ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


mercoledì 30 dicembre 2015

ISOLE VANUATU: AUMENTO SIMULTANEO "MAI OSSERVATO" DELL'ATTIVITA' DI DIVERSI VULCANI


Le autorità di Disaster in Vanuatu stanno monitorando attentamente gli aumenti simultanei senza precedenti nell'attività dei tre dei vulcani del paese.
Il Dipartimento georischi Vdi anuatu ha sollevato il livello 2 per entrambi i vulcani settentrionali e meridionali del Ambrym e Tanna.
C'è un minore livello 1 di allerta per un vulcano sull'isola Ambae.
Il Geohazard officer Eslien Garaebiti afferma che aumento di attività a tutti i vulcani non è mai stato visto prima e dice che il reparto è particolarmente preoccupato per i crateri Tanna e Ambrym.
«Sono sotto maggiore livello di agitazione e sono quelli che stanno attirando la nostra attenzione in questo momento per ogni aumento di attività alla quale dovremmo rispondere."
I vulcani di Vanuatu sono tra i più accessibili al mondo e sono una grande attrazione per l'industria turistica.


Fonte:http://www.radionz.co.nz/international/pacific-news/293190/increased-activity-at-vanuatu-volcanoes

LA TURCHIA POTREBBE A BREVE FARE IL PIENO DI NEVE


Con lo scivolamento del nocciolo di aria gelida, artica continentale, sopra il mar Nero si attiva il famoso fenomeno del “Black sea effect snow”, che si attiva ogni volta che un flusso di aria estremamente fredda tende a muoversi sopra una vasta superficie marina o un grande specchio lacustre (come i Grandi Laghi in nord America). Difatti l’aria molto fredda a contatto con la più mite superficie marina tende rapidamente a instabilizzarsi, favorendo lo sviluppo di bande nuvolose cumuliformi, di forma lineare, che muovendosi verso le coste sopravento danno luogo a intensi rovesci di neve che si spingeranno fin sul livello del mare. In presenza di aria gelida, con temperature abbondantemente sotto i +0°C, il flusso di aria scaldandosi rapidamente nei strati più bassi tende ad umidificarsi, “sublimando” (passando direttamente dallo stato aeriforme a quello solido) in presenza di temperature dell’aria.
Tale processo agevola, proprio come in questo caso, la formazione di bande di nubi cumuliformi, allineate una dietro l’altra, interamente ghiacciate e cariche di fiocchi di neve farinosa, che dal mar Nero, dove si sviluppano ingrossandosi, si muovono alla volta delle coste della Turchia settentrionale e del Bosforo, scaricando continui rovesci di gragnola, neve tonda e neve più farinosa intermittenti. Queste precipitazioni nevose in queste ore, con lo scivolamento del flusso di aria gelida artica continentale dal bassopiano ucraino, stanno colpendo in modo molto pesante l’intera costa settentrionale della Turchia e l’area di Istanbul, dove dalla mattinata odierna è un continuo susseguirsi di nevicate e brevi ma intensi rovesci di neve polverizzati dai sostenuti venti da NE, in scivolamento dal mar Nero. Entro domani le coste settentrionali della Turchia, inclusa l’area di Istanbul, rischiano così di fare davvero il pieno di neve fresca, venendo quasi del tutto sommersi dai continui rovesci e temporali nevosi sfornati in gran quantità dal Mar Nero.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2015/12/black-sea-effect-snow-in-azione-sulle-coste-turche-grandi-nevicate-tra-il-bosforo-e-le-coste-settentrionali/561463/

LA TEMPESTA FRANK SFERZA L'INGHILTERRA, VENTI DI BUFERA ANCHE A LONDRA

Secondo il Met Office, è l’inverno più piovoso in assoluto e il mese di dicembre è stato anche il mese più piovoso di sempre nel Regno Unito

La tempesta Frank in queste ore sta colpendo le isole britanniche: migliaia di abitazioni sono state evacuate fra Inghilterra settentrionale e Scozia meridionale e le raffiche di vento, che raggiungono i 130 km/h, stanno interessando tutto il Regno Unito e anche Londra, dove diversi alberi sono crollati.
L’allerta massima interessa 46 diversi territori fra Inghilterra e Galles e 60 in Scozia. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo diverse persone dalle case allagate, spesso utilizzando imbarcazioni d’emergenza. L’area degli Scottish Borders, nella Scozia meridionale, è stata particolarmente colpita, come anche Hawick e di Peebles, fra Edimburgo e il Vallo di Adriano, che sono state evacuate. Il villaggio di Carsphairn, sulle colline del Galloway, è isolato a causa di alcuni fiumi che hanno rotto gli argini. Oltre 3000 abitazioni nel Paese sono al momento prive di corrente elettrica.
Secondo il Met Office, a memoria d’uomo questo è l’inverno più piovoso in assoluto e il mese di dicembre è stato anche il mese più piovoso di sempre.


Fonte:http://www.meteoweb.eu/2015/12/il-regno-unito-sferzato-dalla-tempesta-frank-venti-di-bufera-anche-a-londra/561415/

LA GRANDE INONDAZIONE DEL 1771 DI NEW CASTLE, DURANTE LA PICCOLA ETA' DEL GHIACCIO


E' risaputo che i periodi di clima freddo, causati da profonde crisi dell'attività solare come il periodo della Piccola Rtà del Ghiaccio 1250-1913 sono quelli durante la quale si ha un'aumento delle precipitazioni sia a livello piovoso che nevoso, di conseguenza anche un drastico aumento delle inondazioni.


Il 1771 è stato l'anno capitano Cook scoprì l'Australia. E 'stato anche l'anno in cui dopo 500 anni il Tyne Bridge, di Newcastle, è crollato a causa di una massiccia inondazione "dodici piedi sopra il livello del mare."
Prima dell'alluvione

Dopo l'alluvione


Si osserva come gli eventi alluvionali di questi anni non sono nemmeno paragonabili alla potenza di quelli del passato.


Fonte:http://realclimatescience.com/2015/12/the-great-flood-of-1771/

LA GRANDE IRRUZIONE GELIDA DEL NATALE 1739


L’inverno 1739-40 fu memorabile, in Italia e nel resto d’Europa, per l’intensità del freddo che attanagliò la nostra Penisola, e soprattutto per la sua durata: in Belgio la Mosa rimase infatti congelata per 9 settimane, cominciando il disgelo solamente al 15 di Marzo.
In Italia rimase congelata la Laguna Veneta, cadde moltissima neve a Roma, l’inverno fu ricordato come uno dei più rigidi in assoluto del XVIII Secolo.
Anche in questo caso, tuttavia, l’irruzione fredda ebbe inizio il giorno di Natale, almeno sulle Isole Britanniche, e fu memorabile, con l’irruzione di fortissimi venti gelidi da est, che, soprattutto nei giorni tra il 29 ed il 31 Dicembre 1739, fecero rapidamente scendere la temperatura fino a ben 15 gradi sotto lo zero a Londra.
Molte barche su Tamigi ruppero gli ormeggi scaraventate in mezzo al fiume a causa della forza del vento, alcuni vascelli carichi di merci collisero tra di loro, sempre a causa del vento impetuoso, ed affondarono causando molte vittime, annegate e congelate.
Il Dott. Jurin, segretario della Royal Society, misurò da una finestra di una stanza che si affacciava sul Tamigi, una temperatura di ben -23,9°C il giorno 30 Dicembre, probabilmente la temperatura più bassa mai registrata a Londra negli ultimi tre secoli.
Un altro osservatore misurò la formazione di uno spessore di ghiaccio sul Tamigi pari a 7,5 cm in sole 24 ore.
Il fiume Tamigi si congelò rapidamente, dando origine in Gennaio ad una grande “Fiera del ghiaccio” lungo il corso ghiacciato.
Questo viene considerato come l’episodio di irruzione fredda più brutale mai verificatosi negli ultimi secoli in Inghilterra.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/30/la-grande-irruzione-fredda-di-natale-del-1739/

SENSIBILE DECLINO TERMICO SULL'EUROPA OCCIDENTALE, MINIMIME DI MENO QUINDICI SULLE NAZIONI BALTICHE


Sta scendendo sull’Europa Orientale la massa di aria fredda prevista dai centri di calcolo matematici nei giorni passati, favorita anche da una espansione record verso nord di aria calda.
Molti si meravigliano del fatto che faccia caldo al Polo Nord e contemporaneamente freddo in Europa, ma si tratta del meccanismo tipico delle ondate di freddo nel nostro Continente, quando aria fredda scende dal Polo verso sud, deve per forza essere sostituita da aria calda proveniente da sud, e così si spiegano i +8°C registrati in queste ore sulle Isole Svalbard, al largo della Norvegia.
Nel freddissimo Gennaio del 1985, a Firenze la temperatura scese fino a -23°C, mentre in Lapponia salì fino a +1°C, mentre nell’altrettanto gelido Febbraio del 1956 la temperatura risalì fino a +13°C lungo le coste della Groenlandia!
Tale massa gelida non ha per obbiettivo la nostra Penisola, che verrà comunque sfiorata da infiltrazioni di aria fredda.
Il contemporaneo arrivo di perturbazioni atlantiche potrebbe favorire nevicate sul Nord Italia.
Ma tornando all’argomento dell’articolo, notiamo questa mattina i primi valori minimi a doppia cifra su numerosi Paesi dell’Europa Orientale.
A Jovega, in Estonia, la temperatura è scesa fino a -14,3°C sotto una fitta nevicata; Vilnius, la capitale della Lituania, è scesa a -12,9°C; Jelgava, in Lettonia, a -15,7°C, e Lyntupy, in Bielorussia, a -15,6°C.
Questa massa fredda continuerà a scivolare verso i Balcani ed il Mar Nero, per poi prendere possesso del Mar Baltico e della Scandinavia, dove si registreranno temperature bassissime nei prossimi giorni.

Mappa da meteomodel.pl.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/30/sensibile-raffreddamento-sulleuropa-orientale-prime-minime-sotto-i-quindici-gradi-sotto-lo-zero-sui-paesi-baltici/

martedì 29 dicembre 2015

2015: TRA L'OCEANO ARTICO E GLI STATI UNITI E' STATO DAVVERO FREDDO


Un paio di sicuri indizi sull'attuale tendenza termica del nostro pianeta è la maggiore estensione artica del ghiaccio marino in oltre un decennio, e il più freddo periodo gennaio-marzo registrato nel Nord-Est degli Stati Uniti.



Per finire si può dire che l'autunno 2015 è stato il più freddo mai registrato in Groenlandia a quale attualmente sta vivendo un'eccezionale apporto di ghiaccio grazie alla abbondanti tempeste di neve.

Fonte:http://realclimatescience.com/2015/12/hottest-year-ever/


IN KAZAKHSTAN OLTRE TRECENTO PERSONE SALVATE DAL MANTO NEVOSO


Quasi 300 persone soccorse dalla neve.
Una forte tempesta di neve ha paralizzato il traffico su "Ust-Kamenogorsk - Almaty" e per 6 passeggeri in autobus è stato necessaro l'aiuto dei soccorritori.
Gli autobus si muovevano in direzione Urdzhar-Almaty-Taldykorgan prima di voltarsi verso. Taskesken "- dice il rapporto del Dipartimento di situazioni di emergenza della regione orientale del Kazakistan.
Gli autobus trasportavanop in totale 270 persone.
Inoltre, il DES ha riferito che nel distretto Zharma, a 40 km dal paese Kalbatau, i vigili del fuoco hanno salvato altre 4 persone dai cumuli di neve, di cui 1 bambino.
Gli uomini sono stati portati al paese di Kalbatau.
DES EKR chiede ai cittadini di rinviare il viaggio a causa dei forti venti.
Allo stesso tempo vi è ghiaccio nero sulle strade.
Zyryanovsk è completamente coperto di neve. In città nei giorni scorsi è sceso mezzo metro di neve.
I cittadini si lamentano che nessuno può guidare. "Tutta la città è sepolta nella neve. Derive Ovunque. Trasporti a malapena camminare. Al fine muoversi dalle loro case, alcune persone hanno dovuto scavare trincee o guadare attraverso la neve alta fino alla vita o al torace, ha detto un residente di Zyryanovsk Denis Karelin.

Fonte:http://informburo.kz/novosti/trista-chelovek-spasli-iz-snezhnogo-plena-za-sutki-v-vostochnom-kazahstane-.html

MESSICO: LA PIU' GRANDE BUFERA DI NEVE IN OLTRE UN SECOLO


La più grande tempesta di neve in 55 anni non è esattamente normale.
Alcune strade sono rimaste chiuse nel nord del Messico dopo che la più grande tempesta di neve in più di mezzo secolo ha ricoperto parti della regione, hanno detto le autorità.
La tempesta ha scaricato fino a 30 cm (12 pollici) di neve in 32 città in tutto lo stato, chiuso 17 strade, e la chiusura dell'aeroporto di Ciudad Juarez.
"E 'la nevicata più intensa degli ultimi 55 anni", Efren Matamoros, il direttore della protezione civile nella città di confine di Ciudad Juarez, ha detto a AFP.
Nel frattempo, le temperature sono crollati a meno -18 Celsius (zero gradi Fahrenheit).
Chihuahua è appena a sud dei confini del Texas e New Mexico.


Fonti:
https://au.news.yahoo.com/world/a/30453840/biggest-snow-storm-in-decades-hits-north-mexico/
https://s.yimg.com/ea/img/-/151229/206dd0d93e2110f238c649754797cb6a44b9f8ce-1b832r4.jpg

VIOLENTA TEMPESTA INVERNALE STA PER INVESTIRE L'ISLANDA


Le previsioni meteo per l'Islanda, il 30 dicembre 2015 sono davvero male.
Il tempo peggiore sarà in Islanda orientale e, eventualmente, in Islanda occidentale.
Non si sa dove il vento sarà peggiore esattamente, ma sarà un forte maltempo in Islanda orientale.
L'UK Met Office ha chiamato questa tempesta Frank.
Il rischio principale è forte vento e pioggia.

Sembra che gli stessi luoghi in Inghilterra e Scozia saranno colpiti da questa tempesta Frank, come è stato per la maggior parte delle altre tempeste.

Fonte:http://www.jonfr.com/volcano/?p=5957

FREDDO OCEANO ATLANICO, GELIDA RUSSIA, CALDO MEDITERRANEO LE BASI PER UN RIGIDO INVERNO


Le acque superficiali del Nord Atlantico continuano ad essere più fredde della media (Blob) come le acque attorno all’Islanda. La Russia europea sta per divenire un’area freddissima. Nel frattempo ulteriori masse d’aria polari si porteranno verso il Nord Europa.

Gli elementi appena elencati sono un indice di probabilità che una parte dell’Inverno possa essere molto fredda in Europa, e nelle regioni mediterranee, dove il mare dal più caldo della media le perturbazioni carpiranno energia, e incrementeranno il loro vigore.
Ma siamo davvero prossimi ad un super Inverno?
E’ impossibile affermarlo, ma ipotizzarlo si, anche perché molti scienziati lo avevano annunciato all’inizio dell’Autunno, poi con il grande caldo della stagione appena conclusa, ogni previsione di Inverno freddo o di fasi invernali rigide è stata rimossa per non perdere credibilità scientifica.
Attualmente siamo ancora nella fase di molto caldo, tutto ciò che scriviamo deriva dalle previsioni indicate dai modelli matematici di previsione, che continuano a confermare la formazione di ingenti anticicloni siberiani e fredde basse pressioni in Atlantico.
Ovvero gli elementi per un super Inverno, ma non è detto che l’Italia possa esserne investita in pieno.
In passato, tante volte l’Italia è stata appena sfiorata dal gelo russo, quello che ha congelato i laghi svizzeri, i fiumi dell’Europa centrale e dei Balcani. Quel freddo che ha imbiancato le coste delle isole greche solo qualche anno fa, mentre in Italia si stava a osservare e commentare, e l’Inverno sfilava via normale, o magari più mite della media.
La notizia è che ci sono gli elementi per un super Inverno, ma avranno effetti a lungo termine sull’Italia? E’ impossibile definirlo. Per oggi ci limitiamo solo a vedere la prima settimana di Gennaio, che con il freddo, la neve e la pioggia cambieranno il volto a quello che ad oggi è il non Inverno, che è stato anche il non Autunno.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/25/freddo-atlantico-gelida-russia-caldo-mediterraneo-mix-per-super-inverno/

PRIMI ALLARMI IN GERMANIA PER L'ARRIVO DEL FREDDO ORIENTALE


Dopo un mese di Dicembre davvero mite, adesso la preoccupazione dei meteorologi tedeschi si basa sul possibile arrivo di una intensa ondata di freddo proveniente dalla Russia.
Al momento, infatti, le temperature medie tedesche del mese di Dicembre superano di 4-5°C la norma stagionale, e se ne vedono gli effetti anche sulle piante, talvolta precocemente gemmate.
Ma l’arrivo dell’aria fredda dalla Russia dovrebbe portare ad un calo drastico delle temperature: stando al modello matematico GFS, queste sarebbero le temperature in Germania la mattina del 02 Gennaio, con “punte” inferiori ai 10°C sotto lo zero, e questo cambio drastico di valori termici preoccupa i meteorologi, ma soprattutto gli agricoltori, visto che la stagione mite ha fatto andare avanti la vegetazione anche nello stato tedesco.
E’ possibile anche l’arrivo della neve, sulla Germania, tuttavia la previsione riguarderebbe i primi giorni di Gennaio, quindi sono necessari ulteriori aggiornamenti.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/27/primi-allarmi-in-germania-per-il-possibile-arrivo-del-freddo/

GRANDI NEVICATE IN ARRIVO SUL MEDIORIENTE


Le tempeste di neve hanno già interessato la Turchia, l’Iran e parte del Medio Oriente nel corso di questo mese di Dicembre, ma il freddo e la neve non sono ancora giunti alla fine, da queste parti, in quanto la possente irruzione di aria fredda proveniente dalla Russia è in procinto di investire di nuovo queste regioni, apportando abbondanti quantitativi di neve.
La mappa sottostante, che indica i cumulati nevosi dei prossimi dieci giorni, mette in evidenza grandi quantitativi di neve fresca, tra il mezzo metro ed il metro di spessore, sui rilievi della Grecia (dove nevicherà praticamente ovunque, anche sul mare), su tute le coste settentrionali della Turchia (quelle che si affacciano sul Mar Nero, maggiormente colpite dalle correnti gelide siberiane).
Ma anche sui rilievi del Libano, su Armenia, Iraq settentrionale, e sulle montagne dell’Iran occidentale.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/27/medio-oriente-ancora-grandi-nevicate-in-arrivo/

ESTONIA: PREVISTE TEMPERATURE SOTTO I -20 C° NEI PROSSIMI GIORNI


Drammatica situazione in Estonia, questa mattina, interessata da un fenomeno chiamato “tempesta di ghiaccio”, che si verifica allorquando la pioggia cade con temperature sotto lo zero.
In Italia tale fenomeno è denominato “vetroghiaccio”, ma, quando diventa di proporzioni eccezionali, si parla di vere e proprie “tempeste di ghiaccio”, che si verificano abbastanza di frequente in Canada, ma anche su talune località europee maggiormente esposte al ristagno di aria fredda nelle conche (come in vallate alpine ed appenniniche).
In questo caso si è trattato invece di aria calda che è scorsa al di sopra di un cuscino di aria fredda molto esteso sulle coste del Baltico, che ha resistito sotto i colpi di una perturbazione atlantica in moto verso sud est.
Nella vicina Tallin, la capitale dell’Estonia, la temperatura minima è stata di -5,9°C, ma nei prossimi giorni un’enorme massa di aria fredda proveniente dalla Russia porterà un crollo termico sulla zona, portando le temperature al di sotto di -20°C.
Ma il polo del freddo sembra verificarsi in Ucraina, nei prossimi giorni, dove le isoterme ad 850 hPa si porteranno su valori di -20°C.



Fonte:http://freddofili.it/2015/12/28/tempesta-di-ghiaccio-in-estonia-previste-temperature-in-crollo-a-20c-nei-prossimi-giorni/

lunedì 21 dicembre 2015

I BRICS SI PREPARANO A PORRE TERMINE AL DOMINO OCCIDENTALE DEI MEDIA


Lo scopo è quello di accrescere la cooperazione per cercare di rompere l’egemonia occidentale sul mondo dell’informazione. I capi di 25 gruppi mediatici pubblici e privati di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica si riuniscono da domani a Pechino per il primo BRICS Media Forum, ospitato dall’agenzia di stampa cinese Xinhua. Il tema sarà “Innovazione, Sviluppo, Cooperazione e Fiducia” e ha come co-organizzatori, oltre ala Xinhua, anche la compagnia pubblica di comunicazione brasiliana Ebc, Russia Today International News Agency, The Hindu Group e la sudafricana Indepedent Media.
Andre Barbosa, numero uno della Ebc brasiliana ha sottoineato che gli operatori dei media BRICS devono fare uno sforzo per democratizzare il flusso dell’informazione, in modo da permettere che si ascoltino differenti voci nella stampa mondiale. Per farlo, è necessario “creare un blocco economico con un’industria della stampa unita che affronti il dominio occidentale”.

Fonte:http://www.imolaoggi.it/2015/11/30/informazione-media-dei-paesi-brics-stop-al-dominio-occidentale-sulle-notizie/

IL MESSICO SI PREPARA AD UN 'ACCORDO DI COOPERAZIONE CON L'UNIONE EURASIATICA


Un accordo tra l'Unione Eurasiatica (EEU) e il Messico per snellire il flusso delle merci e del lavoro potrebbe essere firmato già il prossimo anno, afferma l'ambasciatore del Messico in Russia Ruben Beltran.
"Il governo messicano sta studiando questo problema non vi è alcun calendario [per la firma di un memorandum di cooperazione], ma sembra destinato ad accadere in un prossimo futuro -.
Spero l'anno prossimo", ha detto Beltran a RIA Novosti a una tavola rotonda a Mosca.
Venerdì scorso, la Russia e il Messico hanno segnato il 125 ° anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali.
La Russia alla guida dell'Unione economica eurasiatica mira a liberalizzare gli scambi in Eurasia e oltre.
Il sindacato a esistere il 1 ° gennaio 2015 e attualmente comprende la Russia, Kirghizistan, Armenia, Bielorussia, e Kazakhstan, con una popolazione totale di 182,5 milioni.
La Commissione economica eurasiatica, organismo di regolamentazione del EEU, ha cercato di stabilire rapporti economici con l'America latina.
Ha firmato memorandum di cooperazione con il Cile e il Perù.

Fonte:http://sputniknews.com/business/20151211/1031591592/mexico-eeu.html

RUSSIA: L'UNIONE EURASIATICA HA GRANDI POTENZIALITA' DI ESPANSIONE


L'Unione economica eurasiatica (EAEU) è un'associazione di integrazione piuttosto attraente e ha grandi potenzialità di espansione, afferma il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista per il numero uno documentario dedicato al presidente kazako Nursultan Nazarbayev.
La nuova associazione di integrazione - la EAEU - ha iniziato ad operare il 1 ° gennaio 2015.
Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia fanno parte del EAEU.
I presidenti russi, bielorussi e kazaki hanno tenuto la riunione finale a fine dicembre 2014, il processo per stabilire l'EAEU.
"Gli sforzi dei presidenti di Russia, Kazakistan e Bielorussia hanno giocato una gran parte nella costituzione del EAEU", ha detto Lavrov. "Il fatto che questo risultato è stato positivo è confermato dalle adesioni di Armenia e Kirghizistan all'Unione. Sono convinto che questa è ben lungi dall'essere la composizione completa dei membri dell'EAEU."
"Questo è stato un molto duro lavoro che è partito dalla creazione dell'unione doganale e si è conclusa con la formazione dello spazio economico comune e infine l'EAEU", ha detto il ministro.
"E 'stato difficile trovare un accordo con migliaia e migliaia di posizioni di regolazione delle tariffe comuni, procedure doganali, le posizioni che garantiscono il mercato di massima apertura e rimozione della maggior parte delle barriere per il movimento di beni, servizi, capitali, lavoratori e persone in generale. Tuttavia, tale lavoro è stato completato, " lui ha detto.
Lavrov ha ricordato che l'EAEU è in funzione dal 1 ° gennaio 2015. Ha detto che la costituzione dell'associazione di integrazione è il risultato di "un lavoro molto teso e seria basato sulla circostanza oggettiva che l'ex Unione Sovietica era un unico complesso economico."
"Dopo la desovietizzazione delle ex repubbliche sovietiche, quando l'Unione Sovietica cessò di esistere, la Bielorussia, il Kazakistan e la Federazione Russa erano probabilmente più di altri pronti, in condizioni di economia di mercato, di utilizzare al massimo i vantaggi del complesso economico unico che è rimasto in forma di legami economici, un'unica infrastruttura e molti altri componenti della vita economica ", ha detto il ministro degli Esteri russo.
"Ci accusano che è il tentativo della Russia di ricreare sia l'impero o l'Unione Sovietica", Lavrov ha continuato a dire.
"Ma queste sono tutte dichiarazioni inutili, perché se un ricercatore serio si prese la briga in cerca di esso nelle fonti internet o altre informazioni, era noto che nel 1994 Nursultan Nazarbayev, alla lettura di una conferenza presso l'Università Lomonosov Moscow State, prima ha avanzato l'idea di promuovere l'integrazione economica eurasiatica e consecutivamente difesa ", ha detto.
"E lo ha fatto non solo dalle posizioni del 1994, ma ogni volta, in ogni fase della sua promozione, ha preso in considerazione le nuove cose che stanno avvenendo nell'economia globale, le finanze e processi di integrazione", ha detto Lavrov.
"Tutti coloro che noi ei nostri partner accusano di ricreare qualcosa imperiale sullo spazio post-sovietico, probabilmente deliberatamente ignorano il fatto che l'integrazione è diventata la chiamata dei tempi in tutto il mondo, su scala globale", ha detto. "Tutti i continenti sono stati coinvolti dai processi di integrazione."
Il capo della diplomazia russa ha detto che "i processi dovrebbero essere aperti, come abbiamo fatto nel quadro dell'Unione Economica Eurasiatica [EAEU], e non segreti e dietro le quinte quando si stabilisce una 'squadra di eletti', che è chiuso per tutti gli altri, come i nostri colleghi americani fanno sugli spazi del Pacifico e Atlantico - in collaborazione con l'Unione europea ".


Fonte:http://tass.ru/en/politics/844625

POLONIA: NUOVO GOVERNO DI DESTRA SI APPRESTA A ''RINAZIONALIZZARE'' IL SETTORE BANCARIO


VARSAVIA - Mentre il nuovo governo polacco di Beata Szydlo si accinge a deliberare il reddito di cittadinanza per tutte le famiglie che hanno più di un figlio e mette in cantiere la rinazionalizzazione del settore bancario, i rappresentanti dei partiti di centrosinistra sconfitti nelle elezioni di ottobre scendono in piazza ad urlare la loro rabbia contro il partito di maggioranza “Diritto e Giustizia” di Jaroslaw Kaczynski, “colpevole” di voler riformare a tempo di record la Polonia.
Ad affiancare la “vecchia politica” nelle piazze del mite autunno polacco, ci sono tutti i rappresentanti delle sconfitte oligarchie che dal 1989 al 2015 sono riuscite a mascherarsi sotto varie etichette “democratiche”, sfuggendo ad una vera e propria decomunizzazione. Tragicomici banchieri, giornalisti, ex ministri e deputati dalle ricche cartoteche di regime, tutti insieme contro “Diritto e Giustizia” per negare alla destra polacca il diritto di governare in antitesi al compromesso storico che negli ultimi 25 anni ha foraggiato una sistema partitocratico di corruzione e di potere.
E’ sintomatico che i post-comunisti scendano in piazza facendosi scudo con le bandiere dell’Europa, le stesse bandiere che la Premier Beata Szydlo ha deciso di usare con molta parsimonia nei palazzi del governo. Le televisioni polacche, in mano a multinazionali estere, amplificando il fenomeno di questi sedicenti Comitati popolari per la Difesa della Democrazia cercano di indebolire la comunicazione del nuovo Governo che sin dalla campagna elettorale di fine estate ha cercato di tenersi lontano dalle polemiche mediatiche, scegliendo la via stretta del dialogo diretto con i cittadini sulla propria attività e i propri provvedimenti, attraverso incontri diretti ma anche con un sapiente uso dei social networks.
Alcuni politici europei come il socialista Martin Schulz, hanno deciso di dar man forte alle proteste contro la destra polacca organizzando un dibattito sulle politiche governative in Polonia in occasione della seduta plenaria dell’Europarlamento prevista a gennaio.
Intanto “Diritto e Giustizia” ha convocato ad oltranza il Sejm Polacco (prevedendo solo due giorni liberi in occasione del Natale) per approvare la tassazione dei profitti della GDO e delle banche commerciali, le cui sedi legali spesso si trovano fuori dalle frontiere polacche riuscendo ad eludere l’imposizione fiscale nazionale. Un altro colpo ferrato alla Germania di Angela Merkel che usava la Polonia come una sorta di proprio paradiso fiscale.
Anche i mercati finanziari quotati alla Borsa di Varsavia, dopo gli sbalzi di fine luglio, hanno recepito la politica di consolidamento nazionale del nuovo governo e fanno annotare un aumento di fiducia verso le condizioni di salute economica polacca ottenendo un impatto positivo sui principali listini che chiudono le sedute nell’ultimo mese decisamente al di sopra della parità, a dispetto delle previsioni dei corvi europei.
Sarà dunque un Natale pieno di fiducia per la gran parte dei Polacchi che stanno cercando di fare ordine in casa propria ma allo stesso tempo stanno scommettendo su un nuovo modello di Europa: l’Europa delle Nazioni, l’Europa dei Popoli che è l’unica Europa in grado di tutelare gli interessi e la sicurezza dei propri cittadini.


Fonte:http://www.ilnord.it/c-4622_POLONIA_NUOVO_GOVERNO_DI_DESTRA_SI_APPRESTA_A_RINAZIONALIZZARE_IL_SETTORE_BANCARIO_LA_SINISTRA_DEI_BANCHIERI_URLA

L'IRAQ A RENZI: SIAMO PRONTI A COMBATTERVI


Dopo le minacce di Hezbollah ai 450 soldati italiani che raggiungeranno Mosul, anche il presidente della Commissione Difesa del Parlamento iracheno, Hakim Zamili, ha definito "irragionevole e illogico" il dispiegamento dei militari italiani a difesa dei lavori di manutenzione della diga, nel governatorato settentrionale di Ninive.
"Abbiamo davvero bisogno dei combattenti italiani?", si è chiesto l’esponente del movimento politico-religioso sadrista, in un comunicato, affermando che le forze irachene sono in grado di proteggere la struttura da sole.
Secondo il politico di Baghdad, sono in atto delle manovre per "tracciare nuovi confini tra sunniti, sciiti, curdi e arabi" e per "dividere l’Iraq con il pretesto della guerra contro Daesh", acronimo arabo di Stato islamico in Iraq e Siria.
Zamili ha anche ricordato che "la mancanza di coordinamento con il governo regionale del Kurdistan" ha permesso l’ingresso "di truppe turche nei campo a Zlican e Bashiq, nell’area di Mosul". Il presidente della commissione parlamentare ha quindi minacciato di "combattere tutti coloro che vengono in Iraq senza un motivo legittimo e senza l’autorizzazione del governo".


Fonte:http://www.ilgiornale.it/news/mondo/schiaffo-dellirak-renzi-siamo-pronti-combattervi-1206189.html?mobile_detect=false

LA FONDAZIONE DI UN NUOVO ORDINE GEOPOLITICO- SECONDA PARTE


Negli ultimi mesi, c'è stato un grande aumento della crescita ghiaccio artico, che porta nella misura più ampia per la data almeno dal 2004.
E 'andato avanti per tutta la COP21 - dove si è indirettamete deciso un nuovo sistema per sottrarre il vostro denaro, la libertà e la sicurezza energetica.

La zona in verde che segue mostra la crescita di ghiaccio da metà novembre.

La crescita rallenterà rapidamente adesso perché non ci sono molte aree a sinistra in cui il mare ghiacciato possa avanzare, tuttavia i dati dimostrano che siamo molto al di sopra della media da oltre dieci anni per il periodo, di conseguenza non si osserva alcuna tendenza al riscaldamento climatico nella regione.
Anzi piuttosto si osserva come la tendenza negli ultimi anni sia stata un trend di abbassamento della temperatura.
Piuttosto quello che si osserva altro non è che una tendenza al raffreddamento climatico (vedi questo articolo)che sta culminando verso un nuovo periodo di clima freddo, di conseguenza l'importanza del controllo delle risorse energetiche per lo sviluppo di una nazione viene al primo posto, specialmente per superpotenze come Stati Uniti, Federazione Russa, India e Repubblica Cinese ma anche altre potenze minori.
Quindi quello che si è assistito con la Conferenza del Clima di Parigi, è un elevato livello di propaganda di un'emergenza che ha come il pretesto di sostenere a livello scientifico che le emissioni di anidride carbonica emesse dall'uomo stiano in realtà riscaldando il clima, quando è appurato che non vi sia alcuna connessione tra l'aumento dell'anidride carbonica e l'aumento delle temperature globali. (vedi 1-2-3)
Tutto questo cosidetto "consenso scientifico" che si tenta di sbandierare con spot pubblicitari e manifestazioni ambientaliste, le quali non hanno nulla di scientifico, altro non è che un sistema di controllo della scienza del clima da parte dell'IPCC (International Panel Climatic Change) che non possiede alcuna reale competenza scientifica e si tratta in realtà di un ente di controllo del governo americano con l'interesse di dettare una nuova politica energetica alle nazioni sviluppate del pianeta, con lo scopo di rallentare il loro sviluppo energetico/economico imponendo tasse sulle emissioni di anidride carbonica e portando quindi ad una maggiore deindustrializzazione.
Lo scopo di tali azioni è quella di rendere la politica e l'economia di tali paesi dipendente da quella statunitense con un modello di vita simile a quello esportato fuori dai propri confini come nell'Unione Europea.
La ragione per la quale la Federazione Russa e la Repubblica Cinese hanno aderito a tale accordo in realtà conserva una visione lungimirante di entrambe superpotenze della propria politica energetica nel proprio futuro, meno dipendente dal carbone, il quale nonostante sia più economico è anche quello più dannoso. Basti vedere la nebbia di smog di Pechino.
Nel prossimo futuro la Repubblica Cinese ha in programma di ampliare la propria capacità nel settore dell'energia nucleare.
Power construction corp of China, azienda costruttrice di un terzo delle centrali nucleari cinesi, ha annunciato che entro il 2030 la Cina avrà 110 reattori nucleari operativi.
Attualmente in Cina ci sono ventidue reattori nucleari in funzione e ventisei in costruzione.

La Cina, raggiungendo gli 88 gigawatt di energia elettrica prodotta, sarà già nel 2020 il più grande utente di energia nucleare al mondo.
Il governo stanzierà 500 miliardi di yuan, corrispondenti a 78 miliardi di dollari ogni anno. In questo modo, il paese del Dragone rinnoverà le centrali elettriche a carbone, riducendo lo scarico di sostanze inquinanti del 60% ed evitando l'emissione di oltre 180 milioni di tonnellate d'anidride carbonica ogni anno.
Nel contempo la Federazione Russa e la Repubblica Cinese stanno assemblando una serie di gasdotti che entro i prossimi anni porterà entrambe le superpotenze ad un'elevata fornitura energetica portando quindi ad un maggiore sviluppo anche in altri ambiti secondari ma fondamentali per lo sviluppo del benessere in entrambe le nazioni.
Nel contempo anche la Federazione Russa ha in programma di sviluppare una nuova serie di centrali nucleari, tra la quali quelle galleggianti entro i prossimi anni, riducendo la propria dipendenza dal carbone.
"In diverse parti del mondo s'intravede una svolta a favore dell'energia nucleare e si prospetta il conseguente abbandono di trent'anni di politica post-industriale.
Tra i fattori di questa svolta consideriamo il ruolo della Russia, che si ripromette di costruire 40 nuove centrali nucleari entro il 2030, e prospetta di cooperare in questa tecnologia con molti paesi, con implicazioni strategiche notevoli, a cominciare dal caso particolarmente urgente dell'Iran.
Al summit della Comunità Economica Eurasiatica tenutosi il 25 gennaio a San Pietroburgo, il presidente russo Vladimir Putin ha parlato dell'uso pacifico dell'energia nucleare: "la Russia è fermamente impegnata ad espandere la sua cooperazione sulla sicurezza energetica globale, all'interno del quadro della Comunità Economica Eurasiatica. Una delle priorità in quest'area è lo sviluppo della cooperazione nell'uso pacifico dell'energia nucleare.""
La Russia si sta muovendo per creare un impero globale di energia nucleare - un gioco di potere audace che suscita opportunità ben oltre i reattori nucleari stesso.
Con i suoi stratagemmi in Ucraina e in Siria provenienti in gran parte dall'imprevisto agli occhi occidentali, la Russia ha coltivato la tendenza a perseguire una politica estera che non è immediatamente evidente agli osservatori a livello di superficie.
Mentre queste avventure militari audaci hanno attirato molta attenzione da parte degli investitori finora, una strategia energetica russa condotta più furtivo potrebbe riservare ugualmente importanti implicazioni: la creazione del nucleare russo in Nazioni strategiche vitali in tutto il mondo.
In considerazione della propaganda post-Fukushima verso l'energia nucleare, la nozione di costruire un impero nucleare globale potrebbe apparire come inizialmente diretta verso il fallimento.
Eppure, sotto il radar dell'interesse della Russia di diventare il fornitore globale di energia nucleare sembra pronto per avere successo e - come è anche il caso di Ucraina - in gran parte incontrastato dai pochi grandi giocatori in grado di insistere un corso diverso.

Il Modello Rosatom

La strategia è stata finora relativamente semplice.
Il programma di energia nucleare russo risale all'avvento del nucleare, e il produttore russo statale nucleare - Rosatom - è l'unica azienda in grado di offrire al nucleare "tutta la gamma del settore di prodotti e servizi."
Negli ultimi cinque anni, Rosatom ha tranquillamente conquistato il mercato per l'energia nucleare, cercando sistematicamente accordi e contratti con circa 30 nazioni interessate per l'installazione di centrali nucleari (NPPs).

Così, la diplomazia nucleare russa è penetrata nella scena internazionale in modo già significativo.
I paesi che hanno aderito agli accordi nucleari Rosatom si estendono in tutte le regioni del mondo, e sono dotate di lettori strategicamente importanti come Argentina, Egitto, Arabia Saudita e Turchia.
A partire dal 2014, 29 reattori russi erano in programma per la costruzione all'estero e Rosatom prevede che il numero crescerà fino a circa 80 nel giro di pochi anni "."
Mentre altri paesi, come gli Stati Uniti e la Francia hanno la conoscenza nucleare necessaria per l'esportazione delle tecnologie nucleari all'estero, nessuna entità al di fuori della Russia ha cercato aggressivamente di capitalizzare la domanda internazionale per l'energia nucleare.
Il predominio russo dell'energia nucleare globale che ha seguito contiene importanti connotazioni geopolitiche in medio termine e oltre.

Implicazioni economiche positive
Per uno, la capacità della Russia di mantenere non solo gli accordi nucleari pre-Fukushima, ma anche allargare il proprio internazionale NPP è un chiaro segnale che - da una prospettiva globale - il secondo come riferito "storico" declino dell'energia nucleare può essere meno drammatico che attualmente compreso.
Il successo della Russia nel garantire una litania di contratti NPP può essere un indicatore precoce che l'energia nucleare aumenterà nel medio termine lungo la stessa marea delle cosidette energie rinnovabili.
Naturalmente, l'invio di energia nucleare all'estero fornisce anche utili economici a Mosca; Il Dipartimento del Commercio statunitense ha progetti $ 740.000.000.000 di generazione di entrate da tecnologie per l'energia nucleare da qui al 2025.
Con Rosatom non vanta nessun altro concorrente internazionale analogo, vaste aree di cui le entrate saranno dirottate nell'economia del Cremlino, con l'energia nucleare in piedi saldamente a fianco di petrolio e gas come saldatura dell'economia altrimenti molto moderata.
Infine, le centrali nucleari sono stati considerate come un "efficace strumento di sviluppo locale" per la comunità circostante.
Le economie locali attraverso la lista diversa di Rosatom possono beneficiare non solo dal lavoro necessario per la manutenzione degli impianti nucleari, ma anche il prestigio che una centrale nucleare comporta.

Espansione dell'Influenza Geopolitica della Federazione Russa

Anche se queste implicazioni economiche sono da prendere in considerazione, sono di gran lunga oscurato dagli effetti geopolitici della strategia di espansione dell'energia nucleare della Russia. Gli stessi governi locali in cui possono verificarsi dipendenze economiche a causa delle centrali nucleari della Russia saranno anche una sutura per l'industria nucleare russa - e quindi il governo russo.
Per essere chiari, l'influenza acquisita dalla Russia attraverso ogni accordo nucleare bilaterale non deve essere sottovalutato.
Per uno, la linea temporale della costruzione di centrali nucleari è tipicamente a lungo termine, assicurando che la Russia avrà una presenza in qualsiasi paese che firma un contratto nucleare con un minimo di diversi anni.
Inoltre, Mosca si è assicurata contratti speciali globali con i paesi altamente strategici come la Turchia sotto la premessa di "costruire-operare" - un sistema in cui la Russia costruisce, possiede e gestisce in modo permanente una centrale nucleare.
Da questo punto di vista, le centrali nucleari di fabbricazione russa in paesi stranieri diventano più simili alle ambasciate - o anche basi militari - che semplici progetti di infrastrutture bilaterali.
Il lungo termine o presenza permanente che accompagna l'esportazione di energia nucleare russa offrirà al presidente Vladimir Putin una notevole influenza in paesi cruciali per la geopolitica regionale.
L'influenza occidentale verrà successivamente compromessa in stati cruciali come alleato l'Egitto, la Turchia, e l'Algeria. Questa presenza russa ormai giustificato all'estero fornirà anche al Cremlino opportunità di intelligence che altrimenti sarebbe molto più difficile e rischiosa.
La competenza nucleare russa sarà necessaria anche in qualche forma a fini operativi e di manutenzione anche in paesi che non firmano su il pacchetto completo di costruire-operare.
Tutti questi vantaggi saranno la leva tradizionale russo che emerge quando le nazioni diventano dipendenti dalla Russia per il loro fabbisogno energetico.
Allo stato attuale, sembra che la Russia è ben posizionata per continuare la sua espansiva diplomazia nucleare nel perseguimento di una più ampia sfera di influenza.  Per comprendere la ragione per la quale il settore dell'energia nucleare è più pulito e necessario del carbone è proponiamo questo articolo.

La Federazione Russa nell'Artico
Tratto da Saker

La Russia ha intrapreso uno sforzo massiccio e ben pubblicizzato per mettere in sicurezza i 6.200 km del suo confine settentrionale e per essere pronta a difendere i suoi interessi nella Piattaforma Artica fino a 500 km dalla linea di confine. Questo vuol dire che bisogna tenere sotto controllo 3.100.000 chilometri quadrati di territorio estremamente difficile ed inospitale.
Innanzitutto perché bisogna proteggere le enormi risorse della Siberia e delle zone marine della Piattaforma Artica, stimate al 15% delle riserve di petrolio e al 30% di quelle di gas. In secondo luogo, la Russia vuole espandere la cosiddetta “rotta marittima del nord” che sta diventando sempre più sicura per la navigazione. Attualmente, solo 4 milioni di tonnellate di merci transitano attraverso questa scorciatoia (la rotta a nord fra Europa e Asia richiede 35 giorni, contro i 48 del Canale di Suez), ma i russi pensano che in futuro questa cifra si possa incrementare di un fattore 20, portando il totale a 80 milioni di tonnellate. I mezzi impiegati per proteggere questa rotta sono enormi e comprendono droni, satelliti in orbita, stazioni subacquee di monitoraggio e una rete di radar. La Russia sta anche costruendo 14 nuove navi rompighiaccio, comprese alcune a propulsione atomica. Lo sforzo maggiore sarà comunque quello militare.
La Russia ha deciso di creare un “Comando Strategico Unificato Nord” (JSCN) che si appoggerà alla Flotta del Nord (che era precedentemente sotto il comando del Distretto Militare Occidentale). Il JSCN non avrà lo status ufficiale di distretto militare o di direzione strategica ma, in pratica, sarà un singolo, indipendente, comando strategico-operativo con una forte componente navale (la Flotta del Nord è sempre stata la più poderosa delle 4 flotte della Russia) e aerea, che comprenderà i mezzi per le operazioni di soccorso, quelli per la lotta anti-sommergibile, aerei ed elicotteri di allerta precoce e, naturalmente, intercettori a lungo raggio, compreso il formidabile MiG-31BM. Verranno anche dispiegati per la difesa costiera i missili della classe “Rubezh”.
La parte riguardante la difesa aerea verrà all’inizio affidata al sistema Pantsir-S1, ma in futuro la Russia ha in progetto di dispiegare sui propri confini settentrionali i suoi ultimi S-400 Triumf. Le unità dei diversi distretti militari sono state attualmente poste sotto il comando del JSCN ed è stato creato un Gruppo Tattico Unificato (JTG). E’ troppo presto per poter valutare le dimensioni di questo JTG, ma le manovre tenute dalla Russia questa estate nell’Artico comprendevano 80.000 uomini, 220 aerei, 41 navi e 15 sottomarini, e questo ci può forse dare una indicazione approssimativa di quello che è stato pianificato per il futuro.
Infine, sia il Servizio di Sicurezza Federale (FSB) che il Comitato Anti-Terrorismo (ATK) hanno annunciato che, a causa dell’enorme, fragile e costosa infrastruttura della Russia, i servizi di sicurezza russi faranno uno sforzo particolare per prevenire ogni attacco terroristico in questo settore così delicato. Considerando la fragilità dell’ecosistema artico, sembra un proponimento molto sensato.
Guardate questa mappa che illustra la situazione corrente:

Prevedibilmente, l’Occidente è abbastanza sconvolto da questi sforzi della Russia. Le reazioni vanno tipicamente dalla preoccupazione allo sconcerto, fino al vero e proprio panico. L’assoluta ipocrisia di tutte queste lamentele toglie il respiro.
In realtà, naturalmente, l’Occidente ha studiato per anni come assumere il controllo delle risorse dell’Artico.
Gli attori di questa opera di pianificazione sono stati il Consiglio per le Relazioni con l’Estero, il Pentagono e la Marina Americana. Infatti, a Washington c’è chiaramente un consenso: gli Stati Uniti vogliono accaparrarsi quanto più è possibile dell’Artico. Il problema è che, a differenza della Russia, non hanno ne le conoscenze ne le risorse finanziarie, ne i mezzi per farlo.
E' chiaro di conseguenza che la Federazione Russa sta aumentando il controllo e il monitoraggio della sua sovranità territoriale dove lo sfruttamento delle risorse minerarie e idrocarburi del settore Artico preveniranno ogni sua carenza nel prossimo futuro, compresa una maggiore autonomia nello sviluppo.


Perché gli Stati Uniti vogliono rallentare la Federazione Russa e la Repubblica Cinese

Tratto da qui
La mentalità delle popolazioni slave rispetto a quello dei paesi europei e anglosassoni sono sempre state tra le più forti e vitali.
Basandosi sulle affermazioni di P. Ciaadaev e di E. Fromm, che consideravano, ciascuno in proprio tempo, che esiste il carattere sociale generico dell'Europa Occidentale ( il quale E. Fromm chiamo’ «di mercato»), si puo’ avanzare l’ipotesi seguente: il carattere russo e’ un carattere sociale particolare, formatosi nelle condizioni specifiche della societa’ russa; contrariamente al carattere dell'Europa Occidentale si puo’ definirlo come « non di mercato».
In cosa consiste la forza della mentalita’ russa, che hanno accettato e hanno assimilato anche i popoli cosi’ singolari ed autosufficienti culturalmente come tedeschi ed ebrei.
L’uomo russo ha ereditato dai propri antenati slavi un carattere difficile e di talento ed anche il temperamento forte.
Gli storici segnalavano la sorprendente vitalita’ dei slavi, che da secoli combattevano con i goti, gli ugri, gli unni ed altri tribu. Gli autori antichi rilevavano i pregi del popolo barbaro. «Sono numerosi, resistenti alla fatica, facilmente sopportano il caldo, il freddo, la nudita’, la scarsa alimentazione. Accolgono affettuosamente gli stranieri, che arrivano da loro, mostrandoli i segni della loro disponibilita’ » (Maurikius Stratego).

Le qualita’ importanti della mentalita’ russa sono l’ecumenicita’ ed il carattere nazionale.
L’ecumenicita’ esprime lo spirito della concordia e della riconciliazione tra i popoli. La tolleranza verso la religione ed i costumi altrui sono l’espressione dell’ecumenicita’ dei russi.
All’uomo russo e’ propria la direttivita verso qualcosa di infinito.
La qualita’ del carattere russo come l’infinita pazienza spesso oltrepassa il confine del dotato della ragione. L’uomo russo da sempre senza protestare patisce le umiliazioni e le oppressioni. In parte qui giocano il loro ruolo la pigrizia gia’ menzionata e la fiducia cieca in un futuro migliore. L’uomo russo piuttosto di lottare per i propri diritti preferisce sopportare. Pero’, anche se la pazienza del popolo e’ grande, non e’ illimitata. Arriva un giorno e questa pazienza si trasforma in furia indomabile, e allora guai a chi si mette sulla sua strada! Non per caso l’uomo russo viene paragonato a un orso.
I russi sono profondamente patriotici e hanno la forza dello spirito molto alta, sono capaci fino all’ultima goccia del sangue di difendere la nostra terra. Dall’antichita’ tutti insieme, i vecchi ed i giovani, si mettevano a combattere contro i nemici- invasori.
La questione particolare e’ il carattere delle donne russe. La donna russa ha una forza dello spirito non pieghevole, lei e’ pronta a sacrificare tutto per una persona cara ed andare a seguirla in capo al mondo. Pero’, questa caratteristica non e’ una cieca osservanza del decoro delle donne orientali, ma e’ una decisione indipendente e consapevole. Cosi’ si comportavano le moglie dei decabristi, seguendo i mariti in lontana Siberia e costrigendosi a una vita piena di privazioni. Da quei tempi non e’ cambiato nulla: anche ora la donna russa per l’amore e’ pronta a passare gli anni della propria vita negli angoli piu’ sperduti della terra.
Attualmente la Federazione Russa si trova in una fase di forte sviluppo, seguito al crollo dell'Unione Sovietica, tutto questo sommato al fatto che si tratta di una grande superpotenza militare e al fatto che preserva la propria indipendenza dalle decisioni di politica internazionale, spesso a guida dell'Occidente, e possiede una quantità di risorse pressochè illimitata ha portato l'Occidente a farne una propaganda pressochè discriminatoria, non solo contro lo stesso presidente russo ma anche contro la popolazione stessa.
Nel contempo osserviamo un comportamento simile anche verso la Repubblica Cinese e la sua grande economia in fase di consolidamento ed espansione.
La mentalità e lo sviluppo della popolazione cinese si possono leggere in questo articolo.
La capacità, la mentalità e il sistema di sviluppo delle superpotenze cinese e russa molto differente da quello statunitense ed europeo rappresentano un vero e proprio grattacapo per il sistema americano di condizionare altre nazioni.
Quando spesso si ha come un'effetto a catena una serie di notizie che riportano esplosioni di diverse fabbriche cinesi in punti differenti della nazione, bisogna guardare con sospetto in quanto potrebbero in realtà essere dei veri e propri atti di sabotaggio volti a portare ad un decremento della produzione stessa del Paese.
Un'ulteriore problema che l'Europa Occidentale e il mondo anglosassone hanno nei confronti di tali nazioni che attualmente guidano un sistema geopolitico mondiale Multipolare coinvolge anche la mentalità di tali superpotenze di sviluppare nuove tecnologie e il rischio di attuare nuove scoperte scientifiche che potrebbero mettere in dubbio quelle occidentali.
Facciamo un'esempio: per decenni ormai l'intera storia della civiltà umana e scienze della terra sono state guidate pressochè unicamente dal mondo Occidentale, come ad esempio l'origine degli idrocarburi (petrolio e gas).
Tuttavia il differente sistema scientifico sovietico ha portato invece ad una differente scoperta sull'origine degli idrocarburi, la quale trova riscontro ancora nei giorni nostri.
Finora il mondo è stato dominato dalla scienza occidentale ma nuove scoperte scientifiche della Repubblica Cinese e della Federazione Russa, oltre che portare ad un nuovo modello scientifico nel prossimo futuro, potrebbero mettere in crisi tale dominio.
La stessa Repubblica Cinese è capace di sviluppare nuove tecnologie sofisticate renderle disponibili in un lasso di tempo pressochè breve.
Recentemente la Cina ha testato un nuovo missile ultrasonico capace di penetrare la difese degli Stati Uniti.

"Il DF-ZF è un missile ad altissima velocità in grado di penetrare i sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti sulla base di missili intercettori," ha detto Bill Gertz del The Washington Free Beacon.
Il DF-ZF HGV è stato avviato presso il centro test missilistico Wuzhai nel centro della Cina nella provincia dello Shanxi.
È stato trasportato da un missile balistico vicino al bordo dell'atmosfera, dove separato dal suo avvio è poi scivolato a un intervallo di impatto a qualche centinaio di chilometri di distanza in Cina occidentale, secondo il The Washington Free Beacon.
"Il volo DF-ZF è stato rintracciato dai servizi segreti americani e volava a velocità oltre Mach 5, cinque volte la velocità del suono", ha osservato Gertz.
La testata DF-ZF è trasportata con mezzi pesanti al confine tra spazio e atmosfera terrestre, circa 100 km sopra la terra, da un missile balistico di richiamo.
E' chiaro che la situazione mondiale e lo stesso sistema geopolitico stanno convergendo verso una fase di forti cambiamenti.


URAGANO DI NEVE ALLE ISOLE SVALBARD


Grande tempesta di neve sulle Isole Svalbard, situate a nord della Norvegia, in prossimità del Polo, ma rese abitabili grazie al benefico influsso della Corrente del Golfo (è la zona dell’Oceano Artico dove i ghiacci polari restano più a nord).
Ma le tempeste come quella capitata ieri sull’Arcipelago settentrionale sono rarissime, in quanto la potente depressione di origine Nord Atlantica ha raggiunto l’intensità di venti da Uragano, seppellendo ogni cosa sotto grandi “drifts” (dune) di neve fresca.
10 case sono state distrutte da una valanga, i venti hanno raggiunto velocità di 40 m/s (quasi 150 kmh!).
Queste sono le immagini della città di Longyearbyen, sepolta da immense quantità di neve fresca.
Le immagini sono tratte da Severe Weather Scandinavia.


Fonte:http://freddofili.it/2015/12/20/luragano-di-neve-delle-svalbard-un-evento-eccezionale/

ISLANDA: FORTE ATTIVITA' SISMICA DI ORIGINE MAGMATICA SCUOTE IL BARDARBUNGA


Il 20 dicembre 2015 una forte attività sismica si è svolta sul vulcano Bárðarbunga.
Il terremoto più forte di questa sequenza sismica ha avuto la grandezza di 3.5 e il secondo più grande sisma ha avuto la grandezza di 3,1.
Questa attività sismica è bassa e al di sopra di sopra di 10 km di profondità e sembra essere frutto di attività di magma nella parte nord-orientale della caldera del Bárðarbunga.
I terremoti che hanno avuto luogo sembrano essere terremoti-vulcanici di lungo periodo.

C'è chiaramente qualcosa da fare sul Bárðarbunga, è già noto che un nuovo sollevamento della superfice dell'area vulcanica si sta svolgendo al Bárðarbunga vulcano dopo vje l'eruzione a Holuhraun si è conclusa nel febbraio 2015.
Insieme con aumento delle intrusioni magmatiche questo suggerisce chiaramente che la pressione del magma è in aumento all'interno Bárðarbunga vulcano.
Quello che preoccupa non è il rischio di una grande eruzione sul Bárðarbunga.
Il rischio è il momento di piccola eruzione in atto, se una piccola eruzione avviene sotto un ghiacciaio sta a significare un alluvione glaciale.
Le sue dimensioni dipende dalle dimensioni dell'eruzione, durata e altri fattori.
Attualmente non ci sono segni di imminente eruzione, ma ciò potrebbe cambiare senza preavviso.
La parte nord-orientale del vulcano caldera Bárðarbunga è la struttura indebolita a causa di tutta l'attività sismica degli ultimi 15 mesi.


Fonte:http://www.jonfr.com/volcano/?p=5940

venerdì 18 dicembre 2015

L'ESTENSIONE DEL MARE GHIACCIATO CONTINUA AD AVANZARE A LIVELLI RECORD


Negli ultimi mesi, c'è stato un grande aumento della crescita ghiaccio artico, che porta nella misura più ampia per la data almeno dal 2004.

La zona in verde che segue mostra la crescita di ghiaccio da metà novembre.

La crescita rallenterà rapidamente adesso perché non ci sono molte aree a sinistra in cui il mare ghiacciato possa avanzare.



Fonte:ttp://realclimatescience.com/2015/12/the-arctic-surge/

A CAPODANNO POTREBBE ARRIVARE IL GELO


I vari indici climatici che sono percussori di un cambiamento della circolazione generale, avevano segnalato la possibilità di un cambiamento dopo Natale. Ed in effetti subito ben prima di Capodanno appare plausibile, secondo i super elaboratori, un peggioramento anche marcato delle condizioni meteo, che seppur da confermare, sarebbe una svolta al clima non freddo di questa prima parte dell’Inverno.

Subito dopo Natale potrebbe cedere l’Alta Pressione e transitare un fronte nuvoloso dall’Atlantico raggiungerà l’Italia e porterà moderate nevicate sulle Alpi. Questa novità attrarrebbe aria molto fredda che in quei giorni si porterà sulla Russia, e potrebbe con moto retrogrado, dirigersi verso l’Italia.
Stiamo osservando con dovuta cautela l’evoluzione, ma il cambiamento visto dal modello matematico americano viene ripreso anche da quello europeo, e rafforza la tesi di un severo cambio di rotta del tempo, con aria molto fredda verso l’Italia, che darebbe episodi di neve e gelo fino alle pianure, specie nei settori orientali, e più avanti anche in area tirrenica.
A livello planetario è in atto un’assurda anomalia climatica, e così repentine variazioni delle condizioni meteo come quelle descritte sono da mettere in conto, anche se il periodo di previsione estremamente distante induce cautela, e attesa di conferme.

Fonte:http://freddofili.it/2015/12/16/barlume-dinverno-gelo-a-capodanno/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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