ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


giovedì 31 ottobre 2013

KAMCHATKA: VIDEO DELL'ERUZIONE DEL VULCANO ZHUPANOVSKY

KAMCHATKA: VIDEO DELL'ERUZIONE DEL VULCANO KLYUCHEVSKOY

DALLA NORVEGIA LA DENUNCIA: ISLAMICI EUROPEI APPRENDISTI DEL TERRORISMO


In una corrispondenza congiunta degli inviati della Associated Press in Norvegia e Danimarca, si dà spazio alla notizia che la comunità somala residente in Norvegia s’è dichiarata fortemente preoccupata che l’estremismo islamico più violento stia affondando le proprie radici in Europa, dopo che molti giovani islamici naturalizzati norvegesi, appartenenti alle cosiddette seconde generazioni, sono tornati in Somalia per unirsi a gruppi jihadisti. Uno dei terroristi che assaltarono il centro commerciale di Nairobi, un attacco che fece 67 vittime civili, è stato infatti identificato come Hassan Abdi Dhuhulow, un ventitreenne cittadino norvegese, espatriato verso la natìa Somalia nel 2010. Ancora più allarmante per quella comunità è che, alcuni giorni fa, addirittura due ragazze islamiche, una di 19 e l’altra di 16 anni, ormai “norvegesizzate” non abbiano avuto alcuna remora ad abbandonare le rispettive famiglie ed a superare i vincoli imposti dalla loro religione alle rappresentanti del gentil sesso, per arruolarsi nei gruppi armati che combattono la guerra civile in Siria.
“E’ scioccante quello che hanno fatto quelle due giovanissime, perché nessuno avrebbe mai potuto pensare che avrebbero potuto andarsene in un posto nel quale non hanno alcuna connessione o punto di riferimento” ha affermato Mohamed Husein Gaas, un somalo di nascita ed esperto conoscitore della situazione in Africa Orientale della Fondazione Fafo di Oslo. Tutto da chiarire come sia nata la loro incredibile decisione di coinvolgersi nei drammatici avvenimenti in Siria. “Si sa soltanto quello che hanno riferito le due famiglie, cioè che le ragazze avevano espresso il desiderio di prendere parte attiva alla jihad” s’è limitato a riferire Bashe Musse, uno dei leader della comunità somala in Norvegia. Secondo il giornale norvegese VG, le due ragazze avrebbero preso un volo per la Turchia, da dove poi avrebbero raggiunto il confine con la Siria, tenendo tutti all’oscuro delle loro reali intenzioni. Musse ha anche riferito che si tiene in contatto con i genitori delle ragazze, i padri delle quali sono a loro volta partiti per la Turchia per cercare di raggiungere le figlie. Uno dei due è addirittura riuscito a parlare con la figlia per telefono, la quale gli avrebbe detto che ormai è troppo tardi per farle cambiare parere in merito alla partecipazione alla “guerra santa”.
Questa notizia ne segue tante altre per episodi analoghi in cui la molla dell’islamismo innesca atteggiamenti e comportamenti apparentemente folli, sempre con conclusioni allucinanti e sanguinose. Si ricorderà, ad esempio, il raccapricciante episodio dello scorso maggio a Londra, dove due giovani di nazionalità inglese, ma con genitori nigeriani, decapitarono un soldato inglese in mezzo alla strada di fronte a passanti inorriditi, per non dire del picconatore di Milano che straziò il corpo di tre vittime. Solo in Norvegia, si contano almeno 30mila somali, molti naturalizzati, che mantengono relazioni di stretta parentela nel paese d’origine. Per quanto ne sa la PST, l’agenzia di intelligence norvegese, sono almeno 40 i somalo-norvegesi scomparsi in cerca di avventura nelle fila dello jihadism diffuso tra Iraq, Afghanistan e Siria, solo per menzionare le aree più calde e virulente del Medio Oriente. Se si considerano anche l’Olanda e gli altri paesi scandinavi, mete preferite dei profughi del Corno d’Africa ma non solo, il numero dei “guerriglieri” fondamentalisti nati, allevati e formati in Europa, per poi magari un giorno vederceli schierati contro con tanto di passaporto europeo, sale ad almeno alcune centinaia. Poi vanno messi nel conto il Regno Unito, la Francia, la Germania e gli altri paesi europei, per cui non è azzardato ipotizzare che sono dell’ordine delle migliaia i fondamentalisti contigui al terrorismo islamico che alleviamo in Europa, per poi farci decapitare in mezzo alla strada o vedere che ci sparano addosso. Il timore per questo fenomeno degli islamici d’Europa che combattono la jihad espresso dai servizi di sicurezza del Regno di Norvegia, e che condividiamo in pieno, è che essi possano continuare ad esercitare le loro attività terroristiche una volta tornati a casa nel nostro continente, resi ancora più virulenti e spietati dalle inevitabili traumatizzazioni subite in guerra.
Nel corso di una breve intervista rilasciata all’Associated Press, il capo dell’Agenzia PTS, la signora Marie Benedicte Bjoernland, ha affermato che “questa gente, una volta tornata a casa sarà capace di tutto“, aggiungendo poi che “come in altri nazioni, anche in Norvegia si sta intensificando l’azione di proselitismo tra musulmani nazionalizzati e persino nei confronti di ragazzi norvegesi da convertire all’islamismo, tramite azioni di propaganda on line o semplicemente con contatti diretti tra giovani di diverse etnie d’origine in luoghi insospettabili da loro abitualmente frequentati (scuole, ritrovi, discoteche, ndr)”. Chissà se è pure questa una forma di integrazione, nella quale sono gli autoctoni ad assume i tratti culturali, religiosi e caratteriali degli immigrati, i loro usi e costumi, anziché verificarsi il viceversa. Nel merito, chiederemo lumi al nostro ministro dell’integrazione. “Cosa poi porti tanti a rinunciare ad una vita agiata e confortevole in uno dei paesi più ricchi del mondo per optare per la guerra è qualcosa che non riesco ancora a spiegarmi” ha concluso la Bioernland.
In Norvegia è stata recentemente approvata una legge che dichiara illegale qualsiasi pratica che possa essere assimilata ad un addestramento impartito da gruppi terroristici. Ma per le autorità locali si sta rilevando praticamente impossibile provare che quando un potenziale militante se ne va in viaggio all’estero intende partecipare ad attività di formazione od entrare a far parte di gruppi del terrore islamico. “Quando si mettono in testa di andare che ne so, in Siria od in altre altre aree di conflitti in corso, noi non abbiamo nessun mezzo legale per fermarli” sottolinea il capo della PST. “Tentiamo di attuare qualche misura preventiva; proviamo a parlare loro, a spiegare. Cerchiamo di persuaderli a desistere, li ragguagliamo sulla pericolosità dei loro intenti, ma spesso con scarso o nessun risultato. Qualcuno ci siamo riusciti a trattenerlo, ma gli altri?”.

Fonte:http://www.qelsi.it/2013/dalla-norvegia-la-denuncia-di-islamici-europei-apprendisti-del-terrorismo/

BELLUNO: TERREMOTO DI MAGNITUDO 3.2


Terremoto oggi Belluno: Una scossa di terremoto è avvenuta nella serata di oggi 31 Ottobre 2013 in Friuli Venezia Giulia, nell’area occidentale della regione, quasi al confine con il Veneto (vedere mappa qui sotto). Il sisma si è verificato esattamente alle ore 19.46 (italiane) ed è stato di magnitudo 3.2. Dunque un evento moderato che si è fatto distintamente avvertire nella zona di Belluno, Maniago, località prossime all’epicentro. Vediamo la nota ufficiale dell’INGV.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.2 è avvenuto alle ore 19:46:22 italiane del giorno 31/Ott/2013 (18:46:22 31/Ott/2013 – UTC).Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Prealpi venete. Il sisma si è verificato a profondità (ipocentro) di circa 6 km.
(I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo).

Fonte:http://www.inmeteo.net/blog/2013/10/31/terremoto-oggi-belluno-scossa-avvertita-fra-friuli-venezia-giulia-e-veneto/

LE NUMEROSE SCIOCCHEZZE SUGLI OGM


Il futuro dell'umanità si combatte in un campo di mais, probabilmente geneticamente modificato. Può sembrare un'esagerazione, ma l'agricoltura moderna dovrà necessariamente fare i conti con le biotecnologie. Così, oltre che sull' impatto ambientale delle nuove coltivazioni sorgono domande anche sulla salute umana: consumare gli Ogm è sicuro oppure no? Sappiamo che i transgeni non ci trasformeranno in chimere, ma il confronto con i prodotti biologici rischia di confondere le carte in tavola.
Non a caso, Il futuro in tavola, la sfida degli Ogm sostenibili è il titolo della lezione di Pamela Roland - biotecnologa presso l' Università della California di Davis - in programma al Festival della scienza di Genova il 2 novembre. In poche parole, esiste un compromesso che può fare il bene dell'ambiente e della salute umana, ma per raggiungerlo bisogna farsi strada attraverso una jungla di luoghi comuni. Ecco quali.

Mostri che non lo erano

Nell'ultimo decennio i media hanno sfornato alcune storie su ibridi grotteschi nati incrociando i geni di piante e animali. Uno dei casi più eclatanti è quello della fragola-pesce modificata al fine di produrre molecole antigelo al suo interno. La notizia è rimbalzata ovunque, dai giornali fino alla pubblicità dei supermercati e alla trasmissione Report nel 1998. Peccato che non sia mai esistito un Ogm del genere. O meglio, gli scienziati hanno sì provato a modificare una fragola interpretando le informazioni genetiche contenute nel dna di un pesce, ma la pianta finale si è rivelata del tutto inutile.

Ogm e tumori

Gli esseri umani consumano prodotti a base di piante geneticamente modificate (Pgm) da quasi 20 anni. Negli Stati Uniti sono sono ancora emerse controindicazioni sul cibo con ingredienti a base di Pgm - considerato equivalente a quello tradizionale – ma la ricerca scientifica ha comunque indagato sul suo presunto potere cancerogeno. L'ottobre scorso un articolo di Nature ha fatto il punto sui risultati di uno studio francese su una varietà di mais Monsanto considerata pericolosa per i topi. Al di là degli annunci eclatanti l'Europa ha aperto un dibattito sulla credibilità dello studio, definito dall' Efsa “ di qualità scientifica insufficiente per essere considerato valido ai fini della valutazione del rischio”.

L'odissea italiana del mais Monsanto

L'Italia non è un paese per Ogm. Non a caso, lo scorso luglio il governo ha imposto il divieto di coltivazione del mais transgenico MON810 già approvato dalla Ue. Il testo di legge ha imposto una moratoria di 18 mesi sulla base della clausola di salvaguardia previsto dal regolamento comunitario 178/2002. Tuttavia, le motivazioni scientifiche alla base della misera cautelare sono state rigettate dall'Efsa che le ha considerate inconsistenti. Quella dei ministri italiani, insomma, è stata una scelta puramente politica.

Chi sta decimando le farfalle monarca

Il declino della popolazione statunitense di lepidotteri è stato spesso legato alle tossine Bt prodotte dal mais transgenico. In una lunga intervista al Guardian, l'entomologo Orley Taylor spiega che alla scomparsa delle farfalle avrebbe invece contribuito l'utilizzo di Pgm resistenti agli erbicidi. In pratica, gli agricoltori farebbero piazza pulita delle piante infestanti di cui erano solite nutrirsi gli insetti. La colpa quindi non è solo degli Ogm, ma delle pratiche agricole in generale: sfruttare in modo intenso la terra produce inevitabilmente danni. Non esiste la bacchetta magica.

L'illusione del cibo Ogm-free

L'Italia avrà anche imposto un bando sulla coltivazione delle Pgm, ma questo non vuol dire che possa tenere i prodotti biotech fuori dalla nostra tavola. Come spiega un post di Dario Bressanini, chimico e divulgatore scientifico, il nostro paese importa ogni anno 3,35 milioni di tonnellate di soia geneticamente modificata per farne mangimi per animali. Gli stessi animali che producono il latte, la carne e i formaggi di cui andiamo fieri. I prodotti biologici chiaramente fanno eccezione, ma tutto il resto della zootecnia fa affidamento sugli Ogm. Che ci piaccia o no.

Fonte:http://daily.wired.it/news/scienza/2013/10/31/bufale-ogm-245627.html

PREMIO NOBEL DEL CIBO ALLE MULTINAZIONALI OGM


Un Nobel per il cibo assegnato alle multinazionali OGM. Quel che all’apparenza sembrerebbe un paradosso, corrisponde alla più bieca e triste realtà. Il World Food Prize 2013 (premio istituito dall'agronomo statunitense Norman Borlaug, vincitore a sua volta del Nobel per la pace nel 1970), infatti, è andato al biotecnologo Robert Fraley, vicepresidente esecutivo della Monsanto e sviluppatore (nel 1996) del primo seme di soia geneticamente modificato. La premiazione si è svolta il 16 ottobre scorso, durante la Giornata Mondiale per l’Alimentazione.
Il premio di 250 mila dollari, Fraley lo condividerà con due colleghi biotecnologi: Mary-Dell Chilton, che lavora per la società biotech Syngenta e Marc Van Montagu, presidente dell'Institute of Plant Biotechnology Outreach.

Fonte:http://www.ilcambiamento.it/multinazionali/alimentazione_nobel_cibo_mzionali_ogm.html

KYENGE: CASA E LAVORO AI ROM


”La sfida piu’ grande e’ definire lo status giuridico di queste persone perche’ risolverebbe il problema nell’immediato e per le future generazioni perche’ c’e’ un problema anche nell’accesso ai servizi. Bisogna risolvere il problema dei documenti, e’ un processo che va accompagnato da una campagna contro la discriminazione e da una battaglia culturale nel rispetto dei diritti umani”.
Cosi’ il ministro per l’integrazione, Cecile Kyenge, parlando con i cronisti al termine della visita al campo nomadi di via Gordiani a Roma. Come ha spiegato il ministro, ”questa visita permette di ascoltare, capire, ma e’ anche un punto di partenza per un lavoro di partecipazione per le persone che sono all’interno del campo, in collaborazione con le istituzioni. Questo ci permette di capire, dalle persone della comunita’, le esigenze che dobbiamo mettere in conto rispetto alla strategia nazionale che portiamo avanti”.
Quanto al superamento dei campi Kyenge ha spiegato che ”abbiamo una strategia nazionale, lavoriamo insieme alle regioni, alle amministrazioni locali. Si tratta di linee nazionali che provengono dalla strategia europea che prevede integrazione abitativa, scolastica, sanitaria e lavorativa. Abbiamo il compito di vigilare affinche’ le amministrazioni locali possano applicare quello che esce fuori da queste linee guida, prima fra tuttel’esigenza di superare i mega-campi”.
Il ministro ha poi spiegato che tra gli obiettivi ci sono dei punti fondamentali come ”continuare a combattere la dispersione scolastica all’interno delle comunita’, proseguire nel percorso di integrazione lavorativa su due fronti, la partecipazione e la formazione di mediatori, e la definizione dello status giuridico di queste persone. E’ un lavoro gia’ intrapreso dal tavolo nazionale”.
Quanto alle priorita’ se prima il lavoro o la casa Kyenge ha spiegato che ”ogni cambiamento va accompagnato, anche perche’ non si tratta di cambiamenti che avvengono dall’oggi al domani”. Insieme al Ministro Kyenge anche Maria Cecilia Guerra, vice ministro del Lavoro e dellePolitiche sociali con delega alle Pari opportunita’. ”Dal punto di vista umano – ha spiegato ai cronisti – e’ un’esperienza che ti mette sempre a dura prova perche’ non vorresti vedere persone costrette a vivere in condizioni cosi’ precarie. Dal punto di vista politico, e’ una conferma dei punti che devono essere aggrediti, prima di tutto quello abitativo che e’ strettamente legato a quello lavorativo. La cosa che mi ha colpito di piu’ e’ la percezione forte da parte di queste persone dello stigma sociale che grava su di loro, che aggrava il problema della ricerca del lavoro e di un alloggio. Per questo – ha aggiunto – e’ importante l’accompagnamento di queste persone, perche’ il rischio e’ che il contesto abitativo li rifiuti. Quello dello stigma e’ un problema specifico che colpisce fortemente i rom, anche se molti di loro sono nati in Italia, come e’ emerso da un’indagine condotta dall’Unar in collaborazione con l’Istat.
Credo che come dipartimento Pari opportunita’ vigilare sulle discriminazioni sia compito molto importante. Dal canto suo, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha avviato un progetto sperimentale, con le citta’ riservatarie, che prevede un’azione incrociata nei campi e nelle scuole per valorizzare le differenze e sensibilizzare non solo i bambini dei campi ma tutti gli alunni degli istituti coinvolti”. Presente anche Rita Cutini, Assessore capitolino alle politiche sociali che ha sottolineato che tra il lavoro e la casa non vi e’ una priorita’ ”penso siano percorsi graduali che necessitano di un accompagnamento da parte dell’amministrazione. E’ un momento di crisi economica per tutti, quindi anche per chi vive in condizioni di maggior esclusione sociale, credo che quindi i percorsi stanno insieme ed e’ evidente che un percorso abitativo senza un percorso lavorativo diventa inconsistente ed in sostenibile nel tempo. Viceversa un lavoro stabile e durevole e poi la formazione professionale possono permettere un percorso positivo nella nostra citta’.” Cutini ha messo anche in rilievo l’importanza dell’istruzione e della scolarizzazione, oltre all’aspetto sanitario”.


Fonte:http://www.imolaoggi.it/2013/10/31/kyenge-superare-i-campi-casa-lavoro-e-sanita-ai-rom/

AUSTRALIA: SI AGGRAVA ULTERIORMENTE IL DANNO DA FREDDO ALLE COLTURE


Milioni di dollari di valore di colture soccombono al freddo.
Per l'ultimo mese, le gelate successive hanno danneggiato le colture da Dubbo nella parte occidentale del Nuovo Galles del Sud , attraverso Goulburn e l'Australian Capital Territory e giù per Rutherglen a nord-est Victoria.".
Un ettaro equivale a quasi 2½ acri, così perdendo centinaia di migliaia di ettari di raccolto è stato un disastro.
Alcune coltivazioni di grano, colza e uva da vino sono stati completamente spazzati via, mentre altri produttori riportano dal 20 al 30 per cento la perdita del rendimento.
Il danno si estende anche alle ciliegie, susine, prugne, pesche, nettarine e fragole.

Il grano e colza

Per molti coltivatori di grano del Nuovo Galles del Sud la serie di gelate successive delle ultime settimane ha ridotto molti raccolti buoni rovinandoli.
Essi non valgono neanche la pena della raccolta.
In alcune zone, le perdite sono stimate tra il 30 e il 60 per cento.
Il produttore di grano Tony Flannery, da Galong, ha fatto ricorso a tutto il suo taglio di canola per fare insilato, che che servirà a lui al fine di nutrire il suo bestiame.
"Penso che la maggior parte delle persone non hanno la comprensione del costo di mettere i raccolti in questi giorni.
"Per una operazione delle dimensioni della nostra, noi abbiamo impiegato circa 800 mila dollari.

Uve da vino

Le coltivazioni di uve da vino hanno subito perdite drammatiche a causa delle gelate.
Viticoltori della Riverina, la più grande regione produttrice di vino in NSW, sono incredulo dopo che interi raccolti di frutta sono stati spazzati via.
Il Riverina Wine Grapes Marketing Board stima le perdite dei raccolti fino al 80 per cento in alcuni raccolti di uva a Leeton e il 60 per cento a Darlington Point.
In Tumbarumba, la più fredda regione del vino d'Australia, i coltivatori hanno perso tra il 30 e il 100 per cento dei loro raccolti.
Più a est a Murrumbateman, sugli altipiani meridionali del Nuovo Galles del Sud, alcuni coltivatori hanno segnalato perdite dal 50 al 100 per cento.
Ciliegie, susine, prugne, pesche, nettarine e fragole
Il Huntley Berry Farm vicino a Orange dice che la sua prima ondata di fragole sono state spazzate via dalle gelate successive lo scorso Giovedi e Venerdì.
Il Direttore David Walker dice che erano in fiore quasi 40.000 piante di fragola che sono stati bruciati fuori lasciandoli senza frutto.
Robert Fitzpatrick dice su un isolato di bassa altitudine ha perso dal 40 al 50 per cento delle sue susine, prugne, pesche e nettarine.
In termini di ciliegie, il signor Fitzpatrick dice di sapere alcuni coltivatori più piccoli hanno avuto significative perdite di circa il 80 per cento.

Fonte:http://iceagenow.info/2013/10/severe-widespread-frost-ruins-hundreds-thousands-hectares-crop-south-wales-victoria/

L'ETA' DELLE NEVI E DEI VULCANI PREISTORICI


Dal 1968, siamo entrati in un periodo globale di estremi meteo che è stato il più forte tale periodo in più di 1000 anni, dai tempi di Leif Ericsson, il potente Chieftain norreno.
Rimane il parere di questo climatologo che questo ciclo di 70 anni di estremi non raggiungerà il picco almeno fino al 2038.
Noi continueremo a vedere i record meteorologici di lunghe date rotte in tutto il mondo su scala accelerata.
Proprio poco tempo fa la NASA ha annunciato che stiamo vedendo una "fusione senza precedenti" della calotta glaciale della Groenlandia, superando anche la fusione avvenuta 123 anni fa nel 1889.
Questo tipo di improvviso scioglimento in Groenlandia si verifica circa una volta ogni 150 anni ed è un 'ciclo naturale' non è il risultato antropogenico delle attività umane.
E 'stato causato da una grande ondata molto più calda rispetto all'aria normale che ha invaso tutto il continente.
E 'iniziato l'8 luglio e si è conclusa quattro giorni dopo, il 12 luglio 2013.
Mentre un po 'di ghiaccio si scioglie ogni estate in Groenlandia, la fusione del 2012 è stata insolitamente diffuso e copre quasi il 97 per cento della calotta di ghiaccio. Ma, la maggior parte del ghiaccio spesso rimane ed è ancora a diverse miglia di profondità al centro della Groenlandia.
Circa lo stesso tempo che la fusione ha raggiunto un picco a metà luglio, un gigantesco iceberg si è staccato dal ghiacciaio Petermann nel nord della Groenlandia, inondando l'oceano con enormi pezzi di ghiaccio del mare.
Si ritiene che questa fusione della Groenlandia sia direttamente correlata alla peggiore siccità e modello calore nel Midwest degli Stati Uniti di mais e di soia dal 1936.
Un buon 45 per cento del raccolto di mais degli Stati Uniti 2012 è stato valutato scarso dall'USDA Lunedi, 23 luglio 2012.
I germogli di soia sono stati valutati su un record "33 per cento da scarso a molto scarso."
Ci sono stati due giganteschi sistemi ad alta pressione parcheggiati sopra l'emisfero settentrionale durante quella primavera ed estate.
Uno è stato bloccato in posizione in un 'modello Omega' sopra la siccità riarsa, come un forno centrale negli Stati Uniti, e la seconda cresta di alta pressione è stata sopra la Groenlandia portando calore insolito e anormalmente rapido scioglimento del continente.
Ironia della sorte, tra le due creste, abbiamo visto piogge record, temperature eccessivamente fredde e rafficati venti retti chiamati "Derechos" che hanno causato ingenti danni e interruzioni di corrente da fine giugno e ai primi di luglio lungo la costa medio-atlantica degli Stati Uniti.
Il Pacifico nord-ovest interno aveva un giugno estremamente umido e inizio luglio.
Ci sono state gravi inondazioni in Giappone, Russia, India, Bangladesh e Cile.
I 20 centimetri di pioggia in un solo giorno in Giappone hanno rotto un record che risaliva al 1500.
Pechino, in Cina invece, sempre in quel periodo 2012, ha avuto la sua peggiore alluvione degli ultimi 61 anni.
Almeno 77 persone sono state uccise da un'inondazione di più di 10 pollici in 4 ore, che ha inondato il centro di Pechino.
La Mecca, in Arabia Saudita, ha rotto il suo record di calore di tutti i tempi con 51,4 ​​gradi Celsius (124.5 gradi Fahrenheit) di lettura osservati alle 04:10 il 2 giugno.
E 'stato altresì estremamente caldo in Iraq, lo stesso giorno, a 50,5 gradi Celsius (122.9 gradi Fahrenheit ) presso la FAO.
Il 7 giugno, Kakinada in India, ha rotto il suo record di tutti i tempi con una temperatura cocente di 47,3 gradi Celsius (117.3 gradi Fahrenheit).
Negli Stati Uniti, il 30 giugno, Hill City, Kansas, è salita a 116 gradi, un valore elevato di tutti i tempi.
Indianapolis, Indiana, ha colpito 105 gradi, il 2 luglio, allo stesso modo con un nuovo record massimo di tutti i tempi.
Ma, per ogni livello record estremo, c'è anche un record negativo estremo da qualche parte nel sud del mondo sul pianeta.
Ad esempio, record di freddo in Australia hanno mantenuto gli idraulici di fissaggio occupati dallo scoppio deitubi dell'acqua.
Le temperature si sono immerse a partire da -5.2 gradi Celsius la scorsa settimana ad Alice Springs, nel 'cuore' di questo continente polveroso.
Questo è un gelido 22 gradi sulla scala Fahrenheit.
Per l'Australia centrale, questo inverno è stato "il più freddo dal 1970", secondo gli osservatori meteorologici locali.
Temperature record invernali fredde sono state allo stesso modo viste nelle ultime settimane in Cile e Perù in Sud America e in alcune parti del Sud Africa, dove le nevicate registrate hanno bloccato alcune delle principali autostrade, il 15 luglio intrappolando centinaia di persone nelle loro auto.
Due persone sono morte di esposizione a temperature fredde a partire da -11 gradi Celsius, a 12 gradi Fahrenheit.
Si deve dire che anche le Fiji tropicali hanno riferito record di basse temperature, a metà luglio, come ha fatto gran parte della Nuova Zelanda.
Questo è stato anche ad Anchorage, il più freddo luglio dell'Alaska sul record a partire da questa scrittura 26 luglio.
Non dovrebbe sorprendere che il clima si stia diventando più irregolare rispetto al passato, tre fattori sono da prendere in gioco: una maggior frequenza dei fenomeni vulcanici eruttivi; una decrescita dell'intensità dei cicli solari; l'accelerazione dello spostamento del polo magnetico.

Dal 1980 ad oggi,la velocità di deriva il Polo Nord Magnetico è aumentata di oltre il 500%.
Allo stesso modo è interessante notare come anche la decrescita dei cicli solari sia cominciata poco dopo tutto questa accelerazione.

Ciclo solare 21: Dal 1976 a 1986; Ciclo Solare 22: Dal 1986 al 1996; Ciclo solare 23: Dal 1996 al 2008; Ciclo Solare 24: Dal 2008 al 2019;
I fatti si fanno ulteriormente interessanti quando osserviamo che negli ultimi 10.000 anni le temperature hanno seguito un progressivo trend verso il basso nonostante l'aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera in corrispondenza con un declino dell'intensità dell'irradiamento solare, anch'esso della durata dello stesso periodo.
In questo grafico sottostante, ricavato in base ai dati delle carote di ghiaccio in Groelandia, si evidenza come nelle ultime migliaia di anni nonostante l'aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera, le temperature abbiano continuato progressivamente ad abbassarsi sempre di più.

Ricostruzione dell'attività solare in 11,400 anni.

Sembra che il Sole stia giungendo con l'attuale Grande Minimo, non solo ad una semplice Piccola Età del Ghiaccio, ma ad una vera e propria avanzata dei ghiacciai.
Innanzi tutto bisogna osservare se ci sono prove di un ciclo di 10.000 anni nel vulcanismo e nelle glaciazioni.
"Nuovi vulcani sottomarini si formano ogni 10.000 anni."scrivono gli scienziati Allan Cox e Rovert.
Gli scienziati John E Katherine Imbrie affermano "Durante gli ultimi 2 milioni di anni nessun periodo glaciale è durato più di 12.000 anni.
In termini statistici l'attuale periodo interglaciale è alla fine,malfermo su gambe vecchie ormai di 10.000 anni."
Nelle formazioni del Triassico,Italia settentrionale,sono state trovate prove di un ciclo di 10.000 anni nelle variazioni del livello dei mari.
Esistono "prove evidenti di un ciclo regolare di 10.000 anni nell'oscillazione del livello marino" affermano d'accordo con i colleghi gli scienziati Bosellini e Goldhammer.(Earth Planetsci.Lett 1991)
Anche il vulcanismo condivide il medesimo ciclo.
Le argille nere della fine del Cretaceo contengono picchi di Iridio prodotti dal vulcanismo a intervalli di 10.000 anni, dice Rober Rocchia della Commissione Francese per l'Energia Atomica.
Anche i basalti del fiume Columbia sono stati prodotti da un ciclo eruttivo di 10.000 anni,dice Tony Irving,Università di Washington.
Lo stesso vale per la regione vulcanica di Eifel in Germania.
Inversioni a intervalli di 10.000 anni sono state rilevate nei Deccan Traps di 65 milioni di anni fa,dice il vulcanologo Vincent Courtillot.
"Intervalli di 10.000 anni di lave di polarità opposta si osservano frequentemente."
In parole povere ci troviamo ad avere a che fare con i segnali di uno spostamento magnetico dei poli terrestri, il quale sembra strettamente legato al ciclo solare di cui stiamo parlando.
Questi fenomeni non sono delle vere e proprie inversioni magnetiche ma bensì delle "escursioni magnetiche."
A volte i record di polarità mostrano grandi deviazioni dei poli dalle situazioni di campo normale o inverso, ma la polarità non cambia completamente, il polo segue un movimento erratico verso le latitudini equatoriali ma ritorna nella sua posizione iniziale in meno di 10.000 anni.
Tutto questo sembra corrispondere a quanto abbiamo osservato.
Abbiamo già fatto menzione al fatto che l'aumento del vulcanismo corrisponde ad un'declino dell'attività solare sommato ad un incremento della Radiazione Cosmica che portando ad un'incremento del processo di decadimento radioattivo interno al pianeta un'amplificazione termica negli strati del mantello con un maggior numero di terremoti e un'amplificazione dell'attività vulcanica, con un maggior numero e durata dei fenomeni eruttivi, oltre che al risveglio di vulcani che non eruttavano da secoli.
(Per un'analisi dettagliata si legga qui)
Non abbiamo considerato una cosa, attualmente il campo magnetico si sta indebolendo in contemporanea con l'accelerazione dello spostamento del polo magnetico, di conseguenza con un campo magnetico più debole l'aumento della Radiazione Cosmica dovrebbe comportare in alcune aree del pianeta al risveglio di vulcani che non eruttavano da millenni, non solo secoli.
Ebbene un buon numero di vulcani preistorici silenziosi da decine o centinaia di generazioni, con il passare dei millenni sono entrati in eruzione o stanno manifestando chiari segnali di nuove intrusioni magmatiche.
L'ultima eruzione del Chaiten, in Cile, risvegliatosi nel maggio del 2008, risale a 9000-10.000 anni fa;
Il vulcano Nabro, in Eritrea, era ampiamente creduto essere estinto da migliaia di anni, invece nel giugno del 2011 entrò in eruzione scaricando grandi quantità di anidride solforosa nell'atmosfera e prodigiose colate laviche dallo spessore di diversi metri;
Il vulcano Helgafell, in Islanda, eruttò per la prima volta in 5000 anni nel 1973, con grandi fontane di lava e colate laviche che furono arrestate con potenti idranti sfruttando l'acqua di mare per raffreddare la lava;
Il vulcano Grabuna, in Papua Guinea, era considerato estinto, in quanto la sua ultima eruzione risaliva a 1700 anni fa, tuttavia nel 2005 si è riattivato con una serie di esplosioni freatiche sulla sommità del cratere e l'emissione di vapore, ma nel 2008 la sua attività è ulteriormente aumentata accompagnata da l'emissione di nubi di cenere ed espulsione di lava;
Il Fourpeked, in Alaska, era anch'esso considerato estinto, in quanto la sua ultima eruzione risaliva a 10.000 anni fa, si è risvegliato nel settembre del 2006, con esplosioni freatiche e moderata emissione di cenere;
Il vulcano Uturuncu, in Bolivia, è a 6.000 metri di altitudine, il tetto della montagna sorge su una superficie dieci volte più grande del lago di Costanza, il vulcano Uturuncu è stato sino ad ora addormentato, tanto che l’età delle sue colate laviche rivelano che l’ultima eruzione risale a circa 300.000 anni fa.
Ora il gigante si muove di circa 1-2 cm l’anno da circa 20 anni, e sembra risvegliarsi. Ogni giorno si stanno verificando delle deboli scosse, arrivando ad oltre mille per anno.
“La dimensione e la longevità del sollevamento è senza precedenti. E’ circa 10 volte più veloce rispetto al tasso normale di crescita di una camera magmatica di grandi sistemi vulcanici;
I Colli Albani, in Italia, non eruttano da 20.000 anni, tuttavia è stato evidenziato che l'area circostante l'apparato vulcanico si sta lentamente sollevando a causa della crescente pressione del volume di magma nella camera magmatica.
La più precisa misura del sollevamento dell’area è stata fatta dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e ha dato come risultato una media di 4 millimetri l’ anno.
Precedenti studi del nostro Istituto avevano accertato che nel periodo 1950-1990 questa area si era già sollevata di 30 cm, con un tasso di crescita di circa 7 millimetri l’ anno.
Il fenomeno era culminato con la lunga crisi sismica del 1989-90, spiega il sismologo Stefano Salvi, dirigente di ricerca dell’Ingv.
Nell'anno 2013 l'area nei dintorni dell'apparato vulcanico è stata soggetta ad un'incremento dei fenomeni di vulcanismo secondario, dei quali si fa riferimento a diverse scosse di terremoto e alla formazione di due vulcani di fango, due nell'area del aeroporto di Fiumicino, e uno al largo della costa;
Long Valley, California, questa caldera dal diametro di 30 chilometri gli scienziati descrivono la Long Valley come una caldera “in continua attività” e “in forte crescita”.
L’inquietudine geologica della Long Valley cominciò nel 1978 e poi aumentò improvvisamente due anni dopo con sciami di scosse sismiche.
Il più violento di questi sciami iniziò nel maggio del 1980 e incluse quattro forti scosse di terremoto di magnitudo 6, tre delle quali si succedettero nello stesso giorno.
Misure effettuate provarono che il centro della caldera dopo decenni di stabilità si era sollevato di 30 centimetri dall’estate del 1979.
Questo continuo innalzamento,che ora raggiunge i 60 centimetri e interessa un area di 250 chilometri quadrati è prodotto da nuovi flussi di magma che risalgono sotto la caldera; le ultime eruzioni di questo vasto complesso vulcanico datano da 57.000 a 12.000 anni fa;
Tungnafellsjökull, Islanda, non è il vulcano più conosciuto, inoltre, non ha eruttato negli ultimi almeno 10.000 anni.
Normalmente questo vulcano non ha nessun terremoto e rimane veramente tranquillo. L'ultima attività di terremoti era nel 1996 in relazione all'attività del vulcano Bárðarbunga e nel vulcano Grímsmvotn in quell'anno, tuttavia tra il 2012 e il 2013 nuove scosse di terremoto causate da intrusioni magmatiche hanno cominciato a essere registrate, segnale di una possibile futura ripresa dell'attività del vulcano;
San Pedro-Pellado, Cile, il SERNAGEOMIN ha tenuto sotto controllo uno sciame di centinaia di terremoti in pochi giorni, il governatore regionale della zona è stato citato quando diceva che "si tratta di terremoti vulcanici" ed aveva emanato un'allerta.
Il vulcano non ha sperimentato eruzioni in 10.000 anni, quindi se eruttasse sarebbe la prima potenziale attività nota storicamente.
Sotara, Colombia, negli ultimi anni la sismicità è in aumento in questo lungo vulcano dormiente.
Il vulcano Sotara sul bordo occidentale della Columbia ha iniziato a mostrare segni di intrusioni magmatiche, in quanto i livelli di gas e terremoti sono in aumento, questo è stato definito un po insolito per un vulcano che non ha attività storica.
Un'inflazione della superficie stata in corso nell'area SE del vulcano.
A causa dell'aumento di sismicità, il livello di allerta era stato elevato a "Giallo (III)" su una scala 1-5;
Laguna del Maule, Cile, questo complesso di vulcani a cavallo del confine tra Cile e Argentina prende il nome dal lago che riempie gran parte di una grande caldera 15x25 km, nel corso dei primi mesi del 2013, la sismicità è in ripresa a Laguna del Maule, con più sciami sismici entro i primi 10 km della crosta sotto Laguna del Maule.
Ciò che è più interessante è la deformazione che viene notata in tutta la zona - nella parte centrale del lago, la terra è in aumento di 1,40 cm / mese, mentre sul lato ovest del lago, la terra è in aumento a 0,64 centimetri / mese, l'ultima eruzione risale a 3000 anni fa;
Chiliques, Cile, il vulcano, che è stato sospeso per almeno 10 mila anni, ora sta mostrando segni di vita. Il 6 gennaio 2002, ore notturne l'immagine nell'infrarosso termico da ASTER ha rivelato un punto caldo nel cratere vertice così come molti altri lungo i fianchi superiori dell'edificio del vulcano, indicando una nuova attività vulcanica. L'esame di una immagine termica infrarossa nella prima notte dal 24 maggio 2000, non ha mostrato tali punti caldi;
Apoyeque, Costarica, la laguna Apoyeque è stata formata dal vulcano Apoyeque.
Questo vulcano ha eruttato per l'ultima volta 2050 anni fa.
Nel 1988 la temperatura della laguna ha iniziato ad aumentare come i livelli dei gas crescenti dell'odore di zolfo, tremori vulcanici nel settembre 2012 hanno portato il vulcano nicaraguense in allerta verde. Questo vulcano si trova a nord-ovest della capitale nicaraguense Managua e ora viene continuamente monitorato per tremori vulcanici;
Cuicocha, Ecuador, la caldera è stato creata da una massiccia eruzione freatica circa 3100 anni fa, che ha espulso circa 5 chilometri cubi di materiale, la temperatura del lago continua ad aumentare ad un ritmo di 0,1 gradi C per anno. I subacquei hanno osservato afflusso idrotermale di acqua calda a zona di profondità di 78 metri, nella parte occidentale del lago.
Questo indica una potenziale futura attività presso il vulcano, in particolare eruzioni;
Mt Gambier, Australia, secondo l’analisi fatta dai geologi Australiani, erutterebbe in media ogni 2000 anni, mentre attualmente il complesso vulcanico è quiescente da ben 5000.
A destare l’allarme sono state una serie di scosse sismiche che sono state avvertite dalla popolazione a Melbourne gli anni scorsi.
Attualmente gli esperti stanno monitorando l’area a rischio per valutare se le ripetute scosse possano essere legate ad una ripresa dell’attività vulcanica. Le principali scosse hanno avuto intensità 3.7, 4.3, 3.3 sulla scala Richter e sono durate dai 10 ai 15 secondi;
Campi vulcanici Eifel, Germania, nel quartiere Renania della Germania occidentale SW della città di Bonn sono un gruppo dominante risalente Pleistocene di 240 edifici vulcanici di scorie, maar, e stratovulcani minori con una superficie di circa 600 kmq.
Nel Eifel Oriente solo il Laacher See ha eruttato in una colossale eruzione 12900 anni fa.
Dal 1975 fino al gennaio 2013 oltre 1180 terremoti locali sono stati segnalati dalla stazione sismica Bensberg (Università di Colonia) con una certa frequenza aumentata negli ultimi anni;
Iron Hurka, Repubblica Ceca, il cui ultimo periodo eruttivo risale tra i 450-900.000 anni di età e 170-400.000 anni fa inizio Quaternario.
I resti di quell'attività vulcanica sono numerose sorgenti di acque minerale e le emissioni di anidride carbonica (CO2).
Lo sciame di terremoti più forti fu tra il 1985/1986 fu sentito in sciami sismici il 21 dicembre 1985 con un magnitudo 4,6 sentito in quasi tutto il territorio della Repubblica Ceca situato ad una profondità di circa 10 km, di origine magmatica.
Dal 6 ottobre 2008 a l'attività sismica nella Boemia occidentale ha subito un nuovo un aumento.
Il 6 ottobre dalle 16:00 fino al 10 novembre ore 18 sono stati registrati strumentalmente circa 5000 terremoti.
Questo sciame sismico è la più potente attività sismica nella Boemia occidentale, dal 2000.
Nel estate del 2011, verso fine agosto, il fenomeno si è ulteriormente intensificato.
"Negli ultimi giorni, l’Europa centrale è teatro di uno sciame sismico davvero preoccupante. In Boemia, la Regione occidentale della Repubblica Ceca, si sono verificate quasi 10.000 scosse sismiche tra martedì sera e stamattina, nel corso di 4 giorni."
Il vulcano sotterraneo sta causando centinaia di lievi scosse sismiche da metà Agosto, permettendo alla terra di tremare anche a 100 chilometri dall’epicentro. Secondo le testimonianze dei residenti, il pavimento delle abtiazioni trema come se fosse transitato un camion;
Hakone, Giappone, l'ultima eruzione della caldera risala a 2900 anni fa, un bollettino dell'Organizzazione meteorologica giapponese afferma che un aumento della sismicità dal 11 gennaio 2013 nei pressi della intra-caldera cupola Komagatake sta cominciando a preoccupare gli scienziati, circa la possibilità di una nuova attività.
Questo aumento delle sismicità è accompagnato da deformazione (inflazione) rilevato dalla fine del 2012;
Zvezdnoye Ozero, Russia, si crede abbia eruttato l'ultima volta circa 600 000 anni fa in una caldera formata dall'eruzione quando che prodotto le ignimbriti Chirinda.
Il vulcano è stato fino a poco tempo considerato completamente estinto.
Alla fine di settembre uno sciame persistente e lungo (27 giorni) di terremoti, è stato costituito da più di 4 000 terremoti distinti fino a 3,1 sulla scala di magnitudo locale.
Scienziati provenienti dal KVERT sotto la leadership del Dott. Igor Kurchatov si sono spostati in questa zona molto remota a collocare attrezzature essenziali per ordine del Gko (Gosudarstvennyj Komitet Oborony).
Dalla terza settimana di ottobre fino a metà febbraio hanno misurato un bradisismo con un sollevamento di 190 centimetri.
Poi un secondo sciame è iniziato il 17 ° di febbraio 2012.
Durante gli ultimi giorni si sono intensificati i livelli di tremore sismico in combinazione con un'elevata lettura di SO2 nel vulcano Zvezdnoye Ozero.
Il lago ha avuto 30 C° da marzo diventando molto acido e l'acqua era scesa di nove metri.
L'attività intensa ha portato il Presidente Putin a ordinare l'evacuazione di 53 nomadi che vivono nella zona.
I primi rapporti dicono che l'insorgenza dell'eruzione era altamente esplosiva, dopo la prima relazione al Comitato interno di sicurezza dello Stato, nessun ulteriore rapporto è venuto dagli scienziati o dei nomadi evacuati per il vicino villaggio, in quanto successivamente l'attività è andata calmandosi.
Per quanto?
Panarea, Italia, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, infatti, riferisce che il vulcano Panarea “si deforma” con variazioni di “alcuni millimetri” l’anno in senso orizzontale e verticale, ma e’ gia’ dal 2002 che gli scienziati hanno verificato che il vulcano che sembrava tranquillo non era affatto spento.
Quella notte del 2002, si verifico’, ricorda l’Ingv, “un’intensa attivita’ di degassamento in prossimita’ degli isolotti di Lisca Bianca e Bottaro. L’attivita’ esalativa ha avuto inizio con 5 zone di forte emissione gassosa a profondita’ variabili da 8 fino a circa 30 metri. L’emissione di gas e’ stata cosi’ intensa che l’odore di acido solfidrico (H2S) era percettibile a grandi distanze”.
L'ultima eruzione di Panarea risale a 10.000 anni fa;
Osservati dal punto di vista di una zona locale, ognuno di questi apparati vulcanici in fase di risveglio potrebbero far tranquillamente sorgere il dubbio, ma se osservati su un'ampia scala collegando i vari fenomeni con quelli che avvengono sugli altri continenti forniscono un quadro generale di un fenomeno assai più esteso che comprende numerosi di questi apparati preistorici.
Tuttavia questo comprende l'effetto dell'indebolimento del campo magnetico terrestre con l'indebolimento dell'attività solare durante i suoi cicli undecennali, con a sua volta un campo magnetico sempre più debole.
Gli effetti di questa decrescita solare sull'aumento del decadimento radioattivo terrestre, dal punto di vista dell'attività sismica e vulcanica è enormemente più estesa.
Terremoti: il terremoto di magnitudo 6,1 in Emilia, nel maggio 2012 è stato il più forte da 5 secoli, quella regione era classificata non sismica; la scossa di 5.2 gradi, nel maggio 2011, che ha colpito verso le 19:00 la Murcia, in Spagna, e’ il piu’ forte registrato nella Spagna del sud-est da ”almeno 500 anni”; il terremoto di 9.0 in Giappone, nel marzo 2011, è stato il più forte da 140 anni; il terremoto di Haiti nel 2010 di 7 gradi Richter è stato il più forte da 200 anni; il terremoto dell'Aquila in Abruzzo di 6,3 nel 2009, era il più forte dal 1915; lo scorso marzo 2012, in Australia, un'area propriamente non molto nota per avere dei forti terremoti, si è registrata una forte scossa di terremoto di 6.1 gradi sulla scala Richter, il ministro federale responsabile per l'assicurazione, Bill Shorten, dice di aver capito che è il più grande terremoto nella zona "in 109 anni".
Anche la distanza di tempo tra un forte terremoto e l'altro si sta accorciando rispetto al passato.
1985: Città del Messico terremoto di magnitudo 8.8 - 2003: Hokkaido, in Giappone terremoto di magnitudo 8,0, 18 anni.
2003 : Hokkaido, Giappone, terremoto di magnitudo 8,0 - 2004: Oceano Indiano terremoto di magnitudo 9.0 terremoto, 15 mesi.
2004: Oceano Indiano terremoto di magnitudo 9.0 - 2008: Sichuan, Cina terremoto di magnitudo 8,0 quattro anni
2008 : Sichuan, Cina terremoto di magnitudo 8.0--- 2010: Haiti terremoto di magnitudo 7.0, due anni
2010 : Haiti terremoto di magnitudo 7.1 ------- 2010: Cile terremoto di magnitudo 8,8 1 mese
2010 : Cile terremoto di magnitudo 8.8 2010: Canterbury, NZ terremoto di magnitudo 7.1, sette mesi
2010 : Canterbury, NZ terremoto di magnitudo 7.1 ;--- 2011: terremoto in Giappone 9.0, sei mesi
2011 : Giappone terremoto di magnitudo 9,0 ----- 2011 : Kermadec terremoto di magnitudo 7.6 4 mesi.

Vulcani Secolari che hanno dato segnali di rinnovata attività dopo centinaia di anni di silenzio:
In Messico, il vulcano El Chichon che non eruttava dal 1360 si è risvegliato con un botto mostruoso nel 1982, con drastici effetti climatici; Negli Stati Uniti, nel 1980 il vulcano Saint Helens si risveglio anch'esso con una fortissima eruzione dopo oltre un secolo di quiescienza; Nel 1991, il vulcano Pinatubo, nelle Filippine, entrò in eruzione dopo 500 anni di inattività, anch'esso con drastici effetti climatici; Nel aprile del 2007, in Columbia, si risvegliò con una forte eruzione il Nevado del Huila, inattivo da 500 anni; nell'agosto 2008 entrò in eruzione il vulcano Kasatochi, nella Aleutine, la cui ultima eruzione risaliva al 1899; Nell'aprile 2010 entrò in eruzione, in Islanda, il vulcano Eyjafjallajökull, dopo 187 anni di silenzio; Alle Canarie, l'eruzione sottomarina di El Hierro del 2011-2012, è stata la prima dal 1793, esattamente 219 anni che non eruttava; Il Baekdu, tra la Corea del Nord e la Cina, non erutta dal 1903, tuttavia "segni insoliti",tra cui minori tremori armonici, hanno cominciato ad emergere nel giugno 2002; Three Sisters, Oregon, l'ultima eruzione risale a 1900 anni fa, quest'area da oltre 15 anni denota una costante inflazione del suolo, con una camera magmatica di 100 milioni di metri cubi; Fujiama, Giappone, non ha eruttato dal 1707, tuttavia secondo una relazione del 2012 si sono formati nuovi crateri fumarolici, il più grande 50 m di diametro, il rapporto menziona anche una maggiore attività dalle fumarole a 1500 m; Cerro Machin, Colombia, la sua ultima eruzione risale al 1180, non aveva registrato alcuna attività fino al 2000, quando ha cominciato a registrare attività sismica che ha continuato a intensificarsi: nel 2004 ci sono stati 96 terremoti , nel 2005 il numero è salito a 316 nel 2006 ha raggiunto 787 e nel 2007 la percentuale era di 1014 terremoti, il più forte è stato registrato il 28 dicembre di 3 gradi sulla scala Richter , insieme ad altri 139 terremoti che sono stati registrati anche nello stesso giorno, nel 2008 il picco di tensione si è verificato nel mese di novembre, quando alcuni forti terremoti sono stati rilevati causando il panico; Il Pacaya, in Guatemala, è stato in sospeso per un secolo, si è risvegliato violentemente nel 1965, rimanendo in costante attività da allora; Sambancaya, in Peru, a seguito di più di 200 anni di letargo, si è risvegliato nel luglio 1986, il periodo più prolungato di attività ha avuto inizio con eruzioni esplosive il 28 maggio del 1990, e continuò per più di otto anni, attualmente è ancora pienamente attivo; El Misti, Peru, l'ultima eruzione risale tra il 1450 e il 1470, il vulcano ha vissuto 143 terremoti tettonici e vulcanici nel 2011, che sono stati causati dalla fratturazione di roccia all'interno del vulcano; Arenal, Costarica, il 29 luglio del 1968, dopo un forte terremoto il vulcano ha iniziato a eruttare dopo circa 400 anni di silenzio e da allora è sempre rimasto molto attivo; Turrialba, Costarica, dopo la sua ultima eruzione nel 1866, segni di agitazione, iniziarono nel 2006 e nuova attività freatica iniziò il 4 gennaio 2010; Sitkin Little, Isole Aleutine, nell'agosto 2012 una serie di sciami di terremoti ha spinto i ricercatori a innalzare il livello di allerta per il vulcano, l'eruzione più recente risale al 1900; Ekarma, Isole Aleutine, la vetta dell'isola si è formata da una cupola di lava, che si è formata nella prima storica eruzione del Ekarma tra il 1767-1769, da allora fu silenzioso finchè un'eruzione è stata osservata il 24 maggio 1980; Churchill, in Alaska, la sua ultima eruzione risale al anno 843 dC, con importanti effetti climatici su vasta scala, nell'agosto 2013 un potente sciame di terremoti è stato registrato in prossimità del vulcano; Newberry, Oregon, da ormai diversi mesi il sistema vulcanico Newberry è interessato ad una nuova serie di scosse di terremoto, ricercatori dell'Usgs degli Stati Uniti l'hanno definita sicuramente la sismicità più interessante della catena della Cascades da molto tempo, la sua ultima eruzione risale al 680 dc; Salton Sea, California, l'ultima eruzione avvenne tra il 940 e il 0 aC, il sistema vulcanico ha manifestato frequenti sciami di terremoti tra il 2012 e il 2013, gli abitanti nelle zone urbane circostanziali avevano a loro volta segnalato la presenza di odore di uova marce, che tipica delle emissioni di zolfo, "Quando si arriva a questi sciami, è spesso un indicatore di un movimento verso l'alto di magma..se il magma viola la superficie, si dispone in un una eruzione vulcanica." ha riferito uno scienziato; Kolbeinsey Ridge, Islanda, un'eruzione sottomarina a Kolbeinsey Ridge nel 1999 è stata identificata nei sismografi da un sciame sismico a 180 km a N di Grimsey, quest'eruzione è stata la prima dal 1755; Tjörnes, Islanda, si tratta di una serie di aperture di fessure sottomarine che l'ultima eruzione risale al 1868, nel settembre 2012 uno sciame sismico nella zona di frattura di Tjörnes comprendeva centinaia di piccoli e medi terremoti fino a magnitudo intorno a 4, il più grande è un evento di 4,2, detto sciame sismico è stato sentito nelle città di Siglufjöður, Dalvík città e dintorni, un'altro sciame sismico è stato registrato il mese successivo con una serie di 41 terremoti minori, mentre numerosi altri sciami di attività sismica hanno continuato a farsi sentire in quella zona fino al mese di agosto 2013; Theistareykjarbunga, Islanda, il vulcano si trova nel nord dell'Islanda, a 26 km dalla costa e la sua ultima eruzione risale al 750 aC, a causa della frequente attività sismica che ha coinvolto la zona negli ultimi decenni una fitta rete separata di stazioni GPS sono state collocate nel 2006, l'anno successivo un sollevamento continuo è iniziato sul Theistareykjarbunga con un sollevamento massimo di 30 millimetri all'anno, gli interferogrammi Envisat hanno confermato un sollevamento circolare direttamente sotto il sistema vulcanico, è confermata l'inflazione del sistema magmatico voluminoso con una profondità di circa 6,5 ​​km verso il basso, che copre una superficie di più di 70 chilometri; Krafla, Islanda, nel corso del 1970 e del 1980, è diventato famoso per le sue eruzioni con vaste fontane di lava da un sistema di fessure all'interno della caldera Hige, le sue precedenti eruzioni risalivano al 1724-1729; Bardabunga, Islanda, il professore di geofisica all'Università dell'Islanda, Pall Einarsson, sostiene che "la zona intorno al vulcano mostra segni di maggiore attività che dà buoni motivi di preoccupazione ", la sua ultima eruzione risale al 1910; Oraefajokull, Islanda, l'ultima eruzione risale al 1728, tuttavia nel agosto-settembre 2011 forti sciami di terremoti hanno cominciato a farsi registrare nella zona catturando l'attenzione degli scienziati che si sono chiesti se fosse in procinto di eruttare, "In un periodo di quattro giorni dal mese prima, 21-24 Agosto 2011, otto terremoti minori sono stati raccolti in cima al cratere del vulcano, il più grande dei quali era di 2.2 sulla scala Richter; Katla, Islanda, non ha sperimentato una eruzione significativa dal 1918, un tremore armonico è stato registrato più volte nel corso dei mesi degli anni scorsi e piccoli terremoti sono stati confermati sul vulcano islandese da parte dell'Ufficio Met, secondo gli scienziati le prime indicazioni mostrano che il Katla sta accumulando energia, nel 2011 un'aumento dell'attività geotermica ha causato un'inondazione abbattendo un ponte, fortunatamente non accompagnata da alcuna eruzione, al momento; Krísuvík, Islanda, l'ultima eruzione ha avuto luogo durante nel 14 ° secolo, pochi anni fa anche questo sistema vulcanico sembrava a causa dei frequenti sciami sismici e l'inflazione del suolo a causa del magma, pronto a entrare in eruzione, tanto che è stata osservata un'inflazione del suolo di 10 centimetri a causa della spinta del magma sottostante che successivamente si è lentamente calmata; Jan Mayen, Artico, una grande eruzione è avvenuta a Jan Mayen, nel 1970 accompagnato da forti terremoti, l'eruzione è descritta come inaspettata è stata la prima eruzione del vulcano in 120 anni, la lava ha eruttato da una lunga frattura di 6 km a 600 m sul livello del mare; Sinabung, Indonesia, il vulcano era rimasto inattivo per quattro secoli, tuttavia nell'agosto 2010 tornò ad eruttare con forte emissione di cenere, il fenomeno si è ripetuto anche negli ultimi mesi del 2013; Agam, Indonesia, il vulcano non ha evidentemente eruttato dal 1839, tuttavia dal gennaio del 2013 sta manifestando segnali di rinnovata attività con aumento dell'attività sismica e attività geotermica; Guntur, Indonesia, tra il 1840 ed il 1847 il Guntur è stato l’artefice di un’eruzione quasi distruttiva nell’area dove ci furono centinaia di feriti e diverse vittime, da allora non ha più eruttato, nel aprile 2013 a causa dell’elevata velocità con cui aumentava di minuto in minuto l’attività sismica dell’area, aveva impostato un piano di evacuazione della zona, fortunatamente il vulcano in seguito si è calmato; Rangitoto, Nuova Zelanda, il vulcano è silenzioso da 600 anni, tuttavia nuovi studi in merito hanno confermato che potrebbe eruttare seguendo un ciclo più lungo, effettivamente a incentivare questi studi è stata una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 registrata 10 km a est di Auckland, nel marzo 2013 invece un'altra scossa di 3.9 era stata registrata accanto al sistema vulcanico, dopo un'altra di magnitudo 3;
Tongariro, Nuova Zelanda, nel agosto 2012, dopo 115 anni di silenzio, il vulcano si è risvegliato con una forte eruzione esplosiva, seguita da un'altra pochi mesi dopo.
Se indagassimo nel dettaglio in altre aree del pianeta quali Giappone e Indonesia, ad esempio, costellati di numerosi vulcani, il numero e l'estensione di questo aumento dell'attività vulcanica crescerebbe ulteriormente.
Tuttavia mentre il campo magnetico terrestre si indebolisce e l'attività solare decresce, l'attività sismica e vulcanica incrementano la loro intensità mentre il pianeta si raffredda partendo dalle alte e medie latitudini e accompagnando una sempre maggiore estensione del manto nevoso e comportando una migrazione verso sud di diversi tipi di vegetazione e la ricomparsa degli habitat di specie animali sulle catene montuose.
Nel 1960, la United States Department of Agriculture (USDA) ha pubblicato un rapporto di Resistenza Zone Map.
Questa è la mappa che vedete sul retro di pacchetti di semi.
Gli agricoltori e giardinieri utilizzano la mappa per sapere dove è più sicuro di piantare vari tipi di colture.

L'impianto Resistenza Zone Map divide gli Stati Uniti e il Canada in zone. Ogni zona rappresenta un grado 10 F (5,6 gradi C) differenza di temperatura minima media annuale. La maggior parte del Canada si trova nella zona 1 (al di sotto di -50 ° C), mentre la maggior parte della Florida si trova in zona 9 (tra 20 º a 30 º F). Più alto è il numero, in altre parole, il più caldo.
Trent'anni dopo, l'USDA ha compilato una nuova mappa.
Si confronti le due mappe, e si vedrà che le zone vegetali di rusticità in molti Stati si sono spostate a sud drammaticamente, nel senso che si sta facendo più freddo.

Prendiamo l'Indiana.
Nel 1960, più della metà dell'Indiana era a pianta zona di robustezza 6.
Oggi, la maggior parte dello stato sta nella pianta zona di robustezza 5.
Guardiamo il Tennessee. Nel 1960, tutto il Tennessee -tutto di esso - era in pianta zona di robustezza 7. E oggi? Tre quarti dello stato sta nella pianta zona di robustezza 6. Cali simili si sono verificati in Illinois, North Carolina, South Carolina, Missouri, Kentucky, e molti altri stati. Sta diventando più freddo, e le piante lo sanno e si stanno spostando più a sud fa più caldo.
Interessante notare come questi cambiamenti siano cominciati proprio negli anni '60 quando iniziò, secondo il climatologo Cliff Harris, il periodo di estremi meteorologici.

A confermare che il fenomeno sta continuando ancora in questi anni è l'estensione della tarda copertura nevosa degli Stati Uniti nel periodo di marzo, indicando che la stagione invernale si sta facendo sempre più fredda ed estesa anno dopo anno, il che denota una tendenza al raffreddamento.
Interessante denotare come dalla fine del secolo scorso la popolazione di lupi si sia notevolmente ridotta durante il Periodo Caldo Moderno.
L'habitat preferito dal lupo è caratterizzato da aree di pianura, foreste montane e radure. Oggi è diffuso soprattutto nelle regioni più remote dell'emisfero boreale.
Un tempo era diffuso in tutto l'emisfero boreale a nord del 15º parallelo.
Negli Stati Uniti il lupo era sopravvissuto soltanto in Minnesota e Alaska.
Attualmente sembra che le temperature in calo negli Stati Uniti ne stiano favorendo nuovamente la diffusione, in quanto sta venendo a formarsi sempre più il tipico habitat che ne favoriva la crescita e la caccia.
Dopo aver rischiato l'estinzione, i lupi hanno di nuovo raggiunto un buon numero, tanto che in alcune aree riapre la caccia anche per contrastare un ulteriore aumento.
In molti stati americani - si legge sul Washington Post - in uno scenario molto diverso da quello delle metropoli come New York, i lupi rappresentano una minaccia concreta per il bestiame, e gli allevatori hanno difeso il loro territorio senza scrupoli.
In 48 Stati si contano circa 6 mila esemplari, mentre solo in Alaska il numero varia dai 7 agli 11 mila.
Il problema dell'equilibrio tra uomo e lupo è quindi di nuovo attuale.
Per contenere l'aumento degli esemplari, in certi Stati sta riaprendo la caccia.
Non sembra un fenomeno locale al continente americano, anche dall'altra parte dell'oceano in corrispondenza dei medesimi fattori climatici i lupi sono in crescita anche in Europa.
L'estensione della precoce copertura nevosa sul continente euroasiatico nel mese di ottobre negli ultimi anni è andata rapidamente crescendo, segnale anche qui di una risposta del clima terrestre al decremento termico prodotto dal Minimo Solare.

Gli scienziati della Zoological Society of London (Zsl), BirdLife International ed European Bird Census Council (Ebcc) hanno lavorato con esperti di tutta Europa per raccogliere i dati più rilevanti sulla distribuzione e l’abbondanza delle specie selvatiche. Ne è venuto fuori il rapporto ‘Wildlife Comeback in Europe’, che descrive come, perché e dove 37 specie di mammiferi e uccelli sono ritornati nel corso degli ultimi 50 anni, fornendo insegnamenti importanti per la conservazione di queste e altre specie.
L’obiettivo principale dello studio, commissionato da Rewilding Europe, è quello di generare una visione basata sulla scienza di come e perché le specie hanno dimostrato un forte recupero nei numeri e nella loro distribuzione durante il periodo 1960 – 2010..
Nel dicembre del 1992, a 70 anni esatti dalla loro scomparsa, i primi due lupi sono stati ufficialmente osservati e riconosciuti nelle Alpi Marittime francesi.
Da quel momento la specie ha cominciato a ripopolare le vallate alpine sudoccidentali. Non si è trattato dunque di una reintroduzione, come è avvenuto, per esempio, nel caso dello stambecco, ma di una colonizzazione spontanea dovuta al fatto che si sono ricreate le condizioni ambientali adatte per il ritorno naturale di questo grande predatore.
Nell'aprile 2013 invece, a distanza di 150 anni dalla sua scomparsa, ricordiamo che centocinquanta anni fa è il termine intermedio che segna la fine della Piccola Età del Ghiaccio e l'inizio di Periodo Caldo Moderno, il lupo è tornato nei boschi del Varesotto.
Ulteriori approfondimenti svolti in collaborazione con il Centro Conservazione e Gestione Grandi Carnivori e il Wildlife Biology Program, Department of Ecosystem and Conservation Sciences, dell’Università del Montana (Usa) hanno precisato l’origine dell’animale, che sarebbe originario dell’arco alpino occidentale.
L’ultima segnalazione del lupo nel Varesotto dovrebbe risalire al 1844 (non c’è comunque univocità sulla data, poiché le cronache riportano sia avvistamenti di esemplari che il rinvenimento di impronte); da oltre 200 anni non si vedeva nella zona di Somma Lombardo.
L’ultima segnalazione a Somma Lombardo risale al 1792.
Lo stesso fenomeno riguarda l'Appennino Bolognese e il Friuli, nei quali i primi lupi hanno fatto la loro comparsa dopo due secoli in cui erano scomparsi.
Non dovrebbe sorprendere che questi animali in futuro potrebbero tornare a moltiplicarsi e dominare le foreste europee.
Negli ultimi anni la popolazione di cinghiali è cresciuta a dismisura in tutta Europa con non pochi problemi per i paesi di montagna e le zone agricole, tuttavia questo aumento della selvaggina potrebbe essere proprio quello che potrebbe favorire la predazione da parte della specie Canis Lupus due recenti fatti sembrano testimoniarlo.
Il primo viene dalla Liguria.

Michele Focacci e il fratello hanno trovato quella carcassa di cinghiale.
«Era una bestia - spiegano - sarà stata sugli ottanta chili. Di lei è rimasto poco o niente. I lupi l’hanno aggredita vicinissima alle case, a ridosso di un orto. Poi l’hanno trascinata sul prato, in un punto più nascosto e lo hanno divorato».
Ad aggredire l'ungulata è stato un branco «non inferiore ai cinque elementi - spiega il cacciatore - Perché un cinghiale di quelle dimensioni, un lupo solo, non si azzarda a colpirlo. E anche in due o tre faticherebbero parecchio. Quegli animali, quando si sentono in pericolo, sanno essere micidiali».
Lei non è riuscita a difendersi. Probabilmente ha provato con tutte le forze, ma è stata sopraffatta.
E adesso, Casoni, ha paura. Per i residenti non si tratta di un branco di passaggio, ma di una comunità stanziale.
«Ad aprile scorso - spiegano - di notte si sentivano due branchi distinti comunicare da un poggio all’altro. Con quegli ululati che, a volte, sono capaci di mettere i brividi».
Non era finita lì. «Perché nessuno aveva trovato tracce di lupi, ma nel frattempo erano sparite delle pecore da alcuni recinti». Fino ad un episodio inquietante, almeno per l’epilogo.
«Le prime tracce inequivocabili di una presenza fissa di lupi si sono viste in estate - spiega Focacci - Pochi mesi fa un branco ha inseguito un gruppo di cavalli. Uno di questi, nel fuggire, è caduto in un dirupo ed è morto».
Ma i residenti sono preoccupati soprattutto perché i lupi si sono avvicinati molto alle case. «Il cinghiale che abbiamo trovato ieri è stato attaccato a non più di 15 metri dalla porta di un casolare. Questo vuol dire che quel branco, oltre che sedentario, non ha paura di avvicinarsi all’abitato».
Un'altro esempio arriva in un video.

Tuttavia il raffreddamento climatico e i cambiamenti di habitat che ne conseguono, non stanno comportando solamente alla comparsa di alcune specie, ma addirittura alla scomparsa di quelle più fragili da clima caldo, in particolare anche a cicliche riduzioni delle colonie delle api e di uccelli più piccoli.
Ora, sembra che siano i 20 uccelli più comuni ad aver avuto un forte calo in tutto il mondo, soprattutto qui negli Stati Uniti, mia moglie Sharon si chiede continuamente: "Dove sono gli uccelli?" Le sue mangiatoie per uccelli sono spesso intatte, tranne, forse, per gli scoiattoli estremamente atletici che si tuffano dagli alberi sugli alimentatori oscillanti nel cortile di casa.
Sharon ha pure visto meno colibrì questa stagione.
Secondo l'analisi della National Audubon Society è un fatto senza precedenti in più di 48 anni di studi sulla popolazione di uccelli, vi è stato "un preoccupante calo per molti dei nostri uccelli più comuni e amati."
Dall'inizio del 1967, la popolazione media dei primi 20 uccelli comuni è caduta di un incredibile 68 per cento.
Alcune specie, come fringuelli, pettirossi e capinere, hanno sono calati in numero di ben l'80 per cento.
Tutto il resto delle popolazioni di uccelli comuni hanno visto almeno la metà del loro numero letteralmente "sparire dalla faccia della terra negli ultimi cinque decenni."
Le popolazioni di allodole, per esempio, così come altri uccelli delle praterie, sono scesi bruscamente.
Anche le popolazioni di insetti sono dunque scesi notevolmente riducendo un primario alimento naturale di origine per gli uccelli.
Inoltre, è stato stimato che la cacciagione dei gatti uccellagione sono più che raddoppiati in numero in tutto il paese dal 1960 a metà.
E 'opinione climatologica di Cliff Harris, climatologo, che eventi meteorologici estremi WIDE si stanno rivelando fatali per molte specie di uccelli.
Si trovano quasi impossibile far fronte con il calore intenso e il freddo, la siccità e le inondazioni record di 500 anni come abbiamo visto di recente in Colorado e New Mexico, nonché parti di Arizona e Nevada, alloggi che hanno anche dovuto affrontare incendi orribili negli ultimi dieci anni che hanno distrutto gli habitat degli uccelli.
Il fatto reale è che il clima raffreddandosi sta comportando all'estinzione o a una diminuzione delle specie più deboli, dall'altra quelle alcune più resistenti stanno assistendo ad un recupero dei loro habitat perduti durante il Periodo Caldo Moderno.
Sicuramente con una nuova avanzata dei ghiacciai, un'aumento dell'attività vulcanica e inverni più lunghi quelle soggette alla caccia pare che se la caveranno meglio di altre, che avranno a che fare con problemi per l'alimentazione e una più breve stagione calda.
Negli ambienti stabili da clima caldo l'evoluzione, quindi l'adattamento ai cambiamenti di un'ambiente l'evoluzione progredisce lentamente, in quelli instabili come il passaggio da un clima caldo a uno più freddo come sta avvenendo in questo recente Minimo Solare, assai più rapidamente in pochissime decadi.
Esattamente come l'Homo di Neanderthal si estinse durante la gigantesca eruzione del Campi Flegrei, 35.000 anni fa, mentre l'Homo Sapiens Sapiens sopravvisse al collo di bottiglie dell'estinzione portata dalla mega-colossale eruzione di Toba 70.000 anni fa.






Fonti:
http://www.longrangeweather.com/Article/details.aspx?ArtId=1
http://expianetadidio.blogspot.it/2013/06/la-caduta-della-fenice.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Solar_variation
Not by Fire, but by Ice, Robert W. Felix
http://roma2.rm.ingv.it/it/tematiche/5/le_variazioni_di_origine_interna/20/inversioni_di_polarita_del_campo_geomagnetico
http://en.wikipedia.org/wiki/Nabro_Volcano
http://www.volcanodiscovery.com/it/garbuna-eruptions.html#er394
http://www.volcanodiscovery.com/it/long_valley.html
http://fetonte.blogspot.it/2012/09/il-risveglio-dei-vulcani-preistorici.html
http://www.volcanodiscovery.com/sotara/news.html
http://volcanoscience.blogspot.it/2012/08/sotara-volcano-in-columbia-stirs.html
http://www.meteoweb.eu/2012/06/sciame-sismico-nei-pressi-del-complesso-vulcanico-san-pedro-pellado-in-cile/138680/
http://expianetadidio.blogspot.it/2013/04/i-vulcani-del-cile-sono-irrequieti.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Chiliques
http://beforeitsnews.com/earthquakes/2012/09/massive-costa-rican-earthquake-awakens-nicaraguan-apoyeque-volcano-2444676.html
http://vianica.com/attraction/235/apoyeque-volcano
http://en.wikipedia.org/wiki/Cuicocha
http://www.volcanodiscovery.com/it/cuicocha.html
http://www.centrometeoitaliano.it/australia-vulcani-a-rischio-eruzione/
http://volcanocafe.wordpress.com/2013/02/17/eifel-volcanic-field-ii/
http://expianetadidio.blogspot.it/2012/06/nascera-un-nuovo-vulcano-tra-germania-e.html
http://www.gr-net.cz/ZAJIMAVOSTI/ZEMETRESENI/index.html
http://www.thedayafter.it/2011/08/sciame-sismico-in-repubblica-ceca-10000.html
http://www.meteoweb.eu/2012/06/sciame-sismico-tra-la-germania-e-la-rep-ceca-a-causa-della-risalita-di-magma-dalle-profondita-della-terra/137252/
http://volcanocafe.wordpress.com/tag/zvezdnoye-ozero/
http://www.meteoweb.eu/2012/03/vulcani-panarea-sembrava-spento-ma-dal-2002-e-tornato-attivo-e-si-sta-deformando-le-foto-dellingv/125860/
http://www.lipari.biz/notizia.asp?idnews=7653
http://www.jonfr.com/volcano/?p=2430
http://www.jonfr.com/volcano/?cat=140
http://iceagenow.info/2012/05/powerful-italian-earthquake/
http://www.express-news.it/scienza/spagna-colpita-dal-terremoto-piu-forte-degli-ultimi-500-anni/
http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2011/03/11/foto/terremoto_e_tsunami_in_giappone-225575/1/
http://www.meteoweb.eu/2012/05/terremoto-gli-esperti-il-piu-forte-da-5-secoli-litalia-si-sta-riorganizzando-geologicamente-e-avremo-altre-scosse/136484/
http://www.loccidentale.it/node/84516
http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoti_in_Italia_nel_XX_secolo
http://expianetadidio.blogspot.com/2012/03/terremoto-in-australia.html
http://notiziein.it/2012/06/19/terremoto-oggi-australia-forte-scossa-m52-sulla-costa-sudest/
http://iceagenow.info/2012/06/largest-quake-109-years-rattles-victoria-australia/
http://fetonte.blogspot.it/2013/09/sotto-leffetto-delle-emissioni-stellari.html
http://expianetadidio.blogspot.it/2013/09/un-mondo-sconosciuto-sotto-un-sole.html
http://expianetadidio.blogspot.com/2012/04/un-crescente-numero-di-vulcani.html
http://expianetadidio.blogspot.com/2012/04/un-crescente-numero-di-vulcani_20.html
http://www.skimountaineer.com/CascadeSki/CascadeSki.php?name=ThreeSisters
http://www.volcanodiscovery.com/view_news/5496/Mt-Fuji-volcano-Japan-signs-of-volcanic-unrest-reported.html
http://daltonsminima.altervista.org/?p=13709
http://en.wikipedia.org/wiki/Pacaya
http://www.volcanodiscovery.com/pacaya/news/35977/Pacaya-volcano-Guatemala-surge-of-activity-and-lava-flow-on-30-July.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Sabancaya
http://expianetadidio.blogspot.it/2013/07/peru-i-recenti-terremoti-sono-stati.html
http://expianetadidio.blogspot.it/2012/08/unaltro-vulcano-secolare-in-fase-di.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Vulcano_Arenal
http://www.volcanodiscovery.com/it/costa_rica/turrialba.html
http://www.alaskadispatch.com/article/earthquakes-raise-alert-level-alaska-volcano
http://www.volcanodiscovery.com/churchill/news/35575/Mt-Churchill-volcano-Alaska-earthquake-swarm.html
http://www.volcanodiscovery.com/newberry/news/32481/Newberry-volcano-Oregon-earthquake-swarm-unusual-but-not-alarming.html
http://www.ouramazingplanet.com/3686-salton-buttes-younger.html
http://www.examiner.com/article/is-a-volcano-erruption-at-the-salton-sea-imminent
http://www.volcanolive.com/kolbeinsey.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Kolbeinsey
http://en.wikipedia.org/wiki/Tjornes
http://www.volcanodiscovery.com/it/iceland/tjoernes-fracture-zone/news/17267/Tjrnes-Fracture-Zone-volcano-North-of-Iceland-activity-update-seismic-swarms.html
http://www.volcanodiscovery.com/it/iceland/tjoernes-fracture-zone/news/18880/Tjrnes-Fracture-Zone-volcano-North-of-Iceland-activity-update-earthquake-swarms.html
http://volcanocafe.wordpress.com/2011/12/28/theistareykjarbunga-icelands-slumbering-giant/
http://www.volcano-news.com/iceland/theistareykjarbunga.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Tungnafellsj%C3%B6kull
http://need.is/jardvefur/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=14&Itemid=17&lang=en
http://www.jonfr.com/volcano/?p=3353
http://www.jonfr.com/volcano/?p=3446
http://www.jonfr.com/volcano/?p=2435
http://www.volcanodiscovery.com/it/bardarbunga/news/14097/Vatnajkull-glacier-Iceland-small-glacial-flood-from-Brarbunga-volcanic-system.html
http://www.volcanodiscovery.com/it/bardabunga.html
http://www.jonfr.com/volcano/?p=2050
http://www.volcanodiscovery.com/it/volcanoes/europe/iceland/esjufjoell/
http://www.jonfr.com/volcano/?p=129
http://www.jonfr.com/volcano/?p=241
http://www.volcanolive.com/oraefajokull.html
http://www.icelandreview.com/icelandreview/daily_news/Is_Iceland%E2%80%99s_Tallest_Volcano_Awakening__0_382115.news.aspx
http://www.volcanodiscovery.com/iceland/oeraefajoekull.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Eyjafjallaj%C3%B6kull
http://expianetadidio.blogspot.it/2013/07/islanda-quando-un-vulcano-si-risveglia.html
http://www.volcanodiscovery.com/reykjanes.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Kr%C3%BDsuv%C3%ADk
http://www.jonfr.com/volcano/
http://www.jonfr.com/volcano/?p=639
http://www.volcanolive.com/janmayen.html
http://www.volcanodiscovery.com/it/ekarma.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Sinabung
http://en.wikipedia.org/wiki/Seulawah_Agam
http://www.volcanodiscovery.com/it/guntur.html
http://www.gns.cri.nz/Home/Learning/Science-Topics/Volcanoes/New-Zealand-Volcanoes/Auckland-Volcanic-Fieldhttp://www.3news.co.nz/29-earthquake-in-Auckland/tabid/423/articleID/217287/Default.aspx#.UnD3OflHRRI
http://www.investigatemagazine.co.nz/Investigate/?p=3413
http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Tongariro
http://it.wikipedia.org/wiki/Canis_lupus
http://america24.com/news/in-america-tornano-i-lupi-non-si-teme-pi-l-estinzione-e-riapre-la-caccia?refresh_ce
http://expianetadidio.blogspot.it/2013/06/la-caduta-della-fenice.html
http://www.parcoalpimarittime.it/fauna/lupo
http://www.lastampa.it/2013/04/12/societa/lazampa/il-lupo-torna-nel-varesotto-dopo-anni-ah579ez8DpHrSrjvMaGF0J/pagina.html
http://www.sivempveneto.it/vedi-tutte/6140-verona-i-due-lupi-della-lessinia-hanno-deciso-di-restare-dopo-un-secolo-di-assenza.html
http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2013/09/06/AQ2LORJ-cinghiale_sbranato_branco.shtml
http://www.longrangeweather.com/Article/details.aspx?ArtId=17

I NEMICI AMBIENTALI DELL'ENERGIA


Mentre gli americani sono alle prese con la stagnante legislatura di Obama e 90 milioni sono ufficialmente disoccupati secondo il Bureau of Labor Statistics, c'è un'altra minaccia per il nostro futuro energetico del paese da parte dell'estremismo di gruppi ambientalisti come il Sierra Club e Amici della Terra che con la loro pericolosa influenza sulla politica continuano il loro assalto alla fornitura di energia elettrica, la linfa vitale dell'economia della nazione e la capacità di far funzionare la casa e i posti di lavoro.
Recentemente, i membri del Sierra Club hanno detto che, "sostenitori, partner e alleati hanno lavorato senza sosta per mandare in pensione di 150 centrali elettriche a carbone, dal Gennaio 2010, un numero significativo nella campagna per portare il paese al di là di combustibili fossili sporchi e obsoleti."
Il carbone, il petrolio e il gas naturale sono etichettati dagli ambientalisti "sporchi" a scopo di propaganda, ma ciò che il Sierra Club e gli altri non dicono e non ti dicono è che essi rappresentano per la maggior parte dell'energia elettrica prodotta in America, insieme a quella nucleare e idroelettrica.
L'energia eolica e solare forniscono circa il 3% dell'energia elettrica e richiedono sussidi governativi.
Il loro uso richiesto fa salire il costo dell'energia elettrica per i consumatori.
Tra le molte cause in corso che il Sierra Club sta pericolosamente portando avanti è quella contro l'estrazione di carbone a Navajo, la conduttura Keystone XL, e violazioni "continue" alla centrale elettrica Colstrip del Montana.
Hanno intentato una causa contro l'aumento del tasso di energia alla centrale a carbone di Kemper nella contea del Mississippi.
Ai primi di ottobre, il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo, "L'impianto in Mississippi mostra il costo del 'carbone pulito'."
Questa è la testimonianza di sciocchezze sul "carbone pulito".
L'impianto, nella nota dei giornalisti, aveva lo scopo di dimostrare che nel Mississippi, l'impianto Kemper della Contea Power Company è stato "pensato per mostrare le tecnologie per la generazione di energia pulita dal carbone di bassa qualità ", ma" si classifica come uno dei progetti più costosi dei combustibili fossili statunitensi sempre a 4,7 miliardi dollari e in aumento. "
"186.000 clienti dell'energia del Mississippi, che vivono in una delle regioni più povere del paese, sono avvolti dalla doppia cifra dell'aumento dei dei tassi", aggiungendo che "l'impianto non ha prodotto un solo kilowatt per i clienti ..."
Sette centrali in Pennsylvania sono sotto attacco da parte del Sierra Club e Earthjustice che hanno intentato una causa federale, ovviamente senza una ragione logica concreta basata sui fatti.
La Camera di Commercio degli Stati Uniti ha messo in luce questa pratica comune da parte di gruppi ambientalisti a "denunciare e risolvere."
"Funziona così. Gruppi di difesa dell'ambiente e dei consumatori fanno una querela sostenendo che il governo federale non è riuscita a rispettare una scadenza o non ha soddisfatto alcuni requisiti normativi. L'agenzia può quindi scegliere di difendersi contro la querela o depositarla. Spesso, si deposita mettendo in atto un 'tribunale lo ha condannato' nella regolamentazione voluta dal gruppo di pressione, eludendo così i canali di regolamentazione adeguati e gli standard di trasparenza e di responsabilità di base ".
In cima alla lista delle agenzie governative che si impegnano in questo è l'Agenzia per la Protezione Ambientale, ma altri comprendono il trasporto, l'agricoltura, e della Difesa, insieme con il Fish & Wildlife Service, e il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito.
Una vittoria recente propagandata come un trofeo da Amici della Terra è un regolamento di inquinamento atmosferico EPA, che colpisce le navi che navigano lungo le coste degli Stati Uniti e del Canada, fuori a 200 miglia nautiche, a "ridurre significativamente le emissioni."
Come i vantaggi propagandati dell'energia eolica e solare, il "carbone pulito" è un altro mito ambientale che sta sperperando miliardi.
Recentemente, sul riscaldamento globale la Fondazione ha riferito che "Il mondo ha investito quasi un miliardo di dollari al giorno per limitare il riscaldamento globale lo scorso anno, ma la cifra totale - 359 miliardi dollari, è in leggera flessione rispetto allo scorso anno, e appena la metà di 700 miliardi di dollari all'anno che il World Economic Forum ha detto è necessaria per affrontare il cambiamento climatico.
"Il rapporto citato è stato generato dal Climate Policy Initiative.
Il problema di questo è che non sussiste al riscaldamento globale antropico.
La Terra è in un ciclo di raffreddamento perfettamente naturale e lo è stata per 15 a 16 anni, da questo punto.
La nozione di spendere soldi sul "cambiamento climatico" è follia.
Il clima è in gran parte determinata dal Sole e da altri fattori naturali sui quali l'uomo non ha alcun controllo.
L'affermazione che l'anidride carbonica è un fattore che contribuisce al clima è stato decisamente smentito da diversi studi scientifici.
Infatti, durante il ciclo di raffreddamento corrente, la quantità di anidride carbonica nell'atmosfera è aumentata!
Per tutti nella paura dei combustibili fossili, i gruppi ambientalisti hanno resistito all'espansione dell'uso di energia nucleare che non emette le cosiddette "emissioni di gas serra".
Gli Amici della Terra hanno recentemente dichiarato che "Il modo più veloce per finire la nostra costosa dipendenza dai combustibili fossili è l'efficienza energetica e l'energia rinnovabile, non nuovi reattori nucleari che assorbono fino all'investimento prezioso e richiedono anni per essere completati."
Questa è una chiara affermazione fatta da chi non ha alcuna competenza nel settore dell'energia, i sussidi alle rinnovabili sono di gran lunga più costosi che a quelli rivolti al carbone e all'energia nucleare, oltre che al petrolio, allo stesso modo mentre il petrolio, il carbone e l'energia nucleare forniscono maggiori potenzialità energetiche, le fonti rinnovabili sono assai più costose e non forniscono la costanza energetica che contrariamente viene esaltata.
Il record della amministrazione Obama di crediti nella sofferenza per le aziende che forniscono energia rinnovabile eolica e solare, testimoniano lo spreco di miliardi di dollari dei contribuenti.
Nel mese di settembre, il Dipartimento dell'Energia ha speso 66 milioni dollari in sussidi di energia verde a 33 aziende, la metà di essa per le aziende con un unica società di capitali con stretti legami con la Casa Bianca.
La continua perdita di centrali a carbone ha ridotto la fornitura di energia elettrica da oltre il 50% a circa il 47%.
La resistenza alla costruzione di impianti nucleari rallenta la sostituzione della loro perdita, ma gli impianti che utilizzano il gas naturale hanno beneficiato largamente dal ritrovamento di miliardi di metri cubi attraverso l'uso della tecnologia fracking idraulica che mantiene la promessa di mantenere le esigenze della nazione.
Da questo punto di vista l'ideologia ambientalista contro il nucleare, il carbone, il petrolio mette a rischio lo sviluppo energetico dei paesi sviluppati, oltre che quelli in via di sviluppo, è giusto portare avanti una causa politica su basi puramente ideologiche che concrete?



Fonte:http://www.climatechangedispatch.com/11764-the-environmental-enemies-of-energy.html

LA COSIDDETTA RIVOLUZIONE VERDE TEDESCA COSTERA' SVARIATI MILIARDI


Sulla scia di Fukushima, Angela Merkel ha detto che la Germania avrebbe eliminato gradualmente l'energia nucleare entro il 2022 e sovvenzionato le energie rinnovabili.
I media consumatori tedeschi non possono permettersi i sussidi "verdi" quando saliranno i prezzi dell'energia e assorbono gli utili delle società energetiche.
Nei prossimi 27 anni, la Germania consumerà € 550.000.000.000 sulle tecnologie rinnovabili come eolico e solare , nella speranza di raggiungere l'80 per cento di energia rinnovabile entro il 2050.
"E 'stato venduto il messaggio o l'energia eolica o la catastrofe radioattiva, questo gioca sulla paura, e fa i soldi sui fornitori di energia del vento " afferma Petra Dahms, attivista anti-vento, a RT.
Secondo l'Istituto di Colonia per la ricerca economica, i costi di energia in Germania sono il 40 per cento superiori a quelli della vicina Francia e Paesi Bassi.

La Germania ha ingenuamente aumentato il suo sforzo di abbandonare il nucleare dopo il disastro di Fukushima 2011.
E.ON Germany, il fornitore di energia superiore del paese, è stato duramente colpito dal disastro, ed è stato costretto a cedere la società.
Nella prima metà del 2012, la società con sede a Düsseldorf ha visto sottrarsi 31.000.000 €.
Nella prima metà del 2013, l'energia elettrica, gas naturale, petrolio e carbone commerciante hanno perso il 50 per cento per l'ottimizzazione dei profitti dalle sue centrali elettriche, che costano alla società 641.000.000 €.
Dal 2007, la società dice che ha perso oltre il 75 per cento del mercato.
All'inizio di ottobre, E.ON ha annunciato che prevede di investire in una zona del Baltico 163 miliardi dollari dell'eolico marino in Svezia.
RWE, anch'essa con sede a Düsseldorf, è stata costretta a chiudere oltre 11.000 posti di lavoro e i profitti sono crollati quando ha perso soldi sulle vendite al consumo.
"Il nostro settore sta soffrendo. Le grandi aziende possono solo decidere che è troppo costoso e possono decidere di trasferirsi, " afferma Frank Schaffler, dal Partito Liberale Democratico a RT.
I valori di utilità sulle borse mondiali sono crollati.
Nel 2008 sono stati valutati oltre 3000 miliardi dollari, e ora la capitalizzazione di mercato è quasi la metà.
I consumatori hanno confermare che non ci sono benefici.
"Un giorno ho visto quasi raddoppiato, non riesco a capire come questo disegno di legge possa essere così costoso per due persone," ammette Aminta Seck, una madre single, a RT dalla sua casa di Berlino.
"La responsabilità è del governo e delle compagnie elettriche, che sono così costose. Uno dei motivi per gli aumenti dei prezzi sono i sussidi che sono pagate per l'energia solare ed eolica ", ha detto Seck.
La Germania sovvenziona le fonti rinnovabili per la somma di circa $ 16 miliardi di dollari all'anno, una innovazione che ha un costo per i consumatori e l'industria.
Dopo la vittoria elettorale del suo partito la Merkel ha detto che lei e suo gabinetto stanno rivedendo il programma di sovvenzioni del paese.
Il Regno Unito si è posto a parte dai suoi vicini diffidenti sul nucleare, e si è impegnato a un accordo con partner cinesi e francesi per la costruzione di due reattori ad acqua pressurizzata nel sud dell'Inghilterra che il primo ministro David Cameron spera di compensare per l'impennata dei prezzi dei prodotti energetici.
L'accordo rende il primo paese europeo a promettere finanziamenti statali (circa $ 64 milioni) per un programma nucleare.

Fonte:http://rt.com/business/germany-green-energy-costs-489/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

INDIRIZZO E-MAIL

Per contattarmi:

angelfallendark@hotmail.it


Cerca nel blog

Lettori fissi

Archivio blog