ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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lunedì 21 settembre 2015

IL DURO INVERNO PREVISTO PER LE ISOLE BRITANNICHE


Un Inverno di proporzioni bibliche, per la quantità di neve e di ghiaccio che potrebbe attanagliare per mesi le Isole Britanniche, per la prima volta dal famoso inverno del 1963, è previsto colpire con forza nei prossimi mesi, almeno stando alle previsioni di James Madden, previsore di Exacta meteo.
Non è la prima volta, a dire il vero, che viene lanciato quest’allarme, ma quest’anno sembrano esserci le condizioni meteorologiche favorevoli a questo evento, che seguirebbe una Primavera ed un’Estate eccezionalmente fresche e piovose.
Tra i fattori favorevoli, ci sarebbe la Corrente del Golfo che si sarebbe fortemente indebolita negli ultimi 12 mesi, un’attività solare che resta molto bassa, le temperature dell’Atlantico Settentrionale che sono al di sotto della norma.
E’ possibile che il presunto “Shut down” della Corrente del Golfo che riscalda le Isole, sia in realtà un cambiamento del regime dell’AMO, l’Oscillazione Nord Atlantica, che sta tornando su valori termici bassi per l’Atlantico Settentrionale.
Però è anche vero che alcuni esperi, come il Prof. Stephan Rahmstorf dell’Università di Posdam, in Germania, ha affermato che tale Corrente è calata di almeno il 15-20%, molto probabilmente un rallentamento unico negli ultimi 900 anni.
Infine, altro fenomeno di grande rilievo, il Nino molto forte, in posizione “Strong”, che, come nel 2010, favorirebbe un’Invernata freddissima sulle Isole Britanniche.
I modelli matematici di tipo stagionale non confermerebbero del tutto una simile ipotesi, tuttavia, come al solito, non è facile capire quello che sarà il tempo a distanza di mesi, i modelli sono ancora di stampo sperimentale.
Non resta quindi di vedere all’atto pratico quello che potrà succedere.
Articolo liberamente tradotto dal www.express.co.uk, con note dell’autore.


Fonte:http://freddofili.it/2015/09/19/linverno-epocale-previsto-sulle-isole-britanniche/

martedì 15 settembre 2015

L'OCEANO ATLANTICO MAI COSI' GELIDO DAL MILLENOVECENTONOVANTAQUATTRO


Esiste un indice standardizzato per calcolare il valore dell’AMO, Oscillazione Nord Atlantica, si tratta di una media su 12 mesi del valore (indice di Klotzbach e Grey), che mostra meglio, al di là delle singole variazioni di mese in mese, l’andamento di questo indice e l’andamento relativo delle temperature dell’Atlantico Settentrionale.
Il ciclo è multidecadale, si nota benissimo la fase calda che ha preso piede fino al 1970, quella fredda che è giunta fino al 1996, e l’attuale fase calda che è durata circa 20 anni, raggiungendo un massimo storico nel 2011.
Ma, adesso, la temperatura nord atlantica è in forte calo, e, nel mese di Agosto, tale indice ha raggiunto un valore di -0,9, che rappresenta il valore più basso dal 1994!
E’ molto probabile, a questo punto, che sia iniziato un nuovo ciclo ventennale (o anche oltre), di temperature basse del Nord Atlantico, con tutte le conseguenze del caso sul clima europeo.
La fredda estate sulle Nazioni che si affacciavano sull’Atlantico Settentrionale, potrebbe esserne un primo segnale.
Grafico da pbs.twimg.com/


Fonte:http://freddofili.it/2015/09/14/crolla-ad-agosto-il-valore-dellamo-siamo-ad-un-indice-di-09-il-valore-piu-basso-dal-1994/

sabato 5 settembre 2015

IL GELIDO NORD ATLANTICO

I residenti in Svezia non possono ricordare di aver visto così tanta neve nel mese di agosto dal 1960.
Gli abitanti del villaggio non ricordano ci sia mai stata così tanta neve in questo periodo. "Avrebbe dovuto essere passata ora, ma non lo è.» «C'è più neve che terra nuda ."
I media non hanno interesse giornalistico di parlare di ciò che è accaduto su una vasta regione del Nord Atlantico che si estende dalla Groenlandia alla Grande Britannia, e in tutta la Scandinavia.
L'estate fredda che ha colpito soprattutto l'Europa settentrionale e occidentale nel 2015 ha portato accumuli di neve da record sulle montagne che circondano la svedese stazione di sport invernali "Klimpfjäll" nella parte più meridionale della provincia Lapponia.
Una situazione molto particolare, confermano i residenti della zona.
L'autunno si avvicina, e la neve non si è ancora ritirata dalle montagne.
Gli abitanti dei villaggi in Klimpfjäll non possono ricordare che ci sia mai stata così tanta neve in questo periodo.
'Ho arato questo fin dagli anni '60 e tutta questa neve non è mai stata lì. Avrebbe dovuto essere passata ora, ma non lo è ', dice Agne Eliasson.
Il manto nevoso in bassa montagna dovrebbero normalmente essere sparito.
Naturalmente il freddo agosto non si limita alla Scandinavia.
L'Islanda ha visto la sua più fredda estate in 20 anni.
In precedenza NTZ riferiva che l'Islanda aveva sperimentato una delle sue estati più fredde in 20 anni.
Il meteorologo del Met Office Páll Bergþórsson sospettava già in aprile 2015 che questo non è un evento isolato, ma l'inizio di un periodo freddo significativo.
Aspettiamo che questo abbia importanti implicazioni sulla banchisa artica negli anni a venire.
Anche l'Irlanda e l'Inghilterra stanno vivendo un periodo particolarmente fresco.
Paul Homewood ha riferito al suo sito che l'Irlanda e la Gran Bretagna stanno vivendo una fresca estate del 2015.La Gran Bretagna ha visto alcune delle più fredde notti di luglio in molti anni.
L'Inghilterra del sud ha visto un livello basso di notte di solo 1 ° C, che è stata la più fredda temperatura misurata mai osservato il primo di agosto.
La Scozia ha visto "cappelli, sciarpe e guanti" - nel mese di luglio!
Il quotidiano The Scotsman riferisce di "cappelli, sciarpe e guanti nel mese di luglio in una delle estati più tristi a memoria d'uomo. E aggiunge: "E 'la seconda volta che è stata prevista neve in questo mese neve". Ricordate, è il picco della stagione estiva!
Purtroppo i dati non supportano l'idea che si tratta di meri sviluppi meteo temporanei.
Piuttosto gli esperti avvertono che potrebbe essere l'inizio di un modello di freddo sgradevole, con gravi conseguenze per l'Europa.
Per anni un certo numero di meteorologi e esperti del clima hanno messo in guardia che l'indice AMO stava iniziando la sua fase di raffreddamento e che questo avrebbe inaugurato temperature più fredde.
I dati di temperatura del Nord Atlantico della superficie del mare sono stati preoccupanti.
Essi mostrano che giugno e luglio del 2015 hanno visto la temperatura più bassa in 14 anni:

Se ragioniamo con realismo e razionalità dobbiamo aspettarci una tendenza di anni freddi.


Fonte:http://notrickszone.com/2015/08/22/the-north-atlantic-ice-age-no-one-wants-to-acknowledge-record-snow-in-sweden-in-august-never-seen-so-much-snow-at-this-time/#sthash.H8tCfRdU.dpbs

ESTATE FRESCA: IL RAFFREDDAMENTO DEL NORD ATLANTICO HA COINVOLTO IL CONTINENTE EUROPEO


Altre zone dell’Europa nord occidentale hanno subito le presumibili conseguenze di un “lago” di acque fredde che si sono presentate quest’anno lungo l’Atlantico Settentrionale.
E’ questo un “segnale” di una inversione del ciclo dell’AMO?
E’ una delle possibilità, il ciclo dell’AMO (Oscillazione Nord Atlantica Multidecadale), con temperature delle acque dell’Atlantico Settentrionale che oscillano naturalmente tra periodi caldi e periodi freddi, dopo un picco termico caldo raggiunto negli anni 2006 e 2011, sta calando rapidamente nel corso di questi anni.
Naturalmente, a pagarne le prime conseguenze sono proprio le zone che si affacciano sull’Atlantico Settentrionale, ovverosia Isole Britanniche, Scandinavia ed Islanda.
Proprio l’Islanda ha avuto l’Estate più fredda degli ultimi vent’anni, con possibili conseguenze sulla situazione delle correnti marine artiche e della posizione di Icebergs e banchisa polare.
Sulle Isole Britanniche, le zone di Dorset, Hampshire e Guernsey hanno visto la loro estate più piovosa degli ultimi 50 anni!

Nella mappa seguente, l’andamento del ciclo dell’AMO, con le temperature del Nord Atlantico che stanno tornando su valori non più raggiunti
dall’anno 2001, ed in probabile avvicinamento alle temperature della fine degli anni Ottanta.

Fonte:http://freddofili.it/2015/09/04/estate-fredda-labbassamento-delle-termiche-del-nord-atlantico-ha-raffreddato-parte-del-continente-europeo/

martedì 1 settembre 2015

IL RUOLO DEL GHIACCO MARINO NELLE FASI DI VARIABILITA' DELL' OSCILLAZIONE NORD ATLANTICA (AMO)


Un nuovo studio approfondito coglie il legame esistente tra il ciclo delle temperature nord atlantiche e la presenza ed estensione del ghiaccio marino artico.
Il ciclo dell’AMO appare essere notevolmente instabile durante le Ere Glaciali, mentre invece presenta stabilità nel corso dei periodi interglaciali.
Anzitutto, le temperature dell’Atlantico Settentrionale sembra che seguano un ciclo complessivo di circa 1500 anni durante le Ere Glaciali, un ciclo che manca invece completamente durante l’interglaciale.
Tutto dipende dal fatto, in sintesi, che la formazione del ghiaccio marino artico sempre più verso sud, nel caso delle epoche glaciali, tende a far si che anche l’area di sprofondamento delle acque più gelide, nonchè la stessa Corrente del Golfo, tendano a spostarsi a latitudini più meridionali.
Lo spostamento verso sud del sistema dell’AMOC, determina però anche una sua maggiore instabilità, ed il ciclo presenta improvvise e rapide alternanze tra fasi molto calde e fasi molto fredde.
Il sistema, divenendo instabile, amplifica quindi la variabilità climatica di Europa e Nord America durante le fasi fredde del ciclo climatico.
E’ dunque l’estensione dei ghiacci artici a determinare il passaggio dei normali cicli positivi e negativi dell’AMO, che si ripetono ogni 30-40 anni, ad una fase caotica ed instabile, dove i cicli si ripetono ad intervalli irregolari determinando grandi cambiamenti climatici sulle zone bagnate dall’Atlantico Settentrionale.
E’ stato creato un modello che riproduce abbastanza fedelmente quelle che sono state le variazioni dell’AMOC negli ultimi 100 anni.
Il grafico sottostante mostra la variabilità delle temperature nord atlantiche determinate dalla concentrazione dell’isotopo dell’ossigeno O18, rilevata nei fossili, e la relativa stabilità mostrata invece nell’ultimo interglaciale di 10 mila anni.

Si tratta di una sintesi in libera traduzione di uno studio pubblicato su www.sciencedirect.com/

Fonte:http://freddofili.it/2015/09/01/il-ruolo-del-ghiaccio-marino-nelle-fasi-di-variabilita-dellamo-oscillazione-nord-atlantica/#

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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