ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


giovedì 28 aprile 2016

IN INGHILTERRA I SONDAGGI DANNO I FAVOREVOLI ALL'USCITA DELL'INGHILTERRA DALL'UNIONE EUROPEA IN TESTA


LONDRA - Sembra proprio non essere servito alla campagna pro Ue del premier David Cameron, l'appello lanciato dal presidente americano Barack Obama nella sua visita a Londra. Ad essere sinceri, ha aiutato e non poco i fautori del Brexit. Secondo infatti un sondaggio realizzato da YouGov per il Times di Londra dopo la partenza del leader Usa, il 42% degli elettori e' in favore del Brexit, in aumento di tre punti rispetto a due settimane fa, mentre il 41% e' contro. Quindi al momento il Brexit vince. Sempre più bassa, invece, la percentuale degli indecisi, scesa al 13% da un precedente 20%, mentre il 4% non ha intenzione di votare nel referendum del 23 giugno, e anche qui c'è una sorpresa: sono aumentati coloro che dichiarano apertamente che diserteranno le urne referendarie. Allo stesso tempo, cala ancora la credibilità di Cameron in fatto di Europa, è precipitata al 20%. Cameron viene superato anche dal leader dell'Ukip Nigel Farage, che è al 23%, altro segnale importante dell'aumento dei favorevoli al Brexit. Mentre schizza in alto di sei punti, al 32%, quella del sindaco di Londra, Boris Johnson, nonostante le accuse di razzismo mossegli dai laburisti per aver definito Obama come ''mezzo keniano''. Boris Johnson è il principale alfiere del Brexit in Gran Bretagna.

Fonte:http://www.ilnord.it/i-3610_SONDAGGIO_BREXIT_IN_TESTA

mercoledì 27 aprile 2016

L'UNIONE EUROPEA AVVERTE DELL'ARRIVO DI UN NUOVO ASSEDIO DI IMMIGRATI DALL'AFRICA


L'Italia deve prepararsi ad affrontare una nuova emergenza migratoria, avverte il commissario europeo all'immigrazione, Dimitris Avramopoulos, oggi a Catania per inaugurare, insieme ad Alfano, la nuova sede della Task force di Frontex. In una intervista a La Repubblica, il commissario sostiene che ''i migranti che arrivano in Italia non sono gli stessi che partono dalla Turchia. Arrivano principalmente dal Nord Africa e dall'Africa Occidentale attraverso la Libia''. Se non verrà fermata in Libia, saà una vera e propria ondata d'invasione di africani in Italia. ''Dall'inizio dell'anno - prosegue Avramopoulos - il numero degli arrivi in Italia ha ripreso notevolmente a salire. Da gennaio, sappiamo approssimativamente di 25mila sbarchi. Questo significa che dobbiamo essere preparati. L'Italia deve assicurarsi che tutti gli hotspots siano funzionanti a pieno regime il prima possibile, che tutti gli arrivi siano registrati e che vengano prese le impronte digitali. Occorre che tutti i centri di accoglienza, compresi i centri di detenzione, siano operativi e che il rimpatrio di coloro che non hanno diritto a restare venga accelerato. A questo proposito, l'Italia deve riavviare il suo vasto programma di rimpatrio volontario''

Fonte:http://www.ilnord.it/i-3595_UEPREPARATEVI_ALLINVASIONE

NEGLI STATI UNITI VINCE PER AL MASSIMO DEI CONSENSI IN CINQUE STATI SU CINQUE


''Per quanto mi riguarda, (la corsa alla nomination repubblicana, ndr) è già finita'' e ''sconfiggere Clinton sarà molto facile''. Lo ha detto il candidato repubblicano alla nomination per le presidenziali statunitensi, Donald Trump, parlando a New York in riferimento alla corsa per ottenere la nomina del Gop e al successivo voto di novembre. Il magnate ha vinto in tutti i cinque Stati dove si sono svolte le primarie, Pennsylvania, Maryland, Delaware, Connecticut e Rhode Island. Parlando in conferenza stampa a Manhattan nella Trump Tower, stesso luogo dove ha lanciato la sua candidatura lo scorso anno, ha paragonato il suo trionfo con quello del 19 aprile a New York, Stato di origine in cui ha vinto. Per quanto quella sia stata ''una gran vittoria, quella di oggi è stata diversa'', perché ogni Stato ha le sue peculiarità. Ha anche annunciato che oggi andrà in Indiana in vista delle primarie nello Stato. Trump ha inoltre criticato l'alleanza fra gli sfidanti Ted Cruz e John Kasich, destinata a cercare di impedirgli di ottenere i delegati necessari a garantirsi la nomina: questa strategia ''mostra debolezza e inefficienza, mostra che le campagne stanno fallendo, mostra una cospirazione''. Ha quindi chiesto ai due di ritirarsi dalla corsa, perché non hanno ''alcuna possibilità di vincere''.

Fonte:http://www.ilnord.it/i-3593_TRUMP_VINCE_IN_5_STATI_SU_5

DAL PERIODO PRE-SANZIONI LO STIPENDIO DEI DIPENDENTI RUSSI E' RIMASTO INVARIATO


Mentre i salari della maggioranza sono cresciuti in modo significativo nel periodo 2000-2008, 2008-2016 il livello di crescita è leggermente più basso.
Molte persone hanno anche visto i loro stipendi diminuire.
Ciò non è sorprendente. Fino al 2008 sono stati nel periodo di recupero dopo la devastante ripartenza dal 1990.
Dopo il 2008 la Russia, insieme con l'Europa e gli Stati Uniti entrò in un periodo di crisi.
E nel 2013 questa crisi è peggiorata con il colpo di stato in Ucraina e gli eventi che seguirono.
Dobbiamo notare che anche nelle circostanze sfavorevoli la Russia ha mostrato tassi di crescita ragionevoli anche se il PIL è rimasto pressoché lo stesso 2008-2015:
-La pensione media è cresciuta da 4.200 rubli a 13.200 rubli - la crescita (al netto dell'inflazione) è di circa il 70%:
La media aspettativa di vita in Russia è cresciuta anche durante questi otto anni di 3,5 anni, che è probabilmente tanto importante quanto i dati economici:
Questo è più che abbondante a dimostrare che la Russia non si è fermata nel corso degli ultimi otto anni.
In caso contrario, basta guardare l'elenco dei grandi progetti russi - la capacità di costruzione di nuovi impianti e progetti è colossale.
Basti vedere il gasdotto "Nord Stream' da solo, la cui prima parte è già costruita, mentre la seconda viene spinto attraverso la Germania e altri paesi europei, tra cui Francia e Austria:
Ora, dopo queste informazioni essenziali, torniamo agli stipendi.
Il salario medio mensile è cresciuto dal 2008 ad oggi da 17.300 a 33.000 rubli.
Si tratta di un lieve calo se conteggiato in dollari USA, ma contato in rubli e rettificato per l'inflazione e mostra una crescita.
Possiamo concludere che sugli stipendi medi la Russia è rimasta circa la stessa come era 8 anni fa.
Alcune persone hanno detto che dal 2008 gli stipendi sono rimasti fermi, o si sono fermati.
Altri che hanno aumentato i loro stipendi, a volte più volte.
Che cosa è successo che gli stipendi di questi fortunati è aumentato?
Non tenendo conto di uomini d'affari, è semplice: gli stipendi sono aumentati per coloro che aggiornano il loro livello professionale in questi anni, che hanno unito il lavoro con lo studio in una disciplina della domanda nel mercato.
Sorprendentemente, è l'opzione classica della crescita in ascesa che è stato promossa nel corso degli ultimi secoli.
La tipica storia di successo che conosciamo dai libri e film: una persona da una famiglia povera che muore di fame e indossa vecchi stracci, al fine di ottenere una formazione che gli permette di prosperare e guadagnare un buon reddito o di avere successo.
Storie come queste sono comuni anche in URSS: il più semplice e diretto percorso per un lavoratore è stato attraverso l'educazione.
E come si può vedere l'ascensore educativo funziona bene anche ora.
Naturalmente, non ci sono miracoli, e anche lo studio più duro è improbabile per farvi un miliardario.
Ma se qualcuno studia, non solo ciò che gli interessa, ma ciò che è richiesto, probabilmente otterrà uno stipendio iniziale sensibilmente superiore alla media.

Fonte:http://russia-insider.com/en/politics/why-salaries-grow-some-and-get-lower-others/ri13915

LE ISOLE CURILI NON FARANNO MAI PARTE DEL GIAPPONE


Nel corso degli ultimi anni, l'attenzione sulle questioni territoriali in Asia è in gran parte centrata sulla Repubblica Cinese, che ha una serie di controversie con i suoi vicini, tra cui il Giappone e in molti paesi del sud est asiatico.
La meno discussa, ma ancora strategica, spaccatura è che tra il Giappone e la Federazione Russia sulle isole Curili del Sud, il Giappone, invece si riferisce spesso come i Territori del Nord.
Le Curili sono una catena di più di cinquanta isole che si estendono a nord di Hokkaido in Giappone fino alla Kamchatka in Russia.
Le isole sono attualmente gestite dal Cremlino e sono state sotto efficace controllo russo dalla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta del Giappone.
Tokyo, nel frattempo, mantiene la sua pretesa di sovranità su quattro isole della catena (Etorofu, Kunashiri, Shikotan e Habomai), sostenendo addirittura che i territori sono stati illegalmente presi dall'Unione Sovietica dopo la guerra.
Le isole sono spesso citate per il loro valore in termini di energia e di risorse, ma sono anche di fondamentale importanza strategica.
Con questo criterio, le Curili sono più preziose per la Russia di quanto non siano in Giappone.
Queste isole sono importanti per il Cremlino perché conservano l'accesso navale russo nel Pacifico occidentale e svolgono un ruolo fondamentale nella strategia di deterrenza nucleare russo. Purtroppo per il Giappone, perché il valore strategico delle isole per la Russia è stato solo in aumento negli ultimi anni, la volontà russa di compromesso sulla questione è probabile che diminuirà in misura proporzionale.
I capi militari russi ritengono che il controllo del Curili è fondamentale per mantenere il loro accesso di flotta del Pacifico per l'Oceano Pacifico.
Le isole collegano il mare di Okhotsk e l'Oceano Pacifico.
Quindi, i capi militari russi sostengono che non possono dare le isole al Giappone perché così facendo ridurrebbe l'efficacia della russa Flotta del Pacifico e diminuirà la sicurezza della Federazione Russia, dal momento che Mosca non avrebbe più libero accesso al mare aperto.
Questa preoccupazione è stata una motivazione importante nella decisione di Stalin mantenere le Curili del Sud alla fine della seconda guerra mondiale.

Eppure, pur mantenendo l'accesso verso l'Oceano Pacifico è un problema significativo per la Russia, questo fattore è solo una delle ragioni per le isole sono così importanti strategicamente.
Durante il 1970, le isole divennero ancora più prezioso per la Russia a causa dei cambiamenti nella strategia nucleare dell'Unione Sovietica in particolare, lo sviluppo della "strategia Bastione." Una nuova generazione di missili a lungo raggio ha fatto sì che i sovietici potrebbero mantenere i loro sottomarini con missili balistici (SSBN) in bastioni facilmente difendibili "bastioni", come il Mare di Okhotsk, e ancora raggiungere gli obiettivi sulla costa occidentale degli Stati Uniti.
Nell'ambito di questa nuova dottrina, ciò rende la protezione dei SSBN a Petropavlovsk sulla Kamchatka una priorità della Flotta del Pacifico, le Curili sono diventate ancora più importanti per la Russia.
Se il Giappone dovesse ritrovare queste isole, vorrebbe dire che i sottomarini e i vettori degli Stati Uniti potrebbero entrare nel Mare di Okhotsk attraverso lo stretto di Kunashiri e cambiare radicalmente l'equilibrio di potere a danno dell'Unione Sovietica.
L'enfasi di Washington sul targeting SSBN sovietici nei primi anni 1980 anche alimentato l'ossessione sovietica con il mantenimento delle isole per salvaguardare il loro "Bastion".
Il numero di SSBN russi è stato in costante diminuzione dal crollo dell'Unione Sovietica.
Ma a causa del picco di proventi del petrolio durante i primi anni del 2000,il progetto di modernizzazione militare della Russia ha ottenuto una spinta, con un aumento del 150 per cento della spesa per le forze nucleari strategiche.
Inoltre, sono stati stanziarti $ 160.000.000.000 per acquisire nuove navi da guerra e sottomarini fino al 2020.
Nel giugno del 2014, la flotta sottomarina strategica della Russia consisteva in dieci SSBN, tra cui sei SSBN Delfin di classe, due SSBN Kalmar-classe, e due SSBN Borei classe .
Nel mese di luglio 2015, USNI News ha riferito che la classe prevista di otto SSBN Borei "servirà come la spina dorsale della forza deterrente nucleare del mare per le basi russe".
I Borei classe SSBN sono significativamente più silenziosi; tuttavia, non è chiaro cosa sta cambiando nei calcoli della Russia sulla loro distribuzione nel mare aperto.
Infatti, nel 2012, la flotta di nove SSBN della Russia ha effettuato solo cinque pattuglie deterrenti, che significa che è molto più probabile che la Russia continuerà a mantenere le sue SSBN vicino a casa e sottolineare la protezione dei suoi bastioni.
Invece di navigare nel Pacifico, i Boreis hanno più probabilità di essere schierati nei pressi della penisola di Kamchatka, dove sottomarini d'attacco russi faranno del loro meglio per difendere gli SSBN da sottomarini d'attacco degli Stati Uniti.
Mentre è facile respingere il Giappone e sul conflitto delle Curili come posizione politica e nazionalista, almeno dal punto di vista della Russia, ci sono interessi di sicurezza tangibili in gioco. Perché l'importanza che la Russia attribuisce a queste isole è solo in aumento, a causa della continua pertinenza della strategia Bastione, è assai dubbio che la Russia sarà disposto a compromessi.

Fonte:http://russia-insider.com/en/here-why-russia-can-never-afford-give-southern-kurils-japan/ri14094

martedì 26 aprile 2016

BRUTTA ONDATA DI FREDDO IN ARRIVO VERSO IL BRASILE


Non è affatto comune un’ondata di freddo così precoce nel Sudamerica, ma è quanto si sta prospettando per i prossimi giorni, quando, stando alle mappe di previsione del centro di calcolo statunitense GFS, un blocco di aria fredda proveniente dall’Antartide si dirigerà in direzione dell’Atlantico Meridionale, ma coinvolgendo anche buona parte del Sudamerica!
La mappa mostra le anomalie delle temperature al suolo che si dovrebbero verificare mercoledì prossimo, con valori termici inferiori alla norma anche di 10-14°C.

Si tratta con tutta probabilità dei primi “segnali” che accompagnano l’arrivo della Nina, unitamente ad un forte raffreddamento del Continente Antartico.
Si segnala anche che forti nevicate, con oltre un metro di neve fresca, hanno colpito varie zone argentine meridionali, come il Passo Pino Hachado, che risulta intransitabile.


Fonte:http://freddofili.it/13451-ondata-freddo-sudamerica-temperature-andranno-zero-al-brasile-meridionale/

IL RAFFREDDAMENTO DELL'OCEANO PACIFICO DOMINERA' GIA' LA PROSSIMA ESTATE


Le ultime previsioni dei vari modelli, per il mese di Luglio, già saremmo in piena fase di Nina, con una anomalia della temperatura superficiale della zona Nino 3.4 pari a -0,8°C (basta che scenda sotto i -0,5°C per parlare di Nina conclamata).
Per Settembre 2016 tale valore precipita a -1,0°C, in costante diminuzione e tale da fare pensare che, realmente, in Dicembre, potrebbero verificarsi valori negativi da record!
Questo avrà una grande influenza sull’andamento delle temperature globali: la presenza di una forte diminuzione delle temperature delle acque equatoriali, e di quelle dell’Atlantico Settentrionale, fa pensare che gli Oceani si siano liberati del surplus di calore accumulato negli ultimi due decenni, cedendolo all’atmosfera che si è surriscaldata negli ultimi due anni.
Adesso gli Oceani si sono raffreddati, facendo partire il fenomeno inverso.
Tutto questo fa parte di un ciclo naturale, ma gli effetti potrebbero essere esasperati da un ciclo solare molto poco attivo, e fare parte dell’inizio di un processo di raffreddamento globale.
Tra gli effetti della Nina, ci potrebbe essere quello di una stagione estiva sotto tono per il nostro Paese, seguito da una stagione invernale molto fredda ma asciutta, almeno queste sarebbero le stagioni del Mediterraneo Centrale correlate con la Nina intensa.

In alcune Estati, si sono verificate anche alluvioni sull’Europa Centrale.


Fonte:http://freddofili.it/13440-nina-grande-spolvero-gia-nella-prossima-estate/

LE FORZE DI SICUREZZA DELLA FEDERAZIONE RUSSA PROPONGONO DI ABBANDONARE IL LIBERISMO


I cambiamenti su larga scala nelle legge dovrebbe trasformare il paese in una democrazia non liberale. I tesi di aprile di Bastrykin sono stati presentati in un articolo appositamente scritto per il settimanale "Kommersant — Vlast".
Le proposte simili sono ripetutamente espresso dalle varie forze della sicurezza, e rappresentanti della parte patriottica dell'élite russa, ma più attivo in questo settore nella sfera pubblica è il capo del comitato. In particolare è stato lui il direttore principale dell'idea di rinunciare ai vantaggi del diritto internazionale sul diritto interno.

La geopolitica del conflitto


Bastrykin chiama direttamente la minaccia colpevole per la crescita dell'estremismo l'occidente che mostra la logica di pensare in approccio geopolitico.
"Nell'ultimo decennio la Russia e un certo numero di altri paesi vivono in cosiddetta guerra ibrida scatenata dagli Stati Uniti e dei suoi alleati".
Gli strumenti di questa guerra sono "commerciali e finanziari sanzioni, lo scarico e la guerra sul mercato degli idrocarburi e le guerre di valuta". L'ascesa del nazionalismo e radicalismo islamico è sostenuta dagli Stati Uniti.

La ideologia nazionale

Putin: l'idea nazionale della Russia è il patriottismo
Secondo il capo del comitato investigativo in una situazione di stallo con l'Occidente, la Russia dovrebbe formulare una chiara idea nazionale. Si tratta di creare una ideologia di stato, che sostituirà l'ideologia liberale americana. Inoltre, si prevede di introdurre la responsabilità penale per il rifiuto dell'interpretazione ufficialmente accettata della storia.

L'internet sovrano

Nell'ambito della lotta contro le minacce dell'informazione russa si consiglia di imparare l'esperienza dalla Cina nel campo della governance di internet, cioè, andare al modello liberale di internet aperto (simile alla "società aperta") al concetto di internet sovrano. Si prevede di rafforzare in modo significativo il controllo statale sulla parte russa del World Wide Web.

Vietare la criptovaluta

Il comitato investigativo russo si propone anche di criminalizzare la produzione e l'uso Bitcoin e altri criptovalute. Ciò è giustificato dal fatto che questi strumenti sono spesso utilizzati per finanziare il terrorismo. Tuttavia la criptovaluta è pericolosa per lo stato e dall'altro lato. Loro distruggono il monopolio delle banche centrali sui dell'emissione monetaria, compromettendo la sovranità nazionale.
Vi è una versione che la criptovaluta è nata nelle profondità di agenzie di servizi segreti occidentali e il creatore Satoshi Nakamoto Bitcoin (che nessuno ha mai visto) è un coperchio della CIA.

Rafforzare il controllo sui migranti

Per combattere l'estremismo islamico si prevede di prestare molta attenzione ai migranti provenienti da paesi islamici, che stanno diventando un terreno fertile per la crescita dell'estremismo islamico e rivedere le norme relative al loro soggiorno in Russia con l'obiettivo di irrigidimento.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160424/2542448/russia-sicurezza-internet-bitcoin-criptovaluta-migranti.html#ixzz46whipkNZ

OBAMA CONTESTA LA DECISONE DELLA MADREPATRIA AMERICANA DI USCIRE DALL'UNIONE EUROPEA, MA HA SBAGLIATO


Con una lettera aperta dal titolo "Obama, perchè la Gran Bretagna deve restare in Europa" il presidente americano prende posizione del dibattito sul referendum, che i sudditi della Regina Elisabetta II dovranno votare nel prossimo mese di giugno, per la permanenza dell'Uk nell'Unione europea.
Il presidente Usa è solo l'ultimo e più prestigioso rappresentante dell'amministrazione americana ad esprimersi in favore della permanenza del Regno Unito in Ue e decide di farlo con un articolo in cui motiva la sua posizione, tentando di "smontare" il teorema che vedrebbe un Regno Unito più debole se rimanesse all'interno delle regole Ue.
In realtà i fatti hanno evidenziato che un'eventuale uscita dell'Inghilterra dalla Comunità Europea porterebbe a forti vantaggi economici oltre che al perseguimento di una politica indipendente da quella dell'Unione Europea, come d'altronde è sempre stato per gli inglesi.
Michael Gove, segretario alla Giustizia del Regno Unito, al dossier del Tesoro sui costi a lungo termine dell'eventuale uscita dall'Unione Europea. In caso di Brexit, secondo il ministro antieuropeista, la Gran Bretagna uscirebbe dal mercato unico e si unirebbe alla zona di libero scambio, il settore dei servizi finanziari prospererebbe nel nuovo contesto, sarebbero stipulati diversi accordi bilaterali, Londra non contribuirebbe più all'onerosissimo bilancio europeo, non accetterebbe più il principio della libertà di circolazione nè la giurisdizione della Corte europea di giustizia. ''C'è una zona di libero scambio che si estende dall'Islanda alla Turchia alla quale hanno accesso tutti i paesi europei, indipendentemente dall'appartenenza all'euro o all'Ue. Dopo aver votato per l'uscita dall'Ue, rimarremo in questa zona'', ha detto Gove.
Non ci sarebbe, invece, hanno aggiunto suoi collaboratori, un tentativo di restare nel mercato unico dal momento che non sono ritenute accettabili le condizioni di ingresso. L'area di libero scambio di cui ha parlato Gove ha diverse forme: l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera fanno parte dell'Associazione europea di libero scambio e vanno benissimo per ciò che riguarda la finanza.
Un aumento del prodotto interno lordo di almeno 1,3 miliardi di sterline: questa sarebbe la conseguenza di un'uscita immediata della Gran Bretagna dall'Unione Europea.
Con questa ardita analisi del 2014 Iain Mansfield, un diplomatico britannico di trent'anni, ha vinto i 100mila euro del premio Brexit con un saggio dal titolo "Apertura non isolamento".
Il saggio vincente di Mansfield sostiene che la Gran Bretagna non solo non sarebbe penalizzata da un'uscita dall'Ue ma ne deriverebbe solo vantaggi. Musica per le orecchie dell'Institute of Economic Affairs, think tank prestigioso ma decisamente euroscettico, che ha indetto il premio per il secondo anno consecutivo.



Fonti:
http://it.sputniknews.com/politica/20160422/2531010/obama-gran-bretagna-brexit.html
http://www.ilnord.it/i-3533_ECCO_I_BENEFICI_DEL_BREXIT
http://nazioneurasia.blogspot.it/2014/04/un-diplomatico-trentenne-vince-il.html

L'ONDA AUSTRIACA ARRIVA IN GERMANIA. IL FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG: ''LA GRANDE COALIZIONE E' FINITA''


BERLINO - La lezione austriaca uscita dalle urne domenica scorsa è presa molto sul serio in Germania, dove il governo Merkel si regge su un'alleanza identica nella forma e nella sostanza a quella spazzata letteralmente via dagli elettori austriaci, che in un colpo solo hanno abbattuto sia il partito socialdemocratico, gemello dell'Spd tedesco, che il partito popolare, identica replica in Austria della Cdu di Angela Merkel.

"Domenica i cittadini austriaci non hanno decretato definitivamente chi dovra' essere il loro nuovo capo di governo: la decisione, infatti, sara' presa al ballottaggio previsto per il prossimo 22 giugno - scrive l'editorialista Stephan Lowenstein sul quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung di oggi -. Ma il voto per il candidato della destra estrema Norbert Hofer e' stato espresso da una maggioranza schiacciante di cittadini: il suo sfidante dovra' riuscire a convogliare su se stesso i voti di tutti gli elettori che non si riconoscono in Fpo, anche quelli degli elettori non interessati a recarsi alle urne".

Per il Frankfurter Allgemenie Zeitung la possibilità che il candidato verde prevalga sono quindi remote, anzi è probabilissimo che Hofer ottenga al ballottaggio un vero e proprio plebiscito. Ma il punto è un altro. Prima di vedere chi ivncerà la sfida finale, è chiaro come il sole - invece - chi gli austriaci proprio detestano.

"Perchè una cosa è chiarissima: - scrive Lowenstein - i cittadini austriaci hanno dato un voto chiaro e hanno scelto chi non vogliono vedere assolutamente alla guida della Repubblica. Non vogliono per nessuna ragione i rappresentanti della cosiddetta Grande Coalizione. E cio' indipendentemente dai nomi presentati alle votazioni".

Una bocciatura talmente inappellabile, che la sua forza dirompente ha travalicato in confini austriaci dilagando in Germania, dove un partito molto simile al Fpo, Alternativa per la Germania, potrebbe alle prossime politiche trionfare per reazione, per il rifiuto sempre più grande dei tedeschi alle politiche di Angela Merkel sull'immigrazione.

"Proclamare gia' ora la fine dei partiti popolari Spo e Ovp sarebbe prematuro - precisa in questo articolo d'analisi il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung -, ma i funzionari e i rappresentanti di partito piu' ambiziosi (termine traducibile anche con: avveduti -ndr) dovrebbero prendere sul serio questo segnale d'allarme. Le elezioni dello scorso fine settimana segnano infatti una rottura: i tempi della Grande Coalizione sono finiti".

Il grande quotidiano tedesco lascia il dubbio, a questo punto, che non si stia riferendo solo all'Austria, perchè la frase - scolpita nella pietra come la più inesorabile delle sentenze politiche - non lo precisa.

"Ciò non vuol dire - conclude l'articolo - che il governo crollerà a breve, ma la coalizione, di certo, non e' più 'grande'. Insomma, e' stata spazzata via alle presidenziali, e ora resta da vedere se Spo e Ovp si comporteranno come se ancora esistesse, provocando così ulteriore grande malumore tra i cittadini. Il risultato delle ultime elezioni del Parlamento nazionale, quando Spo e Ovp non sono riusciti a mettere insieme nemmeno una maggioranza semplice, non e' stato uno scivolone, quindi (il riferimento è alle scorse politiche, alle quali il Fpo è arrivato primo, ma è stato isolato dalla "grande coalizione" -ndr). La prossima volta non bastera' nemmeno un risultato migliore. Anche la Cdu e l'Spd tedesche - sono le ultime parole pubblicate dal Frankfurter Allgemeine Zietung - dovrebbero stare in guardia".

Una nota a margine di questo importante articolo della stampa tedesca: in Italia, l'unico accento messo dall'informazione sulle elezioni presidenziali in Austria segnate dalla vittoria a valanga della destra è stato sul "pericolo adesso del blocco del Brennero" per impedire la "libera circolazione" dei migranti dall'Italia colabrodo all'Austria e all'Europa.

Eppure, la fine del berlusconismo, l'avvento dell'inconcepibile Verdini e della sua corte di parlamentari transfughi affamati di potere che si vanno ad aggiungere alle scarne e sgangherate "truppe" dell'Ncd a sorreggere il governo Renzi avrebbero dovuto far riflettere ben prima della straordinaria svolta a destra dell'Austria. Anche in Italia avverrà, e sarà addirittura più potente di quella austriaca. I segnali ci sono e sono potenti, perchè non sarà una virata a destra, sarà la nascita del primo vero partito nazionalista italiano, con un programma semplice: salvare l'Italia.

Redazione Milano


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4821_LONDA_AUSTRIACA_ARRIVA_IN_GERMANIA_IL_FRANKFURTER_ALLGEMEINE_ZEITUNG_LA_GRANDE_COALIZIONE_E_FINITA

MARONI: ''TRUMP IN TESTA AI SONDAGGI, E' VOTATO DAGLI AMERICANI. E' DEMOCRAZIA''


MILANO - ''Trump e' in testa ai sondaggi, e' votato dagli americani, che non mi pare siano un popolo di nazifascisti che votano un nazista. Sono queste etichette, che fanno parte del passato, a non far capire cosa sta avvenendo''. Lo ha osservato il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, interpellato a margine della presentazione del Piano di miglioramento 2016-2018 dell'Asst (azienda sociosanitaria territoriale) Niguarda di Milano sulla situazione che riguarda le elezioni presidenziali statunitensi e l'ascesa del magnate Donald Trump. Secondo il governatore lombardo ''bisogna togliersi le fette di salame dagli occhi e guardare con grande attenzione quello che sta succedendo, e questo si chiama democrazia''


Fonte:http://www.ilnord.it/b-8836_MARONI_TRUMP_IN_TESTA_AI_SONDAGGI_E_VOTATO_DAGLI_AMERICANI_E_DEMOCRAZIA

OLTRE IL SESSANTAQUATTRO PERCENTO DEI FRANCESI CONCORDA I MIGRANTI DAL MEDIORIENTE UNA PERICOLOSA FONTE DI CRIMINALITA'


Quasi due terzi dei francesi considerano i migranti provenienti da Medio Oriente e Africa una ''significativa'' fonte di criminalità. E' quanto riporta un sondaggio condotto in esclusiva per Sputnik in collaborazione con Ifop. Alla domanda se i migranti provenienti da Africa e Medio Oriente hanno rappresentano una fonte significativa o meno del crimine in Francia, il 64 per cento ha risposto che i migranti rappresentano una minaccia ''significativa''. Meno di un terzo, o 28 per cento, degli intervistati ha espresso un punto di vista diverso. Il restante 8 per cento si e' dichiarato indeciso. L'Europa e' stata colpita da un'ondata senza precedenti di immigrati con piu' di 1,83 milioni di arrivi di migranti, dei quali solo 200mila sono profughi.

Fonte:http://www.ilnord.it/b-8828_PER_IL_64_DEI_FRANCESI_I_MIGRANTI_SONO_FONTE_SIGNIFICATIVA_DI_CRIMINALITA

LA ROMANIA INIZIA I CONTROLLI ANCHE SUL MAR NERO PER IMPEDIRE NUOVE PERICOLOSE ROTTE MIGRATORIE


BUCAREST - La Romania ha intenzione di impedire tutti i tentativi di stabilire nuove rotte migratorie, compreso un eventuale tratto dal Mar Nero. Lo ha detto il ministro dell'Interno romeno, Petre Toba, in seguito a un incontro con l'omologo georgiano, Giorgi Mghebrishvili, in visita a Bucarest. ''La Romania dispone di un moderno sistema di sorveglianza e controllo, implementato nel Mar Nero, un sistema che consente di individuare rapidamente qualsiasi tipo di attività illecite. Inoltre, questo sistema consente al paese di condividere analisi di qualità con i suoi partner'', ha detto ministro Toba, aggiungendo che il suo dicastero e' interessato a sviluppare la cooperazione con gli altri paesi rivieraschi, soprattutto per le questioni di sicurezza. Durante la visita del ministro dell'Interno georgiano in Romania e' stata firmata una dichiarazione congiunta, in base alla quale la Romania si implicherà attivamente nel percorso di integrazione europea della Georgia al fine di accelerare questo processo. A sua volta, Mgebrishvili ha sottolineato che questo incontro e' la prima visita di un ministro dell'Interno georgiano in Romania e ha rimarcato il fatto che Bucarest e' un partner importante per la Georgia in tutti i campi.

Fonte:http://www.ilnord.it/i-3586_ROMANIA_BLINDA_IL_MAR_NERO

L'AUSTRIA RIPRISTINA I CONTROLLI ALLE FRONTIERE UNGHERESI


VIENNA - L'Austria da oggi ha ripristinato i controlli alla frontiera con l'Ungheria, paese della Ue e facente parte di Schengen. La polizia controlla i veicoli sui principali punti di accesso e i militari pattugliano altri tratti di confine. La polizia ha spiegato che i controlli servono ad assicurare che nessuno entri illegalmente nel Paese e per prevenire il flusso di migranti dal resto dell'Ue. Non e' stato specificato invece per quanto tempo dureranno i controlli, che da oggi si intendono da parte austriaca a tempo indeterminato.


Fonte:http://www.ilnord.it/b-8825_LAUSTRIA_RIPRISTINA_I_CONTROLLI_ALLE_FRONTIERE_UNGHERESI_A_TEMPO_INDETERMINATO

LA FEDERAZIONE RUSSA POTREBBE ADERIRE ALLA SAARC


Si prevede che la Russia aderisca all’Associazione dell’Asia meridionale per la cooperazione regionale (SAARC) come Stato osservatore nel prossimo futuro, essendo già parte del blocco regionale dell’Asia meridionale. Il compito della SAARC di ammettere nuovi Stati osservatori è stato inoltre completato. Il 19° vertice SAARC si terrà a Islamabad, capitale del Pakistan, a novembre. Quindi è una grande opportunità per il Pakistan dare il benvenuto alla Russia nella SAARC in modo che Asia meridionale e Asia centrale si fondano quale parte integrante della regione eurasiatica. Il collegamento della SAARC con il blocco della sicurezza eurasiatica Shanghai Cooperation Organization (SCO) è già sulla buona strada. Molte nazioni del sud asiatico si sono unite alla famiglia della SCO mentre le potenze nucleari rivali della SAARC, Pakistan e India, che faranno parte della SCO, hanno chiesto di aderire all’Unione economica eurasiatica guidata dalla Russia.

La SAARC nella famiglia SCO
L’Associazione dell’Asia meridionale per la cooperazione regionale (SAARC) è un blocco economico di otto Paesi dell’Asia meridionale, comprendente Bangladesh, Bhutan, India, Maldive, Nepal, Pakistan, Sri Lanka e Afghanistan. L’Afghanistan è il solo Paese asiatico centrale che ne fa parte, mentre il Myanmar del Sud-est asiatico ne è un possibile membro. Oltre a ciò, Australia, Cina, Unione Europea, Iran, Giappone, Mauritius, Corea del Sud e Stati Uniti sono associati come osservatori. Mentre la Russia aveva chiesto lo status di osservatore in modo che la cooperazione bilaterale e regionale dell’Asia del sud venisse realizzata in connessione all’integrazione regionale. Pertanto, la Russia aveva concesso lo status di pieno aderente allo SCO ai leader della SAARC, India e Pakistan, con l’obiettivo di concentrarsi sulla collaborazione regionale a una prospettiva di pace. Come per l’integrazione regionale eurasiatica, l’Asia del Sud ne fa parte abitualmente, dato che le nazioni dell’Asia meridionale aderiscono alla famiglia della SCO. “L’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai è il blocco multilaterale volto a mantenere l’equilibrio strategico col meccanismo di cooperazione strategica ed economica. La collaborazione sino-russa fa della SCO l’organizzazione multipolare mondiale basata sull’uguaglianza. E’ anche considerata la salvaguardia dell’integrazione eurasiatica e della Via della Seta della Cina. La SCO si è estesa geograficamente includendo Asia Centrale, del Sud, Est ed Ovest per rafforzare la cooperazione regionale tutelando gli interessi economici e strategici comuni. Inoltre la SCO collega l’Asia del sud (SAARC) con il Sud-Est asiatico (ASEAN)“.

Finestre di opportunità

China West Land Route I Paesi della SAARC sono densamente popolati da circa un quarto della popolazione mondiale su appena il 2,96% di territorio. Ecco perché la SAARC è considerata il più grande mercato del mondo confinante con la Cina, considerata l’economia in più rapida crescita del mondo. Nonostante le risorse, la regione SAARC è molto povera. Le tensioni politiche e i conflitti tra gli Stati membri creano un ambiente politico instabile e questi sono i principali ostacoli ad avere il massimo rendimento possibile da questa regione. Sebbene la zona di libero scambio sia stata creata tra gli Stati membri nel quadro dell’accordo di libero scambio dell’Asia meridionale (SAFTA), a causa delle dispute di confine raggiungerne gli obiettivi è ancora una sfida. Nonostante gli ostacoli nel raggiungimento degli obiettivi economici collettivi, tutte le nazioni della SAARC hanno firmato o firmeranno accordi di libero scambio con altre nazioni e blocchi economici. La Cina come osservatrice della SAARC è interessata a creare zone di libero scambio (FTA) con gli Stati membri con l’iniziativa della Via della Seta. A tal fine, il socio della Cina nella Via della Seta, il Pakistan (la ‘cerniera’ dell’integrazione eurasiatica) aveva firmato la FTA. Nepal e India studiano accordi di libero scambio con la Cina, mentre Bangladesh, Maldive, Sri Lanka li negoziano con la Cina. Attraverso le iniziative della Fascia e Via in Asia del Sud, la Cina collega le nazioni dell’Asia meridionale con l’Europa attraverso Asia centrale e l’Iran è interessato a connettersi alle rotte commerciali dal Pakistan, connettendo i corridoi economici di India, Iran, Asia centrale e Cina-Pakistan. Inoltre se il corridoio Bangladesh-Cina-India-Birmania (BCIM) viene considerato, purtroppo essendo il rivale economico della Cina nell’Asia del Sud, l’India è perplessa per l’influenza della Cina in Asia meridionale. Come l’India, la Cina confina con Paesi limitrofi: Pakistan, Nepal e Myanmar (membro dell’ASEAN). Ecco perché l’India aveva bloccato l’offerta alla Cina quale Stato membro a pieno titolo della SAARC. D’altra parte, la Russia aveva proposto di creare un partenariato economico tra Unione eurasiatica economica (UEE), SCO e Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (ASEAN) quale rivale del Partenariato Trans-Pacifico (TTP) unipolare. Di recente, nel corso di una riunione del Consiglio dei capi di governo della SCO nella città della Cina centro-orientale di Zhengzhou, il Primo ministro russo Dmitrij Medvedev presentava la visione russa del partenariato economico tramite il collegamento dei blocchi regionali, “La Russia propone di iniziare le consultazioni con l’Unione economica eurasiatica e la Shanghai Cooperation Organization, inclusi i Paesi che aderiranno all’Alleanza, con i Paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico per creare un partenariato economico basato sui principi di uguaglianza e mutui interessi“. La proposta di Dmitrij continua la visione della Russia per creare la Grande zona eurasiatica di libero scambio (GEFTA) dall’Asia all’Europa. Inoltre, la Russia si propone di collegare Vladivostok nell’Estremo Oriente a Lisbona in Europa, ma sembra impossibile oggi a causa del controllo statunitense sull’Europa. Anche se l’Europa sembrava interessata a partecipare o collaborare con l’UEE (Unione economica eurasiatica), gli USA l’hanno minacciata con un’immaginaria aggressione russa. Ecco perché, alimentando il conflitto in Ucraina, la NATO piazza armi ai confini della Russia e gli USA invadono l’Europa presentando la Russia quale minaccia. Nel frattempo, la politica degli Stati Uniti per contenere la Cina nel Mar Cinese Meridionale ha dato l’opportunità a Russia e Cina di collaborare per costituire un meccanismo congiunto di sicurezza dell’Asia-Pacifico in modo che le ambizioni unipolariste d’impedire la multipolarità del globo siano bloccate. Pertanto, Russia e Cina hanno unito le forze per garantire l’integrazione eurasiatica e la Via della Seta della Cina. In questo scenario, la Via della Seta della Cina incontra l’integrazione eurasiatica con la Via della Seta eurasiatica. In questo contesto, l’Asia del Sud ha la fortuna della sua posizione geografica che collega le regioni e i blocchi mondiali. Le due maggiori economie del mondo e membri dei BRICS, India e Cina, vi sono di già e ora, dopo l’ammissione della Russia, il RIC dei BRICS (Russia-India-Cina) sarà nell’Asia meridionale. Secondo le informazioni disponibili, l’S dei BRICS (Sud Africa) mostra interesse a partecipare alla SAARC in qualità di osservatore.

Il timore dell’India per la presenza della Cina

Si è già detto che l’India è perplessa dalla crescente influenza della Cina sulla SAARC, perciò, dopo l’iniziativa della Cina per la costruzione del porto franco di Gwadar in Pakistan nell’ambito del corridoio economico Cina-Pakistan, l’India annunciava la costruzione del porto di Chabahar in Iran, parallelo a Gwadar. Mentre il Pakistan ha proposto di collegare i porti di Karachi e Gwadar alla SCO, in modo che ci sia la massima integrazione economica presso il Pakistan grazie alla sua posizione geografica, definita “cerniera” dei blocchi multipolari. Il porto di Gwadar in Pakistan offre facile accesso via terra a tutti i Paesi SCO senza sbocco sul mare, raggiungendo le rotte marittime commerciali internazionali. Ecco perché Russia e Iran lavorano sul corridoio nord-sud che collega l’Asia meridionale attraverso ferroviarie e reti energetiche con l’Asia centrale. Pertanto, l’India costruisce il porto di Chabahar per collegarsi con l’Asia centrale scavalcando il Pakistan. Sotto l’ombrello della SCO, l’Iran è interessato a connettere Chabahar e Gwadar con ferrovie, strade ed oleogasdotti. Questi due porti strategici della SCO si trovano all’entrata dello stretto di Hormuz, considerato una delle vie d’acqua più strategiche. Ma purtroppo i porti gemelli Gwadar e Chabahar sono situati nell’instabile regione del Baluchistan. Pakistan e Iran si trovano ad affrontare i movimenti separatisti beluci. Nella parte iraniana del Sistan e Baluchistan, un movimento separatista è divenuto una violenta setta sotto influenza saudita. Mentre nella parte pakistana, i funzionari accusano il sostegno indiano ai ribelli. Pertanto, il Pakistan protesta con l’India che cercherebbe di sabotare il corridoio economico Cina-Pakistan alimentando militanza e separatismo. Non solo in Pakistan, ma i progetti indiani contro la Cina sarebbero dettati in Asia del Sud, Oceano Indiano e Sud Est Asiatico. Dopo l’annuncio della Via Seta della Cina, l’India ha adottato un comportamento aggressivo nei confronti di Nepal, Sri Lanka, Maldive, Myanmar e Bangladesh. L’accordo sul porto di Chittagong con la Cina veniva annullato dal Bangladesh su pressione indiana. Oltre a questo, l’India ha anche fatto pressione sulle Maldive per non permettere la presenza militare cinese. La crescente presenza della Cina nell’Oceano Indiano fa infuriare l’India. Invece di cooperare con la Cina sull’integrazione regionale, l’India ha previsto il rafforzamento militare nelle Andamane e Nicobare, sul Mare delle Andamane e Golfo del Bengala (Oceano Indiano). La posizione geografica delle isole fornisce all’India non solo il dominio sull’Oceano Indiano ma crea anche nuove opportunità per contenere la Cina rafforzando la cooperazione marittima con Australia e Stati Uniti. Il riarmo militare indiano denominato Baaz (Aquela) delle isole Nicobare ha aumentato la supremazia indiana su un lato della Stretto di Malacca. Mentre in altre parti dello stretto, gli Stati Uniti già giocano sporco con la Cina sulla questione delle isole del Mar Cinese Meridionale con l’aiuto di Giappone, Corea del Sud e altri piccoli Stati. L’80% del fabbisogno di petrolio della Cina proviene da Africa e Paesi del Golfo attraverso l’Oceano Indiano, attraversando questo stretto prima di entrare nell’Oceano Pacifico (Mar Cinese Meridionale). Gli esperti ritengono che la presenza militare indiana all’entrata dello Stretto di Malacca è parte della grande strategia degli Stati Uniti per contenere la Cina. Ecco perché l’inclinazione indiana verso gli Stati Uniti è una prova che calpesta il multipolarismo in costruzione da parte di Russia e Cina per costituire un meccanismo congiunto di sicurezza Asia-Pacifico. L’India è assieme a Russia e Cina nei BRICS e SCO, ma purtroppo l’attuale mossa di Modi che avvicina l’India ai sostenitori dell’unipolarità appare pericolosa per il multipolarismo. Per quanto si ricordi ai vertici BRICS/SCO di Ufa, i leader mondiali multipolari (BRICS, SCO e Unione economica eurasiatica) erano concordi nel realizzare una crescita economica sostenibile attraverso la cooperazione internazionale e un maggiore uso dei meccanismi d’integrazione regionale, migliorando benessere e prosperità dei popoli. Mentre la Dichiarazione di Ufa fu adottata dai leader dei BRICS, per scoraggiare chiaramente i doppi standard, con i leader che dicevano, “Insistiamo sul fatto che il diritto internazionale fornisce gli strumenti per realizzare la giustizia internazionale, sulla base dei principi di buona fede e uguaglianza sovrana. Sottolineiamo la necessità dell’adesione universale ai principi e alle norme del diritto internazionale nella loro interrelazione e integrità, scartando il ricorso ai “doppi standard” ed evitando l’intrusione degli interessi di alcuni Paesi ai danni degli altri“.

La Russia come arbitro nella SAARC
Il cambio russo verso Pakistan e Cina è anche uno dei principali motivi del nuovo allineamento strategico indiano con Stati Uniti e Arabia Saudita. La storia ha testimoniato che a causa delle dispute di confine con Cina e Pakistan, l’India ha sempre guardato all’URSS per contrastare l’influenza sino-pakistana. Oltre a questo, il Pakistan era anche considerato un alleato degli USA nella regione che giocava sporco per contenere la crescente influenza dell’URSS su ordine occidentale. Ma oggi l’intera situazione s’è modificata. L’India s’impegna con i vecchi alleati del Pakistan, Arabia Saudita e Stati Uniti, mentre il Pakistan si avvicina alla Russia, ancora considerata alleata dell’India. Anche se l’inclinazione strategica indiana verso l’allineamento unipolare la staccasse dalla Russia, ci vorrà molto perché sono collegate da diverse e profonde cooperazioni. Essendo vicina, la Russia ha previsto di collegare l’India alle reti energetiche e ferroviarie nell’ambito dell’integrazione eurasiatica con cui Mosca si sarebbe collegata con Mumbai attraverso Baku e Teheran. Inoltre, la Russia punta a svolgere il ruolo di referente tra asse cino-pakistano e India. Ecco perché si avvicina al Pakistan. Nonostante la perdita, la Russia costruirà il gasdotto GNL in Pakistan in modo che in futuro i rivali e nemici siano collegati a gasdotti e reti energetiche nell’ambito dell’integrazione regionale. Nell’ultima visita di Modi a Mosca, la Russia assicurava di fornire petrolio e LNG a India e Pakistan. Perciò sulla via del ritorno a Mumbai da Mosca, Modi atterrò a Lahore (Pakistan) con il messaggio di pace dell’integrazione regionale. Ma purtroppo l’attentato terroristico alla base aerea indiana (Pathankot) veniva effettuato per sabotare questi sforzi di pace.
Come risultato dell’attacco, tutti gli sforzi di pace fatti dalla Russia dal vertice di Ufa alla visita di Modi a Mosca furono sabotati. Mentre dall’altro lato la Cina bloccava la richiesta indiana all’ONU di bandiere le organizzazioni terroristiche basate in Pakistan presumibilmente attive in India. In questo scenario, la Russia era l’unica speranza per l’India, ma la vicinanza russa a Cina e Pakistan ha ingelosito l’India. Così l’India inclina verso un’alleanza anti-regionale. Ora, se la Russia entra nella SAARC darà nuova speranza al ruolo russo di arbitro tra Pakistan e India e tra India e Cina. La Russia già svolge il ruolo di mediatrice tra India e Cina. Ecco perché nella riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2003, la Russia formò la trilaterale Russia-India-Cina denominata RIC. Questo formato offre l’opportunità a India e Cina di ridurre al minimo le controversie in presenza della Russia in modo che gli interessi comuni e reciproci siano raggiunti. Come osservato dalle tensioni attuali, il vertice della trilaterale RIC si teneva a Mosca, dove i Ministri degli Esteri dei tre Paesi s’incontravano per disinnescare le crescenti tensioni tra India e Cina. Mentre la Russia si sforza di arbitrare le controversie indo-cinesi, può svolgere lo stesso ruolo nel conflitto indo-pakistano.

Conclusioni

Come “la guerra ibrida” mondiale scoppia per fermare la multipolarità attraverso terrorismo, separatismo e cambi di regime negli Stati multipolari, è responsabilità comune dei Paesi regionali agire con saggezza per sconfiggere l’ordine mondiale unipolare a vantaggio del benessere dell’umanità. Purtroppo, nonostante sia parte essenziale delle istituzioni multipolari, l’India gioca il doppio gioco impegnandosi con le forze unipolari. Questo atto indiano non solo indebolisce le istituzioni multipolari ma creerà difficoltà all’integrazione regionale che bussa alle porte dell’India, nell’ambito della Via della Seta eurasiatica. Anche se la precedente politica estera indiana mostrava di giocare su ogni lato, ora il tempo è cambiato e dovrà scegliere un lato. Gli sforzi indiani per contenere il volere degli Stati Uniti saranno infruttuosi perché la Cina ha alternative. E’ impossibile, ma in ogni caso l’India cercherà di bloccare lo stretto di Malacca per poi perdervi molto perché la Cina ha una via più breve dallo Stretto di Hormuz al Karakorum via Gwadar.
Ecco, questo è il motivo per cui è il momento di collaborare per avere il massimo beneficio dall’integrazione regionale come l’India ha già assicurato a Russia e Cina nei vertici BRICS/SCO di Ufa. Inoltre, la Russia già collabora con l’India nel superare le preoccupazioni sull’asse sino-pakistano. Anche se Cina e Pakistan hanno ripetutamente invitato l’India a far parte del corridoio economico Cina-Pakistan, in modo che l’Asia del Sud sia collegata alle iniziative Fascia e Via. Ora è il momento d’integrare la Russia nella SAARC nel ruolo vitale di arbitro dell’integrazione regionale, facendo sì che il “futuro in Asia” diventi realtà.

Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2016/04/24/la-russia-nel-saarc/

venerdì 22 aprile 2016

IL VULCANO EYAFJALLAJOKULL POTREBBE ERUTTARE DI NUOVO NEL PROSSIMO FUTURO


Il 20 marzo 2010, dopo 187 anni, si è risvegliato il vulcano Eyjafjallajokull che ha causato l'evacuazione di circa 600 persone.
Il 15 aprile la presenza di una nube di ceneri vulcaniche emessa dal vulcano ha portato alla chiusura degli spazi aerei e di vari aeroporti di alcuni paesi dell'Europa centro-settentrionale: Regno Unito, l'Irlanda, la Danimarca, la Norvegia, il Belgio, la Francia, la Germania, la Svizzera, la Svezia, la Polonia, l'Estonia, la Lettonia, la Rep. Ceca, l'Austria, l'Ungheria, la Romania, la Spagna e l'Italia.
La situazione si è ripetuta in misura meno estesa il 9 maggio.
Da allora il vulcano si è calmato e sembra che sia tornato ad una fase di quiete per quello che sarà un lungo periodo.

Analizzando però con attenzione la periodica attività sismica che avviene nell'area, combinata con quella del Katla, si può tuttavia notare come dopo quasi sei anni di tranquillità il vulcano abbia iniziato a manifestare una seppur debole, ma costante nuova attività sismica che facciamo osservare in queste immagini.

Queste scosse di terremoto sono tutte di magnitudo inferiore a 2, tuttavia osservando come le scosse di terremoto tendono a distribuirsi lungo il perimetro che comprende l'area del complesso vulcanico e in alcune aree si ripetano più volte, come sulla sommità, si può dedurre che nuova masse magmatiche stanno nuovamente confluendo all'interno del vulcano, forse una nuova fase eruttiva nel prossimo futuro.

NATO: INVIATO RUSSO CONFERMA CHE LE POTENZE EXTRAREGIONALI NON DOVREBBERO STARE NEL MAR NERO

Nato, inviato russo: potenze extra-regionali non dovrebbero stare nel Mar Nero.

L'inviato russo presso la Nato, Alexander Grushko, ha ammonito che potenze extra-regionali non dovrebbero essere presenti nel Mar Nero, commentando l'idea di una flotta Nato nel Mar Nero.
"Sappiamo che tra gli Stati del Mar Nero, Bulgaria, Romania e Turchia sono potenze marittime e hanno flotte nel Mar Nero. Ma è di fondamentale importanza che la convenzione di Montreux rimanga inviolabile. Si tratta di uno degli accordi internazionali fondamentali che garantiscono stabilità e sicurezza regionale. Crediamo che non ci dovrebbero essere tentativi di cambiare questo regime per rendere più facile per le potenze extra-regionali essere presenti nel Mar nero", ha detto Grushko.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160422/2527412/nato-mar-nero-flotta.html#ixzz46ZWdDrc8

LA FRANCIA DI HOLLANDE DISCRIMINA L'ALGERIA CHE STA' DALLA PARTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA, REPUBBLICA CINESE E IRAN


La Francia sta cercando di passare alla controffensiva dopo aver perso i suoi privilegi in Algeria. Lo ha detto l'ex ministro algerino dell'Energia, Chakib Khelil, in una dichiarazione all'emittente televisiva "Ennahar TV". La classe politica francese sta perdendo popolarita', ha dichiarato l'ex ministro, e per questo sta cercando di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalla crisi interna.
"L'Algeria e' cambiata negli ultimi 20 anni. E' diventato un paese forte e unito, nulla puo' destabilizzare il futuro. Il nostro commercio e' altamente diversificato oggi. La Cina ci aiuta e ci rispetta e questo da' fastidio ad alcune lobby francesi", ha detto Khelil.
"L'Algeria - ha aggiunto l'ex ministro - difende i propri interessi nel Maghreb e in Africa. La sua diplomazia forte e le sue posizioni stabili disturbano piu' gli amici che i nemici". Il 12 agosto 2013 Chelik e' stato oggetto di un mandato di arresto internazionale per il suo presunto ruolo in uno scandalo di corruzione che coinvolgeva la compagnia petrolifera statale algerina, Sonatrach. Khelil ha sempre negato ogni responsabilita'. E nel quadro di questo scontro con la Francia, non appare pretestuosa la difesa dell'ex ministro.
I rapporti tra la Francia e la sua ex colonia si sono notevolmente raffreddati negli ultimi tempi, ovvero da quando c'è Hollande all'Eliseo. In politica estera, Parigi e Algeria fanno parte di due "blocchi" geopolitici rivali: la Francia e' molto vicina alle posizioni dell'Arabia Saudita, a cui e' legata da lucrosi accordi economici, mentre l'Algeria sostiene le istanze dell'Iran e della Russia, soprattutto per quanto riguarda il prezzo del petrolio sui mercati mondiali.
Nella regione del Maghreb, inoltre, Parigi sostiene il Marocco nella contesa per il Sahara occidentale, mentre Algeri e' schierata con il Fronte Polisario e la Spagna. La Francia, tra l'altro, non ha gradito le recenti modifiche alla Costituzione algerina che prevedono anche il divieto per i cittadini con doppia nazionalita' di accedere alle alte cariche dello Stato, escludendo di fatto i moltissimi funzionari con passaporto francese.
Non solo: Algeria e Francia hanno posizioni differenti sulla crisi libica. I nordafricani hanno mantenuto una posizione molto prudente, temendo ripercussioni interne, garantendo sostegno al governo di unita' nazionale del premier Fayez al Sarraj. I francesi, invece, hanno appoggiato piu' o meno velatamente l'Esercito libico guidato dal generale Khalifa Haftar che controlla "de facto" tutta la Cirenaica e accusato di essere un feroce "macellaio" dalle opposizioni.
Non bastasse tutto questo, non ha certamente aiutato a ricucire i rapporti franco-algerini il recente scandalo Panama Papers, per cui le autorita' di Algeri hanno addirittura convocato l'ambasciatore francese. Reporter senza frontiere (Rsf) ha condannato "l'avvertimento" ai media francesi lanciato ieri da Hocine Kheldoune, direttore dei media del Fronte di liberazione nazionale algerino (Fln, principale partito di governo), dalle colonne del quotidiano locale "El Watan".
"Il presidente Abdelaziz Bouteflika sta bene e la sua salute non e' una preoccupazione per la stampa francese", ha scritto Kheldoune. "Cogliamo l'occasione - ha aggiunto - per avvertire nuovamente a non giocare col fuoco in un momento in cui i rapporti fra i due paesi sono tesi".
Le dichiarazioni sono arrivate in risposta alle immagini divulgate dai media francesi che mostrano l'anziano presidente Bouteflika con evidenti difficolta' a esprimersi durante i colloqui dello scorso fine settimana col primo ministro francese, Manuel Valls. Averne sottolineato la fragilità dovuta all'età è apparso al governo algerino e alla popolazione evidentemente un insulto. Ed in effetti lo è.
I media di Parigi hanno boicottato la visita in Algeria del premier francese, Manuel Valls, per protestare contro le autorita' algerine che avevano negato il visto d'ingresso a un giornalista del quotidiano "Le Monde". Sono diverse le testate sia televisive che cartacee e online che hanno disertato la visita: da "Libèration" a "Le Figaro" oltre ad alcune emittenti televisive francesi che hanno deciso di non inviare alcun giornalista e di non effettuare riprese.
L'Algeria aveva infatti protestato formalmente contro la Francia per alcuni articoli pubblicati dal quotidiano "Le Monde" in merito al coinvolgimento di personalita' algerine nei Panama Papers che riguardano una colossale quantita' di denaro nascosto in paradisi fiscali per un periodo che va dal 1977 al 2015, accusando l'attuale governo algerino e il suo presidente, benchè non vi siano prove e neppure indizi che possano suffragare tale pesante insinuazione.
Il quotidiano francese Le Monde ha in seguito presentato scuse formali al presidente algerino, quindi come si vede l'Algeria ha avuto buone ragioni per non dare il visto d'ingresso a quel giornalista di Le Monde. Ma mentre il presunto scandalo - falso - Panama Papers-Algeria ha riempito i giornali di Francia e non solo di Francia, le scuse di Le Monde sono passate "inosservate".

Redazione Milano


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4818_SPECIALE_ALGERIA__LA_FRANCIA_DI_HOLLANDE_ATTACCA_E_DIFFAMA__LALGERIA_CHE_SE_SCHIERATA_CON_RUSSIA_CINA_E_IRAN

LA CROAZIA SOLLEVA LE BARRIERE, COLLABORARE CON GLI IMMIGRATI SARA' REATO

Chi aiuta un clandestino, anche solo dandogli un passaggio, riparo o sfamandolo, si beccherà una multa fino a 3mila euro.

Per ora è ancora una bozza di legge, ma la nuova norma che il governo conservatore croato vuole applicare, fa già discutere. L'obiettivo non è tanto il singolo cittadino mosso da compassione, ma gli estremisti pro migranti di mezza Europa, compresa l'Italia, che dallo scorso anno si stanno mobilitando per favorire l'«invasione» di profughi e clandestini. Gli attivisti «no border» italiani scrivono chiaramente sui loro siti, che sono al fianco dei migranti «nelle loro pratiche di resistenza e violazione dei confini attraverso le frontiere interne ed esterne dell'Europa».
La scorso estate la Croazia è piombata nell'emergenza per la valanga umana giunta attraverso la rotta balcanica. La proposta di legge di Zagabria sanziona l'ospitalità in casa, il passaggio in automobile, ma pure dare un panino o dell'acqua ai migranti economici, che non hanno diritto all'asilo. Fino ad oggi la Croazia punisce chi aiuta i clandestini ad entrare o transitare illegalmente nel paese. La nuova norma, ancora da votare, è un giro di vite, che probabilmente punta anche ad arginare il fenomeno degli attivisti pro migranti. Volontari slegati dalle Ong ufficiali provenienti da varie parti d'Europa, che fanno parte della sinistra antagonista o anarchica e vorrebbero aprire i confini a tutti. Lo scorso anno in Croazia, al confine con la Serbia, si sono spacciati per personale umanitario o giornalisti pur di incanalare l flusso umano verso il cuore dell'Europa. Quando gli ungheresi hanno eretto un muro hanno fornito su internet e via telefonino le mappe per le rotte alternative indicando i percorsi sul terreno.
La proposta di legge croata è stata pubblicata ed i cittadini possono esprimere le proprie opinioni a riguardo. Si tratta del primo passo vero il voto al Sabor, il parlamento croato. Il prossimo è l'esame delle commissioni a cominciare da quella dei Diritti umani presieduta dal deputato della minoranza italiana, Furio Radin, che ha subito alzato gli scudi. Il Centro studi per la pace di Zagabria bolla la proposta di legge come «una criminalizzazione della solidarietà».
Il governo vuole inasprire le norme con multe fino a 3mila euro a chi aiuta i migranti illegali anche senza fini di lucro. L'unico intervento concesso è «per impedirne il decesso, una grave lesione o in caso di urgenti cure sanitarie».
Una norma dura, ma che punta a dissuadere i buonisti ad ogni costo e gli attivisti «no border», che abbiamo visto in azione lungo la rotta balcanica, a Calais e Ventimiglia. In marzo nel campo per i migranti ad Idomeni, in Grecia, gli estremisti sono entrati in azione due volte distribuendo volantini, pure in arabo, che annunciavano inesistenti varchi al confine macedone presidiato dalla polizia. Inevitabili gli scontri con centinaia di feriti ed una cinquantina di arresti di attivisti, poi rilasciati. Dall'Italia i «no border» aderiscono alla «staffetta» solidale «oltre la fortezza» europea. L'obiettivo dichiarato è «di mettersi in cammino a fianco dei migranti e supportarli nelle loro pratiche di resistenza e violazione dei confini attraverso le frontiere interne ed esterne dell'Europa».
Ufficialmente i soldi arrivano dalle tasche dei volontari o da raccolte fondi in rete, ma il settimanale Panorama ha scoperto che la campagna estrema pro migranti «viene ampiamente rilanciata sul sito Melting Pot Europa sponsorizzato dall'Istituto nazionale assistenza ai cittadini». L'Inac è un patronato «da oltre 40 anni impegnato nel sociale» promosso dalla Confederazione italiana agricoltori, che fornisce assistenza gratuita agli immigrati per il rilascio del permesso di soggiorno e le pratiche del ricongiungimento familiare.
L'aspetto paradossale è che la rete «no border», attiva nei più importanti paesi europei, viene appoggiata da un'organizzazione strutturata da anni: United Against Racism-Fascism-Nationalism. Fra gli sponsor oltre al filantropo George Soros, la Commissione europea ed il Consiglio d'Europa. Le stesse istituzioni viste come fumo negli occhi dai «no border» italiani, che propagandano anche nei circoli Arci la lotta contro «la fortezza Europa».


Fonte:United Against Racism-Fascism-Nationalism

giovedì 21 aprile 2016

LETTONIA: INCREMENTO DELL'INSEGNAMENTO SCOLASTICO DELLA LINGUA RUSSA


In Lettonia è in crescita la quantità di alunni delle scuole in cui l'istruzione viene impartita in lingua russa. Questa tendenza degli ultimi sei anni è stata confermata dal ministero dell'Istruzione lettone.
Secondo le informazioni del dicastero, dall'anno scolastico 1998/1999 la quantità di scolari di questi corsi didattici era in calo, tuttavia dall'anno scolastico 2009/2010 la percentuale è tornata a crescere.
"In sei anni la percentuale degli alunni delle scuole con istruzione in russo è cresciuta di quasi due punti. In generale, in questi anni la quantità di bambini che ricevono l'istruzione in lingua russa è cresciuta da 54.206 a 55.841", ha dichiarato giovedì il ministero dell'Istruzione lettone.
Il ministro dell'Istruzione Kirill Shadurskis ha riconosciuto di non sapere da cosa dipenda questo fenomeno.
"E' possibile che ci siano delle ragioni demografiche. Potrebbe essere che le famiglie russe siano più prolifiche. Ma potrebbe anche essere legato al fatto che la gente si concentri nelle grandi città dove c'è la possibilità di ricevere l'istruzione nelle scuole russe", ha detto Shadurskis.
In Lettonia vivono due milioni di persone. Circa il 40% sono russofoni. Un terzo delle scuole del paese sono bilingue e l'istruzione viene impartita sia in russo che in lettone. I politici sovente definiscono questi istituti "scuole russe".



Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160421/2523670/lettonia-scuole-russe.html#ixzz46TlaSnCu

MAR BALTICO, MAR CINESE MERIDIONALE, GOLFO PERSICO - L'INFLUENZA ESTERA DEGLI STATI UNITI E' RIDOTTA AL MINIMO


Questa settimana, caccia-bombardieri Su-24 volavano coma avvoltoi attorno ad un cacciatorpediniere statunitense nel Mar Baltico. Gli aerei russi non portavano missili o bombe.
Messaggio: Che cosa state facendo qui americani?
Nel Mar Cinese Meridionale, gli aerei americani sorvolano la zona, e le navi da guerra degli Stati Uniti navigano all'interno, lungo i limiti territoriali delle isole di Pechino.
In Corea del Sud, le forze statunitensi conducono esercitazioni militari annuali quali avvertenze per una Corea del Nord che sta testando testate nucleari e missili a lungo raggio in grado di raggiungere gli Stati Uniti.
Le navi da guerra degli Stati Uniti con sede a Bahrain si confrontano con i sottomarini iraniani e navi da guerra nel Golfo.
Nel mese di gennaio, una nave US Navy si è arenata su un'isola iraniana. L'Iran ha concesso che i 10 marinai americani levassero le tende entro le 24 ore.
Ma le richieste bellicose di ritorsione degli Stati Uniti erano già cominciate.
Eppure, in ciascuna di queste regioni, non sono interessi vitali che sono minacciati.
E l'America sta cominciando a cedere sotto il peso dei suoi obblighi a livello globale.
E come non c'è alcuna pretesa di rocce o scogliere nel Mar Cinese Meridionale - Vietnam, Taiwan, Malesia, Brunei e Filippine - perché è questo litigio?
Se queste rocce e scogli sono così vitali che valgono la pena rischiare uno scontro militare con la Cina, perché no, invece, imporre tariffe sui prodotti cinesi?
Lasciare che la Corea del Sud e Giappone costruiscano le loro forze per affrontare con il Nord, e mettano sull'avviso Pechino:
Se la Cina non fermerà il programma nucleare di Kim Jong Un, la Corea del Sud e Giappone costruiranno i propri deterrenti nucleari.
Mezzo secolo fa, la Gran Bretagna e la Francia l'hanno fatto.
Perché dobbiamo sempre dissuadere e, se necessario, combattere la Corea del Nord?
E perché è la difesa delle repubbliche baltiche ed est Europa la loro responsabilità, a 5.000 miglia di distanza, non la Germania la cui economia è di poco come quella della Russia?
Anche durante i giorni più bui della guerra fredda, i presidenti degli Stati Uniti hanno rifiutato di intraprendere un'azione militare in Ungheria, Cecoslovacchia e Polonia.
Quando Mosca è intervenuta là, gli Stati Uniti non hanno fatto nulla.
Quando è che l'indipendenza dell'Europa orientale è diventata così di vitale interesse ora che si rischia la guerra con la Russia con le armi nucleari?
Ai sensi dell'articolo 5 della NATO, un attacco contro una delle 28 nazioni alleate deve essere considerato come un attacco contro tutti.
Ma è questo il tipo di assegno in bianco dobbiamo dare della Turchia del regime di Recep Tayyip Erdogan, il quale, qualche mese fa, ha ordinato l'abbattimento di aereo da caccia russo al confine con il territorio siriano?
Vogliamo davvero lasciare a questo autocrate fanatico la capacità di trascinarci in una guerra con la Russia?
L'America non deve cancellare le Repubbliche Baltiche e dell'Est Europa. Ma dovremmo escludere qualsiasi guerra USA-Russia in Europa orientale e limitare la risposta degli Stati Uniti per le azioni russe economiche e diplomatiche.
Per quanto riguarda l'Iran, la comunità di intelligence degli Stati Uniti, nel 2007 e nel 2011, dichiarato con elevata sicurezza che non aveva alcun programma di armi nucleari.
Dal momento che il Trattato nucleare iraniano è stato firmato, il 98 per cento di uranio arricchito iraniano è stato spedito fuori dal paese; non più del 20 per cento di uranio arricchito viene prodotto; il reattore di Arak che potrebbe aver prodotto il plutonio è stato affondato e riconfigurato; e gli ispettori nucleari sono stati trascinati in tutte le strutture.
A parlare che l'Iran abbia un programma segreto nucleare e testare missili intercontinentali si tratta, ovviamente, dalla stessa gente che ci ha assicurato che l'Iraq avesse armi di distruzione di massa.
Dalla fine della guerra fredda, nel 1991, l'America è in costante dissanguamento e lentamente in bancarotta. Sono ora come sovraesposti come era l'Impero Britannico nel 1940.

Fonte:http://russia-insider.com/en/americas-dangerous-imperial-overstretch/ri13937

LA PRODUZIONE MILITARE DELLA FEDERAZIONE RUSSA STA DIVENTANDO INDIPENDENTE DALLE FORNITURE ESTERE

Il complesso militare industriale russo sta diventando sempre più indipendente dalle consegne straniere. La Russia non ridurrà il suo programma spaziale federale per i prossimi 10 anni, ha detto il primo ministro Dmitry Medvedev.

I prodotti finiti russi nel complesso militare industriale nel 2015 sono aumentati del 13 per cento, e la produzione militare è aumentata di quasi il 20 per cento, ha detto il primo ministro russo Dmitry Medvedev durante un discorso davanti alla camera bassa del parlamento.
"Il complesso industriale militare sta diventando sempre più indipendente dalle forniture estere. Il volume dei prodotti finiti nel 2015 è aumentato del 13 per cento, la produzione militare di quasi il 20 per cento ".
Il programma spaziale federale russo che è stato approvato dal governo per i prossimi 10 anni non sarà tagliato di nuovo, riferisce il primo ministro russo.
"Non troppo tempo fa, alla fine di marzo, ho confermato il programma spaziale di 10 anni. Non abbiamo in programma tagli ".


Fonte:http://sputniknews.com/russia/20160419/1038253101/russia-military-space.html

LA FEDERAZIONE RUSSA LA REPUBBLICA CINESE E LA REPUBBLICA INDIANA VERSO LA COSTRUZIONE DI UN MONDO A PIU' POLARITA'

La riunione dei ministri degli Esteri di Russia, India e Cina a Mosca suggerisce il riavvicinamento continuato fra i tre Paesi. Tuttavia questa unione sembra agitare i neo-conservatori americani e giapponesi, secondo l'ex diplomatico cinese Wang Yusheng.

Tuttavia, secondo il diplomatico questi timori sono anormali e privi di fondamento perché in realtà la partnership strategica di Mosca, Delhi e Pechino andrà a beneficio solo del mondo multipolare.
La strategica collaborazione tra questi tre paesi è stata portato prima alla luce nel 1998 dall'allora primo ministro russo Yevgeny Primakov.
Tuttavia, molti non condividono il suo punto di vista, lo hanno ritenuto impossibile e non ci hanno dato molta importanza.
Tuttavia, la sua idea ha avuto un ruolo piuttosto importante e gradualmente, questi legami si sono evoluti e ampliati.
Per molti anni, il mondo intero sta guardando favorevolmente sul partenariato tra la Russia, l'India e la Cina, che rafforza un sistema multipolare e contribuisce alla stabilità nella regione e in tutto il mondo.
Russia, India e Cina sono i più grandi paesi del mondo in termini di popolazione e del PIL.
La Russia ha ereditato il potere dell'Unione Sovietica e non ha perso il suo status di grande superpotenza; è attualmente ha recuperato con successo la sua posizione nel mondo.
L'India preferisce tradizionalmente non aderire a eventuali alleanze e la Cina aderisce all'indipendenza nella diplomazia con entrambi i paesi che muovono in avanti a un ritmo impressionante della crescita economica.
"Quindi, tutti e tre i paesi hanno una piuttosto elevata credibilità sulla scena mondiale ed è abbastanza ovvio che stanno facendo un contributo importante per il mondo multipolare".
Tutti questi fattori sono una questione di preoccupazione per gli Stati Uniti. Questi paesi sono a un bivio "strategico" per gli Stati Uniti.
La Cina, in grado di resistere all' "americanizzazione," la Russia, il cui presidente non ha seguito le orme dei suoi predecessori e non è andato verso ovest e anche l'India, che, per gli Stati Uniti e il Giappone sarebbe un partecipante ideale per una "NATO asiatica".
"Se gli Stati Uniti, hanno perso la loro visione della Guerra Fredda, si sarebbero resi conto che Mosca, Nuova Delhi e Pechino stanno perseguendo la loro cooperazione in conformità alla chiamata della nuova epoca. Questo è piuttosto un rapporto positivo e sano che è benefico per lo sviluppo di tutto il mondo ", ha detto Yusheng.
"Se tutti questi neo-conservatori sono così preoccupati per la felicità del genere umano, perché non cercano e si uniscono alle fila" ha concluso il diplomatico.

Fonte:http://sputniknews.com/politics/20160420/1038330821/russia-asia-partnership.html

L'ECONOMIA DELLA FEDERAZIONE RUSSA CRESCERA' DELLO 1-2% NEL PERIODO 2017-2019


MOSCA (Sputnik) - La crescita economica russa resterà intorno allo zero nel 2016, ma aumenterà a circa il 1-2 per cento nel 2017-2019, conferma il primo ministro russo Dmitry Medvedev.
"Nella versione base [di previsioni macroeconomiche del governo], la crescita del PIL di quest'anno rimarrà intorno allo zero.
Un crescita del 1-2 per cento è prevista nel 2017-2019", ha detto Medvedev in una riunione di governo.
Nel 2014, l'Unione europea e gli Stati Uniti hanno tentato di sanzionare i settori della difesa, energia e bancari chiave della Russia in seguito alla riunificazione della Crimea con la Russia e ha addirittua accusato Mosca di alimentare il conflitto armato in Ucraina orientale. L'economia russa ha subito una battuta d'arresto in quanto il rublo ha perso circa la metà del suo valore nei confronti del dollaro, tra i prezzi del petrolio a livello mondiale bassi e le sanzioni.
Nel mese di febbraio però il ministro russo dello Sviluppo economico Alexei Ulyukayev ha detto che l'economia del paese potrebbero vedere una nuova crescita nel 2016.

Fonte:http://sputniknews.com/russia/20160421/1038376468/russia-gdp-growth.html

LA FEDERAZIONE RUSSA METTE SULL'ATTENTI GLI AMERICANI: PRENDERMO TUTTE LE MISURE NECESSARIE


Se vi stavate chiedendo quale sarà la risposta immediata degli Stati Uniti all'imbarazzante incidente che ha avuto luogo nel Mar Baltico la scorsa settimana tra aerei da caccia russi e un cacciatorpediniere statunitense, la risposta è assolutamente nulla.
Nel caso ve lo siete perso, la USS Donald Cook (DDG-75) stava conducendo operazioni di volo con un elicottero polacco, quando due jet russi si avvicinavano a velocità aggressiva e hanno sorvolato il cacciatorpediniere della Marina mentre l'elicottero stava decollando dal ponte di volo del distruttore.
Non una volta, non due volte, ma più volte.
Per la prima volta in quasi due anni, l'ambasciatore di Mosca ha parlato con rappresentanti della NATO e ha detto che l'11 aprile l'incidente che ha spinto i caccia russi a volare entro 30 piedi di un cacciatorpediniere statunitense ha mostrato ci non potrebbe essere alcun miglioramento nei rapporti finchè l'alleanza guidata dagli Stati Uniti non si ritirerà dai confini della Russia.
Parlando dopo un incontro, un inviato speciale che rappresenta la Russia ha detto: "Si tratta di tentativi di esercitare pressione militare sulla Russia. Prenderemo tutte le misure necessarie, precauzioni, per compensare questi tentativi di usare la forza militare".
Secondo un rapporto , l'ambasciatore americano presso la NATO Douglas Lute ha accusato la Russia per l'incidente, avvertendo che era stato pericoloso.
"Eravamo in acque internazionali", un diplomatico NATO ha riferito Lute come dire Grushko durante la riunione del Consiglio NATO-Russia.
Questo avvertimento agli americani può essere tradotto così: abbiamo tutte le capacità di difenderci, non provocate.


Fonte:http://russia-insider.com/en/russia-warns-us-military-we-will-take-all-necessary-measures/ri14014

LA MAGGIORANZA DEI RUSSI SOSTIENE DONALD TRUMP PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI


Questi sono i risultati di un recente sondaggio di YouGov / Handelsblatt su cui a capo i cittadini dei paesi del G20 vogliono vedere come il prossimo presidente degli Stati Uniti.

La Russia è l'unico paese dove più persone, con un margine considerevole, sostengono Donald Trump diventare presidente degli Stati Uniti (31%) rispetto a sostenere Hillary Clinton (10%).
Questa potrebbe essere una sorpresa per alcuni di voi considerando come molti russi e (((russi))) hanno scritto geremiadi anti-Trump sia nella stampa occidentale e russa:
In ultima analisi, l'unico candidato importante che non vuole combattere una Seconda Guerra Fredda con la Russia, è ovvio che la maggior parte dei russi con un parere sulla politica degli Stati Uniti supporta Trump.
Nei pressi di approvazione Trump vede Putin come "persona brillante e di talento".
Come la giornalista irlandese Danielle Ryan sottolinea, è come Trump è probabile che cambi le relazioni tra Stati Uniti e Russia.


Fonte:http://russia-insider.com/en/opinion-poll-russians-4-trump/ri14005

GLI AEREI SPIA DELLA FEDERAZIONE RUSSA HANNO COLTO ALLA SPROVVISTA GLI AMERICANI

I modelli IL-20 e Tu-214R sono aerei, che Washington può solo invidiare. Dopo essere apparsi nel gruppo aereo russo in Siria, sono diventati subito una minaccia per il Comando cibernetico degli Stati Uniti, rileva la rivista “The Diplomat”.

Gli investimenti su larga scala di Mosca nel programma di modernizzazione militare hanno dato risultati tangibili, scrive il veterano del corpo dei marines USA Kettlin Patterson per la rivista "The Diplomat".
Gli Stati Uniti possono solo invidiare i risultati del programma di modernizzazione militare delle forze armate russe, scrive l'analista.
Il discorso riguarda l'ammodernamento dell'arsenale di armi convenzionali, in particolare dei mezzi di ricognizione elettronica e di guerra elettronica.
Uno di questi mezzi è diventato l'aereo da ricognizione "IL-20", impiegato in Siria. E' dotato di un radar a scansione laterale, di sensori ottici, scanner infrarossi e di un sistema di comunicazione satellitare per lo scambio dei dati. L'aereo può essere utilizzato per intercettare le onde radio del nemico, permettendo di determinare il luogo di concentrazione delle sue forze.
Un altro velivolo da ricognizione che si è messo in evidenza in Siria è diventato "l'aereo che vede tutto" Tu-214R, si afferma nell'articolo. A bordo del Tu-214R c'è un sistema elettronico (ELINT) e radio-tecnico (SIGINT) di ricognizione, che possono essere utilizzati per intercettare i segnali provenienti da apparecchiature per le comunicazioni cellulari, dagli aeromobili e dai veicoli militari: consentono di specificare la posizione dell'avversario, la sua forza e i mezzi di comunicazione che utilizza.
Secondo il vice comandante del Comando cibernetico delle forze USA Ronald Pontius, gli aerei-spia russi sono una minaccia per l'America e Washington non tiene il passo con i loro sviluppi.
"Da troppo tempo gli Stati Uniti sono concentrati sulle operazioni anti-ribelli e sono impantanati in una serie di conflitti, dall'Iraq all'Afghanistan. Di conseguenza l'America ha dimenticato lo sviluppo dei mezzi di guerra elettronica, necessari per una guerra convenzionale con potenze come la Russia o la Cina", — aggiunge l'esperto.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160420/2519849/sicurezza-difesa-tecnologia.html#ixzz46TN0Ot2R

IL PRIMIER ISRAELIANO IN VISITA AL CREMLINO PER INCONTRARE PUTIN

Sul tavolo dei colloqui uno scambio di opinioni su questioni chiave in Medio Oriente, sulla cooperazione russo-israeliano, sulle prospettive del processo di pace israelo-palestinese e sulla situazione in Siria.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è atteso oggi in Russia per una visita ufficiale durante la quale avrà un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin. Annunciando la visita, l'ufficio stampa del Cremlino aveva sottolineato che Putin e Netanyahu avrebbero avuto uno scambio di opinioni su questioni chiave in Medio Oriente, come pure sulla cooperazione russo-israeliano.
"Inoltre, all'ordine del giorno, c'è anche uno scambio di opinioni su grandi temi regionali e globali, prima fra tutte lo stato e le prospettive del processo di pace israelo-palestinese e la situazione in Siria", ha sottolineato l'ufficio stampa.
Il viaggio di Netanyahu arriva tre giorni dopo la visita proprio del leader palestinese Mahmoud Abbas a Mosca.
In una recente intervista con Sputnik, il ministro degli Esteri palestinese Riyad Maliki aveva parlato di una "coincidenza" riferendosi ai tempi di entrambe le visite: "Israele vuole ricevere alcune assicurazioni sul fatto che il periodo di transizione in Siria non minacci Israele stessa, questo è ciò che Netanyahu discuterà con Putin. Netanyahu è consapevole del fatto che la Russia svolge un ruolo chiave in ciò che sta accadendo a Ginevra, sul periodo di transizione, e sulla cessazione delle ostilità in Siria", aveva ammesso Maliki.
I palestinesi dal canto loro cercano il riconoscimento dell'indipendenza del loro Stato proclamato nel 1988, sui territori della Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza.
Il governo israeliano si rifiuta, al contrario, di riconoscere la Palestina come entità politica e diplomatica indipendente e costruisce insediamenti sui territori occupati. Lo Stato di Palestina è riconosciuto da 136 dei 193 membri delle Nazioni Unite, tra cui la Russia.

Fonte:http://it.sputniknews.com/politica/20160421/2522307/mosca-izraele-visita.html#ixzz46TLcOYlN

GLI STATI UNITI VOLEVANO PROVARE A FARE PRESSIONI SULLA RUSSIA CON LA NAVE DA GUERRA VICINO KALINGRAD

Gli Stati Uniti hanno esercitato pressione militare sulla Russia dopo aver inviato il cacciatorpediniere “Donald Cook” verso la regione di Kaliningrad: la Federazione Russa prenderà tutte le precauzioni per prevenire i tentativi di usare la forza militare, ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia presso la NATO Alexander Grushko.

"La domanda è, qual era il compito del cacciatorpediniere "Donald Cook", che navigava vicino Kaliningrad?
Riuscite ad immaginarvi una nave dotata di missili da crociera con una gittata di 2.500 chilometri, capaci di trasportare una testata nucleare, da qualche parte a largo di New York o del Golfo del Messico?
Non si relaziona ad attività militari, ma è un tentativo di esercitare una pressione militare sulla Russia. Penso che la gente seria capisca che prenderemo tutte le precauzioni necessarie, che compensino il tentativo di usare la forza militare," — ha detto ai giornalisti Grushko, commentando l'episodio avvenuto la scorsa settimana nel Mar Baltico.





Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160420/2520383/NATO-sicurezza-difesa.html#ixzz46TIX7nIh

IN MESSICO IL VULCANO EL CHICHON PARTE IN CAUSA DELLA FINE DEI MAYA


Un team olandese ha indagato sui depositi della caduta di cenere, trovando l'età dei materiali databile con il cosiddetto "iato" Maya.
Questo è stato un momento in cui la popolazione dell'america centrale ha sperimentato un fermento culturale e l'instabilità politica.
Hanno anche abbandonato molti dei loro siti di pianura favoriti.
Un picco di zolfo nei record delle carote di ghiaccio dai poli indica c'era una grande eruzione da qualche parte sulla Terra attorno al AD 540 - proprio all'inizio dello iato multi-decade.
Deve essere stato un evento importante per aver lasciato una firma così caratteristico negli strati ghiacciati, e molto probabilmente ha portato a impatti climatici globali e degrado ambientale grave nella regione dello scoppio.
Precedenti ricerche hanno incluso anche il vulcano Ilopango in El Salvador come il colpevole.

La datazione al radiocarbonio degli alberi a rimette questo vulcano nelle vicinanze.
Tuttavia i dati ripostano anche a El Chichon nel sud del Messico, un caso delineato durante l'Assemblea Generale dell'Unione Europea di geoscienze.
La sua ricerca si concentra sulla caduta di cenere dispersa attraverso quelle che erano le pianure maya.
Questa cenere vulcanica può essere collegata chimicamente al vulcano alto 1200 metri.
I campioni sono stati raccolti dal Lago Tuspan e il delta Usumacinta-Grijavala sulla costa messicana.
L'utilizzo di più tecniche, non solo al radiocarbonio, ha strettamente riportato all età compresa della caduta di cenere intorno all'anno 540.
"Abbiamo già avuto risalenti depositi prossimali vicino al vulcano e ora ci sono date per i depositi distali, e quando si combinano si ottiene una data dell' AD 546", ha spiegato.
"Allora, abbiamo una finestra molto stretta, il che significa che è molto probabile che c'era una grande eruzione nel 540."
L'ultima eruzione di El Chichon risale al 1982, distruggendo le comunità locali e uccidendo 2.000 persone.
Il quale ha eruttato grandi quantità di biossido di zolfo e altri particolati nell'atmosfera.
L'eruzione di AD 540 sarebbe stata molto più grande, afferma il ricercatore di Utrecht.
Il meglio che si può dire al momento è che l'evento è stato probabilmente situato nei tropici, ha detto a BBC News.
Il Dr Toohey dice che ci sono in realtà due firme ravvicinate nelle registrazioni del ghiaccio, con il secondo che si è verificato in AD 536.
Questo evento potrebbe essere un'eruzione da qualche parte in America del Nord, forse Alaska.

Fonte:http://www.bbc.com/news/science-environment-36086096

mercoledì 20 aprile 2016

LA SVEZIA NON NE PUO' PIU' DELLA UE: ORA SOLO IL 39% DEI CITTADINI VUOLE RIMANERCI, UN ANNO FA ERANO IL 59%


LONDRA - Se e' vero che non tutti i mali vengono per nuocere allora la folle politica migratoria voluta dal governo Renzi sta avendo anche dei lati positivi visto che sta facendo salire l'euroscetticismo in tutta Europa.
A tale proposito e' interessante notare come un recente sondaggio fatto in Svezia da TNS Sifo per conto dell'emittente pubblica SVT ha rivelato che solo il 39% degli svedesi e' a favore della UE mentre il 21% e' contrario e il resto e' indeciso, ma l'indecisione riguarda solo la possibilità di indire subito un referendum per far uscire la Svezia dalla Ue, non è riferita all'apprezzamento per l'Unione europea.
L'aspetto piu' interessante e' che nell'autunno del 2015 a essere a favore della UE erano il 59% degli svedesi e questo significa che in pochi mesi i favorevoli alla UE sono calati di 20 punti percentuali, un calo enorme che la dice lunga sull'impopolarita' della UE.
Ma cosa ha causato questo aumento dell'euroscetticismo?
Secondo gli esperti svedesi - la notizia del tracollo del gradimento per la Ue ha riempito tutti i giornali di Svezia - la causa principale va trovata nella politica migratoria voluta dalla UE e nel fatto che nessun paese europeo voglia farsi carico dell'enorme numero di rifugiati arrivati in suolo svedese.
A tale proposito occorre ricordare che la Svezia ha accolto un numero elevatissimo di rifugiati negli ultimi anni creando grossi problemi di ordine pubblico ed evidentemente la gente ne ha abbastanza di sentirsi dire che gli immigrati sono una risorsa e che tutti quelli che arrivano in Europa vanno accolti a braccia aperte.
Anche se ancora e' troppo presto per capire se in Svezia ci sara' un referendum per uscire dalla UE in tempi brevi, c'e' chi gia' parla di Swdexit e visto che in questa materia le cose cambiano rapidamente non e' da escludere che dopo il 23 Giugno anche nel paese scandinavo non inizi una campagna per uscire dalla UE.
C'è anche da dire che un sondaggio di Yougov dello scorso autunno ha rivelato che il partito anti-immigrati dello Sweden Democrats e' diventato il primo partito della Svezia con il 25,2% dei consensi, superiore al 23,4% dei Social democratici che sono al governo. E questo è un fatto a dire poco storico, per un Paese nel quale la socialdemocrazia è al potere da decenni. E proprio Sweden Democrats potrebbe dopo la votazione del 23 giugno in Gran Bretagna per il Brexit, decidere di raccogliere le firme per indire identico referendum in Svezia.
Tale storia e' stata riportata da alcuni giornali britannici ma completamente ignorata in Italia forse perche' sarebbe imbarazzante per i ministri del governo Renzi visto che sono stati proprio loro con le loro folli politiche migratorie a contribuiire alla distruzione della UE.


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4812_ANCHE_LA_SVEZIA_NON_NE_PUO_PIU_DELLA_UE_ORA_SOLO_IL_39_DEI_CITTADINI_VUOLE_RIMANERCI_UN_ANNO_FA_ERANO_IL_59

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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