ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


lunedì 29 febbraio 2016

ECUADOR: POTENTE ERUZIONE DEL VULCANO TUNGHURAUA


Dopo la registrazione di una sequenza sismica un'esplosione sul vulcano Tungurahua si è verificato il 26 febbraio alle 12:11 loc, accompagnata da una massiccia colonna di cenere salito a 5.000 metri sopra il cratere, visibili dalla telecamera di Ambatillo nonostante un significativo copertura nuvolosa.
La Segreteria di gestione dei rischi ha alzato dal giallo all'arancione il livello di allerta per l'area di influenza del Tungurahua.

La prima esplosione è stata seguita da molte altre, rispettivamente alle 00:39, 00:47 e 12:52 con una colonna di cenere a 6000-7000 metri sopra il cratere che si è spostata verso nord-est.
Una fitta pioggia di cenere è continuata sopra El Manzano, Choglontús, Pillate, e, più recentemente, uno dei settori Ambato e Quero.
Alle 01:33, un'altra esplosione è stata accompagnata da flussi piroclastici, scendesi dalle pendici occidentali del vulcano e nord-ovest.

Fonte:http://www.earth-of-fire.com/2016/02/explosions-in-tungurahua-in-naranja-alert.html

GIAPPONE: SOLLEVATO IL LIVELLO DI PERICOLO PER IL VULCANO KRISHIMA


La JMA ha sollevato il livello di pericolo del vulcano Kirishima "Attenzione".
Tra le ore 2 ore e 17h locali del 28 febbraio 2016, 53 terremoti vulcanici, con epicentro poco profondo, sono stati registrati intorno al cratere Iozan.

E' stato vietato l'accesso al sito dalle autorità locali a causa degli elevati livelli di gas, e di emissioni di cenere in un raggio di 1 km, in caso di eruzione.
Questo livello di allarme Sami è stato introdotto in ottobre 2014 prima di essere abbandonato a maggio 2015.
I terremoti hanno ripreso nel luglio 2015 e poi a febbraio 2016.


Fonte:http://www.earth-of-fire.com/2016/02/activity-at-santiaguito-and-crater-iozan-kirishima.html

MACEDONIA: LA POLIZIA RIESCE A NEUTRALIZZARE LA VIOLENTA AGGRESSIONE ALLA FRONTIERA

Al confine tra Grecia e Macedonia, in un punto di passaggio, numerosi gruppi di profughi ha tentato di penetrare nel territorio macedone attraverso la recinsione metallica.

Il Deutsche Welle ha reso noto che alcuni ragazzi dopo il secondo tentativo sono riusciti a sfondare il cancello fortificato, strappando prima il filo spinato, ma sono stati ostacolati da una serie di poliziotti ben armati di scudi e caschi.
I profughi hanno iniziato a lanciargli contro pietre. La polizia ha risposto con il lancio di gas lacrimogeno, dopo di che la calca si è dispersa, le famiglie con i bambini hanno lasciato la zona di pericolo.
Attualmente alla frontiera greco-macedone si sono ammassati sette mila migranti che sperano di continuare il cammino verso il nord Europa, principalmente verso la Germania.
Secondo i media greci, il numero di profughi che si ammassano nel paese, che non possono proseguire per il "percorso balcanico", negli utlimi giorni, va dai 70 mila ai 100 mila.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160229/2185492/macedonia-profughi-grecia.html#ixzz41ZaBvDRe

LA DISCRIMINAZIONE VERSO LA FEDERAZIONE RUSSA: INSISTENTE, ODIOSA MA DEL TUTTO NEUTRA


Ogni giorno, la macchina mediatica del fango sforna notizie più o meno verosimili al fine di orientare gli europei in maniera negativa rispetto all'operato dell'esercito russo in Siria. Eppure, tutti i sondaggi continuano a testimoniare che l'opinione pubblica occidentale è saldamente dalla parte di Putin e del governo russo. Lo storico Enrico Galoppini, redattore della rivista Eurasia, ricercatore ed esperto delle tematiche del mondo islamico, si è espresso a Sputnik Italia a questo proposito.
— La rivista Eurasia ha parlato varie volte di assetti geopolitici e di attacchi alla Russia. Qual è la Sua opinione in merito?
— La Russia sta subendo una costante aggressione propagandistica da parte dell'Occidente. Il conflitto è lo specchio di un problema più profondo, perchè i media sono soltanto uno strumento di scelte effettuate da altri poteri. E pensare che la Russia potrebbe fare molto per l'Europa e per il mondo, molto di più di quanto possa fare la stessa Europa, visti i problemi oggettivi che ha con il concetto di sovranità. 
— Quanto pesa, a Suo avviso, la propaganda anti-Russia sulle decisioni di Putin?
— Ben poco. Rileggendo quanto ho scritto in materia, mi sono reso conto che di fatto tutto il cancan messo in piedi dai media occidentali non è servito a far cambiare posizione a Putin: pensiamo alle Pussy Riot, alle Femen, ai presunti omicidio di Stato, alla ridicola sindrome anafettiva diagnosticata a Putin da un dossier della Cia: tutte queste notizie confezionate ad arte non hanno provocato alcun cambio di rotta, anzi. La Russia è andata dritta come un treno verso una serie di successi che l'opinione pubblica internazionale le riconosce in pieno, a dispetto degli opinion makers e delle quotidiane punture di spillo dei mass media.
— Lei in alcuni articoli ha parlato di una Seconda Guerra Fredda…
— Sì, si tratta di una guerra non guerreggiata — se mi si permette il gioco di parole. Una guerra fatta non con i tradizionali eserciti, ma solo a livello economico. E pensare che le economie di Russia ed Europa si integrerebbero alla perfezione, sicuramente in modo più logico e proficuo rispetto a quel mostro che è il Trattato Transatlantico (TTIP). Però, per avere un mercato unico UE-Russia ci vorrebbe un arretramento dell'influenza statunitense su Bruxelles. 
— Quale possibile scenario vedrebbe l'UE allontanarsi dagli USA?
— Una disfatta su tutta la linea in Medio Oriente, con la fine delle "Primavere Arabe" e una "Stalingrado siriana" potrebbe portare a un netto ridimensionamento degli Stati Uniti come potenza dominante in Europa. 
— Da esperto del mondo arabo, come vede l'avvicinamento della Turchia all'Europa?
— Il passato ci insegna che gli Occidentali hanno sempre fatto leva sul conflitto russo-turco. Ci sono varie proiezioni escatologiche che ci dicono che in un futuro prossimo venturo ci sarà una devastante guerra proprio tra Russia e Turchia.
In effetti, se si guarda ad alcuni fatti avvenuti negli ultimi mesi, come l'abbattimento del Su-24 o gli ostacoli posti alla Russia negli stretti del Bosforo, sembra ci sia tutta una manovra per esasperare i rapporti e far avverare queste "profezie". Certamente, la disinformazione prodotta da Turchia e Occidente sulla presenza russa in Siria è incomprensibile: fino a prova contraria gli eserciti di Putin e di Rouhani sono gli unici la cui attività è giustificata da un invito del legittimo governo di Assad, mentre tutti gli altri eserciti e le loro operazioni sono abusive. La sensazione è che oggi la Turchia voglia prendersi tutto il territorio, non bastando più il solo parlare di cantonizzazione della Siria.   — Proprio sulla Siria la NATO ha parlato di uccisioni tra i civili.
— Dove volano razzi e missili la precisione chirurgica è molto difficile. Francamente stona che la predica arrivi da chi per anni ha fatto morti tra i civili durante le guerre del Golfo. Così come stona addebitare colpe sugli sfollati che stanno premendo sul confine turco. In una guerra è normale che ci siano, al massimo bisogna accertarsi che terminato il conflitto i profughi rientreranno. Un conto sono gli sfollati temporanei, un altro i profughi a vita. Quelli che scappavano dal Daesh (Isis) appartenevano sicuramente alla seconda categoria. A prescindere che le fiumane di gente che ci propinano i giornali occidentali potrebbero anche essere immagini di repertorio: non sarebbe la prima volta che utilizzano fotografie e filmati a fini propagandistici.


Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160228/2179786/propaganda-contro-russia-nato-siria.html

IL PRIMO MINISTRO UNGHERESE HA DICHIARATO CHE NON CI SARA' ALCUNA PROROGA ALLE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA


BUDAPEST - Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha annunciato che non ci sara' un prolungamento automatico delle sanzioni economiche contro la Russia. Lo riporta Reuters. Orban ha anche aggiunto che bisogna discutere pacatamente sul rispetto degli Accordi di Minsk sulla riconciliazione in Ucraina, in modo che si possa arrivare a una decisione sull'opportunita' o meno di allentare le sanzioni. L'Ungheria, quindi, dato che fa parte della Ue - al momento - può decidere per il veto alle sanzioni alla Russia, a norma di legge Ue. Questo ne provocherebbe la fine.

Fonte:http://www.ilnord.it/b-8315_VIKTOR_ORBAN_NESSUN_PROLUNGAMENTO_AUTOMATICO_DELLE_SANZIONI_ALLA_RUSSIA_ADDIO

UNGHERIA: GLI IMMIGRATI ILLEGALI CHE ENTRANO NEL TERRITORIO UNGHERESE SARANNO ARRESTATI


La polizia di frontiera della Romania sta gestendo in modo efficace, fino ad ora, la situazione dei flussi migratori al confine con l'Ungheria: in ogni caso le autorita' ungheresi sono pronte a chiudere il confine con la Romania, se gli immigrati cominceranno a transitare verso il territorio magiaro. Lo ha dichiarato Gyorgy Bakondi, consigliere in materia di sicurezza del primo ministro ungherese Viktor Orban. Gyorgy Bakondi ha attirato l'attenzione sul crescente numero di immigrati che tentano di entrare illegalmente in Ungheria, visto che in media 110 persone sono state arrestate quotidianamente dalla polizia ungherese negli ultimi dieci giorni. Durante una conferenza stampa, Gyorgy Bakondi ha detto che circa 500 persone hanno cercato di entrare illegalmente in Ungheria nel mese di gennaio e 650 persone fino al 15 febbraio. ''Nelle ultime settimane, i migranti sono arrivati ​​dal confine con la Serbia e la Romania ma la polizia di frontiera romena ha gestito la situazione degli immigrati in modo efficiente e le autorita' ungheresi sono state informate sul numero di immigrati ai quali e' stato impedito di arrivare in Ungheria'', ha detto Bakondi secondo cui ''tuttavia, il governo di Budapest sara' disposto a chiudere il confine con la Romania, come con la Serbia, se necessario.

Fonte:http://www.ilnord.it/i-3085_UNGHERIA_ARRESTA_I_MIGRANTI

GRECIA-MACEDONIA: GLI IMMIGRATI TENTANO DI VIOLARE LA FONTIERA


FRONTIERA MACEDONIA-GRECIA - Circa 300 migranti iracheni e siriani hanno cercato di forzare il valico di frontiera fra Grecia e Macedonia, per protestare contro il tetto massimo all'afflusso giornaliero dei rifugiati fissato dalle autorità macedoni, che a loro volta seguono le limitazioni decretate da Austria, Slovenia, Serbia e Croazia. I migranti sono riusciti a forzare il cordone, per altro del tutto passivo e inerte, della polizia greca, occupando i binari della ferrovia: le forze dell'ordine macedoni sono subito intervenute facendo ricorso ai gas lacrimogeni. La Macedonia si è accodata alla decisione adottata da numerosi governi balcanici - in un vertice dei capi della polizia tenutosi il 18 febbraio scorso e da cui era stata esclusa la Grecia - di limitare a circa 580 il numero massimo giornaliero di migranti in entrata sul proprio territorio. Le autorità di Skpoje avevano autorizzato questa notte il passaggio di circa 300 persone, per poi richiudere immediatamente la frontiera. La situazione resta molto tesa, e la polizia macedone sta facendo affluire rinforzi lungo la linea degli scontri, che per ora hanno visto lancio di pietre da parte di migranti e di lacrimogeni dalla polizia. Ma gli scontri potrebbero salire d'intensità a breve.

Fonte:http://www.ilnord.it/i-3089_FRONTIERA_MACEDONE_SCONTRI

PUTIN SI PREPARA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE 2016


La riunione annuale del Servizio di Sicurezza Federale russo (FSB), l’organizzazione che sostituisce il KGB sovietico, è un’occasione importante per misurare la temperatura nelle relazioni ‘Est-Ovest’. (Il cliché guerra fredda è utile ancora una volta).
L’abituale indirizzo del Presidente Vladimir Putin alla riunione del FSB è il segno distintivo di questa occasione a Mosca.
La parte sensazionale del discorso di Putin è la rivelazione che il FSB ha informazioni precise sui complotti ideati dall’occidente per fomentare disordini politici in Russia in vista delle cruciali elezioni parlamentari di ottobre.
Putin ha evitato l’espressione ‘rivoluzione colorata’, ma ne ha accennato.
Citiamolo, “Naturalmente (l’FSB) deve anche impedire qualsiasi tentativo estero d’intervenire nelle nostre elezioni e nella vita politica del nostro Paese. Come sapete, tali metodi esistono e sono stati usati in numerosi Paesi.
Lasciatemi dire ancora una volta che questa è una diretta minaccia alla nostra sovranità e vi risponderemo di conseguenza.
Ho letto dei documenti preparati (dall’FSB), leggendone i riassunti si vedono le indicazioni concrete che, purtroppo, i nostri nemici all’estero si preparano per queste elezioni. Quindi, tutti dovrebbero essere consapevoli che difenderemo i nostri interessi con decisione e in conformità alle nostre leggi“.
Altrove, Putin ha osservato che le agenzie d’intelligence estere hanno “intensificato le attività” e questo è stato “confermato in modo convincente” dalla sicurezza dell’FSB che ha espulso oltre 400 agenti dei servizi segreti stranieri, l’anno scorso, e ne ha incriminati 23. Ha accennato ad organizzazioni governative, strutture militari, aziende della difesa, dell’energia e “centri di ricerca” come particolarmente vulnerabili.
Putin ha detto, “Dobbiamo tagliare tutti i canali di accesso alle informazioni riservate“.
Nel complesso, uno scenario cupo è stato stilato sulle relazioni russo-statunitense per il restante periodo della presidenza di Barack Obama. La questione centrale per la Russia è da sempre gli Stati Uniti che interferiscono nella sua politica interna per creare disarmonia politica e indebolire il Cremlino, costringendolo ad adottare politiche in armonia alle strategie regionali e globali statunitensi.
Naturalmente, la parte russa va incolpata da tale strano paradigma. Resta il fatto che nelle elezioni presidenziali del 1996 Boris Eltsin cercava denaro, sostegno politico e patrocinio statunitensi per impedire ciò che sembrava al momento la vittoria quasi certa del leader del Partito comunista Gennadij Zjuganov. Ci fu un’enorme interferenza da parte di Stati Uniti ed alleati europei (e del FMI) e ‘competenze’ statunitensi certamente giocarono un ruolo cruciale nel garantire che Eltsin vincesse. Quando la campagna iniziò, il rating di Eltsin era pari al 6 per cento ma vinse le elezioni con il 54 per cento voti, nel ballottaggio dopo lo scontro doloroso al primo turno con Zjuganov. (Un resoconto contemporaneo, qui, della Monthly Review che fornisce dettagli affascinanti dopo il sottotitolo ‘Statunitensi alla riscossa, un ‘assegno russo’).
Infatti, vi è una grande differenza oggi. Se a metà degli anni ’90 gli Stati Uniti dovevano mantenere Eltsin al potere, oggi l’accento è sul ‘cambio di regime’. La rinascita della Russia sotto la guida di Putin è un anatema per Washington.
Gli Stati Uniti non possono tollerare che la Russia (o qualsiasi Paese) con tale modalità nazionalistica si opponga in modo formidabile alle loro strategie globali. A differenza della Cina, che può piegarsi alla forza, la Russia non è disposta a scendere a patti. La sua storia orgogliosa semplicemente non glielo permette. (Per inciso, resta da vedere se Mosca andrà avanti con i duri termini dell’accordo USA-Cina per imporre un blocco navale alla Corea democratica).
Nel contesto attuale, le sanzioni occidentali contro la Russia sono in realtà dirette contro il Cremlino. I calcoli del perno degli Stati Uniti sperano nella recessione economica della Russia che crei malcontento sociale, rovinando le possibilità del partito di governo nelle elezioni e, a sua volta, facendo esplodere le proteste di massa. Putin ha avvertito che Mosca sconfiggerà qualsiasi piano degli Stati Uniti per istigare disordini politici in Russia, non importa il costo.
Fidatevi di Putin. Tuttavia, la grande domanda resta: come i conflitti regionali in Siria o Ucraina sarebbero affrontati quando le due grandi potenze sono bloccate nella lotta esistenziale?
Idealmente dal punto di vista degli Stati Uniti, il caos in Siria dovrebbe inasprirsi entro l’estate, ponendo l’intervento russo in quel Paese nel mirino dell’opinione pubblica russa nel periodo precedente le elezioni autunnali. È interessante notare che Putin ha incaricato l’FSB di garantire 3 cose: “la sicurezza dei nostri piloti… in Siria e delle unità antiterrorismo che operano qui in Russia“; “sigillare in modo efficace” i territori russi dall’infiltrazione dei terroristi; e “impedire le attività dei gruppi clandestini” in Russia che potrebbero pianificare attacchi terroristici. A dire il vero, rispetto all’entusiasmo che Putin inizialmente espresse sull’accordo USA-Russia sul cessate il fuoco in Siria, è apparso notevolmente riservato rivolgendosi all’FSB. Mosca avrebbe ormai capito l’onere che viene posto direttamente sul Cremlino da Washington affinché il cessate il fuoco rimanga inviolato, mentre gli Stati Uniti non sono capaci o disposti a trattenere gli alleati regionali più attivi come la Turchia. Obama ha sottolineato che “molto (sul cessate il fuoco) dipende dal fatto che regime siriano, Russia e alleati siano all’altezza dell’impegno. I prossimi giorni saranno fondamentali, e il mondo starà a guardare“. Ha poi aggiunto: “molti siriani non smetteranno mai di lottare finché Assad non sarà cacciato dal potere. Non c’è alternativa a una transizione da Assad. E’ l’unico modo per porre fine alla guerra civile e unire il popolo siriano contro i terroristi“.


Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2016/02/27/putin-non-e-una-banderuola-le-tensioni-con-gli-stati-uniti-aumenteranno/

venerdì 26 febbraio 2016

GLI STATI UNITI E LA NATO POSSONO DAVVERO COMPETERE CON LA FEDERAZIONE RUSSA?



“La Russia ha scelto di essere un avversario e costituisce una minaccia a lungo termine per gli Stati Uniti, dobbiamo ricostruire il nostro potere in Europa per fronteggiare la politica aggressiva di Mosca”.
È quanto ha dichiarato il generale Philip Breedlove, comandante del Quartier generale supremo delle potenze alleate in Europa, nell’ultima relazione alla Commissione Forze Armate della Camera.
“Paghiamo venti anni di scelte errate – ha aggiunto Breedlove – l’epoca in cui pensavamo che la Russia diventasse nostro partner è finita. Questa non è ancora una nuova guerra fredda, ma dobbiamo essere in grado di rispondere rapidamente e con forza a qualsiasi crisi che dovesse scoppiare con il Cremlino in Europa”.
Poi ha anche dichiarato e ammesso.
“Dobbiamo ristabilire la nostra capacità di intelligence in Europa. Se scoppiasse una guerra e se dovessimo passare al contrattacco, dovremmo sfondare su Kaliningrad, enclave russa situata tra Polonia e Lituania sul Mar Baltico. Ma proprio Kaliningrad è una fortezza, protetta da stratificati sistemi d’arma. Con le attuali forze potremmo fare ben poco. Nel GIUK gap poi, giochiamo a zona”.
In realtà questa dichiarazione arriva dal fatto che la Federazione Russa ha non solo spiazzato con la sua capacità di armi tattiche e militari le potenze mondiali, in primis gli Stati Uniti, ma addirittura è ormai prossima a porre un doppio scacco matto sia salvando il legittimo governo di Assad i cui interessi vanno in direzioni opposte agli interessi americani e i loro alleati turchi e sauditi, sia neutralizzando definitivamente i mercenari dell'ISIS appoggiati economicamente dalla stessa Turchia e forse, anche se ancora non ci sono prove su tutto ciò anche dall'Arabia Saudita.Dopo la vittoria della Russia in Siria e la sua ripresa economica, dopo le sanzioni del 2014, per la crisi Ucraina durante la quale avvenne un colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea per mezzo di una massiccia campagna di propaganda che portò a una serie di proteste sempre più violente contro l'ex presidente Yankunovich, il sistema americano e quello della NATO hanno nuovamente intenzione di espandere il loro controllo in Europa aumentando il livello di attrezzature, mezzi e personale militare nel tentativo di non solo aumentare le proprie pressioni lungo i confini della Russia ma prepararsi per un'eventuale guerra, dopo la massiccia campagna denigratoria e di propaganda secondo la quale la Russia avrebbe intenzione di espandersi in Europa, o fosse addirittura una minaccia.
La realtà dei fatti poco cambia, la Crimea ha fatto una legittima scelta di unirsi alla Russia e il consenso della popolazione europea verso il presidente russo e assai maggiore di quanto non lo sia per la presenza quasi ingombrante dell'occupazione americana tramite le basi NATO in quasi tutti i paesi europei.
Presenza che negli ultimi anni è aumentata di proposito al punto da costringere la Russia stessa ad aumentare il proprio potenziale militare tanto che grazie al periodo in cui Stalin era al governo, durante l'Unione Sovietica, erano già di un passo avanti rispetto ai loro omonimi americani.
Il punto di domanda da porsi è il seguente: può la NATO competere con la Federazione Russa?La risposta attualmente è un secco "NO."
Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Ashton Carter, ha presentato la sua proposta per il bilancio del Pentagono 2017.
Il massiccio aumento della difesa europea è destinato a dimostrare un "approccio forte ed equilibrata per scoraggiare l'aggressione russa."
La spesa in Europa orientale aumenterà da una corrente di $ 800 milioni a 3.4 miliardi di $.
Anche se questo annuncio è arrivato come uno shock per molti, un rapporto pubblicato dalla RAND Corporation questa settimana può offrire una spiegazione.
Secondo l'analisi del think tank di giochi di guerra della NATO in Europa orientale, sia gli Stati Uniti e la NATO subirebbero una sconfitta schiacciante se costretti a confrontarsi con l'esercito russo.
"le scoperte delle esercitazioni sono inequivocabili: in quanto attualmente la NATO non può difendere con successo il territorio dei suoi membri più esposti", afferma il rapporto.
La relazione si concentra sulla regione baltica, l'esame di una serie di esercitazioni di guerra condotte tra il 2014-2015.
I risultati mostrano le truppe russe che raggiungono le capitali lettoni, lituane, estoni entro 36 a 60 ore.
"Tale rapida sconfitta lascerebbe la NATO con un numero limitato di opzioni, tutte pessime" si legge nella relazione.
Tre opzioni sono fornite. Il primo è un contrattacco, che si prevede provocare una reazione ancora più forte da Mosca.
La seconda opzione prevede la NATO che minaccia la Russia con armi nucleari, mentre la terza potrebbe essere quella di accettare la sconfitta.
Nel novembre del 2015, uno studio precedente dallo stesso gruppo di consulenza ha rilevato che gli Stati Uniti stanno rapidamente perdendo la superiorità aerea con l'esercito cinese.
"I continui miglioramenti alle capacità aeree cinesi rendono sempre più difficile per gli Stati Uniti ottenere la superiorità aerea in tempi politicamente e operativamente efficaci, soprattutto in uno scenario vicino alla terraferma cinese," conferma il rapporto.
La crescente forza militare di Pechino ferma il ruolo di Washington nel Pacifico, in particolare nel Mar Cinese Meridionale, dove gli Stati Uniti hanno protestato vocalmente la costruzione della Cina di isole artificiali dell'arcipelago Spratly.
Oltre a tutto ciò dobbiamo considerare l'aumento e l'avanzamento della tecnologia militare americana nei prossimi anni.
La Russia da sola attualmente si trova in notevole vantaggio dal punto di vista militare tuttavia la corsa agli armamenti e l'assemblaggio di nuovi mezzi corazzati negli ultimi anni durante la presidenza di Putin è stata tale che sia sul fronte europeo sia sul settore dell'Oceano Pacifico l'armata russa tra personale e mezzi di attacco come sottomarini, carri armati e sistemi di attacco è in grado di scoraggiare anche una superpotenza come gli Stati Uniti.
La Russia sta espandendo la sua presenza militare nel Pacifico in un modo che non si vedeva dai tempi della guerra fredda.
Dalla California a Guam e l'Alaska, bombardieri russi a lungo raggio, aerei da guerra di ricognizione marittima e sottomarini armati nucleari sembrano essere ovunque.
L'aumento della presenza della Russia nel Pacifico è ben riassunta dalle parole del suo inviato a Washington.
Commentando il ritorno dell'America nella regione, l'ambasciatore Sergey Kislyak ha detto: "Si sta facendo perno in Asia, ma noi siamo già là".

Nel settembre 2015 la Russia ha mandato 'Alexander Nevsky', il suo sottomarino nucleare mortale al teatro del Pacifico, con a bordo 16 missili balistici intercontinentali Bulava.
Ogni missile è armato da sei a 10 testate nucleari, il che significa che ogni missile può colpire fino a 160 città nemiche fino a 8300 km di distanza.
Questo è un sacco di potenza di fuoco per un sottomarino.
L'arrivo della Boreis segna il primo importante aggiornamento delle forze della flotta russa nel Pacifico in più di tre decenni.
In un affascinante rapporto, War is Boring, cita un esperto, che fa notare che la Russia è l'unico paese del pianeta, con la possibilità di costruire un sottomarino nucleare abbastanza tranquillamente in grado di eludere il rilevamento degli Stati Uniti.
Diversi sottomarini Borei SSBN sono tenuti a seguire nei prossimi anni per sostituire i più anziani - potenti e ancora - Delta-III SSBN attualmente operanti nel Pacifico.
L'arrivo di queste navi sottomarine relativamente piccole ma super silenziose indubbiamente complicherà le operazioni della US Navy nel Pacifico.
Nel contempo gli Stati Uniti con il loro annuale aumento del Bilancio alla Difesa hanno intenzione di intensificare produzione di nuove tecnologie militari con lo scopo di contrastare l'avanzata militare e tecnologica della Russia e della Cina.
Come riferito dai rappresentanti del Pentagono, intendono utilizzare le più recenti apparecchiature di intelligenza artificiale e macchinari per creare armi robotiche, "unità uomo-macchina", così come super-soldati con elementi di difesa.
Secondo il Pentagono, questi sistemi ad alta tecnologia sono il modo migliore per far fronte alle innovazioni introdotte nell'esercito di Russia e Cina.
"In questo modo, lo auspico, renderemo le nostre unità di combattimento più potenti e semineremo incertezza nelle menti dei cinesi e russi, nel caso decidessero di lottare contro di noi. Così saremo capaci di vincere la guerra con mezzi convenzionali. A mio parere in questo è compresa la dissuasione con mezzi non nucleari", — ha detto il vice segretario alla Difesa Robert Work.
Si segnala che al Pentagono questa concezione viene chiamata "terza strategia compensativa", per analogia con le precedenti due strategie dai tempi della "guerra fredda".
Non è molto chiaro quali siano le capacita di queste nuove tecnologie di contrastare la Repubblica Cinese e la Federazione Russa, ma indubbiamente non sono irrilevanti o da sottovalutare sebbene non se ne comprenda con precisione lo scopo del loro utilizzo e il modo.
Non dobbiamo dimenticare che sia gli Stati Uniti, sia la Federazione Russa sia la Repubblica Cinese sono leader nella produzione e assemblaggio di nuove tecnologie, armamenti e mezzi militari, senza trascurare che sono tutte e tre delle superpotenze nucleari.
Specialmente dopo il colpo di stato ucraino e l'accuirsi delle tensioni Russia-USA, la Federazione Russa e la Repubblica Cinese hanno unito gli sforzi sia dal punto di vista degli scambi economici sia dal punto di vista della produzione di nuovi sistemi militari.
Una cooperazione che da sola ha prodotto grandi risultati nel contrastare il potenziale militare americano.
-L'analista Harry J. Kazianis nel suo articolo per la rivista "The National Interest".
"I Paesi che hanno la tecnologia, soprattutto quelle grandi potenze come la Cina e la Russia (che il Pentagono considera le sfide delle forze armate USA nel futuro) stanno sviluppando sistemi di missili a lungo raggio che possono sferrare massicci attacchi su più fronti. Tali armi (questo è il motivo dubbio), quando vengono utilizzate da personale altamente qualificato e da sistemi di precisione per il rilevamento in mare aperto, possono trasformare le super portaerei americane in tombe di ferro dal costo di miliardi di dollari per i marinai americani, "- scrive Kazianis.
La diffusione di queste tecnologie dimostra lo stato critico delle portaerei degli Stati Uniti, ritiene l'analista.
L'unica via d'uscita da questa situazione ritenuta plausibile dall'analista è sviluppare droni a lungo raggio dotati di mezzi tecnologici capaci di risurre la visibilità, ma nei piani dell'industria della difesa americana non è presa in considerazione.

-La Federazione Russa insieme con la Cina sta sviluppando per i sistemi di lanciarazzi multipli la prima munizione reattiva al mondo trasportabile da un drone.
Come ha raccontato a RIA Novosti Dmitry Rytenkov, vice direttore generale della società "Tehmash" (filiale della holding statale russa "Rostec"), in Russia i lavori sono portati avanti dal Consorzio progettuale e produttivo di Tula, mentre le munizioni saranno adatte per sistemi di lanciarazzi multipli da 300 millimetri.
"Con questo sviluppo, è possibile condurre molto rapidamente la ricognizione per il fatto che il drone è fornito di munizioni a grande velocità per una distanza fino a 90 chilometri. Il velivolo può volare 25-30 minuti e in tempo reale effettua la ricognizione e la trasmissione delle informazioni sul sistema di gestione," — ha detto Rytenkov.

-Il 5 dicembre 2015 la Cina ha testato con un lancio la nuova versione ferroviaria del missile balistico intercontinentale (ICBM) DF-41 (CSS-X-20), secondo Defence Weekly dell’IHS Jane’s.
I missili ferro-trasportati cinesi saranno particolarmente difficili da seguire per le agenzie d’intelligence statunitensi. “Se quel treno ospita l’ICBM DF-41 significa che avrà anche un possibile MIRV (veicolo di rientro a testata multipla a puntamento indipendente)“, affermava l’analista della difesa Phillip A. Karber al Washington Free Beacon. “La combinazione di alta mobilità, veicoli di lancio camuffati da treni civili, protezione dei tunnel e ricarica sicura dei missili, insieme alle testate multiple, rende estremamente difficile seguire i sistemi o verificarne il numero”. “Da allora ci sono state segnalazioni secondo cui il 2° Corpo d’Artiglieria della Cina, la forza missilistica, abbia costruito 2000 chilometri di ferrovia ad ampio scartamento per questo sistema”, aggiungeva Karber. Entro il 2050, la Cina potrebbe avere più di 273500 chilometri di binari ferroviari. Come già detto (Vedi: “La Cina testa un nuovo missile in grado di colpire tutti gli Stati Uniti“). “Le agenzie d’intelligence statunitensi ritengono che un missile DF-41 possa trasportare dieci testate termonucleari da 150-300 kilotoni e possa colpire gli interi Stati Uniti continentali. E’ a propellente solido, mobile ed ha una gittata tra 12000 e 15000 km”. Il missile sarà probabilmente schierato tra il 2018 e il 2020 e potrebbe essere armato con un velivolo ipersonico (HGV) DF-ZF (precedentemente noto come Wu-14).

-Nel novembre 2015 la Repubblica Cinese ha testato con successo un nuovo missile ipersonico con la capacità di penetrare indisturbato le difese degli Stati Uniti.
"Il DF-ZF è un missile ad altissima velocità in grado di penetrare i sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti sulla base di missili intercettori," ha detto Bill Gertz del The Washington Free Beacon.
Il DF-ZF HGV è stato avviato presso il centro test missilistico Wuzhai nel centro della Cina nella provincia dello Shanxi.
È stato trasportato da un missile balistico vicino al bordo dell'atmosfera, dove separato dal suo avvio è poi scivolato a un intervallo di impatto a qualche centinaio di chilometri di distanza in Cina occidentale, secondo il The Washington Free Beacon.
"Il volo DF-ZF è stato rintracciato dai servizi segreti americani e volava a velocità oltre Mach 5, cinque volte la velocità del suono", ha osservato Gertz.
La testata DF-ZF è trasportata con mezzi pesanti al confine tra spazio e atmosfera terrestre, circa 100 km sopra la terra, da un missile balistico di richiamo.
"Una volta raggiunta quella altezza, comincia a scivolare in una traiettoria relativamente piatta eseguendo una manovra di pull-up (tirare in su) e accelera fino a velocità fino a Mach 10."
Il DF-ZF può presumibilmente raggiungere velocità tra Mach 5 e Mach 10, o 6.173 km (3.836 miglia) all'ora e 12.359 (7.680) miglia all'ora. Se sarà armato con testate nucleari o convenzionali rimane poco chiaro.

Conclusione

Se in futuro Stati Uniti e NATO intendono aumentare la propria capacità militare e tecnologica ed esportarle nelle basi che occupano l'Europa, ai confini con la Federazione Russa, ciò comporterà indubbiamente ad un'aumento delle tensioni tra le due superpotenze e metterà indubbiamente a repentaglio l'incollumità della popolazione europea.
In parole povere l'Europa è lo scudo che gli Stati Uniti useranno in uno scontro diretto con la Federazione Russa, anche se è molto improbabile che ciò possa avvenire.
Indubbiamente la NATO continuerà ad espandersi e a occupare nuovi Paesi aumentando così il potenziale di una minaccia per la Russia stessa.
Dall'altro lato però la Federazione Russa non diminuirà il proprio potenziale militare, anzi l'aumento sarà costante sia con l'aumento della presenza militare americana in Europa sia con lo sviluppare di nuove tecnologie militari da parte degli Stati Uniti.
D'altra parte gli Stati Uniti hanno un costante aumento del budget di anno in anno, d'altra parte la Russia e la Repubblica Cinese hanno una forte alleanza militare che indubbiamente porterà enormi sviluppi come quelli appena descritti da ambo le parti.
Inoltre quello che conta è anche il numero della popolazione.
La Repubblica Cinese possiede diverse volte il numero degli abitanti statunitensi e russi, di conseguenza una maggior capacità e numero di manodopera operaia, personale militare e specialmente cervelli che pensano e progettano, escludendo la forte crescita della sua economia a livello mondiale.
Qualunque guerra del futuro la NATO e gli Stati Uniti abbiano intenzione di portare avanti, saranno ormai una minoranza.



























GLI SCIENZIATI STANNO OSSERVANDO UN'ESTESA QUANTO INTENSA ATTIVITA' VULCANICA IN NICARAGUA


Esperti di vulcanolgia provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Costa Rica e geologi locali stanno osservando l'attività di quattro picchi attivi in ​​Nicaragua, dopo la raffica di esplosioni recenti.
Il più grande e più attivo, è l'enorme stratovulcano di 1.297 metri Momotombo, vicino alla città di León.
Il Momotombo, a nord del lago di Managua a 25 miglia dalla capitale del Nicaragua, Managua, ha eruttato per la prima volta in 110 anni a dicembre, ed è attivo da allora.

Gli abitanti del villaggio fuggono in quanto un'altro vulcano rischia di eruttare nei prossimi giorni.
Uno degli esperti ha dichiarato "In effetti, c'è stata tanta attività sismica e vulcanica in Nicaragua ultimamente che gli esperti provenienti dagli Stati Uniti, il Regno Unito, Nicaragua e Costa Rica stanno accuratamente studiando e osservando la situazione."
I geologi della scorsa settimana dello US Geological Survey hanno annunciato che stanno studiando e valutando i rischi del Momotombo e gli altri vulcani attivi nel paese.
Sia Telica e Masaya hanno ricominciato a eruttare, allo stesso tempo come il Momotombo, e continuano a farlo.
Nel frattempo, Cerro Negro, che finora non ha eruttato, ha registrato raffiche di attività sismica dalla scorsa settimana.
La rivista Tico Times ha aggiunto; "Ad oggi, il Momotombo non ha posto alcun pericolo ai residenti nelle vicinanze, ma questo non vuol dire che non possa farlo.
"Nel 1610, un'eruzione del Momotombo costretto i residenti della città allora spagnola di Leon a trasferirsi a 30 miglia a ovest."
La rete di sismologia del Nicaragua, ha dichiarato: "Il pericolo di questa attività sismica è perché è da eruzioni pliniane, che sono caratterizzate da un elevato livello di esplosività."
Gli scienziati dicono che il mondo è attualmente in una stagione vulcanica e storicamente sono anche più probabili da novembre ad aprile nell'emisfero settentrionale.
Preoccupante, gli scienziati di ricerca affermano che nel corso degli ultimi 300 anni di attività vulcanica mostrano che siamo attualmente in una "stagione di vulcani", nel senso si prevede un aumento dell'attività.
La ricerca ha detto che il mondo dovrebbe aspettarsi una grande eruzione vulcanica catastrofica nei prossimi 50 a 80 anni, ma siamo tristemente impreparati per la ricaduta,


Fonte:http://www.express.co.uk/news/science/646744/Experts-sent-in-to-monitor-volcano-hotspot-as-THREE-more-magma-mountains-blow-their-tops

giovedì 25 febbraio 2016

ISLANDA: L'ATTIVITA' SISMICA SUL VULCANO ASKJA SI FA PIU' SERIA


In un post precedente abbiamo fatto riferimento al continuo aumento dell'attività sismica nell'area del Bardarbunga, causata da una nuova serie di masse magmatiche che sta aumentando la pressione all'interno del vulcano in procinto di entrare nuovamente in eruzione, anche di un nuovo aumento dell'attività sismica nell'area circostante la caldera.
Da marzo 2010 il vulcano Askja sta avendo un periodo di insolita attività sismica.

Ciò suggerisce che intrusioni magmatiche profonde stanno avvenendo nel sistema del vulcano, ieri e oggi (vicino alla zona Dreka e al vulcano Herðubreiðartögl).
Esse indicano che dal 2010 l'attività magmatica in profondità è in aumento all'interno del vulcano Askja.


Tutte queste scosse finora sono state di bassa magnitudo 0.5-1.0, tuttavia l'aumento della loro frequenza nell'area circostante il vulcano Askja indica chiaramente che le masse magmatiche si stanno accumulando in prossimità sotto il settore eruttivo.
Nell'area del vulcano Bardarbunga invece uno sciame sismico di origine magmatica avente una variante di magnitudo tra 0-5-2.1 indica chiaramente che la pressione all'interno del Bardarbunga è un aumento, nulla di nuovo rispetto alle settimane scorse, ma chiaramente un'indizio che si sta preparando una prossima fase eruttiva.
Impossibile sapere con precisione quando, dall'ultima eruzione il complesso vulcanico è diventato particolarmente instabile a causa dell'intensa attività sismica che lo ha accompagnato per almeno sei mesi tra il 2014-2015 di conseguenza potrebbe essere solo questione di mesi o un'anno.


I PIU' ATTIVI VULCANI DEL NICARAGUA SONO INSTABILI


Il 24 febbraio, alle 08:48, una piccola esplosione ha scosso il vulcano San Cristóbal, accompagnata da un pennacchio bianco di cenere e vapore.
Nello stesso giorn, il 24 febbraio, il Momotombo è stato scosso da altre tre violente esplosioni rispettivamente alle 8.35, 09:33 e 00:45.
All'interno del Masaya, un terzo cratere si è aperto sul pavimento del cratere più grande mentre il vulcano è scosso da continuo tremore vulcanico.
Il Telica mantiene un alta attività microsismica.
Il portavoce dice che il governo del Nicaragua ha aggiornato la mappa del rischio e l'evacuazione delle aree abitate circostanti i vulcani tesi, aiutato da geologi provenienti dall'USGS, tanto più il Cerro Negro: il quale ha una continua attività sismica questa settimana.



Fonte:http://www.earth-of-fire.com/

mercoledì 24 febbraio 2016

IN IRLANDA SI STA PER VOTARE UN NUOVO GOVERNO CONTRO LE POLITICHE EUROPEE


DUBLINO - Un altro terremoto elettorale potrebbe aggiungere crepe - a questo punto decisive - al palazzo già pericolante della Ue. Gli irlandesi sono chiamati alle urne venerdì prossimo per rinnovare il Parlamento. L'esito del voto appare particolarmente incerto, con il partito di centro-destra, Fine Gael, al governo assieme ai laburisti in una "grande coalizione" stile Germania, dato sì in vantaggio, ma senza la maggioranza sufficiente per formare un governo.
"Si tratterà chiaramente di un voto contro l'austerità e uno dei più imprevedibili degli ultimi decenni in Irlanda", ha detto alla France presse Jon Tonge, professore di scienze politiche dell'Università di Liverpool e autorevole analista delle vicende politiche irlandesi. "E questo voto contro l'austerità sarà per conseguenza un voto contro l'Unione europea, che ha imposto all'Irlanda questa insopportabile condizione" ha detto il professore.
Se il Paese che conta 4,6 milioni di abitanti è tornato a crescere, registrando un tasso del 7% nei primi nove mesi del 2015, gli anni dei sacrifici che hanno impoverito la maggioranza della popolazione e ridato vita all'emigrazione di massa, seguiti alla crisi finanziaria del 2008, per colpa le misure di austerità stile Grecia ancora in vigore hanno provocato un profondo rigetto della Ue tra gli irlandesi, che la vedono come una nemica, usurpatrice e tirannica.
"Gli irlandesi vogliono un futuro migliore, senza le sofferenze legate alle misure di austerità imposte dalla Ue", ha concluso Tonge.
Forti dei risultati raggiunti in campo economico, il premier uscente e leader del Fine Gael, Enda Kenny, e il leader del partito laburista, Joan Burton, sostengono che solo confermando il loro governo di coalizione si possa "stabilizzare" la crescita economica e finire il lavoro iniziato nel 2011, ma gli elettori stanno preparando per tutti e due un'amarissima sorpresa, nelle urne.
Stando all'ultimo sondaggio condotto lo scorso fine settimana dal RED C Research, il Fine Gael è in testa con il 30% dei voti con una perdita secca del 6% rispetto alle elezioni del 2011, seguito dal partito di centrodestra Fianna Fail - all'opposizione - con il 20% che invece guadagnerebbe il 2,6% rispetto al 2011 e dallo Sinn Fein con il 15% (+5% rispetto al 2011).
Ma il crollo verticale - che se confermato impedirà un altro governo come quello attuale filo-Ue - riguarda il partito laburista: otterrebbe solo il 7% dei consensi, registrando un calo di 12,4 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni.
I politici indipendenti e i movimenti radicali anti-austerità raccoglierebbero il 28% dei voti (+13% rispetto al 2011) e questo sarebbe il definitivo colpo di grazia per qualsiasi coalizione filo-Ue.
Il professor Tonge, a cui è stato chiesto di commentare in ultimo il sondaggio, ha dichiarato: "Se alle urne venisse confermato il forte calo di popolarità del partito laburista si complicherebbe molto il compito di Kenny di ottenere la maggioranza assoluta di 84 seggi su 166, necessaria per formare un nuovo governo. Il premier potrebbe allora cercare di rimanere al potere facendo entrare nella coalizione di governo i piccoli partiti e gli indipendenti, ma questo renderebbe l'esecutivo molto instabile. Per cui, secondo Tonge, lo scenario più probabile sarebbe quello di tenere nuove elezioni, sul cui esito ci sarebbero ben pochi dubbi, per il professor Tonge: la vittoria dei No-Ue sarebbe scontata.


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4716_VENERDI_ELEZIONI_POLITICHE_IN_IRLANDA_LA_SINISTRA_CROLLERA_E_SI_PROFILA_LA_VITTORIA_DEL_FRONTE_NO_AUSTERITY_NO_UE

STATI UNITI: TRUMP VINCE ANCHE IN NEVADA

Il magnate americano alla terza vittoria consecutiva in questo avvio di primarie americane. Attesa per il primo marzo, quando si voterà contemporaneamente in dodici Stati.


Ancora una vittoria per il candidato più eccentrico della competizione. Donald Trump, la cui candidatura alle presidenziali Usa per il partito repubblicano è passata nel corso di pochi mesi da provocazione a concreta alternativa ai candidati tradizionali del Grand Old Party, ha infatti vinto anche le primarie in Nevada.
A scrutinio non ancora ultimato Trump godrebbe di un vantaggio ampio e definito dagli analisti statunitensi incolmabile, nei confronti del secondo classificato, Marco Rubio. Terzo in questa tornata di consultazioni nello Stato che ospita la città di Las Vegas, è stato Ted Cruz. Dietro e staccatissimi gli altri due candidati Kasich e Carson.
Nel discorso di ringraziamento Trump è ancora una volta tornato sulla polemica innescata dalle parole del Papa, che pochi giorni fa aveva criticato le proposte del magnate americano candidato alla Casa Bianca.
"Possiamo vincere la nomination in due mesi — ha rassicurato Trump — dobbiamo essere onesti. Manterremo Guantanamo — ha poi confermato — e costruiremo il muro con il Messico".

Fonte:http://it.sputniknews.com/politica/20160224/2157502/elezioni-usa-trump-nevada.html#ixzz416Dc3Mri

AUMENTA LA PRESENZA MILITARE DELLA REPUBBLICA CINESE NELLE ISOLE CONTESE

Fonti Usa confermano l'arrivo di caccia cinesi e l'installazione di un radar nelle isole Spratly. Cancellata la visita del ministro degli Esteri cinese al Pentagono.

Si teme l'escalation nel Mar Cinese meridionale, dove da settimane la situazione è diventata calda dopo l'arrivo dei primi missili cinesi alle isole Paracel. Di oggi è la notizia, rivelata dall'emittente americana Fox News, dell'invio da parte del ministero della Difesa di Pechino di alcuni caccia, dispiegati sull'isola di Woody.
Mostrate inoltre alcune immagini satellitari che dimostrerebbero la costruzione su un'altra isola, Cuarteron Reef nell'arcipelago delle Spratly, di una torre per sistemi radar ad alta frequenza. Seco ndo l'opinione espressa dal Center of Strategic and International Studies di Washington questa mossa rischia di cambiare "significativamente" lo scenario operativo.
Ieri il ministro degli Esteri cinese, in visita a Washington, ha minimizzato nel corso della conferenza stampa congiunta a margine dell'incontro con il segretario di Stato Usa John Kerry.
"Speriamo di non vedere ulteriori ricognizioni militari a distanza ravvicinata — ha detto Wang Yi — o l'invio di cacciatorpedinieri o bombardieri nel Mare Cinese Meridionale".
Intanto, dopo i commenti di alcuni ufficiali della marina Usa, che hanno parlato di militarizzazione del Mar Cinese meridionale da parte di Pechino, cancellato all'ultimo minuto il previsto incontro del capo della diplomazia cinese al Pentagono.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160224/2158108/isole-spratly.html#ixzz416D4zUYl

IL PRESIDENTE AMERICANO HA TENTATO DI EVITARE IL RIAVVICINARE TRA RUSSIA E GIAPPONE

Lo ha riferito l’agenzia di stampa Kyodo, citando delle fonti: la richiesta statunitense per tentare di isolare Mosca viste le differenti gestioni della crisi in Siria e in Ucraina.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha esortato il primo ministro giapponese Shinzo Abe a non recarsi in visita in Russia a maggio, nel tentativo di isolare Mosca sulle differenti gestioni della crisi in Siria e in Ucraina. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Kyodo, citando fonti vicine alle relazioni russo-giapponesi e sostenendo che la conversazione tra i due sarebbe avvenuta lo scorso 9 febbraio.
Ad inizio mese il presidente della Commissione Esteri della Duma russa Alexey Pushkov aveva confermato che Mosca si aspettava una visita di Abe in aprile o maggio. Le fonti hanno sottolineato che nonostante le sollecitazioni di Obama di bloccare il viaggio per le differenze tra Mosca e Washington nella gestione della crisi in Siria e in Ucraina, Abe avrebbe rifiutato. Lo ha riferito il capo di gabinetto nipponico Yoshihide Suga.
"Stiamo coordinando il problema in modo che il primo ministro Abe completi la sua visita non ufficiale in Russia nel tempo dovuto, prima della visita del presidente russo "in Giappone", ha detto Suga in conferenza stampa.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160224/2156613/usa-giappone-obama-chiede-ad-abe-di-non-andare-in-russia-ma-abe-rifiuta.html#ixzz416C6qGUw

IL PENTAGONO TENTA DI SVILUPPARE NUOVI ARMAMENTI ESOTICI PER CONTENERE LA RUSSIA E LA CINA

Il Pentagono intende sfruttare nuove armi esotiche per contenere la Cina e la Russia, scrive il “Washington Post”.

Come riferito dai rappresentanti del Pentagono, intendono utilizzare le più recenti apparecchiature di intelligenza artificiale e macchinari per creare armi robotiche, "unità uomo-macchina", così come super-soldati con elementi di difesa. Secondo il Pentagono, questi sistemi ad alta tecnologia sono il modo migliore per far fronte alle innovazioni introdotte nell'esercito di Russia e Cina.
"In questo modo, lo auspico, renderemo le nostre unità di combattimento più potenti e semineremo incertezza nelle menti dei cinesi e russi, nel caso decidessero di lottare contro di noi. Così saremo capaci di vincere la guerra con mezzi convenzionali. A mio parere in questo è compresa la dissuasione con mezzi non nucleari", — ha detto il vice segretario alla Difesa Robert Work.
Si segnala che al Pentagono questa concezione viene chiamata "terza strategia compensativa", per analogia con le precedenti due strategie dai tempi della "guerra fredda".

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160224/2158237/USA-difesa-geopolitica-tecnologia.html#ixzz416BYau7c

LA CRISI SOLARE ASSOMIGLIA SEMPRE PIU' AL MINIMO DI DALTON


Secondo i dati del ciclo undecennale solare 24, il più basso come intensità degli ultimi 200 anni, tale fenomeno che richiama tempo del minimo di Dalton e, ossia il Ciclo Solare 5.

Come si può vedere dai grafici figura 1, l'attuale livello di attività del ciclo solare 24 sembra vicino a quella del numero di ciclo solare 5, che si è verificato a partire dal maggio 1798 e terminò nel dicembre 1810 (cadendo così all'interno del minimo di Dalton).
Il numero delle macchie solari massima livellato (numero mensile di macchie solari in media su un periodo di dodici mesi) osservato durante il ciclo solare era 49,2, nel febbraio 1805 (il secondo più basso di ogni ciclo fino ad oggi, come risultato di far parte del minimo di Dalton), e il minimo è stato pari a zero.
Il minimo di Dalton ha coinciso con un periodo di temperature globali molto basse.
Durante quel periodo, c'era solo una variazione di temperatura di circa 1 ° C.
Tuttavia, è stato il minor numero di macchie solari la causa delle temperature più basse rispetto alla media durante questo periodo.
Gli scienziati hanno suggerito che anche un aumento vulcanismo è stato responsabile per la tendenza al raffreddamento.
L'anno senza estate nel 1816 si è verificato durante il minimo di Dalton.

Se si guarda la tabella qui sotto, sembra che i principali vulcani noti abbiano eruttato maggiormente durante i periodi freddi.



Fonte:https://nextgrandminimum.wordpress.com/2016/02/11/que-ball-sun-looking-more-like-the-dalton-minimum/

I GHIACCI POLARI IN CONTROTENDENZA NONOSTANTE LE PREVISIONI


Sta facendo piuttosto scalpore, nel mondo dei climatologi, questo grafico che è tratto dal Servizio Glaciologico Danese, e che illustra l’andamento per l’anno 2016 della superficie coperta dai ghiacci polari.

Si tratta, per la precisione, dei dati relativi alle superfici marine che sono coperte per almeno il 30% da ghiaccio.

In questo caso il ghiaccio polare sarebbe a livelli record per gli ultimi 10 anni, un livello che, a metà del mese di Febbraio, si presenta già oltre i massimi raggiunti dal 2005 ad oggi (la massima estensione dei ghiacci polari si raggiunge, solitamente, nei primi giorni di Aprile).
Questo grafico stride notevolmente con quello che mostra un’estensione di ghiaccio inferiore alla norma degli ultimi anni, con valori simili a quelli del 2012, in zone di concentrazione superiori al 15% di superficie gelata.
La differenza tra zone con 30% e zone con 15% è notevole, e potrebbe essere spiegata con la risoluzione dei satelliti e dei Pixels, che rende difficoltoso riconoscere le superfici congelate dalla linea costiera frastagliata, tra Groenlandia, Canada e Siberia.
Anche i differenti algoritmi di calcolo portano a risultati differenti a seconda dei centri di studio.
La cosa migliore resta sempre quella di paragonare i grafici agli anni precedenti, sempre nello stesso tipo di grafico.


Fonte:http://freddofili.it/2016/02/20/ghiacci-polari-un-elemento-di-controtendenza-rispetto-alle-previsioni-sul-global-warming/

IL GHIACCIO MARINO ARTICO E' RIENTRATO NELLA NORMA


All’interno della polemica inserita nella discussione sull’estensione dei Ghiacci Artici, c’è anche questa immagine elaborata da MASIE, e che mostra un’estensione dei ghiacci artici superiore di circa 500 mila kmq rispetto all’elaborazione dati da parte della NASA (che, ripetiamo, osserva le zone con più del 15% di concentrazione dei ghiacci).
MASIE effettua una migliore risoluzione delle zone costiere e del limite marino del ghiaccio, che rappresenta il problema principale nell’osservazione dei ghiacci polari, questo grazie ad una risoluzione particolareggiata a 4 km di griglia di maglia.

Ne risulta un’estensione complessiva di 14,9 milioni di kmq, che è sostanzialmente nella norma degli ultimi 10 anni, se non lievemente superiore.
Abbiamo già visto, in un articolo precedente, che l’estensione calcolata sulle zone con almeno il 30% di superficie congelata è notevolmente superiore alla norma degli ultimi dieci anni.


Fonte:http://freddofili.it/2016/02/23/estensione-ghiacci-artici-siamo-praticamente-nella-norma/

AMERICA LATINA: RARA NEVICATA TRA HONDURAS ED EL SALVADOR


Le ondate di gelo dei giorni passati hanno sortito i loro effetti sul Messico, ma anche più a sud, fino agli Stati dell’Honduras e di El Salvador, interessati lo scorso 10 Febbraio da un evento molto raro, una intensa nevicata con relative gelate sulla montagna El Pital.
El Cierro di El Pital è un monte di altezza di 2730 metri di quota, dove, malgrado l’altezza, la temperatura media oscilla tra i +12° ed i +14°C, visto che è posto al confine tra Honduras ed El Salvador, in zona prettamente tropicale.
Qui l’immagine della nevicata durata circa un’ora, per uno spessore di 4 cm.
Una spolverata di neve cadde sulla zona il 31 Luglio del 2014, mentre più clamorosa fu la neve caduta il giorno 10 Aprile del 2004, con una tormenta di neve che sorprese turisti ed abitanti della zona.


Fonte:http://freddofili.it/2016/02/24/neve-tra-honduras-ed-el-salvador-fenomeno-raro/

martedì 23 febbraio 2016

PERCHE' PUTIN NON TIRA GIU' DALLE SPESE GEORGE SOROS?

Secondo i media occidentali, ha ucciso persone di gran lunga minori per reati di gran lunga minori

Si potrebbe pensare che sia logico.
Permettetemi di essere perfettamente chiaro: non sto sostenendo che Putin dovrebbe uccidere o in qualsiasi modo danneggiare il signor Soros, disgustoso e insidioso come può essere.
Non è questo il punto di questo esercizio. Il punto è quello di chiedere, non perché dovrebbe? Ma perché no?
E 'una domanda giusta. Dopo tutto, quante person Putin 'ucciso' per molto meno reati nel corso degli anni?
Se dobbiamo credere ai media occidentali il ritratto di Putin come un assassino - o apertamente dichiarato o sottilmente implicito (... ucciso 'sotto la guida di Putin' e 'in circostanze misteriose') - Soros avrebbe dovuto essere messo in ghiaccio dal Cremlino molto tempo fa.
Se, come l'Occidente al minimo implica, Putin ha ucciso centinaia di persone in una serie di attentati appartamento al fine di raccogliere sostegno per ucciderne innumerevoli migliaia di più in Cecenia; se avesse ucciso un giornalista per aver scritto alcuni articoli che non gli piacevano; se avesse ucciso un avversario politico perché era una minaccia per lui; se avesse ucciso un ex agente del KGB per esserselo 'inimicato'; allora perché nel mondo dovrebbe lasciare un uomo vivo che ha causato più problemi per lui - a livello interno e internazionale - di uno qualsiasi dei sopra, o una combinazione di questi?
Non ha senso.
Dopo tutto, Soros è stato uno dei finanziatori dietro l'attacco georgiano in Ossezia del Sud che ha ucciso i peacekeeper russi (insieme a molti civili innocenti).
E 'stato uno dei sostenitori economici dietro il colpo di stato Maidan in Ucraina, che ha scatenato una guerra civile, ha causato la morte di migliaia di russi, e continua ad imperversare fino ad oggi.
Ha apertamente sostenuto le sanzioni contro la Russia e ha chiesto un $ miliardi fondo di 50 dollari, tra le altre cose, per aiutare strappare la Crimea contro la volontà della sua popolazione russa. Ha fomentato disordini sociali, cercando di offuscare la legittimità dell'elezione di Putin nel 2012 attraverso i suoi Open Society Foundations e della Fondazione Open Society Institute di assistenza (entrambi dei quali sono stati da allora chiusi e messi al bando fuori dal paese).
Potremmo continuare a lungo; ma non c'è davvero alcun bisogno. Infatti, se Putin è veramente la creatura eternamente-folle del KGB che uccide le persone per i reati più banali - che è esattamente come l'Occidente lo presenta continuamente - allora sicuramente i reati di cui sopra sono più che sufficienti per giustificare immediata rimozione Soros da questo mondo.
Così, ancora una volta, si pone la domanda: se Vladimir Putin è quello che dice l'Occidente o implica che è, allora perché non uccide George Soros?


Fonte:http://russia-insider.com/en/politics/why-doesnt-vladimir-putin-kill-george-soros/

LA POPOLAZIONE DEL MONTENEGRO VUOLE UN REFERENDUM SULL'ADESIONE O IL RIFIUTO DELLA NATO


L'opposizione del Partito Popolare Socialista (SNP) del Montenegro ha raccolto le firme di 73.497 persone che sostengono la loro richiesta di un referendum sull'adesione del paese alla Nato, afferma un emittente RTCG il 19 febbraio.
Il partito insiste che la decisione dovrebbe essere presa da un referendum, mentre il primo ministro Milo Djukanovic ha detto addirittura che è il parlamento che dovrebbe decidere.
La NATO ha invitato il Montenegro per iniziare i negoziati di adesione il 2 dicembre e le due parti hanno condotto negoziati per l'adesione all'inizio di questo mese.
L'invito ha provocato una forte reazione negativa da parte della Russia e della popolazione del Montenegro.
Alcuni dei partiti di opposizione del Montenegro hanno organizzato proteste contro l'ingresso del paese per l'alleanza, che Djukanovic ha addirittura accusato di essere sostenuti da Mosca.
"Dal 29 dicembre abbiamo raccolto quasi il doppio in più delle firme che la Costituzione richiede per un referendum legittimo".
Si tratta di oltre il 10% della popolazione del paese di poco più di 600.000.
Nel corso dei colloqui tra Djukanovic e i partiti di opposizione, l'SNP ha chiesto un referendum che si terrà insieme con le elezioni politiche che dovrebbero avere luogo entro la fine dell'anno.

Fonte:http://russia-insider.com/en/politics/one-montenegrin-nine-signs-petition-calling-nato-referendum

LA POPOLAZIONE EUROPEA DECRESCE, QUELLA DELLA FEDERAZIONE RUSSA LIEVITA


Contrariamente alla credenza popolare, la situazione demografica della Russia sta migliorando quando invece i tassi di fertilità occidentali continuano a precipitare.
Una popolazione umana ha bisogno di avere un tasso di fertilità di almeno 2.1 figli per donna, se vuole raggiungere una crescita naturale.
Nell'Unione europea il numero è 1.3.
Negli Stati Uniti è 2.01. Per il mondo intero è 2.3.
A livello mondiale il tasso di fertilità è in calo.
E 'stato al di sotto dei livelli di sostituzione in Europa dal 1972 e negli Stati Uniti dal 2005.
Questo ha innescato il campanello d'allarme della Banca Mondiale, il Demographic Institute di Berlino, anche la CIA.
Questo calo dei tassi di fertilità occidentale non attrae alcun interesse da parte dei politici occidentali o dei mass media.
Essi rimangono bloccati nel breve termine.
Questo rispecchia gli atteggiamenti di altre società che cadevano in crisi a causa dei bassi tassi di natalità: l'impero romano, la società etrusca, il califfato abbaside etc.
In Russia il tasso di fertilità è in aumento. Secondo la Banca Mondiale si è passato da 1,34 nel 2009, a 1,54 nel 2013 ed è attualmente a 1,60.
Tale incremento è quasi unico in Europa.
Da quando il presidente Vladimir Putin ha agito per affrontare il problema, la Russia è stato uno dei pochi paesi dell'emisfero occidentale ad aver registrato un aumento stabile nel suo tasso di fertilità.
In contrasto, l'Unione europea e gli Stati Uniti stanno cercando di mascherare la loro situazione demografica in deterioramento importando manodopera qualificata da altre regioni.
Tuttavia, questa può essere solo una soluzione temporanea.
La guerra in Ucraina, con tutte le sue numerose altre conseguenze, farà sì che il tasso di fertilità della Russia a lieviti ulteriormente.
Questo suona strano considerare che le guerre storicamente causino la crescita della popolazione.
Il più grande aumento della popolazione europea è nato a causa della Seconda Guerra Mondiale.
La popolazione della Cecenia è cresciuto da 800.000 a 1.2 milioni a causa del conflitto lì.
A New York il numero dei matrimoni è aumentato del 25% nel periodo immediatamente successivo l'attacco al World Trade Center il 9/11.
Quattro anni dopo, tale aumento era stato perso in pieno.
Il quadro demografico reale è quindi quasi l'esatto opposto di quello che si legge sui media occidentali.
Se i tassi di fertilità continuano a crescere in Russia e continuano a cadere nella zona ovest, in linea con le tendenze attuali, allora il futuro appartiene alla Russia.

Fonte:http://russia-insider.com/en/politics/russias-baby-boom-fertility-rate-far-higher-eu-rising-quickly/ri385

WIKILEAKS: DOCUMENTI CONFERMANO CHE L'NSA SPIAVA BERLUSCONI

L'organizzazione creata da Julian Assange diffonde documenti che dimostrerebbero il monitoraggio delle comunicazioni dell'allora premier italiano nei mesi che portarono alle dimissioni del suo governo.

Un team di testate giornalistiche internazionali ha pubblicato in queste ore una serie di documenti riservati dell'intelligence Usa, trafugati e messi a disposizione dall'organizzazione di whistleblower Wikileaks, da cui si viene a sapere dell'intensa attività di spionaggio messa in atto dagli Stati Uniti nei confronti del governo italiano nel 2011.
Nelle pagine di brogliacci della National Security Agency americana, pubblicati in Italia dai giornali la Repubblica e l'Espresso, anche la prova di intercettazioni telefoniche dell'allora premier Silvio Berlusconi e del suo entourage. Dai cablo resi noti da Wikileaks è possibile capire che l'amministrazione Usa fosse molto interessata alle sorti del governo Berlusconi nel 2011, pochi mesi prima della sua caduta.
In particolari sono presenti report dettagliati su conversazioni avute da Berlusconi con Angela Merkel, Nicholas Sarkzozy nell'ambito della crisi delle finanze italiane di quei mesi. Ancora prima, nel marzo 2010, gli 007 americani prendevano nota dei colloqui avuti da Berlusconi con Benjamin Netanyahu, nei mesi della massima crisi diplomatica di Israele con gli Usa seguita all'annuncio di nuove colonie nella West Bank.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160223/2153386/wikileaks-usa-spionaggio-berlusconi.html#ixzz410Sm3a4A

L'ETA' DELLA SUPERIORITA' MILITARE AMERICANA E' TERMINATA

Secondo il Washington Post,la superiorità militare degli Stati Uniti rispetto agli altri paesi sarà presto solo un ricordo, in quanto il loro principale punto di forza - una potente flotta di portaerei - ha perso il suo precedente significato.


Secondo il rapporto pubblicato lunedì dal Center for a New American Security, le operazioni degli USA all'estero sono ad un punto cruciale. Se prima non c'era nulla che si poteva paragonare alle portaerei degli Stati Uniti, ora la situazione è radicalmente cambiata. «L'importante ammodernamento degli armamenti condotto negli ultimi anni da paesi come la Cina, l'Iran e la Russia, ha eliminato il vantaggio militare degli USA» sottolinea la pubblicazione.
Nel Mar Baltico la Russia ha creato complesso sistema di difesa aerea e costiera. Il comando della NATO ha avvertito il pericolo dei missili russi nel perimetro siriano, e Mosca ha già testato dei missili avanzati terra-aria, la cui efficacia esperti è riconosciuta all'unanimità dagli esperti.
La Cina, a sua volta, ha creato un sistema integrato, che comprende anche nuovi missili terra-aria, missili cruise anti-nave, sottomarini, incrociatori e aerei. La Cina ha creato un complesso di protezione contro le minacce dal mare e in grado di tenere il nemico ad una distanza sufficiente dai territori strategicamente importanti.
Mentre gli altri paesi si concentrano sulla creazione di sistemi complessi con le nuove tecnologie, come veicoli aerei senza equipaggio, missili avanzati e caccia di nuova generazione, gli Stati Uniti agiscono per inerzia e commettono un grosso errore. L'America ha perso il suo principale vantaggio: la capacità di controllare senza ostacoli grandi spazi. Se il prossimo anno il Pentagono non riconsiderare la propria strategia, le forze armate americane rischiano di non tenere il passo con le ultime armi della Russia e della Cina, e di dimenticare per sempre la superiorità militare.

Fonte:http://it.sputniknews.com/mondo/20160223/2153669/potenza-militare-usa.html#ixzz410QU0827

L'ARABIA SAUDITA POSSIEDE LA BOMBA ATOMICA


ARABIA SAUDITA - Parlando in un'intervista alla televisione, un analista politico saudita Dunham Al Anzi, ha detto che l'Arabia Saudita possiede una bomba nucleare e che viene utilizzata come supporto per una invasione di terra, se necessario, perché è fondamentale che il presidente siriano Bashar al-Assad lasci il potere.
Ha detto che i sauditi hanno acquisito una bomba nucleare due anni fa e che il suo test è atteso a breve.
Ha anche detto che le superpotenze lo sanno.
Anche se l'Arabia Saudita ha ufficialmente negato di possedere programmi di armi nucleari e si è opposta alle armi nucleari in Medio Oriente, l'Arabia Saudita ha finanziato un programma di armi nucleari in Pakistan dal 1974, anche se gli Stati Uniti hanno detto che ci saranno conseguenze se il Pakistan inviasse armi nucleari in Arabia Saudita.
Osamdsetih, alla fine del secolo scorso, i sauditi hanno segretamente acquistato diverse decine di missili balistici CSS-2 dalla Cina.
Questi missili sono simili ai missili russi Iskander9K720, progettati per trasportare testate nucleari da 3 megatoni e hanno una gamma di 12.000 chilometri.
I funzionari sauditi hanno avvertito gli Stati Uniti che avrebbero acquistato armi nucleari se lal'Iran fosse stato permesso di continuare con il suo programma nucleare.
Dal momento che l'Arabia Saudita sta attualmente conducendo esercitazioni militari con più di 300.000 soldati nella parte settentrionale del paese, e la Turchia gruppo di carri armati e l'esercito nel sud del suo paese, è chiaro che la Siria sarebbe stata distrutta nel giro di poche ore in caso di attacco da entrambi i lati.
In questo caso, la Russia potrebbe mettere in campo le sue armi nucleari tattiche?!


Fonte:https://srbijajavlja.wordpress.com/2016/02/21/саудијска-арабија-тврди-да-има-атомск/

LA VOCE DELLA SERBIA PARLA DA BELGRADO: "SOLLEVATI GRANDE PAESE"


Siamo avvertiti questo è solo una testimonianza.
Ero solo per caso che nel centro di Belgrado, Serbia.
E in un primo momento non riuscivo a capire per quale ragione la polizia e molti gruppi di donne manifestava in molti punti della città.
E poi questo è ciò che si è scoperto:

Questa, a quanto ho capito, era una piuttosto vasta manifestazione contro la NATO.
L'intensità emotiva era molto forte, ma almeno mentre ero lì, non ci sono stati disordini.

La manifestazione era composta da diverse migliaia di persone che manifestavano contro una possibile adesione della Serbia alla NATO, e in favore del presidente russo Vladimir Putin.


Fonte:http://snopova.livejournal.com/715996.html?page=2

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TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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