ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


lunedì 31 gennaio 2011

FADALTO:I BOATI DELLE MONTAGNE

Da alcune settimane i residenti della zona a cavallo tra le province di Belluno e Treviso sentono strani rumori provenire dall'interno della montagna, accompagnati da piccoli movimenti tellurici. Sconosciute le cause, geologi in sopralluogo con i sindaci

BELLUNO. Diventa un caso di interesse nazionale il mistero dei boati in Alpago, nel Bellunese, e sul versante trevigiano del Fadalto
.

Da alcune settimane gli abitanti della zona odono distintamente rumori sordi provenire dall'interno della montagna, accompagnati da piccoli movimenti tellurici, ma geologi ed esperti che stanno studiando il caso con l'ausilio dei sismografi non sono ancora riusciti a dare una risposta.
Intanto sulla sella del passo Fadalto si sono incontrati gli amministratori delle due Province e dei Comuni che collaborano insieme ai sismologi e ai geologi per cercare di venire a capo del problema. Ma soprattutto per rassicurare i cittadini preoccupati dalla natura misteriosa dei fenomeni.
Nei giorni scorsi è stata chiamata in causa anche la Protezione civile nazionale, mentre sul passo Fadalto si aggirano le troupe di operatori di Rai e Mediaset. In Regione nei prossimi giorni si riunisce la Protezione civile, mentre mercoledì è in programma a Vittorio Veneto l'incontro tra i vertici e i tecnici delle due Province, a cui interverrà anche il presidente di quella bellunese, Giampaolo Bottacin.
«E' importante riuscire a confrontare a un livello più generale i dati che derivano dalle segnalazioni ricevute e dai rilevamenti finora eseguiti», spiega Bottacin, «per uscire dalla ridda delle ipotesi va usato un approccio scientifico basato sulla raccolta e l'interpolazione di diversi elementi. Dati che serviranno poi anche ai tecnici e agli esperti del dipartimento nazionale della Protezione civile».
Nel corso della stessa mattinata i giornalisti e i cameramen di Rai3 sono stati accompagnati in località Pianture. In quella zona infatti, nonostante il fenomeno non sia ancora stato avvertito, sono stati collocati uno dei quattro rilevatori di attività sismica e un geofono, in grado anche di "catturare" il suono che proviene dalla valle.
Altri tre apparecchi simili sono stati posti sia nella zona di Caloneghe, sul versante sotto il Col Visentin che si affaccia sul viadotto autostradale, sia nei pressi di Nove, nel Comune di Vittorio Veneto. E per venerdì, alle 20.30 al bar Sella Fadalto, il sindaco di Farra, Floriano De Pra, ha convocato una riunione pubblica «per rassicurare e informare i cittadini anche sotto il profilo istituzionale».
Per l'assessore comunale Fulvio Basso, che abita nella frazione di Santa Croce dove l'altra mattina si è ripetuto il fenomeno, «sarà anche l'occasione per fornire i dati finora raccolti dagli esperti di Udine relativi all'attività sismica dell'ultimo periodo e per ricordare ai residenti l'esistenza del piano comunale di protezione civile coordinato dal consigliere Primo Mognol».
Sempre il sindaco di Farra sta organizzando per i prossimi giorni, in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato e i Servizi forestali regionali, un'ispezione sulla cresta montagnosa delle Crode Lise, tra le località Prese e Mezzomiglio. Si tratta della montagna che si affaccia sul viadotto autostradale all'imbocco della Val Lapisina.
«Lo scopo è quello di controllare se lassù si siano verificate delle fratture nella roccia che potrebbero forse essere collegate alla causa dei boati che si avvertono in valle», ha spiegato De Pra, «nel contesto», ha aggiunto il sindaco di Farra, «si valuterà se sia il caso di procedere all'alleggerimento del versante intervenendo con un taglio boschivo».
Insomma non è per nulla scontato che le microscosse sismiche che interessano periodicamente l'Alpago siano sempre correlate al misterioso boato che viene ormai avvertito da molti, pare, fin dall'ottobre scorso.

Fonte:http://www.nibiru2012.it/forum/breaking-news/anomali-boati-nel-trevigiano-134699.210.html

domenica 30 gennaio 2011

AFFARI & PREGHIERE DAL 1870 A OGGI: IL BUSINESS DEL VATICANO

Moneta del Vaticano«Inserito scidulam quaeso ut faciundam cognoscas rationem». Se il bancomat vi chiede «Inserire la tessera per accedere alle operazioni consentite», ma ve lo chiede in latino, non preoccupatevi. Non siete capitati in un film di fantascienza, né tanto meno state sognando. Siete semplicemente nella Città del Vaticano, davanti allo sportello dello Ior, l’Istituto per le opere di religione: la banca della Santa Sede.
Proprio quella resa famosa dalle gesta di monsignor Marcinkus e dalle trame che legano quell’acronimo ad alcune delle pagine più oscure della storia della nostra Repubblica, compresa la vicenda del bancarottiere siciliano Michele Sindona, consulente di Paolo VI.


LINGUA UFFICIALE - E siccome la lingua ufficiale del Vaticano continua a essere quella del Concilio di Trento, come ha ribadito anche papa Benedetto XVI, ecco che oltre in italiano e inglese il bancomat dello Ior parla anche in latino. Volete il saldo del conto corrente? Scegliete allora «Rationum exaequatio». Per avere gli ultimi movimenti bancari, è invece il caso di pigiare «Negotium argentarium». Mentre per il prelievo, il tasto sullo schermo è «Deductio ex pecunia». E non escono sesterzi, ma euro sonanti. Perché a dispetto della lingua degli antichi, lo Ior è una banca più che al passo con i tempi. Ha un patrimonio di 5 miliardi di euro. Non soltanto. Può fare transazioni bancarie in tutto il mondo utilizzando la belga Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication. E ha anche una specie di succursale nel paradiso fiscale delle Isole Cayman. Una struttura «distaccata dall’arcidiocesi di Kingston, in Giamaica, per fare capo direttamente alla Santa Sede, retta dal cardinale Adam Joseph Maida, membro dello Ior, con la qualifica di Superiore. Come tale ha la funzione di autentico deposito delle finanze pontificie, centro finanziario offshore», per usare le parole di Claudio Rendina. Nel suo libro L’oro del Vaticano, appena pubblicato da Newton Compton, c’è la storia e anche parte dei segreti di quella banca e dei soldi che copiosi scorrono sotto il Cupolone, nelle segrete stanze dove il sacro spesso ha rappresentato una comoda copertura di affari per nulla assimilabili a opere caritatevoli.
GENERE
POTERI - Ma se la fortuna delle finanze vaticane inizia paradossalmente con la presa di Roma, è con i Patti lateranensi, stipulati nel 1929 dal governo fascista, che avviene la consacrazione. Da allora viene ristabilito il potere temporale della Chiesa, che per giunta ottiene il pagamento di una somma enorme a titolo di arretrati: 750 milioni di lire dell’epoca, corrispondenti a svariati miliardi di euro di oggi. Come non bastasse, lo Stato italiano riconosce le vaste proprietà ecclesiastiche, assumendo una serie di oneri, per esempio le forniture idriche ed elettriche. «Accadrà - scrive Rendina - che il pagamento relativo a questi servizi di cui si è usufruito, utilizzando quelli del Comune di Roma, verrà sempre ignorato dalla Santa Sede, che senza pagare le relative fatture ha determinato un’insolvenza che si è protratta fino ai giorni nostri. E continua a gravare sulle casse dello Stato italiano». I Patti lateranensi sono l’occasione per moltiplicare gli investimenti. Con iniziative sempre più redditizie. E sempre meno guardando per il sottile. Tanto che «quando nel 1935 Mussolini ha bisogno di armi per la campagna d’Etiopia, gliene arriva una buona quantità dalla fabbrica di munizioni acquistata da Nogara (Bernardino Nogara, il finanziere del Vaticano, ndr) per la Santa Sede, che si trova così a finanziare un’operazione bellica».
OGGI - E senza sentire l’odore del denaro si arriva fino ai giorni nostri, con operazioni qualificate senza mezzi termini nel libro come «indegne dello spirito di carità». A questo proposito Rendina cita il recentissimo «Prestito della speranza», acceso con 30 milioni di euro raccolti nelle Chiese di tutta Italia allo scopo di sostenere le famiglie bisognose. Che non avranno quei soldi in dono (non sono forse offerte dei fedeli?) ma dovranno restituirli a un tasso (massimo) del 4,5%. Come un mutuo. Oggi, dopo i nuovi patti firmati da papa Giovanni Paolo II con il governo di Bettino Craxi, la Chiesa si finanzia con l’8 per mille dell’Irpef. Un sistema piuttosto singolare, perché soltanto la minoranza del contribuenti decide, sottoscrivendo l’apposita dichiarazione, di dare al Vaticano quei soldi. Nonostante ciò, la legge stabilisce che la fetta restante dell’8 per mille, quella non destinata esplicitamente ad alcuno, venga ripartita «in proporzione» alla parte «destinata», che va per l’80 per cento al Vaticano. Ecco perciò che le finanze della Santa Sede incassano ogni anno, per merito di questo codicillo, molti soldi in più rispetto a quelli che i contribuenti assegnerebbero loro di propria iniziativa. Grazie all’8 per mille. Rendina ha calcolato che il Vaticano abbia introitato dal 1990 al 2008 ben 14 miliardi 665 milioni di euro. Somma a cui si aggiunge un altro miliardo e 800 milioni di finanziamenti pubblici vari ottenuti negli ultimi dieci anni, come i contributi alle scuole cattoliche e agli insegnanti di religione. Senza poi contare i contributi diretti per alcuni grandi eventi come il Giubileo del 2000 (altri 250 milioni), l’esenzione dal pagamento dell’Ici che, secondo l’Anci (Associazione dei comuni), vale 700 milioni l’anno, le agevolazioni per il turismo cattolico, che pesano per altri 600 milioni…
Sergio Rizzo

09 agosto 2010


Fonte:http://tuttigliscandalidelvaticano.blogspot.com/search/label/LO%20IOR%20E%20LA%20FINANZA%20VATICANA

SCIAMI SISMICI IN TUTTO IL MONDO


Da un mese a questa parte pare che vi sia un sostenziale aumento dei sciami sismici in diverse aree attive del pianeta sia dal punto di vista sismico che vulcanico.
Questo fenomeno può considerarsi una diretta connessione sia dal punto di vista dell'attuale Minimo Solare che ormai dal 2008 pare non riprendersi più,sia dal punto di vista della sua attività delle macchie solari sia dal punto di vista di un drastico indebolimento del suo campo magnetico che rende quindi quello terrestre più sensibile alle tempeste magnetiche provenienti dal sole,incrementando così i sismi e le attività vulcaniche,e anche con le tempeste di raggi cosmici provenienti dallo spazio esterno,per non parlare poi di perturbazioni prodotte da allineamenti planetari e influenze dirette del nostro satellite sulla tettonica a zolle.
Vediamo alcuni di questi sciami sismici:

30 Gennaio:
Una serie di tremiti di 2,5 e di 2,6 sono stati avvertiti nell'area del vulcano Saint Helens,Washington,che sembrano indicare che il magma è in profondità nelle viscere del vulcano.

28 Gennaio:
Tre terremoti nel Pacifico uno di 5,2 a Tonga, uno 5,3 in Nuova Zelanda, e un 4,7 vicino Sud Africa.

27 Gennaio:
IRAN:109 TERREMOTI IN 130 GIORNI






Sei scosse hanno appena colpito lo stretto sud-est dell'Iran nello spazio di un'ora, tra cui un terremoto di 0,0 6, un 4,9, un 4.8 e un 4.0.
Uno sciame sismico è attualmente in corso.
La crescente agitazione sismica nella regione sottolinea il salire della tensione sismica attraverso l'intero pianeta, in particolare il Medio Oriente.
In Iran le faglie geologiche rendono il paese suscettibile ad alcuni dei più catastrofici terremoti nella regione.
Un forte terremoto in alcune delle città più densamente popolate potrebbe causare il maggior numero di morti che si potrebbe avere per un terremoto in Medio Oriente. L'Iran è seduto su un set molto attivo di linee di faglia.

Fonte:http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2011/01/27/iran-107-earthquakes-in-30-days/



25 Gennaio:
Montenegro,sciame di 400 terremoti negli ultimi 60 giorni non accenna a diminuire. Il 25 gennaio 2011, il paese ha dichiarato di ben cinque scosse nell'arco di un periodo di 4 ore.
I terremoti sono di piccole dimensioni, ma sono diffusi in tutto il paese, rendendo difficile la loro identificazione con ogni serie specifica di linee di faglia geologica.
Il Montenegro si unisce una lista crescente di paesi nel mondo della quale sono diventati cronici disordini di segnalazione sismica.
Sciami sismici sono ora stati segnalati nei paesi della Turchia, Polonia, Armenia, Italia Centrale, il Golfo di Oman, Grecia, India, Cina, Nuova Zelanda, e l'Iran.

23 Gennaio:
"Un terremoto è stato registrato nella parte occidentale della Scozia.
Il British Geological Survey (BGS) ha detto che era di 3.5 a ovest di Fort William, nelle Highlands a circa 0.600 GMT.
Persone hanno riferito di aver sentito tremori, che sono stati sperimentati in tutta la West Highlands.

Segnali premonitori del 2012,come preannunciano i profeti di sventure?
No,si tratta di fattori normali che sono già avvenuti probabilmente anche in passato,specie durante la Piccola Era Glaciale,della quale l'attività sismica era particolarmente intensa.



Fonte:
http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2011/01/30/awakening-twin-quakes-rattle-mount-st-helens/
http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2011/01/28/5-3-earthquake-strikes-new-zealand-in-the-south-pacific/
http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2011/01/27/iran-107-earthquakes-in-30-days/
http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2011/01/25/growing-planetary-unrest-swarm-of-tremors-rattle-bulgaria
http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2011/01/23/3-5-magnitude-earthquake-shakes-western-scotland

NEW YORK:5° VIOLENTA TEMPESTA DI NEVE DELLA STAGIONE

Un mese dopo la prima grande nevicata di Santo Stefano, con New York praticamente in ginocchio e severe critiche al sindaco Michael Bloomberg per avere sottovalutato la tempesta, il nord est degli Stati Uniti si è di nuovo ricoperto di bianco, con la maggior parte delle città paralizzate: da Boston a Washington, passando per New York e Filadelfia.



Come era successo alla fine dell’anno scorso, sono caduti tra i 40 e i 50 centimetri di neve, creando notevoli disagi nella circolazione in città, sulle strade e le autostrade, oltre a provocare la cancellazione di centinaia di voli, alcuni dei quali anche provenienti dall’Italia. Le scuole, in particolare, sono rimaste chiuse in molte grandi città, tra cui a New York, come anche molti degli uffici, vista l'impossibilità di raggiungere i centri cittadini. A Washington i dipendenti federali hanno avuto l’autorizzazione di iniziare il turno di lavoro tre ore dopo.



A New York il sindaco, Michael Bloomberg, ha proclamato lo stato d’emergenza, e ha chiesto sin da mercoledì sera agli autobus di restare al deposito, in modo da evitare i paurosi ingorghi di dicembre, causati anche dalle decine di mezzi bloccati per ore (in alcuni casi anche per giorni) dalla neve. In base ai calcoli del servizio meteo federale, nel nord est degli Usa le nevicate sono state già del doppio circa rispetto alla media. E probabilmente non finisce qui, dato che nuove tempeste di neve sono annunciate nei prossimi giorni. Oltre New York, la neve ha paralizzato Washington, che era stata quasi risparmiata a fine dicembre.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO SULL'ISOLA VULCANICA NORVEGESE JAN MAYEN

Un terremoto di crinale molto forte di magnitudo 6.1 si è verificato questa mattina presso l'isola vulcanica di Jan Mayen, in Norvegia.



Jan Mayen è un'isola situata tra l’Islanda e la Norvegia ed è una destinazione popolare per le crociere.
Sull’isola si trova uno stratovulcano alto 2277 m, il Beerenberg. Su di esso è presente un ghiacciaio e il suo cratere è largo circa un chilometro. Le pendici del vulcano superiore sono in gran parte coperti di ghiaccio, con diversi ghiacciai principali, tra cui cinque che raggiungono il mare.

Il Beerenberg è formato da lava basaltica. La sua più recente esplosione risale al 1985, ma ha eruttato anche nel 1732 e nel 1818.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

INSOLITO TERREMOTO VICINO A BUDAPEST UNGHERIA

AGGIORNAMENTO 21:56 UTC: Tony ha scritto (vedi anche il commento sulla home originale): Io ero a Oroszlány in quel momento – era come se ci fosse una grande esplosione da qualche parte nelle vicinanze, e l’intero edificio sembrava come se qualcuno avesse dato una colpo veloce! E 'successo senza alcun preavviso (nessun tremore, niente - solo una profondo BANG). Tutti nel palazzo sono usciti fuori – me ne sono andato via presto per andare a casa in un villaggio vicino, dove gli effetti sono stati più deboli e minori. Sul percorso verso casa ho visto che in tutta la città sono usciti fuori dalle abitazioni per la sicurezza (sono prevalentemente villette e case basse), anche se cerano 12 gradi sotto lo zero all’esterno.


Most important Earthquake Data:
Magnitude : Mw 4.2 (USGS) and M 4.7 (EMSC)
UTC Time : Saturday, January 29, 2011 at 17:41:38 UTC
Local time at epicenter : Saturday, January 29, 2011 at 06:41:38 PM at epicenter
Depth (Hypocenter) : 8.3 (USGS) and 20 km (EMSC)
Send an “earthquake experience report” for this earthquake
Geo-location(s) :
54 km (34 miles) W (273°) from BUDAPEST, Hungary
6 km NE Oroszlány (pop 20,271)
33 km NW Székesfehérvár (pop 103,772)

UPDATE 18:39 UTC : EMSC segnala un magnitudo di 4,7 ad una profondità di 20Km che rende questo terremoto moderatamente pericoloso per questa zona molto popolata.

UPDATE 19:52 UTC : EMSC ha revisionato nuovamente i dati del terremoto e ha concluso che questo potrebbe essere di: Magnitudo 4.3 con una profondità di 5 km.

Fonte:http://earthquake-report.com/2011/01/29/unusual-weak-earthquake-near-budapest-hungary/

sabato 29 gennaio 2011

UNIVERSO INCOSTANTE-QUARTA PARTE

"L'Eresia di ieri è la verità di oggi."Immanuel Veikovsky

Dopo lo slittamento di 30° della crosta terrestre,vale a dire di 3300 km,è facile supporre che questo abbia avuto una grande influenza su numerose terre costiere e che si trovavano ai margini delle dorsali oceaniche.
Numerose terre furono scosse da violenti terremoti ed eruzioni vulcaniche,arrivando anche a sprofondare sotto il livello del mare con tutti gli abitanti che vi risiedevano.
Secondo alcune mitologie tra l'Oceano Indiano e quello Pacifico un tempo esistevano delle parti di continenti che in seguito furono sommerse durante una serie di forti terremoti e innalzamento delle acque marine.
Un esempio di queste potrebbe tranquillamente essere il gigantesco monumento sommerso di Yonaguni sommerso a 25 metri di profondità al largo del Giappone.

Alcuni geologi sostengono si tratti di una formazione naturale,ma ci sarebbe da chiedersi come le opere della natura siano tanto precise da avere scalinate regolari,statue nelle vicinanze,angolature perfettamente rette e tutto ciò che non ha nulla a che fare con le opere naturali.
Su Yonaguni la mano dell'uomo è più che evidente tanto come sulla piramide di Giza.
In tutte le coste tra Oceano Pacifico e Indiano troviamo mitologie e leggende testimonianti la presenza un tempo di terre che vennero sommerse durante immani disastri.
Anche l'India pare che un tempo fosse più grande dell'attuale continente.
In realtà la tradizione indiana e altre tradizioni mitiche asseriscono che la massa continentale dell'India fosse di gran lunga maggiore rispetto alle dimensioni attuali,fino a ipotizzare addirittura che si estendesse dall'Australia al Madagascar,forse in una sorta di arcipelago.
Anche il naturalista britannico Alfred Russel Wallace faceva riferimento al grande Continente Meridionale.
In una delle narrazioni epiche Tamil nell'India meridionale,detta Silappadhikaram,si parla ripetutamente di un vasto territorio detto Kumari Kandam che si estendeva ben oltre le attuali coste indiane.
Mentre nel poema epico indiano del Mahabharta,che secondo gli eruditi indiani risale al 5000 prima dell'Era Volgare,troviamo riferimenti a Rama che dall'attuale costa occidentale dell'India contempla un vasto continente oggi occupato dal Mar Arabico,descrizione che trova sostegno dalle attuali ricerche sottomarine.
James Schaffer,noto archeologo della Case Western University,specializzato nell'India antica,ha accermato che "i reperti archeologici e le antiche tradizioni orali e letterali del sud dell'Asia stanno finalmente convergendo."
A riguardo del sprofondamento del Continente Meridionale in un testo antico dello Sri Lanka troviamo un testo antico che recita:"In una precedente epoca la cittadella di Rawana (Signore di Lanka)con i suoi 25 palazzi e le sue 400.000 strade fu inghiottita dall eacque del mare."
In un'altra tradizione culturale,ovvero quella dei Selun,arcipelago Mergui della Birmania meridionale si parla ancora una volta di un continente sommerso :"..in precedenza il paese era di dimensioni continentali ,ma la figlia di uno spirito maligno lanciò moltissimi massi in mare..Le acque si sollevarono e inghiottirono la terra..Tutti gli esseri viventi perirono eccezion fatta per quelli che furono in grado di raggiungere un isola che rimase sopra il livello delle acque."
Anche nell'Oceano Pacifico troviamo le prove che un tempo vi erano una grande terra e anche una o più civiltà che in seguito vennero distrutte e sommerse da un antico cataclisma migliaia di anni fa.

Visualizzazione ingrandita della mappa
Se ciò fosse realmente successo,significherebbe che tale evento avvenne solo DOPO,la guerra atomica di cui si parlava nella parte precedente.
La costante memoria di una terra di origine dell'Oceano Pacifico la possiamo ritrovare anche in molte tribu appartenenti alle foreste pluviali del Centro America e nelle coste sud occidentali del Sud America.
Dall'altra parte del continente,i Maya,nello Yucatan,affermano che i loro antichi padri giunsero dal mare orientale.
Se stando a quanto sostiene la scienza accademica i miti sono solo il frutto di fantasie di popoli primitivi,perchè tutte queste culture affermano in comune che i loro antichi antenati giunsero dal mare e nessuno di questi invece di aver attraversato territori ghiacciati o desertici anche solo lontanamente paragonabili con lo Stretto di Bering che,sebbene ora sia sommerso,12.000 anni fa presentava una striscia di terraferma che connetteva il continente euroasiatico a quello Nord Americano?
La risposta è semplice.
Semplicemente quegli antichi popoli giunsero dal mare dopo il cataclisma.
Nel nord del Giappone scorre un fiume,noto con il nome di Mu,in giapponese la parola "mu" significa "ciò che non esiste o non esiste più" proprio come in coreano.
A Kaua'i i nativi delle Hawaii parlano di Mu,conosciuto anche come Menuhune,giunto in un remoto passato da una misteriosa isola galleggiante.
Il più importante canto ancestrale delle Hawaii,il Kumulipo,narra di una immane inondazione che distrusse il mondo:"E fu il rombo,l'andare e il venire delle onde,un gran frastuono,il terremoto.
Il mare infuriato invase le spiagge,raggiunse le zone inabitate,ricoprì gradualmente la terra.
Si è così estinto il lignaggio del primo capo del lontano passato che dimorava nelle fredde terre montuose.
E' di morte la corrente che divora l'ombelico della Terra.
Era questa un onda guerriera.
Molti di quelli che erano venuti sono scomparsi,ingoiati nel corso della notte."
Il sopravissuto a tale onda guerriera si chiamava Kuamu.
Esiste una Dorsale sottomarina nell'Oceano Pacifico,detta dorsale dell'Isola di Pasqua,che si estende tra l' Equatore e l'Antartide, prolungamento verso sud ovest della dorsale delle Galàpagos.
Le attuali Isole Galapagos sono in effetti chiaramente gli altopiani e i picchi di ciò che resta molto probabilmente di un 'isola assai più estesa,o forse un modesto continente.Isole di origine vulcanica,le Galapagos venivano anche chiamate "isole Incantate".
Sono costituite da svariate isole:Isabela,Santa Maria,Espanola,SantaCruz,Salvador,Fernandina,Pinta e Marchena per citarne alcune delle maggiori dell'arcipelago;alcune di esse sono completamente disabitate.
Vi albergano una flora ed una fauna del tutto particolari.
Dove altrove sul Pianeta terra,alcune specie di uccelli o pesci risultano estinti,alle Galapagos sono caratteristici.Basti pensare che si trovano specie tipiche sia della zona temperata che dei tropici:vi si possono trovare banani accanto a coltivazioni di mais o frumento.
Uccelli tropicali che convivono insieme ai pinguini del Polo Sud,o iguane giganti(2-3 m di lunghezza) e animali caratteristici delle regioni del Nord degli Stati Uniti;e le testuggini 'galapagòs',da cui le isole hanno preso il nome.
Oltre a Yonaguni e alle altre città sommerse che testimoniano chiaramente l'esistenza di una o più civiltà antidiluviane che in seguito cessarono di esistere a causa di un immane catastrofe globale,molto probabilmente legata al dislocamento della crosta terrestre e all'inversione magnetica di Gothenbourg di cui abbiamo parlato,possiamo riscontrare la presenza di altre rovine nel Pacifico,in Micronesia,nell'isola di Ponape.
Tali rovine in pietra,basalto per la precisione,sono note con il nome di Nan Mandol.
Le immense rovine sono formate con enormi ceppi di basalto e si estendono su 90 isolotti artificiali che si estendono su 30 chilometri quadrati.
Detti ceppi di basalto furono trascinati per molti chilometri e quindi trasportati da una baia all'altra per creare le strutture.
Alcuni di questi blocchi pesano 50 tonellate ciascuno,e la città contiene ben 450.000 tonellate di basalto.

Costruire quasi 100 isole artificiali e poi erigervi queste immense strutture sarebbe stata un'impresa ardua anche per gli ingegneri moderni.
Sarebbe ancor più difficile creare in quell'area l'esteso sistema di gallerie subacquee che furono direttamente ricavate dalla barriera corallina.
Molto ingegnosi questi ipotetici cacciatori-raccoglitori di cui continua a parlare nelle scuole la scienza accademica,fatto stà che tali rovine sono non solo praticamente ignorate dalla scienza accademica che mantiene un speranzoso silenzio che ci si dimentichi di tale enigma,ma finora nessuno ha saputo dare una risposta concreta su come sia stato possibile erigere tutto ciò,fatto stà che gran parte di tale città risulta essere sprofondata il che testimonia essere sicuramente molto antica.
In quella medesima regione gli scavi hanno portato alla luce ossa di dimensioni maggiori rispetto agli individui micronesiani.
Ossa di dimensioni comparabili sono state scoperte anche nelle Americhe.
Negli Stati Uniti questi oggetti sono stati all'origine di una controversia tra gli indiani d'america e d'oggi.
Uno scheletro di 9300 anni fa ritrovato nel luglio del 1996,a Kennewick,Washington,parea abbia i lineamenti di un asiatico,simili a quelli della popolazione giapponese Ainu.
Ciò dimostra per l'ennesima volta che la storia del genere umano finora conosciuta è completamente sbagliata.
Un altro mistero di Nan Mandol è costituito dal fatto che vi sono numerose colonne..ma tutte costruite sott'acqua,nessuna di esse si trova sulla terraferma.
E' difficile credere che tale civiltà non abbia intrattenuto rapporti comerciali con la Cina.
Eppure in Cina,eccezione dei frammenti di vasellame,non esistono manufatti associati a Nan Mandol.
Ma se Nan Mandol era davvero una città,allora perchè costruire i canali?
E perchè più che a una città assomiglia più un 'antichissima fortezza?
La costruzione più grande infatti,Nan Dowas,è infatti circondata da immense mura.
Spostandoci invece in Nuova Caldedonia e nella vicina isola dei Pini sono stati rinvenuti numerosi cilindri di cemento,lunghi da 90 a 180 cm di diametro.
Furono realizzati con un cemento molto duro a base di calcina,contenente conchiglie polverizzate,
Essendo composte di materiale organicoi le conchiglie furono sottoposte alla prova del carbonio radioattivo nel 1966 dal Centre des Faibles Radioactivitès francese,che indicò che risalivano ad un periodo compreso tra i 7000 e i 13.000 anni fa.
I cilindri erano inseriti verticalmente in alcuni tumuli che erano alti tra i 2,40-2,70 e misuravano 91 metri di diametro.
Tutto ciò sembra essere stato realizzato per uno scopo tecnologico dimenticato nel tempo che ancor oggi sarebbe lo stesso impossibile da eguagliare con le nostre tecnologie.
Tracce di antiche civiltà le si possono trovare anche su:Golfo di Cambay,India;Area di Bimini,Golfo del Messico;Area del Mediterraneo e in altre parti del mondo.
Uno slittamento della crosta terrestre accompagnato da forti terremoti ed eruzioni vulcaniche sarebbe in grado di produrre forti cambiamenti in diverse aree del pianeta,come cambiamenti della geologia costiera e magari,perchè no,anche il sollevamento di diversi metri delle catene montuose o anche di alcune isole.
Un esempio di questi violenti eventi potrebbe tranquillamente essere il lago Titicaca.


Sulle sponde del lago Titicaca si stende una linea bianco-giallastra, formata da sedimenti e messa allo scoperto oltre 10.000 anni fa. Essa è obliqua rispetto all'attuale superficie dello specchio d'acqua mentre, prima del cataclisma, doveva certamente essere orizzontale; ciò confermerebbe il sollevamento di una vasta porzione di territorio, cui la città faceva parte, dieci millenni fa. Quindi Tiahuanaco venne costruita oltre 10.000 anni fa?
Secondo i risultati di 50 anni di studi, presentati all'inizio di questo secolo da un ricercatore tedesco, l'ingegner Arthur Posnansky, la città fu edificata nel 15.000 a.C. Una data impossibile per gli archeologi, ma che Posnansky corroborava attraverso dati astronomici, applicabili alle costruzioni, e formanti un grafico in grado di fornire precise date storiche. È lo stesso principio che ha applicato Bauval per datare le piramidi e la Sfinge.
Tra il 1927 e il 1930 altri scienziati verificarono le tesi e i risultati di Posnansky, tra cui il dottor Hans Ludendorff, direttore dell'Osservatorio Astronomico di Potsdam, il dottor Friederich Becker della Specula Vaticana, il professor Arnold Kohlschutter, astronomo dell'Università di Bonn e il dottor Rolf Muller dell'Istituto di astrofisica di Potsdam.
Dopo tre anni di studio, conclusero che Posnansky aveva ragione, ma si limitarono ad esporre i fatti in base agli allineamenti astronomici delle costruzioni di Tiahuanaco, dichiarando che la data del 15.000 anni a.C. era ragionevole. Nulla di certo invece sui suoi abitanti. Nel "Manoscritto della Tradizione", donato intorno al 1625 dal canonico di Chuquisaca, Bartolomeo Cervantes, allo storiografo gesuita Anello Oliva e ancora conservato nella Biblioteca Vaticana, si afferma che il nome primitivo di Tiahuanaco era Chucara, che significa "Dimora del Sole", in cui si penetrava da diverse entrate, individuate dal naturalista francese Alcide d'Orbigny (1802-1857) e da altri che hanno parlato di gallerie oscure e fetide che sbucavano all'interno di Tiahuanaco. Vi risiedeva una razza dalla pelle bianca e barbuta, quindi non originaria delle Ande.
Un altra prova viene indicata nelle figure di animali impresse nella "Porta del Sole". Appartengono a un proboscidato, il Cuverionius, diffuso nella zona di Tihauanaco, e al Toxodonte, un mammifero semiacquatico, entrambi estinti 12.000 anni fa. Sono presenti anche sul vasellame della città boliviana, insieme ad altri animali scomparsi in epoche dove la civiltà doveva ancora fiorire.
Come fu possibile costruire Tiahuanaco a 3800 metri sul livello del mare?
In realtà, la città non è sempre stata dove ora si trova e non è mai stata una metropoli d'alta quota, ma venne eretta, come insediamento marinaro e portuale, sul lago Titicaca.
In un imprecisato momento della sua storia venne di colpo innalzata, insieme ad un vasto territorio, sino a 3800 metri d'altezza. Ma quando?
La geologia ci viene in aiuto. A 3500 metri, solo 300 metri più in basso del centro urbano, la catena andina è percorsa da una linea bianca lunga oltre 500 chilometri, formata da sedimenti calcificati di piante marine. Questo costituisce la prova incontutabile che storicamente quelle rocce erano bagnate dai flutti e tutto ciò che era più in basso si trovava sotto il livello dell'acqua salina del Titicaca.
Gli studiosi hanno constatato che la striscia deve essere allo scoperto da pochi millenni. Oltre 150 anni fa il naturalista Alexander von Humboldt trovò in Colombia un altipiano chiamato "Campo dei Giganti", disseminato di ossa pietrificate di mammiferi preistorici proboscidati, che vivevano in zone paludose e ricche di vegetazione, quindi temperate.
È impensabile che essi avessero scalato duemila metri per stabilirsi sopra le montagne: dovevano essere stati uccisi nel loro ambiente, sospinto all'attuale altitudine da un cataclisma, verificatosi in un determinato momento storico, causando lo stesso sollevamento della città di Tiahuanaco.
Durante questo spostamento della crosta terrestre,le differenze di temperatura tra una zona temperata e una zona polare,sommate con i cieli cupi e freddi raffreddati dal pulviscolo vulcanico e gli oceani contrariamente caldi deve aver prodotto sbalzi di temperatura tali che il raffreddamento deve essere stato istantaneo specie se accompagnato da violente tempeste di neve.
Il ritrovamento di numerosi animali fatti letteralmente a pezzi da eventi estremi,in tutte le aree del circolo polare artico,spesso combinati con strati di cenere vulcanica e fango testimonia che la morte fu tanto rapida e violenta.
Le cause della morte un un area tanto vasta furono differenti ma accompagnate dal fattore comune dell'inversione dei poli magnetici e lo spostamento di 30° della crosta terrestre:
-Spazzati via da violente inondazioni provocate sia dalle attività vulcaniche sia dal calore geotermico prodotto dallo spostamento crostale.
-Sprofondati per intero nel fango,il terreno su cui si trovavano divenne melma,probabilmente prodotta dalla risalita delle falde acquifere sotterranee che riscaldate dal basso risalirono in superficie,e in seguito ricongelate dal successivo brusco calo termico e dalle precipitazioni nevose che ricongelarono il terreno.
-Dilaniati da correnti d'aria tanto forti in quanto con i mari eccezionalmente caldi e l'aria polare estremamente fredda diede origine a violente tempeste di vento e di neve.Questo spiega il motivo per la quale spesso si trovino combinati con concime animale di vario tipo che deve essere in seguito stato congelato dal calo delle temperature.
-Morti all'improvviso per un brusco calo termico.Alcuni di essi sono stati trovati in uno stato in piedi o seduto sulle natiche probabilmente a causa del brusco calo delle temperature che li ha sorpresi dopo lo slittamento della crosta terrestre e in seguito probabilmente sepolti dalla neve che divenne ghiaccio.
Quando tutto ciò avvenne,i ghiacci si stavano già ritirando probabilmente da diversi secoli,ma vaste porzioni ghiacciate delle ex calotte glaciali ancora esistevano nelle aree più a nord del Canada e di altri continenti.
Non molto noti ai più i resti di piante,alberi,animali e uomini testimoniano una fine violenta che viola e smentisce la teoria dell'Attualismo,il principio secondo il quale i processi naturali che hanno operato nei tempi passati sono gli stessi che operano nel tempo presente.
Ecco un riassunto di questa stessa catastrofe su scala globale:
I ritrovamenti di quelle immani inondazioni e devastazioni li ritroviamo in tutto il mondo sottoforma di Lignite e altri depositi di ossa di vario tipo,spesso anche con brandelli di carne e pelle ancora attaccati.
La lignite è detta anche carbone marrone e la si può trovare in ogni parte del mondo.
Del tutto simile alla torba e al carbone dolce viene anche usata come carburante nei paesi del Nord.
Tuttavia quando gli alberi ritrovati nella lignite non corrispondono alla loro origine locale,sorgono alcuni punti interrogativi.
In Germania depositi di lignite sono associati a dei Pantani,eppure i resti che vi si trovano sono di Sequoia,una specie che non ha nulla a che fare con gli stagni.
L'unica opzione logica è che vi siano stati trasportati e in seguito seppelliti lì.
In Australia simili depositi si trovano nei pressi di Morwell,Victoria,la lignite si trova a 200 piedi dal livello del suolo con depositi dallo spessore di 800 piedi.
Il numero degli alberi ritrovati e il loro stato di mantenimento è sorprendente,l'unica possibilità e che vi siano stati trasportati e seppelliti.
In moltu luoghi la lignite in luoghi di sedimentazione formati da sabbia,ghiaia e resti di piante.
Detti depositi ricoprono valli e fianchi di montagne accumulandosi fino a profondità di migliaia di metri.
In genere secondo la visione Uniformitarista tali depositi vengono declassificati come detriti lasciati dalle grandi distese di ghiaccio,anche se tale miope visione si contraddice da se per il fatto che questi depositi si trovano anche in luoghi che non hanno mai conosciuto l'Era Glaciale.
Il fatto che in molti di questi depositi:noci,ramoscelli,noci,muschio non sia stato frantumato dalle lastre di ghiaccio è stato volutamente ignorato.
In Brasile,nel Camerun e nell'isola indonesiana di Java si trovano depositi di lignite in cui vi sono funghi,e alghe attaccate a foglie le cui fibbre sono ancora verdi di clorofilla.
Affinche questo sia dovuto succedere,il sotterramento deve essere stato repentino e non graduale come insiste nell'affermare la visione della scienza ortodossa.
Negli USA in vari punti attraverso Wisconsin e L'Iowa meridionale,e a est verso Illinois,Indiana e Ohio ci sono zone in cui vi si trovano immense foreste di conifere e alberi decidui seppelliti sotto il suolo,scoperte per la prima volta nel 1800 quando si cominciò a scavare pozzi nel terreno ad una profondità che variava da pochi piedi fino a 10 metri.
Non essendosi ancora pietrificate si ritiene che queste foreste siano geologicamente giovani.
Fin dalla loro scoperta questa anomalia rappresenta un mistero per molti studiosi,queste foreste non si trovano in aree vulcaniche,e se fosse stato un diluvio preistorico a seppellirle,deve essere stato di dimensioni eccezionali.
A sud-est della Baia di James,nella regione di Ontario,vi sono depositi di lignite che scendono fino a 40 metri di profondità.
Nei territori nord-ovest,inclusa molta della terra spoglia a est delle Montagne Rocciose canadesi è presente la medesima anomalia.
A nord del Circolo Polare Artico,dove soffiano venti gelidi anche in estate,si trovano le isole Regina Elisabetta.
Sparse qu tali terre desolate e completamente prive di alberi,che in genere si tende a pensare siano un tempo state ricoperte da immense superfici ghiacciate,si trovano enormi quantità di sedimenti completi di foglie,pigne e ghiande fino a 300 metri al di sopra del livello del mare in confusi ammassi spesso alti fino a 40 metri.
Mentre si trovavano alla ricerca di oro nella Goldstream,in Alaska,alcuni minatori scoprirono migliaia di alberi tranciati a metà a 2 metri dalla base e in seguito seppelliti.
Come tutto ciò avvenne rimane un mistero.
In Groelandia,una terra completamente priva di alberi,i resti di pigne ,ghiande ,sequoie, querce, aceri e magnolie si trovano insieme in mucchi scomposti in una terra che è divenuta sinonimo di ghiaccio e non di foreste temperate.
In Islanda e nelle Isole Spitsbergen,nell'Artico superiore,certi sedimenti suggeriscono un clima molto più temperato in un passato geologico recente.
La scienza si trova letteralmente spaesate di fronte al fatto che non vi sono piante di transizione in queste zone.
Qualsiasi sia stata la causa,il passaggio da clima temperato ad clima artico è stato subitaneo e la flora si trova mescolata in una sepoltura violenta e caotica.
Gli studiosi della Preistoria hanno dato il nome di Fennoscandia alla terra che 12.000 anni fa sprofondò in quello che oggi è l'Oceano Artico.
Includeva gran parte dell'Eurasia settentrionale e i numerosi arcipelaghi sparsi nell'Oceano Artico,con alcune isole a meno di 500 miglia dal Polo Nord.
I resti di immense foreste hanno turbato i primi scienziati che hanno esplorato queste terre nel 1800.
Dodicimila anni fa,foreste di Ontani,olmi e querce si addentrarono nel Circolo Polare Artico dai monti Urali alla Siberia.
Oggi si trovano sotto strati di terra ghiacciata.
Buona parte della scienza ufficiale che tenta di negare l'esistenza di una catastrofe tanto recente,invocano teorie che stanno in piedi solo perchè scritte ma che nel concreto hanno scarsa realtà dei fatti,e per spiegare queste stragi hanno invocato un cambio del clima che avrebbe causato queste stragi in tempi diversi.
L'evidenza sulle stragi animali provano però che tutto ciò non avvenne in tempi diversi,ma fu un evento improvviso:
-Svizzera lago di Zurigo:depositi di lignite contenenti ossa di mammut,ippopotami rinoceronti ecc.
-Inghilterra:foreste di alberi gigantschi trovate sepolte,in alcuni di essi erano ancora attaccati noci e bacche ed insieme ad essi ossa di mammut cavalli,ippopotami...
-Alaska Canada:campi di detriti e melma profondi fino a 60 metri,molti di essi in zone che non sono mai ghiacciate,stipate in frammenti di materiale:vegetale,frammenti di alberi,rocce e schegge di ghiaccio,almeno 4 differenti strati di cenere troviamo ossa dicoiattoli,castori,pecore,lupi,antilopi,caribu,gatti dai denti a sciabola,leoni,cavalli,cammelli,bisonti,buoi muschiati,mastodonti e mammut.
In molti casi sopravvive parte del tessuto corporeo pelle o pelo...cosa ancora più interessante è che non sono in scheletri interi ma addirittura in frammenti misti ..come se i poveri disgraziati fossero prima stati fatti a pezzi e in seguito sepolti o congelati.
Se ora osserviamo il numero di mammut che da millenni continuiamo ad esumare scopriamo che quello che avvenne in quel periodo fu un autentica carneficina della quale a causa dell'enorme numero di vittime,non potremmo mai fare una stima completa,ma non possiamo negare l'evidenza con banali teorie della quale furono solo i cambiamenti climatici la causa di tutto ciò.
-I mercanti cinesi compravano ossa di mammut già 2000 anni fa e stessa cosa vale per gli arabi 1000 anni fa.
-Ossa di mammut sono state ritrovate in tutto il mondo,dall'Alaska alla Cecosolovacchia,dalla Siberia al Messico e alla Francia.
-Nel Delfinato francese vennero ritrovate così tante ossa che venne chiamato Le Champ des gèants,il campo dei giganti.
-In alcune aree della Siberia,c'era così tanto avorio che veniva considerato inesauribile come un giacimento di carbone.
-Un enorme giacimento di ossa è stato scoperto lungo il fiume Berelyakh,un affluente dell'Indigirka.
Sorvolando le località in elicottero,membri dell'Accademia Yakuta delle Scienze videro migliaia di ossa affiorare dal terreno,così fitte da proteggere le rive del fiume dall'erosione.
"E questo non è niente rispetto le ossa sepolte" afferma il professor Nikolaj Vereshchagin,dell'Istituto di Zoologia di Leningrado.

"L'erosione delle coste artiche getta in mare migliaia di zanne ossa ogni anno".
-"Alcune stime suggeriscono che sotto il terreno ghiacciato vi siano ancora 10 milioni di mammut"scrivono Adrian Lister e Paul Bahn in Mammoths.
-Il primo mammut in piedi fu scoperto nel 1839 lungo il fiume Shangin.
-Il primo mammut ancora commestibile venne trovato sulle rive del fiume Bereskova,nella Siberia nord occidentale,nell'agosto del 1900.
Gli scopritori,un gruppo di cacciatori Lamut i cui cani avevano fiutato l'odore della carne,informarono l'Accademia russa delle Scienze che un anno dopo mandò sul posto una squadra di studiosi.
Sporgendo dalla banchina solo con la testa,e con il resto del corpo sigillato in una combinazione di terra pietre e ghiaccio,l'animale era quasi integro e surgelato.
Il ghiaccio attorno alla carcassa non proveniva da un lago o da un fiume scrisse un commentatore,"ma era evidentemente prodotto dalla neve."
A distanza di migliaia di anni dopo la morte il corpo era eretto per metà,si presentava seduto interrata tesa in avanti e la parte anteriore del corpo piegata come se cercasse di mantenersi in equilibrio.
Era un maschio e a quanto sembrava era morto per soffocamento.
Il membro eretto si poteva spiegare solo in una condizione si asfissia.
Numerosi altri animali di quella stessa epoca mostrano condizioni identiche.
Ad esempio i vasi sanguigni di un rinoceronte lanoso scoperto lungo il fiume Vilnyu,Siberia,erano pieni di sangue coaugulato,segno evidente della sua morte per asfissia dice William Farrand del Lamont-Doherthy Earth Observatory.
Nel suo stomaco vennero ritrovati dei semi,fiori e muschio e rametti di cespugli che crescono tutt'ora in quella zona.
I semi fecero capire agli scienziati che era morto all'improvviso in autunno.
Tutto ciò non solo conferma le inondazioni che avvennero in diverse parti del mondo che,accompagnate dall'aumento dell'attività vulcanica e sismica in tutto il mondo man mano che ci si avvicinava all'inversione magnetica divenivano sempre più frequenti,ma evidenzia anche che continuarono finche in seguito avvenne lo spostamento della crosta terrestre accompagnato coinciso con l'improvviso cambiamento climatico che fece precipitare le temperature con tale rapidità che ciò avvenne in pochissimo tempo.
Affiche tutto ciò sia potuto succedere le cause possono attribuirsi a soli 2 fattori:1)la temperatura dell'aria deve essere calata in pochissimo tempo al punto da congelarli letteralmente vivi.2)Una monsonica tempesta di neve prodotta dalla saturazione di umidità nell'atmosfera che a sua volta era causata dall'immane quantità di vapore elargita dal riscaldamento dei mari.
Oppure entrambi i fattori combinati.
Qualunque cosa accadde fu un evento tanto improvviso quanto catastrofico.
Dopo tali eventi il clima terrestre continuò a raffreddarsi mentre gli oceani impiegarono probabilmente più di un decennio a raffreddarsi continuando a immettere grandi quantità di vapore acqueo nell'atmosfera che sarebbe ricaduto sottoforma di forti nevicate nelle regioni polari e temperate,mentre in quelle equatoriali sarebbe significato un maggior apporto di piogge torrenziali,le quali la Sfinge,nonostante si affermi sia stata costruita attorno al 2500 prima dell'Era Volgare,porta ancora le tracce indelebili di un passato ben più remoto la cui erosione mostra le classiche tracce di piogge torrenziali verticali,chiara traccia dell'erosione prodotta dalla caduta di forti piogge,che si contrappongono al successivo stadio erosivo prodotto dal vento e dalla sabbia nel corso dei millenni.



Inoltre Graham Hancock ha scoperto con la precessione degli equinozi,che se collocassimo la Sfinge e le tre Piramidi di Giza attorno al 10.500 prima dell'Era Volgare,vale a dire nell'Era del Leone,costoro in quel periodo sarebbero state perfettamente allineate con le tre stelle della Cintura di Orione dalla quale sono state volutamente costruite un significato ben preciso.

Inoltre la Sfinge,costruita in origine con le sembianze di un Leone,avrebbe visto il sole sorgere proprio nella Costellazione del Leone,vale a dire della corrispondente Era.

Ma non finisce qui,questi faraoni magalomani che comandavano eserciti di schiavi,sarebbero stati,secondo la versione ufficiale,capaci di fare tutto ciò arrivando persino a scavare il Nilo e ricavare una precisa mappa del cielo sulla terra con il fiume stellato della Via Lattea e le tre stelle di Orione.

Perchè è questo che in realtà rappresenta il monumento di Giza,la cui data precisa di quest'ultimo in realtà risale a 10.000 anni fa.
Ma pare che le sorprese di Giza,debbano ancora cominciare,innanzitutto dimentichiamoci la fesseria delle piramidi-tomba,quelle successive in realtà furono costruite realmente come tumulo funerario,ma paragonate ai dettagli delle 3 piramidi di Giza è come paragonare un grattacielo antisismico di ultima tecnologia ad una baracca di nomadi fatta di lamiere.
Le tre piramidi di Giza,evidenziano uno scopo ben superiore a quello di semplici edifici,sembra anzi che i suoi costruttori fossero ossessionati dalla precisione,quasi fossero delle macchine che servivano per incanalare un qualche tipo di energia.
Lo stesso significato di "piramide" non significa tomba.
Piramide,dal greco :"pyro" significa "fuoco" ed "amid" sta per "centro";
quindi mettere al centro; a fuoco, come usiamo dire.
Secondo uno scienziato coinvolto in una ricerca governativa riguardante
armi acustiche non letali,i costruttori della Grande Piramide si erano
serviti di geometrie estremamente sofisticate "ben oltre la geometria
euclidea",il che secondo egli la Grande Piramide era in realtà un arma
acustica estremamente potente.
econdo recanti studi sembra invece che il tipo di energia che genera,
amplifica ed irradia sia un tipo di RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA
sull'ordine di onde millimetriche ( Nano-onde ).
Tale energia, irradiata all'esterno e concentrata nello spazio interno, è
dovuta al semplice fatto, a detta di alcuni ricercatori, di possedere 5
punte: l'apice ed i 4 vertici della base!
Questi angoli, o punte, fungono da ricetrasmettitori di nano-onde.
Le radiazioni delle molecole o degli atomi dello stesso materiale di cui
è formata la piramide, vengono convogliate, dagli angoli di base e da
quello del vertice, tutti ad 1/3 d'altezza dalla base della piramide:
cioè, nella "Camera del Re"!
Con ciò si ottiene una vera e propria focalizzazione di tutta questa
energia.
Le molecole o gli atomi presenti in quell'area assorbono a loro volta
l'energia ivi concentrata per effetto della risonanza.
Con l'incremento dell'energia viene ad espandersi l'orbita degli
elettroni.
Così, più energia viene assorbita più l'espansione AUMENTA !
Arrivati ad un certo punto , se venisse assorbita troppa energia, gli
atomi si...disintegrerebbero!
( Forse per questo che "la Camera del Re" è spostata rispetto al piano
perpendicolare? )
Ma perché ciò accada, l'energia necessaria dovrebbe essere di gran lunga
superiore a quella che può fornire la Piramide, così assistiamo
"soltanto" agli effetti che stiamo scoprendo...
Ma nella "Camera del Re"....Questo lo vedremo più avanti!
Comunque, l'energia che riesce a concentrare la Piramide crea lo stesso
UN' ATMOSFERA
FORTEMENTE SATURA, con lunghezze d'onda attorno ai 10 "nanometri" !
Lo stesso tipo di energia viene irradiato, in parte, anche all'esterno
della punta superiore ( apice ), ma non sembra avere gli stessi effetti,
comunque alcune compagnie aeree evitano di far passare i loro aerei
sopra le piramidi , poiché a volte si hanno strane anomalie nella
strumentazione di bordo.
Ugualmente sembra accadere ai modellini in scala quando ci si accinge ad
orientare una faccia della piramide a Nord ( posizione essenziale per
gli esperimenti ) , si mette improvvisamente a girare o a vibrare pur
indicando il Nord.
Ovviamente si tratta solo di ipotesi ma fatto stà che il reale scopo
della Grande Piramide deve ancora essere compreso.
Troppi dettagli per una semplice tomba,sembrano più essere i dettagli di
un macchinario in pietra il cui scopo risulta essere ancora
sconosciuto,anzi,non solo da un punto di vista tecnologico ma pare che
la civiltà che eresse tali monumenti volesse addirittura usarli per
numerosi altri scopi matematici e longitudinali affini con altre
strutture allineate in diverse aree del globo.
Dunque: matematica e mappe. E domande giuste, come ad esempio: "perché i
monumenti sono 'dove' sono, e sono progettati nel modo in cui sono
progettati".
Grazie a domande di questo tipo e alla determinazione di alcuni
archeoastronomi e archeocriptografi, forse è tornata alla luce una
semplice "formula", che fu adottata dagli architetti dei monumenti
perprogettare e costruire numerosi templi.
Questa formula - un vero e proprio codice - si basa sui numeri presenti
in due elementi: architettura (numero degli angoli, delle terrazze, dei
gradini, delle scalinate ecc.); ubicazione della costruzione (gradi,
minuti e secondi di latitudine e longitudine).
Diamo per scontato che gli antichi astronomi e ingegneri avessero
individuato un "Meridiano 0", per adattare ad esso la longitudine. E, di
conseguenza, conoscessero e avessero a disposizione la griglia delle
coordinate terrestri. E che il loro "Meridiano 0" passasse attraverso
Giza, in Egitto, così come oggi il "nostro" passa attraverso Greenwich.
Giza fu scelta probabilmente perché si trova al centro geografico della
massa di terra emersa e forse anche perché il Nilo scorre proprio da
Nord a Sud, lungo quella linea di longitudine immaginaria...
Per illustrare questa teoria, si è provato a decodificare la più
"semplice" delle piramidi, ovvero quella di Kukulkan a Chichen Itza,
nella penisola dello Yucatan.
Questo monumento costruito a terrazze, la cui forma è piuttosto diversa
da quella delle piramidi egiziane, ha invece lo stile ricorrente comune a
tutte quelle Mesoamericane.
La piramide ha 9 terrazze; il numero 9 è dunque il primo da usare con la
formula del processo di decodificazione.
Il secondo numero è 365. Kukulkan ha 4 scalinate, una su ogni lato del
monumento, e in ogni scalinata ci sono 91 gradini. Moltiplicando 91 per 4
si totalizzano 364 gradini e con la piattaforma della sommità" della
piramide (che è il 365° gradino), si ottiene il secondo numero, 365. Ci
sono 4 lati e 4 scale.
Ora che abbiamo individuato tutti i numeri dell'architettura, possiamo
mettere insieme la formula di decodificazione: 9 terrazze x 365 gradini x
4 lati x 4 scalinate = 52.560; 52.560 si ottiene anche moltiplicando i
numeri delle antiche coordinate di griglia di Kukulkan: 119° x 42' x
10,51620648'' = 52.560.
Quando furono costruite le piramidi del mondo, le loro longitudini
furono calcolate da un "Meridiano 0" molto antico (0/360° di
longitudine) che correva da Polo a Polo attraverso la Grande Piramide di
Giza.
Questo si trovava esattamente a 31° 08' 00.8'' longitudine Est dal
nostro "Meridiano 0" di Greenwich
(Fattore di 31° 08' 00.8" di variazione longitudinale).
I tre numeri indicati in precedenza (119, 42 e 10,51620648) sono quindi
gli elementi della longitudine originale di Kukulkan da moltiplicare per
la sua longitudine di griglia (indicata nel "messaggio: 4-4-9-365")
registrata nel Kukulkan stesso.
E se gli archeocriptografi hanno ragione, la stessa formula dev'essere
stata applicata in molte altre piramidi e tumuli di terra.
Inoltre,attenti studi e ricerche ci riportano che per la Grande Piramide
il lavoro architettonico e di muratura è stato di gran lunga superiore a
quello richiesto per la costruzione di tutte le cattedrali, le chiese
ed innumerevoli cappelle medievali d'Europa.
Il suo volume è trenta volte superiore a quello dell'Empire State
Building di New York.
Al suo interno può contenere tranquillamente l'immensa Cattedrale di S.
Pietro in Roma ed altre chiese.
La sua altezza è stata stimata intorno ai 145 mt e 75 cm, ma
originariamente raggiungeva i 150.
Il giornalista inglese Graham Hancock, che l'ha scalata e misurata, ci
ha riportato queste misure:

- LATO NORD metri 230 e 25.05 cm

- LATO SUD metri 230 e 45.35 cm

- LATO EST metri 230 e 39.05 cm

- LATO OVEST metri 230 e 35.65 cm

E con zelante maniacalità i suo angoli misurano:

- NORD EST: 90 gradi, 3 primi e 2 secondi.

- SUD-EST : 89 gradi, 56 primi e 27 secondi.

- NORD OVEST: 89 gradi, 59 primi e 58 secondi.

- SUD OVEST: 90 gradi e 33 secondi.

Ogni misura differisce dall'altra con un margine d'errore dello 0,1 per
cento, un risultato da far invidia ad un edificio di piccole dimensioni
dei nostri giorni.
Il suo peso consta in 6 milioni e mezzo di tonnellate di blocchi di
granito del peso di circa 20 tonnellate ciascuno; in alcuni casi
superano le 100 tonnellate. Tutto ciò è incredibilmente sorprendente ed
impressionante.
La moderna architettura, con l'utilizzo dei mezzi di costruzione
contemporanei, non sarebbe in grado di riprodurre qualcosa di simile.
Molte sono le ipotesi portate avanti finora, ma analizzandole una per
una crollerebbero come un castello di carte.
Tutto ciò sembrano essere i parametri di una sorta di macchina più che
di una semplice tomba come le ipotesi estremamente semplicistiche degli
accademici si ostinano a descrivere ignorando invece tutte le
puntigliosità di un simile artefatto.
Secondo la teoria delle migrazioni europee dall'Africa,con la migrazione dell'uomo attraverso lo Stretto di Bering,le piramidi delle americhe e quelle europee sarebbero nate in maniere indipendente l'una dall'altra,ma fatto dimostra che la piramide un tempo era conosciuto in tutto il mondo in quanto ne troviamo ogni anno di nuove dove invece non dovrebbero esserci,il che dimostra che tutte le civiltà esistite avevano contatti tra loro ma anche presero le loro conoscienze architettonico-astronomiche da una o più fonti che scomparvero durante o dopo il cataclisma.
Ci sono Piramidi:



In Italia vicino Napoli,Campania.



Vicino a Montevecchia,Lombardia


Bosnia,vicino Sarajevo

Cina
E ne sono state trovate anche in Nord America,Australia,Malesia,Vietnam, e altri paesi.
Ma cosa si nasconde realmente nelle Piramidi di Giza e probabilmente nelle religioni di tutto il mondo,c'era un qualche messaggio in particolare che i sopravissuti di quella precente civiltà volevano che pervenisse fino a noi sottoforma di un codice che doveva essere interpretato solo una civiltà particolarmente avanzata come la nostra?
E quali prove ci sono che lo slittamento della crosta terrestre sia realmente avvenuto?
E dov'è ora quella civiltà?

CONTINUA..


Fonti:
http://dark-truth.megablog.it/item/yonaguni-l-altlantide-d-oriente
http://expianetadidio.blogspot.com/2010/07/estinzione-magnetica.html
http://digilander.libero.it/extraex/tiaunaco.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Sfinge_di_Giza
http://www.daltramontoallalba.it/civilta/specchioceleste2.htm
http://piramidiinitalia.myblog.it/archive/2008/11/15/santa-agata-dei-goti-una-seconda-visoko-post-di-european-pym.html
http://www.luoghimisteriosi.it/lombardia_montevecchia.html
http://2012changesarenow.blogspot.com/2009/08/chinese-pyramids-evidence-of-alien.html

venerdì 28 gennaio 2011

UNA SFERA METALLICA SU MARTE


Un ‘oggetto metallico sferico’ è stato rilevato sulla superficie marziana, si trova nella valle Juventae Chasma.
Juventae Chasma è il nome di una valle particolarmente estesa situata sulla superficie del pianeta Marte, fra la regione di Lunae Planum (ad ovest) e Xanthe Terra (ad est), nei pressi dell’equatore marziano. Poco più a sud e ad ovest si trovano, rispettivamente, Hydrae e Baetis Chasma, due depressioni minori; a settentrione è possibile individuare il cratere Chia.
Al suo interno, la valle è in parte ricoperta da dune; nella sua parte nordorientale essa presenta inoltre un rilievo dall’altezza di circa 2,5 km, la cui base è larga fino a 23 km. Le misurazioni effettuate dallo spettrometro OMEGA, a bordo della sonda europea Mars Express, hanno determinato che il monte è costituito in gran parte di depositi di solfati.

La sfera ‘metallica’, almeno in apparenza, ha un diametro di circa 100 metri, sembra avere un’apertura sulla sinistra, se fosse solo un meteorite allora ci sarebbe un cratere molto più grande intorno al punto dell’impatto.


Fonte:http://www.express-news.it/misteri/avvistata-una-sfera-metallica-sulla-superficie-marziana/

IN LIEVE AUMENTO LA SPACCATURA DEL CONTINENTE AFRICANO



La frattura è avvenuta diversi milioni di anni fa. Ma negli ultimi mesi, l'attività sismica è incrementata nel nord Africa, e il continente si sta lentamente rompendo in due. I ricercatori dicono che la lava nella regione è in linea con il magma presente normalmente sul fondo del mare e che l'acqua infine sommergerà il deserto africano.

Cynthia Ebinger, geologa presso l'Università di Rochester a New York, non poteva credere a quello alle voci che arrivavano dai deserti d'Etiopia. E 'stato un impiegato presso una società di mineralogia che ha riferito che il famoso vulcano Erta Ale in Etiopia nord-orientale era in eruzione. Ebinger, che ha studiato il vulcano per anni, è stato preso alla sprovvista. il cratere del vulcano era sempre stato pieno di ribollente di lava argento-nero, ma era fermo da decenni dopo la sua ultima eruzione.

Erta Ale 
La terra è in subbuglio nel nord-est dell'Africa, e la regione sta cambiando rapidamente. Il pavimento del deserto sta tremando e la frattura si sta allargando, i vulcani sono ribollenti, e le acque stanno per usurpare la terra. La frattura dell’Africa, i ricercatori ne sono certi, è una scissione a un tasso raramente visto in geologia.
La prima frattura è avvenuta milioni di anni fa, creando il Mar Rosso e il Golfo di Aden. La seconda frattura, che si estende a sud dall'Etiopia al Mozambico, è conosciuta come la Great Rift Valley, ed è fiancheggiata da numerosi vulcani. E questa grande valle rischia di riempirsi con acqua di mare.

Ma presso la Depressione della Dancalia, nella parte settentrionale della valle, il mare potrebbe arrivare molto prima. Profondo 25 metri (82 piedi), le colline sono l'unica cosa che trattiene le acque del Mar Rosso.image La terra dietro di loro è già calata decine di metri dai livelli precedenti e i depositi di sale bianche sul pavimento del deserto testimoniano abusi passati del mare. Ma lava ha poi bloccato il suo accesso.
Per ora, nessuno può realmente dire quando il mare finalmente alluvionerà nel deserto. Ma quando lo farà, accadrà in fretta. "Le colline potrebbe affondare in pochi giorni," Tim Wright, un collega dell'Università di Leeds School 'della Terra e Ambiente, ha dichiarato in un recente convegno organizzato dall'American Geophysical Union (AGU) a San Francisco.
Negli ultimi cinque anni, la trasformazione geologica del nord Africa "ha accelerato notevolmente," dice Wright. Infatti, il processo sta andando molto più veloce di quanto molti avevano previsto. Negli ultimi anni, i geologi avevano misurato pochi millimetri di movimento di ogni anno. "Ma ora la terra si sta aprendo al metro", dice Loraine Field, uno studioso dell'Università di Bristol che ha anche partecipato alla conferenza.
Tremori della Terra causano profonde fessure nella piana del deserto e la terra in Africa orientale è sconvolgente come un vetro rotto. I ricercatori del Golfo di Tagiura, che si protende nel Gibuti dal Golfo di Aden, hanno recentemente registrato una raffica di scosse sismiche. (
http://thedayafterjournal.blogspot.com/2010/11/sorprendente-sciame-sismico-sulla-great.html) "I terremoti avvengono lungo la dorsale medio-oceanica", riferisce Ebinger.

image 
Lava sgorga dai crateri di queste catene montuose sottomarine per creare continuamente nuova crosta terrestre - quando si indurisce, diventa parte del fondo del mare. Come il magma picchi verso l'alto, si diffonde sul fondo dell'oceano su entrambi i lati, spostando le placche tettoniche e causando tremori.
Negli ultimi mesi, le scosse nel Golfo di Tagiura sono state sempre più vicine alla linea di costa. Come spiega Ebinger, il frazionamento del fondo dell'oceano si estende progressivamente verso la terra ferma.
Anche il modello di terremoti consente di concludere che il paesaggio del deserto si sta trasformando in un fondale profondo, secondo un recente articolo del Journal of Geophysical Research pubblicato da Zhaohui Yang e Wang Chen-Ping, due geologi presso la University of Illinois a Urbana- Champaign. I ricercatori hanno registrato diversi forti terremoti a una profondità nel nord-Africa simili a quelli che sono altrimenti possibile solo su dorsali medio-oceaniche in mare aperto.
Negli ultimi mesi, i ricercatori hanno anche registrato un aumento dell’ attività vulcanica. In effetti, i geologi hanno scoperto eruzioni vulcaniche vicino alla superficie della terra in 22 posti nel triangolo di Afar, nel nord Africa. Il magma ha causato crepe fino a otto metri (26 piedi) di larghezza nel terreno, dai rapporti di Derek Keir presso l'Università di Leeds. Mentre la maggior parte del magma che rimane sotto la superficie è eruttato in posti come Erta Ale.

Gli scienziati hanno anche osservato che il tipo di magma che ribolle nella regione è il tipo altrimenti visto solo nei dorsali medio-oceanici in profondità sotto la superficie dell'acqua. Una delle sue caratteristiche è una bassa percentuale di acido silicico. Il magma che esce Erta Ale ha la stessa composizione chimica come il tipo che emerge dai vulcani d'altura. L'intera regione assomiglia sempre più a un fondo dell'oceano senza acqua.

La spaccatura del 2005

La raffica di nuove attività è iniziata nel 2005, quando si è formata una crepa di 60 chilometri lungo un tratto nella depressione di Afar. Da allora, circa 3,5 chilometri cubi di magma sono scaturiti, secondo Tim Wright - abbastanza per coprire l'intera area di Londra e l'altezza di una persona medio.
Dal punto di vista geologico, la velocità con cui il magma sta spingendo avanti è sorprendente. Attraversa la roccia sotto la superficie terrestre ad una velocità fino a 30 metri al minuto, secondo i rapporti Eric Jacques dell'Istituto di Fisica della Terra di Parigi.

I dati del satellite hanno anche mostrato che una zona molto più grande di quanto precedentemente supposto è stato segnata da crepe, dice Keir. Correnti sotterranee di magma sono presenti anche nella parte orientale dell'Egitto. Alla conferenza AGU, Columbia University, James Gaherty riferito che le eruzioni di magma hanno strappato uno squarcio di 17 chilometri nel pavimento del deserto nella parte nord del Malawi e che la pressione laterale che hanno esercitato ha anche sollevato la terra circostante fino a 50 centimetri (20 pollici) in alcuni punti.
L'impennata più violenta di magma in questi ultimi anni, però, è accaduta in un luogo inaspettato. Nel maggio 2009, un vulcano sotterraneo è scoppiato in Arabia Saudita. Un forte terremoto con una magnitudo di 5,7 accompagnato da decine di migliaia di scosse più lievi ha costretto 30.000 persone a cercare rifugio. Magma vomitato fuori dal terreno in un'area delle dimensioni di Berlino e Amburgo insieme. Il fatto che l'eruzione ha avuto luogo circa 200 chilometri (124 miglia) di distanza dalla linea di faglia in Nord Africa "ha sorpreso tutti noi," dice Cynthia Ebinger. E il più grande cantiere geologico mondiale e continua ad espandersi.

Gallery:






Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

L'ERUZIONE DI BROMO FA CANCELLARE I VOLI


La nube di cenere causata dall'eruzione del vulcano Bromo, nella vicina isola di Giava, ha costretto oggi diverse compagnie aeree a cancellare o dirottare su altri scali i voli da e per l'aeroporto di Bali, nel sud-est dell'Indonesia, causando disagi a circa 1.300 passeggeri. I voli interni hanno funzionato regolarmente. La nube ha raggiunto i 5.500 metri di altezza. Le autorità aeroportuali hanno deciso per il momento di non chiudere lo scalo.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

GIAPPONE:ERUZIONE IN CORSO PER KRISHIMA


L'eruzione del vulcano Kirishima, precisamente dal picco Shinmoedake, nell'isola meridionale giapponese di Kyushu, ha spinto oggi le autorità locali ad evacuare le persone che vivono entro un raggio di 1,2 miglia dal vulcano.image
Shinmoedake, una montagna del gruppo vulcanico di Kirishima al confine tra le prefetture di Kagoshima e Miyazaki, ha espulso nubi di fumo e cenere fino a 3.000 metri in aria.
L'eruzione, iniziata Mercoledì, ha costretto un aeroporto locale a chiudere una pista temporaneamente. Alcuni treni locali sono stati annullati e sezioni di una superstrada sono rimaste chiuse.
Rocce e ceneri sono cadute, coprendo una fascia ampia della regione, tra terreni agricoli e aree residenziali.
I media giapponesi hanno riferito che gli agricoltori locali sono preoccupati per i danni alle loro colture nella regione, che era già stata colpita dai focolai del virus dell'influenza aviaria.

Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

IL VULCANO KIZIMEN METTE A RISCHIO UN PARCO NATURALE

Negli ultimi tre giorni, l'attività del vulcano Kizimen è aumentata notevolmente. E gli scienziati non possono prevedere come le cose si svilupperanno.

image

Sotto il vulcano è presente una forte attività sismica, e le esplosioni di cenere più forti potrebbero arrivare fino a 10 km (o 32.800 ft). Secondo i dati satellitari, un brillante anomalia termica sopra il vulcano continua a registrarsi ogni giorno e i pennacchi di cenere si sono estesi per 324 km (201 mi) in direzione occidentale, meridionale e orientale del vulcano tutta la settimana.

image 
Tutta questa cenere potrebbe influenzare negativamente l'ecosistema del Parco Naturale Kronotsky Reserve, situato sulla penisola. Il parere è stato espresso oggi, dai professionisti che operano nel parco naturale, Itar-Tass il ramo Kamchatka del World Wildlife Fund.
Secondo loro, pennacchi di cenere dell'eruzione del gigante, che si trova al confine della riserva, si stanno spostando verso l’area protetta. A causa della cenere caduta, secondo gli esperti, questa primavera, la neve vi si scioglierà prima del solito, il che porterà ad un prematuro e rapido sviluppo delle piante. L'inalazione di polveri vulcaniche dagli animali può causare un aumento della loro mortalità. C'è anche una probabilità che potrebbero essere portati a lasciare la riserva, perdendo la protezione che essa gli garantisce.
Il vulcano Kizimen si trova a 265 km a nord di Petropavlovsk-Kamchatsky. La scorsa estate è stata caratterizzata da i primi segnali di rivitalizzazione. Il vulcano era dormiente dal 1929. Lo scorso autunno ha cominciata la grande eruzione. In gennaio sono aumentate l’attività sismica e le emissioni di cenere.

image 
Il comportamento del vulcano viene monitorato costantemente. Pericolo per gli insediamenti umani non c’è. Nel frattempo pennacchio di cenere dell'eruzione potrebbe costituire una minaccia per l'aviazione però.


Fonte:http://thedayafterjournal.blogspot.com/

IRAN:109 TERREMOTI IN 130 GIORNI


Sei scosse hanno appena colpito lo stretto sud-est dell'Iran nello spazio di un'ora, tra cui un terremoto di 0,0 6, un 4,9, un 4.8 e un 4.0.
Uno sciame sismico è attualmente in corso.
La crescente agitazione sismica nella regione sottolinea il salire della tensione sismica attraverso l'intero pianeta, in particolare il Medio Oriente.
In Iran le faglie geologiche rendono il paese suscettibile ad alcuni dei più catastrofici terremoti nella regione.
Un forte terremoto in alcune delle città più densamente popolate potrebbe causare il maggior numero di morti che si potrebbe avere per un terremoto in Medio Oriente. L'Iran è seduto su un set molto attivo di linee di faglia.

Fonte:http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2011/01/27/iran-107-earthquakes-in-30-days/

giovedì 27 gennaio 2011

CORRELAZIONI FRA MANIFESTAZIONI GEOLOGICHE E DINAMICHE PLANETARIE

Correlazioni esistenti fra manifestazioni geologiche terrestri e dinamiche planetarie da Giugno ad Agosto 2010

Analisi grafica & cronologia eventi

Prima di procedere nell’esplorazione di questa vera e propria “cronologia” di avvenimenti sismico/vulcanici – astronomici degli ultimi tre mesi, un doveroso consiglio a tutti quegli utenti che per la prima volta si affacciano al blog di NIA, è quello di leggersi due importati articoli, che di seguito riporto. Articoli che gettano delle “fondamentali” basi scientifiche sulle correlazioni (geologico-planetarie) che sto cercando (attraverso un duro e complicato lavoro di archiviazione ) di portare a conoscenza al maggior numero di persone possibile. Il primo collegamento fa riferimento ad un mio precedente lavoro che analizza, come il seguente, la prima parte dell’anno (all’interno trovate cenno a numerosi studi scientifici).


http://daltonsminima.wordpress.com/2010/05/31/manifestazioni-solari-attivita-sismicovulcanica-terrestre-da-gennaio-a-maggio%C2%A02010/


Ricco di ulteriori e interessanti citazioni scientifiche è inoltre il seguente articoli redatto dal nostro Sand-rio:


http://daltonsminima.wordpress.com/2010/04/16/correlazione-tra-il-minimo-solare-e-violente-attivita-geofisiche/


Non dimenticatevi di leggere anche i commenti dove sono riportate interessanti citazioni e collegamenti a lavori scientifici che non fanno altro che avvalorare quanto emerge dai miei studi ed analisi ! Lasciatemi riportare poi questa doverosa premessa a carattere personale. Più volte in questi mesi ho riflettuto sul come impostare questa mia ricerca nel tentativo di dimostrare la stretta correlazione esistente fra le principali dinamiche astronomiche del nostro sistema solare ed i principali e più significativi eventi geologici del pianeta. E’ stato un vero e proprio tormentone estivo per il suddetto, ma come spesso riportato nei più bei romanzi, nel bel mezzo di una calda giornata estiva di metà Agosto, sono forse, dico forse, riuscito a trovate una buona soluzione . In pratica ho deciso di scorporare l’intero report grafico in tre specifiche analisi grafiche .Ho separato i disturbi geomagnetici prodotti dalla nostra stella con manifestazioni come Corona Hole, flare, Cme e altro, dai disturbi gravitazionali. Disturbi gravitazionali che si vanno a verificare durante le fasi di luna nuova e/o piena o durante i principali allineamenti planetari che vedono come “obbiettivo” principale delle forze d’attrazione/repulsione il nostro pianeta. E qui otteniamo due grafici. Il terzo e ultimo grafico non fa altro che portare alla luce alcuni dei periodi di scarsa attività geologica, che come vedrete, vanno a combaciare perfettamente con i periodi di scarse dinamiche celesti! Spero che questa “suddivisione” accontenti sia i detrattori che gli oppositori di questi studi, ritengo infatti che questa catalogazione sia un’ottima strada per poter avvalorare ancor di più come queste fenomenologie si muovano a “braccetto”! Per gli oppositori a queste correlazioni ho deciso perfino di riportare, in ordine cronologico, evento per evento con immagini e descrizioni registrati !Ma adesso partiamo . In primis riporto l’immagine dell’intero grafico :



http://a.imageshack.us/img193/8092/graficocompleto.jpg


Nota per comprensione legenda :


Su l’asse “X” ho riportato il conteggio dei giorni , a partire dal 21 Maggio 2010 al 31 Agosto 2010, mentre su l’asse “Y” ho adottato una particolare scala (da 0 a 120 ) comune per tutti i campi/indici analizzati ,dove mostro, sia l’indice planetario “Ap” che la magnitudo dell’evento sismico, naturalmente i valori numerici di quest’ultima indicazione deve esser divisi per 10. Per comodità d’analisi ho successivamente riportato (linea con valore Y=90 fittizio !) nel tempo l’evolversi dell’attività vulcanica,viceversa sulla linea (pallini di color azzurro) con valore Y=100 riporto sia le fasi lunari che i principali allineamenti planetari (quadratini di colore verde).Sulla linea con valore Y = 80 (pallini di color rosso) sono indicati i giorni nel quale il nostro pianeta è stato sottoposto ad un disturbo di natura geomagnetica.


Legenda :





Adesso il primo grafico che riporta tutti quegli eventi sismico/vulcanici che ritengo esser stati in correlazione contemporanea con tutti quei disturbi di natura solare (disturbi geomagnetici).



CORRELAZIONI GEOMAGNETICHE






Cronologia eventi :


Evento n°2 Disturbo geomagnetico del 10 Giugno 2010



Salto del Solar wind da 270km/h a 500km/h.


Istantanea ripresa dell’attività sismica terrestre! (vedi immagine riportata nel collegamento per una miglior comprensione del fenomeno).http://a.imageshack.us/img9/7231/eventon2.jpg


Evento n°4 Disturbo geomagnetico del 16 Giugno 2010


Da segnalare un potente sisma di magnitudo 7.4 in Indonesia e la contemporanea ripresa dell’attività sismica su scala globale! http://a.imageshack.us/img25/7335/eventon4.jpg


Riporto a cavallo dell’evento n°4 – n°5 l’immagine di una giornata tranquilla dal punto di vista sismico. E’ il 22 Giugno 2010.http://a.imageshack.us/img828/1249/scarsaattivitgeologian2.jpg


Evento n°6 Disturbo geomagnetico del 30 Giugno 2010


Anche in questa circostanza segnalo un sisma di magnitudo 6.5 a Oxaca in Messico. Sciame sismico nei pressi di Oakhurst (Long Valley) California.Incremento attività vulcano Sakurajama in Giappone.http://ds.data.jma.go.jp/svd/vaac/data/TextData/20100630_SAKU_0550_Text.html



Incremento attività Stromboli.http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_tit=21:32%20Aggiornamenti%20sullo%20Stromboli&_cgifunction=form&_layout=news&keyval=news.news_id%3D23231


Anche nella seguente situazione riporto la contemporanea manifestazione dei due fenomeni ossia il disturbo geomagnetico e l’attività sismica terrestre.Osservate l’orario del salto del “solar wind” e la cronologia dei sismi del pianeta ! http://a.imageshack.us/img37/9071/eventon6.jpg


Evento n°9 Disturbo geomagnetico del 14 Luglio 2010


Terremoto di magnitudo 6.5 in Cile con generale incremento dell’attività sismica mondiale come nei precedenti eventi sopra riportati.http://a.imageshack.us/img812/5978/eventon9.jpg


Altra giornata tranquilla da un punto di vista sismico è il 17 Luglio 2010. http://a.imageshack.us/img192/6091/scarsaattivitgeologian3.jpg



Evento n°12 Disturbo geomagnetico del 3-4-5 Agosto 2010


In ordine abbiamo avuto una M6.1 a Tonga , una M6.4 a Papua nuova Guinea ,una M6.4 alle isole aleutine ed una nuova scossa di M7.0 a Papua nuova Guinea. Il 5 Agosto segnalo anche una serie di scosse nel Wyoming sede del famoso parco di Yellowstone (in ordine una M3.0 – M4.8 – M4.5 e una M3.2). Anche sul Katla in Islanda aumentano i tremori. Ed il 6 Agosto segnalo l’eruzione del vulcano Karangetang,a Sulawesi in Indonesia. http://a.imageshack.us/img203/6173/eventon12.jpgViceversa a cavallo di quest’ultimo evento e il prossimo, ossia fra il 7 e 8 Agosto abbiamo una nuova giornata tranquilla. http://a.imageshack.us/img641/2121/scarsaattivitgeologian4.jpg


Adesso invece il secondo grafico che riporta tutti quegli eventi sismico/vulcanici che suppongo esser stati prodotti da particolari eventi astronomici, attrazioni e/o repulsioni gravitazionali (allineamenti planetari e/o fasi di luna piena o nuova ).


CORRELAZIONI GRAVITAZIONALI



Cronologia eventi :



Evento n°3 Luna nuova del 13 Giugno 2010 Forte impennata dell’attività sismica planetaria con il terremoto di magnitudo 7.7 alle isole Nicobar del 12 Giugno. http://a.imageshack.us/img228/56/eventon3.jpg Anche nella seguente situazione c’è da riportare l’incremento dell’attività del vulcano il Gorely in Kamachatka e il Sakurajima in giappone a cavallo fra il precedente disturbo di natura solare e il il suddetto di natura planetaria. http://scienceblogs.com/eruptions/2010/06/tourists_volcanoes_and_governm.php#comment-2587765Slightly off topic but Sakurajima in Japan put on some impressive activity last night with intense crater glow and what looks like hours of Strombolian activity.” http://english.ruvr.ru/2010/06/12/9692858.htmlIn the Russian Far East, Kamchatka’s Gorely volcano is spewing steam and ash again after decades in dormancy.The plume has stretched to over a hundred kilometers, compromising regional air travel and threatening disruption at a local geothermal power plant. Volcanologists say that population centres are not under threat.”



Evento n°7 Allineamento planetario Terra-Sole-Mercurio del 2 Luglio


Sisma di magnitudo 6.8 nell’arcipelago di Vanuatu (Indonesia) accompagnato da un crescente attività sismica del pianeta. Da segnalare anche l’incremento dell’attività del vulcano Ebeko a nord delle isole Kurile (Kamachatka). http://a.imageshack.us/img338/282/eventon7.jpg


Evento n°8 Luna nuova del 11 Luglio 2010


Il 10 Luglio abbiamo un sisma di magnitudo 6.6 a nel territorio di Guam, nell’oceano pacifico. Il 12 Luglio abbiamo invece un sisma di magnitudo 6.2 in Cile. http://a.imageshack.us/img230/89/eventon8.jpg


Evento n°10 Dal 18 Luglio si entra in allineamento Saturno-Marte-Venere-Terra


Entriamo in un’area del nostro sistema solare ricca sotto un punto vista di forze gravitazionale in gioco, infatti il 18 si parte subito con una scossa di M7.2 a Papua nuova Guinea in Indonesia e una M6.7 in Alaska. L’indonesia fa il bis anche il 20 con una scossa di magnitudo M6.6. Segnalo inoltre anche uno sciame sismico nell’area vulcanica di Long Valley (California). http://a.imageshack.us/img517/2222/eventon10.jpg



Evento n°13 Luna nuova del 10 Agosto 2010


Sisma di magnitudo 7.5 a Vanuatu (Indonesia).


Evento n°14 Allineamento del 14 Agosto 2010 Marte-Venere-Terra


http://a.imageshack.us/img713/1983/allineamentomartevenere.jpg


Nuova serie di significativi sismi, segnalo una 7.2 alle Isole Marianne il 14 Agosto, una 6.6 nell’arcipelago di Papua nuova Guinea il 15 e una 6.3 alle isole Mauritius il 16. Dal 17/18 Agosto fino al 24 Agosto non si registrano eventi sismico/astronomici da riportare. Ad esempio la giornata del 23 Agosto è stata una giornata “molto calma” sia sotto un punto di vista sismico che solare, planetario con allineamenti e quant’altro !


http://img836.imageshack.us/img836/4051/giornatatranquilla23ago.jpg





In contemporanea abbiamo invece :



Evento n° 1 Luna Piena del 27 Maggio 2010 e Disturbo geomagnetico del 28-29


Sisma di magnitudo 7.1 del 27 maggio nell’arcipelago di Vanuatu ,oceano Pacifico meridionale. Da segnalare la ripresa dell’attività vulcanica con l’eruzione del vulcano Pacaya in Guatemala, del vulcano Tungurahua in Ecuador e del Bezymianny in Kamachatka. Nei giorni successivi al disturbo geomagnetico del 29 oltre ai vulcani sopra riportati si registrano anche degli importanti segnali di risveglio da parte d’altri vulcani vedi il Clevaland in Alaska,il Taal nelle Filippine e il Yasur a Vanuatu. Restando nel pacifico sede del potente sisma del 29 si registra anche l’eruzione del Sarigan alle isole marianne. Immagine riepilogativa dei principali eventi del 29 maggio.


http://a.imageshack.us/img638/4096/eventon1.jpg


Prima di passare al successivo evento, vi riporto l’immagine riepilogativa della scarsa attività sismica registrata fra il 7 e 8 Giugno 2010.


http://a.imageshack.us/img824/3765/scarsaattivitgeologian1.jpg


Evento n°5 Luna piena + Disturbo geomagnetico 26/27 Giugno 2010



Incremento dell’attività sismica in varie parti del mondo. In particolare incremento dei sismi in Islanda. Vedi nello specifico il Grimsfjall. Il picco dell’attività lo troviamo con il sisma di magnitudo 6.9 alle isole Salomone.


http://a.imageshack.us/img261/1992/eventon5.jpg


Evento n°11 Luna piena del 27 Luglio 2010 + Disturbo Geomagnetico


Il 27 Luglio entrerà nella “storia” delle mie ricerche come l’unico evento esterno al sistema Terra, preso in considerazione quest’ultimi tre mesi, nel quale non si riscontrano correlazioni fra la fase lunare di luna piena ed eventi sismici significativi (M>6.0).http://a.imageshack.us/img153/9643/eventon11.jpg


Che la spiegazione di questa scarsa influenza planetaria del nostro satellite sia da ricercarsi nei PERIGEI E APOGEI DELLA LUNA ?



In effetti osservando attentamente il grafico elaborato scopriamo che sia nell’evento n°11 che nell’evento n°15 la distanza della Luna dalla Terra è di 405.953 Km. e di 406.388 Km. Rispettivamente! Viceversa i sismi più significativi sono stati registrati in giorni coincidenti o molto prossimi ai Perigei !


n°1 27/05/2010 Perigeo del 20/05/2010 con distanza Terra – Luna di 369.733 Km.


n°3 13/06/2010 Perigeo del 15/06/2010 con distanza Terra – Luna di 365.933 Km.



n°13 10/08/2010 Perigeo del 10/08/2010 con distanza Terra – Luna di 357.860 Km.


http://www.marcomenichelli.it/perigei_apogei.asp


Evento n°15 Luna piena del 24 Agosto 2010 + Disturbo Geomagnetico


A seguito di questa nuova dinamica solare, segnalo un solo evento di magnitudo superiore alla 6 con una sisma M 6.1 in Messico. Viceversa l’attività vulcanica subisce un’improvvisa accelerazione il 25 Agosto con l’eruzione del Galeras in Colombia. In Italia torna di moda l’Etna con una forte esplosione dalla bocca Occidentale ! In Alaska l’allerta per vulcano “Cleveland” passa dal livello verde al giallo, anche nelle isole Curili (Russia) il vulcano Ekarma passa dal livello verde al giallo. Abbiamo poi l’eruzione del vulcano “Sinabung” in Indonesia il 28 Agosto 2010.  La lista dei vulcani che mostrano evidenti segnali di ripresa non finisce qui ! Da riportare anche il vulcano “Manam” a Papua nuova guinea a cavallo fra il 26 e il 30 Agosto, il “Nyiragongo” nel Congo il 30 Agosto e il “Nevado de Huila” in Colombia  il 29 Agosto.



http://www.meteoweb.it/cgi/intranet.pl?_tit=21:18%20-%20Forte%20Esplosione%20di%20cenere%20dall%E2%80%99Etna&_cgifunction=form&_layout=news&keyval=news.news_id%3D26497


http://scienceblogs.com/eruptions/2010/08/a_busy_day_for_etna_and_galera.php


http://www.avo.alaska.edu/activity/print_report.php?output=screen&id=1682


In quest’ultima immagine sono stati invece evidenziati (rettangoli di color rosso) tutti quegli intervalli di tempo,dei quali ho precedentemente parlato, riportando collegamento ai report, dove non si è manifestata alcuna attività geologica (simico/vulcanica) degna di nota.


Inutile sottolineare che questi brevi intervalli risultano coincidere con piccoli periodi di tempo dei quali non si evince alcuna contemporanea dinamica planetaria/solare da riportare !




A compendio di quest’analisi sismica dei passati tre mesi e come nel precedente articolo sulle correlazioni sismiche/solari e planetarie, riporto collegamento ad alcuni interessanti studi che avvalorano le ricerche e l’analisi che da più mesi sto portando avanti.


Entrambi i testi sono stati redatti da un certo S. MUKHERJEE e A. MUKHERJEE dell’università di Jawaharlal Nehru University, New Delhi.


Il primo a titolo : Change in magnetic field: an early warning system to understand seismotectonics


www.aip.de/thinkshop/posterpaper/mukherjee1.pdf


Un breve passo :


Explosive events on the Sun can charge the magnetosphere with energy, generating magnetic storms that occasionally may affect the active faults inigneous/sedimentary/metamorphic geosphere and change its viscosity (Marsh 1981; Brandish and Marsh, 1989) to trigger the shallow focus earthquake.


A conclusione di questo trattato lasciatemi riportare questa breve, ma doverosa, riflessione di carattere personale! Da quel che ho potuto studiare e osservare giorno dopo giorno, di queste fenomenologie, posso sicuramente affermare, che la maggior parte degli eventi sismici terrestri, registrati con magnitudo M>6.0, presentano come evento “scatenate” delle dinamiche di natura “esterna” al pianeta terra. Mi domando però se arrivato a questo punto dei miei studi, citare termini come “scatenate” o “esterna” sia corretto o sbagliato. Il dubbio, nasce leggendo le grandi ricerche di personaggi di confine come Bendandi,Tesla o Ighina, opere nelle quali non si trovano mai termini di questo tipo! Che la loro visione di vedere il creato “Universale” e “Unito” in ogni sua manifestazione sia un pò troppo fantasiosa, poetica e intrinseca di sogni ed emozioni umane.Viceversa ritenete invece che la giusta strada da seguire sia quella proposta dalla scienza d’oggi ? Ricerca impostata nel “separare” ciò che è in Terra da quel che è in Cielo ..per egoismo personale..per interesse ….o per ragione scientifica ?



A voi la vostra “personale” ed “intima” risposta e/o riflessione !


E poi, prima di lasciarvi, mi raccomando non venite a domandarmi con quale entità e in quale area precisa si scatenerà il prossimo terremoto…perchè…io questo non lo so di certo !


P.S. Opsss…Ma che cosa sto dicendo ….anche in questo mio “lavoro grafico” è stato utilizzato il “separare”…..


Divide et impara”..cari miei….


Michele

Fonte:http://daltonsminima.altervista.org/?p=11023

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

INDIRIZZO E-MAIL

Per contattarmi:

angelfallendark@hotmail.it


Cerca nel blog

Lettori fissi

Archivio blog