ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


martedì 31 maggio 2011

ALTRE CORRISPONDENZE TRA LE ERUZIONI DELL'ISLANDA ED EL NINO


-Nascita dell'isola di Surtsey,novembre,1963 e termine dell'eruzione nel giugno del 1967.
-1963 Basso livello di El Nino
-Eruzione fissurale del 1977 a Gjastykki (Islanda).
-1977 Basso livello di El Nino.
-Eruzione dell'Hekla nel 1991.
-Forte Evento di El Nino nel 1991.
-Eruzione dell'Eyjafjöll nel 1821.
-Forte evento di El Nino nel 1821.
-Eruzione del Krafla tra 1724 e il 1729.
-Forte El Nino tra il 1723 e il 1725.
-Eruzione dell'Askja nel 1875.
-Forte evento di El Nino nel 1873-74 e nel 1876-78.
-Eruzione del vulcano Eldfell nel 1973.
-1972-73 Forte Evenrto di El Nino.

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Hekla
http://sharpgary.org/1991-1997.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Krafla
http://it.wikipedia.org/wiki/Eyjafj%C3%B6ll
http://it.wikipedia.org/wiki/Askja
http://iceland.ednet.ns.ca/search.htm

lunedì 30 maggio 2011

SPAGNA:APERTURA DI NUOVE CREPE NELLA TERRA


L'elenco dei paesi in cui si verifica questo misterioso fenomeno è in crescita:Perù, Bolivia, Pakistan, gli Stati Uniti nelle Filippine, Colombia, Brasile, Vietnam, Indonesia e India.

Fonte:http://theextinctionprotocol.wordpress.com/

SPETTACOLARE ERUZIONE DEL VULCANO PIU' ALTO DELL'EURASIA


VLADIVOSTOCK, Russia — Spettacolare eruzione del vulcano più alto d’Eurasia, il Kliuchevskaia Sopka (4750 metri) in Kamchatka, estremo oriente russo.
L’attività vulcanica ha diffuso ceneri fino a un’altezza di 5 chilometri sul livello del mare. Le nubi di cenere e lapilli sono state visti fin dal villaggio di Kliuci, a 332 km dal vulcano.
Al momento non esistono pericoli derivanti dall’eruzione. I dintorni del vulcano sono praticamente deserti. Scarsi gli insediamenti abitativi della zona.
Il timore in questo momento, riferisce l’Agenzia Itar-Tass, è che le ceneri e le emissioni gassose possano costituire un pericolo per i motori degli aerei. Il Kliuchevskaia Sopka è uno dei vulcani più attivi al mondo. Normalmente erutta una volta ogni 5-6 anni. L’ultima eruzione risale al novembre 2010.

Fonte:http://www.montagna.tv/cms/?p=34789

domenica 29 maggio 2011

ORA E' DIMOSTRATO:CORRELAZIONE TRA VULCANISMO ISLANDESE E FENOMENI DI EL NINO


Avevo già parlato in articoli precedenti di come le eruzionmi dei vulcani islandesi sembrassero essere connessi con il fenomeno di El Nino,con la differenza che alcune eruzioni erano avvenute però nella fase iniziale di El Nino(un'anno prima),o durante lo sviluppo,o quando era in calo.(l'anno dopo quando subentra la Nina)
Probabilmente quando il magma si accumula sotto la caldera impiega a volte minore a volte maggior tempo per accumulare la pressione sufficiente per generare un'esplosione più o meno violenta,nei giorni scorsi c'è stata l'eruzione del Grismvotn,e questa sembra corrispondere con l'attuale fase iniziale di El Nino,riscaldamento delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico,e il calo della Nina,raffreddamento di queste ultime.
Ora osserviamo come le eruzioni del Katla,un grande vulcano islandese in fase quiesciente,sembrino aver il ritmo con questa sorta di battito cardiaco del pianeta,probabilmente generato a sua volta dal vulcanismo sottomarino:
Eruzioni del Katla-Forte fenomeno di El Nino(notare il grassetto dal corsivo)
Katla 1580 11 agosto
1581-82 Forte fenomeno di El Nino
Katla 1625 2 settembre
1624 Forte fenomeno di El Nino
Katla 1660 3 novembre
1661 Forte fenomeno di El Nino
Katla 1721 11 maggio
1720 Forte fenomeno di El Nino
Katla 1755 17 ottobre
1754-55 Forte fenomeno di El Nino
Katla 1823 26 giugno
1824-25 Forte fenomeno di El Nino
Katla 1860 8 maggio
1860 Forte fenomeno di El Nino
Katla 1918 12 ottobre
1918-20 Fenomeno di El Nino


Fonti:
http://www.nibiru2012.it/forum/breaking-news/eruzione-katla-situazioneaggiornamenti-136247.0.html
http://sharpgary.org/1896-1929.html

COSTARICA:SI AGITA IL VULCANO POAS

L’attività presso il vulcano Poas è in rapido aumento, mentre nello stesso tempo di il lago vulcanico si sta prosciugando, da quanto dicono gli esperti, un team di geologi e vulcanologi dalla rete sismologica della Universidad de Costa Rica (UCR).

Il gruppo ha visitato il colosso mercoledì dove ha registrato 18 "eruzioni freatiche" in un periodo di tre ore, quando normalmente è di 1 o 2 al giorno.
La temperatura del cratere è in aumento e sta causando il prosciugamento della laguna.
Gli esperti avvertono che questo potrebbe portare piogge acide più e cenere nella zona intorno al vulcano.
Tuttavia, l'attività del Poas non è un pericolo per i turisti e il parco nazionale, che continuerà a rimanere aperto.
Un eruzione freatica, chiamata anche eruzione ad esplosione freatica , si verifica quando il magma in aumento viene a contatto con acque sotterranee o superficiali.

La temperatura estrema del magma (ovunque da 600 a 1.170 ° C (da 1.112 a 2.138 ° F)) provoca l'evaporazione di brevissima durata, di vapore con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, rocce e bombe vulcaniche.
Al Mount St. Helens, centinaia di esplosioni di vapore hanno preceduto nel 1980 l’eruzione pliniana del vulcano. Le eruzioni freatiche tipicamente includono frammenti di vapore e di roccia, l'inserimento di lava è insolito.
La temperatura dei frammenti può variare da fredda a incandescenza. Se il materiale fuso è incluso, il termine freato-magmatico può essere utilizzato. Queste eruzioni di tanto in tanto creano ampi crateri a basso-rilievo chiamati Maars. Le esplosioni freatiche possono essere accompagnate da biossido di carbonio o idrogeno solforato. Il primo può asfissiare in concentrazione sufficiente, il secondo è un veleno ad ampio spettro. Nel 1979 un'eruzione freatica, sull'isola di Java ha ucciso 142 persone, molte delle quali sono state uccise dai gas velenosi.


http://thedayafterjournal.blogspot.com/

STUFATO DI PESCE NEL LAGO DEL VULCANO TAAL

Uno spettacolo impressionante quello di oggi nel lago Taal, nelle Filippine: oltre 700 tonnellate di pesce galleggiano sulle sue acque, uccisi da un improvviso aumento della temperatura.

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Il lago Taal si trova a sud di Manila, nella provincia di Batangas, sul vulcano che porta lo stesso nome e che dorme da anni. Ma da aprile scorso, l'istituto filippino di sismologia e vulcanologia ha registrato un aumento dell'attivita' vulcanica e ha innalzato il livello di allerta fino ad allora molto basso.

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Fonte:http://thepolloweb.blogspot.com/2011/05/ieri-c-il-lago-taal-oggi-un-mare-di.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FfqVyc+%28The+Pollo+Web%29

domenica 22 maggio 2011

PERTURBAZIONE GEOMAGNETICA TERRESTRE

Dopo un'anno da quando il vulcano islandese aveva creato problemi con una nube di cenere che è andata a creare problemi per il traffico di tutta Europa il Grismvotn è entrato in eruzione e a quanto pare anche questa risulta essere l'eruzione più forte degli ultimi 100 anni.
Secondo gli esperti l'eruzione al momento non dovrebbe creare grossi problemi ai traffici aerei ma è ancora presto per dirlo dato che siamo solo agli inizi in quanto lo scorso anno l'altro vulcano aveva cominciato l'eruzione con una fase modesta per poi aumentare sempre di più la sua attività.
Come ho spiegato in precedenza questa eruzione di quest'altro vulcano islandese sembra essere connessa alla fase iniziale di El Nino in quanto esso è anche in parte influenzato dal vulcanismo sottomarino e conferma anche che il Nino è prossimo a riapparire entro l'anno in quanto le forti attività vulcaniche come si vedrà dalla lista sono proprio una sorta di segnale per questo fenomeno:
"“corrispondenza tra le maggiori eruzioni vulcaniche storiche e gli eventi di El Nino che ho trovato.
-Nevado del Ruiz,Colombia ,1595
-1596,evento di El Nino.
-Huayanaputina,Perù,1600
-1600-01 forte evento di El Nino
-Vesuvio,Napoli, Italia 1631
-1630-31 forte fenomeno di El Nino
-Kolumbo,Santorini, Grecia,1649
-1650 forte fenomeno di El Nino.
-Popocatépetl,Puebla, Messico,1720
-1720 forte fenomeno di El Nino.
-Makian,Indonesia,1760
-1761-62 forte fenomeno di El Nino.
-Papadajan,Indonesia,1772
-1772-73 forte fenomeno di El Nino.
-Monte Asama,Honshū, Giappone,1783
-Grímsvötn,Laki, Islanda ,1783
-1782-84 forte fenomeno di El Nino.
-Unzen,Giappone,1792
-1790-93 forte fenomeno di El Nino.
-Tambora,Sumbawa, Indonesia,1815
-1814 forte fenomeno di El Nino.
-Galunggung,Indonesia,1822
-1821 forte fenomeno di El Nino.
-Cosigüina,Nicaragua,1835
-1835-36 forte fenomeno di El Nino.”
-Awu,Indonesia,1876
-1877-78 forte fenomeno di El Nino."

Ma non è tutto,sembra che a premonire l'eruzione ci siano state una serie di forti attività sismiche in tutto il mondo,probabilmente generate da una perturbazione geomagnetica all'interno del nostro pianeta.
In Nuova Zelanda un terremoto di magnitudo 6,1 sulla scala Richter e' stato registrato al largo delle isole neo-zelandesi di Kermadec, nel Pacifico meridionale. Secondo quanto rende noto sul suo sito l'Istituto americano di geofisica (Usgs), l'epicentro e' stato individuato a 169 chilometri dall'isola di Raoul a una profondita' di 19,8 chilometri.
All'Aquila invece si è fatta sentire una scossa di 3.1 della scala Richter che ha creato un certo panico tra la popolazione.
Ormai l'evidenza che l'attività sismica e vulcanica sono in aumento è sotto gli occhi di tutti.
Alcune foto del Grismvotn in eruzione:









Fonti:
http://www.blitzquotidiano.it/agenzie/terremoti-nuova-zelanda-scossa-61-richter-a-kermadec-864575/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29
http://www.corriere.it/cronache/11_maggio_21/aquila-scossa-terremoto_d3313b98-83e9-11e0-8dd4-79550cb0ed2e.shtml

sabato 21 maggio 2011

FORTE TERREMOTO IN TURCHIA

Un terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito la Turchia nord-occidentale, provocando almeno tre morti e il ferimento di quasi un centinaio di persone. Lo ha reso noto il ministro dell'ambiente Veysel Eroglu. Il sisma avrebbe causato diversi danni materiali danneggiando diversi edifici tra cui una moschea, in particolar modo a Simav, epicentro del terremoto avvenuto intorno alla mezzanotte, nella provincia di Kutahya, circa 300 chilometri a ovest di Ankara. I media locali hanno riferito che gran parte della città di Simav si trova ora senza elettricità e collegamenti telefonici. Tra gli edifici danneggiati si conta la sede dell'università Dumlupinar, a Kutahya, che è crollata, al momento vuota fortunatamente. La Mezzaluna rossa turca ha intanto inviato coperte e cibo nella regione, e sta istituendo un accampamento capace di ospitare 5mila sfollati.

Il terremoto è stato avvertito nettamente anche a Istanbul, megalopoli da oltre 12 milioni di abitanti sul Bosforo che è a notevole rischio sismico. Scosse avvertite anche sull'Egeo, ad esempio a Smirne, e al confine con Grecia e Bulgaria: "Ha tremato metà della Turchia", sottolinea il sito del quotidiano Hurriyet segnalando che nella notte ci sono state 68 scosse di assestamento. Il ricordo è andato ai due terremoti che nel 1999 uccisero più di 20 mila persone proprio nel nord-ovest della Turchia, paese sismico che tra l'altro nel 2003 aveva avuto 177 morti in un sisma di magnitudo 6,4 nella città sud orientale di Bingol.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

TEMPESTA DI SABBIA IN INDIA UCCIDE 50 PERSONE

Almeno 56 persone sono state uccise in Uttar Pradesh e Bihar, in India, quando una tempesta di sabbia, accompagnata da piogge e rovesci temporaleschi, si è abbattuta sul Paese.
In Uttar Pradesh, almeno 30 persone sono state uccise dalla tempesta ciclonica che ha colpito diversi distretti orientali. Otto persone sono state uccise in Siddhartha Nagar, sette in Jaunpur, cinque a Varanasi, Bhadohi e Ambekarnagar.


Otto persone sono state uccise da un albero, sradicato dalla tempesta di polvere, e caduto sulle loro jeep nel quartiere Siddhartnagar in Uttar Pradesh.
Le piogge, accompagnate da venti ad alta velocità, hanno sferzato su Allahabad, Gorakhpur, Bahraich e Sultanpur interrompendo la vita normale.
La tempesta ha inoltre ucciso due persone, danneggiato diverse case e sradicato alberi in vari luoghi in Ghatampur, Kanpur.



Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

martedì 17 maggio 2011

MILIONI DI VULCANI IRREQUIETI SUL FONDO DEGLI OCEANI


Nel 1993, geofisici marini a bordo della nave di ricerca Melville hanno scoperto 1.133 vulcani sottomarini mai precedentemente mappati al largo della costa di Isola di Pasqua.
Anche se alcuni dei vulcani scoperti di recente è alti tanto quanto un miglio e mezzo al di sopra del fondale marino, le loro cime sono ancora rimaste a mezzo miglio sotto la superficie del mare, tutto questo in una zona relativamente piccola di soli 55 mila miglia quadrate, circa le dimensioni dello Stato di New York.
I geofisici hanno aumentato la riserva nota di vulcani sottomarini di oltre il dieci per cento solo nel giro di pochi mesi.
Oggi, gli scienziati stimano che ci sono più di tre milioni di vulcani sottomarini. Questo è un tre seguito da sei zeri!
Nel 2007, gli oceanografi Hillier e Watts hanno avvistato 201.055 vulcani sottomarini. "Da questo, hanno concluso un totale impressionante di 3.477.403 vulcani sottomarini deve ragionevolmente esistere in tutto il mondo", ha dichiarato in un articolo John O'Sullivan.
Hillier e Watts hanno basato la propria conclusione in merito alle osservazioni precedenti e rispettabili dello specialista di Scienze, Batiza (1982) che ha scoperto che almeno il 4 per cento delle montagne sottomarine sono vulcani attivi."
Secondo l'indagine di Batiza, la metà della placca del Pacifico da sola contiene un incredibile di 22.000-55.000 vulcani sottomarini, con almeno 2.000 di loro considerato attivo.
Pensare che qualcuno possa sapere esattamente quanti vulcani si nascondono sotto la superficie dell'oceano è ridicola, ovviamente.
Ma questi numero 3.477.403, provenienti dai due oceanografi di tutto rispetto, non rinforzano il mio punto piuttosto bene, e cioè che i vulcani sottomarini sono la causa del riscaldamento dei mari.
Per passare da 10.000 vulcani sottomarini a più di tre milioni in meno di 20 anni mostra quanto poco si sapeva - e quanto poco sappiamo ancora - su questa incredibile forza della natura.
Sappiamo di più sulla luna..forse.
L'Oceano Artico contiene molti di più vulcani sottomarini sospettati in precedenza, e visualizza l'attività idrotermale di più di quanto gli scienziati avevano sospettato. Guardate la cresta Gakkel.
La cresta Gakkel è una gigantesca catena montuosa vulcanica sottomarina che si estende per circa 1.100 miglia (1.800 km) sotto l'Oceano Artico dal nord della Groenlandia alla Siberia.
Con i suoi vertici alti 3 miglia, la cresta Gakkel, la parte più settentrionale del sistema dorsale medio-oceanica, è molto più potente della Alpi.
Se un vulcano unico è in grado di riscaldare un lago di alta montagna a 108 gradi in Nuova Zelanda, immaginate che una catena di lunghezza 11-100 miglia di vulcani sottomarini potrebbe fare per l'Oceano Artico.
Non occorre molta fantasia per capire che se aumenta l'attività sismica e vulcanica terrestre aumenta anche quella sottomarina,ecco perchè l'Artico stenta a riprendersi con i ghiacci polari.

I vulcani di Asfalto sono bocche sul fondo oceanico che eruttano asfalto invece di lava.
Sono stati scoperti nel Golfo del Messico durante una spedizione del SONNE nave di ricerca, guidati da Gerhard Bohrmann della DFG Research Center Margini Mare nel 2003. Nel 2007, sette in più di tali strutture sono state scoperte al largo della costa di Santa Barbara, in California.
Il più grande di questi vulcani si trova ad una profondità di 213 m.
Le strutture sono più grandi di un campo da calcio e alte quanto un edificio di sei piani, tutte fatte completamente in asfalto.
Non c'è bisogno di chiedersi perché così tanti pesci morti sono venuti pancia all'aria, sulla costa della California.
La maggior parte di questi vulcani di asfalto emettono enormi quantità di metano e, insieme ad altri vulcanismi sottomarini come i camini idrotermali, sono le principali cause di ipossia (dead-zone) negli oceani, aumento delle temperature, l'acidità degli oceani e un peggioramento modelli meteorologici oscillazione (El Niño / La Niña).

DANGER

Ultimamente sono preso con la preparazione di un lavoro alquanto voluminoso,quindi al momento non prevedo che il sito potrebbe essere aggiornato regolarmente in quanto tempo e spazio spesso non coincidono,tuttavia non affermo che talvolta potrebbe invece essere aggiornato regolarmente con qualche lavoro di ricerca o articoli nuovi.
Ci si scusa per il disagio.
A presto.

Alessandro Decet

NICARAGUA:ESPLOSIONI DAL VULCANO TELICA

Il Vulcano Telica in Nicaragua ha riportato ieri tre esplosioni di gas, cenere e sabbia, e di conseguenza la Protezione Civile è pronta ad evacuare 3.703 famiglie che vivono nelle comunità limitrofe.

Secondo la Direzione Generale di Geofisica del Istituto Nicaraguense di Studi Territoriali (INET), queste esplosioni sono state accompagnate da gas, cenere e sabbia, che interessano principalmente il sud-est del cratere, dove risiedono la comunità di Cristo Re, Las Colinas e La Quemada.
La sismicità del colosso, con un'altezza di 1.061 metri ed è in aumento da aprile, e rimane con magnitudo tra 1 e 3,3 gradi sulla scala Richter a una profondità che varia da 1-5 miglia, accompagnati da esplosioni moderate.

Il Vulcano Telica è un stratovulcano, uno dei numerosi vulcani del gruppo vulcanico anteriore del Nicaragua, che si trova nella parte occidentale del Nicaragua.

Il Telica ha eruttato spesso a partire dall’epoca spagnola. L'eruzione più recente è stata nel 2007.

In termini di forza esplosiva, la più grande eruzione del Telica è stata valutata con un VEI di 4. Tale eruzione è avvenuta nel 1529.

Dimostrandosi uno dei vulcani più attivi del Nicaragua,il vulcano Telica ha eruttato frequentemente, e a causa di queste eruzioni mantiene le pendici del suo cono spoglie di vegetazione.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

lunedì 16 maggio 2011

GIAPPONE,ALZATO IL LIVELLO DI ALLERTA PER IL VULCANO ASO

L'Agenzia meteorologica del Giappone ha alzato oggi il livello vulcanico di allerta per il Monte Aso da 1 a 2, inducendo le autorità locali nella Prefettura di Kumamoto a vietare l'ingresso alle aree entro 1 km dal cratere del Monte Naka, una delle cinque vette del gruppo vulcanico attivo.

L'avviso contiene un avvertimento a causa delle rocce espulse dal Monte Naka nelle zone off-limits.

La decisione è arrivata in seguito all’ eruzione di una piccola quantità di cenere vulcanica.

Proprio oggi (16 maggio), una piccola eruzione è stata registrata, con un pennacchio di 500 metri di altezza di fumo vulcanico osservati nei cieli durante la mattinata.

Il monte Aso è il più grande vulcano attivo del Giappone, ed è tra i maggiori al mondo. Esso si trova nella prefettura di Kumamoto, sull'isola di Kyūshū. La sua vetta è a 1592 m s.l.m.. Il monte Aso ha una delle più grandi caldere del mondo (25 km a nord-sud e 18 km a est-ovest). La caldera ha una circonferenza di circa 120 km, anche se fonti diverse variano il perimetro esatto.

Il gruppo del cono centrale dell'Aso si compone di cinque vette: Monte Neko, Monte Taka, Monte Naka, Monte Eboshi, e il Monte Kishima. Il punto più alto è la cima del Monte Taka, a 1592 metri d'altitudine. È possibile accedere al cratere del Monte Naka tramite la strada del lato ovest. Il cratere contiene un vulcano attivo che emette continuamente fumo e ha occasionali eruzioni. Solo il cratere settentrionale (il primo cratere che si è formato), è stato attivo per gli ultimi settanta anni (1974, 1979, 1984 - 1985, 1989 - 1991 e 2004).

L'attuale caldera presente sull'Aso è dovuta ad un ciclo di eruzioni che si verificano assiduamente su una gamma di 90.000-300.000 anni. La caldera, una delle più grandi del mondo, contiene addirittura la città di Aso. Il Vulcano Somma si estende per circa 18 km da est a ovest e per circa 25 km a nord a sud.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

ARABIA SAUDITA:FRUSTATE 6 RAGAZZE ORFANE

Sei ragazze, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, hanno ricevuto dieci frustate ciascuna per aver criticato il direttore dell’orfanotrofio che le ospita. È quanto riportato dall’edizione on line del Guardian. “L’ordinanza del tribunale contro le sei ragazze è legittima”, ha detto all’agenzia Reuters Mohammed al-Awadh, responsabile della direzione relazioni pubbliche presso il ministero degli Affari sociali. “Il ministero non ha il diritto di interferire su un ordine del tribunale”. Il funzionario non ha fornito dettagli sulla sentenza, ma il giornale in lingua araba Okaz ha riportato che le ragazze erano state giudicate colpevoli di “atti di furberia” e di aver attaccato il direttore dell’orfanotrofio. Le giovani hanno difeso le loro azioni, sostenendo di essere state vessate dal direttore.
Gruppi internazionali per i diritti umani criticano da tempo il sistema giudiziario saudita che prevede l’applicazione di punizioni corporali ai condannati per reati minori, così come l’amputazione degli arti per i ladri e le decapitazioni per gli assassini, sotto la sua rigida interpretazione della legge islamica. Funzionari sauditi sostengono invece che la pratica è largamente approvata dalla società saudita ed è un deterrente per il crimine. Nel gennaio 2010, una ragazza è stata condannata a 90 frustate e due mesi di prigione: dopo il sequestro del cellulare da parte del preside lei lo ha colpito in testa con una tazza.

Daniele Stefanini

Fonte:http://www.uaar.it/news/2011/05/15/arabia-saudita-frustate-sei-ragazze-orfane/

ABUSI SESSUALI:GENOVA FOGGIA ORISTANO..MOMENTO NERO PER LA CHIESA

Il parroco della chiesa di Santo Spirito a Sestri Ponente, don Riccardo Seppia, cinquantenne, è stato arrestato ieri con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali con un sedicenne, a cui avrebbe anche ceduto della cocaina: è altresì indagato per prostituzione. La diocesi di Genova ha sospeso il sacerdote: il card. Bagnasco, nel corso di una messa celebrata nella chiesa dell’arrestato, ha espresso “vergogna e sgomento”.
Dal sito Il Grecale si apprende che don Nicolangelo Rossi, già rinviato a giudizio con l’accusa di aver toccate nelle parti intime quattro bambine in confessionale (cfr. Ultimissima del 16 aprile 2010) è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione per violenza sessuale.
L’Unione Sarda dà invece notizia della chiusura dell’inchiesta che coinvolge don Giovanni Usai, fondatore della comunità Il Samaritano ad Arborea (OR) e accusato di violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione.

Luciano Vanciu

Fonte:http://www.uaar.it/news/2011/05/15/abusi-sessual-genova-foggia-oristano-amnesty-momento-nero-per-la-chiesa/

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO IN NUOVA GUINEA

Una forte scossa di magnitudo 6,5 sulla scala Richter e' stata registrata in pieno Oceano Pacifico al largo della regione di Bugainville, nella Papua Nuova Guinea. Lo ha reso noto l'Istituto americano di geofisica (Usgs), stando al quale l'epicentro e' stato localizzato a 122 chilometri a ovest della citta' di Arawa e a una profondita' di 43 chilometri. Il Centro Tsunami per il Pacifico ha fatto sapere che non vi e' nessun pericolo di maremoto.

Fonte:http://www.blitzquotidiano.it/agenzie/forte-terremoto-in-papua-nuova-guinea-scossa-di-65-richter-856710/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29

sabato 14 maggio 2011

L'ERUZIONE DELL'ETNA E IL TERREMOTO IN SPAGNA SONO CORRELATI

L'eruzione del vulcano Etna in Italia è collegata ai terremoti che hanno scosso la regione spagnola della Murcia, uccidendo 12 persone e ferendone più di 170 secondo un esperto di sismologia.

L'Etna il 12 Maggio 2011

"Attualmente stiamo assistendo ad una intensa attività sismica di tutta l'area mediterranea dalla Spagna fino a Malta, che ha un certo impatto sui vulcani regionali", ha detto Domenico Patane, direttore dell'ufficio di Sicilia Italia Nazionale di Geofisica Institute.

Patane ha detto che i vulcani sono come delle finestre, dalle quali il magma sotterraneo esce in superficie, ed è normale che essi rispondono ai terremoti che si verificano in una prossimità geografica.

"La costa spagnola orientale colpita dal sisma, dopo tutto, si trova vicino l'Italia, nel Mediterraneo. Sia la Spagna che la Sicilia sono sulla stessa piastra di terra", ha detto.

I terremoti in Spagna di Mercoledì come riferito hanno avuto il loro epicentro vicino alla città di Lorca e Totana nella regione di Murcia. Intorno alle 02:00 di notte di Giovedi le persone in Sicilia hanno sentito la terra tremare e rumori di un’esplosione proveniente dal cratere dell'Etna. L'eruzione ha inviato massicce quantità di cenere e lava vulcanica, riversate sulla città di Catania e altri villaggi vicini, ma che per fortuna non ha causato gravi danni.

Reuters - rovine a Lorca

L'aeroporto centrale è stato costretto a chiudere dopo che è stato sommerso dalla cenere.

Patane ha detto non ci sono gravi rischi per gli abitanti locali, ma solo per gli edifici e le infrastrutture che potrebbero essere danneggiate dalla cenere e dalla lava condensata.

"E 'normale avere frequenti terremoti su piccola scala ed eruzioni vulcaniche minori nel Mediterraneo", ha detto, "Siamo abituati ad attività sismica in Sicilia e, recentemente, alcuni piccoli urti sono stati percepiti anche in tutta Italia".

L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

SCOSSA DI TERREMOTO IN COSTARICA

Un forte terremoto di magnitudo 6 gradi della scala Richter, con profondità di 70 chilometri, questa notte ha colpito la Costa Rica.
L'epicentro è stato localizzato a circa 25 chilometri a nord-ovest della capitale San José, secondo l'istituto 'Geological Survey'.

Al momento, non ci sono notizie di vittime o danni materiali importanti, anche se la scossa è stata avvertita con forza a San Jose e nel centro del paese.
Il sisma ha causato guasti nella rete cellulare di ICE.
La Commissione nazionale d'allarme (CNE) ha annunciato l'Emergency Operations Center per un incontro con sistema di teleconferenza per valutare l'impatto di questo terremoto.
L'istituzione non ha ricevuto segnalazioni di gravi danni, ad eccezione di caduta di oggetti, e alcune frane e crepe sulle strade.
A causa di un aumento del traffico nella capitale, il Ministero dei Lavori Pubblici e dei Trasporti ha deciso di sospendere per il resto della giornata le restrizioni per i veicoli nell'area metropolitana.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

giovedì 12 maggio 2011

IL MECCANISMO DELLE GLACIAZIONI IV PARTE

Si è osservato come durante le estinzioni più volte la vita marina sia morta in titaniche quantità,come durante e prima delle glaciazioni gli oceani si siano riscaldati in modo anomalo,e come spesso per generare enormi placche di ghiaccio estese su veste porzioni temperate dei continenti il mare debba essersi abbassato anche centinaia di metri,e quindi ciò deve aver significato un'immane massa di calore che attualmente troviamo solo nel mantello.
Anche durante le Piccole Ere Glaciali il fenomeno di El Nino incrementò,anzichè diminuire,se realmente fosse dipeso esclusivamente dall'attività solare che invece diminuì,invece durante le Piccole Ere Glaciali il vulcanismo ed El Nino aumentarono e questo spiega anche perchè i ghiacciai montani avanzarono su buona parte del Nuovo e del Vecchio continente.
Sole freddo=Raffreddamento Atmosferico e stagioni più fredde.
Oceani Caldi=Maggior vapore acqueo e quindi maggiori precipitazioni.
Fu quel vapore che contribuì a generare i ghiacciai sottoforma di maggior vapore acqueo nell'atmosfera e maggiori precipitazioni nevose durante l'inverno e in alta montagna.
"Il grande freddo in Europa si annunciò con un inverno, quello del 1431, incredibilmente rigido: tutti i fiumi tedeschi gelarono, mentre una robusta area di alta pressione, bloccata sulla Scandinavia, favorì l’irruzione di gelidi venti da est su tutta l’Europa Meridionale. Pochi anni dopo, durante l’inverno a cavallo tra il 1434 e il 1435, in Inghilterra nevicò per ben 40 giorni consecutivi, mentre più a sud, sulle Alpi, i ghiacci perenni cominciarono ad invadere le vallate sottostanti."(...)"durante l’inverno del 1608, noto anche come il Grande Fratello, l’intera superficie del Lago di Costanza gelò, mentre i ghiacciai alpini arrivarono a minacciare seriamente il centro abitato di Chamonix; nel 1788 gelarono tutti i fiumi europei, al punto che i londinesi si spostavano in città pattinando sulla superficie del Tamigi e, sempre il ghiaccio, impedì per quasi tutta la stagione invernale la navigazione del Canale della Manica; durante l’inverno 1829-30 un’ondata di freddo record, della durata di più di tre mesi, distrusse quasi tutti gli ulivi e le vigne del Vecchio Continente."
Durante l'ultima Piccola Era Glaciale i ghiacciai in tutto il mondo avanzarono,ma il dilemma fu che non ci sono sufficienti dati e testimonianze storiche nell'affermare come si comportò il clima nell'emisfero australe.
Si stima il più delle volte che gli attuali ghiacciai siano di origine molto antichirisalenti all'ultima glaciazione,ma in realtà molti di essi sono di origine assai molto più recente.
Uno studio inerente le Alpi,ha svelato che numerosi ghiacciai di queste ultime non superano l'età di 4000 anni.
Anche questo potrebbe correlarsi con il fenomeno degli eventi di Bond e le Piccole Ere Glaciali?
La causa sarebbe sempre la stessa,i cicli solari influenzano ampiamente il campo magnetico terrestre e il suo clima,quando questo si indebolisce vi è un incremento dell'attività sismica e vulcanica correlato con un aumento delle precipitazioni in quanto,quando il campo magnetico solare è debole i raggi cosmici ionizzano la nostra atmosfera favorendo la formazione di nubi e quindi una maggior percentuale di precipitazioni,ora,se aumenta l'attività vulcanica da come si nota dal vulcanismo continentale,perchè non dovrebbe aumentare anche nei fondali oceanici a 3-4 chilometri di profondità a differenza dei continenti?
Anzi è più facile che aumenti principalmente in quelle zone che lungo i continenti.
E' lo stesso meccanismo delle grandi glaciazioni e delle estinzioni marine spiegato nelle parti precedenti,ma..su scala molto più ridotta.
La Piccola Era Glaciale cominciata nel 1300 cominciò proprio così.
Ecco le alluvioni che vennero registrate:
-1327: generale straripamento/alluvione del Po, Italia.
-1330: spaventosa inondazione/alluvione del Polesine e Mantovano, Italia, con morte di 10.000 persone (da verificare);
-1331:inondazione/alluvione del Po nel Mantovano e Ferrarese e di altri fiumi in Toscana, Italia;
-1333: Italia del nord, si registrano eventi meteorici eccezionali come ad esempio un ciclone che ha seminato distruzione di abitazioni e di raccolti: La grandine raggiunge l’altezza di un metro;
-1336: Italia, il Po rompe gli argini (alluvione) e le acque gelano nelle campagne (intenso freddo nel periodo invernale, clima);
-1341: forti inondazioni/alluvioni che abbattono le mura di Cremona, invadono il mantovano e il ferrarese, Italia;
-1342, la cosiddetta piena del millennio, del fiume Reno (infatti, si verificarono significativi straripamenti del Reno a Basilea);
-1347: in Italia si registra una terribile carestia;
-1362: Italia, alluvione con rottura del Po a Francolino e a Serravalle;
-1365: Italia, area Po, alluvione del Ferrarese e Mantovano;
-1376 dicembre, episodio di forte piena del Tevere a Roma (circa 17 mt);
-1379 novembre, episodio di forte piena del Tevere a Roma (circa 17 mt);
-1385: Italia, inondazioni della città di Mantova e dei territori di Verona, Modena, Ferrara, Polesine e Rovigo. Sommersa pure Venezia;
-1394:allagamento/alluvione della città di Ferrara;

In questi anni quante alluvioni stiamo osservando in correlazione con il Minimo Solare?
Per osservare una lista dal 2008 delle inondazioni che stiamo osservado si può vedere qui.
Non si può dire quando avverrà ma è probabile che il ciclo per un nuovo raffreddamento sia già cominciato e si stabilizzerà entro questo o il prossimo decennio.
Possiamo aspettarci le seguenti conseguenze:
-Ritiro dei ghiacciai Artici.
-Raffreddamento dell'Antartide.
-Estati più piovose ma inverni più rigidi seguiti talvolta da altri più tiepidi.
-Diffusione di epidemie.
-Crescita dei ghiacciai montani nei prossimi decenni.
-Ondate di caldo precoce ai tropici e siccità per l'Oriente.
-Aumento delle alluvioni e nevicate fuori stagione.
-Inverni più secchi mentre dall'altra parte dell'Oceano piogge in abbondanza.
-Aumento di El Nino e delle temperature dei mari.
Ovviamente tutto ciò nei prossimi decenni ma alcuni come l'aumento di El Nino potrebbero cominciare già adesso.
Alcune sembreranno paradossali altre meno,è anche possibile che chi scrive tutto ciò abbia torto,ma finora la storia ci insegna tutt'altro rispetto a quanto si pensa sul Riscaldamento Globale Antropico,che attualmente riveste un settore della scienza,ammesso che realmente si possa definire tale,assai molto finanziato e politicizzato.
Legare ad esso ogni possibile causa dalle eruzioni vulcaniche e i terremoti scatenati dallo scioglimento dei ghiacciai che fanno diminuire il loro peso sulle placche alleggerendole e favorendo la risalita di magma e il loro movimento,allo scioglimento dei ghiacciai in tutto il mondo anche se in realtà ce ne sono molti che stanno avanzando come per fare un esempio il Perito Moreno,al riscaldamento degli oceani anche se di recente abbiamo visto una Nina(raffreddamento delle acque dell'Oceano Pacifico)che non si vedeva da qualche decennio oppure nonostante uno studio del Noaa "del 2000 afferma che metà del riscaldamento degli oceani avviene tra i 300 e i 3000 metri di profondità,inoltre “è importante notare” asseriscono gli studiosi del NOAA,”che il riscaldamento delle profondità oceaniche precede il riscaldamento in superficie".
Ora riflettiamo bene.
Nel corso di milioni di anni il nostro pianeta è andato incontro a grandi glaciazioni che sono arrivate a coprirlo anche fino all'equatore.
Ogni 14 milioni di anni sembra che il nostro pianeta vada incontro ad una massiccia estizione di massa accompagnata da un raffreddamento del clima o a una vera e propria glaciazione.
Ciclicamente avvengono grandi inversioni magnetiche che riscaldano gli oceani e ne convertono il vapore in ghiaccio grazie alle ceneri vulcaniche nell'atmosfera e spesso sono gli animali marini e le specie di grossa taglia a tirare le cuoia,gli animali di acqua dolce invece sembrano sopravvivere,specie i rettili.
Ogni 11-000-12.000 anni abbiamo un cambiamento della polarità magnetica del nostro pianeta o un'inversione fallita ed entrambi comportano sempre lo stesso fenomeno ma su scala ridotta a differenza delle inversioni magnetiche ogni 14 milioni di anni,in quanto questo fenomeno sembra essere modulato fal fenomeno del precessione terrestre.
Ogni 1400-1500 anni il nostro clima va incontro a crolli dell'attività solare accompagnato da attività vulcaniche riscaldamento dei mari e raffreddamenti improvvisi del clima.
Tutto questo ovviamente si riduce di ciclo in ciclo.
Ogni 150-200 anni avviene una Piccola Era Glaciale e la civiltà umana come per gli altri eventi è costretta a migrare,addattarsi o a dichiarare guerra al suo prossimo per regolare i conti con il cibo o perchè si riduce anche lo stile di vita.
E anche qui El Nino aumenta di intensità come anche l'attività vulcanica.
Ogni 11 anni il sole entra in una fase di Minimo per poi aumentare la sua attività nuovamente ogni pochi anni per poi diminuire nuovamente il suo ciclo ogni 11 anni.
La civiltà umana,tutt'ora buona parte di questo non lo sa o lo ignora,e continua a fare ipotesi su teorie come il Big Bang,credendo di conoscere la storia dell'universo quando invece conosce solo un granello di sabbia contenuto in esso.
E non si è neanche considerato in tutto questa descrizione le varianti che ci possono essere dall'esplosione di Betelgeuse in Supernova,alla possibilità che il nostro sistema solare,una scala più grande di un'atomo,possa essere entrare in una nube di plasma interstellare oppure che in futuro possa esserci una collisione planetaria o con un asteroide.
Tutte varianti da prendere in considerazione dai più disparati fenomeni che sebbene le scienze accademiche non diano grande risalto a tutto ciò,sono connessi in un modo o nell'altro.
Il futuro del clima ipotizzato dall'uomo quanto il Big Bang restano delle teorie.




Fonti:
http://zyxel-nsa210.lilu2.ch/MyWeb/public/biologia/Terrani/seconde/Probl%20ecologici/La%20piccola%20era%20glaciale.doc
http://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_era_glaciale
Flint,Glacial Geology
http://www.climatrix.org/2010/12/2010-lanno-della-glaciazione.html
http://daltonsminima.altervista.org/?m=20110214

FARA' CALDO O FARA' FREDDO?


Previsioni stagionali Noaa estate 2011 su Europa, temperatura
uesta del 2011 potrebbe essere per l’ Italia un’estate un po’ più fresca e leggermente più piovosa rispetto alla norma stagionale. Lo rilevano le ultime previsioni stagionali relative alla situazioni termiche e pluviometriche più probabili che potrebbero verificarsi nella prossima estate emesse dall’Ente nazionale statunitense per gli oceani e l’ atmosfera (Noaa). Guardando le mappe sia della temperatura che delle piogge per i prossimi mesi, infatti, la nostra penisola è colorata di celestino e blu per le temperature (tranne il sud e le isole maggiori) che, sulla scala di riferimento significa temperature un po’ sotto la norma, e di verde chiaro per le precipitazioni (sud escluso), colore che sta a indicare piogge leggermente al di sopra della media stagionale.
Ma c’é chi invita ad essere cauti. "Bisogna avere cautela perché le previsioni stagionali – spiega Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all’Università di Firenze – hanno un’ attendibilità modesta basandosi su considerazioni di grande scala. Basta un errore di 300km per cambiare tutto lo scenario". Ad ogni modo, afferma Maracchi commentando le carte diffuse dalla Noaa, "per l’Italia si prospetta un’alternanza di periodi caldi e periodi piovosi e leggermente più freschi".
Anche quest’anno non mancheranno ondate di calore anche se, sottolinea l’esperto, il nucleo caldo tenderà a "saltare" l’Italia e ad attestarsi al di sopra delle Alpi. Per quanto riguarda questa primavera in corso, "le minime sono ancora basse in questo inizio di maggio e c’é ancora una tendenza all’alternanza. Ma, fino al 25 maggio, le temperature tenderanno ad aumentare, il tempo sarà abbastanza stabile a parte qualche passaggio di nuvole sulle Alpi. Sostanzialmente però sarà un maggio bello".
Per quanto riguarda invece le mappe Noaa, le previsioni sono espresse in termini di medie trimestrali (giugno-luglio-agosto, luglio-agosto-settembre, agosto-settembre-ottobre ecc.) estese anche fino alla fine del corrente anno. Da queste previsioni si osserva che la prossima estate (ma anche l’inizio autunno) sarà probabilmente più calda del normale soltanto sull’Europa centro settentrionale (e centro orientale per l’inizio autunno), mentre il sud Europa, ed in particolare Spagna, Italia e parte meridionale della penisola balcanica avranno probabilmente temperature inferiori al normale anche in autunno. Quanto alle precipitazioni, l’Europa nord orientale potrebbe essere soggetta a situazioni siccitose superiori sia ai valori normali estivi che a quelli normali autunnali, mentre, viceversa l’Europa meridionale, compresa l’Italia potrebbe avere un’estate piovosa o comunque più piovosa del normale: una situazione che si potrebbe protrarre anche per l’inizio dell’autunno e tornare verso la normalità solo in pieno autunno e all’inizio dell’ inverno.

Fonte:http://curiositybox.wordpress.com/2011/05/09/allora-fa-caldo-o-fa-freddo/

ALLA FACCIA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE!

Gennaio, prima il grande freddo…..

Un’ondata di freddo polare ha investito il Midwest degli Stati Uniti (la parte centro-orientale, cioè) con temperature che in certi casi sono precipitate al di sotto dei -40 gradi centigradi.
Secondo i dati del National Weather Service, il servizio meteorologico federale, International Falls, cittadina del Minnesota al confine con il Canada, venerdì ha registrato un record assoluto di 43 gradi sotto lo zero e ha così confermato la sua fama di “surgelatore del Paese”; nella giornata di sabato, la temperatura è “risalita” a -25, ma il freddo percepito era comunque intenso a causa del vento.
Maggio, le grandi alluvioni…..
Dopo le tempeste e i tornado delle scorse settimane, non c’è tregua per il Sud degliStates. Il Mississippi, fiume più lungo degli Stati Uniti, a causa delle forti piogge dei giorni scorsi, ha raggiunto livelli record, esondando in diversi punti ed allagando numerose abitazioni nel Centro-Sud degli USA, in particolare nell’area di Memphis, nelTennessee.
I livelli attuali raggiunti dalle acque sfiorano quelli registrati nel corso delle due grandiesondazioni del corso fluviale, datate rispettivamente 1927 e 1937. E sono destinati a crescere ulteriormente per tutto il mese di maggio, avvertono gli esperti.
Centinaia di persone sono state costrette ad evacuare e le previsioni per i prossimi giorni non sono affatto confortanti: avvisano di prepararsi al peggio soprattutto inMississippi ed in Louisiana, nelle aree di Baton Rouge e di New Orleans.
La piena, in questo tratto, è attesa per metà mese. Sul territorio ci sono anche dellecentrali nucleari. Per precauzione tre reattori nucleari che si trovano lungo il percorso potenzialmente a rischio potrebbero essere spenti.
Il picco, con livelli di 16 metri, è atteso per lunedì. Intanto i soccorsi sono resi ancora più difficoltosi dal gran numero di strade chiuse perché inondate dall’acqua. Gli spostamenti sono disagevoli. Chi può parte ora che ha ancora una chance di evitare il peggio. In tanti, anche tra la popolazione over cinquanta, affermano di non aver mai visto niente di simile. Un fiume così alto e minaccioso non se lo ricorda nessuno.
Molti terreni agricoli sono stati letteralmente inghiottiti e la rete di argini costruita nel secolo scorso è stata messa a dura prova, la speranza è che regga. Ingenti i danni all’economia fluviale. Le perdite maggiori, ovviamente, sono quelle nel settore agricolo, messo in ginocchio dalla piena, con i campi di grano e soia invasi dalle acque.
Per arginare le inondazioni, le autorità hanno ordinato di costruire dei canali secondari, una misura volta ad allentare la pressione sulle dighe per proteggere le città a valle. Per i prossimi giorni, fortunatamente, non sono attese altre piogge.

Fonte:http://curiositybox.wordpress.com/2011/05/10/alla-faccia-del-riscaldamento-globale/

ASTRONAVE ALIENA DIETRO LA COMETA ELENIN?

Sulla base delle relazioni pubblicate dalla agenzia spaziale cinese, Sergio Toscano, Direttore Ricerca astronomica, sostiene che dietro la Comet Elenin potrebbe esserci un Ufo o addirittura una flotta di Ufo.
“Dietro la cometa, scoperta nel dicembre dello scorso anno, gli scienziati cinesi sostengono ci sia qualcosa che chiamano cluster, Il che significa un ammasso globulare o forse una nave aliena “ha detto Toscano.
Secondo il rapporto citato dall’astronomo, dietro al corpo celeste sarebbero stati notati dei misteriosi segnali, una strana formazione oscura.
E altro ancora. Secondo Toscano i cinesi hanno detto che il veicolo spaziale si trova nella stessa posizione da 90 giorni “sembra che stia arrivando da una civiltà aliena”Ha detto lo scienziato argentino.
Secondo il quotidiano Cronaca, questo fenomeno è stato confermato da Rosie Redfiel, il nuovo direttore del Programma Astrobiology della NASA . “Ma quando la NASA ha cominciato a fare calcoli e proiezioni di orbita della cometa, si resero conto che c’era qualcosa di sbagliato e la prima cosa che fecero fu eliminare il sito web in cui hanno dato informazioni su questo tema “, ha detto Toscano.

Fonte:http://www.express-news.it/misteri/dietro-la-cometa-elenin-si-nasconde-un-velivolo-alieno/

Voi ci credete?
Io francamente no.

SCOSSA DI TERREMOTO IN SPAGNA

La terra ha tremato nella regione spagnola di Murcia e seminato morte soprattutto a Lorca, dove vi sono stati almeno dieci morti tra cui un bambino di 13 anni. Un primo sisma di magnitudo 4,4 e, due ore dopo, alle 18.47, uno di magnitudo 5,3 hanno avuto come epicentro la Sierra de Tercia, a una profondita’ di appena un chilometro. A Lorca sono andati distrutti anche il campanile della chiesa di San Diego e La Torre del Castello. Le linee di comunicazione con la citta’ sono saltate, mentre e’ crollata una galleria un’arteria stradale che conduce in Andalusia. Diversi veicoli, riferisce El Pais, sono sotto le macerie. Il premier, Jose Luis Zapatero, ha deciso l’invio dell’esercito nell’area interessata dal terremoto.
Il tremore e’ stato avvertito anche a Mazarron, la capitale della Murcia, a Cartagena, ad Aguilas, e, fuori dalla regione, ad Almeria e Albacete.
La scossa di 5.2 gradi che ha colpito verso le 19:00 la Murcia potrebbe essere “premonitrice”, hanno indicato fonti dell’Istituto Geografico Nazionale (Ign) spagnolo all’agenzia Efe. Il terremoto registrato in Murcia e’ il piu’ forte registrato nella Spagna del sud-est da ”almeno 500 anni”.
Dall’Ign si sono anche affrettati a dichiarare che ‘Bendandi‘ non c’entra nulla.
Si parlava di un terremoto a Roma, nulla di fatto. Lo sciame sismico però c’è e si muove, coinvolgendo la placca che raggruppa Sicilia, Calabria, sud della Spagna. Diverse scosse di terremoto si stanno susseguendo infatti nell’area dell’Etna. Lo sciame sismico è in corso dal 5 maggio. Si è registrata una sequenza sismica di oltre 170 scosse in un’area posta a circa 6 km dall’abitato di Maletto ad una profondità compresa tra 20-30 km. Il terremoto principale, avvenuto il 6 alle 17:12 ha raggiunto magnitudo 4.0. E’ stato ampiamente avvertito dalla popolazione.
Secondo un articolo riportato da National Geographic la placca tettonica europea potrebbe aver cominciato a scorrere sotto quella africana: secondo uno studio recente, la nuova zona di subduzione potrebbe determinare un maggior rischio di terremoti nel Mediterraneo occidentale, e naturalmente anche nel nostro paese. Le zone di subduzione si creano quando, nella collisione tra due placche tettoniche, una comincia a scorrere sotto l’altra, sprofondando fino al mantello terrestre. A volte sono collisioni graduali, ma spesso hanno accelerazioni improvvise che possono innescare terremoti; e poiché le zone di subduzione si trovano di solito sotto il fondo marino, i sismi possono a loro volta scatenare tsunami come quello che di recente ha colpito il Giappone.
Da milioni di anni la placca tettonica africana, che contiene parte del fondo del Mediterraneo, si muove verso la placca eurasiatica, a nord, alla velocità di circa un centimetro l’anno. Ma una ricerca condotta sui terremoti più recenti indica che forse, nel punto di collisione delle placche, tra le coste nordafricane e quelle siciliane, si sta formando una nuova zona di subduzione. “È un fatto molto raro”, dice Rinus Wortel, geofisico all’Università di Utrecht, in Olanda, e responsabile della ricerca.
Secondo Wortel, 30 milioni di anni fa la situazione era opposta: la placca africana scorreva sotto quella eurasiatica lungo una zona di subduzione di notevoli dimensioni. Per milioni di anni l’Africa si spinse a nord, e le rocce del suo fondo marino scivolarono sotto la placca eurasiatica; finché rimasero solo le rocce continentali, più leggere, e la subduzione si arrestò. Ma le due placche hanno continuato a scontrarsi; la spinta da sud ha fatto sì che la placca eurasiatica si “accartocciasse” dando vita a catene montuose come le Alpi, il Caucaso o i monti Zagros, tra Iraq e Iran.
Oggi, analizzando le posizioni e i movimenti dei recenti terremoti lungo i confini delle placche, Wortel e i suoi colleghi pensano che la situazione si sia invertita: lungo la nuova zona di subduzione, sarebbe l’Europa a essere spinta sotto la placca africana. I risultati della ricerca, annunciati in un recente convegno della European Geosciences Union a Vienna, sono molto interessanti, perché le zone di subduzione, una volta formate, tendono a esistere per periodi geologici molto lunghi.


Fonte:http://www.express-news.it/scienza/spagna-colpita-dal-terremoto-piu-forte-degli-ultimi-500-anni/

KAMCHATKA:LE ERUZIONI CONTINUANO..

Le eruzioni dei vulcani della penisola del Kamchatka continuano senza sosta, provocando danni all’atmosfera e all’ambiente naturale che li circonda.

State of Kizimen volcano on April 20, 2011. Photo by S. Krasnoschekov. www.photokamchatka.ru

Il vulcano Kizimen, il più attivo tra tutti, continua ad avere moderate eruzioni esplosive. Forti esplosioni di cenere fino a 10 km ASL potrebbero verificarsi in qualsiasi momento. L'attività in corso potrebbe incidere sui voli internazionali che volano a bassa quota.
Dopo i forti eventi esplosivi del 03 Maggio la sismicità del vulcano rimane alta. Secondo i dati visivi, la cenere è caduta fino a Kipelye a 15 km a ovest dal vulcano, depositando uno spessore di uno strato di cenere di circa 1 cm. Un grande deposito caldo derivante da flusso piroclastico sul fianco nord-orientale è stato rilevato dalle immagini del satellite il 04 maggio. Un’anomalia termica è stata registrata sul vulcano per tutta la settimana, mentre i pennacchi di cenere si sono estesi a circa 280 km verso sud del vulcano.

State of the volcano on May 08, 2011. Photo by Yu. Demyanchuk.

Anche sul vulcano Shiveluch le eruzioni esplosive-effusive continuano. Esplosioni di cenere fino a 10 km ASL potrebbero verificarsi in qualsiasi momento. La sismicità del vulcano è continua, e secondo i dati sismici, il pennacchio di cenere è salito fino a 6 km ASL tra il 29 aprile e maggio 02. Secondo i dati satellitari, la cenere si è estesa fino a circa 124 km per le direzioni nord-orientale del vulcano a maggio. Un’anomalia termica è stata registrata nel duomo di lava per tutta la settimana.

Karymsky

Un’attività esplosiva è ancora presente anche sul vulcano Karymsky. Una moderata attività sismica del vulcano continua, e pennacchi di cenere sono saliti fino a 4,9 km ASL. Secondo i dati via satellite un’anomalia termica è stata registrata sul vulcano dal 1° al 4 Maggio.

State of Bezymianny volcano on April 18, 2011. Photo by Yu. Demyanchuk.

Continuano ad essere sempre presenti effusioni di lava viscosa dal cratere del vulcano Bezymianny, dove una debole attività sismica del vulcano è stato registrata nella prima settimana di  maggio. Secondo i dati visivi, una moderata attività di gas-vapore è stata osservata il 29 aprile; le nuvole hanno oscurato il vulcano negli altri giorni della settimana. Secondo i dati via satellite, un’anomalia termica sopra la cupola di lava è stata registrata tra il 30 aprile e il 04 Maggio.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

ETNA:ERUZIONE DEL CRATERE DI SUD-EST

Quattro settimane dopo l'ultimo episodio parossistico del vulcano Etna, il cratere a pozzo ubicato sul fianco orientale del cono del Cratere di Sud-Est è nuovamente sede di una debole e discontinua attività stromboliana. Tale attività ha avuto inizio nella mattinata dell'8 maggio 2011, producendo boati udibili fino a diversi chilometri di distanza, come la zona dei Monti Sartorius (fianco nord-orientale) e l'abitato di Zafferana Etnea. Dopo il tramonto si sono osservate esplosioni stromboliane ad intervalli di 3-10 minuti, che hanno lanciato bombe incandescenti fino a qualche decina di metri sopra l'orlo del cratere. Durante la notte alcune esplosioni hanno lanciato delle bombe oltre l'orlo craterico, fino alla base del cono che si è formato intorno al cratere a pozzo durante i parossismi recenti.

Un'esplosione stromboliana dal cratere a pozzo sul fianco orientale del cono del Cratere di Sud-Est produce un piccolo sbuffo di cenere, ore 06.00 (ora locale = GMT+2), 9 maggio 2011. Foto ripresa da Trecastagni da Boris Behncke, INGV-CT

Nella mattinata del 9 maggio sono continuate, senza variazioni significanti, le esplosioni stromboliane. Fino a mezzogiorno non si è osservata alcuna variazione né nell'ampiezza del tremore vulcanico, né nei segnali sismici.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

OCEANO PACIFICO:FORTE SISMA A VANUATU

Un terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito le isole di Vanuatu. Il sisma è stato poi declassato a 6,8 dal USGS. Il Pacific Tsunami Warning Centre dice non ha diffuso la minaccia di tsunami distruttivo sulla base dei dati storici e terremoto tsunami. Il sisma è avvenuto a 26 chilometri di profondità ed ha colpito a 135 km da Isangel a Vanuatu e a 147 km dalle isole Loyalty, parte del territorio francese della Nuova Caledonia.

"Sulla base di tutti i dati analitici locali uno tsunami non è previsto a Vanuatu," riferisce un funzionario per i Servizi Meteorologici di Vanuatu a Reuters per telefono dalla capitale, Port Vila. Sette scosse di assestamento hanno colpito le Isole della Loyalty in rapida successione. La maggior parte erano di 5.0 + di magnitudine. Un receptionist in un albergo di Ouvea in Isole della Lealtà detto che non ci sono stati segni immediato di danni. "Non è stata una forte scossa in particolare, ma l' abbiamo sicuramente sentita.”

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

martedì 10 maggio 2011

IL MECCANISMO DELLE GLACIAZIONI -III PARTE


Più volte nel corso di un solo millennio il clima terrestre non è sempre rimasto stabile dalla fine dell'ultima Era Glaciale,ma in concomitanza con le variazioni del campo magnetico e dell'attività solare,ritirate ed avanzate del ghiaccio si sono avute più volte nell'ultimo migliaio di anni,quando il campo magnetico solare varia,comincia a variare anche il suo irradiamento(minor campo magnetico equivale ad una minor attività di macchie solari e quindi minor calore),e tutto ciò comporta anche una maggior attività vulcanica e sismica in quanto anche queste ultime sono regolate dal campo magnetico terrestre e quello solare.
Se vi è un minor campo magnetico solare vi è anche una maggior influenza da parte dei raggi cosmici provenienti dall'esterno del nostro sistema solare e generati dalle altre stelle,i quali collidendo e ionizzando atmosfera contribuiscono a generare una maggior tendenza alla nuvolosità nella parte più bassa di quest'ultima,il che significa maggiori precipitazioni temporalesche e probabilmente anche nevose durante l'inverno.
E questo è quanto avviene durante le Piccole Ere Glaciali e gli Eventi di Bond,tutti cicli millenari e centenari dell'attività solare.
L’Evento di Bond rappresenta le fluttuazioni climatiche del Nord Atlantico che si verificano ogni circa 1.470 ± 500 anni in tutto l'Olocene. L'Olocene è l'epoca geologica più recente, quella in cui ci troviamo oggi e che ha avuto il suo inizio convenzionalmente circa 11.700 anni fa. Coincide approssimativamente con il termine dell'ultima fase glaciale che ha interessato l'emisfero settentrionale e può essere considerato un periodo interglaciale compreso nell'attuale era glaciale.
Sono stati individuati otto di tali Eventi di Bond con una magnitudo di forse 15-20% della variazione di temperatura glaciale-interglaciale.
La teoria dei cicli climatici dell'Olocene è stata postulata da Gerard C. Bond del Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University e per questo prende il nome di “Evento di Bond”
L'esistenza dei cambiamenti climatici legati a un ciclo di circa 1.500 anni è stato accertato chiaramente dai carotaggi nel ghiaccio e corrispondono a momenti di alcuni eventi climatici di epoche successive, come le Piccole Ere Glaciali e l’inizio del periodo delle Younger Dryas.
Questo ciclo causa rapidi e drammatici cambiamenti del clima,siccità in alcune aree precipitazioni in altre ed espansione dei ghiacciai in diverse aree del pianeta.
Tale ciclo sembra essere connesso alle oscillazioni di temperatura degli oceani che a sua volta è legata alle oscillazioni dell'attività solare e al vulcanismo sottomarino,che aumenta anche grazie alle variazioni del campo magnetico solare che lega a sua volta quelli del campo magnetico terrestre.
I grafici elaborati sulla base dei carotaggi che indicano la ciclicicità degli Eventi di Bond,ci mostrano che attualmente siamo proprio in tempo per uno di questi eventi.

Durante gli eventi di Bond si sono avute notevoli fluttuazioni climatiche che hanno causato l'espansione dei ghiacciai in differenti parti del globo,intensa attività vulcanica innescata dalle fluttuazioni del campo magnetico terrestre durante tali fenomeni.

Per esempio,durante l'eruzione del Monte Mazama,6.700 anni fa,il vulcano collassò lasciando dietro di se una caldera oggi riempita d'acqua detta Crater Lake,tutto ciò avvenne durante una fase in cui il campo magnetico terrestre era indebolito.
Una coincidenza?
Pare proprio che tali fenomeni si ripetano più volte quando si verifica uno di questi "Eventi",ma non solo secondo alcuni esiste un ciclo anche con la caduta di sassi dal cielo.
Secondo uno scienziato canadese che ha compilato una lunga lista di crateri meteorici,R.A.F Grieve,un cratere di un chilometro si forma in media ogni 1400 anni,questo potrebbe essere causato,ma è al momento solo una personale ipotesi,dai cambiamenti del campo magnetico solare anche se il meccanismo è ignoto.
Esistono basi concrete per tutto ciò?
Bastra analizzare quanto avviene al clima terrestre ogni 1400-1500 anni durante gli Eventi di Bond:
1.400 BP (Bond caso 1) - correla approssimativamente con il periodo di migrazione pessimum (450-900 dC).
In questo periodo si fa registare la caduta di un grosso corpo celeste:
"Grazie alle misurazioni satellitari del livello del mare sono stati evienziati due crateri a circa 11 e 7,4 miglia al largo delle coste Australiane.
Secondo il National Geographic, che condusse un'analisi della costa, le grandi dune a forma di V lungo la costa, sarebbero la prova di un grande tsunami innescato da un gigantesco impatto.
Il Dr. Abbott ha calcolato che l'oggetto doveva essere stato di 2.000 m di diametro. Ha anche scoperto che i campioni nella zona hanno rivelato materiale che potrebbe essere stato fuso e poi schizzato verso il cielo.
Questo evento potrebbe spiegare in modo più sensato gli studi dell'anomalia climatica dell'anno 536 d.C."
(...)
"Ad innescare il raffreddamento del clima pluriennale sarebbe stata come già spiegato nello studio precedente una enorme nuvola di polveri creata dall'impatto. Un meteorite, avrebbe dovuto essere almeno 300 metri di spessore per causare tale fenomeno. Di recente, i ricercatori hanno scoperto nei fondali marini al largo della costa australiana nel Golfo di Carpentaria un cratere meteorico di circa 600 metri di diametro. Dallas Abbott, Dee Breger, e altri geologi della Columbia University negli Stati Uniti hanno hanno datato le tracce del meteorite, nel letto del mare al largo di Australia, già confermato poi dai carotaggi in Antartide e in Groenlandia. Il meteorite, secondo l'AGU, è pertanto il responsabile della grande catastrofe del 539 dC.
La prova del disastro climatico medievale come abbiamo già detto nella prima parte dell'articolo, i ricercatori le conoscono da tempo.
Grandi eruzioni vulcaniche hanno lasciato le loro tracce in tutto il mondo ma per una catastrofe globale di tale portata occorreva trovare prove ancora più devastanti.
Le tracce recentemente scoperte del meteorite potrebbero mettere insieme i pezzi del puzzle. I buchi nel fondale marino nei pressi del cratere avrebbero favorito uno spostamento dei frammenti di meteorite e secondo Dallas Abbott l'unico responsabile imputabile è un meteorite.
L'oceanografo Mike Baillie della Queen's University di Belfast in Irlanda del Nord ha detto che cisono state calamità naturali. La sua ipotesi è coerente con gli anelli degli alberi e delle fonti storiche che indicano i periodi di siccità a metà del 540.
Probabilmente vi fu una grande eruzione vulcanica, seguita da un impatto meteoritico, ha detto Mike Baillie. Per un decennio, il mondo fu avvolto in nuvola di polvere, tale da essere paragonabile ad un fallout nucleare di portata inimmaginabile."

Sempre nel 400-500, un gruppo di ricercatori ha individuato un immenso cratere in Irlanda, contemporaneo al collasso dell'Impero Romano e al Santo Patrick, (V-VI secolo): Può essere che l'inverno artificiale provocato dalla nube di quell'impatto abbia accelerato l'avvento del Medioevo, in inglese la Dark Age. Lo stesso San Patrizio osservò un tempo di grande oscurità e scuotimenti.
Sempre in quel medesimo periodo,pare che dopo non molto si ebbe l'inizio di una Piccola Era Glaciale,forse non correlata direttamente con l'evento di Bond,ma ad una manifestazione secondaria dell'attività solare.
Un'altro evento di Bond si ripete tra il 900 e il 300 prima dell'Era Volgare,e qui abbiamo anche qui l'inizio di una Piccola Era Glaciale.
A quello stesso periodo vengono confermati i crateri di Chiemgau,un insieme di crateri meteoritici che sarebbe stato individuato nella regione del Chiemgau, situata ai piedi delle Alpi, in Baviera (Germania)
Il campo comprenderebbe più di 80 crateri con diametri di oltre 3 m, distribuiti su una superficie di circa 60 km per 30 km, che sarebbero stati originati da un impatto meteoritico avvenuto nell'Olocene.
Sul cratere principale sono state effettuate ricerche geologiche, misure geofisiche e analisi petrografiche. In base a misure al radioacarbonio e a ritrovamenti di materiali archeologici, l'impatto sarebbe avvenuto attorno al 500 a.C.
Un'altro cratere fatto risalire a quella medesima data è stato scoperto in Abruzzo,nel territorio del comune di Secinaro, sede della Comunità Montana Sirentina, in località "Piana del Monte SIRENTE", il luogo, dove sorge un piccolo laghetto, prima considerato di origine carsica, ed in realtà originato dall'impatto da asteroide,e la datatazione al carbonio lo fa risalire al IV ed V secolo A.C.
Un'altro evento di Bond avvenne nella metà del secondo millennio avanti l'Era presente e coincise anch'esso con una Piccola Era Glaciale,una serie di catastrofiche eruzioni vulcaniche per esempio quella di Santorino pose fine alla civiltà minoica con una serie di giganteschi tsunami e violenti terremoti.
E pare che nelle Piaghe Bibliche,venga più volte menzionata la caduta di una pioggia di fuoco o grandine infuocata dal cielo,quasi fosse una sorta di sciame di metaoriti frammenti di un corpo celeste poi disgregatosi.
Un'altro e più evidente esempio di viene attorno ai 5200 anni fa o giù di lì quando pare che il cambiamento climatico fu abbastanza devastante il quanto vi furono sia forti eventi dea parte di impatti extraterrestri,sia forti fenomeni vulcanici,tutti questi sono sufficienti nel dimostrare che all'epoca il clima divenne all'improvviso rigido,accompagnato da un crollo delle radiazioni solari.
Si stima che attorno a quel medesimo periodo si abbattè un'asteroide su quelle che un tempo erano Sodoma e Gomorra.
"Non sapremo mai se questa sia la vera storia, ma ora la spaventosa scena è stata estratta dal tempo immemoriale del racconto biblico e ha una data precisa nel nostro calendario: il 29 giugno 3123 a. C., poco prima dell’alba."
"Secondo questa ricostruzione (che pure non è accettata in blocco dalla comunità scientifica) l’asteroide si disintegrò sull’Austria, e una palla di fuoco da 800 milioni di tonnellate si abbattè sulla montagna, distruggendola. L’enorme potenza liberata fece rimbalzare un pennacchio di fuoco che risalì a 900 chilometri di altezza e rifece il cammino al contrario, rientrando nell’atmosfera sull’Egitto e scaricando sulla Pentapoli qualcosa come l’equivalente di quattro bombe atomiche ad altissimo potenziale. Così finirono Sodoma e Gomorra, e iniziò il mito dei peccatori sfrontati. Quanto agli abitanti della zona di Köfels non se ne sa nulla. Forse non ce n’erano. Forse erano pochissimi. In tal caso sarebbero nella nostra lunga storia le prime vittime di un danno collaterale. Proprio come le figlie di Lot, offerte agli assalitori pur di salvare gli angeli. Per loro fortuna i sodomiti non erano interessati."
E possibile invece che entrambi gli impatti siano frutto di due differenti corpi celesti caduti in corrispondenza a poco tempo l'uno dall'altro.

Attorno a quello stesso periodo avvenne la morte per congelamento dell'uomo detto Oetzi,ritrovato dopo il ritiro di un ghiaccio,in Austria,il suo corpo si trova non molto lontano da un cratere d'impatto guardacaso datato a quel medesimo periodo.
"La valle dell’Otzthal non è molto distante dalla cittadina austriaca di Köfels la quale sorge entro i resti di un cratere di impatto  del diametro di 1,5 Km, dovuto alla caduta di un grosso meteorite di circa 1300 metri di diametro il quale colpì il suolo secondo una traiettoria il cui angolo di impatto fu dell’ordine dei 6°.



La palla di fuoco che si generò fu dell’ordine di 5 km di diametro. L’oggetto era un piccolo asteroide del tipo degli Atena, i quali originalmente erano in orbita intorno al Sole su una traiettoria dinamicamente risonante con quella della Terra. Le conseguenze di questo tremendo impatto furono catastrofiche: numerosi territori, anche a rilevante distanza, furono distrutti sia dal calore generato dall’esplosione, sia dall’onda d’urto propagatasi nell’atmosfera, che dalla fortissima onda sismica che si generò in seguito all’urto dell’oggetto contro il terreno. "
In quello stesso periodo in tutto il mondo vengono registrate rilevanti eruzioni vulcaniche in differenti parti del mondo:
POPOCATEPETL México 3010 BC ± 200 years
SAKURA-JIMA Kyushu (Japan) 3050 BC (?)
ZHELTOVSKY Kamchatka Peninsula (Russia) 3050 BC
MEIDOB VOLC FIELD Northern Africa 3050 BC
SETE CIDADES Azores 3050 BC
TAUPO New Zealand 3070 BC
TAUPO New Zealand 3170 BC ± 200 years
FISHER Aleutian Islands 3170 BC ± 75 years
KARYMSKY Kamchatka Peninsula (Russia) 3200 BC
SHIVELUCH Kamchatka Peninsula (Russia) 3200 BC
AVACHINSKY Kamchatka Peninsula (Russia) 3200 BC ± 150 years
COTOPAXI Ecuador 3280 BC ± 500 years
ARENAL Costa Rica 3350 BC (?)
NUMAZAWA Honshu (Japan) 3400 BC
PELEE West Indies 3430 BC ± 75 years
ATACAZO Ecuador 3490 BC ± 100 years
SHIVELUCH Kamchatka Peninsula (Russia) 3500 BC
PELEE West Indies 3500 BC ± 200 years
PINATUBO Luzon (Philippines) 3550 BC
MASHU Hokkaido (Japan) 3550 BC ± 40 years
TAAL Luzon (Philippines) 3580 BC ± 200 years
OKATAINA New Zealand 3580 BC ± 50 years
SHIVELUCH Kamchatka Peninsula (Russia) 3650 BC
MAKUSHIN Aleutian Islands 3650 BC ± 1000 years
KUJU Kyushu (Japan) 3780 BC ± 500 years
AVACHINSKY Kamchatka Peninsula (Russia) 3790 BC ± 100 years
PELEE West Indies 3820 BC
KAGUYAK Alaska Peninsula 3850 BC
COTOPAXI Ecuador 3880 BC ± 75 years

In corrispondenza con tutto ciò in India avviene la morte fisica di un'individuo realmente esistito detto Krishna e allo stesso modo la fine di un'era.
"La morte fisica di Krishna avvenne nel 3102 a.C., e segnò la fine della terza era del mondo, il Dvapara Yuga, e l'inizio dell'era attuale, il Kali Yuga."
Non può trattarsi solo di una coincidenza.
Sulle Ande nell'arco di pochissimo tempo ripiomba l'inverno.
Professore di scienza geologiche alla Ohio State e ricercatore del Centro di Ricerche Polari Byrd, Thompson ha spiegato che indicatori in numerosi campioni suggeriscono che il clima si sia alterato improvvisamente in un momento imprecisato circa 5,200 anni or sono, con un impatto severo sulla situazione globale.
A sostegno di tutto ciò troviamo moltissime prove.
-Lungo la costa Belga sono state trovate prove di un’irregolare innalzamento del livello marino.
-Nell’area dell’ex Unione Sovietica si registra un rinfrescamento dell’estate,com’è stato confermato dai pollini,attorno ai 60-70° di latitudine.
-Nella baia di San Francisquito,in California,vengono curiosamente registrate regressioni del livello marino.
-Declino degli Olmi in Irlanda.
-Grande siccità del Lago Sumxi,Tibet.
-In Mesopotamia,tracce di alluvioni alla base delle rovine di Ur,3500 aC.
-Tracce di raffreddamento del clima nelle carote di sedimenti al largo di Santa Barbara,California
-Tracce di inondazioni in differenti aree del Nord America.
-Eruzione del vulcano Heckla,Islanda.
-Picco di acidità nei ghiacci della Groelandia.
C’è molto altro ma la lista ne uscirebbe eccessivamente lunga, Thompson si riferisce a piante che sono state trovate perfettamente preservate, emerse recentemente dalla cappa di ghiaccio di Quelccaya sulle Ande Peruviane. Questo mostruoso ghiacciaio, di circa 168 metri di profondità, ha rivelato ai ricercatori un decremento esponenziale della sua massa ghiacciata fin dalle prime osservazioni nel 1963.
Le piante sono state datate al radiocarbonio per determinarne l´età, e gli esami indicano che furono coperte dai ghiacci per circa 5, 200 anni. Ciò suggerisce che, in qualche modo il clima sia scivolato in quel periodo, improvvisamente e severamente, e abbia catturato le piante per preservarle intatte sino ad oggi.
Thompson si riferisce ancora ad uno studio di anelli degli alberi da Irlanda e Inghilterra, che copre un periodo di 7, 000 anni. Il punto nella documentazione in cui gli anelli degli alberi sono più sottili � a suggerire il più asciutto periodo sperimentato dalle piante � fu approssimativamente 5, 200 anni or sono..
Sembra che nonostante la fase glaciale sia finita,il clima durante ogni millennio non si sia mai realmente stabilizzato ma abbia delle continue oscillazioni da caldo a freddo con ripetute avanzate dei ghiacciai.
Ma queste avanzate sono avvenute solo ogni millennio?

CONTINUA

Fonte:
http://expianetadidio.blogspot.com/2011/02/una-piccola-era-glaciale-e-un-evento-di.html
Not by Fire but by Ice.Robert W.Felix
http://en.wikipedia.org/wiki/Bond_event
http://nemsisprojectresearch.blogspot.com/2010/12/anno-domini-536-i-cieli-si-oscurarono-e.html
http://www.exploratetide.com/pages/home-page/articoli-vari/la-storia-del-pianeta/dal-0-al-1499.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Bond_event
http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_crateri_di_Chiemgau
http://meteolive.leonardo.it/news/Geologia/22/Asteroide-sull-Italia-scoperto-il-primo-cratere-ad-impatto/6190/
http://expianetadidio.blogspot.com/2011/04/sodoma-e-gomorra-distrutte-da-una.html
http://www.nibiru2012.it/forum/archeologia/l-asteroide-di-kofels-133821.0.html
http://www.perfettaletizia.it/archivio/infomazione/miti/krishna.htm
http://daltonsminima.altervista.org/?p=13345

sabato 7 maggio 2011

ALLUVIONI NEGLI STATI UNITI

Il sud degli Stati Uniti continua ad avere grossi problemi col maltempo. Le tempeste e i tornado che hanno colpito la zona una decina di giorni fa hanno causato un innalzamento del livello dei fiumi Mississippi e Ohio, che in molte zone sono già straripati allagando svariate città. Ieri diverse città sono state evacuate, in particolare in Arkansas e in Tennessee, dove nella città di Memphis sono state già sfollate circa 200 persone. Gli altri stati colpiti sono il Missouri, il Mississippi, l’Illinois e la Louisiana. Il governatore del Mississippi, Haley Barbour, ha chiesto al governo di dichiarare il rischio emergenza nelle 11 contee lungo il fiume in vista di ulteriori piene e inondazioni. Mercoledì scorso il presidente Barack Obama ha detto che alcune zone del Tennessee, del Mississippi e del Kentucky potranno ricevere dei fondi dal governo federale per far fronte all’emergenza.

Lo Yacht club Greenville circondato dalle acque del Lago Ferguson, a Greenville, Mississippi, 5 maggio 2011. (AP Photo/Rogelio V. Solis)

Le inondazioni colpiscono abitualmente questa zona, ma quest’anno sono particolarmente violente a causa delle numerose piogge e dei temporali che hanno colpito il sud degli Stati Uniti. Secondo le previsioni degli esperti il fiume Mississippi potrebbe battere il record di alluvioni raggiunto nel 1937. Una zona molto critica è quella in cui confluiscono il Mississippi e il fiume Ohio, nei pressi della città del Cairo in Illinois. La rotta una diga in Missouri ha causato l’allagamento di circa 560 chilometri quadrati di terreni agricoli.

Case inondate a causa delle piogge e dello straripamento del fiume Missouri, East Prairie, Missouri, 3 maggio 2011. (Scott Olson/Getty Images)

AP Photo/Jeff Roberson

AP Photo/Jeff Roberson

Vista aerea di Cairo mostra la minaccia della piena e la breccia nell'argine per alleggerire l'impeto delle acque (AP Photo/The Southern Illinoisan, Paul Newton)

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

venerdì 6 maggio 2011

INDONESIA:IL RISVEGLIO DEL VULCANO KONHORA

Il CVGHM ha innalzato il livello di allerta al livello 2 per il vulcano Gamkonora in seguito alla comparsa di un incandescenza al vertice del cratere negli utlimi giorni. I vulcanologi indonesiani indicano nella loro relazione un cambiamento della sismicità iniziato alla fine di aprile. È dal 02 Maggio che un tremore continuo viene registrato.

Il vulcano Gamkonora è la vetta più alta dell’isola di Halmahera, in Indonesia. Ha prodotto una serie di crateri lungo la frattura nord-sud. La più grande eruzione è avvenuta  nel 1673, ed è stata accompagnata da uno tsunami che inondato i villaggi vicini. Tra il 1564 e il 1989, il vulcano ha eruttato 12 volte.

Il vulcano ha eruttato di nuovo il 10 luglio 2007, con oltre 8.000 persone evacuate.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

UNA PALLA DI FUOCO DELLE DIMENSIONI DELLA TERRA ESPULSA DAL SOLE


Una palla di fuoco delle dimensioni della Terra: "Quando il sole si levò il 2 maggio, sono stato sorpreso di vedere una palla di fuoco in risalto staccatasi completamente al margine sud-occidentale del disco solare", riferisce l' astrofilo Jan Timmermans di Valkenswaard,Paesi Bassi.
"Provate a immaginare, una palla di fuoco con le dimensioni della Terra gettato alto nei cieli solari!" "Sono rimasto sbalordito", continua. "Il rilievo è stato piuttosto debole, quindi ho dovuto usare un sacco di guadagno(??) per catturarla.

Fonte:http://theextinctionprotocol.wordpress.com/

giovedì 5 maggio 2011

POOHMPHUR


Al largo della costa, quello che è oggi un piccolo villaggio di pescatori chiamato Poompuhar di circa 5 chilometri, si trova ad una profondità di (secondo i registri) a 23 metri.
Poompuhar nei tempi antichi era il porto della capitale Chola, anzi Puhar significa "estuario" o "foce del fiume del mare". E 'stato anche fatto riferimento abbastanza pesantemente nella letteratura del tempo.
Ora, però, Poompuhar si erge come monumento al tempo più di ogni altra cosa. I suoi templi più antichi, sono stati abbracciati dall’oceano e si trovano entro 200 metri dalla riva. Tutto ciò che rimane della città, una volta grande, sono pochi edifici a coda e alcuni villaggi di pescatori sparsi.
Il fondale marino della zona è piatto, l’unica eccezione va fatta per questa struttura a “U”.
Attualmente impossibile determinare se qualcosa di più piccolo si trova nelle immediate vicinanze poiché il fondo è ricoperto di Limo. La visibilità è terribile il che rende difficile vedere subito le strutture L'anomalia (struttura a U) è ormai una barriera corallina. Eventuali esami devono tenere conto di questo e ulteriori studi non dovrebbero mettere in pericolo il corallo o l'ecosistema circostante La posizione ufficiale è che si tratti di una formazione naturale, ma un’ulteriore ricerca più accurata potrebbe facilmente smentire la sua “naturalezza”.

Fonte:http://www.bibliotecapleyades.net/ciencia/esp_cienciaindia_4a.htm

mercoledì 4 maggio 2011

IL MECCANISMO DELLA GLACIAZIONI -II PARTE


Sin da molto giovane il mio punto interrogativo principale è stato:cosa può aver ucciso i mammut con il cibo ancora in bocca e nello stomaco?
Un'evento del genere non può in alcun modo essere stato graduale ne semplicemente locale dato che numerosi esemplari sono stati trovati in Siberia e Alaska,la stagione addirittura la si conosce grazie ad alberi con i frutti ritrovati in quelle medesime aree:Estate.
Ci sono state numerose teorie:
-In The Coming of The Global Superstorm,Art Bell e Whithley Strieber postulavano che l'immissione di metano nell'atmosfera avesse causato un tale riscaldamento dell'Artico e dell'atmosfera accompagnato da un'interruzione delle Corrente del Golfo che avrebbe generato una sorta di tempesta globale che avrebbe attirato gelida aria dalla stratosfera facendola ricadere al suolo,tale teoria e alla base del film The Day After Tomorrow,molto interessante ma con un chiodo,perchè durante la formazione di un simile fenomeno i mammut o la megafauna del periodo ha continuato a mangiare?
Gli animali in vista di tempeste o temporali fuggono per istinto,i cani e gli altri animali al sentire dei tuoni fuggono con la coda tra le gambe in cerca di un riparo.
I mammut non dovevano essere molto diversi.
-Qualcun'altro come Rand Flem Ath e Charles Hapgod ha tentato di spiegare il fenomeno con lo slittamento della crosta terrestre,una cosa provata scientificamente,anche se non molto accetata dalla comunità accademica.
Tale teoria postulava che il peso dei ghiacci dell'Antartide avrebbe causato una sorta di trascinamento sulla crosta terrestre tale che aree prima fuori dall'Artico si sarebbero in poco tempo trovate ad essere investite da un clima artico,fatti concreti basi errate,ma questo è un'altro discorso.
Un simile movimento avrebbe tuttavia provocato una serie di violenti terremoti,in tutto il globo oltre che delle fortissime tempeste di vento lungo le aree temperate a causa degli improvvisi cambiamenti di temperature e con questo possiamo spiegare perchè molti animali siano stati letteralmente fatti a pezzi e mescolati con altri di differenti razze per poi essere stati sparsi alla rinfusa,ma allora perchè torna la domanda alcuni mammut sono stati tanto pigri da continuare a mangiare?Ehm...
-Qualcun'altro ha tentato di spiegare uno spostamento dell'asse terrestre,ma se un simile fenomeno fosse realmente avvenuto i mammut sarebbero letteralmente stati strappati dal terreno e non sarebbero rimasti li,la furia di un improvviso fenomeno avrebbe letteralmente causato disastro:bufere di vento oltre forza 5,terremoti in aree grandi quanto lo stato di New York,enormi movimento montuosi ecc..inutile dire che di un simile fenomeno(spostamento dell'asse) ad allora non ne esiste alcuna traccia ne esiste alcun fenomeno che possa averlo provocato.
Tutte teorie assai interessanti ma che hanno sempre come dilemma una cosa sola,la repentinità del tempo con cui è avvenuto il fatto.
Attorno a 12.000 anni fa ci furono i seguenti eventi:
-ENORMI E DIFFUSE INONDAZIONI IN TUTTO IL MONDO.
-ESTESO VULCANISMO SOTTOMARINO E TERRESTRE.
-BRUSCHI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Qualcuno crede che lo scioglimento dei ghiacciai di allora sia stata la causa principale dell'aumento dell'attività vulcanica e sismica in quanto le pressioni del peso del ghiaccio sulle aree tettoniche vengono a meno attivando faglie e vulcani prima dimenticati,c'è un problema,lo spessore dei ghiacciai sul Nord America e sul Nord Europa era in media dai 500 metri,ai 3 chilometri,un'enorme peso penserà a prima vista qualcuno,ma se lo paragoniamo allo spessore della crosta terrestre che varia da 50 a 100 chilometri il paragone di un simile fenomeno rispetto ai movimenti geologici ci appare imbrazzante per non dire un'inezia,questo vale per allora e anche per l'attuale teoria "scientifica" che gira in rete del fatto che il Riscaldamento Antropico delle attività umane sciogliendo le calotte glaciali provoca questo fenomeno,attribendo così ancora una volta una catastrofe come l'attuale incremento dell'attività sismica e vulcanica al uomo.
Tre fatti smentiscono queste precedenti ipotesi:
-Durante il Pleistocene l'attività vulcanica aumentò tanto all'equatore quanto alle aree temperate,non ci fu una distinzione di maggiore o minore in nessuno dei luoghi,questo fenomeno avvenne ugualmente dappertutto quanto stà avvenendo oggi.
-Nello stesso periodo ci sono tracce di sollevamenti montuosi di diverse centinaia di metri nelle Ande e in differenti catene montuose mondiali,ovviamente lo scioglimento dei ghiacciai pere quanto grandi possano essere richiede forze ben maggiori.
-Attorno al 325 a..Ev.(circa!): un immane eruzione ha lacerato la coltre di ghiacci dell'Antartide prodotta da un vulcano 'subglaciale', (il vulcano sarebbe ancor oggi attivo), e si ritiene che questa sia stata la più potente eruzione avvenuta in Antartide negli ultimi 10.000 anni (finora scoperta): essa ha prodotto un notevole buco nella coltre del ghiacciaio e generato un pennacchio di ceneri e gas che si è innalzato per circa 12 chilometri.
Questo indica che la pressione del ghiaccio non ha avuto effetti apprezzabili sull'attività vulcanica il che dimostra che,dato che lo spessore dei ghiacci antartici varia da 1 km a 5 km.
Sebbene non documentata nello specifico attorno a 12.000 anni fa pare ci sia stata un'inversione magnetica,documentata qui.
E di cui narrano più miti di un cambiamento di direzione del sorgere del sole per esempio:
-Nel papiro di Harris 1300 a.C. è scritto che "una catastrofe di fuoco e acqua provocò il rivoltarsi della terra".
-Per il papiro di Ipuwer 1250 a.C. "il mondo prese a girare a rovescio come se fosse una ruota del vasaio e la terra si capovolse".
-Secondo il papiro Hermitage del 1700 a.C. "il mondo si capovolse".
-Anche in un testo Indù, il "Visuddhi Magga", si legge che "la terra si è scrollata"
Ma ancora non si è capito cosa abbia causato l'estinzione dei mammut e la loro morte per congelamento istantaneo.
Riflettiamo,le parti precedenti si è parlato di riscaldamento oceanico a causa del vulcanismo sottomarino,l'evaporazione deve essere ricaduta sottoforma di massicce precipitazioni nevose e piovose,ma anche se ciò fosse stato i mammut avrebbero dovuto tentare la fuga sotto una tale mole di neve che cominciava a cadere dal cielo.
Innanzi tutto il cielo in quel periodo era ricoperto dal pulviscolo vulcanico e doveva cominciare a fare freddo.
Se invece una massa di vapore acqueo si fosse elevata rapidamente in enormi quantità dall'Oceano Artico fin su nella parte più alta dell'atmosfera per poi raffreddarsi all'improvviso e ricadere ad alta velocità sulle terre emerse come una secchiata di azoto liquido,chi avrebbe mai potuto accorgersi di una tale massa di vapore acqueo surraffreddata che ricadeva sulle povere bestie?
Neanche il tempo di accorgeresene e la granita era servita.
Ma se l'attività vulcanica era in aumento come i terremoti prima dell'inversione magnetica,non avrebbero dovuto mettersi alla fuga anziche continuare a pascolare?
Facciamo un'esempio:viviamo in un paesino della Siberia,senza contatti con il mondo esterno.
Il vulcanismo sottomarino comincia ad aumentare prima del vulcanismo terrestre,dato che si trova più in profondità nei fondali oceanici,man mano che aumenta la velocità dello spostamento magnetico del polo nord entrambi i fenomeni si amplificano e nell'arco di poco tempo un'enorme massa di vapore si eleva dall'artico man mano che si riscalda e risale verso l'alta atmosfera continuando così fino a che l'atmosfera non comincia poco alla volta a saturarsi di vapore.
Si arriva di un punto critico nella quale le nubi cariche di vapore acqueo non cominciano a salire verso gli strati pi alti e più freddi dell'alta atmosfera con temperature attorno ai -50 -80 C°.
A quel punto enormi masse di aria surraffreddata precipitano verso il basso senza avere il tempo di riscaldarsi prima di raggiungere il suolo e i poveri sventurati che si trovano li sotto non trovano neanche il tempo di reagire che vengono sorpresi e nell'arco di pochissimo tempo e congelati assieme alla fauna e alla flora ancora in frutto.
Il seguito lo si conosce come lo Yunger Dryas,nella quale ci fu la Fine dell'Era Glaciale accompagnato da un succcessivo ritorno dei ghiacci che innanzitutto sottoforma di massicce nevicate coprirono le regioni polari sotto una spessa cappa di neve e ghiaccio quanto restava ad eccezione della Siberia,che nonostante dopo l'Antartide sia la regione più fredda del mondo pare non abbia risentito della formazione di calotte glaciali,sebbene molti resti animali morti congelati siano stati trovati in quella stessa area.
A confermare che l'atmosfera fu carica di vapore acqueo per molto tempo a causa delle elevate temperature dei mari ci arriva un mito nella quale si spiega che vi fu un'inverno nella quale nevicò per diversi anni senza interrompersi,questo fenomeno va spiegato con il fattop che le polveri dei vulcani che oscuravano la luce sole andavano a raffreddare il clima facendo ricadere la polvere dei vulcani sottoforma di massicce nevicate.
"Un mito Islandese assai molto antico sembra confermare la scena del delitto,nell'Edda c'è la descrizione di una nevicata che durò per inverni ed estati,ininterrotta per anni."
Se ci riflettiamo bene il fenomeno delle glaciazioni è un vero enigma.
Qualcuno un tempo ipotizzava che un'accresciuto vulcanismo potesse esserne la causa,ma così facendo deve essere stato un fenomeno costante nel tempo in quanto se alcuni vulcani eruttessero nell'arco di pochi mesi massicce dosi di polvere nell'atmosfera oscurando la radiazione del sole,si avrebbe un sensibile raffreddamento climatico,le calotte glaciali ricomincerebbero a crescere e i ghiacciai delle montagne ad avanzare,ma tale fenomeno non sarebbe un'era glaciale,ma un provvisorio raffreddamento climatico che una volta diradate le polveri si sarebbe stabilizzato.
Qualcun'altro invece postulava una diminuzion della radiazione solare,esattamente come avvenne durante la Piccola Era Glaciale,cominciata nel 1300 e terminata nel 1850,ma quella è una Piccola Era Glaciale e non ci fu la formazione di imponenti calotte glaciali.
Anche se il sole si spegnesse non ci sarebbe nessuna Era Glaciale,i mari e i fiumi con le piante e tutto quanto gelerebbero l'acqua nell'atmosfera precipiterebbe sottoforma di nevicate ma non avverrebbe nessuna avanzata dei ghiacciai ne tantomeno imponenti calotte glaciali come quelle alle fine del Pleistocene.
Affinche si formino delle imponenti calotte glaciali come quelle che coprivano un tempo il globo deve essere necessaria un'enorme fonte di calore e un'enorme fonte di vapore acqueo nell'atmosfera sincronizzato con il raffreddamento di quest'ultima.
I Cicli Orbitali di Milancovitch sono esatti,quando la Terra periodicamente nella sua orbita si allontana dal sole il freddo prende il sopravvento,ma tali ere glaciali sono fenomeni che si perpetuano nell'arco di pochi anni,se non decenni,i ghiacciai impiegherebbero alcuni anni prima di coprire New York e le altre zone temperate.
Tuttavia ci sono ancora 2 domande a cui bisogna rispondere:
-Quando sarà la prossima Era Glaciale^
-Quante avanzate dei ghiacci abbiamo avuto in un millennio e negli altri millenni?


Fonti:
http://www.mednat.org/new_scienza/archeologando.htm
http://expianetadidio.blogspot.com/2011/05/elettroshock-planetario.html

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
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