ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


sabato 30 giugno 2012

A RIGUARDO DELL'OGGETTO DEL BALTICO

Sembra che si stia facendo una scoperta sensazionale ed ecco che quando i paradigmi della storia vengono violati ci si butta a tutto spiano nel diffamare una scoperta a prima vista secondo alcuni standard ufficiali "impossibile"ma secondo i fatti concreti reale.
Tutto ciò non è la prima volta che accade ma sarebbe il caso che il mondo del web interessato dai fatti si mobiliti nel difendere il lavoro che stanno facendo queste persone nella scoperta fatta di recente nel Baltico.
Queste cose vanno difese non lasciate dimenticare nel dimenticatoio come accadde alle strutture artificiali di Yonaguni,in Giappone.
Ecco il link di un sito che ha citato queste critiche da parte della Nasa.
Meglio che prima di giungere a conclusioni affrettate si lasci a quelli del settore di fare il loro lavoro documentato con foto e campioni della struttura,solo così si può sapere cosa c'è veramente la sotto.

L'ANOMALIA DEL BALTICO E' ARTIFICIALE

Quanto trovato sul fondo del mar Baltico si sta trasformando in una delle scoperte più sorprendenti e imbarazzanti della storia.
Il team OceanX ha scoperto angoli retti, pareti con superfici assolutamente lisce e cavità, con corridoi all’interno dell’oggetto oltre a qualcosa di simile ad una scala, è sempre più strano.

L’immagine Sonar 3D, vedere la foto sopra, rivela linee perfettamente rette e angoli incorporati dentro la struttura.
“Quando siamo usciti e ho visto i muri che erano lisci e dritti, sono rimasto impressionato, come in un film di fantascienza”, ha detto Dennis Asberg (Co-fondatore Ocean Explorer).
Dalle diverse relazioni e le interviste abbiamo raccolto i seguenti dati di anomalia.
- L’esterno è una piastra completamente circolare.
- Misura 180 metri di circonferenza.
- L’oggetto si alza per 8 metri dal fondale con una forma di fungo, la parete laterale comprende un pilastro che aumenta di spessore come una cupola di 4 metro di spessore sulla parte superiore ed arriva ad una altezza di 12 metri al di sopra del fondale circostante.
Ci sono cerchi di pietra, dall’aspetto di “camini”, di dura pietra nera bruciata “sembra pietrificato” c’è come una collana in vari accordi sulla parte superiore della cupola, ogni pochi centimetri di diametro, come 4 o 5 perle l’una.

- L’oggetto sferico soprannominato “la meringa” è di 4 metri di larghezza e si trova sulla parte superiore dell’oggetto.
Sulla parte superiore dell’oggetto c’è un foro di 25 centimetri, non si sa ancora dove conduce o cosa ci sia dentro.
- L’oggetto si trova al culmine di una pista che pare essere la “traccia di una frenata”.
Ora che aumentano le informazioni si rivela sempre più un mistero e la curiosità cresce.
Una terza spedizione, da parte del team, prenderà il via tra circa due settimane, si spera di escludere alcune delle possibili spiegazioni e raccogliere più dati anche per far luce su questo mistero più sconcertante.
In una recente intervista radiofonica svedese , Aasberg ha descritto alcune caratteristiche sorprendenti, che sembrano indicare che l’oggetto è stato costruito dall’uomo, o forse una formazione naturale che sia stata alterata prima dell’ultima glaciazione. In varie interviste radio e TV la squadra ha descritto le superfici della cupola come simile al calcestruzzo sia in consistenza che per l’aspetto. Il pilastro massiccio su cui poggia cupola può essere fatta di un materiale differente che indica che l’intera anomalia non può essere un pezzo unico, ma piuttosto due oggetti separati con la cupola che poggia sulla parte superiore della colonna centrale, e in caso affermativo, chi o cosa ha piazzato la cupola in cima? Inoltre, quando diciamo pilastro – questo è un pilastro che è di circa 180-190 metri di spessore.

“Siamo andati due volte in zona, e il punto interrogativo è diventato molto più grande adesso”, dice Dennis Åsberg. Ha una forma completamente circolare con 180 metri di circonferenza, e, pertanto, si riteneva che fossero le tracce di una meteora “.

A circa 200 metri di distanza si trova la seconda anomalia che è ancora da esplorare! Le immagini iniziali del sonar sidescan mostrano qualcosa descritto dal team come a forma di “finestra di una chiesa gotica”. Simile a l’anomalia principale anche questo oggetto ha uno ‘pista’ che conduce ad esso nel fondo marino. I sommozzatori erano così stupiti dalla anomalia principale che semplicemente non hanno avuto il tempo di tuffarsi sul secondo. Il viaggio di ritorno fra due settimane dovrebbe rappresentare un’opportunità per esplorare anche questo.
C’è la possibilità reale che la seconda anomalia possa contribuire a dare indizi per capire l’origine e la natura dell’oggetto principale.
Lindberg conclude: “I dati 3D del sonar Multibeam richiedono tempo per essere processati. Non avremo risultati fino alla fine della prossima settimana, allora saremo in grado di vedere le prime immagini in 3D della zona. Ho visto i dati grezzi però, e se quello che ho visto sarà confermato dal risultato finale avremo alcuni fatti abbastanza sorprendenti a cui pensare. ”

Fonte:http://www.express-news.it/misteri/anomalia-del-mar-baltico-aggiornamento-del-29062012/

IL VESUVIO RISCHIA UN'ENORME ERUZIONE:PAROLA DI UN ESPERTO


Flavio Dobran è un grande esperto di vulcani; docente universitario presso la New York University e ingegnere fluidodinamico molto appassionato di vulcanologia, ha dichiarato che ”all’improvviso il Vesuvio, che sonnecchia dal 1944, esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli si innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo con una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l’intero paesaggio in un raggio di sette chilometri, spazzando via strade e case, bruciando alberi, asfissiando animali, uccidendo forse un milione di esseri umani in appena 15 minuti“.
Si tratta di un’ipotesi documentata, frutto di studi approfonditi con la sola incognita della data in cui tutto ciò si verificherà: “questo purtroppo non possiamo prevederlo – precisa il professor Dobran – Certo non sarà tra due settimane, però sappiamo con certezza che il momento del grande botto arriverà. La conferma viene dalla storia: le eruzioni su larga scala arrivano una volta ogni millennio. Quelle su media scala una volta ogni 4-5 secoli. Quelle su piccola scala ogni 30 anni. Ebbene, l’ultima gigantesca eruzione su larga scala è quella descritta da Plinio il Vecchio: quella che il 24 agosto del 79 dopo Cristo distrusse Ercolano e Pompei uccidendo più di duemila persone. La più recente eruzione su media scala è quella del 1631, che rase al suolo Torre del Greco e Torre Annunziata, facendo 4 mila morti in poche ore“.
Dobran ha progettato un simulatore vulcanico globale: si tratta di un modello informatico in grado di ricostruire le passate eruzioni dei vari vulcani, e quindi anche del Vesuvio, per descrivere quelle future. Oltre ai dati storici, nel computer vengono inseriti anche quelli sullo stato attuale del vulcano: l’attività sismica più recente, le emissioni di gas, i cambiamenti dei campi magnetici. “Abbiamo cercato di riprodurre al computer l’eruzione del 79 – dice Dobran – e il simulatore vulcanico globale, dopo aver analizzato i dati, ha disegnato uno scenario infernale: appena 20 secondi dopo l’esplosione il fungo di gas e ceneri incandescenti ha già raggiunto i 3 mila metri di altezza, da dove collassa lungo i fianchi del cono. Un minuto dopo, la valanga ardente si trova già a due chilometri dal cratere. In tre minuti ha già raggiunto Ottaviano, Somma Vesuviana e Boscoreale. In quattro minuti sono spacciate Torre del Greco ed Ercolano. Sessanta secondi dopo è la volta di Torre Annunziata“. E’ successo in passato, sicuramente accadrà anche in futuro. Su questo tutti gli esperti sono d’accordo.


Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/vesuvio-lesperto-lancia-lallarme-prima-o-poi-esplodera-con-una-potenza-mai-vista-distruggendo-tutto/141454/

COLOSSALI TORNADOS DI PLASMA NELL'ATMOSFERA SOLARE


Per svariati anni gli scienziati si sono chiesti i motivi per cui l’atmosfera solare è più calda di circa 300 volte rispetto alla sua superficie. Un nuovo studio, pubblicato oggi sulla rivista Nature, potrebbe fornire una risposta definitiva al quesito. Confrontando le immagini della nostra stella riprese con il Solar Dynamics Observatory e da un telescopio solare svedese, un team internazionale di scienziati ha individuato 14 super tornado solari ad un’ora uno dall’altro. Questo fenomeno sarebbe in grado di iniettare calore negli strati esterni della nostra stella. A differenza dei tornado terrestri, alimentati da differenze di temperatura ed umidità, i tornado solari rappresentano una combinazione di gas caldo che scorre lungo le intricate linee del campo magnetico, guidati da reazioni nucleari nel nucleo solare. Il plasma raffreddato nella fotosfera affonda verso l’interno, come l’acqua che scorre giù dallo scarico di una vasca da bagno, creando vortici che le linee del campo magnetico solo costrette a seguire. Le linee si estendono verso l’alto nella cromosfera, dove continuano ad assumere un movimento a spirale. I tornado solari hanno dimensioni variabili, con diametri che vanno dai 1500 ai 5550 chilometri. Alcuni di questi giganti solari si estendono fino alla parte inferiore dell’atmosfera, la cosiddetta Corona. I ricercatori stimano che in ogni momento sono presenti almeno 11.000 vortici sulla enorme superficie solare, la cui temperatura si aggira intorno ai 5500°C. Dopo le osservazioni, la squadra ha creato modelli computerizzati nel tentativo di determinare la quantità di energia, e quindi di calore, che potrebbe essere trasportato dai vortici. Essi hanno concluso che i tornado potrebbero spiegare le temperature così elevate degli strati più esterni, attraverso una serie di differenti processi che alimenterebbero la temperatura della corona solare. Le trombe d’aria differiscono però da quelle osservate all’inizio dell’anno. Questi eventi, molto più vasti, sono formati dalla torsione delle protuberanze solari, e sono probabilmente correlati alla massa espulsa dal Sole.


Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/enormi-tornado-osservati-nellatmosfera-solare/141392/

L'ETNA SI STA' RICARICANDO E PREPARA UN'ATTIVITA' DIVERSA DALLE ALTRE


Movimenti nei condotti magmatici interni nell’ambito di una ‘ricarica’ di energia dell’Etna: sono la causa delle circa 40 scosse registrate la notte scorsa nel Catanese, di cui 6 con magnitudo superiore a 2.0. La più forte è stata di magnitudo 3.2, secondo l’analisi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania. I sismi, che non hanno provocato danni a cose o persone, hanno avuto ipocentri compresi tra i 5 e i 6,2 chilometri di profondita’ ed epicentri in prossimita’ dei comuni di Giarre, Milo, Sant’Alfio, Santa Venerina e Zafferanea Etnea, paesi dove gli eventi sono stati avvertiti. Secondo l’Ingv, i terremoti sono collegati ad una nuova fase dell’attivita’ dell’Etna che da maggio scorso ha cambiato ‘decorso’, rallentando nel tempo le eruzioni-lampo. Probabilmente, ipotizzano gli esperti, il vulcano attivo piu’ alto d’Europa si prepara a una nuova fase di attivita’, diversa dalle precedenti.
Già nella notte avevamo anticipato quest’eventualità, prendendo spunto dal fatto che l’Etna non erutta da più di due mesi, ma in realtà la sua attivà non si è mai fermata come ci ha spiegato pochi giorni fa il direttore della Sezione di Catania dell’Ingv, Domenico Patanè,in cui, riferendosi al vulcano, ci ha detto che “è sempre in attività, avremo nuovi parossismi o un’eruzione esplosiva-stromboliana”.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/terremoti-sulletna-40-nelle-ultime-ore-gli-esperti-si-sta-ricaricando-e-prepara-una-nuova-attivita-diversa-dalle-altre/141442/

Come ho gia detto qui negli ultimi anni e perdipiù dal 2008,con l'avvento del Minimo Solare il vulcanismo dell'Etna e di Stromboli è cambiato,nuovi sviluppi sono certi.

NUOVO REPENTINO RECORD NEGATIVO DEI GHIACCI ARTICI


Il ghiaccio che ricopre l’Artico non si e’ mai sciolto cosi’ velocemente. Lo affermano i dati del National Snow and Ice Data Centre americano, riportati dal quotidiano britannico Guardian, secondo cui la superficie dei ghiacci in questo periodo dell’anno non e’ mai stata cosi’ bassa da quando sono iniziate le misurazioni. Secondo i dati, lo scorso 18 giugno l’estensione dei ghiacci era 10,62 milioni di chilometri quadrati, 31 mila (quasi quattro volte l’area dell’Umbria) in meno rispetto alla stessa data del 2010, anno in cui si era segnato il record precedente. Se si confronta la cifra con quella del 2007, anno in cui c’e’ stato il record negativo in assoluto per la stagione, quello del 2013 e’ inferiore di 824 mila chilometri quadrati: “Siamo ancora nel pieno della stagione di scioglimento, e cambiamenti meteorologici possono invertire il trend – ammoniscono gli esperti – ma fino a questo momento la perdita e’ stata da 100 a 150 mila chilometri quadrati al giorno, il doppio del ‘tasso climatologico’, quello considerato normale“. Se i dati non fanno gioire gli scienziati, potrebbero invece fare la felicita’ delle compagnie di navigazione, che potrebbero quest’anno sfruttare la ‘rotta nord’ tra Europa e Cina, tagliando 4 mila miglia nautiche (8 mila chilometri) nei viaggi: “Quest’anno pianifichiamo di far passare per la rotta artica da sei a otto navi – afferma una portavoce della Nordic Bulk Carriers, la prima azienda di spedizioni ad usare la ‘rotta nord’ – mentre fino a pochi anni fa non ne potevamo mandare nessuna“.


Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/ghiacci-artici-nuovo-record-negativo-non-si-erano-mai-sciolti-cosi-rapidamente/141453/

Come si era già spiegato,questo fenomeno potrebbe facilmente essere stato accelerato dal vulcanismo sottomarino che in grandi percentuali influenza le condizioni dell'Oceano Artico,comprese le temperature dell'oceano.

GLI INCENDI IN COLORADO SONO PROVOCATI DAL RISCALDAMENTO GLOBALE?


Questo articolo dice:
"Il Colorado che brucia, battuto da incendi fuori controllo alimentati dai fenomeni collegati al riscaldamento globale (o global warming). Con l’aria invasa da un fumo intenso con effetti paragonabili a quelli di un inquinamento atmosferico intenso che può provocare patologie cardiache, polmonari, danni ai reni e disturbi mentali. Uno scenario catastrofico manifestatosi in questi giorni negli Usa e che, secondo un trio di scienziati consultati dall’agenzia Reuters, mostra in piccolo il tipo di disastri che i cambiamenti climatici prodotti dall’uomo potrebbero portare su scala maggiore."
Cosa dice la scienza invece?
Gli effetti che generalmente ha il fenomeno di El Nino sul Nord America sono:
clima più fresco e umido al sud degli Stati Uniti
clima più caldo al Canada occidentale e meridionale Alaska
clima più secco al nord-ovest del Pacifico
clima più fresco al nord del Canada
clima umido a sud della California
Essendo che il Colorado è pressapoco quasi nell'area rivolta verso il nord ovest del Pacifico e che attualmente EL Nino si stà sviluppando in una stagione assai insolita i fatti tendono ad evidenziare che con il sommarsi dell'estate gli incendi sono causati proprio da quest'ultimo,non esiste alcuna correlazione con il Riscaldamento Globale.

Fonti:
http://valori.it/ambiente/usa-prove-scientifiche-catastrofe-riscaldamento-globale-5352.html
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&ved=0CAoQqQIwAQ&url=http%3A%2F%2Fwww.voceditalia.it%2Farticolo.asp%3Fid%3D83081%26titolo%3DArriva%2520El%2520Nino%2520fuori%2520stagione&ei=KxLvT-2XD6bj4QTQ9czDDQ&usg=AFQjCNEpVuF042Job1OlToigHGKZDbggNQ

L'IRLANDA SPERIMENTA IL GIUGNO PIU' PIOVOSO MAI REGISTRATO


IRLANDA - L'Irlanda è stata colpita da piogge torrenziali,quandol'estate è scomparsa di nuovo - con parti di Cork e Belfast allagate.
I servizi di emergenza stanno lottando per far fronte alla inondazioni e in tutto il paese le case sono rimaste senza elettricità.
Le città di Douglas, Bandon e Clonakilty a Cork sono gravemente inondate con alcune aree sotto tre metri d'acqua.
I residenti sono stati evacuati dalla zona Ballyvolane della città di Cork, mentre non vi è alcun accesso dentro o fuori da Clonakilty.
Le relazioni indipendenti irlandesi dicono che fino a 15.000 case a Cork sono attualmente senza elettricità durante la notte dopo le tempeste che hanno visto 70 millimetri di pioggia caduta in poche ore.
Le inondazioni è stata riportate anche in alcune parti della Sligo e Tipperary e gli automobilisti sono stati avvertiti di prestare la massima attenzione.
Cork County Council ha confermato di aver attivato un piano di risposta alle inondazioni dopo la pioggia torrenziale.
Il servizio meteorologico irlandese Met Eireann ha emesso un allerta alluvione a più di una dozzina di consigli di contea, con 70 millimetri di previsione pioggia che cadranno in alcune parti del Munster, Connacht, Leinster sud e nelle Midlands. Nonostante le temperature calde, potrebbero esserci piogge torrenziali dovute a temporali pesanti secondo Met Eireann.
"Il peggio della pioggia è finito, ma è stato il giugno più piovoso mai registrato", ha detto Evelyn forecaster Cusack. Belfast è stata duramente colpita dalla pioggia torrenziale.
Un portavoce della polizia ha detto: "La maggior parte delle vie principali arterie a est e sud di Belfast sono impraticabili a causa degli allagamenti, auto abbandonate e detriti."

Fonte:http://www.irishcentral.com/news/Torrential-rain-causes-havoc-across-Ireland-with-parts-of-Cork-worst-hit-160661265.html

"AMBIENTALISTI" E CHAMPAGNE

Dimenticate il riscaldamento globale.
"Sostenibilità" è la loro parola d'ordine nuova. Sostenere chi?
Per me, tutto questo si riduce alla dittatura.
Pensano di avere il diritto di dettare come viviamo le nostre vite ... e scremare qualche miliardo di dollari dalla cima lungo la strada.

Il Consiglio Internazionale delle iniziative ambientali locali (ICLEI) chiede per lo sviluppo economico la "contrazione" in America e nel resto del mondo sviluppato.
La loro "World Congress" tenutasi a Belo Horizonte, in Brasile, tuttavia, è un affare sontuoso pieno di alimenti ricchi, champagne e opulenza.
L'ipocrisia palese è stupefacente.

Fonte:http://iceagenow.info/2012/06/champagne-flows-enviros-demand-living-standards-video/

2 MILIONI DI PERSONE SENZA ELETTRICITA' NEGLI USA


Due milioni di persone sono rimaste senza corrente elettrica negli Stati Uniti in seguito ai violentissimi temporali abbattutisi su Washington, Maryland, Virginia e West Virginia, con il governatore di quest’ultimo che ha proclamato lo stato d’emergenza. Almeno due persone sono morte per la tempesta che ha investito l’area centro-settentrionale della costa atlantica: una donna per un albero caduto sulla sua abitazione e un uomo per un albero che ha investito la sua auto, entrambi in Virginia. I venti che soffiavano fino a 130 chilometri orari hanno abbattuto moltissimi alberi e numerosi pali delle linee elettriche.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/maltempo-negli-usa-due-milioni-di-persone-senza-corrente-tra-maryland-e-virginia/141643/

SVEZIA:IL MESE DI GIUGNO E' STATO UNO DEI PIU' FREDDI E UMIDI DAL 1786


Stoccolma ha visto quantità record di pioggia a giugno, più di quattro volte le precipitazioni normali,i meteorologi l'hanno riferito Martedì.
"Stoccolma ha registrato precipitazioni di 145,8 millimetri, rispetto al livello normale di 36,5 millimetri"dice lo svedese Istituto meteorologico e idrologico ( SMHI ).
Questo è il livello più alto per il mese di giugno dal record svedese che ha avuto inizio nel 1786.
Secondo il SMHI, le temperature sono state ben al di sotto media nel mese di giugno, a soli 13.3 gradi Celsius.
Il Normale è di 15,2 ° C.
Il 2 giugno, la temperatura a Stoccolma è aumentata solo a 6 ° C, la più fredda alta in 84 anni.
All'inizio del mese una città ha registrato una temperatura di 6 °C sotto lo zero - la temperatura più fredda di giugno in Svezia in 20 anni. Fino a 8 pollici (20 cm) di neve,hanno anche ricoperto parti della Svezia settentrionale.
Normalmente nel mese di giugno, la colonnina di mercurio sale a 25 ° C o più su a pochi giorni,5 giorni in media.
Lo scorso giugno la colonnina di mercurio non ha mai raggiunto tale marchio.
In realtà non raggiunge neanche i 22 ° C di marchio.
L'alta temperatura per giugno a Stoccolma era solo a 21,6 ° C.
Questa è solo la seconda volta che la temperatura non è riuscito a raggiungere i 25 ° C in giugno in 92 anni.

Fonte:http://notrickszone.com/2012/06/28/sweden-records-one-of-its-coldest-and-wettest-june-mont hs-da-record-ha iniziato-in-1786 /

Sarebbe da chiedersi se le Macchie Solari o la scomparsa della Corrente del Golfo non abbiano niente a che fare.
La risposta già la sappiamo.

venerdì 29 giugno 2012

SATURNO IRRADIA CALORE DALL'INTERNO

In quanto ad atmosfera, Saturno fa tutto da solo. L’energia che produce le potenti correnti a getto nella sua atmosfera, regioni in cui i venti soffiano molto più forti che sul resto del pianeta, viene dall’interno del pianeta. E non dal Sole, come avviene invece per l’atmosfera terrestre.

Lo dimostra uno studio appena apparso sulla rivista Icarus, basato sulle immagini raccolte nel corso di molti anni dalla sonda Cassini.
Come spiegano Tony Del Genio del Goddard Institute for Space Studies e colleghi nell’articolo, è la condensazione di acqua causata dal riscaldamento interno di Saturno a creare variazioni di temperatura nell’atmosfera. Queste a loro volta creano perturbazioni che muovo l’aria avanti e indietro alla stessa latitudine, che a loro volta accelerano le correnti a getto.
“Sapevamo che c’erano solo due posti da cui l’atmosfera di un pianeta come Saturno o Giove può prendere energia: il Sole, o il riscaldamento interno” ha spiegato Del Genio. La missione Cassini (realizzata in collaborazione tra NASA, ESA e ASI) è ormai rimasta in orbita attorno a Saturno abbastanza a lungo da documentare, con le sue immagini, le tendenze di lungo periodo che emergono dalle variazioni quotidiane dell’atmosfera del pianeta.
Anziché una sottile atmosfera e una superficie in parte solida e in parte liquida come la Terra, Saturno è un gigante gassoso la cui spessa atmosfera è suddivisa in diversi strati di nuvole. Su di esse, ben visibili in tutte le immagini telescopiche, si muovono alcune correnti, per lo più dirette verso est. Queste correnti si verificano nei punti dove la temperatura varia bruscamente con la latitudine.
Grazie agli strumenti di Cassini, i ricercatori hanno potuto studiare per la prima volta le correnti a getto a basse altitudine e in due diverse posizioni. Un set di immagini mostrava la parte superiode della troposfera, lo strato più alto dell’atmosfera dove il calore del Sole è più forte e dove Cassini ha ripreso nuvole spesse alte. Un altro mostrava invece una regione molto più bassa, in cima a un gruppo di nuvole di ammoniaca, dove il calore del Sole arriva molto più debole. Usando un software apposito per analizzare i movimenti delle nuvole in queste due regioni tra il 2005 e i 2012, i ricercatori hanno scoperto che i vortici da cui hanno origine le correnti a getto sono più forti nella zona ad altitudine più bassa. Improbabile quindi che queste perturbazioni vengano generate dal calore solare. La spiegazione più logica è di gran lunga quella del riscaldamento interno.

A Cura Di Redazione Media Inaf


Fonte:http://nemsisprojectresearch.blogspot.it/2012/06/sarurno-irradia-energia-dall.html

Sarebbe da confontare con quello che dicevano gli antichi un tempo che si rivolgevano a Saturno con appellativi simili a quelli del Sole.

L'ATMOSFERA DI UN PIANETA IN EVAPORAZIONE


Un po’ come le comete, anche alcuni pianeti lasciano la “scia”. È la scoperta di un team di ricercatori guidati da Alain Lecavelier, dell’Istituto di Astrofisica di Parigi (CNRS-UPMC).
Grazie al telescopio spaziale NASA/ESA Hubble, i ricercatori hanno osservato che, dopo una violenta tempesta stellare, l’atmosfera del pianeta extrasolare HD 189733b ha cominciato letteralmente a evaporare.
Il team francese ha osservato l’esopianeta e la sua atmosfera con il metodo del transito, in due periodi tra il 2010 e il 2011, proprio quando la silhouette del pianeta lasciava la sua firma sulla stella HD 189733A, molto simile al Sole. HD 189733b è, invece, un pianeta gassoso come il nostro Giove e orbita ad una distanza molto ravvicinata alla sua stella (solo un trentesimo della distanza Terra/Sole). Questo porta la temperatura sul pianeta anche fino a 1000 gradi centigradi. L’atmosfera dell’esopianeta è continuamente sottoposta a violente radiazioni di ultravioletti e raggi-X.
È proprio tra la prima e la seconda osservazione che i ricercatori hanno notato il cambiamento nell’atmosfera del pianeta. “Nel 2010 – dice Lecavelier – le rilevazioni non mostravano affatto l’atmosfera. Abbiamo capito di aver scoperto qualcosa solo con i successivi studi”. Lecavelier, grazie alla scoperta, non ha solo confermato che l’atmosfera dei pianeti può evaporare se sottoposta a determinate condizioni, ma ha anche studiato quali di queste condizioni fisiche portano al cambiamento di stato dell’atmosfera.
L’evaporazione (la scia nera nella foto) non è stata causata dalle alte temperature del pianeta, ma da radiazioni ultraviolette e da raggi-X provenienti dalla stella madre, 20 volte più potenti rispetto alle radiazioni del nostro Sole. I raggi-X sono talmente potenti da riscaldare il gas presente nell’atmosfera fino a decine di migliaia di gradi, tanto da uscire dal raggio gravitazionale del pianeta.
Le osservazioni permetteranno futuri studi sulle condizioni climatiche dei pianeti fuori del nostro Sistema Solare.


Fonte:http://nemsisprojectresearch.blogspot.it/2012/06/pianeta-in-evaporazione.html

UNA STELLA CHE RISCHIA DI NON BRILLARE PIU- II PARTE


Come menzionato nella parte precedente presto il Sole potrebbe presto entrare in una prolungata fase di assenza quasi totale delle macchie solari,una sorta di Minimo di Maunder,a risentirne sarebbe principalmente il clima che subirebbe un forte raffreddamento a livello globale,come sembrano testimoniarlo numero si fatti degli ultimi anni,dall'avanzata di numerosi ghiacciai a una crescita delle calotte polari dell'Antartide e della Groelandia.
Quello che si stà osservando in questo inizio estate in questi giorni è una serie di forti ondate di caldo che stanno investendo la Penisola Italianae stanno facendo registrare numerosi record in diverse parti dell'Europa e del mondo.
L'ondata di caldo di Origine Africana sta interessando da qualche giorno la Penisola Iberica: Un'intensa ondata di caldo con punte che sfiorano anche i 44°C la Spagna Meridionale stabilendo un nuovo record mai registrato per il mese di Giugno, ma anche in Portogallo le temperature sfiorano i 40°C al confine con la Spagna. 40°C anche a Madrid
Caldo intenso in molte località, compresa Madrid dove il termometro sfiora i 40°C. Caldo meno intenso nel Nord del Paese e sulla Costa Orienale dove le temperature si mantengono tra i 28°C-31°C.
Temperature che invece sui 26°C-29°C al Nord-Est (Pirenei) al confine con la Francia.
Intensa ondata di caldo anche in Marocco dove in molte località hanno superato i 40°C, a Marrakesh raggiunti i 46°C stabilendo un nuovo record.
Anche in Medio-Oriente per quanto riguarda il caldo le cose non vanno meglio, a Dubai toccati i 48°C sfiorando il record del caldo.
Caldo anche negli Stati Uniti, in Colorado toccati i 31°C in varie località al di sopra dei 2300 mt.
La settimana scorsa, 1.011 record sono stati infranti in tutto il paese, tra cui 251 nuovi record ogni giorno di alta temperatura,Martedì.
Il calore è la creazione di conseguenze che vanno dal catastrofico al comico, dagli incendi tra le Montagne Rocciose a friggere la pancetta su un marciapiede dell'Oklahoma.
Secondo le previsioni, altri record potrebbero cadere nei prossimi giorni nelle parti centrali e occidentali del paese.
Anche l'India è avvolta da una forte cappa di caldo.
L'India cuoce in una persistente ondata di calore: L'ondata di caldo soffocante che ha avuto luogo in gran parte del Nord dell'India in una morsa per oltre due mesi si è marginalmente attenuata oggi, con rovesci sporadici in molti luoghi spingendo verso il basso il livello del mercurio.
Un breve periodo di piogge di luce nella capitale Delhi, tuttavia, non è riuscito a portare molto sollievo con il livello di mercurio ostinatamente superiore al normale.
La temperatura massima è stata registrata a 40.2 gradi centigradi, tre tacche sopra la norma.
Spesso e volentieri però ci siamo dimenticati di osservare per esempio i record minimi di temperatura registrati negli Usa che sono a dir poco interessanti a discapito di chi attribuiva al Riscaldamento Globale le ondate di caldo estive.
Ecco un elenco dei minimi storici negli Stati Uniti in un solo giorno - 27 giugno 2012.
AL Centreville, 6 km a SO di Wed, 27 GIUGNO 2012 58 61 nel 1962
CA Redding Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 52 57 nel 1968
FL Daytona Beach Intl Ap Wed, 27 Giugno 2012 66 68 nel 1938
FL Jacksonville Intl Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 66 67 nel 1957
FL Mayo Wed, 27 Giugno 2012 60 61 nel 1933
FL Plant City Wed, 27 GIUGNO 2012 53 63 nel 1933
FL Quincy, 3 miglia SSW di Wed, 27 Giugno 2012 63 64 nel 1940
GA Alma Bacone Co Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 63 65 nel 1946
GA Ashburn, a 3 miglia ENE di Wed, 27 Giugno 2012 60 61 nel 1946
GA Augusta Bush Fld Ap Wed, 27 Giugno 2012 56 61 nel 1946
GA Brooklet, 1 km a O di Wed, 27 giu 2012 60 63 nel 1946
GA Camilla, 3 km a SE di Wed, 27 Giugno 2012 60 64 nel 1907
GA Colquitt, 2 km a O di Wed, 27 giu 2012 64 64 nel 1940
GA Cordele Wed, 27 Giugno 2012 56 64 nel 1946
GA Elberton, 2 km a N di Wed, 27 giu 2012 52 59 nel 1940
GA Helen Wed, 27 Giugno 2012 54 54 nel 1976
GA Macon Middle Ga Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 57 63 nel 1954
GA Milledgeville Wed, 27 giugno 2012 58 59 nel 1951
GA Sandersville Wed, 27 giu 2012 58 60 nel 1973
GA Savannah Intl Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 61 63 nel 1946
GA Siloe, 3 km a N di Wed, 27 GIUGNO 2012 55 59 nel 1941
GA Valdosta, 2 km a S di Wed, 27 giu 2012 64 64 nel 1889
GA Warrenton Wed, 27 giugno 2012 56 58 nel 1947
GA Waynesboro, 2 km a S di Wed, 27 GIUGNO 2012 59 60 nel 1954
HI Kula Branch Stn 324,5 Wed, 27 Giugno 2012 54 54 nel 1968
ID Garden Valley Wed, 27 giugno 2012 32 32 nel 1943
ID Middle Fork Lodge Wed, 27 Giugno 2012 33 34 nel 1965
ID Stanley Wed, 27 Jun 2012 20 25 nel 1961
IL Brookport Dam 52 Wed, 27 GIUGNO 2012 54 55 nel 1971
IL Cairo, 3 km a N di Wed, 27 GIUGNO 2012 56 56 nel 1959
IL La Harpe Wed, 27 giugno 2012 49 49 nel 1935
IL Normal, 4 km a NE di Wed, 27 GIUGNO 2012 48 49 nel 1959
A New Castle, 3 km a SO di Wed, 27 Giugno 2012 48 48 nel 1971
KY Barbourville Wed, 27 giu 2012 49 49 nel 1941
KY Jackson WSO Wed, 27 GIUGNO 2012 54 54 nel 1971
Lexington KY Bluegrass Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 51 53 nel 1935
KY Mt Sterling Wed, 27 GIUGNO 2012 49 49 nel 1894
Paducah KY Barkley Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 54 54 nel 1971
KY Paintsville, 1 E miglia di Wed, 27 Giugno 2012 50 50 nel 1955
KY Rochester Ferry Wed, 27 Giugno 2012 51 52 nel 1959
KY Stearns, 2 km a S di Wed, 27 GIUGNO 2012 47 48 nel 1957
KY West Liberty, 3 km a NO di Wed, 27 giu 2012 46 47 nel 1925
MD Sines Deep Creek Wed, 27 GIUGNO 2012 41 43 nel 1922
MO Cape Girardeau Faa Ap Wed, 27 Giugno 2012 53 53 nel 1971
MS Columbus Wed, 27 giugno 2012 61 63 nel 1962
MS Greenville Asos Wed, 27 Giugno 2012 59 60 nel 1925
MS Hickory Flat Wed, 27 giu 2012 52 52 nel 1941
MS Indipendenza, 1 km a O di Wed, 27 GIUGNO 2012 54 55 nel 1941
MS Tylertown, 5 miglia ESE di Wed, 27 Giugno 2012 56 57 nel 1941
Bozeman MT Montana St U Wed, 27 GIUGNO 2012 32 32 nel 1916
MT Divide Wed, 27 Giugno 2012 32 32 nel 1978
NC Cape Hatteras Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 61 61 nel 1952
Charlotte NC Douglas Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 56 59 nel 1946
NC Elizabethtown, 3 km a SO di Wed, 27 Giugno 2012 54 56 nel 1952
NC Laurinburg Wed, 27 GIUGNO 2012 58 58 nel 1946
NC Lincolnton, 4 km a O di Wed, 27 GIUGNO 2012 53 53 nel 1946
NC Longwood Wed, 27 giugno 2012 57 57 nel 1951
NC Marshall Wed, 27 giugno 2012 46 46 nel 1946
NC New Bern - Asos Wed, 27 GIUGNO 2012 56 60 nel 1922
NC Ocracoke Wed, 27 giugno 2012 61 65 nel 1941
NC Roxboro, 7 miglia ESE di Wed, 27 Giugno 2012 50 50 nel 1946
NC Tapoco Wed, 27 Giugno 2012 49 52 nel 1948
NC Whiteville, 7 km a NO di Wed, 27 Giugno 2012 54 57 nel 1955
NC Wilmington, 7 km a N di Wed, 27 GIUGNO 2012 52 58 nel 1922
NC Wilmington Intl Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 57 61 nel 1922
NV Ely Aeroporto Wed, 27 GIUGNO 2012 33 33 nel 1963
NV Gerlach Wed, 27 Giugno 2012 41 43 nel 1936
NV Wabuska, 6 km a SE di Wed, 27 giu 2012 35 38 nel 1942
O Howard Prairie Dam Wed, 27 Jun 2012 31 31 nel 1943
O Monument 2 Wed, 27 GIUGNO 2012 38 39 nel 1938
O Moro Wed, 27 Giugno 2012 38 38 nel 1942
PA Confluence 1 Sw Dam Wed, 27 Giugno 2012 43 43 nel 1952
SC Anderson Faa Ap Wed, 27 Giugno 2012 59 61 nel 1941
SC Andrews Wed, 27 Giugno 2012 58 61 nel 1951
SC Bamberg Wed, 27 Giugno 2012 57 64 nel 1941
SC Bishopville, 1 miglia ENE di Wed, 27 giu 2012 57 60 nel 1951
SC Charleston Intl. Aeroporto Wed, 27 Giugno 2012 62 65 nel 1934
SC Darlington Wed, 27 GIUGNO 2012 57 57 nel 1887
SC Dillon Wed, 27 Giugno 2012 54 57 nel 1951
SC Edisto Beach State Park Wed, 27 Giugno 2012 65 65 nel 1946
SC Firenze Rgnl Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 58 60 nel 1946
SC Johnston, 4 km a SO di Wed, 27 Giugno 2012 56 57 nel 1946
SC Lake City, 2 km a SE di Wed, 27 GIUGNO 2012 57 59 nel 1931
SC Piccolo Mtn Wed, 27 GIUGNO 2012 55 59 nel 1946
SC Mccoll, 3 miglia NNW di Wed, 27 Giugno 2012 56 59 nel 1955
SC Newberry Wed, 27 giugno 2012 57 60 nel 1887
SC Ninety Nine Isole Wed, 27 Giugno 2012 53 55 nel 1951
SC North Myrtle Beach Wed, 27 GIUGNO 2012 58 63 nel 1963
SC Orangeburg 2 Wed, 27 giu 2012 56 61 nel 1946
Pickens SC Wed, 27 Giugno 2012 56 56 nel 1964
SC Sandhill Rsch Elgin Wed, 27 Giugno 2012 57 61 nel 1946
SC Santuck Wed, 27 Giugno 2012 56 57 nel 1887
SC Walterboro, 1 km a SO di Wed, 27 Giugno 2012 58 60 nel 1885
SC Ovest Pelzer, 2 km a O di Wed, 27 Giugno 2012 57 57 nel 1946
SC Winnsboro Wed, 27 giugno 2012 58 59 nel 1952
TN Ames Plantation Wed, 27 Giugno 2012 52 55 nel 1948
TN Greeneville Exp Stn Wed, 27 Giugno 2012 49 49 nel 1960
TN-Jackson Mckellar Sipes Ap Wed, 27 Giugno 2012 53 53 nel 1925
TN Neapolis Res Wed, 27 giu 2012 50 55 nel 1959
TN Smithville, 2 km a SE di Wed, 27 Giugno 2012 49 49 nel 1954
TX Marlin, 3 km a NE di Wed, 27 GIUGNO 2012 58 59 nel 1941
Danville VA regionale Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 52 54 nel 1946
VA Grundy Wed, 27 Giugno 2012 48 50 nel 1946
Lynchburg VA Intl Ap Wed, 27 Giugno 2012 50 53 nel 1951
Martinsville VA FLtr Plt Wed, 27 Giugno 2012 49 50 nel 1948
VA Saltville, 1 km a N di Wed, 27 Giugno 2012 47 50 nel 1960
WA Ephrata Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 44 46 nel 1942
WA Rainier Longmire Nps Wed, 27 GIUGNO 2012 37 38 nel 1978
Wenatchee WA Pangborn Memorial Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 47 48 nel 1966
Yakima WA Ap Wed, 27 giugno 2012 38 38 nel 1931
WI Oconto, 4 km a O di Wed, 27 GIUGNO 2012 24 40 nel 1872
WV Buckeye Wed, 27 Giugno 2012 43 43 nel 1952
WV Huntington Tri St Ap Wed, 27 GIUGNO 2012 51 52 nel 1948
WV Marlinton Wed, 27 giugno 2012 40 40 nel 1894
WV Summersville Lago Wed, 27 Giugno 2012 46 47 nel 1952
WY Casper-Natrona County Ap Wed, 27 Giugno 2012 36 38 nel 1978
Bisogna ricordare che una serie di eccezionali ondate di caldo di per se non hanno nulla a che fare con il Riscaldamento Globale,ma possono essere facilmente provocate da oceani più freddi accompagnate da prolungata assenza di piogge e quindi siccità.
In questo caso le ondate di caldo eccezionale che stanno caratterizzando Spagna e Italia in questi giorni non testimoniano l'arrivo del Riscaldamento Globale ma sono causate da una serie di anomalie climatiche,specialmente dal Monsone.
"Le ondate di calore in Italia sono generate dalla presenza dell'anticiclone africano (meglio libico), fortemente influenzato dal Monsone. Ma non solo; la catena dell'Atlante e dell'Ahaggar svolge un ruolo importante nella localizzazione dei moti di subsidenza sul settore orientale del Mediterraneo. Negli anni in cui il Monsone si è mostrato particolarmente intenso, si è osservato infatti sul Mediterraneo un aumento della temperatura ed un aumento del geopotenziale. "
Ma tutto ciò cos'ha a che fare con il nuovo Minimo di Maunder?
La chiave stà nel Nino.
Considerando che esiste una forte correlazione tra El Nino e vulcanismo sottomarino in quanto quest'ultimo sembra avere un forte effetto nel riscaldare le acque degli oceani nel 2011 avevo fatto un'ipotesi che si è avverata.
"Faccio dette considerazioni in quanto,il recente aumento dell'attività sismica del 2011,potrebbe non solo essere il preludio ad un fenomeno geologico più intenso,ma considerando che l'80% del vulcanismo avviene sul fondo dei mari e il solo 20% sulle terre emerse,questo potrebbe avere la sua influenza sulle temperature dei mari.
Analizzando i dati del US Geological Survey (USGS), OIV è stata in grado di determinare che l'attività dei terremoti (magnitudo 6,0-9,9) nel periodo 1 gennaio - 12 Ottobre 2011 ha raggiunto il suo livello più alto in 20 anni.
Ai dati del 2011 è stato confrontato con i dati per il periodo corrispondente a ciascuno dei 19 anni precedenti dal 1992.
Un totale di 177 terremoti di magnitudo 6,0-10 della scala Richter sono stati registrate finora nel 2011, rispetto a 149 dello stesso periodo del 2010 e 119 nel 2009.
Recenti terremoti magnitudo superiore a 6 sulla scala Richter si sono verificati a Tonga (08 ottobre), Argentina settentrionale (06 ottobre), India / Nepal (18 ottobre), Cuba (15 settembre), Nord Sumatra (05 settembre), Vanuatu (3 settembre ), È interessante notare che il numero totale dei terremoti (magnitudo 0-9,9 grandezza) registrato nel 2011 è drammaticamente inferiore ai quattro anni precedenti dal 2007.
Il maggior numero di terremoti registrati nel periodo 1 gennaio - 12 ottobre nel corso di questi anni è stato 23.980 (2008). Solo 9.506 terremoti sono stati rilevati dal USGS nel 2011 fino ad oggi. "

"El Nino si ripete ogni 3 anni,quindi non mi sorprenderebbe nell'osservare dal prossimo anno un suo possibile ritorno,sebbene molti si aspettino un fenomeno debole se non neutrale."
Attualmente in una stagione un po anomala per la sua formazione il fenomeno di El Nino si stà ripetendo.
La previsione è tra luglio e settembre, mentre in genere lo si aspetta nel periodo natalizio. El Nino provoca anomalie climatiche forti causando siccità estrema in Indonesia e Australia e alluvioni in Perù, Ecuador, fino al Brasile. Ad annunciare l'arrivo del Nino l'ultimo bollettino reso noto oggi a Ginevra dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm) secondo il quale c'é la possibilità che il fenomeno climatico di El Nino si sviluppi nel periodo tra luglio e settembre prossimi.
L'intensità dell'eventuale fenomeno è al momento incerta. El Nino è caratterizzato appunto, da temperature oceaniche insolitamente calde nei settori centrali e orientali del Pacifico tropicale, mentre La Nina si verifica con la situazione opposta, caratterizzata da temperature dell'oceano insolitamente basse. Entrambi le anomalie climatiche provocano significativi cambiamenti della circolazione atmosferica e delle precipitazioni in diverse regioni.
Se il Minimo Solare subentrasse entro il prossimo anno,dopo questa fase di massima attività undecennale,la grande quantità di vapore acqueo elargita nell'atmosfera potrebbe portarci un inverno maggiormente ricco di precipitazioni piovose e anche nevose,con possibili record di accumulo nevoso.
Nell'ipotesi peggiore potrebbero esserci eccezionali nevicate e tempeste di neve in Gran Bretagna,negli Usa e Nortd Europa mentre durante l'autunno assisteremo ad un record di pioggia con forti alluvioni.
Ovviamente tutto ciò è ancora da vedere ma dato che presto l'attività solare cambierà all'improvviso come non faceva da secoli è un'eventualità da considerare.

Fonti:
http://expianetadidio.blogspot.com/2012/05/pegla-svolta-dei-fatti.html
http://expianetadidio.blogspot.com/2012/05/molti-ghiacciai-dellhimalaya-avanzano.html
http://nevelazio.jimdo.com/2012/06/27/caldo-record-in-spagna-nel-settore-meridionale-raggiunti-i-44-c/
http://www.tulsaworld.com/news/article.asp
http://ibnlive.in.com/generalnewsfeed/news/heat-wave-ebbs-marginally-as-rains-drench-parts-of-north-india/1017393.html
http://mapcenter.hamweather.com/records/custom/us.html?&s=20120627
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/06/26/Arriva-Nino-fuori-stagione-puo-stravolgere-clima_7099838.html
http://expianetadidio.blogspot.com/2011/12/el-nino-nel-2012.html

FORTE ATTIVITA' SOTTERRANEA SOTTO L'ETNA


Movimenti nei condotti magmatici interni nell’ambito di una ‘ricarica’ di energia dell’Etna: sono le cause delle circa 40 scosse registrate nel Catanese, che ha avuto il suo apice con un sisma di magnitudo 3.2, secondo l’analisi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. I terremoti, che non hanno provocato danni a cose o persone, hanno avuto ipocentri compresi tra i 5 e i 6,2 chilometri di profondita’ ed epicentri in prossimita’ dei comuni di Giarre, Milo, Sant’Alfio, Santa Venerina e Zafferanea Etnea, paesi dove gli eventi sono stati nettamente avvertiti. Quella di magnitudo 3.1, registrata alle 10.18, ha fatto scattare l’allarme in una scuola a Zafferana Etnea, dove, per il continuo tremare della terra, l’istituto, per precauzione, ha fatto svolgere gli esami di licenza media fuori dalle aule. Il sisma ha fatto scattare l’allerta, ma nessuna scena di panico: gli abitanti della zona sono abituati a convivere con scosse ed eruzioni. Cosi’ la direzione dell’istituto comprensivo Federico De Roberto, solo a scopo precauzionale, ha preferito fare trasferire in cortile i 12 alunni e gli insegnanti che erano impegnati nelle prove orali degli esami di terza media. ”La scuola – ha spiegato la vice preside, Maria Rosa Di Salvo – ha attivato le procedure d’emergenza. Abbiamo contattato il Comune, dal quale abbiamo avuto la conferma che non c’e’ stato di allerta, ma le prove di esame continuano fuori in via precauzionale. I ragazzi sono al sicuro e sono tranquilli”. Secondo l’Ingv, i movimenti nelle faglie sotterrane sono collegati ad una nuova fase dell’attivita’ dell’Etna che da maggio scorso ha cambiato ‘decorso’, rallentando nel tempo le eruzioni-lampo. Probabilmente, ipotizzano gli esperti, il vulcano attivo piu’ alto d’Europa si prepara a una nuova fase di attivita’, diversa dalle precedenti. Lo scenario e’ quello di un’eruzione ad alta quota, nella desertica Valle del Bove, lontano da centri abitati. Sara’ sicuramente, si ipotizza, diversa da quelle ‘lampo’ a cui il vulcano aveva abituato negli ultimi anni: con emissione di cenere e fontane di lava che durano meno di 24 ore. Certamente, sottolineano i ricercatori, non ci sono collegamenti con i terremoti registrati nei giorni scorsi nel Siracusano, zona a alta densita’ sismica, i cui ‘movimenti’ sono legati al rilascio di energia della faglia italo-maltese che taglia il Mediterraneo, e che tante paure crea tra chi teme il ‘big one’ nella Sicilia orientale, che, spiegano gli scienziati, nessuno puo’ realmente prevedere ne’ annunciare.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/terremoti-oggi-piu-di-40-scosse-sulletna-sciame-sismico-provocato-dallattivita-sotterranea-del-vulcano/141504/

LE CONDIZIONI METEOROLOGICHE SONO VARIABILI ANCHE SUGLI ESOPIANETI


Le condizioni meteorologiche sono variabili anche sugli esopianeti: lo hanno scoperto i ricercatori del Centro per la Ricerca Scientifica francese (Crns) grazie al telescopio spaziale “Hubble”. L’esopianeta in questione è HD 189733b, situato a 63 anni luce dalla Terra, un gigante gassoso dotato di un’atmosfera composta in gran parte di idrogeno e che orbita ad una distanza dalla sua stella 30 volte inferiore rispetto al nostro pianeta. Nel settembre del 2011 gli astrofisici hanno rilevato un’enorme nuvola di gas, sei volte più estesa dello stesso pianeta, assente l’anno precedente: attualmente sono in corso delle nuove osservazioni per accertare le cause del cambiamento, associato probabilmente all’irradiazione da parte della vicina stella.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/astronomia-le-condizioni-meteo-sono-variabili-anche-sugli-esopianeti/141503/

UNO STRATO DI ACQUA SOTTO LA SUPERFICIE DI TITANO


Scoperta presenza di uno strato di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata di Titano, il principale satellite di Saturno. La scoperta e’ stata realizzata grazie all’elaborazione dei dati della sonda Cassini-Huygens, frutto di una cooperazione internazionale tra la Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Italiana. Lo studio, pubblicato nell’ultimo numero della rivista “Science”, e’ stato condotto da un gruppo di ricercatori guidati da Luciano Iess del dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale di Sapienza Universita’ di Roma, con la collaborazione di Marco Ducci e Paolo Racioppa de La Sapienza e di Paolo Tortora dell’Universita’ di Bologna. La rilevazione dell’esperimento di radio-scienza operata dal gruppo di ricercatori italiani, che si sono avvalsi inoltre del contributo di colleghi americani, e’ stata possibile osservando le deformazioni cui e’ soggetto Titano lungo la sua orbita intorno a Saturno. I ricercatori spiegano che se Titano avesse una struttura interna interamente rigida, l’attrazione gravitazionale di Saturno causerebbe rigonfiamenti, chiamati maree solide, non superiori a 1 metro di altezza. I dati di Cassini mostrano invece che tali deformazioni raggiungono un’altezza di 10 metri, una chiara indicazione per gli scienziati che Titano non e’ costituito interamente di materiale solido come ghiaccio e rocce. Cosi’ come la Terra subisce l’effetto combinato dell’attrazione della Luna, del Sole e delle variazioni della crosta terreste, anche Titano nella sua rotazione intorno a Saturno, in un’orbita ellittica con periodo di 16 giorni, cambia la sua forma a causa della variazione della forza mareale esercitata dal pianeta. Si allunga come un pallone da rugby quando e’ piu’ vicino, mentre assume una conformazione piu’ sferica quando si trova lontano. “La scoperta di maree di cosi’ grande ampiezza su Titano conduce all’inevitabile conclusione che ci debba essere un oceano nascosto in profondita’” spiega Iess. “La ricerca dell’acqua -aggiunge- e’ un obiettivo importante nell’esplorazione del Sistema Solare. Ora possiamo dire di avere localizzato un luogo dove se ne trova in abbondanza”.
Uno strato liquido, sottolineano i ricercatori, non deve essere molto profondo per consentire le maree osservate. E’ sufficiente che esso costituisca un mezzo di separazione tra la crosta esterna deformabile e il mantello interno solido permettendo cosi’ a Titano di comprimersi e allungarsi lungo la sua orbita intorno a Saturno. Le misure non forniscono la profondita’ dell’oceano, ma i modelli prevedono che possa raggiungere i 250 km, con una crosta ghiacciata spessa circa 50 km. La presenza di uno strato di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata non implica necessariamente la presenza di vita, avvertono gli scienziati. Le piu’ recenti ricerche suggeriscono, sottolineano ancora gli studiosi, che la vita si sviluppi con maggiore probabilita’ in regioni dove l’acqua liquida e’ in contatto con la roccia e ancora non siamo in grado di sapere se il fondale oceanico di Titano sia costituito di roccia o ghiaccio. L’identificazione dell’oceano aiuta a spiegare per quale ragione la densa atmosfera di Titano sia cosi’ ricca di metano (circa il 4%), un gas che viene dissociato rapidamente dalla radiazione e che deve quindi essere ripristinato da una sorgente all’interno del satellite. “Sappiamo che i laghi di metano presenti sulla superficie non sono sufficienti per spiegare la notevole quantita’ di metano presente nell’atmosfera. Un oceano puo’ agire da riserva in profondita’, liberando il metano in esso disciolto, che migra verso l’alto attraverso la crosta ghiacciata” afferma ancora Iess. “Non eravamo sicuri -dice Ducci- che la sonda Cassini fosse in grado di rivelare le deformazioni causate dall’azione mareale di Saturno su Titano”. “La variazione del campo di gravita’ di Titano durante la sua rivoluzione attorno a Saturno e’ stata determinata -continua Ducci- grazie a una ricostruzione assai precisa dell’orbita di Cassini, resa possibile da misure della frequenza dei segnali radio inviati dalla sonda a terra durante i suoi passaggi ravvicinati a Titano”.
Ducci aggiunge che “queste misure forniscono la velocita’ della sonda con un’accuratezza di 0.015 mm/s”. L’analisi di sei passaggi di Cassini in prossimita’ di Titano, tra il 2006 e il 2011, ha permesso di rilevare con notevole precisione l’effetto di deformazione mareale. “E’ una scoperta eccezionale che da’ risposte a molti quesiti sollevati sin dai tempi delle missioni Voyager -afferma il coordinatore scientifico dell’Asi, Enrico Flamini- ottenuta con un sistema radio realizzato in buona parte in Italia, capace sotto la guida dei nostri ricercatori di fornire risultati di assoluto livello, come questo pubblicato oggi su Science e come quello, pubblicato nel 2003 su Nature, che confermo’ la teoria della relativita’ generale con una precisione mai ottenuta prima”.

Di Peppe Caridi

Fonte: http://pianetablunews.wordpress.com/2012/06/29/sotto-la-superficie-ghiacciata-di-titano-e-stato-scoperto-un-oceano-di-acqua/

SOTTO L'ISOLA DI EL HIERRO LA PRESSIONE DEL MAGMA STA' SALENDO


Aggiornamento Gio 28 Giu 18:29
Alcuni dei più recenti terremoti sono stati misurati a 16 km di profondità.
Diventa sempre più chiaro che il magma ha probabilmente iniziato a salire!
Un nuovo comunicato stampa da parte del governo ammette che la deformazione dell 'isola a causa della pressione del magma è forte.

"Abbiamo osservato una deformazione di tutta l'isola.
Il centro della deformazione è originario della zona presente dei terremoti.
Il rilascio di energia e deformazioni del suolo mostrano una accelerazione del processo magmatico attivo sull'isola di El Hierro, secondo le informazioni trasmesse dal National Geographic Institute sotto la direzione del Piano di Protezione Civile per il rischio vulcanico (PEVOLCA).
La soluzione di rete GPS,che misura la tensione superficiale dell'isola mostra che esiste un chiaro processo di gonfiaggio,nella marcatura un centro apparente di pressione nella zona dove si trova la sismicità.
Lo spostamento totale cumulativo dal 24 giugno al 24 ore di ieri, è di circa 3-4 cm nelle componenti orizzontali e 4-5 cm nella componente verticale.
Dall'inizio del nuovo processo magmatico il 24 giugno, ci sono stati più di 750 terremoti.
Un terremoto di magnitudo 4,0, si è verificato ieri alle ore 18:55 nella Calmas Las mare, a 2 km dalla costa e 20 km di profondità.
E' stato ricordato come la sismicità è iniziato nel Golfo El baia, poi spostata verso il centro dell'isola, in coincidenza con il punto di intersezione delle creste, e poi migrata a ovest.
Dalle ore 12:00,il 27 di giugno, sismicità ha cominciato a migrare verso il mare Las Calmas ".

Fonte:http://www.volcanodiscovery.com/el-hierro/submarine-eruption-2011.html

giovedì 28 giugno 2012

I CRATERI ALLUNGATI DELLA LUNA


In una delle prime foto del giorno dal defunto Amy Acheson, la domanda è stato chiesto, come si fa a fare un cratere?
Quando gli astronomi cominciarono a osservare la Luna secoli fa, i crateri sono stati considerati i resti di bocche vulcaniche.
Come telescopi hanno avanzato nel loro potere di risoluzione, la struttura dei crateri lunari è un risultato anomalo.
Pavimento piatto e picchi centrali caratterizzano una percentuale significativa dei crateri lunari.
La maggior parte di quelli che rimangono sono ben definiti, fori conici con i lati puliti e nessuna evidenza di detriti che li circonda.
Piuttosto, essi appaiono fuso con pareti crollate in alcuni casi.


Nell'immagine in alto della pagina, due parti di un gruppo di crateri nel Mare Fecunditatis.
La spiegazione convenzionale per loro è che un asteroide ha colpito la Luna con un colpo di striscio, scavando il cratere allungato Messier e poi uno di delimitazione in superficie,e poi venir scaraventato nello spazio.
Dove sono i detriti dell'impatto?
Le possibilità che un'oggetto impatti sulla superficie della Luna ad alta velocità,subendo quindi un rallentamento,e poi schizzi di nuovo nello spazio sono molto discutibili.
Tanto più che i due crateri misurano 15 x 8 km e 16 X 11 chilometri rispettivamente.
Ci sono diversi altri crateri allungati sulla Luna ,e altri su Marte .


Essi hanno caratteristiche in comune: pavimenti piatti, pareti scoscese, la mancanza di detriti,e un aspetto fresco.
L'ipotesi dell'Universo Elettrico offre un altro punto di vista sulle osservazioni. Diversi fattori entrano in gioco che non sono disponibili per le teorie di consenso della geofisica perché il lessico descrizioni a loro disposizione non include archi elettrici o scariche elettriche sotterranee.
Ci sono, naturalmente, molte spiegazioni possibili per i crateri, ma una volta che la forza elettrica è incluso nella ricerca di tali spiegazioni un nuovo modo di vedere il mondo diventa possibile.
Se la superficie conduttiva porta una carica negativa, un arco a volte genera i crateri allungati, come quelli in discussione.
L'interpretazione elettrica spiega la natura della topografia che domina i crateri sulla Luna.
Forze elettromagnetiche come le correnti Birkeland costrette ad una superficie le portano ad allinarsi.
Vento ionico in grado di sollevare materiali e portarli nella direzione del flusso di corrente, spiegando così i "raggi", associata ai crateri Messier.
Una nota interessante è che non c'è magnetosfera sulla Luna, ma alcune aree in possesso di un campo "impresso" magnetico,il che spiega numerose tipologie di taluni crateri.


Stephen Smith

Fonte:http://www.thunderbolts.info/wp/2011/09/12/skipping-moon-stones/

SEQUENZA SISMICA NELLA NOTTE NELLA SICILIA SUD ORIENTALE


A partire dalle ore 03:07 è in atto una sequenza sismica nel siracusano con epicentri fra Noto, Palazzolo Acreide e Canicattini Bagni. Sono 25 le scosse di terremoto registrate duarante la notte con magnitudo massima di 3.7 alle ore 03:14 a una profondità ipocentrale di 3,0 Km.
Sei minuti dopo una scossa di M 3.0 e alle ore 04:48 una scossa di M 3.2. Altre decine di eventi sismici di magnitudo inferiore fra M 1.6 e M 2.6.
La zona interessata dalla sequenza è quella che nel 1693 fu devastata da uno dei terremoti più violenti registrati in Italia di M 7.4 dove solo a Catania morirono 16.000 persone ed in generale morirono oltre il50% degli abitanti nelle zone colpite dal sisma.
Il terremoto provocò anche un maremoto. Tuttavia, la struttura sismogenetica di questo violentissimo sisma è situata in mare fra le città di Siracusa e Catania.
Nella piantina la zona interessata dalla sequenza odierna.

Fonte:http://nevelazio.jimdo.com/2012/06/27/sicilia-sud-orientale-sequenza-sismica-nella-notte/

FREDDO ECCEZIONALE IN NUOVA ZELANDA


Forti nevicate e il ghiaccio hanno chiuso il Passo Lewis e l'aereoporto Invercargill, e hanno portato avvisi per tutti gli automobilisti su tutte le strade alpine.
Philip Duncan di WeatherWatch meteo analista ha detto che luoghi come Greymouth, Westport e Hokitika si aggirano intorno a quattro o cinque gradi e ciò è "estremamente raro".
"La costa occidentale ha avuto tempo brutale quest'inverno,nell'area di un miglio.
Hanno avuto un tempo incredibilmente freddo per una zona che è abbastanza temperata e mite di solito. "
Mr Duncan ha detto che le nevicate raggiungeranno il livello del mare in alcune parti del Southland.
Ha detto che c'è anche "un bel margine di probabilità di grandine" lungo la costa occidentale del Paese tra cui Auckland, Hamilton, New Plymouth, Wanganui e Palmerston North.
A Dunedin inoltre, è prevista una notte fredda e caduta di neve.
L'Emergency Management Southland ha avvertito i residenti via Twitter di rimanere a casa e prepararsi per interruzioni di corrente.

Fonte:http://www.nzherald.co.nz/nz/news/article.cfm?c_id=1&objectid=10815695

mercoledì 27 giugno 2012

UNA STELLA CHE RISCHIA DI NON BRILLARE PIU'


Recentemente il sole è entrato per un breve periodo,in quanto si tratta di un anno di Massimo Solare,seppur debolissimo,di totale assenza delle macchie solari.
Un vero e proprio evento storico.

"In una fase di massimo come dovrebbe essere in questo momento, la superficie solare dovrebbe essere piena di macchie a livello equatoriale. Brillamenti e tempeste magnetiche all'ordine del giorno, Aurora Boreale e Australe a colorare i cieli ai nostri Poli. I valori di Solar Flux (flusso solare) in fase di massimo raggiungono e superano le 200 unità mentre ci troviamo a malapena a 100 unità destinata a essere superate al ribasso.
Niente di tutto questo, la nostra Stella magneticamente non decolla e il trend in calo è confermato anche nei prossimi giorni. Al momento la regione attiva 1504 ha ormai lasciato il visibile e l'emisfero Nord presenta un'impercettibile e ininfluente macchia sviluppatasi nelle ultime ore. Il dato più eclatante per il ciclo 24 in corso è proprio l'emisfero Nord, che ha passato con molta probabilità la fase di massimo.
Ora a comandare i giochi è solo l'emisfero Sud. Preoccupa la mancata inversione dei poli magnetici, dato che fa presupporre a un collasso magnetico nei prossimi 7-8 mesi della nostra Stella e la partenza di un prolungato minimo solare. Se ciò verrà confermato assisteremo nei prossimi decenni a un raffreddamento delle medie delle temperature globali e inverni più rigidi. ".

Non molto tempo fa l'ufficio meteorologico britannico aveva avvertito della possibilità di un minimo come quello di Dalton o di Maunder.
"Stando ad un documento della settimana scorsa dell'Ufficio Meteorologico", prosegue, "c'è un 92 per cento di probabilità che sia il ciclo XXV sia quelli previsti nei decenni successivi saranno ugualmente, o più deboli, del minimo di Dalton, tra il 1790 e il 1830. In quel periodo, che prende il nome dal meteorologo John Dalton, le temperature medie di certe parti dell'Europa scesero di 2 °C."
"Tuttavia", mette in guardia il quotidiano, "è anche possibile che il nuovo crollo energetico del sole sia tanto grande quanto il minimo di Maunder (che prende il nome dall'astronomo Edward Maunder), tra il 1645 e il 1715 nella più fredda porzione della Piccola Era Glaciale, allorché il Tamigi e i canali dell'Olanda divennero di ghiaccio."

Come dicevo negli anni addietro era più che possibile che si ripetesse un Minimo di Maunder e a quanto pare i dati sembrano confermarlo.
Ovviamente non ci dobbiamo aspettare che possa cominciare oggi o in questi mesi,ma probabilmente alla fine di questa fase di Massimo Solare,forse addirittura quest'anno,sarà dopo di tutto ciò che il clima andrà incontro ad un vero e proprio raffreddamento globale.
La correlazione tra le fasi di massima e minimo attività solare e il clima terrestre sono un dato di fatto e infatti con l'arrivo di un prolungato Minimo Solare il raffreddamento del clima è pressochè inevitabile.
Numerosi effetti del calo delle temperature terrestre causate dal Minimo Solare sono evidenti già da anni.

-In Antartide il mercurio è sceso a -73,8 ° C/-100.8 ° F, infrangendo il precedente record di temperatura minima di -73,3 ° C/-99.9 ° F impostato nel 1966.
-E’ davvero incredibile che tipo di clima stia interessando l’Inghilterra in quest’inizio d’estate: continua a piovere e far freddo ormai da più di tre mesi su tutte le isole britanniche, in modo davvero significativo con temperature ben inferiori rispetto alle medie del periodo, e precipitazioni abbondanti.
-Questo grafico dal NOAA, fornito all'Oregonian, mostra un andamento della temperatura piatta e in calo dal 1998.

Certo che hanno dovuto temperare queste informazioni dicendo che "il mondo è stato ancora relativamente caldo." Forse sperano che le loro parole, li aiuterà a ignorare il grafico.
Ma i fatti potrebbero essere ben lontani da quanto si pensa.
-In Ontario si stima che l'80% del raccolto di mele è stato perso nell'ondata di gelo che recentemente lo ha colpito, ha detto Kelly Ciceran, direttore generale dei coltivatori di mele in Ontario,un'organizzazione che rappresenta circa 215 dei meleti della provincia.
Peter Geerts, che possiede l'Orchards Birnam Arkona vicino che siede sul bordo dei coltivatori di mele Ontario, ha detto che il danno si estende dall'Ontario e anche in Michigan e New York.
"Normalmente, quando si ottiene un gelo del genere è piuttosto localizzato", ha detto.
"Ma l'intero bacino dei Grandi Laghi è stato colpito".
Nei suoi 25 anni di coltivazione di mele, Geerts ha detto: "Non ho mai visto niente di simile.".

-"Il più pesante ghiaccio polare da più di un decennio potrebbe differire l'avvio delle trivellazioni petrolifere nel Mar Glaciale Artico fino all'inizio di agosto "
"Una zona di alta pressione sulla costa dell'Alaska,le basse temperature invernali e le correnti oceaniche si sono unite per portare quantità insolitamente elevate di ghiaccio non solo sulla costa settentrionale dell'Alaska, ma più a sud nel Mare di Bering,lo affermano i nazionali funzionari dei Servizi Meteo.
"Stiamo vedendo il ghiaccio pluriennale che non ho visto in grandi quantità da più di un decennio", ha detto il vicepresidente della Shell per le operazioni in Alaska, Pete Slaiby.

-E' storia a Perth dopo le gelide temperature che si sono registrate nelle notti appena trascorse. La situazione configurativa che ha determinato questa situazione è da attribuire ad una vasta area di alta pressione instauratasi sul territorio dopo il passaggio di un incisivo fronte freddo. ll valore storico è stato registrato nella mattinata del 25 Maggio, alle ore 07, quando sono stati misurati +1,3°C.
Sappiamo, come spesso accade anche sul nostro Paese, che quando un campo di alta pressione si instaura in un territorio recentemente attraversato da da correnti più fredde, esalta una marcata inversione termica che spesso propone climi particolarmente rigidi, soprattutto nelle ore notturne, ben più miti o addirittura spesso calde nelle ore centrali della giornata.
Ed infatti, le temperature massime si stanno aggirando in città intorno ai +22/+23°C, favorendo dunque condizioni climatiche particolarmente gradevoli. Il freddo si fa sentire infatti specie nei valori minini. Valori prossimi allo zero dunque in centro città, addirittura al di sotto in alcune aree metropolitane, come ad esempio Jandakot, ove si è scesi fino a -0,6°C.
Più a sud valori ancora più bassi, come ad esempio a Bunbury, che ha invece registrato la bellezza di -3,4°C. A Bridgetown si sono toccati i -1,2°C. Valori così bassi, in alcune località appena elencate, non si registrao da ben 98 anni nel mese di Maggio.

-La Gran Bretagna ha passato il più freddo maggio da 300 anni.
L'ultima volta che maggio è stato più freddo è stato nel 1698, a 8.5C in tutto il mese.(durante il Minimo di Maunder)

La motivazione per cui la Gran Bretagna sia così assediata da freddo e piogge persistenti e inverni rigidi stà nella scomparsa dell Corrente del Golfo,progressivamente indebolitasi negli ultimi anni:
quì di seguito le immagini relative all’andamento della corrente del golfo che si registrava nel 2009 e nel 2010. L’ultima immagine si riferisce invece alla situazione attuale:

1 settembre 2009:



14 gennaio 2010:




24 luglio 2011:



Le immagini sono più eloquenti di tante inutili parole: la corrente del golfo da quasi 2 anni non raggiungeva più l’Europa.
Oggi la situazione non è cambiata anzi.

La Corrente del Golfo il 23 maggio 2012.

Con l'arrivo di un nuovo Minimo di Maunder e la Corrente del Golfo che non raggiunge più il Nord Europa le condizioni potrebbero farsi molto serie anche per l'Italia e il Nord America quest'inverno.
Dopotutto la Piccola Età Glaciale iniziata nel 1300 e terminata nel 1850 iniziò proprio dalle Isole Britanniche.
Il dicembre 2010,in Inghilterra è stato il 2° Dicembre più freddo dal 1659, dietro solo al Dicembre 1879.
La durata del Minimo Solare è oggetto di dibattito.
Alcuni prevedono fino a 100 anni altri fino a 80 o 30 anni a seconda della fonte,quello che è possibile è che questo nuovo inizio di una Piccola Era Glaciale potrebbe durare fino a 500 anni,come è successo con le precedenti Piccole Ere Glaciali.
Per dar luogo ad una glaciazione sono importanti 2 fattori,un decremento dell'attività solare che però prima deve esser stato preceduto da un incremento di quest'ultima.
Durante questo incremento dell'attività solare il clima deve aver subito un riscaldamento al punto da mitigare i ghiacciai ai poli con conseguente ritiro di essi e la successiva immissione di acqua dolce nel Nord Atlantico che andrebbe a disturbare il flusso termico di tale corrente alterando la densità dell'acqua,una volta che l'attività solare va calando seguendo un regolare ciclo,oltre a quello undecennale,di 150-160 anni,il clima inizia a raffreddarsi ma mano che il sole continua a indebolire la propria attività magnetica e di conseguenza il proprio irradiamento seguito da un quasi totale azzeramento delle macchie solari.
Con la Corrente Nord Atlantica interrotta o fortemente indebolita e l'attività solare sempre più scarsa allora si avrebbero tutti i fattori che porteranno nel giro di pochi anni ad una nuova Piccola Era Glaciale.
E' un dato di fatto le Piccole Ere Glaciali sono intervallate ognuna dopo un periodo di 150-160 anni di clima mite.
Quindi non c'è da sorprendersi se adesso dopo poco più di 160 dalla fine dell'ultima attualmente ci sia un nuovo Grande Minimo Solare simile al Maunder.
Anche altri lo avevano previsto.
"Modelli di circolazione della Piccola Età Glaciale (Maunder-Dalton), stanno emergendo e un raffreddamento più rapido del mondo stà prendendo il sopravvento" dice l'astrofisico Piers Corbyn.
"Il campo magnetico del Sole sta in un pasticcio come una metà di esso cambia al passo con l'altro e questo comportamento confuso rischia di diventare molto marcato a maggio", dice Corbyn, di WeatherAction.com.
"Il sole sta entrando in uno stato di 'confusione' magnetica. Questo strano comportamento è stato sottolineato dai ricercatori giapponesi del National Astronomical Observatory del Giappone e del Riken Research Foundation che affermano che questo era il tipo di comportamento che probabilmente ha avuto luogo durante i periodi di bassa attività solare negli ultimi secoli e che hanno spinto il mondo in uno stato freddo di inverni lunghi e freddi,e mesi primaverili ed estati schifosi.
"Allo stesso tempo gli osservatori indipendenti hanno notato un aumento nel tipo da Little Ice Age (Maunder-Dalton)degli eventi meteorologici e modelli di circolazione in tutto il mondo, come grandinate più estreme e il freddo ciclonico in Gran Bretagna e Irlanda con la corrente a getto spostata molto a sud.
"Questi cambiamenti e i risultati hanno aumentato la nostra fiducia nella nostra previsione di due anni fa del raffreddamento generale del mondo e le nostre previsioni specifiche per singoli mesi e regioni come per un eccezionalmente freddo maggio di quest'anno in Europa centrale e orientale la Gran Bretagna e Europa occidentale - e che viene fornito con il clima molto caldo presente in Europa orientale, che avevamo previsto con 4 settimane di anticipo.
"Sebbene questi modelli di circolazione in via di sviluppo sono generalmente freddi le oscillazioni della corrente a getto di cui fanno anche parte dicono che ci saranno alcuni punti caldi o molto caldi.
Questo è accaduto a marzo con un emisfero generalmente freddo o molto freddo del Nord mentre il Regno Unito e Stati Uniti erano calde ed estremamente caldi.
"Maggio vedrà anche i contrasti drammatici e avremo più di una stretta sui confini tra le parti contrastanti nelle nostre previsioni dettagliate di maggio per la Gran Bretagna e Irlanda, l'Europa e gli Stati Unito.
"Il cambiamento climatico sta accadendo ora. È guidato dal sole e non ha nulla a che fare con la Co2.

Non c'è nulla di anormale nelle ondate di caldo che attualmente pervadono il Vecchio Continente
Quello che dobbiamo stare certi attualmente è che per molto tempo,a causa dell'assenza di macchie solari,la nostra stella per lunghi anni potrebbe non brillare più come prima.



Fonti:
http://www.meteoportaleitalia.it/monitoraggio-a-analisi-modelli/monitoraggio-a-analisi-modelli/monitoraggio-solare/4220-21-giugno-monitoraggio-solare-sole-senza-macchie-evento-storico.html
http://www.meteoportaleitalia.it/clima/dibattito-sul-clima/climoscurati-il-qclimapensiero-liberoq/2822-sole-e-incidenza-sul-clima-rivelazioni-choc-dall-inghilterra.html
http://nextgrandminimum.wordpress.com/
http://www.meteoweb.eu/2012/06/incredibile-inghilterra-piogge-torrenziali-sullisola-di-wight-annegati-campi-del-rock-festival-foto/140861/
http://media.oregonlive.com/oregonian/photo/2012/04/gs31hott110-02jpg-0372b20f0c42d5a1.jpg~~V
http://phys.org/news/2012-05-heavy-ice-shell-alaska-arctic.html
http://www.meteoportaleitalia.it/meteo-italia/-meteo-italia/storia-eccezioni-archivi-a-comparazioni/3511-perth-scrive-la-storia-e-il-maggio-piu-freddo-da-98-anni-ecco-i-dati-termici-registrati.html
http://www.metro.co.uk/news/898525-weeks-of-wet-weather-to-come-during-britains-coldest-may-in-300-years#ixzz1uMXtvuCU
http://polar.ncep.noaa.gov/ofs/viewer.shtml?-natl-cur-0-small-rundate=latest
http://daltonsminima.altervista.org/?p=13019
http://expianetadidio.blogspot.com/2010/11/2010lanno-della-glaciazione.html
http://iceagenow.info/2012/05/heading-ice-age-astrophysicist/

L'INVASIONE MONDIALE DELLE MEDUSE NON RIGUARDA IL CLIMA


Primo mito da sfatare: la presenza di meduse non e’ un indicatore di pulizia del mare. Ce ne sono molte anche nei porti, dove l’acqua non e’ proprio incontaminata, anzi. Il dato accertato, invece, e’ che ce ne sono sempre di piu’ e in ogni parte del globo e quella che era una presenza variabile e imprevedibile si sta trasformando in una costante in crescita. Almeno in questo caso, pero’, cambiamento climatico e inquinamento non c’entrano, la spiegazione sta “nella sovrappesca, lo sfruttamento eccessivo dei pesci che ha lasciato un vuoto ecologico negli ambienti marini, vuoto che e’ stato riempito dalle meduse”, spiega all’Adnkronos Ferdinando Boero, dell’Universita’ del Salento e coordinatore del progetto “Occhio alle Meduse”, promosso da Marevivo in collaborazione con la Commissione Internazionale per l’Esplorazione Scientifica del Mar Mediterraneo. Obiettivo del progetto, mappare la presenza delle meduse nel Mediterraneo e imparare qualcosa di piu’ su un mondo ancora da scoprire, seguendo questo cambiamento che le vede cosi’ numerose nei nostri mari. D’altra parte, le meduse sono tra gli animali piu’ antichi che oggi abitano il Pianeta: in mezzo miliardo di anni, la selezione naturale non le ha ancora spinte a cambiare. All’iniziativa sono chiamati a partecipare tutti, bagnanti e frequentatori di spiagge e traghetti, aiutandosi con il poster realizzato da Alberto Gennari e Fabio Tresca, che riporta le illustrazioni delle specie piu’ importanti, e magari corredando la segnalazione con una foto digitale, presa anche con un telefonino.

Tutti i dati vengono registrati e gia’ esiste una App, Meteo Medusa, per sapere in tempo reale se e dove ci sono le meduse. In particolare sara’ utile far sapere se l’avvistamento riguarda individui isolati, molti individui distanziati tra loro in mare aperto, molti individui raggruppati in strisce, moltissimi individui a formare uno sciame diffuso, molti individui spinti dal vento lungo la costa, o in un porto, o medusespiaggiate. Il progetto si inserisce nei tre progetti europei che riguardano il monitoraggio delle meduse: Coconet, Vectors of change e Perseus. La presenza cosi’ abbondante di meduse ”non e’ un bene, ne’ per gli ecosistemi ne’ per le finalita’ umane – spiega Boero – visto che le meduse non si mangiano, ma d’altra parte e’ colpa nostra se si sta verificando questo fenomeno, perche’ abbiamo sovrasfruttato le popolazioni di pesci”. Ma ora, visto che ci sono, “stiamo facendo ricerche per vedere quali siano le loro proprieta’ organolettiche e nutritive. In alcuni Paesi, come in Cina e in Giappone, le meduse si mangiano, ma dobbiamo capire se e’ possibile farlo anche con quelle che popolano i nostri mari”. Altro mito da sfatare: non tutte le meduse pungono e fanno male. La Pelagia noctiluca, quella rosa-rossastra con l’ombrello di una decina di centimetri e a volte qualche puntino bianco, punge e brucia, questo si’, e punge anche la sua sosia, la Chrysaora isoscella, simile alla Pelagia ma sull’ombrello ha una serie di raggi. Ma la Rhizostoma pulmo, quella grande, biancastra col bordo blu, la piu’ grande del Mediterraneo, a dispetto delle sue dimensioni e’ innocua, cosi’ come la Cotylorhiza tuberculata, giallognola e con i tentacoli corti e colorati.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/il-pianeta-e-invaso-dalle-meduse-ma-gli-esperti-assicurano-il-clima-non-centra/141372/

DEFORMAZIONE DEL SUOLO A EL HIERRO


Sull’isola di El Hierro è in atto una deformazione del terreno molto più forte di quella vista durante la fase pre-eruttiva del 2011. Negli ultimi 2 giorni si è verificato uno spostamento orizzontale verso est di 2 cm, verso nord di 3 cm e verticale di 2 cm. Questi dati fanno riflettere sulla forza che sta esercitando nelle profondità il magma, fonte responsabile del bradisismo che sta avvenendo nella parte centro-occidentale dell’isola. Le deformazioni del suolo sono generate appunto dalla pressione esercitata dal magma nelle profondità della terra, e rappresentano una delle principali indicazioni per prevedere le eruzioni. A questo fenomeno vengono generalmente correlati terremoti vulcanici che permettono di inviare avvisi e avvertimenti al pubblico. Non si registrano al momento fuoriuscite di gas, ma come riferito nel precedente editoriale, molti punti monitorati dagli strumenti appositi sono stati smantellati, pensando che l’attività fosse ormai definitivamente scemata. I movimenti tellurici registrati negli ultimi due giorni sono più intensi e più numerosi rispetto a quelli registrati nello scorso anno. Dopo i 224 terremoti registrati nella giornata di ieri, l’attività sismica è rimasta a livelli alti per tutta la notte, con scosse vulcaniche regolari, le cui più forti, sono state comprese tra la magnitudo 3.0 e 3.5. Gli ipocentri sono poco superficiali e l’intensità sprigionata non è sufficientemente forte da generare danni, ma le continue scosse di terremoto stanno ampiamente spaventando la popolazione. Gli abitanti di Sabinosa, un’area molto vicina agli epicentri, fanno fatica a dormire nel corso della notte, e gran parte di essi trascorrono il proprio tempo nei piani sottostanti, terrorizzati da eventuali crolli. Il magma sta letteralmente mangiando il suo percorso sotto l’isola. Minuto dopo minuto cerca di trovare punti deboli per poter fuoriuscire. Gli esperti stanno monitorando l’area 24 ore al giorno, consapevoli che l’eruzione potrebbe avvenire da un minuto all’altro, ma consci che nonostante tutti questi precursori non è affatto semplice stabilire quando questo accadrà. L’istituto vulcanologico locale emette bollettini di aggiornamento a cadenza regolare. Non resta che seguire l’evolversi della situazione.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/el-hierro-forte-deformazione-del-suolo-corso-eruzione-sempre-piu-vicina/141316/

SEMPRE PIU' GRAVI GLI INCENDI IN COLORADO


Si fa più grave di giorno in giorno la situazione degli incendi nel Colorado, dove le fiamme sono sfuggite al controllo dei vigili del fuoco e hanno raggiunto alcune aree residenziali, distruggendo decine di case e obbligando migliaia di persone ad abbandonare le loro case. L’incendio che si è sprigionato nel Waldo Canyon da sabato scorso, alimentato da un’arsura eccezionale e da forti venti, ha già distrutto circa 2500 ettari di territorio e costretto 32mila residenti a lasciare le loro case. Non risultano vittime al momento, ma i danni alle case sono ingenti. Il governatore del Colorado, John Hickenlooper, ha raggiunto la zona ieri sera: “abbiamo visto uno spettacolo terribile. La devastazione è enorme”, ha detto il governotore alla KCNC-TV, aggiungendo che l’unica consolazione è l’assenza di vittime. Oltre all’incendio del Waldo Canyon, i vigile del fuoco del Colorado stanno lottando contro altri due fronti sulle Montagne Rocciose, incluso l’incendio nell’High Park, vicino Fort Collins, un centinaio di chilometri a nord-ovest di Denver, un incendio che ha già distrutto 35mila ettari. Il terzo fronte è quello di Flagstaff, vicino a Boulder, sede della Colorado University.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/incendi-sempre-piu-devastanti-nel-colorado-32-000-evacuati/141284/

LE CONSEGUENZE DI EL NINO


L’arrivo del Niño significa un cambio della situazione ”a livello equatoriale. Da noi e’ un fenomeno molto attenuato mentre alle nostre latitudini potrebbe avere piu’ conseguenze La Niña”. Lo afferma il climatologo dell’Enea, Vincenzo Ferrara, in merito al bollettino dell’Organizzazione meteorologica mondiale che parla di arrivo di El Nino tra luglio e settembre. ”Normalmente il fenomeno e’ tipico del periodo natalizio, da qui El Niño, il bambinello – dice Ferrara – quando fa caldo nell’emisfero sud”. L’arrivo del Niño ”con acqua piu’ calda nel Pacifico centro-orientale e una maggiore evaporazione oceanica provoca – spiega l’esperto – aria calda umida in risalita sul Sudamerica con alluvioni in Peru’, Ecuador e fino al Brasile mentre in Indonesia e Australia causa siccita”’. ”In genere El Nino arriva a Natale e dura minimo sei mesi. Nel ’98 e’ durato due anni. Poi c’e’ stato El Nino del 2002 tra quelli che si ricordano per gli effetti come i tifoni distruttivi sulle Samoa e altri atolli vicini”. ”Secondo il bollettino dell’Omm sembra che El Nino prossimo non avviene nella stagione giusta e dura poco”. A livello di previsioni ‘‘i modelli usati si basano su dati oceanici e possono dare indicazioni con sei mesi di anticipo perche’ il Pacifico, rispetto all’Atlantico, acquista calore lentamente”.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/06/arriva-el-nino-climatologo-dellenea-spiega-cosa-potrebbe-succedere-italia-europa-e-nel-mondo/141237/

martedì 26 giugno 2012

LA STRUTTURA NEL MAR BALTICO EMETTE UN CAMPO ELETTROMAGNETICO?


L’equipaggio dell’Ocean X Team è ritornato dalla sua prima spedizione subacquea per capire la natura del misterioso oggetto circolare e raccogliere più dati possibili. In base a quello che si è scoperto più di una settimana fa, si tratta non di un UFO ma di una struttura circolare di circa 6o metri di ampiezza e lunga altrettanto, simile al cemento costituita sulla sommità da un collage di blocchi in pietra, al cui centro vi è il un foro oblungo di apertura. Probabilmente una sorta di antica costruzione?
Ma le anomalie continuano e sono sconcertanti: è notizia di poche ora fa quella rilasciata dalla squadra investigativa norvegese che ha dichiarato di aver riscontrato ben due anomalie, una delle quali, la presenza di un inspiegabile campo elettromagnetico proprio nella zona attorno alla misteriosa costruzione, sia nelle profondità che in superficie. E’ un impulso EMP emesso proprio da questa inspiegabile struttura? Sembrerebbe di sì. Annalisa.
La spedizione, avrebbe dovuto fornire delle risposte ma è invece ritornata con ancora più domande.
Ecco quanto dichiarato dal norvegese Ocean X Team: “Abbiamo guardato il nostro computer da immersione, un computer per le esplorazioni subaquee profonde, e ha rilevato che la temperatura subacquea nei pressi dell’oggetto è di un grado sotto lo zero, è abbastanza fredda per un subaqueo, ma quello che non riusciamo a capire è come sia possibile avere acqua allo stato liquido ad una temperatura al di sotto dello zero gradi, dovrebbe essere impossibile. Forse si può spiegare con le correnti sottomarine che muovono continuamente l’acqua”.
Ma è stato pure rilevato un altro strano fenomeno.
Uno dei principali obiettivi dell’esplorazione subaquea era quello di filmare l’oggetto con una telecamera montata su un sommergibile robotizzato, ma, non appena questa è arrivata nelle vicinanze della struttura ha improvvisamente smesso di funzionare.
“Anche in superficie, quando eravamo sopra le coordinate dell’oggetto, tutte le apparecchiature elettriche e il telefono satellitare hanno smesso di funzionare, e quando ci siamo allontanati dalle coordinate di circa 200 metri di distanza abbiamo riscontrato che le nostre apparecchiature funzionavano di nuovo normalmente, ma poi quando siamo rientrati nel raggio dei 200 metri, tutto si è spento di nuovo. Questo ci sembra un pò strano”.
Stefan Hogerborn, del team Ocean X ha dischiarato che non ha mai vissuto niente di simile nei suoi 20 di subaqueo professionista.
Dennis Asberg, un altro membro del team ha detto che è sicuro al cento per cento che hanno trovato qualcosa di molto insolito da questa prima spedizione.


Fonte:http://pianetablunews.wordpress.com/2012/06/25/mistero-del-mar-baltico-la-struttura-emette-un-campo-elettromagnetico-2/

INONDAZIONI IN CANADA


CANADA - Centinaia di colombiani inglesi si sono allontanati dalle loro case, altri sono senza acqua potabile e almeno una persona è morta in un weekend di pioggie pesanti,case allagate,e strade spazzate via in diverse aree della provincia.
Il più colpito è Sicamous, una comunità di circa 3.100 persone a nord di Kelowna, dove circa a 350 persone è stato ordinato di lasciare le loro case a causa delle inondazioni lungo le insenature di Sicamous e Hummingbird.
Almeno una casa è stata spazzata via e molte altre sono state danneggiate, insieme a decine di vetture dopo le piene improvvise attraverso i quartieri Sicamous, tra Shuswap e Mara Laghi.
Ci sono state piccole evacuazioni in altri settori, come ad esempio in Valemount, appena ad ovest del BC-Alberta confine vicino a Jasper, Alta.


Fonte:http://www.theglobeandmail.com/news/british-columbia/deadly-bc-flooding-continues-to-prompt-evacuations-highway-closures/article4368207/

IL VULCANO SOTTOMARINO DI EL HIERRO FA ANCORA PAURA


Continua a preoccupare l’attività sismica che sta interessando le Isole Canarie ad un passo dal vulcano sottomarino El Hierro. Secondo quanto appreso dall’istituto sismologico locale, sono circa 90 le scosse che hanno interessato la zona dalla mezzanotte.
Un dato che deve richiamare all’attenzione generale in quanto non si registrava dallo scorso settembre 2011, giorno in cui avvenne la famosa eruzione.
Sono tutti molto in allarme adesso anche tra le autrità, che stanno predisponendo un piano di emergenza presso l’isoletta che ora si ritrova a contatto con la paura che da un momento all’altro possa succedere qualcosa di importante.
L’attività sismica, in effetti, risulta in continua crescita sia dal punto di vista della potenza che dell’intensità. A questo punto ci aspettiamo un ulteriore rialzo del livello di allarme ad arancione.

Fonte:http://www.meteoportaleitalia.it/sismologia/sismologia/terremoti-nel-mondo/4293-allarme-el-hierro-record-di-terremoti-odierni-circa-88-isole-canarie-in-balia-della-paura.html

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TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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