ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


domenica 31 luglio 2011

ALLARME PER IMPROVVISA ERUZIONE DEL RABAUL

Un'eruzione è in corso nella caldera del vulcano Rabaul, in Papua Nuova Guinea. Il livello di allerta dell’Aviazione è stato elevato all’arancione dal VAAC Darwin dopo l'individuazione di pennacchi di cenere ad un'altitudine di 2000 metri.

Rabaul è uno dei vulcani più attivi in ​​Papua Nuova Guinea, e uno dei suoi più pericolosi. Si trova all'estremità nord orientale di New Britain Island, ed è il vulcano più orientale nell'arco Bismarck.

Il nome del vulcano deriva dalla città di Rabaul. Il più alto dei suoi picchi arriva a 688 metri di altitudine.

 

Nel 1994 il Vulcano eruttò devastando la città di Rabaul. Tuttavia, a causa di pianificazione per una simile catastrofe, gli abitanti sono stati preparati e solo cinque persone sono state uccise. Uno dei morti è stato causato da un fulmine, una caratteristica delle nubi di cenere vulcanica.

eruzione del 1994

Nel 1937 avvenne un’altra eruzione, che uccise però più di 500 persone. Questo ha portato evento alla fondazione dell'Osservatorio del vulcano Rabaul, che veglia sui molti vulcani attivi sul Papua Nuova Guinea.

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/

ETNA TERMINA L'OTTAVA ERUZIONE DELL'ANNO

L’Etna continua a dare spettacolo. Dopo la sua ultima grande eruzione (nella notte tra il 18-19 luglio scorso) , in cui fontane di lava fino a 200-250 metri d’altezza si sono alzate dal cratere posto sul fianco orientale del cono di Sud-Est, portando persino alla cancellazioni di alcuni voli dall’aeroporto di Catania, adesso la sua attività sembra che si sia intensificata ancor di più.

Alle 20 di ieri sera l’Etna si è risvegliato. Fino alle 23.30, sempre dal medesimo cratere, sono fuoriuscite fontane di lava che hanno raggiunto un’ altezza di 450-500 metri. Inoltre c’è stata un’immissione di una nuvola di cenere.

Mentre una colata lavica è scesa lungo la parete occidentale della Valle del Bove, la  cenere è ricaduta su Milo, Zafferana Ente, Giarre e Riposto. Questa volta però l’aeroporto di Catania non ha avuto problemi ed è riuscito a restare operativo, rispetto invece all’ultima volta quando è stato obbligato a cancellare alcuni voli in arrivo nella città siciliana e a ritardare le partenze del primo mattino di 2 ore e le successive di un’ora.

A periodi abbastanza ravvicinati, come in questo caso  (quello di ieri sera è stato l’ottavo fenomeno parossistico dell’anno, il terzo di questo di tipo in tre settimane),  entra in eruzione iniziando in genere con un periodo di degassamento ed emissione di cenere vulcanica a cui fa seguito un’emissione di magma abbastanza fluido all’origine.

ERUZIONI STORICHE DELL’ETNA:

Tra le eruzioni più imponenti dell’Etna ricordiamo quella del 1928, la più distruttiva del XX secolo, che portò alla distruzione della cittadina di Mascali, e quella del 1991, la più lunga del XX secolo (durò ben 473 giorni).
Ma la più conosciuta e che raggiunse anche la città di Catania distruggendone una parte, è quella del 1669: l’eruzione fu annunciata da un terremoto che distrusse il paese di Nicolosi e danneggiò Trecastagni, Pedara, Mascalucia e Gravina. L’eruzione durò 122 giorni ed emise un volume di lava di circa 950 milioni di metri cubi.

Etna eruzione 1669 platania
Nulla in confronto all’eruzione più lunga a memoria storica: quella del luglio 1614. Il fenomeno durò ben dieci anni ed emise oltre un miliardo di metri cubi di lava.


Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

ENNESIMO FORTE TERREMOTO IN GIAPPONE

Trema di nuovo la terra di Giappone e barcolla la centrale nucleare di Fukushima. La scossa ha fatto oscillare palazzi anche a Tokyo. Un forte sisma di magnitudo 6,4 è stato registrato nel nord est del Paese. L’epicentro a una profondità di 40 chilometri, al largo delle coste della prefettura di Fukushima la stessa dove è avvenuto l’11 marzo scorso il catastrofico sisma e il conseguente tsunami che hanno innescato la crisi nucleare.

Purtroppo questa scossa è arrivata in un momento di confusione totale e grande pericolo nella zona, in quanto circa 207.000 persone in 15 comuni della 2 prefetture sono state evacuate in rifugi a causa delle inondazioni di questi giorni. Almeno 3.000 case sono state inondate nelle prefetture.

Al momento si riportano solo 4 feriti a causa del terremoto di questa notte: 2 persone ferite a Koriyama e altre 2 nella di prefettura di Ibaraki. Si calcola che almeno 460.000 persone hanno subito un forte scuotimento.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

ETNA IN FERMENTO

E' ripresa ieri mattina intorno alle 9 l'attività stromboliana sull'Etna. Il vulcano erutta lava incandescente con esplosioni e boati. L'Etna ha poi rhttp://www.blogger.com/img/blank.gifipreso intorno alle 20 l'attività stromboliana verificatasi in mattinata. Nell'aeroporto di Catania eruzione del 30 luglio 2011è stata convocata, a causa della possibilità di una emissione di cenere, l'unità di crisi dello scalo per decidere sull'operatività dello scalo.La situazione sul vulcano è monitorata costantemente dagli esperti dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) attraverso gli osservatori della sezione catanese. L’attività è chiaramente visibile dalla popolazione con il favore del buio. Ecco un video dell’eruzione:VIDEO

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

sabato 30 luglio 2011

RISCALDAMENTO GLOBALE?GLI ULTIMI DATI DELLA NASA DICONO CHE NON ESISTE

Basta allarmismi, il riscaldamento globale non c’è più. Almeno questo è ciò che emerge dalle più dettagliate analisi dei dati satellitari della Nasa che, tra 2000 e 2011, non hanno più misurato un aumento delle temperature sulla superficie terrestre.
I dati testimoniano che l’atmosfera terrestre disperde calore nello spazio in modo molto più efficiente rispetto a quanto previsto da alcuni allarmistici modelli di previsione basati sui dati degli anni precedenti, e che il biossido di carbonio mantiene molto meno calore del previsto.

Tra i dati e le previsioni c’è una differenza enorme, soprattutto sugli oceani: il climatologo Roy Spencer, coautore dello studio e ricercatore dell’Università dell’Alabama insieme a Danny Braswell, ha spiegato che non bisogna lasciarsi andare a catastrofismi sul clima, e che l’andamento termico mondiale è determinato da cicli naturali.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ‘Remote Sensing‘ e si è avvalso dei dati della temperatura superficiale raccolti dall’Unità di ricerca sul clima di Hadley in Gran Bretagna.
I dati di energia radiante sono stati raccolti dal CERES (Clouds and Earth’s Radiant Energy System), strumento che si trova a bordo del satellite ‘Terra‘ della Nasa.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2011/07/il-riscaldamento-globale-gli-ultimi-dati-della-nasa-dicono-che-non-esiste/70078/

CALIFORNIA NEVADA:SEI PENNACCHI DI FUMOERUTTATI IN 12 ORE

ETNA AVVOLTO DAL FUMO:SI TEME UNA GRANDE ERUZIONE

Nubi di fumo sull'Etna. Dopo le ultime esplosioni stromboliane, sette dall'inizio dell'anno, il vulcano siciliano si prepara, secondo gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, a una grande eruzione. Il magma per emergere non segue più la via dei crateri centrali ma il versante Sud-Est, e nei paesi alle pendici del vulcano continuano i disagi.

Tra Fornazzo, Milo, Zafferana e Giarre, a causa della sabbia vulcanica, c'è il divieto di circolazione per i mezzi a due ruote. Gli abitanti del luogo sono abituati a convivere con le insidiose piogge vulcaniche. In attesa della prossima eruzione, non rimane che spazzare.A fare compagnia a cittadini e turisti restano le volpi dell'Etna, in attesa della grande eruzione.


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CILE:IL VULCANO PUHEUE NON SI FERMA PIU'

L'eruzione del complesso vulcanico Puyehue-Cordon Caulle, che si trova nel Cile centrale, vicino al confine argentino, 620 miglia a sud di Santiago, continua a scaricare cenere grigia su molte città del Sud America.

Funzionari del turismo si aspettano che le città della Patagonia perdano 20 milioni dollari in questa stagione per le prenotazioni annullate.

A Bariloche, dopo un mese di ritardo a Cerro Catedral finalmente si è aperta la stagione sciistica il 16 luglio anche se il pennacchio di cenere dal vulcano non mostra alcun segno di abbattimento dopo la sua prima eruzione. L'aeroporto della località turistica rimane chiuso, e i funzionari del turismo utilizzano voli charter e autobus per portare turisti in città da altri aeroporti. Perdite per l'economia della città sono già stimato in $ 150 milioni.

Le vendite al dettaglio in tutta la Patagonia sono in calo del 49,3 per cento per la prima metà di luglio, rispetto allo stesso periodo di un anno fa, secondo un sondaggio della Confederazione argentina di aziende di medie dimensioni, CAME. Il presidente argentino Cristina Fernández ha dichiarato lo stato di emergenza in Patagonia, fornendo incentivi economici alle aziende legate al turismo.

La cenere del vulcano Puyehue Cile sta ancora perturbando il traffico aereo nella capitale Argentina inoltre.

A Buenos Aires i voli domestici all’ Aeroparque sono stati cancellati.

Voli in tutto il Sud America - anche da Montevideo, capitale del Cile Santiago e a sud del Brasile - sono stati tutti colpiti, con la nube di cenere che sta spaziando in tutto il sud del mondo arrivando fino in Australia e Nuova Zelanda.



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VANCUVER A RISCHIO TERREMOTO

Vancouver: con la sua posizione nella zona di subduzione di Cascadia , una zona sismicamente attiva, la questione non è se un terremoto colpirà la città canadese, ma quando.

Per generazioni a Vancouver hanno sentito dire che un grande terremoto avrebbe dovuto colpire la città "una volta ogni 500 anni", ma non è successo. Come risultato, i locali sono cresciuti pessimisti e persino indifferenti sulla possibilità che accada mai. L'ultimo grande sisma ha colpito la città circa 300 anni fa, molto prima che i coloni occidentali arrivarono.

Eppure, con la sua posizione a ovest costa del Pacifico, lungo un tratto che comprende Anchorage, Seattle, San Francisco e Los Angeles, città che sono state colpite e danneggiate dai terremoti, una nuova ricerca dice che Vancouver potrebbe essere più vicina di quanto si pensi ad un forte terremoto.

Secondo una ricerca rilasciata dalla University of Oregon all'inizio di quest'anno, c'è una possibilità su tre che un terremoto potrebbe colpire il nord-ovest del Pacifico, un'area che tocca Seattle, Portland, Vancouver e Victoria, entro i prossimi 50 anni.

I ricercatori ritengono che Cascadia non è una grande zona di subduzione che si estende dal nord della California alla British Columbia, come si pensava, ma è composta almeno da quattro segmenti separati. Essi suggeriscono che anzichè avere una rottura dell’intera faglia in una volta, la zona si romperà in parti più piccole con terremoti più frequenti.

"Dobbiamo essere pronti a questo", afferma il sindaco di Vancouver Gregor Robertson, che ha fatto delle tematiche ambientali per la città la sua massima priorità dopo il suo insediamento, due anni fa. "E’ importante che i cittadini siano preparati. Non credo che gli abitanti di Vancouver siano nemmeno lontanamente pronti come dovrebbero essere nelle loro case. Vediamo molto dispendio di energia per la preparazione e consapevolezza intorno alla California, per esempio. Stiamo cercando con sforzo di implementare un’educazione simile qui "

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

SEMPRE PIU' ECCEZIONALI LE ANOMALIE POSITIVE NELL'AREA ARTICA:COLPA DELLA SACCATURA EUROPEA ?


Le continue avvezioni di aria calda e secca di matrice sub-tropicale che da settimane interessano vasti territori della Russia, Siberia centrale e del Canada orientale sono riuscite a sfondare nel cuore dell’artico, dove si susseguono le anomalie termiche positive.L’afflusso di calde correnti dai quadranti meridionali sta determinando un rialzo termico a dir poco rilevante sulle latitudini artiche.Nelle scorse settimane in tutto l’artico canadese l’unica gelata registrata è avvenuta nell’isola di Hat che ha stabilito una minima di soli -0.5°.
Neanche una gelata è stata segnalata a bassa quota lungo l’artico groenlandese, nemmeno sopra l’84′ di latitudine nord.Spostandoci nell’artico europeo l’unica gelata archiviata nelle scorse settimane è quella di Edgeoya, nelle isole Svalbard, con appena -0.2°.
Non si scherza neppure nell’artico russo dove le gelate a bassa quota sono diventate ormai una rarità, persino nelle piccole isole che si posizionano sopra gli 80′ di latitudine nord.In poche parole durante la scorsa settimana nessuna stazione a bassa quota intorno a tutto l’artico del pianeta è riuscita a scendere per un attimo sotto i -0.3°. Sabato 17 Luglio 2011 verrà ricordata come una delle giornate più miti per la storia climatologica dell’artico.
Nell’artico canadese stupiscono sempre più le temperature massime registrate da Eureka che per l’ennessima volta ha sfiorato i +20° con una max di ben +19.7°, si tratta di un valore davvero esagerato per il periodo e la latitudine.Bisogna ricordare che la stazione di Eureka, collocato a ridosso degli 80′ di latitudine nord, da oltre 35 giorni non riesce a mandare in archivio una gelata.L’ultima infatti risale all’8 Giugno del 2011, con un valore di appena -0.1°.
Ma anche nelle stazioni limitrofe dell’artico canadese, groenlandese e russo, la situazione non è proprio delle migliori.Le gelate continuano a mancare anche nelle isole oltre gli 80′ di latitudine nord, nel mar Glaciale Artico, dove le anomalie termiche positive si sommano giorno dopo giorno.Le elevate temperature di questi giorni stanno contribuendo a fondere parte del ghiaccio e del manto nevoso ancora esistente alle alte latitudini.Molte isole dell’artico russo da poco più di un mese sono rimaste e continuano a rimanere totalmente spoglie di neve.Il caldo dovrebbe proseguire anche nel corso della settimana, con valori ampiamente superiori alle medie del periodo che si protrarranno fino al prossimo weekend.Sul settore russo le avvezioni d’aria calda dalle latitudini sub-tropicali verranno spinte verso il mar Glaciale Artico dal ramo ascendente dell’ampia saccatura oceanica che attualmente è posizionata nel cuore dell’Europa, penalizzando i settori occidentali e centrali del vecchio continente, raggiunti da continui impulsi freschi e instabili dal nord Atlantico.Nell'area canadese e sull'Alaska il gran caldo di questi giorni è stato indotto dall'imponente anticiclone di blocco, posizionato sopra le coste orientali degli States, che per settimane ha continuato a pilotare masse d'aria calde sub-tropicali nel cuore della regione artica, tramite una ventilazione meridionale, a tratti molto sostenuta.

Fonte:http://www.meteoscienze.it/licenza-joomla/1526-daniele-ingemi

GIAPPONE:110.000 EVACUATI PER INONDAZIONI

TOKYO, 29 LUG - Le prefetture di Niigata e Fukushima hanno diffuso l'avviso di evacuazione a 110.000 residenti, a causa delle pesanti precipitazioni nella regione. Nella provincia di Niigata, sono 36.000 i nuclei familiari interessati dal provvedimento, per poter permettere di effettuare lo scarico in sicurezza dell'acqua raccolta in due dighe nella citta' di Sanjo. A Fukushima, prefettura gia' alle prese con la crisi nucleare, la citta' di Tadami ha invitato i suoi abitanti a lasciare le proprie case.

Fonte:http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/07/29/visualizza_new.html_760270823.html

venerdì 29 luglio 2011

DILUVIO IN COREA DEL SUD

29 Luglio 2011 - COREA DEL SUD -La  pioggia torrenziale di questa settimana ha causato 59 vittime e 10 dispersi in tutto il paese, con migliaia in fuga dalle loro case per sfuggire alle alluvioni e le frane, lo ha riferito l'agenzia di gestione delle catastrofi Venerdì.Le piu' intense piogge da un secolo a questa parte hanno ucciso 18 persone a Seul Mercoledì, con frane che hanno spazzato case, strade e palazzi, mentre una persona e' ancora dispersa, secondo l'agenzia. A Chuncheon, circa 85 chilometri ad est di Seul, 13 persone sono state uccise Mercoledì, quando una frana ha inghiottito una casa alloggio, mentre nella città  settentrionale di Paju, un'altra frana ha travolto una fabbrica, uccidendo tre persone. Vittime sono state segnalate in tutta l'area della capitale, compresi nelle città satellite di Gwacheon e Yongin. Le piogge hanno costretto circa 12.000 persone a fuggire dalle loro case e causato black-out in quasi 130.000 case di tutto il paese. Più di 10.000 abitazioni, circa 1.100 fabbriche e negozi, e 978 ettari di terreno agricolo sono stati sommersi sotto l'acqua. La quantità totale di precipitazioni a Seul tra Martedì e Venerdì 05:00 è stata un record di 591 millimetri.

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/

TERREMOTO M 6.6 - A SUD DELLE ISOLE FIJI -

Secondo l'USGS un terremoto di magnitudo 6,6 scala Richter ha colpito a sud delle isole Fiji il giorno 29/07/2011 alle ore 7:42 UTC ad una profondita' di 528 km ad est del continente oceanico.

Attività recente A questa posizioneTerremoto Località Mappe

Le isole Figi (figiano: Viti; indostano: फ़िजी فِجی), note anche con la grafia Fiji, sono un arcipelago dell'Oceania che formano l'omonimo stato. Ufficialmente denominata Repubblica delle Isole Figi, è una nazione insulare nel sud dell'Oceano Pacifico ad est di Vanuatu, ad ovest di Tonga e a sud di Tuvalu. Il paese occupa un arcipelago di circa 322 isole, di cui 106 sono abitate permanentemente, oltre a 522 isolotti. Le due isole maggiori, Viti Levu e Vanua Levu contano circa l’87% della popolazione.

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/

ALLARME PER LA TEMPESTA DON



28 LUGLIO 2011 - TEXAS - La tempesta tropicale Don si e' sviluppata nella parte meridionale del golfo del Messico con venti massimi sostenuti di 40 mph, il National Hurricane Center lo ha riferito Mercoledì. alle 5 pm ET, la tempesta si trovava 190 chilometri (118 miglia) a nord di Cozumel, in Messico, e circa 1.220 km (758 miglia) a est sud-est di Corpus Christi, in Texas . Secondo le previsioni, dovrebbe avvicinarsi alla costa nord-occidentale del Golfo del Messico Venerdì.Le compagnie petrolifere con piattaforme off-shore nel Golfo del Messico sono state allertate ed hanno iniziato le operazioni di evacuazione,in stato di allarme la penisola dello yucatan. - CNN

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/

APPARSE GROSSE MACCHIE SOLARI

Il Sole torna a dare spettacolo con tre grandi macchie comparse oggi e riprese dal satellite Sdo (Solar Dynamics Observatory) della Nasa. Secondo le stime dell’ente americano per l’Atmosfera e gli oceani (Noaa) il fenomeno in atto nel Sole potrebbe provocare delle eruzioni classificate nel livello M, ossia di media entita’.


Le eruzioni solari sono la conseguenza di esplosioni che avvengono sulla superficie della stella quando l’energia che nel tempo si e’ accumulata nel campo magnetico viene immediatamente rilasciata sotto forma di radiazioni che abbracciano l’intero spettro elettromagnetico, dai raggi X ai raggi gamma. La classificazione delle emissioni di raggi X provenienti dal Sole prevede tre categorie: la classe X, che comprende gli eventi piu’ intensi, in grado si scatenare tempeste magnetiche capaci di provocare il blackout nelle comunicazioni radio in tutto il pianeta; la classe M, che comprende fenomeni di entita’ media, la cui influenza si risente soprattutto nelle regioni polari e puo’ provocare sia problemi nelle comunicazioni radio sia spettacolari aurore; la classe C, che comprende eventi minori e che hanno conseguenze minime sulla Terra.
Delle tre grandi macchie solari comparse oggi, una e’ particolarmente attiva e nelle ultime 24 ore ha prodotto decine e decine di eruzioni di classe C, ma secondo gli esperti potrebbe provocare fenomeni molto piu’ attivi, che potrebbero arrivare a provocare anche esplosioni di classe X.

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/

SCIAME SISMICO SOTTO IL VULCANO EL HIERRO

Recentemente, il vulcano El Hierro, alle Isole Canarie, ha subìto uno sciame sismico sotto la sua base, che ieri ha superato i 700 terremoti.

La maggior parte di questi movimenti ha avuto magnitudo di circa 2 (+ / -0.5) e sono raggruppati sotto El Hierro, mentre la profondità di questi terremoti è stata solo tra i 9 e 16 km nella maggior parte dei casi, ad eccezione di alcuni movimenti superficiali o sotterranei.



El Hierro è per lo più un vulcano basaltico, che potrebbe essere stato attivo con un’eruzione nel 1793, anche se non è noto con certezza .

La grande domanda è, cosa sta succedendo qui ?
Il movimento protrebbe essere causato, in profondità, forse dal passaggio di magma.
Questo significa che ci sarà un eruzione cutanea? La maggior parte delle intrusioni di magma non raggiunge la superficie e, come già rilevato in passato, l' attività potrebbe essere interrotta in qualsiasi momento .
Per ora non ci sono stati altri segni di movimento del magma in superficie, come deformazioni del suolo o aumento delle emissioni di gas, anche se i funzionari provenienti dalle isole Canarie hanno già installato le antenne GPS.
Per ora, è troppo presto per dire cosa accadrà, quindi bisogna restare vigili.

La triangolare isola dell’ El Hierro è la meno studiata delle Isole Canarie a sud-ovest. Il gigante vulcano El Hierro è troncato da una scogliera che risulta formata dal collasso gravitazionale subito dal vulcano El Golfo, circa 130.000 anni fa. Il ripido pendio di 1.500 metri di altezza, sorge su una bassa piattaforma di lava, che confina con la baia del Golfo, a circa 12 miglia di larghezza e tre altri grandi frane sottomarine terrestri depositate che si sono verificate a sud-est e sud-ovest. Tre grandi fessure, orientate a nord-ovest, nord e sud, ad angoli di 120 gradi, formano prominenti creste topografiche. El Hierro è la più grande concentrazione di crateri emergenti nelle Isole Canarie. Tuttavia, c'è ancora incertezza su un rapporto che parla di un’eruzione storica nel 1793.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

giovedì 28 luglio 2011

CHI ERUTTERA' DEI 2 ?


Sono perplesso..pare non sia più uno ma 2 i vulcani prossimi all'eruzione,uno di essi ha già eruttato:

-KATLA:Secondo alcuni il Katkla è pronto a eruttare e una serie di tremori armonici e scosse di terremoto si stanno registrando all'interno del suo cratere e intorno al vulcano.

-Il reddivivo Grismvotn dopo l'eruzione di maggio,si stà di nuovo gonfiando a grande velocità,anche se secondo alcuni potrebbe richiedere anni prima di una nuova eruzione.
Sieti pronti?
Chi punta 50 euro per il Katla? ;)

Fonte:
http://www.jonfr.com/volcano/

SCOPERTO COMPLESSO VULCANICO SULLA LUNA


Le analisi di nuove immagini di un curioso "hot spot" sul lato più lontano della Luna, rivelano la presenza di una piccola area vulcanica creata dalla risalita del magma silicico.

La sua inusuale posizione e la composizione sorprendente della lava che l'hanno formata, offrono indizi allettanti per comprendere la storia termica della Luna.

Il punto caldo è una concentrazione di un elemento radioattivo chiamato torio, posto tra il grande e antico cratere da impatto Compton e il seguente Belkovich, che è stato il primo rilevato dallo spettronomo a raggi gamma del Lunar Prospector nel 1998.
La Compton-Belkovich Anomaly appare come un occhio di bue con la più alta concentrazione di torio al suo centro.

Recenti osservazioni, fatte con le potenti telecamere ottiche del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), hanno permesso agli scienziati di distinguere le caratteristiche vulcaniche del terreno al centro. Ad alta risoluzione, i modelli tridimensionali del terreno e le informazioni dallo strumento Diviner LRO hanno rivelato le caratteristiche geologiche non solo di fenomeni di vulcanesimo, ma anche in gran parte vulcanici e più rari in silicico.

"L'area costringerà gli scienziati a modificare le idee sulla storia vulcanica della Luna", dice Bradley Jolliff, PhD, professore di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra e planetarie in Arte e Scienze della Washington University di St. Louis, che ha guidato la squadra che ha analizzato le immagini LRO.
"E' un risultato fondamentalmente nuovo che ci farà ripensare sull'evoluzione termica e vulcanica della Luna", dice.

L'opera è descritta sul numero del 24 luglio online di Nature Geoscience.





Vulcanismo sulla Luna
Il vulcanismo lunare è molto diverso dal vulcanismo terrestre, perché esso è un corpo piccolo che si è raffreddato velocemente e non ha mai sviluppato una tettonica a zolle, come quella presente sul nostro pianeta.
La Luna, si ritiene che sia stata creata quando un corpo delle dimensioni di Marte impattó sulla Terra, assumendo un aspetto infernale (circa 4,5 miliardi di anni fa) con un oceano turbolento di roccia fusa fino a circa 400 chilometri di profondità.

Ma poiché la Luna era piccola e non aveva atmosfera, l'oceano di magma si raffreddó rapidamente, in soli 100 milioni di anni.
Alla fine i minerali più leggeri come il feldspato si cristallizzarono dal magma e galleggiarono verso l'alto per creare enormi masse di roccia feldspatica che formó poi gli altopiani lunari. Il ferro e magnesio denso ricchi di minerali, affondarono quando si cristallizzarono, formando la parte superiore del mantello della Luna.

La differenziazione della crosta e del mantello è stata seguita da un'ondata di attività vulcanica dai 3 a 4 miliardi di anni fa, quando le lave basaltiche scoppiarono sulla superficie lunare, riempiendosi di crateri da impatto e altri punti bassi fino a formare i mari lunari.

Uno dei misteri del vulcanesimo lunare è l'ineguale distribuzione di questi basalti. Quasi un terzo del lato vicino della Luna è coperta da basalti antichi, ma dall'altra parte, dove le rocce crostali sono più spesse, ce ne sono molte di meno.
Inoltre, quasi tutti i mari del vulcanismo sulla Luna sono basaltici piuttosto che silicicei, arricchiti di minerali contenenti ferro e magnesio, piuttosto che silicio e alluminio.

La crosta continentale della Terra, che riflette processi geologici attivi come la subduzione, le intrusioni magmatiche e la formazione delle montagne, comprendono numerosi scogli le cui composizioni sono intermedie tra basalto e rocce ricche di silicio come il granito, che sono comuni sulla Terra.
Sulla Luna, invece, ci sono molte rocce basaltiche e solo una piccola frazione di granito. Le rocce di composizione intermedia sono tutte mancanti.

"Non molto tempo fa", ci dice Jolliff, "gli scienziati parlavano della Luna costituita da due tipi di terreno, i "mari" e gli altopiani.
Questa semplice immagine della geologia della Luna è perdurata per molti anni, ma nel 2000, Jolliff e i suoi colleghi del dipartimento di Scienze della Terra E Planetologia WUSTL di McDonnell del Centro per le Scienze dello Spazio, introdussero un concetto in cui si distinguono tre diversi tipi di "terranes", o regioni della Luna con una distintiva storia geologica.




Uno di questi, che comprende gran parte del vulcanismo basaltico è chiamato Procellarum KREEP Terrane, o PKT in breve. Questo immenso "hot spot" lunare, contiene alte concentrazioni di torio radioattivo e di altri elementi che producono calore, come il potassio e l'uranio. [KREEP acronimo di potassio, (K), elementi delle terre rare (REE), e fosforo (P).]
"Quando l'oceano di magma si andó raffreddando" Jolliff ci spiega, "Gli elementi come il torio furono esclusi dalla cristallizzazione dei minerali formando sacche di magma ricco di KREEP inserite tra la crosta e il mantello.
Una concentrazione di calore sotto il KREEP Procellarum Terrane può essere in parte responsabile dell'intenso vulcanismo. "Le maria", ci spiega Jolliff, si sono formate quando gli elementi radioattivi a caldo dei minerali fusi nel profondo manto lunare, hanno formato la lava basaltica che è spuntato dalle fessure sulla superficie. Ben oltre la metà del Procellarum KREEP Terrane è stato riasfaltato dal vulcanismo.




Sebbene la maggior parte del vulcanismo era basaltico, con conseguenti grandi macchie scure sulla Luna, visibili anche ad occhio nudo dalla Terra, una forma molto più rara di vulcanismo, ha prodotto lave ricche di silice, anche nel PKT. Questi depositi vulcanici sono noti come "macchie rosse" a causa delle loro caratteristiche spettrali, e i risultati recenti della sonda LRO confermato la loro composizioni ricca di silice.

Alcune delle macchie rosse hanno forme caratteristice a cupola, alcune molto grandi, e tutto entro i confini del PKT.
Una nuova area vulcanica rivelata
fin dalla prima missione del Lunar Prospector, ricca di torio e posta sul lato più lontano della Luna, distante dal KREEP Procellarum Terrane, ha incuriosito Joliff.
"Quando il Lunar Reconnaissance Orbiter è stato lanciato nel 2009, siamo stati finalmente in grado di ottenere un'immagine ad alta risoluzione" (Foto di Apertura).

Al centro dell'occhio di bue di torio vi è un piccolo complesso vulcanico, dai 25 ai 35 km di diametro, a seconda della direzione, incastonato tra i crateri Compton e Belkovich, che sono rispettivamente di 162 e 214 chilometri.
Significativamente, la Compton-Belkovich Anomaly si trova a circa 900 chilometri nord-est dal KREEP Procellarum Terrane.
"Nelle immagini iniziali LRO, scattate con la camere ad angolo stretto (CNA), durante la fase di messa in servizio della missione, abbiamo potuto vedere le caratteristiche del terreno e il grumoso crollo che potrebbe essere di tipo vulcanico", dice Jolliff.

Ma il materiale sulla superficie circostante poteva anche essere stato prodotto da una esplosione da impatto. "Per essere sicuri che stavamo vedendo caratteristiche di tipo vulcaniche, abbiamo guardato più da vicino, con le immagini provenienti dalla CNA scattate durante la fase di mappatura, una volta che LRO aveva raggiunto la sua orbita circolare di 50 chilometri. Le camere ottiche CNA hanno prodotto immagini di 50 centimetri per pixel di risoluzione.
"Abbiamo mappato la stessa area più di una volta con la CNA," ha detto Jolliff. "Poi abbiamo inclinato a 'testacoda' la sonda in modo che potessimo ottenere immagini con un angolo diverso. Da questi due punti di vista abbiamo costruito un modello tridimensionale e digitale del terreno, (o DTM, che ci ha permesso di ruotare il terreno nel computer ".

Tra le funzioni di diagnostica rivelate da questi punti di vista abbiamo avuto le caratteristiche comunemente oscurate da ombre di una montagna e quello che sembra essere una zona del cerchio dove è stata commessa un'infrazione con conseguente collasso e perdita di massa (il movimento discendente di roccia o regolite).

Gli scienziati hanno rafforzato l'ipotesi di vulcanesimo riprendendo le sezioni trasversali attraverso il terreno e misurando le pendenze lungo queste sezioni.

Questo ha dimostrato, ad esempio, che una delle cupole è un altopiano con al vertice un'ampia depressione centrale, caratteristiche tipiche di un vulcano.
"E' insolito per una formazione geologica, avere una cima piatta o una depressione in cima a meno che non sia vulcanico", dice Jolliff. "Quello che succede è che il magma scompare all'interno dopo l'eruzione, lasciando una depressione".
La pendenza delle caratteristiche vulcaniche forniscono indizi per la composizione della lava che li ha formati. Considerando che i vulcani a scudo basaltico situati altrove sulla, in genere hanno pendici di 7 gradi o meno, mentre i Compton-Belkovich hanno pendenze che raggiungono i 20-25 gradi, il che suggerisce che si siano formati da una lava più viscosa.

Un altro indizio è venuto da uno degli altri strumenti LRO, un radiometro termico chiamato Diviner. (Questa strumento registra nella parte infrarossa dello spettro).
Il team è stato in grado di dimostrare che è presenteu na ricca concentrazione di roccia silicea, granito o riolite.

"Questo è molto insolito", dice Jolliff. "Ci sono solo circa una mezza dozzina di altre regioni sulla Luna che potrebbero essere ricche in silice, in quanto la Luna, a differenza della Terra, non ha potuto modellare i materiali rocciosi in modo che si concentrasse il silicio".

Jolliff e colleghi non possono ancora essere sicuri e sono riluttanti a speculare, ma sospettano che il complesso appena scoperto potrebbe essere molto più giovane rispetto alla maggior parte delle caratteristiche vulcaniche nel KREEP Procellarum Terrane.
"Anche se sappiamo dalle analisi dirette di campioni di roccia lunare che la maggior parte del vulcanismo si è verificato 3-4 miliardi di anni fa, possiamo vedere dall'orbita alcuni flussi di basalto più recenti, fino ad 1 miliardo di anni fa" dice Jolliff.
"Non abbiamo un modo per ottenere una data assoluta della Compton-Belkovich perché non abbiamo le rocce in mano, ma dato che ci sono relativamente pochi crateri, la superficie sembra in realtà abbastanza fresca. Vediamo piccole caratteristiche che non sono state completamente erose e cancellate dal processo di impatto. Se questa provincia vulcanica si è formata molto tardi, non avrebbe potuto essere soggetta al decadimento radioattivo perché quelle fonti di calore diminuiscono con il tempo e diventano sempre più difficili da ottenere per le lave sulla superficie".
"Ma", dice, "la Luna può ancora avere un nucleo fuso esterno. GRAAL, la missione che sarà lanciata alla fine di quest'anno potrebbe confermare questa idea. Ma se il nucleo esterno fosse fuso, potrebbe generare impulsi di calore. Dopo tutto, sulla Terra abbiamo punti caldi come la catena vulcanica delle Hawaii che sono associati con pennacchi profondi di calore. Un impulso di calore dalle profondità del mantello potrebbe sciogliere una tasca di KREEP ricco di roccia alla base della crosta, lasciata dalla cristallizzazione originale dell'oceano di magma", Jolliff ci dice. Inoltre: "La fusione potrebbe aver aumentato la base della crosta vicino alla superficie, gonfiandola in una cupola.
"Dato che questa lava cominció a cristallizzarsi si sarebbe differenziata per produrre una fusione più silicica che è stata poi arricchita con il torio.
L'eruzione effusiva di questo materiale avrebbe potuto produrre le caratteristiche ai lati ovest e est del Compton-Belkovich.
Le tarde eruzioni di lava siliciche avrebbero costituito cupole con fianchi ripidi. Alcune delle eruzioni più recenti avrebbero potuto creare corpi di molto ricchi in magma silicico che in superficie, avrebbe formato piccoli 'rigonfiamenti'.

"Sarebbe stato come per la cupola Novarupta nel Katmai National Park in Alaska. Una lava molto viscosa si gonfia come un palloncino che sale dal basso. E la superficie gonfia può dividersi e crepare, per poi solidificarsi" , dice.
"Dato che queste caratteristiche vulcaniche hanno spinto verso l'alto, altre parti della superficie vicine potrebbero essere crollate, formando una caldera di forma irregolare al centro della caratteristica", dice Jolliff.
"Almeno questa è attualmente la mia ipotesi preferita per quello che è successo", dice sorridendo. "Ciò di cui abbiamo veramente bisogno di testare per questa o altre nuove idee sulla Luna è con l'esplorazione umana".

Adattamento e traduzione a cura di Arthur McPaul

Fonte:http://nemsisprojectresearch.blogspot.com/2011/07/scoperto-complesso-vulcanico-sul-lato.html

UN URAGANO BIBLICO ATTESO IN CALIFORNIA


Un'altra minaccia più letale incombe sulla costa ovest degli Stati Uniti, uragani (ArkStorm) di proporzione biblica potrebbero portare morte e distruzione su una scala mai vista prima. Muri di acqua di 3 metri di altezza, pioggia misurata in centimetri piuttosto che in millimetri e nove milioni di case allagate il tutto causato da una mega tempesta che potrebbe durare più di un mese. L'ultima registrazione di un evento di questa portata è avvenuto nel 1861 e ha reso tutta la parte centrale della California impraticabile. A quei tempi il costo dei danni era impossibile da quantificare, ma se un evento simile accadesse oggi i danni  potrebbero ammontare a più di  300 bilioni di dollari. Altre grosse tempeste si sono abbattute anche nel 1969 e nel 1986, ma la più devastante rimane quella che ha colpito nel 1861, la tempesta arrivò proprio il giorno di Natale e continuò ad infierire per un totale di 45 giorni.













La conseguente alluvione fu così grave che trasformo la Valle di Sacramento in un mare interno, dei laghi si formarono nel deserto del Mojave e nel bacino di Los Angeles, nel sud della California. La tempesta distrusse circa un terzo delle terre coltivabili, lasciando lo Stato in fallimento.La U.S. Geological Survey ha iniziato a pianificare il ritorno di "ArkStorm", dal nome dell'Arca di Noe utilizzata per sfuggire al diluvio biblico.Sono stati reclutati 17 nuovi ricercatori per lavorare con le squadre di emergenza locali e i funzionari governativi. Il team ha confermato che una tempesta simile a quella che ha colpito nel 1861 è "inevitabile".

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/

GLI ECHI DEI NOSTRI SOGNI II PARTE


Non solo Marte e Venere vennero a far parte dei nostri miti e vennero a trovarsi nelle vicinanze della Terra,ma pare che un tempo anche Saturno sia stato più vicino al nostro mondo di quanto non lo sia ora.
Perchè?
Difficile dirlo al momento.
Su Saturno nell'astronomia caldea troviamo scritto che il suo nome era Alap-Shamas che significa "Stella del Sole" come conferma J.Menant nel suo La Bibiliotheque du Palais du Ninive,mentre Hyginus,nel suo De Astronomia,II.42,8-10 ci tramanda che nell'antichità Saturno veniva chiamato "Sol".
Il nome Babilonese pee Saturno era Ninib,in Die Kosmologie der Babylonier di P.Jensen e in Die Religion Babyloniens und Assyriens,Vol I di Jastraw si legge che "in vari testi di quel periodo si scrive che Saturno splendeva nel cielo proprio come fa il Sole." e che era noto anche con il nome di "UT-GAL-LU" che significava "il Grande Sole delle Tempeste."
I Greci invece avevano l'abitudine di chiamare Saturno "Phaenon" ovvero "quello che sfavilla" come ci dice Cicerone in De Natura Deorum,II,52.




Perchè nella stele accadica di Naram Sim risalente a 4300 anni fa vengono rappresentati 2 soli,anzichè uno?Lo scultore ci vedeva doppio?

E pare che anche anche gli anelli di Saturno siano stati conosciuti sin dall'antichità.
Ne parla Aeschylus che in Eumenides 641 scrive:"Zeus stesso aveva forgiato e stretto intorno al suo anziano padre Saturno quelle catene"."

Anche diverse statue di Kronos,(Saturno)vengono rappresentate con un velo che gli ricade su ciascuna delle spalle come a formare un anello oppure anche la versione mitraica di Kronos viene rappresentata avvolta nelle spire di un serpente come a formare diversi anelli.

Per fare un'altro esempio il dio Indu,Sani,viene rappresentato in una tavoletta avvolto da un'anello fatto di serpenti.

Anche in questo caso Sani rappresenta il pianeta Saturno.
Tammuz,che rappresenta Saturno nell'antica Babilonia,era denominato "colui che è cinto da bende".
E a questo punto mi fermo e dico,cosa sappiamo realmente sul nostro sistema solare?

Fonte:
In the Beginning,Immanuel Velikovsky
http://ancienthistory.about.com/od/cgodsandgoddesses/p/Cronos.htm
http://www.ventodoriente.com/contenuti/rubriche/rubriche-astrologia-vedica.htm

mercoledì 27 luglio 2011

GENOVA:LUGLIO PIU' FREDDO DAL 1966

Era dal 1966 che a Genova, nel mese di luglio, non faceva così freddo. Il capoluogo Ligure già di per sè non è una città calda, ma quest’anno meno che meno: il mese che sta per concludersi ha registrato temperature da record.
Mercoledì scorso, il 20 luglio, la temperatura minima è scesa a +15,3°C dato molto raro per il cuore dell’estate in una città di mare come Genova. E’ stata la 9^ temperatura più bassa di luglio da mezzo secolo a questa parte. La temperatura media è stata di appena +26,2°C, oltre un grado inferiore a quella storica del trentennio 1971-2000 che è di +27,3°C.
Freddo anche in tutto il resto della Regione, con temperature ben inferiori rispetto alle medie ovunque, dall’imperiese allo spezzino. E da qui a domenica, 31 luglio e fine del mese, farà tutto fuorchè caldo: ancora fresco e maltempo. Le medie si abbasseranno ancora, e questo luglio, come un pò tutta quest’estate nel complesso, si candida per entrare di diritto nella storia degli annali di climatologia.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/

TERREMOTO NEL GARGANO DOVE 384 ANNI FA SI ABBATTE' UNO TSUNAMI

Il terremoto di magnitudo 3,5 richter che alle 14:13 odierne ha colpito il Gargano, nel nord della Puglia, si è verificato nella stessa area geografica che esattamente 384 anni fa, il 30 luglio del 1627, fu devastata da un violento tsunami, ricordato come uno dei più forti della storia del Mediterraneo.


Anche l’Italia, infatti, è un Paese a rischio tsunami: non solo Giappone, Indonesia, Oceano Pacifico, Oceano Indiano ecc. ecc., ma un pò tutti i mari del mondo sono soggetti a questi fenomeni estremi, e a maggior ragione lo è un’area come quella Italo-Balcanica, fortemente esposta a eventi sismici anche violenti. La storia millenaria di due Paesi come l’Italia e la Grecia, infatti, è sugellata da maremoti anche devastanti.

Lungo le coste dell’Italia ce ne sono stati ben 72 negli ultimi due millenni, dalla nascita di Cristo ai giorni nostri. Molti sono stati di debole intensità, ma altri sono stati distruttivi e devastanti.


E non ci riferiamo solo a quello dello Stretto di Messina nel 1908, che comunque è stato uno dei più violenti. Gli eventi più devastanti del nostro Paese sono sicuramente quelli di Calabria e Sicilia, a partire dal 1783/1784 quando, durante una forte crisi sismica durata oltre un anno, le coste calabresi tirreniche furono interessate da 9 eventi di tsunami, tra cui il più disastroso del 6 febbraio 1783, con una scossa molto forte che ha provocato il distacco di una grossa parte di una montagna a ridosso di Scilla, nel Reggino Tirrenico, all’imboccatura nord dello Stretto di Messina. Questa frana, crollando in mare, generò onde di maremoto alte fino a 10 metri.



Ci sono, però, altri eventi come quelli della Liguria, tra cui lo tsunami del 1887 che colpì gran parte della Regione, e anche quelli dell’Adriatico come quello del marzo 1875 tra Rimini, Cervia, Cesenatico, Pesaro e Ancona o anche quello, più recente, del 1930 sempre tra Marche e Romagna.


Ma il 30 luglio di 384 anni fa, nel 1627, un forte tsunami colpì anche il Gargano. Il maremoto fu provocato da un violento terremoto dell’XI° grado della scala Mercalli con epicentro a nord/est di San Severo. Il terremoto provocò circa cinquemila vittime. Nel Gargano settentrionale, nei pressi del Lago di Lesina, l’acqua del mare si ritirò improvvisamente per poi tornare con veemenza, con onde alte fino a 3 metri in una zona che all’epoca era quasi completamente disabitata, ma oggi è ricca di insediamenti.


Il terremoto fece gravi danni tra San Paolo di Civitate, Torremaggiore, Serracapriola, Lesina, San Severo e Apricena. L’area danneggiata meno gravemente comprese le località costiere del Gargano, fino a Manfredonia a sud ed a Termoli, a nord.


Il terremoto fu avvertito a est fino alle isole Tremiti ed a ovest in molte località dell’Appennino dauno e della Campania, compresa la città di Napoli.


Lo tsunami provocato da quel sisma, causò l’allagamento della pianura tra Silvi e Mutignano e l’inondazione delle campagne di Sannicandro Garganico.




Fonte:http://www.meteoweb.eu/2011/07/terremoto-nel-gargano-proprio-li-dove-384-anni-fa-si-abbatte-uno-dei-tsunami-mediterranei/69316

SATURNO ED ENCELANDO FANNO SCINTILLE

Flussi di particelle cariche provenienti da Encelado, giungono su Saturno interagendo con il suo campo magnetico e innescando deboli aurore. Il fenomeno è stato registrato dalla sonda Cassini.

Saturno è il pianeta con gli anelli ed Encelado è una piccola luna ghiacciata che gli ruota intorno. Ma fra i due c’è qualcos’altro oltre all’attrazione gravitazionale. A scoprire di cosa si tratta ci ha pensato la sonda Cassini, dal 2004 in orbita intorno al pianeta e alle sue lune. Fra il gigante gassoso e il suo piccolo satellite c’è un legame di tipo elettrico: un flusso di particelle cariche viaggia infatti da Encelado a Saturno interagendo con l’intenso campo magnetico di quest’ultimo. Il risultato, registrato dalla strumentazione della sonda, è la comparsa di deboli aurore al polo nord del pianeta. La loro luminosità è decisamente inferiore a quella delle tipiche aurore di Saturno, quelle che, per così dire, non sono “d’importazione”. Sono fenomeni che per intensità possono essere paragonati alle più deboli fra le aurore terrestri osservabili a occhio nudo.
Encelado è una luna attiva: in alcune regioni della sua superficie sono presenti geyser che spruzzano nello spazio vapor d’acqua e particelle a base di carbonio. È da questa nuvola che provengono le particelle cariche, elettroni in particolare, che compiono il loro viaggio seguendo i percorsi obbligati imposti dal campo magnetico di Saturno e innescando, una volta a destinazione, le deboli aurore. Queste ultime, hanno rilevato i ricercatori, non sono costanti ma presentano un tremolio: ciò suggerisce una variabilità nella frequenza con cui Encelado emette particelle.
Saturno è avvolto da un intenso campo magnetico centrato su un asse che praticamente coincide con quello di rotazione del pianeta: una sovrapposizione insolita che non si verifica né per la Terra e nemmeno per altri pianeti studiati finora da questo punto di vista. Questo e molti altri aspetti del campo magnetico di Saturno devono ancora essere pienamente compresi dai ricercatori.
Osservando quindi il “legame elettrico” esistente fra Encelado e Saturno sarà possibile ottenere maggiori informazioni sulle emissioni del primo e arrivare a una conoscenza più approfondita del campo magnetico del secondo.

Fonte:http://www.media.inaf.it/2011/04/20/legame-saturno-encelado/

GLI ECHI DEI NOSTRI SOGNI


I miti del genere umano oltre ad antichi cataclismi che periodicamente si abbattono sul genere umano decimandolo,sembrano preservare il ricordo di quando alcuni pianeti in un passato non troppo remoto passarono vicino alla Terra,causando perturbazioni sul nostro pianeta e scompensi geologici su larga scala.
Un'esempio di questi citato in Mondi in Collisione da Immanuel Velikovsky è Venere,che secondo egli ai tempi dell'Esodo degli Ebrei passò in prossimità della Terra causando il sollevamento delle acque del Mar Rosso e dei gli oceani,causando il rallentamento della rotazione terrestre e una serie di catastrofi in tutto il globo.

Venere sarebbe passato in prossimità della Terra,prima collidendo con Marte,e apperendo nei nostri cieli sottoforma di una gigantesca cometa.
I popoli antichi sembrano preservarne il ricordo:
Le antiche tradizioni dei popoli messicani,scritte nei tempi pre-colombiani,narrano che Venere fumava:"La stella che fumava,la estrella que humeava,era Sitlae choloha,come gli Spagnoli chiamavano Venere".
"Ora mi domando",diceva Humboldt"quale illusione ottica poteva dare a Venere l'apparenza di una stella che emette fumo?".
Sahagun,la fonte spagnola del sedicesimo secolo per quel che riguarda il Messico,scrisse che i Messicani chiamavano cometa "una stella che fumava".
Si può concludere da qui che i Messicani definendo Venere una stella che fumava lo considerassero una cometa.
In apparenza la stella aveva una coda scura durante il periodo diurno,mentre durante la fase notturna appariva assai luminosa,questa coda luminosa viene menzionata nel Talmud,nel Trattato Shabbat:"Dal pianeta http://www.blogger.com/img/blank.gifVenere pende fuoco."
I Caldei la descrivevano come una "splendente torcia del cielo" e anche come un "diamante che illumina come il Sole."
Gli Ebrei descrissero il pianeta in modo analogo:"La brillante luce di Venere fiammeggia da un confine del cosmo all'altro".
Se fossero solo mitologia allora perchè a conferma di quanto affermato da Velikovsky è arrivata la scoperta della scienza di una gigantesca scia di ioni di plasma energetici che si estende "abbastanza da solleticare la Terra quando i 2 pianeti sono allineati"?
In questo caso la scoperta di Immanuel Velikovsky si è rivelata esatta ma troviamo inerenza anche in altre mitologie come nella Bibbia che ha almeno 3000 anni,e anche al conflitto con Marte.

Per quanto riguarda lo splendore di Venere in quei tempi nell'Apocalisse troviamo:
« Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle..»
Nella mitologia greca invece con un appellativo sempre con similitudini solari troviamo il mito di Fetonte:
""Elios era per i Greci la personificazione dell'astro solare, fratello di Selene (la Luna) e di Eos (I' Aurora). Aveva il volto splendente, una corona di raggi abbaglianti intorno al capo e la veste leggera scintillante nel vento. Ogni mattina, quando Eos tingeva di rosa il cielo e le stelle impallidivano rifugiandosi nel grembo della notte, si spalancavano le porte della sua reggia ed egli appariva sul carro d'oro, tirato da cavalli vomitanti fuoco: il dio del Sole si accingeva a percorrere la volta celeste da Oriente a Occidente. Il suo viaggio quotidiano terminava al tramonto, nel giardino delle Esperidi. Qui giunto, Elios saliva su una grande coppa alata. Questo veicolo portava sulla superficie dell'acqua, a velocità vertiginosa, il dio addormentato; lo riconduceva nella sua splendida dimora situata in Oriente, nel paese degli Etiopi dove, ali' avvicinarsi dell' Aurora, sarebbero stati nuova- mente pronti per lui, infaticabile auriga, il carro veloce e i focosi destrieri .
Avere un padre così importante, dio generatore e saggio, era motivo di immenso orgoglio per il figlio di Elios, un ragazzo chiamato Fetonte (che significa 'splendente'). Egli se ne vantava con gli amici, ma questi non erano disposti a credergli; uno, anzi, un giorno lo insultò. «Stolto, tu immagini un padre non vero, e ti gonfi di ingiustificata ambizione».
«Se non mi credi» rispose Fetonte «chiedilo a Climene, mia madre. Lei te lo confermerà».
«Tu credi a tutto ciò? Povero illuso!» «Giuro che te lo proverò» tagliò corto Fetonte «domani guiderò il carro di mio padre>>.
Fetonte andò così al palazzo del Sole e quando il dio luminoso rientrò dal suo viaggio quotidiano gli chiese il permesso di guidare per un sol giorno i cavalli del Sole.
«Mi chiedi una cosa non adatta alla tua età e alle tue forze» obiettò il padre.
« Ti prego, per una volta soltanto. ..Devo provare che sono veramente tuo figlio».
«Appunto perche sei mio figlio tremo d'angoscia al pensiero del male che potrebbe derivartene».
Ma il ragazzo si ostinò talmente nella sua richiesta che alla fine il padre cedette, e l'indomani Fetonte balzò sul carro infuocato. Elios, sempre temendo per I'incolumità del ragazzo, sospirando gli raccomandò: «Segui almeno i miei consigli: risparmia la sferza, e tieni invece ben salde le redini».
I destrieri alati, frementi e fiammeggianti, scalpitarono nell' aria. Ma non tardarono molto ad accorgersi che la mano del guidatore era debole; subito ne approfittarono per lanciarsi ad un galoppo sfrenato e uscirono dal percorso consueto. Fetonte non cono- sceva il giusto cammino, ma neppure conoscenqolo avrebbe saputo trattenere i focosi cavali i, così si avvicinò troppo alla terra, ora alzandosi ora abbas- sandosi, e per poco non la incendiò. Causò comun- que disastrose rovine, solcando il cielo con strisce di cenere e inaridendo la terra. Allora Zeus, perche non andasse distrutto l'universo, scagliò un fulmine contro Fetonte, che precipitò nell'Eridano, il favoloso fiume, generalmente identificato col Po.

Anche Lucifero,che significa portatore di Luce,fu trasformato dalla Chiesa da altri miti che ritraevano una divinità luminosa in seguito fatta precipitare dal cielo.
Nella mitologia romana, Lucifer e'una divinita' corrispondente alla divinita' greca Eosforo (o "Torcia dell'Aurora"), nome dato alla "Stella del mattino". Era figlio di Eos (l'Aurora) e di Astreo e fu padre di Ceice (Ceyx), re di Tessaglia, e di Dedalione.
Infatti il termine "Lucifero" in latino significa "Portatore di Luce" ed era anche il nome che gli antichi diedero al pianeta Venere perche' era la prima luce che anticipava il sole.
Nell’Apocalisse inoltre noi leggiamo sulle quattro bestie, e i quattro cavalieri; le bestie erano le costellazioni dello zodiaco e i cavalieri erano i pianeti….
1. Il primo cavaliere era un conquistatore armato con un arco, che indossava una corona, e che cavalcava un cavallo bianco. Questo era il pianeta Venere
2. Il secondo cavallo era rosso, cavalcato da un guerriero con una spada, Questo era il pianeta Marte..
3. Il terzo cavallo era nero con il cavaliere che teneva in alto un paio di bilance. Questo era il pianeta Saturno.
4. Il quarto cavallo era di colore verde chiaro o blu-verde, e il suo cavaliere era la morte. Questo era il pianeta Mercurio
Velikovsky nel libro World in Collision,spiega nei dettagli che Venere e Marte vennero sconvolti nelle loro orbite venendosi a trovare in conflitto più volte.
E infatti sempre nell'Apocalisse troviamo:
« Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato.»
(Apocalisse, XII:1-4)
Una donna vestita di sole che rappresenta le medesime caratteristiche di Venere,vale a dire l'atmosfera di Venere ha un'elevata capacità di riflettere la luce solare e per questo appare molto luminoso,un dragone rosso e il Rosso guardacaso è proprio il colore rugginoso di Marte.
Nell'Apocalisse è scritto anche : "Scoppiò quindi una guerra nel cielo (Ap. 12.8) Il grande drago, il serpente antico ... fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli (Ap. 12,9). Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua ... Ma la Terra spalancò la sua bocca e inghiottì il fiume che il dragone aveva vomitato dalla propria gola (Ap. 12,16) ... Udii una voce che veniva dal cielo come un fragore di grandi e come un rimbombo di forte tuono (Ap. 14,2) ..."
Anche Marte dopo esser stato perturbato da Venere sembra essere venuto più volte in prossimità della Terra.
Questo incontro spostò Marte dalla sua orbita; ad intervalli di 15 anni anche Marte venne a passare vicino alla Terra. Nel 747 e nel 687 a.C. Marte si avvicinò tanto che ci fu una ripetizione delle catastrofi precedenti.
Della seconda serie di cataclismi, le testimonianze sono molto meglio conservate, perché era l’epoca dei profeti ebraici. Quegli antichi ispirati furono astronomi di prim’ordine nonché poeti e veggenti; seppero predire con precisione due sconvolgimenti del loro tempo.
Amos venne messo a morte per le sue tristi predizioni, ma la catastrofe avvenne puntualmente; il Re Ozia era all’altare quando si aprì un grande squarcio nel Tempio di Salomone per il tremar della terra.
Quella calamità fu soltanto un preludio.
"Il giorno fitto di notte" preannunciato da Isaia scese sul paese; "la terra", come dice la Bibbia, fu "interamente rotta". Ed allora il lungo dramma biblico raggiunse il suo culmine nella distruzione dell’esercito di Sennacherib, nemico d’Israele.
È descritta nel modo più laconico nel Libro dei Re: "E accadde che quella notte venisse l’Angelo del Signore, che colpì negli accampamenti degli Assiri centocinquantamila uomini; e quando il Re Sennacherib si levò di buon mattino, ecco che non c’erano che corpi di morti."
L’identico racconto, è ripetuto nel Libro delle i Cronache, nel Talmud ed in altre fonti antiche.
Evidentemente la morte simultanea di diecine di migliaia di guerrieri non poté essere dovuta ad un’epidemia; questo massacro spettrale avvenne in una nottata.
a Bibbia dice: "Una raffica scese dal cielo, sull’accampamento di Sennacherib".
La causa della morte delle schiere nemiche è spiegata nel Talmud con la penetrazione di masse gassose nell’atmosfera, che in certe zone asfissiavano ogni respiro.
Ancora una volta un fenomeno del genere non poteva essere locale, e non lo fu: il fuoco nel cielo ed i gas caduti sulla Terra sono riferiti anche dai Libri di Bambù della Cina, nelle iscrizioni Maya ed in testimonianze di altre parti del mondo.
La sera che precedette la distruzione dell’esercito, secondo la Bibbia, l’ombra del Sole tornò indietro di dieci gradi. Un eguale fenomeno è riferito in Cina ed altrove; e tutti concordano sulla data del 23 marzo del 687 a.C.
Quali variazioni del moto terrestre risultarono da tali collisioni appena mancate e dai successivi riassettamenti, che si estero per un periodo di 200 anni e anche più?
Molti popoli antichi avevano calendari precisi.
Prima del 747 a.C. gli Israeliti, gli Egizi, i Maya, i Cinesi ed altri usavano calendari basati su 12 mesi di 30 giorni ciascuno con l’anno di 360 giorni.
È improbabile che un errore di cinque giorni passasse inosservato, perché dopo pochi anni vi sarebbe stato un netto cambiamento dell’epoca de raccolti.
Nel 747 a.C. venne introdotto nel Medio Oriente un nuovo calendario di 365 giorni, e durante il settimo secolo a.C. tutti quei popoli aggiunsero cinque giorni ai loro calendari.
Velikovsky suppone che Venere e Marte abbiano causatro ripetuti cambiementi e inclinazioni nell'asse terrestre,secondo me non è così,in quanto seppur con l'avvicinarsi di Venere l'abbiamo rischiata brutta un lieve cambiemento dell'asse terrestre è stato registrato ed è quello che diede origine al deserto del Sahara,ma sicuramente non dell'entità da egli descritta.
Diversi miti parlano di Marte come il Dio della Guerra.
Un'altro mito di Marte:
"Per i Greci Marte era Ares, figlio di Zeus ed era considerato, fin dall'epoca del poeta Omero, il dio della guerra; oltre ai figli Deimos (Paura) e Fobos (Terrore), era accompagnato anche da Eris (la Discordia). La sua patria era la Tracia, considerata, da sempre paese di stirpe guerriera: infatti le sue figlie erano le feroci Amazzoni; il dio amava la violenza, la distruzione e quando poteva dare il peggio di sé sul campo di battaglia era felice. Questo non significava che anche lui ogni tanto non fosse sconfitto; infatti una volta Eracle, con l'ausilio di Atena, lo ferì a una coscia, mentre cercava di aiutare il figlio Cicno (che poi lui stesso uccise in combattimento) e questa fu la seconda volta che Ares venne ferito per mano di Eracle, perché già un'altra volta l'eroe lo aveva sconfitto in battaglia davanti a Pilo.
Al contrario di Atena che era controllata anche in guerra, Ares rappresentava gli aspetti più terribili della battaglia, e spesso si vantava come uno sbruffone; quindi non dispiaceva ai Greci raccontare che a volte, nonostante tutta la sua bellicosità, le buscava; infatti Omero narra che, sotto le mura di Troia, Diomede, che per valore era secondo solo ad Achille, riuscì a ferirlo insieme ad Afrodite; una tradizione antica, riportata sempre dall'autore dell'Iliade e dell'Odissea, lo fa nascere dalla sola Era, infuriata per le scappatelle di Zeus; la dea toccata dalla pianta della fecondità, donatale dalla dea Flora, avrebbe concepito tutta sola il dio della guerra e, incinta , si sarebbe ritirata in Tracia dove poi sarebbe nato Ares; questo racconto potrebbe avere radici molto antiche, addirittura arcaiche."

Probabilmente fu proprio a causa di ripetuti avvicinamenti di questo pianeta che Marte venne innalzato come una divinità importante in tutto il mondo ed ebbe la sua influenza nelle guerre in tutto il mondo sottoforma di un culto.
Se fosse sempre stato dove si trova ora,a malapena visibile come una stella rossastra nel cielo,perchè attribuirgli una tale importanza quando invece c'era una divinità solare più visibile di tutte?

Gli antichi monumenti rappresentano il dio Marte in maniera piuttosto uniforme; quasi sempre Marte è raffigurato con indosso l'elmo, la lancia o la spada e lo scudo,raramente con uno scettro talvolta è ritratto nudo, altre volte con l'armatura e spesso ha un mantello sulle spalle. A volte è rappresentato con la barba ma, nella maggior parte dei casi, è sbarbato. È raffigurato a piedi o su un carro trainato da due cavalli imbizzarriti, ma ha sempre un aspetto combattivo.
Gli antichi Sabini lo adoravano sotto l'effigie di una lancia chiamata "Quiris" da cui si racconta derivi il nome del dio Quirino, spesso identificato con Romolo. Bisogna dire che il nome Quirinus, come il nome Quirites, deriva da *co-uiria, cioè assemblea del popolo e indicava il popolo in quanto corpus di cittadini, da distinguere con Populus (dal verbo populari = devastare), che indica il popolo in armi.
A Roma Marte era onorato in modo particolare. A partire dal regno di Numa Pompilio, venne istituito un consiglio di sacerdoti, scelti tra i patrizi, chiamati Salii, chiamati a vigilare su dodici scudi sacri, gli Ancilia, di cui si dice che uno sia caduto dal cielo. Questi sacerdoti erano riconoscibili dal resto del popolo per la loro tunica purpurea. I sacerdoti Salii, in realtà erano un'istituzione ben più antica di Numa Pompilio, risalivano addirittura al re-dio Fauno, che li creò in onore di Marte, costituendo così i primi culti iniziatici latini.
Nella capitale dell'impero, vi era anche una fontana consacrata al dio Marte e venerata dai cittadini. L'imperatore Nerone, una volta, si bagnò in quella fontana, gesto che fu interpretato dal popolo come un sacrilegio e che gli alienò la simpatia popolare. A partire da quel giorno, l'imperatore iniziò ad avere problemi di salute, secondo la gente dovuta alla vendetta del dio.
In Viaggi di Gulliver nel 1726,Jonathan Swift scrisse che il pianeta Marte aveva due satelliti molto piccoli:"Certi astrologi...hanno ugualmente scoperto due stelle minori,o satelliti,che ruotano intorno a Marte,dei quali il più interno dista dal centro del pianeta principale esattamente tre due suoi diametri e mezzo,ed il più esterno cinque;il primo ruota nel tempo di 10 ore e il secondo 21 e mezzo...il che evidentemente mostra che sono governati dalla stessa legge di attrazione che influenza gli altri corpi celesti."
In effetti essi furono in seguito scoperti da Asaph Hall nel 1877,con gli strumenti ottici dell'epoca di Swift non potevano essere visti da nessuno.
Fu solo un'azzardo di Swift supporre i brevi periodi di rivoluzione(mesi),misurati solo in ore,oppure che abbia indovinato il loro numero?
E' probabile che Swift avesse letto dei satelliti in qualche antico testo ignoto a noi o ai suoi contemporanei.

Anche Omero ne parla distintamente,nel libro XV dell'"Iliade" accennò ai due "servi o corsieri" di Marte, la Paura e il Terrore che in greco suonano "Phobos" e "Deimos".
È lecito domandarsi se Omero intendesse dare veste mitologica ad una realtà astronomica nota fin dai tempi remoti. Deimos (come Phobos, figlio di Marte e della dea Afrodite o Venere) era l'auriga del padre e della dea Bellona, mentre Phobos accompagnava Marte nelle guerre sanguinose.
Come facevano a vederli?
Semplicemente perchè quando Marte si trovava nelle vicinanze della Terra era assai di gran lunga più visibile di quanto non fosse ora.
Quando Asaph Hall scoperse i 2 satelliti di Marte,diede senza saperlo,gli stessi nomi con cui erano noti agli antichi.
Ciò probabilmente fu dovuto,almeno a mio modesto parere,a qualche fattore dell'inconscio collettivo che ricordava quei remoti eventi.
Sono inoltre dell'idea che l'ultima volta che Marte passò nelle vicinanze della
Terra fu durante la presunta crocifissione di Gesù.
"Giunta l'ora sesta, si fece buio su tutta la terra, fino all'ora nona. (Mc.15,33)."
Ha sempre impressionato, nei Vangeli, questo particolare riferito all'agonia di Gesù sulla Croce.
Mentre Gesù muore, il mondo sembra oscurarsi del tutto, e un'ombra misteriosa cala sulla terra.
Cos'era quell'ombra ?

Pochi sanno che il racconto evangelico ha un riscontro puntuale in una fonte antica: la Cronographia di Sesto Giulio Africano, che non ci è pervenuta purtroppo integralmente.

Ma nella quale è riportato un frammento dello storico Tallo, cronista ebreo, liberto di Tiberio, che scrive a Roma intorno all'anno 50 d.C.

Giulio Africano scrive (frammento diciottesimo), parlando della morte di Gesù: 

"Questo fatto (l'oscurità) è seguìto alle sue gesta, alla cura di corpo e anima, alla conoscenza di cose nascoste ed alla sua resurrezione dai morti, provati sufficientemente ai discepoli ed apostoli davanti a noi: dopo che la più terribile oscurità cadde sul mondo intero, le rocce vennero spaccate da un terremoto, e la Giudea e il resto del territorio furono squarciati. Nel terzo libro delle sue Storie, Tallo dice che fosse un'eclissi, la qual cosa mi pare irragionevole: come possiamo credere che se ne verifichi una, quando la Luna è diametralmente opposta al Sole?" 

In effetti, la spiegazione di Tallo, non regge.

La crocifissione ha avuto luogo il 15 di Nisan (cioè di aprile) del 32 d.C. (per tutte le controversie relative alla vera data della morte di gesù clicca qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Data_della_morte_di_Ges%C3%B9)  e verso questa metà del mese la luna era piena; è impossibile che in tempo di plenilunio si verifichi l'eclissi totale per tre ore.

Dunque, cosa accadde quel pomeriggio nel cielo ? 
O la Bibbia non corrisponde alla realtà oppure se la cronologia dei fatti è vera,avvenne qualcosa di particolare,osserviamo la descrizione presa da varie parti:
-"ed ecco che il sole si oscurò, il velo del tempio si squarciò in due parti da capo a fondo, e la terra tremò e le rocce si spezzarono, le tombe si scoperchiarono e molti corpi di santi che riposavano risuscitarono; uscirono dalle tombe e apparvero a molti nella città santa e non ritornarono che dopo la resurrezione di Lui".
-33:"Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio."
-“LA TERRA tremò, e i massi di roccia si spaccarono. E le tombe commemorative si aprirono e molti corpi dei santi che si erano addormentati furono levati (e delle persone, uscendo di mezzo alle tombe commemorative dopo che egli era stato levato, entrarono nella città santa) e divennero visibili a molti”. (Matteo 27:51-53)
Nessuna eclisse di Luna dura 3 ore,inoltre se il nostro satellite era diametralmente opposto al Sole,significa che fu un'altro corpo celeste a causare l'eclisse.
Il terremoto fu effetto della sua perturbazione magnetica e dell'attrazione gravitazionale che influivano sulla crosta terrestre.
Rocce che si spezzano,terra che trema,templi che si squarciano sono semplicemente effetti di un terremoto;i "santi" che escono dalle tombe non furono morti che risorgono,ma semplicemente a causa delle scosse di terremoto la terra e le tombe furono smosse e i cadaveri contenuti furono di nuovo all'aria aperta.
Il prolungato periodo di buio mi fa pensare che per qualche ora,Marte e la Terra si mossero nella loro orbita all'unisono,in quanto non si può sapere con che velocità si muovesse nello spazio.specie di fronte ad un corpo celeste con una massa e un campo magnetico maggiori dei suoi.
Ricordate le fiamme dello Spirito Santo che ricadono sulle teste dei fedeli?
E se si trattasse del contatto tra le atmosfere dei 2 mondi la quale i gas di quella di Marte entrando in contatto con quella terrestre si infiammarono per reazioni chimiche ricadendo nell'atmosfera?
Vedendo questo fenomeno dal basso alla gente sarebbe parso come un fuoco di origine divina.
Un fenomeno straordinario certo,ma pur sempre di origine naturale nulla di miracoloso o divino.
Anche l'Arcangelo Gabriele è identificato con il pianeta Marte.
Prima ho citato la distruzione dell'armata di Sennacherib nella quale si narra che fu distrutta dal soffio dell'Angelo di Dio,ebbene nelle fonti Talmudiche si narra che il flagello fu inflitto dall'Arcangelo Gabriele "sottoforma di una colonna di fuoco."

CONTINUA...

Fonti:
World in Collision,Immanuel Velikovsky
http://www.sanihelp.it/oroscopo/pianeti/marte.php
http://expianetadidio.blogspot.com/2011/02/universo-inconstante-ottava-parte.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Marte
http://interkosmos.it/m1148.htm
http://mysterium.blogosfere.it/2007/02/si-fece-buio-su-tutta-la-terra.html

POTENTE TERREMOTO NEL GOLFO DELLA CALIFORNIA

Un terremoto di magnitudo preliminare di 5,9 ha colpito oggi il Golfo di California, al largo della costa della penisola di Baja California, nel nord-ovest del Messico.

L'epicentro del terremoto è stato a 100 km (62 miglia) da Los Mochis, Sinaloa, secondo il Servizio sismologico nazionale del Messico, e a circa 1.000 chilometri (620 miglia) da Tijuana, Baja California.

L’USGS riporta che il terremoto è avvenuto ad una profondità di soli 10 km.

Danni o lesioni non sono state ancora segnalati.

Le regioni dello stato americano della California e dello stato messicano di Baja California registrano frequente attività sismica a causa della presenza della faglia di San Andreas.

Segnali precursori del Big One della California?

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

FILIPPINE:TERREMOTO SCUOTE L'ISOLA DI LUZON

Un terremoto di moderata intensità ha colpito l'isola filippina di Luzon questa mattina ma non ci sono al momento notizie di danni o vittime.

Il terremoto di magnitudo 5,9 è stato centrato a circa 3,5 km (2,1 miglia) a ovest di San Marcelino, una piccola città in provincia di Zambales. Ha colpito a circa 30 chilometri (18 miglia) in profondità, rendendolo un terremoto superficiale, secondo l'Istituto filippino di vulcanologia e sismologia (PHIVOLCS).

La United States Geological Survey (USGS) ha stimato che circa 700.000 persone hanno sentito un tremore moderato, che potrebbe tradursi in danni molto leggeri. Più di 18,9 milioni di persone hanno sentito una lieve scossa.

Il PHIVOLCS ha detto che si aspettano danni o feriti a causa del terremoto, ma ha avvertito che delle scosse di assestamento potrebbero seguire. Tre piccole scosse di assestamento che vanno tra 2,8 e 4,0 della scala Richter sono state registrate a partire dalle 06:30, ora locale.

Le Filippine si trovano sul cosiddetto 'Anello di fuoco del Pacifico', che è soggetto a frequenti terremoti di grandi dimensioni. Le eruzioni vulcaniche si verificano frequentemente nella regione.

Nel luglio 1990, un potente terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito l'isola di Luzon densamente popolata, provocando la morte di almeno 2412 persone e ferendone altre migliaia. E 'stato uno dei terremoti più letali delle Filippine nella storia recente.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

martedì 26 luglio 2011

GETTI D'ACQUA DA ENCELANDO


Sono davvero spettacolari le ultime immagini “catturate” da Herschel, l’osservatorio spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che ha ripreso un enorme getto d’acqua riversato su Saturno da una delle sue lune, Encelado. Queste immagini hanno permesso di risolvere il mistero della presenza di acqua nell’atmosfera di Saturno, che è il 2° pianeta più grande dell’intero sistema solare. La presenza di acqua sulla sua superficie era nota gà da molti anni, ma non esisteva certezza fino ad oggi di quale potesse esserne la fonte. Le nuove osservazioni hanno permesso di verificare la presenza di un grande anello di vapore d’acqua che circonda Saturno e che viene continuamente alimentato da un getto proveniente da una delle sue lune. Encelado ne espelle infatti circa 250 chilogrammi al secondo attraverso numerosi getti liberati dalla regione del Polo Sud. Lo hanno scoperto gli strumenti di Herschel sensibili ai raggi infrarossi, cosi’ potenti da riuscire finalmente a spiegare il fenomeno.

È un caso unico nell’intero Sistema solare: nessun altro satellite, per quanto se ne sa, ha un’azione diretta sulla composizione chimica del pianeta attorno al quale orbita.

Nonostante si tratti di volumi di acqua molto elevati e nonostante la presenza di questi getti fosse ipotizzata da tempo, la loro esistenza e’ rimasta celata alle osservazioni per lungo tempo in quanto il vapore d’acqua risulta trasparente alla luce visibile. E’ stato proprio l’astronomo William Hershel, al quale e’ stato dedicato il telescopio spaziale a infrarossi, a identificare per primo oltre due secoli fa buona parte delle lune di Saturno, tra cui Encelado. Quest’ultima e’ da molto tempo studiata dai ricercatori perche’ la sua superficie e’ coperta in gran parte da una grande quantita’ di acqua ghiacciata; e’ noto, inoltre, che Encelado e’ geologicamente attivo; condizioni, queste, che lo pongono tra i piu’ quotati candidati del Sistema Solare ad ospitare forme di vita.

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2011/07/spazio-spettacolari-getti-dacqua-da-encelado-a-saturno/69068

9 VITTIME PER LE INONDAZIONI IN PAKISTAN

25 Luglio 2011-Rawalpindi-Pakistan: un allarme per inondazione e' stato diramato Lunedi ma poi successivamente ritirato in quanto il livello dell'acqua nel Nullah Leh, Rawalpindi, si era abbassato. Tuttavia, otto persone sono state vittime di piogge killer che hanno generato inondazioni nelle città gemellate con cinque persone uccise in episodi di collasso di tetti ed annegamento, tra cui tre bambini che sono stati inghiottiti dal Nullah mortale Leh. truppe dell'esercito sono state impegnate per recupero di persone e per il contenimento degli argini del fiume esondato.
http://poleshift.ning.com/profiles/blogs/pakistan-nine-people-dead-in


Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/

SUD AFRICA...SOTTO LA NEVE

Meteo estremo anche in Sud Africa 


JOHANNESBURG (Reuters) 26 Luglio 2011 - Una nevicata insolitamente pesante ha ricoperto gran parte del Sud Africa creando problemi ai trasporti ed alla circolazione, bloccando treni ed automobilisti.


La tempesta invernale ha portato anche forti venti che hanno creato il caos e ritardi nel trasporto aereo.L'esercito ha inviato un elicottero per cogliere i membri dell'equipaggio di una nave da carico che si era arenata al largo della costa orientale.








In alcune regioni del Sud Africa di solito nevica durante l'inverno circa una volta o due volte all'anno, ma la tempesta che ha colpito la gran parte orientale del paese,ha ricoperto la regione con 60 cm di neve


"La neve non è sconosciuta da queste parti,  ma di solito non con questa' intensita!'", ha detto il meteorologo Karl Loots del servizio meteo nazionale.



Autorità di trasporto hanno chiuso sezioni di strade principali,  tra Johannesburg e le principali città della costa orientale di Durban.

Fonte:http://terrarealtime.blogspot.com/

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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