LA RIUNIFICAZIONE TEDESCA DELL'EUROPA



Tutto si potrebbe ufficialmente definire iniziato con la crisi Ucraina nel 2014 dopo il colpo di stato avvenuto con il sostegno dei Paesi occidentali, dopo il rifiuto dell'ex Presidente ucraino Yankunovich di aderire all'Unione Europea optando invece per l'adesione all'Unione Eurasiatica, un mercato enormemente più vasto di quello europeo che avrebbe determinato un enorme perdita di terreno dal punto di vista economico per la Germania, da molti considerato il Paese guida dell'Unione Europea con il sostegno di Bruxelles.
Tale colpo di stato sullo sfondo delle proteste per la mancata adesione all'Europa è seguito alla tempestiva richiesta di ausilio della regione autonoma di Crimea alla Federazione Russa dove in seguito all'autorizzata presenza militare e sotto il controllo dei confini territoriali è avvenuto un referendum che ha portato alla riunificazione della regione alla Russia.
Successivamente altre regioni ad est a maggioranza russe hanno iniziato a mobilitarsi a favore di una riunficazione con accese proteste e guerra civile che sono sfociati in una vera e propria guerra tra il nuovo regime ucraino insediatosi e la popolazione civile.
La colpa della guerra è stata data alla Russia così come la definizione di una riunifiazione illegale trovando così i pretesti solidi per tagliare i legami economici tra la Russia, Stati Uniti ed Unione Europea a sua volta condivise come risposta dalla Russia stessa.
Il problema di fondo è stato che le perdite maggiori si sono avute in Europa in quanto la Russia ha attuato riforme politiche e trovato l'accesso ad altri mercati economici sostituendo così le importazioni europee e incentivando così la produzione interna tanto che nel giro di soli tre anni ha ampiamente superato gli Stati Uniti diventando il primo esportatore mondiale di grano.
L'Ucraina di per se, ora ridotta economicamente all'osso dal regime insediatosi nel 2014, è solo un'espressione geografica che significa "Terra di Frontiera" di una regione alla quale sono stati aumentati i confini durante i vari leader che governarono l'URSS, ma questa "Terra di Frontiera" era importante sia per gli interessi dell'Europa guidata dalla Germania, sia per la Russia dal punto di vista dell'identità storica ma sopratutto per il fatto che tale Paese rappresenta per entrambe le potenze il cosidetto "Granaio d'Europa".
Ora l'Ucraina si trova per la maggior parte sotto l'influenza dell'Unione Europea e degli Stati Uniti, eccettuate le regioni dell'est e la Crimea, non più parte del territorio ucraino.
La scelta di interrompere i legami economici con la Federazione Russa non è stata casuale, ora sia la Russia che la Germania si trovano in una situazione di confronto.
Si sono formati due nuovi blocchi quello Europeo a guida tedesca e quello Eurasiatico a guida russa.
La situazione ha preso un'ulteriore piega nel 2016 quando negli Stati Uniti salì al governo un repubblicano con politiche assai differenti da quelle del suo predecessore Barack Obama.
In breve tempo molte politiche assai molto contestato del'amministrazione Obama vennero decimate come il ritiro dall'accordo del clima di Parigi, la tassa sulle emissioni di anidride carbonica assai tutt'altro che scientifica e duramente penalizzante per le imprese americane e maggiori restrizioni nei confronti dell'immigrazione.
Tutto questo ha portato ad un duro scontro tra la politica tedesca e quella americana dove seguirono tali parole dalla cancelliera tedesca Angela Merkel: «I tempi in cui potevamo fare pienamente affidamento sugli altri sono passati da un bel pezzo, questo l'ho capito negli ultimi giorni. Noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani». Sullo sfondo del successo della Brexit, divenne quindi evidente per la Germania che doveva assumere un maggior controllo del territorio europeo dal punto di vista economico, militare e politico e così il Paese si mise in moto fra tre rivali: Europa, Russia e Stati Uniti.
La Germania è un paese molto più piccolo (circa 2/3 delle dimensioni del Montana), con una popolazione densa di 81 milioni di persone, la maggioranza dei quali ha più di 40 anni.
La Germania è potente perché ha per lo più raggiunto il suo pieno potenziale come economia e come potenza produttiva e l'unico modo con la quale la Germania deve rimanere influente nel mondo, è direttamente, attraverso l'UE.
Proprio a causa di questo problema la Germania attraverso la sua influenza politica in Europa ha promosso una vasta campagna di immigrazione dall'Africa dove negli ultimi anni centinaia di migliaia di migranti hanno iniziato ad attraversare il Mediterraneo e l'area dei Balcani dove vengono redistribuiti sottoforma di "quote" in vari Paesi europei, nonostante la ferma opposizione di alcuni Paesi, tuttavia il Paese che ha accolto oltre un milione e mezzo di migranti è stata proprio la potenza tedesca con lo scopo di prevenire l'invecchiamento della popolazione e aumentare così la percentuale della popolazione non solo tedesca ma europea.
Numerose osservazioni dimostrano chiaramente che solamente la metà della popolazione di migranti fugge effettivamente dalla guerra, vale a dire i siriani, l'altra metà invece si tratta di uomini e giovani in buona salute che si dirigono verso i Paesi economicamente floridi del Nord Europa.
Ora l'Unione Europea ha messo appunto un nuovo mezzo per aumentare ancora di più la forza lavoro liberalizzando i visti dall'Ucraina per la libera circolazione verso l'Unione Europea, al confine con la Polonia in effetti si sono messe in moto nel giro di pochi giorni code di migliaia di persone desiderose di fuggire dal grave stato in cui versa l'economia del Paese sotto il regime ucraino.
Inutile dire che se l'economia non riparte in Europa tale massa di migranti sia da est che da sud difficilmente realizzerà l'interesse tedesco di aumentare il proprio soft power non solo in Europa ma anche all'estero.
E in effetti le parole della Merkel prima citate non sono cadute a vuoto.
I dati più recenti continuano a indicare una "crescita solida e ben diffusa" nell'Eurozona. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, in conferenza stampa dopo il consiglio direttivo svoltosi a Tallinn.
Il quantitative easing della Bce procederà al ritmo di 60 miliardi "fino alla fine di dicembre o oltre se necessario".
Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi. Bce rivede al rialzo Pil Eurozona, La Bce ha rivisto al rialzo le stime di crescita per l'Eurozona, portandole all'1,9% per quest'anno, all'1,8% il prossimo e all'1,7% nel 2019.
L'economia nell'area Euro si sta rafforzando e la ripresa "può accelerare più di quanto previsto". E' l'indicazione che arriva dal presidente della Bce Mario Draghi, in conferenza stampa a Tallin dopo la riunione del ConsiglioContinua a migliorare anche la situazione della manifattura europea, che agisce da traino della ripresa dell'economia dell'Area Euro che si porta ai massimi da 6 anni, mentre Francia e Germania si confermano le locomotive dell'UE
Sotto la nuova ripresa dell'economia nel frattempo la Germania si è già messa al lavoro sulla creazione di un esercito europeo.
Il gigante dell'aviazione francese Airbus si sta preparando per realizzare un nuovo jet da combattimento, con l'Unione Europea che si muove sempre più vicino al suo sogno di una politica di difesa integrata, e corrispondente ad un esercito europeo - piani che hanno accelerato notevolmente dopo il Regno Unito, probabilmente la più importante potenza militare del continente, si prepara a uscire dal blocco.
Parlando ai media locali, il capo della divisione militare Airbus Fernando Alonso, afferma che il finanziamento per il nuovo caccia era stato forniti dai governi di Germania e Spagna, e la Francia avrebbe sperato anche di partecipare.
"Dobbiamo lavorare insieme in Europa, non c'è più spazio per due o tre sistemi diversi. I tempi sono maturi per fare e implementare una decisione [sulla difesa comune]," aggiungono.
Il progetto Airbus, il Future Combat Air System, sostituirà i modelli di jet Eurofighter e Tornado in Germania, così come la flotta F16 della Spagna.
Se la Francia si unirà, la FCAS potrebbe anche sostituire il Rafale, in programma per diventare obsoleto nel 2030.
Nel 2016, il Rafale francese consigliati dai funzionari potrebbero essere sostituiti dai caccia F35 americani.
Inoltre, l'acquisto dagli Stati Uniti sarebbe anche in contrasto con l'obiettivo dichiarato dell'Unione europea di realizzare la "sovranità" tecnologica e strategica come parte dei suoi piani di difesa, che vedrà € 1,5 miliardi (US $ 1.7 miliardi di euro) spesi annualmente su scala UE di ricerca militare e di sviluppo, di approvvigionamento comune e dei fondi dei progetti progettati per facilitare: come il FCAS.
FCAS (Future Combat Air System.
Lo sviluppo della FCAS arriva anche dopo che il Regno Unito, più o meno legato con la Francia come potenza militare principale dell'UE, si prepara ad avviare negoziati per la tanto attesa secessione. La Brexit evidentemente scarica le grandi considerazioni sull'Airbus, la società impiega attualmente 10.000 a due impianti di produzione nel Regno Unito, che probabilmente verranno spostati altrove.
Ciò nonostante, il governo del Regno Unito rimane ufficialmente unito negli sforzi per assicurare il ritiro del paese - e i capi dell'UE sono evidentemente più che mai decisi nella creazione di un esercito europeo unificato.
Ci sono suggerimenti che la Germania già sotto silenzio e in modo informale ha già lavorato alle spalle altrui nella costruzione di una tale configurazione, con le divisioni dei rumeni, cechi e le truppe olandesi effettivamente sottomessi al comando tedesco, e dei militari della Romania e della Repubblica Ceca nel modo di integrare una brigata ciascuno nel Bundeswehr.
Così si osserva come la Germania a 70 anni dalla Seconda Guerra Mondiale si appresta ancora una volta a ad avere il dominio politico (Comissione Europea e Parlamento Europeo), militare (esercito europeo) ed economico (l'euro) del Vecchio Continente arrivando a competere con la Russia da un lato e gli Stati Uniti dall'altro.


Note:
-Le restrizioni economiche alla Federazione Russa hanno favorito l'economia tedesca in quanto i Paesi membri e futuri membri sono costretti a sostituire le importazioni commerciali con il gigante russo con quelle tedesche, la maggiore economia dei Paesi europei.
Le condizioni per un Paese europeo, ad esempio la Serbia per aderire all'Unione Europea sono quelle di imporre delle restrizioni commerciali alla Russia in quanto tale è l'attuale linea politica condivisa dai Paesi membri dell'Unione.
Come conseguenza il Paese più ovvio come nuovo partner commerciale sarà la Germania.
-Uscire dall'euro è possibile ma ad un prezzo assai elevato, di conseguenza i Paesi membri dell'eurozona sono dipendenti dal sistema bancario tedesco, di conseguenza anche qui l'euro ha favorito la Germania.




















Commenti

  1. L'Ucraina di per se, ora ridotta economicamente all'osso dal regime insediatosi nel 2014, è solo un'espressione geografica che significa "Terra di Frontiera"....

    Più che Terra di Frontiera l'Ucraina mi sembra essere diventata dopo il colpo di Stato Terra di Razzia.

    Già gli hanno portato via l'Oro, adesso le Terre che sono vendute a stranieri, chissà se gli lascieranno le mutande.
    Aderire alla UE o chiedere di, mi sembra essere stato proprio un affarone per gli ucraini.

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