ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


giovedì 12 settembre 2013

ELETTRO

Pagina Facebook:

L'Autore:

Ci siamo trasferiti ELETTRO.
Dopo lungo tempo rinnovo definitivamente la mia decisione di passare definitivamente ad un sito di gran lunga più preciso e maggiormente dettagliato.
Sono passati sei anni da quando aprii L'Ex Pianeta di Dio da allora siamo arrivati ad un numero di visualizzazioni che mai avrei personalmente pensato in passato ormai prossimi ai 5 milioni.
Ritengo tuttavia che sia ora di cambiare la pelle.
Sul nuovo blog che presento, assieme ad alcuni miei lavori che avevo già riportato qui saranno presenti per argomento il target di ogni cosa menzionata es vulcanismo terrestre, vulcanismo sottomarino, Ferro ecc ecc sulla destra.
Gli argomenti riportati saranno alcuni di quelli già discussi in precedenza ma con ulteriori di nuovi tra i quali ci saranno le armi, offerte di lavoro per la nuova generazione, la guerra, l'immigrazione e argomenti di attualità senza tuttavia entrare nella stagnante informazione giornalistica che ci danno i media.
Le mie prossime ricerche saranno basate ad approfondire l'evolversi del futuro raffreddamento climatico e come la società e tutto ciò che è indiretto con esso potrebbero in futuro evolversi.
Si passeranno inoltre a setaccio i vulcani di ogni continente in modo da comprendere come e dove l'attività vulcanica sembra destinata ad accentuarsi, proprio anche osservando i vulcani che in passato hanno minacciato di risvegliarsi o hanno dato segnali di risveglio.
Niente sarà preso alla leggera e saranno analizzati e smentiti, ove i dati non lo confermeranno, teorie e visioni stile: Decrescita Felice, Picco del Petrolio, Green Economy e allarmismi vari che nella realtà fortunatamente non esistono.
Ogni articolo sarà sotto una o più categorie.
Buona Giornata.

mercoledì 11 settembre 2013

L'Autore

E' ufficiale, stiamo seriamente pensando di chiudere.

martedì 10 settembre 2013

STUDIO DIMOSTRA CHE NON C'E' STATO NESSUN RISCALDAMENTO DELLA SIBERIA


L'Artico è diventato la più veloce di altre regioni della Terra negli ultimi decenni in riscaldamento.
Le temperature attualmente sperimentate hanno superato tendenze di temperatura mai avvenute prima?
Uno studio nel settembre 2013 sulla rivista Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology pubblicato da un gruppo di ricerca internazionale guidato da Juliane dell'Unità di Potsdam di Ricerca dell'Istituto Alfred Wegener (Centro Helmholtz per la ricerca polare e marina), hanno studiato la storia del clima nella Siberia artica più da vicino.
Utilizzando studi del polline, gli scienziati sono stati in grado di determinare le temperature di luglio degli ultimi 12 mila anni per una zona di transizione tra la tundra e la taiga.
Citazione dalla sintesi del lavoro:
Utilizzando una ricostruzione del clima basata su distribuzioni di pollini fossili in una carota di sedimenti del lago nella Siberia artica, che copriva l'intero Olocene [ultimi 12 mila anni, DKS Red], c'erano condizioni di freddo per il tardo glaciale [12.000-10.000 anni fa oggi, DKS editori ] sono derivati, con temperature di luglio che erano 1-2 gradi sotto le attuali.
Sono state ricostruite le condizioni di caldo e umido per l'Olocene antico e medio.
Le temperature di luglio sono state circa 2 gradi superiori a quella attuale.
Gli ultimi 4000 anni hanno prevalso nel settore dello studio con simili condizioni climatiche a quelle di oggi.
Un risultato entusiasmante: le temperature estive di oggi, non differiscono dai valori dei passato millenni e sono addirittura state inferiori durante la maggior parte del periodo glaciale.


Fonte:http://kaltesonne.de/?p=12661

INDONESIA: INTENSA ERUZIONE DEL VULCANO LOKON


Spettacolare esplosione del vulcano Lokon, in Indonesia e precisamente sull’isola di Sulawesi, nella giornata di domenica 8 settembre, con un’altissima colonna di cenere che ha superato i 3.000 metri di altitudine nell’atmosfera. Il vulcano ha eruttato 41 volte dal 1° settembre, più volte al giorno, ma questa eruzione è stata la più intensa. Le autorità indonesiane hanno stabilità un’area di sicurezza per 2,5km intorno al cratere principale del vulcano.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2013/09/indonesia-spettacolare-eruzione-del-vulcano-lokon-foto/225110/

COOPERAZIONE NUCLEARE VIETNAM-COREA DEL SUD

I governi di Corea del Sud e Vietnam hanno deciso di proseguire la cooperazione sulla possibile costruzione di una centrale nucleare in Vietnam.

Cooperazione nucleare è stata affrontata in una dichiarazione congiunta rilasciata a seguito di un incontro tra il presidente sudcoreano Parco Geun-Hye e presidente vietnamita Truong Tan Sang. I due governi accolto il giugno 2013 inizio di uno studio preliminare di fattibilità da parte dei due paesi per lo sviluppo di un nucleare centrale elettrica in Vietnam, e hanno accettato di collaborare ulteriormente sul progetto.
L'ultima mossa fa seguito a una dichiarazione congiunta sulla cooperazione nucleare coreano-vietnamita emesso nel 2011, seguito dalla firma di un accordo di cooperazione nel marzo 2012.
Russia e Giappone hanno già deciso di costruire e finanziare le prime quattro centrali nucleari del Vietnam - due VVER di progettazione russa a Ninh Thuan e di due reattori giapponesi a Vinh Hai - anche se la costruzione deve ancora cominciare.

Fonte:http://www.world-nuclear-news.org/NP-Premiers_agree_ongoing_Korea-Vietnam_cooperation-1009137.html

ENERGIA NUCLEARE: L'ARABIA SAUDITA FA GOLA


Il programma nucleare saudita farà impallidire quelli in corso in Turchia, negli Emirati Arabi Uniti e in altri Paesi mediorientali: il progetto prevede la costruzione di 16 reattori in 20 anni, per un costo totale di circa 60 miliardi di euro. È chiaro che queste cifre astronomiche stanno attirando sempre più l'interesse delle grandi aziende di tutto il mondo.
Negli ultimi giorni sono state create due cordate per partecipare al faraonico bando, ed entrambe si appoggiano alla Exelon, la principale società americana di energia nucleare: gestisce 10 centrali in Illinois, Pennsylvania e New Jersey, per un totale di 17 reattori e 19.000 MW.
Un memorandum di intesa è stato firmato il 9 settembre dalla Exelon con la giapponese Toshiba e la sua controllata americana Westinghouse. La proposta per il bando sarà basata sui due modelli di punta del gruppo: il reattore di terza generazione avanzata AP 1000 della Westinghouse e quello, sempre di terza generazione, della Toshiba ABWR (Advanced Boiling Water Reactor). L'ABWR della Toshiba è l'unico reattore di terza generazione già usato nella regolare attività commerciale: in Giappone ce ne sono già quattro in funzione, inaugurati rispettivamente nel 1996, nel 1997, nel 2005 e nel 2006, mentre altri sono in costruzione in Giappone e a Taiwan.
Anche l'altro accordo è stato firmato dalla Exelon con un consorzio nippo-americano: General Electric-Hitachi, secondo cui il proprio ABWR e il modello ESBWR (Economic Simplified Boiling Water Reactor) sono già all'esame delle autorità saudite.
Il grandioso programma nucleare, lanciato dal re Abdullah, è pensato per ridurre la dipendenza del Paese dal petrolio; gli impianti saranno utilizzati non solo per generare elettricità ma anche per desalinizzare l'acqua del mare: un compito essenziale in un Paese in gran parte desertico in crescita demografica.

Fonte:http://www.nuclearnews.it/news-3200/alle-industrie-fa-gola-larabia-saudita/

DA ISRAELE PIANTE GENETICAMENTE MODIFICATE CHE RESISTONO AL ECCESSO D'ACQUA E ALLA SICCITA'


I ricercatori israeliani sono convinti di aver realizzato superpiante resistenti alla siccità che potranno essere “game-changer” per risolvere la crisi alimentare globale, visto che richiedono meno acqua, producono raccolti più abbondanti e marciscono molto dopo essere raccolti.
La ricerca di Shimon Gepstein, professore di biologia alla Technion University di Haifa, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, è stata rilanciata da United with Israel, un’organizzazione di amicizia tra Usa e Israele, scrive che lo scienziato «Ha aperto la strada di una ricerca che può rappresentare un importante progresso per le forniture alimentari in tutto il mondo».
Sul sito della Technion University si legge che «Gepstein ha scoperto questa caratteristica delle sue piante geneticamente modificate per puro caso, quando ha dimenticate di innaffiarle per un paio di settimane».
Gepstein descrive così questi nuovi ceppi di super-lattughe Ogm: «Le verdure e la frutta, se provengono da piante geneticamente modificate, ora durano il doppio e talvolta tre volte di più dopo che sono state recise. Ho portato a casa la lattuga modificata e ci sono voluti 21 giorni perché iniziasse a diventare marrone, mentre le lattughe normali vanno a male in cinque o sei giorni».
I ricercatori della Technion University descrivono i loro Ogm come “superplants” e l’entusiasta United with Israel scrive: «Non solo queste piante geneticamente modificate sostengono la produzione dell’ormone zytokinin, che previene l’invecchiamento e favorisce la continua fotosintesi, ma hanno bisogno di meno acqua per crescere» e Gepstein conferma: «Queste piante possono sopravvivere a periodi di siccità, possono andare avanti per un mese senza acqua e anche se c’è acqua, hanno bisogno solo del 30% della quantità di liquidi che occorre alle piante».
Queste superpiante Ogm vivono più a lungo e danno raccolti più abbondanti, in modo da poter «assistere innumerevoli Paesi che attualmente soffrono di scarsità d’acqua – rimarca United with Israel - Dato che le crisi alimentari più gravi della storia moderna sono state causate dalla siccità o da altri eventi meteorologici estremi, le superplants possono rappresentare la fine alla carenza di cibo provocata dalla siccità, che resta un grave problema a livello internazionale».
Il sito filio-israeliano ricorda che secondo il Programma alimentare mondiale, «Disastri naturali come inondazioni, tempeste tropicali e lunghi periodi di siccità sono in aumento, con conseguenze disastrose per la sicurezza alimentare, nei Paesi poveri in via di sviluppo. La siccità è ora la causa più comune della carenza di cibo nel mondo. Nel 2011, le siccità ricorrenti hanno causato cattivi raccolti e pesanti perdite di bestiame pesanti in parti dell’Etiopia, della Somalia e del Kenya. In molti Paesi, il cambiamento climatico sta esacerbando le condizioni naturali già avverse».
Geptstein è comunque fiducioso per l’avvenire delle sue superplants: «Abbiamo scoperto che dopo un mese che non ricevevano acqua erano buone come quando l’avevano, così potremmo seminarle nelle zone aride o nelle aree dove c’è grave rischio di siccità ed alimentarci la popolazione. Nonostante tutto il male che circonda il termine “geneticamente modificato”, posso dirvi che le nostre piante non sono pericolose per la salute umana, perché le abbiamo modificate utilizzando i loro componenti, non hanno nulla di aggiunto».

Fonte:http://www.greenreport.it/news/agricoltura/da-israele-le-superpiante-ogm-resistono-alla-siccita-e-non-marciscono/

TROPPI BAMBINI ROM, I GENITORI RITIRANO I FIGLI DA SCUOLA


Una quindicina di bambini di Landiona, piccolo centro del Novarese, non frequentera’ la scuola primaria del proprio paese ma quella, distante circa quattro chilometri, di Vicolungo. Il motivo del trasferimento sarebbero i 28 nomadi di etnia Sinti, alcuni dei quali residenti formalmente a Landiona e nei comuni limitrofi di Carpignano, Ghislarengo e Arborio (Vc), iscritti, anche se spesso non frequentanti, nel plesso per l’anno 2013-2014.
Il problema della ”convivenza”, a quanto apprende l’Agi, esiste da molto tempo, ma quest’anno il trasferimento ”in massa”, ad eccezione di una sola bambina, dei figli di genitori italiani a Vicolungo ha provocato l’indignazione dei consiglieri comunali di minoranza. ”Non c’e’ nessun problema di razzismo – spiega all’Agi il sindaco di Landiona, Marisa Albertini, esponente di una lista civica di centrodestra – e la scelta di Vicolungo e’ stata motivata dal fatto che quella scuola offre piu’ servizi e che, nonostante avessimo l’intenzione di farlo, non siamo riusciti ad accorpare i due plessi”.

Fonte:http://www.imolaoggi.it/2013/09/10/troppi-bambini-rom-genitori-ritirano-figli-da-scuola/

PADOVA: NIGERIANO CON LA "SINDROME DELLO SCHIAFFO" SCHIAFFEGGIA I PASSANTI SENZA MOTIVO


Preso a schiaffi da un nigeriano senza motivo, nella stazione della sua città, al termine della giornata di lavoro. Aggredito per strada da un folle in preda ai fumi dell’alcol. Giuseppe Palermo, 46 anni, psicologo residente al Portello, non dimenticherà facilmente ciò che è successo domenica sera poco dopo le 22. «Per tutta la notte non ho dormito al pensiero di ciò che è successo. Ho pensato a Milano, alle persone uccise a picconate. Poteva accadere anche a me, nella mia città».
Lo psicologo lavora all’Usl 6 di Vicenza. Domenica, finito il turno, è salito in treno ed è tornato a Padova. «Stavo attraversando le strisce pedonali dopo essermi lasciato alle spalle piazzale Stazione, quando mi sono trovato davanti quel balordo nigeriano» racconta Giuseppe Palermo, «senza dire nulla mi ha sferrato due sberle, destro e sinistro. Non contento cercava ancora di venirmi addosso, urlando come un pazzo. Io sono scappato in direzione della stazione e ho telefonato al 113. Lui continuava a seguirmi, durante il tragitto ha incontrato altre tre o quattro persone e ha picchiato anche loro. Quando si è reso conto che avevo il telefono in mano ha tentato di scappare ma a quel punto è arrivata la volante della polizia. I poliziotti sono riusciti a placcarlo a terra».
Gli agenti della squadra Volante, coordinati dal commissario capo Valeria Pace, hanno fermato l’africano scoprendo che si tratta di un ragazzo nigeriano di 25 anni. Era palesemente ubriaco. I poliziotti l’hanno identificato e accompagnato in ospedale per gli accertamenti psichici. È stato denunciato a piede libero. «Sono ancora sotto choc» rivela Palermo, «quel ragazzo poteva avere in mano qualsiasi cosa: un coltello, un bastone, una pistola. Poteva accadere ciò che è successo a Milano. Sono tornato a casa con questo incubo e non ho chiuso occhio tutta la notte. Mi sono sentito impotente, in balìa di una furia». Dopo una simile esperienza non poteva mancare una valutazione complessiva sulla situazione in stazione ferroviaria. «Andavo per la mia strada come faccio tutte le sere ed è vergognoso ciò che è successo. Non me la prendo con nessuno e non me la sento di dare colpe a nessuno ma non è normale che una persona venga aggredita per strada in quel modo, senza alcun motivo. Non in una città come Padova».

Fonte:http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/09/10/news/presi-a-schiaffi-per-strada-senza-motivo-1.7719672

RIASSUNTO DI RICERCHE RECENTI SUGLI EFFETTI NOCIVI DELLE TURBINE EOLICHE


INTRODUZIONE

Le autorità e i politici dell’Ontario sono stati più volte avvertiti degli effetti nocivi provocati dalle turbine eoliche sulla salute delle persone che vivono in prossimità di quest’ultime.
Reclami riguardanti la salute non sono tipici di questa provincia, ma sono costanti in tutto il mondo nei luoghi in cui sono state installate grandi turbine eoliche industriali.
In contrapposizione ai reclami dell’industria, vi è un volume di ricerca, attentamente recensita, che convalida questi reclami sulla salute delle persone.
Una delle maggiori preoccupazioni generalmente riconosciuta, riguardante i disturbi provocati dalle turbine eoliche si concentra sul rumore della bassa frequenza diffusa da questo pesante macchinario industriale. Fino a poco tempo fa raramente venivano effettuate misure di questo tipo di rumore in prossimità delle suddette.
E’ già ampiamente dimostrato scientificamente che il rumore della bassa frequenza provoca disturbi del sonno nelle persone; ed inoltre suggerisce che un’esposizione a lungo termine provochi normalmente seri problemi di salute.
A rinforzare questo argomento vi è la ricerca condotta sugli animali. I lunghi studi condotti da biologi europei indicano che nelle aree ove si trovano le turbine eoliche, vi sono perturbazioni nell’habitat ed abbandoni. Un’ulteriore ricerca sugli animali indica che le funzioni fondamentali di sopravvivenza quali: il cacciare, l’autoprotezione e la riproduzione sono interrotte dall’esposizione al rumore a bassa frequenza.
Il solo rimedio efficace è quello di separare adeguatamente le aree dove sono installate le turbine dall’habitat, dalla flora e fauna e dalle abitazioni umane.
I politici non devono essere sorpresi se, il mancato rispetto delle misure di sicurezza, espone ad un grave rischio la salute della popolazione. Resta il mistero del perché le Autorità di Sanità Pubblica , membri del Parlamento Provinciale e l’industria eolica non abbiano ancora accettato le loro responsabilità e preso la dovuta cura nella protezione della salute delle persone.
Questo rapporto ha lo scopo di riunire la letteratura più recente di modo che i responsabili delle decisioni possono ora avanzare ed agire preventivamente per evitare alle persone un’inutile sofferenza.

Precedenti

Si è spesso sostenuto che vi sono benefici per la salute nello sviluppo dell’energia eolica su scala industriale perché essa riduce le emissioni di CO2 eccessive, elimina l’inquinamento inaccettabile delle centrali elettriche alimentate a carbone, fornisce elettricità rinnovabile a buon mercato e evita la crisi del riscaldamento del pianeta.
Infatti questi argomenti sono stati utilizzati sia dai Ministri dell’Energia e Infrastrutture, dell’Ambiente, e delle Risorse Naturali dell’Ontario che dai servizi commerciali dell’industria eolica nel tentativo di contrastare le preoccupazioni sulla salute pubblica. Tuttavia anche un’indagine superficiale sulla realtà commerciale dell’energia eolica, rimette in questione rapidamente l’accettabilità di tali asserzioni.

Spesa Pubblica

Fino ad oggi l’esperienza internazionale ha dimostrato che l’industria eolica non è viabile senza grossi sussidi governativi e un rigonfiamento delle tariffe. Inoltre fa assegnamento sulla massiccia sovvenzione proveniente dalle tasse per il supporto di sicurezza necessario, il quale va aggiunto alle infrastrutture esistenti. Il costo delle nuove linee di trasmissione necessarie ad agevolare l’energia eolica nell’Ontario è stimato a 5 miliardi di $ e 1.2 miliardi di $ per ciascun impianto a gas di riserva.

Profitti Aziendali

I beneficiari di queste larghezze pubbliche sono i fabbricanti di eoliche e, in Ontario, un gran numero di industrie petrolifere e di gas multinazionali (Suncor, Trans-Alta e Enbridge). Anche grandi imprese straniere produttrici di energia, compresa Florida Power e Light (successori di Eron) hanno presentato progetti. Anche i fornitori di attrezzature sono multinazionali straniere: (Siemens, General Electric e Vesta).

Influenza Politica

Da lungo tempo I fabbricanti di turbine eoliche esercitano una considerevole influenza sulle decisioni governative attraverso una lobby politica ben sovvenzionata. L’industria delle turbine eoliche ha stretti legami con il partito Liberal.

Fattibilità

In tutti i paesi in cui sono state installate le turbine eoliche, non si è riusciti a dimostrare la loro fattibilità economica, la loro viabilità in quanto soluzione al riscaldamento mondiale, una riduzione significativa di CO2, un alto rendimento nella produzione di elettricità o protezione dell’ambiente.
Nei paesi in cui l’energia eolica industriale è stata aggiunta alla rete di distribuzione in qualsiasi volume, i consumatori hanno visto i loro costi di elettricità salire alle stelle. I due paesi che hanno il maggior numero di turbine eoliche a scopo commerciale: la Germania e la Danimarca ora hanno le tariffe di erogazione dell’elettricità più alte d’Europa. Nell’Ontario, un membro del Parlamento ha stimato che le linee di trasmissione supplementari necessarie, aumenterebbero le bollette della luce del 30%. Gli abitanti dell’Ontario stanno già pagando, per l’elettricità prodotta dalle turbine eoliche, più del doppio del prezzo di mercato anche quando questa non è necessaria, e le tariffe aumenteranno ancora quando verranno costruiti impianti a gas supplementari .
Il fattore ancora più allarmante è che si sono già riscontrati effetti sulla salute fra molti abitanti delle zone rurali dell’Ontario che vivono in prossimità di turbine eoliche.

SCOPO E NATURA DEL DISSENSO A LIVELLO MONDIALE

Un pubblico sempre più vasto e ben informato ha contestato la politica dei loro governi i quali avevano sostenuto la rapida installazione di turbine eoliche negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Europa, Australia, Nuova Zelanda e, recentemente anche in Giappone.
Un certo numero di rapporti redatti da professionisti, basati su un’ esperienza operativa reale, hanno contestato la “raison d’être” delle imprese di turbine eoliche.
  • Non più tardi del 2005, il fornitore di elettricità E-ON Netz in un rapporto aveva avvertito: “l’energia eolica può rimpiazzare le centrali di energia tradizionali, solo entro certi limiti, La loro dipendenza dalle condizioni dei venti dominanti implica che l’energia eolica ha un fattore di carico limitato, anche quando tecnicamente disponibile; e il suo impiego non è in grado di garantire la copertura ininterrotta del consumo di elettricità. Di conseguenza, le centrali elettriche tradizionali, con capacità di erogazione pari al 90% di quella prodotta dall’energia eolica, devono funzionare permanentemente per garantire la fornitura di energia in ogni momento”.
  • Il “Tallinn Report” della Tallin Technical University dell’Estonia ha contestato le riduzioni di CO2 rivendicate dall’industria.
  • La partecipazione di centrali ad energia termica, utilizzate per compensare la produzione fluttuante delle turbine eoliche, ha eliminato parte degli effetti positivi previsti dell’energia eolica. In alcuni casi il vantaggio sull’ambiente ottenuto dall’impiego dell’energia eolica è andato quasi completamente perso. Ci sembra ragionevole domandarsi come mai l’energia eolica sia la beneficiaria di un sostegno così esteso se essa non solo non ottiene le riduzioni di CO2 richieste, ma causa anche un aumento dei costi dei sistemi di supporto, di manutenzione e di trasmissione e allo stesso tempo scoraggia l’investimento in una capacità di produzione di energia pulita e stabile.”(1)
  • Der Spiegel nel 2008 ha riportato che, malgrado il numero di turbine eoliche in Germania (più di 20.000) “ Le emissioni di CO2 della Germania non sono state ridotte neanche di un grammo” e persino il Partito dei Verdi ha riconosciuto il problema(2).
  • Nel Regno Unito, l’introduzione della destabilizzante energia eolica nella rete di distribuzione ha significato un ricorso ad impianti a gas, e quindi un grande aumento nel consumo di quest’ultimo; e come conseguenza, negli ultimi anni si è verificato un drammatico aumento del prezzo del gas(3).
  • Il Ministro dell’Energia Smitherman(4) ha segnalato che, nell’Ontario, sarà necessaria la costruzione di nuovi impianti a gas per sostenere l’energia rinnovabile. Ma l’emissione di polveri dai nuovi impianti darà un nuovo e sostanziale contributo all’inquinamento da smog. Far funzionare questi impianti in modo stand-by ne diminuirà l’efficienza e aumenterà le emissioni di CO2(5).

Fattibilità Economica

La fattibilità economica dell’energia eolica industriale è stata largamente contestata.
In Danimarca, attualmente i costi dell’elettricità sono i più alti d’Europa. L’esperienza danese suggerisce che l’energia eolica è costosa, inefficiente e, ancora più importante, non particolarmente ecologica. Jytte Kaad Jensen, capo economista presso ELTRA, il più importante distributore di energia danese, si lamenta dicendo: “In soli pochi anni siamo passati da un’elettricità fra le più economiche d’Europa a una fra le più costose”. E il Membro del Parlamento danese Aase Madsen, incaricato della politica dell’energia ammette: “Questo è stato un disastro terribilmente costoso per la nostra industria”.
Contrariamente all’impulso dato all’industria eolica del Nord America, i Danesi non avevano accettato con entusiasmo l’energia eolica. I produttori danesi di energia eolica ora sono legalmente obbligati a risarcire I proprietari terrieri i cui terreni si trovano nelle vicinanze delle turbine per la perdita di valore dei loro beni immobili. Ora l’opposizione decisa dei danesi a ulteriori installazioni di turbine sul loro territorio, ha costretto il governo a limitarne l’installazione al largo delle coste.
In Spagna, secondo uno studio recente pubblicato dall’Università Juan Carlos ha dato la colpa del peggioramento della crisi economica in Spagna (che sembra essere in una profonda depressione) alla politica del governo di sovvenzionare l’industria eolica. Esso mette in evidenza il fatto che, un aumento senza pari del prezzo dell’elettricità provocato dall’introduzione dell’energia eolica nella rete di distribuzione, ha avuto come conseguenza l’abbandono del paese da parte di industrie ad alto turbine di energia.

Citazioni date da esperti in produzione di elettricità

“L’elettricità differisce dalle altre forme di energia, e non può essere conservata direttamente su scala industriale. Qualunque calcolo sulla riduzione di emissioni di CO2 tramite l’energia eolica deve prendere in considerazione la quantità della capacità di produzione di energia tradizionale che deve essere in rete….In effetti, l’analisi dei dati del Regno Unito, Danimarca, Irlanda, Germania e Stati Uniti, dimostra che una parte sostanziale del risparmio teorico di CO2 in pratica non deriva da essa ed in alcune circostanze può esserci solo un minimo beneficio. Si è dimostrato che quando il livello di potenza del vento aumenta, le emissioni di CO2 aumentano realmente come conseguenza diretta di dover fronteggiare una variazione di produzione di energia eolica.
– L’esperto in energia del Regno Unito, David White: Reduction in Carbon Dioxide Emissions: Estimating the Potential Contribution from Wind Power, pubblicato nel dicembre del 2004 dalla Renewable Energy Foundation in the U.K.
“Si è valutato che l’intero beneficio della riduzione di emissioni provenienti da progetti di energie rinnovabili, è stato annullato da emissioni aumentate provenienti dagli impianti convenzionali operanti a regime ridotto.”
Da un documento presentato alla British Institution of Mechanical Engineers da David Tolley.
“Le riduzioni fiscali e le sovvenzioni concesse all’industria eolica sono a spese di coloro che pagano le tasse e sugli utenti dell’elettricità i cui interessi non sono ben difesi nei circoli governativi. Gli effetti pratici delle riduzioni fiscali e sovvenzioni sono:
  • “Investire erroneamente centinaia di milioni di dollari in progetti energetici che producono solo una quantità di elettricità di poco valore e di scarsa qualità.
  • “Trasferire un’importante ricchezza dai comuni cittadini che pagano le tasse e dagli utenti verso i proprietari delle “industrie del vento” tramite uno spostamento dell’onere fiscale da quest’ultimi ai normali contribuenti e trasferire il prezzo elevato dell’elettricità dalle “industrie del vento” agli utenti.
Da: “Big Money” Discovers the Huge Tax Breaks and Subsidies from “Wind Energy” While Taxpayers and Electric Customers Pick up the Tab. 2004, di Glenn R Schleede (laureato della Harvard Business School’s Advanced Management Program, e ex Vice Presidente del New England Electric System (NEES), ex Direttore Associato (Energy and Science) del White House Domestic Council).

Attivismo del Pubblico di base e Materiale di consultazione on line

Negli ultimi due anni si è assistito ad una crescita fenomenale del dissenso pubblico basato sia sulle obiezioni di cui sopra che sugli effetti sulla salute. Dovunque venivano installate turbine eoliche industriali, si creavano gruppi di cittadini pronti a combatterle.
“Non ho mai visto niente di simile prima d’ora” dice Chris Forrest, vice Presidente delle comunicazioni e marketing della Canadian Wind Energy Association (CanWEA). Egli dice: “ I gruppi stanno coordinando campagne mediatiche perfettamente orchestrate con una ferocia e un’intensità che ci ha realmente colti di sorpresa”.
Gruppi locali, in tutto il mondo, si sono coalizzati fra loro per creare così organizzazioni nazionali ed internazionali.

The European Platform Against Windfarms (EPAW)

http://www.epaw.org/ ha ora 364 organizzazioni firmatarie in 19 paesi europei. Recentemente, la seconda marcia annuale sul Palazzo dell’Eliseo si è svolta a Parigi e le proteste del pubblico sono in aumento in tutta Europa. Gli effetti sulla salute e le preoccupazioni economiche sono fra le obiezioni più importanti sollevate da questi gruppi. Essi asseriscono:
  • Che centinaia di associazioni, iniziative locali e altri gruppi sono profondamente scontenti delle turbine eoliche;
  • Che un’energia intermittente e incontrollabile non risolve, nemmeno in parte, i problemi dell’umanità;
  • Che l’unica cosa che le turbine eoliche fanno è un danno considerevole alla gente, all’economia, ai bilanci nazionali e all’ambiente.

Gran Bretagna

Country Guardian è un gruppo di tutela dell’ambiente che da 20 anni mette in guardia sulle turbine eoliche, poiché il primo insediamento del Regno Unito apparve nel Lake District. Inizialmente esso aveva fatto campagna sui danni arrecati al paesaggio, ma ben presto si scoprì che
a) la tecnologia delle turbine eoliche presentava dei lati deboli e b) che il danno ambientale si estendeva ben oltre quello arrecato al paesaggio. Il gruppo fornisce uno dei website più utili per ricerca e documentazione: www.countryguardian.net.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti vi sono tre maggiori coalizioni, ciascuna delle quali mantiene fonti di informazione molto rispettate attraverso i loro siti web:

Ontario

Nell’Ontario l’organizzazione Wind Concerns Ontario si è fortemente sviluppata nello scorso anno, principalmente a causa di un sentimento di ingiustizia e perdita della facoltà di accesso del potere democratico locale nel pianificare decisioni legiferate dal Green Energy Act e un sentimento di oltraggio contro l’indifferenza del governo verso coloro che soffrono degli effetti nocivi provocati dalle turbine. Quest’ultima si compone attualmente di 39 gruppi di citttadini e si estende a 26 province dell’Ontario. Il loro sito web è una fonte inestimabile di informazione sulla situazione nell’Ontario.http://www.windconcernsontario.wordpress.com/
Avere familiarità con questi siti è essenziale per comprendere la profondità e l’estensione dell’opposizione allo sviluppo dell’industria del vento e il grado di preoccupazione riguardante gli effetti sulla salute.
Va inoltre aggiunto che mentre gli Americani del nord sembrano considerare l’apparenza estetica del paesaggio nelle aree di installazione delle turbine come un’opinione personale, le società europee, più vecchie, apprezzano ancora l’importanza della bellezza, dell’architettura, di una natura intatta come una loro eredità culturale – parte del valore di un turismo vitale.(6)

RISULTATI SULLA SALUTE

3.1. Ricerca disponibile sugli Effetti Nocivi sulla Salute

Già dal 22 aprile del 2009 i legislatori dell’Ontario erano stati avvertiti dell’insorgenza di problemi di salute da uno dei più eminenti medici : il Dr. Robert McMurtry M.D., F.R.C.S. (C), F.A.C.S.. Questi è l’ex Preside della facoltà di Medicina presso l’Università del Western Ontario e, nel 1999, ha avuto la prima Cameron Visiting Chair a Health Canada – un lavoro che comportava la responsabilità di consigliare la linea di condotta al Vice Ministro e al Ministro della sanità del Canada. Nel dicembre del 2003, venne nominato al Health Council del Canada con Chair of the Wait Times and Accessibility Work Group. Il Dr. McMurtry è il Sostituto Vice Ministro fondatore della Population and Public Health Branch di Health Canada. Nel 2002 egli fu nominato nella Commissione Roy Romanow sul futuro di Health Care Canada come Consigliere Speciale del Commissario Romanow.
Nella sua deputazione alla Commissione Permanente sul disegno di legge B-150 presentato all’Assemblea Legislativa dell’Ontario, il Dr. McMurtry ha dichiarato:
“Ci sono pervenute molte notizie di effetti nocivi sulla salute. All’inizio bisogna mettere in chiaro che non sono stati fatti studi sistematici ed epidemiologici sul terreno che dessero direttive autorevoli sul luogo di installazione delle turbine. In secondo luogo non si sono condotti studi epidemiologici per stabilire la sicurezza o la dannosità delle turbine eoliche industriali. In breve, vi è una mancanza di prove. Perciò fino a che un’informazione più autorevole sia disponibile, è importante prendere in considerazione il numero sempre crescente di casi riferitie la serie di casi con effetti nocivi sulla salute che vengono alla luce”.
Il rapporto McMurtry ha svelato che, in Ontario, il numero di persone che lamentano effetti nocivi sulla salute, dovuti alle turbine eoliche industriali, è in continuo aumento. Il nuovo totale, al 13 settembre del 2009, è ora di 98 casi, ovvero un aumento preoccupante dell’85% rispetto ai 53 casi riferiti all’inizio dell’anno. Alcune famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro case. Vedi: www.windconcernsontario.org
Va messo in evidenza che, come per tutte le questioni di sanità pubblica, bisognerebbe prendere misure precauzionali per evitare il diffondersi del rischio alla salute. Secondo le parole del Dr. McMurtry: “Quando sussiste l’incertezza e il benessere e la salute delle persone sono potenzialmente a rischio, è certamente appropriato invocare il principio di precauzione”.
Va anche sottolineato che non vi è alcuna ricerca credibile a sostegno degli argomenti dell’industria secondo i quali le turbine eoliche non costituiscono una minaccia per la salute della gente.
L’industria eolica spesso afferma che “non vi è evidenza scientifica di pubblicazioni a comitato di lettura, che dimostri l’impatto nocivo sulla salute umana causato dalle turbine eoliche”. (Questa affermazione è presa direttamente dai progetti di costruzione di turbine eoliche presentati all’approvazione).
Health Canada non è d’accordo. In una lettera datata 6 agosto 2009 scritta dal Health Canada Safe Environments Program (Halifax), Allison Denning, Coordinatrice del Regional Environmental Assessment Health Canada, Atlantic Region, aveva fatto notare:
Health Canada consiglia di rivedere questa affermazione segnalando che esistono articoli scientifici con comitato di lettura indicanti un possibile effetto nocivo sulla salute umana provocato dalle turbine eoliche. In realtà esistono articoli scientifici con comitato di lettura che segnalano la possibilità che le turbine eoliche possano avere un impatto nocivo sulla salute delle persone.
Ad esempio, Keith et al. (2008) hanno identificato il fastidio come un effetto nocivo sulla salute e che può essere collegato ai livelli alti di rumore proveniente dalle turbine. Inoltre vi sono parecchi articoli di Pedersen et al. che fanno riferimento al fastidio provocato dalle turbine (come citato qui sotto). Il rapporto fra il fastidio provocato dal rumore e gli effetti nocivi sulla salute viene studiato ulteriormente nel manoscritto di Michaud et al. (2008).(7)
Come oggi lo fa l’industria eolica, quella del tabacco ha negato, per molti anni, l’esistenza di effetti nocivi sulla salute provocati dai loro prodotti. Il rifiuto da parte dell’azienda di riconoscere un problema di salute è generalmente una tattica ritardante e che va a scapito dell’interesse pubblico.

Importanti messe in guardia già formulate da Istituzioni credibili

Alcune delle più importanti autorità mediche mondiali hanno già dato alcuni avvertimenti. Questi devono allertare i responsabili delle decisioni a prendersi immediatamente le loro responsabilità:

The National Institutes of Health (NIH)

Nel 2008 l’NIH (parte del Us Department of Health and Human Services) aveva messo in guardia:
“Indubbiamente l’energia eolica produrrà rumore, il quale aumenta lo stress, che a sua volta aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e cancro”. (Environmental Health Perspectives, volume 116, pg A237-238, 2008).

Accademia Nazionale Francese di Medicina

Nel 2006, l’Accademia Nazionale Francese di Medicina aveva presentato un rapporto che conclude così:
“Gli effetti nocivi del suono prodotto dalle turbine eoliche non sono stati sufficientemente accertati….. Il suono emesso dalle pale è a bassa frequenza, la quale si diffonde facilmente e varia a seconda del vento e costituisce un rischio permanente per coloro che vi sono esposti. L’Accademia raccomanda la costruzione di turbine eoliche al massimo a 1.5 Km dalle abitazioni”.
((Chouard, C-H. Le retentissement du fonctionnement des èoliennes sur la santè de l’homme. (Repercussions of wind turbine operations on human health). Panorama du Mèdecin, 20 marzo 2006.))

La Maine Medical Association

Il 12 settembre 2009, la Maine Medical Association ha approvato la decisione: “di lavorare con organizzazioni sanitarie e con enti regolatori per fornire l’informazione scientifica sugli effetti medici conosciuti causati dallo sviluppo di turbine eoliche e aiutare così a salvaguardare la salute umana e l’ambiente.

Minnesota Department of Health

Il 22 maggio 2009, il Minnesota Department of Health ha pubblicato un rapporto sulla valutazione dell’impatto sulla salute del rumore provocato dalle turbine eoliche e sulle vibrazioni della bassa frequenza. Le conclusioni facevano notare che le turbine eoliche generano un largo spettro di rumore a bassa intensità. La bassa frequenza può disturbare alcune persone nelle loro case, specialmente di notte
“La rimostranza più comune presente nei vari studi sugli effetti delle turbine eoliche sulle persone è l’impatto sulla qualità della vita. Insonnia e cefalea sono i disturbi più comunemente osservati e sono altamente correlati(ma non perfettamente) con i sintomi di fastidio. I disturbi sono più verosimili quando le turbine sono visibili o quando vi è lo sfarfallamento dell’ ombra. La maggior parte dell’evidenza disponibile suggerisce che gli effetti sulla salute riferiti, sono connessi alla bassa frequenza udibile e a un aumento dei livelli di rumore esterno superiori a 35 dB (A)”.
“In generale, il rumore della bassa frequenza prodotto dalla turbine eolica non è facilmente percettibile al di là di ½ miglio. Tuttavia, se una turbina è soggetta a una modulazione aerodinamica dovuta a un’ interruzione causata dal terreno, (montagne, alberi, edifici) o da differenti condizioni di vento sul piano del rotore, il rumore prodotto può essere sentito a grandi distanze”.
“A differenza del rumore a bassa frequenza, lo sfarfallamento d’ombra può concernere sia l’esterno che l’interno dell’abitazione degli individui, e potrebbe essere notata all’interno di qualunque edificio”.

Governo dello Stato di Victoria, Australia

In Australia, il governo dello Stato di Victoria si è impregnato ad indagare sui problemi di salute degli abitanti dello Stato che vivono vicino alle installazioni eoliche. Alcuni proprietari terrieri vicini alle installazioni di Waubra, a ovest di Ballarat dicono che il ronzio a bassa frequenza proveniente dalle turbine li fa star male. Il WorkSafe, il Department of Human Services e l’Environment Protection Authority condurranno un’indagine su questi fatti.

UN BREVE ESAME DELLA LETTERATURA BASATA SULLE PROVE

Il rapporto del giugno 2009 su: Sleep disturbance and wind turbine noise del medico inglese Christopher Hanning, BSc, MB, BS, MRCS, LRCP, FRCA, MD fornisce una revisione utile sulla recente letteratura basata sulle prove. Revisione fatta da un medico che è più qualificato di altri per portarla a termine. Il rapporto può essere consultato in formato pdf http://www.windaction.org/documents/22602
Le credenziali e l’esperienza del Dr. Hanning sono fuori discussione. Egli è uno dei più importanti specialisti del rumore, dei disturbi del sonno e le sue conseguenze sulla salute. Il Dr. Hanning ha fondato e dirige il Leicester Sleep Disorders Service, uno dei più grossi reparti in funzione da lungo tempo del Regno Unito. L’ University Hospital of Leicester NHS Trust ha intitolato a suo nome, in segno di stima, lo Sleep Laboratory.(8)
Il suo rapporto si conclude con:
“Nell’esaminare le prove ho trovato che, da un lato si osserva un gran numero di casidi disturbi del sonno, e in alcuni casi, una cattiva salute causato dall’esposizione al rumore prodotto dalle turbine eoliche confermata da un certo numero di rapporti di ricerca che tendono a confermare la validità di rapporti aneddotici e costituiscono una base ragionevole per le proteste. Dall’altra parte abbiamo rapporti dell’industria e delgoverno redatti male e che cercano di dimostrare che non ci sono problemi. Io trovo questi ultimi poco convincenti.
“ Nella mia qualità di esperto, secondo la mia conoscenza della fisiologia del sonno e dall’esame della ricerca disponibile, non ho alcun dubbio che il rumore prodotto dalle turbine provochi disturbi del sonno e cattiva salute.
Il Dr. Hanning ha inoltre dichiarato: Non vi è alcun dubbio che gruppi di turbine eoliche industriali (“wind farms”) producono rumore sufficiente per disturbare il sonno e danneggiare la salute di coloro che vivono nelle vicinanze.
Egli ha osservato che “le famiglie le cui abitazioni si trovavano a circa 900m dalle turbine, col tempo, le abbandonarono a causa dei disturbi del sonno e cattiva salute”.
Hanning attira l’attenzione sul fatto che: “un sonno inadeguato non è stato solo associato alla fatica, alla sonnolenza e a un deterioramento cognitivo, ma anche ad un aumento nel rischio di obesità, una compromissione del test di tolleranza al glucosio (rischio di diabete), pressione sanguigna alta, malattia cardiaca, cancro e depressione. Le persone che soffrono di sonnolenza hanno un maggior rischio di incidenti stradali.
Il suo rapporto è qui esaminato in dettaglio poiché esso rappresenta uno dei punti di vista più professionali della letteratura disponibile. Hanning analizza e contesta l’accettabilità di parecchi studi commissionali dall’industria a causa delle loro metodologie viziate e di ricercatori che lavoravano al di fuori della loro area di competenza.
EVIDENZA CLINICA

Inghilterra

Nella storia della sanità pubblica la nostra presa di coscienza iniziale delle minacce alla salute ci veniva fornita dai clinici che si occupavano dei pazienti sul terreno. Uno dei primi medici a riferire dei problemi causati dalle turbine eoliche in Inghilterra è stata la dottoressa Amanda Harry. Coloro che vorrebbero liquidare il lavoro del Dr. Harry qualificandolo di “aneddotico” ed insignificante non capiscono il ruolo del clinico nella nostra comprensione della patologia. (Harry, Amanda. February 2007. Wind turbines, noise, and health. 32pp.http://www.windturbinenoisehealthhumanrights.com)
Il Dr. Hanning segnala: “la dottoressa Amanda Harry (2007), un medico di base del Regno Unito, ha condotto indagini su un certo numero di abitanti viventi in prossimità di diverse aree dove erano installate le turbine ed ha notato un insieme di sintomi comuni a tutte le aree. Uno studio su 42 partecipanti dimostrava che l’81% riteneva che la loro salute ne aveva risentito; il 76% presentava disturbi sufficientemente gravi da consultare il medico e il 73% pensava che la loro qualità di vita ne avesse risentito negativamente. Il disegno di questo studio può essere criticato perché sollecitava i soggetti a riferire i loro sintomi e non era controllato. Mentre la proporzione dei soggetti colpiti potrebbe essere messa in discussione, essa tuttavia indica in modo definito che alcuni soggetti avevano subito gravi danni provocati dal rumore delle turbine a delle distanze che l’industria credeva fossero sicure.”

Stati Uniti

Negli Stati Uniti,un altro medico con una reale esperienza clinica è la Dottoressa Nina Pierpont che si occupa di pazienti con sindromi da turbine eoliche. (Nina Pierpont, MD, PhD.,Wind Turbine Syndrome: A Report on a Natural Experiment 2009. www.windturbinesyndrome,com)
Secondo il Dr. Hanning, il suo lavoro è “uno studio caso-controllo molto dettagliato e rivisto su 10 famiglie nel mondo con disturbi così gravi provocati dal rumore delle turbine, da dovere abbandonare le loro case, nove di questi definitivamente. La potenza delle turbine oscillava da 1.5 a 3 MW con distanze fra 305 e 1500m. Il gruppo era composto da 21 adulti, 7 adolescenti e 10 bambini, 23 dei quali vennero intervistati. Anche se si tratta di un gruppo altamente selezionato, l’abilità di esaminare I sintomi prima, durante e dopo l’esposizione al rumore delle turbine gli dà una solidità raramente osservata in studi caso-controllo similari. Il soggetto descriveva i sintomi della sindrome da turbine eoliche descritti sopra e confermava la loro assenza prima dell’entrata in funzione delle turbine e la loro sparizione quando non vi era più esposizione.”
“Vi era una netta relazione fra I sintomi, anche fra I bambini, e l’esposizione al rumore. Essa riferisce inoltre che tutti I soggetti adulti avevano riferito di “sentirsi nervosi dentro” o “tremanti internamente”spesso accompagnati da ansietà, timore e irritabilità. Pierpont fornisce una prova irrefutabile che questi sintomi sono turbine con il suono a bassa frequenza e propone meccanismi fisiologici molto plausibili per spiegare il legame fra l’esposizione alle turbine e i sintomi.”
Particolarmente preoccupanti erano gli effetti sui bambini, ragazzi in età scolare e liceali. Sono stati osservati cambiamenti nei ritmi del sonno, sul comportamento e nei risultati scolastici. 7 su 10 bambini avevano avuto un calo nei risultati scolastici durante l’esposizione al rumore delle turbine, e un recupero quando l’esposizione era cessata. In totale 20 dei 34 soggetti studiati avevano riferito di aver avuto problemi di concentrazione e di memoria.”
Lo studio di Pierpont studia principalmente i meccanismi dei problemi di salute associati all’esposizione al rumore delle turbine piuttosto che alla probabilità che un individuo sviluppi i sintomi. Tuttavia, esso dimostra in maniera convincente che il rumore prodotto dalle turbine provoca i sintomi della sindrome da turbine eolica, compresi i disturbi del sonno. Essa conclude incitando a proseguire la ricerca, specialmente sui bambini e arretrare la distanza delle turbine a 2km.
Un lavoro pubblicato di recente sulla vibrazione prodotta dalla bassa frequenza delucida il lavoro di Pierpont: Research from Neuroscience Letters 444 (2008) 36-41 dai ricercatori medici McAngus Todd, Sally M. Rosengren, James G. Colebatch, conferma l’opinione del Dr. Pierpont secondo la quale il rumore a bassa frequenza e quello dell’infrasuono possono danneggiare l’apparato vestibolare dell’orecchio interno. Questa ricerca spiega l’affermazione che ciò che non puoi sentire, può nuocere.

Dr. Michael Nissenbaum (USA)

Un altro gruppo di clinici negli USA che hanno studiato i sintomi provati dai loro pazienti che vivevano in prossimità di turbine eoliche, hanno domandato una sospensione dell’installazione di turbine eoliche fino a che non vengano completati studi appropriati. Nel marzo del 2009, il Dr. Michael Nissenmbaum del Northern Maine Medical Center ha presentato i suoi risultati alla Maine Medical Association. Il suo studio, che lui stesso definisce allarmante, suggerisce :
che I suoi pazienti soffrono di gravi problemi di salute dipendenti dallo sfarfallamento dell’ ombra e l’emissione di rumore proveniente dalle turbine situate vicino alle loro abitazioni. L’insorgere dei sintomi comprende: sia disturbi del sonno, cefalee, sensazione di instabilità, variazioni di peso, probabile aumento della pressione sanguigna e anche un aumento nelle prescrizioni di medicinali) e sembra coincidere con il periodo in cui le turbine iniziarono a funzionare, cioè nel dicembre del 2006.
Il Dr. Nissenbaum ha scritto: “ Vi sono parecchie questioni che devono essere risolte. è logico richiedere una moratoria, a meno che non decidiamo rapidamente di adottare I rigorosi standard europei e australiani. Altrimenti se lo Stato è incapace di agire in maniera responsabile su questo problema è come se rinunciasse a proteggere la salute pubblica, il che significa che alla gente rimarrebbero poche opzioni diverse dal trovare un rimedio rivolgendosi al tribunale”.

Giappone

In Giappone, nel febbraio 2009, si sono riscontrati 70 casi di effetti nocivi sulla salute causati dalle turbine eoliche. I Giapponesi la chiamano “Malattia da Turbina Eolica”. Il loro Ministro dell’Ambiente teme che vi sia un problema di salute pubblica e sta indagando sul suono a bassa frequenza, considerandolo un fattore preoccupante.
Il Ministero teme che i rapporti di casi di cattiva salute possano aumentare quando più turbine eoliche saranno costruite vicino a quartieri residenziali. Sono stati riferiti casi di attacchi di capogiro, incapacità ad avere un sonno regolare. Quando le vittime si assentavano da casa, i sintomi sparivano rapidamente, ma non appena esse ritornavano vi era una recrudescenza degli stessi. (9)
Finora più di 70 persone che abitano vicino alle turbine hanno dichiarato di essere in cattiva salute. Di questi, fanno parte gli abitanti di Ikata, nella Prefettura di Ehime; Higashi-Izu, nella Prefettura di Shizuoka; Toyohashi, nella Prefettura di Aichi e Minami-Awaji, nella Prefettura di Hyogo.

Ontario

In Ontario, sia i ricercatori che le vittime hanno riscontrato un mutamento nelle condizioni di vita e una cattiva salute. I disturbi del sonno sono i problemi più comuni. Altri sintomi sono: problemi all’orecchio interno, implicazioni cardiache quali aritmie e palpitazioni, cefalee, disturbi cognitivi e di umore. Parecchie persone sono state soggette ad episodi di ipertensione, cosa assai preoccupante. Altri hanno dovuto abbandonare le case per proteggere la loro salute.(10) Questi rapporti hanno un riscontro a livello internazionale.
Vi sono domande senza risposta per quanto riguarda i neonati, i bambini e i feti le cui madri sono esposte, membri della famiglia e lavoratori come gli agricoltori e i tecnici che vivono nelle vicinanze delle turbine.
I rapporti sui sintomi sono in accordo con il lavoro della dottoressa Amanda Harry, UK e della dottoressa Nina Pierpont, U.S.A. e sono notevolmente simili ad altri lavori citati qui sopra ed allo studio, svolto nel Maine, e appena pubblicato del Dr. Michael Nissenbaum al quale si sono aggiunti 15 nuovi casi.
Di fatto, le lagnanze più comuni riguardano i disturbi del sonno. Nell’indagine di settembre, i casi di disturbi del sonno erano 67 su 98 vittime. Già 39 individui hanno segnalato che quello che stanno vivendo ha avuto effetti negativi sulla loro salute. 81 soggetti su 98 presentavano problemi di salute. Una persona aveva dovuto essere ricoverata con un episodio acuto di ipertensione; un’altra aveva sofferto di aritmia cardiaca (fibrillazione atriale), e 30 su 98 avevano avuto palpitazioni. Si registrano ancora segnalazioni di problemi di salute; l’indagine procede e i risultati verranno periodicamente aggiornati.
Nella sua revisione della letteratura Low Frequency Noise and Infrasound (Some possible causes and effects upon land-based animals and freshwater creatures): A literary comment; 2006, Ivan Buxton nota:
  • Vi è un gran numero di articoli che fanno riferimento agli effetti della frequenza infrasonica e della vibrazione negli esseri umani. Risulta evidente da questi lavori che l’effetto del rumore a bassa frequenza va molto più in profondità di un “fastidio” soggettivo come asserito dai sostenitori dell’energia eolica. Al contrario, sono stati dimostrati rischi cardiovascolari ed effetti cronici endocrini, incluso un aumento della produzione di cortisolo. (Come indicato da Harlow et al. (1987) un cortisolo cronicamente elevato può avere un impatto negativo sulla produzione animale riducendo l’aumento di peso e influenzando in maniera negativa gli animali in cattività. (Van Mourik e Stelmasiak 1984, Van Mourik et al. 1985) e una diminuzione della produzione di anticorpi significa inibire o sopprimere la capacità di resistenza dell’organismo alla malattia. (Roth 1984, Jensen e Rasmussen 1970, Huber e Douglas 1971, Revillard 1971, Paape et al. 1973, Hartman et al. 1976, Stein et al. 1976).
  • “Questi effetti, specialmente se sono cronici, possono presentarsi sotto forma di: malessere crescente, malattia e morte; una diminuzione della produzione animale (Knight e Cole 1991, Anderson e Keith 1980; e risultato finale una diminuzione della popolazione [in una popolazione di animali selvatici] (Anderson e Keith 1980)”
Queste indagini forniscono una spiegazione della cause dei sintomi osservati fra coloro affetti dagli effetti nocivi delle turbine.
——————————-
(( i) “Selected Health risks caused by long-term, whole body vibration” by Seidel H. Federal Inst.of Occupational Health, Berlin. (Am.J.Med. 1993 Apr 23(4); 589-604.)
ii) “Characterising the effects of airborne vibration on human body vibration response” by Smith S.D. Air Force Research Lab. Wright – Patterson AFB, USA. (Aviation. Space Environment. Med. 2002 Jan; 73(1); 36 – 45
iii) “Low Frequency noise enhances cortisol among noise sensitive subjects during work performance” by Kerstin Person-Waye. J Bengtsson, R. Rylander, F. Hucklebridge, P. Evans, A. Clow. (Dept. Environ. Medicine, Univ. of Gothenburg. (Life Science 2002 Jan 4; 70(7) 745-58..[see also by same team “Effects of night time LFN on the cortisol response to awakening and subjective sleep quality).
iv) “Noise induced Endocrine Effects and Cardiovascular Risks” by H. Ising, W. Babisch, B. Kruppa, Federal Environ. Agency, Inst.Of Water, Soil & Air Hygiene, Berlin. (Noise Health 1999; 1(4); 37 -48
v) “Coping with stress; Neuroendocrine Reactions & Implications for Health” by U. Lundberg, Dept. of Psychology, Stockholm. (Noise Health 1999; 1(4); 67 -74
vi) “Possible Health Effects of noise induced cortisol increase” by M. Spreng, Dept. of Physiology, Univ. Erlangen, Germany (Noise Health 2000; 2 (7); 59 – 64
vii) “Acute and chronic endocrine effects of noise” . Review of the research conducted at the Inst. For Water, Soil & Air Hygiene, Berlin. H. Ising, C. Braun (Noise Health 2000; 2 (7) 7 –24.))
Va inoltre messo in evidenza che vi è un largo consenso sul fatto che le turbine eoliche creano un rumore invadente e vi sono parecchi studi sottoposti a comitati di lettura che descrivono gli effetti nocivi del rumore sulla salute. Ad esempio: World Health Organization, Noise and Sound, Bergland et al. 2000; Health Council of the Netherlands (HCN). 2004 The Influence of Night-time Noise on Sleep and Health. The Hague: Health Council of the Netherlands, 2004; publication n. 2004/14E; Human Rights section 9 EU June 2007
Secondo Buxton, “l’ambito delle frequenze è stato registrato in molti di questi studi e il risultato complessivo sembra sempre dipendere dal tempo di esposizione combinato con i livelli di dB e Hz. Sono necessari solo pochi secondi perché un suono di molto bassa frequenza alto livello dB provochi gravi problemi.
“Il suono a bassa frequenza può viaggiare su lunghe distanze e penetrare negli edifici e nei veicoli e non diminuisce in modo rilevante le sue proprietà quando cambia l’elemento come ad esempio dall’aria al tessuto. Ciò avviene perché, al contrario degli ultrasuoni, esso viaggia meglio in “bande” e questo è dovuto alla tendenza delle onde del suono a bassa frequenza a viaggiare in “linea retta”.

EFFETTI DELLE TURBINE EOLICHE SULLA FLORA E FAUNA SELVAGGE , BESTIAME E ANIMALI DOMESTICI

Nella medicina moderna, gli studi sugli animali sono uno strumento importante per determinare il danno sulla salute umana. I rapporti di effetti nocivi su animali devono essere considerati come un avvertimento.
Prove sempre in aumento dimostrano che gli animali sono affetti ancora più gravemente degli esseri umani, dal rumore di bassa frequenza e dalle vibrazioni provenienti dalle turbine industriali. Questo fenomeno ha delle serie implicazioni sugli impegni presi di proteggere le specie in pericolo e minacciate dalla sempre maggiore restrizione degli habitat naturali sensibili. Esso rafforza e aumenta le cautele sui problemi della salute umana già citati qui sopra.

Aumento della sensibilità nel regno animale

Sembra che gli animali siano ancora più sensibili degli umani al rumore di bassa frequenza. Il regno animale si vale di una vasta gamma di frequenze sonore inudibili dall’orecchio umano. Va tenuto presente che dentro questi habitat sensibili, dove non si registra quasi nessun rumore di fondo, il rumore di bassa frequenza e la vibrazione diffuse (e trasmesse attraverso il terreno) dal funzionamento delle turbine eoliche industriali, costituiscono sicuramente una minaccia e una causa di confusione nella flora e fauna selvatiche. L’udito e la sensibilità alle vibrazioni della maggior parte delle creature selvatiche è molto più acuta della percezione umana del suono.
Lo stato di confusione provocato dalle emanazioni può condurre all’impossibilità di cacciare, di autodifendersi e in ultimo di sopravvivere. I serpenti, ad esempio, che si affidano in larga parte alla loro percezione delle vibrazioni, sono particolarmente sensibili ai disturbi nell’habitat provocati dagli sviluppi industriali.
L’inquinamento provocato dal rumore di alte frequenze può essere la causa dell’effetto catastrofico che le turbine stanno provocando nei pipistrelli, una specie di un importanza capitale nell’equilibrio naturale. Invadendo una larga area di habitat con un inquinamento da rumore estraneo vi saranno ovvie ripercussioni sulla sopravvivenza di specie che dipendono dalle speciali caratteristiche di questi rifugi unici. Come osservato dai biologi, questo fenomeno è la causa dell’abbandono permanente di questi luoghi da parte delle specie di cui sopra.

Preoccupazioni riguardanti lo sfarfallamento delle ombre

Similmente lo sfarfallamento delle ombre e la sua diffusa emissione di rumore e’ un altro fenomeno che segnala pericolo alle specie selvatiche. Entrambe queste perturbazioni causano confusione e allontanamento e possono contribuire all’abbandono dell’habitat così coinvolto. Quando queste perturbazioni colpiscono una specie già minacciata forzandola ad abbandonare uno degli ultimi habitat ancora adatti le conseguenze possono essere catastrofiche. Occorre tener presente che l’ecologia all’interno di ogni Sistema dell’Eredita’ Naturale (Natural Heritage System) e’ completamente interconnessa e che effetti apparentemente insignificanti hanno ripercussioni importanti a causa della inter-dipendenza di tutte le specie dentro il sistema.
Buxton ha concluso : “ C’e’ una questione da risolvere quando animali terrestri e specie di acqua dolce sono esposte a rumori di bassa frequenza . A causa dei limiti del nostro udito potrebbe essere facile supporre che rumori al di fuori del nostro intervallo di ricezione uditiva non esistono e non debbano quindi creare preoccupazione. Eppure sia suoni non udibili molto alti che molto bassi possono essere nocivi per noi come per altri animali con intervallo di percezione uditiva simile ma non identico al nostro”.
“Altre esseri viventi hanno più bassi livelli di accettazione che la specie umana, in quanto la loro sopravvivenza dipende maggiormente dall’istinto e dall’interpretazione di suoni non abituali come segnali di pericolo. Bastano pochi secondi perché un suono di bassa frequenza e alto livello di decibel induca seri problemi. C’e’ ragione di ritenere che effetti simili si verifichino anche per animali selvatici se esposti al suono per periodi abbastanza lunghi. Si deve presumere che non appena si sentono a disagio si allontanino dalla zona , fenomeno più propriamente descritto come ‘”disturbo e dislocazione”, che nel caso di specie protette va contro la legislazione pertinente”
“ L’esame di studi condotti su animali in laboratorio ha prodotto risultati che danno i brividi, in quanto appare chiaro che essi vanno regolarmente incontro a deformità, danno e deterioramento delle condizioni . Gli animali erano legati e soggetti a esposizioni di varie ore al giorno a livelli tra moderati e alti di LFN (rumore a bassa frequenza) e ultrasuoni. Similmente i pesci e gli organismi acquatici costretti entro bacini e laghi sono certamente impossibilitati a fuggire quale che sia l’intensità’ o la durata del suono”
Buxton cita come esempi dell’effetto del rumore sugli animali : la riduzione della deposizione di uova in pollame domestico ; capre con produzione di latte ridotta ; maiali con eccessiva secrezione ormonale e ritenzione di acqua e sodio; pecore e agnelli con aumentata frequenza cardiaca, disturbi respiratori e riduzione dell’alimentazione.
“Esiste chiaramente una ragione di preoccupazione a causa dei probabili effetti sulla vita selvatica, mentre le attuali misure protettive appaiono inadeguate”

Perdita dell’Habitat: Studi Europei

Gli studi decennali, ora completati, condotti da biologi europei, hanno fornito un incremento di prove sugli effetti delle turbine eoliche sulla flora e fauna selvaggia.
Gli scienziati hanno raggiunto la conclusione che l’installazione di turbine eoliche vicino a grandi aree protette, ha un effetto distruttivo duraturo e irreversibile su questi habitat. L’effetto è cumulativo e più a lungo le turbine rimangono “in loco” più esso aumenta.

Bestiame

Degli allevatori nell’Ontario avevano notato problemi di salute nel loro bestiame i quali erano iniziati poco dopo l’installazione delle turbine. La conoscenza dei risultati della ricerca citata da Buxton (vedi sopra) che dimostra l’esistenza di effetti endocrini e cardiovascolari dovuti al rumore, convalida certamente i sintomi osservati dall’allevatore dell’Ontario Ross Brindley che abita vicino alla zona delle turbine eoliche nei pressi di Goderich. Secondo un rapporto del dicembre 2008 pubblicato sulla rivista Better Farming, il suo bestiame si comportava in modo aggressivo e bizzarro come: ”vitelli appena nati che tiravano calci, parto con prolasso, perdita di peso, diminuzione della fertilità, una percentuale alta di mastiti, vitelli nati deformi e
una grande incidenza di nati morti” Dopo una cessazione di attività causata dai problemi insorti nella sua mandria di manzi, Brindley ha intentato un processo a Hydro One Networks Inc. e a Edmonton Power Corporation (EPCOR).

Capre

Nello stesso contesto, la BBC ha recentemente riferito che 400 capre erano morte a Taiwan dopo che erano state costruite otto turbine eoliche vicino ai loro pascoli. “Le capre apparivano scarne e non mangiavano. L’allevatore racconta di essere uscito una notte e aveva visto che le capre erano tutte sulle quattro zampe e non dormivano”. The Council of Agriculture sospetta che il rumore sia stato la causa della morte delle capre, avvenuta per mancanza di sonno. La compagnia elettrica, Taipower si è offerta di pagare in parte la ricostruzione di un’altra fattoria altrove.

VALUTAZIONE DEL RUMORE DELLE TURBINE

Hanning contesta l’affermazione secondo la quale la continua esposizione al rumore dà assuefazione.
“Si è spesso affermato che un’esposizione continua al rumore dà assuefazione, i.e. uno si abitua al rumore. Vi sono poche ricerche che confermano quest’affermazione. Un piccolo studio recente (Pirrera et al. 2009) sugli effetti del rumore del traffico sulla mancanza di sonno suggerisce il contrario.”(11)
Egli fa notare l’errore di utilizzare livelli medi del rumore oppure di misurare la velocità del vento a un’unica bassa altitudine.
Hanning osserva che “le persone che abitavano entro un perimetro di1 km – 1km600 dalle turbine avevano sofferto di disturbi del sonno…è una lettura utile “ l’esperienza delle famiglie Davis (2008) e Rasleigh del Lincolnshire che abitavano circa a 900m dalle turbine. Il rumore, i disturbi del sonno e una cattiva salute li costrinsero ad abbandonare le loro case.”
Studi su abitanti che vivono in prossimità di turbine eoliche industriali mostrano livelli alti di disturbi del sonno e senso di fastidio. Un’indagine condotta nel 2005 in Francia, su 200 abitanti che vivono nel raggio di un Km da un gruppo di 6 turbine di 9MW rivela che il 27% di questi avevano dichiarato di essere disturbati dal rumore durante la notte (Butre 2005).
L’indagine sulla salute condotta dall’Ontario WindVOice aveva riscontrato che 81 dei 98 soggetti intervistati avevano dichiarato di aver subito danni alla salute. Le distanze, ai fini dell’indagine, vanno da 5km (2 soggetti) e, per la maggior parte sotto i 1000m. Questo mette in evidenza la necessità di studi sulla salute multi-disciplinari e indipendenti, inclusi quelli epidemiologici.
Buxton consiglia: i metodi di misurazione dovrebbero essere rivisti e comprendere sia la ponderazione “C” e “G” che la solita ponderazione “A” in modo da ottenere una stima esatta del volume di LFN e di infrasuono raggiunto prima, durante e dopo l’installazione della sorgente del rumore.
Il Dr. McMurtry fa notare che “in Canada non esistono norme nazionali abbastanza semplici.In una lettera scritta in posta elettronica da Morel Oprisan (Vice Direttore di S&T Renewable Energy Technologies, Government of Canada) nel novembre 2008 al Professor John Harrison (Queens University) egli dichiarava:
“Come Lei ha correttamente osservato nella Sua lettera, il problema di arretrare le turbine eoliche rispetto a una abitazione, è regolato localmente (dalla municipalità o dalla provincia)”.
“Una parte dell’attività svolta in questo campo dal governo federale è stata la collaborazione con CSA e a livello internazionale con IEC per introdurre in Canada gli standard internazionali. Attualmente però questi standard non sono obbligatori e il loro uso è volontario”.
“Alla mia preoccupazione per l’ambiguità dei regolamenti si aggiunge il fatto che questo Ministero Provinciale dell’Ambiente ha regolamenti con molte lacune. Una di queste è la mancanza di misure del rumore di bassa frequenza (LFN). Invece I regolamenti …misurano solamente i dBA o i decibel A-ponderati. Per misurare LFN è necessario valutare i dBC o i decibel C-ponderati. Non è possibile mettere a punto regolamenti autorevoli riguardanti il collocamento in posizione arretrata e il monitoraggio delle turbine eoliche industriali se non si tiene conto del LFN”.
Ad esempio, “il costruttore di turbine IPC Energy ha commissionato ad Avalon Consulting il compito di fare lo screening ambientale. Ho contattato Avalon che in due occasioni mi ha segnalato che “non è necessario fare il monitoraggio LFN. L’industria eolica in generale è d’accordo ed essa nega anche la necessità di controllare la LFN.
Il Ministero dell’Ambiente dell’Ontario è d’accordo che le sue norme siano basate su dBA (Decibels con ponderazione A) il quale è relativamente insensibile al LFN. dBA è comunque adatto a misurare i rumori ad alta frequenza come il caratteristico “swoosh, swoosh, swoosh” delle lame della turbine che è di frequenza media.
“Quanto è importante il LFN? L’Organizzazione Mondiale della Sanità in una pubblicazione del 2000 (“Community Noise” di Berglund et al.) ha fatto le seguenti osservazioni:
  • “Poichè la ponderazione A sottovaluta il livello di pressione sonora del rumore con componenti di bassa frequenza, per accertare meglio gli effetti sulla salute sarebbe meglio usare la ponderazione C”.
  • “Si dovrebbe considerare il fatto che una grande proporzione di componenti di bassa frequenza in un rumore, possono aumentare notevolmente gli effetti nocivi sulla salute.”
  • Le prove sul rumore a bassa frequenza è sufficientemente valida da giustificare la preoccupazione.
  • “Styles et al. avevano osservato che: vi sono prove chiare che le turbine eoliche producono un suono a bassa frequenza (infrasuono) e segnali acustici che possono essere rilevati a distanza considerevole (molti kilometri) da rilevatori di infrasuoni e da microfoni per la bassa frequenza.
Nel luglio del 2008, gli esperti in acustica americani Kamperman e James avevano presentato un certo numero di proposte di limitazione del suono per prevenire i rischi sulla salute provocati dalle turbine eoliche. Essi facevano notare che: “il fatto che vi siano così tanti abitanti che si lamentano del rumore a bassa frequenza provocato dalle turbine, è una prova chiara che una singola misura di rumore con ponderazione A (dBA) utilizzato in molte giurisdizioni per scegliere il luogo di installazione delle turbine è inadeguato. L’unico altro semplice ponderatore di audiofrequenza standardizzato e disponibile per tutti i misuratori di livello di suono è il ponderatore C o dBC”. Essi avevano proposto i seguenti limiti:
“Limiti sonori proposti per l’installazione di turbine eoliche”
  1. Limite sonoro udibile
    1. La turbina o gruppo di turbine dovrebbero essere situate in modo da non superare di più di 5dBA i livelli dl rumore di fondo misurati prima della costruzione/della messa in funzione.
    2. I livelli sonori di fondo sono le misure L90A eseguite durante uno studio precostruzione sul rumore e nelle ore più tranquille della sera o della notte. Tutta la registrazione dei dati dovrebbe consistere in una serie di misure contigue di dieci (10) minuti . I risultati L90A sono validi quando i risultati L10A non sono superiori di più di 15 dBA a quelli di L90A per lo stesso periodo di tempo.I siti sensibili al rumore devono essere selezionati sulla base delle peggiori previsioni di emissione di suono (nelle aree delle turbine) (in LeqA e Leq C)
      che devono essere fornite dal costruttore.
    3. Le posizioni dei test devono essere localizzate lungo il confine della proprietà ricevente ma non partecipante.
    4. Una penalità di 5dB è applicata per toni come specificato nella IEC 61400-11
  2. Limitazione del suono a bassa frequenza
    1. I livelli di suono LeqC e L90C che si diffondono dalle turbine all’area ricevente non devono eccedere il livello inferiore di entrambi.
      1. LeqC e L90C non superiori a 20 dB all’esterno di ogni costruzione abitata,
      2. Un livello di suono massimo, da non sorpassare, di 50 dBC (L90C) proveniente dalle turbine senza altri rumori circostanti per le proprietà situate a un miglio o più dalle Autrostrade Statali o da altre strade principali; oppure 55 dBC (L90C) a meno di un miglio di distanza.
    2. Questi limiti devono essere accertati alla stessa ora notturna e alle stesse condizioni di vento/meteorologiche richieste in 1.a. Le emissioni di suono delle turbine in funzione (LeqA e LeqC) devono rappresentare il peggior caso di emissioni sonore per condizioni notturne stabili con venti deboli al suolo e venti sufficientemente forti a livello del mozzo per funzionare a pieno ritmo.
  3. Clausola generale
    1. Non eccedere i 35 dBA entro 30m (all’incirca 100 piedi) di ogni edificio abitato.
  4. Requisiti
    1. Tutti gli strumenti devono soddisfare le specifiche di prestazione di ANSI o IEC Precision che integravano il misuratore del livello del suono.
    2. Le procedure devono rispettare ANSI S 12.9 e altri standard applicabili ANSI.
    3. Le misure devono essere prese quando I livelli di vento al suolo sono di 2m/s (4.5 mph) o inferiori. Il gradiente del vento di sera e di notte spesso deriva da una bassa velocità del vento al suolo e dalle velocità nominali operative del vento all’altezza del mozzo della turbina.
    4. Le procedure IEC 61400-11 non sono adatte a far rispettare queste esigenze,tranne che per quelle riguardanti la presenza di toni”.

INDICAZIONI DEL WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità)

La raccomandazione del 2007 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità indica un limite notturno di 30 dBA all’esterno di un’abitazione (Lnight esterna).
Le indicazioni del WHO del 2007 enunciano:
“Quindi Lnight, oltre 30 dB è l’obbiettivo finale delle Linee Guida del Rumore Notturno (NNGL)per la protezione del pubblico, inclusi i gruppi più vulnerabili: I bambini, i malati cronici e gli anziani, dagli effetti nocivi sulla salute causati dal rumore notturno.
Il rapporto completo può essere scaricato da:

RUMORE A BASSA FREQUENZA IMPIEGATO COME ARMA

Coloro che si occupano di tortura politica sono da tempo consapevoli che il rumore a bassa frequenza è “un’arma”potente con effetti devastanti sugli esseri umani.
L’esercito israeliano aveva impiegato l’arma sonora per disperdere la folla, provocando senso di instabilità e nausea.
“Il Professor Hillel Pratt, un neurobiologo specializzato nella reazione acustica umana presso il “Technion Institute” in Israele dice: “Esso non deve necessariamente essere un suono forte. La combinazione di basse frequenze ad alta intensità, può, ad esempio, provocare discrepanze negli stimoli al cervello”. Egli ha spiegato in seguito “ che stimolando l’orecchio interno, che ospita gli organi sensoriali (equilibrio), acustici e vestibolari, con segnali acustici ad alta intensità che sono al disotto delle frequenze udibili (< 20Hz), l’organo vestibolare può venire stimolato e creare un divario fra gli stimoli provenienti dal sistema visivo e il sistema somatosensoriale (che registra la stabilità del corpo rispetto all’ambiente) e l’organo vestibolare che registrerà erroneamente un’accelerazione (a causa del suono inudibile di bassa frequenza). Questo creerà una sensazione simile al mal di mare o mal d’auto. Simili casi sono stati riferiti ed un esempio famoso è quello di persone che lavoravano in un seminterrato con un nuovo impianto di condizionamento e tutte stettero male a causa del rumore a bassa frequenza proveniente dall’impianto.”(12)

PROCEDIMENTO VIZIATO DI CONSULTAZIONE PUBBLICA IN ONTARIO

Il Governo dell’Ontario è stato informato dei problemi di salute insorti nello Stato e ha deciso di non rispondere alle richieste, sempre più numerose, di fermare la costruzione di nuove turbine eoliche fino a che sono in corso studi sulla salute condotti da gruppi indipendenti per determinare in modo autorevole i livelli di rumorosità.
Sono state presentate molte richieste di un resoconto realistico costi/benefici, ma il Governo non ha divulgato il costo reale o il beneficio effettivo dell’energia eolica.
Somme importanti sono state investite per un esteso marketing tra il pubblico e sono state fatte pressioni per:
  • Permettere un’azione politica rapida in favore dell’industria
  • Convincere il pubblico dei benefici delle turbine eoliche a livello industriale ignorando i rischi sulla salute e i costi/benefici.
  • Considerare come stereotipi di “NIMBY” (persona che si oppone a qualunque cosa che venga messa nel suo cortile) tutti coloro che erano preoccupati dalle conseguenze gravi dall’installazione di turbine su scala industriale, con la conseguenza che coloro che sono diventati vittime della tecnologia non sono presi fin dall’inizio in considerazione.
Le critiche del pubblico alla Bill 150 sono state quasi interamente trascurate dal Green Energy Act. Centinaia di presentazioni al EBR e al MOE non sono state rese pubbliche e neanche quelle sulle norme proposte.
Sulle 300 richieste di fornire informazioni, rivolte allo Standing Committee del Government Affairs che esaminava la legislazione, a soltanto meno della metà degli oratori venne concesso di parlare. La selezione degli oratori era stata accuratamente manipolata dal Governo in modo da far parlare coloro che erano in favore della legge. Alcuni degli oppositori vennero invitati a presentare i loro rapporti a Sault Ste Marie, un viaggio di 8-10 ore per coloro che abitavano nel sud dell’Ontario.
Nessuna nota esplicativa è stata presentata ai seminari MOE. Le correzioni alla linea politica richieste non sono state realizzate.
Le richieste raccolte per un completo controllo ambientale su tutti i 19 parchi di turbine eoliche esistenti attualmente in Ontario sono state rifiutate categoricamente. Un gran numero di progetti è stato approvato durante l’interim fra l’approvazione del GEA e l’instaurazione di nuovi regolamenti. Allo stesso modo, precise richieste del pubblico per la revisione di questi progetti sono state rifiutate.
La richiesta di installare una turbina eolica presso il Canadian Autoworkers Centre a Port Elgin è stata accettata, “con uno speciale emendamento” alle norme, anche se essa è costruita molto più all’interno dei 550 metri del limite di arretramento stabilito dal nuovo regolamento.
In breve, il Bill 150, il Green Energy Act, studiato per facilitare una rapida installazione di turbine eoliche su scala industriale nell’Ontario, è stato approvato con procedura d’urgenza in un periodo di tempo così breve, che è stato impossibile avere una significativa discussione pubblica sul soggetto — una situazione senza precedenti per una legge che emendava così tanti decreti e privava di diritti democratici le comunità locali.

In revisione

  1. Studi sulla salute basati sulle prove non erano stati condotti prima della attuazione della politica provinciale nel fissare rigidi limiti di arretramento e di livelli di rumore per l’installazione di turbine eoliche industriali.
  2. Non venne preso nessun provvedimento per il controllo della vigilanza.
  3. Non si è preso nessun provvedimento per una sorveglianza a lungo termine, dopo l’installazione, per controllare gli effetti nocivi sulla salute e le conseguenze di uno stress post-traumatico.
  4. Il Green Energy Act, Bill 150 toglie dei diritti agli abitanti dell’Ontario, incluso quello della capacità di difendere la loro salute.
  5. Nel processo di approvazione ci sono molti vizi e inadeguatezze.
  6. Il Governo dell’Ontario è stato informato di questi risultati ed ha continuato il rapido sviluppo delle turbine eoliche.
  7. Vi sono indicazioni di una mancanza di una supervisione autorevole o di un revisione dettagliata dell’informazione sulla salute nella risposta alla comunità.
Il 24 novembre del 2004, il Governo dell’Ontario annunciava i risultati della sua Richiesta di Proposte per 300 megawatt di energia rinnovabile. Le norme sul rumore erano state sviluppate seguendo i suggerimenti dell’industria dell’energia eolica; tuttavia non erano state fissate norme rigide per l’arretramento delle turbine.
In una lettera del maggio 2004 al Governo dell’Ontario, la Canadian Wind Energy Association (CanWEA) aveva fatto pressione riguardo i limiti del livello del rumore “poichè le norme sul rumore possono avere un impatto significativo sul distanziamento delle turbine, e quindi sul costo dell’elettricità eolica.
Prima del giugno 2004, il rumore delle turbine avrebbe potuto essere limitato a 40 dBA. Nel giugno 2004 il limite era stato aumentato a 53 dBA. Nell’ottobre del 2008 venne ridotto a 51 dBA per I nuovi progetti, probabilmente in risposta ai problemi attuali. Meno di nove mesi più tardi, martedì 9 giugno 2009, il Ministro dell’Ambiente (MOE) ha comunicato una nuova bozza per le norme per l’arretramento delle turbine, le quali, secondo il Ministro, Sig. Gerretsen, dovrebbero……”proteggere meglio la salute degli abitanti dell’Ontario”. La bozza del MOE sulle norme dell’arretramento delle turbine, propone un limite del livello del rumore a 40 dBA. Questa riduzione è molto importante perché un aumento di 10 dBA è percepito individualmente dall’orecchio umano come un raddoppiamento approssimativo della sensazione sonora.
La nuova bozza di norme sull’arretramento delle turbine doveva fornire un controllo e un indirizzo per il rumore a bassa frequenza, il quale,è risaputo nella comunità medica e in quella della protezione della salute da molti decenni, essere la causa di effetti nocivi sulla salute,
Le norme proposte, contenevano un modello di arretramento che teneva conto delle molteplici Turbine eoliche industriali (Industrial Wind Turbines). Se si fosse applicato questo modello di arretramento alle installazioni di turbine eoliche esistenti nell’Ontario, alcune IWTs avrebbero dovuto essere arretrate tre volte tanto di quanto lo siano attualmente. Secondo il modello di arretramento proposto, una delle vittime si troverebbe ad avere la turbina più vicina al circa 1.5 km inveve che a poco più circa 450 m.
I ricercatori hanno dichiarato l’importanza di assicurare un arretramento sufficiente. Essi propongono arretramenti fino a 1.5 miglia (circa 2.5km) nelle raccomandazioni riguardanti i rischi sulla salute. In Nuova Zelanda le proposte erano di arretrare le turbine a 1.9 miglia (3.1 km) in modo da ridurre l’impatto sulla popolazione. Il Dr. Pierpont sostiene che l’arretramento potrebbe essere fra i w2 e i 3,5km sulla base di studi recenti.
è importante che l’arretramento non si sovrapponga ai confini della proprietà, di modo che i proprietari che non hanno le turbine possano approfittare pienamente della loro proprietà e dell’intera area che posseggono.
I ricercatori e I clinici hanno bisogno di tempo per studiare gli effetti della produzione di energia eolica sulle persone.
I responsabili delle decisioni e il pubblico hanno bisogno di tempo per capire le conseguenze dell’inserimento di questi complessi industriali nelle aree abitate.
Una volta che queste turbine gigantesche sono costruite, esse rimarranno “in loco” per molto tempo e perciò è necessario usare una grande attenzione nella protezione della salute e della qualità di vita della nostra popolazione.
Risulta chiaro che le norme definitive non sono adeguate a proteggere la salute umana.
Queste norme non sono basate su una ricerca medica basata sulle prove e mancano studi sugli esseri umani. Esse si basano su modelli di simulazione conservativi che in altre parti del mondo sono usati solo nelle simulazioni dei casi peggiori.
Un sempre maggior numero di professionisti della salute, molti organismi e famiglie delle zone rurali dell’Ontario fanno pressioni affinchè vengano condotti studi indipendenti basati sulle prove (epidemiologia) per stabilire i limiti fissi di arretramento delle turbine e dei livelli di rumore incluso quello a bassa frequenza/infrasuono.
Le norme definitive, che si dice siano “ufficiose” furono rese pubbliche il 24 settembre 2009. Mancano i riferimenti ai limiti di rumore promessi a 40 Dba per le turbine eoliche e alla bassa frequenza/infrasuono. L’energia solare limiterà il rumore a 40 dBA.
Mentre è ovviamente improduttivo anche solo considerare un arretramento che soddisfi il 100% di coloro che si lamentano di effetti nocivi sulla salute provocati dalle turbine eoliche, non è certamente impossibile fissare strategie per proteggere un numero importante di soggetti affetti.

RIMEDI

Il solo rimedio al rumore delle turbine eoliche è quello di distanziare sufficientemente le turbine e le aree abitate. – Dr. Christopher Hanning.

CONCLUSIONE

  1. Vi è un largo consenso sul fatto che le turbine eoliche causano un inquinamento da rumore che spesso provoca disturbi del sonno per coloro che vivono vicino ad esse.
  2. Vi è un aumento della documentazione fornita da professionisti medici sui casi riferiti di effetti nocivi sulla salute degli esseri umani e degli animali che vivono nelle aree colpite.
  3. La Ontario Agency for Health Protection and Promotion ha il mandato obbligatorio di promuovere la salute, la prevenzione delle malattie, la prevenzione degli infortuni e indagare accuratamente sul numero sempre in aumento di reclami presentati dagli abitanti dell’Ontario che vivono accanto alle turbine eoliche. I membri eletti dell’Assemblea Legislativa hanno la responsabilità di agire con la dovuta cura per proteggere la salute degli abitanti delle zone rurali dell’Ontario.
  4. I ricercatori hanno affermato che è importante assicurare un sufficiente arretramento delle turbine. Nei rapporti riguardanti i rischi sulla salute sono stati proposti arretramenti fino a 1.5 miglia (circa 2.5 km).
  5. Ripetiamo qui l’avvertimento del Dr. Nissenbaum:
    “ Vi sono parecchie questioni che devono essere risolte. è logico richiedere una moratoria, a meno di adottare rapidamente gli standard europei e australiani che sono più rigorosi. Altrimenti l’incapacità dello Stato ad agire in maniera responsabile su questo problema è equivalente a rinunciare a proteggere la salute pubblica, il che significa che alla gente rimarrebbero poche opzioni diverse dal trovare un rimedio rivolgendosi al tribunale”.
  1. Un documento tecnico presentato dalla Tallin Technical University dell’Estonia all’International Energy Workshop a Laxenburg, Austria nel 2003. Estimation of real emissions caused by wind generators. O.Liik, /r. Oidram, M. Keel Tallinn Technical University, 5, Ehitajate tee, Tallinn 19086, Estonia []
  2. Anselm Waldermann. “Wind Turbines in Europe Do Nothing for Emissions-Reduction Goals”.Der Spiegel. Feb 11 2009.http://www.spiegel.de/international/business/0,1518,606763,00.html.ca []
  3. The Wall Street Journal nel settembre del 2008 ha spiegato che per coprire le incoerenze dell’energia eolica ora sulla rete tedesca, “il consumo di gas per produrre energia è più che raddoppiato fra il 1990 e il 2007”. Edgar Gartner. “Wind Fuels Gas”, Wall Street Journal, 11 settembre 2008. Nel Regno Unito, la tecnologia eolica recentemente installata è anche supportata dal gas. Le cifre pubblicate in novembre dal OECD indicano che “soltanto nell’anno scorso, I prezzi dell’elettricità e del gas naturale in Gran Bretagna sono aumentati due volte più rapidamente che la media europea. []
  4. Il commento del Ministro Smitherman venne fatto durante la trasmissione televisiva Focus Ontario []
  5. Le centrali ad energia termica devono costantemente mantenere una capacità addizionale di produzione di energia (standby) uguale alla potenza massima delle turbine (esempio: nel caso in cui il vento sia troppo forte e arresti le turbine).A causa di ciò lecentrali ad energia termica funzionano in modo inefficace e con un aumento del consumo di carburante e emissioni” []
  6. Una delle proteste pubbliche attualmente in Francia è quella di salvare il Mont St. Michel e impedire che vengano installate delle turbine eoliche in prossimità. In questo caso si sono consultati artisti per il loro giudizio estetico basato sulla loro formazione ed esperienza. Artisti di tutto il mondo si sono opposti alla deturpazione del paesaggio rurale provocato dalle turbine ed hanno collaborato ad un sito web basato in Inghilterra:
  7. Le referenze citate da Health Canada includono:
    Keith, S.E,D. S. Michaud, and S.H.P. Bly. 2008. A proposal for evaluating the potential health effects of wind turbine noise for projects under the Canadian Environmental Assessment Act. Journal of Low Frequency Noise, Vibration and Active Control, 27 (4):253-265.
    Michaud, D.; S.H.P. Bly, and S.E.Keith. 2008. Using a change in percentage highly annoyed with noise as a potential health effect measure for projects under the Canadian Environmental Assessment Ac. Canadian Acoustics, 36(2): 13-28.
    Pedeesen E. e Halmstad, H.I.. 2003. Noise annoyance from wind turbines – a review.
    Swedish Environmental Protection Agency, Rapporto 5308.
    La risposta di Health Canada al Digby Wind Power Project Addendum Digby, Nova Scotia. Author: Safe Environments Program, Regions and Program Branch, Health Canada []
  8. Trained at St. Bartholomew’s Hospital Medical School in London, England and a Fellow of the Royal College of Anaesthetists, he is honorary Consultant in Sleep Disorders Medicine to the University Hospitals of Leicester NHS Trust (England) based at Leicester General Hospital having retired in September 2007 as Consultant in Sleep Disorders Medicine. In 1966, he was appointed Consultant Anaesthetist with a special interest in Sleep Medicine to Leicester General Hospital and Honorary Senior Lecturer to the University of Leicester []
  9. Something in the wind as mystery illnesses rise BY TSUYOSHI TAKEDA ASAHI SHIMBUN SENIOR STAFF WRITER 2009/2/6 http://www.asahi.com/english/Herald-asahi/TKY200902060054.html []
  10. Canadian Hydro Developers che hanno fatto funzionare le turbine eoliche a Melanchton Townshi[ vicino a Shelburne, hanno tacitamente riconosciuto l’importanza di questi sintomi e le loro implicazioni legali ed hanno acquistato sei case a coloro che avevano dovuto traslocare a cause della vicinanza delle turbine. Per poter vendere e andarsene, i proprietari vessati hanno dovuto firmare accordi con i quali si impegnavano a non parlare pubblicamente delle transazioni. []
  11. Hanning 2.2.8 []
  12. Toronto Star, 6 June, 2005 []

Fonte:http://www.viadalvento.org/impatti/rumore/riassunto-di-ricerche-recenti-sugli-effetti-nocivi-delle-turbine-eoliche/

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TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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