ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


venerdì 30 novembre 2012

L'ATTIVITA' VULCANICA PROSEGUE A PAGAN, NELLE MARIANNE


Isole Marianne - Una intensa attività vulcanica è stata monitorata da parte dell'Ufficio Gestione delle Emergenze CNMI e catturato attraverso le immagini satellitari dal 24 Novembre 2012.
Il vulcano è stato osservato emettere vapore e gas da Venerdì 24 Novembre 2012.
E' 'possibile che il pennacchio potrebbe essere seguito da una emissione di cenere, la presenza di un pennacchio di gas non indica necessariamente che l'attività eruttiva si verificherà presto.
Pagan non è monitorata con base a terra e strumentazione geofisica e l'unica fonte di informazioni è l'osservazione satellitare e di rapporti occasionali da osservatori che visitano l'isola.

Fonte:http://www.saipantribune.com/newsstory.aspx?cat=1&newsID=123680

INDONESIA: IL LOKON ERUTTA CENERE FINO A 3 CHILOMETRI D'ALTEZZA


- INDONESIA - iL Monte Lokon vulcano nel Nord Sulawesi, ha eruttato Mercoledì, eiettando cenere fino a 3,5 chilometri nel cielo, senza relazione di fatalità e di evacuazione, hanno detto i funzionari.
Il Responsabile Nazionale di Vulcanologia, Surono ha detto che l'eruzione ha avuto luogo alle 10.05 ora locale (0205 GMT).
Egli ha detto che l'agenzia aveva chiesto alle persone che vivono nei pressi del cratere di essere attenti.
"Abbiamo rilasciato un avvertimento per le persone che vivono 2,5 km dal cratere", ha detto Xinhua Surono per telefono.
Il Portavoce del Disaster Management nazionale e attenuazione Agency (BNPB) Sutopo Purwo Nugroho ha confermato che non vi è stata alcuna evacuazione dopo l'eruzione.

Fonte:http://news.xinhuanet.com/english/world/2012-11/28/c_132004424.htm

NUOVA ZELANDA: IL LAGO DEL RUPHEAU RIMANE CALDO


NUOVA ZELANDA -I vulcanologi stanno continuando a osservare in attesa il Monte Ruapehu. A due km dalla zona di esclusione è in atto intorno alla vetta del vulcano, le temperature rimangono alte sotto il suo lago vulcanico.
Il GNS Duty vulcanologo Dr. Brad Scott, dice queste alte temperature non hanno ancora raggiunto la superficie.
"Il nostro campionamento dei gas e acqua dalla settimana scorsa ha indicato ceh abbiamo continuato ad avere temperature elevate nel sistema geotermico sotto il lago."

Fonte:http://www.newstalkzb.co.nz/auckland/news/regun/176151856-temperature-anomaly-continues-at-mt-ruapehu

ERUTTA VULCANO DOPO 35 ANNI IN KAMCHATKA


Kamchatka, Russia - Il vulcano Plosky Tolbachik, alto 3085 metri, in Russia estremo-orientale Kamchatka Peninsula è in eruzione per la prima volta in 36 anni.
Il vulcano si trova sulla penisola della costa orientale, a 343 km dalla capitale della regione di Petropavlovsk-Kamchatsky.
Un bollettino pubblicato Martedì dal Team Eruzione vulcanica Response Kamchatka (KVERT), citato da The Voice of Russia, ha descritto una significativa eruzione esplosiva con la possibilità di esplosioni di cenere fino a 10 km.
All' eruzione del Plosky Tolbachik è stato dato il codice arancione (numero tre su quattro livelli il livello di allerta Vulcano USGS), il che significa che " pone rischi limitati."
Gli scienziati dicono che il vulcano è oscurato da nuvole al momento, ma le intrusioni di lava verso caldera al vertice del vulcano sono anche probabili.
Una caduta di cenere è stata riportata nel vicino villaggio di Krasny Yar.
L'eruzione sarà attentamente monitorata per il suo impatto sul trasporto aereo sulla penisola siberiana orientale.
Il vulcano Plosky Tolbachik ha eruttato solo 10 volte dall'inizio delle rilevazioni nel 1740.

Fonte:http://www.novinite.com/view_news.php?id=145528

MAMMOTH MOUNTAIN E LONG VALLEY IN MOVIMENTO


CALIFORNIA - Una ripresa dei terremoti in California ha messo in discussione molte persone sulla salute delle linee di faglia.
La Long Valley Caldera e le Mammoth Mountain pullulano nello stesso momento.
I terremoti sono normali in California, comunque entro l'ultima settimana una ripresa dell'attività sismica è stato osservata.
La Long Valley Caldera sta mostrando segni che il magma è davvero in movimento laggiù. Il Long Valley Caldera è un fatto che è respinto a causa del vulcano Yellowstone.
Ci sono prove in passato, che la Long Valley Caldera era più pericolosa di Yellowstone, e solo a pochi passi di distanza dalle zone popolate della California del sud.
La caldera si trova a nord di Ridgecrest fuori della Highway 395 e l'attività è stata a picchi entro l'ultima settimana.
"Non credo che sia succedendo molto lì, ma è in fase di monitoraggio", ha detto l'USGS. "Abbiamo squadre in zona e hanno appena terminato uno studio sulla zona."
Così, mentre nessuno può prevedere cosa accadrà, proprio come a Yellowstone, la Long Valley Caldera è considerato un supervulcano che può eruttare qualsiasi momento. "Abbiamo notato un aumento di 2s e 3s in tutta la California e, con bottoni a pressione attraverso il sud della California", ha detto a TheWeatherSpace.com esperto meteorologo Kevin Martin.
"Questo di solito significa che si sta per avere lo stress rilasciato presto nella zona.
Una cosa interessante è l'interessante attività che la Long Valley e l'attività a Mammoth Mountain sta accadendo allo stesso tempo.

Fonte:http://www.theweatherspace.com/news/TWS-112712-elevated-quake-activity-california-week.html

mercoledì 28 novembre 2012

"COMMISSIONE SCIENZA" A SCETTICO SUL RISCALDAMENTO GLOBALE

Brutta notizia per chi si batte contro il riscaldamento globale. I vertici del partito repubblicano hanno deciso di affidare la presidenza della Commissione Scienza, Spazio e Tecnologia della Camera a un deputato noto per non credere affatto all'influenza dell'uomo sul cambiamento climatico. Si tratta di Lamas Smith, un deputato del Texas. Smith, come tanti altri suoi colleghi del Grand Old Party, ritiene che l'inquinamento e le emissioni non siano la causa del costante riscaldamento del pianeta.

Fonte:http://www.unita.it/notizie-flash/usa-commissione-scienza-a-scettico-su-riscaldamento-globale-1.469322

La serietà c'è ancora allora da qualche parte nella politica americana.

sabato 24 novembre 2012

ISOLE BRITANNICHE: INFEZIONI BATTERICHE AGLI ORECCHI E CROLLO DEL GRANO


Il grano invernale nel Regno Unito, che ha avuto la sua più piovosa estate in un secolo di quest'anno, ha mostrato i peggiori mai sintomi durante la stagione di funghi fusariu, la piaga delle malattie dell'orecchio e septoriosi tritici.
C'è stato un "notevole aumento" nel colpo di orecchio, con il 96 per cento dei campioni prelevati sul campo che mostrano sintomi.
Alcuni tipi di fusariosi possono causare le perdite di resa o lo sviluppo di micotossine , sostanze chimiche che possono danneggiare gli esseri umani e gli animali, secondo il Consiglio agricoltura e lo sviluppo dell'Orticoltura.
"I sintomi batterici dell'orecchio sono stati registrati a livelli più alto in assoluto da quando l'indagine è iniziata", ha detto CropMonitor, che è gestito dal governo e gruppi industriali.
Alcuni campioni di campo hanno anche mostrato fusariosi su steli vegetali e nodi , in cui emergono le foglie dai gambi, secondo il rapporto.
La Septoria tritica, che può anche tagliare i rendimenti, è stato il più comune fogliare della malattia , con il 97 per cento delle colture colpite.
L'Oidio ha interessato solo il 4 per cento delle colture, il livello più basso mai registrato e giù dai risultati dello scorso anno mostrano che il 34 per cento delle coltivazioni sono stati infettati.
Il Regno Unito è il terzo più grande produttore di grano del 27% dell'Unione nazione europea.



Acquazzoni e forti venti hanno causato allagamenti nel Regno Unito e provocato una vittima. Viene riportato dai media locali. Giovedì i soccorritori del Regno Unito hanno evacuato circa 100 persone. 


Più di tutti hanno sentito gli effetti dell'alluvione i cittadini del Galles meridionale, dell'hiterland di Londra e di alcune zone della Scozia. Almeno 3.000 case in diverse parti del Regno Unito sono ancora senza elettricità. Secondo il servizio meteorologico britannico, il tempo nel Regno Unito migliorerà.


Fonti:
http://www.bloomberg.com/news/2012-11-20/u-k-winter-wheat-shows-worst-fungus-symptoms-ever-recorded-1-.html
http://terrarealtime.blogspot.it/2012/11/il-maltempo-flagella-la-gran-bretagna.html

venerdì 23 novembre 2012

"MAKEMAKE" UN MONDO GHIACCIATO OLTRE PLUTONE


Negli ultimi dieci anni gli astronomi hanno scoperto un gran numero di pianeti nani che orbitano oltre il pianeta Nettuno. Uno tra questi è Makemake, un mondo soprannominato “Easterbunny” dai suoi scopritori, prima di ottenere ufficialmente il nome dal creatore polinesiano dell’umanità e del Dio della fertilità. Sebbene questo mondo ghiacciato scoperto nel 2005 non possieda un ambiente, c’è ancora la possibilità che esso possa ospitarlo non appena una cometa si avvicini al punto della sua orbita più vicino al Sole. Makemake è apparentemente coperto da uno strato di metano ghiacciato, ed è abbastanza brillante da poter essere osservato attraverso un telescopio amatoriale. La sua distanza è di circa 53 volte la distanza Terra-Sole, ed è il terzo pianeta nano per dimensioni del sistema solare ed è appartenente alla classe dei plutoidi. Orbita ad una distanza intermedia tra Plutone ed Eris, e la comunità scientifica è incerta in merito ad una sua possibile atmosfera. Nel 2011 il pianeta è transitato dinanzi alla lontana stella 1181-0235723, aiutando gli astronomi a determinare alcuni suoi parametri fisici. “Per me è estremamente notevole ottenere una conoscenza accurata delle proprietà più importanti di questi pianeti nani misteriosi anche se sono così lontani dalla Terra,” ha detto l’autore dello studio, José Ortiz, uno scienziato planetario presso l’Istituto di Astrofisica di Andalucía a Granada, in Spagna. “Solo tre anni fa non avevamo mai osservato una occultazione singola da un oggetto trans-nettuniano, e ora siamo riusciti a osservare questi 12 eventi, nove dei quali dal nostro team internazionale.” Tali occultazioni sono estremamente difficili da prevedere e osservare.
Per fare un confronto, “questi mondi sono così lontani che appaiono tutti della stessa dimensione, come quella di una moneta vista ad una distanza di 50 chilometri” ha detto Ortiz. “Ma grazie al nostro duro lavoro e alla importante collaborazione a livello internazionale, siamo stati in grado di battere tutte le difficoltà.” Durante l’eclissi alla stella lontana, la luce appariva e spariva velocemente, suggerendo la mancanza o la presenza di una tenue atmosfera, sino a 250 milioni di volte più sottile di quella terrestre a livello del mare. Tuttavia, non è da trascurare l’ipotesi della presenza di macchie di atmosfera sovrastanti le aree più calde della superficie, che assorbono più luce solare. “Abbiamo il sospetto che queste macchie scure possano essere concentrate alle latitudini del punto subsolare del pianeta, ossia quel punto in cui i raggi solari raggiungono la superficie perpendicolarmente”, sostiene lo scienziato. Queste macchie scure potrebbero formare una specie di banda scura del pianeta. Esempi simili sono la luna di Giove, Io, e quella di Saturno, Encelado, che nascono per lo più da gas rilasciato da vulcani. Anche Marte vanta aree con un’atmosfera più densa delle altre, che in questo caso derivano dalla sublimazione del ghiaccio di anidride carbonica. Grazie alla tecnica del transito oggi è possibile studiare gli oggetti trans-nettuniani con molta più accuratezza rispetto al passato. Gli scienziati hanno descritto le loro scoperte sulla rivista Nature.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/11/makemake-un-mondo-ghiacciato-oltre-lorbita-di-plutone/165782/

AUMENTO DELL' ATTIVITÀ DELLO STROMBOLI


Dopo l’Etna, anche il vicino Stromboli ha manifestato attività vulcanica degna di nota, dopo una fase di quiescenza di vari mesi. Il “Faro del Tirreno” ha prodotto una nube di cenere che ha raggiunto presto i 3 km di altezza, ma che si è dissolta nel tardo pomeriggio.
Sul vulcano sono stati percepiti svariati tremori, seguiti anche da esplosioni e boati molto evidenti. L’esplosione è stata piuttosto forte, ma tutto questo rientra nelle caratteristiche dello Stromboli, che ha dato il via ad un tipo di eruzione, la cosiddetta “categoria eruttiva stromboliana”, fatta di esplosioni, boati, emissione di cenere, gas e piroclasti, con colate laviche rade.

Fonte:http://www.thedayafter.it/2012/11/attivita-sul-vulcano-stromboli-cenere.html

FORTE ATTIVITA' SISMICA IN CILE


Ripetute, forti scosse di terremoto stanno interessando il Cile in queste ore. Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.1 è stata registrata alle ore 21:36:22 locali (21 novembre), alla profondità di 15.7 km., a 59 km di distanza da San Antonio; a 63 km da Cartagena. Le altre distanze dall'epicentro sono: 81 km da Melipilla, 90 km da Santa Cruz; 141 km da Santiago del Cile.
Nelle ore precedenti un'altra forte scossa di magnitudo 5.2 era già stata registrata a 63 km da San Antonio del Cile, nello stesso distretto sismico.
Non si segnalano vittime ma sembra che interi edifici abbiano tremato paurosamente con crolli e cadute di cornicioni.
Il terremoto, definito di media intensità dai media locali, è stato avvertito nella capitale cilena, Santiago, e in gran parte dell'area centrale del Paese, nelle regioni Metropolitana, O'Higgins e El Maule.
La marina cilena ha rassicurato la popolazione in merito alla possibilità di tsunami. Non ci sono le condizioni, hanno fatto sapere, perché si possano creare onde anomale.

Fonte:http://www.thedayafter.it/2012/11/forti-scosse-di-terremoto-colpiscono-il.html

ATTIVITA' IN AUMENTO AI CAMPI FLEGREI


Le reti di monitoraggio sismico posizionate sui Campi Flegrei hanno registrato nell’ultimo periodo ”variazioni significative dei parametri sismici, geochimici e di deformazione del suolo rispetto ai livelli ordinariamente registrati”. E’ quanto ha riferito il direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv Marcello Martini nel corso di un incontro a Napoli con il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, con i sindaci della zona, i rappresentanti della prefettura e del comune di Napoli e l’assessore alla protezione civile proprio per fare il punto della situazione. Nonostante l’aumento dell’attivita’ del vulcano – e’ detto in una nota del Dipartimento della Protezione Civile – e’ stato sottolineato ”le ipotesi interpretative dei fenomeni in corso non evidenziano, al momento, variazioni tali da far presupporre situazioni di criticita’ a breve termine”.
Entro fine mese, inoltre, il gruppo di lavoro istituito nel 2009, presentera’ al Dipartimento il documento scientifico che si prefigge di mettere a disposizione i possibili scenari pre-eruttivi ed eruttivi ai Campi Flegrei. Sulla base di quel documento il Dipartimento e i soggetti coinvolti aggiorneranno i piani di emergenza. Il Dipartimento ha inoltre convocato la Commissione Grandi Rischi, chiedendo ai componenti di valutare i dati provenienti dalle reti di monitoraggio, informera’ le strutture operative, intensifichera’ ulteriormente il rapporto con l’Osservatorio per avere costanti aggiornamenti sullo stato di attivita’ del vulcano, svolgera’ attivita’ di sostegno per le strutture territoriali di protezione civile, laddove necessario. Dal canto suo la Regione provvedera’ invece alla verifica degli edifici strategici, alla raccolta degli elementi conoscitivi del territorio, con particolare riferimento alla viabilita’ di esodo principale in coordinamento con la Provincia di Napoli, nonche’ all’aggiornamento del modello di intervento regionale.
Alla prefettura spettera’ garantire il necessario sostegno ai sindaci nelle attivita’ di informazione alla popolazione; la Provincia dovra’ valutare lo stato delle strade di propria competenza, degli edifici scolastici, dei centri operativi e di coordinamento, delle aree di ammassamento dei soccorritori e delle eventuali risorse. I Comuni, infine, censiranno la popolazione presente sui propri territori e le strutture sanitarie, verificheranno e aggiorneranno i piani di emergenza con particolare riferimento alla viabilita’, alle aree di accoglienza, agli edifici strategici; fondamentale sara’ l’attivita’ costante di informazione alla popolazione. Lunedi’ prossimo, infine, iniziera’ per i comuni dell’area flegrea il progetto di formazione sul rischio vulcanico per il personale delle amministrazioni e delle strutture di protezione civile, un’iniziativa fortemente voluta dal Dipartimento, dalla Regione e dall’Osservatorio Vesuviano.

Fonte:https://pianetablunews.wordpress.com/2012/11/23/preoccupazione-per-i-campi-flegrei-attivita-in-aumento-vertice-tra-autorita/

giovedì 22 novembre 2012

ANCORA INONDAZIONI IN SCOZIA

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Scozia ancora bersaglio dal maltempo, con piogge intense che hanno comportato gravi inondazioni in alcune zone del distretto di Perth e Kinross. Particolarmente colpito il villaggio di Comrie, nella ex contea di Perth, dove ieri oltre 100 persone hanno dovuto abbandonare le loro case, invase dalle acque del fiume Ruchill. Il villaggio sorge alla confluenza di ben tre fiumi, tutti in questi giorni straordinariamente gonfi: il Ruchill e il Lednock che nei pressi di questa località scozzese si immettono nel fiume Earn. I vigili del fuoco hanno impiegato 70 uomini e oltre 10 mezzi per far fronte all’emergenza, che ha coinvolto maggiormente il centro storico del paese, ora chiuso sia al traffico veicolare che pedonale, inoltre è stato istituito un centro di accoglienza nelle vicinanze.


Ma anche altre zone del distretto sono state inondate in località come Dunblane, Aberfoyle e Callander, sono state evacuate altre 20 persone dalle loro proprietà ma anche alcuni anziani da una casa di cura, ai quali ora la Croce Rossa sta prestando le necessarie cure, ma la stessa è pure a disposizione di tutti gli evacuati fornendo pasti caldi e coperte. Ad aggravare una situazione già difficile a causa della congestione della rete fognaria, si sono aggiunte anche diverse frane cadute su strade e sui letti di corsi d’acqua minori. Purtroppo le medesime zone erano già state colpite da altre inondazioni nello scorso mese di agosto e almeno 30 persone a suo tempo evacuate hanno visto le loro case nuovamente allagate, ancor prima di potervi rientrare. Se da un lato le amministrazioni  locali si stanno attrezzando con sacchi di sabbia e quando necessario per arrestare l’avanzare delle acque, dall’altro ci si sta ponendo il problema di come evitare che nel futuro eventi come questi si ripetano, visto che in soli 3 mesi è già accaduto due volte. Di seguito altri recenti scatti provenienti dalle località scozzesi colpite.






Fonte:http://www.diariometeo.com/news-mondo/europa/item/553-ancora-inondazioni-in-scozia-oltre-100-evacuati-nella-sola-comrie






BUFERE DI NEVE IN KAZAKISTAN


Nevicate di moderata/forte intensità continuano a interessare da più giorni molte località oltre i monti Urali grazie alla presenza di una vasta area ciclonica dal tipico carattere invernale. Nemmeno il Kazakistan è stato risparmiato dalle bufere di neve, dove nella città di Pavlodar, nel parte nordorientale del Paese a 350 km a nordest della capitale Astana e 350 km a sudest di Omsk in Russia, si sono verificate vere e proprie tempeste di neve e ghiaccio, costringendo le autorità locali a limitare al minimo il traffico stradale, data la visibilità limitata e le condizioni meteorologiche avverse. La temperatura è scesa fin -18.8°C e il manto nevoso ha superato i 20 cm in più punti. Le nevicate sono state accompagnate da forti raffiche di vento intorno ai 70 km/h. Nevicate oltre i 30 cm sono state registrate a Urdzhar (501 mslm) e a Zhambyl (653 mslm) dove le temperature sono scese abbondantemente sotto i -10°C. Le nevicate nei prossimi giorni si sposteranno anche in Cina. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti.






Fonte:http://www.diariometeo.com/news-mondo/asia/item/558-bufere-di-neve-su-buona-parte-del-kazakistan

300 MILLIMETRI DI PIOGGIA IN IRAQ


Il clima dell'Iraq risulta prevalentemente arido, continentale: gli inverni sono relativamente rigidi, soprattutto nelle notti, mentre le estati sono calde e secche. Le precipitazioni sono più accentuate solo in inverno sui rilievi montuosi e diminuiscono andando verso sud e verso ovest, tanto che tutto il settore sotto il 35° parallelo, a parte una sottile fascia al confine con l'Iran, a nord del 33°N, ha clima subtropicale desertico, con piogge che non raggiungono i 200 mm/anno. La fascia al confine con l'Iran tra 33° e 35°N e la regione a nord del 35°N (un po' più a nord al confine con la Siria) sono caratterizzate da clima subtropicale di tipo steppico con inverno umido (detto anche "mediterraneo arido", ma non vi corrisponde per profilo termico), con piogge, invernali, tra 200 e 400 mm/anno, crescenti da SW verso NE. Il settore nordorientale del paese infatti, quello delimitato all'incirca dalla diagonale che unisce Mosul e Kirkuk, ha clima di tipo mediterraneo per regime pluviometrico (ma continentale per quello termico) con piogge, per lo più invernali, superiori a 400 mm/anno, fino a superare i 500 mm a NE di Arbil.


Dopo esserci soffermati sul clima iracheno, passiamo ad analizzare le forti piogge che hanno interessato in questi giorni alcune zone del Paese. Infatti un vortice ciclonico posizionatosi nel sud dell'Iraq ha portato precipitazioni davvero impressionanti, che, se confermati i 323.4 mm registrati a Nasiriya, rappresentano un dato più unico che raro,  avendo tale località una media annua pari a 114 mm. Non sono mancati i danni, dato che i forti temporali e le locali grandinate hanno trovato impreparate non solo gli abitanti del luogo ma anche le autorità, che hanno dovuto far fronte a strade allagate e diversi blackout.
Anche altre località hanno registrato accumuli importanti tra cui Amarah (102 mm), con una media mensile pari a 19.8 mm e annuale pari a 177.4 mm. Nemmeno la capitale Baghdad è stata risparmiata dalle piogge, anche se in questo caso sono risultate più contenute: nonostante ciò i 35.4 mm caduti hanno provocato numerosi disagi, soprattutto per quanto riguarda la viabilità, dato che le strade sono risultate praticamente impraticabili.


Fonte:http://www.diariometeo.com/news-mondo/asia/item/555-maltempo-iraq-punte-di-300-mm-su-alcune-zone

NEBBIA PARALIZZA CHICAGO


Una fitta nebbia ha portato alla cancellazione di oltre 100 voli e oltre 400 ritardi negli aeroporti di Chicago O'Hare International e Midway International, causando numerosi disagi. "Entrambi gli aeroporti continuano a segnalare una visibilità quasi pari a zero", ha segnalato il meteorologo Gino Izzi presso il Servizio Meteorologico Nazionale" e ha aggiunto: "sarà una mattinata orribile per la maggior parte degli aeroporti, sperando che possa migliorare nel pomeriggio." Il Dipartimenti di Aviazione di Chicago si aspetta almeno 1.8 milioni di passeggeri nei diversi aeroporti di Chicago nella settimana tra il 20 Novembre 2012 e il 27 Novembre 2012. La Polizia di Chicago ha comunicato che non vi sono stati gravi incidenti nella mattinata, anche se maggiori ritardi sono stati segnalati più del solito soprattutto sulle superstrade. Un avviso di nebbia fitta è in vigore sia per la parte settentrionale che centrale dell'Illinois, dove si potrebbero riscontrare i maggiori disagi anche se l'avvertimento è stato esteso anche per la maggior parte del Missouri e Wisconsin, così come per Iowa orientale e nord-ovest dell'Indiana. A seguire nuovi aggiornamenti.

Fonte:http://www.diariometeo.com/news-mondo/america-settentrionale/item/560-nebbia-paralizza-chicago-oltre-100-voli-cancellati

ZONE DELL'ISLANDA AFFOGANO NELLA NEVE


Le notizie in merito non sono molte, ma grazie all'aiuto di qualche sito locale islandese, siamo riusciti a trovare qualcosa di interessante. Infatti gli scorsi giorni alcune zone dell'Islanda del nord hanno assistito a nevicata di forte intensità lasciando di stucco anche le popolazioni locali, alcuni dei quali hanno affermato: "nevicate di tale intensità non si verificavano da decenni, sembra di esser tornati indietro di almeno 50 anni". Particolarmente interessata dalle forti nevicate, Sauðárkrókur, la più grande città nel nord-ovest Islanda e la seconda città più grande della costa settentrionale dell'Islanda. Tale città risulta piuttosto fresca tutto l'anno dove la temperatura media si arriva intorno ai 3°C, con una temperatura media pari a -5°C duranti i mesi più freddi dell'anno, solitamente gennaio-febbraio. Essendo sul Nord Atlantico, tale zona risulta piuttosto ventosa: Sauðárkrókur infatti è rinomata per il forte vento che si verifica durante le giornate estive, anche se c'è da dire che forti tempeste sono piuttosto insolite. 
In questi giorni Sauðárkrókur è stata interessata da intense nevicate, costringendo la Protezione Civile a importanti opere di sgombero per poter tenere le strade pulite ma anche sopra i tetti delle case, a rischio per l'elevata quantità di neve caduta. Almeno una decina le case evacuate. Le foto e il video seguenti, rendono meglio la quantità di neve caduta a Sauðárkrókur e nelle località vicine.


Fonte:http://www.diariometeo.com/news-mondo/europa/item/563-islanda-sau%C3%B0%C3%A1rkr%C3%B3kur-sommersa-dalla-neve-alcune-case-evacuate

INDIA:NEVICATE CONTINUE NELLA VALLE DEL KASHMIR


La prima nevicata della stagione deve ancora arrivare a Srinagar, ma la temperatura ha raggiunto gradi sotto lo zero per la prima volta in questa stagione.
La nevicata ha continuato nel corso degli ultimi due giorni facendo scendere le temperature in tutta la valle del Kashmir e anche le temperature sono scese a meno sei gradi a Kargil e Dras.

Fonte:http://www.istream.com/news/watch/219686/Snowfall-freezes-Kashmir-valley

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO SULLA COSTA CALABRA


22 novembre 2012 alle 12:00 italiane un terremoto di magnitudo 3.6 e' stato registrato dalle rete sismica nazionale dell'istituto nazionale di vulcanologia e geofisica,l'evento avvenuto in mare sulla costa calabra occidentale ad una profondita' di 260 km.

UN SUPERBATTERIO SEMPRE PIU' RESISTENTE AGLI ANTIBIOTICI


Il superbatterio Klebsiella pneumoniae, sempre più resistente ai comuni antibiotici, preoccupa gli esperti. Il rischio di tornare all’epoca dell’imbattibilità dei batteri, quando ancora la penicillina non era stata scoperta, cresce di anno in anno. Negli ospedali italiani le infezioni da klebsielle che interessano le vie urinarie e i polmoni sono in aumento e sempre più difficili da curare. Il dato più preoccupante è che una fetta sempre maggiore di pazienti infettati dalle klebsielle non risponde neanche alle terapie più aggressive. Attualmente i farmaci sono inefficaci nel 15-27 % dei casi. In alcune aree dei Paesi europei ben il 60% dei pazienti richiede per guarire i carbapenemi, antibiotici molto potenti che proprio in virtù della loro aggressività contro i batteri possono essere somministrati soltanto all’interno degli ospedali. Ma i batteri non mollano, tutt’altro. Pare che le klebsielle si stiano potenziando proprio per resistere anche a questi farmaci. I ricercatori hanno infatti individuato nei batteri delle carbapenemasi, enzimi in grado di contrastare l’effetto dei carbapenemi, favorendo la sopravvivenza dell’infezione nell’organismo umano. La causa principale dell’antibioticoresistenza è l’abuso degli antibiotici, sempre più frequente in Italia. Anche i batteri sono organismi che lottano per la vita e conoscere il loro nemico li aiuta ad evolversi per contrastarlo. Questo, ovviamente, avviene a nostro discapito. Ad abusare maggiormente degli antibiotici sono i pazienti delle regioni meridionali. Ma cosa succede quando i batteri non muoiono con le cure tradizionali? Un evento non proprio piacevole: i medici sono infatti costretti, per salvare la vita al paziente, a tirar fuori dal dimenticatoio antibiotici che erano stati accantonati in quanto troppo tossici per l’organismo. Il consiglio degli esperti è di rivolgersi al medico e non acquistare mai antibiotici in farmacia senza prescrizione. Inoltre, dal momento che le klebsielle comunicano tra loro e si trasmettono il gene dell’antibioticoresistenza, occorre isolare i pazienti infetti, cosa che con il sovraffollamento degli ospedali e delle case di riposo per anziani è purtroppo sempre più difficile.

Fonte:http://pianetablunews.wordpress.com/2012/11/22/superbatterio-sempre-piu-resistente-agli-antibiotici-esperti-preoccupati-per-il-rischio-di-tornare-allepoca-dellimbattibilita-dei-batteri/

POSSIBILE ERUZIONE DEL REVENTADOR


E dopo la notizia della possibile esplosione del Monte Ruapehu in Nuova Zelanda, un altro vulcano rischia letteralmente di saltare in aria, si tratta del Monte Reventador, stratovulcano dell’Ecuador, costantemente monitorato da geologi e vulcanologi.
Il vulcano emette flussi di lava incandescente dall’inizio di quest’anno,mentre ad intervalli regolari si vanno verificando flussi di cenere (deboli parossismi) ed esplosioni nel cratere, accompagnati da botti e tremori vulcanici. Da circa una settimana questi tremori sono aumentati significativamente, assieme al flusso di ceneri che va a finire nell’atmosfera, ma gran parte del cratere vulcanico è ora chiuso dai detriti vulcanici. La pressione nella camera magmatica sta aumentando e si teme un’eruzione esplosiva, con nubi piroclastiche a seguire. Massimo il livello per i residenti.

Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/scienze/scienze/vulcanologia/6896-si-teme-un-eruzione-del-reventador-in-ecuador.html

NUOVA FORTE SCOSSA DI TERREMOTO: GENTE IN STRADA


E' stata recentemente avvertita una scossa di terremoto piuttosto intensa tra le province di Catania e Messina: non sono ancora arrivate segnalazioni da enti ufficiali ma è probabile che la scossa tellurica abbia superato il quarto grado della scala Richter.
La scossa è stata avvertita dalla popolazione esattamente alle 12:31, distintamente percepita nel centro abitato di Catania, a Giarre e a Linguaglossa (dove alcune scuole ed edifici pubblici sono stati fatti evacuare un'ora fa a scopo precauzionale). Alcune segnalazioni parlano di sisma avvertito anche nell'area urbana di Messina, ma aspettiamo ancora nuovi dati e segnalazioni.
Gente scesa in strada per la seconda volta nel giro di due ore nel catanese, e si continua a tenere sotto osservazione l'Etna, da oltre 16 ore alle prese con un risveglio dell'attività vulcanica, compresa l'emissione di gas, nubi di cenere e boati di media intensità.

Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/sismologia/sismologia/terremoti-in-italia/6897-nuova-intensa-scossa-di-terremoto-tra-catania-e-messina-gente-in-strada-si-attendono-dati-della-magnitudo.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+meteoportaleitalia%2FhwxE+%28Meteo+Portale+Italia+-+Homepage%29&utm_content=FaceBook#.UK4fMof8L9w

POSSIBILE ERUZIONE IN ARRIVO DALL'ETNA


Sono decine le scosse tra strumentali e di debole-media intensità che sono state registrate negli ultimi 90 minuti sull'Etna. Dopo l'aumento dell'attività vulcanica sul cratere di SE, anche l'attività sismica sta facendo sentire effetti poco rassicuranti, poiché sono già in molti che parlano di "possibile eruzione" a breve.
La prima scossa è avvenuta alle ore 10:11 con una magnitudo di 4 Richter e un ipocentro a 26 km di profondità. Le scosse seguenti sono andate naturalmente calando d'intensità, e alle 10:13 si è raggiunta una magnitudo 2.5 Richter con ipocentro a 19 km di profondità.
Un minuto seguente nuova scossa 2.6 Richter a 28 km di profondità. Ancora un minuto dopo nuova scossa 2.4 Richter a 28 km di profondità, con stesso ipocentro della precedente.
Alle 10:21 altra scossa significativa, del terzo grado della scala Richter a 33 km di profondità. Alle 10:23 e alle 10:27 due scosse di 2.3 Richter a circa 32 km di profondità. Alle 10:28 scossa di 2 Richter, due minuti dopo scossa di 2.2 Richter.
Alle 10:37 scossa di magnitudo 2.6 Richter a 26 km di profondità, mentre per circa venti minuti si sono registrate scosse con magnitudo inferiore al 2 Richter, tutte a circa 30 km di profondità. Alle 11:08 scossa di magnitudo 2,4 Richter a 27 km di profondità. Nel grafico allegato il "tremore vulcanico" che schizza pericolosamente verso l'alto.

Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/sismologia/sismologia/sismografi-in-diretta/6895-attivita-sismica-rilevante-sull-etna-decine-di-scosse-qui-tutti-i-dettagli.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+meteoportaleitalia%2FhwxE+%28Meteo+Portale+Italia+-+Homepage%29&utm_content=FaceBook#.UK4fRYf8L9x

NUOVA FORTE SCOSSA SULL'ETNA


Pochissimi minuti fa, alle 12:26, una nuova scossa di terremoto ha colpito l’Etna, di magnitudo superiore a 4 secondo i dati preliminari. L’ipocentro dovrebbe esser stato un po più superficiale, intorno ai 18km, il che avrebbe contribuito ad accentuare gli effetti macrosismici della scossa sul territorio. Seguiranno a breve ulteriori dettagli.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/11/nuova-forte-scossa-di-terremoto-sulletna-magnitudo-superiore-a-4-in-base-ai-dati-preliminari/165724/

FORTI SCOSSE DI TERREMOTO SULL'ETNA


Pochissimi minuti fa, alle 12:26, una nuova scossa di terremoto ha colpito l’Etna, di magnitudo superiore a 4 secondo i dati preliminari. L’ipocentro dovrebbe esser stato un po più superficiale, intorno ai 18km, il che avrebbe contribuito ad accentuare gli effetti macrosismici della scossa sul territorio. Seguiranno a breve ulteriori dettagli.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/11/nuova-forte-scossa-di-terremoto-sulletna-magnitudo-superiore-a-4-in-base-ai-dati-preliminari/165724/

LE MONTAGNE DELLA NUOVA ZELANDA SONO IRREQUIETE

Il più grande vulcano della Nuova Zelanda, che il regista australiano Peter Jackson ha utilizzato come ‘Monte Fato’ nel film Il Signore degli Anelli, brontola, trema, si scuote.

Dopo aver registrato temperature molto elevate sul Ruapehu e sul vicino monte Ngauruhoe, restano sconsigliate le escursioni sulla sommità della montagna posta nel parco Nazionale di Tongarino proprio al centro dell’isola Nord, in una zona ancora geologicamente attiva. Il vulcano (2.797 metri di altitudine) dove il giovane Frodo si reca per lanciarvi un anello magico nella versione cinematografica della trilogia di Tolkien, è entrato in attività nel corso del 2007 con una colata di fango caldo che a forte velocità ha creato una canale di ceneri nelle nevi che in quel momento ne ricoprivano la vetta. In quell’occasione non è stata registrata alcuna vittima, al contrario di quanto accadde nel 1953 quando un’analoga eruzione causò il peggior disastro ferroviario nella storia della Nuova Zelanda perchè un treno con 151 passeggeri, che viaggiava su un ponte presso Tangiwai investito dalla lava, fu inghiottito dal sottostante fiume Whangaehu.
Secondo la protezione civile incaricata della sorveglianza dei vulcani, la situazione è diventata critica e, a detta del portavoce Harry Keys intervistato dalla Radio, ”il Ruapehu è entrato in una fase di tale attività che le sue temperature non fanno che alzarsi e abbassarsi d’improvviso, tanto che presto o tardi si potrebbe verificare un’eruzione, o – scenario meno prevedibile – un arresto repentino delle attività. Gli esperti hanno rilevato una crescita delle temperature sotto il lago di sommità che fa pensare ad un blocco dello sfiato del vulcano. Se i timori degli scienziati saranno confermati, il malvagio Sauron, a capo del suo regno chiamato Mordor, assisterà forse all’eruzione del vulcano nel cui crogiolo fu forgiato il magico Unico anello.


Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/11/cresce-lallerta-per-il-monte-ruapehu-il-piu-grande-vulcano-della-nuova-zelanda/165126/

NUOVA FORTE ERUZIONE DEL TONGARIRO


Il Monte Tongariro si risveglia.
Dopo il primo episodio, registrato ad agosto scorso dopo circa 100 anni di inattivita’ (dal 1897) con un’eruzione per la quale furono cancellati parecchi voli interni, il vulcano nel parco naturale dell’Isola del Nord, in nuova Zelanda, e’ tornato a farsi sentire la scorsa notte. I sismologi segnalano un’eruzione e una conseguente colonna di fumo e cenere. La zona e’ nota ai piu’ perche’ il parco e’ visibile in molte scende della trilogia ”Il Signore degli Anelli”. Il Monte Tongariro e’ nei film il ”Monte della Desolazione”. L’eruzione non e’ di grande intensita’ ma il rischio e’ che le comunita’, comunque allertate dalle autorita’, possano essere investite da una pioggia di cenere. Un testimone racconta che la nuvola sarebbe arrivata a circa 2 km di altezza. Per il momento dunque nessun problema anche se la memoria riporta a un’eruzione piu’ letale: nel 1953 i detriti del Monte Ruapehu, sempre sull’Isola del Nord, distrussero un ponte ferroviario e fecero deragliare un treno. Nell’incidente morirono 151 persone.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/11/il-vulcano-tongariro-si-risveglia-nella-notte-eruzione-e-una-conseguente-colonna-di-fumo-e-cenere/165397/

BREVE MA VIOLENTA ERUZIONE DEL VULCANO LOKON


Nella giornata di ieri il Monte Lokon in Indonesia ha eruttato violentemente ma per pochissimo tempo: l'eruzione è durata circa un'ora ed è stata preceduta da due esplosioni vulcaniche, tutto confermato dall'Istituto Vulcanologico di Mahawu.
Nubi di cenere e gas sono state proiettate in atmosfera, fino ad un altezza di circa 1200 metri. I residenti sono stati allontanati fino ad un raggio di 2.5 km dalla sede del vulcano, almeno a scopo precauzionale, nonostante l'attività eruttiva va diminuendo.
L'ultima eruzione del Monte Lokon risale al 14 luglio 2011 (immagine allegata), quando migliaia di persone dovettero abbandonare l'area per alcuni giorni. Il vulcano si trova nel Nord dell'isola di Sulawesi, a 15 km dalla grande città di Manado, e si trova nei pressi del vulcano "gemello" Empung, ma non ha cratere.

Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/scienze/scienze/vulcanologia/6890-euzione-lampo-del-monte-lokon-indonesia-dettagli.html#.UK4dTYf8L9x

NUOVA FORTE SCOSSA DI TERREMOTO IN CILE


CILE - Un forte terremoto di magnitudo 5,9 ha scosso il Cile centraleMercoledì, causando tremore di edifici ed uffici nella capitale per quasi un minuto, ma a dire delle autorità nessun danno è stato segnalato ed ha escluso la possibilità di tsunami lungo la costa.
Lo US Geological Survey ha detto che l'epicentro del terremoto è stato a 37 miglia (59 chilometri) a sud ovest della città portuale di San Antonio, Chile.
L'USGS aveva segnalato il sisma di magnitudine 6,1, ma rivisto la forza fino a 5.9.
Gli edifici ondeggiavano a Santiago e alcune persone sono fuggite per le strade per la paura.

Fonte:http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2012/11/22/tension-mounts-chile-shaken-by-7-moderate-quakes-in-24-hours/

POSSIBILE TEMPESTA MAGNETICA IN ARRIVO


La perturbazione magnetica della grande macchia solare AR1618 è attiva con brillamenti solari di classe M.
Questa immagine presa dal NASA Solar Dynamics Observatory mostra il flash estremo ultravioletto da uno di essi, un M1.6 classe esploso il 20 Nov. alle 19.28 UT: Questa eruzione, e stata preceduta da un altra simile circa 7 ore prima, e potrebbe aver spinto deboli espulsioni di massa coronale (CME) verso la Terra.
In tal caso, l'impatto sarebbe probabilmente a inizio 23 novembre, con la possibilità di tempeste geomagnetiche ad alta latitudine durante il loro arrivo.

Fonte:http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2012/11/22/m-class-solar-flares-erupts-from-volatile-region-on-the-sun/

domenica 18 novembre 2012

PIOGGIA ROSSA IN SRI LANKA

Rovesci di pioggia rossa sono caduti per oltre 15 minuti  a Sewanagala, Monaragala, Manampitiya, Polonnaruwa, città dello Sri Lanka,  Secondo le fonti del Dipartimento di Meteorologia la pioggia rossa è caduta pesantemente in queste zone e la ragione non è stata ancora trovata. La pioggia rossa in Sewanagala e Manampitiya e' caduta lasciando sedimenti di brina rossa sulla terra. Questa è la prima volta che si è assistito ad un evento del genere in Sri Lanka. Il Ministero della Salute ha incaricato il Segretario del Medical Research Institute (MRI) Direttore Dott. Anil Samaranayake di condurre un indagine per scoprirne le ragioni prelevando campioni di acqua.I meteorologi solitamente attribuiscono alle tempeste di sabbia la genesi di questo fenomeno,ma lo Sri Lanka non e' mai stato colpito da tempeste di sabbia. L'India ha avuto pioggie rosse l'anno scorso e gli scienziati indiani scoprirono una varietà di microrganismi come causa della colorazione. Dalle analisi appurarono che questi microrganismi non avevano DNA,cosa che lascio' sconcertati gli scienziati. La risonanza magnetica sarà lo strumento di ricerca per trovare l'esatto motivo della pioggia rossa in Sri Lanka


Fonte:http://blueplanetheart.blogspot.it

SCOPERTA NUOVA SPECIE DI SQUALO IN GROELANDIA


Anche le gelide acque della Groenlandia sarebbero abitate da una specie di squalo quasi sconosciuta (tranne che agli studiosi). Difatti, sull’Atlantico settentrionale, in particolare nel tratto compreso fra l’Islanda e le coste orientali groenlandesi, vive una specie di squalo, detto appunto “squalo della Groenlandia”. Questi vivono più a nord rispetto a qualsiasi altre specie di squali. Si tratta di una delle rarissime specie di squali che vivono nei gelidi mari sub-polari, alle alte latitudini. Lo “squalo della Groenlandia” è paragonabile, per dimensioni, al più noto e temuto squalo bianco. Gli esemplari più grandi osservati nelle acque groenlandesi possono superare i 6-7 metri di lunghezza, presentando una notevole mole. I maschi, generalmente, sono più piccoli delle femmine. Lo “squalo della Groenlandia” è ben riconoscibile, poiché caratterizzato da un breve muso arrotondato, occhi piccoli, e le pinne dorsali e pettorali molto piccoli. Le aperture branchiali sono molto piccole per le notevoli dimensioni della specie, mentre la colorazione può variare dal grigio-crema al bruno-nerastro, anche se macchie biancastre o deboli striature scure sono presenti occasionalmente nella parte posteriore. La carne di “squalo della Groenlandia”è velenosa. Ciò è dovuto alla presenza della tossina ossido trimetilammina, la quale, dopo la digestione, si scompone in trimetilammina, producendo effetti simili all’ubriachezza. Questo squalo non è considerato pericoloso per l’uomo, nonostante l’esistenza di molte leggende “Inuit” indicano la specie responsabile di diversi attacchi.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/11/le-gelide-acque-della-groenlandia-sarebbero-abitate-da-una-sconosciuta-specie-di-squalo/164946/


FASE ERUTTIVA NELLE ISOLE CURILI


Isole Curili - Un hot spot è visibile sulle recenti immagini satellitari MODIS sul vulcano Chirpoi nelle Kuriles.
Un denso pennacchio di vapore alla deriva SE può essere visto su un'immagine satellitare Aqua dal 16 Nov 2012.
Anche se KVERT elenca il vulcano come verde, è probabile che una certa attività è in corso presso il vulcano.
Chirpoi, una piccola isola situata tra le isole più grandi e Simushir Urup, contiene dozzine di edifici vulcanici costruiti all'interno di un'area di 8-9 km di larghezza, in una caldera parzialmente sommersa.
Il bordo meridionale della caldera è esposto sulla vicina Brat Chirpoev Island. L'ultima eruzione è avvenuta nel 1982.

Fonte:http://www.volcanodiscovery.com/chirpoi/news.html

sabato 17 novembre 2012

PREPARARSI PER IL GRANDE FREDDO


Molte più persone muoiono a causa del freddo eccessivo che a causa di calore eccessivo.
Il freddo è ovviamente molto più difficile in quanto il nostro corpo è caldo.
Ecco perché le persone vanno in pensione in Florida o Arizona, e non in Alaska.
La storia dimostra che il riscaldamento è stato buono, cattivo invece il raffreddamento, per la civiltà.
È per questo che i geologi chiamano i periodi caldi del passato "gli ottimi" e i tempi freddi "secoli bui".
Vi fu durante il periodo più caldo dalla fine dell'ultima era glaciale, un tempo chiamato Olocene ottimale tra il 9.000 e il 5.000 anni fa, in cui le prime civiltà fiorirono nella Mezzaluna Fertile del Medio Oriente.
Altri periodi caldi, ottimi di clima furono durante la fase minoica, romana e medievale, e, naturalmente, il periodo moderno caldo, in quanto hanno portato ad aumentare la produttività alimentare, tassi di mortalità più bassi e maggiore prosperità.
Al contrario, i periodi freddi sono stati molto duri per la società.
L'Età Oscura un periodo freddo tra circa il 600 e il 900 dC fu un periodo di ottimo rifugio dell'agricoltura e depressione dell'attività umana.
Ci sono state epidemie e fame in molte regioni e le persone sono state costrette a migrare lontano da allevamenti sia in Europa centrale che in Scandinavia.
La piccola era glaciale (LIA) da circa il 1.350-1.850 era anche peggio, non c'era che grande miseria per la gente di tutto il mondo.
I ghiacciai alpini invasero villaggi di montagna in Europa, e milioni con il tempo freddo e umido uccisero gli animali da allevamento mentre le colture erano in rovina.
Con la fame che indeboliva la popolazione, più di un terzo degli europei è morto a causa della peste bubbonica.
Le persone sono ricorse a fare il pane dalla corteccia degli alberi, e in alcune parti d'Europa il cannibalismo era comune.
Nel corso della piccola era glaciale, un milione di persone sono morte in Irlanda e un milione in più hanno lasciato il paese a causa della carestia delle patate causata dal freddo. Tempeste hanno devastato insediamenti costieri sia in Europa e in tutto il Pacifico.
L'IPCC nel 2007 ha pubblicato un arelazione sul tema "Impatti, adattamento e vulnerabilità" afferma: "Un focus sulle principali vulnerabilità ha lo scopo di aiutare i responsabili politici e le parti interessate a valutare il livello di rischio e le strategie di risposta di progetti pertinenti."
Hanno ragione. Ma è impossibile farlo senza capire i vantaggi del riscaldamento, e ancora più importante, con i pericoli di raffreddamento.
L'esperienza dell'India, che ha prosperato, durante il riscaldamento nel corso degli ultimi 50 anni, mostra come gli esseri umani e, anche quelli che vivono in climi caldi, sono facilmente in grado di adattarsi al riscaldamento.
Ma il raffreddamento è un assassino, e gli scienziati sempre più lo affermano un evento più probabile pure.
Si è scoperto che la terra è più calda quando il sole è più attivo come indicato dal numero di macchie solari.
Il nostro pianeta è più freddo quando ci sono meno macchie solari.
L'attuale ciclo di 11 anni delle macchie solari, ciclo 24, sta già mostrando meno macchie del previsto, e le aspettative sono per i numeri più bassi nel ciclo 25, previsto a partire da circa dieci anni.
Non sorprende che le temperature globali si siano stabilizzate e mostrino segni di declino. Verso la fine del 2020 a metà, le condizioni comparabili con la Piccola Età del Ghiaccio saranno una possibilità concreta.
L'inizio di pianificazione per l'adattamento a tale periodo di raffreddamento dovrebbe essere una priorità per i governi.
Inoltre, se si prevede per il raffreddamento non la teoria del riscaldamento, l'adattamento sarà molto più facile.
Il presidente Barack Obama ha detto nel suo discorso di vittoria Mercoledì scorso: "Vogliamo che i nostri figli viverano in un'America ... che non è minacciato dalla potenza distruttiva di un pianeta surriscaldato."
Nel mondo reale dobbiamo invece confrontarci con i fatti anzichè con la teoria.


Fonte:http://nextgrandminimum.wordpress.com/2012/11/15/cold-more-dangerous-than-warming/

EURASIA:IN AUTUNNO LA MAGGIORE COPERTURA NEVOSA DI SEMPRE


La misura dell'estensione del manto nevoso dell'Autunno in Eurasia è la più grande registrata dall'inizio dell'era moderna dal satellite nel 1979, ed è aumentato del 20%.


Fonte:http://iceagenow.info/2012/11/eurasian-autumn-snow-extent-highest-decades/

TORNADO "BIANCO" IN RUSSIA

Ci troviamo in Buriazia una repubblica della Federazione Russa situata nella parte centro-meridionale della Siberia, lungo la costa orientale del Lago Baikal. La repubblica è caratterizzata da un territorio per l'80% montuoso, e anche per questo motivo ha un clima particolarmente rigido anche se non molto umido. La temperatura media annuale infatti si aggira intorno ai -1,6° C, ma si pensi che la media per il mese di gennaio si assesta addirittura a -22° C, con precipitazioni medie annuali intorno ai 220 mm. Qualche giorno fa Vladimir Daganeev era in viaggio d'affari nel villaggio di Khuzhir e proprio in quella occasione insieme ad alcuni suoi colleghi ha assistito ad un fenomeno davvero incredibile ai loro occhi, un fenomeno soprattutto unico. Ad una quota di circa 3000 metri sopra di loro hanno visto apparire un turbine che dal cielo si infrangeva sui pendii innevati del montagna, sollevando in aria grandi quantità di neve polverosa già presente sulle pendici. Il tornado si è mosso per alcuni minuti sui crinali innevati per poi ritirarsi. Vi proponiamo le poche immagini che i presenti sono riusciti a registrare, immagini di un evento davvero unico nel suo genere, non si hanno notizie infatti che un tornado sia mai stato registrato in questa regione della Siberia.


Fonte:http://www.diariometeo.com/news-mondo/asia/item/524-incredibile-tornado-a-3000-m-di-quota-in-buriazia-russia

SPAGNA: BOMBA D'ACQUA SU MALAGA


Il maltempo che ha causato numerosi danni in Portogallo si è spostato ora in Spagna, soprattutto in Andalusia, dove si registrato attualmente danni e allagamenti. Una vera e propria "bomba d'acqua" ha causa più di 200 incidenti, soprattutto a Malaga dove le strade e le case sono allagate e numerosi problemi legati al maltempo si registrano in città. L'Ente Meteorologico Nazionale ha emesso il massimo livello di allerta anche per le prossime ore nella regione del Sol, Valle del Guadalhorce e Axarquía, dove le precipitazioni possono superare i 60 mm in un'ora. Le zone limitrofe invece rimangono almeno fino alla tarda serata sotto il livello di allerta arancione. L'Agenzia dei Trasporti di Malaga ha informato che tutte le linee di autobus sono bloccate dagli allagamenti e ha raccomandato di evitare di mettersi al volante se non strettamente necessario. Molti automobilisti sono stati sorpresi da veri e propri fiumi d'acqua creatosi nelle strade, costringendoli a salire sui marciapiedi per evitare di essere trascinati. Altre auto hanno avuto guasti e sono rimaste bloccate in mezzo alla strada. Case, cantine, parcheggi risultano attualmente allagati. Alcune località hanno ampiamente superato i 100 mm giornalieri e nelle prossime ore sono previste ulteriori piogge. Presso l'aeroporto è stato addirittura segnalata la presenza di un tornado. Seguite costantemente i nostri aggiornamenti.


Fonte:http://www.diariometeo.com/news-mondo/europa/item/529-bomba-dacqua-su-malaga-allagata-tutta-la-citt%C3%A0-spagnola

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