ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


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giovedì 8 settembre 2016

IL PRESIDENTE INDONESIANO INVITA ALLA STABILITA' DELL'ASEAN


Tre giorni di vertice Asean aperto nella capitale di Lao, Vientiane.
"Non possiamo permettere instabilità nostra regione. Non possiamo permettere che altri paesi determinino il destino di sicurezza e la stabilità della nostra regione ... Senza unità, credo che il ruolo dell'ASEAN come il principale contributore per la sicurezza e la stabilità della regione scomparirà. Questo sarebbe un triste futuro ", afferma Widodщ al vertice, citato dal quotidiano Jakarta Globe. Jokowi ha incoraggiato partenariati economici più forti all'interno della regione, e ha sottolineato che il divario tra i livelli di sviluppo dei paesi dell'ASEAN dovrebbero essere ridotti al minimo per raggiungere il progresso, in particolare, l'estensione del mercato e dello sviluppo tecnico. Egli ha anche invitato gli stati regionali di rispettare e proteggere i diritti dei lavoratori migranti attualmente nella regione. ASEAN è un'organizzazione intergovernativa regionale, che riunisce dieci paesi nel Sud-Est asiatico, in particolare Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Cambogia, Laos, Myanmar e Vietnam. Nel loro insieme, i paesi ASEAN si tratterebbe della settima economia più grande del mondo.

Fonte:https://sputniknews.com/asia/20160907/1045040431/indonesia-president-unity-asean.html

martedì 3 novembre 2015

LA FEDERAZIONE RUSSA SOLIDIFICA LA SUA POSIZIONE NEL MERCATO DELLA ARMI IN ASIA

I compratori più attivi di armi russe sono l'India e la Cina, osserva la rivista “Defense News”. Contemporaneamente Mosca potrebbe ampliare la cooperazione con il Vietnam, l'Indonesia, la Malesia e il Pakistan.

La Russia, contro cui l'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno introdotto una serie di sanzioni tagliando i canali principali di vendita dell'industria della difesa, sta cercando di rafforzare la propria presenza nei mercati di armi nella regione asiatica, scrive la rivista "Defense News".
Secondo la pubblicazione, si fa già sentire l'attiva presenza dell'industria della difesa russa nella regione asiatica. Secondo lo "Stockholm International Peace Research Institute" (Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma, SIPRI), oltre il 60% delle esportazioni di armi russe sono assorbite dai Paesi dell'Asia e dell'Oceania e i clienti più attivi sono l'India e la Cina.
"La Russia potrebbe ottenere le quote di mercati maggiori nel mercato delle armi dell'Asia, in quanto offre ai suoi clienti condizioni interessanti per gli affari con le potenze regionali," — la rivista riporta le parole di Petr Topychkanov, collaboratore del programma "Problemi di non proliferazione" del Centro "Carnegie" di Mosca.
Ha osservato che Mosca ha buone possibilità di ampliare la cooperazione con il Vietnam, l'Indonesia, la Malesia e il Pakistan.
Allo stesso tempo l'analista nota che la Russia non ha molti spazi di manovra nel mercato delle armi asiatico, dal momento che i suoi principali compratori, l'India e la Cina, hanno iniziato a sviluppare progetti militari nazionali, mentre gli Stati Uniti restano ancora il principale concorrente della Russia nel mercato delle armi della regione.


Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20151102/1461905/Cina-India-USA-Difesa-Pakistan-Malesia-Vietnam-Indonesia.html#ixzz3qR2m7Mrh

martedì 4 agosto 2015

L'UNIONE ECONOMICA EURASIATICA SI PREPARA A COLLABORARE IN COMUNE CON L'ASEAN


La Russia reputa promettente l’integrazione dei meccanismi tra l’Unione Economica Euroasiatica (Eeu) e la futura comunità economica dell’Asean (Associazione dei paesi del sudest asiatico) che dovrebbe essere annunciata ufficialmente entro la fine dell’anno.
Lo ha detto il viceministro degli Esteri russo Igor Morgulov, aggiungendo che l’obiettivo è quello di “elaborare una liberalizzazione del commercio interregionale” e “a questo proposito un progetto pilota” è stato avviato con la “firma a maggio di un accordo di libero scambio tra Eeu e Vietnam”.
Morgulov ha poi sottolineato che la priorità nella cooperazione economica tra Russia e Aseam è quella di assicurare lo sviluppo economico delle regioni della Siberia e dell’Estremo Oriente e Mosca avrebbe in cantiere diversi progetti comuni di modernizzazione delle infrastrutture sulla base di una road map relativa a commercio e investimenti adottata nel 2012.
I paesi dell'ASEAN hanno in programma di annunciare ufficialmente l'istituzione della Comunità economica alla fine dell'anno.
L'Unione economica eurasiatica (EEU) è un'organizzazione internazionale, che semplifica la circolazione delle merci, servizi, capitali e lavoro tra l'Armenia, Bielorussia, Kazakistan e Russia.


Fonte:http://www.ilvelino.it/it/article/2015/08/03/russia-viceministro-esteri-promettente-integrazione-unione-euroasiatic/7ee6e140-bde4-4eeb-911d-fc853709bbc9/

mercoledì 3 giugno 2015

IL PERNO IN ASIA HA UN FUTURO?


L’annuale forum sulla sicurezza Shangri-La Dialogue riunitosi lo scorso fine settimana a Singapore ha inaspettatamente illuminato l’ingresso di un nuovo attore geopolitico nel Mar Cinese Meridionale, la Russia. Per la Cina l’incontro ha evidenziato che il tentativo degli Stati Uniti d’istigare gli Stati dell’ASEAN sulla questione del Mar Cinese Meridionale, non ha avuto molto successo. L’agenzia Xinhua, che aveva avvertito che gli Stati Uniti “giocano con il fuoco” la scorsa settimana, ha visibilmente cambiato registro consigliando Washington, “Nel complesso, il rapporto Cina-USA segue una traccia costante, la stabilità non viene disturbata o scossa. Ancora più importante, le parti dovrebbero gestire correttamente le controversie in modo da non distrarsi dalla direzione generale delle relazioni bilaterali. Le più importanti relazioni bilaterali del mondo meritano di essere curate. La questione del Mar Cinese Meridionale non sarà e non deve diventare ostacolo nei rapporti Cina-USA. Washington dovrebbe esserne consapevole ed essere discreto nelle parole e negli atti”. Un editorialista del quotidiano governativo China Daily oggi ha consigliato gli Stati Uniti con pungente sarcasmo a “filare (dal Mar Cinese Meridionale) con la massima cura, non importa quanto siano presumibilmente sacre le loro intenzioni“. Una ragione di questo strano epilogo potrebbe essere il Vietnam che si ritrova sulla stessa barca (o quasi) della Cina sulla questione delle bonifiche nel Mar Cinese Meridionale. Deutsche Welle ha riferito, qui, due settimane fa che “foto satellitari inedite scattate tra il 2010 e il 30 aprile di quest’anno, rivelano che Hanoi sviluppa attività di bonifica” nell’arcipelago delle Spratly aggiungendo circa 86000 mq di superficie “su cui sviluppa anche strutture militari” presidiate da militari vietnamiti.
Detto chiaramente, la tesi della Cina che Vietnam, Filippine e altri Paesi sviluppano bonifiche simili sulle isole contese viene confermata. Probabilmente, la bonifica e i progetti di bonifica della Cina non possono essere proprio condannati dai concorrenti, e la Cina è di gran lunga la maggiore potenza regionale, ma il principio in questione è molto simile. Ciò mette Washington in una situazione sgradevole sul Mar Cinese Meridionale, dove in realtà non è parte interessata. Così, quando a margine del Shangri-La Dialogue, il segretario della Difesa Ashton Carter ha sollevato la questione con i funzionari vietnamiti presenti alla conferenza, chiedendo “la sospensione immediata e duratura delle bonifiche da parte di tutte le parti interessate“, il ministro della Difesa vietnamita Phung Quang Thanh gli ha dato una risposta carina: “Abbiamo alcune attività per migliorare e consolidare le isole sotto la nostra sovranità. Non espandiamo le isole, dobbiamo solo consolidarle per impedirne l’erosione causata delle onde”.
Un educato rifiuto in “stile asiatico” e non negoziabile all’iniziativa assurda di Carter. (Sputnik)
A dire il vero, l’iperattivismo gli Stati Uniti nel Mar Cinese Meridionale ha attratto l’attenzione di un’altra “potenza extra-regionale”, la Russia. Affrontando il Shangri-La Forum di Singapore, il viceministro della Difesa della Russia Anatolij Antonov ha risposto a Carter sulle strategie di contenimento gli Stati Uniti contro Russia e Cina. Antonov è stato schietto: “Siamo preoccupati dalla politica nella regione degli Stati Uniti, soprattutto perché ogni giorno sono sempre più concentrati nel contenimento sistematico di Russia e Cina… Nonostante le nostre preoccupazioni per l’architettura della difesa missilistica globale degli Stati Uniti, continuano la politica di instabilità strategica aggiungendo il segmento regionale dello ‘scudo’ antimissile nella regione Asia-Pacifico“. Antonov è andato oltre accusando gli Stati Uniti d’interferire negli affari interni di altri Stati. Per citarlo, “Un’epidemia di ‘rivoluzioni colorate’ ha spazzato il Medio Oriente e come un uragano ha spazzato via diversi Stati della regione.
Questa malattia di diffonde in diversi Paesi europei, dove le manifestazioni sono liberamente controllate dall’estero“. Poi è arrivata la bomba russa. Antonov annunciava che la Russia propone di partecipare alle esercitazioni militari navali con la Cina nel contestato Mar Cinese Meridionale, nel maggio del prossimo anno. Chiaramente, Mosca fa quadrato con Pechino e condivide la percezione cinese che gli Stati Uniti siano il fattore destabilizzante principale nel Mar Cinese Meridionale. Antonov accusava lo schieramento del sistema ABM degli Stati Uniti nella regione Asia-Pacifico, implicando un’intesa strategica regionale in via di sviluppo tra Russia e Cina. In effetti, le due marine hanno aumentato l’interoperabilità, come evidenziato dalle straordinarie esercitazioni navali nel Mediterraneo di due settimane fa, e ora testano l’interoperabilità anche nel Mar Cinese Meridionale. Non è chiaro ancora se la Cina testerà le strutture di nuova costruzione (ad es. piste di decollo, radar, ecc.) sulle isole contese nel Mar Cinese Meridionale nelle prossime esercitazioni navali con la Russia. Quando si tratta di sfatare il “pivot in Asia” degli Stati Uniti, nulla può essere escluso da parte di Russia e Cina.
In effetti, la strategia del “pivot in Asia” degli Stati Uniti ha un futuro? Il punto è, come Doug Bandow, noto commentatore statunitense ed assistente speciale del presidente Ronald Reagan, ha scritto questa settimana esaminando le crescenti tensioni USA-Cina sul Mar Cinese Meridionale, “Il predominio economico statunitense continua a svanire e la difficoltà di bilancio federali continueranno a peggiorare mentre la generazione del baby boom riempie i moduli di Medicare e Social Security. Gli statunitensi, giovani e vecchi, difficilmente ascolteranno lo squillo di tromba del sacrificio per far sì che le isole Senkaku restino giapponesi e la bandiera filippina sventoli in cima alla scogliera Scarborough”. Doug Bandow fa un confronto con la Gran Bretagna di metà XIX secolo, quando gli USA cominciavano ad espandersi.


Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2015/06/03/il-perno-in-asia-ha-un-futuro/

giovedì 21 maggio 2015

DOVE L'OCCIDENTE SI ISOLA DALLA FEDERAZIONE RUSSA GLI INVESTIMENTI DA PARTE DEI MEMBRI ASIATICI E' IN PIENO CONSOLIDAMENTO


Quando Mosca stava celebrando il 70 ° anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica all'inizio di maggio, è stata la parata militare e la visita di Xi Jinping, che ha attirato tutta l'attenzione dei media globali.
Quelle seguenti questioni del sudest asiatico hanno anche notato che il presidente vietnamita Truong Tan Sang era anche la partecipazione alle feste, riaffermando la tradizionale amicizia e partenariato strategico tra la Russia e il Vietnam.
Ma ciò che è andato quasi completamente sotto il radar è stato il canto di una serie di documenti legali che faciliterebbe la creazione di un distretto industriale vietnamita nella regione di Mosca. L'accordo è stato suggellato dal Governatore della Regione di Mosca, Andrei Vorobiev e il suo omologo di Ho Chi Minh Hoang Quan Le, alla presenza del presidente vietnamita Sang.
Le parti firmatarie auspicano che nel corso dei prossimi anni, le imprese dal Vietnam investiranno nella produzione di capi di abbigliamento, frutti di mare e mobili nell'area designata con l'amministrazione regionale che fornisce terra, infrastrutture, stimoli di business e le quote di migrazione di manodopera.
La notizia è arrivata poco dopo che un'altra società vietnamita, TH True Milk, ha annunciato un progetto di investimento da un miliardo dollari che vedrebbe la creazione di un impianto per la produzione lattiero-casearia con strutture di allevamento di bestiame nei dintorni di Mosca.
Il flusso di capitali sarà accompagnato da tecnologia agricola giapponese e australiana, un bene prezioso per Mosca, visto l'ingenuo restringimento della cooperazione con l'Occidente.
Le due imprese si aggiungeranno agli investimenti vietnamiti esistenti in Russia, che comprendono l'esplorazione e l'estrazione di idrocarburi nella regione autonoma Nenets e regione di Orenburg.
E non è solo il Vietnam di cui stiamo parlando.
Le imprese dalla Thailandia sono stati soggetti attivi sul mercato agricolo russo, con CPF Ltd che prevede di investire fino a $ 1 billon nella produzione di carne di maiale nei pressi di Mosca, Kaluga e Kaliningrad.
I dati sopra citati non sono certamente ancora indicativi di una fiorente presenza del sud-est asiatico nel mercato russo.
Ma questi esempi fanno dimostrare una tendenza importante.
Per decenni, gli stati asiatici sono stati visti da Mosca solo come un mercato per le armi russe, gli idrocarburi e le esportazioni di macchinari.
Questo ha creato una certa immagine per le relazioni come quelle di una grande potenza e destinatari meno sviluppati della tecnologia.
Sembra che questo non è più il caso e la Russia può trarre grandi vantaggi dalle crescenti capacità dei paesi dell'ASEAN in termini di esportazioni di capitali.
Questo cambiamento nella percezione reciproca di Russia e Sud-Est asiatico significherebbe un cambiamento nella politica pure.
Imposto o no, lungo perno dovuto Orientale di Mosca non è una cosa facile da tirare fuori per l'elite del paese.

Fonte:http://russia-insider.com/en/politics/changing-nature-russia-southeast-asia-relations/ri7086

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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