ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


sabato 31 dicembre 2011

RECORD DI NEVE IN ISLANDA


Secondo l'islandese Met Office, due record di neve sono stati infranti a Reykjavík in questo mese.
Ieri mattina la neve misurava 33 centimetri di profondità nei comuni limitrofi e Reykjavík. "Da quando conservazione la dei registri è cominciata nel 1921 non c'è mai stato un periodo di 24 ore nel mese di dicembre con più nevicata sulla capitale islandese."
"Un altro record è stato impostato nella regione della capitale, dove la neve ha continuato a cadere senza interruzioni dal 26 novembre. - Il più lungo periodo di copertura neve invernale da quando sono cominciate"
Strade sepolto sotto quasi 2 metri di neve in una sola città.
"Nella città di Ólafsvík, sulla penisola Snæfellsnes, dicono che non hanno visto la neve, da molti anni.
Tre macchine hanno lavorato per tre ore per aprire le vie principali della cittadina dal traffico, dove la neve era stata che sulla pista da 40 centimetri a ben due metri di profondità. "

Fonte:http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&prev=/search%3Fq%3Dice%2Bage%2Bnow%2Binfo%26hl%3Dit%26biw%3D1280%26bih%3D862%26prmd%3Dimvns&rurl=translate.google.it&sl=en&twu=1&u=http://iceagenow.info/2011/12/record-breaking-snow-iceland/&usg=ALkJrhiEbGu_NgaEbQG8SqWCh_LHGARKjQ

PREVEDERE I TERREMOTI DAI PRECURSORI ELETTROMAGNETICI


Da qualche secolo, studiosi segnalano il verificarsi di disturbi elettromagnetici poco prima della scossa, come per es. bagliori luminosi, deviazioni improvvise dell’ago della bussola. Negli ultimi decenni i ricercatori hanno intensificato gli studi di tali fenomeni nella speranza che alcuni di questi segnali possano costituire un campanello d’allarme di un’incombente sisma. Ma c’è chi va controcorrente: alcuni lavori di F. Masci, (INGV-L’Aquila), mettono in dubbio la correlazione tra fenomeni magnetici precedenti il terremoto e l’attività sismica attribuendo i primi a fluttuazioni intrinseche al campo geomagnetico terrestre e alle complesse interazioni esistenti fra l’attività solare e il campo stesso.

Su cosa si basa il suo scetticismo circa un nesso di causa-effetto fra terremoti e anomalie magnetiche?

Stiamo parlando di anomalie magnetiche, dice Masci, che precedono di settimane o gg il verificarsi di forti terremoti; cosa ben diversa sono i fenomeni sismomagnetici che sono osservati in concomitanza con l’evento sismico. Alcuni ricercatori, negli ultimi decenni hanno messo in relazione segnali magnetici anomali verificatesi prima di un evento sismico con la fase di preparazione del terremoto stesso. È naturale che giorni o settimane prima del verificarsi di un terremoto il campo geomagnetico possa presentare un’anomalia, ma collegare questo segnale con l’evento sismico, senza eseguire nuove verifiche utilizzando anche altri set di dati geofisici è una conclusione semplicistica. I miei articoli dimostrano che le ricerche effettuate negli ultimi anni sui precursori sismici di natura magnetica hanno sottostimato l’influenza dell’attività geomagnetica; mi riferisco a studi che mirano a dimostrare l’esistenza di precursori magnetici alle bassissime frequenze. Le anomalie magnetiche che nella letteratura scientifica sono state considerate possibili precursori di eventi sismici sono invece segnali legati alla normale attività geomagnetica dovuta all’interazione terra-sole.

L’ipotesi che il terremoto aquilano sia stato preceduto da segnali elettromagnetici verrebbe a cadere?

Il terremoto dell’Aquila è avvenuto abbastanza in superficie e in prossimità dall’Osservatorio Geomagnetico di L’Aquila. Alcuni studi, utilizzando tecniche convenzionali di analisi, non hanno però rilevato la presenza di precursori nei dati magnetici raccolti nell’Osservatorio. Un lavoro di Di Lorenzo (INGV), mostra l’emergere di deboli segnali magnetici cosismici in concomitanza con la scossa principale del 6 aprile. Tale lavoro però esclude la presenza di segnali analoghi nei giorni e nei mesi precedenti all’evento sismico. Altri studi, al contrario, utilizzando dati raccolti a diverse centinaia di km dalla zona epicentrale, mostrano il verificarsi di possibili segnali elettromagnetici anomali durante il periodo precedente il terremoto. Comunque, le possibili anomalie riportate in questi lavori sono state collegate dopo che il sisma si è verificato. Data la grande distanza tra il punto di osservazione e l’area epicentrale, molti di questi segnali hanno bisogno di successive verifiche per accertarne l’effettivo legame con il terremoto. Questi studi non riportano fenomeni elettromagnetici cosismici i quali dovrebbero essere più evidenti dato che nel momento della rottura avviene il maggior rilascio di energia. A luglio ‘11 è stato pubblicato uno studio che sostiene la presenza, circa due settimane prima del 6 aprile, di una possibile anomalia di origine sismica nei dati magnetici di L’Aquila. Purtroppo anche in questo lavoro si è sottostimata l’attività geomagnetica globale.

di Sonia Topazio a Fabrizio Masci

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/search?updated-max=2011-12-30T16:06:00%2B01:00&max-results=5

Qualcosa di simile l'ho riportato anche qui.

venerdì 30 dicembre 2011

STRANA SCHIUMA SOMMERGE CLEVELEYS


Una spessa e misteriosa coltre bianca ha ricoperto la citta' costiera di Cleveleys vicino Blackpool dopo una forte mareggiata sommergendo automobili e tutto quello che incontrava lungo il suo percorso.Secondo esperti meteo la schiuma sarebbe stata generata da una combinazione tra forti venti che soffiavano lungo la costa e alghe marine in decomposizione.campioni di schiuma sono stati prelevati per analizzarli per scongiurare la presenza di sostanze tossiche o inquinanti.Gli esperti ritengono che si tratti di un fenomeno naturale provocato dalle maree e dai venti che vanno a smuovere le alghe morte dal fondo dal mare producendo questa schiuma.

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/2011/12/una-misteriosa-schiuma-bianca-sommerge.html

NUBE DI CENERE DAL VULCANO CLEVELAND


Una nube di cenere alta circa 15.000 piedi si e' sprigionata dal vulcano Cleveland dell'Alaska, secondo le immagini satellitari dell'Alaska Volcano Observatory. Il vulcano, che si trova nelle isole Aleutine a circa 45 miglia ad ovest della comunità di Nikolski, E' stato tenuto sotto osservazione più volte nel corso degli ultimi mesi. Dopo diverse settimane di attività tra Luglio e d Agosto,lo stato di allerta del vulcano è stato declassato prima di essere aggiornato di nuovo a un livello di allarme arancione per l'aviazione civile. Questa ultima attività viene sei giorni dopo l'ultimo aggiornamento sul sito AVO.Le immagini satellitari di Giovedi confermano la presenza di una nube di cenere, a circa 50 miglia sud-est di distanza dal vulcano in movimento. L'ultima eruzione significativa del Cleveland si è verificata nel febbraio 2001 che genero' tre pennacchi di cenere che raggiunsero fino a 39.000 piedi sopra il livello del mare e "una colata lavica che raggiunse il mare." Aviatori della zona sono invitati a prestare attenzione, ma l'AVO ha detto che l'eruzione potrebbe essere un evento isolato. "I dati satellitari indicano che questo è un evento singolo," l'AVO ha detto, "tuttavia, che esplosioni improvvise potrebbero verificarsi con pennacchi superiore a 20.000 piedi sopra il livello del mare. Tali esplosioni e nubi di cenere possono passare inosservate nelle immagini satellitari per ore. "Il Vulcano Cleveland manca qualsiasi apparecchiatura di monitoraggio in tempo reale .

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/2011/12/alaska-il-vulcano-cleveland-sprigiona.html

LA PIOGGIA DI RUGGINE


Ai tempi dell'Esodo,il periodo nella quale Immanuel Velikovsky,nel libro Mondi in Collisione,stima un'avvicinamento del protopianeta Venere nelle vicinanze della Terra sottoforma di una colossale cometa che causarono le famose piaghe bibbliche si narra di una pioggia rossa che trasformò i fiumi in sangue,originatasi dalle polveri della cometa oppure dai detriti strappati dal pianeta Marte durante un'incontro ravvicinato dei 2 mondi con una gigantesca scarica interplanetaria che andò a formare la Valles Mariner.

Si stima che a causare tale pioggia di povere rossa fu l'eruzione del vulcano Santorini in Grecia,tuttavia come vedremo adesso l'estensione che tale fenomeno prese in tutto il mondo esclude la portata di un'eruzione vulcanica che seppur molto intensa,non avrebbe potuto causare una pioggia di polvere tanto estesa in tutto il globo.
Si pensi, per esempio, alla prima piaga, che descrive come "tutte le acque che erano nel Nilo si mutarono in sangue" (Esodo 7, 20-21): fenomeno plausibile nell’ipotesi del passaggio di una cometa, da cui in tal caso cadrebbero sulla Terra particelle di pigmento rugginoso e quindi rossastro. O ad altre piaghe successive: "un pulviscolo diffuso su tutto l’Egitto [...] produsse ulcere pustolose, con eruzioni su uomini e bestie" (9, 9-10); "ci furono grandine e folgori [...]
Nel manoscritto Quiche dei Maya si narra che nell'emisfero occidentale,quando il sole si arrestò nel cielo i fiumi di mutarono in sangue.
Nel papiro Ipuwer,l'egiziano,si narra che "il fiume è sangue" scrivendo anche che "il flagello è si tutto il paese.Il sangue è dovunque"
La sommità della montagna Tracia ricevette il nome di "Haemus",e Apollodoro riferisce la tradizione dei Traci secondo cui la cima della montagna ricevette il nome da "un flutto di sangue che vi discese".
L'Epopea Finnica del Kalevala descrive come nei giorni dello sconvolgimento cosmico il mondo venisse coperto di "Sangue Rosso.".
I tartari Altai narrano di una catastrofe quando "il sangue traformò il mondo in rosso."
Il Mar Rosso,ricevette tale nome,non per mezzo di un'alga rossastra,ne tantomeno per un tipo di canna(le canne non crescono in acqua salata),ma per effetto della polvere rossastra che tinse le acque di rosso.
Dal centro dell'Oceano Pacifico sono state rinvenute tracce di argilla rossa i cui campioni avevano"un contenuto eccezionalmente alto di radio e nikel" di cui l'acqua del mare ne è praticamente priva.
E' quindi evidente che il nikel derivi dalle moltissime piogge di meteoriti del passato,in una quantità tale da essere centinaia di volte superiore il normale."Le stime parlano di 10.000 tonnellate al giorno".
La stessa cosa vale anche per la Cina settentrionale,in cui nel villaggio di Choukoutien,vicino a Pechino,è stata trovata una tale quantità di ossa animali frammisti a quelle di esseri umani in caverne e fenditure rocciose.
Questo assemblaggio di ossa conteneva le ossa di un'eschimese,un'europeo e un melanesiano,morti a causa dei crani fratturati.
I fossili sono stati ritrovati impastati in uno strano terriccio rosso che si trova esteso su tutta la Cina settentrionale,prodotto combusto probabilmente di un'intesa pioggia di meteoriti nell'atmosfera.
Una simile traccia è rinvenuta anche a Malta,in un'antico sito archeologico trovato ripieno di resti umani.
Ecco quanto riporta l'archeologo maltese Anton Misfeld "L'accumulo di resti umani nell'ipogeo di Hal Saflieni,non sarebbe stato il risultato di una sepoltura rituale,ma le ossa sarebbero state trascinate nel labirinto dall'azione su una matrice di terra rossa e terriccio."
Le ossa sarebbero state ritrovate frantumate e fracassate con carcasse di animali di ogni genere.
Dopo alcuni secoli di peregrinazioni la cometa si stabilizzò con una propria orbita nel Sistema Solare e divenne Venere.
Dell’eccezionale avvenimento l’autore vede una comprova mitica nelle molte leggende sorte sulla sua nascita, che egli identifica con quella di Atena di cui parla l’Inno omerico a lei dedicato: quando Atena nacque, riferisce Velikovsky, "la volta del cielo ‘cominciò a vacillare orribilmente’, ‘la terra tutt’intorno gridò spaventata’, ‘il mare fu scosso da nere onde, mentre la schiuma irrompeva bruscamente’ e il Sole si fermò ‘per un lungo tempo’. Il testo greco parla di ‘onde purpuree’ e del mare ‘che si solleva come una muraglia’ e del Sole arrestatosi nella sua corsa. [...] Nell’Iliade è detto che Pallade Atena ‘si lanciò sulla terra come una stella incandescente’ sprizzando scintille; si lanciò quale ‘stella inviata da Giove’ [...] Plutarco identifica la Minerva dei Romani o l’Atena dei Greci con l’Iside degli Egiziani e Plinio il pianeta Venere con Iside" (Mondi in collisione, ed. citata, p. 145-146). Velikovsky segnala, a conferma della sua ipotesi, l’assenza di Venere in una tavola astronomica indù del 3100 a.C. - mentre apparirà in quelle successive bramaniche - e nel sistema dei quattro pianeti dell’astronomia babilonese, che non a caso chiamò poi Venere "il grande astro che si aggiunge agli altri grandi astri".
Venere sembra aver particolarmente influito sulla storia dei popoli in tutto il mondo al punto che molti lo ricordano come un pianeta molto brillante e infuocato.
Nella mitologia greca invece con un appellativo sempre con similitudini solari troviamo il mito di Fetonte:
""Elios era per i Greci la personificazione dell'astro solare, fratello di Selene (la Luna) e di Eos (I' Aurora). Aveva il volto splendente, una corona di raggi abbaglianti intorno al capo e la veste leggera scintillante nel vento. Ogni mattina, quando Eos tingeva di rosa il cielo e le stelle impallidivano rifugiandosi nel grembo della notte, si spalancavano le porte della sua reggia ed egli appariva sul carro d'oro, tirato da cavalli vomitanti fuoco: il dio del Sole si accingeva a percorrere la volta celeste da Oriente a Occidente. Il suo viaggio quotidiano terminava al tramonto, nel giardino delle Esperidi. Qui giunto, Elios saliva su una grande coppa alata. Questo veicolo portava sulla superficie dell'acqua, a velocità vertiginosa, il dio addormentato; lo riconduceva nella sua splendida dimora situata in Oriente, nel paese degli Etiopi dove, ali' avvicinarsi dell' Aurora, sarebbero stati nuova- mente pronti per lui, infaticabile auriga, il carro veloce e i focosi destrieri .
Avere un padre così importante, dio generatore e saggio, era motivo di immenso orgoglio per il figlio di Elios, un ragazzo chiamato Fetonte (che significa 'splendente'). Egli se ne vantava con gli amici, ma questi non erano disposti a credergli; uno, anzi, un giorno lo insultò. «Stolto, tu immagini un padre non vero, e ti gonfi di ingiustificata ambizione».
«Se non mi credi» rispose Fetonte «chiedilo a Climene, mia madre. Lei te lo confermerà».
«Tu credi a tutto ciò? Povero illuso!» «Giuro che te lo proverò» tagliò corto Fetonte «domani guiderò il carro di mio padre>>.
Fetonte andò così al palazzo del Sole e quando il dio luminoso rientrò dal suo viaggio quotidiano gli chiese il permesso di guidare per un sol giorno i cavalli del Sole.
«Mi chiedi una cosa non adatta alla tua età e alle tue forze» obiettò il padre.
« Ti prego, per una volta soltanto. ..Devo provare che sono veramente tuo figlio».
«Appunto perche sei mio figlio tremo d'angoscia al pensiero del male che potrebbe derivartene».
Ma il ragazzo si ostinò talmente nella sua richiesta che alla fine il padre cedette, e l'indomani Fetonte balzò sul carro infuocato. Elios, sempre temendo per I'incolumità del ragazzo, sospirando gli raccomandò: «Segui almeno i miei consigli: risparmia la sferza, e tieni invece ben salde le redini».
I destrieri alati, frementi e fiammeggianti, scalpitarono nell' aria. Ma non tardarono molto ad accorgersi che la mano del guidatore era debole; subito ne approfittarono per lanciarsi ad un galoppo sfrenato e uscirono dal percorso consueto. Fetonte non cono- sceva il giusto cammino, ma neppure conoscenqolo avrebbe saputo trattenere i focosi cavali i, così si avvicinò troppo alla terra, ora alzandosi ora abbas- sandosi, e per poco non la incendiò. Causò comun- que disastrose rovine, solcando il cielo con strisce di cenere e inaridendo la terra. Allora Zeus, perche non andasse distrutto l'universo, scagliò un fulmine contro Fetonte, che precipitò nell'Eridano, il favoloso fiume, generalmente identificato col Po.
Anche Lucifero,che significa portatore di Luce,fu trasformato dalla Chiesa da altri miti che ritraevano una divinità luminosa in seguito fatta precipitare dal cielo.
Nella mitologia romana, Lucifer e'una divinita' corrispondente alla divinita' greca Eosforo (o "Torcia dell'Aurora"), nome dato alla "Stella del mattino". Era figlio di Eos (l'Aurora) e di Astreo e fu padre di Ceice (Ceyx), re di Tessaglia, e di Dedalione.
Infatti il termine "Lucifero" in latino significa "Portatore di Luce" ed era anche il nome che gli antichi diedero al pianeta Venere perche' era la prima luce che anticipava il sole.
E infatti sempre nell'Apocalisse troviamo:
« Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato.»
(Apocalisse, XII:1-4)
Una donna vestita di sole che rappresenta le medesime caratteristiche di Venere,vale a dire l'atmosfera di Venere ha un'elevata capacità di riflettere la luce solare e per questo appare molto luminoso,un dragone rosso e il Rosso guardacaso è proprio il colore rugginoso di Marte.
Nell'Apocalisse è scritto anche : "Scoppiò quindi una guerra nel cielo (Ap. 12.8) Il grande drago, il serpente antico ... fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli (Ap. 12,9). Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua ... Ma la Terra spalancò la sua bocca e inghiottì il fiume che il dragone aveva vomitato dalla propria gola (Ap. 12,16) ... Udii una voce che veniva dal cielo come un fragore di grandi e come un rimbombo di forte tuono (Ap. 14,2) ..."
Per sostenere che Venere fosse un tempo una cometa però bisogna anche provarlo con riferimenti storici.
Le antiche tradizioni dei popoli del Messico,scritte nei tempi pre-colombiani narrano che Venere fumava."La stella che fumava,la estrella que huemeava,era Sitlae choloa,come gli Spagnoli chiamano Venere".
Anche negli antichi Veda è detto che Venere aveva l'aspetto di fuoco con fumo.
All'apparenza la stella possedeva una coda,scura durante il giorno,luminosa durante la notte.
Gli Ebrei descrissero il pianeta in un modo molto analogo"La brillante luce di Venere fiammeggia da un confine del cosmo all'altro."
Il testo astronomico cinese allude al passato quando"Venere era visibile in pieno giorno e,attraversando il cielo,rivaleggiava in lucentezza con il sole."
E' un fatto scientificamente accertato che su Venere non esiste alcun effetto serra,il che questo non spiega le sue temperature eccezionalmente elevate,se non con un corpo che in un passato recente era ancora estremamente caldo.
"E infatti l’idea che l’atmosfera sia una serra, o una “coperta” i cui gas sarebbero in grado di “intrappolare” le radiazioni infrarosse ed accrescere le temperature, per quanto smentita da varie leggi fisiche, da precisi esperimenti (come quello di Wood del 1909), e da molti studi autorevoli al riguardo (Siddons, Nahle, Schreuder, Gehrlich, Tscheuschner, Miskolczi, Thieme, Claes Johnson, ‘O Sullivan, etc.) sembra tuttora affascinare – nel suo rozzo semplicismo –”climatologi” (peraltro piuttosto privi di cognizioni matematiche e fisiche adeguate) e molte persone che si limitano a citare pezzi di articoli e diagrammi trovati nei vari blog, senza neppure capirne l’erroneità (come l’improponibile diagramma di Kiehl e Trenberth, che anche la NASA ha messo in cantina da diversi anni).
Ma il pezzo forte di questi sostenitori della teoria dell’effetto-serra, è senz’altro rappresentato dalla proposizione dell’esempio del pianeta Venere.
Una delle affermazioni più comuni nei blog, ed anche in moltissimi testi ed articoli, è quella secondo cui Venere, la cui atmosfera è al 96.5% composta da CO2, e la cui temperatura alla superficie raggiunge i 464° C (737°K) sarebbe proprio la dimostrazione indiscutibile ed assoluta sia dell’esistenza dell’effetto serra, che della capacità della CO2 di intrappolare le radiazioni solari, innalzando le temperature.
Non solo, ma un’altra delle affermazioni più diffuse – tra i serristi più convinti – è proprio la lugubre profezia del destino rovente che ci attenderebbe, qualora la CO2 prodotta dall’uomo aumentasse ancora."

E' quindi evidente che attribuire le elevate temperature del pianeta Venere all'effetto serra dovuto alla presenza dell'anidride carbonica,manca di un reale fatto scientifico,la spiegazione più logica è che il pianeta Venere in un passato recente subì dei cambiamenti molto più dinamici di quanto ci si aspetti nella moderna evoluzione del sistema solare,questi cambiamenti sono stati descritti nella mitologia di molti popoli ancor'oggi viva.
Quello che sospetto,è che i mondi Marte e Venere ebbero anche delle vicende sulla nascita del Cristianesimo e la nascita del mito di Cristo.
Mi sono accorto che oltre ai fatti successivi descritti da Velikovsky,altri ancora ne sono avvenuti come un'eclisse di sole quando la Luna si trovava in un'altra posizione nel cielo,seguita da un terremoto ecc.
Forse i mondi mantennero un'orbita instabile per un periodo ancor più lungo di quello descritto da Velikovsky,in futuro intendo indagare ulteriormente anche perchè questa dopotutto è la storia della religione cristiana e in parte come siamo diventati la società che siamo oggi.



Fonti:
World in Collision,Immanuel Velikovsky
http://www.edicolaweb.net/am_0122.htm
Civiltà Sommerse,Graham Hancok
http://www.edicolaweb.net/am_0123.htm
http://expianetadidio.blogspot.com/2010/12/l-effetto-serra-non-esiste-neppure-su.html

giovedì 29 dicembre 2011

FESSERIE SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO


Se l’Artico soffre, l’Antartico ride, ma forse per poco - I nostri due Poli si stanno comportando in maniera diametralmente opposta: abbiamo ribadito ormai in numerosi articoli come il pack artico sia in sofferenza, con una estensione complessiva al di sotto della media con un deficit di oltre un milione di km quadrati, posizionandosi attualmente attorno ai 13 milioni e 700 mila km quadrati. La situazione avrebbe potuto essere anche peggiore se non fosse stato per il provvidenziale ricompattamento del vortice polare da Novembre, che ha favorito numerose bufere di neve ma soprattutto la formazione di un cospicuo lago di aria fredda oltre il Circolo Polare Artico, che ha favorito nell’ultimo mese un buon trend di crescita del pack. Ma resta il fatto che l’aumento delle temperatura sta favorendo un perdita dei ghiacci artici di circa il 10% ogni dieci anni.
Per contro invece l’estensione dei ghiacci antartici sta subendo un incremento, con un tasso di circa +1% per decade, decisamente in controtendenza con il Polo Nord. Secondo i ricercatori del Georgia Insitute of Technology, questa controtendenza è ascrivibile al fatto che l’aumento termico determina un aumento dell’evaporazione dei mari attorno all’Antartide. Da qui un incremento delle precipitazioni in condizioni sinottiche spesso favorevoli, con nevicate abbondanti che producono maggiori quantità di ghiaccio al di sopra della calotta, rispetto a quello che viene fuso al di sotto delle lingue glaciali a contatto con il mare. A questo si aggiunge l’ipotesi, ancora da confermare, che il buco dell’Ozono favorisca una circolazione ciclonica ancora più fredda proprio al di sopra dell’Antartico, che pertanto viene protetta del Global Warming.
Ma quanto durerà? Secondo i ricercatori, prendendo come riferimento i modelli climatici che indicano un aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera per l’attuale secolo, lo scioglimento dei ghiacci a contatto con il mare potrebbe risultare dominante rispetto agli apporti nivometrici in superficie; si potrebbe anzi arrivare in un punto oltre il quale le nevicate verrebbero sostituite dalla pioggia sui bracci di ghiaccio che arrivano al mare, accelerando ulteriormente la fusione del pack antartico. Questa dinamica potrebbe avverarsi nell’arco di alcuni decenni, portando così ad una inversione di tendenza anche dei ghiacci antartici, come per il Polo Nord.

-In realtà l'attuale tendenza di raffreddamento degli oceani nega a priori questa possibilità,anzi,si potrebbe addirittura arrivare ad una tendenza ancora maggiore al raffreddamento,con una crescita del ghiaccio marino antartico.
Inoltre l'aumento della Co2 non avrà senza alcun dubbio nessuna incidenza sulla temperature nell'atmosfera,come non l'ha avuta nemmeno sull'incremento di temperatura degli scorsi anni,tutto legato ad una variabilità del ciclo solare.
Si legga qui.
Incidenza della CO2 come gas serra: tutta la CO2 presente in atmosfera, che per altro è un ottimo concime naturale, contribuisce all’effetto serra solo per circa il 2% - mentre ben oltre il 90% è affidato al vapor d’acqua - e la produzione annua della CO2 antropica diretta fa aumentare la percentuale dei gas serra totali di appena lo 0,1%. Ridicolmente troppo poco per influenzare il clima e se poi a questo si aggiunge il fatto che bastano una o più eruzioni vulcaniche di medie-grandi dimensioni per emettere una quantità di gas serra equivalente o superiore a quella emessa in un anno dalle attività dell’uomo, non si capisce proprio di cosa si stia parlando, considerato il fatto che i vulcani attivi nel mondo sono circa 1.500 (1 p.18-19 e 49;2; 8 p.15-17; cfr.9 p.75-77);
Inoltre nemmeno il ritiro dei ghiacci artici è legato al Riscaldamento Antropico,ma bensi al riscaldamento prodotto dal vulcanismo sottomarino come si può leggere qui.
Per misurare la presunta impronta della Co2 è stata inventata persino un termine detto Impronta Climatica.
Cos'è?
il calcolo di quante emissioni di gas serra sono legate direttamente agli usi finali dell'energia (un tot di km in auto, un tot di kilowattora consumati, un metro cubo di metano), ben più difficile è stimare le emissioni per così dire "virtuali", cioè nascoste nei processi di produzione, uso e smaltimento di oggetti, strumenti, beni o...mali.
Il quotidiano inglese Guardian continua a dedicare articoli all'argomento. Ed ecco un po' di calcoli che potranno risultare utili a chi sa che l'orizzonte di giustizia ecologica e sociale imporrebbe ai paesi di non superare una (una sola) tonnellata di gas serra all'anno per persona.
Quale impronta ha costruire un'auto? Molto dipende dal tipo: costruire una Land Rover Discovery ha uno zaino climatico imbarazzante: 35 tonnellate di gas serra (CO2 e gli altri). Bocciatissima. Invece la Citroen C1 basic si "limita" a 6 tonnellate e la Ford Mondeo media a 17. Certo sono solo stime: si parte dall'estrazione dei metalli e minerali necessari (un terzo delle emissioni totali dell'auto), si passa per la loro trasformazione che richiede energia (il 12% circa), si aggiungono le altre parti, pneumatici (3%) e vernici ecc., nel conto c'è anche il trasporto dei pezzi in giro per il mondo, l'assemblaggio di tutto e via dicendo. Per calcolare se è "ecoconveniente" sostituire un'auto, bisognerà vedere quanto i risparmi di carburante possono ammortizzare lo zaino iniziale. Se si usa poco (come si dovrebbe) l'auto, è meglio farle fare una lunga vita.
Una domanda trabocchetto spesso posta ai calcolatori di carbonio è: per asciugarsi le mani fuori casa è meglio il phon elettrico, o prelevare il tovagliolo di carta, o lasciarle asciugare all'aria o...usare la sciarpa? Le due ultime sono le scelte più eco: praticamente zero emissioni. Sviluppa 10 grammi di CO2 asciugarsi con un foglio di 10 grammi di carta riciclata (che va prodotta) e 20 grammi di CO2 l'energivoro phon elettrico. Sembra irrilevante, ma dipende da quante volte ci si asciuga in un anno. A ripiegare il foglio e riusarlo più volte l'impronta carbonica si riduce in proporzione! (Non ci sono dati per gli asciugamani a scorrimento).
E Internet, che sembra così immateriale? Certo questo importante servizio può risparmiare molti viaggi pesanti per il clima. Di carta, ne risparmia invece poca. Comunque, in sé il sistema internet con miliardi di computer provoca ogni anno l'emissione di 300 milioni di tonnellate di CO2 (senza considerare lo zaino ambientale della produzione di computer): più di tutto il carbone, il petrolio e il gas bruciati in Turchia o Polonia.

In realtà sapere quanta anidride carbonica si consuma per questo e quello non è che serva più di tanto,specie non essendo un gas serra se non del 2%,quindi è chiaro che non ha alcun rilevanza se non quella che si vuol far credere sul clima dai media ecc.
Ma il sunto è che questo gas è irrilevante sui cambiamenti climatici il che rende irrilevante anche il dato dell'impronta climatica.
Ecco un'altro articolo.
Sovrappopolazione, riscaldamento globale, diminuzione delle risorse alimentari, crisi del petrolio, spese militari, globalizzazione finanziaria con enormi poteri alle banche, sono le “piaghe” del nostro tempo, vanno riconosciute razionalmente, vanno indicate come fattori di grandissima crisi, impossibile da risolvere con i metodi tradizionali, tipo la favola dello “sviluppo” e del rilancio di economia e consumi, e affrontate alla radice.
-Sovrappopolazione.(nessun dato reale a sostegno che il pianeta si stà sovvrapopolando)
-riscaldamento globale.
-diminuzione delle risorse alimentari e qui.
-crisi del petrolio
Tutti i miti sopra elencati riportano a link che a loro volta sfatano tali miti,quindi che dire,ci sono solo un cumulo di allarmanti fesserie la fuori,che viste in un colpo solo creano panico anche se non sono vere.

TEMPESTA SOLARE IN ARRIVO...NESSUN BLACKOUT


Qualche giorno fa abbiamo parlato di un’eruzione solare in arrivo verso il nostro pianeta. Ed effettivamente un’espulsione di massa coronale dovrebbe colpire il nostro campo magnetico da un momento all’altro, anche se il suo impatto sarà più debole del previsto. Le previsioni del NOAA hanno declassato la possibilità di una tempesta geomagnetica al 20%. E mentre si è in attesa della seconda eruzione solare, la Finlandia la notte scorsa è stata interessata da un grande spettacolo della natura: le aurore boreali. Lo scatto è stato realizzato dal fotografo naturalista Keen Andy, il quale riferisce al sito spaceweather: “abbiamo guidato verso Nord per sfuggire alla copertura nuvolosa e abbiamo trovato uno sprazzo di cielo sereno. Dopo aver parcheggiato l’aurora è comparsa proprio sopra le nostre teste. Come potete immaginare l’intero gruppo era molto emozionato come mai prima d’ora. Effettivamente il gruppo proveniva dall’Australia, da Hong Kong, e da Israele, per cui hanno coronato il loro sogno”, conclude il fotografo. Intanto, come spesso accade in questi frangenti, si è sparsa la voce di un’imminente e massiccio blackout radio per i prossimi giorni. In realtà l’espulsione è stata generata da un flare di classe M, non in grado di produrre questo genere di problemi. Le espulsioni di massa coronale, chiamate anche CME, sono costituite da enormi nubi di plasma che vengono inviate attraverso lo spazio in ogni direzione e a velocità notevoli. Quando queste nubi vanno a colpire il nostro campo magnetico possono appunto generare tempeste geomagnetiche che devastano i segnali GPS, i segnali radio e le reti elettriche. Sono anche nocive per i satelliti in orbita intorno alla Terra. Gli scienziati classificano questi brillamenti solari in tre categorie: C, M ed X, gli ultimi dei quali più potenti. I brillamenti di classe M, nonostante possano essere considerati abbastanza influenti, non hanno la capacità di eguagliare le potenti eruzioni di classe X, le quali sono le uniche a preoccupare i sistemi di comunicazioni, sistemi radio, i satelliti in orbita ed eventualmente le linee elettriche. Tutte queste eruzioni attive sono considerate normali per questo livello di attività solare. “Durante il minimo solare, c’è una media di un CME ogni cinque giorni, e durante il massimo solare, la media è di circa tre al giorno“. Catastrofismo a parte, in questi giorni le alte latitudini saranno interessate dagli entusiasmanti fenomeni delle aurore polari.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2011/12/tempesta-solare-imminente-eccessivi-catastrofismi-non-ci-saranno-danni-ne-blackout/106629/

LA RICERCA DELLA VITA SU IO


Io, il più interno dei più grandi satelliti naturali di Giove è un mondo ricco di vulcani attivi, con pennacchi vulcanici che arrivano sino a 300 Km sulla sua superficie. Io è un ottimo candidato per la ricerca di vita extraterrestre. “Il satellite – dice l’astrobiologo Dirk Schulze-Makuch presso la Washington State University – tende ad essere escluso categoricamente quando si parla di ricerca della vita. In un lontano passato è molto probabile che ci sia stato un habitat ideale per lo sviluppo di forme di vita, e se così fosse, esisterebbe una possibilità che questa sia sopravvissuta sino ai giorni nostri. La vita in superficie è quasi impossibile, ma se si scende ulteriormente nella roccia, la situazione potrebbe farsi intrigante. Non è possibile classificare un mondo come morto solo perché le condizioni superficiali siano così estreme”. I modelli al computer suggeriscono che il satellite Io si sia formato in una regione attorno a Giove dove l’acqua era abbondante. Le alte temperature di Io, combinate con la conseguente possibilità di acqua liquida, avrebbe potuto rendere plausibile la vita. “Ci deve essere stata un bel pò di acqua su Io poco dopo la sua formazione, a giudicare dalla quantità di ghiaccio d’acqua su Europa e Ganimede“, ha detto Schulze-Makuch. La radiazione di Giove tuttavia avrebbe spogliato l’acqua dalla sua superficie, forse entro 10 milioni di anni. A questo punto la vita potrebbe essersi ritirata sotto terra, dove l’acqua potrebbe essere ancora abbondante, e l’attività geotermica e i composti di zolfo potrebbero fornire microbi con energia sufficiente per sopravvivere.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2011/12/astronomia-la-ricerca-della-vita-su-io/106603/

I VULCANI DELL'INDONESIA SONO IRREQUIETI


Le popolazioni che vivono nelle vicinanze dei tre vulcani a East Java sono stati avvertiti di stare in allerta visto i segni di un aumento dell'attività vulcanica.
I tre vulcani sono il Monte Ijen ,il Monte Semeru e il Monte Bromo.Un funzionario dell''agenzia della gestione delle calamità Timur Siswanto ha riferito che le autorità sono pronte a gestire qualsiasi situazione di emergenza,se dovesse verificarsi un disastro vulcanico.
Secondo i media locali il Monte Ijen sta mostrando segni di incremento della sua attività e le persone che vivono nelle sue vicinanze sono stati avvertiti di stare lontano almeno 1,5 km della montagna.
Oltre ai suddetti tre, altri cinque vulcani - Il Monte Gamalama (sull'isola di Ternate, nelle Molucche), il Monte Papandayan (Garut, West Java), il Gunung Karangetang (Nord Sulawesi), Gunung Lokon (Nord Sulawesi) e Anak Krakatau(Sunda Strait) - mostrano segni di un aumento della loro attivita' vulcanica e minacciano l'intero arcipelago indonesiano.

Fonte:http://nevelazio.jimdo.com/2011/12/29/indonesia-numerosi-vulcani-si-stanno-risvegliando-%C3%A8-minacciano-l-intero-arcipelago/

LA NORVEGIA COLPITA DALLA PIU' GRAVE TEMPESTA DEGLI ULTIMI 50 ANNI

Frane e interruzioni di corrente in Norvegia:Dagmar è una delle tre tempeste più gravi che abbia mai colpito il paese negli ultimi 50 anni.
Lunedi, venti oltre 200 km/h hanno spazzato la costa sud-occidentale. E piogge torrenziali hanno causato frane, interrompendo molte strade.
Nel tardo pomeriggio di Martedì, , diverse migliaia di persone erano ancora senza
Quello che resta dopo il passaggio della tempesta e' uno scenario di devastazione come un campo di battaglia.
Secondo la polizia, nessuna vittima è stata segnalata.Alcune aree sono rimaste isolate. Il Trasporto - treni e traghetti - sono stati gravemente colpiti. Secondo gli assicuratori, il conto per danni causati dallatempesta Dagmar si prevede che rtaggiungeranno i 35 milioni di euro.

Fonte:http://nevelazio.jimdo.com/2011/12/29/la-norvegia-colpita-dalla-pi%C3%B9-grave-tempesta-degli-ultimi-50-anni/

RISCALDAMENTO GLOBALE O NUOVA ERA FREDDA?

Un eccellente articolo, apparso sul Daily Mail (quotidiano britannico) ha fatto la domanda del titolo agli esperti del clima, che si muovono al vento come bandiere. L’autore fa anche una breve storia del passato, e alla fine  tira le somme con un risultato molto triste … penso che sia giusto  riportare la traduzione, anche se approssimata di questo articolo, che per ora rimane nascosto nella rete informatica perché nessuno vuole ancora di lasciare l’osso succulento del riscaldamento globale. L’autore è Christopher Booker e questo è l’indirizzo per trovare la versione originale.


L'era glaciale sulla Strada suo? L'ultima notizia e il Che potremmo minacciati Essere ONU forte calo della temperatura


Non voglio commentare troppo: conoscete bene le mie idee. Forse in passato non sarei dovuto andare giù in modo pesante e non si può accusare solo l’isteria politica-climatica, perché le scelte politiche sono spesso realizzate con grande chiarezza “economica”…ma questi climatologi sono dei… va bé lasciamo stare.


Chi l’avrebbe pensato? L’ultima notizia è che il mondo è minacciato da un improvviso calo delle temperature, probabilmente tanto grave da attivare una nuova mini era glaciale. Il motivo è l’inquinamento di migliaia di centrali a carbone che stanno bloccando l´ingresso  del riscaldamento solare. Questo dice il Dr. Robert Kaufman presso la Boston University. Assicura che l’espansione economica della Cina ha provocato un enorme aumento delle emissioni di zolfo, che stanno creando una sorta di schermo alla radiazione solare che provocherá un raffreddamento globale.



Ma … aspettate un attimo. Non erano questi gli stessi scienziati allarmisti che avevano detto solo pochi anni fa che il nostro pianeta era in pericolo di essere “arrostito” da un irreversibile surriscaldamento globale? E  non erano loro che con le loro dichiarazioni assicuravano gran parte del mondo politico, dalla Gran Bretagna ai politici di tutto il mondo, sul pericolo del riscaldamento globale e che  hanno fatto spendere centinaia di miliardi di sterline per tentare di salvare la terra? Il problema è che questo incredibile cambiamento di idee solleva una domanda fastidiosa: «Questi esperti climatologi hanno una pallida  idea di cosa discutono e dicono?”


 


Ma forse la cosa più bizzarra è che la stessa situazione é successa tanti anni fa negli anni `40 per essere precisi.  Le persone ora sono preoccupate e così abituate a sentir parlare di riscaldamento globale che non si ricordano che, gli scienziati americani negli anni settanta avevano allarmato il mondo, fornendo la previsione di una nuova, potente era glaciale. Questo era stato causato da un periodo di circa 30 anni di temperature in diminuzione tra gli anni 40 e 70, dopo un improvviso aumento di temperatura all’inizio del ventesimo secolo. La causa di questo raffreddamento è stato associato dagli americani climatologi Schneider e Hansen, al biossido di zolfo e altri composti che vengono creati da combustibili fossili, in particolare dalle centrali a carbone.


15 anni dopo gli stessi scienziati sono stati in prima linea a creare il panico sul riscaldamento globale.


Schneider, che divenne un professore di biologia ambientale e  cambiamento climatico globale presso la Stanford University, aveva sostenuto allora (per spiegare il periodo di raffreddamento) che il danno non era venuto dalla fuliggine e dallo zolfo, che bloccano il calore del sole, ma dalla anidride carbonica ad effetto serra e da altri “gas” che sono una trappola per il calore. (sic! Per loro la famigerata CO2 era la causa di quel periodo di raffreddamento)



Erano uomini come Schneider e Hansen, alla fine degli anni 80, che hanno cambiato idea e hanno cominciato a terrorizzare il mondo con l´equazione “politica”  CO 2 = riscaldamento globale. In pochi anni, sono arrivate la riunione di Rio de Janeiro e del trattato di Kyoto, che occorreva procedere in qualche modo per ridurre le emissioni di CO2 per mantenere l’economia globale. Per un certo tempo è sembrato anche che la teoria, mettendo su decine di computer finanziati dai governi e quindi pagate con le tasse dei cittadini, fosse stata confermata dalla prova dei fatti. La CO 2 ha continuato a crescere e la temperatura sembrava seguirla.


Il “successo”, tuttavia, ha avuto vita breve, e recentemente è diventato evidente che qualcosa era andato storto in questo caso puramente teorico. Certamente la CO 2 atmosferica continua a crescere, ma la temperatura ha seguito un corso diverso, dimenticando di obbedire a ciò che il computer aveva predetto.


La teoria si basava di Che Guevara di I livello salgono di CO2, le temperature salgono Medie Troppo



Nel 2007, quando la temperatura è caduta tanto di quanto  era cresciuta nel ventesimo secolo, gli esperti hanno cominciato a dubitare della validità del riscaldamento globale (ma non certo i media  i giornalisti e gli eco-terroristi … idioti).


Un numero crescente di studiosi cominciarono a dire che la causa del cambiamento della temperatura alla fine di questo secolo potrebbe essere completamente scollegata dalla anidride carbonica. Forse, dicono, ci sono stati altri fattori responsabili dei cambiamenti climatici come le fluttuazioni nella radiazione solare e le variazioni delle correnti oceaniche. (Evviva!!)  Un poco alla volta, alcuni sostenitori del calore a tutti i costi, cominciano a formulare una teoria della responsabilità. Può darsi che il mondo sta attraversando un periodo di raffreddamento, ma gli effetti delle cause naturali sono stati solo “mascherati” e la tendenza per il caldo continua ad agire. Tra un decennio o venti anni  la CO 2 sará più “cattiva” di prima.


Tuttavia, negli ultimi anni, la maggior parte del mondo è stato costretta a sopportare inverni più freddi degli ultimi tre decenni. E ‘diventato abbastanza comico vedere come, con qualsiasi tempo, i sostenitori del riscaldamento globale continuano ad aggrapparsi alla loro amata teoria.

Qualunque cosa accada oggi, è caldo o freddo, si subisca un ondata di calore o di una terribile tempesta di neve, inondazioni o siccità, prima o poi sentirai le solite voci che dicono che la colpa di tutti questi eventi estremi è sempre la distruzione del clima causato dalle attività umane e da noi peccatori colpevoli.


Sono tutti uniti gli ambientalisti di Greenpeace, il WWF e la BBC e i loro alleati in tutto il mondo come l’Istituto nazionale di meteorologia, le migliaia di scienziati di tutto il mondo che hanno ricevuto miliardi di fondi dai loro governi per studiare i cambiamenti climatici e la sua prevenzione. Tutti ancora in lotta per quello che era il terrore della storia umana.



La verità, che sta diventando sempre più evidente (per coloro che sono disposti ad ascoltare e leggere) è che nessuno di questi personaggi  hanno la pur minima idea di che cosa governa i cambiamenti climatici. Essi non possono dire quale sará la temperatura  il prossimo mese o l’anno prossimo, ma nel frattempo  intendono rispondere con modelli al computer che sono in grado di dire ciò che accadrà tra un centinaio di anni. Ciò che è veramente terribile in tutto questo, tuttavia, è che i politici sono così “intrappolati” e rapiti con  la storia del terrorismo climatico che non mostrano ancora  alcun segno di iniziare a capire la realtà che sta apparendo agli occhi di che vuol vedere:: il riscaldamento globale non è affatto una certezza! (Adesso il canadá ha capito e si sono svincolati dalle fantasie climatiche)


Tre anni fa, quando l’isteria era al suo apice, i politici britannici hanno votato quasi all’unanimità per ridurre la CO 2 dell´ 80% in 40 anni. La spesa per questo piano di salvezza era di circa 18 miliardi di sterline all’anno entro il 2050, la legge più “costosa” mai emanata dal Parlamento britannico.


Siamo anche obbligati a seguire gli obiettivi dell’Unione europea che nel giro di nove anni, richiede una produzione di energia elettrica attraverso fonti rinnovabili, spendendo circa 200 miliardi di sterline per turbine eoliche inutile che attualmente malgrado i grandissimi finanziamenti e i mega impianti  riuscono a generare in Gran Bretagna solo lo 0,5% della potenza attualmente necessaria.



Le tasse imposte dai politici per combattere il cambiamento climatico (notare come lo chiamano ora … un po ‘di vergogna?) Sono costati circa 200 sterline per famiglia all’anno. Tutto questo solo per seguire una fantasia collettiva come non è mai era stato prima nella storia umana. (Ancora una volta tutto ció mi ricorda la favola del “Re nudo”.


Non solo, però. Tutto questo avviene nel nome di una teoria fraudolenta, con  le stesse persone che volevano convincerci che il mondo fosse  sul punto di “friggere”, se non fermavamo le centrali elettriche convenzionali e che ora sono  in prima linea nel dire che le stesse centrali potrebbero portarci verso una nuova era glaciale.


Siamo nelle mani di pazzi? Ma che si mettessero d´accordo con i loro stessi pensieri!!! Anche senza una massiccia iniezione di buon senso da parte del popolo britannico, sembriamo condannati a vivere in una tale situazione.


Per il WWF, Greenpeace e le ONG pseudo-ambientalisti, gli affari sono affari e il denaro non ha odore …  come dicevano i  latini “Pecunia non olet”, “Il denaro non puzza”.


SAND-RIO

Fonte:http://daltonsminima.altervista.org/?p=18027

Come al solito si accusa sempre l'uomo dei disastri della natura,adesso anche del raffreddamento globale,la verità?
Questa conclusione è in realtà un remake di quella degli anni '70,nemmeno considerabile una teoria,ormai l'attribuire i cambiamenti del clima sia al caldo che al freddo alle nostre attività non ha più nessun fatto scientifico.

mercoledì 28 dicembre 2011

I MEZZI PER UNA RIVOLUZIONE


Il 2012,l'anno attribuito da molti come quello della fine del mondo ecc è finalmente alle porte.
IL pessimismo patologico,quello che personalmente vedo come un virus nel pensiero generale della nostra società,alla pari con il cospirazionismo e il complottismo,per non parlare di chi attribuisce a noi la colpa di cambiamenti climatici che non hanno a nulla a che fare con le nostre attività,oppure di chi accusa il genere umano di essere un virus per il nostro pianeta dicendo che lo stiamo sovrapopolando e distruggendo a mio parere si tratta solo di personaggi della stessa barca.
Ma c'è di più,questa qui sotto è una vera e propria manipolatrice ad arte.

Non c'è un solo media che parli in senso positivo,tutti a riportare solo il senso negativo della vita dai ragazzi scomparsi,alle ragazze stuprate da stranieri,agli omicidi,all'allarmismo del cosidetto Riscaldamento Globale con tanto dell'immagine delle industrie che emettono fumi nocivi e i ghiacciai che crollano in mare(un fattore del tutto naturale dato che i ghiacciai avanzando prima o poi crollano in mare formando iceberg) ecc.
Con la tv si possono sviare le masse a far credere quello che si vuole.
E gli Italiani?

Si afferma tanto di crisi ovunque,un fatto innegabile che esista.
Ma ricordate queste parole?
"L’Italia è un paese benestante. I ristoranti sono pieni, sugli aerei non si riesce a trovare posto, nei posti di vacanza è tutto pieno. Non mi sembra che in Italia si vedano cose che somiglino a una forte crisi». "
Ricordiamoci che Berlusconi è un'imprenditore televisivo quindi sa benissimo in questo campo che la crisi prima di tutto l'hanno accentuata i media e i telegiornali,e non è tutto,la psicologia della popolazione è influenzata direttamente da tutto ciò,dopotutto leggiamo i giornali nei bar ogni giorno e ascoltiamo il tg sia a pranzo che a cena.
La gente con la paura "crisi" ha cominciato a spendere meno,e la crisi a questo punto si è fatta sentire sempre di più e allo stesso tempo si è accentuata.
E questa situazione attuale nel 2011 non è altro che il risultato.
Non è tutto.
Leggete qui che note di vero pessimismo patologico.
"l consenso e' quasi unanime, anche tra i principali economisti ortodossi per quanto riguarda l'economia mondiale. Anche se, le loro previsioni sottovalutano la portata e la profondità della crisi, ci sono ottime ragioni per credere che a partire dal 2012 , ci sara' un declino più ripido di quello che è stato sperimentato durante la Grande Recessione del 2008 - 2009. Con meno risorse, più debito ed un aumento delle resistenze popolari di farsi carico della crisi per salvare il sistema capitalistico, i governi non possono salvare il sistema. "
Secondo me tirare a certe conclusioni ancor prima dell'inizio anno è semplicemente ridicolo per non dire da fessi,e non me ne vergogno a dirlo potendo tirare su l'ira di alcune persone.
Annunciare il declino prima del suo arrivo è come urlare "sto annegando" camminando tranquillamente in un torrente..con la paura di annegare.
Cosa si può fare?
Leggete qui:
"Recentemente la rivolta in Tunisia si è conclusa con la fuga del tiranno Ben Alì, così democratico per l’occidente fino all’altroieri e alunno esemplare del Fondo monetario internazionale.
Tuttavia, un’altra “rivoluzione” che ormai è in corso da due anni è stata completamente taciuta e nascosta dai media mainstream internazionali ed europei.
È accaduto nella stessa Europa, in un paese con la democrazia probabilmente più antica del mondo, le cui origini vanno indietro all’anno 930 e che ha occupato il primo posto nel rapporto del ONU sull’indice dello sviluppo umano di 2007/2008. Indovinate di quale paese si tratta? Siamo sicuri che la maggioranza non ne ha idea.
Si tratta dell’Islanda, dove si è fatto dapprima dimettere il governo in carica al completo, poi si è passato alla nazionalizzazione delle principali banche, infine si è deciso di non pagare i debiti che queste avevano contratto con la Gran Bretagna e l’Olanda a causa della loro ignobile
politica finanziaria; infine si è passati alla costituzione di un’assemblea popolare per riscrivere la propria costituzione.
Tutto questo avviene attraverso una vera e propria rivoluzione, seppur senza spargimenti di sangue ma semplicemente a colpi di casseruole, con le proteste e le urla in piazza e con lanci di uova, una rivoluzione contro il potere politico-finanziario neoliberista che aveva condotto il paese nella grave crisi finanziaria.
Non se ne è parlato dalle nostre parti, se non molto superficialmente, a differenza delle rivolte in altre latitudini discorsive (la Sicilia meridionale è più a sud di Tripoli, eppure la remota Islanda, più vicina al polo nord che all’Italia è percepita come parte della “Moderna” Europa).
Il motivo è semplicemente il terrore, per lor signori, democratici o conservatori che siano, della riproducibilità e l’estensione di quelle lotte.
Che cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei seguisse l’esempio islandese?"

Premetto che non sono ne un comunista ne tanto meno di alcun partito politico.
Mi rivolgo in particolare all'Italia,ma anche l'Europa dovrebbe seguire l'esempio Islandese.
Vogliamo cambiare o dobbiamo continuare a farci mangiare la pastasciutta sulla testa?
Abbiamo cominciato con il pseudogoverno Prodi(senza offendere i suoi sostenitori)che ancor prima della crisi ha cominciato a darci tasse su tasse,ma nulla che fosse concreto per l'Italia,eppure è stato eletto perchè si era stufi di Berlusconi;torna al potere Berlusconi dopo la caduta di Prodi,e dopo la storia del Bunga Bunga e tanti altri scandali,anch'esso crolla;2 governi caduti consecutivamente..e dopo la caduta di Berlusconi arriva dal nulla Mario Monti,non eletto ma per un governo tecnico,e ora arriva un'altra stangata di tasse ad un'Italia già in crisi per conto proprio."Gli Italiani capiranno!"afferma Monti.
Certo che lo faranno,ma piuttosto che capire stanno SOPPORTANDO l'ennesima manovra di chi sembra più volto a tassare e salvare le banche che creare nuovi posti di lavoro e cercare di creare una crescita per l'Italia.
Chi c'è ora in Grecia al potere per salvare le banche?
"Ex governatore della Banca centrale greca ed ex numero due alla banca centrale europea, Lucas Papademos,"
Si legga ora qui sotto.
La Grecia e' alla fame, e l'Unione Europea regala 2mila miliardi alle banche
Come definire il regalo di 2 mila miliardi di euro che la Banca Centrale europea ha fatto a tutte
le banche dell’eurozona? Una vergogna? Un’ingiustizia? Una cosa necessaria?
Io personalmente, ma il mio giudizio vale poco, penso si tratti di una profonda ingiustizia e di un’immensa vergogna che da valore a quel luogo comune secondo il quale il mondo è in mano alle banche. È un’affermazione che si sente nei bar, per strada, quasi mai in TV o nei grandi media; se ne parla con un tono di quasi rassegnazione e di sconfitta. Sconfitta per la democrazia e per una politica in grado di dare risposte ai cittadini e non alle banche.

Non c'è che dire..
Vogliamo che l'Italia faccia questa fine?
Non penso..ma se si basta continuare a non reagire e sbavare davanti alla tv..
In caso contrario l'Islanda ci ha dato un'esempio di quello che la volontà popolare può fare e agire è l'unico modo per cambiare le cose.
Lo ieri di loro,il domani nostro.
I soldi dello Stato sembrano mancare per noi..ma per loro?

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IL CLIMA DELL'AFRICA SUDORIENTALE DERIVA DAL GRANDE FREDDO DI 20.000 ANNI FA


Eventi freddi nel lontano emisfero Nord, piuttosto che le temperature di superficie del vicino Oceano Indiano, sembrano essere il principale responsabile del clima umido dell’Africa sud orientale negli ultimi 17.000 anni. Questa conclusione, riportata su Nature, e’ il frutto dello studio coordinato dal tedesco Enno Schefuss dell’universita’ di Brema e condotto sui sedimenti marini prelevati nell’Oceano Indiano al largo di uno dei piu’ grandi fiumi africani, lo Zambesi. Gli eventi atmosferici e oceanici che circa 20.000 anni fa hanno condizionato il clima dell’Africa Sud-orientale e’ da tempo argomento di dibattito: da una parte si ritiene che le precipitazioni in questa regione siano condizionate dai cambiamenti di una cintura di bassa pressione che circonda la Terra in prossimita’ dell’Equatore, chiamata zona di convergenza intertropicale (Itcz), che puo’ verificarsi in risposta a cambiamenti climatici che avvengono nell’emisfero Nord; dall’altra parte si pensa che un altro importante meccanismo potrebbe condizionare il clima nell’Africa Sud-orientale, secondo il quale le calde temperature superficiali dell’Oceano Indiano sud-occidentale promuoverebbero una condizione di umidita’ nell’Africa Sud Orientale. Per cercare di comprendere quale dei due eventi influenzi effettivamente il clima del Sud Est dell’Africa i ricercatori hanno estratto una carota di sedimenti sul fondo dell’Oceano Indiano, al largo della foce dello Zambesi, il quarto fiume piu’ lungo dell’Africa che e per la sua posizione, al limite meridionale della zona di convergenza intertropicale, e’ un sensibile indicatore del clima della regione che percorre. La carota di sedimenti, lunga 6,5 metri, ha permesso di andare indietro nel tempo e di ricostruire il clima passato di questa regione africana, in quanto ha registrato eventi come le temperature della superficie del mare, fino a 17 mila anni fa. Gli autori mostrano che le fasi di forte precipitazione e la portata del fiume si correlano bene con gli eventi di freddo nell’emisfero settentrionale e non possono essere spiegati invece con i cambiamenti locali della temperatura dell’Oceano Indiano.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2011/12/il-clima-tropicale-dellafrica-sudorientale-e-nato-dal-grande-freddo-di-20-000-anni-fa-nellemisfero-boreale/106405/

NUOVA ISOLA IN FORMAZIONE NEL MAR ROSSO


Il 23 Dicembre 2011 è apparsa quella che sembra una nuova isola nel bel mezzo del Mar Rosso. Secondo alcune fonti ufficiali, dei pescatori avrebbero assistito a fontane di lava alte sino a 30 metri lo scorso 19 Dicembre. Il Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer  (MODIS) della NASA e i satelliti Acqua, hanno osservato pennacchi nei giorni del 20 e del 22 Dicembre. Nel frattempo, l’Ozone Monitoring Instrument (OMI), sul satellite Aura della NASA, ha rilevato elevati livelli di biossido di zolfo, che indica una possibile e ulteriore eruzione. L’attività nel Mar Rosso ha incluso in realtà più di una singola eruzione. L’Advanced Terra Imager (ALI) della NASA, ha catturato immagini ad alta risoluzione e a colori naturali il 23 Dicembre 2011, e nello scorso 24 Ottobre 2007. La prima immagine mostra quella che apparentemente sembra una nuova isola su una superficie interessata precedentemente da una superficie ininterrotta di acqua. Un denso pennacchio scuro si nota salire dall’isola, forse un misto di cenere vulcanica e vapore acqueo. L’attività vulcanica si è verificata lungo le isole Zubayr, un arcipelago di piccole isole appartenenti ad un vulcano a scudo attivo per lo più sommerso, al largo della costa occidentale dello Yemen. Questa regione fa parte della placca arabica, dove le placche tettoniche africana e araba scompongono la crosta oceanica in nuove forme regolari. Proprio recentemente abbiamo assistito ad un fenomeno analogo riguardante l’eruzione dell’isola di El Hierro, dove anche in quella circostanza ha avuto origini una nuova isola. Un fenomeno senza dubbio affascinante. Nell’immagine in basso è possibile notare la stessa area prima che venisse interessata dall’eruzione. E’facilmente visibile l’assenza della nuova porzione di terra emersa.



CANARIE:CONTINUA L'ATTIVITA' DEL NUOVO VULCANO SOTTOMARINOI


Un mese dopo l’ultimo picco di forte attività eruttiva, da ieri il vulcano sottomarino appena a largo di La Restiga, sul litorale meridionale dell’isola di El Hierro, nell’arcipelago delle Canarie, è tornato in forte attività e sta sputando cenere, gas e lapilli nell’acqua in cui galleggiano pietre laviche e si vede il mare ribollire e assumere varie colorazioni. Inoltre si susseguono ogni giorno varie scosse sismiche deboli/moderate. Gli studiosi tengono sotto controllo l’ampiezza del tremore vulcanico e negli ultimi giorni hanno scoperto che il processo dell’eruzione sottomarina sta seguendo in modo preciso, da manuale, tutte le altre tipiche eruzioni vulcaniche della storia del pianeta.

Sul sito http://www.hierroendirecto.movistar.es/ sono trasmesse in diretta, 24h su 24, le immagini delle WebCam installate a El Hierro,da cui è possibile osservare in tempo reale l’area dell’eruzione.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2011/12/el-hierro-continua-lattivita-eruttiva-del-vulcano-sottomarino-nelle-canarie-le-immagini-in-diretta/106478/

2011 DI FUOCO

Anche per quest’anno le eruzioni vulcaniche non sono mancate! Ecco una breve ma spettacolare raccolta delle migliori immagini delle eruzioni del 2011:

26 Gennaio – Kizimen – KAMCHATKA (Photo by C. Chirkov)


28 Gennaio – Shinmoedake – GIAPPONE (Reuters/Kyodo)


28 Gennaio – Bromo – Indonesia (Aman Rahman/AFP/Getty Images)


28 Gennaio – Bromo – Indonesia (M. Rietze)


21 Febbraio – Bulusan – Filippine (Reuters/Stringer)


6 Marzo – Kilauea – HAWAII (AP Photo/US Geological Survey)


21 Maggio – Grímsvötn – ISLANDA (Sigurlaug Linnet/AFP/Getty Images)


4 Giugno – Puyehue – CILE (Claudio Santana/AFP/Getty Images) - (Reuters/Ivan Alvarado)

14 Luglio – Lokon – INDONESIA (Reuters/Stringer)


30 Luglio – Etna – ITALIA (Marcello Paternostro/AFP/Getty Images)


6 Agosto - Etna – ITALIA (Reuters/Antonio Parrinello)


27 Ottobre – Hudson – CILE (Reuters/Stringer)


5 Novembre – Hierro – CANARIE (AP Photo/Canary Islands Government)


6 Novembre – Nyamulagira – CONGO (Reuters/LuAnne Cadd)


20 Novembre – Popocatepetl – MESSICO (Reuters/Imelda Medina)


27 Novembre – Tungurahua – ECUADOR



Fonte:http://www.thedayafter.it/

martedì 27 dicembre 2011

FORTE ERUZIONE DEL MONTE LOKON


GIAKARTA - Uno dei vulcani più attivi dell'Indonesia e' improvvisamente esploso Martedì, sputando una nuvola di cenere e diffondendo il panico tra gli abitanti del luogo ma le autorita' non hanno ordinato nessuna evacuazione. La prima eruzione del Monte Lokon e' avvenuta alle 3:07 (1907 GMT Lunedi), seguita da due scoppi pochi minuti dopo. "L'eruzione è stata sentita fino a cinque chilometri (tre miglia), causando il panico tra gli abitanti dei villaggi che vivono vicino al vulcano",il vento ha trasportato cenere vulcanica nei villaggi fino a cinque chilometri a est e nord-est. "Due villaggi con circa 10.000 persone sono stati coperti dalle ceneri. L'ultima eruzione mortale del Lokon è stata nel 1991, uccidendo un turista svizzero. L'arcipelago indonesiano ha decine di vulcani attivi e si trova a cavallo di una delle principali linee di faglia conosciuta come "anello di fuoco" tra l'oceano Pacifico e Indiano. Il Vulcano più attivo del paese, il Monte Merapi,che ha ucciso oltre 350 persone in una serie di violente eruzioni dello scorso anno.

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/search?updated-max=2011-12-27T09:09:00%2B01:00&max-results=5

SCOSSA DI TERREMOTO IN EGITTO


Un terremoto di magnitudo 4,2 si è verificato nel sud dell'Egitto.
Secondo l'Istituto nazionale di ricerche astronomiche e geofisiche,i tremori sono stati riportati Lunedi sera nei pressi del lago Nasser, a sud di Assuan.
La popolazione della città aveva appena notato il terremoto, ma le scosse si sono fatte sentire dalle persone nelle regioni desertiche, diverse decine di chilometri a sud di Assuan.
Secondo gli scienziati, l'epicentro è stato localizzato ad una profondità di due chilometri.
Questa zona un tempo era considerata una zona sismicamente pericolosa, ma nel corso degli ultimi decenni non c'è stata una sola scossa.

Fonte:http://theextinctionprotocol.wordpress.com/

IL VULCANO BULUSAN DA' SEGNI DI ATTIVITA'


FILIPPINE -Il Bulusan ha mostrato segni di attività anomale in queste ultime due settimane.
L'Istituto filippino di vulcanologia e Seismology Director Renato Solidum ha detto che almeno 10 scosse si sono fatte sentire intorno al vulcano.
I dati hanno notato cambiamenti nella forma del terreno attorno al Monte Bulusan.
Gli scienziati hanno avvertito i residenti di una possibile esplosione di cenere.

Fonte:http://theextinctionprotocol.wordpress.com/

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO IN RUSSIA

Un terremoto molto forte, di magnitudo 6,6 richter a soli 6,9km di profondità, ha colpito alle 16:21 ora Italiana il sud della Russia, in Siberia, a 95km dalla città di Kyzyl, non lontano dal confine con la Mongolia. La zona non è disabitata, quindi si temono gravi conseguenze: attendiamo aggiornamenti.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2011/12/forte-terremoto-nel-sud-della-russia-vicino-il-confine-con-la-mongolia-magnitudo-66-richter/106313/

EL NINO E' UN EFFETTO DEL VULCANISMO SOTTOMARINO


La chiave definitiva si trova proprio sul luogo di origine in cui si genera questo fenomeno.
El Niño-Oscillazione Meridionale, conosciuto anche con la sigla ENSO (El Niño-Southern Oscillation), è un fenomeno climatico ricorrente che si verifica nell'Oceano Pacifico centrale in media ogni cinque anni, ma con un periodo variabile fra i tre e i sette anni, nei mesi di Dicembre e Gennaio. Il fenomeno provoca inondazioni, siccità e altre perturbazioni che variano a ogni sua manifestazione. I paesi in via di sviluppo che dipendono fortemente dall'agricoltura e dalla pesca, in particolare quelli che si affacciano sull'Oceano Pacifico, ne sono i più colpiti.
La fase el-Niño s'instaura a causa del surriscaldamento delle acque superficiali oceaniche del Pacifico orientale che, attraverso l'aumentata convezione, modificano a loro volta la circolazione equatoriale dei venti e con essa la distribuzione delle precipitazioni, regolando l'alternanza di periodi di siccità e di maggiore piovosità lungo tutto il Pacifico Equatoriale.

Di recente ho constatato alcune immagini delle aree che si riscaldano maggiormente durante gli El Ninos,e guarda caso sembrano proprio coincidere con i punti in cui si ha una maggior attività vulcanica nell’area ovest del Sud America,in cui la Placca di Nazca spinge verso est scontrandosi con quella sudamericana che spinge in direzione ovest,tale processo dura da migliaia se non milioni di anni ed è il medesimo che ha dato origine al processo di Orogenesi della catena delle Ande,anch’essa ricca di vulcani.

Dal fondo dell’oceano questo fenomeno da origine ad ampi fenomeni di vulcanismo sottomarino con immissione di lava tipicamente basaltica proprio come i vulcani islandesi,più a nord invece troviamo un hot spot o Punto Caldo che ha dato origine alle isole Galapagos di origine vulcanica.
Periodicamente pare che seguendo un ciclo più o meno preciso,il vulcanismo sottomarino posto nell’area ovest del Sud America e dell’area in cui collidono a nord la Placca di Cocos con quella di Nazca,aumentando di intensità dia origine al fenomeno di El Nino,riscaldando di diversi gradi al di sopra della norma le acque dell’Oceano Pacifico che poi vengono reindirizzate dalle correnti marine.
Ora osserviamo questa immagine di una simulazione al computer di dove si origina El Nino e successivamente si sposta in direzione ovest.


Una volta che ha inizio tale processo il calore geotermico di origine vulcanica,prodotto da intense eruzioni tipicamente effusive,da origine ad una vera e propria calda corrente di origine vulcanica che riscalda le acque superficiali dell’area per poi venir convogliata dalla corrente equatoriale e trasportata verso ovest nella quale da origine ai fenomeni già noti che già conosciamo e di cui torneremo tra pochissimo sull’argomento.

Di quanti vulcani stiamo parlando?
Difficile dirlo,forse centinaia attualmente si stima che sotto gli oceani si trovino almeno 3 milioni di vulcani,ma sono solo stime e nessuno sa con certezza quanti siano attivi,quanti inattivi.
Parliamo delle isole Galapagos.

Le isole Galapagos si sono formate interamente in seguito ad eruzioni vulcaniche.
Nelle Galapagos ci sono due diversi tipi di vulcani. Ad ovest, nelle isole di Isabela e Fernandina, si trovano vulcani larghi con una morfologia “a ciotola rovesciata” e profondi crateri. Ad est, si trovano invece vulcani più piccoli con pendii più lievi. Sembra che la diversità fra queste due morfologie vulcaniche sia dovuta alla differenza della densità litosferica. La zona di frattura al 91° W separa la crosta oceanica e la litosfera da una differente età. Ad ovest di questa zona di frattura la litosfera è più antica e solida, dunque è capace di sopportare il carico imposto su di essa da un grande vulcano. Ad est di questa zona, la litosfera è troppo giovane e debole per sopportare il peso di grandi vulcani. La morfologia a “ciotola rovesciata” dei grandi vulcani dell’ovest è abbastanza inusuale (sebbene non sia unica) e le sue origini non sono totalmente certe.
Sembra che le eruzioni vulcaniche delle isole Galapagos vadano al ritmo con El Nino che,essendo generato dal vulcanismo sottomarino,quest'ultimo si genererebbe in 2 fasi.
-Le prime eruzioni avverrebbero lungo i fondali sottomarini,in quanto,stando molto più in basso rispetto ai coni in superficie,il magma impiegherebbe meno tempo a fuoriuscire dai crateri degli edifici vulcanici minori.
-Le seconde avverrebbero dopo un lasso di tempo più lungo,in quanto maggiore è l'edificio vulcanico,maggiore è il tempo che il magma impiega a risalire verso il cratere principale dei vulcani in superficie,in tal caso quelli delle isole Galapagos,fatta eccezione che non venga deviato verso crateri secondari.
In tal caso c'è stata una corrispondenza tra le eruzioni dei vulcani delle isole Galapagos e gli ultimi eventi di El NIno davvero impressionante,il che elimina automaticamente il caso o la coincidenza.
-12 aprile 2009 Il delicato ecosistema delle Galapagos, uno dei paradisi naturali più belli del mondo è minacciato dall'eruzione del vulcano La Cumbre. Secondo gli esperti del parco nazionale l'emissione di lava, gas e fumo sull'isola disabitata Fernandina potrebbe compromettere l'equilibrio delle isole ecuadoriane..
-L'anno 2009 fu un'anno di forte El Nino,paragonabile a quello del 1998.
-2007forte eruzione vulcanica ad Isabela Island (la più grande isola delle Galapagos).
-L'anno 2007 fu un fenomeno di intenso El Nino.
-22 ottobre 2005 Galapagos,eruzione del Sierra Negra.Il 23 ottobre 2005 la lava scorreva dal cratere ad una velocità di 20 metri al secondo.
-L'anno 2005 fu un anno di forte El Nino.
-Durante l'anno 2002-2003 in fase di El Nino non sono state registrate attività vulcaniche.
-Settembre 1998,erutta il vulcano Azul,nelle isole Galapagos,l'eruzione del 1998 aveva incluso anche eruzioni da fratture che hanno portato la lava fino a 10 km di distanza (6 miglia).
C'era anche una eruzione all'interno della caldera.
Una fessura si era aperta più in basso secondo la pendenza anche all'inizio di giugno.

-Il fortissimo El Nino del 1998 fu il più forte evento mai registrato.
Altre eruzioni avvenute alle isole Galapagos hanno avuto luogo nel 1797 corrispondendo anch'essa con una fase di El Nino,e anche nel 1968,corrispondendo entrambe a fenomeni di El Nino.
Gli effetti del vulcanismo sottomarino sulle temperature degli oceani potrebbero spiegare molte cose,dall'origine delle calotte polari alla formazione degli uragani,oppure anche il motivo stesso del perchè durante le fasi glaciali gli oceani hanno continuato a mantenersi caldi.

Quando osserviamo lo spessore delle calotte glaciali della Groelandia e quello dell'Antartide possiamo non solo chiederci quanto freddo può aver fatto un tempo perchè si formassero simili formazioni di ghiaccio,ma anche quanto caldo deve aver fatto affinchè il vapore elargito dagli oceani si condensasse in simili quantità per effetto del freddo.
E' un dato di fatto che se gli oceani fossero stati freddi avrebbero emesso una minor quantità di quanto invece dovrebbero aver emesso quando erano eccezionalmente caldi,in contrasto con un atmosfera eccezionalmente fredda che fece da condensatore per le calotte polari.
Probabilmente effetto di un diffuso vulcanismo sia sulla terraferma che sotto il livello dei mari.
Questo fenomeno probabilmente si è ripetuto un'infinità di volte solo negli ultimi 100.000 anni.
Uno studio del Noaa ha affermato che metà del riscaldamento sottomarino degli oceani ha origine tra i 300 e i 3000 metri di profondità,precedendo quello in superficie.
Tutto ciò postula solo un'origine geologica derivata dall'attività vulcanica sottomarina.
Attualmente gli oceani si trovano in una stasi di temperature particolarmente basse,dovuto in particolare agli effetti della Nina e della deviazione della Corrente del Golfo per non parlare della bassa attività solare,evidente preludio dell'inizio di una di una Piccola Era Glaciale come quella che cominciò nel 1300 terminando nel 1850.
Tuttavia le cose dai fondali basaltici degli oceani potrebbero subire una svolta.
Perchè?
L'acqua fredda,a differenza dell'acqua già calda acquista calore più rapidamente sebbene non bolla prima,e questo potrebbe nei prossimi anni portare gli oceani a riscaldarsi più in fretta rispetto al normale.
Ovviamente è solo un ipotesi,ma l'attuale aumento dell'attività sismica nei fondali oceanici,potrebbe indicare fenomeni di intensa effusione sottomarina che potrebbero rilasciare grandi quantità di calore nelle profondità oceaniche.

Tornando alle correlazioni tra El Nino e vulcanismo sottomarino si possono trovare maggiori informazioni qui qui e qui.
Ormai credo di aver evidenziato dati a sufficienza per poter definire abbastanza solida la mia tesi,che da ora in poi proseguirà come tale fino a dato contrario.






Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/El_Ni%C3%B1o
http://daltonsminima.altervista.org/?m=20110817
http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo5d_04/Galapagos/vulcani.htm
http://www.baseitalia.com/METEREOLOGIA/la%20temperatura.htm

sabato 24 dicembre 2011

PROSSIMAMENTE


-Prova definitiva sul collegamento tra il vulcanismo sottomarino ed El Nino.
-Prove e fatti sulla pioggia di sangue dell'Esodo..origine extraterrestre.
-Una correlazione tra una tempesta magnetica e fatti sociali.

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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