ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


venerdì 19 dicembre 2014

IL DOPPIO GIOCO DELL'IMPERO OCCIDENTALE (attenzione immagini forti)



Recentemente al G20, a Brisbane, in Australia, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha fatto una dichiarazione che suona molto come l'inizio di una nuova Guerra Fredda ha definito l'intervento russo in Ucraina "una minaccia per il mondo".
Parlando a Brisbane ha rivendicato che gli Stati Uniti, come sola superpotenza mondiale, guidano l'opposizione della comunità internazionale "all'aggressione" russa contro Kiev "che rappresenta una minaccia al mondo."
A spalleggiare Obama e la sua coalizione ci sono anche altri membri.
La cancelliera, Angela Merkel, aveva proposto nuove sanzioni contro la Russia.
Il premier canadese Harper, da parte sua nella cerimonia iniziale dei saluti, avrebbe detto a Putin: "Ti stringo la mano ma ho una cosa sola da dirti: vattene dall’Ucraina".
Il problema di fondo sta nel fatto che l'esercito russo non ha ancora effettuato alcun intervento diretto in Ucraina, piuttosto la Federazione Russa appoggia quella parte di popolazione che rifiuta di appoggiare l'attuale governo ucraino e la sua possibile adesione all'Unione Europea, in quanto si sono resi conto essere una trappola e in parte per la ragione che quelle zone sono popolate da una popolazione a maggioranza russa.

Allo stesso modo stiamo parlando di una regione dell'Ucraina la quale un tempo era uno stato chiamato Nuova Russia.
"Novorossija", il cui nome esatto è "Unione delle Repubbliche Popolari di Novorossija" è l’ultimo arrivato tra gli Stati democraticamente costituiti, anche se non è riconosciuto dalla comunità internazionale, esiste ed opera.
L’esistenza dell’"Unione delle Repubbliche del Popolo della Nuova Russia" è una piccola rivoluzione, va capito perché. Tutti i termini e simboli della Nuova Russia sono stati accuratamente scelti ed hanno un significato profondo.
La Nuova Russia o Novorossija ha cultura e lingua russa, ma non pretende di integrarsi nella Federazione russa.

Ricordiamo da subito che l’Ucraina è sempre stata una provincia russa, perfino il luogo in cui venne fondata la Russia, Rus’, e l’ex-Ucraina fu arbitrariamente creata dall’Unione Sovietica senza mai contemplare le assai diverse popolazioni che abitano questa regione.
Oggi, la democrazia è tornata ed è pienamente in linea con il diritto internazionale, chiedendo l’opinione dei diversi popoli che compongono questo recente Stato artificiale.
Ciò che caratterizza il popolo della Nuova Russia è il desiderio di non essere integrato nel sistema euro-atlantico dominato dagli Stati Uniti tramite NATO ed Unione Europea.
Tale sistema s’è ampiamente dimostrato inefficace e dannoso. Le nazioni che vi aderiscono declinano e sprofondano nella stagnazione economica e nel declino morale. È storicamente la prima volta che una nazione europea prende le armi per non farsi integrare nel sistema imposto dagli USA, rifiutandone non solo il sistema economico, ma anche i valori morali.
Potrebbe sembrare assurdo ma la rivolta di Maidan non è nata spontaneamente, ma fa parte di un sistema degli Stati Uniti di abbattere sistemi di governo che non seguono la loro linea rimpiazzandoli con personaggi che godono del sostegno Occidentale.

Alcuni eventi, come quelli acca­duti in Ucraina, sono il frutto di mol­te­plici fat­tori. Istinto, vio­lenza, abi­lità diplo­ma­tica, ma anche aiuti, soste­gni e la capa­cità di gui­dare l’opinione pub­blica a deter­mi­nate rea­zioni. A Kiev, potremmo soste­nere di aver assi­stito ad una rivolta che ha visto la mano­va­lanza di piazza dei neo­na­zi­sti di «Set­tore Destro» e «Svo­boda», una classe poli­tica locale filo ame­ri­cana e Fmi (non­ché oli­gar­chi, con­tro altri oli­gar­chi) gio­carsi le pro­prie carte nella nuova situa­zione poli­tica creata e deter­mi­nata dalla piazza e un valente gruppo di comu­ni­ca­tori, messo a dispo­si­zione da fon­da­zioni, finan­zia­tori pri­vati e Con­gresso Usa, capace di gui­dare la «nar­ra­zione» degli eventi e addi­rit­tura di «pre­pa­rarli» a livello mediatico.
Molti di que­sti soste­gni, in Ucraina, sono in gesta­zione da lungo tempo. E sono, appunto, finan­ziati: dagli Stati uniti, da tycoon, da amba­sciate.
A col­pire è il miscu­glio di fon­da­zioni pri­vati, di miliar­dari che in altre situa­zioni, come vedremo, gui­dano le bat­ta­glie per la libertà di espres­sione e isti­tuti che gli esperti ame­ri­cani hanno iden­ti­fi­cato fin da subito come appa­rati dell’intelligence, la Cia.
Inte­ressi, obiet­tivi poli­tici e un’agenda ben deter­mi­nata: non signi­fica rite­nere che gli eventi ucraini siano avve­nuti solo gra­zie a que­sti fat­tori, ma l’utilizzo delle con­tem­po­ra­nee forme di comu­ni­ca­zione da parte dell’intelligence, non è certo sto­ria di oggi e non si può dire non abbia un suo peso.
Nel 2005 un agente della Cia aveva infatti rac­colto il con­senso della diri­genza a seguito dell’utilizzo di una pic­cola società di svi­luppo soft­ware della Repub­blica ceca, che rea­liz­zava video dif­fusi in strea­ming via cel­lu­lare (ten­den­zial­mente di fil­mini porno).
Una cosa cui oggi siamo abi­tuati, non nel 2005.
Que­sta tec­no­lo­gia venne messa a dispo­si­zione della Cia per creare con­te­nuti mul­ti­me­diali in quei paesi in cui ser­viva una visione «posi­tiva» degli Stati uniti. Pun­ta­rono, gra­zie a musica e video­gio­chi, ai paesi musulmani.
E' da lunghissimo tempo che gli Stati Uniti manovrano indirettamente la scacchiera dell'Europa, compresa la sua stessa fondazione.
Se si chiede a un qualunque cittadino dove è nata l'idea del nazismo, tutti quanti punterebbero l'indice verso la Germania con l'ascesa del Fuhrer, Adolf Hitler.
In realtà questo personaggio carismatico fu quello che mise più in pratica una teoria che non aveva le sue radici in Europa, ma bensì oltreoceano: l'Eugenetica.
mmaginate che ci sia una nuova teoria scientifica che avverte di una crisi imminente, e indica una via d’uscita.
Questa teoria trae rapidamente il supporto dai principali scienziati, politici e celebrità di tutto il mondo.
La ricerca è finanziata da filantropi illustri, e ha il sostegno presso le più prestigiose università.
La crisi è riportata spesso nei media.
Tale teoria scientifica è insegnata nelle aule di università e scuole superiori.
Non intendo riscaldamento globale.
Sto parlando di un’altra teoria, che è salito alla ribalta un secolo fa. suoi sostenitori inclusi Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson, e Winston Churchill.
E ‘stata approvata dalla Corte Suprema dei giudici Oliver Wendell Holmes e Louis Brandeis, che governarono in suo favore.
I nomi famosi che la sostenevano includeva Alexander Graham Bell, inventore del telefono; attivista Margaret Sanger; botanico Luther Burbank, Leland Stanford, fondatore della Stanford University, lo scrittore HG Wells, il commediografo George Bernard Shaw, e centinaia di altri.
I premi Nobel hanno dato supporto.
La ricerca è stata sostenuta dalle Fondazioni Carnegie e Rockefeller.
Il Cold Springs Harbor Istituto è stato costruito per svolgere questa ricerca, ma il lavoro importante è stato fatto anche a Harvard, Yale, Princeton, Stanford e Johns Hopkins.
Furono promulgate leggi in molti stati, da New York alla California.
Questi sforzi hanno avuto il sostegno della National Academy of Sciences, l’American Medical Association, e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
E ‘stato detto che se Gesù fosse vivo, avrebbe sostenuto questo sforzo.
Tutto sommato, la ricerca, la legislazione e il sostegno dell’opinione pubblica che circondavano la teoria è andato avanti per quasi mezzo secolo.
Coloro che si opponevano alla teoria sono stati sminuiti, e chiamato reazionari, ciechi alla realtà, o semplicemente ignoranti.
Ma, a ben vedere, ciò che sorprende è che così poche persone si sono opposte.
Oggi, sappiamo che questa famosa teoria che ha guadagnato così tanto sostegno era in realtà pseudoscienza.
La crisi sostenuta era inesistente.
E le azioni intraprese in nome della teoria erano moralmente e penalmente sbagliate. In ultima analisi, hanno portato alla morte di milioni di persone.
La teoria era l’eugenetica, e la sua storia è così terribile – e, a coloro che sono stati coinvolti in essa, così imbarazzante — che ora è raramente discussa.
Ma è una storia che dovrebbe essere ben nota a tutti i cittadini, è che i suoi orrori non si ripetano.
La teoria dell’eugenetica postulava una crisi del decadimento dei geni che portava al deterioramento della razza umana.
Le migliori esseri umani non si stavano riproducendo più rapidamente di quelli inferiori — gli stranieri, immigrati, ebrei, degenerati, gli inadatti, e di “debole mentalità.”
Francis Galton, uno scienziato britannico rispettato, fu il primo a teorizzare in questo campo, prima ha speculato su questo campo, ma le sue idee sono state prese ben oltre tutto ciò che egli intendeva.
Sono stati adottate dagli scienziati americani, così come quelli che non avevano interesse per la scienza, ma che erano preoccupati per l’immigrazione di razze inferiori all’inizio del XX secolo — “pericolosi parassiti umani” che rappresentavano “la crescente ondata di imbecilli “e che stavano inquinando il meglio della razza umana.
Gli eugenisti e gli anti-immigrazionisti unirono le forze per porre fine a questo. Il piano era quello di identificare le persone che erano deboli di mente – gli ebrei sono stati concordati essere in gran parte deboli di mente, ma lo erano anche molti stranieri, così come i neri — e di impedirne loro di riprodursi per mezzo dall’isolamento in istituzioni o con la sterilizzazione.
Come ha detto Margaret Sanger, “Favorire i buoni a nulla, a spese di coloro che valgono è una crudeltà estrema … non c’è offesa peggiore alla posterità di quella di lasciar loroin eredità una popolazione crescente di imbecilli”.
Ha parlato del carico di cure per “questo peso morto dei rifiuti umani”.
Tali opinioni sono state ampiamente condivise.
HG Wells ha parlato contro “moltitudine di cittadini inferiori.”
Theodore Roosevelt ha detto che “la società non ha alcunchè per permettere ai degenerati a riprodurre la loro specie”.
Luther Burbank “”Impediamo ai criminali e ai deboli di riprodursi. “
George Bernard Shaw ha detto che solo l’eugenetica potrebbe salvare l’umanità.
C’era razzismo palese in questo movimento, esemplificato da testi come “The Rising Tide of Color Against White World Supremacy” dell’autore autore Lothrop Stoddard. Ma, al momento, il razzismo era considerato un aspetto insignificante dello sforzo per raggiungere un obiettivo meraviglioso – il miglioramento del genere umano nel futuro.
Era questa la nozione d’avanguardia che ha attirato le menti più liberali e progressiste di una generazione.
La California è stato uno dei ventinove stati americani di approvare leggi che permettono la sterilizzazione, ma si è dimostrato più lungimirante ed entusiastico – maggiori sterilizzazioni sono state effettuate in California che altrove in America. La ricerca sull’eugenetica è stata finanziata dalla Fondazione Carnegie, e successivamente dalla Fondazione Rockefeller.
Quest’ultima era così entusiasta che, anche dopo che il centro dello sforzo fdi eugenetica fu trasferito in Germania, la California coinvolse la gassificazione di persone provenienti da istituti psichiatrici, la Fondazione Rockefeller ha continuato a finanziare i ricercatori tedeschi ad altissimo livello.
(La fondazione era tranquilla a riguardo, ma stavano ancora finanziando la ricerca nel 1939, pochi mesi prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale.)
Fin dal 1920, gli eugenisti americani erano gelosi perché i tedeschi avevano preso la leadership del movimento lontano da loro.
I tedeschi erano mirabilmente progressivi.
Costruirono casa normali, guardando dove sarebbero stati portati i cosiddetti “deficienti mentali” che vennero intervistati uno alla volta, prima di essere condotti in una stanza sul retro, che era, in realtà, una camera a gas.
Essi furono gasati con il monossido di carbonio, e i loro corpi smaltiti in un crematorio situato sulla proprietà.
Alla fine, questo programma è stato esteso in una vasta rete di campi di concentramento situati vicino a lle linee ferroviarie, consentendo il trasporto efficiente e di uccidere dieci milioni di indesiderabili.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nessuno era un eugenista, e nessuno lo era mai stato.
I biografi dei potenti e dei celebri non si è soffermarono sull’attrazione che questa filosofia aveva avuto sui protagonisti dei loro testi, e, a volte non ne accennarono nemmeno.
L’eugenetica ha cessato di essere un argomento per le aule del college, anche se alcuni sostengono che le sue idee continuano ad avere moneta in forma mascherata, ma in retrospettiva, tre punti spiccano.
In primo luogo, nonostante la costruzione di Cold Springs Harbor Laboratory, nonostante gli sforzi delle università e le memorie degli avvocati, non vi era alcuna base scientifica per l’eugenetica.
In realtà, nessuno a quel tempo sapeva cosa fosse realmente un gene.
Il movimento è stato in grado di andare avanti perché impiegava termini vaghi mai rigorosamente definiti. “deboli di mente” potrebbe significare qualsiasi cosa, dalla povertà alla analfabetismo all’epilessia.
Allo stesso modo, non c’era una chiara definizione di “degenerato” o “non idoneo”. Secondo, il movimento eugenetico era davvero un programma sociale mascherato da quello scientifico.
Ciò che l’ha spinto era la preoccupazione per l’immigrazione e il razzismo e le persone indesiderabili che si spostavano in un proprio quartiere o paese.
Ancora una volta, la terminologia vaga ha aiutato a nascondere ciò che stava realmente accadendo.
Terzo, e più angosciante, l’istituzione scientifica sia negli Stati Uniti e in Germania non ha montato alcuna protesta sostenuta.
Piuttosto il contrario. In Germania gli scienziati sono rapidamente scesi in linea con il programma.
I ricercatori tedeschi moderni sono tornati per esaminare i documenti nazisti dal 1930.
Si aspettavano di trovare le direttive raccontate agli scienziati che tipo di ricerca dovesse essere portata avanti. Ma nessuno non fu necessario nulla del genere.
Nelle parole di Ute Deichman, “Gli scienziati, compresi quelli che non erano membri del partito nazista, riuscirono a ottenere finanziamenti per il loro lavoro attraverso cambiando atteggiamento e collaborando direttamente con lo stato “. Deichman parla del ” ruolo attivo degli scienziati stessi nei confronti della materia di politica razziale nazista … dove [la ricerca] mirava a confermare la dottrina della superiorità della razza … nessuna pressione esterna è stata documentata.
Gli scienziati tedeschi regolarono i loro interessi di ricerca in base alle nuove politiche.
E quei pochi che non lo fecero scomparvero.
Quello stesso disastro che fu il Nazismo e il Fascismo in Europa, venne sradicato dallo stesso intervento degli Stati Uniti sul Vecchio Continente che si mossero su due fronti.
-Dopo la seconda guerra mondiale e la Shoah, anche per cercare di porre rimedio agli scontri tra arabi ed ebrei, il 29 novembre 1947 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite nella Risoluzione 181 approvava il piano di partizione della Palestina, che prevedeva la costituzione di due stati indipendenti, uno ebraico e l'altro arabo. Il moderno Stato d'Israele fu quindi proclamato da David Ben Gurion il 14 maggio 1948, alla scadenza del mandato britannico.
-In questa fase di crisi acuta dell’Euro e dell’Europa sentiamo troppo spesso dire che questa non è l’Europa che volevano i padri fondatori.
Vogliono farci credere che quella che stiamo vivendo è una fase transitoria, difficile e tortuosa a causa di qualche errore di percorso ma sicuramente superabile dato che non è questa l’Europa che i padri fondatori avevano concepito e presto si realizzerà il progetto iniziale di un’Europa nata con l’intento di unire i popoli.
La realtà documentata venuta fuori da documenti ufficiali incontrovertibili di cui i media non hanno mai parlato, testimonia l’esatto contrario. Chi ha concepito, creato e finanziato l’Unione Europea aveva bisogno di un’Europa debole, di un Europa in crisi, di Stati e Governi senza potere decisionale e di popoli senza sovranità.
Nel 1950, Monnet decise fosse venuto il momento di tentare un passo verso l’unione dei paesi europei.
Prepara, con alcuni collaboratori, il testo di quella che sarà la Dichiarazione Schuman dove per la prima volta verrà ufficialmente annunciato il progetto dell’Unione Europea.
Nel 1952 Jean Monnet diventò il primo presidente dell’Alta Autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio del 1952 giudicata il primo importante passo di cessione di sovranità statali ad un ente sovranazionale.
Egli sosteneva che: “Non ci sarà mai pace in Europa se gli stati si ricostituiranno su una base di sovranità nazionale”.
E’ Monnet ad aver redatto il Victory program per l’America durante la seconda guerra mondiale dove si dice chiaramente che “L’America deve diventare l’arsenale della democrazia”.
Possibile che chi professa l’egemonia americana possa parallelamente aver contribuito a formare l’Unione Europea che se fosse diventata davvero ricca e forte avrebbe contrastato quell’egemonia stessa ?
E’ stato Presidente Della Repubblica francese, ed ha presieduto la Convenzione Europea dalla quale poi è nata la Costituzione europea. (Bocciata nei paesi dov’è stata proposta con il referendum com’è’ avvenuto nella stessa Francia.) Sarà poi Il Trattato di Lisbona del 2007 approvato senza referendum a riprendere quasi totalmente le disposizioni della bocciata Costituzione).
Presidente del Consiglio francese, fu ministro degli esteri ed è stato il primo presidente dell’Assemblea parlamentare europea.
La Dichiarazione Schuman portò alla creazione della CECA e costituì il punto di partenza del processo di integrazione europea che condusse poi alla formazione dell’Unione Europea. Per ricordare tale origine, il 9 maggio viene celebrata annualmente la Festa dell’Europa.
Per l’Italia sappiamo che tra i padri fondatori si annoverano De Gasperi poi Spinelli poi addirittura Prodi.
Per la Germania, Adenauer.
Ecco che diventa chiaro chi ha voluto l’Europa Unita, quali erano gli scopi precisi; perché è stato accelerato il processo di unificazione e soprattutto perché volevano un’Europa debole, in perenne crisi e subordinata agli USA.
L’unica volta che sui media hanno parlato delle vere origini dell’Europa Unita è accaduto 14 anni fa ossia il 19 Settembre del 2000 quando un articolo del Telegraph britannico mai ripreso da altri media ha rivelato che:

"Documenti governativi americani declassificati mostrano che la comunità dell' intelligence degli Stati Uniti ha condotto una campagna negli anni Cinquanta e Sessanta per costruire lo slancio per l'Europa unita. (Che cosa sono i documenti vengono declassificati vedi qui)
E anche finanziato e diretto il movimento federalista europeo.
I documenti confermano i sospetti espressi al momento in cui l'America stava lavorando aggressivamente dietro le quinte per spingere la Gran Bretagna in uno Stato europeo.
Un memorandum, datato al 26 Luglio 1950, fornisce le istruzioni per una campagna per promuovere un parlamento europeo a pieno titolo.
E 'firmato da Gen William J. Donovan, capo dell'Ufficio di guerra americano of Strategic Services, precursore della CIA.
I documenti sono stati trovati da Joshua Paul, un ricercatore presso la Georgetown University di Washington.
Essi comprendono i file rilasciati dagli Archivi Nazionali degli Stati Uniti.
Il principale strumento di Washington per definire l'agenda europea è stato il Comitato americano per un'Europa unita, creata nel 1948.
Il presidente era Donovan, apparentemente un avvocato privato da allora.
Il vice-presidente era Allen Dulles, direttore della CIA negli anni Cinquanta. La pensione includeva Walter Bedell Smith, primo direttore della CIA, ed un elenco di figure e funzionari ex OSS che si muovevano dentro e fuori della CIA.
I documenti dimostrano che ha ACUE finanziato il Movimento europeo, la più importante organizzazione federalista negli anni del dopoguerra.
Nel 1958, per esempio, ha fornito il 53,5 per cento dei fondi del movimento.
La Campagna europea della gioventù, un braccio del Movimento europeo, è stato interamente finanziato e controllato da Washington.
Il regista belga, il barone Boel, ha ricevuto pagamenti mensili in un conto speciale. Quando la testa del Movimento europeo, di origine polacca, Joseph Retinger, aveva imbrigliato questo livello di controllo americano e ha cercato di raccogliere fondi in Europa, è stato subito rimproverato.
I leader del Movimento Europeo - Retinger, il visionario Robert Schuman e l'ex primo ministro belga Paul-Henri Spaak - sono stati tutti trattati come braccianti dai loro sponsor americani.
Il ruolo degli Stati Uniti è stato gestito come un'operazione segreta.
Il finanziamento di ACUE è venuto dalle fondazioni Ford e Rockefeller, nonché i gruppi d'affari con stretti legami con il governo degli Stati Uniti.

Il capo della Fondazione Ford, ex ufficiale-OSS Paul Hoffman, è stato visto come capo dell'ACUE alla fine degli anni Cinquanta.
Il Dipartimento di Stato ha svolto un ruolo. Una nota dalla sezione europea, in data 11 giugno 1965, consiglia il vice-presidente della Comunità economica europea, Robert Marjolin, di perseguire l'unione monetaria di nascosto.
Si raccomanda di sopprimere il dibattito fino al punto in cui "l'adozione di tali proposte sarebbe diventato praticamente inevitabile".""

Questo ci riporta al ruolo che gli Stati Uniti hanno avuto nel disastro ucraino.
Man mano che l'Unione Europea va allargandosi l'alleanza con gli Stati Uniti porta il pretesto ad essi stessi di porre una miriade di basi militari americane NATO sul territorio europeo.
In un certo senso siamo in una pace militarizzata imposta dagli Stati Uniti, nella quale in alcune basi americane, come ad esempio quella di Aviano, in Veneto, possiede un certo numero di testate nucleari.
Il continente europeo è indirettamente ancora sotto l'occupazione americana e promuove il modello di governo americano definito "democrazia" e addirittura controllato da CIA e spie americane.
Non molto tempo fa un giornalista tedesco ha dichiarato che i media europei sono condizionati dalla CIA.

Nel luglio del 2013 Berlino ha cacciato il capo dell’intelligence Usa in Germania: una mossa eclatante, decisa da Angela Merkel per non perdere la faccia.
Il governo tedesco ha reagito così all’ennesima rivelazione sullo spionaggio americano sul suolo germanico.
Ma questo gesto forte viene accompagnato da un tono quasi canzonatorio, che sottilmente unisce le reazioni dei diversi ministri: «Spiare gli alleati è una perdita di tempo», ha detto la cancelliera, mentre il fidato Wolfgang Schaeuble denunciava la «stoltezza» dei servizi."
Un'altro esempio lo possiamo osservare dietro all'omicidio di Aldo Moro,cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri, Segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana, nella quale è stato riconosciuto un intervento indiretto della CIA. (vedi qui).
Risulta chiaro che a distanza di anni gli Stati Uniti continuano a influenzare la politica del Vecchio Continente, una politica che a giudicare dal comportamento dell'Unione Europea, condanna il nazionalismo distruggendo la sovranità e identità nazionale; non permette l'adesione all'euro con un referendum popolare e quando i paesi membri portano avanti politiche in opposizione alla corrente "europeista" si hanno strani declini di governo e vengono messi in piedi governi che non hanno alcuna legittimità popolare come abbiamo osservato nel 2011 con la caduta del legittimo governo di Silvio Berlusconi.
Del crollo del governo di Silvio Berlusconi su Wikipedia si legge quanto:
"La sera del 12 novembre 2011, dopo l'approvazione della Legge di stabilità 2012 in entrambe le camere del Parlamento, Silvio Berlusconi, come aveva precedentemente accordato con il capo dello Stato Giorgio Napolitano, sale al Quirinale per rassegnare le dimissioni da presidente del consiglio dei ministri e quelle del suo Governo, a causa della perdita della maggioranza assoluta alla Camera dei deputati e della crisi economica del paese. Dal 16 novembre gli succederà il Governo Monti."
Eppure sembra che ripetutamente nel corso dei mesi scorsi da più fonti siano trapelate affewrmazioni che confermerebbero che in realtà fu l'Unione Europea a fare pressioni sul Presidente della Repubblica affinchè "scomunicasse" Berlusconi, con i nocivi effetti che hanno seguito con l'arrivo del Governo di Mario Monti.

-Nel maggio 2014 Timothy Geithner, ex segretario americano del Tesoro, nel suo saggio Stress Test racconta che nell'autunno del 2011, quando la drammatica crisi economica aveva portato l'euro a un passo dal baratro, alcuni funzionari europei lo avvicinarono, proponendo un piano per far cadere il premier italiano Berlusconi. Lui lo rifiutò e puntò invece sull'asse col presidente della Bce Draghi per salvare l'unione e l'economia globale. "Ad un certo punto, in quell'autunno - scrive Geithner - alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere; volevano che noi rifiutassimo di sostenere i prestiti dell'Fmi all'Italia, fino a quando non se ne fosse andato".Questo non solo dimostra come fosse una decisione presa nei corridoi dell'Unione Europea per estromettere un governo leggittimato dal popolo, ma che anche gli USA furono coinvolti.
Lo stesso ex premier Berlusconi ha dichiarato: "Ci fu una precisa volontà di togliere di mezzo un presidente del consiglio democraticamente eletto che contrastava gli interessi sbagliati di altri Paesi, a cominciare dalla Germania"."
Poi si osserva come sei mesi prima delle dimissioni di Silvio Berlusconi, il Presidente della Repubblica, Napolitano, stesse già organizzando colloqui nel periodo di giugno con Mario Monti: se le dimissioni di Berlusconi sono avvenute nel novembre 2011 e già sei mesi prima, nel giugno 2011 erano in atto colloqui tra il Presidente della Repubblica e il futuro tecnico Mario Monti, significa che le dimissioni furono già preparate in anticipo.
"Già nel giugno del 2011, quando ancora non era scoppiato l'imbroglio degli spread, il Presidente della Repubblica Napolitano riceveva Monti e Passera, come è stato scritto, per scegliere i tecnici di un nuovo governo tecnico e addirittura per stilare il documento programmatico. E poi abbiamo saputo anche che ci sono state quattro successive tappe di scrittura, con l'ultima addirittura di 196 pagine", Silvio Berlusconi.
E' chiaro che influenze politiche sia dall'Unione Europea sia dagli Stati Uniti hanno indirettamente portato alla caduta del governo del 2011, poi senza indire nuove elezioni fu messo in piedi nell'arco di pochissimi giorni il governo tecnico Monti, che per fare gli interessi della Germania impose durissime tasse agli italiani, fino alla sua caduta nel 2012.
Chi sta leggendo si chiederà cosa centri la caduta del governo Berlusconi con l'Unione Europea, gli Stati Uniti e l'Ucraina.
In base ai dati raccolti si possono notare dettagli molto importanti:
-Gli Stati Uniti hanno fondato l'Unione Europea e ne condizionano la storia e la sua politica.
-I Paesi aderenti all'Unione Europea che non portano avanti politiche non conformi alla politica stessa dell'Unione o addirittura contraria, possono subire improvvisi cambi del governo, una sorta di indiretto colpo di stato, come successo all'Italia e all'Ucraina.
-L'Unione Europea è condizionata dalla visione Occidentale della politica USA che ne influenza sia i media sia le politiche economiche.
-E' interessante notare che da quando il Presidente della Repubblica attuale ha preso la carica nel 2006, nessun Presidente del Cosiglio eletto democraticamente o tecnico è più riuscito a portare al termine il suo mandato di governo.
Non sorprende che durante le ultime elezioni di governo l'unico "movimento" che ha la maggioranza legittima è quella degli astenuti.
Lo scopo di tutto cià era chiaro anche in passato, la democrazia porta alla libertà di pensiero che con il lungo andare però se non ci sono le giuste regole finisce per creare un multipartitismo e un tale numero di movimenti di varia idea che alla fine si spezza l'unità di un paese e diventa più diviso senza una chiara idea politica.
Insomma l'Europa è diventata soggetta alla politica statunitense e l'Unione Europea serve per un molteplice fattore: creare un'Europa politica che facesse perdere la sovranità degli stati membri in modo da mantenerla economicamente debole; farne un'alleata creando l'asse NATO che è perlopiù composto dagli Stati Uniti le cui loro basi occupano mezzo continente europeo; ultimo e più importante, abbattere i paesi con forte economia il cui sistema di governo non è allineato con la politica statunitense, innescando con sistemi di propaganda rivoluzioni intenstine da tensioni preesistenti e sfruttarle al meglio facendone propaganda di un presunto regime dittatoriale, così si ha il pretesto di intervenire militarmente.
Si può notare che tutti i paesi alleati con la Federazione Russa o con buoni rapporti con essa sono stati uno per uno bombardati o vittime di violente rivoluzioni.
Un'esempio di come si scatenano dall'estero queste rivoluzioni lo abbiamo osservato recente a Cuba.
"C'erano anche dei musicisti rapper tra i cubani ingaggiati dall'Usaid (l'agenzia Usa per lo sviluppo internazionale impegnata in diversi programmi) per favorire il cambiamento politico nell'isola. Lo afferma un'inchiesta dell'agenzia Associated Press. Il caso è stato ripreso dai media dell'Avana, che parla di "un altro capitolo della sovversione contro Cuba" e riferisce che "questa volta Washington ha cercato di infiltrare il movimento hip-hop e promuovere proteste giovanili contro il governo"."(vedi qui)
Negli ultimi mesi abbiamo osservato le nuove rivoluzioni da parte di studenti anarchici ad Hong Kong; Turchia e Ungheria, sebbene siano paesi che funzionano sia economicamente che politicamente.
Tutti paesi con buoni rapporti con la Federazione Russa, se guardiamo al recente passato si può osservare come questa politica anti-russa sia andata avanti già da anni.
In un'intervista lo scrittore Aleksandr Prokhanov, ha fatto interessante intervista ad un combattente della Brigata Vostok di Donetsk che in passato fu inviato in URSS con un programma semi-segreto chiamato ‘Watan’, e ha spiegato perché è giunto nel Donbass.(vedi qui)
Nell'intervista, si legge un passaggio molto importante circa come gli Stati Uniti starebbero sistematicamente nel corso degli anni debellando tutti gli alleati che danno sostegno alla Federazione Russa:
“Pensi che la pace sia possibile?”
“Ascolta, Ucraina e Russia sono una cosa sola. State solo per essere circondati. Guarda: Asia centrale, Libia, Siria, Iraq, Afghanistan, sono tutti alleati dei russi. Noi siamo quasi finiti; ora vengono da voi, e non si fermeranno. L’obiettivo principale non siamo noi o l’Ucraina, ma voi russi. Voi che passate le vacanze al mare, lavorate in ufficio, verranno anche da voi. Andrete in altre città pensando quanto la Russia sia vasta. Non si può tranquillamente guardare ciò che accade qui. O sarete schiavi o vi alzerete per imporvi. Uno dei vostri grandi disse: ‘La lingua russa salverà se stessa e il mondo‘. Penso che stia accadendo oggi, è una prova di Dio. Vedete chi servono. La televisione e i valori occidentali hanno praticamente espulso Dio dall’anima. Ma non del tutto. Ci sono ancora molti che si ricordano chi sono e da dove vengono. L’enorme numero di volontari ne è la prova. Molte volte si è tentato di prendere questa Terra; ora ci provano di nuovo. Ma non l’avranno e noi non bombarderemo Kiev come vorrebbero. Questa è la nostra città, il nostro Paese. Le persone sedute là fuori, in attesa… Saltano, saltano e aspettano quando arriveremo. E arriveremo. Siate pazienti solo un po'”.
Gli Stati Uniti hanno un loro sistema molto speciale di riportare la democrazia in un paese, il più delle volte sarebbe quello di eliminare quelli che essi stessi definiscono "dittatori" ma la realtà dei fatti e dei numeri dimostra una realtà ben diversa, dove prima c'era libertà e benessere senza il cosidetto politico sistema Occidentale, dopo l'intervento degli Stati Uniti per per "liberare" un paese ne è conseguita solo guerra, terrorismo e povertà.
Foto dell'Afghanistan prima della guerra



In realtà questi paesi sono stati neutralizzati come terra bruciata attorno ad un preciso confine geopolitico.

Collocazione delle principali basi americane nel mondo
Insomma vista da un certo punto di vista sembra che qualcun altro si sia dato un certo d'affare nell'eliminare dalla scacchiera politica i paesi non conformi alla politica americana e in seguito facendo occupazione di territorio straniero con le proprie basi, in confronto l'annessione della Crimea alla Federazione Russa appare chiaramente un'esempio legittimo di un popolo che sceglie da che parte stare.
La guerra in Iraq è stata una chiara evidenza di un paese che doveva essere debellato tra gli alleati della Russia.
George Bush aveva già pianificato la guerra a Saddam Hussein già da mesi e il pretesto per debellare tutto ciò era la presunta presenza di armi di distruzione di massa.
Da mesi il presidente Saddam Hussein ne negava la loro presenza, eppure gli americani e tutto l'Occidente alleato ne erano fermamente convinti tanto che presto ebbe inizio la guerra, o meglio il massacro.
Prima della guerra la Russia aveva esplicitamente dichiarato che dalle loro fonti non risultava che Saddam Hussein possedesse armi di distruzione di massa.
Quando il sistema di governo cadde gli Stati Uniti fecero la loro pessima figura, le armi di distruzione di massa non erano mai esistite, ma allo stesso modo quello fu solo un pretesto per scatenare la guerra in Iraq.
In una conferenza stampa due settimane dopo Putin dichiarò: "Due settimane più tardi ancora non sono stati trovati. La domanda è, dove è Saddam Hussein? Dove sono quelle armi di distruzione di massa, se fossero mai esistite? È Saddam Hussein in un bunker seduto su casse contenenti armi di distruzione di massa, che si prepara per far saltare l'intero posto?"
I sistemi per occupare l'Iraq e fare cadere il sistema di Saddam furono due: bombardamenti dal cielo e armare i ribelli.
I ribelli furono armati e finanziati dall'estero per combattere l'esercito iracheno.
Qui si vede chiaramente lo stesso sistema adottato per scatenare na ribellione interna ad un paese, lo stesso che sarà usato in Siria nel tentativo di fare un colpo di Stato nel 2011 contro il presidente Bashar Assad.
Nel frattempo l'Iraq rimase occupato dall'esercito americano per anni fino a tempi recenti, le armi di distruzioni di massa non furono mai trovate e spesso caddero nel dimenticatoio, l'obiettivo era stato raggiunto.
Il famoso regista Michael Moore, autore di numerosi documentari inchiesta, disse su George Bush "È un bugiardo seriale. [...] Ha mentito alla nazione sulle armi di distruzione di massa, sulle armi chimiche e biologiche in Iraq, sul fatto che Saddam Hussein avesse qualcosa a che fare con l'11 settembre eccetera eccetera eccetera. (Michael Moore)".
Nel frattempo in Iraq, proprio a causa della campagna militare americana, stava nascendo nuovo movimento terroristico, creato proprio indirettamente dagli stessi americani tutto questo per colpa degli Stati Uniti, della Francia e dell'Inghilterra che hanno appoggiato, armato e sostenuto questi ribelli.
Successivamente questa sorta di movimento terroristico si estenderà fino alla Siria la cui rivoluzione contro il legittimo presidente Assad è stata creata dagli stessi Stati Uniti che hanno armato i ribelli, il problema è che la situazione è sfuggita di mano e dopo la morte di Bin Laden la politica incompetente di Obama ha prodotto più terroristi di quanti ne abbia eliminati.
Torniamo a soffermarci sulla recente campagna di neutralizzazione che gli Stati
In seguito alla guerra in Iraq arriviamo alla Primavera Araba del 2011 e scopriamo che anche le rivolte che sono sfociate in una vasta porzione del Medioriente sono state scatenate con gli stessi metodi e con mezzi di propaganda dagli Stati Uniti, i quali hanno cercato di instillare una visione "più Occidentale" nelle aree più tumultose della popolazione.

Igor Panarin è un politologo russo, membro dell’Accademia delle Scienze Militari, del Consiglio Scientifico e Metodologico e del Comitato Federale per gli Affari della CSI; decano della Facoltà di Relazioni Internazionali e docente di Relazioni pubbliche e comunicazione di massa presso l’Accademia Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri.
La sua analisi è stata piuttosto dettagliata in merito a quanto è avvenuto in quel periodo.
Ricordiamo innanzitutto che l'anno 2011 fu un'anno in cui i paesi più sviluppati del mondo arabo entrarono in un'escalation di rivolte sfociate nella violenza contro i loro stessi governi, nonostante il tenore di vita di quei paesi fosse assai prospero, un fatto che quindi lascia perplessi.
La situazione ha cominciato a degenerare a partire dalla Tunisia, Paese arabo relativamente prospero, dove c’è una percentuale abbastanza alta di persone che conoscono la lingua francese, si studia nelle università e nei collegi francesi, e, in generale, questo Paese era abbastanza “democratico” rispetto alla media dei Paesi africani.
E la prima fiammata di tensione è avvenuta esattamente per merito di Julian Assange.
Assange, di cui secondo Igor, è un dipendente della British Intelligence MI-6, ma fondamentalmente di un tipo nuovo – un collaboratore “illegale”, una cosa del genere era già stata realizzata prima, con la creazione del cosiddetto «Partito Pirata» in Svezia, raccogliendone un gruppo.
Il colpo è stato fatto con l’aiuto di Internet, utilizzando il sito Wikileaks, che sostanzialmente ha provocato diversi omicidi mirati. Innanzitutto, sono state date alcune informazioni vere sui crimini dei militari Usa in Iraq e in Afghanistan.
In primo luogo, questi crimini sono stati ritoccati, come risulta dai documenti questi crimini in realtà sono 10, 20 volte peggiori, invece là si parlava solo di alcuni casi particolari.
L’opinione pubblica mondiale ha percepito queste “rivelazioni” di Wikileaks come una fonte di nuove informazioni, dato che è apparsa una fonte affidabile.
Hanno formulato questo obiettivo soprattutto dal 2006, quando all’interno della finanza anglo-americana è nata l’idea di prendere il controllo del Vicino Oriente.
In quello stesso periodo avvenne un fatto molto importante – il dichiarato taglio del personale della stazione radiotelevisiva della BBC.
Queste persone, che sono inglesi che conoscono la lingua araba, non sono andati da nessuna parte perché tutta la redazione araba della BBC praticamente al completo si è spostata su Al-Jazeera.
Vorrei sottolineare che questa è in pratica la BBC, la sua redazione araba.
Ovvero Al-Jazeera per un certo periodo di tempo avrebbe mostrato di agire in modo indipendente, creando nel mondo arabo un clima di fiducia, ed ecco, come sono stati creati due meccanismi di informazione che hanno iniziato a sconvolgere la situazione nel Vicino Oriente.
In linea di principio, la destabilizzazione del Vicino Oriente è iniziata.
E i principali obiettivi globali dell’azione dei due strumenti mediatici predetti sono stati, naturalmente, la Libia e la Siria.

Perché la Libia? La Libia non forniva, paradossalmente, alcun pretesto per l’aggressione, perché era il Paese più prospero dell’Oriente arabo.
Lo stipendio di un’infermiera era superiore a quello degli Stati Uniti, per non parlare degli altri paesi arabi, più di tremila dollari.
Lo standard di vita in Libia era il più alto in Africa.
Il momento chiave è stato prima di tutto quando la Libia ha cominciato a mostrare realmente elevati tassi di crescita economica; secondo: il più alto livello di qualità della vita tra i Paesi africani; terzo: avvicinandosi al Sud Africa.
Insieme al Sud Africa, membro del BRICS, formando un nuovo centro di potere economico.
Si stavano realizzando piani per costruire una ferrovia attraverso tutta l’Africa, tra il Sudafrica e la Libia.
Questo è un progetto immenso.
E le RZD (Ferrovie Russe) potevano ottenere profitti per decine di miliardi di dollari.
Ma non solo la Russia trarrebbe beneficio da questo progetto, ma gioverebbe all’intero continente africano in generale, perché la ferrovia sarebbe stata prevista passare in tutte le principali zone di conflitto (così chiamiamo anche il Congo e l’Angola, il Mozambico e altre aree), – questo significa comunicazione, questo è costruzione, questo è il progresso.
Naturalmente, si poteva posizionare l’Africa su un piano fondamentalmente diverso di sviluppo socio-economico.
Ma perché tali piani non piacevano?
Perché, in effetti, la Cina ha cominciato ad essere attiva in Libia, sono stati firmati accordi e la ragione principale della guerra con la Libia è che si tratta a tutti gli effetti di una guerra contro i BRICS. 
Perché il Sudafrica, alla fine dell'anno precedente aveva presentato la richiesta di ammissione nei BRICS aprendo così la strada al potenziale ingresso della Libia come la più sviluppata nazione della parte araba, se la costruzione della ferrovia transafricana iniziasse in realtà cambierebbe radicalmente la situazione finanziaria ed economica del mondo.ica del mondo.
La ragione di base stava nel fatto che la Russia e la Cina stavano cominciando ad avere un'influenza tale nella regione che minacciava l'influenza degli Stati Uniti sul continente africano.
Parte della propaganda comprendeva anche il fatto che Mammar Ghedaffi fosse una sorta di tiranno, purtroppo però anche qui i fatti presentati dai media occidentali non corrispondevano ai fatti reali.
In realtà è stato un pretesto per convincere la gente che l'intervento militare in questo paese era la cosa giusta da fare.

Un'esempio di come in realtà egli fosse una persona retta lo troviamo in una particolare notizia:
Gheddafi il 1° settembre 1969, dopo un colpo di Stato contro il Re Idris I, ha preso il potere mettendosi a capo del Consiglio del Comando della Rivoluzione e proclamando la Libia una Repubblica.
Ha abolito le elezioni e tutti i partiti politici; però, ha anche emanato una nuova Costituzione da lui definita «araba, libera e democratica», ispirandosi all’Egiziano Nasser e introducendo nella politica uno spirito militante e rivoluzionario.
Ha nazionalizzato la maggior parte delle proprietà petrolifere straniere e chiuso le basi militari statunitensi e britanniche, cercando di coniugare i principi del panarabismo con quelli della socialdemocrazia ed esponendo i suoi principi politici e filosofici nel Libro Verde, pubblicato nel 1976, nel quale tenta di tracciare una «terza via» rispetto al comunismo e al capitalismo.
Gheddafi ha usato i dollari derivati dal petrolio e dal gas naturale per sviluppare il Paese: nuove strade, scuole, ospedali, università, case popolari a bassissimo prezzo, industrie, sviluppo agricolo con l’acqua tirata su nel deserto anche da una profondità di mille metri! Si è dotato di armi (provenienti da Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e soprattutto Unione Sovietica) nel tentativo di far diventare la Libia una potenza regionale.
Ha investito anche nello sviluppo dell’industria leggera e delle infrastrutture, e nella modernizzazione dell’agricoltura, favorendo nel contempo l’immigrazione per sopperire alla scarsità di manodopera.
Per portare l’acqua dal deserto alle città costiere di Tripoli, Bengasi, Sirte e Tobruch (dove risiede il 70% della popolazione), novecento chilometri più a Nord, è stato costruito da un’impresa sudcoreana il Grande Fiume Artificiale, l’acquedotto più grande del mondo: quattromila chilometri di condutture di calcestruzzo del diametro di quattro metri; le condutture sono sepolte nella sabbia ed hanno una portata complessiva di sei milioni di metri cubi d’acqua al giorno2.
L’acqua strappata alle profondità della terra ha permesso la fioritura del deserto: un lago di trentacinque chilometri di lunghezza e campagne coltivate e cittadine, dove vent’anni fa non c’era nulla.
La città di Sebha, capitale della regione, conta ottantamila abitanti; vi abitava un sacerdote medico italiano, don Giovanni Bressan di Padova, che è stato uno dei fondatori dell’Ospedale Centrale e che ha riunito i molti Africani profughi dai Paesi a Sud del deserto (Nigeria, Ghana, e via dicendo) fondando per essi una parrocchia, una scuola, un centro di riunioni e di gioco.
Gheddafi ha fatto molto per il suo popolo: ha mandato le bambine a scuola e le ragazze all’Università, ha abolito la poligamia e varato leggi in favore della donna anche nel matrimonio; ad esempio, ha proibito di tener chiuse le ragazze e le donne in casa e nel cortile cintato di casa.
A Tripoli, ha fondato una scuola per addestrare donne poliziotto, che hanno potuto raggiungere anche alti gradi nella gerarchia militare, come quello di colonnello.

Le ragioni che hanno spinto definitivamente l'Occidente a neutralizzare questo "dittatore fantasma" sono le seguenti:

1) Gheddafi iniziava a pretendere oro (E NON PIU CARTA-STRACCIA) per il commercio del petrolio. In pratica voleva ripudiare il dollaro per sostituirlo con una nuova moneta comune a tutti gli stati nord-africani e del medio-oriente chiamata: “dinaro africano”. Moneta interamente aurea.

2) Gheddafi stava usando parte dei proventi del petrolio libico per finanziare la creazione del Fondo Monetario Africano che avrebbe liberato i paesi africani dall’usura bancaria del Fondo Monetario Internazionale.

3) Gheddafi stava spigendo e influenzando l’unione dell’Africa in modo che fosse abbastanza potente da non farsi più schiacciare dalla tirannide reazionaria d’occidente.

4) La banca centrale libica è nazionalizzata e non è quindi di proprietà di gruppi banchieri internazionali che possiedolo le banche centrali d’occidente.
La Libia era il paese con il minor debito pubblico al mondo (3.3% in rapporto al PIL). In pratica non aveva debito e quel poco che aveva era in mano alle famiglie libiche e non agli speculatori occidentali.

Sommiamo questi fatti con l'influenza positiva di Russia e Cina nella regione oltre al fatto che la Libia stava per entrare nei BRICS e si capisce come l'Occidente stesse perdendo qualcosa di molto importante sia per la sua collocazione sia per le sue stesse risorse.
La lista di alleati russi e non conformi al sistema occidentale continua in una bizzarra epidemia di rivolte, strani decessi e casi di cancro.
Numerose evidenze dal punto di vista strategico di come sembri che gli Stati Uniti stiano cercando di espandere la propria influenza o almeno neutralizzare possibili soggetti non graditi li abbiamo assistiti nelle escalation della primavera araba: in Libia, la morte di Mu'ammar Gheddafi (La Libia è ricca di petrolio); in Egitto, la fine del presidente Hosni Mubarak (L'Egitto è ricco di petrolio), sostituito nuovamente in seguito da Mohamed Morsi, eletto democraticamente il quale una volta ha affermato di avere interesse per l'Egitto a far parte del Brasile-Russia-India-Cina-Sudafrica (BRICS) combinare e trasformare il raggruppamento in E-BRICS. "Spero che BRICS un giorno diventerà E-BRICS dove E sta per l'Egitto."(vedi qui) pochi mesi dopo stranamente altre proteste sono esplose e curiosamente anche egli è stato spodestato; Siria, la quale dopo una prolungata escalation di violenze, Barack Obama aveva optato per l'intervento militare, evitato grazie all'intervento del presidente russo, Vladimir Putin, facendo da intermediario nella consegna delle armi chimiche, successivamente consegnate; il Venezuela, in cui la morte del presidente Hugo Chávez nel 2013, è avvenuta curiosamente in coincidenza con l'arrivo di tre diplomatici americani successivamente espulsi, il nuovo presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha infatti dichiarato "Ho ordinato al ministero degli Esteri di procedere a dichiarare quei tre funzionari consolari come ''persone non grate'' e di espellerli dal Paese. Lasciate che cospirino a Washington!'',(qui)(qui) secondo Maduro i diplomatici statunitensi si erano incontrati con gli studenti coinvolti nelle proteste con la scusa di offrire loro ''dei visti per gli Stati Uniti''" allo stesso modo è vero che Chavez era malato di cancro, ma allo stesso modo indurre un' "infarto", come ha rivelato in seguito l'autopsia (qui) è sufficiente inalare una bolla d'aria nella vena di un paziente con una siringa (ricordiamo inoltre che il Venezuela ha anche degli ottimi rapporti economico-militari con la Russia).
Parliamo ora della Siria, anche questo sarebbe un paese gestito da uno dei tanti "dittatori fantasma" conosciuti dagli Stati Uniti, eppure anche qui i fatti non tornano.
La ragione per la quale la Siria è nella lista dei paesi da neutralizzare dagli Stati Uniti, è il fatto che prima della rivolte finanziate e armate dall'Occidente, le quali hanno gradalmente costruito l'ISIS, era un potenziale alleato della Federazione Russa con un sistema di governo ed economico che funzionava non conforme ai parametri Occidentali.

Bashar Al Assad, salito al governo nel 2000, ha quadruplicato il Pil della Siria in 10 anni grazie a sostanziali riforme economiche di apertura agli investitori stranieri.
Avete capito bene: dai circa 15 miliardi di dollari del 1999, il Pil della Siria è giunto a quasi 60 miliardi del 2010.
La disoccupazione della Siria, sotto il governo di Assad, si è più che dimezzata scendendo dal 20% del 2000 all’8.3% del 2010. Più bassa che in Italia.
E’ credibile che il popolo di un Paese in evidente crescita economica voglia morire in una guerra civile?
Parliamoci chiaro: il popolo non si ribella per motivi ideologici.
Il popolo si ribella contro chi lo affama. Non contro chi dimezza i disoccupati.
La tesi alternativa alla rivolta popolare è che la “guerra civile” in Siria sia in realtà fra Assad e truppe di mercenari finanziati da altre nazioni.
Allo stesso modo gli Stati Uniti hanno riportato da fonti ignote che durante le rivolte il presidente Assad avesse usato ripetutamente le armi chimiche contro il popolo siriano.
"Nessuno dubita che il gas di veleno è stato utilizzato in Siria. Ma ci sono tutte le ragioni per credere che è stato utilizzato, non dall'esercito siriano, ma dalle forze di opposizione con l'intervento potenti mecenati stranieri, che sarebbero schierati con i fondamentalisti." diceva Vladimir Putin al riguardo.
Nonostante ciò Barack Obama sembrava aver deciso di bombardare la Siria, un fatto evitato dall'intervento lungimirante del presidente russo che ha fatto da mediatore per la consegna delle armi chimiche dell'esercito siriano, evitando in questo caso un'altro Iraq.
Nel 2013 per questo ruolo decisivo Vladimir Putin è arrivato ad un passo a ricevere il Premio Nobel per la Pace, secondo solo a Papa Beroglio.
Un'altro fatto che smentisce l'esistenza di un dittatore in Siria sono state le ultime elezioni nel Paese, le quali hanno visto Bashar al Assad rieletto con l'88,07% dei voti.
L'ultimo stato di questa lista ad entrare nel mirino geopolitico americano è stata l'Ucraina, ora divisa in due tra uno stato a maggioranza russa a est e uno a maggioranza ucraino ad ovest.
Dopo l'annessione della Crimea alla Russia, avvenutoi in modo del tutto democratico, questo colpo di scena non è andato giù all'Occidente che con l'Unione Europea ha varato numerosi pacchetti di sanzioni con lo scopo di indebolire la Federazione Russa.
Dopo essere entrata nell'area europeista, dopo un colpo di stato di una di queste rivoluzioni finanziate dall'estero contro un presidente filorusso eletto democraticamente, il nuovo presidente Poroshenko ha letteralmente massacrato migliaia di innocenti bombardando le regioni filorusse che per autodifesa hanno preso in mano le armi rifiutando l'Unione Europea e chiedendo l'annessione alla Federazione Russa come stato di Nuova Russia, definendoli "terroristi".
Il risultato di questo massacro è in queste foto.


Nel frattempo che queste vicende vanno avanti l'Occidente continua a ricattare la Russia con una politica sanzionatoria sconcertante, accusando la Russia di armare i filorussi e di aver abbattuto il l'aereo Malese con n missile e facendo una strage.
La Russia si è sempre detta estranea e aperta alle indagini.
In realtà sembra che ad abbattere il Jet Malese sia stato uno dei caccia ucraini ma di questo non se ne parla, come non si è più saputo nulla dei risultati delle scatole nere dell'aereo.

Poco prima dello schianto del volo MH17 presso Donetsk

Ad agosto, l’Unione degli Ingegneri russi ha pubblicato la relazione sulle possibili cause dell’incidente, piuttosto diffusa su media e internet. Gli esperti hanno condotto un’analisi dettagliata su tutte le informazioni disponibili da tutte le fonti, prodotto calcoli tecnici ed elaborato la versione delle cause della fine del Boeing. Per gli esperti, la sola versione tecnicamente possibile è che l’abbattimento dell’aereo malese è avvenuto con missili o cannoni di un altro aeromobile. Richiamiamo l’attenzione su un punto della relazione, l’assenza di prove credibili su eventuali missili terra-aria lanciati da un sistema Buk, accompagnato da fumo e rombo assordante, udibile a 10 chilometri, e altre scie di condensazione chiramente osservate in cielo per 10 minuti. In breve, non è stato probabilmente un Buk a sparare da terra. Presenti nella zona del disastro decine di osservatori professionisti provenienti da tutto il mondo e migliaia di testimoni, nessuno ne ha mai visti o registrati. Ma degli aerei furono visti, e non erano di certo russi. Esperti sono stati sentiti in merito alla relazione diffusa su internet in inglese e tedesco. “Allo stesso tempo, abbiamo cominciato a ricevere molte informazioni, tra cui vario materiale, calcoli ingegneristici e, infine, il 12, siamo arrivati qui“, ha detto il primo vicepresidente dell’Unione degli Ingegneri russi Ivan Andrevskij. “Sono pienamente d’accordo con i risultati della vostra analisi sulla fine del Boeing, dice l’uomo che si è presentato come laureato al MIT e con venti anni di esperienza aeronautica, George Bilt. Il Boeing è stato abbattuto da jet da combattimento che lo inseguivano. In un primo momento l’equipaggio sparò con il cannone alla cabina, quindi i missili “aria-aria” a guida attiva agli infrarossi colpirono il motore sotto l’ala destra“. L’immagine allegata all’e-mail mostra chiaramente il lancio dal caccia a sinistra della cabina di pilotaggio. Area, tempo e dimensioni degli aerei sono coerenti con le circostanze dell’incidente. “Vediamo un’immagine scattata dallo spazio, a un’orbita non molto alta. Di solito tali immagini aeree sono riprese dall’intelligence nello spazio e inviate a terra. In accordo con le coordinate della foto, si può supporre che sia stata scattata da un satellite statunitense o inglese. Abbiamo condotto un’analisi dettagliata delle immagini e nessuna traccia di falsificazione è stata rivelata“, ha detto il primo vice-presidente dell’Unione degli Ingegneri russi Ivan Andrevskij.


Sembra proprio che alla fine la causa sia da ricondurre ai caccia ucraini che girano su quelle regioni bombardando i civili.
In conclusione da quanto si evince in questo testo è che gli Stati Uniti hanno modellato la storia dell'Europa già a partire dall'avento della Germania nazista,fondando l'Unione Europea e in seguito facendone la loro piazzaforte per collocare le proprie basi e creare la NATO con lo scopo di sottomettere paesi non conformi alla loro modalità di pensiero e per il controllo delle risorse
Paesi prossimi nel loro mirino delle "rivoluzioni colorate" potrebbero essere l'Ungheria e la Turchia.
D'altronde la politica statunitense ha un fiorito curriculm di paesi dove hanno portato la guerra ed esportato nella loro inimitabile modalità, la democrazia.
Il solo modo per uscire da questo circolo vizioso che è diventata l'Europa è che politicamente si torni alla sovranità nazionale dei singoli stati abolendo la moneta unica, e ciò è possibile solo con il ritorno del nazionalismo negli stati europei, uscendo in seguito dalla NATO e aderendo all'Unione Eurasiatica che verrà fondata nel 2015, un'alternativa all'Unione Europea che garantirebbe non solo sviluppo, crescita e posti di lavoro, ma farebbe del continente Eurasia un'unica nazione.
Quella che gli USA hanno condizionato e cercato di tenere divisa.


Interventi USA nel mondo: bombardamenti

Cina 1945-6 Corea 1950-3 (Guerra di Corea) Guatemala 1954 Indonesia 1958 Cuba 1959-61 Guatemala 1960 Vietnam 1961-73 Congo 1964 Laos 1964-73 Perù 1965 Cambogia 1969-70 Guatemala 1967-69 Grenada 1983 Libano 1983-84 Libia 1986 El Salvador anni ‘80 Nicaragua anni ‘80 Iran 1987 Panama 1989 Iraq 1991-2002 Kuwait 1991 Somalia 1993 Bosnia 1994-5 Sudan 1998 Afghanistan 1998 Jugoslavia 1999 Afghanistan 2001-200? Iraq 2003-200?






Fonti:
http://www.repubblica.it/esteri/2014/11/15/news/g20_obama_si_agisca_per_crescita_e_occupazione-100603613/
http://www.voltairenet.org/article185306.html
http://www.dirittiglobali.it/2014/04/ucraina-i-finanziatori-rivolta-on-demand/
Stato di Paura, Micheal Chrichton
http://it.wikipedia.org/wiki/Israele
http://it.wikipedia.org/wiki/1950
http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_Schuman
http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Monnet
http://francescoamodeo.net/2014/01/17/unione-europea-voluta-dalla-cia-ecco-le-prove-del-coinvolgimento-dei-padri-fondatori/
http://www.repubblica.it/esteri/2014/07/07/news/nsa_e_spie_doppiogiochiste_la_germania_accusa_gli_usa_tradita_la_fiducia-90899142/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/13/berlusconi-ex-ministro-usa-funzionari-ue-ci-proposero-di-far-cadere-il-suo-governo/983306/
http://en.wikiquote.org/wiki/Vladimir_Putin
http://it.wikiquote.org/wiki/George_W._Bush#Citazioni_su_George_W._Bush
http://notizie.tiscali.it/socialnews/Ragnedda/13930/articoli/L-ISIS-crea-il-califfato-ma-gli-USA-continuano-ad-armarli.html
http://www.storico.org/Il%20continente%20africano/gheddafi.html
http://www.imolaoggi.it/2013/09/02/assad-il-brutale-dittatore-che-ha-quadruplicato-il-pil-e-dimezzato-la-disoccupazione/
https://www.google.it/#q=Pil+Siria
http://www.indexmundi.com/g/g.aspx?c=sy&v=74&l=it
http://www.repubblica.it/esteri/2014/06/04/news/siria_assad_rieletto_presidente_con_l_88_-88077831/
https://aurorasito.wordpress.com/2014/11/14/poco-prima-dello-schianto-del-boeing-nei-pressi-di-donetsk/
http://www.disinformazione.it/imperialismo_americano.htm

NAZIONALISMO ED EUROPEISMO


Negli ultimi anni le politiche che hanno portato alla diffusione della moneta unica, l'Euro, nell'Unione Europea, in sostituzione della lira e di altre monete, è stata la principale causa del collasso dell'economia greca, italiana, spagnola, francese e molti altri paesi che hanno adottato tale moneta troppo forte sui mercati.
Il cedere della sovranità monetaria dei vari paesi oltre alle pesanti politiche di austerità imposte dalla Germania nell'Unione Europea ha portato una vasta percentuale di paesi all'insorgere in modo critico nei confronti dell'europeismo, portando ad una rinascita del Nazionalismo in numerosissimi paesi, i quali contestano ampiamente sia la possibilità di rimanere nell'euro sia la possibilità se valga davvero la pena continuare a rimanere nell'Unione Europea a causa di tali politiche.
Cos'è il Nazionalismo?
Si definisce nazionalismo quell'insieme di idee, dottrine e movimenti che sostengono l'importanza del concetto di identità nazionale e di Nazione, intesa come collettività ritenuta depositaria di valori tipici e consolidati del patrimonio culturale e spirituale di un popolo/etnìa, essendo tale patrimonio la risultante di uno specifico percorso storico.
Da tempo dato per scontato, dopo la decisione di alcuni governi di adottare l'euro o entrare nell'Unione Europea questo ideale dell'importanza della propria sovranità monetaria (la propria moneta storica) e della propria identità nazionale (tradizione, cultura e forma di pensiero del proprio paese) è tornato a farsi sentire in modo molto forte dopo che numerosi paesi si sono visti impoveriti dalle politiche economiche dell'Unione e dalla sostituzione di una moneta estranea alla loro.
Dopo che in vasti paesi dell'Unione Europea si è visto il Nazionalismo vaste raggiungere percentuali di maggioranza, si è visto un aumento della propaganda mediatica che parlava a favore dei benefici che si ricaverebbero rimanendo all'interno di essa.
In un certo senso l'Unione Europea ha provato a promuoversi in modo eccezionale agli occhi dei cittadini sempre più dubbiosi di essa.
Dall'altra parte però la situazione non è migliorata, anzi, la gente continua a vivere sulla soglia della povertà e milioni di giovani e di persone di media età sono disoccupati a casa senza un lavoro a differenza di altri paesi all'interno dell'Unione Europea che non hanno adottato la moneta unica i quali, governati ad governi nazionalisti, hanno mantenuto la propria moneta e hanno un'economia che mostra un elevato e medio livello di crescita dove le opportunità di lavoro sono migliori che in altri paesi quali Italia, Grecia, Spagna ecc.
BULGARIA

I dati dell'Istituto di statistica bulgaro relativi all'intero anno 2011 indicano un PIL in crescita del +1,7%, per un valore di 75.265,3 milioni di lev (circa 38.482,6 milioni di euro).
L’ufficio di statistica Bulgara NSI ha confermato che l’Economia della Bulgaria è cresciuta del 1,6% rispetto all’anno precedente nel secondo trimestre del 2014.
L’incremento del secondo trimestre è in miglioramento rispetto al risultato registrato nel corrispondente periodo del 2013, quando il prodotto interno lordo della Bulgaria (PIL) è cresciuto del 0,4%.
La Bulgaria, ha registrato una crescita economica del 0,9% lo scorso anno, ed ha proiettato un aumento del 1,5% del PIL per il 2014.
REPUBBLICA CECA

L'Ufficio statistico nazionale della Repubblica ceca (Cso) ha corretto al rialzo le stime sulla crescita del Pil nel primo trimestre del 2014.
Secondo i calcoli, il Pil ceco è cresciuto nel primo trimestre del 2,9% anno su anno, +0,4% rispetto alle precedenti rilevazioni, e dello 0,8% rispetto all'ultimo trimestre 2013.
Il dato aggiornato, ricorda il Cso, rappresenta la crescita più alta registrata nel Paese dal terzo trimestre del 2008, prima dell'impatto della crisi finanziaria Occidentale.
Secondo i dati della Commissione europea, il Pil ceco ha registrato un calo anno su anno dell'1% nel 2012, del -0,9% nel 2013, mentre crescerà quest'anno del 2% e del 2,4% nel 2015.
INGHILTERRA

L'economia inglese è una delle più importanti del mondo, con un PIL medio pro capite di 22.907 £.
Considerata come una economia di mercato mista, ha da sempre adottato i principi del libero mercato e mantiene comunque un'avanzata infrastruttura di assistenza sociale.
La moneta ufficiale in Inghilterra è la sterlina, il cui codice ISO 4217 è GBP.
La Gran Bretagna secondo le previsioni, visto l'elevato tasso di crescita economica, ha tutti gli elementi per superare le altre economie europee, Germania in testa, entro il 2030, restando seconda in occidente solo agli Stati Uniti.
Parola del noto think thank Centre for Economic and Business Research (Cebr), che trova solo qui una popolazione in crescita, tasse basse, indipendenza dall'eurozona.
Tre elementi chiave per prevedere che dal sesto posto fra le principali economie del pianeta, il Regno Unito salirà di grado, passando in quindici anni, entro il 2028, da un prodotto interno lordo di 1.59 trilioni di sterline a un Pil di 2.64 trilioni.
L'economia britannica, attualmente corre contro sé stessa verso una ripresa del tutto consolidata.
L'ultima indicazione è quella del Fondo monetario che assegnando a Londra un più 2,4% di crescita del Pil nel 2014 conferma le indicazioni del Tesoro e il consenso degli economisti, concordi nel considerare quella del Regno Unito la più solida congiuntura d'Europa.
LETTONIA

La Lettonia attualmente ha adottato l'euro a partire dall'inizio del 2014 nonostante il 58% dei cittadini fosse contrario, tuttavia fino agli anni precedenti aveva mantenuto la propria moneta.
Questo può essere considerato un'esempio molto recente di come l'economia di un paese sia cambiata prima e dopo l'avvento della cosidetta moneta unica.
Era il novembre del 2008 quando una delle tre banche principali del Paese, la Parex Banka, dichiarò fallimento: la banca venne salvata dallo Stato, che ne rilevò l'84% delle azioni, ma in cambio, a rischiare la bancarotta, fu la Lettonia stessa.
Nel 2009 il Pil crollò del 22% e il Paese iniziò a collezionare record negativi: maggior tasso di disoccupazione a livello europeo, maggior numero di cittadini a rischio povertà.
Nel momento più acuto della crisi il presidente dalla Repubblica Valdis Zatlers incaricò il trentottenne Valdis Dombrovskis (dimessosi il 27 novembre scorso, in seguito alle polemiche seguite alla tragedia del crollo di un supermercato), già europarlamentare a Bruxelles e ben visto da mercati e istituzioni europee, di formare un nuovo governo.
Dombrovskis negoziò un piano di aiuti da 7,5 miliardi di euro da parte dell'Fmi, concesso in cambio dell'approvazione di una serie di misure economiche all'insegna dell'austerità: riduzione dello stato sociale, blocco dell'aumento delle pensioni, licenziamento di un terzo dei dipendenti pubblici e taglio del 30% dello stipendio a quelli rimasti al loro posto.
Quattro anni dopo l'economia lettone era quella che correva di più tra i 27 membri Ue: +5,6% nel 2012, +4,5% previsto per il 2013.
La disoccupazione, che a inizio 2010 superava il 20% era scesa al 10,4%, mentre i dati su inflazione e tassi d'interesse rientravano ampiamente dentro i parametri di Maastricht.
Risultati che hanno spinto il presidente del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ad affermare che "la Lettonia rappresenta una storia di successo che la Grecia e gli altri paesi europei in crisi dovrebbero prendere come esempio per le proprie politiche".
Solo un problema, queste politiche furono adottate quando ancora la Lettonia aveva la propria moneta, infatti appena due settimane dopo aver adottato l'euro il giornale "La Voce Della Russia" ha riportato come nella prima settimana di gennaio i prezzi di alcuni beni sono aumentati significativamente.
Ad esempio il costo dei singoli farmaci è aumentato del 10,7-11,2% come e’ anche aumentato il prezzo del grano.
Un aumento dei prezzi di circa il 10% è stato registrato nei ristoranti e nei locali per il divertimento.
E’ probabile pero’ che l’aumento reale sia stato ben superiore a quello ufficiale.
Insomma, come esempio è una vera e propria autocastrazione.
POLONIAa

Tra il 2004 ed il 2008 l'economia polacca ha attraversato una fase di boom economico, conclusasi con lo scoppio della crisi finanziaria Occidentale.
Nel 2009 il Pil è notevolmente calato anche se non crollato come negli altri Paesi.
La Polonia è membro dell'Unione europea dal 1º maggio 2004, ma attualmente continua ad usare la sua valuta, lo Złoty polacco.
Anni dopo l'economia è di nuovo in rapida crescita.
La crisi economica è stata così grave in Europa che il PIL di molti parte dei paesi del continente deve ancora tornare al livello raggiunto nel 2009.
Per alcuni paesi, come l’Italia, quel livello è ancora molto lontano. A est dell’Oder, il fiume che storicamente divide l’Europa centrale da quella orientale, le cose vanno diversamente.
Mentre i paesi della periferia di Eurolandia perdevano competitività la Polonia l’acquistava grazie alla decisione di rimanere fuori dell’euro.
Da settembre 2008 a febbraio 2009 lo Zloty ha perso un terzo del valore rispetto all’Euro, prima di stabilizzarsi, alla fine di quell’anno, a circa il 70 per cento del suo valore massimo.
Ciò ha dato una grande spinta alla competitività del Made in Poland. Ed infatti mentre in euro il valore delle esportazioni polacche dal 2008 al 2009 è sceso del 15,5 per cento, in Zloty è salito del 4,4 per cento.
La svalutazione dello Zloty ha reso le importazioni più costose e spinto le imprese nazionali a concentrarsi sulla qualità e non sulla quantità delle esportazioni.
Nel 2014 il Pil polacco dovrebbe crescere del 2,5 per cento.
Ma non basta, la Polonia non ha dovuto sottomettersi alle politiche di austerità imposte alla Periferia, al contrario ha perseguito politiche espansive, ad esempio la riduzione delle aliquote fiscali dal 40
al 32 per cento proprio quando la crisi si abbatteva sull'Unione Europea.
"La Polonia è un paese con solide basi economiche, produce quasi il 40 per cento del pil nell'Europa centro-orientale. I giovani europei, compresi italiani o spagnoli, sono benvenuti, contribuiscono col loro talento al dinamismo della nostra economia. Venite in Polonia, giovani italiani, il nostro paese può essere il vostro trampolino di lancio nel lavoro".
Parla così, con Repubblica, il vicepremier e ministro dell'Economia polacco, Janusz Piechocinski, dopo il reportage su Wroclaw, location di eccellenze delle multinazionali e nuovo domicilio per 2000-2500 giovani italiani qualificati.
Insomma, i paesi senza l'euro sembrano essere leader contrariamente a quelli che vivendo nella stagnazione economica lo possiedono.
ROMANIA

Dal 2002 vi sono stati anni di successo di crescita economica che è stata stimata essere del 4,5% per anno, tasso che è cresciuto a più del 5% nel 2005.
Dal 2003 l'aumento dei salari supera il tasso di inflazione, che era di circa 1,2% per mese, ma che successivamente è decresciuta.
Il salario netto medio mensile nel novembre 2005 era di 937 RON, cioè circa 209 Euro / €.
Nel 2005 l'inflazione si è abbassata al 7.8% annuo ed era stimata in calo anche per il 2006.
ol calo dell'inflazione, è stata possibile una riforma monetaria che ha introdotto il nuovo Leu (RON) in luogo di 10.000 vecchi Lei, e che nel 2006 valeva circa 3,6 volte meno dell'Euro. Il peso del settore agricolo, che ancora di recente sfiorava il 40% del PIL complessivo, sta diminuendo in favore dei settori industriale e dei servizi, attualmente è sotto il 10%[23]. Nel 2007 l'economia è aumentata dell'8% e del 7,2% nel 2008.
L'anno di crisi 2009 ha quasi del tutto annullato la crescita precedente, con un ribasso pari allo 7,05%.
La retromarcia dell'economia nel periodo di crisi è stata causata dalla falsa crescita avvenuta negli anni precedenti, ovvero una crescita economica basata sul boom immobiliare e sui prestiti bancari destinati al consumo, senza investimenti concreti del governo nelle infrastrutture e nella produttività del paese.
La Romania è stata invitata a unirsi all'Unione europea nel dicembre 1999, data di inizio delle negoziazioni.
È entrata nell'UE il 1º gennaio del 2007 insieme con la Bulgaria ma come altri paesi dell'UE è riuscita a salvare la propria economia nuovamente in crescita grazie al mantenimento della propria moneta.
​Il PIL della Romania è cresciuto del 3,8 % nel primo trimestre di quest'anno (2014) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che è il più grande progresso annuale registrato da un paese membro dell'Unione Europea.
Anche la Banca Europea per la Ricostruzione e Sviluppo ha modificato in crescita le previsioni sull'avanzo dell'economia romena nel corso dei prossimi due anni.
Secondo la BERD, l'economia rumena crescerà del 2,6 % quest'anno, rispetto al 2,4 % quanto fu stimata a gennaio, e del 2,8 % nel 2015. Il FMI stima che quest'anno, la Romania registrerà una crescita economica del 2,2 %, seguita da un anticipo di 2,5 % nel 2015.
SVEZIA

L'economia della Svezia, con un PIL nominale di 444 miliardi di dollari nel 2010, è la maggiore tra le economie scandinave e l'ottava dell'Unione europea.
Il PIL procapite, pari a 47.667 $, è il settimo più elevato al mondo e, a parità dei poteri di acquisto è pari al 118% della media Unione europea a 27.
La moneta avente corso legale in Svezia è la corona svedese.
La ricchezza della Svezia e la sua industrializzazione sono più recenti di quelle della maggior parte degli altri Paesi industrializzati. In particolare, è soltanto a partire dagli anni quaranta, anche grazie alla posizione di neutralità nel corso della Seconda guerra mondiale, che la Svezia comincia un processo di catching-up nei confronti del Regno Unito, all'epoca il più ricco degli Stati europei, fino a realizzare il sorpasso, in termini pro-capite, durante i primi anni sessanta.
Più recentemente, dopo essere cresciuta ad un ritmo del 2,6% annuo in media negli anni ottanta, la Svezia fu colpita da una prolungata recessione che portò ad una contrazione del Prodotto Interno Lordo per tre anni consecutivi nel periodo 1991-1993. In seguito, fino al 2007, la crescita è stata piuttosto consistente per gli standard europei, attestandosi intorno al 3,3% annuo
Nel 2008 e nel 2009 la crisi economica mondiale ha colpito anche il Paese scandinavo, la cui economia si è contratta dello 0,4% il primo anno e di oltre il 5% l'anno successivo.
Nel 2010, tuttavia, la ripresa è stata robusta, con una crescita del 4,4%.
Sono passati quasi undici anni da quando gli elettori svedesi si sono recati alle urne per votare sull'adozione dell'euro. In quel referendum, che si e' tenuto il 14 Settembre 2003 il 55,9% ha votato no nonostante tutti i partiti politici e i mezzi di informazioni abbiano fatto una campagna martellante per convincere gli svedesi ad adottare la moneta unica.
All'epoca Romano Prodi rimase molto deluso e disse che gli svedesi non hanno capito cose fosse giusto per loro e ha criticato l'uso dei referendum perche' secondo lui la gente non e' capace di fare le scelte giuste.
Questa arroganza e' tipica di tutti gli europeisti ma per loro sfortuna i fatti parlano chiaro e dimostrano che i paesi che sono rimasti fuori dall'euro hanno una crescita economica maggiore.

E forse non e' una coincidenza che in Svezia nel 2013 l'80% delle persone tra i 20 e i 64 anni era occupata stabilmente con un buon stipendio, e questo dato rappresenta il livello piu' alto di tutta Europa, Germania inclusa.
NORVEGIA

L'economia della Norvegia è una moderna economia di mercato.
La Norvegia è il paese con l'Indice di sviluppo umano più alto del mondo.
Il PIL procapite della Norvegia nel 2010 era di 84.444$, cioè il secondo al mondo; questo grazie alla notevole espansione economica degli ultimi anni dovuta non solo alle tradizionali attività di produzione di energia idroelettrica, esportazione di materie prime quali legno (dalle numerose foreste), pesce e minerali, ma soprattutto al recente sfruttamento dei giacimenti petroliferi del Mare del Nord che ne ha fatto il maggior produttore di petrolio dell'Europa occidentale.
La Norvegia è tra le pochissime nazioni al mondo a non avere alcun debito con altre nazioni. È infine uno dei paesi più impegnati nella ricerca e nell'aiuto internazionale.
La moneta ufficiale è la corona norvegese, divisa in cento øre.
La Norvegia ha resistito a tutti i problemi dell’economia globale e condotto la corsa alla crescita nella regione nordica, seguita da vicino dalla Svezia, mentre Finlandia e Danimarca hanno seguito il passo più da lontano.
Si può osservare che entrambi gli ultimi due paesi menzionati hanno l'euro, mentre Norvegia e Svezia senza l'euro hanno economie salutari.
Nel maggio 2012 il governo della Norvegia ha tagliato il riutilizzo dei proventi del petrolio per evitare un'eccessiva crescita economica, dannosa per gli esportatori a causa del rafforzamento della moneta nazionale.
Secondo quanto comunicato dal ministero delle Finanze, il riutilizzo dei ricavi del petrolio è stato tagliato di 6 miliardi di corone, a partire dai 122 miliardi di corone approvati dal bilancio 2012 dell'anno precedente.
UNGHERIA

L'economia dell'Ungheria ha subito una notevole trasformazione dopo il crollo del Comecon e conseguentemente dell'industria sovietica, avvenuto intorno al 1990.
Da allora una serie di riforme e liberalizzazioni, nonché la privatizzazione di alcune aziende dello stato, hanno consentito l'instaurarsi di una economia di mercato e favorito l'arrivo di capitali esteri.
Tuttavia queste trasformazioni hanno avuto un pesante impatto sulla situazione sociale del paese, infatti il PIL tra il 1985 ed il 1994 è calato dello 0,5%, ed in quegli anni si è avuto anche un aumento dell'inflazione e della disoccupazione.
Dopo il 1994 il PIL ha ricominciato a salire e dal 1996 al 2000 è aumentato in media del 4% all'anno, con aumento anche del PIL pro capite che è arrivato al valore di 4.760 dollari nel 2000.
Nel 1996 l'Ungheria è stata ammessa all'OCSE e dal 1º maggio 2004 fa parte dell'Unione europea tuttavia pur mantenendo la propria moneta: il fiorino ungherese (in ungherese forint), è la valuta ufficiale dell'Ungheria.
Dopo la nuova vittoria del governo nazionalista di Victor Orban, l'Ungheria sembra destinata da un lato ad una crescita economica che ne fa uno dei migliori esempi nell'Unione Europea di un futuro senza la moneta unica; da un altro lato uno scomodo esempio che infastidisce non solo l'Unione stessa, incapace di gestire i problemi della moneta che essi stessi hanno creato, ma anche gli Stati Uniti, in quanto il governo di Orban appoggia la Federazione Russa, e per il Congresso Americano chiunque appoggi la Russia e funzioni diventa automaticamente uno "stato canaglia."
La sovranità nazionale dell’Ungheria in questo momento è oggetto di un attacco da parte degli Stati Uniti, lo ha detto lo stesso primo ministro ungherese, Viktor Orban, dopo che il senatore statunitense, John Mc Cain, conosciuto per la sua russofobia, aveva criticato pesantemente le relazioni che Budapest intrattiene con Mosca ed aveva qualificato Orban come “un dittatore neo fascista”.
“L’indipendenza nazionale dell’Ungheria si trova sotto attacco in questo momento”, ha risposto il premier ungherese Orban.
Orban ha aggiunto che le dichiarazioni di Mc Cain erano “manifestazioni di estremismo che mettono in risalto da sole la natura della persona che le ha fatte”.
Effettivamente i fatti parlano chiaro, senza considerare l'ignoranza di Mc Cain, l'Ungheria è un paese all'interno dell'Unione Europea che ha avuto la fortuna di funzionare con le proprie politiche in modo a dir poco eccezionali.
In realtà, Orbàn, al di là delle critiche, i suoi provvedimenti economici per il proprio paese li ha portati a termine.
Dopo che nel 2008 FMI e UE avevano deciso per un prestito anti-crisi per l’Ungheria ed aver stabilito la scadenza entro il primo trimestre del 2014, Viktor Orbàn è riuscito a pagare interamente il debito nei confronti del FMI (facendo anche chiudere la sua sede a Budapest) nell’agosto del 2013, assicurando un risparmio alle casse dello Stato di circa 11 milioni di euro e portando così l’Ungheria fuori dai paesi indebitati.
E questo, sicuramente non è un risultato indifferente.
Contestatissima, a tal punto da sospendere le trattative dell’UE e del FMI con l’Ungheria, la statalizzazione della Banca centrale nazionale, azione che, però, sembra effettivamente rispettare le idee della maggioranza della popolazione magiara.
A tal proposito, il nuovo governatore della Banca Centrale, Gyorgy Matolcsy ha dato inizio al nuovo programma sperimentale di finanziamento delle piccole e medie imprese del valore di 820 milioni di euro.
Alle banche locali questo denaro verrà fornito a interessi zero e queste avranno la possibilità di prestarlo alle piccole e medie imprese per investimenti o progetti europei ad un tasso di interessi massimo del 2%.
A questi provvedimenti, secondo tutti i sondaggi, appoggiati dalla maggior parte della popolazione ungherese, ne sono seguiti altri.
Il primo provvedimento è stata la cosiddetta Legge sulla Naturalizzazione Semplificata che prevede la cittadinanza a tutti i cittadini ungheresi, anche a coloro che vivono al di fuori del paese.
Il governo Orbàn ha inoltre dimezzato gli atenei ungheresi, volendo puntare solo sui migliori (l’università ungherese è rinomata per la sua validità).
Insomma, ora possiamo vedere i risultati dei suoi sforzi.
Disoccupazione in calo: In Europa l'Ungheria conquista il primato per la crescita dell'occupazione!
Tra i paesi dell’Unione l’ Ungheria nel secondo trimestre dell’anno 2014 ha avuto la crescita piú notevole dell’occupazione, pari a 3,1 %, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
I dati si basano sulle ultime ricerche fatte dall’Eurostat.
La crescita della produzione industriale ungherese nel maggio 2014 ha subìto un'accelerazione inapettata perfino per gli analisti più ottimisti.
Gli ultimi dati resi noti per il mese di febbraio 2014 mostravano un tasso di sviluppo e di crescita che è il più alto e veloce degli ultimi tre anni.
L'indice della produzione industriale è aumentato di uno straordinario 8,1% anno su anno a febbraio, dopo una crescita del 6,1% nel mese di gennaio. Gli economisti avevano previsto una crescita del 5,9 per cento.
Questo risultato porta l'Ungheria ad affiancare addirittura la Cina quanto a sviluppo dell'attività economica industriale e manifatturiera.
E' fuor di dubbio che questo risultato sia la prova provata della giustezza delle scelte politiche del governo Orban.
La crescita dell’economia ungherese è andata aumentando costantemente raggioungendo a fine anno 2013 il + 2.7 %, divenendo ancora maggiore nel corso del 2014 con un + 3,5% nel primo trimestre che é diventato + 3.9% nel secondo trimestre.
Insomma, Victor Orban ha saputo guardare al futuro senza rinunciare alla sovranità e identità nazionale per una moneta dagli esiti imprevedibili.

Conclusione

La stragrande maggioranza dei paesi qui menzionati sono paesi aventi ancora la propria moneta nazionale e governati da governi di destra e nazionalisti.
Per contro nell'europeismo e nella moneta unica ci troviamo circondato da paesi, come la Grecia di cui sta facendo parlare di se in questi giorni, che non riescono ad avanzare economicamente.
Tutti questi con la moneta unica il cui unico a guadagnarci è stata ancora la Germania.
La maggioranza dei paesi dell'Unione Europea senza l'euro sono gli unici economicamente produttivi.
Di conseguenza, sebbene si debba riconoscere che le politiche europee ci hanno dato il beneficio della cosidetta Generazione Erasus, nella sua totale somma dalle politiche di austerità alle politiche immigratorie a quelle della moneta unica sono frutto di una modalità di pensiero di scarsi orizzonti e politicamente incompetente.
I Paesi Progressisti (senza l'euro) probabilmente sono quelli di maggiori competenze politico-economico all'interno dell'Unione Europea, e a essi si dovrebbe chiedere consiglio oltre a dare quello di astenersi dal danno economico della moneta unica.
E' ironico pensare alle parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel maggio del 2014 contro il nazionalismo.
-«L'Europa inizia a mostrare segnali di ripresa ancora troppi timidi ed è attraversata da pulsioni e populismi e sterili nazionalismi»
Alla fine il risultato è stato l'esatto contrario, quello sterile si è rivelato l'europeismo di questi tempi mentre il nazionalismo si è rivelato una moneta più forte dell'euro.
Da quando senza aver nemmeno aver commissionato un referendum l'Italia ha adottato la moneta unica dopo la decisione di Romano Prodi, l'economia è crollata a livelli del dopoguerra.
E' dovere del popolo stesso correggere il danno causato da tali persone incompetenti.






Fonti:
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http://www.bulgaria-italia.com/bg/news/news/03516.asp
http://deamicis-petrova.eu/news/confermata-la-crescita-del-pil-in-bulgaria
http://wwww.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/economia/2014/07/01/rep.-ceca-pil-nel-primo-trimestre-a-29_fe286e8d-9bcc-41d7-a906-855cb94723fa.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Inghilterra
http://www.repubblica.it/economia/2013/12/26/news/l_inghilterra_sar_leader_in_europa_nel_2030_superer_la_germania-74526527/
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/12/19/news/lettonia_ripresa_da_record_ma_cittadini_a_rischio_povert-73437897/
http://www.losai.eu/lettonia-due-settimane-di-euro-ed-e-gia-crisi/
http://it.wikipedia.org/wiki/Polonia
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/01/polonia-economia-in-crescita-e-niente-crisi/796786/
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http://roma.mae.ro/it/romania-news/4324
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http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_della_Norvegia
http://www.businesscommunity.it/m/Settembre_2013/economia/Le_economie_nordiche_a_un_punto_di_svolta.php
http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/articoli/1046151/norvegia-troppa-crescita-il-governo-interviene.shtml
http://www.informarexresistere.fr/2014/12/07/orban-accusa-la-sovranita-dellungheria-si-trova-sotto-attacco-degli-usa/
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_17035.asp
http://www.ilnord.it/c-2953_SUCCESSO_COLOSSALE_DELLUNGHERIA_DI_ORBAN_CRESCITA_ECONOMICA_AL_RITMO_DELLA_CINA_81_A_FEBBRAIO_61_A_GENNAIO
https://www.linkedin.com/pulse/20140919091837-9925736-ungheria-crescita-record-del-pil-3-9-e-fondi-europei-per-oltre-25-miliardi-di-euro
http://www.unita.it/politica/napolitano-europa-elezioni-populismi-nazionalismi-riforme-renzi-grillo-berlusconi-ue-merkel-colle-1.570165

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