ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


giovedì 31 gennaio 2013

FIUMI DI LAVA SOTTOMARINI CAUSANO TIFONI E SICCITA'


El Nino, il riscaldamento le acque del Pacifico che scatena la siccità, tifoni e tempeste in tutto il mondo, può essere causato da flussi di lava vulcanica sottomarina, dice uno studio della US Geological Survey.
La lava che fuoriesce costantemente dalle spaccature nel fondo dell'oceano può portare a drammatici cambiamenti di temperatura del mare, della pressione atmosferica, e i venti e le correnti che caratterizzano il fenomeno, secondo lo studio della EOS, la pubblicazione della American Geophysical Union.
El Nino, dallo spagnolo per '' il bambino'' perché l'evento è stato notato verificarsi intorno a Natale, ha causato un danno economico impressionante in quattro continenti, nel 1982-83.
E 'avvenuto di nuovo nel 1985-86 su scala minore.
Herbert R. Shaw e James G. del Geological Survey di Menlo Park hanno ipotizzato che i flussi in eruzione attraverso fratture della crosta terrestre emettono una tale quantità di calore intenso da condizionare le correnti oceaniche che scorrono intorno all'equatore.
Secondo la teoria, il riscaldamento dell'acqua provoca una diminuzione della pressione dell'aria sulla superficie dell'oceano che a sua volta indebolisce o annulla anche i normali alisei da est verso ovest.
Il risultato complessivo è una alterazione drastica delle condizioni meteorologiche normali e un brusco arresto per la risalita delle correnti fredde che portano sostanze nutritive ricche dal fondo del mare alla superficie lungo la costa del Sud America.
Gli scienziati sono stati in grado di prevedere quando le perturbazioni meteorologiche torneranno, ma sembra che si verifichino ogni tre a sette anni con diversi gradi di impatto e possono durare fino a due anni.
El Nino del 1982-1983 sha pazzato via la pesca in Perù e in Ecuador, scatenando terribili siccità in Australia e in Sud Africa e tifoni a Tahiti e ha causando piogge insolitamente violente in California e inverni umidi anomali nel sud-est.
Entrambi gli eventi del 1982-83 e del 1985-86 hanno fatto danni gravi alla pesca al largo della costa occidentale.
Il Pacifico è una delle regioni sismiche più attive del mondo.
Recenti flussi di lava sottomarina sono stati scoperti nei pressi delle isole Hawaii coprendo quasi 9.000 miglia quadrate.

Fonte:http://www.apnewsarchive.com/1988/Study-Says-Underwater-Lava-Flows-May-Cause-Droughts-Typhoons/id-5690edca7243820119aaf75d9c4008a7FIUMI DI LAVA SOTTOMARINI CAUSANO TIFONI E SICCITA'

RIPRENDE LA VELOCITA' DI SOLLEVAMENTO DEL SUOLO NEI CAMPI FLEGREI


Nel corso della settimana sono stati registrati 6 eventi sismici molto superficiali ( prof. < 2 km) e di bassa energia (M < 1.0), mentre la velocità di sollevamento mostra una ripresa rispetto alla riduzione segnalata nel precedente bollettino. Per una migliore valutazione della velocità di sollevamento occorrerà comunque attendere una serie temporale di maggiore durata e una riduzione dell’incertezza dei valori rilevati dalla rete GPS. Deformazioni del Suolo: Nel corso della settimana è stato rilevato un sollevamento di circa 0.5 cm alla stazione GPS di Rione Terra a Pozzuoli (RITE), dove la variazione è stata maggiore. In figura 2.1 viene riportata la serie temporale delle variazioni in quota dal 2012 della stazione GPS di RITE, dove i punti in nero rappresentano le variazioni settimanali calcolate con i prodotti finali IGS (effemeridi precise e parametri della rotazione terrestre) i quali vengono rilasciati con un ritardo di 12-18 giorni. I punti in blu rappresentano le variazioni giornaliere calcolate con prodotti rapidi IGS in attesa del riprocessamento con i prodotti finali IGS appena disponibili.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2013/01/campi-flegrei-ingv-debole-ripresa-della-velocita-di-sollevamento-del-suolo/181895/

SCIAME DI TERREMOTI ALLE ISOLE DI SANTA CRUZ


Uno sciame sismico sta interessando le isole Santa Cruz, nell’arcipelago delle isole Salomone. Dalla giornata di ieri si sono verificate scosse superiori alla magnitudo 6.0 (Max intensità 6.2 alle 4:33 della notte), con epicentro a 60 chilometri ad est di Lata ed una profondità ipocentrale di 9.2 chilometri. Nessun allarme tsunami è stato emesso. Al momento della presente relazione continuano a susseguirsi scosse di magnitudo superiore a 5.0. Le isole Santa Cruz si sono formate meno di cinque milioni di anni fa, spinte verso l’alto dalla subduzione tettonica della placca Indo-australiana sotto la placca pacifica. Sono per lo più composte da calcare e cenere vulcanica e sono soggette a forti terremoti. L’isola più grande del gruppo è Nendo, con una popolazioe di circa 5000 anime, seguita dall’isola di Vanikolo con una popolazione di 800 abitanti. Proprio qui si trova il punto più alto dell’arcipelago, che misura 924 s.l.m.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2013/01/sciame-sismico-interessa-le-isole-santa-cruz-ma-i-terremoti-nellarcipelago-sono-una-costante/181871/

ENORMI GIACIMENTI DI PETROLIO SOTTO L'AUSTRALIA

Alla luce della nuova scoperta, ricorda il Daily Telegraph, le stime più favorevoli consentirebbero al paese di entrare ufficialmente nel gotha dei grandi produttori mondiali. Quelle più caute, in ogni caso, permetterebbero all’Australia di trasformarsi in un esportatore netto, ovvero di raggiungere l’autosufficienza energetica con una ricaduta positiva sulla bilancia commerciale

Da attore marginale a protagonista assoluto del mercato petrolifero del Pianeta. Potrebbe essere questo il destino dell’Australia qualora dovessero rivelarsi esatte le stime più ottimistiche circa l’ammontare complessivo delle riserve nazionali di greggio. A suscitare entusiasmo, in particolare, è l’annuncio ufficiale della Linc Energy, una società del settore che detiene i diritti di esplorazione ed estrazione nel bacino di Arckaringa, nel sud del Paese. Due diversi rapporti commissionati alle società DeGolyer&MacNaughton (D&M) e Gustavson hanno infatti stimato rispettivamente in 103 e 233 miliardi di barili il totale delle riserve potenziali contenute nell’area. Due valutazioni molto diverse, ovviamente, che, tuttavia, hanno in comune l’eccezionale ordine di grandezza.
“Se consideriamo i 233 miliardi di barili – ha spiegato alla ABC News il ceo di Linc Energy Peter Bond – allora stiamo parlando di numeri da Arabia Saudita”, ovvero del leder mondiale dell’oro nero. All’Australia, ricorda oggi il Daily Telegraph, sono state attribuite fino ad oggi riserve totali pari a 3,9 miliardi di barili, circa lo 0,2% dell’ammontare complessivo globale. Alla luce della nuova scoperta, ricorda ancora il quotidiano britannico, le stime più favorevoli consentirebbero al Paese di entrare ufficialmente nel gotha dei grandi produttori mondiali. Quelle più caute, in ogni caso, permetterebbero all’Australia di trasformarsi in un esportatore netto, ovvero di raggiungere l’autosufficienza energetica con una ricaduta positiva sulla bilancia commerciale.
La vicenda richiama immediatamente alla memoria le recenti previsioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (International Energy Agency – IEA) sul futuro dell’export americano. A novembre, in occasione della pubblicazione del rapporto annuale “World Energy Outlook 2012”, la Iea si era spinta a pronosticare il sorpasso Usa sull’Arabia Saudita nella classifica dei produttori mondiali di greggio entro il 2020 con conseguente aumento delle esportazioni a stelle e strisce e inevitabile calo del disavanzo commerciale. Nel caso statunitense, hanno affermato gli analisti della banca HSBC, il risparmio potrebbe valere 85 miliardi di dollari all’anno a fronte di un meno 25% alla voce import petrolifero. Insomma, una vera e propria rivoluzione geopolitica.
Il parallelo con gli Stati Uniti appare scontato. Non è un caso, infatti, che nella nota ufficiale presentata da Linc Energy le potenzialità di Arckaringa vengano paragonate a quelle di due celebri giacimenti americani: quello di Bakken, in Texas, e quello di Eagle Ford, nel North Dakota. In entrambi i casi, così come per il giacimento australiano, parla di shale oil, ovvero di petrolio depositato nelle profondità rocciose. La stessa caratteristica del promettente e contestato shale gas per il quale, nel corso degli anni, sono state sviluppate tecniche di estrazione quali perforazione verticale, orizzontale e hydrocracking tramite l’iniezione in profondità di liquidi ad alta pressione. Una tecnologia, quest’ultima, che, al netto dell’impatto ambientale, consentirebbe il raggiungimento di nuove riserve energetiche tanto sul fronte del gas quanto su quello del petrolio.
Secondo il ministro degli affari minerari Tom Koutsantonis, citato ancora dal Telegraph, le riserve di shale oil nell’Australia meridionale potrebbero valere fino a 20 trilioni di dollari (oltre 15 mila miliardi di euro) anche se i costi complessivi di estrazione non sono ancora chiari. Linc Energy, nel frattempo, ha annunciato di aver dato incarico a Barclays Bank di svolgere il ruolo di consulente nello sviluppo di opzioni strategiche a cominciare dall’individuazione di un nuovo partner per operare in joint venture nel processo di estrazione del greggio.

Fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/24/petrolio-laustralia-trova-giacimenti-e-si-candida-a-diventare-paese-esportatore/479390/

ONDATA DI FREDDO ESTREMO PERVADE IL CANADA


Un blocco di gelida aria artica proveniente dal Mar di Beaufort, a Nord dell’Alaska, ha raggiunto ieri il Canada occidentale, provocando un brusco raffreddamento del territorio con minime da brivido: medie tra -45°C e -46°C, con picchi fino a -50°C!
La cittadina più fredda è Dawson, nello Yukon, dove i termometri sono scesi fino a -50.3°C, mentre la massima è stata -35.4°C! G
rande contributo al ribasso delle minime è da attribuire all’effetto Albedo dovuto alle fitte nevicate dei giorni scorsi (circa 75 cm di neve).
Sebbene siano minime storiche, il record gelido della cittadina è ancora distante di quasi 8°C.
Altre minime registrate nel Canada Occidentale:
- -48.2°C ad Old Crow
- -44.4°C a Deadmen Valley
- -44.2°C di Norman Wells
- -42.0°C di Deline.

Nelle prossime ore, questo nucleo di aria fredda raggiungerà il Canada centrale fino ad arrivare alla zona dei Grandi Laghi, dove le colonnine di Mercurio scenderanno fino a -30°C/-35°C.

Fonte:http://classmeteo.weather.com/web/portale/news/ondata-di-gelo-in-canada-minime-fino-a-50-gradi/

I DOLMEN DEL CAUCASO POTREBBERO RISALIRE A 25.000 ANNI FA

Nella regione del Caucaso occidentale, Russia, non lontano dalle città di Tzelentzchik, Touapse, Novorossiysk e Sochi, esiste un area di 12 mila chilometri quadrati che si estende su entrambi i lati della montagna, sulla quale si trovano centinaia di monumenti megalitici detti “dolmen”. La maggior parte di essi presenta una struttura rettangolare composta di lastre di pietra, con dei buchi nella loro facciata principale.
Si tratta di un'architettura preistorica costruita con grande precisione. Alcune costruzioni, ad esempio, hanno una forma perfetta di 90° per essere usate come angoli, altre, invece, presentano una conformazione curvata per comporre un cerchio. Secondo gli archeologi, i dolmen del Caucaso risalirebbero ad un periodo arcaico collocabile tra i 4 mila e i 6 mila anni fa, ma alcuni ricercatori sono convinti che siano ancora più antichi, facendo risalire la loro costruzione tra i 10 mila e i 25 mila anni fa. Tuttavia, la loro origine rimane ancora un mistero.

Nonostante la loro grande varietà, i monumenti caucasici presentano forti analogie con i megaliti di diverse altri parti d'Europa e dell'Asia, come la Francia, la Gran Bretagna, l'Irlanda, la Germania e l'India. Una serie di ipotesi è stata avanzata per spiegare queste somiglianze e la costruzione dei dolmen in generale, ma il fenomeno non è ancora del tutto chiaro.

I dolmen si trovano nella zona di Krasnodar, una cittadina della Russia situata sul fiume Kuban, a circa 148 chilometri a nord-est del Mar Nero. Attualmente se ne contano circa 3 mila, ma ne vengono trovati continuamente di nuovi. Molti altri, purtroppo, sono in grande rovina dato che non esiste un programma di manutenzione, nè una protezione contro gli atti vandalici. Se non verrano protetti in tempo, si rischia di perderli definitivamente.
L'architettura dei dolmen è alquanto limitata. Di solito, insistono su piante quadrate, trapezoidali, rettangolari o rotonde. Tutti i dolmen presentano una specie di oblò intagliato nella roccia al loro ingresso. Nella zona antistante all'ingresso, si ipotizza che ci fosse una zona dedicata ai rituali, delimitata da mura di pietra di grandi dimensioni. In passato, proprio nella corte, sono state ritrovate ceramiche dell'età del bronzo e del ferro, resti umani, utensili in bronzo e argento, e preziosi ornamenti in pietra.
Le decorazioni dei dolmen si riduce a disegna a zig-zag verticali e orizzontali, triangoli e cerchi concentrici. Una decorazione abbastanza comune è quella che si trova al di sopra dell'oblò, che sembra essere un architrave sorretto da due colonne. In alcuni casi, sono state trovate incisioni a forma fallica.




Fonte:http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/01/29/i-misteriosi-dolmen-del-caucaso-strutture-che-potrebbero-ris.html

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO NEL CILE CENTRALE


Forte scossa di terremoto registrata alle ore 21:16 (ora italiana) in Cile. Secondo i primi dati il forte sisma è di magnitudo 6.8 e sarebbe avvenuto a soli 2 km di profondità, a 54 chilometri a nord della città cilena di Vallenar. Secondo le autorità non ci sarebbe nessuna allerta Tsunami e per adesso non vengono segnalati feriti.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2013/01/forte-scossa-di-terremoto-di-magnitudo-6-8-in-cile/181775/

SI STANNO RISVEGLIANDO I CAMPI FLEGREI?


Finora, gli scienziati non sono in grado di modellare le potenziali conseguenze del risveglio di un supervulcano.
Gli studi più recenti mostrano che i Campi Flegrei in realtà si stanno sollevando sopra il livello del mare ad una velocità di 3 cm al mese.
I terremoti e i grandi micro valori di gas accumulati nel suolo indicano che il vulcano potrebbe essere in procinto di eruttare, dice Vladimir Kiryanov, Professore Associato di Geologia presso l'Università di San Pietroburgo.
"I Campi Flegrei sono un super vulcano.
Lo Yellowstone negli Stati Uniti e il Toba Indonesia sono stati in grado di eruttare più di 1.000 km cubi di magma.
Si tratta di eruzioni catastrofiche.
C'è stata una forte eruzione vulcanica dei Campi Flegrei circa 30.000 -40,000 anni fa. La cenere vulcanica dell'eruzione si trova ancora oggi nel Mediterraneo, Bulgaria, Ucraina, e anche in Russia.
Ora stiamo vedendo l'espansione di una tasca di magma, che significa che ci potrebbe essere una eruzione a una certa ora. '
Tali eruzioni di grandezza possono produrre il cosiddetto effetto "inverno vulcanico".
Quando i gas di zolfo e cenere raggiungeranno la stratosfera e coprono il mondo con spesse nuvole di cenere che i raggi del sole che sarà in grado di penetrare.
Lo Zolfo condensato reagirà con il triossido di umidità, formando acido solforico. Piogge di acido solforico colpirebbero la Terra.
Gli scienziati hanno ottenuto nuove prove di un cataclisma simile In seguito all'eruzione del Toba sull'isola di Sumatra, in Indonesia 74,000 anni fa.
Ma oggi, le cose promettono di essere ancora più devastanti.
Basti ricordare la distruzione causata da un lieve aumento dell'attività vulcanica in Islanda nel 2010 che bloccò il trasporto aereo in Europa.
Super eruzioni si sono verificate così raramente che è praticamente impossibile calcolare la durata approssimativa di tempo tra la prima e l'ultima eruzione di un potenziale futuro.
Nel 1970, i Campi Flegrei si sono gonfiati a più di 50 cm.
C'erano anche crepe nei muri delle case. Ma poi il processo è rallentato.
A quanto pare, il fatto che una camera magmatica stessa venga riempita di magma può o non può segnalare qualsiasi eruzione immediata.
Alexei Sobisevich, capo laboratorio presso l'Istituto di Vulcanologia e Geofisica dell'Accademia Russa delle Scienze, condivide la sua visione:
"Sembra davvero di essere a lungo termine un precursore.
Una camera magmatica può essere riempito in un arco che va da decenni a secoli.
Questo è un processo naturale."
Alcuni scienziati ritengono che il sistema vulcanico della Terra è sempre più tesa e che le cavità sotterranee di magma sono piene di minaccia di eruttare da un momento all'altro.
Se questa sarà una eruzione super o una serie di piccole eruzioni, dobbiamo prepararci al peggio.

Fonte:http://english.ruvr.ru/2013_01_30/Super-volcano-awakening-in-Italy/

FUJIAMA:IN ATTO I PRIMI PIANI DI EVACUARE MEZZO MILIONE DI PERSONE


GIAPPONE - Un'eruzione del monte Fuji potrebbe costringere 567,000 persone a evacuare le loro case, secondo una nuova stima.
La proiezione fa parte di un piano di evacuazione predisposto dal governo di Shizuoka Prefectural che dice anche più di 130.000 persone, di cui circa 50.000 famiglie, dovrebbero trasferirsi, in quanto la lava potrebbe raggiungere i quartieri residenziali nella città di Fuji, che si trova appena a sud dei 3776 metri della montagna.
A seconda del numero e le posizioni dei crateri, l'evacuazione dalle zone più ampie potrebbe essere necessaria.
Il piano si basa su una mappa di pericolosità preparata dal governo centrale sulla base dell' ultima eruzione del Fuji, nel 1707.
Nell'ambito del piano di evacuazione, 10 zone sono state designate, ai piedi della montagna in base alla direzione prevista delle colate laviche.
Il piano indica le zone di evacuazione in quattro gradi.
Il governo della prefettura di Yamanashi sta preparando un piano di evacuazione simile.
I piani saranno messi a punto in un forum consultivo che coinvolge Shizuoka, Yamanashi e prefetture di Kanagawa e il governo centrale.
Prove di evacuazione nei comuni delle tre prefetture saranno attuati.

Fonte:http://www.japantimes.co.jp/news/2013/01/30/national/fuji-eruption-could-force-567000-people-to-evacuate/

CICLI A LUNGO TERMINE


Uno scienziato - Michael Asten, professore di geofisica presso la Monash University - risponde alla visione del riscaldamento globale di Obama:

E 'stato un appello con la retorica e non con scienza, perché le conseguenze più gravi di questi disastri naturali provengono dalla sfida di gestire aumento della popolazione o le richieste della popolazione, non la modifica, agli eventi di per sé ...
Rilevo tre documenti recenti che trovano evidenza di cicli a lungo termine che influenzano il clima della Terra.
Weichao Wu dell'Università di Pechino e colleghi hanno studiato le registrazioni della superficie oceanica di temperatura conservate in sedimenti del mare profondo vicino Okinawa nell'Oceano Pacifico, e hanno trovato prove di molteplici variazioni cicliche di temperatura negli ultimi 2700 anni.
I picchi di temperatura più interessanti corrispondono ai periodi di riscaldamento medievali, romani e forse minoici di circa 900, 1800 e 2500 anni fa.
La carta è significativa in quanto conclude che l'attuale tasso di variazione della temperatura globale è compresa nel campo stesso di tali periodi di riscaldamento storici.
Questo suggerisce che le prove sfidano l'ortodossia attuale clima per due motivi, prima di tutto suggerendo che tali eventi di riscaldamento globale sono stati fenomeni non locali europei, e la seconda che il riscaldamento attuale non è senza precedenti nella documentazione storica.
Mentre leggiamo molte affermazioni da oceanografi di un crescente tasso di aumento del livello del mare associati ad un aumento della anidride carbonica atmosferica, un'interpretazione alternativa dei dati osservati è stata fatta in una recente analisi di Don Chambers della University of South Florida e colleghi.
Chambers pone la domanda: "C'è un oscillazioe di 60 anni del livello del mare?" E mostra la prova che la risposta è probabilmente sì.
Ho letto i suoi dati e trovato quello che può sostenere che la ripresa di tale oscillazione è responsabile di circa la metà del tasso di 3mm/year di salita della corrente, lasciando il tasso di base di aumento a circa 1,7 millimetri, dove è stato per 110 anni ...



Vorrei aggiungere che se Chambers è giusto, il ritmo sempre crescente di aumento del livello del mare l'ha superato fuori circa ora, e i 10mm all'anno necessari per per raggiungere il temuto "1 luogo metro entro il 2100" non hanno alcun riscontro scientifico.
Un terzo lavoro ... è uno studio di JA Abreu della prestigiosa università svizzera ETH, con co-autori, tra cui Australia, del 1995, vincitore del Premio Italia della Scienza Ken McCracken.
Abreu ricostruisce una storia di cicli di macchie solari solari nel corso degli ultimi 10.000 anni.
Le registrazioni mostrano una serie di cicli che vanno dai 88 anni a 504 anni con cicli più lunghi di 974 e 2300 anni evidenti.

Fonte:http://nextgrandminimum.wordpress.com/

DURANTE IL 20 SECOLO L'ATTIVITA' SOLAR ERA AI MASSIMI DA 9400 ANNI


Un nuovo documento pubblicato in Astronomy & Astrophysics scopre che l'attività solare può essere influenzata dalla coppia gravitazionale dalla configurazione orbitale dei pianeti.
Inoltre, gli autori mostrano che l'attività solare nel corso del 20 ° secolo era ai massimi livelli degli ultimi 9400 anni.

Contesto. Capire l'attività magnetica del Sole è importante per il suo impatto sull'ambiente della Terra.
Osservazioni dirette delle macchie solari dal 1610 rivelano un ciclo irregolare dell'attività con un periodo medio di circa 11 anni, che è modulato su tempi più lunghi.
Deleghe dell'attività solare, come il C14 e il Berillio10 mostrano cicli sempre più lunghi con ben definite periodicità e ampiezze diverse.
I modelli attuali di attività solare suppongono che l'origine e la modulazione dell'attività solare si trovano all'interno del Sole stesso, tuttavia, le correlazioni tra diretti indici di attività solare e le configurazioni planetarie sono stati segnalati in molte occasioni.
Dal momento che nessun meccanismo fisico di successo è stato suggerito per spiegare queste correlazioni, il possibile legame tra moto dei pianeti giganti e l'attività solare è stato in gran parte ignorato.
Obiettivi. Mentre considerazioni energetiche mostrano chiaramente che i pianeti non possono essere la causa diretta della attività solare, rimane aperta la questione se i pianeti possano invece perturbare il funzionamento della dinamo solare.
Qui usiamo una ricostruzione DI 9400 anni dell'attività solare derivatA da radionuclidi cosmogenici per verificare questa ipotesi.
Metodi. Abbiamo sviluppato un semplice modello fisico per descrivere il tempo-dipendente della coppia esercitata dai pianeti e confrontato lo spettro corrispondente potenza con quella del record ricostruito dall'attività solare.
Risultati. Troviamo un eccellente accordo tra i cicli a lungo termine in rappresentanza di attività solare e le periodicità della coppia planetaria e, inoltre, alcune periodicità restano ad aggancio di fase oltre 9.400 anni.
Conclusioni. Sulla base di queste osservazioni abbiamo avanzato l'idea che a lungo termine l'attività solare magnetica è modulata da effetti planetari.
Se è corretta, la nostra ipotesi ha importanti implicazioni per la fisica solare e del collegamento Sole Terra.


Fonte:http://nextgrandminimum.wordpress.com/2013/01/28/1839/

I NEGAZIONISTI FINANZIATI DA UNA SOCIETA' SEGRETA DI PETROLIERI

Un'organizzazione segreta di miliardari del settore chimico e petrolifero che finanzia gli scienziati scettici sul tema dei cambiamenti climatici. Lo scoop è del quotidiano britannico The Independent e rappresenta un regalo per i complottisti di tutto il mondo.
A leggere i commenti sul sito del giornale di Londra è tutto un fiorire di "Lo sapevo e adesso ci sono le prove!". Insomma, la notizia c'è e rischia di provocare un autentico terremoto nell'ambito della comunità scientifica mondiale.
Secondo The Independent la Donors Trust, assieme alla società gemella Donors Capital Fund, entrambe con sede in Virginia, negli Stati Uniti, hanno garantito negli ultimi anni un fondo completamente anonimo per tutti i magnati interessati a contrastare le valutazioni degli scienziati che studiano e cercano soluzioni al cambiamento climatico e al surriscaldamento del pianeta.
Un fiume di milioni di dollari (circa 500 negli ultimi dieci anni) per finanziare tutti gli scettici del mondo della scienza che sostengono che i cambiamenti climatici sono fuffa, un falso problema, perché non sono le emissioni di CO2 che determinano l'innalzamento della temperatura nel mondo, bensì processi naturali nella storia del pianeta Terra, che nulla hanno a che fare con l'azione dell'uomo.
Il nocciolo della diatriba sta tutto qui. E ora si scopre che gli scettici sono stati finanziati da gruppi di interesse di grosse società petrolifere e chimiche, colpite dalle politiche per contrastare i cambiamenti climatici attraverso il taglio delle emissioni.
Una bella bordata alla credibilità della comunità scientifica. Seguendo la pista degli indizi, il quotidiano britannico ha scoperto che il milliardario americano Charles Koch, che con suo fratello detiene la maggioranza del pacchetto azionario delle industrie chimiche e petrolifere Koch, ha "indirettamente" finanziato il fondo anti-cambiamenti climatici.
Il passaggio di denaro avviene attraverso scatole cinesi. Milioni di dollari sono stati versati ai fondi Donors da una terza organizzazione, chiamata Knowledge and Progress Fund, che è gestita proprio dai fratelli Koch. Le organizzazioni Donors usufruiscono di uno speciale status nel sistema fiscale staunitense.
Sostanzialmente, le persone che versano le loro donazioni da una parte hanno garantito l'anonimato e dall'altra possono contare su generose detrazioni al momento del pagamento delle tasse. I "donatori" non sanno come vengono spesi i loro soldi dall'organizzazione, ma non è questo quello che gli interessa, perché il trust rientra tra le organizzazioni caritatevoli e quindi tutto va bene.
I negazionisti del cambiamento climatico si annidano nelle società petrolifere come la ExxonMobil, che producono dati e documenti che si oppongono a quelli degli scienziati che invece credono nei cambiamenti climatici. Proprio nel caso della ExxonMobil, tutta la documentazione negazionista prodotta da una serie di ricerche è stata finanziata tramite le donazioni di un'organizzazione chiamata Americans for Prosperity, dietro la quale c'è sempre la famiglia Koch.
Insomma, la domanda è: quei fondi elargiti così generosamente agli scienziati scettici hanno realmente influito sulle conclusioni delle loro ricerche oppure no? Gli amanti dei complotti credono ovviamente che sia così, senza se e senza ma. L'operazione è indubbiamente sporca, altrimenti perché pararsi dietro la cortina dell'anonimato? Ma si parla pur sempre di scienziati ed è possibile che confezionino verità ad arte a seconda di chi li paga? La domanda resta al momento senza risposta.

Fonte:http://news.panorama.it/esteri/Cambiamenti-climatici-i-negazionisti-finanziati-dai-grandi-petrolieri

Mancavano solo loro.
Dovevano addirittura chiamare in causa le società segrete che pagano i negazionisti la cifra del pagamento non si avvicina nemmeno al numero di persone che negano il riscaldamento globale, si continua a incriminare chi nega il riscaldamento del clima come corrotto ma alla fine usano questi stratagemmi perché si sentono minacciati dai fatti scientifici e usano stratagemmi bassi, con l'acqua al collo annaspano cercando di nuotare. :D





GLI STATI UNITI PREPARANO UN'ATTACCO MILITARE IN BOLIVIA



Lo scandalo del ‘team scientifico degli Stati Uniti’ è scoppiato, nonostante i tentativi dell’ambasciata degli Stati Uniti in Bolivia per metterlo a tacere. Nel giugno 2012, un team di circa 50 specialisti era arrivato nel Paese apparentemente per studiare gli effetti negativi dell’alta quota sugli esseri umani e sulla loro possibilità di un rapido recupero delle capacità di combattimento. Per evitare di attirare l’attenzione, gli statunitensi avevano dei visti turistici e attraversarono in piccoli gruppi il controllo delle frontiere. Un gruppo di questi specialisti si recò nella zona di Yungas, e un altro gruppo alle pendici del monte Chacaltaya. Delle escursioni ‘turistiche’ furono compiute nelle zone di confine con il Perù e il Cile.
Le attività della spedizione continuarono per alcuni mesi. Solo dopo una serie di articoli nei media statunitensi le autorità boliviane iniziarono ad indagare. Il Vicepresidente Alvaro Garcia aveva dichiarato che le attività degli ‘studiosi’ statunitensi nel Paese erano assai dubbie. Inizialmente, assicurarono che indagavano sui problemi di adattamento umano alle alte quote. Poi annunciarono che gli esperimenti venivano effettuati nell’interesse delle truppe degli Stati Uniti/NATO in Afghanistan. Ecco, più di dieci anni di guerra contro i talebani, con i termini per il ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan che si avvicinano, e il Pentagono si ricorda improvvisamente del problema ‘delle alte quote’! Naturalmente, dopo queste spiegazioni confuse, si fece l’ipotesi che non tutti questi statunitensi fossero scienziati.
Ufficialmente, la spedizione era guidata da Robert Roach dell’Università del Colorado, ma in realtà, il ‘gruppo di ricerca’ era subordinato a ufficiali dei servizi segreti militari statunitensi (Defense Intelligence Agency – DIA) … In Bolivia, il loro lavoro era coordinato dall’attaché militare dell’ambasciata degli Stati Uniti. Il col. Mathes Patrick e il suo personale fornirono la copertura operativa. 4 milioni di dollari di fondi furono stanziati dalla DIA del Pentagono per le spedizioni scientifiche e le attività di intelligence. Effettuare simili operazioni senza l’autorizzazione formale del paese ospitante è una aperta sfida per dimostrare disprezzo per le leggi della Bolivia e la sua leadership.
Secondo il Vicepresidente Garcia, si tratta di un “aggressione alla sovranità del Paese, e della preparazione di un attacco militare contro la Bolivia.” Tale dichiarazione ha un fondamento. Al primo segnale dello scandalo, Mathes ha lasciato la Bolivia e il colonnello Dennis Fiemeyer è divenuto l’attaché militare. E’ considerato uno dei maggiori esperti del Pentagono sul Sud America. In precedenza ha lavorato in Paraguay e Perù, ed è consapevole dell’equilibrio di potere nella regione, della strategia della Bolivia per avere l’accesso all’Oceano Pacifico, dello stato attuale delle forze armate boliviane e delle loro capacità di difesa. L’esercito statunitense attribuisce importanza nel monitorare costantemente i sentimenti nell’esercito, nel reclutare agenti ed utilizzare ‘dissidenti’ per destabilizzare e rovesciare ‘il regime di Morales’. “Il governo degli Stati Uniti ha abusato della nostra fiducia e generosità“, ha detto il Vicepresidente della Bolivia. “Questo è un segnale molto negativo, sullo sfondo dei tentativi di ripristinare delle piene relazioni diplomatiche tra i due paesi. Non possiamo restare indifferenti di fronte a questa aggressione. Abbiamo il diritto di adottare misure per evitare che una cosa del genere accada di nuovo. L’esecutivo intende mantenere sotto costante sorveglianza tutte le azioni dei rappresentanti del Nord America in Bolivia”.
L’ambasciata degli Stati Uniti è ostile fin dall’inizio al presidente indiano Evo Morales, e ha cercato di impedirne l’ascesa al potere nel 2006 e la rielezione alla presidenza nel 2010. Per sbarazzarsi di Morales, e rimettere la Bolivia sotto il controllo di Washington, i servizi segreti degli Stati Uniti hanno usato ogni opportunità per condurre una ‘guerra segreta indiscriminata’ tra cui la direzione di gruppi terroristici. I terroristi superstiti e i loro complici sono poi fuggiti dalla Bolivia negli Stati Uniti. Lungo i confini con la Bolivia, il Comando Sud degli Stati Uniti ha stabilito basi militari a Iquitos (Perù), Concon (Cile) e Mariscal Estigarribia (Paraguay). L’attuale presidente del Paraguay Federico Franco, salito al potere con un complotto sostenuto dagli USA, coopera con il Pentagono e agisce da nemico coerente del processo d’integrazione del continente perseguito dai paesi dell’ALBA, l’Alleanza Bolivariana per i popoli dell’America Latina.
Il Paraguay è considerato dal Pentagono una base importante da cui avviare la destabilizzazione della Bolivia. Per questo motivo, una campagna di informazione e propaganda è stata lanciata in Paraguay “per allertare contro l’esportazione della rivoluzione bolivariana” in Paraguay. Gli analisti politici non escludono che la ‘risposta adeguata’ del regime fantoccio del Paraguay agli ‘atti ostili di Morales’ possano portare all’attuazione ‘dello scenario siriano’. La Bolivia è considerata dagli analisti dei servizi segreti degli Stati Uniti un punto debole del blocco per l’integrazione ALBA.
Tendenze separatiste nelle regioni pianeggianti della Bolivia persistono. L’insoddisfazione delle élites tradizionali diventa sempre più radicale, perché scontente che il Paese a maggioranza indiana sia governato da ‘marxisti’ che imitano le esperienze di Cuba e del Venezuela. Gli episodi di corruzione che hanno coinvolto funzionari governativi sono stati gonfiati dai media, compromettendo gli aspetti positivi che Evo Morales e i suoi collaboratori hanno ottenuto durante la presidenza. Il conflitto nelle relazioni tra gli indiani e le popolazioni bianche rimane e viene usato dai servizi segreti degli Stati Uniti per rafforzare le posizioni dell’opposizione. Washington esprime sempre le stesse lamentele su Morales: mantenimento di relazioni amichevoli con l’Iran, rafforzamento dei legami, anche militari, con la Cina, e non aver fatto abbastanza nella lotta contro i cartelli della droga.
Dopo quattro anni di assenza dell’ambasciatore statunitense da La Paz, un raggio di speranza era finalmente spuntato diretto alla normalizzazione delle relazioni bilaterali. Washington aveva annunciato la sua intenzione di inviare il diplomatico James Nealon in Bolivia, che ha trenta anni di esperienza di lavoro nel dipartimento di Stato. L’ultimo ambasciatore degli Stati Uniti era Philip Goldberg, che nel settembre 2008 fu dichiarato persona non gradita dal Ministero degli Esteri boliviano, per aver avuto contatti con i separatisti e per il finanziamento delle attività sovversive delle organizzazioni non governative. Goldberg ha cospirato quasi apertamente, confidando nel fatto che la leadership boliviana non avrebbe osato toccarlo. Ma ha dovuto fare i bagagli in fretta. Anche perché Goldberg, quando parlava ad alcuni colleghi occidentali del corpo diplomatico, si scatenava in insulti razzisti contro Morales. I boliviani hanno imparato da quell’evento.
Prima di arrivare in Bolivia, Goldberg aveva la reputazione di specialista nel ‘rovesciamento di regimi ostili’, che non aveva smentito. La Paz ora intende condurre uno studio approfondito della vita diplomatica di Nealon, per eventuali ‘contraddizioni’ e per vedere se ci sono prove del suo coinvolgimento in operazioni sovversive in America Latina. La decisione sarà presa sulla base dei risultati dell’inchiesta. Al momento, l’unico materiale che comprometterebbe lo statunitense è una pubblicazione su WikiLeaks: in un documento di analisi inviato al dipartimento di Stato da Lima, Nealon definisce Evo Morales presidente anti-sistema e prevedeva un impatto negativo della sua politica radicale sul progresso economico del Perù e la popolazione indiana di quel paese. Nealon ha anche osservato che Morales ‘adottava misure’ per destabilizzare il governo leale agli Stati Uniti del presidente peruviano Alan Garcia, cercando il sostegno dei ‘regimi radicali’ di Venezuela ed Ecuador. Quindi, in termini di interessi nazionali statunitensi, l’interpretazione di Nealon è che Morales sia un personaggio estremamente pericoloso. Che tipo di obiettività ci si può aspettare da questo statunitense, se dovesse arrivare a La Paz? Tra l’altro, risultano pochi dati relativi a Nealon su Wikileaks. È un diplomatico esperto che ha lavorato in Cile, Uruguay, Perù e Canada, ma non viene menzionato in corrispondenza regolare con il dipartimento di Stato. Ciò suggerisce una conclusione: Nealon ha lavorato per un altro ufficio, la CIA.
L’impressione è che la leadership boliviana non sia troppo interessata alla presenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti a La Paz. I timori di Morales e della sua squadra sono comprensibili. La Bolivia è sottoposta a complessi attacchi destabilizzanti nei fronti interni ed esterni. Nel paese una ‘quinta colonna’ si è di recente consolidata. Il governo ha annunciato l’intenzione di verificare la legittimità delle operazioni di 22 organizzazioni non governative, la fonte delle loro finanze e la conformità delle loro vere attività con i rispettivi statuti. L’opposizione mostra apertamente i suoi rapporti con l’ambasciata degli Stati Uniti. Al recente congresso del partito “Movimento senza paura” (MSM), Geoffrey Schadrack, il capo della CIA nel paese e consigliere politico all’ambasciata degli Stati Uniti, era stato invitato. Il MSM si presenta quale partito della destra conservatrice che si oppone al governo del MAS.
La Bolivia ha difficoltà nelle sue relazioni con i paesi vicini, Paraguay, Perù e Cile. Rivendicazioni concorrenti, situazioni di conflitto e accuse di ‘gioco sporco’ persistono. Washington con coerenza e competenza pone un cuneo conflittuale nella regione. Particolare attenzione viene rivolta alla questione indiana e all”incitamento’ della Bolivia nei tentativi di ‘rivoluzionare’ i movimenti indiani di questo paese. Ciò crea le condizioni per un futuro conflitto. L’imputato principale è già noto.

Fonte:http://aurorasito.wordpress.com/page/2/

IN CANADA STA' PER FORMARSI UN CICLONE EXTRATROPICALE


L’affondo di una profonda saccatura di matrice artica sta tagliando in due, sotto il profilo meteo/climatico, gli USA, con gli stati centro-occidentali che tornano a fare i conti con il freddo e un po’ di neve, mentre l’East Coast sta affrontando il repentino aumento termico, con valori che lungo la costa atlantica, dove spira una moderata ventilazione da S-SE e Sud, molto umida e tiepida. L’interazione di queste masse d’aria, oltre ad inasprire i contrasti termici fra l’East Coast e gli USA centrali, acuiranno pure l’avvezione di vorticità positiva che si svilupperà in seno all’ampia ondulazione ciclonica che taglierà in due il nord America. Sarà proprio questa avvezione di vorticità positiva a fabbricare il nuovo potente ciclone extratropicale pronto a spingersi in direzione del Quèbec e della penisola del Labrador nelle prossime 48 ore. In queste ore il processo “baroclino”, in fase di attivazione nei medi e bassi strati, viene notevolmente approfondito dai sensibili contrasti termici che si verranno a creare fra le masse d’aria molto fredde, d’estrazione polare, che dal Canada occidentale scivoleranno fino agli USA centrali, con l’aria molto più mite e umida, di tipo sub-tropicale marittima, che dal golfo del Messico risale fino all’East Coast, raggiungendo l’est del Quèbec e l’isola di Terranova.
In queste condizioni, lungo la linea di demarcazione fra i due flussi d’aria cosi diversi fra loro (di origine polare e sub-tropicale), si genererà una sensibile intensificazione della circolazione depressionaria nei medi e bassi strati al traverso della regione dei Grandi Laghi, con il successivo isolamento di una profonda ciclogenesi, sui 985 hpa, che tenderà a muoversi verso lo stato canadese dell’Ontario, apportando una severa fase di maltempo su tutto il Middle-West, con piogge e rovesci sugli stati di nord-est, mentre intense nevicate torneranno a colpire il Minnesota, il Michigan e il Wisconsin. Nevicate che peraltro verranno accompagnate pure da venti sostenuti, a tratti intensi nell’area dei Grandi Laghi, dai quadranti occidentali. Nei bassi strati è già presente un esteso sistema frontale, che dal Michigan si estende fino alla Louisiana, attraverso un fronte freddo principale ben pronunciato, seguito da un fronte freddo secondario meno attivo, che muove verso l’Alabama, la Georgia, il Tennessee, il South e North Carolina e la Florida settentrionale, dove nelle prossime ore si attendono dei temporali molto intensi, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento. Nella giornata di domani la giovane ciclogenesi si sarà spostata sulla penisola del Labrador, intercettando un grosso nucleo di aria gelida in scivolamento dal Canada centrale.
Il fronte freddo che sta attraversando gli States in queste ore portando rovesci e temporali
Questo nucleo di aria gelida, proveniente dai territori dello Yukon (dove nei giorni scorsi si sono raggiunti i primi -50°C), spingendosi sullo stato canadese dell’Ontario, attraverso una sostenuta ventilazione da NO e O-NO, si inietterà all’interno dell’area depressionaria che verrà isolata dalla saccatura in affondo nel sud degli States. L’apporto di masse d’aria molto fredde, per non dire gelide, dalle latitudini artiche, favorirà rinvigorirà sensibilmente l’avvezione di vorticità positiva che contribuirà ad approfondire notevolmente la circolazione ciclonica, in fase di incubazione sopra l’area dei Grandi Laghi, al punto da trasformarla in una profonda “depressione-uragano” , con un minimo barico al suolo pronto a raggiungere un valore stimato di circa 955-950 hpa entro la tarda serata/notte di domani. Un minimo barico da capogiro, che oltre a rafforzare il “gradiente barico orizzontale” su tutto il Canada orientale, darà origine a intense tempeste da S-SE e SE che sferzeranno con forza l’Atlantico occidentale, l’isola di Terranova e il mare del Labrador, con venti fino a 120-130 km/h e onde alte più di 7-8 metri. Intensi e gelidi venti da O-NO e Ovest invece interesseranno gli stati dell’Ontario, la baia di Hudson, virando più da O-SO e SO all’altezza del Quèbec e della penisola del Labrador, dove le masse d’aria gelide provenienti dall’Artico canadese si scontreranno con l’aria molto più mite e umida in risalita dall’oceano Atlantico occidentale tramite impetuosi venti meridionali. I notevoli contrasti termici, fra il flusso mite pre-frontale oceanico e quello molto più freddo post-frontale, potranno dare origine ad una fitta nuvolosità che dispenserà precipitazioni intense, anche a sfogo di rovescio. Nella giornata di venerdì la nuova profonda “depressione-uragano”, con un minimo stimato sui 955 hpa, dal Quèbec si sposterà tra il mare del Labrador e l’Atlantico nord-occidentale, sfornando nuove furiose tempeste di vento che stavolta sferzeranno l’Atlantico occidentale, la Nuova Scozia, Terranova e le coste meridionali groenlandesi, che rischiano di essere investite da potenti bufere e forti mareggiate sulle coste, con onde alte anche più di 7-8 metri.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2013/01/torna-il-maltempo-sugli-usa-un-profondo-ciclone-extratropicale-sta-per-svilupparsi-sul-canada-orientale/181665/

NUOVO FILAMENTO DI PLASMA SULLA SUPERFICIE SOLARE


Negli ultimi giorni il Sole sta emettendo dalla sua atmosfera numerosi filamenti magnetici; l’ultimo è stato osservato nella giornata di ieri dal Solar Dynamics Observatory della NASA, il quale ha ripreso l’immagine nell’estremo ultravioletto. La struttura si estende per oltre 150 mila chilometri da un capo all’altro, e se dovesse divenire instabile come spesso accade in questi frangenti, potrebbe scagliare nello spazio una porzione di sè stesso, e generare quindi una grossa espulsione di massa coronale (CME) verso lo spazio. Quest’eventualità rappresenterebbe l’unica attività presente sulla nostra stella, dal momento che non ci sono ulteriori regioni attive. Le previsioni della NOAA stimano una piccola possibilità, pari all’1%, per brillamenti solari di classe M nel corso delle prossime 24 ore.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2013/01/nuovo-filamento-magnetico-sul-sole-in-attesa-del-picco-massimo-dellattivita-undecennale/181860/

mercoledì 30 gennaio 2013

IL FREDDO ESTREMO CONTINUA A PIEGARE LA RUSSIA


E' gelo killer sull'Europa orientale. Una delle aree maggiormente colpite è sicuramente la Russia, ove da diversi giorni (se non addirittura settimane), proseguono a registrarsi temperature abbondantemente inferiori ai -20/-25°C, con bufere di neve e condizioni climatiche davvero molto, molto difficili.
Altre nove persone sono morte nella giornata di ieri a causa del freddo, questo quanto comunicato dall'agenzia Interfraks, una fonte di servizio sanitario. Le vittime in Russia, da quando è iniziato il grande freddo, sono ormai 223, con quasi 5.000 persone colpite tra cui 215 bambini.

Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/news-globali/news-globali/meteo-estero/7948-gelo-killer-in-russia-temperature-abbondantemente-inferiori-allo-zero-il-numero-delle-vittime-e-ora-salito-a-223-situazione-difficile.html

TEMPERATURE ESTREME A NEW YORK

Neli ultimi giorni gli Stati Uniti centro-orientali e parte del Canada hanno dovuto far fronte ad una fase meteorologica particolarmente gelida invernale, caratterizzata da temperature abbondantemente inferiori agli zero gradi e con picchi che talora si sono spinti fin su valori addirittura compresi tra -20/-25°C.
Una tempesta invernale davvero molto intensa, accompagnata da blizzard nevosi e da venti che hanno localmente superato i 100 km/h, acuendo ulteriormente la sensazione di freddo. Pensate, i valori percepiti, in alcuni casi, si sono addirittura spinti ben al di sotto dei -30/-35°C! Davvero incredibile.
E attenzione, perchè dopo una breeve tregua dovuta ad un parziale rinforzo di un campo anticiclonico, tra giovedì e sabato ecco giungere un'altra, intensa e veemente ondata gelida direttamente dal Polo, che farà nuovamente calare le temperature in maniera vertiginosa. Intanto, di seguito, ecco le foto di una fontana completamente ghiacciata a New York nei giorni scorsi.




Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/news-globali/news-globali/meteo-estero/7951-gran-gelo-negli-stati-uniti-orientali-ghiaccia-completamente-una-fontana-a-new-york-foto-incredibili.html

FURIOSO AUMENTO DELL'ATTIVITÀ' GEOTERMICA A WHITE ISLAND


White Island attualmente stà vomitando fango e roccia a decine di metri in aria nei giorni scorsi, GNS Science mette in guardia da un rischio maggiore per i visitatori.
Gli scienziati di monitoraggio del vulcano dell'isola nella Bay of Plenty dicono che il lago del cratere si è secchato e frequenti raffiche di fango, vapore e gas erano ancora vigorose.
Il tremore vulcanico continua a White Island in un modello di tremore intermittente.
"Durante gli ultimi giorni, le raffiche hanno gettato fango e roccia diverse decine di metri fuori dalla zona del lago.
Nubi di vapore e di gas al di sopra del vulcano sono spesso visibili dalla baia della costa Plenty", dice GNS Science.
Il monitoraggio passato mostra che le eruzioni di cenere deboli avevano spesso seguito il prosciugamento del lago.

"Esplosioni più vigorose di fango, rocce e zolfo fuso aono possibili, in futuro, con poco o nessun allarme".
La quantità di gas vulcanici misurato la scorsa settimana erano simili a quelli misurati nel mese di dicembre e non suggeriscono chw una grande eruzione era imminente.
Tuttavia, White Island è ancora in uno stato elevato di agitazione.
L'episodio attuale di attività sul vulcano più attivo della Nuova Zelanda ha iniziato nel mese di agosto dello scorso anno, con esplosioni ed emissioni di cenere, seguito dalla comparsa di una cupola di lava nel mese di novembre.
Il livello di allerta vulcanica è rimasto a uno e il codice colore dell'aviazione è rimasto arancione.

Fonte:http://www.bayofplentytimes.co.nz/news/change-seismic-activity-white-island/1734954/

CATASTROFICHE INONDAZIONI IN MOZAMBICO: LE AUTORITA' "NON TORNATE A CASA"


Sono ormai 150mila le persone che hanno dovuto lasciare le loro case per le inondazioni nel sud del Mozambico dallo scorso 12 gennaio. Mentre le acque cominciano a diminuire nella citta’ di Cho’kwe’, le persone evacuate non possono ancora tornare. Il quotidiano Noti’cias descrive una citta’ fantasma e le autorita’ mozambicane sconsigliano il ritorno in citta’ poiche’ “la situazione igienica non e’ delle migliori” e puo’ far scoppiare epidemie che peggiorerebbero la delicata situazione. Il Consiglio Tecnico di Gestione delle Calamita’ conferma la tendenza generalizzata di riduzione delle acque, che rende difficile la mobilita’ delle barche utilizzate nelle operazioni di salvataggio. Le persone vogliono tornare alle loro abitazioni per liberarle dalle acque e dai detriti che le hanno invase negli ultimi giorni di pioggia, anche perche’ nei centri di accoglienza non sono state create le condizioni necessarie per tutti. A partire da oggi, saranno mobilitate le forze armate per la pulizia della citta’ in collaborazione del Consiglio municipale locale, secondo quanto riferito dal comandante dell’Unita’ Nazionale di Protezione Civile. Da domenica scorsa nella citta’ di Cho’kwe’ e’ stata ristabilita l’elettricita’ dopo l’ispezione delle linee di trasporto e anche l’acqua corrente, ma i negozi rimangono chiusi perche’ mancano le merci, soprattutto generi alimentari. Secondo Helio Banze, direttore nazionale delle Acque, citato dal quotidiano di maggior diffusione del Mozambico, la portata dei fiumi tende a diminuire e non ci sono indicazioni di nuovi aumenti per i prossimi giorni. Ci vorra’ piu’ di una settimana per tornare alla normalita’ nelle citta’ maggiormente colpite dall’onda di piena e successivo straripamento del fiume Limpopo, Cho’kwe’, Guijá e Chibuto, nella provincia di Gaza, a sud del Mozambico. Le autorita’ sanitarie riferiscono molti casi di diarrea a Guijá, dovuto al consumo di acqua non trattata. L’Istituto Nazionale di Gestione di Calamita’ afferma che e’ prioritario creare migliori condizioni di accoglienza per le oltre 110 mila persone finora censite nei sei centri appositamente predisposti, affinche’ permangano nei centri e non tornino in modo frettoloso nelle loro case che ancora non possiedono i requisiti minimi di abitabilita’; Inoltre, lancia un appello perche’ le operazioni di aiuto siano coordinate attraverso la Protezione Civile per un soccorso piu’ efficiente.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2013/01/drammatiche-inondazioni-nel-mozambico-le-autorita-non-tornate-a-casa/181458/

SCOPERTO GEYSER NEI NEBRODI


Clamorosa notizia dal cuore della Sicilia, nel Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina: Emanuele Canta in esclusiva su AMnotizie.it (l’emittente Antenna del Mediterraneo) ha spiegato che nel comune di Floresta, ed esattamente in contrada Lipurino, sarebbe stata scoperta una bocca dalla quale fuoriescono fumi e zolfo, una tipica caratteristica delle aree vulcaniche. “La scoperta – come spiega Canta – è stata fatta dalla Forestale. Un addetto avrebbe notato, in un’area impervia e stracolma di neve, una macchia nera sul terreno. A quel punto, avvicinatosi, ne ha avuto la conferma: la neve si era sciolta tutto intorno proprio per via del calore. La bocca in superficie ha un diametro di circa un metro e trenta, una conformazione ad imbuto rovesciato, calando una sonda si è potuto orientativamente capire che la profondità è notevole, probabilmente superiore ai 150 metri“.
Prontamente avvisato il sindaco Nello Marzullo, si è provveduto a recintare la zona mentre sono stati già avvisati l’Ispettorato Forestale e il Parco Nebrodi. Richiesto l’intervento degli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania per accertare la natura di quello che sembrerebbe un geyser o comunque una cosiddetta manifestazione di “vulcanismo secondario”, saranno gli esperti a stabilirlo con certezza. Ed in effetti tutta la zona non dista molto né dall’Etna né dalle Eolie, il territorio, già ad alto rischio sismico, risente probabilmente dell’attività eruttiva del vicino vulcano catanese e dello Stromboli, particolarmente attivi nei giorni scorsi. Chi frequenta quelle zone, dove generalmente si va per funghi, avrebbe addirittura confermato che questa bocca non sarebbe l’unica. Ed allora sarebbe il caso di approfittare del periodo invernale con il terreno ricoperto di neve per individuare facilmente eventuali altre bocche visto che sarebbero immediatamente riconoscibili dalle improvvise macchie nere.
L’area interessata dista circa 2 km dal centro abitato, ad ovest del paese, sul versante tortoriciano, molto difficile da raggiungere. E’ possibile arrivarci prima con un fuoristrada, poi a piedi per un lungo tratto. C’è attesa per la visita degli esperti, quasi certamente in settimana sapremo se nel cuore dei Nebrodi esiste attività vulcanica.

Fonte:http://m.meteoweb.eu/#dettagli/azione/http://www.meteoweb.eu/2013/01/incredibile-sui-nebrodi-scoperto-un-geyser-a-floresta-me-in-arrivo-i-tecnici-dellingv/181571/

IN COREA DEL NORD SI MANGIANO BAMBINI


COREA DEL NORD - La fame dei genitori in Corea del Nordli ha costretti a mangiare i propri figli e non morire di fame, secondo i rapporti.
Un padre dice che ci sono stati dei fucilati per aver ucciso dei figli per il cibo.
E ha suscitato i timori che ci potrebbero essere altri casi di cannibalismo nel paese.
Il Times unday S ha detto come i reporter sotto copertura hanno registrato diverse storie di orrore da dentro la povera nazione.
Tra questi un uomo che ha scavato il cadavere del nipote per mangiare e un altro che ha bollito il suo bambino per mangiarne la carne.
Migliaia di nordcoreani si teme siano morti di fame, mentre il loro paffuto leader Kim Jong-Un pranza regolarmente banchetti.
Si sostiene che più di 10.000 persone potrebbero essere morti nelle province a sud della capitale solo nella Pyongyang.
Un informatore in Sud Hwanghae, ha detto: "Nel mio paese a maggio un uomo che ha ucciso i suoi due figli ha cercato di mangiare è stato ammazzato da un plotone di esecuzione." L'informatore ha raccontato come l'uomo abbia anche offerto la carne di sua figlia e il figlio di sua moglie, quando tornò da un viaggio d'affari.
E 'stato arrestato e condannato a morte dopo aver informato le autorità e gli organi dei bambini che sono stati trovati.
Le relazioni sono state originariamente redatte da Asia Press utilizzando "cittadini giornalisti" che lavorano all'interno del paese.
Un funzionario ha detto loro: "In un villaggio della contea di Chongdan, un uomo che andava pazzo per la fame ha bollito il proprio figlio, ha mangiato la sua carne ed è stato arrestato."
Non c'è cibo sufficiente per fare il giro dei 24 milioni di persone che vivono in Corea del Nord.
Molti hanno in faccia la fame a causa delle condizioni tristi per la produzione alimentare, incluse siccità paralizzante.
Ma è anche sotto sanzioni severe a causa delle sue ambizioni nucleari.
Tuttavia proprio la scorsa settimana il paese ribelle ha indignato il mondo come ha annunciato piani per un terzo test missilistico nucleare.

Fonte:http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/4765653/north-korean-parents-eating-their-children.html

AUSTRALIA: INTERE CITTA' ALLAGATE

La fase di maltempo sull'Australia orientale e nord-orientale non accenna affatto a mollare la presa anzi, la situazione si sta ulteriormente aggravando e in alcune zone le precipitazioni proseguono localmente a cadere con entità ragguardevole, in particolar modo per quel che concerne lo Stato del Queensland.
Il tutto a causa degli effetti di ciò che resta della tempesta tropicale Oswald che, nonostante si stia indebolendo di ora in ora, riesce ancora a dar vita a fenomeni precipitativi talora anche copiosi e persistenti, che vanno ad aggiungerci alla già recente fase di criticità attiva in tutto il territorio.
L'esercito australiano ha intensificato gli sforzi sul settore nord-orientale del Paese, ove le inondazioni hanno causato la morte di quattro persone e costringendone migliaia a rifugiarsi sopra i tetti delle proprie abitazioni. Secondo il Ministro di Polizia del Queensland, più di un migliaio di persone sono dovuti rifugiuarsi nei tetti delle proprie case in special modo nella città di Bundaberg.
Circa le 7.500 le persone evacuate, mentre sono più di 250.000 le abitazioni rimaste senza energia elettrica. Oltre alle inondazioni in alcune zone della città si sono manifestati persino dei devastanti Tornado, che hanno causato l'abbattimento di alcuni pali della corrente e il sollevamento veemente di diverse automobili.






Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/news-globali/news-globali/meteo-estero/7955-in-autralia-e-emergenza-maltempo-intere-citta-sotto-l-acqua-sale-ancora-il-bilancio-delle-vittime-per-le-strade-ci-si-muove-in-barca-tutte-le-foto.html

martedì 29 gennaio 2013

IL CASO DELLE MAMMOTH MOUNTAIN


Tecnicamente, Mammoth Mountain non è un vulcano attivo.
Secondo il Programma DI Vulcanismo Globale dello Smithsonian, "attivo" è una descrizione riservata ai vulcani che hanno eruttato negli ultimi 10.000 anni (Olocene), e l'ultima eruzione di Mammoth Mountain è stata 57000 anni fa.
Eppure, ci sono evidento segni della presenza abbondante di magma dentro Mammoth Mountain, e c'è' stato uno sciame di piccoli terremoti nel 1989.
Gli scienziati ritengono che lo sciame sia il risultato di un corpo di magma che si alza dalle profondità della terra e incrini le rocce dentro sotto la montagna, ma si è fermato prima di colpire le acque sotterranee e causando un'eruzione.
Questo evento è un buon segno che c'è ancora magma fuso in profondità all'interno del vulcano, che potrebbe in futuro innescare una futura eruzione.
Inoltre, grandi aree di alberi sono state letteralmente sterminate da elevati livelli di biossido di carbonio nel suolo sul lato SO di Mammoth Mountain.
Mammoth Mountain è stato formato in una serie di eruzioni che si sono concluse 57.000 anni fa.
Tuttavia, Mammoth produce ancora pericolosi gas vulcanici che uccidono gli alberi e ha causato la morte di un pattugliatore di sci nel 2006.


Mammoth Mountain è solo una parte di un enorme sistema vulcanico chiamato Long Valley Caldera - una gigantesca caldera che si estende da poco a nord ovest di Bishop, California, dal Lago di Crowley a Glass Mountain.

La caldera si è formata quando durante l''inversione magnetica  Matuyama - Bruhnes  un'enorme eruzione ha avuto luogo ~ 760 mila anni fa, sparando enormi quantità di cenere in aria che si può trovare ancora oggi nei terreni in Kansas.
Gli scienziati sanno che un'enorme volume di magma si trova ancora sotto la caldera vulcanica attualmente in fase di rigonfiamento.
La più giovane parte della Long Valley-sistema Mammoth Mountain è la catena di crateri Inyo e le cupole, situati a meno di un miglio a nord della città di Mammoth Lakes.
I crateri Inyo e le cupole sono una catena collegata di crateri nel terreno, pieni di strani cumuli di lava di ossidiana lucida e molto resistente.

Alcuni nella catena sono crateri che avevano un'esplosione senza alcuna eruzione di lava, e alcuni sono cupole che hanno avuto un'esplosione seguita dalla lava spessa che filtrava fuori sulla superficie, la lava avrebbe riempito il cratere.
C'è anche un'altra catena di crateri e cupole di lava appena a NE dei crateri Inyo di Mono Lake.

I cosiddetti crateri Mono hanno avuto eruzioni di recente, nel 1800, in particolare a Crater Panum.
E' interessante che l'intero sistema vulcanico sia della Long Valley che di Mammoth Mountain negli ultimi anni stiano avendo una sorta di aumento nell'attività vulcanica sul lungo termine.
Affermazioni catastrofiste?
Tutt'altro, sia la titanica eruzione che formò la Long Valley, sia le ultime grandi eruzioni delle Mammoth Mountain hanno corrisposto a inversioni magnetiche avvenute sul nostro pianeta, e allo stesso modo entrambe da decenni, in corrispondenza con l'accelerazione dello spostamento del polo magnetico hanno cominciato ad aumentare la loro attività.
Dal 1980 ad oggi,la velocità di deriva il Polo Nord Magnetico è aumentata di oltre il 500%.
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Questo potrebbe indicare l'inizio di un aumento dell'attività geodinamica terrestre dal campo magnetico terrestre che è formata come un risultato di processi energetici complessi nel suo nucleo interno ed esterno.
Da allora la Long Valley è diventata molto più attiva.
"Collocata nella California centrale questa caldera dal diametro di 30 chilometri gli scienziati descrivono la Long Valley come una caldera "in continua attività" e "in forte crescita".
L'inquietudine geologica della Long Valley cominciò nel 1978 e poi aumentò improvvisamente due anni dopo con sciami di scosse sismiche.
Il più violento di questi sciami iniziò nel maggio del 1980 e incluse quattro forti scosse di terremoto di magnitudo 6,tre delle quali si succedettero nello stesso giorno.
Immediatamente dopo queste cose ,gli scienziati intrapresero un riesame dell'area della Long Valley e scoprirono un'altra prova inquietante:un rigonfiamento a forma di cupola.
Misure effettuate provarono che il centro della caldera dopo decenni di stabilutà si era sollevato di 30 centimetri dall'estate del 1979.
Questo continuo innalzamento,che ora raggiunge i 60 centimetri e interessa un area di 250 chilometri quadrati è prodotto da nuovi flussi di magma che risalgono sotto la caldera."
Uno sciame sismico più forte del solito è stato registrato alcuni mesi fa sotto il vulcano Mammoth Mountain in California, facente parte del complesso vulcanico della Long Valley, durante il 29 ottobre.
Lo sciame, non è raro, ma è stato accompagnato da una leggera deformazione dell'edificio vulcanico, un fattore che avviene normalmente a causa del movimento del magma all'interno di un vulcano prima di un'eruzione.
Proprio in questi giorni l'attività sismica alle Mammoth Mountain è particolarmente attiva e i terremoti superficiali sembrano evidenziarci che il magma non è molto lontano dalla superficie.

Un altro impulso di attività sismica sta interessando vulcano Mammoth Mountain (CA) (stazione MMS.
Questo episodio è meno profondo (~ 3 km di profondità), e composto da un paio di terremoti di magnitudo più grande (fino alla magnitudine M1.4 finora) rispetto ad alcuni precedenti.
Ci sono chiare evidenze che sia la caldera della Long Valley che il complesso vulcanico delle Mammoth Mountain sono collegati.
"Una ripresa dei terremoti in California ha messo in discussione molte persone sulla salute delle linee di faglia.
La Long Valley Caldera e le Mammoth Mountain pullulano nello stesso momento.
I terremoti sono normali in California, comunque entro l'ultima settimana una ripresa dell'attività sismica è stato osservata.
La Long Valley Caldera sta mostrando segni che il magma è davvero in movimento laggiù.
La  Long Valley Caldera è un fatto che è respinto a causa del vulcano Yellowstone.
Ci sono prove in passato, che la Long Valley Caldera era più pericolosa di Yellowstone, e solo a pochi passi di distanza dalle zone popolate della California del sud.
La caldera si trova a nord di Ridgecrest fuori della Highway 395 e l'attività è stata a picchi entro l'ultima settimana.
"Non credo che stia succedendo molto lì, ma è in fase di monitoraggio", ha detto l'USGS. "Abbiamo squadre in zona e hanno appena terminato uno studio sulla zona."
Così, mentre nessuno può prevedere cosa accadrà, proprio come a Yellowstone, la Long Valley Caldera è considerato un supervulcano che può eruttare qualsiasi momento. "Abbiamo notato un aumento di 2s e 3s in tutta la California e, con bottoni a pressione attraverso il sud della California", ha detto a TheWeatherSpace.com esperto meteorologo Kevin Martin.
"Questo di solito significa che si sta per avere lo stress rilasciato presto nella zona.
Una cosa interessante è l'interessante attività che la Long Valley e l'attività a Mammoth Mountain sta accadendo allo stesso tempo. "
Il fatto che nelle Mammoth Mountain siano morti interi acri di alberi a causa dell'emissione di biossido di carbonio significa che prima della loro morte queste emissioni di gas non c'erano, qualcosa nell'attività del vulcano è chiaramente cambiata.




Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Mammoth_Mountain
http://unofficialnetworks.com/mammoth-mountain-active-volcano-21391/
http://thecomingcrisis.blogspot.it/2011/09/is-mammoth-mountain-active-volcano-30th.html
http://www.volcano.si.edu/world/volcano.cfm
http://expianetadidio.blogspot.it/2010/07/estinzione-magnetica.html
http://www.geochange-report.org/index.php?option=com_content&view=article&id=86:geophisical-and-cosmic-factors&catid=35:1st-report&Itemid=73
http://expianetadidio.blogspot.it/2010/05/il-possibile-risveglio-della-long.html
:http://www.volcanodiscovery.com/mammoth-mountain/news/21046/Mammoth-Mountain-California-USA-strong-seismic-swarm-and-deformation-recorded.html
http://earthquake-report.com/2013/01/28/volcano-activity-of-january-28-2013/
http://www.theweatherspace.com/news/TWS-112712-elevated-quake-activity-california-week.html

lunedì 28 gennaio 2013

RADICALI ESTREMISTI CONTRO IL PROGRESSO DELL'ENERGIA

I militanti radicali lanciano più attacchi contro le sabbie petrolifere, gli oleodotti Keystone, posti di lavoro e i ricavi.

Di Paul Driessen

Il governatore del Nebraska Dave Heineman ha approvato nella parte del suo stato il gasdotto Keystone XL, spiegando che il suo percorso rivisto evita zone che i critici in precedenza avevano rivendicati erano ecologicamente sensibili.
Il gasdotto dall'Alberta al Texas creerebbe più di 5.500 posti di lavoro in Nebraska durante il suo periodo di costruzione e sosterrebbe 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato fino al 2030.
Durante la vita del progetto, KXL avrebbe generato $ 950 milioni di redditi di lavoro, $ 130 milioni in immobili, di vendita e di altre imposte statali e locali, e 679 milioni di dollari per il prodotto interno lordo dello Stato, portando il petrolio delle canadesi sabbie petrolifere petrolio alle raffinerie del Texas.
Il petrolio di Alberta potrebbe significare 45 miliardi dollari all'anno entro il 2035 di beni maggiori e servizi, fino a 465.000 posti di lavoro nelle 2000 aziende americane che già supportano l eoperazioni nelle sabbie bituminose o utilizzano gli idrocarburi nei carburanti e la produzione petrolchimica - e miliardi di annuali entrate fiscali statali e federali.
Mentre tutti i cinquanta Stati realizzerebbero guadagni occupazionali ed economici, in California, Illinois, Wisconsin, Texas, Ohio, New York, Michigan, Montana e trarrebbero maggiori vantaggi (in questo ordine) da questo lavoro e l'attività economica, lo calcola la Canadian Energy Research Institute.
Il Canada ha circa 169 miliardi di barili di olio combustibile e sabbie che possono essere recuperati economicamente con la tecnologia di oggi - 20% da% mineraria e 80 tramite perforazione in situ e l'iniezione di vapore.
Gran parte di questo olio è destinato agli Stati Uniti attraverso il gasdotto KXL, in sostituzione di analogo greggio pesante che ora importano dal Messico e dal Venezuela, e il petrolio di altre nazioni che hanno molto più bassi standard ambientali e di gran lunga peggiori rispetto dei diritti umani del Canada, tra cui Arabia Saudita, Nigeria, Russia, Iraq e Algeria.
Durante un recente tour del settore minerario e nelle operazioni in situ, non ho sentito odore di idrocarburi, appreso che l'uso dell'acqua sta diminuendo e il riciclo dell'acqua è salito al 80-95 per cento, ex siti minerari sono stati restaurati per bellissimi laghi, ruscelli , foreste ... e praterie dove vagano bufali selvatici.
La maggior parte delle sabbie petrolifere non saranno estratte, tuttavia - ma prodotte da centinaia di pozzi di perforazione, l'iniezione di vapore per sciogliere il bitume, e raccogliendolo in altri tubi diversi metri sotto i tubi del vapore. Pozzi multipli sono perforati da ciascun sito ampiamente separati, e ciascuno è recuperato anche quando l'olio viene recuperato.
La produzione di petrolio dalle sabbie contribuisce solo al 0,14% dell'anidride carbonica globale, e aggiungerebbe solo 0,00001 ° C all'anno per il riscaldamento globale, sebbene non ce ne sia l'evidenza.
La produzione-di-auto-impiego CO2/GHG emissioni per petrolio greggio sono alla pari con il greggio della Nigeria, il terzo fornitore più grande degli Stati Uniti.
Tutto questo ha spinto le sabbie petrolifere e oleodotti avversari a generare comunicati stampa e nuove "relazioni scientifiche", in un disperato tentativo di far deragliare i permessi KXL, sollevando inquietanti questioni che suonano ecologiche.

Il nostro pianeta non si è riscaldata in 16 anni

* Assortiti "esperti" continuano a cercare di dare la colpa del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici per gli incendi boschivi, siccità, inondazioni, ondate di calore e addirittura l'uragano Sandy - e dire che le sabbie bituminose in qualche modo peggiorano questi problemi.
Ma il nostro pianeta non si è riscaldata da 16 anni, gli uragani degli Stati Uniti sono in uno dei loro più bassi cicli dai tempi della guerra civile, l'umanità ha affrontato incendi boschivi ed eventi meteo più volte in tutta la nostra storia, e Sandy quasi senza precedenti, colpendo New York City è stato aggravata da numerose sconsiderate decisioni da parte dei suoi leader politici .

* Gli scienziati della Queens University di Kingston, Ontario, per esempio dicono che i livelli di idrocarburi aromatici sono aumentati nei sedimenti di diversi laghi dell'Alberta da sabbie petrolifere il cui sviluppo è iniziato nel 1960.

In primo luogo, questi livelli di idrocarburi sono piuttosto tipici della consuetudine dei laghi dell'Alberta, e sono ben al di sotto di quelli che si trova nei laghi in prossimità di aree urbane del Canada.
In secondo luogo, le variazioni misurate sono 25-50 nanogrammi - parti per miliardo - l'equivalente di 25-50 secondi in 32 anni, o fino a 50 miliardesimi di un quinto di un cucchiaino di acqua.
Strumenti di indagine non riuscivano nemmeno a misurare tali importi diversi decenni fa, e anche gli scienziati non hanno offerto alcuna prova del fatto che tali livelli costituiscono un problema reale.
In terzo luogo, mentre gli idrocarburi potrebbero provenire dall'inquinamento atmosferico dalla produzione di petrolio  dalle sabbie, potrebbero anche provenire da incendi boschivi di conifere, o dall'aumentato  traffico in barca e idrovolanti sui laghi.
Infine, i ricercatori hanno anche osservato che i livelli di alghe, fotosintesi e nutrienti nei laghi sono aumentati da quando alla fine del 1970, in parte come risultato di "riscaldamento climatico" che ha avuto inizio quando la Terra è emersa dal suo periodo di raffreddamento 1942-1976.
Questo ha anche aumentato le alghe che mangiano le popolazioni di zooplancton. I laghi sono sani!
In breve, i benefici delle sabbie petrolifere e oleodotti Keystone sono chiari.
Gli svantaggi sono minimi, esagerati e immaginari.
E le alternative a sabbie bituminose sono di gran lunga peggiori per le persone e il pianeta.
Stiamo vivendo meglio - su un pianeta più pulito - che anche i re e le regine hanno sognato di 150 anni fa.
Come analista e autore Indur Goklany dimostra nel suo libro, Lo Stato di Miglioramento del Mondo , viviamo più a lungo, più sani, più confortevoli e una vita produttiva - in un pianeta più pulito - che anche i re e le regine hanno sognato di 150 anni fa.
Come spiega nel suo ultimo saggio, " Unbound umanity ", una delle ragioni principali è che i combustibili "fossili",  hanno" salvato l'umanità dalla natura, e la natura dall' umanità ".
Sabbie bituminose sono una componente fondamentale della rivoluzione energetica in grado di generare milioni di posti di lavoro e centinaia di miliardi di dollari di benefici economici e sulle entrate fiscali, resuscitare US Steel e le industrie manifatturiere, fanno in gran parte del Nord America un'energia indipendente, e migliorano la nostra sicurezza nazionale.
Non possiamo permetterci di voltare le spalle a questo - in particolare con 23 milioni di americani disoccupati o sottoccupati, 47 milioni di buoni pasto, 128 milioni dipendenti da vari programmi governativi, e la nazione con 16.000 miliardi dollari di debiti.
Questo è insostenibile, e guida gli Stati Uniti verso la Grecia , in Europa .
Allo stesso modo non sono sostenibili le norme avanzate in nome della lotta al cambiamento climatico. Come il regista austriaco Ulrich e l'ambientalista Eichelmann spiegano nel loro nuovo documentario, questi crimini del clima sono quelli di "uccidere la natura."
Le dighe stanno inondando vaste conserve ecologiche per produrre energia idroelettrica, mais e altre monocolture stanno distruggendo gli habitat vitali tedesco, greco e altre famiglie europee che non possono più permettersi il petrolio dal riscaldamento e l'elettricità per abbattere foreste per legna da ardere.
Le turbine eoliche macellazano 13.000.000 a 39.000.000 di uccelli e pipistrelli ogni anno.
Qui negli Stati Uniti, migliaia di turbine eoliche mostruose macellano da 13.000.000 a 39.000.000 di uccelli e pipistrelli ogni anno - tra cui aquile, falchi, gru convulsa e altre specie essenziali e in via di estinzione.
 Eppure la US Fish and Wildlife Service rifiuta di indagare o perseguire gli operatori delle eoliche industriali per questo orribile massacro , e aiuta anche in flagrante inganno e cover-up .
Ma i programmi continuano, grazie a miliardi di dollari dei contribuenti versati annualmente in Solyndra e altri "verdi" schemi e fallimenti , e nonostante scandali come gli Euro miracolosi pannelli solari  generano energia elettrica anche alle 2:00, i programmi degli Stati Uniti che diventano custodi, autisti di autobus i produttori di carta e tazze in " green job "destinatari e, non a caso, nel coinvolgimento della mafia nel vento Italia e panelli solari.
Il presidente Obama ha un'opportunità ideale per ritrovare l'etica e il buon senso per l'energia degli Stati Uniti e le politiche ambientali.


Fonte:http://iceagenow.info/2013/01/desperately-derail-canadian-oil-sands

LA GRAN BRETAGNA SOMMERSA DALLA NEVE


Nei giorni scorsI le Isole Britanniche hanno fronteggiato una fase di maltempo particolarmente avversa, caratterizzata da abbondanti e copiose nevicate che hanno imperversato per un lungo periodo di tempo in gran parte del settore.
La neve è caduta copiosa in moltissime zone dell'Inghilterra centro-settentrionale e in Scozia, ove l'accumulo ha localmente superato i 10/15 cm. Nevicate che poi, in forma minore, hanno successivamente coinvolto anche la città di Londra, ove un sottile strato nevoso ha completamente mandato in tilt tutta l'area.
Ma ora la situazione del tempo è destinata nuovamente a mutare. Il super ciclone extra-tropicale foramotosi ieri nel nord Atlanico, poco a sud-ovest dell'Islanda, ha iniziato il suo movimento verso occidente che, nel corso dei prossimi giorni, lo porterà ad attraversare dapprima le Isole Britanniche e poi, gradualmente, anche la Scandinavia.
Il maltempo si accanirà con foga in tutta la Gran Bretagna, ove sono stati emessi più di 200 avvisi di alluvione a partire dalla serata odierna. I fiumi, già in piena nei giorni scorsi, sono pronti a rompere gli argini e moltissime città vengono minacciate da imminenti, forti inondazioni.
Le nevicate che hanno insistito nei giorni scorsi hanno paralizzato diverse aree del territorio, constringendo in molte strade il blocco del traffico e causando disagi ingenti nei centi abitati. Il fronte caldo che accompagnerà il sistema perturbato sarà la causa non solo delle forti piogge dei prossimi giorni, ma determinerà anche lo scioglimento della neve e del ghiaccio formatosi in quantità notevoli per via delle bassissime temperature.








Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/news-globali/news-globali/meteo-estero/7912-la-gran-bretagna-e-sommersa-dalla-neve-spettacolari-immagini-dal-satellite-ora-la-minaccia-arriva-dal-super-ciclone-in-atlantico-atteso-altro-maltempo-tutte-le-foto.html

IBERNAZIONE SOLARE


Questa nuova età chiamata 'ibernazione solare' o 'Grande Minimo' è causata da un ciclo di 206 anni del sole.
Questa ibernazione è accompagnata da una riduzione storici della produzione di energia del sole.
Una ricerca del SSRC mostra che il letargo solare successivo porterà un lungo periodo di freddo così come ha fatto ogni prima che questo ciclo 'gira' dalla fase del riscaldamento globale alla sua fase di raffreddamento globale.
Inoltre, la ricerca SSRC sostenuta da quella degli altri ricercatori ha dimostrato un alto grado di correlazione tra le ibernazioni solari e i terremoti più grandi del mondo e le catastrofiche eruzioni vulcaniche.
Casey, Presidente del SSRC è stato la prima autorità a notificare alla Casa Bianca e altre agenzie governative di questo letargo prossimo solare all'inizio del 2007. Numerosi altri scienziati scoprirono i cicli del sole.
Le loro scoperte sono state ignorate o sepolte in riviste scientifiche, e quindi essenzialmente sconosciute al pubblico durante i primi sei mesi del 2011, la NASA, la US Air Force, e la National Solar Observatory hanno tutti confermato la venuta del Grande Minimo Solare.
L'ibernazione solare successiva e secondo gli scienziati SSRC e molti altri, il prossimo cambiamento climatico sarà l'inizio di decenni di freddo record.
Questa era di freddo dovrebbe durare per circa 22 o 33 anni con temperature più basse per essere viste durante il 2020 il 2030, e hanno temperature dell'ordine di quelle osservate durante il minimo di Dalton (1793-1830).
Abbiamo già visto i primi segni del nuovo clima con inverni record di freddo a livello globale per alcuni degli ultimi quattro anni.
Durante l'inverno del 2011-2012, mentre la parte centrale e orientale degli USA aveva subito un inverno relativamente caldo, l'Europa e Asia ha avuto un inverno difficile. Siamo entrati in un periodo di temperatura record impostate sia a caldo che a freddo. Questa tendenza di estremi altamente variabili sia calda e fredda all'interno di una tendenza generale a livello globale di temperature in calo è del tutto caratteristica della transizione tra i cambiamenti climatici.
Questo non vuol dire che è l'ora di prepararsi.
Ora che la sospensione è iniziata, è possibile che queste variazioni insolite di temperature colpiscano con poco preavviso.
Non dovremmo essere sorpresi di vedere occasionalmente gravi danni delle colture e scarsità di cibo ricorrenti in molte nazioni in qualsiasi momento.
I paragoni con il Minimo di Dalton mostrano che vi è una probabilità di turbolenze sociali, economiche e politiche in tutto il mondo a causa di massicce perdite di raccolto dalle intemperie in arrivo dal freddo.
Il SSRC ritiene che questo danno ai sistemi agricoli mondiali sarà sufficiente a creare condizioni che potrebbero portare a crisi peggiore del mondo di sussistenza nella storia registrata.
Questa crisi stessa del cibo durante l'ibernazione solare avrà un numero minore di soggetti da sfamare.
Lo storico John D. ha chiamato quel tempo "... l'ultima crisi di grande sussistenza.".
Inoltre, la ricerca SSRC e quella di altri ricercatori rispettati dimostra che sconvolgimenti geofisici, come i più grandi terremoti ed eruzioni vulcaniche sono suscettibili di verificarsi nel corso di questi eventi solari.
Come prima con il Tambora nel 1815 che ha avuto luogo durante l'ultimo letargo solare, grandi eruzioni vulcaniche possono notevolmente aggiungersi al raffreddamento della Terra in cima a quello causata dalla riduzione della produzione del Sole. Inoltre, i più grandi terremoti registrati nella storia degli Stati Uniti hanno avuto luogo nel centro della scorsa ibernazione, i terremoti di New Madrid 1811-1812.
Il Rapporto di ricerca SSRC 1-2010, simile a quello di altri ricercatori, ha stabilito un forte legame tra le ibernazioni solari e queste grandi perturbazioni geofisiche.
Data la probabilità di terremoti ed eruzioni vulcaniche importanti negli Stati Uniti, il SSRC ha immediatamente notificato la autorità statunitensi e le principali agenzie di stampa dopo il rilascio della relazione.
Il SSRC prevede il primo fotogramma di tempo possibile per un caso di danno di larga scala del raccolto durante il calo record delle temperature globali attese dal SSRC che si terrà tra il giugno 2010 e il novembre-dicembre 2012.
Terremoti ed eruzioni vulcaniche di scala storica possono accadere in qualsiasi momento, ora che il letargo solare successivo è iniziato.
Questa è la natura delle minacce che il SSRC vede durante la nuova era del clima appena iniziata.
Il messaggio chiaro è che abbiamo bisogno di prepararci nel miglior modo possibile. Il SSRC farà tutto il possibile per diffondere la parola su questo periodo nuovo del clima ed i suoi effetti negativi.
Continueremo a perseguire la missione SSRC di sollecitare il governo e i nostri concittadini per prepararsi a questo cambiamento climatico in arrivo.

I vulcani cominciano a muoversi

Bárdarbunga (Islanda): Terremoti a bassa profondità (circa 5 km) proseguono a tasso ridotto.

Il Tanaga, nelle Aleutine, la cui ultima eruzione risale al 1914, quasi un secolo fa, ha manifestato frequenti scosse di terremoto solo nelle ultime settimane.

Il Katmai, è un grande stratovulcano (vulcano composito) sulla penisola di Alaska , nel sud dell'Alaska , che si trova all'interno di Parco nazionale e Riserva di Denali.
Si tratta di circa 6,3 miglia (10 km) di diametro, con un lago centrale che riempie la caldera circa 3 per 2 km (4,5 per 3 km) di area, formata durante l'eruzione del 1912.
Il 6 giugno, 1912, l'eruzione più spettacolare dell'Alaska nella storia registrata e la più grande eruzione vulcanica nel mondo del XX secolo ha portato alla formazione di una caldera al vertice del grande vulcano Katmai.
L'eruzione ha avuto effettivamente luogo da un cratere a circa 6 miglia (10 km) a ovest del Monte Katmai (al vulcano Novarupta .
Nel corso di oltre 60 ore, il vulcano ha eruttato un circa 28 km di flussi di cenere e tephra pari al 13 km ³ di volume di magma.
La sismicità è aumentata drammaticamente in prossimità del vulcano Katmai nelle ultime 24 ore e piccoli terremoti sono più frequenti.

Un nuovo sciame di terremoti si è formato sotto il fianco occidentale del monte Mammoth (CA) (stazione MMS) nel giorno passato.
Mammoth Mountain, si trova sul bordo della caldera topografica SO Long Valley.
Il vulcano di 3369 metri si trova a ovest del cerchio strutturale della caldera ed è considerato di rappresentare un sistema magmatico distinto dalla Long Valley Caldera e i Crateri Inyo (Hildreth, 2004).
Le ultime eruzioni magmatiche a Mammoth Mountain hanno avuto luogo circa 57.000 anni fa.

Nuova Zelanda:terremoti ibridi (picchi rossi) (relativi al movimento del magma) hanno continuato ad aumentare (in continuaziona, con il forte tremore vulcanico) sul vulcano White Island durante la notte.
Numerosi piccoli terremoti costellano i sismogrammi sia del Tongariro che del Ruapehu questa mattina.
Negli Stati Uniti invece 2 vulcani quiescienti da diverso tempo, il Monte Rainier e il Monte Hood hanno manifestato numerosi sciami di terremoti.
Rainier,Stati Uniti: geologicamente, si tratta di un vulcano abbastanza antico.
L'ultima attività è stata però registrata nel 1894.

In caso di attività vulcanica, i paesi nei pressi dell'edificio vulcanico saranno quasi sicuramente soggetti a pericolosi lahars o a flussi piroclastici.
Nel settembre 2009, il Monte Rainier sperimentato uno sciame di oltre 1.000 piccoli terremoti (massima magnitudo M2.8), il più grande sciame assistito in oltre 40 anni di monitoraggio sismico al vulcano.

Hood,Stati Uniti:l'ultimo periodo eruttiva ha avuto luogo intorno a 170-220 anni fa, quando duomi lavici dacitici, flussi piroclastici e colate di fango sono stati prodotti senza grandi eruzioni esplosive.

Questo periodo comprende l'ultima grande eruzione del 1781-1782, con un episodio un po 'più recente che termina poco prima dell'arrivo di Lewis e Clark nel 1805. L'ultimo evento minore eruttiva si è verificato nel mese di agosto 1907.

Cerro Machin,Columbia:Questo vulcano c'è chi lo considera estinto e chi afferma che la sua ultima eruzione risale al 1180.
Da allora non aveva registrato alcuna attività fino al 2000 , quando ha cominciato a registrare attività sismica.
Questo è stata intensificata con il passare dei mesi: nel 2004 ci sono stati 96 terremoti , nel 2005 il numero è salito a 316 nel 2006 ha raggiunto 787 e nel 2007 la percentuale era di 1014 terremoti, il più forte è stato registrato il 28 dicembre di 3 gradi sulla scala Richter , insieme ad altri 139 terremoti che sono stati registrati anche nello stesso giorno.
Nel 2008 il picco di tensione si è verificato nel mese di novembre, quando alcuni forti terremoti sono stati rilevati, in particolare dal 9 novembre causando panico in Cajamarca, città Ibague e altri e le zone circostanti il vulcano.
Ciò ha provocato l'evacuazione di circa 450 famiglie che vivono nella zona di influenza della zona vulcano e in centri abitati come Toche, soprattutto per le sorgenti di Cajamarca e Ibague.
Si stima che, se entrasse in eruzione, il materiale espulso dal vulcano avrebbe raggiunto tra le 20 e 40 miglia d'altezza, diventando visibile anche da Bogotá .
Inoltre ridurrebbe i suoi affluenti nel fiume Coello,un affluente del fiume Magdalena, a causa di un'imponente flusso piroclastico.
Tutto questo potrebbe influenzare quasi un milione di persone nei dipartimenti di Tolima , Valle del Cauca , Quindio , Risaralda e Cundinamarca .
I possibili effetti di una eruzione vulcano potrebbero essere Machin incendi, devastazioni e distruzione della vegetazione, colture, ponti e le case sulle rive dei fiumi (principalmente Coello ) e danni all'elettricità, tra gli altri.
Infatti il Cerro Machin in questi giorni sta manifestando numerose scosse di terremoto, prima o poi ci sarà un'eruzione.








Fonti:
http://www.sott.net/article/256803-Why-should-we-be-concerned-about-the-next-cold-climate-era
http://en.wikipedia.org/wiki/Tanaga_(volcano)
http://earthquake-report.com/2013/01/27/volcano-activity-of-january-26-2013/
http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Katmai
http://www.volcano.si.edu/world/volcano.cfm
http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Rainier
http://earthquake-report.com/2013/01/25/volcano-activity-of-january-25-2013/
http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Hood
http://earthquake-report.com/2013/01/24/volcano-activity-of-january-24-2013-white-
http://earthquake-report.com/2013/01/24/volcano-activity-of-january-24-2013-white-island-volcano-alert-level-raised-better-seismicity-data-mt-rainier/island-volcano-alert-level-raised-better-seismicity-data-mt-rainier/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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