lo giudicheranno opportuno. ''Sono già stati predisposti i pilastri e nei prossimi giorni verrà fissato il tetto della struttura che come al valico di Spielberg con la Slovenia sarà usata per identificare i migranti in arrivo, se lo si riterrà necessario'' ha detto un portavoce della polizia tirolese. Per conseguenza, se il governo Renzi credeva che con la vittoria contro Hofer della destra alle presidenziali di domenica scorsa fosse cambiato l'orientamento anti-migranti dell'Austria, i fatti concreti lo smentiscono.

Fontehttp://www.ilnord.it/b-9103_LAUSTRIA_PROSEGUE_LA_COSTRUZIONE_DELLA_BARRIERA_ANTI_IMMIGRATI_AL_BRENNERO

BROGLI ELETTORALI SULLE ELEZIONI PRESIDENZIALI IN AUSTRIA

Da più fonti si segnalano chiari indizi di brogli elettorali sulla presidenza austrican

”Davvero strane queste elezioni austriache: ieri le urne hanno dato come risultato la vittoria del nazionalista Hofer, inviso alla troika europea, ed oggi scopriamo che il presidente è l’ecologista pro immigrati Van der Bellen grazie ai voti per corrispondenza, che hanno ribaltato l’esito del ballottaggio. In una situazione così delicata ed incerta, qualche dubbio sulla regolarità di quanto accaduto nasce spontaneo… oggi si è bloccato il server che raccoglieva i dati delle schede decisive, dopodiché sono stati diffusi i risultati definitivi che corrispondono in modo sospetto, alla virgola, a quelli ipotizzati ieri dalle proiezioni..." lo scriveva il 23 aprile su Facebook il leghista Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato.
Il capo del Fpoe Strache, del cui partito Hofer era candidato, sta denunciando brogli elettorali pazzeschi sulla sua pagina Facebook.
Il responsabile del dipartimento elettorale ha dichiarato di aver contato 700.000 voti postali validi, ma attualmente ne risultano 766.000!
La situazione diventa particolare, oltre alle informazioni date dalle reti televisive che davano i due candidati a pari voti a differenza di quanto affermato dal Ministero degli Interni austriaco, si è aggiunta anche questa nuova pesante dichiarazione. A Waidhofen/Ybbs risulterebbe un’affluenza al voto pari al 149%, un dato anomalo che può essere frutto di un errore da parte del computer dell’Ufficio elettorale così come no.
Certamente dati che fanno pensare e lanciano nuove ombre su una corsa alle presidenziali molto sofferta.
I fan di Norbert Hofer, il candidato di destra risultato sconfitto per colpa dei voti per corrispondenza, pensano che qualcosa sia andato storto. Numeri "anomali" nel conteggio che ha incoronato l'ecologista Alexander Van der Bellen presidente d'Austria.
I focolai di protesta sono stati incoraggiati da una notizia pubblicata dal quotidiano austriaco heute.at sulla versione online, poi ripresa anche nell'edizione cartacea odierna. Un articolo nel quale viene evidenziato un dato "irregolare" riferito agli scrituni che ieri hanno consegnato la vittoria ai Verdi. Nel collegio "Waidhofen an der Ybbs", infatti, l'affluenza al voto è stata del 146,9%. Più i votanti degli aventi diritto: 13.262 quelli che si sarebbero recati alle urne contro i soli 9.026 che avrebbero potuto partecipare alla consultazione elettorale.
Quasi sicuramente si tratta di un errore del sistema di conteggio. O probabilmente qualcuno ha sbagliato a inserire i dati. Intanto il ministero dell'Interno austriaco ha "bloccato la pubblicazione dei risultati elettorali fino al primo giugno", percisando che anche qualora cambiasse il conteggio sul distretto, il responso non intacchrebbe la vittoria finale di Van der Bellen.
Lo scarto così basso (appena 31mila voti) tra i pretendenti al trono della presidenza dell'Austria ha alimentato però molti sospetti. Sono tantissimi gli elettori di Hofer che invitano il loro leader a fare ricorso contro il risultato finale uscito dalle urne.


PERICOLOSO EPISODIO DI RADICALIZZAZIONE ISLAMICA IN AUSTRIA


A Vienna, in Austria, una pattuglia islamica che risiedeva nel posto ha deciso di imporre l'applicazione della sharia [legge islamica] ha picchiato duramente un uomo locale che cercava di proteggere la moglie e ragazza che "ha rifiutato di tornare a casa" per ordine della milizia musulmana.
Il quotidiano britannico riporta il Daily Express ( fonte ):
Una corte ha sentito il gruppo di giovani che si fanno chiamare "i lupi". Si erano avvicinati alla moglie della vittima, sua figlia e gli amici di questi ultimi.
Avevano detto alle ragazze, di età compresa tra 14 e 16 anni, che erano comportate in un "inappropriato" e ordinato loro di persino "andare a casa".
Il gruppo tra cui la moglie ha detto: "Noi, e solo noi, porteremmo le ragazze a casa. Queste sono le ragazze del nostro paese. "
Terrorizzata, la madre ha chiamato il marito, che è arrivato rapidamente sulla scena prima di affrontare il gruppo.
In risposta, lo hanno picchiato selvaggiamente mentre la sua famiglia osservava la scena impotente.
Un passante che ha cercato di salvare la vittima è stata attaccata.
Tre individui sono stati identificati e condannati solo a pene detentive da 8 a 10 mesi di prigione.


Fonte:http://breizatao.com/2016/05/18/vienne-autriche-une-police-islamique-passe-tabac-deux-femmes-refusant-de-rentrer-chez-elles/

venerdì 20 maggio 2016

TRA POCHI GIORNI IL VOTO DEFINITIVO IN AUSTRIA


VIENNA - Ormai ci siamo: domenica sera si saprà il nome del nuovo presidente della repubblica d'Austria. Difficilmente il secondo ed ultimo duello televisivo tra Norbert Hofer e Alexander van del Bellen di ieri sera è riuscito a spostare di molto le opinioni degli elettori austriaci, chiamati a scegliere al ballottaggio tra il candidato della destra e l'ex leader dei Verdi, il futuro presidente del Paese. E' la prima volta che la massima carica dello stato non è appannaggio dei due ex principali partiti politici austriaci, i popolari (Oevp) e i socialdemocratici (Spoe) usciti distrutti dalle elezioni, avendo perso ciascuno più del 50% dei voti. Van der Bellen, 72 anni, ha cercato di recuperare l'attenzione soprattutto di coloro che intendono disertare le urne o di coloro che ci andranno ma voteranno scheda bianca: ''Chi vota scheda bianca, vota indirettamente a favore di Hofer''. Dal canto suo Hofer, 45 anni, ha sottolineato la sua capacità di ''essere al di sopra delle parti'' e non il rappresentante del suo solo partito. I sondaggi danno in testa Hofer con un margine che dovrebbe garantirgli l'elezione, mentre continuano a scendere i consensi per i popolari e i socialdemocratici, adesso entrambi vicini al 10% contro il 36,7% del partito della Libertà a cui appartiene Norbert Hofer.


Fonte:http://www.ilnord.it/i-3807_DOMENICA_VOTO_IN_AUSTRIA

giovedì 5 maggio 2016

L'AUSTRIA CONFERMA CHE MERKEL E RENZI SONO "SCAFISTI DI STATO"

Parole di fuoco da parte di Heinz Christian Strache, capo del partito che ha vinto il primo turno delle presidenziali austriache al quotidiano italiano la Repubblica: la Turchia non è Europa.

Il Brennero è una soluzione di emergenza contro le politiche sull'immigrazione di Italia e Germania. E' questa la convinzione espressa da Heinz Christian Strache, leader del partito nazionale che ha vinto con Norbert Hofer il primo turno delle elezioni presidenziali austriache in attesa del ballottaggio. Strache ha rilasciato un'intervista al quotidiano la Repubblica usando toni forti per descrivere la situazione attuale, confermando la linea di fermezza che Hofer ha annunciato in caso di vittoria.
"È una soluzione di emergenza" Così Strache a proposito del progetto, per il momento accantonato, di barriera al Brennero. "Se in Italia continuate a far passare i migranti come se foste scafisti di Stato —ha detto provocatoriamente Strache — non va bene. L'Austria si deve proteggere. Del resto, Matteo Renzi non fa che invitarli qui, no? Come Angela Merkel. E noi ci dobbiamo proteggere".
Strache ha parlato poi dell'intenzione di interpretare il mandato presidenziale in modo "estensivo", al fine di trasformare l'Austria in una democrazia diretta "governata anche attraverso i referendum, come in Svizzera".
"Non vogliamo più trattative segrete sul Ttip e altri dossier".
Così Strache, che si è scagliato anche contro la Turchia, sostenendo che non sia Europa.
"Non può essere che politici europei prendano decisioni sopra le teste dei cittadini — ha attaccato il leader di FPO — che ci portino verso un'Unione Euro-asiatica. Hofer, da presidente, non sottoscriverà mai una cosa del genere. Insisterà su un referendum, altrimenti non firmerà l'ingresso della Turchia nell'Ue. E dai sondaggi — ha concluso Strache — sappiamo che l'85% degli austriaci sono contrari".

Fonte:http://it.sputniknews.com/politica/20160505/2613563/strache-austria-renzi-merkel-scafisti-migranti.html#ixzz47niLkVFe

martedì 26 aprile 2016

L'ONDA AUSTRIACA ARRIVA IN GERMANIA. IL FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG: ''LA GRANDE COALIZIONE E' FINITA''


BERLINO - La lezione austriaca uscita dalle urne domenica scorsa è presa molto sul serio in Germania, dove il governo Merkel si regge su un'alleanza identica nella forma e nella sostanza a quella spazzata letteralmente via dagli elettori austriaci, che in un colpo solo hanno abbattuto sia il partito socialdemocratico, gemello dell'Spd tedesco, che il partito popolare, identica replica in Austria della Cdu di Angela Merkel.

"Domenica i cittadini austriaci non hanno decretato definitivamente chi dovra' essere il loro nuovo capo di governo: la decisione, infatti, sara' presa al ballottaggio previsto per il prossimo 22 giugno - scrive l'editorialista Stephan Lowenstein sul quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung di oggi -. Ma il voto per il candidato della destra estrema Norbert Hofer e' stato espresso da una maggioranza schiacciante di cittadini: il suo sfidante dovra' riuscire a convogliare su se stesso i voti di tutti gli elettori che non si riconoscono in Fpo, anche quelli degli elettori non interessati a recarsi alle urne".

Per il Frankfurter Allgemenie Zeitung la possibilità che il candidato verde prevalga sono quindi remote, anzi è probabilissimo che Hofer ottenga al ballottaggio un vero e proprio plebiscito. Ma il punto è un altro. Prima di vedere chi ivncerà la sfida finale, è chiaro come il sole - invece - chi gli austriaci proprio detestano.

"Perchè una cosa è chiarissima: - scrive Lowenstein - i cittadini austriaci hanno dato un voto chiaro e hanno scelto chi non vogliono vedere assolutamente alla guida della Repubblica. Non vogliono per nessuna ragione i rappresentanti della cosiddetta Grande Coalizione. E cio' indipendentemente dai nomi presentati alle votazioni".

Una bocciatura talmente inappellabile, che la sua forza dirompente ha travalicato in confini austriaci dilagando in Germania, dove un partito molto simile al Fpo, Alternativa per la Germania, potrebbe alle prossime politiche trionfare per reazione, per il rifiuto sempre più grande dei tedeschi alle politiche di Angela Merkel sull'immigrazione.

"Proclamare gia' ora la fine dei partiti popolari Spo e Ovp sarebbe prematuro - precisa in questo articolo d'analisi il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung -, ma i funzionari e i rappresentanti di partito piu' ambiziosi (termine traducibile anche con: avveduti -ndr) dovrebbero prendere sul serio questo segnale d'allarme. Le elezioni dello scorso fine settimana segnano infatti una rottura: i tempi della Grande Coalizione sono finiti".

Il grande quotidiano tedesco lascia il dubbio, a questo punto, che non si stia riferendo solo all'Austria, perchè la frase - scolpita nella pietra come la più inesorabile delle sentenze politiche - non lo precisa.

"Ciò non vuol dire - conclude l'articolo - che il governo crollerà a breve, ma la coalizione, di certo, non e' più 'grande'. Insomma, e' stata spazzata via alle presidenziali, e ora resta da vedere se Spo e Ovp si comporteranno come se ancora esistesse, provocando così ulteriore grande malumore tra i cittadini. Il risultato delle ultime elezioni del Parlamento nazionale, quando Spo e Ovp non sono riusciti a mettere insieme nemmeno una maggioranza semplice, non e' stato uno scivolone, quindi (il riferimento è alle scorse politiche, alle quali il Fpo è arrivato primo, ma è stato isolato dalla "grande coalizione" -ndr). La prossima volta non bastera' nemmeno un risultato migliore. Anche la Cdu e l'Spd tedesche - sono le ultime parole pubblicate dal Frankfurter Allgemeine Zietung - dovrebbero stare in guardia".

Una nota a margine di questo importante articolo della stampa tedesca: in Italia, l'unico accento messo dall'informazione sulle elezioni presidenziali in Austria segnate dalla vittoria a valanga della destra è stato sul "pericolo adesso del blocco del Brennero" per impedire la "libera circolazione" dei migranti dall'Italia colabrodo all'Austria e all'Europa.

Eppure, la fine del berlusconismo, l'avvento dell'inconcepibile Verdini e della sua corte di parlamentari transfughi affamati di potere che si vanno ad aggiungere alle scarne e sgangherate "truppe" dell'Ncd a sorreggere il governo Renzi avrebbero dovuto far riflettere ben prima della straordinaria svolta a destra dell'Austria. Anche in Italia avverrà, e sarà addirittura più potente di quella austriaca. I segnali ci sono e sono potenti, perchè non sarà una virata a destra, sarà la nascita del primo vero partito nazionalista italiano, con un programma semplice: salvare l'Italia.

Redazione Milano


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4821_LONDA_AUSTRIACA_ARRIVA_IN_GERMANIA_IL_FRANKFURTER_ALLGEMEINE_ZEITUNG_LA_GRANDE_COALIZIONE_E_FINITA

L'AUSTRIA RIPRISTINA I CONTROLLI ALLE FRONTIERE UNGHERESI


VIENNA - L'Austria da oggi ha ripristinato i controlli alla frontiera con l'Ungheria, paese della Ue e facente parte di Schengen. La polizia controlla i veicoli sui principali punti di accesso e i militari pattugliano altri tratti di confine. La polizia ha spiegato che i controlli servono ad assicurare che nessuno entri illegalmente nel Paese e per prevenire il flusso di migranti dal resto dell'Ue. Non e' stato specificato invece per quanto tempo dureranno i controlli, che da oggi si intendono da parte austriaca a tempo indeterminato.


Fonte:http://www.ilnord.it/b-8825_LAUSTRIA_RIPRISTINA_I_CONTROLLI_ALLE_FRONTIERE_UNGHERESI_A_TEMPO_INDETERMINATO

venerdì 15 aprile 2016

L'AUSTRIA PREPARA LA DIGA PRIMA DELLA PIENA


Comunque a diversi attivisti piaccia pensare ad un mondo senza frontiere, la realtà è che la difesa del confine di una nazione è un fatto normale che ha sempre fatto parte della storia di tutti i Paesi del mondo.
Dal momento in cui nel 2015 l'Ungheria ha sollevato al proprio confine una barriera per impedire l'accesso illegale dell'esodo di centinaia di migliaia di immigrati, il problema è stato risolto rapidamente.
Ora che la Macedonia e gli altri stati hanno chiuso la rotta balcanica con un'eccezionale lavoro di efficenza e controllo da parte delle forze dell'ordine che non esitano a far rispettare la legge a chi tenta illegalmente di entrare dalla in Macedonia dalla Grecia, Croazia e Albania si sono anch'essi preventivati di evitare che vada a formarsi una cosidetta rotta adriatica risolvendo così il problema alla radice.
Il problema che ora si pone è il seguente, l'Ungheria ha preparato la barriera al proprio confine mesi prima del massiccio afflusso di immigrati illegali, tanto che questo significa che al governo di Budapest la notizia di questo massiccio esodo in arrivo era già stata comunicata preventivamente.
Ora stiamo assistendo a qualcosa di simile in Austria che ha deciso di sollevare una barriera addirittura sul Passo del Brennero arrivando addirittura a controllare i passi di montagna.
A questa notizia se ne somma un'altra di pari importanza:
Circa 6.000 migranti sono arrivati sulle coste italiane negli ultimi quattro giorni e i numeri sono destinati ad aumentare nelle prossime ore. È l'allarme lanciato dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) a Ginevra. "6.021 migranti e profughi hanno compiuto la pericolosa traversata del Mediterraneo da martedì scorso", ha dichiarato il portavoce dell'Oim Joel Millman precisando che 174 di queste persone sono invece approdate in Grecia.
Forse sarebbe ora che l'Italia la smettesse di creare problemi e prendesse esempio dall'Austria, Macedonia e Ungheria evitando di portare i barconi sulla coste italiane ma direttamente sulle coste africane.

L'Australia è uno dei numerosi paesi esempio al mondo dove barconi come quelli che partono dall'Africa vengono direttamente presi dalla Guardia Costiera, quando entrano o si avvicinano in acque territoriali e riportati direttamente alla terraferma più vicina, la Papua Nuova Guinea.
Purtroppo quando al governo e alla Comissione Europea ci sono degli incompetenti i disastri sono inevitabili.

giovedì 14 aprile 2016

L'AUSTRIA METTE IN SICUREZZA ANCHE I SENTIERI DI MONTAGNA


Al passo del Brennero i controlli da parte delle autorita' austriache non saranno effettuati solamente sull'autostrada, strada statale e sui treni, ma anche lungo i sentieri di montagna. Saranno controllati anche i sentieri che collegano l'Italia con l'Austria che si trovano su entrambi i versanti della conca del valico alpino. Le misure per arginare l'eventuale flusso dei migranti a piedi non sono ancora state rese note. Per quanto concerne la barriera che sara' realizzata in territorio austriaco a pochi metri dal confine con l'Italia, ed attualmente in corso di costruzione, sicuro e' che sara' lunga 250 metri. Dopo il tunnel che collega l'Italia con l'Austria, che sorge su quella che prima degli accordi di Schengen nella zona cuscinetto tra i due Paesi e comunque di competenza italiana, il traffico sara' rallentato ad una velocita' massima di 30 chilometri orari e a sua volta incanalato su quattro corsie, due per le autovetture e moto, altrettanti per i mezzi pesanti. Gli operatori austriaci addetti al confine controlleranno gli occupanti e, quelli consideranti ''sospetti'', saranno deviati nell'area predisposta all'identificazione vicina all'attuale area di servizio Rosenberger.


Fonte:http://www.ilnord.it/i-3486_AUSTRIA_BLINDA_I_SENTIERI

IL MINISTRO DELLA DIFESA AUSTRIACO CONFERMA IL BLOCCO DELLA FRONTIERA IN CASO DI ASSEDIO DI IMMIGRATI


VIENNA - E' di questa mattina l'annuncio del governo austriaco di una "chiusura dei valichi di frontiera con l'Italia a partire dal Brennero se dovesse arrivare dall'Italia un flusso massicio di migranti". Il comunicato di Vienna è firmato da minsro della Difesa in persona, Hans-Peter Doskozil, per non lasciare dubbi circa la messa in atto di tale decisione.
Intanto, i controlli di frontiera sul Brennero annunciati dall'Austria hanno già inasprito i toni del dialogo tra Roma e Vienna. Il governo italiano chiede l'intervento della Commissione europea per assicurare il libero passaggio attraverso il valico di frontiera. Gli austriaci, invece, si mostrano indifferenti e mettono in guardia da un "lasciapassare senza controlli". E' uno scontro frontale.
Questa settimana, sul versante austriaco, sono iniziati i lavori di costruzione di una infrastruttura per gestire i controlli di frontiera, una misura annunciata gia' lo scorso febbraio e per contenere e bloccare i flussi di migranti africani - senza alcun diritto di permanenza legale nella Ue, non tattandosi di profughi - in arrivo dall'Italia.
Vienna installera' inizialmente una sorta di "postazione-tettoia" lungo l'autostrada, che proteggera' le autorita' di controllo dalle intemperie. E' previsto anche l'avvio dei lavori per una vera e propria barriera, nel caso l'emergenza migratoria dovesse farsi pressante. Così come è già stato annunciato dal governo (socialdemocratico) austriaco lo schieramento dell'esercito in tutti i valichi di confine con l'Italia per impedire fisicamente l'invasione di clandestini in Austria.
Alle critiche italiane, il numero uno della Difesa austriaca risponde: "Non capisco perche' l'Austria dovrebbe subire conseguenze per questa decisione". La dichiarazione del ministro della Difesa Hans Peter Doskozil è di ieri sera. Il ministro ha sottolineato che l'Ue ha gia' preso atto di iniziative simili da parte di altri paesi, tanto che "i profughi non possano piu' spostarsi a piacimento all'interno dell'Europa, in Austria, in Germania o in Svezia".
Del resto, i controlli annunciati sul Brennero hanno diversi precedenti: un esempio e' la nuova recinzione installata al valico di Spielfeld, al confine con la Slovenia, anche questo un paese dell'Unione Europea, e gia' dallo scorso ottobre la polizia tedesca effettua serrati controlli di documenti sui piu' importanti valichi di frontiera autostradali a chiunque voglia recarsi in Germania.
Il Brennero, pero', non disponeva sino ad oggi di infrastrutture adeguate a effettuare i controlli e le "registrazioni" dei migranti. Per impedire possibili elusioni dei controlli, Vienna ha previsto anche la costruzione di una recinzione lungo tutta la frontiera, che dovrebbe essere completata entro fine maggio, i lavori vengono eseguiti con grande impegno.
Il governo Renzi, nel frattempo, pare disorientato di fronte all'iniziativa del governo socialdemocratico austriaco: sta costruendo una tettoia, o una cortina di ferro? Quello che sconcerta il governo a trazione Pd è che la socialdemocrazia austriaca si rifiuti di abbracciare il "terzomondismo" che sta devastando l'Italia, mettendo in luce che si può essere di sinistra senza essere imbecilli, senza creare danni ireparabili alla società, senza spalancare le frontiere all'invasione di orde pronte a tutto.
Ieri Renzi ha chiesto a Vienna di attenersi alle "regole europee": "Non accetteremo ne' recinzioni ne' posizioni contro gli accordi sui controlli di frontiera in Europa", ha avvertito. Ma è ridicolo: le regole "europee" a cui si appella Renzi prevedono che ogni stato controlli e difenda i confini esterni dell'Unione europea, ma l'Italia non lo fa, anzi ne ha facilitato la distruzione. E sempre le "regole europee" prevedono che ciascuno stato possa sospendere il Trattato di Schengen se è minacciato di invasione, se corre il pericolo che masse di stranieri - non cittadini della Ue - varchino i suoi confini.



Fonte:http://www.ilnord.it/c-4802_MINISTRO_DELLA_DIFESA_AUSTRIACO_CHIUDEREMO_TUTTI_I_VALICHI_DI_FRONTIERA_CON_LITALIA_SE_CI_SARA_INVASIONE_DI_MIGRANTI

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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