ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


lunedì 31 dicembre 2012

NUMEROSI RECORD DI NEVE SULLE MONTAGNE CANADESI


E 'solo un mese nella stagione invernale, ma molte delle montagne locali sono già segnalate per la quantità record di neve.

Mount Seymour
Nel mese di dicembre, la montagna ha ricevuto 511 centimetri di neve.
Le totali nevicate di quest'anno sono di 613 centimetri.
I proprietari che sono stati lì dal 1984 dicono che questa è la maggior quantità di neve che abbiano mai ricevuto e di almeno 150 cm.

Cypress Mountain
Il direttore generale, che ha lavorato per oltre 28 anni dice che questo è la maggior quantità di neve che abbia mai visto in questo periodo dell'anno, tuttavia, non erano disponibili cifre ufficiali.

Grouse Mountain
Il totale dello scorso anno era di 990 centimetri.
Si tratta di un metro sopra la media del mese di dicembre.
Di solito per dicembre sono circa 300 - 350 centimetri.
Quest'anno sono vicini ai 550 centimetri, con altri quattro mesi alla stagione a venire.

Whistler-Blackcomb
Whistler-Blackcomb ha quasi battuto tutti i record di questo mese e, per la gioia degli sciatori, snowboarder e le imprese locali.
Quasi tre metri e mezzo sono caduti nel mese di dicembre, solo una lunghezza sovrana al di sotto del record assoluto.

Fonte:http://www.globaltvbc.com/record+amounts+of+snow+on+local+mountains/6442779911/story.html

VULCANO IN RUSSIA DEBOLE MA DURO A MORIRE


I flussi di lava dalla fessura del sud continuano ad essere alimentati e le relazioni del KVERT dicono che il tremore che è ancora forte (anche se molto meno di 1-2 settimane fa).
Il pennacchio e il bagliore visibile dall'eruzione sono più piccoli e ma ancora presenti.

Fonte:http://www.volcanodiscovery.com/tolbachik/news/25384/Tolbachik-volcano-Kamchatka-Russia-activity-update.html

OBAMA SUL RISCALDAMENTO GLOBALE


Dopo essere stato criticato durante l’ultima campagna elettorale per avere mantenuto poche delle sue promesse in fatto di temi ambientali, a poche settimane dal suo insediamento per il secondo mandato elettorale, Barack Obama ha promesso che il tema del riscaldamento globale rientrerà tra le prime 3 priorità del suo ultimo quadriennio. Negli ultimi 3 anni, spiega il presidente, ha avuto le mani legate su questo tema in quanto il Senato a maggioranza Repubblicana lo ostacolava in ogni politica. Ora, dopo le elezioni, tutto sarà diverso.
L’annuncio è arrivato a sorpresa durante un’intervista al TIME in cui alla domanda: quali saranno le sue tre priorità? la risposta è stata “economia, immigrazione e cambiamento climatico”. Il motivo per cui ha deciso di investire molte delle sue energie su questo tema è stato perché, visto che le sue stesse figlie gliene parlavano preoccupate, si è reso conto che il cambiamento climatico è un’eredità che tutti noi stiamo lasciando alle future generazioni, e certamente è un’eredità di cui farebbero a meno. Chiunque ci tenga a che i nostri figli e nipoti possano vivere in un mondo migliore non può fare finta di nulla.
"Sulla questione come il cambiamento climatico, per esempio, credo che questo Paese ed il mondo debbano porsi alcune domande molto difficili su ciò che stiamo lasciando alle spalle [...] per non parlare del fatto che la nuova generazione è molto più consapevole rispetto alle generazioni precedenti"
ha spiegato Obama. E gli americani cosa pensano? Un recente sondaggio ha dimostrato come i cittadini sperano che anche i Repubblicani si adeguino e trovino un accordo. Per il 57% degli americani infatti, c’è bisogno di un accordo comune tra i due partiti per far qualcosa contro il riscaldamento globale; per il 20% invece non ci sono speranze di un accordo, ma il Governo dovrebbe tentare di fare qualsiasi cosa da solo, mentre per il 22% può fare un minimo sforzo o anche nulla. La preoccupazione però sale visto che la percentuale di americani che pensa che il riscaldamento globale sia un problema serio è salita dal 73 all’80% in 3 anni.
E dunque Obama su cosa agirà per tentare di limitarlo? Per ora, stando alle promesse, darà più poteri all’EPA per limitare le emissioni di gas serra, aiuterà fiscalmente le attività che riguardano le rinnovabili e soprattutto ne parlerà alla nazione per far capire che non è tutta una bufala come i suoi avversari vogliono far credere.

Fonte:http://www.ecologiae.com/usa-obama-riscaldamento-globale/63683/

In poche parole chiusura di numerose industrie e la perdita di migliaia di posti di lavoro, mettere tasse sull'emissione di anidride carbonica ecc e questo dovuto alla fobia che starebbe aumentando le temperature.
E' proprio vero, la scienza è finita quest'uomo potrebbe invece diventare il responsabile di una grande recessione americana con finanziamenti volti a promuovere falsi ideali e false teorie.

UN POLARE FINE ANNO IN BUONA PARTE DEL CONTINENTE EUROASIATICO


Gli ultimi giorni del 2012 sono stati insolitamente freddi in molti stati dell’Asia centrale, meridionale e orientale, dall’Iran fino al Giappone passando per Afghanistan , Pakistan, India e Cina, causa le continue irruzioni di masse d’aria piuttosto fredde che dalle ghiacciate steppe dell’Asia centrale si versano verso le basse latitudini sub-tropicali. Soprattutto le giornate che hanno accompagnato il Natale sono risultate veramente gelide in Giappone e in gran parte della penisola di Corea, dove si sono verificate delle nevicate diffuse, mentre i termometri scendevano al di sotto dei -10°C -15°C in svariate località. La giornata più fredda ha coinciso proprio con il giorno di Natale, quando un nucleo di aria particolarmente gelida, proveniente dalle lande innevate della Siberia orientale, dopo aver attraversato rapidamente il mar del Giappone si è diretto verso l’isola di Hokkaido e Honshù, apportandovi delle nevicate fino alle coste sul settore occidentale ed un sensibile quanto brusco calo dei valori termici su tutto il paese del Sol Levante. Temperature polari si sono registrate sulle aree più interne dell’innevata isola di Hokkaido, dove la colonnina di mercurio è sprofondata al di sotto dei -25°C.
Un dato veramente notevole anche per la fredda e nevosa isola di Hokkaido, che rappresenta un po’ una piccola Siberia nel nord del Giappone durante il periodo invernale. Ma gelo e nevicate, in questi ultimi giorni, hanno duramente colpito anche la Corea del Nord e la Corea del Sud, dove sono sopraggiunte masse d’aria piuttosto fredde, d’estrazione continentale (freddo “pellicolare”), che dalla ghiacciaia della Repubblica di Jacuzia (dove le temperature ormai sfiorano i -55°C -60°C) si sono dirette verso la Manciuria (nord-est della Cina) per poi scivolare in direzione della penisola di Corea e del mar Giallo, tramite una gelida ventilazione dai quadranti occidentali e nord-occidentali. L’ingresso dell’aria molto gelida, di origini siberiane, ha prodotto un drastico calo dei valori termici, sia sulla Corea del Nord che sulla Corea del Sud, con le temperature scivolate al di sotto del muro dei -10°C -15°C in svariate località. In più l’aria gelida “pellicolare”, mentre scivolava verso la penisola di Corea, interagendo con le più tiepide e umide masse d’aria marittime in risalita verso il mar del Giappone, ha dato luogo a diffuse nevicate sulle aree costiere della penisola di Corea.
Diverse le città imbiancate dalle neve, inclusa la stessa capitale Seoul che ogni inverno viene interessata da nevicate, anche di forte intensità, non appena una irruzione di aria gelida continentale dal nord-est della Cina tracima verso il mar Giallo, andando ad alimentare una profonda circolazione depressionaria sul mar del Giappone che tende a muoversi verso le isole di Honshù e Hokkaido, dove vi apporta nevicate diffuse sulle rispettive coste occidentali. In questi giorni le forti nevicate non hanno risparmiato neppure la nota isola sud coreana di Jeju. Jeju infatti si è completamente imbiancata, eccetto una sola punta, dove la neve si è mischiata alla pioggia, senza riuscire a depositare un accumulo sul terreno. Niente di eccezionale se non fosse che l’isola di Jeju è l’unica zona che presenta un clima mite e marittimo in Corea nella stagione invernale. L’isola imbiancata dalle nevicate ha saputo regalare dei paesaggi alquanto suggestivi agli stessi abitanti. Ma purtroppo questa ondata di gelo siberiano sta creando notevolissimi problemi oltre il confine, in Corea del Nord, dove i termometri nelle ore notturne scivolano al di sotto dei -20°C -25°C, arrivando a sfiorare persino il muro dei -30°C. In un paese dove vige una delle più severe dittature militari del pianeta, in cui gran parte della popolazione vive in condizioni di estrema povertà, specie nelle campagne e nelle periferie delle città, i disagi sono veramente tanti e purtroppo sono tante le persone che periscono sotto le temperature glaciali per mancanza di un riscaldamento adeguato.
Tra Natale, il giorno di S.Stefano e la giornata di giovedì, il freddo è divenuto terribile in quasi tutta la Corea del Nord. Basti pensare che in alcune località la colonnina di mercurio è andata vicina ai -32°C. Davvero un valore glaciale. Ma non sono da meno neppure i -23°C lambiti nella capitale Pyongyang, a bassa quota, dove si stanno vivendo delle giornate di ghiaccio, dopo le nevicate di sabato 29 Dicembre che hanno depositato al suolo uno spesso strato di neve fresca. Il manto nevoso fresco ha incentivato l’effetto “Albedo”, agevolando un sensibile raffreddamento dello strato d’aria in prossimità del suolo, facendo scivolare le temperature sotto il muro dei -10°C. Il gelo dovrebbe insistere fino ai primi giorni del 2013 su gran parte del territorio coreano. Freddo e nevicate hanno duramente colpito pure l’Iran e l’Afghanistan, oltre che il Pakistan, dove l’irruzione fredda si è presentata alquanto sterile. In Iran, la città di Masshad, a soli 989 metri, ha visto quasi 30 cm di neve fresca, con la temperatura crollata a -17.2°C.
Nonostante il dato considerevole siamo ben lontani dal record assoluto di ben -28.0°C, ormai imbattuto. Negli stessi giorni forti nevicate, con un drastico calo dei valori termici, hanno interessato l’Afghanistan, il Turkmenistan e il vicino Uzbekistan. Le gelate registrate nel nord dell’Afghanistan, nel sud del Turkmenistan e dell’Uzbekistan, hanno riguardato niente meno che le zone solitamente più calde, con le temperature medie più elevate. Proprio in questi giorni si stanno vedendo minime bassissime. Ad esempio, Termez è scesa a -16.8°C su un record assoluto di ben -19.7°C. Potenza dei terreni innevati e dell’”Albedo”. Un forte calo termico ha poi investito pure il Pakistan, in particolare il settore centrale e settentrionale. In alcune località pakistane si è passati da max sui +28°C +30°C a valori poco sopra i +10°C. A Nokkundi, per esempio, da una massima di +33°C la vigilia di Natale si è passati ad una massima sotto i +10°C, con una minima scesa al di sotto dei -5°C. Uno sbalzo termico veramente notevolissimo quello di Nokkundi.
A ovest Dalbandin ha archiviato una temperatura minima di ben -10.5°C. Considerevoli pure gli estremi termici fatti da città come Lahore o la capitale Islamabad. Malgrado le notevoli gelate, registrate fino a bassa quota, il freddo è risultato molto sterile e secco. Questo perché l’aria fredda ha scaricato tutta l’umidita fra i rilievi dell’ Iran e parte dell’Afghanistan, dove si sono registrate intense nevicate fin sotto i 400 metri. Fredde nottate anche su molte aree dell’India, dove il regime di alta pressione che in questo periodo dell’anno s’instaura in quota, assieme al soffio del secco Monsone da NE, garantiscono una prevalenza di cieli in larga parte sereni o poco nuvolosi. I cieli sereni e la scarsa ventilazione nei bassi strati, coadiuvati da aria piuttosto secca nei bassi strati, favoriscono l’insorgere di importanti inversioni termiche nelle ore notturne sopra le grandi pianure indiane, ma non solo. In inverno le inversioni termiche, fra Dicembre e Gennaio, quando l’insolazione diurna raggiunge la minima intensità, sono molto comuni sulle pianure indiane e spesso si accompagnano alla formazione di foschie o banchi di nebbia per irraggiamento. Calcutta qualche giorno fa ha segnato una delle massime più basse della storia, con appena +15.6°C.


Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/12/un-fine-2012-di-gran-freddo-in-buona-parte-dellasia-dalliran-al-giappone-neve-e-gelo-investono-la-penisola-di-corea/174846/

TREMENDE BUFERE DI NEVE TORMENTANO L'ISLANDA


Quella di ieri è stata una giornata da lupi in molte aree dell’Islanda, colpita da venti molto forti, che hanno assunto carattere di tempesta, e veri e propri “blizzards”, con drastiche riduzioni della visibilità orizzontale. Il crudo episodio di maltempo ha interessato le coste settentrionali dell’isola vulcanica, che per gran parte del giorno sono state spazzate da venti tempestosi, da N-NE e NE, che hanno superato punte di oltre 120-130 km/h sulle coste nord-occidentali. Le condizioni atmosferiche più avverse si sono manifestate soprattutto sulla regione dei fiordi occidentali del Vestfirðir e su quella del Norðurland vestra, particolarmente esposte alle tempeste di vento provenienti dal mar di Groenlandia, con fortissimi e freddi venti da N-NE e NE, che hanno registrato medie orarie di ben 90-100 km/h, con folate ad oltre i 120-130 km/h. Ma localmente anche più, specie nell’estrema punta nord-occidentale, nei pressi di Horn, che degrada sullo Stretto di Danimarca. Oltre alle tempeste di vento, che hanno sferzato con grande intensità lo Stretto di Danimarca (il tratto di mare che separa le coste islandesi dalla Groenlandia orientale), le forti correnti settentrionali, in discesa dal mar di Groenlandia, hanno anche addossato una consistente nuvolosità per “stau” (sbarramento orografico) sui rilievi del vicino retroterra settentrionale.
Lo “stau” cosi prodotto ha dato la stura a rovesci di neve che si sono concentrati sulle coste settentrionali, mentre le coste meridionali sono rimaste in “ombra pluviometrica”, sottovento ai forti venti settentrionali richiamati dal profondissimo minimo barico che si è allontanato sul nord Atlantico. A Bolungavik, piccola località nel nord-ovest dell’Islanda, nel pomeriggio di ieri i forti venti da NE si sono sensibilmente rinforzati, fino ad assumere carattere di tempesta, con una velocità media sostenuta del vento che alle 06:00 PM aveva già oltrepassato i 90 km/h, con raffiche fino a 110-120 km/h, mentre la temperature crollava a -4°C, accompagnando una fitta nevicata che si è resa orizzontale, determinando un drastico calo della visibilità orizzontale, scesa sotto i 500-400 metri. Venti molto forti e nevicate non hanno risparmiato neanche le altre località della costa settentrionale islandese e le aree montuose interne, dove si sono scatenati possenti “blizzards” che hanno ridotto a pochi metri la visibilità orizzontale, paralizzando le strada rese impraticabili dagli accumuli eolici.

Le fortissime raffiche dai quadranti settentrionali hanno anche generato il noto fenomeno dello “scaccianeve”, il quale ha contribuito alle forti riduzioni della visibilità orizzontale. Se le coste settentrionali sono state sferzate dalle tempeste di neve e vento, su quelle più meridionali e orientali, sottovento ed in “ombra pluviometrica” per merito della protezione offerta dalle grandi catene montuose islandesi che superano i 2000 metri di quota, è andata decisamente meglio, anche se non sono mancate le nevicate fin sulle aree costiere e i forti venti settentrionali, alquanto rafficati, attivati subito dopo la traslazione del profondissimo minimo barico, sceso sui 942 hpa, verso levante. Nella capitale Reykjavik, dove abita circa il 40% della popolazione islandese, fra la prima mattinata ed il pomeriggio di ieri si sono verificate delle pioggia miste a neve che si sono trasformate in neve pura, a tratti anche intensa. In totale sono caduti 35.1 mm, in gran parte nevosi, che hanno lasciato al suolo un accumulo di 20 cm, nonostante il termometro non sia mai sceso sotto i -0.2°C. Da sottolineare come tra la mattinata ed il primo pomeriggio su Reykjavik la pressione barometrica ha fatto registrare un picco di ben 957.4 hpa, nel momento in cui il profondissimo minimo barico al suolo della “depressione-uragano” aveva abbordato le coste meridionali islandesi.
Ma il minimo barico più basso è stato registrato a Kirkjubaejarklaustur, località nel sud dell’isola, dove il barometro ha lambito un minimo assoluto di ben 953.7 hpa, uno dei valori più bassi di questo 2012 registrato in territorio islandese. Notevoli pure i 954 hpa di Dalatangi e i 954.4 hpa di Vestmannaeyjar, sempre nel sud dell’Islanda. Come previsto la profonda “depressione-uragano” che ieri ha sferzato l’Islanda si è prodotta in seno ad una grande onda ciclonica risonante (saccatura), indotta da un indebolimento del ramo principale del “getto polare” in uscita dal nord degli Usa, che ha affondato le proprie radici in pieno oceano. La profonda saccatura, sprofondando verso sud, ha inasprito una intensa avvezione di vorticità positiva sul nord Atlantico, sopra un’area di forte “baroclinicità” in pieno Atlantico, la quale segnava il limite fra un esteso flusso di tiepide e miti correnti sud-occidentali, che dalle latitudini sub-tropicali oceaniche si muovevano verso le Isole Britanniche, e un blocco di aria molto fredda, d’estrazione artico marittima, che dal mare della Groenlandia si versava sullo Stretto di Danimarca e il tratto di oceano ad ovest dell’Islanda. Lungo la suddetta linea di demarcazione si è andata isolando una circolazione depressionaria piuttosto profonda, con un minimo barico al suolo sprofondato sotto i 942 hpa, che si è avvicinato alle coste meridionali islandesi, prima di muoversi verso est, a nord delle Far Oer.
La profondissima circolazione ciclonica, di tipo extratropicale, contrastando con la cellula anticiclonica di origine termica presente sopra il Plateau groenlandese, ha prodotto un potente “gradiente barico orizzontale”, che ha attivato furiose tempeste di vento da NE e N-NE, con raffiche che hanno oltrepassato picchi di oltre 130-140 km/h fra lo Stretto di Danimarca e le coste nord-occidentali islandesi. Sul bordo meridionale della circolazione ciclonica , il fitto “gradiente barico” ha innescato forti venti occidentali, generalmente fra SO, O-SO e Ovest, che hanno interessato gran parte dell’Atlantico settentrionale, fino alle isole Far Oer e le Shetland, rendendo un ampio tratto di oceano da grosso (forza 7) fino a localmente molto grosso (forza 8), con ondate alte fino a 7-8 metri. Sullo Stretto di Danimarca, l’area maggiormente colpita dalle bufere, i furiosi venti nord-orientali sono stati in grado di sollevare imponenti ondate di “mare vivo”, alte fino a 8-9 metri, con “Run-Up” fino a 10 metri in mare aperto, ad ovest delle coste islandesi. Nella giornata odierna la profonda circolazione depressionaria, pur indebolendosi, si è spostata verso est, passando a nord delle Far Oer, pilotando venti molto forti da SO e O-SO che stanno tuttora colpendo le coste settentrionali della Scozia, le isole Shetland e le Orcadi, dove le raffiche di vento lambiranno i 100 km/h nei punti meglio esposti.


Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/12/tempeste-di-neve-e-vento-colpiscono-lislanda-coste-settentrionali-paralizzate-dai-blizzards/174783/#

ALTRI 100 MORTI IN INDIA A CAUSA DEL FREDDO


Circa 100 persone sono morte per l’ondata di freddo che in questi giorni ha colpito il Nord dell’India. Lo riportano i media locali. La maggior parte delle vittime appartengono all’Utta Pradesh, uno degli stati piu’ popolosi e con uno dei piu’ alti tassi di miseria. Anche se le temperature minime non sono inferiori allo zero, il freddo puo’ essere mortale per i senza tetto e per coloro che soffrono di malnutrizione. Il maltempo, normale per i mesi di dicembre e gennaio, ha causato il ritardo di aerei e treni in partenza da New Delhi a causa della nebbia notturna.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/12/lindia-settentrionale-e-nella-morsa-del-grande-gelo-100-morti-per-il-freddo/174864/

Non c'è che dire, il Riscaldamento Globale ci congelerà tutti ;)..

MONGOLIA INGHIOTTITA DA TEMPERATURE DA SUB-CONGELAMENTO

CINA - Una bufera di neve con raffiche freddissime da congelamento a coinvolto l'area Xilin Gol della Regione Interna cinese autonoma della Mongolia, con gravi ripercussioni sul traffico stradale.
Sulla strada provinciale n ° 308, i veicoli si sono trovati bloccati nella neve profonda come bufere gravi che hanno ridotto la visibilità di 200 metri a meno di dieci metri in soli dieci minuti.
La bufera di neve è iniziata il Venerdì sera e ha portato quasi un metro di neve per l'autostrada la mattina.
Le autorità locali sul traffico hanno lanciato un piano di emergenza del tempo di risposta e hanno messo in guardia i residenti locali per evitare inutili attività all'aperto. Secondo i meteorologi, le temperature locali si abbasseranno di 10-13 gradi Celsius nei prossimi due giorni nelle parte centrale e orientale della Mongolia Interna.



Fonte:http://www.telegraph.co.uk/topics/weather/9770993/Think-the-UK-weather-is-bad-Try-Inner-Mongolia.html

UN ASTROFISICO: CI STIAMO DIRIGENDO VERSO UNA PICCOLA ERA GLACIALE


Per ogni misura, la temperatura mondiale è in declino ", dice l'astrofisico Piers Corbyn,che discute anche i fatti e le finzioni dovute ai cambiamenti climatici, e il cosiddetto scioglimento dei ghiacci nell'Artico.
(Estratti dal video) - "I serristi, e la BBC, quando parlano del Artico per sostenere la loro teoria del cambiamento climatico", spiega Corbyn, di www.weatheraction.com. "Lo fanno piuttosto parlandone nel tempo reale che con l'esperienza della gente, perché ciò che le persone hanno sperimentato in Gran Bretagna e in Irlanda, è l'esatto contrario."

"Inoltre, ora hanno una politica di parlare di qualcosa di diverso rispetto alla temperatura, poiché la temperatura non è in aumento ... il mondo è in raffreddamento ... anche se la CO2 è in aumento."
"Per ogni misura, la temperatura mondiale è in declino. "
"Stiamo andando verso una piccola era glaciale."
"Questo è perché la corrente a getto è in movimento verso sud, e ha nulla a che fare con il riscaldamento globale.
La loro propaganda dice che il riscaldamento ci sta raffreddando."
Questo è pseudoscientifico e non ha attinenza nella realtà.
"Il fatto è che la corrente a getto verso sud è un segno di globale raffreddamento . "
E quando si tratta dell'Artico, non c'è più ghiaccio nell'Artico ora che c'era in un minimo di 2007.
Questo è il secondo record ufficiale del NOAA.
"L'affermazione che il ghiaccio artico si sta restringendo in realtà è falsa."
"Stiamo andando verso una piccola era glaciale ... e la propaganda clima attuale ci sta puntando nella direzione sbagliata."
Al suicidio a causa di persone che non hanno competenza scientifica in merito.

Fonte:http://iceagenow.info/2012/12/astrophysicist-shifting-ice-age-video/

domenica 30 dicembre 2012

PIOGGE TORRENZIALI E INONDAZIONI IN PERU

Dopo il Brasile anche il Perù è interessato da qualche giorno da un'intensa ondata di maltempo, con annesse piogge torrenziali ed inondazioni.
A farne le spese è, in particolare, il settore Amazzonico del Paese, uno degli habitat naturali più spettacolari del pianeta, che occupa il 60% della superficie del Perù.
Gli effetti di quest’ultima ondata di maltempo sono particolarmente severi non solo in termini di precipitazioni ma, purtroppo, anche per le possibili conseguenze legate alla stabilità dei terreni e del pericolo straripamento dei fiumi.
Situazione allarmante nella regione di Huanuco ove centinaia sono gli sfollati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni con barche improvvisate a causa del livello delle acque che, in alcuni casi, raggiunge i tre metri.




Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/news-globali/news-globali/meteo-estero/7399-piogge-torrenziali-ed-inondazioni-nel-peru-amazzonico-foto.html#.UOB08G_8Iqo

LA PICCOLA ETA' DEL GHIACCIO ARRIVA OGNI GIORNO


Un recente articolo pubblicato in Ricerca Quaternario esamina le inondazioni nelle Alpi francesi del Mediterraneo nel corso degli ultimi 1400 anni e scopre che le precipitazioni estreme e le inondazioni sono meno comuni e meno estremo durante i periodi caldi rispetto ai periodi freddi.
Gli autori hanno trovato "una bassa frequenza delle inondazioni durante il periodo caldo medioevale e gli eventi più frequenti e più intensi durante la Piccola Era Glaciale."
Il documento fornisce un altro esempio di dati del mondo reale smentendo le allarmistiche affermazioni sul clima (IPCC) che i risultati del riscaldamento globale porta più condizioni meteorologiche estreme, precipitazioni estreme, o inondazioni.
Il documento mostra anche che le temperature estive nel sud-ovest Europa erano più calde durante il periodo di riscaldamento medievale rispetto al 2000, e si aggiunge al lavoro di oltre 1000 scienziati che dimostrino che il periodo Caldo Medievale globale era più caldo o più caldo di quello attuale.
Inoltre, il documento mostra che l'irraggiamento solare totale nettamente più elevato di circa 1 Wm-2 per la maggior parte del 20 ° secolo, fa impallidire il presunto effetto della CO2 nel corso del 20 ° secolo,presumibilmente circa 0.35 Wm-2 per la formula dell'IPCC.
Alla fin dei conti è esattamente quello che sostengo da anni, gli oceani si scaldano e aumentano la percentuale di vapore nell'atmosfera raffreddata dalla bassa attività solare e da eruzioni vulcaniche su scala continentale, l'aumento dei raggi cosmici porta ad un'aumento della nuvolosità a causa di una maggior quantità di nuclei di condensazione ed ecco un'aumento delle piogge e delle inondazioni allo stesso modo in cui aumentano le nevicate e la massa dei ghiacciai.
Tutto ciò è avvenuto durante la Piccola Era Glaciale e si sta ripetendo attualmente con il nuovo Minimo Solare, in poche parole una nuova Piccola Era Glaciale.
Il presunto riscaldamento del clima di origine antropica è una teoria scientifica che non ha trovato riscontri nei fatti che avvengono ai giorni nostri, dal 2008 la Piccola Era Glaciale è già cominciata e i fatti di quest'inverno in diverse parti del mondo sono la realtà di quanto sta avvenendo.
Record di pioggia e alluvioni si stanno registrando in diverse parti del mondo.
A novembre un vortice ciclonico posizionatosi nel sud dell'Iraq ha portato precipitazioni davvero impressionanti, che, se confermati i 323.4 mm registrati a Nasiriya, rappresentano un dato più unico che raro, avendo tale località una media annua pari a 114 mm. Non sono mancati i danni, dato che i forti temporali e le locali grandinate hanno trovato impreparate non solo gli abitanti del luogo ma anche le autorità, che hanno dovuto far fronte a strade allagate e diversi blackout.
Anche altre località hanno registrato accumuli importanti tra cui Amarah (102 mm), con una media mensile pari a 19.8 mm e annuale pari a 177.4 mm.
La Gran Bretagna invece quest'anno ha avuto una costante di clima freddo, piogge e alluvioni che perdura da mesi.
Anche in Italia, la piena del Tevere, a Roma, a causa delle forti piogge ha battuto nuovi record.
Si tratta, come ha ricordato lo stesso Alemanno, della piena più significativa degli ultimi anni, superiore a quella del 2008.
Venezia non è stata da meno.
L'acqua alta di Venezia è stata la sesta più alta dal 1872, inondando il 70% della città ed era sufficiente a rendere sollevate le piattaforme di legno per i pedoni che vi cadevano.
L'acqua record a Venezia - 1.94 metri nel 1966 - ha spinto molti abitanti ad abbandonare la città per una nuova vita sulla terraferma.
I veneziani bombardati con Facebook lamentavano delle previsioni del tempo della città, che avevano predetto soli 1,2 metri di acqua Sabato, prima di correggere le loro previsioni all'alba di Domenica.
Anche le ondate di freddo non sono state indulgenti.
In Giappone, il giorno di Natale ha portato temperature record basse a ben 44 località, per lo più nella regione settentrionale e sull'isola di Hokkaido.
L'impostazione di un record negativo per tutto il mese di dicembre - forse mai - con le temperature in città di Furano di Hokkaido crollate a -28,4 gradi, il più freddo mai registrato da quando ha iniziato il monitoraggio.
Minimi storici Sono stati fissati anche a Tokyo (6 gradi) e le prefetture di Saitama e di Tottori (meno 8 gradi).
Case e uffici in Giappone molto raramente hanno sistemi di riscaldamento centrale, e le finestre sono scarsamente isolate.
In India, oltre 30 persone sono morte nell’ondata di freddo che ha colpito in questi giorni l’India settentrionale. Lo riferisce oggi l’agenzia Ians. Gli ultimi sette decessi sono avvenuti nello stato dell’Uttar Pradesh, il piu’ popoloso ma anche uno dei piu’ poveri dell’India, dove le temperature sono scese bruscamente nelle ultime 24 ore a causa di correnti di aria fredda provenienti dalla catena himalayana.

La recente ondata di freddo che ancora oggi persiste sul continente Euroasiatico ha portato alla morte di ben 200 persone a causa delle estreme basse temperature
Se sommiamo a quelle dell'anno scorso arriviamo ad un totale di 800 morti a causa del freddo.
Lo scorso inverno – fra gennaio e febbraio – un’ondata di gelo eccezionale interesso’ l’est Europa e i Balcani, provocando grave emergenza e oltre 600 morti.
Quando l'attività solare giungerà al termine del suo massimo cominciato nel 2012, il quale si prevede un minimo di attivtà solare ancore più profondo del precedente, quanti saranno i barboni morti per le strade e nelle case non costruite per resistere a questo freddo?
Probabilmente a migliaia ogni inverno se non cambiamo modo di vedere il futuro del clima e non la smettiamo con la sbagliata teoria del riscaldamento antropico del clima.
Anche le nevicate stanno registrando nuovi record in tutto il mondo.
In Russia l'aratro e le macchine non riescono a raggiungere quelle strade per eliminarla.
In alcuni luoghi, la neve arriva a quasi cinque metri (16 ½ piedi) di profondità.
Nella regione Tyva della Siberia dove le temperature sono state -40C per diversi giorni, è così freddo che molti tubi del riscaldamento hanno congelato e migliaia di persone sono state evacuate dalle loro case.
Bryarkina afferma che la situazione non è buona.
Anche in Mongolia.
Il Centro di informazioni ambientali (EIC) della Mongolia riporta che ci sono stati forti tempeste di neve nelle zone rurali nelle ultime settimane che hanno portato in una vasta area - circa il 70 per cento - la copertura di uno spesso manto nevoso. Sembra che la situazione potrà solo peggiorare nei prossimi mesi.
Le relazioni di EIC, "Nel mese di dicembre, il tempo sarà più freddo della media in Mongolia, nevicate e bufere di neve sarà anche in un ordine di grandezza superiore alla media.
La neve che copre attualmente il paesaggio si blocca in vigore nel prossimo mese [dicembre] il che significa che la situazione per il bestiame domestico nelle province rurali è destinata a peggiorare.
"Con la neve fitta, sarà molto difficile (se non impossibile) per i pastori nomadi di mandare il loro bestiame al pascolo.
La gente in Mongolia sono utilizzati per estremi inverni freddi amari".
"Tuttavia, anche i mongoli sono molto preoccupati che la neve arrivi tanto presto in inverno."
In Pakistan ci sono aree in cui si è rimasti senza cibo a causa della troppa neve.
La carenza di cibo nella città Uzbekistan è a causa della neve.
Inferiori settori sono coperti con 1 metro di neve, mentre le zone superiori sono coperti da neve fino a 3 piedi
L'autostrada Gazar Chitral è stato chiuso per gli ultimi 4 giorni.
Il traffico è chiuso in Phandar, shamran, Chäsi e le aree Tebr di Gopi Tehsil.
Vi è carenza di viveri in città.
La carenza sta crescendo di giorno in giorno, mentre i residenti si trovano ad affrontare difficoltà di approvvigionamento di carburante.
Le persone sono rimaste chiuse dentro nelle case a causa del freddo dopo i chili della nevicata pesante.
La temperatura è scesa a -10 gradi centigradi nelle zone superiori.
Montreal ha anche registrato una nevicata record in 24 ore, 45 centimetri (17 ½ pollici).
Con le condizioni stradali nel sud Quebec "estremamente povere", la Sûreté du Québec e dei Trasporti del Québec ha chiesto alla gente di non avventurarsi sulle strade.
Alcuni segmenti di autostrade 10, 20, 30 e 40 sono chiusi insieme a molte altre strade, e centinaia di incidenti sono stati segnalati.
Più di 9 piedi (300 cm) di neve sono caduti su Crystal Mountain nella Ski Area dalla scorsa settimana, il 150% al di sopra delle nevicate normali per questo periodo dell'anno.
I sentieri principali sono curati e lo sci impressionante, dice il loro sito web
Crystal Mountain, il più grande comprensorio sciistico nello stato di Washington, è di 105 minuti in auto da Seattle.
Sulle montagne americane eccezionali pesanti nevicate hanno abbattuto centinaia di alberi facendo chiudere le stazioni sciisctiche.

Mt. Baker (Washington) Le aree sciistiche saranno chiusi oggi e venerdì a causa di una grande quantità (100+) di alberi che sono caduti sulla strada a est del ghiacciaio, forzando un blocco della strada da Glacier per il comprensorio sciistico.
Il DOT ha lavorato tutto il giorno sulla strada e sta coordinando una squadra di frese ed scavatori per lavorare su più sezioni della strada tutto il giorno di Venerdì, quando il tempo dovrebbe stabilizzarsi, consentendo l'accesso degli equipaggi alle aree problematiche.
Con 98 pollici (+ 8 m) di neve caduti da Domenica mattina siamo stati in mezzo a un ciclo di forte tempesta qui a Baker e nel nord-ovest in generale.
"Questi sono più di 7 piedi (2 m) di neve in soli 5 giorni!"
Crystal Mountain, Washington
Ha iniziato a nevicare pesantemente Sabato sera e non si è mai fermato da allora. Martedì era una festa in polvere con le migliori condizioni di neve della quale molti di noi non hanno mai sciato.
Era profonda, leggera e senza fondo.
I sorrisi erano grandi, il cinque erano in abbondanza e le parole "best day ever" sono state sentite in qualità di sciatori e snowboarder che si sono riuniti alla fine della giornata.
Ci siamo svegliati e c'era più neve fresca di ieri.
Abbiamo in programma di avere 9 impianti di risalita in funzione, Venerdì, compresi Northway e High Campbell.
In seguito a una bufera di neve 120 000 persone sono rimaste senza elettricità nelle province canadesi di Ontario e Quebec.
In Ontario, dove si trova la capitale canadese Ottawa, durante le ultime 24 ore sono caduti 44 cm di neve. In particolare la giornata di venerdì è stata da record: 33,4 cm. Il recordo precedente, di 30,4 cm, era stato stabilito nella stessa zona nel 1977.
In Ucraina la neve ha battuto record che non si vedevano da 130 anni.
Sul monte Shastha negli Stati Uniti, novembre ha registrato eccezionali record di neve.
Se qualcuno ha vissuto sulla vetta del Monte Shasta in California, aveva bisogno di un gran fiume di pale per scavare nella tempesta di neve che ha seppellito la montagna in quantità astronomiche di neve per tutto il weekend con gli importi che possono flirtare con record mondiali.
La mattina di Giovedi Nazionale Servizio delle Previsioni meteoha predetto per il Shasta predetto un incredibile importo di 33-39 centimetri di neve - solo per Giovedi.
(A titolo di confronto, Atlanta, Georgia , hanno registrato 38,9 centimetri di neve dal 1 ° marzo 1989 - un periodo di oltre 23 anni.)
Ma c'è di più pazzo.
Aggiungi altri 37-43 centimetri di neve Giovedi notte, e degli importi supplementari compresi fra 21 e 35 pollici ogni 12 ore tramite Sabato sera, oltre a una leggera spolverata di 11 a 17 pollici di Domenica.
E si ottiene un totale di 176 pollici di tempesta.
Sulla fascia bassa.
Aggiungi la fascia alta dei numeri e si ottiene un massimo previsione di 218 centimetri di neve in quattro giorni!
Con tutta questa neve?
Considerate queste grandi nevicate record di tutti i tempi che hanno rotto qualcosa come 200 pollici di nevicata:
Secondo Weather Underground , il record mondiale di una tempesta di neve singolo è di 189 centimetri in sei giorni - indovinate dove?
Mount Shasta Ski Bowl nel febbraio 1959.
Il National Climatic Data Center, dice che la più pesante nevicata della California sono stati quattro giorni di tempesta di neve pari a 145 cm al Sierra-at-Tahoe Ski Resort nei pressi di Echo Summit in marzo-aprile 1982.
I quattro giorni di record di neve degli Stati Uniti sono di 163 pollici a Thompson Pass, Alaska, nel mese di dicembre 1955.
Se questi numeri sembrano un po 'troppo difficili per la vostra mente, considerate questo: la più nevosa stagione record nel nevoso Syracuse, NY , ha prodotto solo 192,1 centimetri di neve nel 1992-93.
Se il giocatore più alto vivente nella storia NBA, Gheorghe Muresan, dovesse bilanciare una statua a grandezza naturale di cera di se stesso sulla sua testa, mezzo metro di neve seppellirebbe la parte superiore della statua.
La distanza minima per un passaggio da uno stato all'altro nelle zone rurali è di 16 metri.
Una profondità di neve di 218 pollici coprirebbe l'autostrada fino al fondo del cavalcavia, con 26 centimetri di neve in cima a quello.
Nel frattempo quest'anno in Islanda l'inverno è arrivato come una furia incredibile.
Freddo "senza precedenti" e neve in Islanda.
Migliaia di pecore (13.000) sepolte vive in ​​cumuli di neve è a dir poco disastroso.
Ecco un video che mostra il salvataggio di una pecora sepolta dalla neve.

Neve in Nord Islanda all'inizio di settembre non è inaudita ma nevicate di due o tre metri durante la notte in questo periodo dell'anno, quando le pecore sono ancora in altopiano sui pascoli, è molto insolito.
Armati di lunghi bastoni, come quelli utilizzati per cercare le persone sepolte in valanghe, gli agricoltori in Nord Islanda sono riusciti a trovare centinaia di pecore.
Interessante notare che il vero inverno è appena cominciato da poche settimane, quindi la brutta stagione è ancora lunga dall'essere finita.
Sarebbe da chiedere ad alcuni "diversamente esperti" perché il riscaldamento antropico stia facendo quello che un riscaldamento non dovrebbe fare.


Il Mancato Massimo Solare o la Mancata Informazione?
Si continua a fare le affermazioni circa che il massimo solare undecennale del Sole è previsto nel 2013, ma pare che pochi siano così tanto informati che il massimo solare in realtà è cominciato nel maggio di quest'anno eppure ironicamente sembra che ben pochi se ne siano accorti.
I ricercatori hanno anche scoperto segni di insoliti cambiamenti magnetici nel sole, portandoli a credere che la polarità del campo magnetico ai poli solari si inverte e diventerà quadrupolare a maggio.
Un gruppo di ricerca guidato da Saku Tsuneta, professore presso l'osservatorio, ha confermato che la polarità del campo magnetico al Polo Nord ha cominciato inversione nel luglio dello scorso anno.
Tuttavia, il campo magnetico al Polo Sud, che avrebbe dovuto invertirsi insieme al Polo Nord, ha mantenuto una polarità positiva, che, secondo i ricercatori, porterà alla formazione di una struttura a quattro poli magnetici con due nuovi poli vicino all'equatore del sole.
Lo studio giapponese ha scoperto che l'andamento della corrente dell'attività delle macchie solari è simile ai record di quel periodo.
Normalmente, il campo magnetico del sole gira circa una volta ogni 11 anni. Nel 2001,il polo magnetico del sole a nord, era nell'emisfero settentrionale, orientato a sud.

Mentre gli scienziati avevano previsto che la prossima inversione inizierà da maggio 2013, il satellite solare Hinode di osservazione ha scoperto che il polo nord del sole aveva iniziato a spostarsi circa un anno prima del previsto.
Non c'era nessun cambiamento evidente nel polo sud.
Se questo trend continua, il polo nord potrebbe completare la sua vibrazione nel maggio 2012,e creare una struttura a quattro poli magnetici con due nuovi poli creati in prossimità dell'equatore della nostra stella più vicina.
In parole povere il Massimo Solare potrebbe è cominciato nel maggio di quest'anno.
Visto che non si è riusciti a vedere alcun sostanziale aumento dell'attività solare alcuni stupiti si sono chiesti:"L’attuale numero di macchie solari, tuttavia, suggerisce una possibilità interessante: ossia, che il massimo solare si sarebbe già verificato qualche tempo fa e che sia attualmente in corso."
Ci potete scommettere che si è verificato qualche tempo fa e che è attualmente in corso, è cominciato a maggio!!
Tuttavia è possibile che siamo entrambi ad avere ragione.
Il cambiamento della polarità magnetica sulla nostra stella non è stata uniforme per entrambi i poli solari e questo secondo diversi scienziati potrebbe comportare due massimi solari.
Uno nel 2012 e uno nel 2013, uno per emisfero.
Inutile dire che per la nostra stella raggiungere il massimo solare sembra costargli uno sforzo immane, con la produzione di poca energia.
Sembra che il Minimo di Maunder sia sempre più vicino, in tal caso mi aspetto per il 2013 un'altro massimo solare la cui intensità è ancora molto dubbia.
Il mio punto interrogativo che mi desta preoccupazione è quello che se il declino dell'attività solare comporterà invece un'ampliamento dell'intensità di altri fenomeni, quanto una loro diminuzione.
Image

Ho il sospetto che fenomeni ben più grandi delle dimensioni di circa un quarto dell'emisfero della nostra stella si siano verificate anche durante i periodi di bassa attività solare e quindi in futuro potrebbero succedere anche di fronte alla Terra.


La Madre di tutte le eruzioni

Risaputo che l'attività sismica e vulcanica sono in aumento dobbiamo prendere in seria considerazione una futura eruzione che in futuro potrebbe verificarsi sulle Ande portando alla morte indiretta di milioni di persone in pochi giorni sul Sud America e indiretta di un miliardo di persone in tutto il mondo a causa dei drastici sconvolgimenti del clima.
Grazie alla radiazione elettromagnetica ottenuta da nuove immagini satellitari, i ricercatori hanno effettuato una scoperta sensazionale: la presenza di un nuovo supervulcano. Siamo nel Sud della Bolivia, in una zona estremamente remota, dove osservando l’area ad occhio nudo nulla farebbe presagire agli eventi sinistri che si verificano in questa parte di sottosuolo delle Ande. Imponente, alto circa 6000 metri, il massiccio dell’Uturuncu, uno dei vulcani più facilmente raggiungibili al mondo, si è sollevato nel tempo. La soluzione degli scienziati della Cornell University, Ithaca, USA, descritta in uno studio che verrà pubblicato a breve è eloquente: il tetto della montagna sorge su una superficie dieci volte più grande del lago di Costanza. Gli esperti hanno raccolto misurazioni del moto del suolo, confermando ciò che molti ricercatori avevano ipotizzato nel tempo. L’Uturuncu, un gigante addormentato, sarebbe un supervulcano capace di eruttare una quantità di materiale pari a 1000 volte rispetto al tristemente famoso Monte Sant’Elena, autore di una delle più grandi eruzioni del XX secolo; e 10.000 volte superiore a quello delle eruzioni islandesi nel 2010 che hanno paralizzato il traffico aereo mondiale per settimane. Il sollevamento del suolo era già stato osservato nei mesi scorsi, ma il motivo sembrava ancora sconosciuto. Se un tale vulcano eruttasse, ci sarebbe una distruzione totale nell’arco di centinaia di chilometri di territorio. Il vulcano Uturuncu è stato sino ad ora addormentato, tanto che l’età delle sue colate laviche rivelano che l’ultima eruzione risale a circa 300.000 anni fa.
Ma ora il gigante si muove di circa 1-2 cm l’anno da circa 20 anni, e sembra risvegliarsi. Ogni giorno si stanno verificando delle deboli scosse, arrivando ad oltre mille per anno. “La dimensione e la longevità del sollevamento è senza precedenti. E’ circa 10 volte più veloce rispetto al tasso normale di crescita di una camera magmatica di grandi sistemi vulcanici “, ha detto Shanaka de Silva, un geologo della Oregon State University che ha studiato Uturuncu dal 2006. La regione andina della Bolivia, del Cile e dell’Argentina è conosciuta per i vari depositi geologici trovati, causati da mega eruzioni passate. “Non possiamo prevedere cosa accadrà“, spiega Matthew Pritchard della Cornell University.




Fonti:
http://nextgrandminimum.wordpress.com/2012/12/28/floods-and-extreme-precipitation-were-more-common-during-the-little-ice-age/
http://www.diariometeo.com/news-mondo/asia/item/555-maltempo-iraq-punte-di-300-mm-su-alcune-zone
http://www.meteoportaleitalia.it/meteo-italia/meteo-italia/cronaca-e-previsioni-meteo-regionali/6771-alluvione-roma-non-preoccupa-affatto-la-piena-del-tevere-comunque-superirore-a-quella-del-2008.html
http://www.spacedaily.com/reports/Floods_claim_as_many_as_16_lives_in_Haitian_city_officials_999.html
http://japandailypress.com/numerous-japanese-cities-reach-record-lows-as-freezing-temperat ure-persistono-2620432
http://www.meteoweb.eu/2012/12/leuropa-dellest-e-nella-morsa-del-grande-gelo-centinaia-di-morti-e-abbondanti-nevicate/173605/
http://english.chosun.com/site/data/html_dir/2012/12/28/2012122800375.html
http://iceagenow.info/2012/12/70-percent-mongolian-territory-covered-snow/
http://dunyanews.tv/index.php/en/Pakistan/39183-Heavy-snowfall-halts-life-in-Gazar
http://iceagenow.info/2012/12/mt-baker-closed-snow-fallen-trees
http://iceagenow.info/2012/12/crystal-mountain-ski-area-90-inches-snow-sunday/
http://www.imolaoggi.it/?p=36954
http://www.sott.net/article/254221-218-inches-of-snow-in-4-days-Mount-Shasta-Is-US-snowstorm-record-in-jeopardy
http://www.youtube.com/watch?v=mVEXreQirrk
http://stevengoddard.wordpress.com/2012/09/16/unprecedented-cold-and-snow-in-iceland/ # comment-134307
http://expianetadidio.blogspot.it/2012/05/pegla-svolta-dei-fatti.html
http://www.meteoweb.eu/2012/12/massimo-solare-previsto-per-il-2013-ma-lattivita-sembra-gia-essere-in-declino/174618/
http://www.meteoweb.eu/2012/03/chiarito-il-mistero-del-sollevamento-delluturuncu-e-il-risveglio-di-un-supervulcano-ma-e-difficile-azzardare-previsioni/126390/

sabato 29 dicembre 2012

SCOPERTO STRANO PIANETA


WASHINGTON (Reuters) - Uno strano pianeta della grandezza di Nettuno, composto principalmente di acqua calda e allo stato solido, è stato scoperto oggi da alcuni scienziati europei, e viene ritenuto la prova dell’esistenza di altri pianeti oltre la Terra dotati di immensi bacini d’acqua.
Gj 436b, che orbita rapidamente attorno ad una stella rossa fredda, è stato scoperto a soli 30 anni luce dalla Terra da un gruppo di scienziati dell’osservatorio di Ginevra . “Non sembra un pianeta molto accogliente”, ha detto al telefono Frederic Pont, uno degli astronomi che ha partecipato alla scoperta. “L’acqua è ghiacciata dalla pressione ma è caldissima. E’ un po’ strano — siamo abituati a vedere l’acqua cambiare di stato a causa della temperatura, ma questa volta è la pressione a renderla solida”, ha detto Pont. Il pianeta è probabilmente coperto da uno strato di idrogeno, hanno detto gli scienziati — una condizione che rende quasi impossibile la presenza di vita. Ma la presenza dell’acqua conferma che ci possono essere altri pianeti in altri sistemi solari dove si sono sviluppate forme di vita. “E’ una dimostrazione che possono esistere altri pianeti oceanici”, ha detto Pont.

Fonte:http://mytech.it/flash/2007/05/16/nuovo-strano-pianeta-scoperto-a-30-anni-luce-dalla/

E' L'ANIDIRIDE CARBONICA CHE AUMENTA LE TEMPERATURE O L'AUMENTO DELLE TEMPERATURE CHE AUMENTA L'ANIDRIDE CARBONICA?



Dal 1955  lavora a Mauna Loa alle Hawaii il laboratorio di monitoraggio climatico e diagnostico, in cui vengono effettuate le misurazioni delle concentrazioni di anidride carbonica (CO2). Credo che molti dei nostri lettori qui hanno incontrato il grafico sottostante, dove sono mostrati tali misure di CO2 in ppm (parti per milione). 
Come si può notare dal 1955 ad oggi, anno 2012, vi é in effetti un aumento delle concentrazioni di CO2 misurate dalla stazione laboratorio di Mauna Loa, circa il  39% . Tuttavia, questa stazione di misura è nel parco nazionale dei vulcani delle Hawaii, dove ci sono i vulcani Mauna Loa, Kilauea e Hualalai. Il Mauna Loa è il più grande vulcano attivo del pianeta.L’eruzione del Kilauea è iniziata nel 1983 e da allora ha continuato la sua attività ed è considerato il vulcano più attivo in tutto il mondo. La mappa qui sotto illustra la posizione dei vulcani delle Hawaii.
Durante la loro attivitá i vulcani  emettono nell´ atmosfera grandi quantità di biossido di carbonio, molto più che le semplici attività umane, che costituiscono solo il 6% delle emissioni totali, almeno cosí dicono. Poiché la stazione di misurazione del biossido di carbonio è sul lato dei vulcani, uno essendo il più attivo e attualmente in eruzione, sarebbe logico pensare che  l’aumento di CO2 é associato a queste attività vulcaniche e non alle attività  umane. 
è come se si volesse misurare anidride solforosa sull´ETNA o a Pozzuoli (vicino alle solfatare)  e poi questo dato viene preso come base per tutto il mondo gridando che l´anidride solforosa sta contaminando tutta l´atmosfera del pianeta.
Un altro fattore che viene spesso ignorato quando si parla di riscaldamento globale, ma era la vera ragione della creazione delle stazioni di misurazione di CO2 a Mauna Loa, è l’influenza degli oceani nella concentrazione di questo gas nell’atmosfera. La vera ragione per l’installazione della stazione era solo per studiare la questione, ma fu presto utilizzato,  abbracciato ed adorato dagli “scienziati” dell´ IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Siccome il Pacifico é  il più grande oceano della Terra, era giusto istallarlo su  un’isola delle Hawaii. La spiegazione dell’influenza del mare è la temperatura dell’oceano. Quando l’acqua è più calda, la capacità di mantenere solubile la CO2 diminuisce  e il gas viene rilasciato nell’atmosfera. L’opposto succede quando l´oceano é  freddo. Questo fa parte della legge di Henry.
Nella tabella qui sotto, abbiamo i valori del PDO (Pacific Decadal Oscillation), che secondo il meteorologo Eugenio Hackbart, è un modello della temperatura della superficie del mare nel Pacifico con tempistiche medie da 20 a 30 anni. Nota nel grafico, che tra il 1977 e il 1998, la DOP è stata positiva, indicando che l’Oceano Pacifico è stato più caldo rispetto alla media durante questo periodo. Come abbiamo visto, l´ oceano piú caldo ha ridotto la sua capacità di mantenere solubile la CO2, con un conseguente aumento del gas nell’atmosfera, come mostra realmente il grafico di Mauna Loa.
La funzione di questo post era quello di fare quattro osservazioni:
1: Non è possibile misurare la CO2 a livello mondiale con i dati di una sola stazione. 
2: L’aumento della CO2 trovato nella stazione di Mauna Loa è dovuta sia ad un aumento dell’attività vulcanica (principalmente dal vulcano Kilauea) sia per l´aumento della temperatura media dell’Oceano Pacifico tra il 1977 e il 1998, come dimostrano i valori della DOP. 
3: E ‘ridicolo associare l’aumento della CO2 alle attività umane prendendo in considerazione la sola stazione di Muana Loa.
4: L’aumento della CO2  è dovuto all´aumento della temperatura (degli oceani) e non il contrario.


Fonte:http://daltonsminima.altervista.org/?p=19679

Cosa causa l'aumento delle temperature degli oceani?
Sono dell'idea che il vulcanismo sottomarino e i picchi di attività solare ne siano la causa più probabile e tutto ciò porta ad un'aumento dell'anidride carbonica che fortunatamente non ha l'effetto di aumentare le temperature terrestri come si ipotizzava, l'attuale aumento dell'anidride carbonica altri non è che parte di un ciclo naturale.


venerdì 28 dicembre 2012

IL 70% DELLA MONGOLIA E' COPERTO DI NEVE


Un inverno molto freddo - significa almeno un milione di animali morti - non si può escludere.
Il Centro di informazioni ambientali (EIC) della Mongolia riporta che ci sono stati forti tempeste di neve nelle zone rurali nelle ultime settimane che hanno portato in una vasta area - circa il 70 per cento - la copertura di uno spesso manto nevoso. Sembra che la situazione potrà solo peggiorare nei prossimi mesi.
Anche un ZUD (inverno molto freddo) è una possibilità - è il significato di almeno un milione di animali morti.
Le relazioni di EIC, "Nel mese di dicembre, il tempo sarà più freddo della media in Mongolia, nevicate e bufere di neve sarà anche in un ordine di grandezza superiore alla media.
La neve che copre attualmente il paesaggio si blocca in vigore nel prossimo mese [dicembre] il che significa che la situazione per il bestiame domestico nelle province rurali è destinata a peggiorare.
"Con la neve fitta, sarà molto difficile (se non impossibile) per i pastori nomadi di mandare il loro bestiame al pascolo.
A peggiorare le cose, i nove cicli mongoli di inverno (chiamato yo, che significa nove in mongolo) si stanno avvicinando, che iniziano il 22 dicembre.
I nove cicli sono nove giorni ciascuno, che rappresenta l'inverno in una serie di progressione di freddo che continua per 81 giorni in totale.
I primi quattro dei nove sono tradizionalmente noti per essere estremamente freddi. La forza del freddo diminuisce gradualmente dopo.
I cittadini e i funzionari allo stesso modo, avvertono tutti e ci ricordano di essere preparati per il resto dell'inverno.
Qualunque cosa possa arrivare questo inverno, speriamo di non perdere molti animali come abbiamo fatto durante l'inverno 2010, quando 8 milioni - il 17 per cento del bestiame interao del paese - sono morti, come riportato dalle Nazioni Unite.
Il precedente record di morte nel bestiame è stata nel 1944, quando 7 milione di animali morirono durante l'inverno.
Gli inverni in Mongolia sono davvero unici nel senso che hanno un impatto economico diretto sulla popolazione.
Il bestiame è una fonte di cibo molto importante e ad alta domanda di mongoli tradizionalmente nomadi.
Il freddo, le tempeste di neve o "ZUD" possono privare il popolo nomade nella steppa del loro bestiame o in alcuni casi, il reddito.
Ciò privare definitivamente la popolazione di cibo.
Bufere di neve invernali o "ZUD" indicano un inverno molto freddo.
Ci sono diversi tipi di zuds, come il nero, bianco, freddo e ghiaccio.
Nero ZUD è rappresentato da una mancanza di freddo e nevicate ma di congelamento.
Il ZUD bianco è rappresentato da abbondanti nevicate che rendono gli animali in grado di nutrirsi di erba altrimenti accessibile, causando la carestia.
Il ZUD freddo è semplicemente freddo - è così freddo che gli animali devono stare insieme all'interno delle loro capanne per conservare il calore, piuttosto che al pascolo liberamente.
Ice ZUD è significato dalla pioggia congelata, che rende gli animali incapaci di nutrirsi di erba.
Sarà un inverno freddo, senza dubbio - più freddo rispetto alla media, anche un ZUD non si può escludere.
"La gente in Mongolia sono utilizzati per estremi inverni freddi amari".
 "Tuttavia, anche i mongoli sono molto preoccupati che la neve arrivi tanto presto in inverno.
Forse i cittadini degli Stati Uniti hanno lo stesso motivo per essere preoccupati.
Sarebbe ironico vedere come queste ondate di freddo polare e neve record in anticipo verranno attribuite al clima che si scalda a causa delle attività umane.

Fonte:http://iceagenow.info/2012/12/70-percent-mongolian-territory-covered-snow/

IL TAGLIO DELLE EMISSIONI DI CARBONIO STA' PORTANDO AD UN LENTO MASSACRO EUROPEO


Il freddo estremo in tutta Europa e Asia in queste ore stà uccidendo centinaia di persone.
Il freddo nei giorni scorsi è tristemente passato da grave e mortale.
Mentre nevicate insolitamente alte hanno sconvolto i piani di viaggio di milioni di americani, il gelo ha causato la morte di centinaia di persone dall'Europa centrale all'Asia meridionale.
La BBC riferisce che in Polonia, 49 persone hanno perso la vita, in Ucraina, in Russia 83;, 88, e in India, almeno 93.
La maggior parte di quei morti sono gli anziani e i senzatetto.
Secondo un rapporto fino a 70.000 posti di lavoro britannici sono a rischio come risultato diretto degli obiettivi europei di riduzione del carbonio.
Le politiche hanno fatto salire il costo dell'energia, minacciando le industrie minerali vitali che si occupano di materiali come cemento, prodotti chimici, vetro, ceramica e acciaio, secondo le rivendicazioni di studio.
Si dice che l'industria dell'alluminio è stata 'praticamente debellata' dopo le chiusure in Anglesey e Northumberland, e accusa le politiche che penalizzano 'ad alta intensità energetica' industrie per l'emissione di troppa anidride carbonica.
Di conseguenza, le imprese in tali industrie, che danno lavoro a 70.000 persone, potrebbero essere guidato all'estero dove ci sono obiettivi meno rigorosi, che costano il lavoro sulle nostre coste senza benefici ambientali complessivi.
Fino a 70.000 posti di lavoro britannici 'sono a rischio a causa dei cambiamenti climatici legge Bruxelles' | Mail Online
Per non essere da meno, il nuovo segretario di Stato americano ha detto che gli Stati Uniti controlleranno il clima e vogliono punire le imprese americane.
Simili politiche basate su una teoria mai realmente dimostrata dimostrano quanto il monopolio politico di fondi per le casse dello Stato ecc stia facendo prendere ai nostri politicanti decisioni assai discutibili circa il futuro dei lavoratori.
Perdere il proprio lavoro e tagliare le imprese per le emissioni di anidride carbonica, le quali non sono un gas ad effetto serra che influisce sul clima, è semplicemente il ritratto di un degrado nel pensiero umano.
Le persone dovrebbero prendere atto di questo e scegliere politici rappresentanti più giovani che potrebbero fare un lavoro più serio di quanto non lo facciano altri.
L'Italia è un paese esempio di quelli che richiedono persone competenti al governo, contrariamente ad molti che hanno vissuto la maggior parte della loro vita in Parlamento dietro ad una scrivania.

Fonte:http://stevengoddard.wordpress.com/2012/12/27/europeans-freezing-by-the-hundreds-as-workers-lose-their-jobs-in-mindless-government-attempt-to-make-the-weather-colder/

giovedì 27 dicembre 2012

PERSISTENTI BASSE TEMPERATURE IN GIAPPONE


Il giorno di Natale ha portato temperature record basse a ben 44 località, per lo più nella regione settentrionale e sull'isola di Hokkaido.
L'impostazione di un record negativo per tutto il mese di dicembre - forse mai - con le temperature in città di Furano di Hokkaido crollate a -28,4 gradi, il più freddo mai registrato da quando ha iniziato il monitoraggio.
Minimi storici Sono stati fissati anche a Tokyo (6 gradi) e le prefetture di Saitama e di Tottori (meno 8 gradi).
Case e uffici in Giappone molto raramente hanno sistemi di riscaldamento centrale, e le finestre sono scarsamente isolate.
La Japan Meteorological Agency ha avvertito che il freddo sarebbe durato per tutta la settimana, con nevicate più pesanti nel nord e le aree che si affacciano sul Mar del Giappone.

Fonte:http://japandailypress.com/numerous-japanese-cities-reach-record-lows-as-freezing-temperat ure-persistono-2620432

IL PADRE DI TUTTI GLI TSUNAMI


Intorno a questo periodo dell'anno molti britannici guardano verso le isole Canarie per una vacanza al sole.
Ciò che più non sanno, però, è che in una delle isole Canarie, si trova una grande catastrofe globale che riguarda il futuro, una calamità naturale così grande che spianerebbe le coste atlantiche della Gran Bretagna, Europa, Africa del Nord e gli Stati Uniti d' America e causare danni enormi a Londra e in altre città del Regno Unito.
Sparsi in tutto il mondo, gli oceani sono in una manciata di tempo geologico rare-bombe che, una volta scatenate, formano un fenomeno straordinario, una gigantesca onda di marea, chiamato Mega Tsunami.
Questi sono in grado di attraversare gli oceani e devastare i paesi dall'altra parte del mondo.
Sono normalmente generati da fortissimi terremoti, frane sottomarine e l'attività vulcanica sottomarina arrivando oltre i 300 metri di altezza.
Recentemente, gli scienziati si sono resi conto che il successivo Mega tsunami dovrebbe iniziare su una delle isole Canarie, al largo della costa del Nord Africa, dove un muro d'acqua potrebbe attraversare l'intero Oceano Atlantico alla velocità di un jet e devastare la costa orientale degli Stati Uniti, i Caraibi e il Brasile.
Il dottor Simon Day, che lavora presso il Centro di Ricerca Greig Benfield sui pericoli, del University College di Londra, dice che uno dei fianchi del vulcano Cumbre Vieja sull'isola di La Palma, nelle Canarie, è instabile e potrebbe precipitare in mare durante la prossima eruzione del vulcano.
Egli dice: "Se il vulcano crollasse un blocco di quasi 20 chilometri cubi di roccia, del peso di 500 miliardi di tonnellate - il doppio di Isola di Wight - cadrebbe in acqua fino a quasi 4 miglia di profondità formando un'onda sottomarina di 2000 metri di altezza.
Entro cinque minuti della frana, una cupola d'acqua alta circa un miglio alta si formerebbe e poi collasserebbe, prima dello tsunami a ventaglio in tutte le direzioni, viaggiando a velocità fino a 500 mph.
Un'onda di 330 ft investirebbe l'ovest del Sahara in meno di un'ora. "
L'Europa sarebbe protetto dalla feroce forza dalla posizione delle altre Isole Canarie, ma lo tsunami comporterebbe comunque onde 33 ft a Lisbona e La Coruña entro dopo tre ore.
Dopo sei ore avrebbe raggiunto la Gran Bretagna, dove le onde fino a 40 metri di altezza investirebbe il sud-ovest dell'Inghilterra a 500 miglia all'ora, viaggiando un chilometro nell'entroterra e cancellarando quasi tutto sul suo cammino.
Anche le coste della Gran Bretagna più riparate, nel Mare del Nord e il Mare d'Irlanda, sarebbero colpite dalle più piccole, ma si gonfierebbero a livelli ancora notevoli, causando inondazioni nelle principali città costiere.
"Abbiamo bisogno di modelli migliori per vedere quali siano gli effetti precisi sulla Gran Bretagna." dice il Dr. Day.
"Il Tamigi è già oggetto oggi di maggiori picchi di marea" dice il Dott. Day ", e lo Tsunami potrebbe aumentare i livelli dell'acqua di ben 20 metri, con l'impulso che viaggierebbe lungo il fiume a circa 200 miglia all'ora."
La devastazione lungo entrambe le rive del Tamigi sarebbe enorme, con molte parti della città e le aree lungo sia il nord e riva sud del fiume fino a Putney Bridge e non solo con gravi danni. Gli effetti sulla metropolitana di Londra sono difficili da immaginare, ma l'intera rete sarebbe inondata e la conseguente perdita di vite sarebbe enorme.
Infatti, le parti di Londra sarebbero inabitabili per forse mesi e il costo di riparare e ricostruire il danno sarebbe astronomico.
Immaginate, se volete, quali effetti tale massiccia inondazione avrebbe su alcuni dei principali edifici pubblici nei pressi del Tamigi, le Houses of Parliament, Westminster Abbey, Canary Wharf, Buckingham Palace, la Torre di Londra, e la Banca del Sud sono solo alcuni dei molti punti di riferimento di Londra che sarebbero gravemente danneggiati, come del resto sarebbe l'intera città di Londra.
Tuttavia, la distruzione nel Regno Unito sarà nulla in confronto alla devastazione che puzzerebbe sulla costa orientale degli Stati Uniti.
Si sostiene che lo tsunami genererà un'onda che sarà inconcepibilmente catastrofica. Egli dice: "Sarà impennata attraverso l'Atlantico a 500 miglia all'ora in meno di sette ore, inghiottendo l'intera costa orientale degli Stati Uniti, con quasi 200 metri d'altezza" superiore a Nelson, "spazzando via ogni cosa sul suo cammino fino a 20 miglia terrestri.
Boston sarebbe stato colpito per primo, seguito da New York, poi tutta la strada lungo la costa a Miami, i Caraibi e il Brasile. " Milioni di persone verrebbe sterminata.

"Non è una questione di" se "Cumbre Vieja crollerà, è semplicemente una questione di" quando ".
Juan Carlos Carracedo,vulcanologo,ha detto durante la presentazione del suo libro "La geologia delle isole Canarie" nel quartier generale della capitale, proprio nel Uned che era accompagnato dal ministro della Cultura, Maria Victoria Hernandez e direttore del partner, Javier Neris che la prossima eruzione vulcanica nelle isole Canarie sarà al Cumbre Vieja e accadrà nei prossimi 40 anni, perché più della metà delle eruzioni storiche sono concentrate nell'isola.

Lo scienziato in realtà ha detto che l'eruzione sottomarina recente di El Hierro doveva essersi verificata a La Palma.
Carracedo ha spiegato che negli ultimi 12 mila anni vi è stata un enorme attività vulcanica a La Palma, più della metà delle eruzioni storiche dell'arcipelago sono concentrate nel Cumbre Vieja, mentre ad El Hierro non c'è stato in quasi alcun periodo della storia.
E che il più giovane eruzione di El Hierro è di 2.500 anni, un periodo nella quale a La Palma vi sono state più di venti eruzioni vulcaniche, in modo che "statisticamente, seguendo la massima della geologia la cosa può ripetersu più facilmente nell'immediato futuro è quello che è successo nel recente passato, è logico che avrebbe toccato la Palma.

Fonti:
http://rense.com/general56/tsu.htm
http://www.elapuron.com/noticias/sociedad/5865/carracedo-sostiene-que-la-prxima-erupcin-volcnica-ser-en-cumbre-vieja/

FREDDE COINCIDENZE


Storicamente, c'è una tendenza nell'attività vulcanica vulcanica di presentarsi in periodi freddi.
C'è una buona dose di confusione su ciò, alcune persone dicono che causano il raffreddamento, altri dicono più dicono che è solo una coincidenza casuale, nonostante quando le coincidenze si accumulano non sono più tali ma c'è una correlazione.
Abbiamo un sole molto debole e il riscaldamento naturale terminato da diversi anni. Quindi, c'è qualcos'altro in corso che si adatta al modello?
C'era solo una notizia flash su Fox o CNN su un vulcano in Russia che si preparava ad eruttare.
C'è questa interessante 'storia' da aggiungere al flusso di notizie:
Dalla scorsa estate, abbiamo questa speculazione su quello che potrebbe essere il modello:
Attività del vulcano russo provoca preoccupazione a livello mondiale
bne - 2011/07/02

Ora il mondo ha qualcosa da afferrare su quando si tratta della Russia - il tempo.
Una serie di vulcani in Russia, nella costa orientale della Kamchatka sono stati insolitamente attivi negli ultimi sei mesi.
La polvere è stata spinta dai venti nella regione artica, spingendo aria fredda su Europa e Nord America e causando l'inverno insolitamente freddo di quest'anno, dicono gli scienziati.
I vulcani (160 in totale, di cui 29 attivi) sono ancora in movimento e potrebbero creare più problemi quest'anno, deprimendo raccolti in tutto il mondo, proprio come i prezzi alimentari a livello mondiale salgono e si concluderebbe con un secondo inverno particolarmente freddo.


Ecco di cosa si sono preoccupati poi:

Le eruzioni sono venute nel momento peggiore possibile.
L'Oceano Pacifico è già stato raffreddato dalla cosiddetta La Nina - che ha contribuito alle inondazioni in Australia e ai cicloni tropicali - e al tempo stesso l'Oceano Atlantico è più caldo del solito, dicono i climatologi.
Erste Bank dice che la combinazione di questo significa che le previsioni del tempo per il primo trimestre di quest'anno è estrema, che ha colpito sia il settore agricolo e il settore minerario, mandazndo i prezzi verso l'alto ancora più velocemente.
"Queste condizioni climatiche riducono le prospettive di raccolta per i prodotti agricoli (l'anno scorso è stato anche male) e impedire l'estrazione di materie prime come il carbone», dice Erste.
"Il clima estremo probabilmente culminerà nel [primo trimestre] - questo è il motivo per cui i prezzi delle materie prime saranno influenzate da questo tempo ... poi un'accelerazione dell'inflazione al consumo ... Ci sono anche problemi per il trasporto a causa di temporali forti."
La combinazione dei venti si sposta in tutto il mondo, ma il bastone tra le ruote sono stati i vulcani della Kamchatka, che stanno gettando enormi quantità di polvere nell'atmosfera portando l'Artico a diventare ancora più freddo espingendo i venti artici più a sud, con un conseguente cambiamento molto drastico dei modelli. "La Dalla fine del mese di novembre, Kizimen, Sheveluch, Karymsky, e Kliuchevskoi sono stati quasi costantemente in eruzione, "Evelyn Browning Garriss scrive nella newsletter Browning, una pubblicazione mensile del tempo.
Vulcanici schermi di cenere dal sole, raffreddano l'aria sottotante.
Questo abbassa la pressione dell'aria, che a sua volta cambia i modelli di vento, in particolare nella regione artica.
Il risultato è secondo Browning Garriss che "l'aria fredda intrappolata normalmente attorno al Polo Nord picchierà verso sud."

Clima, Vulcani e Storia
I fatti dimostrano chiaramente che i durante le Piccole Ere Glaciali il vulcanismo aumenta accentuando la velocità del raffreddamento climatico.
Alcuni sempre in minor numero continuano a sostenere che il Riscaldamento Globale antropico sia ancora in atto, tuttavia record di freddo in tutto il mondo e nevicate record ci stanno dimostrando che queste persone si stanno sbagliando, e i governi dovrebbero spendere i loro finanziamenti non nel taglio delle industrie di petrolio e carbone o nella diminuzione dell'anidride carbonica ma nell'affrontare questo problema che è destinato a perdurare molto a lungo.
Un elenco di storici Grandi Minimi di attività solare. 690 dC, 360 aC, 770 aC, 1390 aC, 2860 aC, 3340 aC, 3500 aC, 3630 aC, 3940 aC, 4230 aC, 4330 aC, 5260 aC, 5460 aC, 5620 aC, 5710 aC, 5990 aC, 6220 aC , 6400 BC, 7040 BC, 7310 BC, 7520 BC, 8220 BC, 9170 BC
Tutto ciò ci fa comprendere che il fenomeno a cui siamo di fronte si ripete da migliaia di anni.

Fonti:
http://chiefio.wordpress.com/2012/12/06/cold-coincidence-or-volcanic-coordination/
http://en.wikipedia.org/wiki/Solar_variation

PROSEGUE L'ONDATA DI FREDDO NEGLI STATI UNITI


Prosegue l’ondata di freddo e gelo negli Usa, dove una potente tempesta di neve si sta spostando dal sud verso il settore nord-orientale e ha gia’ causato sei morti e imposto la cancellazione di un migliaio di voli. In Michigan, Ohio e Indiana si sono registrati 30 centimetri di neve e ora la perturbazione si dirige dalla regione dei Grandi Laghi verso il New England, dove e’ previsto fino a mezzo metro di neve. Abbondanti nevicate imbiancheranno il Vermont, il New Hampshire e New York e nella capitale Washington sono gia’ arrivati i primi fiocchi.
Memore dei persistenti blackout che seguirono la tempesta di Sandy, alla fine di ottobre, il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha avvertito i manager delle sette aziende che gestiscono l’elettricita’ che saranno ritenuti responsabili di eventuali defaillance.
La tempesta di neve arriva dal sud del Paese dove, nel giorno di Natale, ha provocato nevicate eccezionali nel nord del Texas e in Arkansas. Adesso ha virato verso il nord, ma il sistema di tornado innescati dal maltempo ha lasciato senza luce elettrica almeno 200mila persone tra l’Arkansas e l’Alabama. Almeno sei persone in incidenti stradali provocati proprio dalle cattive condizioni meteorologiche tra Arkansas, Louisiana e Oklahoma.

Fonte:http://www.imolaoggi.it/?p=37209

mercoledì 26 dicembre 2012

LA FUTURA EVOLUZIONE DELL'UOMO


Oggi abbiamo l’opportunità di vedere delle immagini del nostro passato visitando popolazioni primitive che ci possono far capire molte cose sulle abitudini dei nostri antenati :visitando siti preistorici dove spesso sono presenti dei graffiti grazie ai quali scopriamo alcuni dettagli importanti sui nostri avi, invece, è impossibile fare l’opposto,in pratica cercare di capire come sarà il nostro futuro. In effetti, rispetto al passato ci sono delle differenze: non dipendiamo più dai capricci del clima, o dalle mutazioni casuali del nostro dna. Insomma si stanno aprendo degli scenari completamente diversi, in un certo senso siamo in bilico tra un passato che è intorno a noi e dentro di noi e un futuro che non riusciamo ad immaginare.
La tendenza sembra essere un rimescolamento d’etnie che un tempo erano separate e potrebbero incontrarsi sempre più, anche la diversità tra le lingue e dialetti gradualmente potrebbero sparire, ma non è detto, potrebbe verificarsi un inversione di tendenza, cosi come oggi si cerca di tutelare la biodiversità vegetale e animale cosi in futuro si potrebbe tutelare la biodiversità umana, sia genetica sia culturale. Quello che sembra irreversibile e l’alterazione della selezione naturale, infatti, per milioni d’anni la selezione umana si è basata su questo meccanismo, oggi non più.
Chi non era adatto all’ambiente era eliminato, oggi chiunque riesce a vivere e a riprodursi, anche la selezione sull’intelligenza che ha permesso di passare dagli ominidi all’uomo sapiens non agisce più, le tecniche mediche permettono di far vivere più a lungo anche i più deboli con farmaci, protesi e trapianti. La tecnologia inoltre offre anche una sorta di “muscolatura” esterna, in pratica un ottantenne in auto può essere più veloce di una gazzella o viaggiando in aereo può volare più in alto di un’aquila. Questo passaggio dalla selezione naturale a quella tecnologica e culturale sta modificando altre antiche spinte all’evoluzione come la fertilità, infatti oggi la tendenza è quella di avere meno figli o addirittura nessuno. Nelle società avanzate la prole ha perso il ruolo di sostegno familiare che aveva in passato, quindi ci sono sempre meno giovani e sempre più vecchi e sempre persone malate o anche handicappate bisognose d’assistenza.
Oggi viene a mancare il meccanismo della selezione genetica, ma l’uomo si sta impadronendo sempre di più del meccanismo dei geni e sta entrando nella stanza dei bottoni del dna,non soltanto per rigenerare tessuti,organi e potenziare il sistema immunitario ma persino per modificare alcune caratteristiche di un individuo.
Sappiamo che il dibattito su questi temi è già iniziato. Il fatto è che quando noi parliamo di futuro ragioniamo in termini di anni, decenni o al massimo pensiamo al prossimo secolo. La storia dell’uomo si è dipanata in tempi molto lunghi, l’uomo sapiens esiste da quasi 100.000 anni, ma come sarà l’uomo tra 1.000 anni, 5.000 anni,100.000 anni,qui la nostra mente si perde e ci si rende conto che tutti i cambiamenti rivoluzionari che stiamo vivendo oggi sono nulla se paragonati a ciò che avverrà in futuro. Il nostro tempo di vita è un millesimo di secondo in confronto ai tempi evolutivi dell’umanità e c’è da chiedersi se il modello umano rimarrà sempre lo stesso, David di Michelangelo rimarrà l’ideale di bellezza? L’uomo diventerà molto diverso,cosi come sono cambiati gli ominidi durante l’evoluzione? Avrà come noi abbiamo oggi il 98% dei geni in comune con lo scimpaze? Non ci avventuriamo in questi orizzonti lontani, ma la lunga evoluzione avvenuta nel passato c’induce a pensare che l’evoluzione futura avverrà in tempi molto lunghi e avrà scenari imprevedibili, con un crescente trasferimento dell’intelligenza verso le macchine come sta avvenendo con i computer e robot.
Questo abisso di tempo non appartiene alla nostra attuale capacità di comprensione, accontentiamoci di un futuro più vicino pieno di prospettive ma anche di problemi non solo ambientali ma anche umani come quello dell’invecchiamento ad esempio.
La prima parte della storia dell’uomo, lenta dominata dalla natura è finita, n’è cominciata un altra dominata da cambiamenti sempre più rapidi che richiede uno sforzo di adattamenti culturali senza precedenti.

Fonte:http://pianetablunews.wordpress.com/2011/12/28/come-cambiera-lumanita-in-futuro/#more-841

I BRUSCHI CAMBIAMENTI DELLA CORRENTE A GETTO


Dal freddo mortale in Russia, alle alluvioni in Gran Bretagna e le condizioni miti che hanno i residenti nel sud-ovest della Francia rovistando per i loro costumi da bagno, il tempo è andato in tilt in tutta Europa nei giorni che precedono il Natale.
Il mercurio a Mosca è scesa a meno 25 gradi Celsius (meno 13 gradi Fahrenheit) - insolitamente freddo in un paese dove tali brividi normalmente non arrivano fino a gennaio o febbraio.
Il freddo ha ammazzato 90 persone in Russia da metà dicembre e 83 in Ucraina, con l'Eurasia orientale nella morsa di un mese insolitamente gelido che ha visto temperature che scendono a partire da meno 50 gradi C nella Siberia orientale.
Altre 57 persone sono morte per il freddo in Polonia questo mese, ed i funzionari dicono che il fronte glaciale è probabilmente "il più grave degli ultimi 70 anni". Mentre il freddo congela il lato orientale orientale dell'emisfero la Gran Bretagna combatte gravi inondazioni dopo le forti piogge, mentre i villeggianti e i residenti nel sud della Francia e in Italia, hanno scovato i loro pantaloncini e costumi da bagno per accogliere una esplosione inaspettata di tempo sulla spiaggia.
Le temperature di Domenica sono salite a 24,3 gradi C a Biarritz, sulla costa atlantica, quasi di 12 gradi più calda rispetto alla media stagionale, e dando una gomitata al record del 1983 record di 24,4 ° C.

"Si tratta di temperature notevoli che noi non vediamo ogni anno", dice Patrick Galois del meteo francese.
"La domanda è: l'ondulazione e la configurazione insolita della corrente a getto è il risultato del cambiamento climatico?
Non lo sappiamo. I modelli non sono probabilmente abbastanza buoni da dircelo.

Fonte:http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2012/12/25/weather-goes-haywire-over-europe-scientists-baffled-by-erratic-swings-of-jet-stream/

STATI UNITI NELLA MORSA DEL FREDDO


Gelo, tempeste, pioggia e nevischio hanno già portato l'aeroporto di Toronto ad annullare circa 200 voli, principalmente da e per gli Stati Uniti. La maggior parte erano collegamenti con Boston, New York e Pittsburgh, ma sono stati annullati anche alcuni
voli per altre zone dell'Ontario e alcune rotte marittime. Il servizio metereologico nazionale non esclude neanche dei tornado. Il maltempo si estende dall'Oklahoma alla zona di Atlanta e all'Arkansas, mentre nel New Mexico gli automobilisti hanno dovuto combattere con neve, ghiaccio e scarsa visibilità. Almeno due tornado sono stati segnalati in Texas, anche se solo un edificio è stato danneggiato, secondo il National Weather Service. Le cose andranno anche peggio nelle prossime ore tra Indiana e Kentucky occidentale, dove sono previste precipitazioni e fino a 17 centimetri di neve. Al momento c'è una sola vittima: un albero è caduto sopra un pickup nell'area di Houston, in Texas, e il conducente è morto.

Fonte:http://www.ilgiornale.it/news/esteri/usa-bloccati-morsa-freddo-868467.html

LA PIU' ANTICA CIVILTA' IN EUROPA RISALE AL 5000 A.C

Un team di archeologi dell’Accademia Bulgara delle Scienze, ha trovato alcuni elementi di prova che potrebbero confermare il ritrovamento della più antica civiltà d’Europa. La scoperta è stata fatta in un sito nei pressi della città di Pazardzhik, nel sud della.
Conosciuto come Yunatsite, si tratta di un monticello contenente alcuni resti archeologici, ampio circa 110 metri di diametro e 12 metri di altezza. Da tempo i ricercatori hanno il sospetto che si tratti dell’insediamento urbano più antico d’Europa, risalente al V millennio a.C.
Il team diretto da Yavor Boyadzhiev ha rinvenuto manufatti quali armi, gioielli, ceramiche finemente decorate, alcuni frammenti di pittogrammi e strutture edilizie risalenti al 4900 a.C., composte da fortificazioni e da una piattaforma di legno che probabilmente doveva essere il piano di un edificio andato distrutto in un incendio.
“L’insediamento risale all’età del rame ed è stato distrutto dagli invasori tra il 4200 e il 4100 a.C. Tra le rovine abbiamo scoperto gli scheletri degli ultimi abitanti (bambini, donne e uomini anziani). Deve essersi trattato di un massacro molto crudele”, scrive Boyadzhiev. “I sopravvissuti sono tornati sul luogo del massacro per recuperare le poche cose rimaste intatte, per poi abbandonare Yunatsite per più di 1000 anni”.
La ricerca dimostra che, a partire dal VII millennio a.C., la penisola balcanica è stata oggetto di un passaggio culturale fondamentale, attraverso il quale la cultura neolitica, compresa l’agricoltura e la zootecnica, si sono diffuse in Europa a partire dall’Anatolia e dal Vicino Oriente. A partire dal V millennio a.C., le popolazioni umane dei Balcani dell’Europa centrale e orientale, hanno cominciato a sviluppare tecnologie di lavorazione dei metalli, in particolare del rame, su larga scala, per la prima volta nella storia del mondo.
“Queste culture balcaniche dell’età del rame avevano tutte le caratteristiche delle prime civiltà, tra cui: insediamenti urbani, dense reti di insediamenti di tipo industriale per la produzione di metalli e di sale, commercio sviluppato, una distinta stratificazione sociale e professionale, produzione di sofisticati manufatti in oro, ceramica, osso e pietra”, scrive ancora Boyadzhiev. Per avere maggiori informazioni sugli scavi di Yunatsite, è possibile collegarsi al sito web della Balkan Heritage Field School.

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.it/2012/12/la-piu-antica-civilta-deuropa-risale-al.html

IL RISCALDAMENTO GLOBALE CAUSA 123 MORTI IN RUSSIA


Il gelo record in Russia ha causato 123 morti, quasi 40 nelle ultime 48 ore. Lo riferiscono fonti mediche citate da Interfax. Nelle ultime 24 ore sono state ricoverate 345 persone. Nella regione di Mosca il termometro e’ sceso a -30 gradi, mentre in Siberia a -60. E il freddo non risparmia il Marocco: ieri e’ morto un neonato di 40 giorni, portando a cinque il numero di bambini rimasti vittime del gelo nel Paese.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/12/freddo-record-in-russia-40-vittime-negli-ultimi-due-giorni-picchi-di-60c-in-siberia/173910/

venerdì 21 dicembre 2012

L'OCEANO PIU' ESTERNO DEL SISTEMA SOLARE


Un nuovo giorno su Tritone.
E sarà freddo, proprio come l'ultimo.
E quello prima ancora ... e ogni giorno da quando la luna si stabilizzò nella sua attuale orbita attorno a Nettuno.
Anche i vulcani qui vomitano gas freddi e acqua liquida piuttosto che magma caldo.
Ma sotto la superficie fredda, che registra una temperatura di -235 ° C, c'è qualcosa di più clemente: un oceano liquido.
A prima vista, Tritone sembra essere solo un altra gelida luna - un anonimo, sterile mondo che gira intorno Nettuno, il pianeta più esterno del nostro sistema solare.
Ma Tritone è diverso.
Per prima cosa, esso orbita attorno a Nettuno all'indietro, muovendosi in direzione opposta alla rotazione del pianeta Nettuno.
E 'l'unica grande luna del sistema solare a farlo.
I satelliti non possono formarsi in queste "retrograde" orbite, così Tritone deve aver cominciato la sua vita altrove, prima di essere catturato dal gigante gassoso. Sembra un po 'come Plutone, e probabilmente è venuto dallo stesso luogo - il bordo interno della fascia di Kuiper, vicino a Nettuno.
Quando Voyager 2 ha volato su Tritone passando nel 1989, inviò le immagini della superficie ghiacciata della luna.
Essi hanno rivelato segni di cryovolcanismo - l'eruzione di liquidi dal sottosuolo che congelano rapidamente se esposti al freddo del sistema solare esterno.
In quanto tale, Tritone si unisce ad un breve elenco di mondi nel sistema solare conosciuto per essere geologicamente attivo.
La sua superficie di ghiaccio è unica, troppo: in gran parte composta da azoto, con una calotta polare di metano ghiacciato.
Ma con un nome come Tritone - il messaggero del grande mare nella mitologia greca - questa luna in realtà dovrebbe portare un altro elemento: c'è un oceano nascosto sotto il suo rivestimento di ghiaccio? Un nuovo modello suggerisce che ci potrebbe essere.
Capire perché richiede un rapido sguardo alla storia unica del Tritone.
Sappiamo che Tritone è stato catturato da Nettuno.
Tali organismi catturati iniziano in orbite molto allungate, ma come essi interagiscono con il loro pianeta associato, e vengono rapidamente trascinati in più orbite circolari.
Il processo rilascia energia, che riscalda la luna.

L'aumento della temperatura avrebbe sciolto non solo gli strati ghiacciati esterni di Tritone, ma anche il suo nucleo di 1900 chilometri di larghezza. Poi si sarebbe raffreddato allo stato attuale frigido.
Modelli precedenti avevano suggerito che un oceano esistesse su Tritone, ma erano piuttosto semplicistica.
Saswata Hier-Majumder dell'Università del Maryland a College Park, e il suo allievo Jodi Gaeman, hanno ora sviluppato un modello più dettagliato che prende in considerazione sia il decadimento radioattivo di minerali di base e le interazioni orbitali che avrebbe riscaldato la luna.
Anche se il riscaldamento dal decadimento radioattivo è in ordini di grandezza più grande del riscaldamento da effetti di marea, il calore del cuore da solo non riusciva a tenere lo strato esterno dal gelo.
Tuttavia, Hier-Majumder Gaeman ha trovato che anche una piccola quantità di riscaldamento da forze orbitali fa una grande differenza perché è applicata alla base del ghiaccio che ricopre l'oceano sottosuolo.
"Si mette una coperta calda sopra il mare di raffreddamento", afferma Hier-Majumder. Fino a quando l'orbita è cosìcircolare 350.000 chilometri di raggio che varia da pochi chilometri, Tritone dovrebbe comunque avere un notevole oceano sotto la superficie ghiacciata.
Quell'oceano acquoso contiene una forte dose di ammoniaca, che mantiene il liquido dal congelamento a meno che la temperatura scende al di sotto di circa -90 ° C. Così, mentre può essere l'oceano più esterno del sistema solare, non è freddo come i laghi a -180 ° C di idrocarburi sulla ghiacciata la luna di Saturno, Titano.


Fonte:http://www.newscientist.com/article/dn21851-astrophile-the-outermost-ocean-in-the-solar-system.html

LISTA DI FUTURE ERUZIONI VULCANICHE


I nomi di vulcani riportati qui di seguito sono le aree dove mi aspetto in futuro si avranno forti eruzioni vulcaniche, o un remake di quelle avvenute di precedenza anche di grandi intensità.
Ognuna di esse potrebbe avere significativi sul clima a livello globale, accanto ad ogni nome, ho riportato il paese in cui si trova e la sua ultima eruzione.
Tutti questi vulcani hanno dato segnali di attività recente con tremori sismici, aumento dell'attività fumarolica ecc.


Katla, Islanda, 1918

Bardabunga, Islanda, 1910

Askja, Islanda, 1961

Grismvotn,Islanda, 2011

Tungnafellsjökull, Islanda, 10.000 anni fa

Fujiama, Giappone, 1707

Baekdu, Corea del Nord, 1903

Three Sisters, Oregon, 50 A.C

Long Valley Caldera, California, 50.000 anni fa

Mammoth Mountain, California, 700 anni fa

Salton Sea , California, 940 A.C

Colli Albani, Lazio, 10.000 anni fa

San Pedro-Pellado, Cile, 10.000 anni fa

Gambier, Australia, 5.000 anni fa

sconosciuto, tra la Germania e la Repubblica Ceca, 300.000 anni fa

Sotarà, Columbia, ultima eruzione sconosciuta

Cerro Machín , Columbia, 1180 anni fa

Apoyeque, Nicaragua, 2050 anni fa

Panarea, Italia, 10.000 anni fa

Santorini, Grecia, 1956

Tristan da Cunha, Sud Atlantico, 1962

Hierro, Canarie, 2011-2012

White Island, Nuova Zelanda, 2012

Ruapheu, Nuova Zelanda, 2007

Tongariro, Nuova Zelanda, 2012

Taupo, Nuova Zelanda, 1.800 anni fa

Changbaishan, Cina, 1100 anni fa

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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